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ISTITUTO DI SICUREZZA

Documento sulla sicurezza

Elettricità statica 1431-00.i


precedentemente Foglio SPI EL 5

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1 Generalità 1.1 Scopo 2


1.2 Definizioni 2

2 Fondamenti 2.1 Formazioni delle cariche elettrostatiche 2


2.2 Esempi di formazione di cariche elettrostatiche 3
2.3 Scarica 4
2.4 Trasporto di cariche elettrostatiche 5

3 Pericoli d’incendio
e d’esplosione 5

4 Misure di protezione 4.1 Evitare le miscele esplosive 5


4.2 Impiegare materiali conduttivi 5
4.3 Collegamento a terra 6
4.4 Limitare la velocità di flusso dei liquidi 6

5 Esempi d’applicazione 5.1 Impiego di recipienti in materiale sintetico e in metallo 7


5.2 Trasporto di liquidi facilmente infiammabili in tubazione
e tubi flessibili 7
5.3 Trasporto di liquidi facilmente infiammabili mediante
pompe per fusti 7
5.4 Travaso per gravitazione da recipienti 8
5.5 Travaso da autocisterne 8
5.6 Manipolazione di polveri 8
5.7 Svolgimento di rotoli di laminati plastici, tessuti, carta e simili 9
5.8 Componenti di macchine e parti di apparecchi in movimento 9

6 Riferimenti 6.1 Documentazione sulla sicurezza – Protezione antincendio 10


6.2 Bibliografia 10

Sicherheitsinstitut – Institut de Sécurité – Istituto di Sicurezza


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Elettricità statica

1 Generalità Gli elementi principali di queste raccomandazioni sono stati estratti dalle
seguenti pubblicazioni:
● Elettricità statica (serie di pubblicazioni della Commissione di esperti per la
sicurezza nell’industria chimica svizzera)
● Elettricità statica (Cooperativa professionale dell’industria chimica tedesca).

1.1 Scopo Queste raccomandazioni permettono di evitare i pericoli d’innesco di incendi


o di esplosioni derivanti da cariche elettrostatiche.

1.2 Definizioni

Cariche elettrostatiche Le cariche elettrostatiche (qui di seguito denominate anche cariche) sono
cariche elettriche che si accumulano sulle parti separate in seguito alla sepa-
razione meccanica di sostanze simili o diverse.

Dielettrici I dielettrici sono materiali solide o liquide la cui resistenza elettrica specifica
è superiore a 104 Ω .

Conduttori I conduttori sono materie solide o liquidi la cui resistenza elettrica specifica
è inferiore a 104 Ω .

Materie ed oggetti caricabili Sono caricabili:


elettrostaticamente ● le materie solide, la cui resistenza superficiale è superiore a 109 Ω secondo
DIN 53 482
● i liquidi la cui resistenza specifica è superiore a 108 Ω
● gli oggetti costituiti da materie conduttive non collegati a terra.

Collegamento a terra Sono collegati a terra elettrostaticamente (qui di seguito definiti anche come
collegati a terra) gli oggetti costituiti da materie conduttive, la cui resistenza
di scarica a terra non è superiore a 106 Ω .

2 Fondamenti I fondamenti sono presentati in forma generale e semplificata. Per informa-


zioni più approfondite si rimanda alla bibliografia (vedi cifra 6).

2.1 Formazione delle Quando due sostanze diverse si toccano, si verifica uno spostamento di cari-
cariche elettrostatiche che elettriche in corrispondenza della superficie di contatto. Questo avviene
sia nel caso di materie differenti, sia nel caso di materie simili con caratteri-
stiche diverse, ad esempio temperatura e tensione meccanica o, in condizioni
diverse, ad esempio sporcizia, rugosità e frazionamento. Quando le due
sostanze vengono separate l’una dall’altra, ognuna presenta una carica elet-
trica in eccesso: si è formata una carica elettrostatica. Nel caso di materiali
conduttivi, ad esempio metalli e tessuti umidi, si ha un riequilibrio immediato
delle cariche in corrispondenza della superficie di contatto già al momento
della separazione. Data la loro elevata conduttività, a separazione avvenuta
non si riscontra alcun eccesso di carica misurabile. Affinché si formi una cari-
ca elettrostatica è necessario quindi che almeno una delle sostanze sia un
dielettrico.

