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- *l -
~ ~ l ~ Tbc A n f b r o p o l o ~o!~ M u ~ i c
i t cirigiiial~:
I,
'rraLlfIzionstti Elio Di Piazza
Indice
1964 O ii!nn P. Mcrtiam
by NorthTI,estcrn University Press, Evaiiston, Tllinois, U.S.A.
~+icrnsc<l

1983 O ScIleriu rLiirorr via Sivaaisa 50 Pnicrnio


l

Prefazione di Diego Carpitella 9

Antropologia dell:i musica

Premess:~ 15
m

Partc prima. Etnornusicologiti


< Capitato primo
1 T,o stiiclio c!cll'~ti~orniisicol~gia 21
< CdpifOlO sC'C(J)~~O

Per liiiii tcoria musicologic:~ 33


Cupitolo terzo
Mctocli e tecniche

Parte seconda. Concetti e comportamenti


54 i
!

Capilolo qzlnrio
Concetti 81
P

)C, Cupilolo qziiizto


Sinestesia e modalità intersensoriali 100 i
3( Cnpifolo serio
Coa-iportan-icnto verbale e comportamento fisico i15

7
FCapitolo settimo Prefazione
Comportamento sociale: il musicista
X capitalo ottavo
13'apprendimento

%Capitolo
. nono
T1 processo cotnpositivo

Nella co.rtelluziune dei clussici dell'etnomusicologiu, tradotti in


Parte tema. Problemi e risultati questi ultimi unni in ltaliu (Burtok, Sachs, Schneider, Brdiloiu, Scbaef-
f ner) il libro di Merriam si collocu, ancor oggi, in modo abbasronzu
N

Capitolo decimo origi,nule, o circa v c ~ ~ anni t i dalla prima edizione ii~glese.Gli ar-
Lo studio del testo dei canti gomc:riti. che egli /rutta sono trrtli nell'aria: il nocciolo delle qttestioni
.
che epli potw 2 da individunre nel ben noto nesso testo-contesto.
Capitolo u~~dicc.~irn«
'f., iV on so che i)l qucstc.I libro J'i antroy ologia della mosica gli
Usi e fiinzioni escm ali 311 pcntvgrcrmruru si co~ltitzo.Ttl lle dita: infutti quundo
ir! latu," r m t i diede luogo ad ' M.....^
r,u
I,...,,...., ' , p01~~1)ica
JUJic,,'ELU con Kolinski,
Capiiolo dodicesimo deciso soslenitorc del testo.
LB musica come cotnportamei~t o simbolico Nel cmf~.lrsodi qz/c+staclntropolugin
-.. -... - -della-mtlsictr,
.-- - .. da irrtendersi corncl
rinonima di cttiomiisic.olo~ilr,il contesto 2 ahhastanza esplicito, con-
Capiiolo trecficesimo sidc#rando l ~ ~ l c ~l'umbigtritù n z ~ , di qzrc.rtcr disciplina, e del nlo
L'estetica e Ic relazioni tra Ic :irri ticfinirsi /TU niodclli socirili du ui~aparte c stili mtaicali dull'crltra.
Capitolo qtrattordicesimo Di ConSCtIl~')tirlsc(lluriscc il r/ric.sito sc l'etrtomusicologiu siu solo
:rna disc.i/)liria che si occupo di determinutc musichc storiche
Musica e storia cxilnirnlc ~qzrellc extrnc~~rnpee ed er~rofolhlorichc)o sc inucce la si dchhu
Capitolo quiii~~jcesimo considerare, .ropruttrrlo, 14n tnorlo nuovo di fctre musicologia, sto-
ria delh mtisictl, nnchc per la tnusicu c~drocoltd occidentale. I l
Musica e clirinmica culturale punto focnli. 2 $L' il testo possa essere ua1z:tnto in vitro, conrc an
organisnzo ~emunticoe simbolico, o .re invece lu sua valutazione sia
Bihliografia strcttanrcnlc legala alle circostnnze contcstuafi. In tal senso non 2
wcanche U I Z caso che Merrinnz dedichi un ampio capitolo ullu sinc-
s~èsi,iizte.ra come teoria delle conse,quenze indotte della musica, il
che significa: fono~~romnticrr, cincsica, aflet~ivitd, psicologiu, /o~mli-
lizzaxione verbale, linguistica, ecc. Ma la sinestSsi di cui parlu Mer-
riarn vziole essere un avuetlimento u etnologi, antropologi, sociologi,
affinché valniino, nella loro effettiva essenza, gli avvenimenti musi-
cali (cosa qziesta che capitò ad zrn .Roas e ad un Mauss), considerati in-
vece spesso come superfEtci ed effimeri da molta lettercltura nntropolo-
gica ed etnologica. Osservazione qcrcstu calida anche per l'Italia, dove
questo lavoro oggi appare in un rnonzenlo in cui l'etnornz~sicologia
ha cominciato a fnrsi stradu e ad affermarsi.
La qzrestione testo-contesto si confisura u tutto tondo se SI rrn p unto di confronlo tra culture eui,opet. ed e.u&raezlropccper quel
considera che il campo dl stioni dell'etnomz~sicologi~ stato storica- che riguarda il signtficato de,Ila ~ ~ Z U .a. S Z ( Una qtlestione che dopo la

mente, in questo pritizo secolo di nita della disciplinu, uuello della TOYT~'.isca e t olrmcniato J a ~ t
YGirnctlzticd ha acuto zln rilancio, ~iegli211-
m u ~ i c adi tradiZiot2e, cornuntcazion~ talitd or^di. ÉT;triQ cui l'e /imr tel~zpl, r~~otivoto rrpesrioni scm?olo2iche, so prfllutlo se si
sperienza u~riablleh u s ~ acostnntem c porte della ret e d i mo r,olziidera che si tratta di tln significato aconccttude,, propric ) dellu

dclli, strutrurgli e stilistici, nel senso L ~ I Z L I J Ldel ' r c ~)orto


p ~ lungtle-paro mu~ica.Anche nltraverco qzlejto molivo Merrzam rito rna al n,9cciolo
della sua rrettnzione: t1 rontrsto come determitzarzte di significati; le
le secondo lc ben nore formulazioni del Circolo di Prasn. Vuriabili
varia bili z hc la prodzriione m u cZi17-G5iCEiet '~
JrteTnZatc funzioni
e nuovi dliti dell'esprr~enzad i cui bisogna tenere colzio ?lella teoriu -<J czrco rfanie 3 orzo tali da i l z t o 6 Z i V l ~ n i f c 5 i t i .7 qrresSi e ?e iponsi
e nel metodo: ad cscmpio In non coincidenza Iru rmze c stili mzisicali.
Infatti Schncider 2 unzpiamente contestato. dZQZG7rclln rotto ancora oggt p t U + ' c ~ l j & X r i una ~ u particolare
~ ~
Ma il fatto di tvattai'e (l'i musiche di con~unicazionc e ttzeztalità nltelzzione dn puute di ~imnnisti c c/c esperti di scienze sociali parti-
ortrli, impl~citati?cntetredizionali, pone unci serie di consc.qrrenzc che colarnzcnfc irzlcre~satzullc sorti ed ui chtarimentz della comrrnjcazione
771 usicnle
so110 tru/;c da Alcrriam. Una rlcllc p1N vih-IOSC quella della &muc-
cd ra c notz-ccritttlra. Le cc ze nze/odnlogiche
e ) m Z F . 1 ; quc.rt, .- -- nil rscmpio, d i corm
-- ione, -- Diego Carpitella
I . . , ....,,
d--f ~ r t i l i ~ u r c al/u,werso-la n~crno):ir!, -,C L rri.rc i ~ i z i q ~ ~ ~ v ~ ~ o l i c c r -

1 ilziale dc,
5 --....L- r.egistraz;òt,i~"~~~~rc.
-- n proprio l'i,~suflicic.~i:crtii o l r r r a d i
queste ariiìllsi chc / a el;?dertziurc, rsaltarc~in Mcrvium fa rlcscrizionc
e la vnlr~tuziot~e del contesto. Prr cui j r i qrrc.\/a nrztroliolo~iodella
musica iissuvzc 7rn ~ ~ t n rilietio de il t ~ o - - la ctrlturd o n l ~ t dc1 >ti-
d ocotne
, l r or i r i ;i , i--
,!lali,, c o - i n ~ i i i q ~ ~ - r bi11~ ~I_t~rizi~nB
a i o c
cririiotlioli,
e~tcticbc.Su qvic~!o n r ~ o m e io~ t
Mcrriam 2 molto esplicito qttar~doajjcrn7n cbc la tlnlutnziru~ccslcticr!
2 primari(! tlon sollanto per lJintrrprrta;ionc umanirtictl mn unchc
pcr qrrella sociule. ~~!)ililrì, apprcridimento, rilolo rlrl mi~sici.cta,wper-
torio, L'IL. La forrrrul~~ztr~iot~~. c'si'c/icn iionc. Irr clrieflione rrroltrc Ira
proilotto r~/~rsicttl~~-.rotirrlc c costanzi d c l l ' c r ~ ~ c n ~ i oA, ~tal ~ . proposi-
/ o Hcrriam cirn nGbn.rtiitlzrz T,omax cìilche se d i q u T~I O nldorc ncccf tu,
con edrerncl cnutcla, solo rrlcz/nc ipoleri e (corlc. M a !o cita per tln
dl di cirttc r/ tr(1 o!!zctto /ortnulirznto C clrto~tnnzdsocinlc tnlc
C/ isticnnrcn!~,d a f a i ~ n nmticicri ~i po~srr con wn ~ r i r ~ i c o ? u ~ c ~
lc ricavnuc la rlrulttrrr? sociale tlel gruppo timarjo che la pro-
d,uce; uire te te connotazloni di ztn grzrppo umano ci potrebbe
T IYrufirc ai suoi modelli n;iicicali. I n a t t e ~ nche zinn /ormvla sociolo.qi-
C L1 C ZiLVUi rissn darc unn rirporla u qrrcrta ipotesi cnipznticca
... ... ... ..
~ Z U I Zr~marle~ n valt/ta~e
c COPI scic~ztifi~u scetlicistnu gli csjtj di glcune
esperienze e le prospcltiz:~d i alcune foimulazinni teoriche. Merriom
presta ad ambedue In proprin nitenzione dato che le sue csprrienrc
di ricerrrl sono state rul campo c al tuvolino.
U n particolare rilievo l'atltore dà RZIU coscienza che l'uomo p0.r-
siede della prqpria produzione d~ suoni, ia altri termini la corcienza
dcllll rausica che ogni cultwra maniiesta. Anzi q~restocriferio diventa
Premessa

Qucsto libro è il frutto di quindici anni circa di riflessione e di


confronto con studiosi di antropologi:i cultura.le e di etnomusicologia,
due discipline la cui linea di confine riuri srriipre è netta e forse non
--a

dovrebbe esscrlo. Per qiiel che riguarda l'antropologia non è niecessa-


rio dilungarsi, poiche i suoi contenuti sono sulricientcrnente ch iari e i
-- ....... :l ----
suoi obiettivi abbastanza bcn definiti. Non t. questo, -irivecc, 11 casu
etiiomusicologin, che ha avuto un notcvole sviluppo ncl decennio
io: giovani studiosi, particolarmente ncgli Stati Uniti, nc I t ~ n i ~ o
preso iin atte11to esame, rinnovandola completamente. Come
spesso accade, le conclrisioni ciii si C giunti hnnno avuto il risiiltato
di confondere i semplici concetti che prcccdentemcntc ne dclimita-
vano il campo d'indagine, cosicchd C ora diliicilc prccisnre i slioi
confini, indicnrnc gli obiettivi, i materiali, Ic mctodologie. Un piin-
to, tiitt:ivia, ì: cmcrso chiarnmente, cd C che si pii8 sffrontnre l'ct-
nornusicologia dn due divcrsi punti di vjstn: qiicllo dcll'antropologia
o qi~elloclclln music«logi;i. Dntc qticstc diie possibiliti 5 umano che
gli antropologi tendano ntl esilsf>erfircgli a sletti
~ piìl spccific:imcn te
antropologici, così come i musicologi quelli musicolc~gici.En trambi
sono d'accortlo nel1 'a ff crmarc chc si deve T ~ ; ; ~ L L Ilì;ciC
,*->..-,.n.
L una l u31ull G
ideale clclle due prospettive, chc c a r i inevitabilmente corretta dalle
rcalti con cui si viene a contatto.
Gudrcl;indo alla letterflturn etnomusicologica, ci si rende subi-
to conto che qiiesta iusione ideale non è stata ancora rea 1'tzz:itn: iin
gran numero (li studi, articoli e nionogrnfi:: i: volto, infatti, allo mi-
dio della musica, spesso escliisivamente trattata come un oggetto
in se, priva di concreti riferimenti alla matrice cultiiriile da cui sca-

,
turisce. L'etnornuj-lo,oiahn
sul siiono e sulla struttiira
-e--- --- - musica,
della -
i
,
concenlrato i suoi sForz1 >rincipdmente
cn-fZiGJoS~u~nni-lp~rnz
ponenti rnusicolo~ichee per l o j i ù ignorando quelle antropologiche.
Il che non va inteso FeT GGso defliassoIjta pkvaleGa di una disci-
plina sull'altra, ma, di fatto, si è assistito a ;n minore sviluppo de-
gli aspetti antropologici e, cosa molto più importante, a una minore
comprensione di essi. Sebbene I'etnomcisicoIogo abbia considerato i
ria e circostanziata attenzione ai problemi clell'artista. E, cosa anoor
d'analisi sperimentalmente, rimane il fatto che le tecni- più importante, tutti siamo interessati alla comprensione del perché
che musicologiche sono state applicate n moltissimi brani rniisi~ali l'uomo si comporti in un certo modo, e a tal fine in futuro, così come
di ogni parte del mondo, con risultati significativi anche se certarnen- del resto è avvenuito in pa!ssato, do\rremo nfirontare molti problemi
te non definitivi; r ~ m e ~ g ~ ~ ~ g y in i _c op nrs ,ei d~g ~ zij o n e - i ~ o comuni. Le mie idee in pro]posito sono doviite in gran parte alla lun-
blemi ,,, tipardantj- il1cornpp~ta~en toOuUm~noOe~aa~re~tti~tà-iinn~~1azio: ga collalorazione Con 1'Am erican coilncil of Learned Societies, che
1111la_in~:sica. clal 1948 :al 1950 mi ha garniitito assistenza, incoraggiandomi in
Cosi il inusicologo può avere più ragioni di quanto egli stesso spetcial rnocJo nei miei studi jntcrdiscipli~iari sulla musica e sull'an-
non sappia per dom:indarsi cosa possa significare il contributo antro- tro pologia. H o avuto anche la ,fortuna di lavorare jn stretta colla-
pologico e che genere di teorie e di dati possano derivarne. Nello ,-- . . - - .
boiuLiurit: negli scorsi anni con Roy Sieber, la a l i conoscenza ( e
stesso tempo l'antropologo è spesso scoraggiato dalla sproporzione, comptensionc) dell'arte, particolarmente quella africana, è enciclo-
nella letteratura etnornusicologica, di lavori che trattano - . problemi . . - pedica. Abbiamo lavorato insieme in passato e così faremo in futuro,
tecnici al di l i della sua portata e, troppo spesso, anche lontani dai ma questa csperienzn mi ha articchito molto e gli sono grato per la
suoi intcrcssi. collaborazione che - ne sono certo - continuerà a lungo. Sono lieto
C'i. un'anttopoIogia della musica, e si colloca in ambito musico- inoltre di rendere noti in questa scde gli scambi di idcc avuti con
logco e antropologico. Ai rnusicologi fornisce una conosccnm di base Warrcn L. d'Azevedo, in particolare per quel che riguarda i pro-
necessaria alla produzione di tutti i suoni musicali attravcrso In qualc blemi di estctjcn; ho cercato di risolverne alcuni nel capitolo trcdi-
il suono e il proccsso sonoro possono csserc piciinmente comprcsi. cesimo e molte delle idee che vi si trovano esposte sono nate durante
Quanto agli antropologi, il contribi~toclcll'ctnomusicologia costitui- Ic nostre disciissioni. Ringrnzio anclie Pnul J. Bohsinnan e Alan Lo-
rii per essi un ultcriorc passo :\vanti nella comprcnsinnc sia dei pro-
dotti che dci proccssi dclla vita, poichC la musica non ; - -altro-.- che
-.
mnx per :\vermi consentito di cirare alcuni brani da lavori non nn-
cor:i pubblicnti; spcro di nverIo fntto con In dovutn discrezione e
-un -_- -
elemento che si a ~ i u n g e e a l l a - l p ~ ~ ~ e ~ m l ~ ~ r t a m e n t ocon simpatia pcr i loro punti di vista.
-iimano.
.-"-. L:icldovc non csistono uomini clic pensano, agiscono e crea-
no, i1 suono niusicnlc non puìi csisterc; coniprcndiaino lii miisice
Ho ripott:~to ncl testo iin certo niimero di esempi sul comporta-
mento mirsiaile che ho tratto tlalle più clivcrsc parti clel mondo, C
molto nicglio che non ['intera organizzii;iione ticlla sue produzione. vorrei mcttcrc in chiaro chc non era ncllc mic intenzioni implicare
Qiicsto li13i-o si sforza qriincli di colniare la Iiicuna che csistc nel collcgnmcnri storici trmne lacldo\?c specific:imcnte aflcrmato. L'inte-
campo dcll'ctrioniiisicoloffin; fornire un supporto teorico allo studio resse che prcscntnno questi esempi nasce dalla possibilite che, nel
<IcIl:i ~nusicn i t i quanto coml>ortarnenro Limano; cIli2rirc il tipo di comportamento musicnle, risposte simili vengono diitc jn relazione
proccsso che deriva da fattori antropoloFici c rnusicologici insiemc, . L I C SCI~ O
a sittinzioni 1 1 g 1 ~ l iQ IO SCOPO del mctodn compnrativo: sug-
migliorare jnfinc la nostra conoscenza di cntrambc Ic discipline, sotto gerire problemi che non sono propri a una singola culhira, ma che
la comunc prospettiva di studi comprtamcntali. Non si tratta quindi hanno utia piìi niiipia rilcvanza nello studio tlel coniportanicnto
n6 di un esanic esaiistivo dell'etnomusicologia, nir tli un scntativo uninno.
risollitore di unificare i due divctsi modi di accostarsi allo stcsso Gli esempi che ho scelto sono per !;i mnggior parte presi da trc
cZ7nlpo. a n T Az F r Z--.-à a s u d-d e l-- ShaG
Nel presentate una teoria e una metodologia dello studio della
~ r-
L - - -2-1- Nord -ArnGica-F-PEéa-
nia.
- Dove ncccssatio, ho anche riportato esempi trar6 d a J t t e
musica jn quanto comportamento limano, ho raccolto diversi tipi di zone, incl~iclendoinoltre un certo nuinero di riferimenti a fenoilieni
informiazioni. Fra queste, gli studi sul comportatnento creativo C su m-icali d e l l ~ ~ q ~ ~ t ~ ~ ~ ~ ~ o s i c l ~ a l e ~ ~ m e 2 izZ:-ITIèttore
ddes~m~i~07Tj
materiali non attinenti alla musica in quanto tale, cioè studi sulle
--
troverà frequenti - - -agii-i~~ani_Te~tapjattn_dcl_Montana -e-ai
accenni
arti visive, letteratura orale C, talvolta, danza, teatro e architettura. Basonqve d ~ ~ ~ r o v---i n del c i aKasai del C o n ~ oh l g c f: tra qucste
La ragione sta nel fatto che sempre mi ha colpito l'analogia dei pro-
blemi degli studiosi del coinportarnento crcntivo umano. Lo studioso
d cic popoY 7
azioni -
K h o svolto per la maggior parte Ie rnic ricerche
sul campo su problemi di etnoyrafia ed etnomusi~olo~ia; e sono lie-
di folklore è coinvolto ncllo studio delle tecniche di diffusione come to di poter ringraziare le organizzazioni che hanno reso possibile il
l'etnomusicologo; lo studioso delle arti visive deve dcdiczrre una se-
,io lavoro. Le ricerche t estapiatt a sono !state portate avanti Parte prima
dapprima nei 1950 con rvelizion<2 della 1aontana State Uni-
versity Music School Fou ~ e i neguito
s n e1 1958 gazie alla
Griitluate School of Northwestern Univcrsity. Tra i Basongye ho Etnomusicologia
condotto le mie ricerche nel villaggio Bala di Lupiipa nel 1959-60
grazie all'appoggio dato a me dalla Na~ional Science Foundation e
ddla Relgian American Educational Foundation, e a Mts. Merriam
dal Northwestern Univctsitv Program o€ African Studies. Di gran-
de importanza è stata anche 1a stretta collaborazione deIl'Institut
pour la Rechciche Scicntifique cn Afrique Ccnttale ( I R S A C ) e l'Uni-
vcrsité Lovanium. La stampa definitiva di questo libro è stata rea-
lizzata con l'aiuto della Graduate School o€ Indiana University.
Può scmbrarc convenzionnle servirsi dclla Prcincssa per rinara-
siarc In propria moglie: pilrc si;I inevita bile pnr Inrc sein pre dei" sa-
critici delle mogli degli iiutori, t anto da sospet ti1ire chc (:sse concJu-
cnno Cina vita irta di problemi, . - C> siano t anto brcmtnlone dn doverrle ..

rnbhnire. Mn sc)no ccrtc) che 13n1rbnrs hii partecipii~uL ~ I I pi~ccre


.
.A-
I :
e chc nci condivildct:i gli esiti. I-In prcso parte n tu
I

,arnpo, h n Ictto il mnnosicritto <!:indomi utili sug


IIIIILIIL1,
..-..I.- .
-"-L-
,I: 3VL1CI ~LIuILu t ; L z q C u per- qcicsru c per tuttci il ri.ito.
->.A
.

J1 libro 2 clerlicato nlln rncinoria (ti Mclvillc 5. IIcrsltovits,


2 stato primn mio insegnnnrc, poi collega e scnlpre ainico. Il risp
tci. I'iiintnitii~icine c I'nfTctto pcr Mc.1 sono altrove nttcstnti di1 .,-
stimoninnzc scritte; basti qui dire che gli snr0 sempre debitore di
srimoli intellctti~nlichc potrnnrlo csscrc ripilg~tiSOIO ilnl mio sforxo
di s~iinoInrc,:i mia volta, gli altri. Se questo libro avri raggi~into
tale scopo, allora mi riterrii socldisfatto.

Rlonniingroii, Intlinna 13 ottobre 1963


Capitolo primo
Lo studio dell'etnomusicologia
~ ~ , L . , ) O ~ ; 4i Ah\\T=%\CaQL1\&

Oggi 1'etnomusicologin & iin'area di s ~ u d i oche ha raggiunto un


, ,> iasciiio spccilico. Sebbene le - -- a circa 80 ritini
- - -sue-origini risalgano
h c i priini segni di un ii~tcressein carnpoétnom~isicoT6gicovadano
nnchc pii1 indietro nel tempo, soltanto in questi iiltirni dicci o quin-
dici anni, sotto la spinta di nuovi a ~ o o r t iteorici, metodologici C
dina ha nvu to un im-
! prniici di giovani studiosi, In nost
p ~ l s oimprovviso; ne ti risult nta una I lscienza Clcllc sue istanze
c la spintn ad [in sondaggio inrcrnu 'ne nLLc rti la na tura, le finaliti,
!-L----

I: I:] fiinziol~~ dedi snicli c~iiomusicolo~ici.


l
I
r n o r n x o C1 7iSU1t-omeo;i_da~ucl>:ir~~listin !4
L'ctnatnusicoloqn porta con SL i gq-mi-della-sua clu icith, dal
te, q~~elltr~ii~icicolo-
l

I
-X
gita quel dA KoIqgica ; ,i1 pr~blc-rnnyrincipp1e-s~n~neUaridicnzio~e_
i - c l u ~ ~ ~ d r i ~ ~ n o - d cabbia-asoff i ~ d u iiir.
c e
.

i d"i&c5t
. nanirn si rileva <li>lln stesrn letteratura etnomusicologica:
Tale (lonnin L

iiii<i stii<li<is«si occ~iperàcon pcrjzin clelln struttiira dcl sistema so-


noro, iin :iltro irntteri In musicii come u n ssperto dellii culturu iiinann
C conic parte integtnntc di unil uniti più vasca.
Lc
1
ngli iinni
~-r i.-
-
--A
-
i-- I
- 1880 e 189% clunndo i primi ~&tlio~i-~n~erm-ia-e-~n-~rne:
..
m ctr:icce dell'etnomusicologia si fnnno--di - -solito risalire

rica dnvnno il via si lavori in qiiesto settore; gii in quegli anni erano
Z d c n t i le diic nature de11'etnÒmusicolo~ia.~ s - j i n -parte a un ~ELI~JA?.
di s
--A
t~icliosi i --
ntenti ad analizzare il suono'rnusicale,~~nsiderandolo un
-rma is01~itoChc-fUnZioG-secondo- leggi-prop&. A-guesti sGKs<
sistt
~ g i unqevs
g ._ Iiina ricerca
C
--p -- sulle-origini
- -remote
- - -..del12 musica, lcgi t~irnatii.

&mbito Cle~I'e'i~olt~~ipne-sociaIeLA rnisiirn che-1;-teorie del17éiolu-


zionc sociale si trasforinavano e le ~ r i m einotesi ctiffusionistiche pren-
devano corpo nel pcnsirru della British heliolithic school, e più
tardi delli1 I<z~lfz~uhis~oriscAe ,Scbnle austri.nca, alla ricercn delle origini
della musica si aggiiingcvn iina ricerca, altrettanto intensa, su origini
spcciiiche in dcrcrmiiiate aree geografid~e.
Nello stesso periodo altri st~~diosi influenztiti dall'antropologia
mericana, che cercava di reagite vigorosamente d e scuole evoluzic Considerata la doppia natura dell'etnornu~i~~l~gia non ci sor-
iiste e djffusioniste, presero ad analizzare la musica nel suo contest prende se le definirioni nel campo dyindagiinee il dibattito per l'indi-
tnologico; ,non-~i-~ottoIineavan~~.tanto~ le ~om~onenti-st~ttu~~li~di viduazione dei suoi confini, *&iano finito col plarizzarsi attorno ai
-no musicale quanto ,ilmolo della musica-nella cultura e delle sl due estremi, a secon,do dell'ì interesse specifico dello studioso.
unzioni nell'mbito'dell'or~anizzmioncsocialc e culturale. I n principio l'e1:nomusicologia, detta anche musicologia compa-
Nettl (1956; 26-39) indicò in quella tedesca e in qucIla amer rata », o ct musica ,esotica H , veniva definita in modo da mettere
cana delle vere « scuole >> di etnornusicologia, ma questa indicazion in evidenza sia il carattere descrittivo e strutturale di questi studi
non sembro molto appropriata. Ipotesi di qiiesto tipo non vanno ta che l'area geografica di cui ci si occupava. %l 1909 Benjaniin Gilman
te a partire da principi geografici ma da principi teorici c metodok affermb che lo studio della musica esotica doveva comprendere I'ana-
gici, o sulla base delle premesse e delle atee di interesse; infatti, i lisi della musica dei contadini diilmati (1914). Questo punto di vista
primi studiosi tedeschi avevano condotto molti studi originali su pro- generale ha portato alle definizioni attuali che pongono 1':accent0
Llenii che non rigiiardavano affatto la struttura musicaIc; a1 contra- sulle aree piuttosto che sul tipo di studi da compiere. Ma-
--:--l-
rio, molti studi americani si ernno indirizzati all'analisi tecnica dc ' rius Schneider affernia che lo scopo principale [dell'etnornusiculu-
suono musicale. gia E ] lo studio comparato di ogni caratteristica, più o meno significa-
I

L'etnornusicologi~oItre ad essere inevitabilmente condizionnt tiva , dclla [ music~]non-europea » (1957: t ); e Nettl definisce l'et-
dai di; tipi di analisi, '3- subito anche l'influsso degli cventi.-storic . ..
n o l ~ i ~ i s i ~ u«l 19
~ ~scienza
ia che si occupa della musica dei popoli estra-
L'ctnomusicologia e I'ant ropologia divennero-ieri- e proprie disciplin nei alla civilti occidentsle » (1951: 1).
in u n periodo in cui ci si occupava soltanto dell'uomo appattcneni 11 Iimitc di clticste definizioni deriva. dal fatto cl1c cssc t'rattnno
alle culturc occidentali e, in parte, a quelle dcl['Estremo Orientc I'etnoinusicologifi iion come un procedimento pnrticcdare, - m:a come
L1anti:opo1ogia niicque, ~ l m e n oin parte, in risposti1 ad un hisogr iina disciplina la ciii jmportanzn C dovuta solo a1lfunicitA dclla
scnri lo cla alcuiii stu<iiosi occidentali interessati alla societh ed ai con area presa in esnrne. L'accento si pone sul i{dove D, piuttosto che sul
ii come » e siil << perchir »; se tale fossc i l suo fine, sarebbe veramente
portamenti dcll'uomo, di allargare le conoscerne accrescenclo la qnai
ti lati disponibili al fine di rnccoglicrc, nttravcrso la comp difficile discingiierc l'etnomusi~olo~ia dalla musicologia C dall'etnolo-
r' ilcmcnti che potessero illuminnrci sul inoiido oltre i confir gia dal momento che tutte qucste discipline si concentrano sulle stcs-
delle civiltA classiche d'Europa e d'Asia. LInntropologia_si-.~c_up se nrec gograficlie.
q~asi-interamentedel cosiddetto -.. .-- uomo prjinitivo », e I'an tropolog Lc altre dcf nizioni di etnoniusicologia hnnno mirato nd allnrgare
f u rcsponsabilc clcll'anaIisi di tutti gli nspett i delle ciiltiirc di ciiics I'ambiro delle finalith o qusintumcno ad ticcostarsi ncl una carattcriz-
popoli - quello tecnologico ed economico, sociale c politico, religiose zazionc geogrnfica dinamicn piuttosto che statica. Willard Rhodcs, ad
rtistico e linguistico. I primi crnon~usicolo~i, accanto alla ricerc esempio, ha scgaito questa strada, anche se in maniera piuttosto ap-
lei mate*risiliallora insufficienti per la comparazione, si nssunsero 1 prossimata, associando alla miisica del «Vicino e deI1'Estremo
zsponsabi l i t i di studinrc la intisica di tutte le aree fino allora sconc Oriente, dcll'Indonesia, delllAfricii, a quella folkloric~europea ed a
sciurr; riacque cosl l'interesse per lo studio della musica del inond
-:.-L>.. A - quella degli Indiani del Nord America D lo studio della « musica popo-
non-occident ale. lare e della danza (1956: 3-4). Più tardi Kolinski si oppose alla defi-
Dal momento che l.'gntropologia e l'ernontusicologia_si svilupp nizione dc!llctnomusicoIogia come <( scienza delIa musica non-euro-
rono all'jncirca nello stesso periodo, qiieste discipline si influénzacon pea » sostenendo che 4< non è tanto la differenza dell'area geografica
;EenCT%Imentc, per quanto I'influssG'delli prima sulla seconda-fo in esame quanto la rnetodologia generale che caratterizza l'etnomu-
-..--.--.. -T'- sicologia rispetto all'ordinaria musicologia D (1957: 1-2).
se p ~ uforte. Z. etnomusicologia tendeva ad assumere la stessa fisii
nomia teorctica dell'antr~polo~ia, ed Erich M. von Hornbostel, C Ja:ip Kunst considera il problema da un altro punto di vista, e
scrive:
tutti considerato la 6 i ~ l r apiì~significativa in questo campo, afferma-
và che l'ambito operativo dellc due discipline era molto simile ( 1905) ;
L'oggetto di studio deli'etnomusicologia o musicologia comparata,
altri studiosi, in quegli anni, la pensavano allo stesso modo. conie si chiatnziva in origine, è la musica tradizionale e gli strumenti
musicali di tutte le culture umane, primitive e occidentali. La nostra <liscipline separate con fini distinti e mlvolta opposti, non è più
scienza, dunque, analizza tutta la musica tribalc, la musica popolare, e tollerabile per la digniti dei nostri stucli (1967b: 80).
tutti i generi di arte 1~1usic:ilcnon-oeidentale. Inoltre studia gli aspetti In teoria, il fine di Seeger C arnmirevoIc e legittimo, tuttav,ia
sociologici della i fenomeni dell'acculturazione musicale, e l'in- resta il fatto che gli studi in questi due settori sono divisi in quanto
fluenza degli elementi musicali esterni. L'arte musicale occidentale e la
ad intenti e ad aree di applicazione; per diiarire ultcriormente i1 con-
milsica popoIaresca (d'iiltrattenimento) non appai-tc~igonoa questa slera
d'indagine. (1959: 1) cetto, la stessa etnornusicologia ha affrontato, anche se raramente,
jl problema relati\:o all'esatta localizzazione de1I:i sria zona d'interessi,
La doppia natura della disciplina può essere un elemento di divisione
MantEe Hood ricavò la sua definizione da quella proposta dalli tra gli stiidiosi; ma spesso 6 anche un suo punto di lorza ed io vor-
Amci-ican Musicological Society, ma inserl il prefisso etilo » pcr sug rei suggerire cl-ie probr~bilmcncesi tratta della forza maggiore dell'et-
gerire che << [l'etno] miisicologia t: un campo del sapere avente comt iiomusico1o:ia. T,R musica ir u n prodotto dell'uon.io ecl ha iinn scia
oggetto l'analisi dell'artc i-iiiisicalc considerata come un fenomeno fi stilrttura, ma questa strutturn non-piii?-avere un'eswtenxa propria sc-
'

sicn,. ~sicolopico,
. *. . estetico e culturale. [L'etno] musicoloso 2 un ri m f ? ' _ D a 1 m ~ x r t n i i i c n t oche la pi-odocc, Per cnpirc il pcrchf irn:i
cercatore intercssato in primo luogo aila conoscenza ddla musica Y certa struttur:~musicale viva nclla j~:irtic«lnre forma che si' 2 di~til,
(1957:2). Iiifine, Gilhert Chfisc affernih clic 1':icccnto n1 niomen dobbiamo anche coinprcndete come c pcrch6 i concerti che stiinno
to.. . si pone sullo stiidio della musica dell'uomo conteinporaneo, : nlla base tli c!iiel compoi:t;iinciito si~inoor~lii~ati in moclo t:& d3 pro-
qualunqrie socicti egli appartenga, primitiva o cvoliita, orientale C cliirre quella particolnrc forma clcl slioilg.
occitlcntnIe P (1958: 7 ) . Il contribiito dcll'et!iomiisicologi~,. diinqiie, ì: rappiescncnco rl:il-
A tutte Queste défi nizioni 110 ncniiinto In min: Dei me l'etnornu
"C? I L . - - ]:i s:ildntirr:i t I-:
asyct~i
:
. ..
tlclle scienze s o c d e tlcllc , ~ c i c ~ z c m s t r c h c
sicologia dcvc'esserc definita 4 lo stiidio dclln musicanclli- cu ltiirn ) in n~cxloche gli tini si:ii.io con~plcmcn~ari figli :iltri; in qiicsto modo
( G r i n m , i9(,0)~dc<so=e . . aucstri dcfini~ioncnllii-ichc
si7iccnrc si :irriv:i nd (inn migliore con~prcnsionc<li cliicsri tluc monicnti clic
sc iie cornprcndano Ic implicnzioni. ~i,l>it&o gii nffcrmato che Vet non possono coiisidcrnrsi isol:itiimcntc mn devono vsscrc cornpi.ci;i
nomusico1ofii;i-si compone di iin aspetto musicolo~icoC di uno etno-
-- nclla loro ~initii.
Iogico; il siiono mtisic:~k-k il risultato -CI~ ~ % ~ ~ ~ p o r t a mum<ni-Ti
enti Oiiaiito (Ictto f imolicitri nelln dcfinizicinc clcIl'ctnnmiisicofon_in
&i forma i. dctcrinin:~t:i d:ii ' i , r i , dngli usi C i1:ilIc crcdenzc di iin come ;tudio della musiin ncI contesto clcll n cril tiira. (Jiic~tiic cl i ni E
~ o t ~ o l T1
o . suono mtisicalc non oliò chc csscrc nroclotro dii clctcrrni- zioi-ic rioii coi-irr:ista con .zli scopi fcintl:imcntnli clclln cliscivlinn chc
,

sono qiiclli di conipren(lere la tnusica; ma noil si può ncmmmo nc-


possiino essere separati concct~urilmcntc
- - ... . l'uno noil si coinprende
. a cettarc il punto di vistii, che pcr tr.oppo tempo Iia ~rionfnioin ctrio-
n t o r~roducemusica ma
~ ~ c i n c 7 e r e ~ G . T c o m r > o r t n m e uniano musicologia, pcr cui il fine ultimo dell:i nostra tlisciplin:~ii 1:i mcr:i
--.--r
questo processo va inteso storic~mcnte; il comportamento sta alla
com~rensionedel suono tiiusicstlc in s6.
base della prodiizione del quono ii~usicalc,cosiccliC lo stiidio dell'uno
dcvc sLociarc i17 LIC CI IO dell'~lltro. Coinr' pcr ogni d t r o campo di stlidi il lavoro clell'etnomusico-
La distiiizionc tra niusicologi:~ed etnornusicologia spesso è stati diviso in tre fasi. . P . - ---. nclln;\~accoltadei X
L a ~ .--r i m nconsiste
aflronrata R partire J;illc caratteristiche d e l l ~p r i m ~ cosicché
~, non so nci c;~soclell'cti~omiisicolo~ia " auestn raccoltn si è liiitil,, saesso. . oltre
. --
1

no state clii~riteIC ~ara1tcristicI1~ della seconda. Gilbert Chase siig. i confini c!ell'Euro!~n e dcll'A~iiericii.I. n... Festa fnse p si pongono pro-
gerisce di tracciare i confini tra le cliie branche nel modo segileiire: blemi concernenti -1:i. relazione
- . . _-
tisi-.-teoria
--- C rpetodo
--..> il-progetto di
.. ;i-
cer-ca,laciOdolo~ia e la tecnicn, con tutti gli altri problemi CLsor-
~

« Qiieste dtic discipline collegate e complementari non potrebbero di-


gono ( I ( L I ~ ~ I ~ ~ ~ un - ~ ~ « ' Ldi
s ~ rnod~ilo ~ cricerca scientifica.
vidersi l'universo musicale pi-cndendo come proprio dominio l'una il
passato e l'altra i1 presente? » (1958: 7). Charles Seeget suggerisce Nella
-- seconda fas&l'etnomusicologo sottopone i dati raccolti n
qiialcosa di analogo: a Pregiudiziale è il riconosciinento del fatto chc due tipi.& analisi. Il primo-rigiinrd:~ la colla7ione di materiali etno-
continuare a considerare la musicologia e I'etnom~sicolo~ia come due !odci ed.ej,nografici-ii -un--insicmc coerente di.-conoscenze sullapra-
v

tica n~~isicale, sul comportamento- e sillle c o n c e ~ i o n i ~ & ~ t ' a l i h é _


svolgono un ruolo atti\.o nella società in esame; tutto ciò verrà pre- etnornusicologi, come IIugh Tracey, avevano manifestato questa pau-
so in considerazione solo se ha rjlevanza per le ipotesi ed il progetto ., di preservare Ia musica ppolare D. Nel suo primo
ra e l'urgenza
di ricerca. Il secondo tipo di analisi c o ~ i s t ~ n e I l o ~ ~. .-I t uind .ilabo-
s ---. .o . - cdit:oriale SIi AJuicun Mrisic Society R'erusletier Tracey parlava del
ratorio I - d e -i X. t i x c s i ; , questo s t u x richiede tecniche speciali e 1oco tcmlpo rimasto per lavorare sulle forme artistiche in via di
-3 p
talvolta attrezzature adatte alla trascuzione ed alla analisi strutturale --..- - del popolo [africano] n ; dn allora questa problematica
estiiirione-

della musica. ha interessato, in un modo o neII'aItro, tutti gli etnomusicologi


Nella tenn ---.- fa&% dati nnslisrati e i risultati ottenuti veno- (1 942: 2).
valutati A fronte dei principali problemi etnomusicolo~~icj, come av- Alcuni hanno detto chiaramente
. - . -.-- che il compito
,--, dell'etnornusicolo-
.,. --
----I-

,iene nelle scienze socidi e iielle discipline um,anistiche; infatti tale zia consiste nel=O&rvazione dei materidi; per escmpio, sciiiendo
Jalutaione non differisce da quella in uso in altre discipline. I n ogni a proposito della m V Z C ~ O i i & t J ~%%al&
, e popolare, CuhtS?chs so-
:aso, però, l'unicità dell'etnomusicologia sta nell'uso di tecniche par- stiene :
cicolari e nella. necessiti -<li inter~retare due cliversi tipi di dati,
quelli d'origine antropolo~icae quelli d'origine n i i i s i . g c q . Questa musica non può essere acquistata nei gFnge a n o i j a a
Se è vero che una disciplinn si può definire e dcscrivcre siilla ba- t-T.-.
~ ~ d K i ì -i- Y ~ - i à i~~ '~ io ~n th ~ ~-&aéi=m ~ ~ r ris ~da-ù.
J e Essa
sc di quanto fanno coloro che la praticano, dicim~oche per conoscere non e priva ;f; regim-onea- ~coicrirerio;-non~~rsT~a~G~~VPta7t,
scopi e fii ~ n ltii dell'ctnomiisicologia dovremo far riferimento 3 ciò organica c ~ o n a l c in ; rcalt:~- ì:-musicri più nobile~&_~~uanto~spesso non-
che concrctarnente fanno gli etnomusicologi. Sinmo in grado, a questo
sZTZ
-
m%cica~occidcntalc7
--
7 n y uanto partc inciispenssbil_e_e- prezi~~;~~della-c.ultura.~e~sa .va.~i-
proposito, di disting~crcq u ~ t t r odiversi metodi seguiti i n etnomusi- --lo-dobbiamo
'i: s p e t t z---
; c F c s t o rispAto - -- n1nnif~starc~-~rescr~nn~10Ia~~alla
-

c o l u g i ~Tl~lrimo,che pro&;f;ifmcntc C nnch; qucllo piii scgriito, si scornriarsa.71962:7)


- ìhita n l 1 ' ~ n--.-----a i i ~ d e l lmusica
a delle- popolazioni
.
non-occirlentali; qiiè-
sto metoclo C sento spesso atlottnto 21nkhe'tliilT a i t r o.G I 6 i i X n con-
.<
Sebbcnc tiilc obiettivo dtll'ctnomusicologia sia accet~atiic si
crcto il compito dell'~ti~omi~sicolo~o
7. - . - consistc nel pmtcggere, dove tende spcsso ad csrigernrc il timorc per la distruzione dclla musica
p o s s i b m c s t-a- musica - - spieg:indola-e-~~~cnc~~~~~&nosccrc in Occi- foll<lorica; ii~oItrc,non si ticnc conto clcll'incvitnbiliti del cambiamcn-
dente. Ci6 si spiega col?atio che I'etnomusicolo~ia,come I'antropo- ro. I n scdc etnornusicologicn si ii sostenuto che la musica S uno dcgli
-login; lia cornc cinlpo di studi una fcnomcnologia che interessa tiitto elcmenti p i ì ~tcnnci dcllii cultura, anche se bisogna rìconoscerc chc i
il mondo C cluinrli si cliilereiizia d;tlle clirciplinc che si concentrano
sti Icnorneni eqcl\zsi~lamentcoccidentali. Qucstn motivazione ì! stata
Fattori sociali c culrurnli agiscono- sulla sua traslorm~zioi~c. Tra gli
indiani Tcstapiami, il-.--. cui contatto con I'Occidentc I -- . .- risale a circa iin-
j>ott;ita sia in rnanicra csplicitii che implicita: Jaap K~inst,per fare un o m _F
G o I _.. i i i Ti, il-6 is~sm:clmuElicaIeetFadi~iona!eeeè~
.__-. ancora- in _pieno-
cscmpio, si oppose con forza :il preconcetto secondo il qiiale la musi- M l i o ; in realtà lo stile occidentale c qucllo di questa tribù non si
C ~ Idi queste popolazioni fosse <{ null'altro che l'espressione di civiltà
primitive e della loro pervcrsioiie rnusicsle » (1959: 1). -
sono-mai sovra~,posti,
m
dal iliomento che si tratta di sistemi diversi
utilizzati in contesti differenti. Un esempio ancora più significativo si
Sfatare I 'ccnoccnt ricmo di una impos~azionecIie vuole 1s musica trova tra gli uoniini di colore nel Nuovo Mondo; in Brasile, dovc
di queste popolazioni inferiore alla nostra e indegna di analisi è, diin- verso il 1525 si ebbe la prima importazione di schiavi africani, In
q ~ i c ,uno scopo ciell'etnom~sicolobi,2. L'etnocentrisrno va attaccato rnusica africana resiste ancora, soprattutto nelle arce urbane dove
e rifiutato laddovc si prcscnta nnche se, dobbiamo riconoscere, questi si clovranno aspettare i cninbiameiiti più significativi.
L:ittacclii sono solo un momento dei nostri studi. Per quanto riguarda il cambiamcnto, dato costante dell'espe-
. h' 11 secondo metodo nasce dnll? "niwa, più~o!te manifestata dagli
4' etnomusicologi, che la musica <{ popolare » sia in --
r,
via di .estinzione;
-- T-:-
\
rienzn umana, C'& poco da n g h i u i i g c r e , e n A e ci sforzassjmo di ri-
I',

fi' ~ L ~ d i _ ~ e s t a e a o 4 si, dice, questa-musica dev'eiscre al iu tard:irio o di accelerarlo esco avrebbe c o r n u n q u e I ~ o ~Ciò o . -n
3 '--
.. . 9 Ere? ~ e g ~ a ~ ~ i G m
-
dire che vonliamo evitare la registrazione
L,
e I'anaIisi della musica, c l ~ e
q - .,-
i i prima
- - stu osi avcvano espresso un simile punto di vista; anche
t a di . ~ r ' x s t c(1905) altri
-T--- in seguito I .
hanno molta im~ortanzanella ~ r o s ~ e t t i vstorica. L
a Ma
--- è inutile
- . - la-.
Is
-> 1, -rnentarsi del1'ine;itabilith
- -- .- - - .-- del cambiamento. Occorre registrare quan-
IL c&{a,~b!;- ,i.r . - '
- 7

r:i i,."
i(..v4L\~
. .
che in
t o più in fretta ma anche studiare i processi trasformativi stra ignoranza. sui modi in cui avviene questn comunlr
lJrcsetvare la musica conlemporanea è senz'al~roimportante ma, data ogni caso ha luoSo se la m u s i c i i ; i i ~ e g n i f-.m-
icati
simbolici tacitaiknte ~Ctettatidai m.epIbrdella ~ ~ r ~ ~ u nLai tcomu-
I'incvitabiliti d c l l ~trasformazione, la preservi7zipnc-..non puh essere
1' unico fit- dell'et~.iomiisi~~l~~ia.
~ I l-iicmione musicale essere
à.
di tipo verbale, come avviene
- .
-
-
-
=un
.,,. .-t e
- -w o ~ u , n t o L ~ -dell'etnomusico-
d?.vista S o U obiettivi .. pL - . ..,. soprattutto nelle .s&ietà che hanno sviluppato una propria teoria mi-
lc .. . .nusici si considera un mezzo di c o d c a z i o n c utile allo sicale; purtroppo, dal momento che non sappiamo molto su questo
qA
3 -\LI C ~ ~ i l della
W ~ p pconoscenza.
,t- ~ A sostegno di questa tesi Mantle I,Iood ;irprnento, noli c'è I 1lodo di cpiesarc la Iiinxione cornui-iicativa della
musica. Ma anche a livello i i~tei-culturalequando, cioè, si presuppo-
nc la cornunicnzione tra rnernbri di coinunità differenti, le informa-
, l?,-
,T.<-
Nella seconda rnetà del venrrsimo secolo, l'esistenza <lell'uomo potrebbe xioni non sono sLlficicntj a formulare una teoria pi-ccisa. Meyer SO-
dipenclerc dall'iicciii-atezza dei mczzi di comunicazione. J,a comunicazione trA sticne i vari tipi di musica hanrio alcuni tratti in coinunc, ma
gli uomini C ~1.19strada a doppio senso: si parla c si :iscolta. ci informa dalla sua ana[isi non si capisce se siano poi questi tratti a rendere
c si 2 informati, si valuta C si accettano ciiticl~ecosrriiriive. La comuni-
cn~ione2 acci~rntanella misure in cui si foticia su una coiioscenza sicura possibile la colnunicazionc ii-iusicale intcr-ciilturale. Egli afferma:
tlcll'tiorno ccin cui vtlgliarno entrarc in coiitatto. (1961: n.p.)
Anche se riconoscian~o 13. diversità dci linguaggi musicali, dovremo
J-loorl ricortla che 1;) musica i. un mczzo di comiinicazionc. iic- ammettere che qucsti lii~~iiaggi hanno alcune crirattcristichc fondamentali
glcttu ~ I i coccorrcrcbbe invccc iisarc iiei pivcesso comiinic.iti\ro, in coinune. La pii1 iinporpaiitc Ji cliicstc, che S ~nclic:quella a cui si E
Bisogna clis tinguerc trn musica cornc strumento coniiiniciiiivo. prestata meno attcnzioiic, rigiinrcla In nntur;i sintattica di stili musicali
diffci-cnti. L'orgnninnxinne e la combinaxionc dclln terminologia niiisicnle,
scconrlo l'idca di Hood, c cornc liilfiu:ig;:io univcrsalc D sccondo il niimcro 1iniii:ito delle ccimhinnzioni sonore cccctcra, sono cnrdttcristi-
zin niotlo di prnsnrc clie gli ctnolni~sicologiIianno rcspinrn ciecisn- che comiini il t i i t t i i linguaggi musicnli ... U'alcrondc, linguaggi musicali
mcntc. (;ii ncl I941 Sccgcr scriveva: dificrcnti jmssono presentare alcuni suoni analol:hi. Ci sono caratteristiche
inusicali chc scinbrano csscrc universali. in c1~13situtte le culture, pcr
Naturslmcntc dohhiiiino cvitarc l'crr?rc di considcrnrc la_.musica un. cscmpio, I'otravn, 1;i cluinta o In quarta vengono considerate dellc tono-
*
« linfiiifig~ioiinivcrsalc P. Ncl montlo csistono inoltc curni~nit:'irnusicnl'i
I
liti stabili C fonclament;ili vcrso cui tendono lc nltrc coinbinxr,ioni sonorc
:rnchc se iion tnncc c l i i a n t e ~ ~ ' ~ c o m r i ndi i r ip a r ~ ~ m u s i c a d i del sictcrna. ( 1956:62-3)
m coiiiiin i t ;i c sfic';5-wi n c c . m l ~ r C n ~ + ~ l c C : ~ i ~ n c 1.~ n l ~ r i ~ '
Iio:~iTZj "'''~-,.~,,i,q~,it~- t-h,,.~,o,K ,!.,. . , P m,uk,.
-C:,,. -l;~~n
F, aricora _dub+io -- se tali - aspetti ' univ~rgli~dejlri_m~~ic;i-~n-
, .
rrihuisciino alla
- c o m ~ i n i c ~ 7 n i t I t u r a l ein; ogni CRSO, le uniche
Cinque anni più tardi Hctzog diiiiostrava (li condividere questa =e disponibili sembrano confcrmarc le differenze tra stili divcrsi,
idca: piuttosto che In loro cornplerncntaricti. Robert Morey (1940) Fece iin
sspcrimento ... per conoscere Ic renzioni ~IcgliAfricani occidentali
<:'è un numero sorprendcntc di crcdenzc popolari chc vengono chis- dlle espressioli niiisicali di einozioni tipicamente occidcntali ... ». Prcn-
matc 'miti '. Secoiido una di queste credenze 13 musica c' iin <{ linguaggio
univcrsalc D,.. [ma] la nostra musica ... contiene iina certa qriantiti di dia-
letti, alcuni dei quali incornprcnsibili coine fossero « lingue diverse ».
. dendo brani tratti dall'opra d i Schtibert, Diivies, Handel C Wagner,
chc esl->rimcvano rispettivarnentc paura, riverenza, rabbia, amore e
brani tratti dalllopera di Recthoven, che sipparenterncnte non espri-
('"': l') ii?C\c+j= . ~ t . i ~ ~d4;:;i,rr f . ~ \
-
~ ; ~ L I : \ ~ , - ) P , ~ ,7
- -
~,~ meveno alcuna emozione, Morey annotò le reazioni di alcuni studenti
/
AIlorn c'è da fare una distinzione molto netta tra rnusicii A h n e
J.lltJ'~t. ' ed insegnanti dell:~ SCIIOIR missionaria Holy Cross a Ratahurn, in
comunicazione e o r n Z i ~ u a a p i o u n i v e r s a K ~ ci-ic l a cosa Liberia. Ecco Ic sue conclusioni:
1
-0 per '!!!%!k~ionintanio.- uussiam6 dire che la mi]-
L --..,..+
sica comunica all'interno di uns determiniira comunità mtis&;
1

e, I Loma della Lit~erianon riconòscono nella musica occidentale l'espres-


ammesso clie ciò sia vero, dobbiamo a tctt'oggi ricoiioscerc la no- sione di emozioni ... (1940: 342)
L'espressione musicale del mondo emotivo accidentale non ha prodotto prcnsione: L d e s i d e n o di comprendere, Se è naturale che i membri
risposte uguali da parte Jci ragazzi soggetti aIl'esperimento. di una comunità accademica si dichiarino disponibili alla
Undici di essi hanno dato 43 risposte a quattro brani musicali di- analisi ed alla ricerca dei valori mrisicali di una cultura diversa dalla
versi che esprimono,.. crnozioni tipichc della civiltà occicientale. (id.: 343) loro, non possiamo certo dire che la stessa cosa valga qualora si de-
Le espressioni di emozioni tipiche della musica occidentale non sono
cidesse di presentare l'Opera jn un bar del Kentucky; il desi-
state giudicate né conle espressioni di turbamento né come ~rodotteda
situazioni che suscitano turbamento. La musica non è in gado di espti- .
d
-.-e r i,
, ~
da parte dei iiscoltatori di accettare il materia=-
mere emozioni per ascoltatori la cui educazione sociale e musicale è di- seGato è l i &a imoortante in casi del genere.
versa da quella del compositore. (id.: 354) lJOiché l a m;isica ei un utile --mezzo per conoscere una cultura
-
diversa dalla n o s t ~ a ,il probleina della comprensione va risolto a ~ a r ;
Sebbene non si dica chiaramente è probabile che i soggetti ana- tire da un altro livello d'analisi. Nella musica, come nelle alt re arti,
lizzati da Morcp conoscessero alcuni modi d'essere e valori occidcn- i modi d'essere, Ie norme socinli e i valori vengono presentati -..-.-" spesso
rali, dal momento che si trovavano in una scuola missionarjn; md-
grado ciì, la miisica non suscit:iva in loro alcuna emozione che potes-
se far pensare aIIc emozioni suscitate negli ascoltatori occidentali. Do-
I nella loro form-a pii, diretta cd essenziale; in questo senso la iiiini'a
iisirnbolica
dunque, un
2 l'ornaniazazione gencrale della s o c i e t a m

po che Morcy fece ascoltare i suoi materiali a 20 Zc;rula Loma chc e i compcin. . .
non avevano mai avuto contatti con l'Occidente ebbe n scrivere che .- -
molto valido i-icll'nnnlihi clclla ciiltiira C della :
« ... meta di loro, in mnssima parte donne, rnostraveno uiin ccrta in- Lo sr~idiu-dclla incisica come-pezio-dicc ione, in conclii-
quietudine durante I1:iscolto» (id.: 338). sione, ii molto pii1 coinplcsso - - -. non scrnori perché noi non
..-. di qunnto
sappinmo Iienc cjGlFS;:;3 contcnutn &ll:iToniuni&zione nC con~c*
__--
Ln mia personale cspcricnza inter-c~ilturalcpresentfi alcune analo- --
corniinicazionc r e s ~ ~--- ~ ~ o ~ e c dcsidcrio di
comir~nsione
gie con quella di Morcy; dopo aver presentato brani di -musica.occi:
b i ~ h d _ a l c - nel?-opplazion
u
delln comunic-+ne int~r-cc11
i-dricnne-ho-cojd
tura1
so-~11-e i l r>roblcga
avvcngni2> I

--
P
corn ,tenclci.c. Consiclcrnrc R musica un mcccnnisrno
t-
tra g I S C ~ < pfin~ip,1li~~<tTCCnoomiisico1ogii1~~
- -- v--- comiiinicati~~o
--
sii ciil pirrtroppo non si-
iT
prsnyonc o ~ ~ f i n incno.
7
to a l dc: E nnc&;i Txlornto n%inza.
r i i r ~ i : i ~ O T o oscrive:
d 'C-,~-(TF ; <v,/-, 3 r t ~ 1 -kc
-.
n r~ 1,a 1cr~cr:itiii.ndclla nostrn disciplina prescnta un qi1nrt.c modo
1 di nffrontnre In questione degli obiettivi dcllo studio etnornlisicuio- ... ! - - l -

Oggi, come mai priina, i governi del inonclo riconoscono che la mutua gico. Qiiesto mciodo viene scgiiito da Nettl quando si riferisce alla
conipsensionc C In reciproca disponihiIitii siano possibili solo quando si 'niiisicn primitiva '. Tglc musicn, sosticne Nettl, « costitiiisce una
comprende la ailturu dci popoli con cui si vuolc cntrnrc in contatto. L'ct- lonic nuova c piena d'interesse pcr i miisicisti ed i compositori occi-
nom~isicologin,sc vuole essere unsi disciplina vnlidn, deve prefiggersi que- dentali D. Essa « 211arga cd arricchisce le esperienze sia dell'ascoltato-
sti scopi. (1957: 8) rc che dcl conipositorc ... Usntii comc strumenro didattico le mii-
sica primitiva fa dcllo studioso un essere pii1 tollcrante dei diversi
Al problcrna soIlevato dalla comprensione non E stata data una stili etl itliorni.. . Lo storico rnusic:~lc piiò prenderla in considera:
soluzione soddisfacente. Carleton Sprague Smith, per esempio, nel zionc al fine di deterrnin~rel'origine della musica ... Una conoscen-
1941 lanciò u n appello si favore della comprensione inter-ciilturale at- za ciegli stili musicali primitivi ì: di aiuto ... allo psicoIogo musicalc ...
traverso la 'musica ma si rifaccva soltanto alla comprensione inrer- I.'antropologo e Io storico musicale possono trovare ncll'atinlisi del-
cuiturale tra America ed Europa, tra Nord C Sud Jcll'Arnerica; ed la musicn primitiva una conferma delle loro teorie; lo studioso di
inoltre si limitava a considerare solo la musica colta e quella popo- tradizioni popolari pub individuare le sue relazioni con la musica del-
lare (1941). Inutile dire che dal punto di vista musicale 17Eiiropa e l'Europa turale ed csserc cosi in grado di controllarne le origini; lo
l'America, meridionale e settentrionale, formano un'unica comunità storico degli strumenti rnusicaIi piiò trovare nelle culture primitive
nella quale quella comprensione si raggiunge con estrema facilitA. aIcuni prototipi delle Forme curopee. T1 linguista può scoprite materiali
In questo caso opera, in effetti, un fattore diverso dalla com- etnolingiiistici D (1 956: 2-3).
Ciascuna di qileste affermazioni esprime u11o dei tanti scopi del- co; questi v a r a _... .. -
i di coiqortamento
, mdifferiscono a-seconda
-. - -- con-
dclle ...
I'etnornu~icolo~i~; tuttavia considerate sepmatanicnte queste affer- -vciizioni . .. .- in. vigare i i i un deterininato sisrerna criitiira6. I&, nnche
mazioni non col~ducono a coi~clusioni identiche. Kettl aggiunge: ii coiiiportamciito d c F allievi che si preparano ad essere sscoltntori
« I n conclusione, da questo studio della musica si optono nuovi attenti della musica, e dcl pubblico passivo, sarà differente da una cul-
campi di indagine e nuove ipotesi per coloro che sono interessati tuta all'alti-a.
sia alla musica che alle cultiir-e primitive 9 (id.: 3). Non possiamo
che confermare qucsta idea nella quale si rispecchia uno dei fini piìl
Tutte cliieste coiisiderazioni fanno parte dello studio dell'etno-
cigni ficativi dcll'ctnomusicologia; nati~ralmentesi trntta soltanto <li
musicologi;i e possono esscrc valutate anche da studiosi della società,
uno dei Fini possibili. Possiamo indicare questi fini riferendoci alle privi drlla conoscenza degli aspetti tecnici della struttura musicale.
-trc_principali res~onsalilitàcleI1'etnomiisicoloeo; la prima 6 tecnica 111 cffctti dobbiamo riconoscere cl-ie la disciplina nel suo complesso
c la parte dello stridio 'interno ' ciella cliscit~lina.Lo --
sludjoso si chie- ha sofferto quando la si i. considerata inaccessililc alto specialista
de cosa sia-. In . musica, come ni crei e qi~fllesia la sua ~rrutturfi.E ~ E ~ ,
-A-

non-rnusicologo; da ciò è derivato nel passato un pericoloso disinte-


$deve essere in grndu i f i - Z n ò T i ~ i F i C n ~ a f i Z z a r 1nac l l e z parti
resse per i problemi comportnmentali che sono una parte inevitabile
\--wmponcni i C capire come yucste si- jiitrecciano per
._ - _
formarc
-
tit6 coerente. u' i n c si veclc si tratta cii uno studio esscnzinlmente de-
'
una en-'
dello studio musicologico.
scrittivo F;l,iccnt;iri-icntc tecnico: per qiiesto non può csscre affron- 11 tcrzo compito dell'ctnornusicologia era già evidente nei primi
tato sc ci manm cli un'ade stiicli etnogrnfici, ed anchc sc t:ilvoIta L. stato trnlascinto di reccntc
:nitione niusicnle. vc.r.liiinio cbc C stnto rivnliitato; qiicsto compiio si riferisce ni nessi
Ogni stiidio tecnico C i dillicolt?~insormontabili per colo-
ro che non pusscggnnu le cornpcren7e ricl-iicste. Questo problema ha
che 6 possibile stnhilirc tra lo studio ettion~usicologicoe cliiello dcllc
sempre toriiicntnro gli ctnoniiisicolo~ichc iitcngono clic in tal modo scicnzc iimanc C sociali. Solo così si può superare quella conccxione
clic vcJe I'eti~oinusicolo~ifi come unn disciplina csc!usivnmcnte tccni-
il cnrnpo cli indngiilc divicnc esotcrico e talmcntc tecnico da tcstnrci ca; secondo qiicsta concczione, in passato. Ic questioni rclativc alln hin-
incoiilprcilsibilc :li non-spccialisii. Molto spcsso i non-spccinlisti ri- zionc dclla 1ni1sic3 sono ritn~ste ncll'ombra. L'etnomusicologia hn
fi~iianol1e5trcrno trcnicismo di qiicsri stucli por vi:~dello scarso riti- sempre cercato di in\radere altri campi per ricavare stimoli utili alla
lizzo che possono brc 'li tali discipline, comprensibili solo agli ad-
detti ai 1:ivori. soliixione dei siioi proliemi. Se gli stiidi tccnici possoiio dirci inolto
siilln storia <lcll;i cultura, li1 conoscenzn delle funzioni e clegli risi
L'nspctto iccnico dell'ctnciiiirisicolo~i~~, corniinque, rappresenta so-
lo ilno tlcgli scopi e dei compiti clella disciplina. Parimenti importante <Irlln musicz & esscnzialc per Iri comprcnsionc dei proccssi sociali. Ln
Cf,
m

d c o n c c t t o secondo cui la
-- .---- -
musica
-. .... - . v t legatu al resto delJ--ltLIr>; con essa si dà forma, si j n d i r F
C ~n E s o l t a n f o ~ ~ zano -~ c si r.~TForznnoi compqrtr-~~,?t i i s s ~ i n l i ~ . o l i tlinguistici,reli-
ic
: tnnlcnto clic dcrcrrnin:~ In !>=e. La rniiiicri .noiigui>
-- - csistcre -.
ciosi, Ic_Z testi musicali rivelano molti filtri aspetti della vita sn-
L' WIIXI c ~ ) t n p ~ r ~ : ~ ~ i i<li t o , <listinjiuiamo vari tipi. Il primo è il
e ncili
- knlc C l'analisi di questi i: utile :illa valutnxionc dei principi alla hasc
- ldi',-
,-L -

~rnj~ottarncnio --- - ci6Z-lc_r)osiure----


fisiFco: c T ~ ~ ~ ~ e -- .-
W- s---o -
umuscoTT
i dell:~struttiira sociale. Inoltre l'etnomusicologia deve t rnttarc i pto-
.--
~prclii;i pcr muovere le dita
YGéTi.
-.. su rinn tsstiera. (or ~ i b r a ~ ~ l c - ~ r d e
-
miloverc il XaGmma, 'L,I conccttiializ~naione, I'ideazione blcrni cicl simbolismo musicale, dell'intertelazione tra le vaiic arti C
- -- della comprensione della estetica musicale e della sua formazione;
O il comportamento culturale prenippongono un modo di coiicepirc la
musica che può rssere tradotto in comportamento fisico per la pro- corne si vede i da affrontare non sono soltanto tecnici
diizionc del suono. In CMconsiste l'intero processo per la dcrermi- n6 coinportamentali. Dunque l'etnomiisicologia non deve essere
nazione dellc norme da seguire in mrnier.1 più o meno perentoria, consideratn una disciplina isolata, esoterica, comprensibile solo ai
rnusicologi in:( deve riiiscire acl unificare due tipi di st~idio,merten-
e del sistema di concezioni Icgato alla mrisica. Prendi-qmo_adessgi~
do a disposizione i risultati delle sue ricerche per la soltixione di pro-
considerarione
---- il-- comportnmento
-- --. - . soUilc.
~ o r t a n o ~ i n ~ ~ c r n l i n a t o - r-nso10
--
ad.
A l a n i individui si com-
--- ---
operché sono miisicisti e erché blemi ilmani e sociali più -necali.
C-'' -- _ -
! P-
,i.
1, ,cietà---ha - stm.brdi~ato-illoro comportamentosia e m o t i v v re- 191-R. no da
In ultiinti nnalisi, le hn~litàdell'etnomusicologia non differisco-
quelle dellc altre discipline. Dopotutto la musica è un feno-
ineno timano universale ed in quanto tale merita un suo posto prc-
ciso nella
..
filosufia occidentale (Clough 1960). I1 fine ultimo d&'uo-
1
I
Capitolo secondo
111o è l'uoi n o stesslo c I:.I n-iiisica è parte di ciò che l'uomo f.a e tcnt.a Per una teoria musicologica
dj I conosc( :re. Ma non dobbiamo dimentjcare che I.a musicai è anchc
CCtmportanicnto e che I'etnomusicologo ha in corni,me con Io scienI-
-A>. ..-U"...!,. r;
Z ~ ~ L>cJciiiic
n
,
, ,
l'nmanità nel suo complesso, il ~.l,,#.: A*.-;- 1:
L ~ L U C I IUI
L"LL
-.---. U

~ ~ s L L~..QS.(X~.\~,UR.
Q P ~ ~ ~

La doppi3 natura dell'etnomusicologia è interna alla disciplina


stessn. Il problema, comunque, non costituito dalla maggiore o
minore imporlanzn dell'nspetto antropologico rispetto a quello musi-
cologico: ci6 che deve interessnrci, in quanto ctnomusicologi, E come
consitlcrnrc unitariamente 111 iiostra disciplinrl. O questo il vero sco-
po dcll'ctnornusicologia e 121 chinvc cli volta pcr valutare il suo con-
tribirto scientifico.
1,3 soltizione dcl oroblema clie nhbiomo nosto non sta, dunque,
nd nclln musiccilogin nii nell'antropologii~. Contro i musicologi - -che
Iianno.-stuclinto
p - --in rifcrjmento alla-- cultura occidentale,
In musica -W e
iin nutrito g~uppo-cE incisi~i~i-iT?cJ~I~~~~~O~ista
"
e analizzata come
Iciiomcno cuLliiiIe. Tni-imi si sono limitati n striA molto s p c z c i e
i.i/:~iaivi;inti ;~ml)ititroppo ristretti; conscgrientcmcntc ]:i. miisicn
i nci pricisi non-occidcnt:ili 6 ';iar:i
.. -.
pro-
oggetto rnap:ari cli C~ i ~ i ~ l c h e
~dlizioiiril corsi tli 'storia delli1 musicn ' o, pcggi.o, i: st:1,tn por-
come esempio di ciò che si intcnde per 'mirsica primiti?va', in ,
questi c:isi ci si è mossi all'interno di schemi decluttivl: Loasutl
----: m---

SLI Lisia

' f:ils:i concezione tlell'evoluzio~ie culturalc. Talvolta si è fatto ricorso


a clricsta musica per <limostrare qualche teoria sulle origini presunte
tlella inusic:.~o pct ttowrc niiovi matci-inli che rencic-sscro oririnnli
Ic composizioni. Ma, in generale, 1s musicologia si k curata dello stu-
dio della storia della inusica occidentale senza concedcrc il minimo
sl~azio~ll'aiialisi degli altri tipi di musica e di tutti quei problemi
la CL )ne piiò condurre ad une migliorc comprensione della-
-
sica come &nomeiio umano complessivq. .A110 stesso modo non si E
.c-~-.
:;nr>iiIICI slrurtare il contributo ~oeenzialedell'antro~oloeia
L -

che. data
A "
l:, natura della disciplina, porreblx essere d'importanza enorme. Se
dobbiamo riconoscere che i primi antropologi includevano la musica
nelle loro etnografie, ncgli ultimi dieci o vent'anni questa situazione
si è venuta a modificare. La diminuzione di interesse verso la musica
è in parte dovuta al [arto che, di recente, gli antropologi hanno avuto l definita a una fede che si fonda su validi motivi (non su ipotesi =zar-
bisogno di mettere in evidenza l'aspetto scientifico » della loro dare) e che si esprime per nssiomi » (id.: 131, ed aggiunge:
disciplina e perciò hanno prestato maggiore attenzione ai fatti umani
e sociali che non a culturali. Da qui l'importanza degli studi Non definirei conoscenza cih che viene comiinicnto attraverso la inu-
scientifici sllIia struttilra sociale e di quelli suIla economia e la po- sica anche se siamo soliti associare ad un tema o ad un messaggio akune
litica, D~ rutto qciesto l'antropologia ha ricavato parecchie conoscen- frasi musicali.., Dirci piiittosto che la trasmissione tli conoscenza non è il
ze, anche sc dobbiamo riconoscere che spesso ha dimenticato di ope- i coinpito primario dcllc arti non linguistiche. (id.: 13)
In certo senso è giusio dire che ciò che per lo. scienziato -è con%
iarc sui diie cainpi, socinle ed umanistico.
sceiizj per I'artistn 5 sensazione. Eiitranibi tenclono ad cscluderc tutto
Se gli ctiioinusico togi sviluppernnno la loro disciplina sino ad uni- ciò. che
.. .- . è rilevaiitc ma nessuiio dei diie bn la ~ossibilitàdi sapere
non
.- .
ficare I'i~spettosociologico e quello etnologico, si giungeth allora ad se Iia rralnsciato qiialcosa di rilevante; inoltre non 2 detto che uno dì
approntate un valido scheina teorico e metodologico. Ma questo non è qiiesti diie inocii di intendere escluda nccesssrinmente l'altro. Ma, in ogni
soltanto iin punto di arrivo dal momento clie Io stiidioso di etnomusi- caso ayxtti tlell:~realtà prcsi in considerazione dall'uno coilo molto
colo!;in dovrà essere seinpre pronto nd iriteressarsi a questioni relati\ divcrsi da qiitlli presi in considerazione dall'altro. (id.: 35)
al suono ed alla struttura musicale. È chiaro che questi problemi po
sono csserc risolti soltanto in seguito alln riiinific~zioncdei due aspctt Sc diamo per buono questo punto di vista non possiamo dire
Ma se così fosse e se questo dovcssc esserc considerato il n<,- cJie I'cquazionc Eondainentalc dell'etnomusicologia sia a artista uer-
stro unico scopo non saremmo forse di fronte a problemi di difficilis- sus scienziaio soci~leD; infatti dal momento che l'artista non è inte-
sima soluzione? I n clie modo possiamo dirc cl-ie è possibile riiinificare ressato n1 In comunicazione di conoscenza, non sarà nemmeno intc-
due nree, quella iimnnisticx C quclln sociale, fino ad ora ccinsidernte D'dtra pnrtc I'ernomusicoiogia non
sepmtan~cntc?E inoltre possi:iino trattare le scienze soci:ili urn: con certe./.aa che l'artista 6 creativo;
nisticnnicnte o lc discipline iimnnistichc nci termini dclIc scienze sc essn, ditnqiic, mira a comiinicilrc conosccn~a,non emozioni o scilsil-
ciali? La forrnnzione tli una tcorin ctnorn~isicologicaprcvcdc iinn r. zioni. Ciissi<l>trib:\(liscc qiicsto cnncctto: E+riorv\uil(.n(a ~ . ~
I ~
spost:~a qiieiste domandc.
Dobbiamo riconoscere che gli st~iclitimnnistici c cluclli sociali N~ruralrncnecsi pub :ivcre una conoscenza S QWJ
U ~l'nnsensstrctto
h dclln pit-
in pass:ito si sono dilferetiziati a panire da cinquc presupposti teorici tiira. della miisica, tlclla dnnzn c via dicendo;. .gli artisti e i critici c m -
fondanicnt:ili: la dillerenza tra I'ilrtista e lo scieilzisito sociale, le tril,uiscono allo s~iluppotli rlriest:~ronoscenz:l,.. snche se l'artista, a dif-
diffcrcnzc tra i metodi, i risiiltnti, Ic attiviti e i contenuti di qiiesti fcrenzn dello scii.nzinto. non ha intcrcssc a sviluppsrla e comnicarls at-
duc campi <li stiidio. Se vogliamo trnccinrc un:i distinzione tra queste traverso Ic siic opere. Quando trfisrnctte conoscenza l'artista vn al di 13
tl~icarce e , COSR :inche più irnportnntc, sc yogliamo riconoscere le (le1 siio compito sprcifcn. (id.: 14)
loro afliiiiti dovremo cnpirc n fondo la niitura di questi presupposti.
Haro!d Gomes Càssiciy ( l 962) sostiene che la differenza tiu lo Ti-i qiinnto tnlc il ruolo del1':irtista ricll'ctnomiisicul~oia ì. se-
,.-.--., --
- . 2..
artista c lo scicnzinto sta in ci?) che essi coniunicario; Cassicly si
--. --
cunilario, --
almeno s o t t ~ ~ G X l G - ; l i l. epl-Isue
e ~ ~ ~ : ~c cr ei tni t i ~ c ; ~ ~ -
-
. -.--e

chiede :
Str;l disciplinT,-i-n è in tercssata alla crcnzione G p G d ' a r t e ,

+
q u n rito 511 problemi che dcve -re l'artista ncl momcnto in c i ~ i
1n, corn~~nicozicine di conoscenza è linu fi~nzione pri~n;\risdell'nrtista
&iqGZe"r~'siino ~ c t aalle Iiinzioni dell'atte, e cosi via. Il processo
=E=-'-

o dello scicnzinto. Personalmente rispondcrci « sì » per lo scicnxiato, e cTe:II I \ ~ Osi i ererin? <!allo studio di mesto ~ r o c c s q z ' Jìi a aucsto
a no >> per l'artista; la Eirnziotie primnria dello scienziato ì: di contribuire ultinio che &tnornl~sicologifi si rivoige7 cioè all'accumulo ed alla
all'insicine delle conoscenze: lo stesso non può dirsi pcr l'artista, anche
se dobbiamo r.iconoscerc che i. possibile qi~alcheeccezione. (id.: 1 2 ) LIIL
--
0-E~nicazionedi conoscenza
e-..
-
.
.
-r -" __.
lo stutfio- - etnomu~icolo~ico
sulla-musica. In-questo senso diciamo
r i 8 ~ & i ' a s p e F ~ ~piut-
tosto che quello artistico. ---P -.-
rtrand Russe11 Ic sue idee suIln conoscenza, I metodi di iilclsgiiie delle scienze sociali e di cpelle umanisti-
che hanno molti piinti in comune; entrambi i metodi ricorrono alle
scoperte, venziunil agli esperimenti, all'isolamento delle vn-
I umana e così via. A loro volta, gli studi uln;~nisticisi estendono nel-
riabili, c le altre tccniche di cui ci occiipcrcmo nel capitolo l'c?mbi.todelle arti - la musica- 2 . la ..--Ani
.-, ----l--- la letteriti-Z
il teatro,
sllcccssi~o~ Adesso mcori-e mettere in evidcnza le diversità di risul- ive e 1'arcl-iitcttura - della fiilosofja c t c a re igione. AnAe se non
tati che si raggiungono a partire dalle differenze del metodo d'anaIisi. ti concordano su s u e s t ~ ~ d i - c ~ $ ' i i T i C Z i o n c J o b b i ; i..
- m~
ricono-
Seguendo Cnssidy (id.: 72-103), possiaiiio ricordare la lunga se- re che clueste distinzioni si basano su presupposti comlini alle due
rie di differenze tra i risultati raggiunti dalle scienze sociali, da urce di studio. La doillanda che sorge spontanea a questo punto è:
lato, e dalle scienze utnane, dall'altro. Tra queste differenze ricc qual è la natlira di queste diffcrcnxc, uinnlesso che di differenze si
dinl.l.lo: quelle ogge[tive-sogcettive; qiiantitative-qujllitative; teorici lrarti? Per rispondere ~ 0 [ 3 b i ~ricordare
~ ~ 0 alcuni concetti si1 cili si
cstetichc; di an:ilogia razionelc-metaforica; gencr~li-particvlari; ril fonda l'an trooolocisz culti~rale.
tibili e i uniche e paiticolnti; ecc. Queste diffci-enze sol - L C

11 centro d'iilteresse dell7antropologin CLIIIJLE~T 6 costituito <la!-


In « iilt I ». L'iiorno si evolve nel tempc; !la, . ; , ~ & ~ ~ o ~
reali, n i ,che se Cnssidv sostiene che esse non sinno così marcate
--
. . ;iiiitnn!i----
..-* e e del fiituro: a diilcr~iia~-%~-i
ncr;rt: cvinc potrebbe sembrare. G
S?tO e n t . i i l .coscicn-
--
LA..

