Sei sulla pagina 1di 21

TESSUTO ADIPOSO

Il nostro organismo La nutrizione


consuma energia in avviene in modo
modo continuo intermittente
Capacità di
immagazzinare
materiali ad alto
contenuto energetico

Lipidi: sostanza adatta allo scopo,


pesano meno ed occupano minor
volume rispetto a carboidrati e
proteine

Grasso o tessuto adiposo → tipo di


connettivo specializzato
nell'accumulo di lipidi
Nell’uomo → i grassi rappresentano il 12 - 14% del peso corporeo
Nella donna → i grassi rappresentano il 25% del peso corporeo

Esiste un:
• Tessuto adiposo di DEPOSITO: quantità variabile: in caso di basso
apporto calorico si impoverisce di lipidi
• Tessuto adiposo di SOSTEGNO/STRUTTURALE: meno variabile; si
mantiene anche in caso di basso apporto calorico

Il tessuto adiposo NON è un tessuto inerte, ma metabolicamente


attivo:
→accumula trigliceridi con l'alimentazione (sintetizza lipidi dai
carboidrati) (lipogenesi)

→rilascia acidi grassi durante il digiuno per scissione dei trigliceridi


(lipolisi)

→è sensibile a stimoli ormonali e nervosi

→regola il metabolismo energetico attraverso la secrezione di sostanze


ad azione paracrina ed endocrina
Esistono due tipi di tessuto adiposo che differiscono
per distribuzione, colore, vascolarizzazione ed attività
metabolica.

1)  t e s s u t o a d i p o s o B I A N C O o G I A L L O o
UNILOCULARE→ più diffuso, costituisce il grasso
corporeo

2) tessuto adiposo BRUNO o MULTILOCULARE →


meno abbondante, nell'uomo limitato ad alcune zone del
corpo, ABBONDANTE negli animali ibernanti.
TESSUTO ADIPOSO BIANCO o GIALLO o UNILOCULARE

Colore dal bianco al giallo ⇒ dipende dal contenuto di CAROTENE


assunto dalla dieta ⇒ carotenoidi ⇒ pigmenti vegetali liposolubili
presenti nelle carote ed altre verdure che si possono accumulare
nelle gocce lipidiche.
Il tessuto adiposo uniloculare è formato da grosse cellule sferiche (Ø
120µ) (adipociti) con all’interno una grossa goccia lipidica e da scarsa
matrice extracellulare.
Citoplasma ridotto ad un sottile velo attorno alla goccia lipidica.
Nucleo eccentrico schiacciato.

La goccia lipidica non è circondata da membrana, ma da uno strato


condensato di lipidi rinforzato da filamenti intermedi di vimentina.

Il tessuto adiposo è
ricco di vasi sanguigni.
Nelle comuni preparazioni istologiche, la goccia lipidica viene
perduta in seguito ad estrazione dei lipidi da parte dei solventi
organici (come lo xilene) utilizzati. Quindi la parte centrale della
cellula contenente i lipidi appare vuota e il tessuto adiposo
sembra una sottile rete poligonale.
I lipidi possono essere preservati impiegando particolari coloranti
solubili nei lipidi quali il Sudan III (nero), il Sudan IV (arancione),
osmio (nero) o il Blu Nilo.
Colorazioni argentiche mostrano che gli adipociti sono circondati da
fibre reticolari (collagene di tipo III).
FUNZIONI DEL TESSUTO ADIPOSO BIANCO

Ø riserva energetica
Ø  isolante termico (no dispersione di calore)
Ø  sostegno e protezione meccanica
Ø  mantenimento della forma di alcune parti del
corpo (guance)
Ø  ammortizzatore
DISTRIBUZIONE DEL TESSUTO ADIPOSO BIANCO

Ø  Costituisce il pannicolo adiposo sottocutaneo ⇒ grasso di copertura con


funzione protettiva e isolante.

Ø  Internamente, il tessuto adiposo bianco è localizzato preferenzialmente


a livello del grande omento, dei mesenteri, delle regioni retroperitoneali,
ascellari e inguinali ed è abbondante intorno ai reni.

