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Regione Emilia-Romagna

Bologna, 28 gennaio 2011

Al Presidente
dell’Assemblea Legislativa
Sede

Risoluzione

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che

la ristrutturazione aziendale annunciata dai vertici di Gambro Dasco Spa si configura come un
drastico ridimensionamento aziendale ed occupazionale dello stabilimento di Medolla (MO),
prevedendo la esternalizzazione e conseguente cessazione dell’attività produttiva di linee
sangue (bloodlines) con perdita di 400 posti di lavoro sui 738 complessivi del sito;

la decisione è assolutamente improvvisa ed in netto contrasto con quanto dichiarato


dall’impresa il 24 marzo 2009 in un accordo firmato in Regione, nel quale le parti avevano
condiviso gli obiettivi e i percorsi fondamentali per sviluppare gli investimenti e migliorare la
competitività aziendale dello stabilimento di Medolla;

la scelta appare non giustificata dall’andamento complessivo del distretto biomedicale, che
anche negli anni più difficili della crisi economica internazionale ha registrato una moderata
crescita in termini di produzione e fatturato, a differenza di quasi tutte le altre importanti
specializzazioni produttive.

Considerato che

Gambro è una realtà industriale storica di primissima importanza per il distretto biomedicale,
data la dimensione occupazionale ed il carattere multinazionale, la specializzazione e la
posizione di leadership a livello mondiale nello sviluppo di attrezzature biomedicali per la dialisi
renale, anche grazie al recente sistema Artis, la presenza di un settore di R&S ed un indotto di
fornitori qualificato;

il settore biomedicale, ed in generale quello delle scienze della vita, è strategico per l’intero
sistema economico regionale, per l’elevato contenuto di ricerca ed innovazione dei
prodotti/servizi, per le potenzialità di sviluppo tecnologico, derivanti dai repentini mutamenti
della scienza e della terapia medica, per l’impatto sulle prestazioni e servizi del Sistema
Sanitario regionale e per le possibili ricadute su altre specializzazioni produttive (meccanica,
elettronica, chimica, servizi, ecc) regionali e nazionali, grazie alle numerose applicazioni
trasversali.

lo stabilimento di Medolla della Gambro è stato già interessato da processi di ristrutturazione


aziendale con l’attivazione a fine 2008 di una procedura di mobilità per 80 lavoratori che si è
conclusa, anche grazie agli accordi in sede istituzionale, con 36 licenziamenti;
Ritenuto che
si tratta di un caso di massima emergenza sociale che avrà rilevanti impatti sul tessuto sociale
del territorio, per l’elevato numero di posti di lavoro a rischio nella stessa Gambro e
nell’indotto;

la esternalizzazione di un’intera attività di produzione porterà ad un generale impoverimento


del sistema di competenze, know-how, capacità di R&S per l’intero distretto biomedicale e per
il sistema produttivo regionale nel suo complesso che ha nelle scienze della vita uno dei
principali asset di rilancio e rafforzamento della sua competitività;

Dato atto che

il territorio provinciale ha messo in atto da tempo strumenti per il sostegno e rilancio


dell’attività di ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico del distretto, con la
costituzione del Centro di Medicina Rigenerativa dell’Università di Modena e Reggio Emilia,
punta di eccellenza del Tecnolopolo provinciale, e la creazione del Quality Center Network:
sistema di raccordo tra Aziende Sanitarie, imprese, Università ed istituzioni a supporto
dell’attività di R&D, sperimentazione e validazione di prodotti e tecnologie delle imprese

Impegna la Giunta

a promuovere ogni iniziativa utile, a partire dal tavolo regionale convocato per il prossimo 3
febbraio, per fare chiarezza sulle scelte manifestate, valutare eventuali ipotesi alternative che
consentano di mantenere attiva la produzione di linee ematiche e salvaguardare il livello
occupazionale;

a sollecitare il Governo a farsi carico del problema dal lato occupazionale ed economico e, più
in generale, ad attuare una politica industriale per il distretto biomedicale attivando un
confronto con le aziende multinazionali.

Palma Costi

Luciano Vecchi

Stefano Bonaccini

Tiziano Alessandrini