L:i cuiiclusione 1. qti:isi scontat;~:l'ctnomusicolopo iion vn alla ri-


ccrcn clel soggettivo, del qualitntivo, dcll'estctico, c cos'l \,in (amiiics#SO
chc ci<)possn csycrc <( sccipcrtci »). Dobbi:imo clistin~iieretra il pi'o -
.___--_~-
ccsso creativo e !o stiitlio cli csso; l'einoi~iusicolo~o ticcrca c si sfot
<iiicpmunicare ci&-che abhiam~~eTinTinito~ofiosccnza n . I suoi fi! -T---r - -
clivcrsi altri r~ri1ii;i~i.-CXn~6iii"ii11 ., c sicuramente unico i. 1TcÌiTttira.
m

tlii~iq~ic, sono scientifici piuttostfl~e a.r&~ti& -- - "P

Ma C'; i i i ~ ' n l t r acliffcrcnzn, trn Ic atrivit?t artistiche e qiielle scic:n- I1cr quanto gli ::nircipologi nb1)iano fatto moli:i attcniionc n1 modo
lificlic; secoi7do C:issicls 1:1 (liffcrcnza tra qucstc diic ;irtivit:\ ì: nni- (li dcfinire qiic.;tc> coiicetto icincliiincnialc non si 1 ~ 1 dire ò clic si
nimii: si:^ giiinti :icI iinn tlcfinixionc iinivcrs:ilincnts acecttnbilc; ci soflcrmc-
ieiiio sii ~ I I C S I Cclcfinixioi~i,nia solo di sliiggita.
sia il siio Invoiil ... ì. iriicrcss~ton qucstc nrti
i101110, qi~:~li~nqiie D:il moincnlo ~ l i criconosci:imo il Intio mo possietlc ciil-
. .Ol:1ti
VIRI... I.':itiiviti analitica consiste nclllncciiiiiiil:iziciii~<!ci iI:iti c si risolve tura, tlovrcmo csscrc in Rriiclo ;illor:i tli slic,i I L L I ~ ; di
I qtiestfi, e
ncll':i~iiiic-nto dcllc corioscciizc spccifichc C dcllc c-spcriciizc pnrticolari. S rlcllc bue cciinpcincnti. Come si vcdc non I di un ccimr>ito
tica in cliianto cnniport:i tli\lisioni. clistinzicini, clrissific;ixioni. T:ilc scinplicc. Snppi:.iiiio, pcr cscmpio, clic l'uoino hn ncqir isi to nc:l tempo
I
:
li rnatcri:ilc :i\rvicnii tanto ncllr scienzc cbc iieiic :irti; iil:i, n quc-
t.?, si nh~i~tngc 1:i dcfìnizioi~e,I'osscrvnzione C !:i vnliirazionc dei
- iilciinc ciirntteristiche che 10 prcc1ispon::ono . . - sempre . - allo sailuppo
pii1
.- - - -
clella sua ciiltiira. Diciamo, in nltri termini, che sc l'uomo non.. avcssc -.

1n:iicrinii. L':itiiviti di sintcsi consistc nell:i riccrc:~di conncssionc trn ~ 1 : ~ '


tcoric, progetti, ilir,tcsi, norme, cccctcra. iin=sistc_man c r ~ l o ~ c ~ c n t ren lperi
...,
,
e fcrico, un c e r < e ~ a ~ a c i d ' ~ ~ l i ~
'Infine il tcrzo tipo d'iittivit>i... prevcde il ritorrio nclln pratica: '017 cspr imers i l > i ~ i z z ( ~ c l s l ~ ~ ' _ n ' _ n6nj~o@bhe-e~ere-sqggc~~?-dd~
ngl~,
qucsrn attiviti il t;en(.r;~l<- c<l il teoretico vengono ricondotti iil pnrticol:arc ciiltura. Nnturalincntc cjì, non spiega percht: I'iiomo possiede una
c n1 pratico. (id.: 21-23') :;;f&:i, rn:i ci clicc sol~anroche celi si trova nella condizione fisiolo.
/ gica nrlattn. Gli studi gcnetici hcinio dimostrato che le caratteristiche
i
Quanto <letto d a Cassidy a proposito d e le sciciize 6 ~pplicahile
:inche ailo stii(!io delle arti.
fisiche dell'iiomo sono ereditarie c diinqiic si tramandano da iina ge-
razione all'nltrn; perh la genetica non ha mai scoperto un gcne O
Ma torninmn ac!csso al nostro problema fondamentnle: il con- cromosoma che giiistificlii la ciiltlirn dell'iiomo.
tznuro dcllc scienze sciciali e delle discipline uinanistiche. Le scienze Bronisla\v Ma1inomsl;i si 2: occ~ipatoin maniera approfondita di
-,.-esti problemi (1944); egli compilò una lista comptcndentc i sette
--sociali che attii~lrncnreoccupni-io un posto di primo piano s z 'l:! bisogni iot:darnentali e le relative risposte culturali ; i bisogni sono
sociologia, llantropolo.qia sminlc c culturale, la s c i ~ n ~politica
-7.
a e-In legati al met~holismo,alla riproduzione e al bencasere fisico; le ri.
economia. A queste scienze possiamo affiancwe grossi settori di alitre
spostc cultiirali a questi bisogni sono: la difesa militare, la famiglia,
come ja_p~icoIogia_sqcj~.le,~as~tiLsqc~ale,
. . la;,geogra i I R ditnora. Malinowski sosteneva che i bisogni fondamentali produ-
cono urla certa quantita di bisogni secondari che, alla fine, si iradu- g, di scoprire la loro naturn; a tale proposito ricordare le parole
cono negli imperativi culturali, i quali a loro volta si riflettono nelle di qualcuno tra i tanti studiosi che hanrio àIFrontato questo ~roblema.
istituzioni. Così, per esenipio, « l'insieme degli strumenti e dei beni In un ~ull'antropolo~ia e gli studi umanistici, Ruth Be-
di consumo viene prima prodotto, poi usato, conservato e, infine, so- nedict parla di emuzioix umana, etica, conoscenza razionale e fina-
stituito da ilna nliova produzione »: ciì, sta alla base del sistema lità » ( 1948: 58s) e. conseguentemente, dellc « emozioni dell'ii«mo,
economico. Lavorando in tale direzione Malinowski pensò di poter t della sua razionnlizzazione, delle sue strutture simboliche D; in en-
Y.
giustilicarc l'economia, il controllo sociale, I'istruzionc e I'organizza- trambi i casi l'autrice si riferisce, anche se non direttamente, a ciò
zione politica, le quali nascono dai bisogni fondamentali degli indi- che si considera l'aspetto umanistico della natura iimana. Comuncjue
vidui. E bene rivolgere la nostra attenzione alla parola finalità D dato che
Qiiesto schcma teorico mostra, come altri schemi del gcncrc, al- da qualche parte si afferma che gli sttrdi umanistici rappresentano
cunc incongiiienze; infatti non fu possibile a Malinowslti spiegre di l'espressione degli scopi che I'uomo si propone di raggiungere ncI cor-
aspetti speculativi e creativi dclla cultura, dal momento che il siio so della sua vita.
sdiema non cornprendcva né i comportametiri religiosi ric' quelli nrti- Melville J, Herslcovits accenna agli aspetti a crea tivi e spmi-
stici i qunli fanno parte dell'espcrienzn umana. Cosl MnIino\\~sl<ipen lativi D dell'esistcnan iiniana, inserendo nella categoria creativi D gli
sò di EAr risalire alcuni aspetti del cornportaniento umnno i!niversal, aspetti 1im:itiistici della culturx ( 1 948). Gcorge Casper Homans so-
c dclln stia organizzeaione, ai bisogni fisiologici dcll'orfi~tiismo,m stiene che « gli studi umanistici si soffermano sull'nnalisi dei valori
non riiiscì :i dare una spiegnzione soddislnccnrc <Iclla nntlira artistica umsni molto più di quanto non F~ccianole scicnzc sociiili che mirmo
dcll'iiumo. W~J.QCc c c f i u : alla dcscrizionc dcl coiiiportnmcnto iimano » (1.761: 4 ) . Aiichc sc
Adcsso bisognn sottolincarc cl-ic suan'ci secondo M:ilinowski dl- riconosciamo che ciò può esscrc vero in gcneinle, dovremmo ridiscii-
riva--dili bisogni sociobiol~ici6 I'ar ornerito di studi^ delle discipline
- tcrtr le questioni Iegatc a1 metodo piuttosto chc qiicllc Iq::itc 31 con-
chc~delinia~o,-cienzees~c~al -i.?Jn
-i-atti i 7>isogno cli organizzazione eco- tcniito Jci clric c i ~ n ~ pd'nnalisi.
i Diciamo, tuttavia, che gli studi umn-
nornic:~vicnc studiato in ccononiin: il bisoono di oiennizznzione
,> ,
>
DO- nistici pcr loro stessa natura sono rivolti all'annlisi tlci \!:\!ori; yucsta
liticn, in scienze politiclic; qitello di controllo socialc, i i i sciciologia iil:fern~iizione2 un punto essenziale dei nostri snicli.
cd in niitropologia ciiltumle c socinlc; i l bisogno cl'istriizionc per la Cnrl 1. Fricilrich Iia tracciato dillcrcnze tra i tliie c;iii~pirl'in-
trnsmissione dclla conoscenza. in sociologin i:tl in nntropolopin cul- d:igiile nclln mnnicr:~ piì~ nett;i; p:irlnnclo di Hegcl, cgli nffcrmn:
i-t.irslc c socialc (come 'soci:ilizz;izione ' o ' inciiltiirnzione '). Accct- « Pcrciì,, il cetitro stesso degli stiicli tim:inistici costitiiito clall'esn-
tandti l'ipotesi tli Maliiiowski sccoi-iclo cui :ilciiiii ilspetti clcflii cul- tnc critico e clnlln vnliitnzioiic di ci?) che l'uoino protluce ncll'~inihito
turi1 clcrivanci C I R ~ bisogni sociobiolofiici fondiim~ntiili,ci :iccorgere- cii1ttir:ile (:irtistico, musicnle, letterario, filosofico, relipiosci); pcr le
mo di trovzrci proprio ncll'nrcn <l'in(laginc dcllc scienze sociali. scienze soci:ili quesro centro L' costituito dnll'nnalisi (Icl niodo in cui
Gli aspetti iimiinistici ticI1~ciiltiira non potranno mai essere spie- I'liomo si :issocin (nnnrrnlmcntc cliiestn niotlo prc\!edc nnclw l':isso-
gnti in questo modo. Gli aspetti ~iriianistici,secondo le stcssc :irgo- ciazione per finiiliti artistiche) » (I'arItcr, 1.961: 1 5 ) . Torneremo pii1
mcntnzinni che abbiamo dnto per quelli scientifici, sono fenomeni uni- ava~irisu tale distinzione.
versnli dcll'csperienza umana; qiiintli. tlov~~ncluctroviamo I'uomo Comc si vede anche sc i problemi posti dagli studi irmanistici
.
non troviamo soltanto dstcrni socinIi economici e politici ma anche vengono Affrontati in manicrn differente, i singoli autori presentano
artistici? religiosi e filosofici. Questi comportamenti umani si presen- molti punti in comune. r ~ l t j $ q l i a n t idistinguono tra modi di vivere
tano dovunque l'uomo si:\ in ~ r i i d odi orennizzare la ~ r o o r i aesisleiiza.
<, L L

I n conclusione ossia amo dite che'la differenza --- tra scienze


_ _ - - sc)-
ciali e stiidi u m ~ ~ i i s t.staapioprio
i~i nel fatio-che le prime,
-.--
d c l ~ ~ t i i d i a in bol s o g n m & e n & ~ e ~ ' o r c a n i s mumnnc
a -
differenza
o
----
s o c b b i o l o ~ i c o ~ ~ i i ;In qcontcnoto
.~ <]ci due campi di analisi è di&
rente.-.iMa se gli studi iimanlstici non possono esser fatti risalite all;
semplice esistenza sociobiologica, non ci resta ovviamente che cercarc
S < i ~ r .-i -"-( t ,l( L: r I 5 S 3 . 5 h ~ iT ? h J - * ' r ~ r r n ! - \ . T ; .
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&i:S ;,;.t 6 ---,".' -' . sz,,vi^~~\'t;c, i/~~'.14
Quindi l'aspetto umanistico della cultura e I'in-
yaliitsiione dell'ambiente espresse Li termini crea- ' per q ~ m t oil fine dell'artista o del musicista si realizzi su un pro-
tl2>i emotivi, Atttaverso di elementi umanistici della cultura l'uo- dotto tangibile fisicamente, perché tale realizzazione sia poss ibile oc-
T..
mo un siuclizio sul modo di vivete; tali dementi noil sono ~ r r e r àche l'artista o il musicista si 'coinportino ' in un ueterrni- -..A-'

altso ,-he 17iilsiemcdelle sue idee sulla vita. I n breve, l'uomo non è . ato modo. Per capire il prodotto è inevitabile --__ --.-- - -----
cslpire il comporta-
.-..- ----
soltanto ulz animnle suciale, dal momento che la sua vita sociale com- lento dcl.llartista- ed ecco dove lo scienziato sociale e I'wmanista si
porta conclizioni per cui egli non può esin~etsidall'esprimere giudizi i
..icontrano--i dovranno prendere in mnsiclci-azione il compor-
s~illapropria vita, dnll'interprrtate le proprie azioni, le proprie aspi- taincnto i.imano s t u r a del prodotto artistico.
raxioi,ii e i propri valori. Lc scienze sociali trattano l'uomo in yrianto nornus~colocodovrh sviliippare
i i i i confronto continuo tra le scicnze sociali, da un lnto, C gli srudi
animale sociale ed i noi6Ja
sciciobiolofiicno, nio~ninmeni-regIi studi umanistici si iitnanistici dall'altro. Anche se 1'0 e-tto Ji snidioè-otto ai-ti-
clccopano tlclla va1iit:izione che I'tiomo dà della propria esperienza esi- =dovrà partiii. dalla c o ~ h ~ r e l i i i n n che
r c questo
p.-,-- ._.. .=otto 5 irrisulrato di precisi cornportamcnti socialieculturali
stcnzialg. Diiriclue le scicnze sociali hanno iinn natura realniente 'so-
ci:\!~', gli stiidi umanistici, invece, si rivolgono cmincntemente agli - c ~ ~ ~ n ~ ~ ~ ~ si
r i. '
individui ctl alln loro psiche. %"to I l lavoro tipo scientifico; il pto-
C'è un':iltra clistinzione dn Inrc trii gli aspetti umnnisrici e so- clotio :irtisiico IIO; viere a n a 1 i ~ ' ~ i 1 t o ~ s ' lel ~o g ~ i~cn~cIeIl'~imanist,
~~o
ci:ili tlclln \!ira iiin:ti.i;i: t d c clistinzionc si riflette siil contclniiro delle mi1 PL"' cornpren~crc c normc ilci cornpcii.tnnienti c dclln - -produ-
- , ---
cliic aree di stuclio. Comc abbinmo gii visto, Ic scienze soci:iIi sono ----
zionc. Nel nostro caso l'nnalista non v ; ~;illa riccrcn delrcspcricnzn
\ d t c nllo stiiclio <Iclle istititzioni socidi, In cui csistcnzn si giiisrificn cstcticii in sé (se\>bcnc questo studio poss:~ costitiiirc iina pnrte dcl
con 121 t~ccessitAdi regolare i l comportnmento Liiniino. L':iilivit;i irrnn- srio 1:ivciro complcssivol, mn cerca rli intendere il significnto dcIl'cspc-
nisrica non scrvc a regoIarc il coniporcninento rnn n ~~rodiirrc cliinl- ricn:?~cstcticn (li altri basnnclosi siilln :liinlisi ~Iclcomport~mci~ro
cosa (li t ~ n ~ j h icioc' l ~ , il proclotto :iitistico; cosl il miisicistn mira al- iinxino. Cosl le procecliire c Ic finnlith tlcll'eti~c~rniisiccilo;:i:i sono Ic
'

Iii prndiizic~nci.clcl stiano, nnn :iIl'org:inizzazionc tlcl comport:iinento stcssc clcllc scicnzc sociali, :inchc se la nntiir;i del fcnrimcno analiz-
miisic:ile. Come si vctlc q u i si trntt:i (li 'iin:ilitrì1: il iinc (Iclln vita zito ì: ~11i:iriimontelirn:inistica. L'ctnomusicologia ccrc:~di COI
sociol->iolo,o;ic;idcll'iiorno sariì c1iicllo di rcgolnrc il comportnmcnto ~ i f - -conoscenza
In - . . ..-.clcI proclotto ~lrtisticor!~~lcotnportnmen t o ~ l ~ . , ~
e

fincli6 si nssiciiri la ccintinliiti tlcll'csistcnzr~:invccs: il fine clcl c ~ r n l i ~ \ ~ - --


l~ct_err>rlurlo, --. - - cmozioni e tlcllc idee tlel~artistnche_'lh~prciricii-_
clclle
tnmcntci ;irtistico sari In procluzioile cii cliinlcosn (li iitilc 211;i soddi!: E finora, I'ctnom~isic~logiiiC .i.in:i scienza sociale o umnnistica?
zionc di bisogni tlivcrsi tla quel l i sociobiologici. 0iicsi:i clistinxionc lAa risposta non pii<)chc csscre 1;i scgiicntc: I'cirinorn~isicoloyiaricorrc
ricorcli~1'afTrrm:izionc cli per il q ~ d «e il focnle dc nello stesso tempo alle cluc rliffci-cnti aree di s t i i ~ l i o ~
studi umanistici ... dell'uomo,...,.~ - C ~ I I C I st:i ~ ~ i i ~ c in:t L-%-=-J--
i p sono iii'i scientificlic clie iiiiiiiiiistichc,
.. T
zicnze sociali è-*-?W' il brodo i n k i -li uoqj,ni si a s s p ~ i ~ ~ a ) > . S I L I ( l i ) 1:1 iil-in nat~iiiipiìi rimaliistica che s&njilicn, t h c l ~ enel cnso
Fiii qiii nbbia~iiop X ' a i 'dZieirtize; a<lcsso possiamo occu- in ~ i ! ~ c ~ i 1vengfino E i - ~lirnit~tif i i I ' ~ i ~ ; ~ I i,ci
s i aila con~prensioric
d parci di ci6 cl-ie accon~unzrIc scienze sociali e gli stidi iirnanistici. dcl prociotto, il fine di cliicsti studi non può esserc csprcsso in termini
C-
-
I Possiamo pensare ad uno studio etnomusicologico clie prentln in con- eminentemente umanistici. T,'etnomusicolo~o non vn confuso col crea-
'-2 siderazionc la Ii~nzionc 'scientifica ' e qi.ie1ln 'non-scientifica ', qriella tore c!i musicn e il suo scopo principale non 6 di godere clegli effetti
( Q 'sociale ' e qiiella 'individiiale '? Si può rispondere in diic modi s estetici cli cltiella musica. J,a siia posizione 2 quella dell'estranco che
qucsta domantla. I n primo luogo dobbiamo ricordare che tanto-g-- teiitn di c:~pii-ecih clie ascolta, ricorrendo all'analisi tlella struttura e
studiosi di scienze sociali che gli umanisti sono interessati a ciò che compoitamen to, e di ticondurte questi studi alla coniprensione
, Puomo concretamente fa cd sl motivo per cui lo ta. Anche se i me- gencmlizzc~tae comparn~adei risultati; tutto ciò ì: possibile d ~ 1mo-
q! todi e le premesse ditteriscono u n e comune è la & n p r e n ~ i o ~ ~ ~ ~ ! - rilento che la.-. musica -.. -- .- rappresenta
. . .-- . un. fcnomeno universfile dell'esisten-
'- za umana. P e r c ~ 1 4 ~ '
-----W

e t n o m u s i c o lpossa
o ~ analizzare la rn~isicascien-
?;. -.....- ..-.... in questo senso i due campi di studio sono operativamente
.l'uomo; __P___

collegati. I n secondo luogo è estremamente importante notare chc tificairieiite ì- necessario che egli abbia una adeguata competenza sui
,.!'
42 l. 43
dcie livelli, infatti nori si ;i~i.,iliztare1s strurcura inusicale senza rirncnto ». L'Amencan C o l k ~ eDiclionay? (ed., 1918) dicc che la
a\ .ere già una conoscenza dci principi e dei metodi delle scienze so- musica è un'arte del suono ncl tenipo, che esprime idee ed cmo-
..
ci;ali; solo in questo modo si possono .ottenere validi risultati. zioni in forme signifjcative attraverso elementi ritmici, melodici, ar-
Dare il giusto posto ad iina disciplina non è un problei?na nuuvc1 monici e crornatici D. Dobbiaino notate che le due definizioni par-
nella storia della scienza; per clucisto non deve so-rprenderci se nn tono dalla premessa che la musica sia decinibile soltanto in termini
che nel campo antropologico si si:t manife:stata cointii~uamt :lite qi.ie. 'occidentali '. Infatti, in culture diverse d:tllsi nostra, la musica non
st:a esigei~za: è intcrrcssa tn necessariamcntc alla beIlezza in q iianto tale; d'altro canto
il pr relativo all'espresWone d elle idee e delle cmozioni tra-
L

Da urin parte troviamo quaiiti pcnsfino che le origini déll';inti.opologia mite cn è ancora un prollcinaI irrisoltlo; infine sappianio che
\...
I 9 dnnc-, f:\ttc risalite aile scicrize iinturali; questi stuc!iosi insistono sulla --:- n -
multi ripi ui musica non usano I'armori~u. I-er rtitti questi motivi Ic
ncccssiti <!i analisi obiettive, di csperitneiiti e dì uno sviltippo degli aspetti due dcf inixioni non possono avere alcuna rilevanza per 30 scienziato
tecilici t:ili d2 contribiiire ad una mangiore pi-ccisioiie al obictti\.it;ì nelln
tnrcolta e nclln iiitcrprctnzionc dei d a t i . Da1l':iltra parte iroviamo altri che sociaIc, dal molilento che non ci dicono nuUa sulle convenzioni so-
irisistnno sulla sfiniti di questa discipliiia agli stiidi iitnnnisiici; pcr qiie- cinli che hanno un ruolo determinante neIIa costituzione del suono.
sto gruppo tli siri.idiosi ci?) che occorre inaggiorincnte è l'intuizione, il gu- La segrilente formulazione, di a l i ignoro l'origine, mi sembra
sto per cliicsto tipo tli stii~li,Ia capacità c lc idee. Essi non pensano al- più _1----:orretta: 4( La musica ì. 11 comalesso di attivita,;&i: cd orretti
l'importanza dcllc analisi obiettive, dcnli espcrimcnti o dello sviluppo trc- che ri'iiiiiu uri - i ' ~ ~ ~ ~ r _ m e n t e significati% qGcsti s2gnj m

iiico, sostcrnendo che tra le monol:r:ific pii1 pciiinli si trovano certarncntc --- -- - dTGcrso
unqi;ili;i - dnlla --
- -- norrnalc -- comunicazione
- - D. 1.a
& C
p

qiicllc scrittc clni niissionnri i cliinli, noioriiiiiicntc., erano privi di prcpii- --W

&linizione(ri Parnsworth non si discosta dn qriestn appena r&rdata


razionc tccnicn. (1953:453)
(1958: 27): «La musicil si compone di modelli A -.--- sonori nccettati so-
titi) iicllI1:iinhitrr clcl!'~ntropologia i. molto iintico cialmente ». Queste due definizioniTanno in comunc1'j?n~c~ *
! 1: l L93-3;1Iersltovits 1348) ed lia iinn naturii i ~ i i ~ i - musicale-prende-forma
S L-.I O-- ~ O -- in--rnpporto
.- alla --- di cui fa pnrte;
- -cultura
Iopt ;t ~ l ~ i c . i i v c i i c ..: .....
a i ?. a v i ) l t ~ncll'nmbito tlell'etnomiisiccilo~i:~;con in qiiesto scnsoz-mwica nssunic un'importnnza partE3;;^rc p ~ &
,
ogni prol-iahilith ci<')cierivfi d31 fattc che quc:src diic discipline si soiio ~tiicliosocli scicnzc soci,ili. Di contro, I:i ctiltiira C tnt
o griippi di individili chc conoscono cih chc si consitlei
:livid~ii
intcrcss:ite alla ciiltlira tlei p ~ c s i non-oc:cidcntolii '. LI^ viisciti di
cpcstc) campo di stiitli 2 , forse, ~11:1IDrise .-.- -1: .
ai iina cci-ra ambipiiti intcr-
---L ' miisic:llc '. Ogni ciil tiil-a tlc.ci<lccosa (lcl~bacc)nsiclcr~.~r
prct:itivn C ncl una imprccisionc mctndologicn. Pcr questi niotivi, tlc- le clcl~hn csscrc il modcllo ed i[ cornportamcii~oiiiiisi'eic prugisrll-
-L-

iri'itci c noli caiisalc; li1 miisica in gcncrnlc E la composizione di ritmo


c i c h e a CILIQ\Cposto nclln tiis~oiiomi:~ rlelle scjcnxe viicIa collocstn l'et-
nnmiisicnlo~i:~ 8 mcno iiry.ente di qilnnto non possa scrnbr:irc; 6 invc- c tonolith, sccnnclo modelli che sarà la societi stessa a fissare.
cc importante ciipire come 1:i disciplina si propongn di comunicarc 1:i Vi sotio :iltre c:iraiierisiiche socinli dclI:i mtisicn. Essa costit~iisce --
concrsccnz:i cli iin fenomeno umanistico in tcrniiiii scientifici. un Icnomeno umano unico chesigiustifica s o K--e r m i n.i .X n t e r a --A-LL--

-zionc - sociale,
- -L- ci&) è composta ed - dapiiominr

--
uomini, e non . -.u
pub
- clie e s .s e r e - c p m p ~ a p p r ~La. musica
-/

non csiste, n6 piiò esistere, per sr ed in sé; CI-saranno-sempr<clegl_i_


esscri umani i quali si comporteranno.-in- ... un .dctcrrninato._modo-al-
Per stuclinre la niusica dri iin punto cli vista scientifico occorre
srabilire esattamente quali siano le basi da ciii pnrte l'ctnoihusico-
-
lne di r o &-".. -
i i Z I7 TieTe3 musica n ~ ~ i i ~ e d e f h i t a s o
C ~ ~ ~ ~ ~ l f ) , ~ m a o - s a o 0 1- -~, -~il1 rornporramento ~ C .,~ ..~- e. s -~T ~
.di~uno~une
lago. h'aturalrnente la pri111~considerazione cln fare rigii~rda la nn- o ~ i u i n d i.v-i7r2l ~ iinoltre
i. ?a sua particolare organizzazione L. il r i s r ~ ~
tiira dclla niiisica e Ic sue relazioni con la culturs. dellc decisioni delle persone su ciò che debba essere considerato
L'Oxford Univeusnl Dic./ionary (3'hdizione, 3955) cosl defi- musica. John Muellet nota che nella nostra cultura anche l'istituzione
niscc Ia rniisica: <{ L'arte interessata a combinate i suoni con iina cer- del concerto sinfonico « ... non t solo e semplicemente iin evento mu-
ta idca di bellezza delle forme e di espressione del pensiero e del sen- sicale piuttosto, dice, << Il latto che spesso la musica sia sccondaria
rispetto ad eventi non-musicali, è una verità psicologica e sociolo- Da questi esperimenti si può dedurre che i fattori che produ-
gica D ( 195 1: 286). ~ ~ ~ m u s i c a - . è -uunnj h ~ s a l edella cultura umana, cono le modificazioni dei valori scoperti d a Farnsworth e IiIilnd sono
-_.._- _-_-
anche se non si- - certamente di un universo
tratta q-.- ------- a s s _._-._
o l u t-o-., f i -~ legati strettualmente al gusto, il quale a sua "alta si determina in
-stesso che la _si trovi d a o ~ e u ! > t . c i A h & l valore cheessa ha per la rapporto ai modelli
,--___- culturali.
umaniti, La molteplicità degli studi sulla struttiira musicale, considerata
Ma i fattori sociali e culturali danno forma alla musica in ma- in tutto o in parte stoccata dal contesto culturale, sta ad indicare che
niera inagiore di quanto non sia implicito nel fatto che il suono
, gli ei-nomusicologi hanno spesso considerato la struttura del suono co-
musicaIe si formi a partire dalle idm delIe persone su ciò che si deve
me un valore a sb staiite. In effetti il suono rniisicale viene trattato
intendere per musica. A questo riguardo Hcrgoz scrive:
molte volte come un sistema chiuso che funziona seconclo leggi e
L'nccetrazioiie o il rifiiito di una composizione o di una determinata principl propri, autonomi da coloro c 1 . Ma, cii chie-

csccuzionc dipende pii1 d:ii modelli cultiirali e sociali clic non clalla rea- diamo: possiamo considerare la music o? T1 siiono 6
_
zione in(lividiiale allo musica. Facciamo un csempio: bns_--!n solo crrorc iin sistetiia autonomo? Un sistema P ~ ~ ~ L I P P Uu nI ~IC~ I S I ~ I IU_1:II~ ogzetti
j n - u n ~ d e l l ecentinaia-d3nti propiziatorcicgli indiani NavZo,-per-a3- o d i idec Ie cui parti sono legate da una logica e d a una struttura in-
-- -
niiIlarc i i n ' i ~ ~ ~ a ~ ~ ~ p r e s e n t rLa~ Tdomandache
one, ~ p c s s z - c iponiamo,
rcEtiva a'T-rapporto tra scnso cstctico ed esigenze ritilali, non ha alcun
terne; una modificszionc in un elemento A produrri un'aiialo~a mo-
dificazione nell'elemento 13; in musica, per esempio, In modificazione
senso per i Navaho. ( 1936 : 8)
del ritmo A dovrcbbc prmlirrrC una m odi ficnzilrinc corriispondcn te nel
motivo R ; linn n~mlificnzionenella f r:isc X tlovrcbbe cguita
L n posizione rli 'iiillinm G. FTnag ì: molto pii1 rndicnle e dcter-
incvit:ibilmente da (in;\ frtise Y. E p ro-1-~i ~-1-:i.. -l--
; i ~ ~ iciic
ic
I-
I:\ miislca operi in
ministica: C ~ L I C C ~modo,
O ma fino a questo -- -- ..
i i i u r i i c n t ~manca la ccrtczza scicntificn.
,

1,'iirtc non 1: libera. Gli artisti vciigoiio sottoposti di continuo n112


fom:i che mriovc il niontlo, cicG il tlcttrrininismo culti1r:ilc. Ogni motlifi- sociali e c ~ i l t r i t a l ~
zioiic tlcrl giisto artistico h:i oriyine nl di I?( tlcll:~ N rncnte n rlc:tli ;irt' ottil d3
n . .. . I
. .
i... Nntiiralincnte, clucllit fontc ir la -1t~it;i: l'insieme tlelle nortiit. .altri
. individui, ;ll'jn~crno cli 1111 < i c i ~ ~ l : i i ~ ~ ~ t e ~ t ~ ~ s
--
:glistiIishuI~nno [orma al comportamcnto c o r n ~ s i ~ T u
tirta~art~ciipn. (1960.2171 (liL*+, h-)@l*iiE cm~\
P c. ,-.,,A f l
-
( ~ m p l , .-
4
~ tiira~c,.IdJiiitcrcssc cscliisi~o=i t c n x i r n p o s m aridarc oltre
il scniplicc live110 dcscrittivo. l'ossinmo ricortlnre la distinzione di
Cassicly tra 2ttivith an:ilitichc e nttivith sintctichc; per Cassitly ' a n ~ -
Aiiclic sc qiiestn 6 iina posizione semplicistica e dctcrministic;~, litico ' 2 cib che noi abbiamo chinrnnto 'descrittivo '. Inoltre rgli
in essx si nicttc in risalto il ruolo svolto clnlla ciilnrra nella costit~aio- mcite in cviclenza i ~iiericojiche possono dcrivarc sc si iidoctii un cri-
ne (Iclla forma musicale. tcrio piiraiiicntc analitico:
Paril Fnrns\vorrli ci descrive u n cspcrimcnto che illustra abba-
stnnza bcnc la relazione trn cultura e musica: IJnn delle cause dcllo scisiiia tra irinaiiisti e scienziati 1: costituitn dal-
l'incapacità tli distinguere tra funzioni analitiche CIIC, O
Alciini anni fa un duo pianistico tlella Acolian Corporation, si mise ZI dal bisogno di privilegiare l'una o l'altra.
disposizione di rilcrini studiosi che volevario sapere sc gli stiidcnti di un ... qiicsto h I'csempio tli un modo errato di intcnacrc I clclla
certo ' colle~c' riconoscevano il tempo di valzer. Gli stutlenti, benditi, scienza (l'analisi) come se fosse una totalith; vnrrci ria[rcrin;ire qui 1.1 li-
dovevano far oscillare un metronomo al ritmo giusto, fii~chiIs compo- rnitatczz;~di tutto ciò. 11 progresso delle scienze e dellc arti si le::^ indis-
sizione che stnvnno ascoltando non avesse r~ggicintoil tenipo di valzcr. solubilmcnte alla confluenza della sintesi e dell'analisi. (1926: 2 3 )
I n genere, i metronomi vcnncro spostati sui 116 qunrti al minuto, che
h il ti.rn~->o
esatto di valzer, almeno secondo lc idec della Aeolien Corpe Leonard Meyer è dello stesso avviso:
ratian. I n scgirito ad u n aiialogo esperimento Lund, sci aimi piìi tordi,
noti) clie adesso il tcmpo di valzer era piii veloce: 139 qiiaiti per il valzcr
C 155 per il (0s-trot. (1958: 69) Senza sminuire l'importanza dei niimerosi contributi dell'etnotn~isico-
logiii noi i1 di capire la natura c i limiti dclIe inforrne- dotti daIl-iiomo, l'investigatore dispone di un'altra fonte di analisi
zioni a nostra disposizioiie. che non dev'essere sottovalutata: cioè la valu tazione dell'oggetto o
Spesso si L. fatto uso di concezioni errate, raggiungendo cosi risultati dell'jdea da parte di coloro clie li hanno creati.
poc. ljasati su considerazioni di tipo psicologico non del tutte
A proposi1to della ~alutazio ne, Paul Bohannan distingue tra <( va-
\~erificatc.(1960:50) cnzione popol.are e valuta2:ione ans,Iitica ». n 1, prima si riferisce
Anche McAllester cerca d i dare una giiistificazione dell'enfas- :il filtto che i<... quando si parla o si ~ g ices per qualche fine specifico ...
eccessiva che hnnl,o avuto gli studi di upo dscrittivo in elnomusico- ,, I' proprie affermazioni o i propri atti ... vanno valutati in rapporto
all'obicttivo che si è voliito raggiungere D. La semplicc a s s c ~ n m i o n e
logia: di parole ad atti o oggetti It già una fornia di valutazione culturale.
.
Avere delle idee morali, econoiniche o religiose su questi airi o og-
Insistcrc sulla rclnzionc tra iiiusica e cultiira tion sarebbe più neces
Sario, sc non fussc iicr I;, clifticoltà, tipica nclla nostra ciiltura occidentale getti ì: già una forma di valuta:zione cu'Iturale. Averc ddlc idee mo-
di dcfinire il conccttri di cultiira. Possiamo pensare alla ciiltura in tct rali, economiche o religiose su tcluesti a t ti o oggetti t già una valuta-
miiii 'nntropologici ', in qiinnto inodo di vita cli un dcterminaio pc Z ~ O I I C:rpprolotidita. Così coloro. L -L- -..- oggetti
LK ~ ~ c a n o o idee haiitio in
O :\\lcndo in mente ci.&chc ]:i personn 'colt:~' clcve sapere. Coin~ mente qiialche obiettivo preciso che tentano d i colpire al finc di
risiiltatn di cl~iestc dificreilz~si h:i I:, scparationc clell'atte dalle totiilit, dnre valore alle proprie azioni o 111lcproprie idee. Nello stesso tempo
Jc)\;l c ~ l l r u i ~2~ piil
. semplice parliirc di una crenzionc nitistka di Pic:issi I'osscrvatore esterno nntropologo o ctnomusicologo « ... analizzeri
pilltiosto cllc di Pic:isso i i i qitanto inanifestazione della rcalth socinlc, iin:i ciiltiira non n1 solo fine di opcrarc n1 suo i.ntcrno... ma pci: cliis-
rclil:ios:i cc1 cconomicn dcl suo tcinl~o,in alirc p:trnlc, di Picosso come sificarl:~,:tnalizzarln, comprenclcrln sccondo principi pii1 o meno scien-
rn:ii~iic.stnxiciiicdclln ciiltiira in cui si 2 I-oriii:ito. Annlognmcntc siaino
por~;iti n coiisitlcr:irt la ctilturn prcscindcndo (\:il s ~ i ocontcsto ciiltiirslc. tifici, o per coin~inicnrei risiiltati ai a)llcchi. :i!!li s t u ~ l c ~ i t
l l'Jh0: 408) che ijinornno (IL ic1 tipo Cli cspcric:nz:i.. . D . pnrolc, I.a vnlutaz
popol31 11:i ;in:iIi tica murIvono il: nti p r e iicssc per
z-IqG Ilil, 1L: 111,cispctt1v: .. -p-. ..-,
I

L, stuclio p u ~ m c n t cclcscritrivo iion ;i il risiilt;\to tli prcniesse culc loro uivcrsc I~rospcttivc.P' A

SIi:iglifitc di un:\ ~netoclologia gcncr:ilc chc non i-rov:i riscontro z i ~ r 1 ~ ~17:iric


1 ~ 1dcl p o r ~ o lstesso,
~ -clc -. ---.-- esame;
nc:]la rcalt;ì. La inilsia piih c deve csscre stiicliata dn molte prospct- 1 er la seconrla, i. lo scopertii c l c l l s - r c g o l i i n cletcrrninato com.
momclito che i silui a s x t i i soiio storici, struttur:ili, culturari, portamento iimnno. Ikihannnn così prciscgiic:
ti.
- ' , fisici, i:-cips m w n i C r
l'il .e iin:i comprensioiie a s s i ~ ~ e n o i l ~ ~ n miisict~e
o nes- I n talc sitiiazicmci ì: sl~nl:liato con(oiiclcrc la valiitazione del parlante,
?l ,ii> specifico, per <Iiiilnto accurato, sas~ituitc 11" 1 dcll';irairc u del creclente con quelli1 dc1l'nii;ilisin ... LI distimiune tta vu-
piocctliii.icnto ati:~litico
m
liitaziotic popolare c aiialiticn ì: necessaria per il fatto chc solo se cono-
sci:iino la viilutazionc popolarc potrcrnmo esscrc ccrti che quanto è sot-
C:'; ancora un'oliczionc da muovcrc alla p r e o c c u p ~ ~ i o nesclce toposto iid indagine è realc. La vnlutazionc analitica può servire n dare
si\::iinciiic descrittiva che si ì: manifestata in etnomusicologia; tal unci sisicmazionc globale cc1 n scoprire qiielle regolariti cconosciutc spcsso
prcocaipazionc rigriarda i giudizi che si danno qiinndo l'iinico oggctto anche :I coloi.o chc esprimono direttamente cliiel determinato fcnoineno.
di stiiclio C la striittura rnusicalc. I n quccto caso l'investigatore inuove (id.: 1-31
da un sistemn valutativo tlerivato dalla struttura stcssa, il meno che
non si trovi ad operare su una delle poche cultiire che hanno svilup- Ilovrcbbc esser chiaro comc ciò possa applicarsi a l caso speci-
pnto ~iiiateoria elaborata del suono musicale. Cib significa che la fico dell1etnom~isicologia.La vnlutazione popolarc è necess2 ria ed es-
si.ia ::n:?lisi, in effetti, prende le mosse dall'esterno dell'o,g0 etto ana- - senziale per 1.Yanalistsi;
-. .- scnza di essa l'anelisi stcssa viene invnlidata.
lizzato a prcccindere dal grado di obiettiviti del suo sistema anali- Ci& non significa nat~iraln~ente r e limitarsi a
che l ' i n v c ~ t i ~ ~ i t odeve
; i o . Non si può obiettare nulla a tale modo di procedere, dal mo- prerldcre iii consider:izione la valutazione popolare: è \ ~ c r oproprio
mento che ogni analisi prcvede questo tipo di stnltturazione del pun- il contrario. I n ogni caso il-- suo . intervento
-.M-.. p ~ o n g I eva costruito a
t o di vista d i partenza; ma nel caso di u n oggetto o d i un'idea pro- partire da ciii che egli
=- m
---- -- -- .-.__..___ _ _ _ _ . _ _ I _ _ _e del sistema musicale
già conosce della cultura

48
che sta analizzando. Soltanto a queste condizioni si potranno fare 1 quelle relative alla-distin&ne gtr-my~ica e rumore, alle fonti da
delle g e n e r a E i su quel sistema particolare, aiutati dalla cono- P,
cui si ricava la musica, ail'abilità musicale i n m e , alle dimen-
scenza del funzionamento del sistema musicale nel suo compIesso,
I!'I;' sioni ed a, coinvolgiment~del gruppo dei cantanri e cosl via.. Senza
-
una concezione -- della musica-non può esservi, comportamento, e sen-

-
za C mento
-- ...-.-. n~è,-rs&$e .che si roduca suono
nto che ci irn attiamo n ~ $ ~ r i ' ~ u x ci02
.. ..,...- .. ... E
- .- -musicale.
i , in quei
a q1
valori che. filtrano
-- nel sistema per rendere efficace il prodotto finale.
Poichi. lo studio ddla musica, in qualunque parte venga p In ogni caso il vrodotto h a determinati effetti sulI'ascoltntor
dotta, deve prenclere in considerazione I'insieme di qriesti fattc il quale valuta la competenza dell'esecutore e la r n r r e ~ t ~ ~ _ d
llon resta che tentare di risolvere i problemi relativi a1 modello cuzione a j a r t i r e dai propri valori. Quando il giudkzio dell'ascoltatore
-m

ricerca. Tale modello dovrà certo tenere conto della valutazione I =f7c&iiitore- - t: favorevole, i concetti sulla musica acquisteranno
polare ed analitica, ma anche del retroterra sociale e culturale, dcgli forza ulteriore. Tn caso contririo i concetti vengono modificati al fi- .
d s ~ e t t rilevanti
i delle scienze sociali e degli studi uriianistici, dei v ari ne di aggiustare il comportamento e produrre così una musica di-
aspetti dclh musica, qiiello si mbolico, estetico, psicologico, fis versa che più si c o n o ai nuovi concetti. C'è in questo modo un co-
e così via. stante « feedback D dal prodotto al concetto che dà ragione tanto del-
11 modello che adesso proponiamo risponde, anchc nella s la stabiliti clie dell'instabilità di un determinato sistema inusicale.
scinplicith, R tutte queste esigenze C prevcdc uno stuclio condotto si N:itiir~lmcntc il feedback 6 parte del processo di apprendimento
<(

tre livclli analitici: la conccttuii~izzazione della music:~, i comportz sia del miisicista che del non-musicista.
menti lcgnti alla musica e infine, il suono vero C proprio. Al priml Studiando Ja miisica, secondo questo semplice modello, saremo
ed al terzo livclto troviamo gli snidi con i qiiali si giiis~iricsila natilr costretti n tcnerc scmprc uniti i mctodi e le tecniclie delic scicnzc
ni~itevnlee dinninicn dclla niiisica. c quclli degli studi umanistici. Inoltre, sarcmo spinti a prendere
Pcr motivi di coiivci~icnx:~ possinmci pnrtirc dal tcrzo livcl in considcrnzionc questioni come il simbolismo, h presenza o l'sis-
qiiello tlcl suono mtisicale varo C proprio. Q~icstosuono possicde u senza di valore estetico, l'intcrrelmione tra le arti, la ricostnixione
striirtiirii, puì) csserc parte costitutivn di un sistema gencrnlc C n della storia cull.uralc attraverso Io sttidio dclla musica e le modifica-
si spie!::\ indipenclcnlcmcnte dall'csistcnna di dctcrminn~icsscri u n zioni ci.iltiirali. Possinmo giungere in questo m a l o ad una conoscenza
ni;=il siiono musicale v ~ - K i s t o c Q m e - i ~un~ comportamer
~ complessivn tlcl fcnomeno clic cliiamiamo * miisica '.
s ecitico
Occorre ritndirc iin1af€ermazioncmolto importante: ascoltando
fp;.- cua volta il comportamento può essere di tre tipi: & j g ( c l ~ e un determinato .canto ci accorgiamo che esco 2 costituito da uno certa
quantit-i cli suoni, ordinati sicondo iin detcrrninato criterio. ---- Alcuni-
-
si siiddiviaec:~sCCOnia che precic& :~l'li~ r o & z i o n e d c l s u o n o.L
'

tensione cd alli postiire chct occorre nssìikcre pcrchC si produca il


, alla
r d u c o n o q ~ e ~ ~ o OtoLa!r~tiloPac~l
indiv j d i i b ---
-- ~an o ; ti-insicm-e-
-
possono accettare o rifiutare i'prodotto, .- a-?econda dell~1oro.-idee-
-
s a ~ musica;
.-. =."" si deiermina - -.
cosi una - certa influ5n~a sui ~~~~~~~~~~~i,
-
------i

c q u ~ n d isul12 musica-ptcss;l.
ne i costrirti Grbali JcgZtTaI
TG 6 ~ o c l 1 cabliiamo tcsté proposto - - non 2 mai stato svilup-
psto in relazione alla musica, almeno per quanto ne sappia; tuttavia,
scinda d:il comportamento. / per altri campi di studio sono stati proposti modelli ad esso equiva-
- Ma il con~l-iortamcntocostituisce anche il fondamento della con- lenti cemc, per esempio, nel caso di analisi delle arti visive; ricorda
ccrtiislizz~izionttdella musica. Al fine di operare eiicro iin sistema mu- Vinigi GrottaneIli:
sicale l'individuo dovrh avere coscienza del tipo di comportamento
che può produrre il siiono desiderato. Questi concetti non si riferi- A parte la valutazione estetica, lo stiidio di un oggctto o di una classe
scono solo al comportamento fisico, sociale c verbale, ma anche a ciò di oggetti d'arte ~ildrcbbecondotto secondo tre linee di analisi distinte
che la musica è o dovrebbe essere; accanto a tali questioni troviamo anche se correirce. La prima i. iconognfica, cioè nello st$sso tempo mot-
foiogica, tecnologica, storica, e riguarda la natura degli oggetti in s i , mico, nel suo schema manca il fattore del feedback » basato sull'ap-
le loro caratteristiche formali, la teci-iica di produzione, la loro distribu- prendimento.
zi::ne nello spazio e ncl tempo, le affinità stilistiche con prodotti analoghi C7è una relazioi>e, infine, tra questo modello e alcuni punti di
cIi clualcbc altra arca La secondfi è iconologica, ed ha a ci
fare col significato <leIla rappresentazione, la natura dcgli esseri che vuo \lista attusli dell'antropo~ogia in quanto il Iivelh concettuale corri-
ritrarre. il sistema sottostantc di idee e credenzc nel quale è integrato sponde si ciò chc potremmo chiamare l'aspetto ciilturale o ideativo
il mondo delle idee e dei simboli di una dcterrninata cultura ... 11 tc dell'ogfinizzazione iiniana; il livello cornpottamentale corrisponde a
20 I~ocedimcnto... riguarda l'impatto di quelle idec e dei simboli co quello sociale; il prodotto quello materiale; il feedback P al sistema
creti siilla vita sociale di ogni giorno; riguarda anche la loro influen: della personalit ?I ed alla teoria dell'apprendirnento.
sul ritualc, sul comportamento e sul pensiero sociale sia degli aomiiii CI Vorrcmi-iio sottolineare che lc parti del modello presentato sono
delle donne. Soltanto una combiiiazione di questi tre procedimenti p~ concepite come entit8 distinte e separabili solo B livello teorico. I1
dnxi un quadro fedele del fcnon~enoche vogliamo analizzare. (1961 : 41
pJodotto musicale non è separ&Ide-j:11 ~ornp~ortamento cheloLr.x
duce; -il comportamento, a sue volta, pub essere distinto dai concetti
Cornclius Osgood, analiiitando la cultura materiale, giunge ;i= :sso sottostanti, ma soltanto in teoria; tiitci insieme sono legati
conclusioni ana1o.c anche se meno esatte. Il suo scopo era qiiell tr:iIr iitc il <{ feedback » dal p a l concetto. Sono presentate se-
di operare si tre livelli di 4 idee W : para tnmcsiiie solo perchb si vi ere l'accento sulle singole parti,
--- .
ma se non comprendiamo unii cic-;llc tre aitegorie non possinmo com.-
1. Sugli oggetti rcnli chc nascono sia dnl coiiiportaniento Iumano ciie prcnderc 1c alrrc; e ce non riiisciremo ad avcre coscienz~ddle sin-
cI:illc idec siil coinpor~imcntorichiesto pcr la praluxione di tlucsri og~ctc ti. g d e parti sivrcino smarrjro il senso dell'insieme.
2. Sii I coinpcirtamcnto iiinano chc non si concrctima ticlla produzioi 4 .

tli oggetti matcrinli.

3 . Siillc idcc chc non prcvcdonii aiinportamcnto urnnnci (ad ccccziot


dcl ciiscorso) nC of!i:ctti ~ I i cposs:inci esscrc prodotti tla cl~icstocomport
mento.
t i prima c;lte,qoria corrisponclc il ciO cbc vicnc tlcfinitn gencrnImcn1
n11tiir;i iiintcrinlc c che incliitlc t i i t t i i il:iti chc si rilrriscnno clircttalnen
a ccirc visiliili o tangiliili qiinli ):li strumenti, gli abiti o Ic dimore CI

striiiti tln una o più pcrsonc.


[,:I scconcln cntrgoria corris~mntlc a ci& che ì: dcfinita j:crieralrncn
cultura soci:ilc ed incl~rdctiitti i tl:iti sul comprirtnnicnto limano che nc
prcvetic direttnincntc la maniinttiira di oggctii ...
l a t c u a categoria riguartln solo le idcc ... Ad essa si riferisce l'un
verso dcllc: idee religiose ... In filosofiri c 1:i speculazione. Li1 tlifficolth prii
cipalc tli coinprcndcrc questi concetti comporta la definizione dcl con
port:iinento come produttore cscliisivo dcI contciiuto idcativo' del d
scorso. E, rorntinqiie. possibile corisiderare Ic idcc ( e l'io) soltanto d
piin to di vistn del conipottamcnro non-concettuale del parlante. ( l 9 4
26-7)

L:\ prima cntegotia di Osgmd comprende ciò che 6 stato chia-


mato prodotto inusicnle, la terzn ciò che 6 stato chiiimato concet-
tiinlizzazione. La seconda, comunque, non corrisponde esattamente a
ciò che abbiamo chiainnto comportamento, per quanto si avvicini.
Dal momento che Osgood non voleva presentate un modello dina-
Capitolo terzo cerca sul campo devono -.-W- necessariamente___,... _..----.---
differire da società,-?_,.so
&età e, più xcEeL&ege, tra socie~àc o G e società n o n - x t e , il me-
Metodi e tecniche --

t . o & d ~ t a i ~ ~ i c c i .mi a n ~ e ~ s e n z i a G ~.,....--..-...--.-


--, ,.
p-

~t t 0~ a ~pre-
~ p e r t
scindere dalle specificità
*
. -... - - .-- . .. -
delle ~ m i e t analizzate.
i
--.--L----

-----QùiStlquattro presupposti hanno una natura essenzialmente neu-


tra. cioh si riferiscono solo a questioni generali del lavoro di ogni
--
7 - - - - -

etnomiisicologo. 1 tre presuppo&i che sgPono sono essenzialmente


critici, in quanto si riferiscono a problemi che in passato non sono
stati risolti chiaramente.
11 primo riguarda i1 fatto che i n etnomusicolvgin, in massima
I problemi di metodologia non sono stati affrontati diffusamei parte, non si è riusciri a cuil~prcnclerced a riconoscere il valore del
te in crnornusicolo:,ia, anche se ci sembra che per carntterizzarc vr mcroclo della ricerca sul campo, e consepentemente non lo si ì: sa-
clisciplinz~occoi-i-..i compicndcre il metocio di studio e di analisi cl- puto npplicare proficunmente.
cssn impicg:~. Coiniiriquc il metodo si legn all'orientnmenro teori< Anclic se csistono tlellc ovvie cccczioni doll~ianioriconoscere di
cci ni prcsiipposti di fonrlo. soprattutto quelli che rigtinrdano i f i r esscrc stati I~loccntidn diie seric tlifficolth. 1Jn:i ripnrdn. il fntto che
(Icl1:i clisciplinn; dnl rnonicnto cile tali prcsiipposti possono variare d gli s~ilrli si11 c:impo sonu stati prcsentnti in termini troppo generali
i i i i intli\lid~iond iin nltrci b hcnc fornire qunlche chinrimento fin d c troppo poco specifici; ci06 sono striti pr«;:cttnti senzn coi~oscere
&P.I. la natura e i limiti dei problemi. L'altra 2 che 1 3.n~usicolc -~--- ,gin ha -
1 : a.
TI m i@j~opre~~9p~t~&Lh~~1~tn~m~~i~ologiaamira
,i cinarsi ai mctmli sricgiZ;j, per q ~ ~ n n ci;-_
ad avv
to possil>ile in -- iina clisc +
dovuto so o r t a ~ l aprcscnzn clel _ - o l l e ~ i ~ n j s t :i ~l c~t tdz t g privo
c i una conoc;ccnza totale o parziale d e l l ~ i s c -~--
q lina.
PLT
inn c i c si occupn dcl- ---compor?nmento u- -m a n o ~-.-l. - - v
d c i d _I?rol?tf Tali e collezionisti
- --T » pfirtono clnl p r c s i i l > p o s ~ c h e ~ i i n i cCOSA
a a
5% I'cr rnetmlo scieniii'ico iiiicn<lola
-.-- lormiiGxione - C ~ O- I- -CWS -I .il con-t-sol1 iinport:intc siil li-riccaTG .-v Ji suoni
- - ---.. "--- rnusicnli - c che questi siioni
p,E-l--. ....
e

O C r C variami ' la-------


valiit;izinric
- - - - - - - - . + - raccolti, e i i--rii;:qi up-
o h i = i t i c f l : i t i ~ » e s s ornfcoltZncirccriminatamcntc e scnzn pcnsarc, per csempio, :ld
J;_,
A

- risi~ltnti;il iinc di pcrvcnirc_n_~yeraiizzazionidcfiniti-


pancnto dci -v----- i~kacampi<innt~in - possoiio csqere nlla linc sotto~nsti~d <in :innlirtfl
.-q- s n n o per-t u t a-- gli
. vc SUI cornportnrncnto r n o s i & l e ~ c r i ~ ~ ~ ~ svalere v;IL <li Inborntorio chc a iic lnri qu,,lIcosa D.
mini pii1 chc per-.rr.ii~,~i
T1 mio secondò
. t _ ,
-
s~iccific7Ji -<ncliviciiiT
presupposto & c ~ f l < ~ o m u s i c o l o g si i a present
'.r~itto~ i ci
Ic I'etnomusi~olo~in
h porta al sccorirlo prcsupposto critico, secondo il <pia-
nel passato si 6 occupatn~~1~a~a~oltaadii~~-fatti2
\':

..
sul -cilmmec>'a <li b: il cl3c vri< i ù i & l l ; , i soIuziGc d i _ p-
-
-A p r a l i nflrontnkili attraverso 1%
r o b l - ~ h n c--p--------.----
dire che i dati vengono r a c ~ o l r ~ ~ l l ~ a r ~ a l i s tgente-su-cili
i ~ ~ t r a _ 1 ~ si i r &io &il;, -musica -- comcpnrte
-e--
. - della-:ulturn
-..- -m-iana. Questo fatto è
-*L. e-ciT;isoTO
d:i(G - una parte di qucsii dati in -seguito-viene-sotto: év:tlcnte in quella parte della lecieratura ctnomusicologica volta
posta-ad-PnJisiJ~ah~rntorjG -- - 1 risultati dei due metodi alla fine soprattiitto, sll'analisi del siiono musicnle scnza riferimento alla sua
\perrnnricipiescnrati in iin unico studio. radice culturale, alli1 descrizione fisica degli strumenti musicali e so-
Il t ~ . r xprCsupposto
~ C\ pratico, ed è det sto da ciò ciie fin qi lo raramcntc a ci6 d ~ la e mrisica ì- e fa nella societi umana. L'etnornri-
e stato fatto in campo etnornusicologico;
.. c i ~ ~ 3 e t n o . m u s i c o lsio ~ i ~ sicologin in cluesta fase s i è interessata a materiali e a studi descrittivi;
rnettcndo l'accento si11 che cossi D più che sul « perché D e sul a co-
me » del suona musicalc. Questa naturalmente non ha costituito l'at-
tività esclusiva dell'etnomusicologia ma ha avuto un peso notevole
nei nostri studi,
dio Oriente, ed alcuni studi, che vorremmo definire lo stesso etnomu- I1 mio terzo presupposto critico in un certo senso deriva da
sicoIogici, sulla musica nelle cultlire occidentsli. quelli giA considerati. A dispetto del fatto che I'etnomusicolonia sia
Il mio quarto presupposto è ch%he se Ie tecniche della ri- una disciplina di ricerca sul campo e di laboratorio, - - e che i risultati
--
più frnttuosi devono, derivare iiievitabilmente dalla fusione dei due ..-W-.
che
- si on ono 1 inomento della raccolta dei dau, mentre i! metodo si
-
riferisce sia a qucl e:-. tccniche chc si tutti i problemi collegnti alla
i tioit di analisi-
A - -
a t, c'è s
- - - - ~ - - --
- -

riferiamo alla tendenza riprovevole a rifugiarsi nell'analisi e da salot-


ative n1 metodo di ri-
to D. hTaturalinente non siamo coiltrari a1 pensarc, allo speculare
e al teorizzire p a r t c ~ ~ dda
o sensazioiii, d3 intuizioni o dall1immagi cerca sul carripo in e zologia s ono rel:!itivatnente pochi. Jaap
nazione; tiitto ciò la parte vitale dello sviluppo di una disciplina Kuns t , in Etl:viomu ric cenna br e a ciò clie avviene sul
campo, - a --. dalla stia c3pcriciiLa i, uiii\la (1959: 14-16); L'In-
---...--h.

Tuttavia ci sono due tipi di analisi che non possiamo accettare:


quella basata sulle teutizzazioni a partire dai materiali trovati su ternational Folk Music Council ha p~ihblicatoun opuscolo sui pro-
campo. e l'analisi fatta dal tecnico di laboratorio sii materiali rac blemi della raccolta sul campo (Kerpeles 1938); Helen Ruberts
colti da altri. Per rendere l'illtimo punto il più cl~iaropossibile, di- (1931) diì alcuni suggerimenti agli operatori sul c n m p che, però,
ciamo che l'analisi di materiali musicali che l'analista non ha raccolto riguardano, più l'aspe cn che q todologico. Ncssuno di
può anche darci inforrnazioni valide ma tutto ciò è soggetto a due qriesti autori fa menzi progetto ca, né dci problemi, né
cii &re considerazjoni cntali. D Allestcr, nell'appendicc
limiti. L'analista spesso non ha i mezzi per conoscere il genere e la il que-
a E~zemyWap Music accciiiia al suo piano di i:icerca,
djffusione dell'escinpio su cui lavora; inoltre non può giungeti
stionario usato pcr clarc u n certo indirino al siio studicI e ne va Iiitii la
ad una conoscenza profonda dell'arca rnusicalc a cili 6 intcressato. Ir
applicazione e i risultati (1954: 91-2). Ma il metodo richiede . -_rii01t0
di quanto non richicda la t e c n i ~ d c l1. l ~l - ~' 1o :i .~ .c1- ~ ~prira r ~ ~ ~
,..,,
passato sono stati fatti molti studi etnomusicologici basati su un pic-
cai10 esemlpio di rriintcriali prodor ti cornmercialmcnte: anche se resta piìi-
ma che vada avanti la raccolta-- a - -
l'analista dovri risolvcrc i problemi
anicora da accertare la loro acciiratc;czn, non v'ì. diihbio che qiicsti stu-
-
W
-
-

. - . h a t i alle ipotesi, -ai proldc.mi~~il


fnniamenta!i c;imiio, al _pro@:
di ---
b

- -- - - T.'. etnorniisicologia C una di-


lilith. -
m i r i purrannu avcrc alcuna crccli----_-.
- - A L

to-tli -riccrcn C, t ~ ~ f i r n c n t c - a ~ ~ i j ~ ! c s t i ~ o b +a!la


l e m irilcvanza
,
sciplina cl-ic prcvcde la ricerca sul can-ipo c di laboratorio; la fase di
chc Ila In tc~ia-per-il-mc~ocl<'.
la1~or:itoriodeve Icgarsi 3 quella di ricerca sii1 campo e noi dobbiamo
L'iiitimo piinto - rilcvanza della tcoria per il inctodo - t. di
ccrcarc di bil:inciarc i duc momenti più che potenziarne lino a di-
gran Iiin~nil più importante c farse il mtno conosciiito; ncssun pro-
spetto dcll'liltro. L'ctnon~iisicologinha scmpre avuto il prob1cm:i della
hlcma piiii essere affrontato scnza avcr prima affrontato le qiiestioni
cl(ippia nati~r:isin dei m:iteriali clie clellc finaliti C ci sarnnnl ~coricl-ie;:cneriili. T-Icrskovits, h:i notato che ... lo schema concettuale
srii<liosi che porranno l'accento su iin nspetto o sull'aItro. l dcllo studioso jnfliienza profond:irnentc iion soltanto In soluzione di
timo, comiinquc, dcvc csscrc 1;i Iiisione in iin'iinica ricerca c l ~ c11 L O I I I -
prcnda entraii-hi. iin clato problema di campo inil nncl-ie il i n d o in cui esso viene for-
- =>D\ CtTA~lV\ mii1:ito ctl :iflrontato (19'54: 3 ) . Sebbcnc Hcrsltovits parli specifi-
-:--?)Q\ ~r.~'-~l~\V\ cliiiiente tii rnctotlo stiiropolo~ico,C non niiisicologico, vale la pena
_ -OBiFmJ\ rivedlere i sii.oi escmpi, spccie dal momento che alcuni modi di ~ f .
froni:WCi ~irchleini etnomusi~olo~ici sono stati ricavati direttsmentc
dall': intropolc,gin.
Tra tccnica e metodo di ricerca sul campo c'è una differenza TT.. .l _
. I-iersiiavits critica i presupposti che caratterizzano gli studi di
signilicativa ed impotti~ntc.La a tecnica » si riferisce ai <lettagli della coloro che sono intcressari alle liste della peculiariti, in opposizione
raccolta cli dati si11 campo ci02 allc questioni contc: la giusta iitiljz- a coloro il cui orientamento teorico si basa sul metodo funzionale.
zazioiie degli iiilorinarori, In definizione dei rapporti, l'importanza Pcr i primi:
dei periodi di sospensione sia per l'analist~chc pcr lc persone analiz
zatc, e così via. T1 a metodo », jnvece, ha finaliA t più ampie e comprcn 11 fatto pii1 significativo... era rappresentato dall'iporesi secondo cui
dc Ic basi teoriche che orientano la teciiica. Anche se il metodo e l la cultiirl E un fcnomcno storico clie puii essere capito ricostrucndo i
te n sono scparabili qiiando si devono risolvere i p'roblein cont~ttitra i popoli, riflessi nelle somiglianze e nelle divergenze degli ele-
SU I , essi sono differenti al momento della formulazione d menti componenti i rispettil~i modi di vita, e considerando questi modi
q~ lemi: la tecnica si riferisce
.. . - soltizione dei problem
. .-alle --
di vita dei momenti distinti, C O S ~ . da esscre studiati separatamente e da tali sotto questa luce. Comunque dalla letteratura etnornusico~o~ica
essere descritti in termini matematici n. possiamo ricavare due o tre modi di definire esattamente il lavoro dd-
-l'analista
.. sul camm.
D'altronde : -Il primo --. , problema
. .-... . cile presentano
7. .. .-.-..p e s t e definizioni è il più spi-
-----m
,,
m

noso -dell'etiiornusicologia: il fine dei nostri studi è la rcoistirazione


« ... la posizione teorica dei funzionalisti, per i quali la struttura di ~ & : i i ' L T i E l l a&usi&; d a c o m ~ r e nxlrJ2S~t.Q i ~
P---

iina ci.iltura è. cosl intrecciata che sepsrnrc un singolo elemento significa ~c~m~ortamen~~o-~m r p ? t i m o , i lprimo punto di vista,
s ea ac&t ,
fare violenza al tutto; il fine eta, dunqiie, 13 raccolta di materiali che 1.

rivelassero la globnliti dei morlelli di comportamento. In questo caso, Pallora I&e~atore S L I ~cnmpo si o r i ~ n t ~ r ~ ~ ~ ~ ~ ~ o ~ l ~ ~ e g i s t r ~
--

. drinqiic, I'aspetto diventa l'oggetto di studio D. (id.: 4) cimpione musjcale, o jl trasferimento.-di questo- -in - -laboratorio
l'analisi. Lo scopo Piniipareè quello di far un'analisi strutturale e ac-
p -.
-.- per
-

Una differenza dcllo stesso tipo si riscontra tta gli studi di colo- c i r i t a della6iGicaseaistrata:lo studio si bnsa. in ~rirnoli=i 1 ',
-
u

ro che ncccntunno il concetto di societi, e quelli invecc che a( o un approccio.-descrittivo ---.--v. che prcvcdc " v - .--la raccolta-di-clati,_k-d'altro la-
il concetto di cultura; in questo cnso, i. primi ... si so& D io, il hne è capire Iamasicn ncl contcsto del comportarnc~to~umano, -:." .---
pii1 siii dati ottenuti in risposta n1 'cl-ic cosa? ', gli altri sulln d i i i d r r i i ~ ac Io' p-n~~~~ic~~~lcn~c
-A-&--.