Ø  Si trova anche nel midollo osseo e a riempire gli interstizi tra altri
tessuti.

Ø  Nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi, attorno alla superficie
esterna del cuore e attorno ai globi oculari funziona da cuscinetto
ammortizzatore (protezione di tipo meccanico).
FUNZIONI METABOLICHE DEL TESSUTO ADIPOSO BIANCO

Ø  Prelievo di acidi grassi dal sangue e loro conversione in


trigliceridi, che vengono immagazzinati nella goccia lipidica degli
adipociti. La sintesi dei trigliceridi avviene nel REL. L’attività del REL
diminuisce man mano che procede l’accumulo di trigliceridi all’interno
dell’adipocita.
Ø  Sintesi di lipidi (trigliceridi) a partire dal glucosio (vedi ruolo
dell’insulina più avanti) e dagli amminoacidi (lipogenesi)

Ø  Rilascio di acidi grassi nel torrente circolatorio (lipolisi)

In seguito all’azione di ormoni lipolitici (catecolamine, glucagone,


ACTH, tirosina, TSH), cioè in grado di attivare la lipasi adipocitica, i
trigliceridi vengono scissi in glicerolo e acidi grassi, un processo detto
mobilitazione. Gli acidi grassi passano attraverso la membrana
plasmatica dell’adipocita ed entrano nel torrente circolatorio.
Il numero delle cellule adipose subisce variazioni minime in
relazione alle condizioni alimentari.

Un individuo in sovrappeso ha mediamente cellule adipose più


grandi rispetto ad una persona magra ⇒ obesità ipertrofica
(adipociti anche 4 volte più grandi del normale).

Obesità grave → vi può essere un aumento del numero delle


cellule adipose ⇒ obesità ipercellulare ⇒ può essere in rapporto
ad alterazioni metaboliche che si instaurano precocemente (primi
mesi di vita).
IL TESSUTO ADIPOSO PRODUCE UN ORMONE DETTO LEPTINA,
CHE INSIEME ALL’INSULINA REGOLA IL PESO CORPOREO

Il tessuto adiposo è responsabile della sintesi e secrezione della LEPTINA, un ormone


peptidico coinvolto nella regolazione del peso corporeo e della massa grassa.

La leptina agisce sul sistema nervoso centrale, modulando i neuropeptidi che regolano
l’appetito (diminuzione del senso della fame) e innalzando il dispendio energetico; svolge
pertanto la funzione di FATTORE DI SAZIETA’.

Nei soggetti umani obesi i livelli di leptina nel siero sono elevati: probabilmente i loro
adipociti sono resistenti all’azione della leptina.

Al contrario, nei soggetti che hanno perso peso hanno dimostrato una diminuizione dei livelli
serici di leptina: forse la leptina protegge l’organismo dalla perdita di peso in condizioni di
digiuno.

Anche l’INSULINA è coinvolta nel metabolismo del tessuto adiposo e nella regolazione
del peso corporeo: aumenta la conversione di glucosio in trigliceridi.

Sia la leptina sia l’insulina agiscono sui centri nervosi che hanno sede nell’ipotalamo.
IL TESSUTO ADIPOSO PRODUCE ALTRI ORMONI
MA ANCHE FATTORI DI CRESCITA E CITOCHINE

Oltre alla leptina, il tessuto adiposo secerne ormoni quali


l’ANGIOTENSINOGENO (AGE), la RESISTINA, ORMONI
STEROIDEI (testosterone, estrogeni, glicocorticoidi).

Gli ormoni steroidei non vengono sintetizzati ex novo ma sono


prodotti a partire dalle loro forme inattive grazie a specifici enzimi,
presenti negli adipociti.

