Sei sulla pagina 1di 1

Appunto sulla DDI

 Nelle “Linee guida per la Didattica digitale integrata” del Ministero dell’istruzione si legge che esse
“forniscono indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata
(DDI) da adottare, nelle scuole secondarie di II grado, in modalità complementare alla didattica in
presenza, nonché da parte di tutte le istituzioni scolastiche di qualsiasi grado, qualora
emergessero necessità di contenimento del contagio, nonché qualora si rendesse necessario
sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche
contingenti”.
 Emergono tre ipotesi di ricorso alla DDI per la quale in ogni caso va fatto il piano da allegare o
integrare nel piano dell’offerta formativa (PTOF):
o per le scuole secondarie di II grado;
o per tutte le scuole qualora emergessero necessità di contenimento del contagio ;
o per tutte le scuole in caso di sospensione delle attività didattiche, decisa – come previsto dal
“Piano scuola 2020-2021” (p. 15) di cui al decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020 n. 39
– “sulla base di un tempestivo provvedimento normativo”.

 Sul piano organizzativo il citato “Piano scuola 2020-2021” fa rinvio all’Autonomia scolastica (art. 4 e
5 del DPR n. 275/1999), e alla possibilità per le istituzioni scolastiche di adottare soluzioni
organizzative differenti per realizzare attività educative o formative parallele o alternative alla
didattica tradizionale..

 Sempre secondo il “Piano scuola”: “Gli strumenti di autonomia didattica e organizzativa
previsti dagli artt. 4 e 5 del DPR n. 275/99 possono consentire un diverso frazionamento del
tempo di insegnamento, più funzionale alla declinazione modulare del tempo scuola anche in
riferimento alle esigenze che dovessero derivare dall’effettuazione, a partire dal 1 settembre
2020 e in corso d’anno 2020-2021, delle attività relative ai Piani di Apprendimento
Individualizzati (PAI) e ai Piani di Integrazione degli Apprendimenti (PIA) di cui all’OM 16
maggio 2020, n. 11”.

Ne consegue che, dalla attenta lettura delle “linee guida per la Didattica digitale integrata” del
Ministero dell’istruzione, non emerge alcuna preclusione assoluta all’utilizzo di forme di didattica
complementare, anche digitale, ove le condizioni di contesto la rendano opzione preferibile ovvero
le opportunità tecnologiche, l’età e le competenze degli studenti lo consentano ( specie laddove si
tratti di ragazzi di terza media), oltre alla considerazione che in ogni modo trattandosi di mere
“linee guida” va esclusa qualsivoglia forza cogente e qualsiasi assimilazione a fonti normative.