. . &
-
a ~in
sili dati ottcnuti in risposta al 'pcrch6? ' (id.: 5). Tali diflerenzc non perche 11 suo interesse non nnscc più d:il cai-iipioni: rcgistrnto ma (!a
stanno nd intlic:irc che un metodo :;in mi~lioredi un altro; ci0 che uestioni piu ampie legate dl'iiso cc? alla Ii~nzicincdclla m~isica.a1 rLIQ-
importa C chc I'orienrnmcnto teorico si rifletta, inc\~itabilmentcsul o c z :illo sr:it~isctci musicisti, ai concetti clic sottintenrlono il cornpor-
~ , ~fietodo?siilla formnzione clclle ipotesi, sii1 nodo
piirito (li v ~ s L :si11 tnnlcn o tniis~cae e nd7iTTT-irFciiti rli qiicsro tipo. Tirlc motlo di
.....- i problemi. c su tiitte li: altre consiclerazioni chi: nccom-
,.i,; 1\.tic i;flroi~talL I p i o -i cm:\ poilc I1:icccn~osulln i~i\isic:inon scpntiitn clal
p:ignnno i1 mctorlo e si rif1t:ttonc-i s~illetccnicl1c cli ticc:rcn sii1 cnmpo. conlcsto; I'annlistn . tenta
e ..
di ricavnrc
... . . .....--
dal
-- sii»
-- stiidio
. - -- ..- Iina conoscenz:i .--

ampi2_ _e__completa
. . __ ___-_sin -delln cultur;i chc clclla inusica,(;ltrcchc dr:l
--p

Ncl;li stiidi c~nciinirsic«lo~ici ~Iclpiissnto qiicsto tipo cli coiisidc-


1.3ziorii nvcvn favorito 1:i formxxione dcll:ì disciplina; in molti cnsi L= moclo in cui la musica si integra in iin conlcsrci pii1 :~iiiliionel qiialc
stnt:i In tmri:i iitiiro~mlo~:ican spinpcic gli ctnonii.isicologi a(! un vicmr~c us:ii:i. T1 chi:iro che 1'oriciit;iincn~odcllo studiosci influcizcri
tipo p~rticolarcdi sruclia. Cosl, qiiai~<loE k i ~ n c I ~Phillips
~o parlò di enou-meni-
. .
risultati nia2=&c il suo m ~ d co Ic sui-
sincli tli sviliipjm delln musica n p:irtire o d:il a tono clel discorso tccnicl.1~.
neutro D port;iiiclo escinpi prcsi dnlla vita degli Yoruha contempo- - Il sccondo problema emerge dalla differenza (li liiinlith trii gli \L
4!G
rtinci ( 1 9 5 3 ) , o quando I3alfour p:irlò di stndi (li sviliippo rlellc pcr- studi che possiamo chi:imnrc estensivi e qiiclli intensivi. Per stu& ,, .,\ -\i
C'LISS~C)II~ R Irizionc in Africil (1907), si faceva rifcrimcnto alla teoria
cstcnsivi in~c~do-c~~iclli_iii cui lhnatista chg-ha y i a ~ ~ i in ~ tIringoOc'-in+
o '

classica dell'cvoluzione sociale cosl comc era state formulatn ne1 dician- biao- - senza -
I c r i n a r s k r molto t e i n d a ncsstina p g t e , racco~Iicc~u~a~- r
novcsiino sccolo. E quando Frobcniiis indic~ivai qiiattro cerchi » -to-piìi ninterilil~ossibile
p---- _- _ > - - qC n e l p -i--.-ù
.,- brevc t c t n ~ ~ _ o s ~ _ i b i-- ! r .risul-
11
dclla cultura iifricana, basriti in pnrte sulla distrib~aioiiedegli stm- tiito cli ralc D . .I - ~ ~ e 6t t l o
'accumuIazione
cial i c provcnicnti da diverse aree -giogiaficl;e, L'utiIiti~lfiuesro
di dati -
relativamente L-.-
suoerfi-
menti musicali (1898), In Kd~uvhistorischcSchule clell'antropologi~
tctlcscn ed austriaca, ilgli inizi dcl ventesimo secolo, era il punto di ri- inct=tGsiSrc%TfGto che-- in questo-- p
mocio. si ha un'idea-genera12
- ..- .-
ferimento teorico. Inoltre la formula metodologica di Snchs sulIa rclativnmcntc aci iiria certi-- z ~ n a ~- e o ~ r a g cL'analista
a-. piiò osservare
cniincinzione dei ventitrè strati di strumenti musicali (1929: 1940) Te-car:ittPristiThe2eII;imisica ed i modi in cui le variazioni si mani-
richiama formulazioni teoretiche sia del Krrlizrkrcis che dei primi stu- festano nll'interno di quell'area. Qucst'approccjo, laddo\-c pervenga
di diffusionisti americani. nll'indicrizione di fatti rilevanti, ;i fornirà-qn --p - visione d i ~ " i e m e ~ ~ , $
La domanda da porsi, adesso, riguarda Ic baci teoriche chc attual- ntltur~lmentcspingerli a ricerchc future più dettagliate.- -Con -- --
lo stu-,:.@?.
dio inten4VO,5;ltrO~la10,10loStidfOSo seleziona un'area particolare
mente costituiscono lo sfondo dei problemi etnornusicologici. Non si
limitata-e-aksa presta completa
--. . - . .
Jo_scopo-diLq~ecttoOs~-
_ - -- e
tratta di una cluestione facile da risolvere poiché raramente, o mai, :&
$

gli etnomusicologi hanno esaminato i loro presupposti fondamen- consiste nelllanalisi ilpiù possibile approfondita -- - di-materiali-rnu:
--
sicali di i~n'area ristretta. M:i voglio ancora ricordare che la scelta
--M-
tIcl persoriale. Le tecniche della ricerca applicata sono di particolare
Ji"&T& qiicsti studi porta con s t la formiilazione e l'esecuzione di irnportanz", in quanto C proprio.-la della mole di conoscenza
pogrtti di 'ricerca, mctodi C tecniche particolari. già acquisita a rendcre possibiIe la formulazione di ipotesi
-Un- .tcrzo probIcma di a i i non si è molto parlato nella Icttcratura m-
di ricerca.
ctnomusicologica ~ i ~ i i a r dloa scopo iiltimo d ì Q.V m studio ~iill'uomo.
' I1 secondo criterio è quello della « formulazione esplicita deg
~u_csjoPscopo-consiste-solo -nel In -ricerca- di-conoscenza a f i n r ~ c ~ o - i questa 6 iin'aren di cui I'etnornusicologia non si ì: molto
d i c t ~ i v »;
nali,-?-nel tentativo-di su~erirc~sol~izioni_agroblemi~p~a~icieogget- ciirate ostacolando così In sostitlizio~ic$li pi-cchi obiettivi a dichia-
tivi? Rar:imcntc l'etnomusicologia G stata usata alio stesso modo del- i-c~zionic!i intenti, vnghe e indiffercn;.iatc. Come gih ì. stato sottoli-
l'antropologirc teorica o applicata, per cui $ etnornusicologi non si riento da quiilchc parte la spcci fic'iiione degli obietii~~i determina
sono scniiti chiamati ad intervcnirc nclla solirzioiie di problcini pra- in q r ~ n p g r t-
A - cil-metodo
.--..q. eT'LcGi,hc,oltre
m- --..
---W- che il ripXdinalisi - dei-
- -
tici di un determinato popolo: tiitcavia nlcuni di clucsti tentativi sono dati rnccnlti. Bowers nota giust:irnente cmlififcrci-l'orrniil:\-
T-
.

stnti fatti (Wycman 1960) ctl C possibile che il loro ntimcro crcaca in zioni prccise c formtilszioni irnprecisc cqiiivalc alla clilCcl*cnza tra in-
. n lz difficolti degli stlicli applicati è che questi indirizzano
f u t ~ i r oM dagine scientifica cd indagine prcwicntifica, e aggiuiigc clic ì. alta « la
I'nttcnzicrnc Jcll'annlista verso problcmi siii,qoli che possono portnrlc probabiliti che colvto che hanno solo iina coinprcnsionc v aac- y d b i i
ad ignorare
., altre ques~ioni uriirinlmcntc intcrcssanti; inoltirc qiicst ~-i~er~,?no,-a~bja~o-~tn~-comp~~ione altrettanto-yaga-cdi-ciO-chc
_(I ..'
stridi non s f ~ i ~ ~ ad o n un
o controllo dnll'csterno sul progetto ai riccr- o t t c i - r a n n s t n c risultato c\ella-rice~_ca->>.
cn. Simili qriestioni lnsccranno un'improntn siigli stiicli futiiri scilo sc (1 tcrzo ciitciio C qucllo tlcl1:i << csplicitazionc mctv .
gli etnnmiisicol<~~i dccidesscrci 'li nffruntarlc. la riccrca in corso. .-
lio\vers iiidica ciric r:igioiii iici.ciii si ?&fEAliil-
rirc i pci coi si mctodologjci : priino, pci-chL:1111risuli:ito--al7ccific.o s i ~ ~ ; !
Oiicsti tre r~roblcmipossono iiverc, come tnlvoltn hanno, un e€-
. . lnvoro. 1.n
fctto rilcvnnte sril modo in ali I'annlista affrcintn il 13ro1,rio &ggiiingerc solo in seg$ to al l ' a ~ l i ~ ~ 1 ~ i 0 n c ~ 1 ~ ~ 1 n i 1 ~ ~ ~
rc1:izionc tra tcoria, sc11crn:t concettuale c rnctodo i. strctta; non pub iiLci-;
-- c~oitcmenic scconclo, pcrcliC ~ttravcrsoI : ~ l ~ ~ c r i - -
fnrsi riccrca s ~ i lcampo scnzn csscrc coscienti di ciìi, anzi Ia n:iIirrn z-- 2-
i o ~ ~ - 11 metcjt .--L!.----
o -
~ ( l i :C< ~I'cspericnzn cli ricerca può esscrc rivi~~:,
-_.. .. - -ir!
m
L .--e

<Iclln riccrcn stessa i. tleit.rmin:ita cliillo ~ r i c n t a m ~ n rcli


o
i-iccrcntorc.
Oqni problcm:~di ricc-rai 17oqgcr:i sii cliicst:~linsc, ma cih non
viio1 clìre, Ariturnlrncnte, che 1 7 ~ p ~ r a t osulr e cnrnpo dehh;i sol« in-
tcrcssnrsi al suo orient;~rneiito~c~1,crnlc.Insciniwlo'a ciiicstr~In iziiida
tlel siio progetto di ricerca. À1 contraria, oxni inotiiento della ri- Infine, nowers ricord:~il criccrio dclIa spicgnzionc (lei risult:iti
cerca ricliiecie ii11':ittenta pinniliciizioiie e li1 f'oriniilnzionc rli iin nro- (Icll:i ricerca B:

getto coiiiplessivo. Riiymond V. Rontcrs hn sungerito clu:it~rocritcri


che servono (In giiida acl unn brionn proycttnzione; sebbene egli parli
POSS~:IIIIO n
.-r -
t l i r ~C I ~ C il vero s c o ~ ~ d i i i nricerca 2 il risiillrito: di una
ri~io\.aconosccnzn, l i i l niiovo s triiilicn to ~ n c c ~ o ~ n~ iinii i c onuovn tccnica
-.-,.-m

esplicit:iiiientc (lei metodi clella ricerca sociologica. i suoi critcri si 13- risolvcic pro\,Icnii pratici. L'oi,iettivo h:i fzitlo sorgere iilcune domnnde
possorio applicare
-- altrertnnto bene a1l'etnorn~isicoIo~i;i ( 1 954: 256-69). a ciii il prnccito ~nctodolo~ico rispondc selezionando c cannlizxando i dati
Pcr jwii-i-ia cosa Bowers sìiggerisce il criterio dclla pr~tic~bilith cnipirici. 11 Invoro tlel riccrcatorc non p~iòdirsi ccinrl~isoprima clic qucsta
della ricerca » Der sconeiurare l'e~~entualiti che con In riccrca si »er attiviti non sin statn condotta Iìno in fondo.,. Egli non potrà limitarsi
C,
al!fi cati1lo:nzionc nft'rettntii dei risultati raggiunti inn rlnvr;i vlillitar!i scilla
f i d a solo tempo e fatica; qi:estn ... rischio va previsto f i l i dove 2 p o s i hase del ripo di ricerca adodotrrtu. Egli dor" dirci. in termini il più pos-
WbLilc ... D. T-o stiirlioso dive conoscere clrranr; è stato gib pribòlic,ato sibile precisi c fornmli. quali scino stati i risultati si. positivi che negntivi,
inclusi i tnatcriali che ncuardano I'iriotcsi particolare da lui forrnu-
u del siio studio. (195,J: 258.9)
lata, ma ~ncl:c le riccrchc su~cuIrurediverse dqlla sua, i11 particolare
la letteratura etnngrgrafIca_ Se i1 progctto prcvcdc u n lavoro Glfeitivo 11 metodo..-di-.+-
ricerca- sul c -a m p , dunqile, pone probiemi difficili
I

vanno presi in considerazionc i problemi relativi alla disponibilità e colnplessi, sia per I'etnomu~icolo~ia che per Ic altre Aree di ricerca.
ESSO +timamente Iegqto~allaques~on~deIl~orientamen~ --tiro e- l'in1tera società. --...
Gli strumeriti p o s s o n c~o ~n s~i d e ~ a t i ~ ~ z ~ i ~ r i
include~il,progetto~di~~~r~Li~roblemi,le~~ptesi, -gli---_obiettivi e-__
le pos:sono essere posseduti da setnplici individui oppure possono co-
tecniche metodologiche. Per la prosecuzione della ricercaai campo stirilire part e del patrimonio tribale o del villaggio. La distribuzione
etnomusic~logic;lè_ess~iale~onsiderare questi pt&Jemj-t$-deti: deg1i strumenti Iia una importanza evole ncgli studi diffu-
&-e- la-ma~sirna~~e~~~~. sionistici e nella ricostruzione della L

C&he~~~~musicolpgo~suIIcampoO&~determinato dalla sua --


del \testo)come comportamento linguistico, della rclszione tra Iin- .l
gua.q::lo e musicn e di ci& che i testi rivclano con l"-p;;Ie>
blema della relxzione tra testo e rnusicn è stato semixc i rontato in
Il pro-
~ormulazion~~~todolo~icaL-neIIs~nso~iù ampio. Così unnp f o i e t c
può esserc diretto a registrare soltanto alcuni suoni spcci ici, irn etnomilsicologia per via della su:i ovvia importanza ma solo di re-
altro a risolvere problemi di estetica miisic:ilc cd un altro ancora ad cente questi studi sono stati condotti usando le tecniclie della lin-
analizznre la questionc del ruolo socialc dcI musicista nella coIletti-1 guistica moderna e dcll'etnornusic~lo~ili.
yità.. Se, tuttavia, il progetto prtvcde lo studio approfondito di una Il testo .- rivcla un comportamento letterario che può essere ma-
--
si q o l a y uestione e sC lo-stu<liosoconsidera Io studio ~icIl'ctnomusico- - ------
liusto .-
sia in termini forrnnhi&e cont~niitistici*~l linguaKqiodel-je:
logia non solo da! piinto di vista musicale, ma anche da qnello so- sto sovcntc -&fIcliscF& ~ ~ ~ e l I o ~ ~ 1 ~ 1 ~ c l i ~ ~ e, 0 rig
~ 0alcuni
~otdinri
ciale, cultur~Ic.psicologico ed estetico, ci sono alrncno sei aree su casi, costitliiscc u n linguacr,io <z senrcto » conosciuto solo da certi
i socinIi. Nci tcsti I n lingua i: spcsso meno controllnin c h x
ciii intliri~zarcl'intlnginc.
La prima C st:itn chinmntn ciiltiirn rniisiailc matcrinlc D c si ri- d= ~ ~=c o r- ol-
sorr iiinrio c cib oltrc n rivclnrc detcrminati proccssi psico-
ferisce ~>rincipnlnicntcallo stridio degli strumenti music:ili ordinati lo,n;ici,coinc li1 libcrn7ione dcllc tensioni, iliì inforinazioni altrimenti
c!:ill':~naIista srcondo In tnssonomin basata siilln tlivisionc in idiofoni, Uincccssibili. Pcr qiiesto motivo i tcsti spcsso rivclano valori radicnti
incmbr:lnofoni, nrrofoni e cordofoni. e finnl i t i c l ~ cnel discorso formnlc vcnRono dichinrnti con rjliit tan7a.
Uno strumento puh essere misurato, descritto, riportato su (:io, :lIl«r:?, pric') portarc dI1a con~prcnsioncclell'cthos di un2 ciiliiir:~
@;scsls
- o c ) o n ~!cncrnlizznzioni sul carnttcre nazionnle. IJnn comprensione clcl
tnizionc, i mntcriali impicpnti, i motivi clecorativi, i modi e Ic tec- coml~ortamcntoiclcnle e realc è accessibile attraverso i-testi che, dun-
iichc cli esecuzione, la pnirnn sonorn, iFsuoni prodotti c Ic sc;lle pos- que, sono u t i l i ~ a ~ c o r nd oe c ~ ~ m e n ~ ~ s t odel
r i cgruppo,
i come mezzi
' 7 - - P
ibili. Tn ncriiinta a t::li cEri7ioni. comiinciuc. C'? iin insicmc 3 per
-- I'inse~namento
;-- -~i, <li valori sociali e come n ~ ~ c c a n i s m ~ e ~ ~ ~ ~
.-. .-I-----

r G n d e - b i ì ; annlihhc chc interessano l1opcr;tore sul csmim.&N Lturat~one clei gioy-pL


società si manifestano preferenze per determinati strumenti musicnli?
Alcuni di ques~ioccupnno un posto particoliire nella coscicnza dclla consitlcratc . .
pente? Possono simholizzrlre altri .tipi di nttivith ciiltrirale n s ~ i i i l c ,
comiinc dei tipi di canto difkrenziati. In questo caso, nnturalmente,
.P

"
lo studioso include nel suo programmo di registrazioiie campioni di
annunziare
. messaggi di . irnportanzn
.
generale per la socictà!
-i .
TI siiono ~ f i n i ~ ~ ndic rmusicn,
c ricavati sia cialle esecuzioni uihciali ch&
o In toima di particolari strumenti possono essere nssociati ad cmo- LIUCI e q r ~ X e ,
zinni, stati d'animo o manikstazioni w?-iosc speciliche? Yclr- '
.I

Ugualmente importante è il ruolo economico degli - --


ciii;irtn area di interesse per l'etno~nusicolo~o -. è-.c o.-s-t i.-t u i t d a * b
--.
7- L ~ ~ a ~ - e s t a ~ ~ ~ s t r musicale u z i ochen i emali p e Q q
,. . Nella sociech possono esservi artigiani che si guadagnano . -. .-
da 'vivere
!

'--m
. v

- - comporta i'-;6ilmente
a,

~ ~ ~ C o ~ i ~ ~ ' ~ ~ ~ ~li ~costr~~zionc-di ~ t n ~uiio= n


& ~ $ ~ t " f cmusicisti. L'individuo è forzato dalla società o sceglie la P
t Sua
; :carriera
i ~ futiiri-in
~ o ~piena ~ ~libertà? Che tipo di d i ~ l a t t i c a ~ è ~ s ~'.,t o ,
-"- --
0
--
striimento
' -
un tempo economico di prodri-
zione. Gli strumenti possono essere a~~uistati,-~encIuti .eb!nche com-
5 i ~ i o ~ a t l ; l nogni caso la loro jGoduzione è parte dell'economia del-
il mi~sicistapotenziale
strumento o--&'htecniae
+
-- --.è lasciato
-7 -
-- a se, apprende
---+
canore
- .->- - si
-
sottopone
da-- altri---
--a
I'uso--
corsi-rigo-cper-
del so-
. .. %
. ,-, . . 1 livello diverso da auello relativo all'uso. in uu:mto adesso la ricerca
1-
1
____ --- .--.-.,,,-di tcmpo?
'I ep!in=&~w
--- -

un ccrro~>eriodu
-____. . -r..d-ll...l-l..
Lhl-i. sono i sci01 maes~rie che tnetodo
l--_--
voit a a pro1blemi più profondi. .E sta;. su; he una + l e
aciottano? Ciò ci ~ o r t a considerare il problema dclla professionalitb --i: 1.---.
iiirizioni rnusicali & la spinta a hella società,
-
". . . ...,.,-.
.,-. ..--.. - -. . intcgraziurit:
---.W . . --- .-p-
- -
un processo sempre rilevante nella vita umana; ma si -. dice anche che I
di coi-npctenza, classilicandoli e ponendb al l L V = i l U plU utCV l&p L U
~ . a ~ r n ~ ~ i c a ~ ~ t ~ u ~ ~ ~ e ~ ~ ~ o ~ ~ t r ~ ~ t : n t ~ F
fessionaliih ; in alcuni casi il musicista può non essere consicleratc
mni uno speciiilista. Le forme e i modi di remuncrazione diflerisconc
sioni p~icolo~iche.
A... 3 - . In etnornusicolo~ia x-
- non è ancora stata (atta
ne distinzione tra uso e fiinzione; gli studi in questo ambito si sono
enorinemcntc da una società ad tlii'altra cd i11 alcuni casi il musicist indirizzati al primo ed hanno escluso la seconda, ma gli studi sulla
può non essere pagato affatto per quello che fa.
funzione sono potenzialmente i più stimolanti dal momcnto che do-
Di pari interesse e di pari iinportanza. sono le questioni relativc
vrebbero portarc ad una coinprensione più profonda dell'univcrsn-
al fatto se il musicista debba essere considerato u n individuo spc
litfi della musica nella societh umana.
cialc e dotato o se si pensa che tutti i membri dcll:~sociera siano dc
Infine l'operntore sii1 campo studia la musica come attivita cul-
tati allo stesso 11iodo.I1 inusicim << eredita P la scia u k l i i i , ma da ch -'m turalc
. . - . . . e- c- .r e v ~ - i = ~ ~ 6 ~ ~ & n i e n t n l e ilno. studio che si conccn-
- a t i-1
-.ecl in .~die,modo?
In quanto metnbro della società i'i Inusicista piiu considerar ' ' . . ,
a.

cri sulle idee prescnti nella socicth in esnrne relative alla musica.
J,a questione fondamentale è relativa alle distinzioni, operate
la sua attivith come qualcosa che lo al11:>ntana dnllc nltre pcrsone ,
sin dai musicisti che dai non-tiiusicisti, tra ciò che si considcn e ciò
allorn pii6 vctlcrc se stesso e 13 sncict?, sotto una luce particolare.
A~ichei non-nii~sicisliposseggono delle idee su cic'i clie si considcrn clic iion si considera rniisica; su tnle questione I'ctnomusicologia si E
solfermata molto poco. Dn clunli fonti si trae la inusic~?Questa si
cnmpottninciito miisicalc acccttnbilc C l;(i tale base accluisiscono le
loro opinioni specifjclx nci confronti del musicista c dcllc suc azioni. crcn per l'intervento di fattori sovr~imfinio 5 , scmpliccmente, un
111 effetti i m ~ ~ s i c i s t i g p ~ ~ ~ e s s eIerati ~ e ~come o n sun i ~ gruppo sociale
fciiorncno i~moiio?Coine ~ ~ a s c o ni ocnnri? Che cosa tlicc il coinposi-
rnrc clcl processo compositivo? T tnotlelli e il grndo <li petfczioiic
C, conscgucintcmente, possono costituire -. associnzioni--- in base- alla loro' l
soiio inrilto importnnti poich; è a t trnvcrso In compreiisionc rli gucsti
h

abilith. I>ossono csserc i proprictnri (Ia i musica che prodiicono, lGi


c11e I'nnalista pii3 clistinguerc tra In buona c la cattivi miisica e sco-
CiXlOvrcinmo porci tlomitriclc sulla ii;itiiir2 economica dclln musica,
L--- prirc conic vengano :issimil:iti dall:i socictii. Prol>leini simili portano
sii]l;l n:itlir;l i n r n r I- :~Ll:ul -l-l cci1
a-------
-1: clu""LV UCIIC.
:ilh \~:iliirnzionc popol:ii-e e nnaliticn clelln teorin musicnlc clcll~so-
l1obbi;tmo ciiicuci-ci,
I . : . 1 ..... I :icicssu,
- I - A
conic possa configtlr~rsi 1~ V ~ U -
tnzionc ii-itcr-culttit;ilc dcl1:ì ahilith musicoie; ancne l .
1 - se non esiste an-
cieti di ciii ci si occiilin, :li problcmi specilici delln in:inipolnzione
corli un tesi n ciò arlcgii~to inle u:ilutnzione sarc~ b b cdi estremo della forrii:~cd al nioclo in ciii gli aspctti forrn:ili, gli intervalli. i
rnotlclli ritmici, ecc. vengono rcilicriri nella mentc tlci miisicisri e dei
interesse in quftnto nccertcrebhc Ic :iLil:*" iru, l i l L C I I L 1 ed effettive, dei
'-.m-+:

non-niiisicisti. Lx risposte a tali dornnntle ne f:inno sorgere dcllc al-


m~isicistie dei non-m~isicisti,secondo i parurnctri clcll'intcrn collct-
tiviti, ma anche C' .
le1' singolo 1 . 1 a . 1
inaiviuuo.
1 tre: clobbi:imo capire In iniisica coine atiivirh estetica o cornc attivith
,. . ~rientatnpriiicipalmcnte in senso funzionalc? Coine attività intima-
. -- .- ..- -
Unil quinta - --area -
di studio riguarc - --
la l'uso e la funzione della mente Icgata ad altre aitiviti artistiche (come il tlisegno, le arti pla-
f@J2
l.
*--.- A

rapporto ad altri aspetti clella cuitura. - . - T 2 informazioni in


JA
stirhe, In Ietteratiirn, la dmzn o il teatro) o cotne attiviti autonoma?
ssesso ci dicono che le questioni siill'uso della miisica in- Sono questi, jn coiicltrsionc, alcuni probleini che I'ctnomusicolo-
11
9,
p ,T
te tiitta Ici società; quanto,,~ mportamento Limano la mu- $0 deve risolvere durante la fase di an:ilisi sul cilmpo. Ovvia-
-.
n
sica è in re1;izione sincronica con L altri cornportamcnti, inclusì mente esistono altri problemi ma in generale questa fase <li stiiciio
,~\q~iello religioso, ~ a _ ~ ! -rj3s~jg, c; sociale, ecoiionc - ' i o , politico-e-via (iovr2 condurre l'analjsta attraverso tutti gli aspctti della cultura che
-.-..-.-S t Y i n d o In musica l'anslista --è.-.co-rette --...
.dicendo.
'a muoversi
.- ti110 di fronte, d a l momento che l'obiettivo deIl'etno.musicolo~ott cn-
-
-
--
A-
. ---v--

.C.
-..I "..:---. .-...
interno7.dcIla c i 1 l t u r a ~ p e r ~ i n d i v j d u a r _ e _ o g n i _ p o s s i b i 1 e ~ ~ ~ c ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ i -
- e scopre
calc
tegrante.
--così-che.- la-musica -riflette. la ..cultura di cui è p?!~e-in- I
T,,e funzioni della musica n ~ l l a c n r i c t i xrrlnnn a n ~ I ; v , / n t e 1.4 li- I
64
rieta di generi ma vanno anche considerati gli usi e l<-fiinzioni, il- l I1 terzo punto riguarda ciò che abb'iamo
.
risultati
ruolo sociale.- eimusicisti, -la .natura della-creazione ~sicqleLoltre tecnica di ricerca sul campo »; Malinowsl<i suggeriva va-
_
;li a s p t t t ~ u r a i n e n t esonori.
&iamaro
rie tecniche specifiche capaci di dare esiti eccellenti.
Dopo Malinowski altri antropologi hanno scritto su,i problemi
generali di metodo e teorici (Radin, 19331, sui metodi e le tecniche
della ricerca sul campo nel caso di indagini particolari (Mead, 1940b),
su tecniche specifiche (Herskovits, 1950) e su numerosi altri pro-
Se?c~e-i&o che So-sudjo etnomusicologico a i inizio con 1 blemi. I,c discussioni più ricche relative a1 metodo di ricerca su1
-ricerca
r-
sul campo, che.-..la-musica
studiate d5igIietnomusicolo~i non
.P
. -sia arte
-.--. della
acciano
. . .. cultura

parte
..

&lla
e che le societ..
civiltà occider
campo sono state quasi certamente quelle di Psiul (1953) e Oscar
Lewis (1953), ma si potrebbero fare molti altri nomi.
- -
. - -...-.-o,-.. --a-

tale dovrcmo-sos~noeche -- iTmetodQ-e-Ta tecni'ca .-- di r i c e r c a 2 Bcnjamin Pai11, per esempio, organizza il suo studio aHrontnndo
c ~ m p o ~ d d c ~ ~ n ~ ~ d ~ i ~ ~ ~ ~ ~ c l a I l ' aci~ltt~rale.
n t r o p o lPer
o g iquanto
a cii come In definizione e l'etica dei ruoli, i tipi di pnrtecipa-
sin stato raramente ricoiiosciiito dneli etnomusicolori b i s o ~ n aricc
u C . u
zonc, I'inforrnntore, l'intervista, gli appunti che vanno presi, e via di-
noscerc elle si rrattn di iin ~roccdimcntocorrctto. Più esnttament cendo. I-Icrskovits, da pnrtc sua, divide i problemi della ricerca sul
diciamo che- il nielodo ___-_
d c r i v ~dntlc scienze sociali in generale
...__-.__._.___...___- -~ -.- --
m...e g r campo in prollriini di durata, comunicazione, rapporto, coiiiparazjo-
.l ~ t ~ ~ c ~ s l c r ~ v ~ ~ ' _ b ~ q y -~scienza -~ ~- l ~-socil;leche
- .
- ~ - p ~ ~ ~ i.~T'oanl titopo
p tre ne, e spessore storico; i primi tre sono considerati validi per ogni
Iwvia. progetto di ricerca, mentrc gli altri due si legnno a problemi c pto-
.
-
L
'
=
(,onie 8 avvenuto per I'ctnomlisicologia gli aiitrolmlogi hano cedurc pnrticolnri (1954:b). Scnzn entrare nei dctt:i!gli, ricordjnmo
coinincinto n cliscutcrc gli aspetti specifici della tecnicn di riccrca su chc molti probIrmi non sono stati affrontati fino in fondo in ctno-
c:impo pi~ittostotardi nclla storia della loro clisciplina, anche se ogg miisicologin, e perciò nel corso di qucsta trnttaxionc, dovremo tenta-
si cli5ponc di molto maicriale al rigwrdo. La prima disciissionc com- re di colmare i vuoti esistenti.
plctn e dct tnglintn suila tecnica, che hn accompngnnto iina relazione I l ~ r--i m---odi qucsti_problemi
- -- riguarda cib che in antropologia
crno!:r:ific:i in antropolofii:~,risde nfl'introduzione di Bronislaw Mo- ---chiilma
si - a verità ctnografica n . L$ièsta si riferisce a T E t 0 - c h i illo
linowsl<i n1 siio Gli aqorluriti dclllOccnno Prlcifico occiden/ale Entcrno clTorni cultiirsi ii scrnpre 0 ~ c r a n t c r ~ T a ~ i Z i o ~ ~ ~ X n ~ d
L
.m-
.-

il primo voli.~me:<Icl siio stiidio nioniimcnt:ilc sugli iil>it:inti delle Tsol k


comportnmcnto o X ~
Trn1wi:ind pul~blicatonel 1922. Nella sua introduzione Malinowsk niilm~isic:ile
,. -- come I n q~ialunqiiealtro aspetto ciiturrilc. 1)al mo-
sii!:~eriva rrc criteri <li ricerca sul campo: s t : ~pii:) prcndcrc in considerazione ogni varia-
~ i i e i I T o ~ ; T ì f i a ~ ~non
zione, pcr niotivi ovvi, su cosa baserà le sue valutazioni srille forme
... Natiiralmcntc lo studioso dovrB possedere, come prima cosa, del1 dclla musica in suo possesso? Per rispondere, bisogna capirc chc la
reali finalitu scicntifichc C conoscere i colori ed i criteri della modcrn « f o r r n ~» & storia, e che rlriindi la « forma tipica » non esiste in con-
etnografia. creto. Non è irnportnnte la ricerca di una veriti unica ma lzi ricerca
111 secondo luogo dovtà disporsi nd operare nelle migliori condizior « dei limiti entro cui une cultura riconoscc C accetta le vaiinzioni ...
ciai., sostanzi~lmcnte,dovrà vivete lontano dai bianchi e tra gli indigcn
InGnc, dovrh apI.ilicnre una serie di rnctodi specinli per raccogliere, m; di un dcterminato comportamento musicale n (Herskovits 1948:
nipol;irc c ordinarc il mntcriale scelto. (1950:6) 570). Cioè la -- « vemth » etnografica-cd-- ctnomusicologica
---- - - .----non P qual- - - --
e cosa di fisso---ma-q-- t i b i ~-a ~--J~a--n a ~ a ~ m n J ~ . q s s i 6 icn_tr.o-iinajaai-
Kà.
71 primo di questi criteri, owiamente, è applicabile o,og'I corri'- c ~ i--s t r i.b u-_____
z i o n edeIla
A , variazione.1 ed è .--,la conoscenza . . dei
- confini
.
d i 9 0 s t g ~ ~ r i a z j o n e - ~ ~ o r t a rad_gqa_compreniionc-del-fenomeno,
e

I
.nel f 922 e racchiude gosso modo i problemi qui discussi come « pto-
blemi di mctodo della ricerca siil campo D. II secondo criterio suscitò
T1 problema della\variabilità e della « verità » etnomusicologica
non ha avuto l'attcnzibne che merita dagli studiosi di etnomusico-
polemiche chc riman~onoa tutt'oggi aperte, sul Fatto se l'osserva-
l o ~ i a ;Helcn Roberts lo,aveva capito qaando studiava le variazioni
zionc dell'etnografo che partecipa della vita degli indigeni possa prc
nei canti popolari giamaicnni (1925); A. M. Jones aveva esaminato
l
67
con dovizia di particolari due versioni della canzone a La pecora ,: stata molto iri etnomusicologia o almcno non ne è rimasta
(1 959: 234.45 ). Tra gli studi più interessanti va ricordato quelh traccia nella letteratura.
di Johii Blacking che propone l'uso della trascrizione: Un terzo.p-"nfoearticolar~enteimportante riguards la revisiond
A meiio che rion si stia110 aflrontando specificamente problemi di in d c ~ l o ~ d i ~ c ~ dura-ntegilesta
~ ~ l ~ t t o ;fas
terpretazione, nostra intenzione 2 conoscere le costanti del coinportamcnrc di problemi vengono~i_c.ontroll~tirlallo,s
del musicista e non cib che egli fa in iin'occasioiie particolare. I grafic ~ ; z & w i S d à molta importanza a questa revisione in antropologia
dei tempi musicali e dcgli altri aspetti meccanici sono utili ali'analisi etno (1 953: 466-72); egli distingue:
~i~~isicoIogica sempre che la trascrizione finale sia sintetica e tecilmentl
comprensibile; ricordiamo, comunque, chc la trascrizione va considerst: 1 . Un scconclo o un terzo analista si reca presso la comunitii con l'in-
soltanto una guida all'evcnto miisicale e quindi qiialcosa che si appros tento di ripcrcorrerc il cammino del suo predecessore; 2. Lo stesso inve-
sinia al prodotto sonoro. Le quattro trascrizioni qui di seguito non rap stigatore si reca presso la comunità pcr stucliare la trasformazione nilcii-
1)rcsenteno esattnrncnte i duetti all'ocarina dei giovani Venda ma sinte rnle e iirilizza la prima analisi come base; 3. L'analista ritorna per stii-
tizwaiio il feiioineiio. Non si tratta di una trascrizione dettagliata di ogn diare qualclie aspetto dclla cultura su cui non aveva lavorato in prece-
esccuzioiie s cui ho assistito e che hol registrato; si vuole presentar, denza; 4. Infine lo stiidio più approfondito, magari coiiclotto da iiii
soltanto il modcllo musicale cui dovrb ~~niformarsi ogni coppia di ragazz nuovo punto di vista, di qualche aspetto della cultura già studiato in prc-
Vcnda che prende partc a1 ductt». (1959: 15) cctlenza. Naturalmente tra qucsti tipi di rcvisionc c'ì: qualcosa in comune,
non foss'nltro per il fatto che ~pgiungcinoconoscenze a quelle gia in pos-
Piìi nvnnti Blacl<ingconsidera altri due aspctti riel problcina. D: sesso. (i<!.: 467-68)
' --
un In to, ~ p e ~ ~ l c ~ e s j ~ e n z ~ s t ~ ~ ~ e ~ d e ~ ~ ~ n ~ ~ i s i , - e tdov?
~nomusicologo
U I le-sue-t~asctizinni--dettagliate
~ -'cd jndividiiali; . dall'altro, pci fornisce alcuni esempi di revisionc nella 1ette.r:iturn antropu-
$ -
es orre modelli - e ~ t r u t t u r cS O ~ O P Cbasterb dare una sintesi adeguati
.--- loeicn., m:i :I noi nreme sottolineore cc.inic non siil stata dala iinrx>rt;inza
C i v n r i e ..esecuzioni- musicali. Sotto questo profilo, Blacking ri
C .

nII:\ rcvisionc nCll'amtito delI't.tnorniicicoIoliia.


', Li1 revisionc ;>uò aiu-
flettc sii lla prnticir ctnogrn{icn per ciii l'nntropologo, Iicr quanto atlent< tnrc n con trnllnrc eci a meglio comprentlcrc la nietodolo~i;icinoniiisi-
n rcgistr;irc I,i gamiiia delle v:irinzi«ni di iin dcterminato fetiomcno cologica. obiettivo non C. naturnlmente, sottolinenre !:li errori f i i t t i
alla finc prescntn scniprc unn sintesi conclusiva. Liì << veritA » ctno
grafica o etnoniusicologica non C che I'insicmc, pii1 ampio possibile
a
recedtn~im ~ .come Jicc l,culis, G( Ch L' AI a
si tcncr. n commcttcrc da parte cli iin ccrto FTLIDPO Cli -s
# .

1-

rlci dati rigii:ir<lnnti un dctcrn~iiiatoprol~lzmnc il r:ipporto tra varia in che conclizioni. Dnto iin niiinero suficicntcmcntc :irniiio di
zionc c conwiiso. -- revisioni i. possil>ile sviluppar~iinn tcoria dcll'osscr\~:~xioncin grnclo
Un sccontlo problcmn rigiliirda I'nnnlisi sril cnmpo; si tratt; di limit~rcI'iiitervcnto della person:ilitb dell'ana1ist:i o rlclle sue va-
di iina tecnica chc rende piij affidabile la ricercn etnomiisicologica riabili idcologiclie c mltiirali » (id.: 467). Mn 1,1 rcvisionc & validn
Tn altrc parole lo stuclio ciil cainpo si riferisce ai controlli, fatti genc anche perché chiarisce la natura clclla modificazione ailtlirale.
- ralri~cnte alla fiiie dclla permanenza, della validità dei dati in iir
/pcolitesto più ainpio. Quindi, in una società minuscola e non mo&o __
Naturslmente ci sono v&iicrag@ni che spiegano la m:dgaEa-
-
---e-

8 di revisioni in etnorniisicol~/a.Tra q ~ ~ e s t ~ a x a n c a n zdi


a personale -
&Qldifferenziata l'analista potri pnssarqla ma0 ior parte del suo -, -
e la G r n i t i g m o X i pe~pòrea~~aV,an~,~a,r~cac~suT-campo-
ncl vill~ggio,ma nene iiltime settimane d 9 s u o ~ & o ~ ~ ~ < l a v r i ~ Tiloltre in etnomusi~ola~ia si è sentita unii certa spinta allo studio
r CRTSI
- -
~ i al fine di controllare i &ti raccolti. In un:
nei \ ~ T n ; i ~vicini - della musica di popoli cultura è in rapida trasfGrmazione, ed ov-

i
1 estesa e differenziata uii coiltrollo sirl ca viarncii te si C cercato*di varcare sempre nuove frontiere anzicclié tor-

'-
p %l su clasii o strati sociali differenti m a anch!?%??& nnrc a lavorare su musiche che sono .già state oogetto di studio. Ma
espuiiciiii sella stessa rlasw. Il tipo di infurmazioni ottenute ;n que-
, LU

ormai l'etiiomusicologia ha raggiunto il punto jn cui la revisione può


sto moJo non ri\lclerà fatti nuovi ma servirà al contro110 di fatti gih essere estremamente-importn&te e significativa, in quanto adesso è
raccolti C, soprattutto, a spiegare fino n che punto si può generaliz- passato molto tempo dai primi lavoti pbblicati e ciò rende utilissimn
zare n partire dalle informazioni disponibili. Questa tecnica non è la revisione. La ricerca di LaFlesche e Dcnsmore tra gli Indiani di
America, l'analisi di ~ o r n b o s t e su l ii canti r uandesi e i prim i studi d logia, appare chiaro che le sue domande possono applicarsi altrettanto
Herzog sulla musica nell'area del Pacifico tracciane delle li nee gent bene all'etnomusicuf~~ia. I n etnomusicologia si è dato per scontato
iali che si possono seguire al fiae dli una mi gliote cc,mprensi,one tanti che la compntmione è uno degli scopi principali (e in effetti il suo
della metodologia che dcllc trasformazioni musicaIi. noine originario i< miisicologia comparata sta a dimostrarlo) ma è
Infinc, ricordiamo l _ ' ~ ~ p ~ ~ t a n z a - d e 1 - m e t d o O O c o m p a t ~ omancata una coscienza adeguata dei problemi che sorgono da una com-
____--
per i materiali che per le tecniche di ricerca sul campo; se lo scopo
tlcll'iinalisi è 1% comparazione, è a questa che bisogna uniformare ;l '
parazione. L'antropologia ha fatto più attenzione a questi fatti e stu-
di del tipo di quello di Herskovits, già citato o di Lewis (1951)
progcttn di ricerca. Per prima cosa, dovremo distinguere il metod possono essere di importanza notevole per la soluzione dei problemi
comparativo usato dai seguaci della teoria antropologica dell'euolc etnomusicologici.
zionismo sociale da quello attualmente in vigore. Nel passato ci si b:
sava su una teoria deduttiva che abbracciava vari stadi della cultura
I,c prove, In un certo senso, p i ì ~che contribuire alla formazione del1
teoria sembravano a questa legate pregiudizialmente; l'analista dc
veva presentare i fatti come prova di conclusioni giA determinate.
Oggi si evita di sesiiire la teoria deduttiva e se ne preferisc
Si P già notato che l'etnomusicologia & una disciplina da campo
e di laboratorio, dunque è chiaro che il suo metodo prevede l'uso
itna induttiva 1s qiinle pub condurrc a sovragencrali7zazioni relntiv
a categorie sempre pii1 ampie. Per-poter comparate due f a t iti bisqgn
di due tipi di tecniche. Non abbiamo ifitenzione di descrivere detta-
~liatrimcniei metodi eenomusicolor;ici di trascrizionie e d i :analisi
essere abbastiinza cauti: _i-due fatti devono-,essqe-analogl-ii- e Ia corr L

dcl siiono ma in ogni caso dovremo considerare alcun i problerni.


Trn In tccnicii di ricerca sul campo e quella di 1-L --A*-
isuoriii~riosi
d i ricerca. Uno *- - ---.degli scopi dell'etnomusicolocia i. la produzione C
, . . pone la questione relativa a che cosa costituisca un campione ade-
dati da comparare
- A,
con L'intento di giunffcrc ncl a f k c r m . m ~ o ~ m j : ~ ? ~ ~ plnto della musica della comunità, della tribù o di collettività più
e d c r s n l i siil la ni(isica. larglic. Almeno tcoriciimcnre il nrimero dei canti in una certa co-
Ma la comparazione non è un fine, dal momento che ci son' mtinith 2 infinito prirch4 & estrcmnmtmte di# icile conosccre 1: i tota-
vari modi di usare il metodo comparativo. Herskovits ne raggupp
nlarni:
lità dei campioni e pcrch6, per quant:O ne salppiamo, la creati viti
l-:--: ,..
e
Lr n processo interminabile sotto qiiaibtrral Icgolament r; per
cui ciò che un giorno p110 cscere ritenuto un campione glob~lc,il
Siaino intcrcssnti a momenti B della cultrirsi, magari siille traccc di
u metodo coinparativo classico? Cosa stiamo studiando in compar~ziont giorno seguente può non vnlere più. Qudc dev'essere la percentuale
istituzioni ciil tiirnli, come nello studio dcl totcmismo, incrcii ti o praticl- di ricorrcnza affinch6 un campione possa ritenersi significativo? Non
magiche? Stiamo compnrnndo l'insieme degli aspetti ciilturali, conic nc csistc risposta a questa domanda.
trattati gcnerali sull'artc o I'orgsnizznzionc sociale, l'cconornia. il folltlorc IÈ ovvio, comun.quel clit: l'etnomusicologia deve arrivare a dc-
Tentiamo di comDararc culture nclla loro toti~lits.come se fossimo intt finire ciò che costituiisce un ci~mpioneadeguato e indicativo; fa solii-
ressati al carattere nszionale? Oppure vogliamo determinare i confini del1 zionc ci sarebbe. Occuirc pcl prima cosa i s o l ; i r e . u n scel-
---n -n-

mediazione culturale in termini biofisici o secondo fattori ecologici? Stiam ~ 0 . acaso da un insicrne di canti, trascriverlo C analizzarlo obiettiva-
tcntando di scoprire, pensaiido in termini filosofici, gli universali del con
portamento limano? Tentiamo di stabilire colitatti tra i popoli e valutar ---.
mente, Lo stesso lavoro si ripeterà in scm~itosu un campione . u. t diverso
le implicazioni di qucsti contatti? O vugliaino comprendere In dinainic
e iù am io; alla fine si p r o c e d ~ i i k
della ttaslorrnazione ci~lturale?Sul piano inetodologico dobbinmo chieden c ~ a v o r sarebbe o sumciente ricorrere ad iin -rat!
aomc si fa iina cornnarazione. Dovremo basarci su fenomeni narticolsir di' Arca venticinque canti ed infine magari ad un altro di un Ea t L
sii filoni storici, su Rrce ~cografichc?I1 metodo adottato risgnderà al1
domande che ci siamo posti. (1956: 135)
---v-
-
nato di canti. I risultati otteniiti dall'analisi-di:_guesti-campioni-di-dif-
féZl!fFc gr'anamxa possono esscrc confrontati-e sottopa s t i i d uria sna-
lisi statistica al fine di valui:are- le eventuali differerize. Al 1h e di
- - ~- ~ ~

Sebbene I.Ierskovits parli del metodo comparativo in antropc cè:riFIGTc I r~sultati6 -~ixcssario
- -- - - sottoporre differenti ;Fbpi d i canti
allo stesso tipo d'esame dal momento che la gamma delle variazioi .. rnndgtano le forme di questi canti, la loro lurighezza, il trattamento inu-
nella musica dipende dalle trasformazioni dello stile. Da quanto n I sicale e le variazioni. (1938 b: 11, 321-22)
risulta queste proccdurc non so110 state adottate negli studi etnc
musicologi, tuttavia è urgente indicate ciò che fa di u n canto u Herskovits descrive i canti << che i nomi e le gesta
canipionc adeouato; ciò ~ e r c h émanca al momento Ia poss ibiliti ch dei rc passati e dei condottieri viventi D; questi canti prima della rap-
='. . l presentazione sono soggetti a continue rifiniture. Ad essi si oppon-
i nostri studi CL forniscano una idea precisa sulle parti costiturive ae
~ L : - . -

lo stilc musicate. i gono i canti delle « danze nei mercati e degli antichi riti dcl Sa:';baia »
Il problema della campionntura si complica per il fatto che non la a.ii music:3 << è meno comp1essa; i ritmi sono piìi regolari, 1a gam-
t chiaro fino a che punto le caratteristiche della musica di u n singolo ma :sonora p iù ristretta, il n~otivopiù semplice. I n effetti lo ,stile di
. .- - .
gruppo possano venite gener:ilizzntc oppurc fino n che pi o- quesn canri c i unitario a differenza dello stile dei canti piìl elaburari D.
- > .-.-L!

gna credere alla esistenza di sotto-stili a struttiira neitamen te diversi- Se allora alconi stili musicali nascono dalla composizione di un
fìcato. Cioè se prendinrno come carnpionc l'insieme dclla musica 4di certo numero di sotto-stili come dovrà l'analista presentare i risulta-
iin determinato gruppo sociale conie valuteremo la differenza nella ..-?l ti dclla sua ricerca? Ogni studio sullo stile musicale dovrà essere pre-
struttura tra i canti di g i ~ ~ r er aquelli d'amore, tra i cnnti luncbri e sentato in termini di sotto-stili o occorrerà rsggrupp are quest i [ilti-
quelli gioiosi, tra i canti dcl vino c qudli della caccia? La risposta mi in uno stile unico? Sc diamo per buona questa ultima i potesi,
vcrri dall'analisi di questi canti su h s e cotnparati~?- dobbiamo ricordare che la ricerca di uno stile unico - .... .--.
p i u ira,Jificnre

Gcorgc Herzog pose questo problema già ncl proposito il qiindro di ricerca generale, c cluoquc il risiiltato non sari lo stesso
della music:i delle Indic Occidentali; cgli sug;:criva ividere :li , per ciascun sotto-stile.
stili tribnli jn uuattro tipi: In d:inzn cIcgli Spiriti, 1;t < i i i i i L a \ dcll'Amo- ~iies\riproblcmi ci rimuridano nd altri re!ativi :ill'analisi musicale
r(i. la daniza dei <;iochi e la clnnza dcllc storie di Animali: e rigiiardanti la cnr: !ione dello stile. Nclle loro nnalisi gli
ctnornusicolo~i p r m esnme un grnnde niimero cli cIcmcnti
Alla liice uiI queste scoperte gli stili tribnli o naaion:i!i vanno ricon-
I siilistici tra cili la g: elmlic:i! il livello e la clirczionc;
..
gli in-
sidcrati coine ritratti onio,:cnci dcl pol3olo; clucsti tcnrlono col tcrnpo itd ecrvnlli mcloclici e i loro schcmi; gli ahhcllimcnti; i l mctr o e l n
1.
a:;sinlilare clementi nuovi. anche m:intciicndo In loro intq:rit:i originnrin. diiratn; la striitturn; Ia scalii, il modo C il tono; i1 iritmo e il tcm-
... spesso IA dcscrizioiic cli tino stilc » inusicolc noil 2 altro chc I'cnu- po; lo stile vocale ecc... Ma clualc di questi clementi .izz.~lo
'
mcr:izionc dcll'insiciiic clci tratti cii sin):oli stili rclntivi a siilgole c3tcg~rie stile musiciilc? LR gamma mcloclic;~L= ilnportantc quanro 11 rcriipcir n-

tli c:iiiii; o tli tipi clifl'ercnti (li ciii ci nhhinnn niirnr~nsit.scmpi. (19'35 . 101
Non I' possibile che uno di questi aspettj nbbin maggiorc o minore
impoitanzn a scconcla dello stiIe particolnre?
Hcrzog ricordavn tre possibili motivi per lu giustificazione del Di niiovo le risposte sono clilficili, ma sembra csserci almeno un
fenomcno dello stile ncllo stile P; qiicsti nascevano dau'jnterazione modo per stabilire l'iiiiportfintn di certi elementi carnttcrizznnti, e
tra uno str:it» piìi antico di musica, soffocato da nggiunte s~iccessivc, ci05 attraverso un:i analisi statistica. Ncl 19.56 Freeinan c Merrinrn
m;igiiri presc in prestito da altri gruppi musicali o cloviice a prefc- tentarono proprio qiiesto tipo d i p p l i c n z i o i i e iis~ndoIR hinzione
r(znze psic:ologichc che danna formri alla musica (ici.: 10). Sfortuna- discrininnnte » di Fisher in connessione con un'unica misura strut-
t:rimen te, iiial~radol'aggiunta d i d a i n i csempi, FTerzog non intul le rur:rlc. IA relativa freqiicnza con ctii si presentano le scconde mag-
i impl icazicmi delle sue idec, come fece invecc Nettl parliindo degli siori c Ic terze mlnori in due gruppi di musica di derivsionc africa-
Shnwnee (1953a). Molto interessanti aiichc gli argomenti di Hrrrsk' nn nel Nuovo Mondo, <.riiellocicl c~iliodi Keni cli R ~ h i nin Brasile, e
vits a proposito del cnnto dahoineo: quello del culto di Rada a Trinidad. La conclusione fu che da sola
questa scrnplicc misura serve a distinguere i due stili con un margine
SembrcretIic strano che la varietà di canti che abbiamo indicato non di errore del10 .09, C se si fossero considerate più variabili. l'er-
comporti anche una varieth di stili nii~sicali; in realtà, non 1: possibile rore si sarebbe di molto ridotto. In effetti lo snidio indicava che la
parlare dclla « musica dahomein coine unità. Non solo variano le occa- frequcn7a di due tipi di intervsllo in questi gruppi di canti è signi-
sioni ma aiiche i canti a seconda delle differenti occasioni; cosl come si
k a t i v a e che quest'aspetto particolare della struttura musicale è ca- ' canica, eci è particolarmente contento qiiantlo il musicologo rileggendo la

l
carta ì: in grado di riprodurre il testo ed anche il niotivo, dopo così poco
ratterizzante (Freernan e Merriam 1956). tempo cdall'ascolto. (193 1: 11-1-12)
Questo studio non d à una risposta definitiva al problema gene-
rale perchC il campione era ridotto a sole Clue culture, e per il fatto
che si erano impiegare solo due misurazi oni semplici. Comunque A dispetto di questi argomenti gli etnomusicologi sono d'ac-
il semplice criterio della frequenza relativa di due intervalli dà ri- cordo che non esiste un sostituto alla registrazionc, sebbene possa
sultati precisi e significativi; ma devono esserci altri elemcnti strut- essere positiva unsi combinazione di tecniche differenti. Lo sviluppo
trirnli che possono essere presi i n esame, dato che più sono,,,gEe&- dell'apparato di registrazione - prima disco poi magnetofono ed in-
ir_enti-_con~ideratipiù alta sarà l'accuratezza del risultato. fine il registratore che t: di gran lunga lo strumento di lriboratorio più
L7inalista d&bp~~tqf;o-dispo,ne di accurati rnetoiKT(~ra&- adatto per la trascrizione. Anche qui, comunque, la trascriziohe dipen-
zione s u - , , c s a del s~no-mu4k@e, ma anche a questo ptoposito oc- dc dall'orecchio umano le cui capacità percettive variano d a individuo
;t individuo.
corre una ulteriore riflessione. Gli etnomusicologi concordano sul
fatto che il fine ultimo della trascrizione su carta è di ottenere una Normalmente si P creduto che ogni trascrizione dovesse cssere
fotografia accurata di un canto che così potrà essere analizzato al q ~ i a n t opiìl possibile precisa e dettagliata ma l'avvento di una strii-
fine di scoprire elementi strutturali e stilistici. Aperto ancora alla mentazione meccanica ed elettronica sembrn suggerire che la pre-
disciissione è come ciò ~ O S S Ressere fatto e fino n che grado di fe- cisione è una questione relativa e può essere ii~terpretata in molti
dclth
.- tlehta snineei:si I'annc ~tazione. modi. Per esempio lo sviluppo di sttumcnti come il d o ac-
-
A$ adbori;d .ellPetnonnusicologia le trascrizioni -- --venivano fatte coppiati, n1 sistema centesimale (Kiinst 1959: 2-12, chinrl
"
ascoltan
.- ..--.---o ! ; c t ~ z a d
-.-a t m p o questo
.-p A
mctodo è
.-.-
stato Z
- .
L an7 I che b possibile misurare tonolitiì e altezza con iina p
giorc di quanto non sia possibile all'orecchio umano; una cusn ans-
: mag-

A&e~Croppo vc o c e j e r
i . s o l o ~ & n t <~---- E i n:e-:
donato per la ploca a f i d a b i & ~ d ~ i ~ g u > a tNon
L trascrizione-ma-se-&iè-&m- cantar
e

vnee rvar
c l ~ p ~ c ~ ~ i , ~ p o s s i n m o ~ e s s c r e _ c e r t i ~ ~ h e e s i i )&_T
-ite
A-

iL€.ia-
iche~
1
I
logs si può ottenere cbn liippercccliio per la selaionc dei siioni d i
Railsback (1937).
rioni - --
- clic iqficicrnnno-In precisione del risulrnto - D'iirro iaro,
. . ---
,- finale. *
Più di recente CharIcs Seeger hn sviluppato un nnalizzstore
delle frcqiicnze fondamentali, conosciuto come melogrnfo, che da una
continuamente riascol-
trascrizi~n~~n&e analisi dcttaglinra di una iinicn Iincn meIodicn (1951, 1957, 1958).
nei.----dettnglj. Seeger scist icnc che la scrittura musicslc convenzionale iisnta in Occi-
- -.. -
d e n ~ ce in genernlc dagli etnomirsicologi, L. uno strumento pre-
Comunaue qualche studioso . .
prospetta i vantaggi di iina nota-
xione a mano' farti sril campo; ecco cosa dice Helen ~ o b e r t sa tal pro- scrittivo che non si presta nd una dcscrixione accurata (2958).
posito:
Non ci dice inolto sulla qualitA dclla musica, qiiwnto sul modo di pro-
La notazione n mano P , nstiirliltnentc, molto più lenta della registra- cliirla. I n ogni caso nessuno piiò riprodiirrc- csntt:irncnte lc intenzioni di
zione e richierlc pazienza. Tuttavia Iin parecchi tncriti. Dà l'opportunità chi hn clahorato la notazione n meno che oltre a conoscere In tradizione
di osservare l'iiitelligenz~ musicale e l'abilità del cantante, la sua capacith scritta non conosca anche qiiella oralc ad essa assuciata - in altre pamle.
di passsrc da un niorivo nd un altro, la [orma, il tcsto ecc.; ci6 noil potrh Liria tradizione appresa in parte ascoltaiido i pii1 anziani 111s soprattutto
mai apparire da una rcgistrnzionc fonografica. Consente altrcsì la possi- i propri mnestri. Quesw tradizione iion prende i11 considerazione qilanto
bilità di scambiare parola e di alleggerire quei problemi che mai succcdc tra le note D - cio?, tra i legamenti nella catena musicale e i
il processo cdelia registrazione meccaiiicsi avrebl>c alleggerito. In più qut livelli melodici rclativamcnte stabiIi.
sta tecnica consente all'informntorc di richiedere l'assistenza di qualcirn 1mpicg;indo qriesta notazione prc\ralcnteinente prescrittiva come scrit-
e, cib può servire ad ottenere ulteriori informnzioni. La notazioiie a man tura descrittiva della musica diversa da qiiella occidcntale (sia essa clas-
2 il metodo migliore per conttollarc le improvvisazioni o gli errori. L- sica o popolare) facciaino due cose assolutnmentc non scientifiche. Primo,
registrazione fonogra[ica e la notazione a mano deIla stessa canzone pos- iso1i;irno quelle struttiire che ricordano le strutture della nostra musica
sono, infine, esscrc ~uinfrontate.Appnrentemente ogni cantante ha Io stesso perdendo di vista ciò che non abbiamo modo di annotare. Secondo, la-
interesse al processo di notazione come a quello della registrazione mec- sciamo che ad eseguire questa musica così descritta sia gentc che vive al

75
, fuori di quelle tradizioni. Ne risulta, dunque, un coacervo di strutture vale a dire ciò che costituisce un campione adeguato delja musica di un
parte europee, in parte extra-eiiropee, messe insieme da persone che dato popolo.
,no al 100 europee. (1958: 186-87) I n condusione I'etnoinusicologia ha di fronte una quantiti di
problemi di natura tecnica e metodologica. Ogni soluzione anche par-
Per Sceger il melografo, usato con una notazione convenzionalc -7
m
ziale di questi problemi renderà la disciplina più solida, e più facile
fa comprendere meglio anchc gli aspetti musicali sono pe r- sarà la comprensione del suo progetto teorico c dei suoi fini.
:piti dall'orecchio umano; questi elementi anche 3Z;
&6.......---
L~IISILLCIUL~IIO

no stile non sonc> snnowbili, per via delk: conven:zioni della scrittu-
i musica;le. T gra fici presentati fanno vedi omusicologo sotto
- . l - _ .
na luce ciivcrsa: quella dell'analisra cne sopperisce ai limiti dell'at-
iale notazione. La 4 nota del melografo è una linea a zig zag che
:orre senm interruzione mentre nelle notazioni convenzionali la no-
I » è un'entiti ben delimitata. I1 problema ripntda, tliirique, la na-
Ira di qucsta entità che possinilio isolare per motivi di studio; cih
le il melografo sembra dirci rigiiarda un tipo di interpretazione netta-
iciitc differente da quella clie si raggiunge col ricorso alla notnzione
~nvenzio
Tra i ii connessi a qulillo principale c'è qiiclIo rehtivo alla
:ciira tezz trascrizione. Oggi il mclogtafo 2 lo strirmento più
.......-,.,.
. c i i i i i ~ ulici- i i l ~rnscrizione musicnIc C Sccgcr susticnc che talc ilc-
Iratczza ì. essenziale perché l : ~notazione convenzionale prescntn In
iusicn sii ilno schermo ernoccntrico, non riuscendo pcrci?) acl indicare
...ipctti molto importnnti dclla musica che sfuggono al nostro tipo
' tli iiorazionc. D'altro cnnto si por In queistione sin la nota-
zione convcnzionflle sia <) mcno in dirci q iinlcosa si~ i l l nstriit-
tura musicnlc ricrmcttendmi così L.illit ~ic~crizinne ...1 .L .,'-
i r i iinnlisi dei

truttural i s~ificicntcmcntcprccisc. I n al ,le la no-


invenzioinnlc ci fornisce un solo tipo d'in, lni, il me-
-1.1
) ~ T : I L U ur1 ~ I I I I - O ; q i ~ i n ~ ldol->biamo
i concluilere chc sono cntrsmhi
importanti.
Resta il problemii dcll'acctiratezza della not~izioneconvcn~ionale.
Bsrtbk e 1-ord (1951) . .
'stcma p",iìi elabo~ratopcr l a trascL.
-.
-CI.ill\"e
ILI\JLLL
.
hanno usato ciò che con ogni prolabiliti è il
.
ti popolari serb*
,osti; nit:tavia qu est0 lorc sistemaI è rnoltc sso e la notaxionie
le nc c.ieiriva è dli difficil e letturnI. La ma a degli - etnomiis:i-
I
. - - -- - -- - -.
:.-. - - - - l ! - - - - - ...-
cologi fa ricorso
L

iitl irn sistemti piu scrnpilce n cui si possono aggiuri-


L

gcre piccole variazioni; ma scrve tutto ciò a descrivere un brano


musiculc? E se gli ctnomusicologi , come spesso accade, trascrivono
lo stesso canto raggiunaendo risaltati diversi, che senso ha questo
sistema? Spesso ci si rifugia nella quantità sperando che qidesta cnrI-
celli even tiiali errori; resta semprt: il prot)lema della c a m)ionatura ~ I:
Capitolo quarto
Concetti

Ogni sistcms_musicale
-- si-fonda-su una x r i e dj1concertinn~~c>pj~-
gano la rniisic;i della società.- nel suo complesso, . -.., ,
definendola
- ' .. "' . '",--.ed intc-
' '- .-
$i-ridoIi-adEGvZidituttil --'. uomini.
--i- ...---- Q;lesti concctti costituwcono la
bis; JclGprarica musicde e dclla pro(juzione ,del soonio, ancht: se
~;iivoltanon si presentfino in Forma scri tra; in ]ucsto C: so il noStl-O
. .- .-
c o i n p 'i tv~ s:\r:ì qiiello di scoprirli attraverso una analisi che lerlgit conto
<- -<

iri man icr;~preclon7in:inte drIla valiitnzione popolare. Sc consideriatno


qiicsti tconcetti t:lobalinentc cssi ci cliriinno q~i:il il posto chi: la mu-
~ ~ iin:~ cletcrrnin;iia socicti, C ciO che la gcntc pcnsn cli
s i ~ C: Ì~- C C L I ~ i11
qircst'artc. AICL ini concc:tti si rihcriscon(i, più in iinrticolil t-C, n l l ~strut-
[ I I ~ ;n~t~sic:ilc;
I ; I'LIl'tO Occorrc ti corcinre chc il nctctro intcrcs-
se 1lc.1~1 cIo\x'~~ ~ V O I ~ C T .~S -IC-, csc ---.-...,. : --!
...,..-,:i.. rliici curicclii
T rniiio. 1ci;itivi alla di-

criiizioiic tr3 t c r ~ aminore e terza iniigfiiorc, mn aila :Iclln


m~isiciitic! al niotlo in ciii si integr:~in Lini\ dcterniinnte s -nio-
nizznnclosi con la vita cleKli ii~clividui;ci interessa anche la natura dcl-
l u viilutazione, :I.-diffusione dellia rn~~sica
Uno dei C i i i i impcm a n t i e Fondam,cntsili riguarda la di- -
stinzione tra suono e i timore, Cwvcro t r.a music: i e non-rnusicn; sulIa
base di q~iestogriippo di concetti possii~mo capire con esattezz a Isi
vera nanira della inusicn in una certa societii. A quesi:o puntcI Si-
sngnn ricordure che Laddove non è possibile almina dist inzionc, 11 la
..
musica noil esi:ste, d a l Inomento che tutti i silòni possono essere con-
siclcr:i t i musica Ii oppuri2 non-miisicali. Inolttk, ciò che viene coiisidc-
tato m iisjca o I~on-inusi ca (Icter!mina Ia natura della musica in clualsi-
..--i:- ..* ..! ..*:
vugiia socicra. .,e un grLip1.w di persone ì: convinto che il rumore
C- --.L--

del vento tra gli alberi sia ' musica ' ed un altro gruppo & convinto
del contrario, s r un altro g r - r i p p o è convinto che sia musica il grac-
chiare delle sane ed un altro ancora non è d'accordo, allora t evi-
dente che i concetti sulla natura della musica differiscono notevol-
mente C danno forma particolare ai suoni musicali.
Nella nostra società non si è d'accordo sulla sostanza di ques re con 'antenati ', hanno la capaciti di lare musica. Ci :3nt1-o, i più
distinzione; teorico (a ricorso a criteri acustici pcr cui giovani affermano che gli anziani sono pazzi e che i rumori notturni
musica non è altro che un insieme di <{ suoni che hanno vibrazioni F attribuiti :igli spiriti dedi ani;enati so altà le grida degli scia-
rioJicl-ie e regolari » (Culver, 1941: 4-5); quaIche altro parla C calli; perciò non si tratta di rriusica jn quanto 'I anim: ili non possono
gli
rumore definendolo suono privo di tono n (Seashorc, f938b:2t produrre musica. La bravur;a del cantante C: del suonatore deriva
Bartholomea~ sostiene chc un suono, così complesso o irregolare direttamente da EFlc Makulu (Dio), il quale a sua volta non è con-
da scrnbrarc privo c1i tono, viene chiamato rumorc D, ma agai~ingc sidetato produttore di musica, come tutti gli eroi mitologici che hanno
nntiiralmentc, non esistono limiti definiti tra suono e ruinorc » creato la terra C I'LIOIIIO. I n c o n c l u s i o ~per i Rason~yela n.sica è
(1942: 159). La complessith di qucsto problema cresce quando C-iL
rendiamo conto chc simili concetti spcsso sono legati strettamente al-
p-creata
.- soltanto dallluomo. e
Anche dallc pochc informrriioni a nostra disposizione possiamo
l'intlivitliio o al tempo; per escmpio, il pianolorte non seinpre i. st3ito ritenere che il cvticet to della musica come prodotto umano esclusivo
coiisidci-aio uno strrimcnto musicale (Parrich, 1941), la musica di non sia tin concetto univcrsnle. J. T. John, analizzando lo xilofono
Rccthovcn per un certo periodo venne respinta, oggi non si sa ncIln Sierrd ci ricorda:
cliiamare n~tisicaI:i musica elettroiiicn.
Nclln maggior pnrte dclle socicth conosciute queste distinzio Secondo i taccanti cl-ic sono stiiti tramnndati oralmcnte la musica 'bn-
non si b:isano su clenicnti aciistici; tra i Ij.a~ongye,deL,Congo, p lanji ' 6 stntn introclottn da un giovinerro di circa dieci anni. Si dicc che
I;irc iin escmpio. ci sono clclle iclce generali 81 rijyiirdo ma qiics incntre cliicsti si rccnva nlln fetcorin del padrc, di biion mnttino, scnrl un
non \Iciigono esprcssc in modo esplicito. Riferendosi a qiicste id ui~ellinocin!!ucrtnrc nel bosco; colpito da quella vcicc armoniosa si Icrmb
i 13nsorigyc fanno uso di ninrisiiii del tipo: nd nscoltnrt.. Dopo aver nscoltnto nttcntanlcnte riprese il suo clmmino, ina
clticsta volta parlò cori SE alciini Icgnctti e li Isvorb fino ad appiattirli.
Inlinc poy:::ib si11 proprio grembo altri diic Icgnetti sii cui prcsc fi bnttcrc
Quando sci allcfiro, canti; qiinndo sci adirato, [:li riirnorc. con i primi Jiic, ;:ii rippi:ittiti. Qiicl !:iovinetto riuscl ad imitnrc il ciinto
Sc uno ;;rida, 2 segno ciic i.ion 1icns:i; sc a n t a , pcnsn. clic R V C V ~sentito, conosciuto ancor ol:gi col nome di 'bolanji ' cd csc-
Il c;into i. tranquillo; il i.Lirnorc no. !:tiito da t ~ i t t ii miisicisti. (1952: 1045)
Sc ilno ):rida, Iri stiii \-ecc C slorxiita; sr c:inta, no.

1':irrcntlo cln :ii?crmezioni di questo tipo poqsi~rnoritcnerc Che 11 popolo ;icui John si riferisce, diinclue, consiclcra il canto dccli m -

i Rssongye posscgEono iina 4 tcoria niusicnle distint:~in tre parti, ucceliic5mé niusica o a ~ m e n o o m e I i n S cddla rnusicn; In questo
Inj-Q~O-per i 13asongc li) musica rigunrtla scri~prce soltanto 'senso Ti diffCriiTT~C-Go~polo-e-i'~kasGme -.. . - C netra. Noi di-
-P---- I-

li csscri iiinnni; CSZni che emanano da fonti non irmnne non vc- Finmo-chc il- iiior i?-5 &~i'i&iii
...---...- suoni vengono - considerati musica
- -m o t i v o X L ~origine-al & 13-della miisica-st-e%.
.-+..-p

fono ~ o n s i < i c iinusica.


