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8 Gennaio 2011 http://resnovae.altervista.

org Res Novae INTIMO DANIELA

Res Novae

Periodico di informazione cronaca attualità cultura sport a distribuzione gratuita - ANNO II N°1 GENNAIO 2011 Aut. del Tribunale di Napoli n° 81 del 9/12/2009
Alcuni dei nostri marchi:

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Casoria (NA)
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POLITICA
“Una voragine al giorno
CASORIA: BASTA CON L’IMMOBILISMO POLITICO.
toglie il meccanico di torno” E’ ORA DI PENSARE AL FUTURO
Cari lettori, Dopo un promettente inizio l’Amministrazione Comu- un centro di turismo religioso? Non sono certo molte
nale di centrodestra, guidata dal sindaco Stefano Fer- le città che possono vantare due santi e due beati. Sen-
rara, è da mesi impantanata in una crisi che la attana- za contare il patrimonio architettonico ed artistico il
è allestita una galleria fotografica con le voragini che invadono il territorio casoriano. Chiunque voglia dare
glia senza che si riesca a cui valore viene spesso
il proprio contributo, può inviare il materiale fotografico al seguente indirizzo: produrre atti concreti che sminuito, sia per la scar-
realizzino i tanto decan- sa considerazione che se
resnovae.giornale@gmail.com tati progetti sbandierati ne ha, sia per lo stato di
in campagna elettorale e abbandono in cui viene
Con la speranza che le nostre immagini possano illuminare le menti dei tecnici incaricati. confermati in conferenze lasciato. Dunque, sfrut-
e proclami. Il sindaco tando anche l’occasione
Ferrara si è fatto sempre dei fondi provenienti dai
più imprigionare dalle finanziamenti del Proget-
logiche di potere di chi to Integrato Urbano Eu-
mira solo ad obiettivi ropa, il centro della città
personali, per nulla occu- può essere trasformato,
pandosi di una città che rispettandone le caratte-
sperava in quella svolta ristiche storiche ed archi-
promessa ma la cui rea- tettoniche, per diventare
lizzazione non è stata meta di visitatori appas-
I soliti “rattoppi” casoriani nemmeno progettata. Il sionati di arte e storia,
dibattito politico è fermo con la creazione di un
a trattative estenuanti alla ricerca della ricomposizio- sistema commerciale ed alberghiero che possa portare
ne di una maggioranza stabile, trattative difficili per le ricchezza economica e occupazione. La periferia,

Inaugurata la rubrica: l’ Angolo della Buona Cucina


troppe incompatibilità presenti in una coalizione che è sfruttando la sua posizione strategica sia per quanto
solo elettorale e non politica, divisa com’è su troppe riguarda il trasporto stradale che per quello ferrovia-
questioni. La principale crediamo sia dare un’identità rio, oltre alla vicinanza con l’aeroporto ed il porto di
a questa nostra città. Finite le epoche agricola e indu- Napoli, può invece essere trasformato in un polo di
Cari lettori, questa è una nuova rubrica che RES striale Casoria, anche in conseguenza della situazione servizi commerciali e finanziari. Una proposta che
nazionale ed internazionale, è piombata in una lunga crediamo sia decisamente fattibile e che deve vedere
NOVAE propone per provare a stuzzicare il vostro crisi economica di cui non si vede la via di uscita. La un serio dibattito tra le varie componenti politiche,
palato con idee, consigli e ricette facili e divertenti disoccupazione dilagante e la difficoltà sempre mag- che devono abbandonare personalismi e particolari-
giore, per le famiglie casoriane, di far quadrare i conti smi e lavorare finalmente su progetti legati allo svilup-
perché, si sa, il cibo è uno dei piaceri della vita a dei propri bilanci impone scelte che portino ad una po economico e sociale della città. Città che aspetta
cui non potremmo mai rinunciare. Allora seguiteci decisa inversione di rotta. Proviamo allora a dare un risposte che non possono più essere rimandate. Se
contributo di idee in tal senso. Forse l’unico vero pa- non c’è la volontà o la capacità di darle, allora meglio
in questo viaggio fatto non solo di deliziose ricette,
trimonio di cui dispone oggi la città è la sua storia, la lasciare il timone a mani più adatte, ad una vera e
ma anche di utili consigli nutrizionali per mangiare sua tradizione, la sua vocazione religiosa. Perché allo- nuova classe dirigenziale, gettando la spugna e andan-
in modo più equilibrato. ra non sfruttarla ipotizzando di fare della nostra città do a nuove elezioni.
Guido Nuovo

Una rubrica curata dalle collaboratrici: Marianna


Caputo (Dottoressa in Scienze della Nutrizione) e
Marianna Sorgente (Laureanda in sociologia e con una forte passione per la cucina).