In condizioni di obesità, si osserva un incremento nella secrezione di


fattori di crescita (TNFa, TGFb, IGFI: fattore di crescita insulino-
simile) e di citochine (IL6 e prostaglandine), che può essere
correlato con alterazioni metaboliche e insorgenza di diabete.
TESSUTO ADIPOSO BRUNO O MULTILOCULARE
Formato da cellule più piccole che contengono all’interno numerose
microgocce lipidiche. Nucleo tondo, più o meno centrale.
L’adipocita multiloculare contiene numerosi mitocondri; Golgi, REL e
RER poco sviluppati. I mitocondri contengono numerosi citocromi che
sono i responsabili del colore bruno.
E’ diviso in lobuli da sepimenti connettivali; è più ricco di capillari
rispetto al tessuto adiposo bianco; è ricco di fibre nervose
amieliniche.
LOCALIZZAZIONE TESSUTO ADIPOSO BRUNO

Gli animali ibernanti posseggono grandi quantità di tessuto adiposo


bruno, che serve come fonte di calore.

Il tessuto adiposo bruno è anche presente negli animali non


ibernanti dove ugualmente serve come fonte di calore.
Nell’uomo è abbondante nei neonati, è mediamente presente nei
primi 10 anni di vita ed è scarso nell’adulto.
Nell’adulto è localizzato attorno ai reni, alle ghiandole surrenali, e
nelle regioni del collo e del mediastino.

La mobilitazione dei lipidi è stimolata dal sistema nervoso


simpatico come accade per il tessuto adiposo bianco.
Nel tessuto adiposo bruno la maggior parte dell’energia derivata dalla
demolizione dei grassi di riserva viene dissipata come calore invece di essere
convertita in ATP.

tessuto adiposo
BIANCO o UNILOCULARE

lipasi ossidazione
acidi grassi trigliceridi acidi grassi ATP
glucosio
amminoacidi

tessuto adiposo
BRUNO o MULTILOCULARE

ossidazione
acidi grassi calore
L’attività termogenica del tessuto adiposo bruno
è regolata da proteine disaccopppianti che si trovano nei mitocondri
Infatti nelle creste
mitocondriali del
tessuto adiposo
bruno vi sono alte
concentrazioni di
una proteina canale
nota come UCP1 o
termogenina.
Questa proteina è
priva di attività
e n z i m a t i c a
ATPsintasica, quindi
permette ai protoni
di muoversi secondo
il loro gradiente
elettrochimico e
l’energia che si
libera viene
dissipata sotto
forma di calore.
ISTOGENESI DEGLI ADIPOCITI
Come tutte le cellule del tessuto
connettivo, gli adipociti derivano da
cellule mesenchimali. Le cellule
mesenchimali danno luogo a fibroblasti e a
cellule simili ai fibroblasti che
differenzieranno in lipoblasti precoci (o
preadipociti).
I lipoblasti precoci sono descritti come
cellule destinate a differenziare in
adipociti, ma morfologicamente
indistinguibili dai fibroblasti. Infatti
presentano una forma allungata con
multipli processi citoplasmatici,
abbondante RE e Golgi. Nel feto,
inizialmente i lipoblasti precoci si
formano lungo i vasi sanguigni di piccolo
calibro e non contengono lipidi.
I lipoblasti intermedi incominciano ad
accumulare lipidi e ad acquisire la tipica
morfologia degli adipociti. Le cellule
assumono una forma ovale, si sviluppa il
REL e compaiono piccole gocce lipidiche
attorno al nucleo ⇒ adipocita
multiloculare.
I lipoblasti tardivi posseggono dimensioni
maggiori e forma sferica. Le gocce
lipidiche si uniscono a formare un unico
vacuolo che occupa quasi tutta la cellula.
Gli adipociti o lipociti maturi sono
caratterizzati dal possedere un nucleo
schiacciato in posizione eccentrica e il
citoplasma ridotto ad un sottile anello
attorno al vacuolo lipidico che occupa Nel tessuto adiposo bruno, le gocciole
lipidiche rimangono separate.
quasi tutta la cellula. ⇒ adipocita
monoloculare Nel tessuto adiposo bianco le gocciole si
fondono formando un’unica goccia lipidica.