-~ Ncssoiio cliiamercbbe musica il cinto de e altri no,-6-..un
iiccclli o i1 fruscio dcl vento tra i rami. Ad avvalorare qiiesta jpot @ T ' s ~ c y l o mnceito Biionpe vuole che il suono miisicale __..- sia
bisopna ricorchrc che solo certi tipi di manifestazioni sovrannntiir -.- - -no - orF;anIZ%i1toO Un colpo a caso,"pér esémpio, su110 XTITGno o siil
o, piti precisnniei~te,sovriiin:inc POSSOIIO esscrc l ~ n nfonte miidca le. tamburi non pii6 esscrc considerato n~usica,Lo stcsso puh dirsi per
1 n.tdrrngoerrltr, gli esseri non urnaiii, non solo non fanno miisica rn a l una partc dcll'ordlestra: sc tre perciissioriisti clsnno insicmc un
sotio complziarncntc miiti; i bdncloschi, qualcosa che ricortln le nos tre i
coliio di tnmhtiro, non saremo di fronte a un oezzc, . .mtisicale anchc se
,

gik in presenza di unii qualche forma organizzata.


stre::hc, dispongono di c~intickc eseguono nel corso dclle loro rilin
ni periodiche; ciò si spiega col fatto che Ic streghe sono degli esseri
cl-ie pcrscguono il male e che, ancl-ie se mostrano poteri extrauma ni,
, I Un terzo critcrio . vuoli
. . . .. .
.'o"~ qebba ai~ere_~ipa>iajur
chc perché p - -venga
,. -. - consi~icrnro
.. . -
minima continuitii nel--
I Basonmfe <lefiniscono i confini tra musica e non-musica a Dar-
- .
, p
musica,-il
temp.
..-

vilnno considerati degli esseri umani; sui hikndi, gli spiriti ancestrali,
si sono divcrse tendenze; gli anziani sostengono che il loro canto
pub esserc sentito di notte, tra i cespugli, e solo in casi molto parti-
. >

tire da questi tre criteri: aIla bnse


esserijmanj; la-myic:~ de;'e;eie,
--L. .- _ _.--
della produzione
_ stanno de&
--.-.--- --
s ~ ~ o y ~ ~ g m fla-musica-&e- ~x~ag;
colari; pcr gli anziani, dunque, i bikudj, parola che possiamo tradur- avere
-
continuità ne Gmpo I a c e anc c un certo gruppo di suoni
C& non può e s s e i 6 x i ' f i c a t o con gli stessi criteri visti fin qui; se
pendiamo, ad esempio, il fischi() ci accc che tra i Basonf di una determinata società troviamo quello relativo al « taIento D
non c'è accordo sul modo esatto ii definir ti esisto]70 vari t
musicale. ktalentp èJ-eo:.~edy~~dn tutti i componenti di una società
di fischio: si può fischiare per segliarare: quaicubit uA .u- - -~- ba l t ~lae cacc_-
"

oppure &alcuni? È ereditario o no? Per rispondere a que-


(per i Basongye, in questo caso, non si tratta di musica); ma si può 5te domande si dovrebbero somministrare tesis sull'attitudine rnusica-
fischiate qualche motivo conosciuto (in questo caso non ci sono pa- le, ma i tets di questo tipo sono vincolati alla cultura in cui vengono
reti concordanti). I Basongye producono un particolare suono sof- prodotti e dunque, in linea di massima, alla cultura occidcntale e ai
fiando tra le mani giunte a coppa o dentro un'ocarina : (Metri:am suoi vaIori. Anche rispetto ri questi problemi le informazioni disponi-
1962a). L'ocarina, chiamata epudi, si suona durante la cac:cia per :ac- bili sono poche. hlesScnger hk scokrto che *li Anang deIls ~ k r i a
coinpagiiare i canti; in questo caso il suono non è considctrato mu SI- =sano che rutti ali individui. fin dalla nasc-ai~ p'&=
ca. D'altra partc, si può soffiare tra le mani giunte a coppa per ac- talen~~_~igrJattjvitU est-etica. solo
, 'P ti?';" ~;mr&a~de~à-alc~~ni,
compagnarc il motivo o jl ritmo di certe danze; in questo caso il ==F-
p ~ L ~ - c a p _ n c i - r r l r l ~ T p r ~ p o s itt oq scu t u r in legno, Messenger
- A

suono è 'rnusicalc'. Infine, sc il canto b considerato sempre musica,


il 'cantjcchiarc ' si trova in una specie di zona intermedia.
Nkctia sembra affermare qualcosa del genere quando studinndo Non appeirn u n individuo si dedica a questa atrivit2, pagando la quota
la miisica africana in rapporto al contesto rileva l'importanza <iclI1ac- e prcndcn<lo partc al rito di inizinzione, non smetter3 mai piii di progrc-
cctrazione o dcl rifiuto di un dcterminato sliono come parte di un =i dirc, fino a cliinnclo non raggiungerà il livcllo di profcssionalith. Tutti i
stema inusicnle: componciiti della socictii lo cc)nsid~rcrnn~-~o un artiginno abile e creativo.
Gli Anang ricnnosconri che i bravi iticisori sono pochi, inn ncllo stesso
tcmpo non ammettono l'esistenza di artipinni privi dcl tutto dell'al>ilità
Così, i1 suono del Ilarito o <Iclla raganclln, il rintocco tli una campaina. ricliicsta. Le stcssc cose avvcngonn anclic in altre nree dcIl'nttivith cste-
il rumore rlclle pictrc e Jci Icpni che bettono, qiiello dei scrni nclla zuc ticn. Ci sono nlcriiii dnnzntori, canczinti, c tessitori che vengono considerati
lu scnll~iccio- tutto qiicsto ì. potenzinlmci~tesuono intisicnlc, cui r: piìt hrnvi clcy,Ii altri; cit non csclutlc perb chc tutti siano in di
farc rilcriiiicnto il cciinpositorc in casi slircifici. Cioh i siioni chc cntr;i clanx~rc,cnnt:ii.c, c tesser? :iht>i\sten~a bene. (1956:22)
a Inr piirtc dcl sistcmii rnusicaI~sono anclic i suoni non chiaramente a r -..,
/pe~rnb*..:~
liniti ncl1'altczx:i o nclln tluint:~.
Ncll:~socicti :ifric;ina ciii non signiticn chc tutti i suoni obbinno 11 h?sY?l L(

A qiiesto piinto di visti1 eg i A ang si oppone quello dei Ba-


stesso valore, per cui t i i t r i possono csscre considerati, in Imtcnza, suon . songye,
( i q SZ
miisicnli. ;I vcro i I contrario: vengono operate diqcriminazioni e valu bc.nc In socicti Rficong!le sia pntrilinc:ire, Ic dori specifiche possono
zioni ... Nella societ?~Aknna se qunlc~inr)rnscliia via il Fango da un re csserc trnsrncsse tanto dal padre che dalla madrc. s e i cluc genitori
piciitc col coperchio di una scntola di signrrttc produrrà un riimore, sono musicisti si pcnsa che il bimbo erccliterh, anche se non sempre,
121 stessn cosii vicnc fatta durnntc iiriii rnpprcscntiizione rnusicalt uhye,, qi~cstàabilith. La mancanza di capaciti mirsicali vicne spiegata tini
il suono, ~iichese siinilc a qiicllo proclotto casualrncntc, a~-qiijsteij,iin 13asongve con In mnnc:inza di un numero sufficiente di antenati mrisi-
tlivcrso significato ed iivrh valore c iinalitb musicali. (1961 b:4-5) cisti. T Bnsonh~cconsiclcr~nodotato l'individuo che ha avuto questa
« clote D in ercditi: anche nel mondo occidentale c'è molta gente che
I1 problema della tlistinzione tra musica e non-musica è estrema la pcnsa allo stesso niodo.
mente importante ai fini della comprensione del sistema musicale Qiiesto tipo di concetti spiega la musica in una determinata so-
tlclla sua delimitazioiie. Qiiesta delimitazione iion influenza solo li cicth in quanto aiuta a prevedere il firtuto musicalc de$ individui e
forma musicale ma I'insicme di storie e idee siill'origine della rnu qiiindi ad :ipprestare le condizioni cducativc necessarie. Inoltre que-
s i a . Anche se si è fatto quzlche tentativo di diffetenziarc il canto da sti concctti si riflettono sul potenziale musicale di una determinata
parlato (List 1963), nella letteratura etnomusicologica mancaiio in società; tra gli Anang le risorse per la preparazione dei musicisti sono
formazioni sufficienti a1 riguardo, soprattutro per qiianto attiene 3" sostennialmentc maggiori che tra i Rasongye dove il numero di pos-
valutazione popolare di questo fatto che va alle radici cli tutti i siste sibili musicisti è pii, limitato a causa del concetto di ereditarietà del
musicali.
talento D. Lc varie società, dunque, differiscono molto a questo
Tra i concetti che costituiscono un pilastro del sistetna.~rnusic; riguardo e mi sembra giusto sostenere che i diversi modi di inten-
deie questo coiicetto abbiano un riflesso specifico sul sistema mus sto talento non si raggiungi attrav erso l'ir isegnsirnenro » (1948:
cale. 236). Quanto detto si applic:I alla miisica; a questo proposito Mar-
l

Sebbene in quest'ultimo caso la letteratura etnomusicologica s gurei: Mead, parlando dei Mundugumor, scrive:
più ricca di inforniazioni, si tratta di inforrnazioni che riguardano i
maniera prepondeiantc la musica africana. Thurow sostiene che tr Occasionalmentc la donna Mundugi~morcostruisce la piccola nassa a
i Baoule della Costa d'Avorio 6 anche se si pensa che ogni individuo forma di vaso che le pcscatrici portano Icgata al collo e poggiata sul
posscg2a un talento adatto a qualche attività specjfica, ogni compo- dorso. Queste cestaie sorio le doilne nate col cordonc oinbelicale attor-
ncrite della società si dedica in modo particolare alle attività religiose cigliato al collo. Gli uomini nati ne110 stesso inodo sono destinati a
ed artistiche » (1956:4). Alakija, trattando delllAfrica in gencinle divc-ntare artisti ... Essi intagliano le statiline di legno che vengono appese
alla cstreinità rlci flauti e d ~ erafigurano I'iiicarnazione degli spiriti dcl
afferma che I'alricano L\ musicista nato ... H o osscrvnto di frequente coccodrillo del fi~ime.Uomini e doniie nati pct le arti e per l'arti,'~ ~ l a n i ~ t o
i $iovani al lavoro eci ho scoperto che cinsciino di loro possiede le nori abbisognano di alcuna pratica, ;i rneno che non lo dcsidcrino; gli
cap:~cità per divcnmre un compositore » (1933: 27); quesla conce- altri possono sperare di diveiitzire soltanto apprendisti. (1950: 124)
zione simile a quella degli Ananq. Basden, occupnndo~idedi Tbo
tlclln Nigeria, ci ricurcl:~chc t l n cliiellc p:irii il talento 2 ricoiicisciuto L'analisi della Mencl dh forza alle ipotesi sulle differente cl-ie
<la tiitti i componenti dclla societa D ( L921 : 190), e: Gbcho, che si csistono tra Ic varie socicth rclnrivnrnente a1 niiincro tlegli artisti. T
<iciupì)ciellc origini del tnmbrira nclla costa occidciitnIc dcll'hfrics, Mundupmor si-fiflidano a l l ~ n a s c i t _fortuite-.di
c neonati-col c o r d o K
affcrnxi chc qiicl ritino ~oniplicatonon G fncilincnte dcscrivibilc, e a ~ ~ a ' e _ a ~ 0 ~ i ~ l i a t 0 ~i J1n s~~~~ 0I l~c v0 a;n o - i - b i m l ~ i ~ o n r i
i ittiisicisti chc lo eseguono poswcgono fin dnlIa nascita qiiestn capa- 1;i;ltinxionc
--- di Inrnc tlci musicisti ; gliJnnng-p~nsmo-clie. ognilimLo
citi pnriicol:irc che, duncj\ie, non si ficqiiisiscc: con I'in~e~namento siajotenziaTmCnte un rii~isicista; questi diversi modi-di-concepire li1
( 195 L : 1263). Sinedzi Gndxclipo riicriscc chc tra gli Ewc dcl Ghar origine degliartisti- hnnno-tlcgli ~clfetti~sosranziali_sd~sisrcm~i~
1';ibiliti tlcl suoniiic il primo tnmbiiro sembri1 c w r c crctlitarin, ai Cicale,
che sc t;ilvolta i111individiio provcnientc da unii famiglia cli non-SIIO- T,'insiillicienza cicllc informnzioni non ci fii individuare con es:ic-
natori puF) divcnirc u n bravo siion:itorc di tnrnhiiin (19523621). rczza 1:i portata cli questi problcini; tuttavia si pii) pcnsarc ad unn
A proposito dclln socicth Ak:in, Nltctin ci clicc: corrcl:iaionc tra i concetti sulla ereditaricth ed il ~ r n d odi partecipii-
zioric clcl piibblico agli eventi rnosicnli. A proposito crei Maori, Bcst
L'abilith clcl suonntorc di tamburo 2 trniniinclata cla padre in figlio; sostienc che « quasi tutti i n:~tivi scino cant:inti » (1924: 142); e
pensa che quando il padre & iin suoliatore, il fi~liocrcditerh 13:ibilitA p 13urrows riferisce chc tra gli Uvea e i Fiitilna i< 1~ car:ittcristica del
tcriia e sarh in graclo di imparare cl~iest'nrtecon relativa faciliti. Con cnnio sta ncl s ~ i ocarnttere socinle. L'asso10 i. concclito soltanto pcr
tlicc la massima Akan: 6 I,'iiccello non nasce mai dal grnilchio »... cioh
i figli somil:linno ai genitori. 4' Il figlio e' coine il padre* ...cd è a lrii che <I:irc il via ad un coro, o come riempitivo tra un ititcrvnIlu cd un
dcve la sua naturi spiritulilc c inornle... Inoltrc, si pensa che iina persona iiltro D (1945: 78).
possa rinsccrc suonatore. GiA dii piccolo qucstn persona presenta i trar*: T1 problema clell'importanza della miisics in una determinata so-
ereditari: qlinndo viene portato a spalla, per esempio, il piccolo batte cicth non ha attratto l'attenzione che merita da parte degli etnomu-
le dito sullc spalle di chi lo porta a spasso. (1954: 39) sicologi; tra le poche indicazioni comunquc dispoiiibili troviamo cliiel-
le di Nicholns Englaiid (comunicazione personale) il quaIe riferisce
Le informazioni riguardanti aree geografiche diverse dallTAfrica che in un cciinpo di Bushman africani ha sempre luogo qualche atti-
sono niolto scarse. Melville e Frances Herskorits riferiscono che a viti musicale; ciò l'ho verificato pcrsonalmente in un campo di p i g
T r i n i d ~ d la capaciti di improwissre non è considerata una dote mei nella foresta Ituri del Congo. D'altra parte, I'inipressione che si
speciale, un talento di pochi, ma si pensa sia disponibile per chiunq~ ricnva dai Basongye è differente, a dispetto della convinzione gene-
possegga acuine ed intelligenza (1947:276); e Quain, a proposi: rale per cui nellc società africane la musica costituisca una attività
deIlc Isole Fiji nota che, a prescindere dalle abilità generali di ricorrente con frequenza. Tra i Basongye le giornate possono tra-
vecchi Toviya, alcuni mostrano un talento speciale per il canto; qu, scorrere senza alcun tipo di attività musicale; solo periodicamente, a1

l
I

appadrc della luna nuova, ha luogo una cerimonia di propi. nel mangiare e ne1 here, nel dormire e nel fare all'amore, me dove si consu-
ziazione per la divinità della fertiliti. ma moltissima energia artistica, i giovinetti ricevono un'educazjonc divcrsa.
L'incidelizn
. - .-. - -.
della-pratica musicale- non pub essere considerata
--
Non tutti i bisogni dei biinbi vengono soddisfarti, al contrario si privi-
Iegiario alcune cose al posto di altre in modo da forgiare I'otganisino
\in
- indicatore
- .. . ---.. -l0--dell'impTrtanza-della mUsicanelli_oietà, per
esclusi\
sta sviluppandosi attorno al soddisfaciinento di bisogni diversi da quelli
cui da queste informazioni possiamo ricavare soltanto indicazioni d i
dcl cibo, del bere e del sesso. I1 hisogno che p i ì ~si stiti~olaè quello le-
massima. gato all'attività simbolica - la musica, la scultrira, la partecipazione agli
Parlando dei Ponca delle prateric, Howard e Kurath notano che " eventi artistici, ecc. 11 giovinetto inipara a conoscere il terrore e la frii-
l'importanza delle danze e dei riti nella vita di questi indiani non straziane, l'amarezza del rifiuto e In cnidele solitudine spirituale; nialgrado
ha ricevuto l'attenzione che merita da parte degli antropologi ameri- ciò cresce gioioso ed attento alla realtà per il fatto che ogni sua tensione
cani. La danza ed il rito (quando I. previsto l'intervento delln musica) spirituale può risolversi all'intcrno dclln ciiltiira. ( 1930 a : 34 3 , 346)
occupavano la maggior parte dzl tempo libero di quegli indiani che
trascorrevano più d i un temo del loro anno Poncs a preparare attività Delle arti di Bali ci parla pure Colin McPhee, anche se in ma-
di questo tipo D (1959: l ). Cade a proposito il rapporto della Mea; niera diversa; egli da molto peso ad un conccrto sulla musica che dif-
sui Mundiigumor della Nuova Guinen, anche se in esso si fa tiferi.
merito specifico agli strunienti anzicchd al suono musicale:
(,a natura cssenzi:ilmente utilitatisticn di questa musica ... rnctte in evi-
Costoro sono incurnnti, prvclighi e generosi qiiando si tratta delle lo rlcnza concezioni divcrsc dalle nostre: 1: mrisici.~non uienc ascoltata per
tcrrc., delle loro case C clcllc loro propricti. Non t' un popolo che ccr . prrro goditnento ... non snrh Icpnta n fatti personali, e non esprimerà al-
cli acciiii~u~arebcni c ricchezze. Pcrù sono molto orgogliosi dei loro fini ciin;\ ernmionc. Durnntc il11 ricci la funzione tlcl1:i musica nn;iloga a qiiclln
a cui danno nncllc iin nome e, a ciii perfino, fanno ofTertc di ciljo c fio dell'inccn~ci,dei fiori e rlrlle ciffertc... La ftinzionc dclla miisicn 2 , dunque,
Al ciilminc drlln rabbia G ~wssihilcche iin iiomo q clistriiRGail propr limitata nel tempo. (1935:165-66)
flauto » cioE, Io friccia a ~wzzi,sti.:ippi viil gli ornnnicnti c lo privi d
nonic. (1950: 171) Qucst'iden P condivisa dn Meud quando a f f e r m ~che 6 il piilcerc
per la recitazione più che pcr il testo teatrale, per l'esecuzione spe-
Parlando in gcncru!e sulle arti la Mead ci dh aIcune inform cificn pii( che pcr In in~isicajn qiianto tale ... 6 tipicamente halinesc
zioni rigiiard~ntii Tcliambuli della Nuova G~iilieli: nel senso che è legato n1 carnttere di qtiesto popolo, ni siioi i.nteressi,
alle sue attività, ed al suo bisogno d i evitare i coinvolgimenti emotivi »
Gli Arnpesh fnnno dcll'agricolturn C della ptierici.lltrrra l'fivvcntiira rlelIla (1941, 42: 83).
loro vita, i Miindiigiinior trascorrono buona p:irtc dclla loro vita lottane
pcr il posccsso dcllc donnc. i 'Tchamhuli vivono pcr l'arte. Ogni uon
iin'nrtist;~c rnolri tli essi iunstrano ahilità in diverse arti: nella clan;
nell'incisiotic, ncll'intrecciarc fili d'erba, nel dipingere e via dicciido. Ogn
n.o è prcsc3 dal proprio ruolo sul palcoscenico dclla società vestendosi C
s uo elatioi*sto costume, nascondendosi dietro Ic mascl~ercdi cui è in pc
T c o n i d relativi alIa dimensione ottimale cfel gruppo d i esecuto-
. .
siesso, suonando i flauti, scolpendo il legno; ognuno è interessato a con
.. .
gii airri IO gi~idiihcranno... T Tchainbuli daniio molta iii~portanzsalla vi ra ri sono legati strettamente alle questioni fin qui trilttate; anche in qiies
sociale, piintcggiata di cicli interminabili di danze e riti reliciosi ... E:ssi s t o caso la letteratura etnomusicologica non ci 5 molto d'aiuto; ciò no-
vivono clella propria utopia artistica ed ideale. (1950: 170, 183) nostnnte, si intuisce l'esistenza d i idee precise in merito n questo
problema specifico. Tra i Rasongye le dimensioni del grtippo diffe-
Mead parla anche del1'arte nell'isola di Bal i; qliest'arte viene risconp_- seconda d
--V,--.- e l 'muslca checiàev6se-iiìì'Ti-nuCfeo
messa in rapporto alla cultura e alla personaliti dei balinesi: centtale t sempre formato da tre uomini: di questi, uno suona il lun-
kufi, o tambiiro aperto; un altro il lubembo, o campana doppia; un
I n itna società come quella di Rali dove non si consuma molta energia altro ancora l'esaka, o raganella. A seconda dcl tipo di musica questi
t~-d:cOS~l
88
possono diventare anche c~ntanti.Da questo gruppo, che per il Ba- meglio qiianto più numeroso sarà il gruppo dei partecipanti): il gilaritore,
s o n a e è il gruppo ottimale emana una musica meravigliosa. Negli e tutti coloro che conoscono anche soltanto delle parti del canto da ese-
altri casi, quando ci& variano le dimensioni del gruppo, come nel guire, cantano insicnie. Ci sono inoltre percussionisti, danzatori, ecc. L'in-
caso dei canti giovanili o di quelli sociali, non si è molto d'accordo tera comunità composta di uomini, donne, bambini e perfino cani, è pre-
sente e prende paitc attiva sll'even~o.(L960:469-70)
sul numero ottimale dei componenti; i seguenti limiti numerici sono
indicati dagli stessi Basongye:
E infine, a proposito dei canti clie vengono eseguiti nelle Isole
7 minimo e ottirn:ile 15 massimo
Mai-chcsi? Handv nota:
5 miniino 8 inassimo c ottimale
5 minimo 7 innssimo e ortiinnlc I cnnti serio quasi ti1 tti collettivi; nlciiiii prevedono I'intcrvcnto di
soli uomini, altri di sole doilne; il canto indigeno... ha uili? fiitiaioiie puh-
blicn. L'unico canto individuale, se si prescinde dagli assoli nci cori, ì:
Lc cifrc relative alle dimensioni minime sono quasi le stesse; i il canto con funzioni magichc ... escguiro dallo stregone. (1923: 31 4 )
13xsonn e sostcnoono chc se ci sono
-J, .
t o _ n e o ~ - ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ - parte,
.--rJ.". cantanti dcl wevisto il can-
-. meno
--
~ n. e.-qua ora' s~ L~ m---
-; d t Tr Oa- i i i - '
A

Le tlimcinsioni del ~ r o p p o _ ~ ~ i ~ p o nconcetto ~ 1 q ~ ~c!-cCt~c-


.~~~~~
uiznn dovcsse --. venire
- --. supcrato il canto risultcri conruso. I1 promema
viamo in quasi tutte Ic societii (:orne si Cdl-to, qpesteedimmcnsl.oni
dc"I l a sonor ità 2 drinyue c s ~ ~ n ~ ~ U ~ i O ~ ~ ~ ~ qiiesti ~ d e ~ i n lvaririno
i t h col ; variare del t i d i ii~iisicxc p o s s o ~ ~esse!
o i11 rc1~2;~oiie
t l i i c vnlori sono iinporlantissimi nella musica Rasongve. Mn qiiesti - -- - - --. -.
c 6 3 l t F i s p e t t i inusicaicomc, per esempio, l'i-rtmm e l'eflic:~cia
--
mi isicisti p rccis:ino: il ntimcrv niigliritc i1 quello che scelgono gli stes-
- ..-...- . . ...--. - . -
socinledC1c;i-t -. re, Ic.-dimcrision~~oss~ono~i-ii~cttu~~org~in
?i onc gcnci:n l c c ~ ~ ~ ~ q ~ i e ~ ~ ~ ~ l s u ~ ~ ~ ( i , , m y l c s s o P
.-.--p
Gli indiani Il'cst~piattala pensmo in manietn diversi\; essi cli- Sc si hiniio clistinzini~itra miisica c non-miisicn, trn t:iIcnto iii(li-
c ~ n o ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ liicant:inti d o molti D. Qiicsto fatto si piib
o y u a nsono {.idiinlc c tnlcnto collettivo, c sulla bnsc tlcl niirncro cli persone che
spicgare in diversihodi; intanto si sostiene che clurintlo sono-jn--n$:
coinlztinxotio il gruppo canoro, dobhiarno riconoscere clie csistc t i n n
ti :i cnnr:rrc gli errori non vcnz~o-notati: e E meglio c 6 c i si:i moltn
co~ncssionc1i.n cliicsti conccfli e Ic irlcc rij:iinrrl;inti Ic fonti clcll;l inii-
gente. In questo cnso i cnnti si :ipprc.z;l.ano tli piì~e d:inno risuttnti
sica. A qiiesto piinto dobbinrno fnrc iin:i distinzione tr:i 121 lontc ul-
inigliori. Anchc sc rlii:ilciino sbngli:~si rr:ittcri scmprc (li iina o tluc
tini;[ tlclla ii7iisicn c Ie varic foiiti cl:i ciii gli inrlivicliii tragyno mate-
persone D. Inoltre i cnntniiti riteiigoiia _che.-il,cnnto richieda uncb -
ti,ili miisicnli spccifici, Pcr cscinpiu: 1:i musica nel suo co~iipIcsso,
~ se; solo la ~:;tic:l ni:lggior~;per diire formI nl cnntc)
~ k i ! : ? o f i s i c ~<< .se
. ..I-.. -..l dic«no alc~ini,piiò avcrc originc tlnllc (liviniti mentre i singoli cnnti
hai scmlirc bisogno tl'aiuto D. Tnfinc i 'Tcstapinttn ritengono ciie ricl
possono clcriv:irc da prestiti. Anche in qucsco cnso IR letteratura
o s o di ciinti che linnno uno smpo ben dcterrninnto tla raggiiingere
la nrcsenza di molti cantanti tlia risul~itipii1 efficaci. ctnoini.isicnlogica non fornisce iinit qiinntith sirfficiente di infcirm:~
zioiii. Tra i Basongye esistono vari punti tii vista rjjiuardo all'origine
Flctcher c LaFIeschc :i proposito dei gruppi c:inori Arnalia fan-
<!ella niiisica e qiiesti spesso sono in rappoi-to alle <lillercnze giine-
no dullc nffermnzioni molto simili:
r:izionali. I giovani dicono di non silpei nulls delle fonti anche sc i
loro antenati hanno prodotto molta musica. 1 più anziani affermnno
Solo in p c h i canti indiani C previsto I'assolo. I n genere questi canti
vengono csegiiiti da gruppi molti dei q~ialicoinpsti da un centinaio di di snperne di più e sostengono che la musica trae originc da Elile Mu-
persone. Il volume non diì soltanto forza al siioiio ma anche un maggiore IctlI~i (Dio); i pareri sono discordailti anche tra gli anziani, qiiando
spessore agli intervalli. Se il cantante è solo può sbagliare tonalità, ma si chietic loro ce la musica derivi direttamente da Efile Miiki~luo, in-
sc è assistito da altri ciò avvicnc difficilmente. (1911: 374) direttamente, tramite l'opera dell'eroe Mulopwc. Per i Testapiatta la
lnusica, almeno nei tempi andati D, deriva dalle capacith dell'iinma-
A proposito di un tipo di canto Apache, McAllcster scrive: $nazione; in questo caso ci si riferisce alI'origjne clei singoli canti
piuttosto che all'origine della musica nel suo complesso. Leslie White,
[Il rito della guarigione] ha luogo durante un affollato raduno (tanto ~ ~ a r l a n ddel
o popolo di Sia nel Nuovo Messico, riferisce che a i canti
--
sembra -risa1i.re2ddf:v~ntiche - 1 ? a ~ n p _ ? ! - u 1 ~ u ~ ~ ~ n ~ o .~- b p r a n merosi di quanto gli stessi Basongye non pensino ma è anche vero
namalc, che col tempo essi hanno perso la loro identità originaria.
A I,roposto
. - della connessione tra musica e soprannaturale, COL Rimane ancora da considerare la fonte soprannaturale;
coine $. intesa dai musicisti, Nketia ci dice: gye affermano.-.che~uttfi-ca.n_ti
. p r o v e n g ~ n a d Efilc
a Mukulu ( p ~ d e,
'sono creati per sua volontà '. Essi c r e d o n ~ ,inoltre, nei 'kwelam-
11 suonatore del tainburo a parlante D è cl-iiamata Suonatore del Crea- pungulu ' (il fato) e, dunque, anc& nellajredestinazione dell'uomo:
tore... o Divino Suonsitore... costui è vicinissimo allo spicito dei capi an- tuttc: le volte che nasce un bimbo Efile Mukulii scrive su un libro
tenati a cui si rivolge con la sua musica ... il contatto tra questo suonatore tuttc) quanto dovrà capitargli; su questo libro sono annotati sitiche
e la natiira 8 molto stretto. Secondo quanto dicono gli Akan egli fa ap- i de ttapli ~ i ì iminuti e incisnificanti. Se un individuo compone un
pello allo spirito degli oggetti crcati che gli forniscono la materia pcr la canto -I- Ciò , 'egià scritto sul
. -- Kbro di Efflé-NIuilu;
+.- .- re consideriziimoi
costruzione dei tainhuri ... Si reca dall'Bssere Supremo ed è capace di in-
tcrfcrirc ncl sui) Invoro... I1 suonatorc del tambiiro << parlante )> si defini-
concetti relativialle orimini deTfjlrnusica-. .. . +. -
v- é d i i ~ 'i~Basonme
e
--p

non
sce Stionntore del Creatore pcrchF si considera uno degli csscri più nobiìi
che siano mai stati creati ... (1954: 36, 39) -Fanno mo~io;~a~io>~~~~reatività

;a1e-s~iet~à-iic~gmhihia.~e_njiino.n
indiuidria]e. Tutto ciò hn delle im-
Q icazioni tli rilievo SUI sistema musicale di un ~ o ~ o l infatti
. l
o:
saranno tanto n m e o s i qunnto nelle
in una

societh che ammettono.- la---.-- creativjth individuale. Per questo noi Ji-
Anchc cjtinndo Ratti-ay si riferisce agli Ashanti acccnnil a1 le. ., 7

ciamo chc i concetti relativi alle fonti d e l l n u s i c a cono essenziali


gnmc trii mtisicista C sopi-nnnntiirnlc: molti Ashanri ritengono che alla comprensione dclla societiì prcsa in esame.
l'nomo chc vivc siilln luna siti un suon:itorc di tarnb~iro;ai bimbi .I problemi lcgati tii riti di possessione nella cultura dcdi Tndiani
si raccorn:iti<Ia tli non g~~ard:irlatroppo n liingo nfIinch4 non v ~ l a n o delle Pinniire sono stati prcsentnti da Benedict (1922); il canto ha
Ic b;icclict ic posarsi sii1 gi~aniescotainbtiro ; qiin1oi.a Ic vcdcsscro, iina parte esscnzi:ilc in questi riti. Analoghe analisi sono stntc fatte
qiicsto snrcbbc un prcs:ipio di morte » (1954: 282). cln lknsmorc pcr gli Ute cIeI Nord (1.922),i Pnwncc (1929) e i Sioiix
Qiinndo pnssinmo d.il!n ricercii dcll'origine tlclln miisica a qiiel-
(1918); cla Flnnncry per i Gros Vcntres (1953); dn Fletcltcr c LR
la dcll'originc (li cinti e btiini musicnli il nostro orizzonte Flcschc pcr gli Omnhn ( 191 1 ) ; tln T,ouric per gli Assimiboime (19 10)
q i nl1:rr~:incitcvoln~cn~e. Si conoscono t1.c fonti principali: il soptan-
c dn Wisslcr pcr i Piecli Neri (I91 2). Ms dcl r:ipporto tra canto e
nntiiriilc, In foncc intlividiinlc C cl~iclln1c;::itn atl infliienxe. Sembr:i chc
visione, :inche se non rclativ:imcntc nl rito di posscssione, ci Iia pnr-
d;l inolti coinc le iinichc dclln miisicn.
.
t:ili (ciliti hi;~tioric~nc~~ciittc
,
JJ;I i I 3 : 1 ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ n p o s ~ ~ ~ ~ ~ 1 ~ ~ i6iconsidcrtita
lato anc-hc I'Iltin n proposito <!ci Songrnnn :iiistnilinni (1953); acciinto
~ r l i ~ i c l i 1 i in Icliiesti
c ~ n troviamo
~ nltri cscnijii cIcl genere sp:\rsi nella lct tcratura. Oc-
!!n:! f ~ n t c ~ ~ i ~ ~ ~ t ~ ~ ~ ~ ~ n nJ i l_7 1'T tuo_ ?mmcttcrà
o ~ n c s s u n ~ i n
cupnndosi tlcl1:i cultiirn della Melanesin, Alhert Lewis (Iicc: a T nao-
---rli c s s c r c ~ ~ t ».i yTI ~motivo di ci;, stii ncI-fatto c!I~~G~&KT'L'L vi c ~ n i vengono
i inti.ocIo~~i <la altre re~ioni;infatti, sono i vingsintori
-
L __C--

sonr.ye cIdc!crii ccccllcrc &me intiividiio; « manginre da soli » 6 so-


spcbitu c I'indivitluo clic :igiscc in qilcxto triocln può csscrc acciisato a scoprirli ed :I insegnarli ai loro concittatlini (1931.:169). Chiir-
les L n y e riferisce che il Pueblo di Cncl-iiti del Nuovo Messico a pcr
di strcgoncrin. Occorrc iitlcguarsi iilI;i normalità. In efletii la so-
avere niiovi canti mandava qnalaino prcsso qiinlche \?illag~jovicino;
cictb Rasongyc offre all'inclivi(iiio pochc occasioni percbS questi possa
custiii cercava di imparare i canti di c(iicste tribìi a memoria D (1959:
clifleie~iziciraidai propri siinili: In miisica, coiile vedremo più avanti,
31 1). Qirtindo ci occuperemo dei processi. tli diff~isioiiedella cri!tiira
C una di qticste occa5ioni. I n genere i \]ari brani vengono :ittrilwiti
e dcll'acail tiirazione ci teremo ancora altri esempi.
non a chi li cotnpoile iila n chi li csegue.
Un altro concetto suIl'origine della rniisica lo troviamo tra ali
D31 rnoincnio che i-Rason,ye-n~~n-~~m~t&no-~~prnposizi~n~ Yirl.:alla della tcrra di Ai:nhem in Australia, !:I cui cuItura è stata
.. m-. -
individunlc riconoscono soltanto due Ione. Essi copiano abbond~n- prcsa in csnme da 1Vaterman (1956). Gli Yirltalla consiclernno i1 lin-
ierncn~eC, basandosi su p o c l ~ i s s i r n ~ e m c n tsono
i, sempre in grado
guaggio dei bimbi che cercano di imitare il linguaggio degli sduIti »
di indnvinarc l'origine del brano. I canti dei Batetela che vivono a come iin linguaggio contenente i< parole e suoni snci-i e s e ~ r e t D.
i \Va-
nord del territorio Basongye, costituiscono una piccola parte del re- termnn aggjiingc: « ... gli Yirknlln non inventano n6 creano canti. ma
pertorio Rasonge: è anche probabile che questi canti siano più nu-
soltanto li scoprono. Essi hanno un canto sacm molto antico basato more), alla gioia (nei canti che vengono eseguiti con ritmi veloci), al-
sul farlugliamento dei neonati. Questo _ . . _popoiolo è._..convinto che i canti
_ _ _ . _ _
I'esaltazionc dell'io, al coraggio ed al vigore (nei cariti di guerra) e cosl via.
siano sempre esistiti e dunque . .. . . . __il._loro compito -.__._consiste
. , - . . . . . _a -...-n t o nel
. t a
La fiinxionc di questi ca_nti_t:di-s~im&r~plima~e~raSferir~
p o r t a i à 1 ~ ~ K C e ; t i l h o n c e t t osi armonizza con i concetti sul tempo altri emozioni
I_.-, . e scntirn~yili d i ~ e ~ a ~ n ~ tSecondo
~ u r a . quanto affermano
i nativi, Ic ernbZoni che vengono susciiatcdai canti hanno caratteristiche
e sullc innovazioni )> (od.: 41, nota l).Anche in questo caso, come ab- sovsuinnne ( ' n a n a ') c ciò C diverso da quanto noi europei possiamo pcn-
biamo yiA visto per i Rasongye, non si crede nella creatività indivi- sate. (1953:54, 5 6 )
duale; ma mentre i Basnnpe sostengono che Efile Mukulu crea cor
tinuamente i canti, gli Yirkalla fanno riferimento..ad, un 4( corpus Altrove Rurrows aveva scritto: i t Insomma, i canti che abbiamo
raccoIto inclicnnu che il cantante di Uvea e Futuna è in g a d o di sti-
".iolare ciiiozioni collettive » (1945:79).
Per i '13asonsle la niusica in sc, astratta dal suo contesto cultu-
T&, 112 la capaciti di suscitare crnozioni, ma vedremo in seguito che
taIc nffcrn~ozioncC disciitibile. Tn ogni caso i inusicisti concordnno
su Lrc punti ~ I l erigu:irclnno le emozioni siiscitatc ncl corso dell'csecu-
&riguardala xione n?ucicale. Primo, !'atto stesso di suofiare_fa_godere il-musicist-

3c
approfor
.. -e
Secondo, il musicista deve sempre sa ere cosos-st-fa&a~?-finc-di
evitare di trasmettere emozioni C ivcrse & quc1Ie dcsideratc.
2 musicistn sa hcne che ~ I ~ ~ c G l l--_ s i i o ~ s t a t-- -... .. Tcrio,
o~cmoti~~oL:i!~mQm
' tiche rclativc aila rnusicn; adesso ci lirnitercrno soltanto a f:irc qualch-
hrcve mnsidcrarione. Vogliamo riferirci al modo in cui i produttori i - - v

=-
Z K G Z Z i a l a situazione c s. t .-- --...
q - - -
e r n q. .b- clcterminarc emoiioni tra
di miisica concepiscoi~ola loro ~ttivit; come c~li:~Icos:iC ~ I C può susci- -cloro
.--p-
con7fitiidT pnrolc lo stato emotivo del musicista
s h ~ r cin apcrto conirasto con la rcnlti in cui l'csecusl.iane ha Iliopi;
l
t:irc cmnzioni sia ncll'csccutore che neii':iscoitatorc. A qiiesto broPo- per ~ s c m p i o clrirnntc
, [in luncrnlc il mirsicistzi C nello siesso tcmpo
sito la Ictterattirn eiiicimusicolo~ic:~ non ci C molto d'iliuto fclice, pcr il {alto che sta s~ic~i-i;inc!o, c triste, per via del motivo per
in pnssato l'analista si brisiiva sulle proprie crnozioni chc, o\ ciii sta siion:inclo. Qiiiinio dct to cnnt rih~iisccnd iin:i migliore conosccn-
cotiirastnvnno coi1 qucllc dei partecipanti all'evento musics za clcl nio(lo in ciii i niiisicisti ed i l pril>blico rccepiscono la musica; su
O ~ c u ~ s n c l o dezli
si Tshi dell'ex-Costa d'Oro A. B. Ellis parlava qiicsto nrgoincnto non si C scriito ~nolto,c proprio pcr questo vorrei
4 clcll'inlluenz;~ clcIIr\ miisicn siillc emozioni ... » (1887: 326) ma si
sottolineiire I'iniportanzn di un iilteriore npprolondimcnto di questc
limitiiva soltnnto n cliirrsto. A proposito clci Mnori, Elsdon Best nota: qiicsr ioni.
a Qucsti popoli hiinno fatto molto uso dci canti con l'intenzione di Connesso ai problcmi fin qui ~ r ~ i t t n ttrovifimoi quello riiglnr-
esprimctc i propri sentimenti ed i propri pensieri >, (1925: 11, 135) d-nte il motivo pcr ciii si la rnusicfi; per sflrontnrc qriesiu prolleinn
C Hursows, quando si occiipò del popolo dell'isola incloncsiann di Fu-
occorre sepnrare, innanxizutto, Ic questioni genemli da quelle più
tuna, sottolineava che « i Futuntl i canti servono ad csprimcrc cmo- specilichc relative alln funzione della musica. T Dasonqc datino tre
zioni mistiche (1936: 207); a proposito delle funzioni della mi1 risposic :I qiicsto ' pcrclid '. Primo: si cscgrie rnlisicri per rispondere
sica Tuamonis, agsiungeva: nll'esi::enn di feliciti. Secondo: pcr denaro. Teno: n perche questa
i. 121 ~,oloiit& di Efilc Miil<ulilD. La prima di queste tre risposte sem-
t dsti che abbinmo testé fornito stanno alla base delle principali fun bra In piìi importante dal moinento che C In risposti più coiiiune, ed
zioni di questa musica; adesso possiarno ricavarne dcllc altre e precisa- i
mente: onche coloro che pensano al denaro riconoscono clie la musica rendc
I . Stiinolnre cd esprimere i sentimenti dcKli esecutori iii inoclo da felici. Per gli indiani Testapiatta la musin stimola la reciproca col-
trasmetterli a ~ l ascoltatori.
i Questi sentimenti possono collegarsi alla esal- laboriiiione: i< In passato si canrava per non pensare slla miseria n; in
tazione reU.giosa (come ncl caso della creazione e del sacro ucccllo) id questa affermazione non si parla né 'di piacere n6 di denaro. Anche
dolore (nei lamenti), al desiderio sessuale ed alla passione (nei canti d'a- se non possii~mofare generalizzazioni n partire da questi due casi,
dobbiamo rjconoscere che il contrasto tra i Basongye e i Testapiatta
su cluesto argomento è nettissimo; la differente natura delle risposte J Margaret Mead ci ricorc ndita di 'cornplcssi di danza'
indica concezioni profondamente diverse. Se quest 'argomento vènisse tra gli Arapesh della Nuova (

ulteriormeilte approfondito tutta le nostra disciplina ne trarrebbe u


enorine vantaggio. ... qucsti complessi vengono cosi venduti ad altri villaggi. Se un
cuno.
.---+
Una
-- volta rodotta, la musica si trasforma in proprietà di qual
un indivi
-I---- - 110, un gruppo di IndiTidiilGi'iGiiiGllettiiità. i
villaggio o un gruppo di villaggi decidono di acquistare uno di questi
complessi per la danza mettono da parte maiali, tabacco, conchiglie (la
- A -

moneta Arapcsh) cd altro per potet pagare. Tramite la danza si introdu-


FLp Ki~.clnstche h a r o i t a t o qiicsto poblerna (1958), distingue tre cono nuovi aliti, nuovi riti, nuove forme di magia, nuovi canti. (1950: 19)
c n ~ c ~ o r i e«:le composizioni che appartengono a personalità decermi-
nntc, cli~cllcche solo un cieicrininnto individuo puii eseguire, [ e ] Gladvs
-- Reicliard nota clie tra i Navaho « i canti costituiscono
infine quelle c11e dovrebbero essere eseguite du un gruppo specifico una parteJcospicua del patrimonio del popolo. Gli individui posseg-
(cnstn, tribù? ecc.) (id.: 2).
Gli individui possono avanzare dei diritti su specifiche compo-
gono canti .
.. migliorare le proprie condizioni, canti legati ai feticci
per
deali animali domestici o ai riti propiziatori che hanno luogo ne110
sizioni. Rcll, riferendosi spccificanicntc alla inoneta cimfut, dei Tar aghi to famil iare o del gruppo ... I canti pos
m

nbiati,
ga dt.11;~Melanesia, socticne: come ogni alltro benc » (1950:1, 289, 290).
Iii conclusione, dicinrno che molte societa c<nicepiscuiio la musi-
Un macstro di tlntixii 'i'angn ha un diritto innlicn:tbilc siille suc con ca coine riccliczzn. In quanto tale la musica h:i iin'iinportnnza econo-
posizioni, oltrcch; siii canti c siillc dnnzc che: hn intr<idi)tro ncll'isol: mica all'iilternu della socicti e, da questo punto di vista, diventa di
Anche sc In dnnzn ir piibblica iicssun<i oscrcbbc mai 1ila;:i:irnc c~ii:ilciiiin. vrimaria irnr~ortnnzauer l'analista che vuole conoscerc il riiolo dclla
I l maestro riccvc iinn ricon1pccis:i in tlcn:iro c pnssn intere settimane in niiisica, per colora che la comliongono e per coloro che la posstih,, vano.
n1ri.i villaj!t,i per insegnare IR niiovn diinza. 'Non csistcvn una sola dnnza
'I'i~iign tli cui non si concisccssc il noriic dc! coinpositorc. (1935: 108) I concetti - sulla
.--p

,miisicologo-.,che-inrepde
musica,-dunque, sonq
fondamentaliger l'etno-
cono_sxc un deketmjn_~tosi~j~m?-m~sic_ql~
-~~
-
-
.p-
-

in qiianto riflettono
- . - - -- ----I-.,- i -
coniportan.ienti musicali clei~opoli.Senza com-
Anche il 'cantore ' austi.:ilinnn ha la proprieti dci suoi canti i - - n - - - - -- -
prcnLlcre cllicsti concetti non {iuo esservi una conoscenza , -
effettiva
(Clltin, 1953:93). Si sa abbnstanzii siigli Tncliiini dcll1Arnerica sct- clcllii iniisica.
tcntrionalc in rapporto a questo problema; sappinmo di n-ieno, tiitta-
via, SLI specifici griippi. Per i Tilcopia ricordiamo qiianto affermato
d:i Ncirmn McLeod:

... anche le sinp,ole farniglic possono essere proprietarie di canti c l

dsnie ... una sola pcrsona, in gciicre il capo famiglia, per conservare il
canto lo dovrà imparare a memoria, nascondendo dentro di sé ogni di-
ritto ... I! diritto alla versione 'pura ' del canto risulta Icgato alla bra- l

vura di colui che dovri conservsrlo... (1957: 130) 1


Spesso la proprieth si può trasmettere da un individuo acl u
altro, o anche dz iin gruppo di iiidividui ad un altro. Ellcin ricord
che i 'cantori ' australiani anche se sono proprietari di alcur
c;inti, possono permettere ad altri di escguirl i, come ringra~ia-cint
per doni ricevuti. Ciò si verifica in occasione di cerimonie pubblich
c può ancl~eavere fini commerciali. Quaiido i vecchi sono in vista de
la tnorte, cedono i diritti ai più giovani (1953: 93).
mato 'stimolo intersensoriale ' per difIerenziarIo dal fenomeno prt Figura C.
ccdentemente analizzato. Modelli doppi e sincopati, tempo andante e presto, sonorità alta
Un terzo tipo di sinestesia, che chiamerei ?rasferimenta_sencc e accentata, modello melodico interrotto, carattere agitsto e deciso.
f i l e '. si ha quando un certo stimo!: è rappresentato in un'altra arr Figura D.
q ~ n s n r i a .Ouesto fenomeno a sua volta può essere diviso ln due tlp
\
Modelli doppi e sincopati ma spesso anche tripli, tempo veloce, so-
Primo.questo ' trasferimento ' p i ~ òessere condizionato, in td C& - noriti alta, nidelIo ascendente o disccndente, carnt tere jmpetuoso o de-
l
si chiede al soggetto di rappresentare lo stimolo in un'altra area ciso e privo di soste. (id.: 45)
sensoria. Un esperimento del genere fu progettato da Willmann ( 1944)
che presentò delle figure ad alcuni compositori musicali degli Stati Willmann fa un'ulteriore distinzione tra le risposte dei com-
Uniti, chiedendo loro di comporre i temi che quelle suggerivano Iorc positori popolari e qi~cllcdci compositori ' ufliciali ', e conclude:
Lc quattro figure erano queste (id.: 9):
C'& iin passaggio dal progetto astratto sl relativo tema musicale. Ciò
indica che il prodotto è influcrizato (!a un progetto astratto o da qualche
oggctto concreto tutte le volte che qucsto progetto, o qiiesto oggctto,
viene usnto come stimolo dal compositore. (id.: 47)

I n questo caso, i soggetti passavano dalla rappresentazione grafica


al suono inusicale, ma il processo puà essere esattamente l'opposto
come nel CASO di iin:i donn:i, ricordato d:i Paget ( 1933: 363-52) che
trnsformii In sinfonia in D o minute di Reethovcn in quattro dipinti
in nero di seppia.
Questi risultati, specie qriclli ottenuti dn Willmann, sono sorpren-
denti ma tlobbiamo chiederci: l ) se si tratta re:ilrncnte di sincstesia
e non di fenomeni associativi che riguardano piuttosto il simbolismo
c l'cstetica; 2 ) a che livcllo qiicsti risiiltati sono dctcrminati cultura[-
niente e possono valere per più contesti culturali.
I1 'trasferimento intcrsensotiale ' si ha in un contesto diverso
Ed ecco le conclusioni di Willmann: da quello creativo relativo alla 'cornbinazionc perccttiva '. Tn tal caso,
gli esperimenti vengono fatti, per esempio, presentando una gamms
Si notò che alcune caratteristiche eriino predoininanti in tulti i tcrni di suoni ed una gamma di colori a d un soggetto che dovrà combinare
riferiti aUe varie figure, e questc caratteristiche predominanti erano dif- i due tipi di stimolo.
fcrcnti e distintc l'una dall'altra in rapporto alle figure a cui si riferiva]1 0 Un esperimento del genere è cluello ormai classico di Omwake
i teini musicaIi, I risultati erano essenzialrncnte gli stcssi in ogni cas (1940) che presentò iina serie di suoni, eseguiti al pianoforte, a 555
dopo una osservnziotie dclle figure, in seguito ad indnginc statistica
sulla basc di qiionto afermnviiiio gli ascoltatori esperti. Le caratteriscicl raglizzi dcl cliiarto anno deIl"11igh school '. Ncl momento in cili ese-
dei temi relative ad ogni figura erano: guiva uno (li questi motivi mostrava loro iina carta divisa in segmenti
rossi, blu, neri e gialli c chicdcva di annotare il colore che meglio si
Figura A. adattava a quella data tonalità. Indichiamo qui di seguito le tonalità
Modelli ritmici doppi e regolari, tempo andante Q lento, sonorith n- a cui Oinwlilre si è riferito:
dia o forte anche iici modelli nielodici, carattere generale deciso.
Figura B. 1. Mi - secondo Mi sopra il Do medio
Modelli ritmici tripli e regolari, tempo andantc, sonorità bassa o rr 2. Sol - terzo Sol sotto il Do incdio
dia, modello melodico tranquillo, carattere generale deciso. 3. Fa diesis - sotto il Do medio
m

4. Do - secondo Do sorto il Do medio 1. i soggetti che vengono spinti a mettere in relazione colori e mu-
5 . Sol - sotto il Do medio l,' sica rispondono quasi coinc quelli che reagiscono alla musica con imma-
6. 110 diesis - secondo Do diesis sopra il Do medio gini visive molto vivide ...
7. Re - secondo Iie sopra il Do medio 2. i soggetti che esprimono emozioni discordi hanno anche reazioni
8. 1.a - secondo La sopra il Do medio. diverse ai colori.
3. i colori sono correlati sistematicamente aI!c emozioni.
Ecco le conclusioni di questo esperimento sulla sinestesia: i
4. quando si chiede di indicare i colori che meglio rappresentano lc
emozioni, i ristilcati sono ~noltosimili a qiielli ottenuti con l'uso della
inusica. (id.: 172)
L'associazione di colore e nota musicale non era casuale, o almeno lo
era sempre meno man mano che aumentava l'età (lei soggetti sottoposti
all'espcrirncnto ... I1 nero era in gencre accoppiato ad una nota bassa, il
giallo ad una alta, il rosso ad una relativamente alta e il blu ad una stesia, cioè la-
..
A questo punto ci avvjciniamo
-
mters-e,
all'ultima suddivisione della sjne-
ma prima di considerare que-
ielaiivnincntc bassa. (id.: 474) sto aspetto dobbiamo tornare su alcuni problemi che nascono da
quanto .ii stato detto nei paragrafi precedenti.
Un esperirncnto analogo vcnne fatto cisi Cowies (1935) che chiesi I1 primo di questi prohleini è rclativo alla differenza tra ciò che
a studenti dell'univcrsità di Princeton di irnire akuni pezzi di music: possinn~oclii:iinnre sinestesin 'vern ' e quclla 'formtn'. Kerr e Pear
occic1ent:ilc ad altrettanti dipinti di montasile. Egli concludeva: ( L932-33), per cscmpio, Iccero un esperimento per spinsere i soggcc-
ti ad cvocsi:e dcterrninate immagini, ma fecero (in2 netta distinzione
... i dipinti i t i ciii ritraevano scene che invitavano all'attiviti motoria tra il tipo dcll'espcrimento clctto e i casi in cui la sincstesia i: cffct-
ernno scelti qiiasi scnipre Ixr IC musichc che presentavano iin forte di- civ:imc-ntc sentita, piuttosto chc cvocata. I primi studiosi dclla sinc-
nnmismo; pariincnti, i discgni chc non invogliavano n quclla attività vc- stesi^ considcrav:ino 'vera ' sincstcsifi <1iiella che si presentava i~ella
nivano associati a music~rclnti\ra~nciltepriva di dinamicn... Gli clcmcnti maggior p:lrte dei C R S ~~nalizz:~ti,mentre gli stiidiosi di oggi parlano
forniali dei dipinti, comunquc, non erano prcsi in considcriizionc; non di siiiestcsia 'vcra ' solo in pochi casi.
cra così pcr In musica, d:il momento chc si prestiiva niciltn nttcnxionc al
ritino, al tempo c :ilin tcin:rlith. (id.: 469) ' Anche Scnshorr sostiene che 1;i sincstesid 8 molto rarn, c spicgn
chc gli effetti clcila sinestcsia ' €orznta ' derivano dn1l:i:
Infine, un esperimento analogo venne fatto dn Krnuss, (Merner,
1948: 70); i <lisccni qui riportati dovevano essere iissociati allJc<oro »
... continua attivith della retina nella percc-/.irine tle! colorc: n t t i ~ i i i
che si puh osscrvnrc prestando un po' d'nttcnzione; dalla tendcnza nd
dl'« nrgento » e RI « ferro D. L ' o t t ~ n t . per
~ cento diede la risposta associ;irc i siiorii musicali con situazioni oggettive in cui il colore ha iin
prevista; le figure prcscclte erano. n d l 'ordine: niolo irnportsntc; tln iin insieme di alii~iitlini associative per analogin
. in cili iina cspericrizn sensoria nc sunp,erisce un'altra. (1938 a:26)

-rulJl- -Lfvwlf Se questa distinzione 2 accettabile dobbiamo concludere chc gli


esempi dell'ultjmo tipo sono clctcrmiiinri culturaImentc e costituisco-
Una suddivisione di questo genere vale nei casi in cui si presenti no un Fenoineno siinbolico. Altre prove sono fornite da Fiitnsworth
(1958:90-3) che riparta sulla carta le relazioni trovate da Rimskv-

.
una certa gatnma di suoni a soggetti che devono rispondere indicando
colori; anche se In situazione è artifici:ile il soggetto piiò esprimersi Korsakov C Scriabin;
libcran~entc.Ci riferiamo alllesperimento d i Odbert, K ~ r w o s k ied
Eclcersori (1942) che fecero ascoltare ad alcuni soggetti dieci pezzi di
musica occidentale e poi chiesero loro di descrivere l'emozione susci- l
tata da ciascuno di quei pezzi; al secondo sscolto dei brani nello 1
stesso ordine i soggetti dovevano accoppiare quelle emozioni ad al-
trettanti colori. Ecco l e conclusioni:
l
104 105
. ,
T' lo problema è connesso alla validiti inter-culturale della
sinei .a e di quella forzata.
Do msgg. bianco rosso T v l a s s u r i sostiene che esistono tipi diversi d i sinestesia:

Sol magg. oro scuro, luminoso arancionc


... le sinestesie alfabetiche, numeriche, o quelle relativc ai giorni della
settimana, sono legate all'esperienza individuale, aIle fantasie infantili e
,l alle coiidizioni culturali ... D'altra parte le sinestesie relative alle stagioni,
Re inazg. giallo, color sole brillante ai mesi, alle ore del giorno e della notte dipendono dal siinlolismo na-
l tiirale legato alle esperienze ed alle emozioni coin~iiiialla maggior parte
!.a magg. rcissastro, chinro verde delle persone in una certa partc dcI monclo ... Un terzo gruppo ... com-
prcndc alcune sincstesie acustjchc, legate alla musica o n! discorso. (1949:
39)
Mi magg. blu, zaffiro, luminoso bianco bluastro
Reichard, Jalzobson e Werth aggiungono che e l'etnologo si chie-
F:, # rnagg. grigio verde Llu luctiitci d e se il rapporto colore-siscoIto sia determinato culmralmente. Certo,
il rapporto tra la forma dclle lettcre e il suoiio va interpretato in
RC b mqg. bruno, cnldo viola qiresto modo, specie dnl inomcnto che la memoria visiva nel sistema
scolastico dipende molto dalla sctittura D (1949: 230). Abbiamo d i
Ln b magg. grieio viola viola porporino
l fronte due- tipi principoli di cincstccia, quel1:i vcra c quella legata
nl1:i ciiltura. Sc C o v v ~ oche cluest'ultiiii;~ha una validiti inter-ciilturale,
Mi b rnngg, sciiro, hiiio, bltinstro con
;~cci:~ic)
Iiicc mct:illica
non 'possinmo dire con :iltrcttanta sicurezza se i d a c tipi indicati
v:il':ono per popolazioni clivcrsc da quellc eiiro-ameticanc. Cushing,
per esempio, dcscrivcndo il mito Zuni Jclla creazione sembra indicare,
Si b mngg. ----- acciaio con
lucc rncstatlica
anchc sc con poca chiarezza, che gli %lini fanno le seguenti correla-
xioni tra direzione c colore: Nord-giallo; Ovest-blu ( ? ); Est-bianco
(?); Sud-rosso (1891-92: 442). Gli cscmpi presi dalla cultura indinna
e cincse sono più cliinri. Ncl primo caso, 5 note la rdazionc trn modo,
L\ nlql~o
L t.?.. vrrdc rosso
i l ra-qu, c immagine visiva, i colori, l'ora del giorno, ecc. (Rnffc
1952). Nella musica cinesc si verificano analoghe c o r ~ l a z i o n itra i
cincliie toni fondamentali della scala musicnle e considerazioni politi-
Non occorre un'esperienza particolare per vcclerc che queste che, stagioni, colori, clirczione e pianeti (Picken 1954). Ms non sap-
nttrihuzinni di colori il ronnlità dctcrininate diileriscono sotto vari pi:iino cc tali associazioni siano vcra sincstcsia o siiiesresia stimali~tii
:.ispctti, anche se coincidono in tre o quattto casi: Ma a questo punto dalla cultiirn; di fi-ontc a questi sirnboli non sappiamo dove tirare
si pongono due ~roblerni: il livello sii1 yiialc opcrinmo è simbolico In linea di demetaizionc tra sinestesia c simbolopia.
o sinestetico? C'è motivo di ritenere che -.le - vere esperienze si
n =- R chiaro allora che ilno dci problemi più urgenti nello stiidio della
.,--V
aiversi? A dispetto. dei risii t ~ t iin - percentuale che si sono ottenuti
--.
riche valgano per più- individui o per uno s t _ e s ~ o ~ ~ n d i ~ v i ~ ~ u o ~ ~ n ~s itne&m&~ ~ ii Ta ricerca inter-c~ilturnle.Anchc sc In - mia non C stata una
analisi « sperimentalc », vurrei ricordare che sra.i Rasongyc solo pochi
non ci sono, per quanto ne sappia, elementi sufficienti per rispondere , i si sottoposero all'espcricnza sjnestetica e non diedero -i qucsta-que-
osit ti va mente o negativamente
" a aucstc due domande. U n altro oro- I stione uri'importanza significativa, Una volta un musicista professio-
blerna si pone quando considetiat:lo i tipi differenti di sirnbolkrno nista mi fece pensare ad una possibilc rclrizione tra suono e immagine
individuale o di gruppo; o i meccanismi che stimolano e producono visiva, poiché teneva lc bacchette dello xilofono in modo che le punte
In sinestesia. Relativamente a quest'ultirno punto si è tentato di I formassero una serie d i quattro g a d i n i ; egli mi disse che questa
capire la natura delle risposte che si ottengono in via sperimentale. \ -
figura era in relazione al suono musicale. Lo stesso soggetto ricor-
dava che una volta, mentre suonava 10 xilofono, aveva avuto l'im- Ottaua: A, <. dolcc, conle la supetficie dei vetro D; Ba, tlolce, come
pressione che la tastiera fosse bianca v ; ma tra i Basorigye il terrni- l'acciaio temperato B; Bi, 4 dolce come se fosse tin'unica nota D ; M, i< dol-
ne itoka ( pl. bitoku) significa sia 4 bianco D che colore naturale )b ce, coine il gelato sul palato, o il cristallo ». Scltima maggiore: A, astrin-
gente, colne il sapore dei cachi P; Ba, sabbioso, granuloso »; Bi, « astrin-
rhc iii efletii è jl colore del legno grezzo; dunquc ciò che era stato gente, fortc come l'aceto B; M, simile ad iin Forte astringente, duro ».
visua1iz;iato poteva essere legato al colore della tastiera e non al suono. Sestd mnggiore: A, a dolce, sodtlisfacentc, senza sostanza »; Ba, <iastrin-
Analoga mancanxii di risposta si riscontrò tra i Testapiatta. che gente, corriigato e dcrro D; Hi, i<ricco, succulento »; H, « succulento »;
non indicarono alcuna relazione colore-siiono. Anche se il campione M, a dolcc, coine il sapore della frutta, profumato D. Quinta: A, i<cavo,
ì. troppo limitato per permetterci generalizzazioni, l'apparente sssen- coinc iin tronco cavo, privo cli corpo o; Ra, « cavo o; Bi, a cavo, vuoto,
za di qucsto fenomeno trn i popoli non-occidentali dovrebbe essere senza corpo »; M, « cavo, come uti tronco cavo; come un suono prodotto
stiinulo per riccrcl~epiìi approfondite in questo settore, cosl da dcfi- battendo sii un tronco vuoto ». Qtrartu: A, ruvido, conic la carta di
nirc il valotc inter-cultirrnle dclla sincstesi:?. vetro D; Ba, 4( aspro, coinc una superficie granulosa o; Bi, a aspro, un
po' nstringcnte. spesso C pesante D; M, « una qualche asprezza, ricco,
L'ultimo aspetto del1:i sincstesia riguarda le modalità iiltersenso-
oleoso, ciiiro ». Terza mdggiore: A, succiilcnto, comc una mela matura D ;
<(
riali. Qui ci riferiamo al a trasferimeiito D lin~uiscicodi cnngctti-da Bn, dcnso, conie una zuppa di fagioli m; Ri, a suciiilento, come una pc-
un'areii nd iin'iilrra; Ie iiiodali t i jntcrsensori:ili sono ulterjormente con- sca )>; M, succoso, comc un frutto o iinn Iiicc diflusa D. S e c o ~ d d tnug-
Icrmatc clall:~varieti terrninolosic:~.. con cui i i i occidcntei si clescrive il giore: A, sabbioso, coine sassolini o noccioline D: 133, a aspro »; Bi,
iluoiio miisicnle: c< frcdclo », « brusco ». « netto », « dolce » c così C sabbiosn, comc salibi:~tra i dcnti D; M, « snbbioso, come cerca <li vetro.

via. (id.: 288)


Uno dei primi mucli di nffroiitarc il problema 2 qi~cllocli Tiornbo-
sicl ( t 927); egli ricorcln I'npplicnbilit~ del w r p i n c A d ~ & o » a l Gli autori traggono Ic scgrenti conclusioni:
Ulono n1 cqlore e a1l1c~cIorc.
--&=m sepicnrlo il siigperirncnto di Mornhstcl. sgpiung: Possi:tnio, dunquc, ri;issunicre le qunlirh carattcristichc di questi in-
« Oiicsta cnr:ittcricticn 6 comune R n i o l t ~ tonnliti
--- p
'alte'. n- colori
. tervalli ccimc scguc: ottov;~,doIce; scttiina, ;isrrinj:cncc, tispta, cav:~,ascrin-
'(orti '. s otlori ' psnctrnriti ' ( 1935: 142). I n s c g u i t o ~ l ericerche gente; sesta, siicciilcntn; qiiinta, cava, zispra; qii:irr:i, ricca, aspra, grezza;
f a t t c , Hartmnnn c o n c m C : cerzn, succosa, dolce; sccci~~tlii. snbhiosn, striduln.
I tcrmiiii usati app:irtcngcino :l trc catcgoric. Prima, gli intervalli si
Se con In nincn dci colori si ~zrnclucono i grigi COIIIC risiiltante di ~c:~rattcrizz:itioin rilcriincnto nll'iiniciiie t : i i t ~ - g i i ~ ~Gli
o . intervalli, dnIllot-
tava alla seconda, sono dolci come il gelato o le melasse; astringcnti,
cinquc porzioni diffcrcnti <li 1i:incci c nero, c n q i ~ i s t eporzioni si nccop-
cotnc i cachi acerl~i;sucriilcnti, coriic un frutto siiccoso; diluiti, comc iinn
piaiio cinqiic toix~lith musicsli definite. tiitii - nd cccczionc dci daltu-
ziilip~poco consisientc; ricca, come iinn crema o coine il cantalupe ma-
nici - riconosccranno chc iinn snlo clt-i ;;rigi L: uliiininuso~ conic il
1i1i.c); s:ibbioso, coinc i fiocchi d'avena, e cosl via. iMa possiamo anche
siioric~...C(ini~incliicil fatto realmente sorp~~cndcntc, a tlimosttazionc di
ciò, si verifica qiianclo si scoprc che iin tlrito otlorc 1x121ehscrc accoppiato c;irnttcrizzarIi in rilcrimento n1 solo ti~lio:lisci, conie la siipci.ficie del vc-
n qunlchc tipo di prigin ... Possiamo conclurlere clie deve esserci clunlcoss
tro; iispri, coinc h cnrta di vetro; !:rczzo, conic certa stofin; sabbioso, ecc.
la ciii natiir:i 2 sensoria, ma che non intcrcssn un singolo organo, (id.: 1.13 Tnlìne, I'intervaIIo di cliiinta venivo dcfinito 'cavo '. Pensiamo si tratti di
un tcrinine riferito fi1 suorio di qiiella pnrticolare csperictizu. E l'unico ter-
mine cla noi trovato con cui si riferisce a una categoria uditi\la. (id.: 290)
Ilsrtmann f i i spiiito nell'arca della sinestesia daIlluso del lin
giiaggio, cioì. clnll:~ modalità 'intctscnsoriale '; come vcclremo in se- Non serve indicarc i problemi chc nascono da queste osservazioni.
guito questfi applicazione i. estremamente importante. È: iinpor~ante,in~iece,che si stabilisca sperimentalmente la natura
Probabilmente la relazione sperimentale più dettagliata è quella delle modalità intersensoriali nella cultura occident~le. La varieti
(li Edrnonds e Smith (1923). i quali fccero ascoltare ai loro songetti della tisposta linguistica al suono., colpisce per la sila eterogeneith
alami intervalli musicali e chiesero loro d i trovare gli aggettiz più e tuttavia può essere compresa B partire dalle nostre disponibilità
adeguati a carattcrirzarli o n descriverli » (id.: 287). Quattro (li questi terminologichc,
soggetti hsnno risposto « bene alle istruzioni, cioè: A proposito della validità inter-culturale clel concetto d i modalità
intersens~riale,C.F. VoegeGn ha precisato (comunicazione personale)
che la ricerca di questo concetto in altre culture va fatta a partire
dall'analisi delle a frasi parallele D. Se, per esempio, scopriamo chl
I
t
vimento e mai ferma D. Infine, un musicista così si riferiva ad un
gruppo musicale che stava suonando e cantando in maniera ecceiien-
te: 4 essi sonio in ebollizione P (akisakila), ma questo era un termine
il termine blu » indica qualcosa rel:itiva al suono in un'altra cultu , chiaramente individuale non condiviso da nessun altro musicista.
ra, allora si giustifica una ricerca più approfondita di quei concett 1deonarci :Meyer (1956: 262) dice di ritenere che il fenomeno delle
clhc legano i due tipi di esperienza sensoriale.
La difficolth nasce dalla quasi totale mancanza d'informazione,
*l modalità intersensoriali è coinune a tutte le culturle music.ali del
mondo, ma non è chiaro se il sua riferimento viene f ritto al tiraderi-
sebbene esistano alcune indicazioni che possiamo ricordare; Nketia, mento linguistico o ad associazioni generali di espcl:ienze rriusicali
per esempio, ricorda (comunicazione personsilc) che gli Ashanti dicc e non-musicali. Certo, le poche prove di cui disponiamo stanno ad
no che la musica E <( dura D, ma ignoriamo il motivo di questo rife indicare che i[ trasferimento linguistico, come ricordano Edmonds e
rimento. Tra i Rashi (Merriam 3.957) ci si riferisce comunement, Srnith, non & operante dappertiitto.
alle tonalità clie noi definiaino a alte » col tcrmine « piccole » i La ptesenza clcllc modaliti interscnsoriali nei nostri vocabolari
<< deboli D , C a quelle che noi definiamo basse col tcrmine 4( grosse : m ciiltu tali h,? plortato gli osservatori R formulare quattro tipi di ipotesi.
o forti D ; Tracey (1948: 107) ricorda un uso analogo tra i Chopi Kcrr e Pear (1.932-33: 1.67) nflermano che ciil che loro cliiun~ano
.- J-11.- i
4 1'~s"~ i v ~ i ;siinilihidine o metnfora » può essere « visto come la
Wnlcer Ivens sosticne che i 1,aii Jellc Isolc Snlomonc a rifircndoo
al canto, chinrn:ino bulu (nero) le tonnIith basse, e kwao (binnco pori-:i d'ingtesso della sinestesia ». Ricordiamo anche l'uso che fa
qticlle alte. Qiicsti nomi sono prcsi dni trntri del carbone su un Hartrnann dci concctto di A Iiiminosith di I-Iornbostel come la chia-
tavola, con cui si indic:i In tonnliri: così si c1ii:imaiio 'ncri ' i trati ve clie inttoduce un2 grnnde varieti di fenomeni sinestctici. I n altrc
segniiti in bnsso t 'hi:inchi ' rliiclIi in ;ilto D. Nikiprowetzlry, riEc patolc, cliicsti studiosi cotisiderano la presenza della siriestesia Idelle
renclosi in gcncr;ile ;illa Mauritania, parla tli iinn associazione tr modaIiti intcrscnsorinli coine inclicntiva di LiniI conncs!sione tra i duc
colori e stili rnusic:ili: fcnoincni, schbcnc siiino poche Ic prc.)vr: A SI.ifiragio di qliesr a iprr
, resi. (lsiarno In modaliti intersensorialc nel nostra linpnggio per i1
... si coiioriccino due tipi di rapprescntazionc: hianca D C In u ncrn a
121 a fatto che conoscinmo le vere cspcrienzc sinestetiche, oppure talc
Qucst'tiltin~a,'letta Lckltul D, f prclcrita clai Griot in cliiniito peri~iett rnoclalitii indica che le sincstesie e forzate D o indotte culturalmen-
efFctci spciraco1:iri dal niomcnto clic I:i vocc varia in una vastissini:i ::nrr. te D rigiinrdnno 1'~mbitodcllc espcricnzc simboliclie? Non abbiamo
ma iiiiisicnlc c le note sono molto dliingatr; ... unii risposta a tale domantla.
La rapprcsentazionc a hinnca D, o J,cbindh, riscuote i fnvori dclla Rentc Charles Stevcnson hn affrontato il problema in modo diverso:
colta. 1'1 vicina alla tradizione arali1 e proc!ucc cflctti dclicnti cd espres-
sioni canore gradevoli. Noi diciamo che unn contradanza ( i i i iriglese, 'square dancc ') ci fa
.In Iina stessa rnpprcscntazione si piib passnrc cbll'uno ali'altro tipo di pcnsilte nlla figura geometrica; ci rcndiaino conto che chiamiamo qiiella
espressione. ( 1961 1:, n .p,) iriusicii squnrc n in mancanza di un aggettivo appropriato. E forse non
dovrcinmo dire, con Mrs. Langer, che una melodin triste ci spinge n
Tra i Bason ve il cui cornportainento musicale ho studiato anche ~xcndcrein considcrazionc la tristezza; diciamo chc cssa a ricorda )7 iin'c-
--P
in r;'feriineiiro a a modaliti interscnsoriiile, / L t n & ~ o dette '
mozione, magnri in maniera imperfetta. In q~iclcaso soltanto una relazione
siml~olica~iieritala nostra attenzione: quella tm la parola triste n c la mli-
*.piccole » (Iiipela) e le basse « ~ r o i c : . »(lukata). Questo popolo
ricorre i~ncIicad altri termini, ma spesso si t r a t t c f i ~ nuso individuale sics. I n cffctti questa relazione simbolica non E eccezionale; essa mette
piiittosto che collettivo. Così una persona iltilizza il termine duro » l'accento sulla povcttl del nostro Iiiigiiaggio che ci spingc a prendere in
pet indicilre il suono di alcuni strumenti, tra cui la raganella, il , Prestito ~~ualche termine da un'altra arca sernantica. ( 1958: 212-13)
tamburo orizzontale e la doppis campana. Un altro soggctto appli-
cava il termine u liscio al canto, dicendo a se In musica non è Ilscia Sc dohbinmo accettare il punto di trista secondo ali le mad~lità
i danzatoti non ballano bene n ; ma, in realtà, il termine usato, kuiala, intersensoriali sorgono soltanto drilla povenl di lingu~ggioallora
non è ben tradotto con 4< liscio D. Un altro soggetto, tuttavia, usav- sembrerebbe ol~vioaccettare l'idea opposta, cioè che in quelle cul-
i[ termine duro relativamente alla musica 4< perché è senipre in mc ture, come la cultura Basongye in cui non si usano Ie modalità
WLSVE CJ{&SCZ DidErSS( ~v-1 D\ CCVU% ;V
110
.

