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PIANFICAZIONE AZIENDALE

RIASSUNTO DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA 


- La globalizzazione dei mercati e l’integrazione delle economie, l’accentuarsi della concorrenza tra
le aziende per la conquista di sempre maggiori quote di mercato, la turbolenza dell’ambiente
esterno, costringono le imprese, soprattutto quelle di grandi dimensioni, ad adattare costantemente
la propria filosofia gestionale al fine di ottenere e rafforzare un vantaggio competitivo sulle proprie
concorrenti.
Quindi, al fine del perseguimento di tali obiettivi, la Direzione aziendale è stata indotta a passare da
una gestione tradizionale, basata prevalentemente sulle doti personali dell’imprenditore (buon
senso, esperienza, istinto…) a una gestione programmata.

PROCESSO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA: RIASSUNTO 


- Ogni impresa, infatti, deve pianificare e programmare le numerose ed eterogenee attività che
svolge allo scopo di utilizzare al meglio le risorse disponibili.

Il processo di pianificazione strategica 


è l’insieme delle attività dirette a stabilire gli obiettivi che l’azienda deve raggiungere in un
determinato arco di tempo, a individuarne le modalità di realizzazione e a predisporre i mezzi
necessari allo scopo; essa riguarda sia le singole funzioni aziendali sia l’impresa nel suo complesso.
Esso comprende
la pianificazione, che è riferita a un periodo medio-lungo (3-5 anni), e la programmazione che
abbraccia un periodo di breve durata generalmente non superiore a 1 anno. La mission aziendale
viene attuata predisponendo un piano strategico.

FASI DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA


 - La pianificazione si articola nelle seguenti fasi:

1.    Definizione della mission aziendale


2.    Analisi della situazione di partenza
3.    Analisi dei punti di forza e di debolezza dell’impresa
4.    Definizione degli obiettivi finali e intermedi
5.    Formulazione delle strategie 
6.    Elaborazione del piano
7.    Esecuzione e controllo del piano

PIANIFICAZIONE STRATEGICA AZIENDALE: RIASSUNTO DEFINIZIONE DELLA


MISSION AZIENDALE 
- La mission definisce il ruolo che l’impresa intende ricoprire sul mercato.
Consiste nell’individuazione delle finalità che l’azienda si pone in termini di crescita, sviluppo e
immagine. 
La mission ha la funzione di:
•    Guidare e motivare i la Direzione aziendale o il management nella loro azione
•    Rappresentare un punto di riferimento comune e chiaro a tutti i soggetti che, a diverso titolo,
operano nell’impresa
•    Coadiuvare la Direzione aziendale nell’assumere le decisioni riguardanti la gestione strategica
•    Svolgere un’attività di efficienza interna e di valutazione del management

Gli obiettivi si distinguono in:

· Obiettivi generali (o finali)


· Obiettivi intermedi (o strumentali o tattici)

I più significativi obiettivi generali della pianificazione strategica sono:

· Il conseguimento di un ROI (tasso di rendimento del capitale investito) soddisfacente nel lungo
periodo
· La massimizzazione della quota detenuta
· La sopravvivenza dell'azienda nei periodi di crisi

Le imprese migliori sono gestite con un orientamento strategico di fondo volto ad assicurare nel
lungo periodo la sopravvivenza e lo sviluppo dell'impresa.

IL BENESSERE DURATURO DELL'IMPRESA SI REALIZZA CON L'INCREMENTO


DELLA SUA REDDITIVITÀ NEL LUNGO PERIODO.

Esso è concepito come obiettivo da conseguire in continuità.

È necessario stabilire anche gli obiettivi strumentali che riguardano singole parti dell'impresa.
Questi costituiscono un sistema, nel senso che devono essere coordinati per assicurare il
conseguimento dell'obiettivo strategico.
I principali obiettivi strumentali sono rappresentati dagli obiettivi propri delle funzioni aziendali.
Gli obiettivi di funzione costituiscono i risultati di natura economica, finanziaria o di altra natura
assegnati alle diverse funzioni aziendali

FORMULAZIONE DELLE STRATEGIE

La strategia è un insieme di decisioni che, tradotto in un programma d'azione, consente di


finalizzare l'utilizzo di risorse all'ottenimento di una posizione di vantaggio.

Le strategie possono essere classificate in:


· Strategia generale (o di corporate), che costituisce il piano d'azione necessario per realizzare
l'obiettivo specifico
· Strategie funzionali (o di business), che rappresentano programmi d'azione predisposti dalle aree
funzionali per il raggiungimento degli obiettivi di funzione
Le strategie possono essere:
· Aggressive. Sono rivolte principalmente all'ampliamento della quota di mercato attraverso
processi di specializzazione, diversificazione e integrazione
· Difensive. Sono messe in atto da imprese che godono di una posizione dominante che intendono
mantenere, difendendola dalla concorrenza;

a tale scopo perseguono il miglioramento dell'efficienza produttiva attraverso il controllo e il


contenimento dei costi di produzione, oppure l'incremento dell'efficienza nella fase della
distribuzione.
Le strategie dell'imprese vengono formalizzate in appositi documenti denominati PIANI.
La redazione del piano strategico ha inizio con la formazione dei piani di funzione e si conclude con
la predisposizione del piano generale.
Tutti i piani di funzione, infatti, confluiscono nel piano generale d'impresa, che si articola nei
seguenti piani pluriennali:

· Piano economico, che elenca i costi e ricavi riguardanti l'azienda nel suo complesso, prevedendo
dunque i risultati economici attesi nel periodo oggetto di programmazione

· Piano degli investimenti, che sintetizza la natura e l'importo di tutti gli investimenti e dei relativi
disinvestimenti previsti nell'arco di tempo considerato
· Piano finanziario, che evidenzia i fabbisogni di capitale necessari per gli investimenti progettati e
tratta dei flussi monetari

· Piano patrimoniale, che rileva i prevedibili effetti derivanti dall'attuazione della pianificazione
sulla struttura patrimoniale dell'impresa. È costituito dallo Stato Patrimoniale preventivo
riguardante ciascuno dei periodi di pianificazione.

L'ESECUZIONE E IL CONTROLLO DEL PIANO

L'esecuzione del piano si realizza attraverso la predisposizione di programmi operativi annuali;


questi si traducono nel budget generale d'esercizio, che rappresenta sinteticamente i risultati della
futura attività di gestione riferita ad un esercizio.

All'inizio della pianificazione, il budget viene redatto per il primo anno del piano strategico.

Al termine di ciascun anno si verifica l'esecuzione del piano attraverso il controllo della
realizzazione del budget d'esercizio e contemporaneo aggiornamento del piano strategico. Il
processo è scorrevole, nel senso che è suddiviso in cicli della durata di 3-5 anni; al termine di
ciascun anno inizia un nuovo ciclo di pianificazione, in quanto il piano strategico scorre in avanti in
modo da mantenere sempre una prospettiva temporale di 3-5 anni.

Il controllo deve essere attuato nel corso dell'esercizio in modo da cogliere prontamente gli
eventuali scostamenti tra dati effettivi e preventivati.