Sei sulla pagina 1di 8

Alessandro III di Macedonia

- La tua risorsa su Alessandro Magno -

06. DOPO: ELLENISMO, RECENSIONE, RECENSIONE LIBRO

Recensione libro / Collaborazione: “Culture


egemoniche e culture locali. Discontinuità e
persistenza nel Mediterraneo” a cura di
Luisa Prandi
14 luglio 202015 luglio 2020 _elena_88
Buongiorno a tutti, siete su Alessandro III di Macedonia- la tua risorsa su Alessandro Magno!
Oggi vi parlo della mia ultima lettura:

Culture egemoniche e culture locali.

Discontinuità e persistenza nel Mediterraneo

a cura di Luisa Prandi


Pubblicato da: Edizioni dell’Orso

Collana: Studi di Storia greca e romana / ISSN 2283-0804

2016, pagine: 152

ISBN: 978-8862747240
La tendenza a periodizzare gli eventi storici ha ormai realizzato un sistema e una sequenza
di epoche e fasi della storia umana. Talvolta rigide o funzionali ad esigenze didattiche, non
sempre specchio di realtà che furono poliformi, sono tuttavia fin troppo comode per essere
facilmente messe in discussione.

Gli autori della miscellanea si sono domandati come si individuano i segni e le tracce del
cambiamento ma, soprattutto, come sono stati percepiti i momenti di trasformazione dalle
comunità che si trovarono ad affrontarli. La verifica della funzionalità di cesure storiche
ormai canoniche per il mondo antico – soprattutto, ma non soltanto, quella fra mondo
classico e mondo ellenistico, convenzionalmente identificata con Alessandro il Grande – ha
riservato, come ogni buona ricerca non manca di fare, qualche sorpresa.

Il volume raccoglie alcuni risultati delle ricerche condotte dall’unità locale dell’Università
di Verona all’interno del Progetto Prin 2010-2011 «Il Mediterraneo da Alessandro Magno a
Giustiniano: continuità e discontinuità».

Reading time: dal 10 al 12 luglio 2020.

Ringrazio l’editore Edizioni dell’Orso per avermi permesso di comprare questo libro a
prezzo scontato al fine di poterlo recensire qui.

Ai nostri occhi Alessandro Magno prima e i Diadochi in seguito influenzarono enormemente il


corso della storia: grazie a loro il mondo greco così chiuso in sè stesso si aprì all’Oriente e ci
furono ripercussioni in tutti i campi del sapere ma anche nella vita quotidiana grazie
all’importazione di spezie e tessuti prima sconosciuti. Ma come vissero quest’epoca così
importante i contemporanei di Alessandro e dei Diadochi? Quali sono i segni e le tracce del
cambiamento dopo Alessandro? Questo libro curato dalla professoressa Luisa Prandi e i
contributi di Chiara Lasagni, Matteo Zaccarini, Giuseppe Cordiano e Alfredo Buonopane
cercano di far luce su questo interrogativo. Questo libro raccoglie alcuni risultati delle
ricerche condotte dall’unità locale dell’Università di Verona all’interno del Progetto Prin 2010-
2011 «Il Mediterraneo da Alessandro Magno a Giustiniano: continuità e discontinuità». Vi
parlo dei contributi singolarmente seguendo l’ordine del libro.

Luisa Prandi, Riflessi microasiatici della spedizione di Alessandro il Grande.


Elementi di periodizzazione nel IV secolo a.C.
Prandi confronta due autori importantissimi: Diodoro che considera Alessandro come una
svolta molto importante nella storia e Trogo secondo il quale, invece, Alessandro è
moralmente peggiore del padre Filippo II e ne è solo il realizzatore del progetto. Alla luce di
questo confronto e facendo una considerazione generale dell’influenza del Macedone, Prandi
sostiene che Alessandro morì come Filippo, come il re dei macedoni, senza dare inizio a una
nuova epoca. Non c’è neanche una nuova datazione, manca solo il grande Impero Persiano
anche se persiste il suo sistema amministrativo. Il contributo della Prandi è anche il più
macroscopico rispetto agli altri e può sembrare un po’ “duro” nel giudizio ma non è
inguistificato.