~rdiamol'articolo di Hornbostcl dal titolo The unity of the


;es dove si dice:

Poiché il censori0 2: percepibile solo quando ha forma, l'unità dei sensi


si può postiilare fin dall'inizio. E insieme a questa, l'uniti dctle arti.
Quindi: l'Arte si articola in una varietà di arti. Non C'$ distinzione tra
la musica e la pittura, la scultura e la pocsia; colori e fc
dell'azionc umana ed hnnno significati universali. (1927: 1

Partendo dal principio delle modalità intersensoriaii e nterendosi


spiega perchi. vengono scelti partico1;iri termini p er descr.izioni sp alla inrerrelazione delle arti, Curt Sachs afierma:
cifiche. L'ipotesi secondo cili la causa delle moda[liti iliie:rsensorj:
..
st;i nclla povcrtiì del lingiiaggio è valida se ci rifcriiiriiu a uii rcrZO
.-e A--,

Si dice spesso che Ja inelodia scgue una linca » o una ciirva D, che
--.--A

n~ododi aiTrontnre il problcma clie hn si che fare con l'estrema elabo- qcicstn può essere retta D oppure 4 spezzata D; l'orchestra d i coloic »
razicmc, ilella nostra ciiltiira come in qiielle orieiltali c medio- e l'orchcstratorc dispone di una <{ tavolozza » più o meno assortita. Da
orientali, dell'iclen di esteticn. Attcirno a qeicsto concetto abbiamo pnrtc loro i pittori possono, o meno, avcre un tono D; un dipinto ricco
costruilo iin sistcnln straordinariamente coiiiplesso, fatto di specula- di lucc ha iin tono «elevato », ilno con poca lucc ha un tono e basso D.
zioni filosofiche formiilate nellc migliaia di libri e di saggi siìll'argo-
Tali inetafare testimoni:ino dcll'csistenza di qiialità comuni nlle varie arti:
Furnin c strriitiirn, simiilctrin, ritmo, colore, chiarezza, moviincrito e cosl

Nella nostra cultura, sostenere 1'intcrrcl:rzione delle arti può por-


mo &nto tini1 giun,il:i verbele c forse pnrtc: di questa giiingle riguar- tarci aJ affcrtn~repnrallclismi estremanicnte elaborati. Strwhow, per
cla I'tiso tlcllc modiilità intersensori~li. Quello estetico ii diventato eccinpio, p:irlnn<lo dcllri <( trnnsmutnzione dclla cattedr:ile di Colonia »
t111 rigomento così complesso che nhbismo dovitto plasmare il nostro di Schumann scrive:
Ijng~ln~gio :ilIinch6 potesse esprimcrc 1c nostrc idee sull'espericnzn
cstctica. A questo punto cntrn di nuovo in gioco la « poverti di Essa costitiiiscc una dcllc più ritliiscinanti ttnscrizioni in musica della
lingiiaggio» di cui pnrln Stcvcnson; resta il problema sc il termine a stnitturn architcttonicnn - non soltanto dcl «senso architettoiiico P.
« povcrth di lingiiaggio » o « complessit?i c1clI'idcn » sia acle~risto, Parlo dcl quarto ii~oviinetitodella Tcrm Sinfoiiin, opera 97, Kenarru di
ma possinrno presumere clic il lingii~pgioreIativo ell'nrte non sia
sulficiente per l'elaborazione del nostro concetto di estetica.
Pcr quanto ne sappia, le ci~lturediverse dnlla nostra e quellc
dell'Oricnte e del Medio-Oriente non si riferiscono all'estetica nel
nostro stesso modo. Lavorando tra i N a v ~ h oMcAIlestcr ritenne
possibile separarc ciò che lui credevn fosse estctico da ciò che crede-
113 fosse fuilzionale ( 1954); in un breve scritto sugli Apache (1960)
pervenne alle stesse conclusioni. II triio 1:tvoro tra i Rasongye e tra
gli indiani Testapiatta mi ha portato n concludcrr: che il concetto di
esteticn G molto vago, specie se comparato alle nostre idee cla-
b o r ~ t e .Torneremo sii questi probIemi quando parleremo dell'este-
tica in maniera pii1 specifica.
SeRiendo il suggerimento di coloro che hanno lavorato ultima-
mente sulla sincstesia e le modalità intersensoriali, possiamo usare
questi fenomeni per illustrare l'unita o I'interrelazione tra le arti.

112
chitcttonica e inusicale, ma laddove i1 paragone C evidente si può parlar,
di struttura parallela ». (1953: 325) Capitolo sesto

Comportamento verbale e comportamento


6 fisico
Elaborazioni del genere non sono rare nelle nostre discussion
sull'arte ma le nostre affermazioni ed esemplificazioni al riguatdc
sicuran~entederivano dall'idea di estetica che ci siamo fatti. Un altri
piinto cruciale è se idee simili le tri na ancor:a
una volta dobbiamo dichiarare I'ci
mnxioni; in ogni modo sarebbe he'
;iT
Saliai
ZKx g e , , ~ r m , r ~ ~ atr c4
feiioinciii estenclessimo le nostre analisi al livello inter-culturale.
T problemi posti in questo capitolo rendono relative le soluzioni
sciggcritc, ma dovrebbe esser chiaro chc si tratta di una vasta area
(li ricerca a cui l'etnomrisicologin puA dare un contributo cstrcma- I concetti sulla musica, accettati sia individualmente che dall'in-
niente frut tuoso. Dobbiamo, per prima cosa, scoprire la differenza tera collettivitl, non stanno soltanto alla bnse dei suoni musicali ma
sncbc dei valori clie n questi suoni vengono associati. Non bastano
tra In sincstesia « vera e quella culturale, ed in questo senso è im-
portniile sapere se il fenon-icno esiste tra lc popolazioni diverse d a i soli concetti a proclurrc musica, naturalmente; questi dovranno
quelle occidentnli. Cih chiarirebbe: le relazioni tra la sinestesia con- primi1 esscre tradotti in vari tipi di comportamento dai quali nlla
clizion:it~ ciilturnlmcnte e l'intera struttura simbolica di un popolo: iinc risulicrh il suono musicalc. Possiamo i g d i v i ~ i ! a ~ e _ q u a t ~ t i l 2 j
d i cornpgytnmcnto
-- ~ C O L I~~I ~
I i ~ , , ~ p r o d i ~cd
~ i oa11'0r~~nizzazione
nc dcl
Rciclinrd cd altri, per cscinpio, hanno dctto chc trn coloro che nel cor-
il com ortamcnto fisico, il comportaincnto vcrbalc,ri.il --co111- ..-.-
s o di un esperimento presentavano una sinestcsia linguistica « trc per- -q:
+
' +--
=mento __Se
col ~ t t i ~ o ~ ~ ~ ' " - r e.-~ d i mqiicsihltin
cnto;
-2.41- corn-
sone. .. crano state preparate ~ I l carti immaginntivc. Tutti gli altri ap- port.imcnto C IL rnctte in grs o i 6 i c i s t a di proclurrie i siionii desi-
prczznvano profondarnentc le formc nrtiszichc, letterarie, plastiche e
miisicali n (1949: 230). ilcrnti. In cpicsto capitolo.ci occuperemo dei primi dule tipi di com-
Il problemn della sinestesin ci ha condotto n pnrlnre del linguaggio Il cornportnrncnto fisico si riferisce ai fntto che, 31 fine di produrre
c in modo particolare dci concetti cstctici C dcllc interrelnzioni tra
il suono music:ilc attraverso l'uso di lino strumcnto, occorreri chc fi
lr nrti. Occorre che I'ctnomusicolo,:o si ponga in una prospettiva
scioii:ilorc iriiio\lii lc clicn o iitilizzi 1:ibbrii e di:iirnrnmn. c via
d'nn:iIisi inter-ailttirale d:il momento clie clucst'nmbjto di studi non
prcncle solo in esamc il suono musicalc ma anche i concetti che co- ncl C J W , ~ ~ Y C 'li C Cp,r o c l u z i ~ norale
~ il cantilntc ~ O V Afar vibrare
?C corclc vocali. muovere il diaframma, eccetera. h tecnichc per
s t i tiiiscono il fondamento dclln musica.
siionarc gli striimcnti musicali sono stntc trattate diffusamente nella
Icttcrntiira etnornucicologica e qui basterà ricordare qualche esem-
pio solt;into. Tra i Bashi del Congo Orientak (Leopoldville) il muliri,
un flauto a tiicche, viene suanato soffiando ncll'estremità superiore;
questo flauto viene usato soprattutto dai vaccari:
Il nlr~lizi si appoggia al centro del labbro inferiore mantenendo la
taccn lonunn dal corpo; le labbra coprono approssimativamente metà del
diametro della canna. L'indice della inano sinistra copre il buco superiore;
il pollice, più in alto, nella parte inferiore, serve per mantenere fermo
il flauto. 11 dito medio della mano destra chiude il buco inferiore mcn-
tre il pollice destro, più in s u , sempre nella parte inferiore serve
mantcncre il flauto. Prima di mettere le dita sullo striimcnto il musicista
nc hagncrà lc punte; il suono viene prodotto soffiando aria nello stru-
mento dalla apertura superiore attraverso 1s tacca... I suonatori di rnctlizi
posso~ioessere più o meno bravi, a seconda della loro abilità nel pro-
durre con la laringe un suono analogo a quello del flauto. Questo suono viene postulato un contrasto del tipo rigido - rilassato. I n un altro
è più forte e più rozzo di quello naturale e non tutti i musicisti solno libro Netti dà seguentc definizione della tensione vocale:
capaci di produrlo; quelli che non vi riescono sono considerati musici:sti
meno bravi ... Produrre contcmporaneameiite due suoiii non t affat La maggior p r t e dei cantanti primitivi mostra tensioni vocali più forti
facile: infatti le labbra devono essere rilassare al fine di produrre il suono, di quanto ci saremmo aspettati; tuttavia vi sono alcune eccezioni a que-
mentre la laringe e il diaframma devono essere rigidi per produrre il sto.,. si tratta di una tecnica usata da alcune tribù deU'America del Nord
forte 'suono di petto'. I Bashi suonano il mdizi in questo modo e dob- e del Sud; 1c tribh che si trovano in queste zone producono un suono
I-iiamo riconosccrc che non 2 affatto facile. (Merriam, 1957: 144) estremamente ricco di 'ornamenti '...
In gencre i negri africani, c talvolta anche i negri americani, usano
A sua volta Kirby ci descrive il coinportamento fisico quaildo una voce molto rniica... qualche volta una tecnica vocale insolita, simile a
si suonn l'arcl~eito in uso trn gli Ottcntotti: quella usata nei canti 'alpini ', può essere collegata al tentativo che Fanno
i cantanti di imitare gli strumenti. I n molte zone dell'Africa nera i can-
La suonatrice, dopo aver accordato lo strumento... siede per terra, e canti alternano il falsetto alla voce normale e ciò mi ricorda il tipico
pmndc in mano l'archetto. L'estremità più bassa, dove P Igata la corda, 'yodeln ' alpino. Gli indiani Naualio honno un liilsetto molto squillante,
viene messa su un sacco di pelle ... o una ciotoIa di legno di salice che e privo di ornamcnti. In altre aree si trovano forme speciali di produzione
funziona colnc cassa di risonanza; qiicst'ultima si trova alla dcstta della vocale. (1956: 58)
suonatricc. Il piedc destro mantiene nell? L'piusta posizione questa estre-
mità dello strumcnto, la cui parte superiore: poggia sulla spalla sinistra Come si vede, la tecnica vocale -. ci suggerisce-un-cc~rio-per-
-
dell'nrpistn. Tencndo I'nrco tra l'indice C il pollicc della mano destre, ' ~IifTgrenziaredi stili musicali, ma adesso il problema principale è di
fa vibrnrc la corda in maniera nctta o precisa, cliiasi come lo staccato e5 t rovnrc una teoria, una misurazione ed una terminologia pjù precisa
giiito dnl tamburo. Toccando dclicatnnicntc il punto mcdio della cor< con ciii sostituire aro le come 'rigido' o 'meno rigjdo ', c simili.
con la seconda falnnge del dito medio dclla mano sinistra ed a1 temr Rcccntcmcn tc Alan Lomax ha cercato di risolvere alcuni proble-
stesso colpcndo In corrla, si produce il prinio nrrnonicn, iin'ottava al di
sopra di rluclle fonJiitiientale. Inolttc, prcssnndo la corda col mento si mi reliitivi alle tecniche vocali nisi le sue intuizioni non sono sii(ficienti
otticne una seconda tonaliti fontl~mcntnlc,una tonaliti più alta deIl'ori- alla formazione di una terminologia adcgunt~.Qunndo Lornax dcscrive
ginale; toccando la corda al niiovo punto medio si produce l'ottava 4: lo stile vocalc fa ricorso ad aggettivi c l ~ cjllustrsino, pcr inciso, l'ope-
qucstri seconda €ondiimcntalc. ( 1953: 2 1 1-12) rozionc dclla rnodulit2i intcrscnsoriale. Egli descrive la vocc dcl can-
tante follc iimericano nel modo scgucntc: a Tono rigido, un po' piìi
:ilto del parlato, che si sviluppa entro una gamnia crornatica ristretta ,
l'3esciizioiii di questo tipo se ne trovano in quantith; in reilli.,
sono inolte Ic informazioni a nostra disposizionc e iinn serve ricor- -
- spesso duro, nasale e MUCO il tono ideale si avvicina a quello
darle tutte. Comunque lo studio del comportamento fisico per la rlcl violino; in tal modo il cantante puh fare tutti gli abbellimcnti
produzione del siiono miisicalc da uno strumento è di cnarme impor- che dcsider;~ (1959: 930). T1 canto degli Incliani arnericnni è cle-
tanza tecnica cd E fondameritale pcr In soluzione dei problemi dclla scritto ncl modo seguente:
difiusionc.
Lc tecniche vocali sono meno conosciute di qiiefle strumentali, Il canto intlinno hri iin carfittcrc fortemente muscolare... Gli Indiani
cantano a voce molto a!ta. I loro toni sono rauchi e talvoltsi
tuttavia gli studi rcccnti di Larnax staiiiio nd indicare che tale cono- stridenti, ricchi di nasali inolto simili a qiielli che troviamo nel pnr-
scenza s ~ r e b b e vantaggiosa sia per ampliare l'orizzonte dei nostri !aro. Alcuni Indiani del Nord America interrompono i loro canti con pida
studi che per dare all'etnomusicologo un'lciea più precisa circa le di caccia, gemiti, grida di animali; questo stile è caratteristico 'delle
tecniche in generale. I n passato Nettl ha usato lo stile vocale come I ' Pianure ' c potremmo &finirlo ' liquido ed elettrizzante '. (id.: 933)
uno dei criteri cararterizzanti per dilferenziare le atee della musica
indiana del Nord America (19543) ma queste descrizioni, come y uelle
fatte d a molti altri studiosi, sono un po' imprecise pcr quanto attiene I1 canto eutoasiatico è composto 4 di toni molto alti, spesso è
alla terminologia e talvolta anche un po' generiche, come quando rauco e stridente, e si produce con una grande tensione alla gola,
, come se si stesse soffocando » (id.: 936); il canto europeo antico, in-
vece, ì. prodotto a gola rilassata D e, in rapporto al canto euroasia- --
al miglioramento
tico, è e generalmente più morbido ed ha un timbro più ricco )> (id.:
936-37). Nclla Spagna inetidionale, ricorda Loniax, il canto viene
'
+-,

qualita v o c d e - m t_.
stO è < t G
_
della-._cono_.
.
r i.- aspett
notare che Lomax, pur
. r c l a.-z i o n ~ o s s i b i l itra
-.--
nento -umano. In que-
auluntando iI ~ r o b I e m ada
--p

eseguito a gola rigida (id.: 939)' mcntre nella Spagna seittcri trionn- un punro di vista dircrso dal nostro, si è imbattuto n d i a rrad iizione
le « la gola è più rilassata » (id.: 943); in Italia « la gola si gonfia e si dei concetti in cornportamcnti, sempre riferendosi siIl'u8so delle vocali.
irrita per lo slorzo ... la voce L\ molto sforzata; questa stessa Lccliica -.-. si
4.
_ _ - l : L--.
Egli nota che « i n quanto elementi indipendenti, le vucaii ilu ntali e
presenta ariche in altre parti d'Europa P (id.: 942). Q u i non è in I . posteriori presenti all'interno d i un sistema non sembrano tanto il
discussione la necessità di una teoria sulla qualità vocalc ma dobbia- prodotto d i quel determinato sistema quanto il risultato di fattori
1110 riconoscere che q u u i ~ t odetto fin qui non è assolutamente soddi- psichici inconsci, avcn ti carattere estetico (P. 111: 2), ed aggiunge:
sfacente ai nostri scopi.
Per SIuperare queste dificoltà Lomax ha deciso di analizzate il Anche sc le conclusioni precedenti sono verc soltanto in parte dob-
Yii-itro vcicale ricc)rrendo al In striirncntnzione scientifica; scbbene non biamo dedurre che la rcsa siilistica 6 condizionata dalla scelta vocalica.
.- rici
co~ios~iarnu -1 <.l
rutto i risultati di questa niialisi, sappiamo che
&.. ,
da u
. I'ercib ì: che i testi della trarlizione orale vengano costantemente
cntnpione di 600 registraxioni i< ... si possono isolare u ndici ti] rivisti e migliorati per sotldisfnrc nt~cssilicstctiche e ciilturali. Qucsto
diversi che caratterizzano la prodiizione degli stili voc:ili I processo non è Icgato alla incmorja p~polntema nllu scnsihiliti cstctica
Ic D ( 1962: 13-2 4 ). Lomax Ila anche pnrlato di possibili COI 1 clcl popolo.. Cosi ... l'csrctica può modificarsi sc C quando si~ modilicil la
delln socictà e la realtà culturale ... d'altra parte ì. pro-
~ ~ , ~ ~ ~ ~ ~ ~
sitiinzione
n t i altri nspctti dcll:~ p roduzior IC
tra cl~ialitiì vocali, c o r ~ l p o i t ~ m ~ CC( prio n ttrnverso 121 in»dificazioiic degli asprt ti tecnici che i cantanti folli rie-
sonora: scono ad apprtcirc dcllc rnodiriciizioni stilistichc nei loro cnnti. (lJ. 111:
I n te1:izionc 3 q~~est'ultirn~ c ~ r t e l a ~ i o nfiltlii
c tra 'c~stllrni sessuali
permissivi ' c 'rilassamcnto vmalc ', consiglio al lettore di consiilt;itc. il
niio articolo, risultare di un anno tli ricerca. Molti specialisti in Inringo-
login ... sostengono chc Ic tcnsicini vciciili, inclusa la disfonin, I-ianno un'ori-
giiic fisica. Una rcccntc riccrcn sulli1 struttura dcll'csccuzianc cnnorn, f:itta - -snrniino anche
ci t i ;?J---' l I I Imovimenti
- . . . . - . - . Iisici c tcnsioni.---- che. possono
.-.. esserc colle:
-
C

ti:i Victor Graricir o cln nic, i1iosir:i thc csistc una stretta coirclnzionc tr:i il
'
--

i ~ l t clcnienii
~i comporrnmei~t:ili
T-
. --.. c cl~c~u~q~c~ri~clano~sp~
iilassnmcnto vociilc c l'arii1ririin corale o il canto polifonico. (Lomax c Trn- h - c .
a -.m . i. l ~ i i < ' ~ ~musicale. n e
gcr 1960:P. I I I : 1 ) ~ a s s : i X nrassegna Ic divcrsc posture del ~ r l > q ( n o nsoltanto
qudlC -il;c-i-scono alle csccuzioni miisicali ) Gordon W. He-
Infine, Lomax scopre ~in'nltrii correlszionc tra tensione vocalt
liso rlcllc vocali e movimento:
-
wes le ._
suddivide .-
in cinque
-- .. _-.-.cnrcrlorie,_d~ « livclli » (1955: 232-
33). I1 primo « 1i"ello » rjgtiardn l'iintropologia lisica applicata o
1. alta freclucnsa dcllri vocalc frontalc c mo~~imento cicllli vocnlc fror I ~ t ~ ~ e c n o l o ~ ~ r i f iallo r i stucIjo.~le
s c c consuctdinigel
tale sssociari alla lerisionc \,ocalccd allc tensioni psichichc c soci;ili. stuti) correlate -1 sccondo,rigunrdn le. Q intcrrclazioni. ..
2. di coiitro, alta frcrlucnza di vocali posteriori, spcci:ilrnente quelle funzionali tra lc posturc del corpo ed i fei~oineni c~iltiirnli non-
basse, e al rilassamento voc:ilc ed al rilassamento psichico e soci:ilc. jicstiiali » come iI'rapporto con la terra, In vegetazione, lJat-ibi&
9. iin determinato niodello vocalico sembrn s\~rreuna correlazione con ineiito.
-. .__I
le differenze di stato sociale e di ruolo e c o s ì m e r z o .
la strii ttura iniisicsile che lo accompagna, e qiriiidi si lega ad essa... In uno livello
- .. ... r i ~ a r d ale implic~zioni P;~~ol~gicIte e ~ i c h a t r i c ed e r c o m -
o due casi soltanto... si ì. potuto climostrarc che In [orina del canto, lo portamento
-. ..... . gcstuxe; il . ~ u a r ~ o _ , - i , m p o i : t a n z - < c ~ ~ ~ =-nella sto-
stile e i modelli vocalici sono integrati.
10. gli stili in a l i C alta la frequenza di vocali frontali e ridotto il -.__.
ria culturale;
-.
il qiiinto, le implicaziorii
. s ~ m ~ r i , -G --G ' ~ f ~ ~ i S i i S oiiIIo+iy
filognetiche. In li.nea di mas-
. ... . - - - ..
F i i t o !n allo ' star sedu-
movimento sernbmno nvere una natura monofanica. (I'. III:2, 3 )
t i ' O 'in-ginocchio _ ---L ' .-__ 2:-
i---
tuttavia a sii< ivisione in Z i $ % - r i m
a p ' p 6 i a n c h e a i l l l ~ ~ i ~def ~ ncorpo . ---...--, le-..rappresentazioni
t i durante . -..-- ...... ---.-.
-
La comprensione dei problemi della qualità vocaIe può .contribui- iiiusicali~
---....-
_ e

re n i s c i l o al perfekionamen t6'cTc1faBde~iiziòiJcIro-s
t ile ma anche
.-p - Non è facile trovare questo tjpo di descrizioni nella lette-
rattirn etnomusicologica. Burrows, quando si occupa di alcuni .can- , eschimesi; lc loro descrizioni hanno diversi punti in comune; Thliren
tanti di Futuna che fanno le loro esecuzicini di sera, nota che essi scrive :
---
<( siedono in mrchio e iiniscono le luio C C S L ~ .Qualunque sia il conte-
L--*-

I1 cantante della Groenlandia orientale si muove molto quando canta.


nuto del canto, i loro visi resteranno impassibili. Spesso guardano Piega le _ginocchia ritmicamente, fa qualche passetto in avanti o indietro,
in alto o chiudono gli occhi D. (1936:208). Wachsmann ricorda che si gira, si contorce, fa ruotare la parte superiore del corpo. A differenza
i componenti dei cori Nyole, in Uganda, 4{ sono allineati in modo degli uomini le donnc rimangono immobili e inuovono soltanto i fianchi
che i due gtuppi, quello composto di sole donne c l'altro composto "'
comc se volessero disegnare un 8. I cantanti tengono sempre gli occhi
di soli uomini, si fronteggino; in mezzo ai due gruppi c'è i1 solista, semichiusi ed hanno iin sorriso tranquillo sul volto. (1823: 11)
immobile; i componenti del coro si muovono e danzano, ed io notavo
iina fortissima tcnsione che si sviluppava tra queste due fcone con Ed ecco il resoconto di Holin:
trnpposte » ( 1953: 55). Loniax, che sembra essere stato il, solo ac1
avcr prestato molto attenzione a questo problema di estrem:a rjlevan Il cantatite sta al centro delia stanza cori lc gambe apcrte e le ginoc-
za ha descritto i i e s t i che possono cssere- , con
l'etnorniisi~olo~ia, chia picgatc. Se c' uii iiomo picca le ginocchia seguendo il teinpo dclln
,- - .
musica, clunlchc volta fa un passo avanti o indietro, o un mezzo giro. Di
sidera ti csrsrteristici
-..*.,,...~------ .-.,+ -
~ -
ecscciizio
di alcunejopo!~fio~ri~nel c o r s i - d ' c ~-.-
~ -- tanto in tanto si contorce. I s~ioiocclii sono scmichiusi ed ha una smor-
ni musicali. ~ e t t e n & a confronto i cantanti americani bioincLi cor fia stcreotips sul viso; qu~lchcvolta sorride o ridacchia,
Y i J m egli propone le seguenti difkrenze: Sc C una donna, sta immobile sullcr gambc e inuovc i fianchi comc a
formare un S... la tcsta ì: reclinata, qiislchc volta dritta. Gli occhi so110
Musica folklorica bi;inc:i Miisica folkloricn iiegrz\ seniichiusi e il viso sorride in maniera stctcotipnts. (1913: 125-26)
1

II corpo del cnntiinte è: rigido tanto Il corpo dcl cnntnnte si muavc si- Questi dati indicano chc 1 movimenti dcl corpo differiscono quan-
quando questi sta seduto che quan- nuosamente, cd 6 rilnssato. Il a n - do c:imhia lo stile canoro, ciittnvia iinn complctn dcscrizionc di questi
tlo sta in picdi. Ln tcsta C rivcrsn tantc halla al ritmo dclln musica.
iill'indicrro. L'cspressionc dcl volto L'csprcssione cnmhi:~n scconda de' moviincnti risultci cstrcninmcntc diffìcilc :inrhc per 1:) 1nnnc;inz:i cli
ricorda clcicIIa di iina m:ischcra: t contcii~iiodcl canto, cpcssci cla 111 una terminologia nticguntrt. InoItrc Jaiiinx si Iiniita n dcscrivcrc Ic
comc chiusa in sc stcssn; nel mo- verso al1':iliro; puh nnchc cnpitarc impIicazioni delle posizioni dcl corpo n1 terzo IivclIo di Hewes, cioh
mento in cui lc note dcl cnntu so- chr il cnnrnntc sortidn o ridn. aI livello psicologico e psichiatrico; in questo rnocio rjsulta clificilc
no alte, la sua espressione divcntn comprcnilcre lc iinplicn;.ioni r:rnernli di uno stuclio del generc. L'auto-
qunsi nngoscistn, re, conscio di questi limiti, sostiene l'esistenza di una stretta rclnzionc
tra posizioni del corpo, tensione vocnlc cd emotiva e stile canoro; a
Piìi avanti 1,onia.x: indica le scgiienti csr~tteristicliedel viso e dei questo proposito egli scrive:
corpo di vari griippi etnici. Europco antico « ... I'esprcssionc del
Quando un csserc iimano, specialrncntc iina donna, è colto d s un do-
viso i: vivacc cd animnt;~,spesso rilassfitn D; Spagnolo del sud «gola lore che gli prorlucc angoscin, cmettc una serie di note lunghe. acute, so-
rigida e... un'espressionc di agonia sul volto ,>;
Sp:it?;nolo del nord stentite C Inmentcvoli. Quando gridano di dolore gli adulti somigliano ai
il corpo del cantante E rilassato, la gola non è carica di tensione bambini. La loro tcstn C riversa nll'indietro, la mascella spostata in avanti,
n6 gonfia, l'espressione del viso è composta e allegra, cd anche se il palato molle spinto all'ingiù, i muscoli della gol:~rigidamente contratti
non puì, dirsi vivace, certamente non è malinconica o rigida »; Ita- in modo da lasciai pnssarc soltanto un filo d'aria clie fa vibrare il palato
Iiscno dcI noril « i cantanti reiigorio le braccia intorno alle spallt duro. Tiicti sanno che questo è il modo di gemere o urlare; il sopracci-
dei loro compagni, e si appoggiano ad una tavola bagnatn di vino glio è aggrottato, la f~cciae il collo arrossati, i muscoli del viso contratti
Ic loro voci sono armoniose; si scambiano sorrisi benevoli D ; Italianl e la gola gonfia. (1959:947)
del sud « l'espressione del uiso ricorda quella di un agonizzante, I:
gola gonfia e rossa a causa delle forti tensioni, la frontc contratta da Dopo la mia esperienza africana non posso dire che qucsto mfi
dolore ,ì {id.) dello sia universale, tuttavia li. probabile che il caso da me considerato
- Thuren e Holm ci forniscono alcune informazioni riguardanti g' sia un'eccezjonc ad [in modello che potrebbe essere generalizzato. Ad
g e i t à di uno studio 2. la pressione del sangue si alza e si abbassa. Queste oscillazioi~idi-
ogni nodo va riconosciuta l'i
del rapportC tra posizioni de one musicale.
sc è vero C ~ I C il contportamento fisico si manifesta nel m(
- I
pendono principalmeiiie dall'influsso degli stimoli uditivi sul midollo lungo,
che è in relazione con il nervo uditivo.
3. l'azione dei suoni musicali e dei fischi sugli uomini e sugli aniinali
*>del corpo finalizzato 3113 produzione di suono, va detto C - ha il risultato di accclcrarc le contrazioni cardiache ...
anche. un terzo .modo- d i - c o n s i d e - g q i s t o problema,-ci05 - 4. le variazioni di circolazione come iisiiltato dell'inflrienza rnnsi-
sr3 dell'ornanisrno umano alla musica. Abbiamo già affronrntu ie que- cale scgiiono le inodificnxioni dclla rcsliiiozione, sebbene possano essrrc
sZGK&kJi&i ll'cmozione prodotta nell'ascoltatore dalla musica, osserva ti indipcndcn renicn te da qiiesra.
ma in qiieslo contesto ci interessa particolarmente la risposta fisica. S . le variazioni dipendono dal tono, dnll'intensità e dal tiinlsro dcl
Su C ~ L I C S ~nrgomcnlo
O mancano quasi del tutto Ie informazioni relative suono.
allc cultrire non-occidcntali. Nettl ( 1 955a) ha ~ n r l a t oin termini molto 6. nelle vririaziorii tli pressione sanguigna, Ic idiosincrasie dell'in-
gcncrali delle prntichc musicnli a fini terapelitici tra le popolazioni divicliio, iiomo o aniti-ialc, sono evidenti; in qualclie caso anche la nazio-
nnlitiì dclI'iiomo C iin fattore dctcrminsntc, (1)iscrcns 1926: 131)
non-occidciitali, e Dcnsmorc ci dice chc i c m t i ternperitici degli . Indiani
amcricatii farino parte di una. clnsse di canti carattcrrizzatn Idal ritinc3
irregolare i< prodotto cla frequenti modificnzioni nell'i iccento » e nel1a Penso chc dovreintno riflettere su quest'ultima dichiarazione rela-
iim alle J i h r c n t i « nnzionaliriì D: in rcalti questo B cib che ci aspct-
lunghezza »-(1754a: 109). si sa che spesso la mus ica
- -
accoi-.mpagna i
- ----
,--,T''
ri;imo, dal..momento clie In g c n t e di diverse culture x i s ~., . a -
riti-di_gu.~ione-nelle -societa .incxte :ma. l a - qi~alitàddell'infl~i~nx~
s~ccificade1l:i musica i. ancora ignota o co0~unqu-spessa in termini temcnte alla stcssg..n~usica o a110 stesso suono, in rapporto ai loro
silinilicati cii1iiir:ili.. M3 ciò CIIC I' i m n o r t i l ~ComiinqLie, 2 il *h
-
inolto 2 rrenerali.
-- Nelli\-nostri1
---- -
ciiltiira-- sono
- migliaia
,
di anni
P -
chc si
- . .
clic 1'or~:iiiismo rispontln i i ~ i o l o n i c a r n c n t ~
riconosce all:i m g s i ~ ! n g o t c r e - t c ~ ~ p t1co;
c j 1 rutti sfippinmo ciic circa
qunttromila iinni la gli cgiziani dcfinivrino 121 musica la medicina I,:i ni~lsicir infllicnzii 1'orj:nnismo uiniino anchc in altri modi. I n
iin cspcriinciito rhc h:i nvuto Iiiogo in una cirth degli Stati 'Uniti;
clcll'animn D. Gli :intichi c l r c i lisnvano la miisic;~ per curare sia i
I-Icnry Clay Sinith siucliò gli ellctci dclla music:~sii1 comportamento
distiirbi fisici che qiiclli mentali; a qucstu proposito possiamo ricor-
ilegli operai, siilla procliitiiviii C siigli incidenti in Lbbrica. Fagli
tlarc il segiientc p:isso clcl Vecchio Tcstnmcnto:
notò clic, in gcncriile, drirnntc le giornate « iiiusicali a lil produzione
:iiiiiicntiivn anchc se il niirncro d q l i incidenti rimaneva pressocchi.
SicchL, quanclo lo spirito rn;in<laio da Dio invadeva Saul, Davide prcn-
rlcva la cetrn C cantava accoinpngnnnclosi cli propria inano; allora Sniil si i~~\i:wi:~to:
cnltniiv:i, si sentivii piìi solleviito, c lo spirito cattivo si allontaniiva da i n genere, quancio <i lavora !:i tniisicn fn migliorare In proctuzionc chc
Iiii. (Vcccliio Tcstnmcnto, Snmiiclc I, cnp. 16, v. 23) ricliicdc Invoro ripetilivo. Sc sointninistrnta in giusta misura non solo
i~itmenteri In procluzioiic rn;i trfi gli operoi si diiiondcri anchc un certo
Ncl 600 n. C. si dice che, a Spartii, Talete avesse ciirato una piaga hciieshcre. L'eifctto migliore si pii0 nvcic quando I'nttcnzionc dcll'in-
pcr mezzo dclla musicn; e Pitzrgorn ordinò che la musica fosse usata clivicliio non i. troppa concentrclta sul lavora che dcve svolgere; in qiie-
per airarc i disiurbi mentali. Quincli sin dall'inizio della storia della stc circostanze Iri tntisicii sembra distogliere I'aitcnzione dai petisieri, dalla
nostri1 cultura si h:~nnoprove sulla naiiira clel rapporto tra la musicn voglia di parlare e , in gcnere, dn tiittc le altre attiviti chc non hanno
ii chc fare con il I;ivoro. SeLtcnc in inedin non si sia avuto un ristiltiito
c I'organismo umano,
Riferendosi specjficarnente all'effetto del suono (musicale e non- ~wsitivonella clirninuzionc del numero degli incidenti, dobbiamo ricano-
scere che qiiesto aspctto concreto e specifico non ii stato analizzato con
riiiisic;ile) siill'uorno rina q~iantitbdi esperimenti indicano che, alme- attcn/ionc. ( 1947: 58)
no nella cultiira occidentale, esiste una risposta fisiologica. NcI 1830, t
J. Dogicl pubblicò i segiienti risultnti sperimentali che Diserens Diserens scoprì
rcisì rimsutne: di analogo dopo alcuni esperimenti di
laboratorio:
l
1. la musica influenza la circolazione del s;inguc sia nell'uomo che nel- 1. la musica tct~dea ridurr: la fatica e eli consquenia fa aumentare
I'unimsle. h!i_tui
sopportazione fisica.
problemi pi 3tari deriva dalla mancanza di informazioni utili
2. la musica non ha eAetti sulla precisione e l'accuratezza dei movi- per l'analisi intcr-cii Iturale. Se nel -caso
:ntì, se il ritmo non è adatto al ritmo di Javoro ...
3. la inusica accelera le attività volontarie, come la scrittura a mac- piarno per (:erta
ihdivia~iiéa
a_aellc-.-.
-.-.. . che

a g.i G
. ..! questa haegK -. _
-. della
. musica
. occidentale
.

n a t u __r a fisioloeica sugli


effetti K_..._._...
----
colIett~vo,n e r caso '33L-m=
s.q -
china e a mano. Accelera anche la respirazione.
4. la musica ininliora i riflessi muscolari ncl momento del12 scrithira,
. isu l ?omportamento
-..--. .-
---, -,,...
a tre cu u re mancano -iiiEimaZiGEi-a-Ggi
-.....-.t-____-
a'i-k..-SSe-cih-q-ue
del disegno, eccetera. possiamo supporre che-$èZZtiXTuha 'miFcii ' p.ro-Jotta nell'ain-
5 . le musica riduce la suggestionabilità, ma la fa aumentare quando bito dclla cultura occidentale siano diversi a seconda sc I'ascol-
questa sia determinata dal colore. tatore sin un componente della nostra o d i altre culturc, non possiamo
6. 13. musica influenza la quantità di elettricità nel corpo umano che dire con dtrettanta certezza quali saranno le reazioni, per esempio,
si manifesta nell'aumentata Iluttuazione del riflesso psicogalvanico. (1926: degli ascoltatori africani; in effetti snppiamo poco anche tielle coiise-
205) gtienre che la mi~sicaafricana ha su quclle popolzzioni. I n d t r c pprole,
non abbiamo prove sufficienti per rispondere alla semplice domanda
Infine, Diserens riassume gli effetti fisiologici della musica, de- se I'cfletto fisiolocico della musicn sia una 'risposta' ornans. anche
terminati sperimentalmente nella cultura occidentale: sc potrcmm ii-idotri a presiimcrlo logicamente. Similmente
--
noti nbbianx azioni re1:itivc :illa 'risposta di gruppo ' Billa niu-
l. fa-a~rnen~~y&c~tallis~ dcl corpc ('Tarchenoff, Diitto).
Scripturc).
TcnGZia muscolare (Fere, TarchgnoFT,
3 tn numcnt~rco Jirninriire I sica. Comc alla musica la folla african:~,e come ri>liuiiric
i~urllaincliiina o cinese? k già stntn dctto clic si sii pot:o sul coiniporta-
mci-ito lisico del miisicista c ct-rto le p w h inforrnrizioni ~
:..,,,2-

clisponil~ i l non i
3. fLacc_~lc.r;!rrile respirazione e larc-r&-irrcgolaro (Rinet, Giinibaud, sono state ancorn ordinntc in rnnnicta sistcinarim; iiirraviu r-..:..... - sembra
IVclc!). che gli siildi aiilla procliizione fisica del silono, sili movimenti fisici
4. produce cfle[ti chiari mn vnriiihili sul voliimc e In pressione san- cIcl miisicista e siilln risposta fisica dcll'nscoltatore si;ino qiiationi <li
;?iiigna, C siillc pubazioni. i~~nssim:iiinportnnzn per iinn comprensione al livello intcr-cultirrale
5. tcndc nicno rcntrivi a ~ l istimoli scnsori. ~ \ ! i ' O C l b ~ \\\ ~ ' ~ ~ ~ L' 2 ' ~ k
d r l comporr:inlcnto rllusic:ile.. .-1
ft
'

6 . fornisce qiiincli Ic basi fìsiologiclic dclla genesi dcllc emoxioni. @voi n a musica, c,.i.que IL* o
sccorirlcì I:! teoriri tli J:irncs-Liincc c conscgucntcnicntc influisce sulle sc-
crcxioni, come tlirnostrnno Ic ricerche di Cnnnon cd nliri.
TI seconclo tipo rli couiiiortamcnto relativo
v c r h ~ ~ n r . ~ o iin ~ ' riiicsso
s c --
di.. concez~oni~iottosianti
-- -
,
-
alla
7. 1,'inflricn;rn cs:ittn tlci tlivcrsi tipi rli rnusicn non 6 st:~taancora dc- niiisica, anche se qui ci si rifcriscc spccificamcnre a ci& chc la gente
tcrmin:itn, e si Aspctt:tno ancorn classificazioni ntlcguntc dei brani musicali tlice sulla rniisica c siilla sila strlittura.
che clovr~rinoprcihnhilmeritc partirc cia incicicli introspcttivi c stnristici. L'aspciro $21 ovvio (le1 comportaniento verbale si riferisce ai&-
( 1926: 154) -. ---
didSun:iesecuZionTmGc~~%Tirnppor t o i i ~ ~ a G v i it i :e n
come i. gih stato detto scnm c111csti ~ i u e p
d i x in o r ~ ~ o t r e h hcsist ere clo
-- -- -" -0--
Sebbene gli effetti della miisica si\ll'orpnismu umano sinno stati .cl.ic_noi_definiamo --..- stile niiisicale. Sc per &finire Io stilc n~iisi
consiclcr~iti globulmente vi sono stati nnchc :ilcuni tcritativi nelli1 riferiamo a Scl~apiroqucsto f z o ì! fin tropno ovvio: <q Per stile si
cultura occidcntrile di analizzare gli effetti clclle vnrie parti della intende la lorma - m ?che laourIif3_èkWtroz~cs3u
- - W
-
striitliira musicale. I1 iono, I'intensith, il timbro e 13 diirata sono --t i p i e & l l- __I
' a-r-.-t ~ d ~ un individi10 --.-v o di iin ~ruppo?, (1953: 287). Inoltre
stati analizzati singolarmente d:i Heinlcin (1728); il ritmo, la melo- lo stile hs uni? S L I ~continuith, coine rJice Hang quando nota clic n l1
dia, il modo e la chiave da Licht (1746); il ritmo C la sonorità da dato pii1 importante della musica è la SLIB continuiti; ogni stile musi-
Iliimson (1942, 1914); i l tcmpo dn Hevncr (1917). Ad ogni modo c ~ l en;isce ciall'idioma del periodo precedente ... gli insegnanti di mu-
la clisassionc si è incentrata sull'cfletto di aspetti particolari della s i ~...: ~t r a g o n o i loro modclli riferendosi a quelli delie generazione
musica sull'organismo Limano. ~lrccedenteD (1960: 219-20). Ciascun gruppo metterà in luce alcuni
I problemi relativi alla comprensione delle risposte alla musica valori rni~sicali dspctto ad altri, e rali valori tenderanno a d essere
da parte di un individuo o d i un gruppo d i individui sono diversi. e costanti nel tempo, anche se si dovesse ocrificare qualche modifica-
abbiamo ragione di credere clic 1'~iIteriore analisi d i questi problemi zione. Dunque, il problema non è costituito dall'esistenza d i criteri
porri favorire la scoperta d i farti interessanti. L'ignoranza anche dei
in cui essi vengono espressi verbalmente. tanti non volevano registrare senza aver prima provato,..
di giudizio quanto dal di csrguire resti che non conoscerano bene. Spesso qualNnu
i questi Csistono moltissimi esempi nella letteratura et- lo
&don Best scrive: « Gli euro- stesso canto varie volte e decideva di registrare solo quando era certo
nomusicojogica. Pari ando deii Maori, che non ailrcbtic commesso errori ... Questa preoccupazione ha cl-
pei sostengono che i canti nativi scino monotoni, ma i Maori non ratteri~zato i canrnnti Maori ... che ancom oggi considerano ]'errore un
sono d'accotdo col 1 qucstgI afferm azione e rifiutano di eseguire presagio tli inorte o di sventura per sé o per i propri familiari,,, stessa
un canto di cui non conoscoiio il rangr (aria, 0 motivo) (1924:11, '
attenzione .. caralrcrizza i loro tentarivi di ricostrlrzione storica dei canti,
137). Dcnsmore dice che tra i Sioux Tetoni i< aicuni uomini sono o la spiegazione che degli scmsi fanno i maestri cantori. 1bicntre C:an~ano
riconosciuti come ' c a n ~ a n t ibravi ' e d alcuni canti come 'bei canti '. la loro prcoccupa~ione principale è la le~leltàallloriginale.,
Cia significa che esistono dei precisi criteri di giudizio (1918:59). Tale ncciirriteiza C assictirata da un certo numero <li esecutive
criteri vengono csprcssi verballncntc e, il cili principio i. chioniato whi7karle. Quebta p r o l a si rifcriace al tcll,po
più C al ritmo rlcll'csccii~ionc che devono eshcre perletti e si può tradi,rrc
rrJmeiioper In mrisica vocale, alcuni di questi riguardano la memoria, « seniiilc t u t t i i~-iaicniclo stessi, ritmo
)). (1961: 59, 60)
il :,-,-,po, la qualità della voce, la b o n t l del mndimcnto, l'assolo,
eccetera, Parlando dei Piedi Neri, pcr esempio, \Ylisslcr ci ricorda che Dcnsmorc esprime iin concetto divcrso:
i maschi sono considcrati p i ì ~bravi dellc cantanti donne I
il fatto che n riescono ad imparare piìi canti delle donne; alle 1,'chccil~ionc di iin canto clcv'esserc biiona; spesso 4ualcuno ha
donne, in ctfciti, non intercsss conoscere tutti i diversi tipi di canti detto << il tnlc o il tal'nlrro conoscc i canti non 6
colnc jnvecc avviene per uomini (1912:2 6 4 ) ; Flcrcher e L3
cAni:intc; indiciirc il motivo rnn Iiii stesso iion e in di
I ; J notano, ~ ~ ~ tra ~ Ornnha, chc « gli uomini con una bcllfi voce
~ gli i
guirlc' I r n e )). -nwt~
per~onalità-c!~i
t r ; ~ ~1 i Incjinnf-in I-iiiori c?nt : i i ~ t ~
i. iin-altro elemento csrcnrinlc;
Con buonn sono insegii;iiiti di musica e... in gcncre cono- avcrc, ~clil;in;n-s;r
,,
scrict.'~ il siio I:ivciro. (19 1 8: 62)
stono diverse ceniinaia di canti tribali (1893 : 24 1)- Tn realth tra
le tribù intlinne del Nord Arncricn C, forse, ni~chcin altre parti del Non raro il CASO in cui ci si c s ~ r i m everl>nlmente
mon<lo per esscrc bravi cantanti D bisogna conoscrrc molti canti. qualità
Anche Densmorc pone lyscccnto siilin capacirli <li r i c o r d ~ r eparole
vacilli; ncnsmore ricorda che tra i Chjppcwa <( ... il vibrato 2: molto
Sioux; egli scrive: «Costoro dichiflrflno 1YficIito f l i crtnsan ti t: chi E in gratlo di esegliirlo vicnc
niilsicii tr:, i Chippc\lrA bri'"o ciilltflntc )p ( 1910 : ‘I).Nettl osserva che ne]lc Grlndi Pinnure
che un bravo cantante <leve essere in di ripctcre un canto
(Icll'Anlericfl settentrionale se il ci~ntanteha ilna grossa "ienc
iiscalt:ito <lue o tre volte; cluesci cantanti devono a\ ammirato tutti; il contrurio iwvicne tra i Pucblos dclI'Arizona e
memoria molto sviluppata ... (1930: 6 5 3 ) ; M c k a n , 5' r 1
'lc1 Nuovo Messico c l ~ cp r c i ~ r i ~ c u nilnn o voce bassa C raucd ),( 1956:
dei Maori, ribnclisce questo mncctto: « Unn Jellc qualiti pii1 lrrlPuL-
20). McAllcster, parlando degli Apachc, suggerisce il criterio della
tmti per un capo è la mcmoria ... r (1961 : 5 9 ) . Sempre McLcfln ci sonoriti: a Chiiinqlic sia in gr:ido di farsi sentire dagli
dicc ,-hc il ci,po deve avere la ciipaciti di tenere il ritmo in n ~ n i e r a ha Cina
buuna voce; non vi riesce non può essere consideriito bravo
corretta D. cRnts"te )' (1960: 471 ). La citazione che segue riguarda
,-he occorre-msterc neiI'esecuzione rnllsicalc .e nel canto indiani
Tes capiatta:
s e m e p o n & r e ad un criterio molto importante. T r a d i d i a n i
Testapiatta si sostiene che basta un errore per rovinare un canto, e [n risposta alle domande sugli attributi di bravo cantante si so-
n x b h i a m o notato quanto Iietzo:: avC\'a pia detto, clOe E?-- . stenevi~ che Per essere tale il cantante « deve
avere una belia vme i
---
uilim errore in ~ ~ v t o è è u f f i c i e n t e - a a r e ~ d e r e e n ~ l ~ l a a t u t t ~ - ~ ~ ~ - c e ~ polmoni e la sila gola devono essere s a n d i e forti ». Anche la me-
-p-

monja FJctchcr LaFlcsche osservsno che i cflntanti Omaha motin ~msiderataun fattore importante; cioè un bravo ~ n l l ~ a n +<lo- p
<( tengono rn0Tto all'accliratczza del Ioro canto * (1893 : 11) Pal- ""a essere in grado di ricordare un priin numero di canti. un altro infor.
lando dci Maori, McLean sostiene: matotc diceva: Un bravo cantante deve possedere molto fiato, deve
ker insieme agli altri e con una voce molto forte, Deve anche
dei canti si 6 estremamente accurati. Ciò si vi- di 'fiiutnnti '. almeno due o tre, siano capnci di intervenire
Nella al momento g i ~ 9 5 5 : 11)
sto chiat.amcnte quando bi doveva registrare; abbiamo notato che i cari-

126 127
F'letcher e LaFlesche ribadiscono l ' i m p o ~ a g ~ ~ ~ e I ~ ~can- ~pPorto 11n un art icolo che tratra dei segc~ a l icol itamburo jabo, Liberia,
Ilerzi~g sostie,ne che esiste urla termiriologia
-T---

tecnicn specifica tiguar-


C O-.-'
~ .~
,...U ~.+-L L~U pL H~ a
tante-gruppoan&e- tra gli yrnaha (191l: 374).
NOTZ € a d e giungere a una definizione generale di ciò che si dante q u c - s ~segnalazioni,
-.-....L-
~ "-----L.
c ~ u dai
t t omusicisti.
considera
.. 'eccellente ' nell'esecuzione canora, anche perchb spesso . . . le, 1 registri pii1 alti e quelli piìi Lassi vengono chiamati rispettivamente
informazioni che troviamo nella letteratura non sono concordanti. In ke2' jgZ. La radicc di questi termini non è individiiaLile ma si dice
ogni caso ripetiamo che alcuni criteri sono validi per tutti e si collega- che deri\li clai nomi di due uccelli che si tenevano compagnia rispon-
no alle caratteristiche universali dello stile e del sistema musicale; dendo I'iino al richisino dcll'altro; il primo di questi uccelli C piccolo ed
mnlti di auesti criteri sono espressi verbalmei~te,come si vede dagli
- ha una vace 3~~iti1, i l secondo è pii1 grande etl ha una vocc più bassa ».
esempi d i cui la letteratura è ricca. Su qucst'ultimo punto va detto Nella scgnoJ:iziunc inusicale non si fa uso dei nostri tetmini a acuto D e
che l c - v a ~ e - ~ l t g r e ~ ~ n o ~ ~ ~ a J ~ anche r e nP tpensabile
~ ~ ~ fsef enon i « basso D; tnl\lolta si usa a grande e 4( picculo D. I quattro registri sono
_-I __ -
che in qualclie cultiira non si dica n u G u T e qualità-che-deve avere
e
indiciiti dalla ccimbinazionc ke" e DD loZ e le parole che stanno per
a p,randc » c a piccol(i Questi termini ... si applicano anc1.i~ai rcgistri
una ' buona ' vocc. »S..

che r:ipptcscnt:ino i toni alti c bassi del corno, dell'arco, dello xiiolono c
I n realtalal&iteratura etnomusicologica presenta un gran numero dei t;imbiiri; essi, inoltre, si applicano anchc all'uso musicale, per esempio
di casi in cui ci si esprime verbalmentc su queste qualità in rapporto in riipporio al1';irpn locale... Infine, vengono irsoti in rclazionc all;i tra-
allc caratteristiche tecniche del121 struttura musicale. Handy ricorda sposisionc slil corno e slilI1nrco mlisicale ...
che nelle Isole Marchesi: A r i h c se parziali clucstc teorie sono interessanti in qiinnto indicano
iin livcllo di ricercntczzri intcl1cttti:ilc c di tccnicrl clir non C raro irovnrc
Si distinguono tre tipi di voce: 20, profonda; vavena, media; wlauaa, i~cIl'Airir:i« primitivi1 n. Qiicstc tcoric diniostrnno come possn essctc- svi-
alta. I re;;istti sono intlicati nel modo scgiicnte: ntazrna o te eo i vavcnu, lupl>:~t;ila terminologia <r La leorin tccnini laddovc csista irn o ~ g r t t oo
al di sopra dclln voce media; m a ~ ~ ndc,a molto alta. Qncsti tre criteri si uno striirncnro sii cui possiliiri csscrc cscgiiitc cltllri cipcrazioiii \visibili, n
spplicano sin pcr le voci mnschili chc per quelle femminili ... 0,j:ni canto pnr1ii.c tl:i un sistciiia :iltrimcnri :istratto. (1945:230-32)
Jevc avcrc una sirn nltczza ... c così il phe, o canto dclla creazione della
tcrra, crn intonato in i 30 oa, bnsso molto ~rofondo;invece. il pipirje, per T Bssongve usano una terminologia molto r i c c a j e r q u i n t o riguar-
le giovincttc, veniva cscguito su [in rcgistro molto alto. (1923: 3 14) ci TKTti clclla striit tura iiiusic~cTcC;I;iinol'n~ecc - .-
P&-, irnportnnza
""ie
n clue la rehtivn nllc q p n t -- i i n f a r t ~ i c ~ o r h c
Gli indiani Testapiatta distinguono i canti della danza della Gucr- -- - -
ci sono suoni i . o c T
----< m r c n
----t i inil Ia d ~~nz:igncct~.di~~n~O~qui~!a
r--a 2 r e. s 7- - -- - <

t F d i ~ i o n e L q ~ 1 c s t ; ~~a ti e n z a - S I I~as--resenza
f e Cp n r P della I&
i n q -r .F-i"i E Jaàlfie i .i.i b ~ Z @ e l l i f n---
-aT=
ai n o s t l i p i a n o c ' fortc ', ' a l t o ' e 'basso '. Alcuni cantnnli nota-
fiox
T

csistc tini1 conncssionc tra a1tczz;i c tensione muscolare ma


..

P
b r p c nei canti presi in rcstito &e man5i1-in-quelli-originari.
Tra i Chopi dell'A rica OriSntde Tracey h. notato chc I'Homh
ci0 non viene espressci in niodo chiaro C regolare.
liuunn
- vocc deve csscrepcicepita ..] ,. anchc .,a.- dist:inza;
----- . I-
W-,-
~cneraleuna
cnntniite evc
o tono ccntrnlc dello xilotono, provocava molte discussioni tra
-.I-

esserera&
a.
_"I-

ess un-ci aie


..-. . -
cpiiro c in G t l a e henc;-..--i Dasongp
+--
*'-I-

musicisti per viil dei suoi aspetti tecnici e musiaili; questo dato noil viinnool&c.
molto importante da1 inomento che le differenze tra le vnric opinio Lo stesso cliscorso vnle per I'altczzn, sebbene tutti i musicisti ri-
al avevano non soltanto una natura tccnica ma anche ui conoscnno le rlilTicoItà che sorgono quando si voglia intonare uti
nurura sociale. Così n Kntini sosteneva clie il musicistki del Gr: canto. A h i n i cantanti sostengono che esistono vari modi di coinin-
Capo non poteva che indicare il tono corretto secondo quanto L;II cisre uii canto e ciò dipende da1 tipo di ciinto chc deve essere eseguito.
era stato tramandato dai Psclri ... Gli altri musicisti avevano buoni i~nportanteche il direttore del coro intoni il canto i i i modo cor-
molivi per attenersi alla norma ma dovevano render conto ni loro retto così da non f:ir sbagliare gli altri. Nel caso dei canti con accom-
capi, non così importanti come il Gran Capo u (1948: 124). La lista pagnamento di xilofono la questione 2 anche più semplice, dal mo-
dei termini musicali d i Tracey (id.: 149-52) e la sua disciissione sul mento che l'altezza è data (la1 Jumu cdimbo o tunaliti centrale dcllo
complesso Migodo, indicano la notevole difficoltà e coinplessità incon- xilofono. Se vi sono dei tamburi ci sarà una leggeril. differenza dal mo-
trata dai Chopi quando dovevano esprimersi sulla struttura musicale. mento che saranno qucsti a definire la tonalità. Quando non ci si
p u rifetire
~ ad alcuna totialità precisa, sari allora il corjfeo ad indi
cada e la sua esperienza lo aiuterà; a questo punto i Basongye par soltanto uno dei quattro schemi fondamentali, mentre i'altro esegue
lano di diverse possibilitiì. Primo, il musicista deve basarsi sul!; il motivo. Per i Rasongye esistono circa otto diversi tipi di canti con
ecperielita per controllare i1 rapporto tra altezza e tensioni accompagnamento di xilofono; questi si aprono col mitashi, l'inizio,
muscolare; cgli diviene aduso alIa tensione muscoIare richiesta q
=he presenta il motivo SUIIO xilofono accordato nella tonalità più
ad cssa farà sempre riferimento. Un rniisicista Basongye si esprimev, alta; il ritmo è libero, a differenza dell'altro xilofono che ha già ini-
a questo proposito affermando che sceglieva l'altezza « che non f ziato a suonare secondo gli schemi previsti. Dopo il mitashi, il primo
smlare D, e ricordgI\iiI che? conosce]ndo le voci delle personf : con cu xilofono passa al lono, il canto vero e proprio, seguendo jl rian0 del
cantava, egli sceglieva un2I altezza 'mcdia ' che sapeva andar ben secon<lo xi loiono. I1 tema presentato all'inizio si svilnppa at t r
-1-7 l- .-.--l:
per iiirti. Il prohicriia uclru
--e

~ u i i i i ~ r t iniziale,
h dunque, E C t i i i u a c i u ~ ~
-iiirirr...+, successive variazioni. Alla finc si ha i1 kuchiha (una sorta di T inter- e
'

clai Rnsongye ed i: riso1to in modo estren-iamente logico. mezzo ') una stnittura molto breve che consiste in un funm edimha
I Rasongye dimostrano un cerco grado di comprensiqone del1 basso, seguito da tre o quattro jnmri cdimba nelle ottave superiori.
srruttiiin gcnerale dei vari tipi di canto. Alcuni canti con I.'accorr Di queste parti qriella meglio deIineata senza dul~bioil krrrchimhrr,
O struttura ccinclusiva.
pagnamcnto dello xilofono iniziano in modo formale, per cui l'intrc
duzione I B i i s o n ~ enon hanno ~ ~ d ~ ~ s p ~ ~ s > i f iintervalli-come- ~a~o-g!i
-- --.- .. -n4-
facciamo - -. -- occidentn!i.
-.. Hanno ~~~~u~~n-~a~~!on-c capacii-
--
di distinguere i divcrsi intervrilb~nchcse non li 'sentono' come
dist:inzc
-- tra d i
v e
rs-iamo ;I;;n~cClic-TaaisFin~5ionit~a
-- -. - -- . --i
vnri intervalli si basa su ciò che si ritiene ----- -
abbia significato neTia musi-
musicista riconosce wllTirKi~~li'-;lifie-
inclicn chc il canto t chinramente "ti nnln-Rasongye moderno, mentr renza t r a una terzi1 mnggiore e una tcrzn minore, dnll'n Itro Indclovc si
richictla iina tcrz:~,il siionatorc di silofono piiil incliffc!ren tcmcn t c ri-
corrcrc ad iinn maggiore o nd iina minore. Anche ncl caiso . dcllc
. . sccon-
'

dc, qiiei nilisicisri si cnrnporrano nello stcssu modo. Ciì, chc ì: impor- --*-.-
~ i ~ ~ ~ ~ ~ e r ~ ~ t i ~ ~ - ~ , ~ ! - nCl s ~stio
a
. i-f-. i-lesso
. ,con$
. .n ~ ~ ~pii
----I .-~ ittosto
,.m~i~i
c!-i_c lc tliffcrcnze tl'intrrvnllo; se n qricsto aggiiingiamo In ma
è ~ 1 1 1 I3:1tctclil, prestito delle tribìi vicine n nord dell'arca Bal; di concetti prciisi si~j:li intcrv;iIli ci :ICCOI:~L'~C~IO .
S I I I . > ~ ~ O'11-1: cliiiiiito
-:A-

()iicstc forniule in trotliit tive sono vere e proprie tecniclie cli identi- si:i cliilicilc essrre puntunli ncll'infonn~zionc.
Iiciuione rnusiialc. Qiialcosa di ~_r<;Indg-m~c~e-Jiversoavviene per -- il ritmo; i-Ba- --
[I ~n~.rhirtcr Basongyc iion C un canto vero e proprio inn una lode C 10 clistinguono in tre
~ ~ In
clic si : ! c c o ~ ~ I F )con ~ ~doppia
;I c;irnpaii:i. la mgnnella e il tnmbriro. ottiene bnttcndo con la
(:omiinqiic colui che ha i1 pi-ivil~giodi c:intRre q ~ ~ c s tlodi e nel vil- b~cdlcttasi11 bordo di legno del c:imburo o sullo silofono ;acor(l~ito
laggio di T aipzipn dovrh concepire iina ' s t n i t tiir;-i' per qucstn tipo nella tonaliti piìi altn; qucsti rjtrni hanno lo scopo di indicnrc il
rli cnnti. I1 mn~binasi Apre con alcune note 'scivolate ' che ricordano tempo del brnno che ilevc essere eseguito. I1 Kornha è un ritmo
la nnstrn terza magriore e CIIC se~-\:onon pronuncinrc il nome della CI-te si ottiene battendo sul tamburo con le mani. I1 Muso(ìiyu si
personri di ctii si cantano le lotli. S e p c il canto vero e proprio,
lor?o, che si concl~iclecoli la ripetizione del nornc; adesso si tratta
esegue schioccando la l.inriia . . e risulti^ dalla combinazione dei primi
due. Il termine con cui i J3ason*c si riferiscono 81 ritmo è mu,.
rli iina rcrza minore cahntc che hii inizio dall:~ tonaliti più basi .z,

usata neIl'introduzionc.
Infine ci è d'accordo iiel dire che i canti accompagnati allo xill
fono Iianno una sti-iittilra distinta. Nella musica per xilofono dei Baso
-._I--
&aspetto ----

-
--
.-
t
.-
-
del comportanicnto.,--verbale, non proprio
m

quello relativo nlla musica, & il ricorso-.xsuggeritorc nel corscY-iEITa


esecuzione.-CinTeriamo ai mezzi con cui71 direttore o il pcrc11s.slu-
-.- --.h---

.?lstn coniunicano agli altri musicisti- ciò. clie s t a j e r - s u - e c l ~ e ,


-idenitico a

--. --
g", diie striirnenti accordati in maniera diversa vengono suonati CO. d

121 conclusione del brano e così via.-Izestapiatta-usano i ~ n - s ~ ~ n a k


temporancarnente; quello accordato in una tonalità più bassa esegi - m- -- ; quando la fine è~rossirnajl_ritmo
~ a-.r t r c o G r e T c.-F d G Gd e m u e r r a .- ,. - - - - - --
del tamburo_rt$len t-e-contempo~neamen te-aumen ta-il-volu-me deH. Capitolo settimo
-musica, I danzatori rispondono al suggerimento preparandosi al fi
X e . Cudjoe, parlando del tamburo Ewe nel Ghana, ci ricorda l'enor Comportamento sociale : il musicista
me importanza dcl suggerimento nella danza:

L'arte di chi dirige al tamburo non consiste nell'esecuzione per quanto


piacevole tlei teini tna nella capacità di introdurre i temi prima che il
clanzatore si staiichi. Un vero maestro ricorre a deterrniilate frasi musi-
cnli al fine di ridare energia fisica ai danmtori, sempre al momento giiisto.
(1953: 288)

Anche Jones (1959), King (1961) ed altri hanno dato il loto Nel processo musicale un terzo &o di comportamento Cxe!lo W-
.
-

contributo al!a discussione sulle forme comp,!esse di comunic:azione tr a


1 del musicista il quale, come qualiinq~e-iltro individuo, $ rncrnbro
i macstri di tamburo delllAfrica Occidentiilc. -délKocietà.
-.-.- Tn qunnto musiciste costui ha un ruolo ed uno stato
C'& tuttaviri un altro tipo di suggerirrienro di cui ci :
occupati e che, nonostante ci3, 5 csscnziale in molte ciiltute. Mi rife-
risco alle tecniche usate per indicare i! volume dell'esecuzione; aBer-
o 7
sociolc specifici all'interno dclln società di cui ta parre; questo ruolo
e - questo-sta[?-social~ono..-. determinati
delbn esserc
.-C-..-
---.--
- -. il c ~ m ~ o r t a n i e n musicista.
to~~
da cit--..---L.ni-- -
che la società pens;i
T musicisti possono co-
st~tlilrciinn cIaS,e spèc?arc o iina cnsta ver:i-F propria; possono cssere
mano Dcvercux c LnBarre: t
coi.isider:iti prolessionisti; possono esscr diventati tnli per scelta o per
Si dice chc. I'ariistu spcsso ricorra s tccnicke prccisc di segnalnziunc... costrizioi~c;e infine possono nppartcnerc ad u n livello socinle elev:ito,
Un cscriil,io 'li cih C il iiicido in cui trndizionnln-icntc si inizici una nar. mcclio o liasso. Jn ogni caso, comunque, i musicisti hanno .(in com-
rnzionc: C'crn unn volt;~ in In~liiltcrra; Cric-CrncD nd I-[:liti, c cosi ~o r - ~ s ben ~ definito,
l cmolto spcsso pcrch; devono unifor-
via. Ilnn sirifoni:~non inizia comc un br:ino j:i-/,~. Un rointiiizo porho- ~ ~ i la
marsi n ~ ~ ~ i c i l a Y i n r n :chc n c societb hii lato nttriliuito.
grafico non inizin con una lirica dcscrizionc tlcl pacsiiggio,,. U n mezzo La prima cosa d:i vcdcrc 2 sc il musicistn dcbb:i C s k i c considerato
inolto consticto, ahinic, di corni~nicazionc'scri:~' I)IICI spingcre :~ll:i noi:i sc uno speci;iIistsi. Secondo un punto di vist:i molto diffuso tra gli ctno-
tciitle ad cssrrc troppo crudito, sin nci rifcriincnti chc nella coml>inazione
musicologi i l miisicista delle societii arrctmte non 2 Lino speciaIistii;
di iic?tc. ( 196 L : 376)
questo punto tli vista è stato cspresso esplicitamente <la Ncttl:
I due tipi di comporramcnto che ahhinmo tcst? analizzato - h- Il gruppo primitivo tipico non prcverlt: In sptlcializzozionc e h pro-
sicu e \~crbiile - sono iina p:irtc integriinte del sistems rnusicalc fcssionaliti; In divisione del la\:oro dipende c ~ i ~ n sesclucivaiiicnte
i dnl scsso
Entrambi si sviluppano 3 partire diti concctti inusicali che li detci C qiialchc volta tl:ill'ct?i e quindi solo rarnii-iznte si trcivano individui che
nii11:ino. sui~cr:ino$i altri in qualche ac~ivitispecifica. Le danne E~nnoscmpre le
Dei tliie comportamenti, quello fisico è il meno conosciuto; per stesse cose, tutte hanno più o meno le stesse aliiliià, gli stessi interessi;
qii:inro riguarda quello verbale disponiamo, invece, di iina gran quan- 10 stcsso vale gli uomini. Di conseguciiza conoscono tiitti gli stessi
titi di materiale, anche se non tutto C sisteiiiatizzato ed analizzato canti; inoltre, la composizione, l'esecuzione e la costruzione degli stru-
a siifficicnza. I1 comportamento fisico, per sua stessa nnnira, è pre- menti rnusicnli non richiedono una particolare specializzazione. (1 956: 10)
sente in tutte le culture cjuasi allo stcsso grado; qucllo vetbale, invece,
rappresenta un continuum che va dalla discussione informale alla cla- Da questo panorama generale Nettl esclude « alcune parti deIl1A-
borazioiie teorica e tecnica. Entrambi i comportamenti fanno parte frica nera D. Anche se questa posizione è condivisa da diversi etno-
della musica, anche cc ad essi non si è prestata l'attenzione che meri- musicologi penso che si potrebbero fare almeno due obiezioni;
tniio. primo, non è chiaro cosa debba intendersi in questo contest o per
specializzazione »; secondo, le informazioni disponibili sono ---L-
pu~iic
per poter giungere a conclusioni del tipo di quella proposta da Nettl.
\
1neihri5
In gcnere la quantità di lavoro richiesta in una data soc:ieth pu2 va, anche se bisogna riconoscere che l'occupazione di questo studente
essere divisa equamente tra tutti i membri della colnunità C~ppureir non porrà mai essere una occupazione a tempo pieno. Quindi se "o-
base alle competenze speci.fiche di specifici individui o gruppi di indi- gliamo sostenere che professionalità significa devozione totale alla
vidui. Non sembra esscrci società dove sia assente qualche forma di ssione e dinendenza economica dalla sola musica dobbiamo rico-
ditlerentnziazione. La divisione del lavoro più comune è quella basata
su1 sesso e sull'età; d d rnomcnto che il lavoro delle donne differisce
e e r e ' c h e solian
? . .to pochissimi n~usicistiIlanno il. titolo per essere chia-
a .

mati ' prokessiun~sti'!


da qucllo. degli uomini, .e quello dei giovani da quello dei vecchi. I L-_- utti i riiusicisti
--- _,q_+--q7 --------
dun ue sono.-.-deg'i specialisti
-;
ed alcuni
., di loro
.-
lavoro può essere diviso anche siilla base della casta o della corpora sono anche vroiessionisti. L'è anche un altro criterio aer cui lo soe-
zione, dell'appartenenza a qualche associazione, della posizione ere
-- -
ciaTisrno c la proi-cssionalità si definiscono a partire da cib che i
ditat.in, Jell'affiliazione ad un particolare gruppo sociale c così via membri delli1 socictà pensano dei miisicisti. I n altre parole, il vero
Pcr I-Ierskovits « divisione del lavoro D significa ... divisione delli speciaIista è «specialistn per la societi P e quindi egli dovrà csscre
totalit; degli sforzi necessari 2 mantenere l'economia di una data so riconosciuto tale dai componenti della socictà di cui fa Darte. Secon-
cicth ad un normale livello di eficienza (1952: 1.24-25). do qucsto cri~eriose non c'il tale riccmosci tnento non si può parlare
In questo senso «ogni sottogruppo i cui mcmbri svolgono ui di professionalità; qi~cstoric,onuscimcinto puij esprimiersi in diversi
Invoto particolare p~iì)esserc cclncidcrato 'specializzato ' e il Invorc ?. :i .- - :- . I . . - .- -- - . -.....-
svolto costituirà rillorn la sua 'speci:ilizzazionc ' (icl.: 125). Cosl il qucsto paganiento t sulliciente al completo mantenimento del rnusi-
v:isnio, il tngliatore di p:ilmc, lo sciamano o il musicist~sono degli cistn allora sariì iin indizio inconfondibile della sua profcssionnlità.
specinlisti in qiinnto svolgono compiti deterininati che vengono loro T I musicista plib nnchc essere piignto -,. con rcrnli di varin natura. in
L.