Sul sito potete già trovare:

 LASAGNE AI CARCIOFI E TALEGGIO

 BUDINO DI PANETTONE

 UNA TORTA DI COMPLEANNO UN Pò PARTICOLARE


2 Gennaio 2011 http://resnovae.altervista.org Res Novae Res Novae Gennaio 2011 http://resnovae.altervista.org 7
POLITICA STORIA
PER LA TUA
PDL: UNA BARCA CON PUBBLICITà SU 4 GENNAIO 2011: LA STRAGE DEL PILASTRO
RESNOVAE,
Veasco
di Bruno Paolo TROPPI TIMONIERI (O SCRIVI ALLA VENT’ANNI DOPO
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Via P.Casilli 41,
FORSE MEGLIO: TROPPI NOSTRA eMAIL:
resnovae.giornale@gmail.com “Guai a quel paese che dimentica i suoi eroi”- sen- dezza di chi consacra la vita per il bene comune.
Casoria(Na)
GALLI A CANTARE…) tenziava il giudice Antonino Caponnetto, che Una vita non donata a una grande causa è vissuta
negli anni ’80 formò con Falcone e Borsellino un invano. Il ricordo dei tre giovani carabinieri uccisi
pool antimafia capace di mettere in ginocchio la la notte del 4 gennaio 1991 dalla banda della Uno
Dice un vecchio detto popolare che se ci son troppi vergognosa,
criminalità organiz- bianca invita tutti
galli a cantare non spunta mai il giorno. Ed è per que- come vergo-
zata. Purtroppo però alla vigilanza per-
sto che sul PDL di Casoria è calata notte fonda. Il par- gnosi sono sembra che Casoria ché chi fa giusta
tito di maggioranza relativa di Casoria, dopo aver vi- stati troppo abbia dimenticato i una società sono gli
sto l’elezione del sindaco e del presidente della Pro- spettacoli ad propri eroi, uno di uomini giusti prima
vincia, oltre che di un deputato regionale, si è impan- esempio offer- sicuro. Si tratta di ancora che leggi
tanato in una crisi di cui non si vede la fine o una pos- ti in Consiglio Mauro Mitilini, , giuste. E' un invito
sibile soluzione. Le campagne elettorali per la Provin- Comunale, che giovane carabiniere a non dimenticare
cia e la Regione, che pure hanno sancito la vittoria offendono il morto insieme ad uomini ai quali
elettorale del partito, hanno però generato decoro e la altri due colleghi nel- dobbiamo la sicu-
l’esasperazione dei conflitti interni. La mancanza di dignità della la strage del Pilastro rezza, la libertà e la
unità di intenti ha fatto sì che alle elezioni provinciali carica di Con- perpetrata dai fratelli serenità nella con-
il partito subisse una prima spaccatura tra sostenitori sigliere Comu- Savi, tristemente I 3 carabinieri uccisi. Da sinistra: Otello Stefanini, Mauro Mitilini, Andrea Moneta vivenza”.
di Luca Scancariello, sostenitori di Sergio D’Anna e nale. La colpa passati alla storia co-
dissidenti, che ha avuto il solo risultato di non far e- è senz’altro me “la banda della Uno bianca”. Pochi casoriani Alla cerimonia è intervenuto anche Leonardo
leggere per pochi voti nessuno dei due candidati. Alle dei cittadini, che purtroppo quando votano non guar- sanno chi è Mauro Mitilini e che il 4 gennaio 2011 è Gallitelli, Generale dell’Arma dei carabinieri, che
successive elezioni regionali sono scattate le dano alle caratteristiche di competenza e preparazione stato il ventennale della strage del Pilastro. Invece ha voluto ricordare così i 3 ragazzi caduti
“vendette” politiche, che però non hanno impedito ma solo a quello che viene promesso, pur sapendo che a Bologna, alla presenza di molte autorità, in quel nell’agguato del Pilastro: “Venti anni fa sono morti