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Sostanza A Sostanza B
Sostanza A e B
separate:
non sono caricate

Sostanza A e B
in contatto: spostamento
delle cariche

Sostanza A e B nuovamente
separate:
caricate elettrostaticamente

Fig. 1 Formazione di cariche elettrostatiche.

2.2 Esempi di formazione


di cariche elettrostatiche

Mescolatura di liquidi non conduttivi Quando si mescolano liquidi non conduttivi, si producono spostamenti di cari-
che fra il liquido e l’apparecchio.

Fig. 2 Mescolatura di liquidi non conduttivi.

Trasporto di liquidi non conduttivi Se un liquido non conduttivo fluisce attraverso una tubazione, si verifica uno
spostamento di cariche. La tubazione si carica elettrostaticamente se non è
collegata a terra. Il liquido porta cariche di segno opposto.
collegata
a terra
tuba-
zione
non

liquido in flusso

Fig. 3 Trasporto di liquidi non conduttivi.

Spruzzatura di liquidi Durante la spruzzatura, sia i liquidi conduttivi che quelli non conduttivi si
caricano elettrostaticamente, ad esempio nei procedimenti di verniciatura a
spruzzo e di pulitura ad alta pressione.

Fig. 4 Spruzzatura di liquidi.

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Carica di polveri I materiali in polvere (conduttivi e non conduttivi) si caricano elettrostatica-
mente durante la mescolatura, la macinazione, la formazione di vortici, lo
scivolamento, la vuotatura di sacchi in materiale sintetico, ecc. Parimenti, si
caricano elettrostaticamente le parti di impianti, gli apparecchi o gli oggetti
non collegati a terra che entrano in contatto con le polveri cariche.
Si formano cariche particolarmente elevate durante il trasporto pneumatico di
polveri.

Fig. 5 Vuotatura di polveri.

Carica di componenti di macchine Si formano cariche elevate sui componenti di macchine non conduttivi ed in
e di materiali in movimento rapido movimento, ad esempio cinghie di trasmissione, rulli, nastri trasporta-
tori, ecc., o sui materiali non conduttivi, ad esempio rotoli di laminati plastici,
di tessuti o di carta, ecc. che vengono srotolati.

Fig. 6 Svolgimento di un rotolo laminato non conduttivo.

Gas in flusso I gas puri che fluiscono non si caricano; per contro si formano cariche attra-
verso le impurità trasportate, ad esempio particelle di ruggine, polvere, goc-
cioline d’acqua o d’olio, ecc.

Carica elettrostatica di persone Le persone che portano scarpe con suole non conduttive o che camminano su
e mezzi di trasporto rivestimenti di pavimenti non conduttivi, si caricano elettrostaticamente. Allo
stesso modo i carrelli elevatori, i carrelli in genere, i contenitori mobili e simili,
muniti di ruote non conduttive o mossi su pavimenti non conduttivi, si carica-
no elettrostaticamente.

Tappeto

Fig. 7 Suole o rivestimenti non conduttivi.

2.3 Scarica Le cariche in eccesso tendono ad equilibrarsi per ristabilire l’equilibrio neutro
normale. La scarica può avvenire lentamente o di colpo.

L’equilibrio elettrico fra due conduttori si stabilisce per lo più attraverso una
cosiddetta scarica a scintilla, e gli stessi vengono scaricati di colpo e comple-
tamente. La scarica a scintilla avviene sia per avvicinamento dei conduttori

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di potenziale diverso oppure, in caso di distanza costante, al superamento
di un certo livello di carica, non appena è raggiunta l’intensità del campo
elettrico necessaria.

I non conduttori, ad esempio i materiali sintetici, si possono scaricare solo


localmente.

2.4 Trasporto di Le cariche elettrostatiche su persone, oggetti, materiali o mezzi di trasporto


cariche elettrostatiche non collegati a terra possono venir trasportate inavvertitamente in un altro
luogo e possono scaricarsi in modo inaspettato.

3 Pericoli d’incendio Nella maggior parte dei casi le scintille di scarica hanno sufficientemente
e d’esplosione energia per accendere una miscela esplosiva di aria e di gas, vapori o polveri
infiammabili. Gli incendi o le esplosioni provocati in tal modo hanno spesso
conseguenze gravi, perché l’evento si produce in ambienti di lavoro.

Esiste sempre un pericolo particolare quando si lavora con liquidi infiammabili


con temperature al di sopra del loro punto d’infiammabilità, quando si pos-
sono produrre scintille di scarica oppure scariche a fiocco.