assegnati dnlla societi C in quanto producono bcni pnrticolari, tan qiiesto caso I'aiuto economico non sarA suficicnte al suo sostentamen-
ci'lili o int:fingibili, con triliriendo nllo sviluppo ctcll'economia genera11 &; in alcune società il contributo del musicista L= riconosciuto -soltanto
-
._-
d! *II:i socicmt3. Qiiincli i l miisicistn i. iino spc.cinlista non jn quanto , verbrilrncntCattr,7vcTsOr~~prC-~,;inincnto dclls sua opera ma non. si-
,~: i i dO meno rrrolarmcnte ma in quanto il san lavoro differi - -- -
,,."I.,
~ ~ X A L C J , . ~13rcvccc nIcunn lorinn di ernnlumcnto. L'nccettazionc comprèta, co-
-.. -dclln socier$ s vc<lc nnche comc 11
L . m

SCc da uue :iltri mi:mhri minclue~


, tn al riconosciineiiio cm pubblico e, sccondo me, prc-
L :Il0 tlcgli
111tte le saZ Z esjstono in.divicl~iiIa cui abilità nel comporre music scindc diille '(ormc di pagamento' o dalla 'concessione di compor-
sili- riiii:iicirc
.. .
-:-t:-.
di qucll;i di altri individui; costoro cmcrgono sugli alti tarsi c13 mrrsicisti '.
miisicisti proprio per clucste loro capaciti inclividiiali. Dtinq~ie La 1etter:ittirn etnomiisicolo~ica.. oresenta divcrsi e s e m ~ ide:]le va-
3

rluhbio clic esista qiii~lchcgruppo sociale coinposto da individui ch rie formc di riconosciinento. In alcunc società la sopravviveriza del
hanno Ic stessc capacirti. musicista dipende quasi interamente clalln sua attiviti miiSicRle.Arich6
Se l'abilità musicalc non ì. mai la stessa tra diversi individu se Nketia d e r m a che i s ~ o n i t o ~ T i l i r D ~ o T G e n g o n
allora è chiaro clie alciini musicisti dovranno emergere sugli altri; o( pagati in alciin modo, alla fine riconosce che in passato questi musi-
corrc mtiovcre da qiresta considerazione per comprendere In profe! cisti vcnivnno sostenuti economicamente dai loro capi politici: « ... i
sioniiliti cbe generalmente viene dcfinita soltanto sulla base di con- srionatori di tamburo so~ravvivonograzie alla bonti dei c a ~ iner
u 8 n

si,derazioni economiche. Ma anche quando il criterio adottato 2 un i quali suonano, e quindi rimangono nlln loro corte quanto più pos-
Cr onomico si dovrà ammettere I'esistenzn di diversi di sibile ... I n passato ... passavano la maggior parte del loro rempo a
profescionalitiì; infatti la professionaliti sussiste sia quando i l musi- a
corte, sempre pronti qualsiasi ernersnza. Alcuni di essi mi hinno
cista ricevc soitento dei doni iii cambio della sua prestazione che detto: 'In passato a stare coi capi ci si guadagnava; si aveva sempre
q i ~ m d oriesce a sopravvi\lcre con i soli guadagni f a t t i grazie 3 1 1 ~Sua , qualcosa da mangiare ' » (1954: 40-41). Nketia ricorda che adesso
musica. È difficile sapere dove cominci e dove finisca la professiona- questa situazione è cambiata, e continua n cambiare; invece, tanto
litd, in ogni caso i problemi che si pongono a questo propc,sito s<)no tempo fa questi musicisti potcvano ~aragonarsiad una sorta di di-
inolto sentiti tanto nella nostra che in altre societf. Dovre mo coinsi- gnitari politici legati allo Stato c da questo mantenuti.
- -

derarc musicista lo studente universitario che si iscrive ad una associa-


---e

Sebbenc la letteratura non sia molto precisa a questo proposito,


zione musicale? Nella società occidentale la risposta può essere positi- , sembra clie i griots del Senegal siano del tutto autosufficienti (Gam-
'
ble 1957; Gorer 1935); u na cosa analoga viene sostenuta da EIkin quando una persona richiede l'insegnamento di un dete rrninaco canto,
I '
è d'iiso ringraziare il macstro con qualche dono che, :ssendo volon-
a proposito dei cantanti auistraliani ( 1953) e da I-Iandy a proposito
l
q

degli hoki delle Isole Marc:hesi (19;23) ma in entrambi i casi sembra tario, si pub considerare un gesto di simpatia piuttost o che uin atto
..
che la maggior parte degli incroai dei musicisti derivi dalla loro atti-
.-&--*LA
d o v u t o » (1959:301).
vità musicale. Una delle descrizioni più particolareggiate del ruolo
professionale dei musicisti è certamente quella di Nadel, riferita alle
conipagnie Wigeriane della città d i Bida:
I
l
Firth ricorda che in Polinesia a si regala un ufi, tovaglia, al putoru,
che è I'espcrto in canti e danze N ( 1939: 229); tuttavia non è chiaro,
d a quanto scrive Firth, sc questo ufi debba essere considerato un
dono o un pagamento vero e proprio. McIx'od sostiene che si tratta
Dal punto di vista economico ogni gruppo costituisce una unità chiusa d i uno scarnbio d i beni vero e proprio - da una parte il canto, daIl1al-
Il gi~;idagnovicne diviso egualmcnte tra i componenti del gruppo ... Que. tra l'ufi: c< si tratta di uno scambio paritetico e I1z/fi devc essere con-
stt: compagnie sono vcre e proprie associazioni professionali. .. sidcrato un modo per esprimere i l proprio riconoscimento per il scr-
L'occupazione del suonntore di tainburo a Rida ì: un'occupazioiic a rem. vizio reso (1957: 127). ParIanrlo di una compagnia di suonatori di
po pieno (solo di rado possiamo trovarc un suonatore che, per esempio zampogna tra i LRLIdellc Tsole Salomone, Tvens sostiene che: a gli
fn anche il contadino). La libera conipctizione <legli intlividui dotati di zampognnti vengoiio pagati e il loro capo, se lo richiede, può ricevere
talcnto non va a vantaggio della tradi~ionefniniliarc ma determina il suc.
in doiio anchc uno donna »; a proposito della vita nel villqgio africano
ccsso professionale dell'orpani~~zioiie. In cffctri, a Bida, In profcssionc d
miisicisti e di siionatori di tambiiro C 1'~inicoesempio di nssociazionc li. di Niipe, Nadel scrive:
bcra ncll'intern organizzazione economica del paese. (1945:303)
Ncl villaggio i stioii:itori di tamburo si riuniscono in una corporazione.
Come si vede il problema del sostcntamento completo del musi- \ Nei villagl:i pii1 gnindi troviamo un gruppo comprenclcntc tutti quanti i
miisicis t i ...
cistn nttrrivcrso la mitsica non 1i ststo risuito dcl tiitto n c l l ~letteratura
rinomiisicologica nnchc se alcuni cnsi. come qiicI1i (Ici zriors C dci
siion:itori di Bidn, indicliino che qunlchc musicista r i e s c ~n sopr;ivvi-
vere yrnyie nlla proprin nttivith. Un numero rnnggiorc di informazioni
ri;pini.cln il pagrlmcilto ~iarzinlctlei miisicisri m:i soltnnto -tfi rado si
i
1
C)P~!~ i siionatori di tamhuro, ... comc altri artigiani Niipe, non sono
nfT:ir t o sodclisfati i. In prccctlsnza, ini cliccvnno. ricevevano tln sci a otto
sccbllini n notte, mcntrc ndcsso soltnnto tre ... 1 suonntori chc unn volta
dc(licnvano il loro tempo lilitni :iII'ngricolttirn adcsso dcclicino a questa
iittiviià In maggior partc dcl loro tcmpo, cosicchC hnnno la ~xissibilitA<li
tr:ltt;i di informaiiii)ni complete. Ci ha nlquanro sorpreso trovare s(ionnrc so1rant.o cli r;rdo. ( 1942: 301-302)
indicnzioni sul pagamento ai niiisicisti inclisrii (Icl Nord America, nnchc
se llcnsrnorc h:i riscontrato qualcosa tli a n ~ l o g otra i Sioiix. Cos' n ~ i n q u ctilciini miisicisii devono csscrc consideriiti proCcssionisti
i cnnti rit~talirlcvono csscrc composti dn colui chc dovrit eseguirli n tempo pie&, ;iItri sono ~ a g n r iin incinct:~o in n:itur:i; :ulesio doL-
oppure possono essere prcsi in prestito cla qunlcuno chc gi3 ir l i a m o ricorc1:ire ,che esistc un'altrn categorin di inusicisti i quali ilppa-
pccedenza ha presieduto il rito in questione. Tn qiiest'iiltimo caso il rcntcmentc p loro attivith gratiiitnmcnte iinche se In
prczzo da pagare C molto elevnto (1918: 101-02). Inoltre un ap- SOCICIà ricann ~ssian~ilrtB. q u e s t a categoria e prescnte
partenente alla societh Glk affcriiinva che il canto di qiicI1a societ8 Ir:i gli ~ n c l i n n i :a; scrive I1cr2og: a Non è facile trovcirc
cra <{ esegiiito ancora durante le danze e colui che lo richicclcvri dove- cantanti o muslcisLi Ira i n~crnbrid i qualche associatione professionale,
va pilgare » (id.: 293). Parlando degli Indiani del Norcl America, Den- anche se la loto abilità c la loro buona memoria sono considerati dei
smorc nota anchc che << i canti si tramandano da una persona ad requisiti indispcnsabiIi per la professione d i stregone o d i curatore »
un'altra: nel passato il pagamento era di uno o due ponies pcr canto » (1942: 204). Robcrts condivide questo punto di vista:
(1926:dOj. Fletcher, anchc se non è chiaro se si riferisca agli Tndia- 1
ni del Nord America i11 genernle o ai Chcroltee in particolare, scrive Per qianto ini sia dato sapcre, a tutt'oggi nessun gruppo indiano riticne
che gli uomini e le donne dalla bella vocc c ben intonati compon- che i musicisti appartengano ad iina classe speciale, ad cccezione dei gruppi
gono i cori d e esegtiire drirante i riti e per questo vengono pagati » dedi Indiani del Stid, di cui ci parla Flctclicr. E ricoiiosciutn soltanto
(1907: 959). P e r quanto riguarda i Cochiti, Lange scrive: ~ L ' i n s e - I'csistenzs di alcuni individui particolarrncnte dotati, i quwii possono di-
gnamento del canto non comporta pagamento alcuno ... comunque,
rigere un coro o comporre quei canti che a l a fine diventeranno- parte donne solo le kyambe, professioniste al livello più alto, guada,"t'rrino
iritegrnnte dclla tradizione tribalc e del sistema rituale, (1936:9) considerevoli somme di denaro per la loro artiviti musicale.
Ne[ villaggio Basongye di Lupupa nel 1959-60 c'erano quattro
Richardson ci dà delle spiegazioni più dettagliate q u ~ n d oparla dei musicisti di rilievo: di questi, due erano ntunda ed uno mwiimbi; il
Kioara : quarto, un suonatore di xilofono, non aveva uno status swiale rico-
nosciuto perché lo xilofono è stato introdotto colo d i recente e questi
Essere abili in qiislcosa di specifico puì, essere un segno distintivo. suonatori non hanno ancora la qualifica di 'veri' musicisti. Oitrc a
Senza le caratteristiche di clii abbiamo parlato [ricchezza, meriti di guer- iluesti musicisti il villaggio era visitato di tanto in tanto cl: I uno
ra, parentela, ccc.1 nessuna professione, ncanihc quclla tlel guaritorc, po- ngornba che viaggiava nella zona. Sebbene non sia possibile con<m e r e
trà mai portare a livciii economici e sociali clc\rati.- I n geiierc una abilità
gencrica non costituiva specializzazione, dal mon?elito che ogni uomo nella l'esatto animontare dei guadagni possiamo indicare tuttavia alcune
tribìi era quasi sempre cacciatore, guerriero, c ccisì via. Diamo qui di cifre p a p t c in occasioni speciali. Per i tunetali di personaggi illustri
scgiiito alcuni esempi di abilità, in onlinc dccrcscenie cli importanza: abi- si richiede la presenza d i uno npmba; costiii riceve una somma d i
l i t i ncl curare, al->ilitinel cacciare, ncl comporre ed csc91irc cmti, abilità circa 400 franclii ed in pii] doni in moneta da parte dei partecipnnti
r~ratoria,natratoria, artistica, ahilitA nell'assistcnza ai malati, iiella danza, al funerale che sono qiiasi sempre tutti gli abitanti del villaggio. I n
nella caccia all'aqiiila, nclla costriizionc di frcccc; nel galoppo e i~ell'alle- iinn cerimoni:i fiinebre di setre giorni, tra la fine di settembre c i priini
v:imciito dei c;ivnlli. ( 1940: 14) di ottobre del IC)59?lo i1lomhn guadngnt npprossimati\~:imente 1.400
franclii, due polli (circa 20 fiaanchi ciasnino) cd un pezzo di stofia
GR.rl.i-indiani Testapiiirta esiste una (del \~;ilorcdi circa 120 fi~inchi)~ x ur n totale coinplcssivo di 1.560
ciintanci sono auniczznti 11x1 Ic loro frnnchi. Questa cifra accluista pnrticol:irc signifiaito per il (atto che
ino i cnri t i c suonano i1 tarnbiiro l'introito meclio di iin maschio Iiipupnno b di citcn 4;000 f i
r
..
doti cccc<ionaIi. <)iicsti
-,---
e-.
I':iniio, pcr ciii uno nfiomhu realizza circa iin t c n o <li qiicsto an
musicisti non solo ncin sono prigiiti .inn .. non riccvono nemmeno doni, t:irc con iin solo liinerale. Allo stesso tempo uno ntunda, il cui
qtiesto 6 norn~filcr icrh tlci 'L'c~t;ipi:ii-ta.~Sirr:ltt:l, tliinque,di P meno importnnte, riceve 120 frnnchi, un pezzo di stolla e un pollo;
inilsicisti spccinlisti. . . iiin non professionisti. lino mzuiinthi riceve un pollo c mezzo pmzo d i stofin, per iin totnlc
---.--A r;r ,

n 3 i inio Ik J t F 'E?FoiE-altrc soc-icti, relativnmentc <li ,circa 24 franchi. Inoltre, tutti i miisicixti riccvono cibi c hc-
a! inancfito riconoscimento cconomico Jegli specialisti. Pctcr Ruch vnnrlc gratis, c l s parte della famiglis del defunto.
riferisce dertagliattimentc sugli specialisti tli musica e danza a Manga- 1:' niolto importnntc, comiinqiic, notnre che nessuno di questi
reva, ma non fa menzione del pilgrimento (1938), mentre Rout parla musicisti, incluso lo njionthu, pcnsfisse di potcr dipenclere complcra-
dclla costruzione degli sti-limenti tnusicali D comc di una abilità rticnte d;illa musica. Lo ngomhzr c i cliiattro miisicisti niinori posscde-
profcssioniile ma noti accenna u cumpcnsi (1926: 75). vano ciimpi coltivati dalle loro mogli o c1:i altri n-tcmbri della famiglin.
Il prigan-iento iii miisicjsti pub esser tnlc da garaiitirli economica- clue m~isicistilavoravano regolarmente per me, lino faceva cesti e il
mente u può non essccci affatto; in Linn stessa s o c i c t ~ 1 ~ 0 , ~ s g ~ ~ e ~ ~ e t c , i quarto aveva tin'attivith cconomic:~. I n eflctti, :id eccezione ckllo
vari tipi di pagamento a seconcEZ
_.
.atteristi&c del musicista. n.comha c di ilno degli ntunda, la maggior parte dc.1 gu:irlagno derivava
-S'Gye si possono dist ingliere c i n c i c & i s i i ! i huiiiistn d:r attività non miisicnli; tu t ti, comunque, Rodcvnno del rispetto dc-
classe più elevata, riservata ai inn!;chi, è cletta ~!gomba,seguita da gli altri. Così, almeno in questo villa~qioparticolare, nessun musicista,
ntrrnda che &-la classe dei suonatori di tamburo professionisti. I incluso l'unico vero professionista. uoteva considerarsi u n vero spe-
mwiimbi sono suonatori di gong e d i sonagli; i nyirntSc! sono clirettori cialista s tempo pieno in e n t o nessuno dipendeva esclusivamente
del coro e gli abaptrlu i n~einbridel coro. Gli ahnpula non sono pagati
scbbene in casi eccezionali ricevano doni da estmnei o da personaIità
dalla
-.
m-.

-P;.?
musica per sostenere se stesso e tan$jii ~o ngonib(1
er2 vicino alla protrssionnlità, un po' meno 5 I Z r i quattro. Tuttavia
ilIust ti, anche i n yirnba ricevono occasionalmente qualche regalo. I dobbiamo ripctcre chc piu o meno a tutti si riconosceva il titolo d i
mwiimbi e gli ntunda vengono pagati anchc se non sono specialisti professionista.
a tempo pieno, mentre gli ngomba vivono del loro guadagno. Tra le 1 problemi della ~~ecializzazione e della professionaliti sono djfi-
cili da risolvere, sopraltutro per via delle poche informazioni disponl- tratta, conseguentemente, di professioni che vengono t rasme!,se di
--p

bili. I1 ruolo e lo stato sociale deli'individuo dipendono da1 grado di p d r e in figlio (1954: 39).
professionaliti racgiuiito e dalle idee chc la società ha a tal riguardo. 1 D'altra
. -.- ..-. mrte
I .. . tra d.
U i Indiani del Nord America il ruol~,ucl l~iusici- -. -
veri sono poc:hi nelle swietà primitive, anche se non è
sempre lacile giudicare cosa si debba intendere per professionalità
dal momento che la speciali zziizionr: non sempre si lega al guadagno
sci 6 acquisito e non
ruolo non è a-e nati
je
-=
-o; per i T e s t a p i a t t a o i2 solo Cluesto
anchepoterlo;
- - -, -
cio~vmichc desi eruiio cantrire c suon;irc non riccvono un euucazjone
\,
-
-. -T
:re.

cconornico. L'esempio dei Basongye indica la possibiliti che anchc in musicale e dovranno persistere, da soli, nei loro sforzi e nella loro
altrc società qualcuno si avvicini ad una specializ7azione a tempo volonti di entrare in un gruppo musicale. I1 musicista Testapiatta
pieno, qualche altro si consideri u n vero e proprio specialista, qualche ha annotato su un diario gli s f o r ~ ifatti da giovane per unirsi al grup-
altro ancora riccvn dalla inusica u n griad:igno nggilintivo, yunlchc altro po, il rifiuto a ciii è andato incontro, e la sua insistenza fino alla
infine si ritenga ricompensare clall':iumento di prestigjo nell:I società dcfinicivn accetiazionc. .-
Sc 2 accertato che il riiolo dcI in~!sicist:ihe iin ruolo bcn Aistinto Blacking ha accennato allo stesso problema occupandosi dei Ven-
possianio csscr certi chc ci cara iin modo in ciii Ia socieri si r i a ~ i ~ i i i d da, nnchc sc non ha utilizz~totina terminologia come la nostra. Egli
il rcclutamenco dei miisicisti di ciii ha bisogno. Tn un cer to senso scrivc:
abbiamo trattato qiicsto probleinfi patlando dclln vnlirca7ionc de
:-.
i
't:ilrntol e del modo in cui cliiesta C collcgntn i11 niimero ui -1: uitisti A
.
.
.

n'c11:i nostra societi il riiolo tli miisicista o cli clatiz~torc2: in gcilcrc


di una dntn socictii. La questione del 't,ilciito ' h:\ iin riflesso siil volotital-io, nin nclln socictii Vcnda rliinsi tutti sono obbligati zid averc un
concetto di ruolo e st:itti5 soci~lc~ I I CRnlph Liiilon dcfiiiiscc in qiicsto clii:ilcl-~cruolo tniisicalc. Alciini Venda dicono che iion c'C ruolo tniisicnlc
modo : ciii si possii ~cccclcrcpcr scelta pci?iciiinlc, da! inorncnto che ailchc la
srclt:t ~~rrsonslc ì: contrcrllata dn fattc7ri esterni, come i sogni. Cib equi-
Lo stnttrs U J J C R I I ~ J O vicnc cinici n ptcscindcre .d:ill':il,ilit3 tlcll'inclividuo, vnlc a dire chc tri~i Vcndn non si clivcnta musicisti rna si iiilscc tnli. (1957:
e si ctincrscc giA :il inorncnto clelln nascita cli qiicsto. I A stnttis ~ acquirito, 45-6)
invece. vicne tl:itci siillii IMSC cli qualiti spcci:ili c non si rn~giunl:e con
In nwcit:i ma con In ctimpcri7ione C io sforzo. (1936: 11 T ) Rlncking sostiene cli potcr provore che « I'nccidentc dclln nnscita
ncililc P aci~iiciit~i le p>ssibiliti chc In persona clivciiri (in m~isicista.
A ciiitlic:~re diilln letiernturn siill'nrgnmciito qcrnhrn- chc
. i.. n sia pii1 srxsso mscnntrlo che ac~7ztt~itri.1 Bi\songy? pcn- il-riiolo Tiioltrc a 1:
) s i c i ~ r e n :di
~ sè C 13 tnniiciiiizn cli itiihizionc sono Iii~tori
-- irnportanti nella formiizione di Iin c!nn7atorc o di iin cantante nella
~ - f i ~ l i d e i _ n ~ t ~ -s 1 c i <nlihinnu
ti piì-p-\ihifiti
A- de i l i altridi socict? Vciitla D; B1:iclting \~ctlcuna connessione tr:1 qucstc cnr:ittcri-
d i x n tsrc m i----
-.--- i s i c i s t i 2 ~ ~ l ~ i < Y ~ i L ~ ~ ~ 9 ~ ~ ~ J ~ ~ ~ ~ i 1 ~ ~ ~ ~ ~ -=,tiche e I1:ippancncnin alle i( cl;issi privilegiate D. Sebbene cib si iippli-
rncisicisiii .ì: crisc,cinalo. Gli
--.- Annng
. <osrcn&no -&C ----C tutti cli, intlividui ~ h piìii nllc cioi-inc che ilgli iiomini dobbiamo i~icoi.d,ircchc qiicsti
<%' n r d -
I"-.-

snno ~igilalialin nnscita e ciuindi p o s s e g ~ o n o ~ t e s serado o iiltimi a <li\lenjiono br;i\ i tncisicisti conic risiiltato dclln loro partico-
5 nsiiionc all'artc: iinchc ,qiicsto ;=nodo tli n s c c ~ ~ n ~ r c ~ ~ ~ n - ~ i ~ ? ~ ,condizioiic socinlc. D . I bravi musicisti m;ishi << hnnno spesso rin
Int-c
$2- -
intci~ssantenotare chc Dennisoii N:,& 1J-s;; ccccllcntc studio cariittere triste, solitnrio, introvcrsci D e v< nella societii Venda i musi-
sul compositore ( E961 ) assegna Lino spazio considerevole alla ~ t t r i - . ci3ti di rilievo spesso deviano d:illa loro sessuiiliti; Ic mi~liori
bnzione clel tuolo di compositorc e nessuno all'ncciiiisizione dello miisiciscc hnnno iin'aggrcssiviti mascolina, c i migliori musicisti scm-
stesso. Tra i Rnsongve, -, oltre al concetto ~eneraled c I l ~crctliti indi- briino piiittosto Icnirninci ». Blncl<ing conclutle: a TI detto 'musicisti
vjdiiale dcll'abilità, un giovane viene scdto occasio~ialmentedal con- si nasce non si diventa ' nc.11~socicti Vendn si traslornia in 'musicisti
siglio dezli uomini illiistri per ricoprire il ruolo di ntundri. Per gli si cliventa per nnscitsi ' (itl: 46).
Akana del Ghana, afferma Nltetja. « il posto di suonatore di tambu- Infine dobbiamo ricordare il ruolo dci miisicisti ciecl-ii, E;qiis
ro è destinato alla famiglia dei notabili ed ai figli del re. Da questo molto comiiili in AXàTGV:: -questi E i i c i c i X ~ n t a i f i y I i n i ~ i m l
gruppo sociale si formano gli artisti di cui la socicti ha bisognoi& professioiiisti-~i qilanto mi ijsulta non esistono studi sii questo
nrgomento speciko; Arich-Schneidet (1959) e Malm (1959) accen-
. . -
nano breverncntc al ruolo di questi ciechi in Giappone, ed Elbert ma dai ~ ~ c che h i conosciamo sappiamo che lo 'status ' del mi:isicista
( 2 9 1 1 ) scrivendo sulla musica delle Isolc Marchesi si sofferma ad varia dai
v-dI ..+--L livelli iù Lassi a uelli iù alti. T@33G- na, corni- -
Jnque,
analizzare il musicista cjeco Moa Tetua. I1 problema è estremamente e più co-sso --
i , qluanto st:mbri pcliche, alr alcune società
interessante e suggestivo ma quello che sappiamo è troppo poco - e probabilmente in un nurriero di società m K G m t o non
pcrcbé si possa postulare una qualche correlazione tra cecità e ruolo si rilevi dalla letterat ura - CJ uesco s8 ~ a' nt ~ ~ ~a i definito con
.:
di musicista. - - Abbiamo giu
chiarezza. 1 -:-l-:.. --
17.
accenzione sulle affermazioni &
i ~ ~ i i r a r r i a ~l c l

La questione dello status sociale e del ruolo assegnato ed acqui- Richardson, Roberts C Thurow c l ~ ericordano che il musicista
-.-
ha uno -- srato sociale
--
. . --non
-.-
. . - -ben d e---t e r ~ i i i a t o ~ e ~ ~ o l t o ~ ~
sito 2 intimamente legata a1 processo di apprendimt:nto di C ui si par- L

-
lerà più a v ~ n t i .Ln difficoltà a trattare questo argoriiciilo rrasce
----L-
dalla al-r-spe t t 0 d T c o T o ~ ~ ~ e ~ c ~ i ~ s ~ o ~ ~ .
nlancanzn di informazione, una mancanza a cui si deve porre rimcdio Comunque esistono alcuni rcsoconti m ~ l t opiintunli sul['assegna-
se si miole comprendcrc cuine Avviene la foriilazione dei musicisti xione ai musicisti di uno staio sociale alto. Tra gli Jbo ddln Nigeria,
all'interno della società. Lc noslrc informazioni sui reqiiisiti per di- dice Bnsden:
ventare musicista, sui diritti dcl musicista, su ciò chc gli altri si tlspct-
tano diil miisicistn e via diccnclo sono molto limitate; tiittavia le I solisti di valore, spccic quelli che suonano I1awya e l'ekwc, sono
poclic notizie di cui disponiamo sono di estrvmo interesse. Cudjoe trattati con molto rispetto, i loro scrvizi sono molto richiesti e in gcnctc
vcngono png~tibcne. Il talento C apprezzato da tutti e molti artisti di-
ricot-dn che tra gli Ewc e tutti coIoru che desidcrano diventnrc suona- vengono popc1lnri ... T1 capo del coro Ibo ì: paragonabile t11 menestrcllo
tori di tamburo dcvono avere un orccchio pnrticolarmentc scnsibilc, della Vcccllia Inghilterra. (1921 : 190)
unn buona memoria C scnso del ritmo, oltre ncl una considerevole
capacita d'ossc~azionc ( 1953: 284). Nkcti;~noin clie tra gli Akan
srionnrc il tnmbiiro S ;tifare di poche pessonc chc in gcncic ricoprono Ghcho, parlnndo del Glifina, scrivc chc i musicisti sono trnttnti
cariche pubbliche; costoro vengono premiati per I:\ loro abilita e per con rcvcrcnin cc! I~nniioiin'cnosmc infliicnzn s~iglialtri D ( 1952: 3 1 ) .
I:i loro conoscenze B ( 1 954: 34). Nlrcria ricordn anchc Ic ospcttztivc
R:itiri~y ( ? 923,1954) e Nketia ( 1954) si sono occupati dello 'stntns '
c k:l !:I socie t i nei coiitronti dcl suonntorc (li tamburo: e cici privilegi dei suonatori di tarnhiiro Ashnnti cd hanno notato che
venEono considerati quasi dellc diviniti e godono, diinquc, del massi-
l
I
..
siioniitcrri nclln sncicth Altan non suonijno qiiando ne hanno voglia mo rispctto. A Bnhia, in Brasile, scrivc Hcrslrovits, i s~ionntoridi
ma tlcvono se~iiirci cost~imi,lc tradizioni o gli intcrcssi clclla corpora- tiinlliiiro sono rispettati (1944:477), ed Alhcre B. Levis, che si è
zioiic, cioè fili intercssi clclIc bnnclc musicali, <Icllc associuzioni, delle occlipnro cici popoli clelln Melnnesia, ricorda che <t I recitativi, accom-
varie cnniiinit;~tlcl villn~gioo della città o dei capi per i qtiali suonano. pngn:iti dn mormorii e dn cori, sono spcsso dci resoconti improvvisati
Lc clivcrsc or~giiniz7;ixionidi suonatosi di tnmb~iro ricliicdono molto ai di eventi recenti; I'csec~itorei: tenuto nel massimo rispetto B ( 195 1 :
loro nsencinti in termini di abiliti e rli prestazioni ... 169). Robcrts c Swadesh notano che il nioIo dcl maestro cnntorc
Tiitti i sunnatori, tanto quelli che appartengono ad una banda musi- Noorkn è corisidernto ' molto onorcvolc ' (1955: 203). Potremmo ri-
cale citifinto qiiclli 'di stnto ', dcvono conoccerc la loro artc ed i loro cordare diversi altri cscmpi dcllo stesso tipo. D n tali descriiioni, co-
do\-eri al fine cli garantire un buon I.ivcllo di csccuzinnc, c <li esser pronti munque, è dificile dire con precisione cosa s'intcnda pcr 'rispetto'
3 SLIOIIATC tutte le volte che venga loro tichicsto. (1954:35)
o 'reveren7n ', e si può pensare chc il quadro sia malto p i ì ~complicato
di qiianto non appaia.
Ocieste sispeiiative riguardano i doveri specifici del musicisca nella
Nella Icttci-ntura sono meno frequenti gli eseinpi di musicisri che
sociera Akan. Queste informazioni le troviamo in Firth (1939:229) hanno u n ruolo sociale dipenclcnte, e in c a ~ del
i genere ci si chiecJe se i
e McT,eotl (1957: 120) relativamente alla misicn della Polinesia. Ma, inlisicisti non occiipino quella posizione perché hanno dei compor-
:- nella letteratura non troviamo alcuna risposta a queste
rnmenti che cli altri non tollernno o non accertano. In concliisione,
~mandc. il musicista ha uno 'scatus ' speciale che ?li garantisce dei privilegi
Tra i piu complessi ed affascinanti aspetti del comportamento che altri non hanno, cih a causa della siia importanza sociale. Possia-
_ 21 nlusicista c'è qiiello Icgato al suo stato sociale. Anche in questo
mo valutare questa ipotesi a part-ire dai rapporti cli Mnlinowski sul
caso la letteratura eciiomusico1ogic;i E povera di studi approfonditi I
cantfinte delle Isole Trobriand: boli, adulteri e incapaci di mantenere buoni rapporti coniug:ili. I -
Basonpye -
iitenoono
a -
che il musicista
-- viva so10 per la musica e che: non
Molradayu, di Okopukopu, era un famoso cantante. Come gli altri sii-interessfito r? n i e n m o . D i tutti quelli
_ _ _ _ . . - - . . - . .
che abbiamo interpc:Uaeo
cantanti aveba successo con le donne. 'Perché ', dicono i nativi, 'la gola - ~rotessionisti e non-[ rokessioi sicisti e non-mus icisti, uomini
2 una cavità simile al wzlu (vulva) c queste due cavità si attraggoilo '. i o n n c - soltanto un o ha COI che da piccolo voleva fare jl
Un uomo che ha una bella voce piace inolto alle donne e queste piacciono musicista. Ciò si spiega.m1 fatti3 che i n~usicis
- ..... .1: . l . . . ! . . . . .
ti sono corisiderati privi
- .
a lui. Si raccontano molte storie s u l suo ;\more con tutte le mogli del di volontà; essi lavorano per gli airri c non p u se sressi, e vengono
capo <li Olivilcvi e su come scduccssc lc donnc maritare. Pcr un ccrto spesso paragonati ai lzrkungu, i messaggeri che si trovano aii7uitimo
periodo Mokaday~igodeva di una brillante e lucrosa carriera di mcdium gradino delli1 scala sociale.
spirituale; Fenomeni straordinari avvenivano nella sua capanna, special- È noto clic -gli stereotipi non so110quasi mai puntuali, ma ci pos-
mente In scomparsa di oggetti di valorc chc venivano trasportati nclla
siamo fare un'idea se consideriamo , . le caratteristiche di q i ~ ~ ? t tmusi- ro
Terra degli Spiriti. Si scoprì più tardi che gli oggctti deinateritili7;zati in
rcalth finivano in suo oossesso. t: LOLIvcnne bmaschcrato. cisti di un \lillziggI,Ej~songvc. l u t t l e .. . ,
quattro . . erano considerati oziosi
Ci [U poi l'srnorc incc~tuosop r la sorclla. Costci cra una ragazza bel- e iibriaconi; iiiio di C S S ~clan DICIIO di debiti come nessun a l ~ r onel
lissima, ed essendo uiia doiiiia di 'Trobriand aveva, naturalmente,o niojti - a @ ~ ~ ~ u , m ~
i z n u - ; à t i , , , , ~'unico ~ ~ uir q i d c
&TG
-
amanti. M a all'irnprovviso li iitbandonò tutti c dissc tli volcr tornare ad
csscic casta. I giovani del villaggio, clic speravano nei suoi favori, dcci-
ancora era talmente gz--- T:-; .-- i2~-s3usi~g n o4 1-lascia=
I -- C ; r o l a i I n i e n t e _ d u e , - s i drogava-
scro di sconrire la1 caiisa del rifiuto. Subito lo chiaici chc il loro rivale no; :irmcno Aie erano adulteri. Tiitti questi {atti non CacGano -;?I;
abitava nclla casa di Iiii. Un21 scrn qzicsti giovani fcccro (in biico nel tetto confei.mnru lo stcrcotipo.
tli paglia c nttr:ivcrso clucstcì videro iin:i sccna clic li colpi profondarncntc. 1 4 ~ 1 ,tlulbiamo chiederci, come mai i mlisicisti veilgono tollerati
-Fl.~tcIloe sorella fiirono scoj-crti i11 flagranza di rcafo. Nel villaggio scop- d;il moniciito che i loro comuortamcnti violano continiianiente 6
piò uno scandalo che in teii~liprtlccdenti si siircbke certo concluso con
il suicidio clci due. Invccc cssi poterono continiinrc pcr altri mesi ncl
normcdcli:~socicta? Lcrto occorre diic chc ncl caso citato la gx
ruigiva coli urrorc aillc trasgrcssioni dcl rnusicist:~; ma d'altrsi pnrtc
loro :imorc inccistuoso lincliC 1:i donnn non si spc~sòcd nbhandonò il vil-
laggio. ( 1925:203) 12 socictiì 6 coslsetta ;1 tollerare questi comportamenti vcrchb non
j .,s ...i h. c in ncssin cnso. 1:ire n meno di coloro cllc gli (
1 . - >
- pos-
In clucsto pi~ss"~ ci sono molrc cose C I ~ C coIpjscono: prima di lutto non
il miisicista persistcvn nel suo comportamento inaccettabile per gli piib dirsi coinpicto: 121 ccnte
a n
clesiclcrn cnntiirc C tl:ir

iibitnnri di Trobriand - i x i r n n lndro.- poi ciarl:itnno, adultero, c infine naoItissirne iittivirà sociali picvedono I'nccompagnamento musicale.
L

col~evoledi incesto. Ma nello stesso temDo si ha I1irn~rcssioncche mabitanti dei villaggi. nlicrrnuno uniiniiiicmenre che i musicisti sono
):i socicth lo giiistirichi: In golii è unii ca\:ith come il zoilrf (vulva) e persone estremamente ~rnportiinci.scnza Ic qu:ili 12 vita non sarebbe
le dcie cose si tlrrraggono D; d:i tiitto questo si dcducc chc il rniisicista piìi tollcraliile. I l3asoi-icve hnnno un attccrinniento "" ambivaleritc nei
m.-può avere in coniprtamen to diyerso cin qiiello C-, Sebbene confronti rlci musicisti: da una narte siinno che il loro
L--
comt>ortamento
- -- - -.
non si adegua alle rcgole comuni; dsill'nltra sanno che sono indispen-
,!?-- ?>non si:) ~ , o s G L ~ ~ c n c r a l i z z i iar cpartire da questo caso cpccifico, mi
$& -re che il riiolo di csntaotc assiciiri alcuni privilegi; dunque, pos- sabili alla vita del villaggio. Tale opinione 6 condivisn dagli stessi
musicisti.
3 ~ , ~r $ i s i msenz"3EZnnzare
o I'i~otesiche il musicista r i c o ~ r eiin ruolo
&;C
C nella societi e che su questa base può permett A volte non si capisce come Ia gente continui 3 prestare denaro
. L'.CC.-speciale
> ai musicisti clnl momento che si sa bene che nessuno tii~vràindietro
-D
'
/,..
rr'
CI ...
- . - - - - - - - - - - -.

Qucstii sitiiazionk .
-.

,
gcncralc rc1a~ii.a n1 ruolo, n110 'stanis ', e d al u n soldo; e il miisicista contiiiucr2 ad approfittare di questa situa-
3'A
comportiimento del musicista si ti tro1.a nella pratica dei Basongye, zione chiedenclo seinpre denaro in prestito. Tn realtà molto spesso
Q musicisti e non. dando allo straniero uno stereotipo di niusicistn i proventi della sua attivita musicale servono a coprire i debiti. Però.
il cui smro sociale è inferiore. I rniisicjsti sono derisi da rutti d ~ t oche il musicista è l'unica persona che possa cantare le lodi dcgli
,, vengono considernti pigri, ombrosi, impoterrli (un fatto, que:sto, estre._ eroi, 2 impossibile disfarsi di lui e non si può che tollerate i suoi
mamente negativo ed umiliante), fumatori di canapa, fisicnmenrc ue- _1> coinportamenti,
E
11 musicista., ..A-- almcno nel viiiaggio Basonave, e& considerato ur invece, di cinque classi: i liberi, i gioielliel! e i fabbri,
deviiito c i11 una socieci b*: rispetto delle regole c'era soltantc Bodiel
i ca1701ai, i tessitori e infine i grlot; egli coiisidera gli schiavi ester-
: al suo:
:=T-: al sisteina di classe (1949: 12). Sia Gamble che Bodicl clencano
le cla s S j scconclo un ordine di importanza decrescente e, se vogliamo
presc indere dalla validità sociologica di questa suddivisionc, notiamo
corni1iIqLie clie i gno! fanno parte della casta più bassa e sono
- I - . secondi solrai-ito agli schiavi. Tutto ciò emerge nettamente se si os-
menti che la gente ordinriria noli riesce a .~ ~ l-.l c r a r ~e . i l ufine il mu; I servano le consuctudini funcrarie; secondo Gamblc, se il eacdavete
-=
sicisia,
-2 -
quanc~anche appartenente ad un livello soci:ile interiore è
--%4
dei grio~ \licric sepolto soitotctra 4 i raccolti andrainno mal e e i
una I>ci.sona inolro imporlante P a cui è -ermesso L.
- in rangere
- . . . .'leregole.
-. . -. pesci moriranno (id.: 45), per cili i corpi dei gtrot ucvuliu A,.
essere
LP
i5~ c h cnei ui cpesii ecce a ntl SUOI comportamenti trasgressi-
_.-. scpolti nei tronchi cavi del baobab; in effetti dentro questi alberi
v1 non si
-7
; ò 5 i ----
i n ; ~ i-o i i i % e i ~ n t o n l i , come quando un
T--. so110 st;lti trovati molti schelctri appxtenenti presumibjlmente a
~ visita 8 - G n villaggio iiicino conirnis'e ndul4e;io mn la
I I C I C I S ~lin
griot (Mnuriy 1955).
'li un notabile; l'oltraggio f u pcrdonnto C jl music:;sta poti Esixror~o numerosi indizi a prova dell'importanzà considercvole
proscgiiire il suu cailirnino. C I ~ C i griot l-ianno nclln socictà \)rIolof; Goer scrivc:
nni tlnti di cui disponiamo si dcducc che il rctpporto tra stato so
- - -! .-l
ci:ilc b:is<o (r comnor1:iincnto dc\-inntc attivo in molte sociela. Pcr trntlizi<~nci fii.io/ ricoprono il ritcilv di l>ufic)nc.., il loro com-
I modelli ~ o r n ~ o r t etali ~ ~P-dei
~ -e-nlRosongve
----
ricordano da vicino -quelli pito 8 far. tlivi,rtire; sono dci hnrdi clic conoscono 13 storia nnoion:rle c
i T c i i G jiG 2cl:1i S t ~ u
- un i n c ~ - G i l c ~ n i c n t eun, piac ro In raccontanti cliinndo vicnc il n~omciito... dcvuno cssere prcscnti ai riti C
mri:iconcJ-"n - -.h
cirollato,
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--
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p
s
a
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c
-n
i
s
- , u .-
-h: u i loro consi;:lj dcvono cssere sc!!i~iri; sono i primi a prcnclcrc in kr8ccio
i niiovi nati c gli i i l t i i i i i il' ttKc;irc i corpi dei morti; ricevono una quantiti
E S l b b e n c cr~n;I?iiicl tcmpo, questo stercotipohn costituito oggetto
tli <Ioni; sono i iiitori clci giov:ini; con 13 musicn c il canto consolano gli
'li httlcli. P C ~cui il c~impori:irncntodcviantc veniva considerato alla
afflitti; cnntnno Ic Iorli tlc.11~. fnrniglic dci notnhili, dcllc loro ricchczzc e
del Inrn trionfo: in rcslti sono veri e propri servi chc tnlvnlta riescono iid
csserc pii1 ricchi C pii1 potcnti (!ci loro pnJroni. (1935: 55-6)

Inoltrc ni griot i2 perriiesso tenere iin cornportamcnto chc


ncsstin iiltro conlponentc della socictà può tenere. Gamble sctilve che
9 ncl p:issnto il RCWCI ~ O ~ C V1lrciiclersi
B gioco tli chiunque e 1Joteva
anche tisarr iin linguaggio scurrile senza che cib comportasse !IILUIIU
"l,..,"
rcazionc cln partc di chi stava nd ascoltare. Se il loro lavoro non veni-
per_es~mpio,3 causa de11i1 drooa Questo tatto si spicga con Ic dif- va pagiitci o sc il pag:iinento era insufliciente essi n\cvano Iil ~mssibi-
fercnrc esistenti t n una P=iciet?i indilrenzinta ed una socicth lith di calunni:ire apertamente i responsabili; per questo erano molto
piìt r:i.:inclc c pii1 tirtico1;it:i. temuti e, conscgucntemente, riiisciviino ad nccumulare grancli ricchez-
Nc!ln letteratiira ctnomiisicolo~icatrovi~mocscmpi su gruppi di zc. 111 passn to ernno famosi per In loro liccnziositii e perché bevevano;
inirqicisri griot e sulla casta ~ozcelnella Senepinbia africana; tut- questa fi;:tira hn rcsisrito parecchio tcmpo nel mondo islamico »
ti quelli che hanno scritto sui griot hanno notato il loro livello (1957: 45), Gamble ricorda jnojtrc che il « gewel gode della mas-
sociale molto basso. Ganible, per esempio, parlando del esistema sima libcrti di azione e di parola. Le donne di rango non eilmrato
gerarcliico dcllc c1:issi sociali » tra i \Y'olof. divide la socictà in tre possono agire in morlo scurrile, fare commenti pcsanti C danzare1 muo-
ynrnni principali: i liberi, cioè i coniponenti della famiglia rcale, i vendosi oscenamente D (id.: 75). Bérenger-Férziud scriveva nel l1 Q 0 0Q ~ . '>
nobili e i contadini; la casta inferiore, che include i fabbri, i conciatoti,
i « cantori di lodi N, i musicisti, eccetera; gli selliavi, iinn clnsse che O n devinc que le Griot use et abusc de ce qu'il est h i e n rccu pnrtout
a sna volta viene ~Iteriormcntesuddivisa in due gtuppi (1957:44). pour soigner ses intérets et s ~ r o i t r es e bdnCfices; i1 a l'étrange licence
5.
146
tle pouvoir passer partnut; d'aller en ternps de guerre d'un camp à u n [ipo di soticti; così tra gli Indiani del Nord America non sembra
ii1:ite sans rien craiiidre; et tle chaquc coté, lorsclu'il est cntrci deux peu-
pl::des cnilernies, on le ccmble dc faveurs pour s'attirer sa bienveillarice: che i musicisti costituiscano un gruppo sociale ben determinato. I n
... Il fournit aux ons et aux auttes, mais siirtout à celui q u i sait le rniecix alrre del rnondo si formano gruppi particolari che si distinguono
le r4coinpcnser, ies renszigneriients qui souvcnt foni qile c'est I'aiiii du dagli d t r i per un insieme di caratteristiche.
Griot qui est le plus fori dans la paix comine dans la guerre. (1882:276) Da quanto ci risulta gruppi del genere non sono presenti tra i

Uéreiiger-Graud nota pure l'iiii~or~anzapolitica dei gsiot e i


loro potcre cnorme esercitato attra1verso IJjrsonia e la burla.
I1 griut costitriiscc un caso a .... ai in~isicistiUasoi~gyt
.[o ~ ' l , s i costituiscono
--p---

~ ~ ~ un ~gruppo
+
Basongyc; e ciò perché il nuinero dei musicisti in iina data società è
o ]in<tato. Comc si è detto il miisicista si distingue er il suo
orrainento e sulla base di-iXreoi-ipi presenti ne a società ,-

e soc'?areaistintoche,
~ ~ sua dimensione, non è rnolio importante.
a c i i u dclla
ed a1 jnzzisti ainericaii; i griol fo:iiiaiiu una vera e propria casta
Un esempio piìi chinro di gruppo sociale distinto dal resto della
non p a r a ~ ~ Y i 8 i F T q ~ ~ ao s dei
liVen
-. .--...

~ r i o
-0.
é
t
sociafe ' d i 2 G s t a casta è altret
'~rii@%'i dé-$-
_ . t. a-.___
altri duc
~ ijzzisti,

gruppi,
i ~ e anche se
n i T L 3 G S.' j m
11 loro
-. p o i G X
coinpor-
! griol clie, come si E visto, vengono consi-
società 2 ~ o s t i t i i i t ~chi
dcrnti unn cnstti dentro la societi. Questo gruppo si distingue znche
_
-A +i&
J t r i FiLFortC per la su;i vitn scssii:~le: Gorcn scrivr., per csernpio: « i griof .
-.-.-.l amcnto Tr-2:l
cviriritc e iu a c c
.....----._
' 1 ' i i ~ c i i f l c r c n z ; trii
e i i t ~ n ~ ~ P O .
i qiicsti gruppi ci soToq11antit;i~lva.
r o '
s ~
u i
z t-
i
...-_.G . _ forinfino ~ i n noistn speciale e non si sposano mai con persone che non
Un ultimo esempio, non così cliiaro corile i precedenti, riguardr siano ~ r i o r .Essi sono abbanclontiti dnlla stcssa rcligioiie e non pos-
sono csscrc sepolti in terra consacrnta. IAn loro condizione P crcliditaria
la socicrà Arioi Jclla l'olinesia. Questi popoli sono stati deccritt
c s rncn<:, chc un piccolo g r i o ~non eniir!ri non porrà mai troilnre
in p:issato (William Ellis, 1.833) come <{ una sorta di suonatori giro
:iltra occupazionr. Essi sono p d a t i dall'alto in basso dgl resto della
aghi c di libertini impuniti che prtssn\lnno il loro tempo nndandc
popolazione u, ( 193 5: 5.5). Gi~mble aggiui~ge che 4 solo iin ~ewi.1
tln ~in'isolaall'alri-;i, cl:~ un clistrctto :id iin nltrn, csil-icntlosi in pan-
piiìi silonarc uno striitncnto musicnlc trndjzionale » (1957: 45), e
tomime e ditl'oi~clcndonllcgria trn gti spccr:iiori D (T.: 182). Dopo Ellis
Niltipr~wctzk~ pcitic I'iicccnto siill'isolnmciito clci grjot qii:intIo nota
altri sttidiosi, comc \Villinnison, hanno cercato di rivcdcrc quest'ipo-
chc essi hiinn(~scmprc siiscitnto sentimenti di pmrn o cli disprezzo D
tcsi a partire dalle questioni religiose su cui si fonda il gruppo. È
( I 962: n .p,), 136rcngur-Fdrailcl ricorcln che la oistn tlei griol ì: siitldi-
clifficile accertare qunnto fossero s1im;iti gli Arioi dsllo gente, tuttavia
visn in tre. gruppi: i cniltori, i suonntori di chitnrrn o vi:)lino, i
sappinmo clic :iiiclie il loro coinportamcnto andi~vncontro IL. norme scic)iiarori di tamburo, e riferisce chc qiicsti griippi formnno una gcrnr-
soci:\lnicinte riconosciute. Questi individui non rjspettsivano la pro- c11i:i in ordine tlccrescentc tl'importrinzn c di prestigio ( 1 882: 268-69).
prietà c prenclev:rno cici di cui avevano bisogno senza che nessuilo Trn i gruppi di miisicisti su cili sinmr, informati rjcordinmo mche
si oppoiiesse (1Villiamson 1939: 127); lc cronache parlaiio anche del i mcisicisti j;7m aincricani che lianno formato in passato un gruppo
loro comportainento sessiialc rras:;ressivo (id.: 126-7). Nello stesso lnolto ristrctro e chiliso. Ciò non pelr1iC i ~.iroFcssionisticoctituisl;cro
tempo l~ societi ricc3noscev;i 1:i loro importaiiziz e, comc scrivc Wil- (in ::riillpo :i sè, ma perch; iI loro pubblico poteva integrarsi al gruppo.
liainson, 4< essi Avevano una p m e importantjssima dritante le feste, I moclclli di coniportnmento che li caratterizzavano nascevano clall'i-
Ic cerinmnic nuziali, L'incoronazione del re, Ie commemorazioni mili- sol~mento(le1 griippo stesso dnlln socicti ncl siio complesso, sia fi1
tnri (id.: 126-7). Così gli Arioi rientriino nel. modcllo generale iiiiche
li\>eIlopsicoln~icoche sociale o fisico. T1 musicista j ~ z ze il suo pub-
se le prove a nostra disposizione noti sono certo niolte. Comlinqiie
blico tendono a stare insiemc, n condividcrc gli stessi cornrmrramcnti
clucsto modcllo non vale per tutti i musicisti di ogni società ma solo ~~socinli cd a rimanere segregati; ciò pcr tre motivi: a 1. il rifiiito dn
per iilciini gruppi r per alcune societB; infatti i modelli soiio inoltissi
parte del piibhlico della musica e del musicista jwx; 2. il musicista
ini e solo iina riccrca approfondita pii6 chiarire la loro distribuzione
iazz è isolrito o si isola dai pubblico per la natura stessa della sua
geografica e Ia loro importanza nell'ambito della società.
ocavazione; 3, per 17in delIa sua ocaipazione il miisicista ( e il siio
Per capire il comportamento del musicista occorre spiegare anzitut,
I,
pubblico) si trova ad affrontare il dilemma legato alla natura della
to la sua posizioiie nella società di cui fa partc. Abbiamo giiì avutc
sila musica: da un lato. infatti. pensa di essere un artista creativo:
occasione di ricordare che questi grcippi soci~linon esistono in ogn.
dflll'altro sa di ricavare lilcto dalla sua attività; questa contraddizione
ir.:
148
rende di%ciIe la definizione
..
stato sociale (Merriarn e Mack 11 quarricre in cui vivono C detto 'akyere ' e gfi abitanti di questo
1960:213). La comunità ja: re caratteristiche, la maggior parte quarticre sono chiamati 'akyeremadefo ', ciot suonatori di tamburo. At-
delle quali st;lnno a dinlus~rarc I1isolarnento in cui si trova il tualmenlc, Illetevia, in questi quartieri vive ancl~ealtra gcntc c d'altra
gruppo; cra queste notiamo: un particolare uso del linguaggio, una parte non lutti i suonatcjri vivono in qucsto cluartiere. In molti stati i
sorta di rituale comunicativo, il modo di vestire, Ia mancanza di pre- gruppi di siionntori di tamburo vivono in villaggi-satellite. (1944: 39)
giudizi razziali, le jam-sessions, c così via. La natura particolare di
questo gruppo sociale ha determinato ln formazione di particolar &me c z s e e $ fatto che
-. i gruppi di musicisti -vivono
P .. - -- p

vidori: sepni.sniii2~n;lie
E miisica e il coinportameiito musicale hniino caratte-
ris t i c ~ i e j a ospecifico da
All'estianeo i membri della coinunith jazz seinbrsno timorosi e scon ~ ~ i ~ ' & r i \ r f i r iSGJey
ib. sottolinea, per eseinpio, che prol;ibilmcnte
fitti; essi rigettano dcliberatamente rnolte cose che nella nostra ciiltut: E I W S - P k i c o posto nel mondo occideiitale in cui il ruolo dei
sono considerate 'Liione ' e sono convinti che la loro vita sia ricca d
gratificazioni. il tatto che qucste grntifìcazioni vengnno dall'interno de -
~ i o v a n inci loro rispettivi gruppi è determinato dalla loro abilità mu-
sicale. Di consegucnxa p i ì ~tlclla metà 'dclla popolazione giovanile
loro stesso gruppo anzicché scoraggiarli li soddisla, dal momento che con di Trinidnd suuni i tamburi di Istts con tnle bravura che nessuno si
sidernno validi soltanto i giudizi dci propri amici. II mlisicista jazz s
consiclcra un srtista creativo c partecipa piennmciite della soddisfazione pcrmcrtc di nvanzare critiche N ( 3.959b: 34). Colcman parla della rnu-
tlci brividi deila creativita. Dunque, pcr lui, la vita è ricca dal rnomcnto sicn comc partc tiella socicià dcgli adolcscciiti dcll'limericw:
che la creatività 6 1s cosa pii1 in1port:intc dell'csisteiiza. (Mcrriam c Mack
1960:220) I,n scli;ir;i~iont!tIcll:r scuotii rncclia dal rcsto dclla socicti 6 tcsn ariccira
I
p i ì ~netrn tls nltti fattori. Pcr cscmpio, gli adolcsccnri sono diventati u n
Sempre a proposito dclla comunità jazz ricordiaino chc Kolaia e inr.rc:itc, irnlx~ttantissimo e nd essi la societa propone anche divcrtinienti
Wilson hanno posto l'accento sull'isolnrncnto cicll'nrtista C dcl pmtn 'Trn clucsti troviamo la mrisic-ir popolare ...
nclia socicti nmcric:in:i diccncio chc « i.lnio i cilindri chc i pwnii, a 11 'roclc md roll ' ì: In musicn pii1 popolnrc trn i giovani ...
~ ~ ~ ~ ' s c i nda c giudi.~iodi merito, sono In prova dclla loro spe-
d c rogni Il pincerc ycr la musicn popolnrc tra i giovani C più forte che tra fili
ci:ilizzaaione e , d i conscpicnzn, dei loro sentimenti di isolamento che arliilii ...
si proictt;ino nella produzione poetica e pittorica P (1954: 45). ... 1s miisics e In d:~nza lorniscono tiri contesto nel clnale cliicsti ?io-
Secondo Williamson il gruppo Arioi si diifcrenxia dal resto dclla vniii pacsnno incontrarsi c sentirsi vicini ali'altro scsso. (196 1:4, 22, 126,
socicrà. Nc 8 prova il comportamento dei membri di questo gruppo 236)
e i ruoli specifici che ricoprono oltreccl-i~,n;itiir:ili~~ciite,la rigida
striitturn intcrna deI gruppo: questa b costituita da sette livelli distinti, LR formnzione d i subculrure musicali caratterizz:~ le società in-
ciii si accede dopo rin complesso rituale e in bnse a specifici criteri di colte e uiiellc occir1cnt:ili. nlI1intcrno di ciiicstc siibculture si for-
cle::gibilitiì (1939: 1 14-21). p ~ t c o ii e T~rnporti1rnenci, Anche l'analisi <li q i ~ e -
Anchc in altre parti del m o n d o ~ o s s i a m otrovare esempi di m
sto a itto 6 cstrcmanicnte iml3ortante per coiiiprencierc il fcno-

- =P ~ u-
d i r n G i c ; Z Z p a Z i d ~ f i e c t oilella s Ò c i c t X . " C o s ~ a t O r itam
----P
'ETFrG~GIiEEi; CoG r i c o r d ~ H e r & o \ ~ i t 4 s formano un gruppo a sè
meno rntisicaIe. Fino a che punto c E ~ O V C possiamo tlirc che il
inusicista sia uno specialista? Che cosa s'intende per professionaliti
e si rispettano fra loro come ogni professionista che riconosca la in iina data società? Che cosa comporta il riiolo del musicista? Qiial è
competenza dell'filtro » (1944: 489-90); aggiilngc inoltre clie si chiama il siio stato sociale? Sono domande di vitale importanza per farci
no con nomi particolari e che, dal momento che h:irino lo stesso inte comprendere il rnppotto tra musica e comportamento umano.
rcsse per la musica, trascorrono tutto il loro tempo insieme. Oltre a Se, come si è visto, i1 musicista si caratterizza sulla base di deter-
comportanlento e allo 'status ' particolnre che caratterizza i suonator minati cornportfimenci sociali dobbiamo dire che anche il pubblico
di tambi~rc nella società Alcan, Nltetia nota anct;c che costoro vivonc non si sottrae a questa regola. Abbiamo gii parlato della risposta fisica
i n quartiet.i speciali: deU'ascoltatore ma il suo cornportamcnto si determins pure in con-
siderazione della natura dell'evento musicale. A proposito del com-
$

portamento del pubblico tra i Vcnda africani, Blacking sostiene: Capitolo ottavo

Le reazioni alla musica iniziatica differiscono coiisiderevoIrnentc a se- L'apprendimento


conda dcllketà, del sesso e dello stato sociale dcIl'ascoltatore. Per esempio
alla fine del 'tshiltanda ' si canta, si danza e si recita; qualche giovinetta cuib
m G ~ m Ta~Y c h
p.
che siede accanto alla madre può essere interessata a imitare qualche passo
Ji danza e magari a suonare negli intervalli il tainburo; Ic donne più ai)- I n d & w wv - eVQ d;ogp+&Ol.iwT~
~iatieballano, cantano a voce alta e si divertono; la reazione degli iniziati, +qL&Q. c-uctz-
che sono i pib interessati all'evcnto, contrasta con quest'entusiasrno; quan-
do costoro non cantano e non danzano stanno sediici pct terra e talvolta
giochcrcllano con qualche pezzctto di legno, senza partecipare apparente-
incnte a ci& che succede. La loro indificrenza alla musica è in parte legata
31 loro ruolo; in quanto iniziati, infatti, non dcvoiio mostrare crnozioni. Quando abbiamo considerato il suono musicale come il risultato
tranne in dctcrminati momeiiti come quando le ~nziane intonano i i r finale cli iin p roccsso dinamico abbian-io dctto che i concetti CIIL- stan-
canto che dovrebbe commuoverli fino alle lacrime... no alla base {ella mu sica
-. - - - danno torma RI cornpoaSl?mcnto chc, a sua
---..
Tuttavia ci sono cnsi i i i cui persone di scsso, cth e stato sociale divcrsi vofia Fa fGn; a l a - strutturL% ovvio cornuiigge che
-p"

rnanifeslano la srcssn tcaxione. (1957:44-5) -ente


7-
devono csscir appscsi drl moniento CI,:
irue~jcrale6 coji~i
-. s~rtarncntoacc~iiisito.jl praccsso cli npprcndimento
Cos'i l'ascoltatore risponde alla musica in modo diverso, a mondi i.ispon~lcc si lega n:li iclc;ili ed ;ti vafori ciiliuriili. Inoltrc I'apprcii-
clcllri sitiinzionc c dcl riiolo chc ricoprc. Ln qiicsrionc princip:ile? co clii-i~cntocoslirtiiscc 1'~iltirnopunto dclIo scl-icma prcscntato nel capi-
mtinque C se sia I:\ musica o I1iiitcr:i situi~zioncn tlctci.niinnrc il com- tolo scconclo, pcr il Inrlo che il suono inlisicnlc all:i linc V A gilidicizto
potrnmcnto dell'ascoltntorc: mn torncrcmo s i i qircst'argomcnto qiian- a iastirc c l ~ ~ ~ ~ a ~ ~ $ l iriccvutor n e n t o ncll:~ s<l~icLii.Il siiono mi-
tlo piirlcremo dcl sirnholismo c t l ~ l l ' ~ ~ t c t i ~ i ~ . .-+
rlulaic I ci iilioi.rn;i scii conccttr rSiitivi
i-...Sr. --.m i i -h -j a..--,
,ilT~i i i cl~inli. :i 1oi.o volt.1,
modificnno cd :ivvnlorano il comporiamcnto c , alla finc, Iu stessa pra-
tica musinile. j ~ ~ L y ~ ~ ~ ~ c iqiiiiitli i n i c niit importante
o non so1t:into .icr
il fatto che--il comporcamcnto
-- musicale
sa i. un coiiijiui.ixncnto ~ I C ~iL~I i ~ m a a n ~ i i i
considerato nel suo comp es-t-
corrituiscc u i
~ ~ d i n a s ~ i ~ ~ ~nel nproccsso o r i creativo. t i
Non possianio [iarlnrc dell'intero processo di acccimiiIazione di co-
nosccnm mirsicnlc, poiché ci:> richicdcrcbbe lini1 cornprcnsionc coin-
p1essiv:i dei incccnnisrni di apprendimento in ogni socicti umana. Pos-
sinrno tiittavia csnrninarc clnci cl:iri che ci informiino srilla trnsii-iis-
sionc ~ 1 ~ 1 1 :rniisica
i d 3 irnn ycncraiionc 3d i~n':lItra, O fra indiviclui cli
ulln stcssa generazione.
Sc voglinmo dcsciivere il pmcesso <li apprcndjnieiiro crilt~irnlccol
fine specifico rIi rlistingiicrlo cii:ll'apl)rendirnef-ito socinle dcihbiamo
" ricorrere al terininc iiic~ilturazioneD suggerito cin Herskovits. Altri
antropologi hmno suggerito a loro volta tcrrnini come culturazio-
I
ne Q 4{ cn~ti~r:ilizzazione D , altri sincora 11snno facto ricorso alla tcr-
minologia sociolo~icaed hanno parlato di socialirznzione D , ma noi
dobbiainu riconoscere che il termine inculturazione D è di maggiore
ucilit? pcr i nostri studi. L'incaIturazione si definisce nel modo se-
mente: « ... I'espcrieiiza & a p p i e n d i m c n ... ~ pcr cui [l'uoino?, nel

I52 153
o r s o della-~,,jta, acquista una sempre rnaggio;xpmpetenza nella . non può essere accettato dalla società poich4 occorre apprendete solo
cultur:i di -i-la parte D (Ilerskovits 1918: 39). l11aItre p a r o m - quei c o m p p r ~ ~ m ~ t i ~ h e - , ttesa-c?nsi~e~aaZzm
~ s ? ~ ~ ~ ! ~ - ~ ig1-qipi3
cul~~1razione-ci-rifcrisc~1proce Ilella ~ r i a v
*-
m z - - i i n a deterniina1.a-,situazione, Si tratta, dunque, di compotta-
e pertanto dobbiamo dire che si t ~ a t ~ a a d i ~ j ~ ~ - p ~ ~ c ~ ~ s ~ ~ ~ ~ c I ~ e c n
inen-t{-cEo n iintctixzsino i coinportamenti delle genetazioni passate e
Emai hne e che dura tutta la vita. che si trnsfotmano in veri e propti abiti culturirli. Qiiesto bagaglio di
Se dobbiamo considerare l'iriciilturazione come un +processo - ~ e - abitiidini viene trasinesso al bambino il quale, perciò, non impara
nerale e continuo di auvreridi~i-ientodella cultura riteniamo utile iso-
L L esc1~isiu:iriicci~~ attraverso l'imitazione in quanto è la cultura stessa che
1ai.c nlcuni aspetti specifici, Tra questi la socializzazione, com'ì: in- .. co11tic:ne Ic ji~dicnzioni dci comportamenti da adottare.
tesa ciai socjologi, si riferisce specificamentXalroccsso di $prendi, Suno nwlte lc piove n dimostrazione del fntto c11e l'&nitazione è
mento sociale die ha luogu nei primi anni di vita. +p Un secon o aspcttcI -un momento cenlriile cicll'npprcncIim~ntn

*
&e; ndclirittuta si può
XIT'inculturnzione C l'istruzione - che possi'amo definire uii processc L tiire che I'iinit:izionc può ersere considcrTta, universalinentc, il ijmo
diretto di n ~rcndirnentoche ha luogo neIl'infanzia e nell'naoiescen-
li_.-.-:-
casso o c ~ p i o c e s s ocl'apprci-iclimci~ioDcnsmore, ad esempio $r;T;
za - C C mette I " J X W i G - i ' a s s u r n e r e i l p O St 5 se,pwnte ~ftcrrn7nxionea prol~ositodegli Itidiani nmcric:ini:
iicI morido denli ., adulti. Infine un ultimo :,spetto dell'~pptc.nclirnenro
cu1tur:ile rigu~rdala scolarizzaxione C si rifcriscc a quci processi ... I'unics alliisionc nll'npprendimcnto dei c:inti 2 la scgucntc: cpinndo
d'i nscgiiarrlento e a ~ u mento
B .
X C! o l t i o ~ oin 6 r e S p Z E si eseguono i caiiti per accoii-ipal:narc Ic danze i gio17ani imparnno stando
--F o r n o,i1)uo~I7f sP~c;f
;ie X c E b J ~ f i -nl
a tGT'&mora_pct_ vicini ed-osservando i 1n:icstri di tnmbiiro ». A qucsti giovani 2 permesso
- k --.
. --
-,.....-.- siionate i tarnbiiri cd anche cnntarc a bnssa voce al linc di imparare i vari
pciiri~ii I ti C I otiltl d;tLcL>C>114iP1 C-LJill.ateO J d ~ s t r n~ questo t ~
+.-- ----m- -- incjlivi. Se qlialccino itnpare riii cnnto cscgtiito presso iin'altra tribù, puh
Compilo : > W r 5 ovits 1948: ? l - ~ ) . iiisq:nnrlo ai s~ioicornpa:rni stimolsndo il loro spirito irnitltivo; a tal fine
Dobbiamo n o m e che anche cc alcune società incolte mnncnno di pii;) ucnrc il tnniburo o 13 c:I!:R~c~~:I IIICII~TC i suoi comp:t;:ni ccrcano di
istituzioni per I'istruzionc forn~nlcnoli C detto c l manchino ~ nnchc di nicinorizzare il nuovo canto. (1930:654)
rtn qualche sistcma ccliicniivo. Ovviamcntc, visto che In cultiira 2 un
s ~ t i ~ ! ~ o r ~ ~ r nncrl\'istitgf
ento I'apprentIimcnto deve a v e r - K f i ' in-o31 Qucstn cirn~ioncci la pcnsnre n qiinnto succede trn i Tcstapiatta. Il
cnso. Noi occidentnli confondiamo spcsso tra istnizionc e scuolli: la riferimento di Mc~lllcster:\gli Ap3chc 2 un po' meno esplicito; egli
nirinc:lnzn cIi istittizioni form:ili non si,qnific:i che manchi nnchc l'istmi- osscrvn che i(i bambini imparano la mrisicn in maniers meno coscien-
zioiie ncI senso pii1 nmpici del termine. te. Per i b:rmbini mancano gli incentivi alI'nppr<indimento dcl canto
Se nnnlizziamo il Drocesso cli snnrcndimcnto in relazione nl com-
L a o dciln inrisica u ( l < ) h 0 : 4 7 1 ) . Pcr r v l i Ani!ch cliinquc, l ' a ~ ~ r e n t l i -
i3nrtamento musicalc huanto S stato cletto viene riconfermato: I'RP- E ,. . -. .
prendimento d<la n i I ~ c ; ,f; yr:e clcl processo di s ~ i a l i r z a r i o ~ ~ = Mcad ci fornisce :ilciini dnti più precisi sull'imitazione tra i Manlis
.p- 7
~ i oova- -tramite cr iic~zionFD'altra partc Tfi scolarizzazionc delln Nuova G~iinea:
vale in un sistema -- in ciii & prcvisto I'spprcndista&-vucsti. momcntl
!!~nno p r t e del processo di inc~~ltiirazione. Tuttc le volte che si danza, i più hnvi pcrciissionisti tlcl villaggio
do
,\ di apprenclimento della mettono insieme un'orchestrn di tamburi di ogni dimensione, I bimbi di
4 O 5 anni seggono davanti a un tronco vuoto o a un pezzo di bambù, e
T~ittavial'ap- 10 peraicitono senzs mai stancarsi seguendo il ritmo dell'orchcstra. A
..
questo pcriodo in cui il bimba imita senza problemi ne segue un altro in
cializzsto,. alrncno per quanto conccrne il musicista; per questo non cui il bambino, ormai giunto a dieci o dodici anni, diventa timido e in-
ci stiipisce se la maestria esecutiva e compositiva si acquista non ar- capace di suonare in pubblico... (1930:33)
:ra~c;so la niira imitazione ma attraverso 'un amrendjmento diretto.
A ci& l~ossi~rno nggionqere che l'individiio, dn
L .