giorno è stata svolta una Messa ed una cerimonia di 3 eroi. Ogni atto di eroismo diventa per noi pietra
l’elezione di un deputato regionale nella persona di lo si fa a vanvera. E questo è il risultato. Ogni popolo
commemorazione, con tanto di deposizione delle d'angolo per operare e confidare in una società
Gennaro Nocera. Ma questo non ha portato all’unità ha il governo che si merita. E’ ora dunque che inter-
corone, per ricordare le vittime della Uno bianca. A migliore. Gli appartenenti alle forze dell'ordine
nel partito. Nocera, forte della sua elezione, rivendica venga seriamente il partito a livello provinciale e re- sono protagonisti ogni giorno di un eroismo silen-
ancor di più un ruolo di faro della politica casoriana, gionale, se non addirittura nazionale, verificando se- Casoria ci si è limitati ad un minuto di silenzio do-
po la pausa del Consiglio Comunale. Si può dire che zioso, perché mettono al servizio del bene comune
ruolo che la componente che fa capo al presidente del- riamente se a Casoria c’è un livello di competenza in tutto quello che hanno, dimenticando le sofferenze
la Provincia Luigi Cesaro e quella che fa capo al de- grado di guidare una città importante come Casoria. sono più i mass media che continuano a ricordare
la figura di Mitilini piuttosto che le istituzioni caso- e i problemi quotidiani. L’Arma dei carabinieri, la
putato Mario Landolfi non sono disposti a riconosce- Viceversa ci si comporti di conseguenza e si torni alle comunità e tutte le istituzioni sono vicine ai fami-
riane. Ed é così che Casoria dimentica i suoi eroi e
re, rivendicandola per sé. Si assiste quindi solo ad una urne preparando una lista formata da persone liari dei tre ragazzi che si sono sacrificati nel nome
perde la propria storia.
lotta fatta di nomine e revoche clientelari di assessori, all’altezza dal punto di vista umano, politico e di pre- della giustizia, della libertà e della pace sociale”.
dirigenti e titolari di incarichi a vario titolo nel tentati- parazione. E senza perdere altro tempo prezioso. Come detto invece a Bologna si è svolta una ceri-
vo di accaparrarsi le poltrone più importanti, senza L’epoca dei giochetti è finita. A meno di non voler monia intensa e toccante per ricordare le vittime L’unico modo per non far cadere nell’oblio il sacri-
tenere in alcun conto le doti umane e politiche né le pensare che tutto ciò sia voluto. Perché forse Casoria della Uno bianca, in cui è intervenuto anche il Car- ficio delle vittime della Uno bianca, dai valorosi
competenze professionali. Risultato deve cedere il passo, nei progetti dei vertici sovraco- dinale di Bologna Carlo Caffarra. Ecco alcuni carabinieri agli sfortunati cittadini, è tenere viva la
un’Amministrazione allo sbando, che porta in Consi- munali, ad altri Comuni che a loro stanno più a cuore. suoi significativi interventi: “Chi ha ucciso deve loro memoria come dice Anna Maria, la madre di
glio atti che poi deve ritirare spesso ammettendo che Se è così, poveri noi! accettare la punizione, senza sconti, come vera e Otello Stefanini, uno dei carabinieri uccisi nella
sono “fatti coi piedi”. Sinceramente una situazione propria espiazione non solo davanti agli uomini strage del Pilastro: “Il nostro dovere è ricordarli,
Otello Salice perché chi viene ricordato non muore mai”.
ma anche davanti a Dio. Il ricordo dei tre giovani
uccisi deve aiutare tutti, in primo luogo i loro o-