Si formano miscele esplosive di polvere ed aria ad esempio nei filtri, nel tras-
porto pneumatico, nello scivolamento o nella formazione di vortici.

Le cariche trasportate sono pericolose poiché possono provocare scariche in


punti imprevedibili.

4 Misure di protezione In linea di massima si devono sempre adottare le misure di protezione ade-
guate dato che i pericoli derivano da diversi fattori difficilmente valutabili.
Queste misure sono:
● evitare le miscele esplosive
● impiegare materiali conduttivi
● collegare a terra i conduttori
● limitare la velocità di flusso dei liquidi.

A seconda dei casi occorre decidere quali di queste misure adottare.

4.1 Evitare le miscele esplosive ● Aspirare alla fonte gas, vapori e polveri
● Effettuare i lavori con liquidi a temperature di almeno 5 °C al di sotto del
loro punto di infiammabilità
● Sostituire le sostanze facilmente infiammabili con sostanze difficilmente
infiammabili o non infiammabili
● Trasportare i liquidi mediante aspirazione sotto vuoto o pressione di gas
inerte, ad esempio azoto
● Lavorare in sistema chiuso
● Inertizzare.

4.2 Impiegare materiali ● Impiegare tubazioni, tubi flessibili, armature, apparecchi, imbuti, pale,
conduttivi fusti, ecc., che sono conduttivi.
● Posare rivestimenti di pavimenti conduttivi
● Trattare i rivestimenti di pavimenti non conduttivi con prodotti antistatici
● Impiegare contenitori conduttivi di materiale sintetico e sacchi in materiale
sintetico che non si caricano elettrostaticamente
● Rendere conduttivi liquidi e polveri non conduttivi mediante additivi
speciali
● Evitare le vernici e i rivestimenti non conduttivi sulle pareti interne di silos
e contenitori
● Portare scarpe con suole conduttive e, se è il caso, guanti conduttivi.

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4.3 Collegamento a terra ● Collegare con conduttori e mettere a terra tutti i materiali conduttivi, ad
esempio parti di edifici, apparecchiature, tubazioni, componenti di macchi-
ne, contenitori, mezzi di trasporto, scivoli, pale, parti in metallo disposte
isolatamente
● Impiegare mezzi di trasporto con ruote o rulli conduttivi.

Indicazioni:
● Le catenelle o i nastri di messa a terra per mezzi di trasporto non bastano.
● La messa a terra di protezione di un apparecchio elettrico non garantisce il
collegamento a terra di tutte le sue parti metalliche.
● Quali condutture di terra si impiegano di regola fili, nastri o cordoncini
di rame. Essi devono avere una sezione sufficiente (si consiglia una sezione
di almeno 2,5 mm2) e devono esser protetti contro i danni meccanici. Ci si
deve assicurare che nei punti di congiunzione delle condutture di terra vi
sia un buon contatto, ad esempio eliminando la verniciatura o lo sporco.

In pratica hanno dato buone prove, fra l’altro, i dispositivi seguenti: condut-
tori flessibili con pinze di contatto montate, ad esempio cavi con dispositivo
di riavvolgimento automatico e pinza per messa a terra.

Fig. 8 Esempio di rotolo di cavo a riavvolgi-


mento automatico con pinza di messa
a terra.

4.4 Limitare la velocità ● Limitare la velocità di flusso a 1 m/s


di flusso dei liquidi ● Evitare le turbolenze.

Indicazione
● Nel caso dell’etere e del solfuro di carbonio come pure di liquidi che con-
tengono componenti liquidi o solidi non miscelabili, ci si deve attendere
una formazione di cariche elettrostatiche pericolose anche a velocità di
flusso più basse.

5 Esempi d’applicazione Le misure di sicurezza vengono illustrate mediante alcuni esempi presi dalla
pratica. Le misure citate qui di seguito devono venir completate, di volta in
volta, con le altre misure del caso (vedere cifra 4).

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5.1 Impiego di recipienti Per i liquidi facilmente infiammabili è preferibile impiegare recipienti in metallo.
in materiale sintetico
Dato che non è possibile collegare a terra i recipienti in materiale sintetico
e in metallo
usuale, questi possono venir impiegati per liquidi facilmente infiammabili solo
sino ad una capacità di 5 l, mentre per i volumi superiori si devono impiegare
recipienti conduttivi.

Indicazione
● Per il solfuro di carbonio sono ammessi contenitori non conduttivi fino a
2 l di capacità.

