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DATA VITA OPERE

1313 Nascita in Toscana (si è \


indecisi se a Firenze o a
Certaldo)

1327 Il padre viene nominato \


rappresentante dei Bardi
presso gli Angioini a Napoli. Il
figlio lo segue ed entra in
contatto con gli intellettuali
della corte

1330 Il padre Boccaccino iscrive il \


figlio all’università di Napoli,
dove seguirà le lezioni di Cino
da Pistoia

1331 La mattina del Sabato Santo, \


nella chiesa di San Lorenzo,
incontra la donna che sarà il
centro delle sue opere
giovanili. La chiamerà
Fiammetta

1334 \ “Caccia di Diana”: poemetto in


terzine. Il tema che viene
sviluppato nell'opera è il
contrasto tra castità e amore e
della forza di questo amore, che
riesce a tramutare l'uomo da
animale dotato solo d'istinto in
un essere dotato anche di
intelligenza

1335 \ “Filostrato”: poema in ottave che


narra di Troilo, ultimo figlio di
Priamo, e dell'amore, ricambiato,
per Criseide, figlia di Crise, il
sacerdote di Apollo. Affronta
l'esperienza amorosa del
protagonista nei suoi risvolti
psicologici, in cui si rispecchiano
le vicende dello stesso autore

1336 \ “Filocolo”: romanzo in prosa che


tratta di un amore contrastato
(ispirato alla vicenda tra i due
giovani innamorati Florio e
Biancofiore, già narrata e ripresa
in varie lingue)

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1337 Inizio della Guerra dei Cent’anni \

1340 Rientro traumatico a Firenze a \


causa della crisi finanziaria dei
Bardi e fine del periodo
napoletano

1341 \ -“Teseida”: poema eroico scritto


in ottave di endecasillabo, in
lingua volgare. Narra la storia
d'amore dei due tebani Arcita e
Palemone per Emilia, sorella di
Ippolita, regina delle Amazzoni e
cognata di Teseo
-“Comedìa delle ninfe fiorentine”:
prosimetro ambientato sui colli
fiorentini che narra l’incontro tra
il pastore Ameto e alcune ninfe
devote a Venere

1343 \ “Amorosa visione”: poema in


terzine che racconta un sogno
allegorico: una donna che lo
conduce in un castello nel quale
sono dipinti vari trionfi (Sapienza,
Gloria, Avarizia, Amore e
Fortuna)

1344 \ “Elegia di madonna Fiammetta”:


racconto autobiografico in forma
di lettera scritta a tutte le donne
innamorate di Fiammetta

1345 Risiede a Ravenna alla corte di Volgarizza la terza e la quarta


Ostasio da Polenta decade dell’opera “Ab Urbe
condita”

1346 Fallisce la Compagnia dei Bardi -“Ninfale fiesolano”: narra la


storia del pastore Africo,
innamorato della ninfa Mensola,
alla quale la dea Diana ha
imposto la castità
-parte delle “Rime”: poesie in
volgare in cui adopera quasi tutte
le forme, gli stili e i generi della
poesia lirica del Duecento e del
Trecento

1347 Si trasferisce a Forlì alla corte di \


Francesco II Ordelaffi

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1348 La peste nera arriva a Firenze e il \
padre del Boccaccio ne muore

1350 Svolge missioni diplomatiche per -“Trattarello in laude di Dante”:


conto del Comune di Firenze e la prima vera biografia di Dante.
studia assiduamente le opere di Boccaccio compone un elogio al
Dante. Incontra per la prima poeta raccogliendo notizie ed
volta Petrarca, dopo averlo aneddoti (nonostante ciò,
studiato per parecchi anni. essendo un elogio, mescola
Papa Bonifacio VIII indice il finzione e realtà)
giubileo -“Genealogie degli dei pagani”:
opera in cui sono interpretati
allegoricamente molti miti delle
divinità pagane. Boccaccio cerca
di chiarire i rapporti di parentela
tra le divinità del classico
pantheon dell'antica Grecia e di
Roma.

1351 E’ ospite di Petrarca a Padova. Da \


qui in avanti i due si
scambieranno lettere in latino e
manoscritti di opere antiche e
moderne

1352 \ Prima versione del “Decameron”:


raccolta di 100 racconti narrati in
10 giorni da dieci giovani,
rifugiati in una villa di campagna
per sfuggire alla peste. Ogni
giorno uno dei 10 giovani sarà
nominato “re” o “regina” e avrà il
diritto di scegliere il tema delle
storie di quella giornata

1360 Lascia Firenze e si ritira a -Varie opere erudite in latino


Certaldo. Riceve gli ordini minori (“Genealogie deorum gentilium”,
diventando chierico (come “Buccolicum carmen”, “De
Petrarca, si pensa che la scelta casibus virorum illustrium”, “De
fosse motivata dal desiderio di mulieribus claris”, “De
poter contare su una piccola montibus”)
rendita) -Continuo del “Decameron”

1365 \ “Corbaccio”: una violenta satira


antifemminile, nel quel l’autore
parla in prima persona. Forse
una retractatio (genere
medievale della “ritrattazione”),
ed è possibile che la trattazione
misogina dell’opera sia, in parte,
un gioco letterario
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1370 \ Copia manoscritta del
“Decameron” (ultima versione)

1373 \ “Esposizioni sopra la Comedìa di


Dante”: sono delle riflessioni ed
un’analisi che Boccaccio fece
sulla Divina Commedia di Dante
durante i suoi ultimi anni di vita

1374 Morte di Petrarca. Scrittura di uno dei sonetti più


Coluccio Salutati diventa intimi, che associa alla morte
cancelliere della Repubblica dell’amico la memoria dei
fiorentina e terrà viva la maggiori intellettuali del tempo
tradizione degli studi umanistici (Dante, Cino da Pistoia e
in Toscana Sennuccio del Bene) e di Laura e
Fiammetta

1375 Muore a Certaldo, il 21 dicembre Fa incidere sulla sua tomba un


epitaffio in latino che sintetizza la
sua devozione per la letteratura