-.-
_._solo ed-a-pmcindq~ McPhee scrive che i bambini biilinesi nei loto primi anni di vita
-da un'ist.mzigc~f-gyale, apELenZTo%o
p---
una prccoIa parte dei ~lloi-
t-

abiti culturali, L ' a ~ e n d i m e n t oTi'iScriminnato ed indivi(I~~alizzato


- v - imitano i pia grandi; anche i loro giochi sono un'acnirata riproduzione
dell'attività degli adulti. Questi bambini s o i a dei patmni entusiasti
i:!iparrivano giiardando gli altri. E quando si sentivano in grado di
dellc arti e non perdono mai una rappresentazione drammatica o n ~ u -
suoj2;ire tentavano d i acconipagnare i maestri suonatori (1954: 40).
sic:ile (1938:2). A proposito del clilto Rahia, H e r s k o'lts
~ ' osserva:
BIaclriric, ci dà una delle descrizioni più dettagliate delllappren-
rliincnto per imitazione tra i giovani Venda:
L,a tradizione incoraggia i ragazzi ad imparare il tamburo ritmico; è
facile incontrare questi bambini clie cercano di suonare usando delle sca- Imparaiido questi canti, i bambini si abit~iatiogradualmente ad ese-
tole o delle zucche. Nel corso dei riti solenni, prima che intervengano i guire lc melodie eptatoniche e i ritmi pii1 conlplessi propri della musica
stionatori esperti, i ragazzi più grandi coniinciano a battere il ritm Venda tradizionale. Noriostniite ciò, sarebbe sbagliato dire che i bambini
le volte che si siionano i tamburi c'ir bempre uii gruppo di gic Venda imparano i canti tetr~tonici priina <li imhatiersi in quclli penta-
ascoltare, guardare, ed imparare. (L94.t:489) tonici cd csatonici. Dobbiamo cotisidcrarc altri iattori; innnnzirliito il
tattorc dclla complessità ritmica: silcuni canti pentatoliici verigono ap-
Tra i Venda [le1 Traiis\ia;il sctientrion>~lc,comc dicc l31iicking: presi prima di quelli tctlatonici probabilmcntc perche i ricini sono più
scinplici. I n secontlo luogo c'ì: jI fattore bociologico: i ngrrno sono pii1
Fin d;ii primi anni i bnmbiiii Vetida hanno moltissime possibiliti di coi~osciuti dei nytmbo prob;ibi lmcntc pcrchd soiiu cscguiti sia dai bani-
imitare i canti e le dnn7e degli ndulti poiclif la maggior pnrrc rlella inli- bini clie dagli nd~iltidi cntrainbi i sessi qriando si riuniscotio di sera,
s i c ~viene esepiit;~in pubblico e i hlimhini so~uuti« scrn11rc lc loio rna- riieiltrc j nyimbo sono più forinnli e si eseguono dur'intc il giorno. In-
dri, alrncm fino all'cti di irc anni. I loro sforxì per iiiiir:irc gli adulti e h c , C'; il fattore dcl gusto, scmpre dificile da spicgarc: I'esatonico << h'do
i h:~mhini più gr:indi sono ~mmiraticc1 incoragiati piuttosto cllc repressi, I,VB nrr l~l~icionzo D L= molto P O P O ! ~ \ ~ C q~iindi
, nirilgr:ido nlciii~ccoii-iplcssiti
c spessso gli spettatori manifcstnno il proprin apprc7zanlcnto ai bimbi chc musicali e lingiiisiiclie scmhin chc sia iiiio dci ~iriiniciinti chc i Ixini!>ini
b:ittonci Ic m:ini o saltellano n tcrnpo tli iiiusicn ... Scbbcnc i motivi imparilno, per il scrnplicc Intro chc 10 scntono cscguirc con molto frc-
posscino C ~ S C Tc i n t i l t i CI^ tutti, i biinhi iion catit:ino mn si aci-ontcntano qucnzn. Non ì: possibile stabilire rcgolc Iissc a causa dcllc troppe eccc-
c l i iinitnrc i moviinrnti. ( 1927:2) zioni, mn possinmo dirc cltc, in gcncrnlc, i bitnbi Vcnd:~itnparono primn
i canti piìi scniplici e rlopo quclli piìi cliilicili. Sono i fattori sociali clic
Nacle! dice che tra i Niilic > i IIOSSCUKI \'cdcrc i maschicrti che si conilizionniiu cliicsto l~roccssvdi apprcndinicnto, ma per lo più i I>iinl,i
Vciicl:~ scclgon» di iiiipi~t:i~~' quei c:~nti che possono capire rnc~sicrrlmcr~t~.
cscrcit:ino >LI striimenti miisic~li-giocntt& sriito ::li occhi tlcl. pnclrc. Sc iion rnliiscono il significato clcl tcsiu ncin vuol tlirc che non possono
F,ssi srf:imnn il P R ~ T Ctutte !C VO~IC cl-ir vicnc chi;!n~atoper suon:irc, lo inlparnrc il canto; in rcalth C raro troviirc basii1,iiii e adulti in ~:r;idodi
osserv:iiio, c q~ianclo sono ~ ~ i f i c i c n t ~ m c nbravi
tc lo nccompagnnno spicj:;irc i l significato di cib chc cintano. : 1 particolnrnicnte ii1iport:intc
siioiinnclo i 1ui.0, piccoli t3mbiiri D ( 1942 : !O l ? . I I comport:imcnto i,icoiclare ~ l i cI';i[,prcnclimcnta di rllicsti cnnti avviene pcr sccl~:i pcrso-
iniitativo ira ,$i EIVC2 st:it» dcscrilto :~lipl-cil~n~litnmcntc cln A. M. nnlc; non c'ì: sistcmaticità ncll'inscgnan~eiitn ni bnrnbini. Giiisiciernndo lo
,loiics che ci prirln clcpli sit~imen~i-gioc:~ttoln costruiti clai biimhini: sviluppo dcll:i wscicnxn niiisiclilc vcclinmn che i bambini Vci~tln tcnrlon<i
;I riiiutarc i canti troppo complessi ... I I~iiinbini Vcnda ... ascultano ogni

Non csistt I'insegnamc~nto diretto o l'istrii;.ioiic scol:isticn: tiitto nv- tipo rli iniisica cratlizionfile sin dai priiiii nnni, anclic sc sono in grado
vicne spontanearnentc. Si comincia da b;inibini e se si hanno attitudini
(li assorhirc soltanto i ritmi e i motivi pii1 semplici. (1957: 4 )
h.
m:isicali si vicne incor,iggiati d:iI proprio p d r c o dYRli altri suonatori.
All'inizin ci si avvicina all'artc attraverso il gioco, finche non si viene In aggiiinta ii tiili descrizioni molto deriagliatc troviamo quella di
ricona~ciilti inusicisti ... I ragaz7i forinano gruppi insieme a coetanei con I3;sdcn sugli Ibo ( I 921: 290), tli Cucijoe sugli Gnle (1953: 284), di
cui csercitarsi e, :il corirrnrio degli :itliilti che usano modi divcrsi di suo- i o h n sui popoli della Sierra Leone (1952: 1045), di Langc sui Cu-
nare il tnrnl>uro a scconda dcllc o~casioni pnrticolnri, siiotiil.10 soltanto chiti ( 1959: 3 111, e di Thsilbitzer siigli Eschimesi (1923b: 607);
ciò c-hc f a loro piaccrc. . in tal modo il ragazzo si imp3rironisce dei prjn- queste nnalisi mettono in risalto l'importanza di un « buon orecchio »
cipi e dcll'esperienzn necessaria fino a che non avrh 110pportunit5 di pren-
dere partc ad una vera e propria rapprcscntazionc, anche se sild ancora l'ascolto e l'imitazione.
-
e l'abilità dei bambini e degli ,:iddti nell?imparare i canti iattmer:~
considerato [in principiante. ( l 939:70-713 È dunque attraverso l'imitazione che i bambini cominciano l'ad-
destramento e gli adulti sviluppano Ia loro conoscenza musicale. Se,
Nketia aggiunge che tra gli Akan « i siionatori di stato sociale infe- comunque, la cultura musicale si sviluppa grmie a questo processo di
riore non do\levano sottoporsi :id un lungo addestramento. Spesso
apprendimento, va detto c h d s e il oiccolo vuole diventare un vero ricordate da IIandy in rjferimento d'istruzione miisicalc nelle Isole
musicista il suo addestramento dovrà essere più forniale. C'è però Mn rcl-iesj :
tlificrenza tra chi si limita allo studio del canto e d-ii, invece, si sot-
topone ad u n addestramento più completo. Nella maggior parte delle Quando LIII padre desiderava insegnare dei canti ai propri figli o alle
--
società-tesecutort: casriale-.--A non 3pprc.ndc in maniere diretta e -6iiiilè proprir figlie si rivolgeva ad un inscgnmte ... I1 tuhrrna a'ono (maestro di
-
.-
ma-=si - scmgre per irniiazionc, ..-m-c n t i e J f u t u r o s D e c i , ? ~ Ò 0 ; i .
dal momento che
canto) iniziava n qiiel punto I'istruzione. I1 lavoro aveva luogo ncll'edi-
ticio corniine. Durante l'insegnnmento i l giovane o la giovane veniva sot-
sot~oporsiquasi sempre ad una istruzione hor t o p s t o ad LIII riporoso tapu. (1923:318)
lo iiiacstiiu si rageiunoe
%,., - ad un adde?lfnento più specifico:
- in sepuiro
Si passa così all'sppccndirnento cnsuale che fa p r i c d e l processo
di iriculturazione C dei suoi aspetti specifici., legati in particolare alla
istruzione che prevede l'incerazione di trc fattori: la tecnica, l'agente C'c-ra unLi richiesta di miisica fra la gcnte che amava le feste...
e il contenuto. Fiicciamo a meno d i esaminate quesr'ultimo, dal mo- Gli siildenti di niusica stiidiavano sotto un rigido iuplc. 11 fumo... lo
rnel-ito chc il contenuto ddl'addestmmcnto alla musica è legato al tipo sp~ito,la convcrsazioiic, l'attività sessualc C tutto ciil chc non ri;!iiard:iv;l
di socicti nel yiiale ha luogo; ci05 viene i n s e g n ~ t oqiiel particolare dircttaincntc la miisica vcnivano scveramentc proibiti. Pcrfino il cibo
comportamento finalizzato alla produzione di qricl particolare tipo vcnivn portato agli studenti ~finchEquesti non Insciassero IR casa lapu.
di musica accettato dalla socierh. I fattori relativi alla tecnica ed aI- (194 l :59)
I'ngcnrc sono jniportanti pcr In comprensione del processo di appren-
dinici~to; inl:itti J n t o clie i fattori essenziali all'npprcndimcnto non 011~1Strnrl
nascono tlall'intcrnxionc tra in<livicliio C arnbientc solo I'insef:riante c i t si può fare anche
sarà in grsdo di indicarli. A1 fine di cambiarc le abitudini dcll'jndivi- che incornggisno I'np-
duo iicl motlo dcsiilcrnto I'inscgn:tntc d o v d us:~re~1c:rcrininate tecni- prcntlinicnto rntisicale (I-krskol~its1.944:489)' o diretmmcntc come
che che sono state classificate a seconda della motivazione, della guida ì: suilo notato da Ghcho nellJAfrica 0ccidcnt;ilc quando dTci.mn chc
c dclla gratificnzionc. Nella letterariira ctnomusicologica si possono a le mndri africane hanno un rtiolo importante ncll'apptendimenro
trovnn: esempi di qiiestc tccnichc in rapporto all'apprcndimento della durante i primi anni d'eth del fanciullo; quando stanno insieme ai
niusica . loro ligli oiiit;ino e bnttono le mani, inilic~nclocosì il ritmo con il quale
I,'nrcn ddla moii e in rapporto alle niirncrose tccniche i bambini danzano » (1351: 1263). Nelln letteratura e t n o m u s i c o l ~
2 specifiche; cosl in-?:,;
9' I'istriittore nonTeS'6diKi'Fitto
puni!iw ~ ~ i c nuiilimata
e esecuzione
c
dcl scio d1iivo. Nketia
qt~nclo gicn rrc1vi:~rlso un caso in cui In privazione c l'imitazione si vincono
insieme per incremenrnre la motivazione. McAllesrer, parlando dcgli
... ..... - ,-.--.
$
'
-+...-.--A---.----

nota che tra $-Akan « i m a c s r r i a i t i i m h r o non avevano molta pa- Ap:iche, osserva chc:
6' zienza con i loro iili~iini.I maestri si rico~lavlinodegli schiaffi riccvilti
C quando esitavano o sbagliavano o non riuscivano a superare le nume- Invece clic n rncniorir i canti di guerra vengono imlxirati con l'aiuto
rose difficoltG » (1954:40). Hcrslrovits apgiunge chc i giovani chc v? dcllc fonc sovrannnturali. Sotto lo tiitcla di iin oficiante lo stiidente
gliono suonare i tamburi a Bahia, in Brasile, non soltanto 4< devono *colt:.i i canti per qL1atrro notti e durante questo periodo non dorme.
accettare i! giudizio dcl pubblico e delle stesse divinità, ms ogni de- Dopo diversi mni i canti 'ritornano ' a lui dunnte il sonno; ciò siani-
che adesso lo studente è pronto a <lirrntare un officirnte. (1960:470)
viazione clal ritmo richiesto vienc punita con un colpo di bacchetta
cullc tlitn dato dal suonntorc dd tamburo più - ~.r n n d c (1944: 489).
1.p~ncip~nti~pssono.essere ~ninacc:;~i, c ~ m , e ~ ~ u d e ~ ~ a l t ~Altre ? ~ t e c n i c h s e r la mot~h&onc sono.-il rimprovero. I'anirnoni-
nica edayo9ica chc 2ervc ad incrementar^ 2 motiv, : tra ilIaorr, m
. gn-s
a in-ri~iicoIo,-1'isso del ~ i r ~ i s r n o - e ~dicendo,
ii Seb-
A a n o ~ q n deviazione i iIna colpii p i a v i T i c e v a agli sni- bene nella letteratura ernomusico1o~ic~~manch;no esempi di qucste
enti che quando laS;nernoria li abbandonava-sarebbero sindati incon- tecniche, siamo in grado di affermare che queste vengono utilizzate
co a mor.te o n disastri (McLean 1961: 59). Minacce del genere sono Per -Un
l'apprendimento
-
secondo -gruppo
musicale nelle diverse società.
d i tecniche usate dalllinsegnante è cos$tyitc
" --p -
'

irettiva;.$ uesto' . guhgo includere i'istnizioiie, La tecnica specifica del i< ~arnelan balinese è importante in quanto
-dimostrazione i l ia vera-.
_ _ . _ - _ _ -e- _l a ~I_-.-..-.- ejr6p~i";'u$st'u!&!ma, si riferjsce prodiice risultati soddisfacenti in così poco tempo. Non si richiede molto
ieiitativo
.. . delliinscgtisnte
,- iiri...riri...i- di liinitsrc le ri-postc . .-. . - --
-.-.--...... a .casaccio . . .
all'individuo: ogni strumento i- una VOCE dell'insicme ... in ogni caso il
;hasl&,Spejso t d i f i i c i l e x i i i i ~ k r etra questo tipo di attività di. problema ciii il suonatore dovrà fare nttcnzione 2 soltanto uno. Gli
e la dimostrnzione, come ne1 caso dell'esempio che segue: assoli sono ... ahbas tanza semplici mentre il risultato dcll'esecuzione di
Enipl'o 6 rnolto ricco c brillante. Le formule di questa musica poIifonica
del maestro di musica è suano:-ggk non dice nulla né si sono sviluppare attraverso una lunga tradizione ... e si fon<lano su prin-
I1-- metodo
-
cipi semplici C ii:lliirali, cosiccl~é l'effetto gcncrale dipcnde non tanto
parla mai-ai-%a~allievi. Suona soltanto il primo movimento magri in
maniera abbastanza vaga; p o i - I o i p c t e . Inhne ripete la prima frase con rlal17cctclIeii~adcll'individuo ma dall'iinitb del gr~ippo.( 1935: 11-t 2 )
enfasi maggiore, qr!inrli-fa-capire agli allievi che C venuto il loro turr10.
Duc-o trc [anno 11 primo tcntaiyvo Seguendo il maestro ed ossetvando McPhee ipotiua che la natura collettiva dclla miisicn aiuti1 I ' a p
ogni suo -movimento. La-frase-viene-.ripetuta e gli .allievi riitentano in- ,L=, & readi- c o n ~ g ~ g n ~ ~ m ~ r i t ~ ! ~ - ~ ~ 1struttura
rile\ranza n! ~ ~ G ~ i ~ t _ ~ o ~ t ~ ~ I ~come
~ ! ~ a & 1musicale
e 2 1
~1
si 2vede
ci&
~ nsig tratta
~ ~ o ~
sicmc ad un altro che si ì: appena aggiurito al gruppo. Gli strutnentr C,., - 1 .
non Suonano il motivo venaono per il momento ignorati in rluanto la c ~ L I I I ' ~ P ~intcrcssantc
tc~~ e sarebbe iitilc avcrc altre iilforrn:i;iioni al
pritna cosa da imparare 2 il nlotivo ... A mano a mano-che i- bambini r igtiardo.
imparano il- motivoqassano-
-- da una fraTe211'altra, magari comrncttendo Qu::Iclic voi ta In Ictternturs ein~rnnsicolo~ica contiene descrizioni
Qi,alcE-~rrore.-_I~ mncstro è silenzioso tranne quando qualcuno insiste ~lclmctoclo Jclln dimostrazione usato neIl'apprendimcnto musicale.
ncI siio-errore; in gcncre h a Io sguardo fisso.ncl vuoto. Dopo un'ota Critljoc, riferendosi ilgli Ewe clcl Chana, ci dice:
parecchi allicvi sono gih in grado rli cscguirc il motivo. (McPhce 1933:
I,? pcrsotic che non haniio niolco talento Jcvono sdraiarsi per terra a
torso nu<ici inentrc il tnacstro si sicclc sii tli loro c hnttc il ritmo sui loro
D~scrivenrloquesto procc3so di nppi-endimento McPhce ci d i ctirpi. C'C, riittnvin, (in mctotlo mciio Jrasiico che eonsistc ncll'imjcnzione
altrc jnlorrnnzioni siillc pcrsonalitb dei bambini e su conie queste orali.. Srcondo iin terzo riic-lodo si prcvalc c'lic l'allievo ripcta siil pro-
inibisc:iiio o siiniolino le rjspostc alla tecnica tlel mnestro. Studiando prio tnriil~uroci;) chc h il rnnestro. (1953:284)
trc ore pet. tiottc i Lainbini iiiipnriivnno i i i cincluc giorni il primo
pezzo, e lavorando con la stcssn i n t c n s i ~ iin cinque settimane pote- Qiiesli stcssi meiodi sono clcscritti nnche dri (;n<lzel(po ( 1952: 821)
v:ino iinp:ir:irnc Lcn nove. McPhee continua: e Nketiii (1954: 40). 1 niiisicisti I3asongytr ricorda\lnno come i loro
maestri li guidnssero sullo silofono o sii1 titmbiiro.
... sembrn chc il mncstro nori inscgni, slnictio dal iiostto piinto Ji vista. Idri diniostrrizioncr, nnturiilmcntc, implica una tecnica di isttuzione
Egli si limita a trasrncttcre; rcrirlc coiicrcta l'idea miisicalc, lornisce tlcgli
esempi agli allievi e Iiisciii che loro lacciano il resto. E come se, nell'in- specifica Ji cui truvinrna notizia nclle Ic~terntiirii.Dlkin, ri proposito
scgnarncnto tlel disegno, iin disegno complicato vcnissc appeso al muro dci « c;~nrot:i atistr:jliani, scrive:
c si dicesse ngli stridenti 4 copiatclo D. Non si pensa alla giovane eth dei
ri.rusicisti; n6 awicne mai chc il mnestro pensi di eimbiare metodo c l ~ e 'Trainiindare cici canti e pcrniettcrc di eseguirli implica qualclie forma
poi C lo stesso di quello che usa con gli allicvi adulti. Non spiega nulla di inscgnarncnto. I1 processo è semplice: il nuovo padrone del canto,
dal momento che, a suo avviso, non c'i: nulla da spicgarc. Sc si verificano esegue imiciiic al «cantore ». In effetti qiiest'illtiino spesso si mette di
&gli erroti li corregge; la sua pazicilza ì: imrnensa. Ma egli suona velo- fronte alIJaltro e canta qunsi nella sua bwcn, finchi il primo non impireri
cemente, fin <1nll'inizio, e i giovani allievi devono fare del loro meglio per il ritmo e aon sari in grado di escfiiiirlo nnchc se non avrà nnmra capitu
scjiriirlo. (1938:11) il significato delle parole. (1953:93)
McPhee affermn che il processo di apprendimento è Lina attività di Robcrts C Swgdesh ricordano altre twiiiche per I'addestramcnto
gruppo e quindi sarà siciiramente piaceaolc, Nello stesso tempo musicale tra i Nootka:
McPhce ribadisce il concetto che la musica balinese è costruita in
modo che si potenzi I'esecuzionc di gruppo piuttosto che quella in- I1 periodo di addestramento 4 molto duro e richiede digiuno, menioria
dividuale: e preghiere. Nella famiglia il maestro insegna ai più giovani i quali, per
evirare che le loro voci diventino rauche, ptcndono deUe medicine; ven A patte le lezioni individusli chc possono essere piì; .: meno cpo-
nono prew anche rncdicine per la memoria; non si fanno esercizi vocal a seco.ncln della cultura in cui si svolgono, neIle societa incolte
fissi eccetto q ~ ~ c l lchiainato
o pile che E , in realtà, un esercizio di respi riconoscismo due tipi principali d i addestramento scolare. 11 primo
r~zionc,come bcn sa Alcx. Viene appeso un fascio di bastoni e tutti ca
loto c1-i~si sottopongono a clucsto addestrati ... dcvono ripetere pile tant, rigulrdn h cosiddetta scuola 'bush ' (cespuglio) che ha luogo du-
volte ciunriti sono i I~astoniappesi o nlincnu finché resm loro del fiatc rarite i delln pubertà e d'jniziazione. Tra i Mende della Sierra
.
Oìicsto si esccue
. tlor>o il Lii~nodel niartino ... Norinalincnte l'addestra
C
Leone, p r csempio, l'iiiiziazione comincia con iin'intensa sessione
mcnto si svolge all'iiiteino della farninlin e i vati gruppi familiiari garcg scolastica 'bush ', iri trii gli iniziati rimangono isolati nei campi per
giiino fra loro in una conipetizionc che vede impegnati in nlodo partica diverse scttirnnne (in passato vi rimanevano per periodi molto piì~
larc i maestri di canto della Can?ialia. (1955:203) . lunghi). I1 tipo di educszionc ricevuto è riassunto Little:
T&--,or\.u, (%?Lui
- . . .classe
Una tci-za . . di -tecniche
.- prevcde il ricorso-.
W--- Diciami In geficrc l'addcstramcnto v;iria a seconda dcl tempo in cui i gioviini
s i i b i t o ~ cbiscigila Tiri- i ~ r c ~ m i n ~ te r r nunn
c ~ clistin~ione
~ ira due di possono rimsncre ncl. campo. ~iicst'addcstriimcrito ~>revctlelo studio di
ortante si ottiene quando si rag leFSi 'li iisii~ircilclln tribù e i ragazzi irnpnrsno nd applicarle iniirniido
adulti, Colort~chc possono rimanrrc pii1 a lungo irnp:irfino moltc cose
giunge la . - clic Iia
.
a
w l o r e eco, siiI17:~ttiginn:itoc sui doveri di iin ndulto, come il lavoro in fattotici, la
!$ nomico e socinlc
.---- .-- - - . .
-
e che. qualche \ ,
v o l t n j u ò consisrcre
- -. - .- . -+L- n d l ? ura- pl~liziaCICIIC strade, CCC. Gli s1xcialisti nei lavori in raflin, cestini, rcti e
+ iic:izionc. I n questa se& p c ~ ucr interessxno ---- qtici premi c l c serirnrio così v;:\, t:ilvoltu vilnno ncl 'Isiisli ' insicinc ai ragazzi c li aiutano n (li-
e stiinolarc. il .1,rocesso T,1i.?~*ento; guesii premi sono stati S -U- - -~ - vcritarc cspcrti in c1i:cst'nrtc. I ~;in\liiniilliparano nnchc a costriiirc ponti,

*
-cosy,i nlficst~iap,y!!tt~no
'"-..

<livisi i11 i u u ~ , l ~ od ilicrmcs~i.NelJ-imo . .- a ptcp;rr:ii.c lc trnpplc pcr riniii~:ili c l>er i pcsci, inipnrano nnchc a
ile: fatto che
sa
C
- --.
cliie
l'nllicvo h;) scilipre
qtic:
, . ,Co
, -aiiito
.._-
. ,.
,
.,.; --
( ~ i :-
c:.-2.
--
bisogno dcl niiito - - -.
di un q tr? ,ci--
i u.i- l j r.c m i o \~crn~~n-~i~i~~-c~
suonarc il inn~htiroc a cnntarc i cnnti spci:ili Poro. Si :itltlcstrano nnchc
nri c-;i~~itoiiilioli,
ncllc ;icrol>nzic c in tiitlr) rih chc scrvc n rnfl0rz:ire il
-
l1 :
!li
I ~ C non ha bisogno di csscrc_ s l s p ~ ~ ~ ~ o ; - l ~ l t j m ~ c m i o , i n -
- >
xisce i;rCa conccssionc di pcrmcssi per escji~ircdctctn~innte
loro spirito coii~iinitario.(l951: 121)

-I
-

~ ~ l l ~ ctno~nusicol(i!:icn non troviaino molti cscmpi


n z i ~ n i ~Ictterntiirn Schbcnc ncin dispoiiii~iiiodi i~iformnzionisi~ll'insc~~nnmcnto mu-
r 7 i c i s r c tccniclic c clcl loro ruolo tiel iirwcsso d i iiixcr!n:iincnto. Non sictllc molto dcttqlintc, ;ilihi;iino r:igionc tli crcclcrc ~ I i cqiicst'inse-
.. gni'mcnto siii molto importante e ben orgxniztato.
v(.ro, come si pcirs;lvn, clic ncllc scicicth incaltc ni:lncnno i premi;
8 vcrn, invccc, chc qiicst:~ problcniritic:~ non si 2 prestntn molta Uno maggiore c~uiiniit;ìcli informn7ioni In trovinmo nel testo cii
attenzioiic. r:l:icl.;ili!: rc1;itivo :,i Vend:~ilel1'Afrioi Oriciisnlc; l3lockina ci parla
Fin cliii :ihhi:imo fatto riferimento :1c.I ;ilc\ine tecniche dcll'insepn- dcllc sciiole rli inixiaxionc per ragazzi e rng;lzzc e del ruolo che ricopre
mento miisic~leiis:itc in iliverse socict:i. Adcsso diciamo che dal mo- In miisicn. Egli natii, per esempio, un particolare tipo {li cnnto chia-
inr,nc.ci che ci sono tccniclic edricitivc, dovrnnno csscrci :inche gli agenti mnto ~ M i t ! t ! ~ rc dice che lo si impars duriinte I'insegiinmcnto chc ha
di r.iirrsrn ciliicnzinnr miisic;ilc cioè i mncstri. I ninestri 1.iossono es- li1020 ncl prriotlo della 1,iibcrt:j <lelle liinci~illc ( 1957: 10). Nelli1
--
scrc i cnrn orienti tlelln fiimiplin (Nootlca), i _ i z i..c.i s t i profcssionist( sciiola di iniziaziorie domir~nche ditta in gcncrc iin iinno ( m a p i ~ òpro-
&&;13~sonwe, D~K
Mntiri, Marchcii, I3;iliin). Rh ofi- Jung:trsi fino a diie anni o cliiudere dopo tre mesi) c'è uno spcciule
cinnti (Ai>nclic),----- le madri (Africa Occidcnt~lc)o-altri hainhini --
-- (Ewe, istruttore di rniisica. Scrive Blncking:
Vcridn). o. infine, -il-Isptldre (Niipc). E molto probabile che ci sisno
anchc nltri aocnti mnenii non nierizionati nella letterntnra. Jn aiielle 8 responsabile per In musica, il dramma e i riti du-
~r~l)amrrrtgo:wfi
mnrc il dombtr. Egli cieve oraaiiizz:irc e picpararc le rappresentazioni sirn-
società in cui il fmtcllo dc1l:i m:idre ricopre un ruolo sociale impor- Miche dzingornn che hanno lo scopo di itisegiiare la scrittura a ~ l iniziandi.
i
tante nelln fnniirrlia di ai!estn (= possibile che sia l i i i a ricoprire il Per accnmpagnart il Jzi~qornaed altri moriienti del ritiiale domba ci sono
ruolo di e(li.icatore m~isicale.Tanto gli spettatori che la comunità nel i canti speciali don?Sa (nPmbo dza domba). Alcuni di qiiesti canti ven-
s!io c o r n n l ~ ~ snossono
o ricoprire iin annlosò ruolo. Conclridiamo. dun- gono insegnati 431 nyanrrrtlgozwa di sera e vengono eseguiti per rompere
oiirt. d;cerirlo che la aiiesrione clell'aeente ncll'insegnnmento della mu- Ia monotoni;i dci canti Jot)zLa principali; si conoscono anche cantilene con
sica non è ancora risolta con chiarezza. cui ci act-ornpngnano riti particolari; inoltre gli ifiiziancli imparano la mu-
sici1 corrile da eseguir~i11 pubblico. Una gran quantiti di miisica don~,rbasi
ag:;iunge ai canti rituali; l'esecuzione di questa musica dipende dallo sato, c o m u n ~ ~addesrriirt:
c, i l suonatorc di tamburo principale era un com-
njamungoatuu che dev'essere considerato il personaggio principale delle pito sciio. Ui mattina, presto, q~icstiveniva accoinpagnato dove si
#!

arrivith musicali e drammatiche dei Venda. (1957:15) trovavano i tamburi; l'insegtiamcnto veniva impartito a diversi giovani
allievi, Costoio era110 scrnpre presetiti quando i maestri suonavano e , a
poco n poco, ra[,i~,iungcvanoil livello di sbiliti necessario per prendere il
Altrove Blackjng indica alcui-ie differenze tra l'iniziszione del]'
posro dei loro p;iciri ne! caso in cui questi si ammalassero o rnoricscro.
ragazze e quella dei rzigazzi; nelle scuole dei ragazzi:
(1954:39-40)
Gli i~iiziatiiniparano canti speciali tlal midabe: molti di questi sonc k ~ che l'addcstrnmento dei pio/ del Senega1
~ k i ~ r o w e t zdice
osccni e contengono una certa qìiantità di parole Sotho che non I-iat~nosi era « esc1usiv:imente orale D e prevedeva « un lungo apprendistato
gnificato ;ilcuno per gli iniziati. C'è uti canto chiamato * A o ~ o» chc #li ini nuiclato dn un rinziano - generalmente il padre o uno zio. Occor-
zj:~ti cantano nel momento in cui la scuola vienc bruciata ed essi vcngonc :7
rono liv versi anni per imparare a suonare uno sttumen.to o per im-
di nuovo accolti in casii; questo canto viene eseguito da persone dei duc
sessi e di ogni eth: soltanto il canto murrrndu 2 eseguito fuori dalla scuola pnrare i canti indispcnsnbili alla prolessionc di griot (1962). Tra
cnn qiiesto canto si proil>isce sevi-tamente agli iniziati di rivelate i cant i nnsongyc I'iipprcndistato ì. giidnto da un musicista riconosciuto dalla
C i segn:ti dclla scuola. (1957: 18) socict;~. Vunnilo, per esempio, un giovane desidera impnrnre un par-
ticolarc srriimcnto mi.isic:iIe si acvicina :il musicista ~rofcssionist:~ il
Possiamo ricoi-cl:ire altri escrnpi del genere (Kichxrds 1956), m; ciii;;Ic tlccirlcri cc 2cccttarlo come allicvo. Iii caso oositivo l'istrri-
c' gin C J I ~ ~ I ~che l i l ', iin:r ~cuol:i vcrs C propria specie nel
U la ~ ~ l i ~'Lush 1 >
cndi mcn to. del
1'Africn o sud del Snliar;~,rnpprcscntn I'nmbicntc in cui la musici nco(it:i; 1'insegn:intr lavora con il suo nllicvo in ore sta17ilitc, gli
I_.- ..-,_ 1'
vicne insegnata agli iniziati. il riiolo, !li inscpnn i n ~ d c l l iritmici c tnelodici f~nonin~ienrn~i.ed-.i
Un altro tipo di ndclcstrariiento si svolge ncllc scuolc di miisici rcsti (Ici c:inti, spcssci guirlnndo le m:ini dcll'alliero nello strumento.
presenti i11 i111 grati iiumcro di scicicti, spcci:llnlente in quelle afri 1; previstu uri p;ir:amcrito
. . in ..~sllinc
. chc Iinnno \in sirnific-:tto ritualc
C ,

ticl1:i ciiltiirn;. qiiando


. il n1:icstro ritiene chc il ~ieofit:i si:i monto ::li
c:inc. Fi'ii i Nupe, osscrvn Niidcl:
<I:, i l prrrncsqo rIi suonnre i i i pul~IiIico. I guadagni dclle {>rime due
-- -
Qunlche vultn i giovnni di :ilrrc f:inii!:lic desiderano divcntflr e suona
o rre csgczioni sono devoliiti al --- m:lcstro, C per tutta TI sun vit:i il
tori rli tamburo. T1 loro padrc si ii~ctirriin contatto con il capo ,i..:.
uci nuv",.A
siron:ito!c tl.ir:i unii 1 ~ ~ .dci t es~iuiprofitti n coltii clic gIi ha i n ~ ~ ? %
nntori C iid esso nfiideri il propriu ii;:liu. Il giovnnc npprcndista comin ~ - r i c ~ r n d l ~ c ol i ~ c nui st~c!.ent ~ a p p r e n < i o n o j i i i - y c ~
ccrA n frcqucntatc cluotidinnniricntr I:\ cris:i dcl mnestro per la Iczionc loccm;ntecJi_l7itri; in s e c o n c ! ~ I i i o ~per
o t i p ~ l i ~ ~ ~ s r ~ i r n c r : t
AIl'inizio costui pciti.3 iis:irc i tatnhuri clie trovo in cnsn: ina pii1 tsrtl pfe\~cdanotipi.- tli____-__-.-
istru7iotic c tccni~ll~tl~fiursnt,i.
dovri comprarne lino t11tto pcr si.. L'inscgnnmcnto ii graiiiilo; ma qiiandc (rlriiindr Iicr l'inscr;n,irncntci n-iilsicnlc in ,iIciine swicth si r
il ~xincipiat~te pnrtcciperi ni riti o alle fcsic riccvcri un piccolo com :ill'istnizione nttrnvcrso In sc\iol:i di inizi;izione o l'apprenclist;ito, se-
ptnsti in c!cnaro O in cibo. (1932:301-302) conilo i mndclli forinnl i dcll 'cdiicn7ioiic C secondo le tecniche univer-
s:!li tIcl1'imit:i;:icinv. (:nrnirncltic, n prcscindcrc d;~lsistenia i.isato, I'ap-
1Jn;i :inaloga situazione ci vicnc descritta da Nltctin, in rnpportt prcndimerito non cessa nel rnomento in ciii si ì. in ,~, r n d odi siion:irc
:igIi Akan: lino strcimcnto o di eseguire iin canto. Tn precedenza fibbinrno avuto
nccnsione di ricliiiirnarc l'sttenzionc sul fatto che J1y;fenc1iinent:
Dal momento che il posto del maestro di tarnlr>uto non era mai va deve csscre un processo continuo; i n h t t i la reazione e asco t:itorc
contc in passato, dobbiamo pensare che i ragazzi venivano sddcstrnti pei alla musica è, in ultima istanza, ciò chc determina la forma che il
ricoprire quel posto in caso cli morte dci loro padri. I padri, comunque suono deve a&. Se il è rifiutato dal pubblico, il musici-
non sempre volevano insegnnrc rnusicn ai loro figli perché temevano cbt sta deve re-imnarare D la musica; così è attraverso un contiriuo pro-
così facendo affrettavrino la loro dipattita da qiiesto mondo. Di conse cesso di apprendimcnro che si forma un legame tra il prodotto, da
guenza alcuiii suonatori di tamburo ritardavano l'istruzione nel teinpo
oppure cl-iiedevsno ad altri di fare da maestri dei propri figli ... I n pas un lato, e i concetti e i comportamenti del musicista, dall'altro. L'nc-
cettazione o il rifiuto del prodotto sono espressi in termini cultura1i
anche se i canoni del gusto e della correttezza c mibiano iri ogni st Gli inccirrcgihili e coloro che creano problemi vengono esclusi
cietà; il musicista è sempre artento alla società se tiene ad essere r dalk piove.
sljcttato. Aiiche l'esecuzione musicale richiede unir" piaLiu. Lusiarli
..--S.-, Diirlinte le provc, il inacstro cantore siede su iina scatola affinché
se si viiole migliorare quanto piu possibile la tecnica; l o stesso va1 gli Altri possano vcclcre il suo bastone. I maschi scanno da una parte e
pcr la miisica delle socictà diverse dalla riostra: ma di cib, spessc le donne d~ll'altra. II capo inizia gridando quattro volte u< wlioo per
cgIi stesso e per richiamare l'attenzione degli altri, i quali lo
iion sembriamo convinti.
imitano grid;r~~do C< u7hoo » a loro volta e battcndo L e mmi.
Nella letteratura et-nom~~sicologica troviaino spesso informazioni 11 maestro nlza le braccia e indica il ritmo da seguire ... e inizia s
sugli esercizi musicali, ma si tralta di inforinazioni meramcnte de- cant:ire u n a strofa per volta. Iiifine, iniiove la niano clte regge il bastonc
scrittive che non indicano come si svolgono questi esercizi né il tempo i suonatori di tamburo iniziiii-io a suonare seguiti dai cantanti, e da
che il musicista dedica n questa attività. Tra gli indiani Cheyennt coloro che battono le mani. (1955:204)
come ci dice Dorsey: << subito dopo i guerrieri Dew-Claw entraron
nel 'tipi ', dove passarono gran parte della nottc a ptovare i canti Iloberts c Su~adcshiiidicaiio pure i tipi spccitili di canti che de-
(39053:95). Mooney ricondn nei dcttagli Ie prove per 13 dmza deg [lono csscre provnci, per la loro natiira particolarinente dificile.
Spiriti tra i Sioux: M c k u d nota l'iinportnnza delle prove tra i Tikopia, Occnnia
(1957: t 3 8 ) , e 13urrows dice che a Uvcn r- Fiitvnn ha e sentito sol-
T capi, iiomini c donne, si rilinivnno privatnmcnte in un 'tipi ' pcr tnntv un griippo che provava sottovocc per rinfrcscarc la mcmoria
provnrc i canti vecchi e niiovi per la futura danza ... prima dcll'c~cctizioncD (1945: 91). Lmra Tl~oinpson riferisce siilln
0:;ni sera si provava ncl 'tipi ' dcl Coyote Nero ... : propria cspeiiciizii a Lau, Fiji:
Ed ogni scssionc dur:ivn in gcncrc tre ore.
Erano prcsenti d n otto n dodici pcrwnc ... che si consultnvano pcr I,':ipprcncliincnto mcke E un clivcrtiiiicnto per tutto il villaggio. Due
clccidcrc qtialc cnnto tlovcsse rsscrc caniiiio pcr primo ... Talvolta si da- o tre iiicsi prii~indi iin nvvenimento iinportante ... si provano i n1cil.e qunsi
vnno spie1:cizioni per cliinriic il sii;nificato di qualchc cnnto ... alla finc, ogni pomeriggio C , sc In luna risplende, anchc di scra. La danza vicnc
:illc dicci circa, tutti si alznvano cd escgriivano l'ultimo cnnio ... La prov- ripctut:~varic volte fino :I chc o;:ni individuo non s a ~ lin grado di rsc-
crn finitn. ( 1 896:Y 18) g i i i r l ~pcrfcttamcnic.. Alli1 piovii, cl~c2 iin nvvenimcnto socinle, nssistono
lc clonnc ctl i Ixin~biniclcl villaW;io. (1930:76)
A Cocl~iti,Lai-igc registrò tiitte Ic provc f;itre primi1 del:,, i~li,piL

scntsxione: Mcnd parla cielle prove trn i giovani di dieci o dodici anni nella
Nuovn <;uincn c dice ctie 4 le rag:izzc si csercitnno di mciio; costoro
Preliirrirndo 1~ festa del 14 luglio il kivn m~yorligih a maggio ricorda possono biitiere soltanto un colpo di t i i i n 1 ~ ~ 1 ~~U0C, I I O clella rnmortc »
ai menibri clcl coro di plnporre cnnti c i t i cscgiirc. Egli, comunque, si xi- ( 1930: 34).
serva 1;i scclta finnlc cd i cori cominciano ad esercitiirsi verso il t 5 giu- MeiiJ dicc :inche che la provn a Bali è qunsi più importante della
gno. Per citcn diic sctiiinsnc si incontrano tiittc le scrc per comporre la rappresentazione vera e propria, ricordandoci così un atteggiamento
miisicn C i tcsti ... vcrso 1~ 1nusic~1CIIC è diverso dal nostro.
Dopo I'll luglio le prove si svol~onoa giorni nlterni fino a quattro
scre primn della fcsta. Jn qiicsri iiltimi quattro giorni i cori provano nei
loro Icivas insieme ai danzatori. (1959:351) Quando i rogazzi, soli o insieme alle rngazze o ai LnmLini di un vil-
laggio Laliiiese, decidono di riunirsi in clubr per escguire qualche ripo par-
Roherts C Snradcsh descrivone nei detracli Ic prove tra i Nootka:
, ticolare di musica ... il resto dcl villaggio miinifcsta il suo interesse non
per la rappresentazione finale, come avviene in Arneric~... ma per le
prove.. . Qucsto apprczzamen to dcll'arte di recicare, piiit tosto che della
I cantanti si riiinisconi~pcr la prova.., in eAsa dell'uomo che ha com- rappresentazione, G essenziale nella coricezione balinese e si lega al carat-
missionato i canti; exli ha già preparato il cibo iiecessario. Alnint. prove tere stesso di questo popolo... Intorno al gruppo clie prova siederanno
sono formali, &re inform~li... IJurantc quelle formali è necessario dare alcuni che si tengono pronti a suonare. Essi ascoltano, godono delle sfu-
ascoIro agli ordini del capo; se le cose non vanno bene costui reagirà con L mature e delle novith, pronti a suonare yuilndo qualcuno si sarà stancato
e vorriì tornare a casa per riposarsi. Ogni balinese è, anche solo per U, ,, forza i colmp~rtamenticorretti P. I n ogni società si indicano le risposte
momento della sua vita, un musicista proCessicinista. (1941-42:80, 81, 86) eep-,priate ai vari sUmoii:,puni>ioni e ratihchc anrctiziio i1 processo
',
I -- nDnrendiment~,
di
-
- I L
cancellando le abitudini scorrette. La cultura non
Lc descrizioni delle prove in Africa sono scarse. Questa lacuna I 6 solo comportamento appreso ma costituisce anche il contesto dove
nella letteratura etnomusicologica non si spiega con il fatto che i
musicisti africani non si esercitano, ma solo perché quesro probIema
1 ,i imparano i con~portarncntispecifici e compiessi.
Infine « la cultura di una società tende ~ll'autoconser\~azione,
non è stato studiato abbastanza. Fra i Rasongye gli csercizi musicali I
almeno finché sopravvive la popolazione che la esprime». Tn
lanno parte dclla vita dci musicisti che affermano di esercitarsi al- altre parolel la ailtura si stabilizza attraverso I'apprendirncnto e I'in-
meno una volta alla settimana. E dificilc sapere quanto dririno trili culturiizione. ci02 nel momento in cui i membri di una generazione
esercizi ma riteniamo chc si tratti almeno di trc o quattro ore p:r -insennano a quclli deiie generaziotli successive i sicn ificattii-_cul;
settimana. .tura
. stessa.
--, -
1 problemi rclntivi all'apprendimento della musica sono molto im- Nello stesso tempo, dato chc: la cultura ì. appresa,
- - . ogni - cnmbin-
port8tlli perché ci fanno capire come si prodiice la rnusica, il valore mento dcllo stimolo-e -della risposta si riflett:erh sullaI cultura :inche
clclle tecniclie, degli agenti e tlel cotitcnuto dcll'cclucn7ionc musicalc si: i niembri della vecchia gencraaione la ritc incora valicla .e
;*I una dar:i scxicti. Attravci-so il proccsso di apprcndiincnto si sta- ccrcniio di tr;istriettcrln agli altri. Così qtii?r~~i<, iii
..-l+A
i c i i i r i i hvìifile si
"A,

ilicce In rlei:izionc tra prorlotto C concctto, tra I:i rihposta del mu- rriodifica i giovnni, cresciuti in guesk conclizioni diversc, tent~ r a n n o
icistn e la reazione dcgli nscoltniori. La musica ci bnso sulls pratica, 'li mtxlilimre In ciiltiir:~per renderla più ndcg~ilntani 1,oro nuoj~i biso-
~ . ~ : . l !- -
tifi forma di apprcnciimento pcrrnancntc che pcrmectc nl musicista gni. Qrlcsto tipo di cambismenti, in genere, sono parziaii c graduali
di ragijringcre i i i i i ? scmprc mnggiore pcrlezionc c di ndcp~inrele sue :iiiclie se tnlvoltn possono sirmbrnrc rivo1uzion:iri; questi iilrimi noi-i
csccuzioni ;illc condizioni a~cinliche cnrnbi:ino continu:imcnte.
M;i il concetto di apprcndimcnto si Icg:i molto alla kliltura in nc-
! suiio molto (rcqtictiti iiclla srorin <Icll'rioinu mcnrrc i primi sono scm.
pic in nttn. ?,:i cult-tirn i1 sr:iLilc ma non st:itiai: i. clinnmica c
rmlc e in maniera spccificn ni problcnii cIcll:i niaclificazionc dCi I a n i l i i n continimrnentc. Cib spiegn pcrdid I'inculnirnrione h1 ~ I O ~ C I
~:il~iIit:ì. Gillin ha nlcsso l'ncccnrn sii quattro piinii che aiutano ncI corso di t~itt:i I:r vitn c pcicliC le veccliie ficncl.:wiorii <!evono
rii-nprcnclcrc i l procc.;so di apprcndinivnio in ~cnriali: c ili~cIlodc :irl~.~uni.sinllc nodi ficazioni int rurloztc dnllc gcncrnzioni dei più gio-
i nplirendimcnto rnii~icfiIc in parcico1:irc (1 9-1s: 2n8-49). I1 primo di \!:ini. Così si spiegnno aflermiizioni conic: a i bei tcmpi andati D, le
r!t1~14ti è clie In. C I I ~ ~ Lfornisce
I I - a le condizioni per I'apprenclirnento D. cnsc non sono piìi cluelle di iina volta D, IR rlcncrnzione clci gio~?ani
A113 ryscita il hiniho cbntrn in iin arnlienre costruiti -dall'~iomoche vii in rovini1 D.
~ t C ~ e 7 d 7 ' 7 G l ; : i i ; ; i ~ ~ g T ~ c fcirconci;ito& ----
i-f i ;rcaitii
c -cii-- Tn concl~isione,nttrnvcrso I'ecl~icazionc, I'incultiirnzione e I'nn-
l:-.r.
riittcristica
- - 1. cii c~1eII:ip;irtico
7 -T -, -1 . #. --L
nrc eli turii come anchc da esseri piìi
.T---
W
grane I c I rii C -ie ianno-~rn~>aratoa c o m j ~ ~ p r s ~un1 nheter:min&
-
.
prcntllmento, In ~lilttlr3diviene stnbile e permanente e, nello stcsso
tctiipci, dinni~iicn.Sc qr~estoè vero pcr Ia cultura nel siio complesso,
rnX
I.
1L.c,
...". f E !- F r K a iT4terrninlitc sitiiaiioni. Oucstn q > - i n s i e m eal lo è a nia,qgioi ragionc per la musica; il processo di ayiprendirncntci
comportamento . - dcST;7lltri,
- -curritiiirce,
- <iiincl~ir,J'insiime cl%lbti; dcll:\ in~isica2 il punto cat-{line della com~)rcnsionedel siiono pio-
tnoli a cui il bamhino rispondcd . mnn
-.--.m.- rnmo clic crescc. dotto clndi uomini.
Secondo: a la cultura indica sisternaticnnienZlle r i s ~ o s t ea n ~ r o -
d c l_ _ _ . _. _ _del
priste ». ~ b n ~ h e e ~ ~ - u ~ a ~ a r r c _comportamento
-I- L _ _ - I-_.
_ bahbino _ è' ei
resa attraverso l'errore, in o p i società si cerca di stimolare quel
v-
zsnoste
-
--L--_ -- sono r i t c - w ~ e g p r o p r i a ealla particolare
che --.- G5i217ione.
--- ---
bambino viene svezzato, impara a ciirare l'igiene personale, impara
A

i canti e così via. Anche sc le risposte desiderate variano da una cul-


tiira ~ll'altra,in nessuna societi si abbandona Ilindi~~icluo cd u n ap-
prenclimento che si sviluppi solo attraverso l'errore e il tentativo.
Terio: << la cultura attraverso i suoi proclotti o i siioi agenti, rii
Capitolo nono l
scritta D. Questa aflermazione sembra vera, almeno in generale,
;n considerazione del fatto che neIle società incolte si ha una minore
I1 processo compositivo cuccienza tleoli aspetti tecnici e dei processi creativi di quanta non
b
se ne abbia in Occidente.
l
Adesso prenderemo in essme il tcrzo ed ciltimo as cui ci
I Netd, relativo alla cosiddetta 4 composizjione cost 1954:
86; 1956: 16). Con questo termine l'autore si riferiva alln'pianifica-
ziorie del processo creativo di nuovi materiaIi musicali; tale pianifica-
zioi~eè portata avanti da individui coscienti delle proprie azioni e degli
chc qucste devono avere. Questa affermazione si capisce qiiancio
la si mette in rapporto con qiinnto detto: tecniche composirive basate
sulla convinzione che l'ispirazione derivi direttamente da qualche
Li1 composizione,
.. . .
chc Ea,parte dello stesso processo
~ -..- di apprendi- --->
pocei~zasovrnniiaturale; si tratta, tuttavi?, di una afferinnzione chc ha
-
m cui si ì: parlato nel capitolo precedente, è subordinata diic iinplicnzioni: In prjma 1: legata alla natura stessa della lingua
-
al :ione dcI~ubblico-,la, c ~ ~ n l ) e t e nn$~ iccmpofre
~ si acqu$i-, inglese, pcr cui crcazione cosciente c' l'opposto di « creazione in-
SCC. itLLI;i\lcGOX.prfitica; la minposizlone contrAiiisce non poco a..o cosciente » e, a meno che non si creda ncll'iiitcrvento delle Forze
sviluppo della iniisic;i.~~con~~osit~irc non vn consiclcrato un individuo . . c:c )vrann:it iirnli , possifirno a[leriiiarc con traricliiillità ch< 3 ilcssun;P CTCLL-
isolaio, come fa Dcnnison N& ( 1956: 57, 1961), ma un produttore zionc PII^) clclinirsi e incoscicnrc n. A questa considcrazione se iie lega
<li musicn c qiiintli {in compuncrite essenziale dcll'intero sistema mu- ~in':iltr:~pcr ciii, nnche se sfippiaino poco dcl proccs!;o cornptositivo
sic:ilc c dcl pi.o<:csso cumpositivo in parricolarc. in st:tto di '~rancc', Iicr escmpio, clisponi:imo di prove che conler-
Bruno Nct t l ha ric1iinm:ito la nostra attenzione su tre aspetti inano chct il processo compositivo C In ni~isic;~ so110struttur:tti. Qi~iiitli
connessi nlin cornposizionc (.l954b: 81). I1 primo si riferisce al fatto :inr.lic ec il tcrminc cc~mpcisixionecoscicnte ha rliinlche giustificil-
C I ~ C ogni composiaionc rniisic;ile 6 , in dclinitivn, i1 prcxlotto della ~iciiic, iioi eviteremo di iis:irlo il meno clie non vorremo riferirci
nicnrc di iin solo iiidivicliio o di uil solci gruppo di individrii. Questa sl~rcificii.incntc:i Nettl.
:i!Tcrin:izionc i: ncttnincilIc tliversii d:i cliiclla clei frntclli C:riiiim che O p , i possiamo clisliorrc. di iin Er:in ilunioro di prove sulln cono-
iicl XVIST sccolo scistci1cv:ino che il lolltloic L' cspressione di un intero .iccnz:i drllfi cornposizionc dn pnrtc delle popolazioni incolte e sulla
popolo pcrlanro i n cliicsto caso si piiò parlrirc (li cuinposizione collct- r;il-'xit;'i chc inlvolt:~qiiestc pol-iolazioni cIiinostr;ino, tli siilicr anchc di-
tiv;~; 1';iIfcrmazionc di Griii~ni ~ccettilbile in relazione nllc diffc- scutcrc tic1 processo coo.ipositivo; ciò conlrast:\ con qrinnte affermato
rcnzc tra crciizione indiviriuale e stilc i n scnso nmpio, ma se vogliamo ([il Lcon:ir~i Mcycr per il qiialc « i popoli primitivi non compon-
npplic;irla a i nostri stiidi c i riccorgiamo presto che non ha alcunn !:c]no i r i tnanicrn cosciente ( 1956: 239). Molte ailtiire riconioscono
ziricaciii. Secondo qiicst:~teorj:i rion csistc creazione inciivirfualc, ogni 12 co~riposizione;bnsti pcnsare alla ctilt~irii Ibo (Basden 1921: 190),
brnno lolklorico victic composto sulla biisc di cleine~itiche là società ( - ; r ( i ~ \'enti-c (Fliinncry 1953:91, R B , 99). 0m:ihti (Flctchcr e Ln-
- -
stcss:~ iiiclic:~ e che il compositore deve soltz~nto mettere insieme. Fliischc 191 1 : 3 1 9 ) , alla ciiltura delle Tsole Salomone (Dorigl~sL.
Qiiest~tcorin, di.rnque, non iiccetta l'ipotesi per cui 'la ciiltiira crea (Iivcr 1955: 36)? n qiiella nnoule (Thuroar 1956: l o ) ? Miilulu, nella
ciiltiira'. Come si vedrà meglio lo stile ì: iin contributo di gruppo, Niiova Guii-iea Brit:ititiics (1Y~illi:imson 1912 : 216), Tiltopi (Pirth
ma nncl~ealcuni processi compositivi sono realizznti col lavoro crea- 1 e così via. In tutti qiiesti c in molti nltri casi Isi composizione r'
tivo di determinati individui. La ciiltura non nasce dal nulla ma è . r riconosciuta conit iina tccilicn per Iii prodiizione di nuov;i musica. Tn
il contributo, piìi o meno riconosciiito, di individui particolari. effetti, si è visto che in molte societh si cerca di stimolare la compo-
I1 secont.lo nrgoniento cui si riferisce Ncttl ì: che « n o n si può sizione: Rasden ci dice clic tra gli ILo il musicista deve impsrarc
fare ~ l c u n ageneraIizzazione sulle tecniche cornpositivc nella musica
primitiva; queste tccriiche difieriscono da quelle adottatc dalle CUI-
ture più progredite solo in quanto di esse non rimane aIcuna me-
' timi i motivi a memoria, eci inoltre deve inventarne di propri; da
questo piinto di vista è estremamente attivo e produttivo » (1921:
I
190). Andersen ricorda clie Gill, un abitante di Mangaia in Poline-
sia, diceva che quando c'è un funerale i< ogni parente adulto maschio Quando s:irai pii1 grande,. questo canto ti scrviri nella lotta coi bastoni D.
.(<

.deve eseguire un canto, e se non ì: in grado di compotne dovrà pagate 11 :?iolane nicmorizzb il canto finché non giiinsc il tempo d'usarlo.
qualcuno che lo faccia al posto suo D (1933 ; 153). Densrnore ci ricor-
T a i l t ~tempo fa KI3S e siio marito assistevano ad una danza di guerra
<la che tra i Sioux i canti rituali devono esscre :on.ipost i ds colui
ac-aiito aIIn capanna di PP. Tornando a casa passarono accanto alla ca-
che deve eseguirli, o ptcsi in prestito da qualche: preced ente offi- ns, e dccisvro di accampnrsi pcr tirlsccirrere lì la notte. Al tramon-
ciante » (1918: 101-2j. Coine si vcde in questi casi non sc)lo la :SO- to stavano per mettersi a dorinire, acntirono un flauto lontano. I1
cieti riconosce la coinposizione, ma agli individiij viene ch ic'sto espli- sliono si avvicinava, ma rluando si alzarono per vcdcre chi fosse il suona-
cit:imentc di contribuire allo sviliippo dcI repertorio rnusicnlc. ioic, qucl silono rcssb. Non seppero mai chi fosse il suonato[.e.
-Nel. citpitc~10 TV nbbinrno a~liitomodo di discutere s . i i concetti
-
relativi alle fonti da cui lc varie culture ricavano La inusica: tra
queste=tr,. In cre:izion~"inrlividurile, quella che si pensa derivi da
Si tratta di esperienze sovrannatutali che i Testapintta ugqetcivano
sulla biise delle pnrtico1:irith presentate da questo tipo di esperienze.
turze snvriinn:icurnli, ed irilirie 11 pvestitoXi altrc ciiltuG7SZ CGsZTC-<. Ecco cosa disse cin informatore a questo proposito:
riaino il p r ~ c c s s o ~ o r n ~ o ~ iint i vrcliizionc
o ~ l l n' ~ i s i o n c', dobbifin~o
fare duc considcrnzioni: primo, possiamo affermare che i canti giun- Sc sci scoraggiato e non sai che b l t , siedi nel tuo tipi ed uno spirito
p n o n1 siipplice i n iin momcnto di es;iltnzionc misticn, in questo ti rliri cosa devi torc. Qiialchc vo1t:t puoi scntirc tin canto che si avvicina.
caso il processo compositivo coincitlc con q ~ i e lmomcrito. Ma c'il una In, spii.iio giunge dn Est, seinprc priina clic sia !:iorno. Lo spirito arriva
second:i consjticr:izione, p i ì ~probabile; lc prccaric condizioni fìsichc cI:i loiit:in<i rc1 cntrn dnll'nl~ertiirn superiore del tipi, scende accanto a te
dcl stipplicc lavoriscono le allilcjnazioni, per cui le 'visioni ' scmhrano C , r;intanilo, ti Jicc cosa (:ire.

re:ili. In ogni cnso b i s o ~ n aricortlrirc d l e la visione, specie se è in


CI i odo collegata a i c:rnti, tende nd nsstimertt drlle carnttcri- Nei casi ricordnti C'& un aspetto che si ripete semprc: jl cnnio
'
st: ogcncc all'intemo di iinn stcssn culturn; ncl cnso degli , - n& l'csscrc sovrnnnaturnlc si avvicina scilzii srncrtci~:
in' st:iliatr:i, questn cnrntrcristi(*n oinogcneil i! 1111riflcsso sim- 11i;ii cli c,~nt:li.c c all:i liilc iip~:irc i11 su ~licc.Senza volcr iowarc
C-

11ciiic<i rici processo corn!~~sitivo rcnlc. Pcrchd c~~icsto concetto sia Lcn ~ i . o ~ > ~ ~<li qi ~ i i~ c o s ~ mi ic w clic c~iicsticvatti
c1ii:irti basti Izcnsnrc :illc se~giicnticspcricnze 'sovr;inn:inirali ' \:issiitc
dni Tcstnpi:ittn:
--
si rircriscoi~o:il orocesso comuositiv«. CioE ;illlitiizio il c:into 6 sentito
in inanic-btintn ( t o r n i u ~ t oinc~isiiiit;imcnre),rnn poi si fa sem-
pre pii1 cliinro a misut;i chc I'cssrrc sovrann:itiiralc si :ivvicina (i1110
slcsso modo in cui il sirpplice acqiiistn scinpre più pndronanza dcl
Quando nvcvci circa sci anni inio pndrc pcrse il mio cavallo al gioco. cilnto clic, di fat LO, sta cciniponcnclo),&~-~tjivi ti dei Testilpjat ta
II si::norc che vinse prcsc il inio cavrillo c se lo portò via; io lo scguivo
piangendo. A un certo piinco vidi un:\ clonna che \veniva verso di mc, prevede l'intervento del s o v r a n n n t i ~ l c cniro
, ciii si ripc~i:yiicsto mo-
cantando; era vestita con pcllc di coniglio. Mi clissc di tornare indietro, dcllo; sebbene i 'I'cs~spiattn neglier~rinocon lorm clucsta interpre-
che avrei trovato di sicuro cav~lliniigIiori: Non si piangc pcr un ca- tazione, pciisiamo clic nel nostro c:iso ~llucinnzione c composizione
vallo ». si connei1:ino nel modo clie abbiamo suggerito. Vi soilo altri fiitti
che dimostrano questo rapporto tra musica e visione. Nella citazione
Un uomo era fuori per I n cncci:~.S'era appena nascosto dietro un ce- che sepie si pii6 notare che al 'lento. avvicina-i' del suono si sosti-
spitglio che sentì qiialciino cantare. Pcnsh: « Dev'csscrci qualcuno da tuisce una situazione in cu~I'individuoviene costretto ariF>ctere- --
qiicste parti D e rimlisc fcrrno in attesa. Dopo un po' da un cespuglio verse voltc il canto ~ h $deve imparare. ~'infotmatorericorda che,
uscì un alce che gli disse: Prencli questo canto; se hai veramente bi- L
al tempo in cui si v e r i G l ' e p i s o d i o narrato, aveva soltanto « o t t o
sogno comincia a cmtarlo H . 17ri un canto d'amore; I'uorno non uccise o nove anni D. I suoi genitori lo avevano lasciato nella foresta insieme
l'alce, e smise per scrnpre di cacciarlo. alla sorella che. avendo alzato lo sgilatdo. 1-d '1 e « u n enorme orso
bruno D che si avvicinavn; la ragazze cercò di richiemare l'attenzione
Una volta un giovane in cerca di potere senti un signore che giun- del fratello, chc riferisce la sua esperienza nel modo seguente:
geva da lontano cantando. 1,'uomo intonava un canto che ricordava la
lotta coi bastoni. Qwndo i due si incontrarono l'uomo disse a1 giovane:
Persi le testa. Mi trovavo in cima a una montagna. C'era gentc che 1
clanzava, cnntava, siionava, giocava a carte. Mi guardai intorno. Scoprii 0s A'. Una
trll,u. potei
q~::iIci~noini chiese di fargli ascoltare i canti delle &re
acconccntirc alla cti;i ricliestn dal niomento che avevo
che snch'jo stavo cantando. Andai via. Adesso mi trovavo su un'altra rca,irrito cl,ialc~nc~. Dop, averne m l t a t o uno varie volte. fu in
montagna, ma anche qui rividi la stessa gente che faceva le stesse cose. di ripcicre il canto e si nllontanò cinticchiando i1 motivo. Dopo qLlalche
Per quattro vnlte l'orso bruno tni riportò indietro, su quattro montagne t,po ,,,,,iSct ancl~esc con una certa riluttanza, di aver trovato Ic pa-
divcrse. Quella gente portava pelli di lontra sul capo. Anche gli animali role yuclla milsicn e di csscre in attesa di un 'sogno ' che suggerisse
cRiit;ivano c ballavano. hIa in rcaltli ero seinprc io a cantare. la Ionna dclìnitiv:i. ( 1912: 104)

II numero rnaqic@a u n senso preciso; come abbiamo già visto, Nella sua aii~obiografia Cr:ks!ljnzrThunder. iin idi(?no W i n . ~ e -
il significato del brano è che il giovane, che piìi tardi divenne iin bago,con~sn d i av%m;ntito iilcuni siioi aa!mi~iicl_uando-d&e_
.-. . -
irnr~ortantcsciamano ~n r o ~ r si om s F ' d i auesto e cii altri avveni-
A loro di ;iver ricevuto -.. una visita ~ -.-. di nlci~niesseri --p-..... sovrannatirrali (Radin
t e i i t i simili, n nscoltl q*-nc,-e,:r
1111numero d i ~ u l l i c l e n t ~ _ y
memoria.
7 - g J i stessi Testapiatta non.*- c'è-accordo
__- r_
almeno quattro volte, cioè
e 67'fTanto
c

-
__...._.__
si fissi bcoc.da
. ..-._.-_.

a ~ r 9 o s i t o : &uni
I
I
1.976: 26j.-Tncl;e s c n o i i l o cìisse specXcamente possiaino supporre
,-lle egli composc qunlchc canto chc potesse rendere più credibile
iluc-]l:i \!isi~i~. Di1ric1(re f.'iichc
composto ~ r i n . ~ a ~ ~ l ~ ~ i s i Jopo_-ssrsi
~)robabile che qualche canto ve?@
~ n e ~ o -app- ~ ~ ~l- ci ,.Iir!laI~ ~ ~ ~
s o c t c n g ~ n - sovriinna ~ e ~ turale d c v e c i n i a r e- - -.
soltanto una -no alle forze sovinnnatuisli.
volta:
.- -2 altri
. .
--- nffcrmnno
.. I;A
-- Z Z t i P u n processo
c h... i l ' n u ~ r c n d i i n- c ~-.tcoG f -
- ~ h . F & X c r y tnel i iiiuiiirnto d r l l ; ~ visiti-
c o ~ p ~ ~ o ~ e ~ ~ i ~ l i c i I c , ~ ~ ~ c . r c h é ~ s i ~ ~ i irli p~cz: ~g i~o~~c~ o: i - i ~ 7n~e '~ ~nonJ r vL1 ~altro
r s ~ CI^ L ~ ~ ~ I + ~ C Ccoinposi~ivn,
S S O c la dicocomia tra
Nui diciaino che coloro chc riiiscivnno a imp:irarc dopo unlì sola -
C O ~ I I > O S ..P-.
I Z ~ O'~CC O S C ~ ~. .~ ~. I ~. ~ --~ ~ ~ 'C non
- m C ~ ci S Caiuta
I C ~a ~consi&i;?ie
L '
voltn criino i piìi br<ivi cotnl-iositori C chc gli d t r i crtlno incno abili. i
-- 1 J ~ ~ ~ ~ s o O ~ ~ m ~ ~ o s i t i i ~ 2 ~ ~ ~ ~ 12
n ~PToL;\bTc,
~ t ~ ~ e r nnturnl-
a~~~rr~t
Sloiriinntamenrc non sinmo riusciti a sapcrc molto su qlici Tcstapiat- mcntc,-<Ke sussistnno diflcrcnzc sostanziali tra un individuo e un
t:) chc itiip:lrano lentnmcnte, n6 sii1 rapporto tra c1iicsi:a loro lcniczza :iltro --ma -....- validi motivi pcr crccJcc clic molto spcssti q~icl;tg
--- ;~bbiamo
c In Iciro c:irrjer;i musicale; scmlirn ccrtci, nittavin, che i piìi non rocesso sia più c ~ s c i c n t cdiotnauq gli - --. .- non Jinno
.. ---..sressi interessati .. .--
i i c s c ~ n oa tlivcntnrc miisicisti d i rilievo. :xs~rre,foc a c x ~ gclci loro c~~~izi~un~,nti~cu 1t" rac:.
Qiicst:~inrcrprct3zione clcll:i relnzionc trii '"isionc ' r d altri con- Lo stcrso pr)ssi:imo tlirc Iicr gli inrlivitlui che compongono jn
t:itti con il sovraiiiiariirnlc scgiie iin filo lo!:icci. :~lii~eiioncl c3so dci st;7til di. 'trnncc ', m:i abbinino così poclic iestimonianzc i11 riguardo
Testapiatta. Non possinino 'lire se lo stcsso v:ilg:i :inche pet ziltri che non ci i1 possibile nrri\i:irc ntl :ilciin:i conclcisioiic. Ghcho, scri\rcns
j:rii~~>itrihnli, mn quanto si trorn nclla Ietter:itur~ scrnbra confer- rlo s~ill;iin~isicnnella zona tlclln Cost:~d'Oro, d e r m a :
rnilrc q~iest'ipotesi. Pcr f;irc un csernpio Dcnsrnore, ~i:iilanclo dci
Panrnee, ci rnccontn lin caso tlal ct~ialcsi c:ipisce clic sinmo tli fronte n/i,~lcinnni fa nnn era PRTO veclerc qrinlciinn 'posseduto ' dnlln musica;
i1 iin IVOCCSSO nnnlogo n qiiello ricorclatu: qucsii iricliviclrii si potcvano incontrare nella Iorcbt:i mcntrc cnntn\lano o
coinllonrvnno. QiianAo q~inIcilnosi rilcncv;\ socldisf~~to clclla ililnva com-
Un giovniic nttcilnc qiicsto canto mentre pinngcva ~ x tIs morte dclla pr)si;.icinc tornava, cantnnrlo, al villn~~:io. Gli nlit:inti drl villae:g:io creiio
rncidre. Vide Lrnn tlnniia che si nvvicinova e disse: Ecco chc torna mia soliti nnt1ni.e a trovnrl« c unirsi a lui n d canto; alcuni miisicisti avevano
madre D. La dontin risposc: « Tu mi hai visto o nciesso clcvi iinpsrare il compito di impar:lrc i niiovi motivi per poi insegnarli a:li altri. (1952: 5 1 )
clucsto cantci ». I1 giovane lo imparò, visse a lungo e prese parte alla
~Innxa dcll'Orso. (1729: 37) A questo proposito Mooney, parlando degli indiani d'America,
scriveva:
Più interessante, ai nostri fini, 8 I'afferrnn~~one di Wissler su come
un appartenente alIa ttilìi dei Piedineri 'riccvcva ' un canto durante I canti dclla danza clegli Spiriti cono di estremn importanza per lo
una 'visione ': stiiclio della religione messianica, dal momento clie in essi si possono tro-
vare molti elementi di questa dottrina ... ed un numero enorme di riferi-
Siamo convinti che la composizione di nuovi canti vada svnnti ancora menti a vccchie usanze, vecchi riti e vecchi modi di vivere ... Nun c'è
limite al numero di questi canti, dal morilento che ogni diinzatore in i altri rari; hloa Tetua calitnvn al suono
stiljstica =he li Jistingi.ic da t i i t ~ gli
'trance ' ne producc continuamente di nuovi; non appena il soggetto in dei tiastoncini j i l ~ .( 1 941 :76)
'trance riprende coscienza trasmette il nuovo canto a tutti gli altri...
c o m r > o s i t un~ contributo sporadico, ma-
glbi .,-un
cn12to che c o m n o n ~ o ~ per i o oualclie ociarioiic ~ ~ r r i c o l ~ r c ;
---- -non- v e n ~ o ? p - ~ i ~ ~ n o ~ c i ~ t i _ ccompositori,
costoro o i r i e- e il loro cnntri-
'
clie la 'trance ' e la ' p o s s c c s ~ ~ ehanno un loro ruolo nel processo but0 i piuttosto legato al caso. Parlnnbo dei Gros V e n t r e ~del Non-
tana, ITl,inncry ricoi.da Lin gran numero di compositori di cluesto tipo:
coinpositivo; l'esatta natura di questo rciolo è accertabile solo dopo
m ---
~ilterioriricerche. Per avere una- --
- ~. migliore
.-n cgno~'f~~~J~1grocesso
11 ~311106 sr:lto cotnposto dal iiiarilo di una dellc donne Gros Vcntrcs
-
cornpusitivo occorre s s i r e il r u q o ch- -
~ o r n P 0 s i t o r e ricopre nella
Un altro IU

-+
dF..--etrioriiusico&i&
siia cocieth. .l 1:illsi TZ~eratiirn ,-- ... possiamo ricavare per cntfiiratc. composto da un vecchio iilnninorato Ji un gio-
,r;,-e..xa-dj-y "inctto. Un :iltro, inline, f u composto per l'uccisione di Piegan, gii so-

+g&re ---%P
c o s ~ V Y i Z i i G $ i - " I com ,ositor
s ~ e c ~ a l i s p~ e~ yu an :~
~ ; L ~ ~ v ! ?--cui
x,
--,+l ,q

h; ~ p, r!cev~fe~1comp~gsg~er-~
im+lonc e socia m ~ n t cr i c o ~ ~ o s c i uTra t ~ , i l'anga
j~~yvissrito 31 taglio parziale dello scalpo, (1933:99)