5.2 Trasporto di liquidi ● Le tubazioni metalliche devono essere collegate a terra


facilmente infiammabili ● Le tubazioni in vetro o materiale sintetico non possono venir collegate a
in tubazioni e tubi flessibili terra. Le parti metalliche importanti in tali tubazioni, come flange a partire
da una larghezza nominale di 100 mm, valvole, valvole di distribuzione,
ecc., ma anche rivestimenti metallici e lamiere di rinforzo devono venir col-
legati a terra. Le viti in metallo delle flange in materiale sintetico non
devono venir messe a terra. I fili di messa a terra che collegano queste
parti metalliche isolate devono venir posati sia parallelamente alle tubazio-
ni, sia avvolti in modo lasco intorno alle stesse.

Fig. 9 Tubazioni in vetro o in materiale


sintetico con flange di metallo colle-
gate a terra.

Per il trasporto di liquidi facilmente infiammabili si devono impiegare tubi


flessibili conduttivi.
Si distinguono:
● tubi flessibili in materiale conduttivo
● tubi flessibili in materiale non conduttivo con conduttore incorporato che
deve essere collegato con flange di metallo o con i raccordi a vite
● tubi flessibili in metallo con rivestimento interno. Le camicie di metallo e le
flange oppure i giunti devono venir collegati tra di loro mediante un con-
duttore.
Per i tre tipi di tubi flessibili la resistenza elettrica fra i giunti non deve supe-
rare 106Ω . Questo valore limite deve venir controllato periodicamente
mediante misurazioni, poiché la resistenza può aumentare a causa dell’uso o
dell’invecchiamento.

5.3 Trasporto di liquidi ● Le pompe per fusti devono venir collegate mediante un conduttore sia con
facilmente infiammabili i recipienti da svuotare sia con i recipienti da riempire e devono venir colle-
mediante pompe per fusti gate a terra. I collegamenti non devono venir fissati vicino alle aperture dei
recipienti, perché in corrispondenza delle stesse si producono più facil-
mente esalazioni infiammabili e nell’apporre il collegamento a terra una
carica già esistente può produrre una scintilla d’innesco.

Messa
a terra

Fig. 10 Travaso di liquidi facilmente inflam-


mabili mediante pompe per fusti.

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● I collegamenti a terra devono venir montati sulla pompa per fusti in modo
tale che rammentino all’utilizzatore di procedere alla messa a terra.

5.4 Travaso per gravitazione ● Tubi di riempimento, i tubi flessibili e gli imbuti a gambo lungo devono
da recipienti venir introdotti fino in fondo al recipiente in modo da evitare effetti di
separazione, ad esempio scrosci, vortici e spruzzi.
● I contenitori, gli imbuti, i bocchettoni ed i tubi flessibili conduttivi devono
venir collegati fra loro mediante un conduttore e messi a terra.

Metallo

Metallo Materiale
sintetico
non con-
duttivo
capacità
massima 5 l Contenitore in materiale
sintetico non conduttivo,
capacità massima 5 l
Fig. 11 Travaso fra recipienti conduttivi e non conduttivi.

5.5 Travaso da autocisterne ● Collegare a terra l’autocisterna


● Portare scarpe con suole conduttive
● Introdurre il tubo di riempimento fino in fondo al serbatoio
● Aspirare i vapori.

Indicazione
● È opportuno asservire elettricamente la pompa di mandata con il collega-
mento a terra del veicolo.

Tubo di riempimento condut-


tivo collegato a terra

Fig. 12 Riempimento di un’autocisterna.

5.6 Manipolazione di polveri Nella manipolazione di sostanze in polvere, ad esempio nel travasare, misce-
lare, setacciare e trasportare,
● tutte le parti conduttive ad esempio fusto, imbuto, scivolo, sistema di
tubazioni, valvole o saracinesche di distribuzione, ecc., devono venir colle-
gate fra di loro mediante un conduttore e messe a terra.

Fusto
non con-
duttivo
Imbuto metallico

Polvere

Liquido non
infiammabile

Fig. 13 Riempimento di polvere infiammabile


in assenza di gas, vapori e liquidi
infiammabili.
8 © 1997 Istituto di Sicurezza
Indicazione
● Se nel settore di lavoro sono esclusi i liquidi, vapori o gas infiammabili,
sono ammessi i recipienti con rivestimento in materiale sintetico ed i mate-
riali isolanti per fusti, imbuti, scivoli, tubi di scarico, ecc.
Se uno o più di questi oggetti sono metallici, devono venir collegati a
terra. Se si aggiunge la presenza di liquidi, gas o vapori infiammabili,
si devono prendere ulteriori misure di sicurezza, ad esempio inertizzare.