Salvatore Franzese
dierni coetanei, a percepire la bellezza e la gran- Francesco Ferrara

VIA PIO XII 82


CASORIA (NA)
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4 Gennaio 2011 http://resnovae.altervista.org Res Novae Res Novae Gennaio 2011 http://resnovae.altervista.org 5

AMBIENTE

OCCORRE UNA PIU’ ATTENTA VALUTAZIONE


DEI FATTORI DI RISCHIO
netti appare spesso in alcune zone di un colore
giallastro! Viene spontaneo chiedersi. ma è tutto
avvelenato? Quali aspettative di vita abbiamo in
un ambiente del genere? Ma soprattutto l’ Am-
ministrazione Comunale ha ancora intenzione di
temporeggiare di fronte a questi forti disagi? U-
no studio pilota condotto negli ultimi anni
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in
Campania ed in particolare in alcuni comuni li-
mitrofi come quelli di Casoria, Afragola, Caiva-
no, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Me-
lito di Napoli, Pomigliano d’Arco, Sant’Antimo e
Volla evidenzia un aumento esponenziale di
malattie tumorali principalmente allo stomaco e
alla vescica e come fattori eziologici considerati
La qualità dell’ambiente rappresenta, da sem- responsabili delle suddette patologie sono stati
pre, una prima garanzia di vita. Ecco perché è indicati principalmente lo stile di vita e
necessario che ogni città sia considerata vivibile, l’inquinamento ambientale . Tutto questo è po-
in modo da garantire che siano rispettati tutti i co decoroso e offende il diritto alla vita di ogni
diritti relativi alla salute umana. I risultati di cittadino. L’ Amministrazione locale ha il dovere
molte ricerche indicano che fattori come il parti- di reagire per cercare di risanare questa situa-
colato nell’aria, il rumore, l’accumulo di mate- zione e ogni cittadino deve rigorosamente con-
riali nocivi nelle aree dismesse e nelle acque tribuire per cercare di migliorare la vivibilità
possono intaccare la qualità dell’ambiente in cui della sua città. Marianna Caputo
viviamo, causando ogni anno danni alla salute di
migliaia di persone. Non a caso viene evidenzia- Editore
ta una correlazione positiva tra questi fattori, Associazione Res Novae
responsabili dell’inquinamento ambientale, e lo Direttore editoriale
Avv. Guido Nuovo
sviluppo di alcune malattie tumorali. Diventa Direttore responsabile
quindi importante porre la massima attenzione Dott. Antonio Errichiello
alle città in quanto individuate come sedi di Graphic manager
massimo inquinamento. E Casoria purtroppo è Antonio Di Napoli
tra queste. Facendo una passeggiata attraverso Comitato di redazione
le sue vie notiamo colline di rifiuti in alcune a- Via Matteotti n° 82, Casoria
Stampa
ree dismesse, condizioni di incuria in cui versa- RQ2 Print - Via Napoli 42/A Casoria
no interi quartieri residenziali, smog, scarsa via- Contatti di redazione e per la tua pubblicità su Res Novae
bilità; persino l’acqua che sgorga dai nostri rubi- resnovae.giornale@gmail.com
Questo numero è stato chiuso il 26 Gennaio 2011. Tiratura 1000 copie.
6 Gennaio 2011 http://resnovae.altervista.org Res Novae Res Novae Gennaio 2011 http://resnovae.altervista.org 3
EVENTI
CONVEGNO SULLA VALORIZZAZIONE DELLA
FIGURA DEL BEATO PADRE LUDOVICO DA CASORIA
Oltre duecento persone a dispetto della fredda serata invernale hanno preso parte, a
metà dello scorso dicembre, al convegno tenutosi nella Basilica Pontificia di San
Mauro per iniziativa del preposito don Mauro Zurro e del presidente della Pro Loco
di Casoria Gianni Bianco sulla figura del beato Ludovico da Casoria. I relatori, mo-
derati dal giornalista Giuseppe Storti, sono stati il dottor Pasquale Longhi, il sacer-
dote Antonio Paone, postulatore per le cause di canonizzazione alla curia diocesana
partenopea e gli storici Giuseppe Pesce e Mauro Nemesio Rossi. Ha aperto il conve-
gno una relazione iniziale di don Zurro, che ha esplicato i motivi fondamentali del
convegno: esso vuol essere solo il primo passo di un lungo cammino volto alla valo-
rizzazione di una figura religiosa portante per Casoria come il beato Ludovico, un CULTURA e RELIGIONE
tempo noto come Arcangelo Palmentieri, il cui esempio di vita è ancora racchiuso
nel cuore di quei pochi veri casoriani rimasti nella nostra città. Sembra assurdo,
eppure nella verdeggiante Assisi, patria del grande San Francesco, la figura del bea- Casoria festeggia il suo patrono
San Mauro Abate
