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Analisi idoneità EAR Training 3

Il pezzo è scritto per orchestra,siamo in un tempo 3/4 con un esecuzione posta su un


“Allegro molto veloce”.In questa fase iniziale e prime battute del brano sono
velocissime e inaspettate,infatti si parte con una rapida di successioni di quartine di
semicrome poste dal clarinetto dove gli archi rispondo anch’essi con varie note
staccate e in contrattempo creando una botta e risposta,questo inciso del clarinetto
poi viene ripreso dal suono caldo e pastoso del corno inglese,a poco a poco entrano i
vari strumenti dell’orchestra tra cui la tromba che col suo timbro squillante e molto
chiaro, risalta il contrattempo di prima che viene effettuato dagli archi mantenendo
sempre le notine poste velocemente sempre da tappeto sonoro.Entrano i corni che
con le trombe si pongono delle imitazioni,con il corno che crea l’inciso e la tromba
che gli risponde imitandolo quasi a scherzare fra loro e a stuzzicarsi.Il corno riprende
il contrattempo dei corni e come prima scherza con la tromba mentre gli archi
producono vari mordenti fin quando un climax di varie scale di semicrome prodotte
dagli archi non portano a un forte per poi portarsi nuovamente al contrattempo e far
finire questa prima fase con un forte staccato.In questa prima fase il pezzo da una
sensazione di sprizzante e energica quasi a paragonarla a un viaggio molto
travagliato e insolitamente problematico,forse anche un po’ comico,questa
contrapposizioni tra i vari strumenti sono molto strani e tendono a divertire me
spettatore, ma anche ad affascinare dal gusto ritmico e dal tessuto sonoro e
armonico.La seconda fase è totalmente diversa dalla prima,infatti essa tenderà ad
avere un’atmosfera più cupa e mistica.Dalle prime battute il suono del fagotto
campeggiati dall’esecuzione da note poste per grado congiunto riprodotte per
qualche battuta accompagnate con gli archi dove anch’essi rispondono nella stessa
maniera ma in modo discendente dando una sensazione di una fase come detto
prima più irrazionale e tendente alla fantasia,un po’ l’opposto di prima più realistica.
Il fagotto lascia il posto all’oboe con un piccolo inciso,che viene poi risposto dal
clarinetto dove poi ne diventa il protagonista per pochissimo tempo,per riportarsi a
allo stesso periodo di prima.Dopo vari successioni da parte degli strumenti e e dagli
archi con vari pizzati e contrapposizioni sonore,gli archi ne diventano i protagonisti
insieme al flauto creando una lunga fase melodica molto dilatata con un tappeto
sonoro formato dall’arpa e i clarinetti che creano vari arpeggi.Fin quando il suono
improvviso del trombone inizia a creare un climax che che porterà ad ritornare a alla
prima fase in termini di energia.Questa seconda fase è molto differente dall’altra, il
viaggio prima descritto nella prima fase sembra essersi fermato forse in qualche
foresta magica,forse ad aver incontrato delle fate che hanno persuaso il viaggiatore
o forse ad aver preso qualche funghetto allucinogeno,però esso comunque si
riprendo e in qualche modo escono dalla situazione prima generata.
In questa terza fase si riprende lo spunto carismatico dell’inizio variando il tutto, un
lungo climax crea varie esplosioni di suoni dove tutta l’orchestra “suona”,infatti
abbiamo varie scale discendenti e ascendenti nonchè il suono in particolare della
tromba che produce squilli in continuazione ,oltre a varie quartine di semicrome
poste con i violini e a varie entrate con gli ottoni gravi.Il climax ancora deve finire fin
quando un punto culminate ne stabilisce la sonorità del forte fino alla fine del
brano.Note puntate danno lo spunto per questa finale,il suono del corno,della
tromba e dei violini ne fanno da padroni con varie scale ascendenti e sopratutto
varie quartine di semicrome.Si giunge alla parte finale e nuovamente un nuovo
climax da spunto a una nuova fase ascendente sopratutto in ambito sonoro nonchè
ritmico,infatti contrariamente a prima si utilizzano modelli ritmici leggermente più
dilatati con la produzione di terzine di crome che si contrappongo tra i vari strumenti
alternandosi fra loro in particolare per quanto riguarda gli archi e i legni.
Le ultime terzine vengono accentuate e l’orchestra da uno stacco finale dando un
senso di vuoto dal nulla, per poi riprendersi immediatamente con varie entrate degli
strumenti, esso portano nuovamente poi a un climax finale con varie scale di
semicrome in modo ascendente riprodotte sopratutto dagli archi e dai strumenti ad
ancia,fin quando uno stacco finale formato da un’ottava ne determina la fine del
pezzo.Questa ultima fase riprende ovviamente la prima e ne amplifica il tutto,dalle
contrapposizione fino alla parte armonica.Forse il nostro viaggiatore sembra essere
arrivato a destinazione forse nel suo paese natale oppure nel sua missione da
completare,una cosa è il suo viaggio sembra essere stato travagliato ma forse tanto
comico.

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