5.7 Svolgimento di rotoli Se sono presenti gas o vapori infiammabili,


laminati plastici, tessuti, ● le cariche dei nastri di carta, di tessuto o di materiale sintetico devono
carta e simili venir eliminati mediante ionizzatori, oppure
● si deve impedire l’accumulo di cariche mediante una forte umidificazione
locale.

Indicazione
● Se si impiegano degli ionizzatori ci si deve assicurare che questi non costi-
tuiscano possibili fonti d’innesco.

Fig. 14 Ionizzatori passivi a punte collegati Fig. 15 Umidificazione con vapore acqueo.
a terra, come lingue, spazzole e cunei
di metallo.

5.8 Componenti di macchine ● Le parti in movimento, ad esempio cinghie di trasmissione, nastri traspor-
e parti di apparecchi tatori, cilindri, rulli, ecc. possono caricarsi elettrostaticamente a seconda
in movimento dei materiali, della velocità e delle dimensioni. Se sono presenti gas o
vapori infiammabili, le parti in movimento devono essere costituite da
materiali conduttivi. Se ciò non è possibile, si devono prendere le misure
previste alla cifra 5.7.

Indicazione
● Nel caso dell’azionamento di agitatori, impastatori, essiccatoi, ecc., si può
tralasciare la messa a terra addizionale degli assi e degli elementi di azio-
namento, se questi sono messi a terra tramite i supporti a cuscinetti a
sfere e le scatole premistoppa. In caso di dubbio si deve misurare la resi-
stenza al collegamento a terra delle parti in movimento.

Fig.16 Spazzole di scarico.

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6 Riferimenti Altre direttive e pubblicazioni da prendere in considerazione in merito a
questo documento sulla sicurezza sono:

6.1 Documentazione Istituto Svizzero di Promovimento della Sicurezza


sulla sicurezza – (Istituto di Sicurezza)
Protezione antincendio Via San Gottardo 81
(precedentemente raccoglitore Casella postale 117
Protezione antincendio) 6908 Massagno

Locali di deposito per liquidi


infiammabili
(Foglio SPI UF 1)

Verniciatura a spruzzo con vernici


e lacche
(Documentazione
sulla sicurezza 1641-00.i)

6.2 Bibliografia

Raccolta di esempi in relazione alle Jedermann-Verlag Dr. Otto Pfeffer oHG


direttive «Statische Elektrizität» D-69115 Heidelberg
(Elettricità statica)
(Foglio d’istruzioni T033,
Cooperativa professionale
dell’industria chimica)

Elektrostatische Aufladungen begreifen Günter Lüttgens/Martin Glor


und sicher beherrschen expert Verlag
(Capire e tenere sotto controllo D-71139 Ehningen bei Böblingen
le cariche elettrostatiche)
(Kontakt & Studium Elektrotechnik,
volume 44)

Ex-Zonen, Merkblatt, Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni


Grundsätze des Explosionsschutzes (INSAI)
mit Beispielsammlung Sicurezza sul lavoro
(Zone con pericolo d’esplosione, Fluhmattstrasse 1
foglio d’istruzioni, principi della Casella postale
protezione contro le esplosioni 6002 Lucerna
con raccolta di esempi)
(Formulario 2153)

Statitische Elektrizität, Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni


Regeln für die betriebliche Sicherheit (INSAI)
(Schriftenreihe der Expertenkommission Sicurezza sul lavoro
für Sicherheit in der chemischen Fluhmattstrasse 1
Industrie der Schweiz, Heft 2) Casella postale
(Elettricità statica, regole per la 6002 Lucerna
sicurezza aziendale, serie di
pubblicazioni della Commissione
di esperti per la sicurezza nell’industria
chimica svizzera, Quaderno 2)

10 © 1997 Istituto di Sicurezza


Statitische Elektrizität, Berufsgenossenschaft der chemischen Industrie
Richtlinien für die Vermeidung von (Cooperativa professionale dell’industria chimica)
Zündgefahren infolge elektrostatischer D-69115 Heidelberg
Aufladungen
(Richtlinien Nr. 4)
(Elettricità statica, direttive per
evitare i pericoli d’innesco di
incendi o esplosioni derivanti
da cariche elettrostatiche)
(Direttive n. 4)

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