to casoriano è addirittura esaltata con un istituto per ciechi e pluriminorati che reca
il suo nome. E’ per questo che la città di Casoria non può e non deve dimenticare gli
atti di pura carità compiuti dall’umile frate, ricordati dal discorso di Giuseppe Pesce.
Degno di nota è stato anche l’intervento di don Antonio Paone, il quale ha messo in
mini e donne vestiti di bianco che hanno raggiunto
evidenza il fatto che il primo miracolo del nostro Beato sia avvenuto a soli trenta
giorni dalla sua morte, ossia il 30 Marzo 1885. Nonostante ciò, la sua beatificazione la Basilica a piedi, oppure che attraversano in ginoc-
è avvenuta solo cento anni dopo, ossia nel 1993 ad opera di Papa Giovanni Paolo II. chio la navata centrale fino ad arrivare all’altare ove
L’auspicio di tutti è che il valore di questa importante figura umana e religiosa trovi sono riposte le reliquie del santo. Abbiamo trovato
la sua giusta collocazione nella sua città. chi ha fatto un voto a San Mauro, ovvero donne che
Antonella Storti non possono avere figli, giovani che stanno cercando
un posto di lavoro, persone che pregano per un loro
IGOR FRANCHINI: A DUE ANNI DALL SUA TRAGICA parente in grave salute. Abbiamo anche trovato per-
sone che sentono più che mai viva questa tradizione
UCCISIONE NESSUNO LO HA DIMENTICATO discendendo da antiche famiglie casoriane. Infine ha
colpito la numerosa presenza di ragazzi e giovanissi-
Era un ragazzo di diciannove anni appassionato di danza con tanti sogni e speranze. Sogni e
mi che raccontano di sentire questo momento di fe-
speranze che mani assassine hanno stroncato in una piovosa notte del gennaio di due anni
fa. Igor Franchini era originario di Casoria, dove aveva vissuto metà della sua breve esisten- sta come ritrovo di amici e parenti. Il cardinale Cre-
za, prima di trasferirsi a Scauri, dove esplode la sua passione per la danza, di cui diventa scenzio Sepe, intervenuto per la messa pomeridia-
presto, come dicono i suoi maestri Fabio Mazzeo e Fabiana Monaci, una promessa. Un ra- na, nella sua omelia ha ribadito l’importanza
gazzo amato e ben voluto, energico ed esuberante, con tanti amici che gli volevano bene. “Era
un ragazzo speciale, leale e generoso” dicono i suoi amici fuori dalla chiesa di Sauri al termi- Gran festa a Casoria a metà mese per rafforzare la dell’esempio che ci ha dato San Mauro per la nostra
ne della cerimonia religiosa che il parroco don Simone Di Vito ha appena finito di celebrare devozione al santo Patrono. comunità e che non bisogna pensare di compiere
“pieno di energia, che trasmetteva a tutti gioia ed allegria. Ancora oggi stentiamo a credere a Al di là delle tradizioni, sia religiose sia culinarie, che grandi gesta per diventare santi, bensì il nostro do-
quello che è successo” Una giovane vita spezzata da quarantatrè coltellate inferte da due ra-
ogni anno si rinnovano in occasione di questa festivi- vere da cristiani così come fece il nostro patrono.
gazzi che conosceva bene, uno già condannato a sedici anni e l’altro sotto processo, per il Forse è vero che rispetto al passato la tradizione del-
quale il giudice ha chiesto trent’anni. Pene pesanti, ma che purtroppo non lo restituiranno tà, abbiamo chiesto alla gente intervenuta alla tradi-
zionale messa della notte cosa li lega alla figura di la festa sta un po’ svanendo, ma nello sguardo di tut-
alla madre, al fratello, al nonno, agli zii, ai cugini, agli amici che ancora non si capacitano di come in un gruppo di ragazzi che si
dicono amici sia potuto maturare uno dei delitti più feroci che la cronaca degli ultimi anni ricordi. Nei prossimi giorni anche Caso- questo santo, principale discepolo di San Benedetto ti quelle persone c’è viva ancora la gioia della spe-
ria lo ricorderà con una cerimonia religiosa, perché anche gli amici che qui ogni tanto tornava a trovare lo possano ricordare. Un da Norcia. In una Basilica stracolma di gente abbia- ranza, ancor più viva in queste occasioni.
ricordo che inciti i giovani a coltivare veri sentimenti di amicizia, che rivalutino il senso di questa parola, perché mai più nessuno
possa essere così barbaramente ucciso, men che meno da “amici”.
mo trovato persone che hanno ricevuto una grazia
Otello Salice dopo aver invocato San Mauro, ossia i “fujenti”, uo- Francesco Scalamogna

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