Chiara Lasagni, L’età di Alessandro nelle città greche d’Asia Minore. I casi di
Ilio e Mitilene, tra continuità e discontinuità.

Lasagni invece analizza due casi in particolare, quello delle città di Ilio e Mitilene ed esse
attraversarono degli indubbi cambiamenti. Per Ilio ha preso in esame il molto forte rapporto
col mondo omerico, lo scambio di armi che fede Alessandro e analizza le tribù che la
compongono, di cui una si chiama Alexandris. Nel 334 a.C. Alessandro rifondò Ilio come polis
e la riportò al centro della Troade a discapito di Sigeo. Questo rappresenta un elemento di
rottura rispetto al passato. A Mitilene Alessandro diede alla città delle nuove terre così da
rafforzarla perché città strategica e lo fece anche in altri casi, così che esse ebbero un debito di
riconoscenza verso di lui così potè controllarle.

Matteo Zaccarini, La prova dell’estraneo. L’identità di Soloi di Cilicia tra Greci e


barbari.

Zaccarini analizza la città di Soloi di Cilicia, la quale non si alienò alla cultura greca ma restò
fedele al Gran Re persiano. In questo caso Alessandro non venne preso come esempio di
prestigio ma negativo, come un evento traumatico per la comunità che visse un evento ancora
più brutto nella sua storia recente.

Giuseppe Cordiano, Dall’emporion alla ktisis. La mancata egemonia coloniale


locrese in Aspromonte.

Cordiano analizza il vasellame e le tombe della zona dell’Aspromonte la quale vide l’egemonia
locrese a sud di Medma e c’è chiaramente un’influenza anellena in quella zona.

Alfredo Buonopane, Continuità col passato e discontinuità col presente? Le


ère ‘locali’ tra Oriente e Occidente.

Buonopane analizza i moltissimi sistemi di datazione fioriti in età ellenistica, perché


prendevano come riferimento le ere dinastiche, provinciali e locali. Alcuni sistemi di
datazione vennero usati per moltissimo tempo, anche per oltre 700 anni, come quello dell’era
dei Seleucidi. Ma come mai si usarono sistemi non ufficiali così spesso, sia in Occidente sia in
Oriente? Era un modo per rifiutare inconsciamente la dominazione romana? Oppure un modo
per esaltare le radici antiche più nobili di come vennero visti i nuovi dominatori? Cercarono
una discontinuità col presente perché visto come non proprio per ritrovare una continuità col
passato?

Ho trovato alcuni contributi più interessanti di altri ma in generale sono tutte letture molto
interessanti che mi hanno aiutata a far luce su come vennero percepiti Alessandro e i suoi
Successori. Consiglio questa lettura agli appassionati di letteratura greca e di storia antica, o
anche a chi come me voglia approfondire questo aspetto

Trovate questo libro in tutte le migliori librerie fisiche e on-line e sul sito di Edizioni dell’Orso
(https://www.ediorso.it/culture-egemoniche-e-culture-locali-discontinuita-e-persistenza-nel-
mediterraneo.html#!).

Vi interessa? Cosa ne pensate? Fatemi sapere, buona giornata,

Contrassegnato da tag Alfredo Buonopane, Chiara Lasagni, Collaborazione, Edizioni dell'Orso,


Giuseppe Cordiano, Luisa Prandi, Matteo Zaccarini

Pubblicato da _elena_88

Classe 1988, laureata in Filosofia e Comunicazione, lettrice, amante dei gatti, di Alessandro
Magno, delle serie tv, dei Linkin Park e degli aforismi. Ho due blog: Life is like a wave who
rises and falls con recensioni dei libri e aforismi e Alessandro III di Macedonia: la tua risorsa
su Alessandro Magno. Mostra tutti gli articoli di _elena_88

1 pensiero su “Recensione libro / Collaborazione: “Culture


egemoniche e culture locali. Discontinuità e persistenza
nel Mediterraneo” a cura di Luisa Prandi”
1.
_ELENA_88 ha detto:
16 luglio 2020 alle 9:29 Modifica
L’ha ripubblicato su Life Is Like A Wave Who Rises And Falls.

Rispondi →

BLOG SU WORDPRESS.COM.