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Relazione di Calcolo

Oggetto:

Ampliamento di un hangar di proprietà


della ditta Bosio Motori Aeronautica
con sede in Montichiari (BS)

Brescia 28/03/2002

ing. P. Maranesi
Premessa
La presente relazione è volta alla verifica di una delle sei capriate di copertura
dell’hangar in oggetto nell’ipotesi di un loro prolungamento di 2000 mm.
La lunghezza attuale delle capriate è di 13200 mm.
Le capriate sono simmetriche e giuntate in mezzeria con una flangia bullonata; ciò
consentirà un agevole smontaggio della struttura per l’interposizione dei telai
metallici di prolunga.
Le dimensioni e la geometria degli elementi strutturali sono state rilevate in opera,
tranne lo spessore dei profilati tubolari costituenti i correnti superiore ed inferiore che
è stato assunto pari a 4 mm.
A favore di sicurezza si è considerato che il materiale strutturale sia acciaio FE 360 B
(amm 1600 daN/cm2).
I bulloni da utilizzare sono M16 di classe 8.8 parzialmente filettati (UNI 5737).

Analisi dei carichi


Il calcolo è stato condotto assumendo le azioni derivanti dalla vigente normativa
italiana in materia di sovraccarichi:
D.M. 16/01/96 " Norme tecniche relative ai <<Criteri generali per la verifica di
sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi>> "

Permanenti
pannello sandwich 30,0 daN/mq
arcarecci 5,0 daN/mq

Accidentali
Neve+vento 160,0 daN/mq
coeff. Riduzione 0,8
128,0 daN/mq
TOTALE 163,0 daN/mq

Poiché l’interasse delle capriate è di m 3.00 deriva un carico q=163.0x3.0=489.0


daN1/m per le capriate centrali, a cui va aggiunto il peso proprio.
Il peso del cupolino centrale previsto è assimilabile a quello della copertura continua.

1
1 daN  1 kgf
Schema statico

I profilati costituenti2 le capriate sono i seguenti:

Sup(cmq) Peso (daN/m) Imin Lmax   N max(daN)


Corrente Superiore 80x160x4 18,56 14,57 3,36 113,0 34 1 29696
Corrente Inferiore 80x80x4 12,16 9,55 3,10 103,0 33 1 19456
Montanti 50x50x4 7,36 5,78 1,89 87,7 46 1 11776
Diagonali UNP 40 6,21 4,88 1,04 103,0 99 1 9936

La mancanza di controventi longitudinali e di falda non viene ritenuta significativa in


quanto un estremo delle capriate è saldamente vincolato ad un muro in c.a.
Lo schema statico adottato è quello della struttura reticolare bidimensionale
iperstatica (62 aste e 32 nodi) risolta nelle seguenti ipotesi:

A) Vincolo di cerniera3 ad entrambi gli estremi e carico simmetrico;


B) Vincolo di cerniera ad entrambi gli estremi e carico asimmetrico (solo su una
falda);
C) Vincolo di cerniera ad un estremo e di carrello 4 all’altro e carico simmetrico;

L’elemento di prolunga è stato schematizzato come un rettangolo controventato con


una croce di S. Andrea formata da due angolari accostati di schiena.

Per la verifica del modello strutturale è stato utilizzato un codice di calcolo lineare agli
elementi finiti.
I risultati in termini di sforzi non superano l’80% della capacità portante degli
elementi, e data la geometria, non si riscontrano fenomeni di instabilità per eccessiva
snellezza.
L'esecuzione dei giunti interni (escluso quello di mezzeria) interamente saldata
risponde ai requisiti di resistenza, fatti salvi eventuali vizi occulti rilevabili solo con
esame radiografico.
Per quanto riguarda le reazioni vincolari i risultati forniti dal codice di calcolo sono
riassunti nella tabella di pagina seguente.

2
Come già detto lo spessore di 4 mm è solo ipotizzato (il minimo commerciale per questi profili è 3.2 mm)
3
La cerniera impedisce i movimenti sia orizzontali che verticali
4
Il carrello impedisce solo gli spostamenti verticali ma consente gli scorrimenti
Caso A
(simmetrico)
Nodo Reazione X Reazione Y Cedimento y Cedimento x
(daN) (daN) (mm) (mm)
Sinistro 16821 4557 0 0
Destro -16821 4557 0 0
Mezzeria 0 0 -25.6 0

Caso B
(asimmetrico)
Nodo Reazione X Reazione Y Cedimento y Cedimento x
(daN) (daN) (mm) (mm)
Sinistro 8551 1036 0 0
Destro -8551 3521 0 0
Mezzeria 0 0 -9 0

Caso C
(simmetrico)
Nodo Reazione X Reazione Y Cedimento y Cedimento x
(daN) (daN) (mm) (mm)
Sinistro 0 4557 0 0
Destro 0 4557 0 9
Mezzeria 0 0 -50 4.5

Calcolo dell’allungamento per dilatazione termica


Assumendo un coefficiente di dilatazione lineare =1.1x10-5, una escursione termica
T=30° C ed una lunghezza utile L=15200 mm si ha: L= xLxT=4.6 mm.

Esaminando i risultati in tabella si possono fare le seguenti considerazioni:


1. Il caso B (carico asimmetrico) è significativo solo ai fini del dimensionamento
dell’elemento centrale ma non delle reazioni vincolari;
2. Il caso C pur presentando dei cedimenti notevolmente superiori è nettamente da
preferire al caso A in quanto viene a mancare la spinta orizzontale pari a quasi 17
tonnellate dovuta alla coazione elastica, alla quale si dovrebbe aggiungere quella
dovuta al contrasto della dilatazione termica.
3. Si raccomanda quindi di adottare opportuni accorgimenti esecutivi (piastra con
fori asolati, cuscino di teflon, ecc.) per assicurare che lo spostamento di uno dei
due appoggi delle capriate sia libero con una escursione min. da –5 a +10 mm.
4. Il carico verticale non supera mai le 5 tonnellate (ogni 3 m) e può essere
sopportato anche da una muratura in forato UNI da 25 cm purchè vi sia un
appoggio di diffusione di almeno 50 cm o un cordolo perimetrale in c.a.
Conclusioni

Il dimensionamento dell’elemento centrale, fatto nel caso del carico asimmetrico


(massima azione tagliante) è riportato in allegato, dove sono indicate anche le
piastre di rinforzo da saldare alle capriate esistenti per ovviare alla modifica di
schema apportata dalla prolunga.
Per conseguire una coerenza formale oltre che statica sono stati utilizzati profili
tubolari analoghi a quelli esistenti, con un controventamento L 70x70x7 incrociato.
Per motivi pratici gli elementi indicati potranno essere ovviamente sostituiti da
elementi aventi sezione di area ed inerzia non inferiori.
Le saldature a cordone dovranno avere sezione di gola minima netta pari a 4 mm e
sviluppo5 non inferiore a 60 mm per gli angolari, mentre dovranno essere estese a
tutto il perimetro per i tubolari.
Fatte salve le osservazioni precedenti, si può affermare che il prolungamento delle
capriate secondo gli schemi allegati rispetta i requisiti di sicurezza strutturale ed
anche le deformazioni sotto il carico massimo previsto restano nel limite di 1/300
della luce di calcolo.

Brescia 28/03/2002

ing. P. Maranesi

5
esclusi i primi e gli ultimi 5 mm non computati per la presenza di impurità.