Demctracopo~~lo~, parlnildo di uii canto Wintu, scrive: << Da


tlclla Nuova ~ r l a n d a scrivc
; ~cfi: qiinritu tni L. dato sapcre, si trntta del canto Wintu piii popolate. Si
Jicc chc sia stato composto dn un ii-inamorato, respinto a causn dclla
Un macslro di danza ... h a iiiritti innlicn:ibili siillc proprie com-
posizioni, sui canti e Ic danzc clw, dopo aver visto o ascoltato nltrovc, siia poverrh, i! giorno in cui trovò la siin innamorata ridotta dnlle av-
ha incrorlotio ncll'isola. Scl>l,cnc un:i danza sia iin atiarc pubblico, nessun yersc circcist~nnzcil nutrirsi di trifoglio » (1935: 493). Anche altri
:ihitantc eli iin nltro v i l l n ~ ~ ioscrcl3bc
o p1a;:inre composizioni altrui ... non ariicliosi 1i:inno an:ilizmto qucsto tipo di cotnposizioni; in generale si
c'cra unn danm 'I';ing~ cidi cui non si conosccssc il nomc tlcl compositore. ptib rlirc chc qi~csricanti sono intcress:inti sotto due piinri di vista.
(1935: LO8) ?+-t-+
i\tizitiirto 1,inol:ri:i ricoi~osccrreclic anchc il ccisidclc~tocom wsitore
--'c~su~le'~lt~~aq~icll~s~icci:~listn,cn~itribi~isccnlIosvii~po~
-. cor-
Rcst scrive che tra i Mnori B l n facilità con cui i nativi compon- ~ L I S ~nl~sic:~i~,;!i ;,III1:o;d;. liioli rc con qiicstc composi;cioni niimcntn
i:ono i canti è vcmtiicnte sorprenclente... in tempi remoti p ~ r cche 11 niiiiiirci C L C onti C. J miisicn; non si tra it:i solta nto dcllc cir-
itlciini spcci:ilisti abbiano passato ]:i maggior pnrte'del loro tempo cosrnnzc --a
~~ -
iiIIici:ili, qriindi, ma nnche di c i r c o s t : i ~ io~~iisionirli, coine
:i comporre ciiiiti, come dimostrano Mil-ii-lei-te-knpua, una donna, e l'amori. respinto, la riiorle eli iin ncmico, c cosi via. Ancora una volta
Pilii, iin uomo, del distretto ili Tuhoe, i qiiali hanno composto un doblii:!ii.io clirc che non ì. possibile geneinlizzfirc tutt:ivi:i 13 corioscen-
niirnero cnormc cli canti D (1925: 11 1). Pcrcr Buck scrive che « a za dei tipi cli occasioni che favoriscono In cornposisioiie può rive1:irci
M:ingarcvn, nella Polincsia sud oricntnle, alciini iridividiii vengono la nntiir:i rlcgli stimoli in rnpporto alle pnrticol:iri conil~osiziorii.
consitlerati dcgli esperti 0 (1938: 305),e Thurnwald nota I'csisrenxa Oltre ;.i questo tipo di compositori, che comc si 6 visto possono
di conipositori p~giitin Huin, iicllc Isole Salomonc (1936:6). Douglas essere sia speciali he non-specialisti, ntrlIa letteratlirn rrovjamo
Oliver, che si è occupato della mcisic;~nelle Isole Salomone, scrive diverse descrizioni v r m ; in questo caso il canto
chc << talvolta i capi chiedono n i compositori di creare la musica e le ~nsidcr;.ito uii vcro C pr-~~~~,,~rocotto colletivo. Den-
1)i~oIeper canti da escguirc durante le feste, pngnndoli con carne sinore, piirLnzo dei Sioux, ricorda:
di maiale o conchiclie, ma altrettanto spesso questi compositori rega-
lano i canti ad amici o parenti » (1955:355). Elbert ci ricorda il A cluesto proposito vorrei fare iinii osscrvazione sulla coinposizione
caso di un conipositore specialista nelle Tsole Marchesi:
1 miisic:ile tra i Sious. Dopo l'csccuziunc di LI^ canto, avveniiia vie1 corso
di un raduno collettivo, una ragazza del nostro gruppu disse: « Questo
canco C diverso dagli altri canti Sioux sentiti in preccdcnza D. L'interprctc
Moa Tetua era lebbrosn e cieco C morl attorno n1 1900. Non sapeva
né leggere n4 scrivere. Era un compositore cosl popolare che i nativi si ' rcplicb: Questo canto f u coniposto di rccence da un gnippo di persone;
<(

ognuno suggeriva qualcosii da inserire, alla fine si ottcnne il canto che


riunivano illegalmente tutte le notti, in prossimità del lazzaretto, per sscol-
tarlo ... i suoi canti hiinno una ricchezza di immagini ed una individualità
,iveic appcna ascoltato D . Si tratta dell'unico escmpio di cooperazione nella
cur111:osizioiic di canti indiani di ciii ho notizia. (1922:26) S O l j S ~ 3 accompagnato dn 1111 coro: inoIco spesso il solis~:; è io stesso
c,mpo,itu~~. 11 ~ o m p ~ i i t o rprnenta
c un nuovo cililto, O porole noo11~per
\;c.cclqiu canto, affinclié vengano appro\lace. vi] cirlito popolare di Kat-
Lo stesso Dcnsmore accenna a qis:ilcoss d i analogo ~ v \ . e n u t oque- sina Aln i. stato composto tla un contadino. (1953:13)
sta volta tra gli i11dim1i S~OLIX
Tetoni (Dcnsmoi-e 1918:59). I n pre-
cedenzfi Richard Dodge si era soffermato SLI un fcnomeco dello stesso
Un'nlti-ii eccezione c' rappresentata dalla situazione m e n o foril~n-
tipo, ma non ha fatto alcun centio n1 popolo a cui questa informazio-
iizmta clcscrista d a Flctcher e I,aFlcsc:~r 3 proposito dc'yli Oinaha; in
nc si riferisce:
q ~ c g or,lpporto u ~ I > O Il'accento
I~ non solo siil ifiito clie i csiiti devo-
no csscic accettati dnlln socictà ina anclie che Ic composizioni dcvono
Un ,ci.itp~~o
di gucrricri chc tornano da un3 cninpaptia vittorinsn, ricor-
reranno nl cnnto per ricordare il proprio valore. Con ogni probabilit3 avten- scgiiir~ lin dcrcrmin,ito modcllo:
no yi; cliiala la tn\isica ma manchr~~itino aiicot:i lc: parolc adatte. Allora
i1110 di cshi ~MPOTTJ. Iin vcrso, gli altri valutcraiino I'clFetto ripetcndolo eiicsri[c:inti] si <Icvoiio unilormarc n modclli ritmici tipici dclln
i n colo. ()i1~5tofatto si v ~ r i l i c ~
il1~ vcriti,
. anche in iiltrc sittzwioni; qual- sncict>i dc.1 I~ni.(ici~l:irc:
tiio per il qiialc so110 coinposti; q i i c s i ~consiic-
cirno trovn Ic pniolc chc prcsto clivc.iitcrniino popolari almcno fino a tildinc nei I:iiii ,I!: 1iiniini:o la lil7crt:i d i curiipcirrc c d h:i tit:irtlnro lo svi-
quando qiinlchc altro non iic tro\.cr;i (li nuovc. (1882:35 1) ],~,,~,n miisic:ilc. I'. qiissto il motivo pcr crii i conti di Gucsta tribìi sutio
tiiia~citoni; \,A ricorclnto, tuttavia, che qucstn monotonia si s p i c y oiilla
13.1~~.tl:,ll:i c(iricc.zion~clcy,li Oinnha si11 potcrc dcll:i musica. O;:ni ii1eii1:3ro
IJn altro caso di cornposiziciric collcttivn ì. riportnto da Ile ~lcll:~ I lon'lic\\r:ic!ii cIc\,c cornprrc u n cnnto sccondn i modelli ririnici c
C P r m c c s l-lcrskovits, a prupusito clcllc Isole 'J'riniclnd; p )ri niclorl;ci clcl ~~iiiiic.icailtn T-Ton'lic.wnclii; qucsti cnnti sono csprtnscirrnc: di
:i[Tcrm:ino che « iin canto t x i i i csscrc composto in coll:\bui.:iziollL, .IIJrhc iinii pc.~sim:ilr c*spcricnza C ~ C talvoltn piib csscrc iin so;:no o iina 'visi<+
sc :hc cono illn creazione dcl niiovu canto ci n{.-' ( l O 1 l : 7 0 2 - 3 )
S:II i cbc si .icrJ sugli altri D, (1947: 276),
.ic, ipi <li cnrnpositori cli cui si fzi mee- R:ttlcliffc-nioalil dcscrivc I'nticnzionc con ciii i corn~xwitciriA l a -
ii,:ini prcp:ir;:no i loro ciinii per le r;ipprcscnr~zioni piibblichc:

Ti~tnipossntio ilirsi dci ccrinpo~itori;i I~;irnliiiiicoi-iliilci:iiici :i coiriporre


h:inno nclln costi~iizioncclcl rcpcrrorio music:ilc di u n popolo; n o n fin c!.rll:ipiìi tcbnc.r;r r t h . (i11 iioirii? piiìi cciinpcwrc i111ciilin rncnirr. ctistrlii-
poss"inmo ncnnchc clirc se in ogni socicth siiino sempre prcscnti tutti ccc I:I < I I : I c i t i ( ~ :o~ iin rcrno, o clitnnclo C in rri:irc; rnentrc svolge qlitiste
c trc i tipi tli C L I ~si 2 piirlnto n6 se sii qiicvt:~Iinsc si:] giusto fare
iinri rlistinzionc trn le vnric sociczi. I n o;:iii caso è orrnai cerio chc
i u < ~ i s o c ; ti ci i , \ i i , s ~ n ~ ~ i ì ~ - t i ~ ~ c g tori
-
j ~ j ~tlio sq ii y n ~ o ! ~ - s !
ntrivit.?~cnliriccliin p r r provzrc le pnrolc e 18 rniisicn; dopo chc cliiestn snrb
ctmcliia:~aspcttci.;\i che ;:li si presenti I'oppcrrtiinitA cli cantnrc in pilbMico.
hi:i prirrin insegncri il nuovo mnto n l l : ~ siia Cniniglin che, qunrido snri
~rrivnlo il rnonicnto, formcrh il coro. Sc il cnnto a v r i s:lccesso \lei.r;\
d
r i r ~ c t i ~ lanchc
o :iltrc vnltc; in qiicsto caso il cnnto snrh cntrnto n Fnr pwrte
TI,Icliinnto abbinmo dctto ì: evidente che I:i composizione deve tic1 rcpcrtorio l w ~ o i ~ a ltlcl e comliositorc. [nlntii chiiiilcluc può disporre
-
rssere :icccttatn <(:illa socieri ptima d i s c r csccre esefiiilta in pubbli- di iin proprio repertorio tii ciinti. N?! c:iso in ciii, invccc, il canto non
- 'informnle ' consiste ncl scrnplice l a t t o x c s e v ~ i r e rlovcssc nvcrc successo. .. il ~cxnpositcrrenon lo esegiiiri piìi, nctnincno in
)in ccrto canto o [in ccrto brano m ~ ~ s i c a l etitttiivia
; non conosciamo privato, c ;,!In fine 10 djmcnticheri. Ci sono individui che lianilo 1in;i i&-
con esnrtcz7a I n vera naliira di cy~cstonieccanismo. Poco s,ippiamo iita composi tic: i maggiore di altri. (1948: 132)
i i n c l i ~d c l l ~2iccettaziune IorrnnIe. Ci sono, n~tui-almcntc,alcune ccce-
zioni; in irn rapporto sui T i v del12 Niccrin, Lane ci parla di un tipo D'opo aver trattnto dei v;i.ri tipi di compositore, della sua identità,
di *~rrrrtn7ionemolto formale e, per inciso, richinmi ancora una volta e ddlhaccriazione dei nuovi canti nella società, passiamo ~Il'osser-
1'a : sul compoqitore non-speci~lista: vazione ,delle tecniche utilizzate per la cotnposizione dei clgi.
I! ttpo pii1 importante di canto ir detto lcham, e vicrie eseguito da s
__ _
composizione richiede_-. _
una C C K ~ Rriflessione_ * < i l p a,I_-.--Ir t e di chi cqppone;
é silcl'notjzie a proposiro sono scarse ci possiamo soffermare iin
iiiomento sulla situazione t ~ ; i cscliimesi; Rasmuss.:i-i così ci parla clcl !i il canto che per comporre, e che voglio cantare,
cncciarore Netsilili, dello sciamano c del poeta chiamato Orpingalik, 1 il catito c]?c sto per comporre, e che voslio comporre,
l
i qu:ili sostengono che i canti nascono dallii mente dell'uomo D; I- C]liedo, prrch6 non arriva?
p;:role riportate sono qucllc di irti informatore di Rasmilssen: (Rasmussen 1931:511, 517)

Qi~nndogIi uomini sono sotto la ~~ressionc di forze troppo potenti Anchc Roul ton ci parla del processo coinpositivo degli eschirnesi
il lingiiaggio ordinario non iI più siifficicntc, allora si comincia a cantare. picn<\cn<[osd esempio dei crinti:
L'uomo i: mosso proprio cotnc il ghinccin che scivoIa sull'acqiia sospinto
clnlla corrcntc. I suoi pensieri sono guidiiti da una forza che is in grado Molti canti riguardano In cotnposizionc stessa dei canti. Alcuni di que-
cli Inrgli proiJ:1re gioia, dolore, paui-a. I pensieri lo inondanc~e il suo
sti sctvono ad evocare gli spiriti, altri sono cnnti di caccia. Alcuni sono
ciirirc sussiiicn. Egli potrebbe risvefiIiarsi, per escinpio. a causa del peg- altri rcicriti. Spesso hanno u n inizio di questo tipo:
gioriimcntci dcllc condizioni clirnaticlic. 11llora le parcilc giungcwnno da
solc, magari nccoppiate alla musica; i t i qucsto caso diciamo che C nato Su cliicsro ~i\ivcnimcntu mnticn un canto,
iin canto. (1931: 321) E Ic pilrolc sono lontane (diflicilc irt'vnilc) P.
T I fatto che il processo cumpositivo sia iiii processo cosciente è Srn per rjccvere [in niiovo canto,
chiaro in qucsti tre canti composti cia Piuvliaq, u n altro Nctsilik: V(i!!linno clic io ciiiiti o.

f.: 11cllo coniporre cnnti,


ma non scmprc ricsctmo lxnc.
Qucll'iionlo componc con pisccrc' canti
(<
Chc fortuna per li1 sii;i c*cirnl,ilt:nn di hnllo.
potcr scmprc alijr:ig!nre i propri clcsideri. L'uomo che nmn,
I'iirr r o l ~ p ociì) iioti accarlc compone cnnri ».
Irrqucnteincnte.
Chc bcllo
iirirl:irc :i cnccia di caribìi. . - . nl~l.ii;itnoniù canti :
Non
M:I spcsso non sappiamo :ilIora egli prcnclc qlialcllc parte di un vecchio clinto,
come catturarli. VI RPP11IiìPC ~ 1 1 1 : 1 ~ ~ 0 ~dl
: 1 SUO.
.E nl1or:i soiiiih14 * 1cre11~0
a iin;i fiamma Ii.iccicaiicc
nella pianura.
Qiieste prove rioii si trovano con inolt:: Irecl~icni.:i,in orliii ciiso
?f iiiern\:igliuso mettere insiemc siriferiscono seniprc :~Ila realtà cschimese; tuttiivifi Jall'aiialisi del
le parti di un cnnto. moclo in cui i nuovi cqnti vengono alla lcicc possiamo ricnvare d t r e
Ma spcsso non so Forlo, avaya.
È meraviglioso (cscci:ire)
inforrnnzioni sul 13rocesco com~ositivo.
L -

ma spsso brillo cotne Secondo una delle tecniche conip<isirive cui si fs pii1 spesso . .-
.. rife-
iitio stoppiiio iicceso SUI ghiaccio.
Avaya.
E bello avere desideri,
-
rimento, per creare nuovi canti si mettono insieme parti di vec
canti. Q ~ ~ c c n i c ripoi-t;itn
a da Best, n proposito dei Maori:*
c n n t i modzrrii spesso sono composti selezioiiando parti di vecchi
mn spesso non si possono appagare; canti (1924: 2). IIcrskovits pii1 spccirico al riguardo? qiiando si
tutto è così dificile, nvayaya. occiipa della coii-iposizione di nuovi cnnti a Trinidad: ci sono diver-
si modi per dtlr fornia ai canti locali. Alcuni di questi vengono com-
Avayaya, posti in vista di occiisioiii ... Per ogni gruppo di canti ci
percbé, mi chiedo I sono dei motivi fìssi, tramandati d;i urla generazione all'altrn. l k
ottcncre un i ~ u o v oc:~rito si utilizza un vecclGo molivo a cili si aggion- I1unitj deUa vecchia composizione andrà pcrsa, pcrch6 i braiii così rinno-
~-~~fl--J-
vionoricnuovt
-.
unC; ma si possono anche combinare insicme duc inoti-
a oiare11-0
rnotjvo ormai logoro » (1947 : 276-77). Piirlando
vati avranno una niiova vit:ilit$. Solo la niusica sacis e i:itirnlc rcstc1.à
stntica ed arcaica ... si può cliiintli ciire che la tniisica a Balì non nasce
~ I c ic m t i dci Pqlotc LVashu, Mcrzi:im c d'Azcvedo ricordano: dal nullal ma è il risultato di conlintii proccssi di arrangiarriento. (1935:
165)
Aloltissimi canti sono stati ahlzclliti, rnoclificeti, riclahorsti, ripresi in
lotima nuova. In qiiest'ultimo c:iso i canti si considerino « niiovi » C Margaret Mcact descri~~cnclo *,
ali stessi materiali musicali a cui si k
come tcdi entrano a f:ir parte del patrimonio cli chi h;i trovato 13 noova riferito X~IcPhee,rjc11i:im:i I'n~~cnzioriesu altri aspetti:
forma; il cornpositorc non rinscondcri niai di esscre stnto iilllucnxaro da
un canto vcccliio. e dith: « l'ho soltmto cnmbinto irn po' m. E così che Colin McPhec Iia sfTermnco che nella inusica balincsc I'csccuzione c'
un caiito vecchio divcn tn ' nuovo '. (1957:623) più importante della conposizionc. L'orcl~cstra ha la libertà di improvvi-
sare, abbellire e in<idificnic i brnni tri?dizii,nali, pcr cui o ~ n cornposizioiic,
i
Ncttl rilcrisce qu:ilcosa del genere, :I proposito tlei canti dci Pcyote per quanto conforinc nllc iccolc tradizionali, :,ari nuo\.a tiittc Ic volte
Ar;ip:iho: clie vicnc eregiiitn rln tiri griippu i~iiisicnleniiovo. 11 contaclino, il vcndi-
torc, il vasaio, dopo :ivcr lavorato pcr ~ i i l t r i il giurrio tiori \ci;:liono scn-
... chiunclue p t c v o dccidcre di niri<lil;c:irc iin vccchio canto, oillungan- tire ripetere Ic stesse ccisc; prcfcrisroni, iiscoltarc brani ntiovi c ::ocIcrc
t!olo o :iccorci;indolo, finchP noti oiivticv;~(in cnnto nuovo; infatti, snche
dci carnbiamcnti clic sono stati iipporlliti ... (19-11-42:56)
iinii minimn modilic~zionc rcnJc i117 c ; ~ i ~ tirrironoscil,ile,
o pcr ciii qucllo I ' S e iZ~-c-nh%
clic vicnc pro~loltonll:i liiic C 1111 c:intci CIEI tuttn n1101~0.L'cscml)io n. 4 Ci occuperelno cli altri due elementi della composixionc, cioh dcl-
c' ccistiiiiiiii c!n 1111c:iilrii clic, ccimc ogni cnnro Pcyntc, cmt.iene iiiin scric I'irnprovvisnxionc C dcll:~ rr-crc:izicinc ciei canti. -11vis:izionc
di uniti is<iritiiiiclir: cliicstci canto ì. seguito clnlla primn parte cli iin :iltro è scnzn dubkio la Eontc più ricca di IILIOIJ~ mntcriali coinl>ositjvi, ma
T ; i l l [ o ~ ciiiiiposi« siilla hiisc dcl primo. In rcnltiì ei:ino st:~toiiggiiriltc due Ic scarse coiiciscciizc ;l proposito non ci coiiscniir:inno cli npprofon-
notc iillu fine (li opni unith isoritmicn. Le nioclific:i~iiinc niiii ì: nrl testo dirc questo nspctto dc1l:i ~onipt)sizi«ne.Ncttl ci p:trln dcll'irnprc)\7vi-
c!;il irioititnio che Ic sillnhc dci diic canti non Iiariiiii :ilciin si;;ni[icnto. snzionc tra gli cschirncsi. rrn gli 1ntli:ini d'America e trn alciini griippi
J.'inioiinatore consiclrrn~!aquesti (Ii~ccanti diflcrcnti, :iiichc sc era pronto alricani; 1'aiitcii.e ~iittaviilnoil clii:!risce la n:itura intrinsccn clcll'ini-
1 rict~nosccrcIn loro estrema r;omip,liniiza. (1954 1i:87)
provvisazionc, cioè cciinc si imprcivvisa, e cl-ic cosa ( 1956: 12-14).

Un nspetro nn po' diverso ilello s~cssw qnestioiic è ricorc1:ito da


--indubbio che I'improvvis:lzianc S C F I I ~delle norme PI'CC~SC, ma Ancora

*-
non le conosci;inio; icg&~non-si1pp~3~;o~C;itGqunnLO di c i ? ~chc
IIersko\*its, scniprc ;I proposito delle Isole Trinidntl: ascoIti:imo sia imj~rovvis:izione e cu;rnto no!i lo si;\. 'l'r.1 i 13:isungyc
r'iÌnprovvisnzione allo silolniio- scg~ic
-*- - T - nioc
l ~ c i istanzs precisi e il
Noti t!iiii i motivi sono un rifraseggio cli iliotivi vecchi. 'Talvnlt:i un suonatore si ric1iiam:i scrnpre :r rcgcilc riei(lc. L'im rot vimzione ponc
rnciti~mp"?) csscrc moclific:.to ncl ritmo o i-iclln liiii!:l-iezz:t, ttitio il resto ~ o ci~innti,t:i.di problemi c i C i ~ C eI so izion?
a l ~ t n o i n u ~ i c o l oun:!
piiò riii-i:ir.erc com'era. 11ltre volte, IC ~mroli:(li iin ciintu p~ssonoesserc p_cr il Iiitto ~ 1 non 1 ~ conosce i7 suo pcso ncl proccsso cnmpositi~o.
inst!ritc in iin niio\?a motivo o vicevcrs;~.Spesso tutto ciò ì. fatto in inn- Dir7icolti dello stesso tino si iiicontrnno riuando ci si occuli dcl1:r
niern inconsi~?cvolc.( 1947:277) ri-creazione; in questo caso, come dice Phillips Barry, orini canmre_
G a T c a n t o che dovd esecuire; dunque il repertorio di un p?
J.,'cscmpio pjìi chiaro di prestito da materiali antichi ce lo fornisce $0 non è rnni stabile ma 8 S O P L ~ ~a ~c O ~ n t i l l ~modificaM
~e (Rarry
McPhee, in riferimento alli1 n-iiisicfi balinese: 1939). Sotto questo riguardo noil ci sono problcnii pnr~icolnrima
le difficolti emergono quando vogliamo scoprire la naii!ra dcl pro-
C o ~ ìè p11re per la n~~isica; anche se i motivi ttadizionali e le for- cesso di ri-creazione (Robcrts 1925).
mule clcllc frasi restano inaltcrari, ]:t iniisici ricevc un niiovo trattamento Un altro as etto del processo compositivo è legi?to al raprmtto trn
da piirtc dellc gcilcraxioni succzssive cli ,<urt4s ( i maestri) che hanno il ruolo
di cotnpositorc. In gcnerc: si tende a cambiare ... la vccchia versioiie sal-
-i--.c..
~ r e à d c --- l i i o Si n pone
~ I'sccento sull'irnporrnnzs di u n i si-
tuazione particolare ve1 dar vita s nuovi materiali musicali ed alla
dniiclo insicine frammenti di qiicsta con nuovi brani; poco importa se
erti all'impro~~ujso,

+
i-eazioile dell'individuo alle emozioni che vengono suscitate C
sica. Gladys Reichard accenna a particolari situazioni emc
stanno alla base dj alciini caliti Navaho, e si sofferma suJ a r l i a u U1
solitiiiiiiie, s u l h contcmp1a;lione della bellezzn naturale, sul dolorc
C sul sclnso d i pcccato di questo popolo (195O: 284-86). I canti dei
l'cyote LX~~asl~o, cotnposti da singoli individui, hanno iin contenuto
:ilt:imcnte drammatico; i cantanti sostengono clie i canti vcnzono sco-
in iin-momento dijarticolare intensità emotiva
R c r r i a i n C d'hzcvecìo 1.957: 623).
cspericnza personale nel modo seguente:
Washo ci Iin dcscritio la scia

Quai~rlo ero bambino andavo nella vallc Carson di notte, quando


c'ciaiio temporali, per vedere cosa succedeva. I lampi c i tuoni avevano
uri f:iscino immenso cd io sncora oggi sogno qiiesti niomcnti. liicorclc
come il rumore tlcl tuono scinl~rnvncolpissc la cima di Job e poi roto-
lasse verso nord, assorbito dalla « \recchia signora e clal vcccliio signore »
(crcaturc n~itologichedella ' crcnzionc ' Waslm). Mcntrc i1 suoiici rotolava
sentivo un cnnta; cra come se la voci: iiasccsse d:ill'inrcrno del tiiono C
ricchcg~insse tra Jc inontn;:ne. Ricortlb aiiwia clticl cnnto c potrei ripe-
terlo, come faccio <In clii:indo cm l~ariibiiio: 6 il mio c m o . Le parolc
dicevano li ica ... li I I J ~>la, il li mi ricordavn il moda (li parlare dcll'uomo
biiinco, cosi ricci) di siioni diiri ... li iuun ... (id.: 624)

Anche in qiicsto caso, come si vedc, I:i ccim osizione e rncssa in


rapporto ?illc fare -, ; inoltic in ormntorc c z : t
c s n G iinn s~i:i coniposizionc i~crsonnlet!ovi.itri nll:i risiiosrn cmo-
iiv;i ni tuoni cc1 tii 1:iiiipi.
Possinmo ricorll:trc ancorn due tecniche composi~ive. T,n prima.
dcttn rras!iosizione, si rifci-isce i1113 struttura interna dei canti. Si trat.
tn cli una tccnicn chc Ncttl ha trovnto in una pocsia di « cult~irnin
movimento dall'Europ:i occiclcncalc fino nl1'Af:rica settentricinalc attra-
verso I'Asin scttcntribnfilc. Aricllc alcune popolnzinni al di I~iorj
d i questa Caccia. come l i isolani di Torres Straits, sono rappresentare
ncl nostro cscmpio, inn nel complesso qiicst'nrea include qiiclle cui.
ture pii1 cliiarainente cnratterizz~tedalla trasposiaione (195%: 61).
Ln seconila tecnic2 E piii Icyntn allc pcculiarith indi~,iclu:tlied è un
esempio d i composizione che nasce dal desiderio di niiovo. Questa
tecnicn è ancora in iiso t r a i \Vinti]: << I1 cnntnnre modificò la musica
per siia soddisfazione pcrsonalc; egli moditicci la tonalit;~ per avvi-
cinarl:i n1 proprio gristo » (Dcmctracnpoiilou 1935: 485).
1

st'nigotnento a proposito -+-"-" I


I - d' m n p a h 2 . . u ~ i ; ripuarda

-
c l'alterazione deIle ?arole
c tl<:lln riitisica n e l l ~nuova co!n oc;izioile. Abbiamo ~ i trattiitc
n
el e mot!ificnzioni rnelotliche
à que.
o ritmiche,
,
,

:
I

I_

b
,,

----
,desco ci sofferrneremo siille parole di un canto, che spesso sono
più jinportaiiti della struttiirii soiiora C . successiaiimcnre. >ulle modi-
(icnxloni del testo originario. I n un certo senso questo modo di pro-
cedere va contro le ~ i o s t r cconviilzioiii; per-guanto s i dica c h e h
p r o l e iluove cos~ituisconouna novità, tuttavia dobbirimo rico~"<lyi~
cliegue~e-v~-g~~o~gSgSi~~ntc
_
scono bene. C o s ì , p
k~ttavinC I ? E ~ O ritengono
e r noi, i1
~ ~
iid uiin iicccliia inusics cl
canto n u
un ~==l
p o soitaiito

te n u o ~ . inmo gia citato quanto Lnnc diceva tlci Tiv ( 1954: 131,
R niCta; CI sono

nivano insrritc i t i iiiotivi giA conosciiiti. Unn donna nvcva conipostu in


qticstci nio(lo cliic caiiti clic cscgiiì cli Irtjnrc al cnpo fnccndc, a iiici~ci(I1.i
tnnlburi. ( 1929:63)

Fli~lincryci ricortl:~che 4 la mnggior p:irtc dei cnnti Gros Vcntrcs


cscgiiiti cliir:in~c Ie celebrazioni di viirori:~ rxntcncvnno 1i:irolc che
si riferiv:ino a momeiiti pnrtico1;irmcnte gloriosi. Lc nliovc pnrolc
vcniv:iilo, spcsso, ricl:iborntc o rc-invcntatc, per commcmornre qiial-
chc episoclio p:irlicoliire o 1 953 : 98). La descrizione chc la Thiirn-
n?:ilrl dellii coinposixionc <lei versi :i l h i n , nelle Tsolc Salo~noric,
inolto piìi dcttnglilita:

110 iricontrato iina gr;in ilunntitA di pcrstine chc iivcv-oano composto


cono-

gTciicie c o i i i p I c r . ~ ~ e ~ ~
e llcidge tielle composizioni di gruppo e delle parolc niiove che si in-
scriv:ino nci vccchi motivi ( l 882: 351 ), ma possiamo ricortl:irc ailcl~e
altri cbcinpi. II 6 e 7 giugno del 191'3 vennc c\cguit:i una danz:i in
onore di quri l'aurt~cc chc nvcv:ino dato il loro contributu nlln Prili~a
G ~ i c r r arnonclinIt.; Dcnsmorc ricordiì ~~uell'occnsiont-:

Ai vccclii canti di gucii~ii si np:iiingcvano parolc nuove, sppropriatc


:illa nuo\:ii sitii:izionc. In tino di questi, pcr escrnpio, si usavano plirole
c11c fnnno pensnrc agli acrcol>lani cd ai sottomarini; iiin qucstc parole ve-

canti ... il lciro nictndo tli lavoro ì. sinto sc.inpre lo stc-sso. Spesso il poeta
tian componr pcr soli fini personali, i i ~ i i liivuta al scrvizio degli altri ...
'Talvoltn l'aiitorc cii sé, nltrc volte ,si lorncntn dell'onorario ... Di scrn
il coi.npsitorc, insicme agli amici, sicdc accnnto 31 I'LIOCO,

La cosa che ci colpisce di p i ì ~leggcndo questa citazione è che -


compositore non semb- n ~ o l t o interessato a comporre u n nuovo
opplire va n
nnsconclc.id nella foresta per non essere distiirlnto. Egli cerca nuove pa-
role da inscrirc nc.1 nlotivo scelto, che sifino adatte al ritmo dcsiclernto.
Dopo varie prove il coinpositorc sarh i11 g a d o di vi-ilutare i ririiltati; in
questa fasc si aiuta con la fantasia e l'irnmu~iliazioncfinché, tlopo 3 O 4
settimane di Invum, il nuovo canto potri considerarsi completo. ( 1936:h)

il
n~otivo,ma si coilcentra molto si~lleparole. Thurnurald dcfiiiisce il Comporre un nuovo testo implica selezionare attentamente delle pa-
crinto ottenuto i11 q u e c ~ onioclo « c ~ n t oriuovo v , ma penso che si debba rolc,,, ili cons~glienzai l linguaggio di questi canti non carrispoi-ide s cliiello
dissentire da qucstn definizione dal momento clte per quel popolo di i ?iorni ricordaildo piuttosto il «discorso colto D . Ciò & ,dirno-
lc parole sono tutto e la struttura soriora è una cornponencc secon- sLrato da diversi fatti: I'LISO di kor'ktia nl posto di I I P ~ L ~ ~(mainle); LO di
claria. ~ d ' n c ' i i l uper ' ~ ' L z l i r i(conchiglie); di builu'riku per o70 (dorniitorio); i.o'Ldnn

Qealcosa di analogo è stato dcscricro da R~;ck,a proposito dei r ~ ' i , i l L ~ ; l (uomini,


t> ycn~c);e così via. Spcsso l'autorc usa anche parole
binngareva: ccl esl,rcssioni stranicrc per diinostrarc la sua vasta culturn. In tempi
:,nticl~i si usr!vnr-io p:irolc ~ I l u ,perch; Alu crano trattati con reverenza
ill qri;into a\w::ino dato origiiie oll'nrisi-ocrnzia.Così la'ganl sta per kaikai
Il, conipositorc otr-Xbpa dovcva trov:ire nuovi versi pcr iiiia nuova (discorso). !a'i,cra lici. ko'ci (giardino) c così aia. J.ii tempi più recenti il
cornposizionc... col Iiassarc del wiiipo si capì che il k ~ p anon faceva altro contntto con l'uoino birin.;o l: alla bnsc tlcll'riso di parolc inglesi che, co-
che riptci~dcrr:canti già csisicnti. Oltre ncl avcrc ui;n Liiorln nicmoria, iI 1lliincli!c, sono stntc, pt:r così dire, buinizziitc: hainir)~significa 'trovalo '
k d ] ~ u~ ! ~ V E V ; nv~rc'
I 11ri biion scnso del ritmo, do\:cva s:ipcr trovare le (in;:\. ' fiiicl hirn '); n'sihim 'clii~cli~:licln' (ingl. 'ask hiin '), ecc. Queste
l>~role:ippropiia~c c i inoviinc.iiti da accoppiiirc alle nut>\lc parolc, dnl par~>lcvcngono spcsso accoppiate a suffissi della linyii 13iiin; così, gc i:
momento chi. la tniiggior p:irtc dci Icjrci c:iiiti 2 in cn'clti ~ i n acoinbina- il prefisso 'sul ' c b c ' ~ c c isignifica 'siil posro ' (incl. 'pl:ii.c '). Un pro-
zionc di canto c danza ... Sc non ~ ' ~ 1 .3rtii~)nia
3 trii canto C danza il pezzo blema più complesso C costitilito da lc'ri le'nz<rre,1 6 la ciittiva intcrpre-
veniva cliirirnnto moro (Icttcrnlnicnic: rlillicilc). Qunndo un iiiacstro pre- tezione dell'articolo inglcsc ' the ', ng 2 intcrcambiabilc con t?? e ec ì. il
scnrn\l:i t:ilc conilx~sizioncdovev:i :ispcttnrsi le critiche, spcsso anche dure, s~~ffisso di luogo. Iicr citi la p:irola si~nifica 'in qi.1~1tcmpo ' (iny.1. 'nt
...
clci coinl~agni rllrri csjxrii coin~wsitori::iudicav:ino il niio\fo canto a tlis timc '). QUCSICcoiiil~innzic>niiion sono cli facile intcipictnzione comc
p:wiirc dal rapporto i r i i riiirsto e i moclclli trnclizioiiali; cra necessario, nel caso di ninmo'itio 'alln lori:i r?iio17n' (iiigl. a~hcritic\v inocrn [isl).
ii~lat ti, non sc~itov:iliii;ire i l rapporta coi1 la tr:i<lizio:ic. Lc p:irolc dovc- Ln deformazione C <lot!~ir:in:itiit.;~l~ncntcnlla pcciitinrirà clcll;~~)icrriiiiicia
\l:incj csscrc :~rlc.!:ii:iic allii voce dcl c:irtrniiie c I:I tluiizn clovev:~rispettare Ruin di cui qui ticin ci occiipcrcinn.
Ic capacitA eslircshivc <Icl damatorc. ( 1938:,305-06) I n ogni caso 111 tlcviazionc (la1 Iing~iiiRrrici ccilIuci~ii:ilcì: ctic~sr.~:iicritc
alla retorica clci ciinti c corrisponclente ncl iinn scc.lt:i prccis:i clcl crvnpti-
13uck ci ricorda nnchc a lciine tccniclie i i s ~ t etlni cosnpusi tori dei sitore; non mi rilcrisco i i l frnsr:.:gici, inn :ill'i<len che si vunlc rctlclcic. Il
tcsti: pocta si nppeltn :i1 mrinclo cmot ivo dcll'~scoliiitcirc con osscrv:ixioiii sot-
tili ed esprcssioni riccrcntc; Ic immagini l~rinnoun alto livclln fant:isticu.
I l ' pnr:illclisitio ' C tra i tipi di cornl>osizinncpiìi gr:~<liti.Si uAlliit > u , I ~ I[ compositore cerca nella propria mciiloria tutto quanto pii?) trovnrc nl
ripctixionc tlci tioiiii dci 1~crsonne;::i clic Lfiiii.;ino nclln storia ... fine di indirizzare le cm<ixioiiiJcll':iscoltrit»re nllo scopo cclcsidcrnto. Qi!ini.li
ite
goclc\:ii iir! ~:irir:i:c. i ritornelli clic ':ci:iiivliiio nel ogni scrofn; i cc fn allusioni a miri C leg~:cnclt clic venpno 'da lontano '. hlettcndo in-
ori siemc tutti questi rife~iiiiciiti,cgli rcnlizz:~qiicl p:iriicolnre c;lrnttere ar-
ii1lun:;avniio :i bclla posta i cnnti con o?:iii tipo cli clcttn;;li.
L'iil:iltrn forma di 'parallclisrnci ' coiisistc\~iìncll'iiso di clorn;andc e ri- tificiale del canto; iti cllii:stu tno~lnil ciinio si dillcicnzi:~d:il discorso or-
sposi-~;sc il tcma rigiiarcl:iv:~qii:ilchc pcrson;i!:gio storico, nel lir iino \reirso dinario. (1936:7-8)
gli si chiccIe\la il nome clclln rnol:lic-,
- ncl scconclo si ovcva la ristic1st:~Ca1s).
il canto veniva :111i1i~~::iio e IA gente si divcii.ti\la n iipctcic i l ritoinciio.
Il
Rimane nperto il probleina rli cui 3vevamo gih pfirlato, e cio;:
Spesso qiicsti canti sono pieni tli met~forcc siiniliriidini. Qualchc volta
il linguaggio adoperato C arcaico c 13 SfrlltlUTil gi.iin~inaticalc2 ~ a l etla pro-
la novità si deve inanifcstarc nel testo o nella stnittiira sonora, o in
voc:,re serie difficoltà ni trndiittoii. Infatti, se alc~inercgole grammaticali entrambi? L'orgi.tr.ii~a:!ione delle parolc in rapporlo al121 rnusica è,
iiit<:ifcriscono col ritmo di clucsti c:iiiti. rlucstc verranno scnz'alrro ignorate in ogni caso. iin momento centrale della comoosizione.
L,

O iriodificate. Allo si-tssn niotlo, I'iiltinia sillaba di iinn parola puh cadere La composizioiie 6 , coinc si 6 visto, il prodotto Ji un inciividuo o
o pub 1e;:arsi con la si1lnti;i della parola sticcessivs. Moltc parole non sono q di un gruppo di-dui, p? di ,uy
persona 'colta '. La ---- com-
tisare nel linguaggio di tutti i giorni: si tratta spcsso di esclamnziorii di poslzionc è un processo conslpevo e ne senso p i i ~a m p i o x t e r m i n e ,
gioia o di dolore. (1933:383-85) l~uandu la si consideri d a l p u n t o di vista-. della
,.- I -
---.---nostra analisi.
compocitorl possono egerc inc -
ivi ui comuni, specialisti, g s i i p p ~

I
--m--
Thurnwald I-ia delle interessanti intuizioni relativamente nlla com- personc, le loro composizioni cTcJ~on~sse!:e-accstf~te da ti1ttsiJa.
posizione del testo: x&X"KZ<clZi& L ~ e G J i ecompoci~iveche sono state is&&
cd analimsitc sono: il rifacimento_ _ _ _ _ _ -di materiali diventati--. vecchi i ]
I
prestito cIa matgdal;di altre culturc, I'improovis~zione,la ri-creazio.
ne, la t t ~ so ~ i 7 i o n ce la
P--
t importante quan caso ci
vuole una istruzioi ica. ~nfine/lacomposizione dei testi è sog.
ma aIl'r?cct-psione O aI rifiuto da parte del pubblico c quindi
{:i parte clel piii generale processo di apprendimcntci che, a sua \X,
contribuisce alla st;ibilità o slla mndiiicazione dcfla sociefi e dclla
~llltll't~.. 1

i
Capitolo dìciino
studio del testo dei canti
,rcC

O --
c o c i l p E I a ~ n iQn 54-
~ o i n v e~ e d& LQ\

Nelle priinc cluc pnrti di questo libro ci siamo occupati della


dcfini/;ioiic C <icli:l riccicfi cli una tcorin ctnoiliusicologica, cicli2 natu-
i-2 dcl cainpo ~I'iiitlagine c dcll'illustrazione di ciitti i problemi collc-
0.1ti 3 t:lli <1~4ni?ioni.
2
11bbian.io posto l'accento sul Intto cl-ic l'ctnomu-
hicrilo2i:i v:i oltrc la rcmplice analisi strrittiiraIc del suono musicnle,
in qli.inio 1. miisi~n L' u n ~ C ~ O I ~ Cumano I ~ O procln~ti, dn uomini
pvr nlii-i riciniini e cliiindi si spicga comc fiinzioiic cli uii:i <ictcrmi-
n:it:i si1~1.17i01ic sociale. Tn clucsrn tcrzn p:irtc ci occiipci.cmo <li
:ilciii~i ~)ro!'hni fonciatncntnIi clcll'ctnoni~isicol~~~ia
.. . .
l ' m i lisi dei ,q~1~1li
giustificn le 11~3~,[rc csi_ccnzc di scic-ntif >n ci l i i laitcrcmo nllc
motivazioni chc sr:inno nl fonclo dcl com nlo musiicnlc in c1u:in-
to tale, mn rlii.c~noc1ii:ili sono i inczzi . ->... -.... -._...- I C
,)CL C I J I I I ~ ) I C I I C I C ~ -I:L
,'
mitsica oll'in1~-rnotli proccssi pii1 j:cncrali impliciti ncl comportanicnto
umnno.
Che cosi si s:i dcll:i rni~sicn?Chc cosa si pii?) sapcrc di più dsl-
I'ctnomusicnlo~i;i,chc con~i<lci.iiirn~ un:i disciplina chc crntita In musi-
cii comc uno <\ci tnnti nspelii dcl comportamento iimnno nvcntc un
suo posto prcciso tra Ic inolteplici nt~ivitidcIl'uomo? 1 testi dei
cnnri costitiii~conouna fonte cssen;.ialc pcr la comprcnsionc dcl com-
. Nnrz~rnlmciirc (licjnmo siihi-

I Ovviamente, diinq~ic,musica e linqirignio sono itirerc-rlnti t* lo


studio di qiicsta iiiterrelazione 6 un compito dcll'etnomusicologo oltre
che del linguista. Oiiesti problenli hnnno una natura tecnica e strut-
turale, e non jntcndianio ildesso affrontarli (;irta eccc7ione di alci~ni
aspetti che possono essere presi in esame. Il linFa~qin si riflette sulla
musica, nel senso che la melo di^ del discorso finisce col costituire
//mudc!li sonori che vanno compresi se si vuole interpretare la natura ai miri cui i canti si riferiscono » (1924: 1.36). Best era particolar-
&Il;, connessione tra tcsto c musica. B r i ~ h tci dà la seguente inter- mente j,nteressnt~n qiiesta problematica di cui s i occupava già da
pretazione: e I linguaggi contengono deimodelli regolaii basati sul- pareccl~iotempo ( 1 9 2 5 : 107-14).
L'uso di lingricrggl speciali è una cai::{ttcristh:a che riitroviamc3 in
~ ' a c c e n t u a --- n e X s .~. Tloro
z i o --- a lunghezza . - .::. gii
. . .e *sonorità; molti resti. MigcoÙ, par lancio dc:i Mende: della Sjierra Lec)ne, sosr iene
-
stessi inodelli sollo tonda~nentd! in rnusrca, quindi s i ~ u 0tare LLlpo-
t-i che+in-~ilc~ne culture le caratteristicl-ie della lingua parlata abbiano che << spesso le parole --vengono modific:ate nel1a pronuinzia o riella
1

f;nitG'col
. . .. coi-idizionare i modelli canori » (1963:27).
-
\ -
J i ~ n ~ h e z z ila ; fatto che i1 cnntante non sia, molte volte, in grado di
~ l t ~ ~ t ~ ~ ~ 1 ~ 1 - 1 7 ~ 1 ~ ili ~1inpuagI;o;
~ ~ l l u einfatti
1 - i zle; esigenzc
i decifrare l'csnrto sigriihcoto di questi termini ii un elemento che
musicnli possono rjchictiere l'alteraziolie dei modelli lin+wistici. I1 contribuisce 3 complicare ulteriormenre la nostra analisi ... Tra questi
mportninerlto Iinfrirs tic0 nci canti 6 r i t l tipo speciale di espressioiic le pnrolc prive di senso vengono chiamate 'parole-dei-canti ' »
chc talvolta ricI-ii< icic 13 conoqccn7a spccilicn del IinqTiTggTiTi c u i i r (1926: 209). A proposito dei Tikopia, Firtli nota:
TmJ-7- 1-v -<
abbiamo av~iiori~odod<
--
4 1 3 0 SI v>
F n c . . - - ~ I L prcccderitc
O ~
Coinc nei cnnti di fcsta 14r11, il lingincgio del Tnrrrnc ha un carat-
cii~ciit~rcclclle motlilicrzioni linffiiisiiclie in :ilcuni testi rapportare tci.r c j i t ~ c l da ogni giorno, contirne
. ~ ~cltic.IIo iis:~tonclln cnn~:cnnxionctli
al prciccsso compositivo; adesso iccotrcrh approfondire I'nrprnento. n11incrosc parole C~IC, ctime riconoscono gli stessi ilativi, I-ianno Cormc
Parlnticlo dci Maori, Bcst nota chc ncll:i tcnd~ixionedi questi ;ii.cnichc. Alcune frasi sono clrfitiitc e discorsi cll:~ltritcmpi o. 'I'iitta~~jn i
cnnti una .srnndc dificolti & dovtita nlI:i nlternzione delle forme ver-
-+:
. mitivi iion crmsiderenti nenntivniiicnte 13 ni:it~c:~nzadi sii:nifrc:iro prc-
b:ili cniisntn dall'ei~io i I $i posscino inserire vucmli, diminarle o al- ciso; il vnlorc rli cliicste p:irulc c di qiicstc friisi ì: piirntiicntc siinholico
a Ancora unii 1.0 t i i compnsitoki no=
:ircriiche e rcsiiscitnnc! pnrole ol~sole~c.
impicg:ino p:irolc
ina talvoltg coniano parole
c non 5i rc.iilizi:i :ittravirso i rncccnnisnii sciii:intici. (1.940:1 I , 264)

,l itic\l
,q e i Mapuche del Cile
~ ~ g i i i n gche N ... usano uno stile figu-
r,ito, picno tli csprcssioni, clclicata tliii contorni sfurnati. Dunqiie, ...
A1 fine di rendete un tratto c i i f ~ c o1c p?ti?lc vengono niodificnte essi nmfino iitilizz:irc I'rnsi fortcn-icntc lar«tiiclie ecl cllittiche compostc
neua forina. e ciò disoricnt:i if tr5rkittore. Akunc v o z i possnno
---- tl:i poche pnrolc chc ru::grrisc«no il pensiero princip;ilc. Tn ogni caso i
csscrc inscritc o climinaic.. p ,
t ~ o ~ r c , r i lcssicali
n c di cliIlicilis- rifcrimeiiti ... sono rintrnc.ci:ibili nclln ciiIttira M:iliuchc, e ci« spicp il
siinn tiatli.izionc. Tn i111canto, per csctnpio, trovinmo In irnse t e nhua o motivo per ciii qiicsti tcrrnini sono c.nigm:\iici per gli osscnrntori ester-
t c k f l p ~ t:iltcrara in ~c ebrt o t(. krrprr, in cui cbti vuol dirc tor1,ido », ni D (1949: 1 ).
ma nnclic 4 csiii7i:irc D... Tri tjricsto caso I'intcnzione crn di ahhrcviwre i Tra gli sti~diosiche si sono occupnti cli ciilnirc prolontlanieiiie (li-
siioni vocnlici. Ktra viene talvolta :il1iiiit:iito in Kotla, per ~iilonia.In nltri
casi si cliiiiinn cj~inIchcsuono vocnlico comc ncl caso tli btratau. Nella verse tra loro, ~nolti11snno conlcss:ito lc ~IificolrAiiicoritriitc ncl trn-
Icggt.iicI:i di Rnta si ha qliesio inizio: diirre i testi; queste clificolti sono dovute alla modificnzione lingui-
stica cc1 allc {orme particolari cli lingia~gio,oltre che alla presenza di
Rata anrc, Rntn wa ...ii...n...te. espressioni nrciiiche. Trn qiiesli stutliosi ricordiamo 13irkcr-Sniith, che
Nclla parola wai-e It. citic vocali sono brevi, ed ì: così clic cssa viene si è occupato dcgli eschimesi (1935: 156); Doiiglns T,. Oliver, che si
pronunziata; nia nella seconda In a e 13 e sono Ilinghc. ( l 927:107) e occirpato clei Siu:ii deile Isolc Snloinonc (1935: 369); Voth, che si
6 ~ccup:itu(legli Orabibi (1903); LaI.'Irtsche, che si è occiipato degli
Tali dettagli tecnici relativi alla inodificazione della struttura Iin- Osage ( 1 9 2 5 ) ; C n~oitinltii. A questi dobbiamo aggiungere anche
g~iisticri sono iina caratrcristica comune ai tcsti dei canti: a ciò si quegli stucliosi che si sono occupati delle aree dove si usano linguaggi
tonali (hlarius Schneider, 1961) dove si fa ricorso ai .regtinfi di tain-
aggiunge
-- .,
- la difricoltà dell'uso di lineuacrri L,., L-. . dice
smciali. Best .. che
. i
buro ((:nrririgton, 1949 n c b).
Maori utilizzano
. . . anche . m e t a ~ r ~ ~ l ~ p ~ ~ s s ~ ~ n ~ ~ ~ ~ e k o r i c h e L f r a ~ iI in econcliisionc
d
P . . ~-

atorismi mistici e mitopoietici » nei loro testi, e che-er questo mo--- possianlo dire chc non solo lin ua e musica si
tlvo la traduzione di detti cnnti è quasi sempre difficile, i meno che intrecciano nella costimziorie dei r e s i i T J T $ i ~ > i ~ - ~ ~ e ~ % '
--e

non s i & - m ~YiG.-diCiuaICii70 & F - c & G a ~ r e S s ' i G n n i ~ t , ; l e tende ,:J assumctc forme speciafi. Questo linpiaggio ha iin signihcato
termlnoio~railcCTm7mG~i~:i7cha~hTGGT;i'X;F~1+~-F'r'r- ti -rido csrnttcristiche proprie.
-.
L'eserr ipio migliore di quanto C stato detto Io possiamo ricavare
q cura flrl1? Come attr~verserhil fiume, per andare a La:orare? E se
dai l fatto C:he l'indi
so..-~ .- ~
--
---. ividuo o---t+'I1 nru p o. di individui
-
p--- ---- esbrimono attrwer-
1 i canti cientlmen ti radicat~pro ondan7ente che non si riesce ad esz
dopc a,:er~o artrfi~ren~to
,
e dopo aver lavorato per tutto il giorno cornin-
pjorcre e non sarh più in grado di tortiarc? Ma andrò lo stesso
--
rncre---- In al~r-icunccsti. Sebbcne questo fenonietio si manifesti in di-
A-. - - - L

verse aree ge~i~raficl-ie è stato studiato soprattutto in relazione alla


a lavorare, l a m ~ r in
h fretta e tornerb prima che si metta a piovere D,

musicn africnnri. Hugl-i Tracey sostiene, a proposito dei Chopi africa- ~ canto le ragazze dicevano:
I \ T ~terzo
ni: « Con i a i n t i si può dire cib che non può essere detto altrimenti:
in qriesto senso la societh africana ci può' tIefinire una com:unità spi- Noi non Lvorianio per Htvana Y . In qiiella piantagione si raccoglie
rituale D (1954: 237). Msrgaret Creen aflerma che trn gli I b o ni;ee- cJlrij,u. Non si adopera il forcone. hla qui, da Bivana S lo adope-
r i m i capita che le donrie si debbano riunire per gii~clicareciuaicuna -..-l-. rianlo. I)crcl.ic veniamo a lavorare qui anzicché racco-l iere il ca8è cattivo
17

loro i fiirto. I i svolgono nclln casa di que-


~ n si da Bwana Y ? Il vero motivo è che h a n a X 2 i111 uomo buono; ci dà
'ultimn; icorda CF r rli chiamare Ie donne a raccolta , n levoro L: noi lavoriamo. Alla fine possiamo tornare a case. Siamo brave
esegiie :O CIIC ticurciii rliialche caso analogo avvenuto in
r ~ C 1avori~rn0
g ~ gli~ iiomini.
~ conic ~
Le donne che non :inclr:inno :iIl:i ririnionc s;ironno punite;
I , nellc loto vagine verranno introdotti vermi e millepie- Nel qiinrto canto l >rgomei~toemerge con mfiggiore c h i a t w ~ n :
tliamo il cominento di Gt-ccn: 4( Qucsta p u ~ ~ i z i o nsie ì: appli-
c:r[i\ raramente; ma la pniira cli esscrc punite in questo modo induce L:ivnrinrno per R\vnrin X. kccinmo il nostro dovere; il lavoro k grd-
Jcvc,lc, ;;iorno di j->aga Bwnnn X ci pnga in franchi, Noi diciamo:
le donne a recarsi siil ~ o s t odove avrh I L I O ~ Oil ~L'OCCSSO» (1947: 1.99-
206). D c ~ ~ c r c ucx Tdn13:irrc riferiscono che « un:^ volta una ragazza Bcnc; va tutto l ~ n c ,ina I'cdro (il sovrintendcnte di Bwana) avcoil
detto clie sc :ivcssirno fntto i i t i buon lavoro c sc lo avessimo tcrininato
SctI:ing Moi ... ave\?a iniprovvisnto 1ln cnntci per comiinicnrci clie lci in tcsn~po,ci :ivrclihc dnto sale e olio. Abbiamo riccvirto i fronchi, ma
c Ic siic :irnichc ernno stiincl.ie e <lesidcra\l:ino torngrc a casa . Quan d o njcj~tt*wlc, nicritc olio. Noii ritiscian-io a capire; Pedro non dicc bugie.
Ic fii chicsto pcrchC non I'nvessc detto nei modi consiletii, rispc]se Mn allora, pcrch;? ».
tliccncIo chc non j.iritevn? nltrimcnti 1:i SII^ richicstn snrelilx- nr~piirsa
rrofyx) briisc:~ c volj:nrc. Col canto pcnsnvnno chc io snrci rimnsto
lihei-o di tlccicici.c sc prentlerc o meno in consicleri1;~ioncli1 loro ri-
. (1961 :369).
chicsta .
Al,l,i:\~,,o f i i i i t r di lnv(~r~re. Prima rict~~evnmo dcll'olio come ricom-
Anch'it o notai qri:ilcosa cli :inalogo qiinndcr mi trovnvo tra i Gashi peiisn, ;iclcabc, iioii piìl. Pcrclid Rw;itii\ ha smesso di darci l'olio? Noti riii-
deI Congo (T4copoldvillc). Un gnippo di ragazze che l avornvnno ad sciiitiio i, ~ : ; ~ , i r l o se; non ci dar:^ Ilolici nndreino n lnvornrc pcr i Padri
i l nin pianta igiene di c:ifiG c d i chinino nellii zona Kivii cse,p12 dei
(:attolici. 11.1 Iom ~n,ssi:imo Iavorarc poco c riccvcrc tanto olio in cnmbio.
T:ati: ;ittcnzionc: sc non avremo l'olio non lauorercmo piìi.
canti. a T1 l i proprietnrio t l e l l ~pimrn,l?;ionc €:iceva da interprete ... non
potevn sbar>,liarsi nel capire il signific:ito di qiiei canti: n causa degli
aumeiiti dei prezzi costiii aveva smesso di dare ni cuoi operai la ra- Qucsti canti fanno parte di un gnippo di canti con cui si informa
zione di sale' olio di pnlma e noccioline >>. Nel primo csnro si xcennn- il p:idronc dei desideri e delle intenzioni rlclle operaie; questi non
va nd rina ra2nzi.a che la\~orav:i alln piantagione di 13\~anaX. Nel sapeva dello scontento che serpeggiava tra le opcrclie, le quali non
volendo esprii~iercle proprie ~xrplessitiiin motlo clirctto ccrcfl~~ano
secondo canto iina madre diceva alla figlin:
<li c~miinicare attraverso il canto. Le caratteristiche melodiche di
a Vni a lavorare nei mici canipi D. questi canti erano a n a l q h e a quelle di tutti gli altri canti Bashi; le
La fi~lis rifiutava, diccndn: ~ a i . 0 1si~improvvisavano sul momento, ad eccezione dell'ultimo canto
(< No, voglio lavornre Der Bwana X. Pnqlio lavorare per l'i1omo bianco che fu composto X smise di dare l'olio alle ragazze (Merriam,
cosl qirando avrb finito di laliorare potrb zndsr via ». 1951).
La niadre si adirava: ma la raqazza andava a la\~ornreper X La libcrth d'espressione in queste liriche è causa delje oscenici
Un giorno andando a1 lavoro giiirise sulle sponde del fiume Nvaberanpo o trovano in questi versi, non per amore dcll'osceno ma
che s ~ s s si
che era in piena, dare pii, efficacia al messaggio; Ia prccedentc citazione, tratta dal
lavoro di Green sugli Ibo, sembra c o ~ i k r m a r equesta ipotesi. Qualco-
prie idee e l e proprie valiitazioni. Inoltre ]e ji oni contenute
sa cli simile è affermato da Flannery a proposito dei Groc Ventres;
i loro cnnti, infatti, contcncvano parole volgsri ed espressioni di in rllirsticanti non sono ricavabili da altre ioni
.--
scherno ( 1953: 91). P~irtroppoqucsto argomcnLo non 2 stato analiz- 'Anche i canti <( popolari )> ~ l r~CContfln0
i ~ i l con-
a b v c i ~ i i ~ i ~a t~t lt tl ~ i
zalo fino in fondo; Williamson, pnrlc?ndo dci P+;i:ifiilii della Nuova tengono sii ;ilcriiii iispctti dclla vita d i ogni giorno. TIracey,
Gtiinea (1912:215), cc{ Tvenst che si occupò dei Lrtu dellc Isole Salo- p2rl.mdo dei Chopi dell'Africa Orientale, ci informa sul cont~ enuto
- -..--:C
inone, riferiscoiio del.I'esistenza di canti volcari, ma non vanno oItre. di questi canti facendo siiccessiv;lmente un riferimento spccrnco ai
Mc,4llcster nota la rircseiixn di aualche carit D tra gli Apach e.
cosiddetti canti di a cootroilo sociale »:
- >

cd a ~ g i u n g ccchc « il loro numeio è Sasso nsa aila quantiti


degli d t r i tipi di canto. IJo potuto rcgis~yi-rirsori;ir:iu urio;- . questo
.-A- --- - -. L'argomento di qucsti canti ~ ~ essere i ò allegro, triste o purnmcnte
docuinentario. I n vgrii CBSO 2 tiri argomento di att~tdit3per cui SOIO
canto si riferiva :~dun uoino cl-ie per aver m:ingi:it» truppe ciliegie fii cl~esono in contatto con gli abitanti del villaggio e del distretto
prcso d n di:irrea c insiicliciò le braghe che avewi indosso P (1960: hanno la possibiliti di cogliclrc Ic alliisir~nifatte. I n qiiesti canti si criti-
472f. Malinoivski, riferendo siigli incontri aiuorosi nclle Tro- cano Ic niitorit>. sia bianche che nerc, riflettendo in biiona psrtc l'atteg-
hri:tnd, scrivc: giamento dclla gcntc comune nei confronti della socicth. La cnrntteristica
'Iominante ì: I'iiinorismo; mn possiamo trovare anche coiidnnne e rim-
Sii gcncrc i rnsschi fu~gono (la1 villaggio a notte alta C L ta proveri nei conlroiiti ddlc aiitoriii cllc non cotnpiono il proprio dovctc,
lontnni indossano i loro f i l i t i ricchi (li (irnamcnti. ~ippcnnsi trovano suila I:i crii<!clti, critiche :ille iiigii.isrizic sociali. (19-18:3)
protcst:! c(ii~tr(~
stint1:i principale divcntaao iiiipctiiosi c prti\~ocatori,pcrclìc cosl wolc la
consuct~idiiic.bI;ino n iiiaiici clic costort~si sllortanan(1, intonano i lo'tr~ca, Tr:iccy cspi-imc un conmiro molto giiisto siiI1:i funzione cìi tali
che scino psrticnlai-i tipi tli cfliiii oscciii. ( 1929:%64) cinti:

In finc, r>cnictrncopoulou p;ii.I:i dc tra lc popolazioni II;II~IIO 1111:l fiinzionc soci:ile e cntnrticn in iina socicth in cui
()i~i-sti
Wititu: 11011~ - s i \ ~nlciiri
e ripc.1 tli inlorm:izionc C (lavc non csisttino luol:lii. nd
cccczionc t1c.Il:: p i x v n dcl \?illnS;;io, in cili csprimcrc i propri ccntii:ic.nti c
Z canti osceni eseguiti sullc colline Bald n o eri c IN'< qwi caniti le proprie prolcstc contro cli crrnri cnmn.iessi. Si coniprcndc dunque
rlella piihcrti. IIssi sono connsciirri col .nome d si rilcris corici al la
qunnto sia iinportnnrc tcncrc apcrti qlicsti cnn:ili per I'cspicssionc dcllc
. proprie con\lin7ioni c clclln prolwia cs:ispcriiziiinc.. 1 cniiti (li rlii~.slo tipo
ricliicst,i di ciho. Un gi~ippodi rngnz71 SI rFC.1 In V I S ~ un V I I I ; ~ : ~ ~ O
m,,

1
vicino; giunti siil posto con1inci:ino n ball:iri. nudi e mosiriinu i loro Re- possono consirlcrnrsi c1ii:iai Lina forma tli tc:itro. (Ioc. cit.)
nit iili cantnnclo versi oscciii e ;:czticol:iiirlo i r i inaniera volgare. Tutto cib
nvvicne <lavanti allc cnsc (li p:li.ciiti tli rltrcsti -9iovnni i cltinli disgtstati C 2 UIIR grnndt. r ~ r i c t ddi cnnti del gcnere; possianin siidtliviclerli
finiscoiio col tl;ir loro cibo :ifliiichS v:irlnno via. Nelle collinc Bald. ;fili sia sull~ibnsc clell'in tcnzionc chc si1 qiicllir dci contenriti. Crowlcv ci
cariti vengono eser:uiti c1iir;inrc ii rito dclln p~!Ixrth; i gnippi di 1:iovnni parla dcllc rluc Iir.incipii!i societrì c:incirc di St. Liriia: ],:i Iiosc c L:\
che csc*iono cliicsti canti giungono di1 villi~ggivicini e riescono ad otte- Msrguerite; i mcmliri di qiiestc società si esibiscono un certo giorno

-
nere cibo approfittando del1'occ;isionc propizia. (1<)34:490) JeIl'anno, e d,rrnnte uriii cletcr~niliata fcs ta religiosii, vesiiti in modo
che si capisc;~il loro stato soci:ilc. Pcr i1 resto dell'nnno si tengono
Anche se possiamo afl'crmare con ccrtczza che il repertorio di incontri serali o n scdute » nei qiinli vcngono prcsentnti canti dove
moltissiirii popoli coriticne canti osceni, non possiamo gener a1'izzare ci crkerniscono i componenti del zrilppo opposto:
ciai poclii c s c n ~ p ia nostra disposizionc. I n ogni c;iso possi:imo facil-
mente riconosccrc ~ I i ecsiste una distinzioi-ie tra osceniti e oornorra- C,
Sul lil.iro si parla del R c
fia; i canti lice~~ziosi-hnnno-13iunzione di pro\locare partiColari rea- dcl!':icuiia (soprannome di
$ioni chc :iltrimriiti noil si p o t r c l b c ~ opro(lii1.i-C.Nei ciisi ricordati 1.3 hIar_gucritc), il suo nome
2 scritto sul libro.
----
canto lascia Ic persone liberc ..-. .. ,.- --.-.--il proprio pensiero, le pro-
di-.csprimerc
Negli altri paesi i. il nome del
re dcll'acqua ad essere segnato
sul libro. n ripaerli; canti comncntano la vita della pnre, o quaIcIie rcan-
Non c' lo stesso per La Rose; clalo 11esistcl~2adcgli stessi comhiti; i rifcrimcnti sono chiari ecl espliciti,
11 si Ia soltanto bacc;ino. se fritti con incilta cautela, cosicch6 non ci si presta alla recrimi-
naziotlc da parte di q i a n t i vengono attaccati. (1937:74)
Crowley dice ai che che i n passato <( tali accuse ed insuli:i condu-
- -. d.ei
cevano a risse, e ta lvolta a casi giudiziari D (1957: 7-8). Parl ando Altre inlormazioni al riguardo l e possiamo ricavare dalle esser-
a grafi D, i segni ctic venivano fatti sul viso dei Tiv della Nigeri a,
\razioni di I-Ierskuvits relative agli abitanti delle Isole Trinidail:
A l t i p ricorda che a i giovani Tiv sono divisi in due faziorii che si
fronleggiano. Quelli che hanno il viso pieno d i bruioli scrivc)no. car. iti I rappresentano iin modo per esprimere il proprio giudizio. La
contro qciclli clie hanno il viso pieno di graffi, c viceversa) (Akiga, loro narlira noti ì: n:iri.ativa o cronachistica ina allusiva; cantare degli av-
1939: 46). venimenti iinpcirilinti è iinil pratica tradizionale; le storie raccontate met-
Un altro gruppo d i canti di ~ttunlirhè costituito dai canti scanda- rono i i i luce gli nspctti pii1 sottili cd umoristici di tali avvcnimcnci. Tn
listici. Qiiesti cnnti sono una semplice registrazione di qiianto avvie- cltl~gi canti, talvolta, possiamo tio\lai.e cliialche nota di conimiserivziolie
ne, e tliinrltie niaiica ogni pssil->ile rapporto con l'azionc . Crowley 0 cli :iiiiocomiiiiscr:iziot~e; trii i tcini pii1 frccliicnti troviaino l'ainclrc, la

ricorda un caliso di St. I,ricinn e ci propoiic il tcsto t l i iin c:in!o in cui dc11,siaric per clunlchc aiitoririì, la iilcssa in riclicolo di qiiolchc pcrsonag-
si csprime iin giiidizio su rin << rcccntc scand:tIo clcl riim :illa dogana »: gici ~~niticol~rrnc.ntcspaccone, c c ~ L'ciictto
. 6 quasi semprc. comico. ( 19817:
276.78)
C:'$ chi dicc di non sapcr niilla.
Chi pi~rlndi Dol>«l (corr~rzionc) 1 tcsli di cliiesti canti includono, oltrc a qiiello che abbiamo-.-.D nih
h111 io vorrci sa1ii.i.c r i c o E E o ~ acriticii « dcTlmo~i-i'Fo~1;oIE~d~ITC"
-
ci;%Ct'iè i), e gli
come la iin I>:irile n scomparire insulti..nc!-un-riF>lc
-- .
P, In condnnna tic losa un uomò
(Inlln iliynn:\ dcl j!ovctnt~? ~ ~ ~ - ~ i o D,v aon c c c rngEze ~ h c - ' ~ ; S~--JOV=~-»,
-..v-

a delle ragnzzr-tnaclri » ecc. ( i J T F E G o r l .


~ o cliiiira Knlcln 'nelln Rhodesin del
? i l X i Z l ~ ~ ~ l : idclln
ElLin, parlando dei cnntnnti nristrnlinni, sosticnc c l ~ ci loro canti Nord, ci iicoi.dii :ilciini testi che ricu:ircIano
.. I':iiitucompincimento. l'sm-
riferiscono sii <( ii~ciclcntidi ogni giorno comprese le storie d'amore. .. moderne che fanno liso di belletti. i matri-
moniiiienio cicllc r:irazzc
I significato iipparcilte del testo spesso p ~ i òa p p a i r e innociio, ma gli iiioiii eli interesse. ecc. Ncl cnnto clie adesso citiiimo. ir evidente la
21bit:iriti del posto snnno dic csiste :inche iin signilic:itn Intcntc ... chi prcocnipazionc dei Lztmbe per i ciisi di ;iclultcrio:
canta ha ciira di non tnrc 3Ilusioni troppo diretic D ( 1954:74). A. B.
Ellis f i ~t~n'nnalognaffermazione s proposito dei popoli Tshi dellJAfri- Mndri, sriiio stntn in innltc corti,
per segiiirc i aisi giudiziari:
cn Occiilcntnlc:
ci sono casi di clivor~io,
casi di strcghc,
.
Di freauente le onrolc si riferiscono ad avvenimenti attuali:, siwsso i
cantanti si biirllino dcgli stranieri, specialmente degli eiiropei; ciò C Cavo-
di ladri,
(li tasse rroppo elevate,
rito dal fatto che questi stranieri non capiscorio 111 loro lingua. In questo c casi clic sorgono cliiando non si \rugliono pagare i salari.
caso i cantanti hanno la possibilità di fare tutte le osservazioni che cre- Ma q~icllochc 1 7 0 visto alla cortc di ~Vushili
dono. (1887:328) incredibile.
~ -~

Dalle nove del rniittino,


Hetskovits parla dei canti scandalistici ad IIaiti: alle qiisttro del pomeriggio,
si affrontano soltanto casi di adultedo.
Nella musica haitiann i canti combite hanno una caratteristica melo- Chiesi acl iin incssnggero di quella cortc:
dicn specifica.,. ascoltandoli, non solo si apprendono le ultime noviti e a Non ci sono altri casi? »
gli ultimi ~ettcrolczzi,ma ci si DUÒ divertire ad im~ararliA memoria e Rispose il messaggero: << No,
, -:fi~r;~y~a?<'~w~$
f 0, Q J ~ ..s

fil;' LAmcT3 & ~ ~ ~ ? C ; O A J - C ~ ( ~ J


pcDuiab?~c-=mm-t-
non ci sono altri casi, I Mrswrn aveva rifiiitatn di agire da intermcdiatio per la restituzione
non ci sono casi di assalti, <le1la d o ~ c Torgindi, e i duc uomini litigarono usando parolc molto
'
rasi di fiirto; ofiensi\:c; l'oigindi coinpose iin cant Itswen. Quella I--*+- IVLLL
rlucsti sono i soli casi alla corte di Lambaland P. stessa il canto venne eseguito a squarci: sì che M tswen pc3 tesse
(1956:7-8) sentire; ]a notte S U C C C S S ~adI ~ ~accoi
, e il can to interyvenne
anche il coro dei €amili.ari di Torgindi. ivicswen, clie non- era
-- - .un
.-
coni-
positc,rc cli canti, chiamò 1117 esperto allinché, dietro pagamento, com-
pones se i in u n t o altrettanto scurrile nei confronti dell'uvvt.rsario.
l ciliiti vcnivano eseguiti tiitte le notti; i due contendenti f ~ c c r n n o
T ,"h

incetta di cibo (In oflrirc a quanti intervenivano nclln conteso e si


rc :icqiungci.c cile qiicsro i:iiippo univnno n1 coro D. Proseguc Rohannan:
- --di cnnti C !:i t :i}ipoi'tu ? l - c o n t ~ &
-
I
-
. -.q>-

soc~.iTc;_~! ,t1.~1tt<Gc'-;1Ti<nti
#- <

J1rett.f :ill:i modificnzionc dei c o m ~ o r t n


menti d i determiilnri mcmbri della societi. Alcuni di questi &;ti Jn occasioni dcl pncrc si seguono regcilc prccise: innnnzitutto, comc
- .
pussono inrc rilerimcnto nllc o k s c SCSSII:II~; k il cnsu del canto daho-