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Parallelamente alla Klassik si sviluppa un movimento culturale che ebbe

un’importanza altrettanto fondamentale. Se il Classicismo tedesco sin dai suoi esordi,


si era costituito come una controrivoluzione, il Romanticismo si formò proprio
attraverso gli ideali della Rivoluzione francese.
I romantici appartenevano a una generazione più giovane rispetto a Goethe e Schiller
e vedevano nel sistema assolutistico (che affondava le sue radici ancora nel sistema
feudale), una realtà avvertita come insopportabile che si poteva stravolgere solo
attraverso la rivoluzione.
La parola “romantico” ha una lunga tradizione: appare nella letteratura inglese del
Seicento e sta a indicare quanto proviene dai romanzi cavallereschi di avventura. Essa
venne in seguito utilizzata per esprimere quanto di fantastico, meraviglioso e irreale
esiste in letteratura.
Il concetto di Romantik venne usato per la prima volta da Novalis nel 1798 e
rappresenta la nuova corrente culturale che si oppone alle espressioni letterarie
vecchie e “classiche”.
Il Romanticismo manifestò la sua carica innovativa e la sua forza filosofica
dirompente idealmente tra il 1790 e il 1830, periodo di grave crisi politica e sociale al
quale però corrisponde un periodo di vivace dibattito culturale.
Il movimento si sviluppò unitamente a un pensiero filosofico rinnovato, ispirato alla
filosofia di Fichte e di Schelling che insegnavano all’Università di Jena.
Attraverso il 1798, alcuni brillanti giovani, riuniti attorno ai fratelli August Wihelm e
Friedrich Schlegel, considerati i teorici del Romanticismo, fondarono la rivista
Athenaeum,la rivista più importante dell’800, che venne edita per soli due anni. In
questa rivista, tuttavia, si pubblicò il manifesto programmatico del movimento
romantico: in essa vennero pubblicate le nuove idee sull’arte e sulla poesia.
All’Athenaeum collaborano i maggiori artisti e filosofi del romanticismo, tra cui
Tieck, Novalis, Wackenroder, Fichte e Schelling. C’è questo connubio molto
interessante tra pensiero filosofico e letteratura.
Nel concetto “romantico” si fondono diverse tendenze, anche contrapposte, che
trovano voce attraverso le opere di autori raccolti in diverse scuole e caratterizzate
anche da una leggera scansione temporale (primo e secondo romanticismo). Il
romanticismo più produttivo durò pochissimi anni, quindi non durò moltissimo.
Tra i temi fondamentali e generali del Romanticismo:
 stretta connessione con lo Sturm und Drang in quanto superamento del
razionalismo illuminista, affermazione della libertà della fantasia,
dell’inconscio e dell’irrazionale. Cioè si inserisce l’importanza dell’elemento
fantastico, del sentimento nella letteratura. Per i romantici il poeta è il profeta.
Questo elemento lo troviamo già nel Wilhelm Meister: lui è giovane dotato di
caratteristiche peculiari, che viene scelto dalla società della Torre per fare un
bo. Questa idea del profeta viene quasi esasperata dalla poesia romantica: l’arte
non è per tutti, questo è il messaggio che mandano. Dello Sturm und Drang
prendono l’elemento dell’inconscio, del fantastico e anche l’esaltazione della
natura.
 Esaltazione del concetto della natura come dimensione primigenia dell’uomo,
nella quale si manifestano i sentimenti più genuini dell’essere umano e i più
intimi moti del suo animo. È una natura panteistica in cui si riconosce un
progetto divino, si ritrova una dimensione spirituale della natura che diventa
uno dei temi fondamentali del romanticismo. La contrapposizione tra luce e
notte è un tema cardine del romanticismo.
 Esaltazione dell’elemento fantastico, poetico notturno fino alla propensione
all’esotico, al meraviglio, all’avventuroso, all’orrido, all’amore per i tempi
lontani (il Medioevo) e per i luoghi remoti (l’Oriente).
 L’esperienza della malattia (anche mentale e, in sostanza, della pazzia)
divengono argomenti di primo interesse, mentre per i poeti illuministi erano
tabù.
Il Romanticismo si sviluppò in Germania in tre scuole, divise anche da una leggera
scansione temporale:
 Scuola di Jena, gruppo che si sviluppa attorno ai fratelli August Wihhelm e
Friedrich Schlegel (cosiddetto primo Romanticismo)
 Scuola di Heidelberg, che si crea attorno a Joachin von Arnim e Clemens
Brentano (cosiddetto secondo Romanticismo)
 Gruppo di Berlino che si raccolse attorno alla figura di Ludwig Tieck
(cosiddetto secondo Romanticismo)

L’elemento unitario tra questi diversi circoli romantici era la convinzione che un
superamento della crisi vissuta all’epoca (sociale, politica e culturale) fosse possibile
solo attraverso l’arte.
I romantici iniziano a concepire l’idea di opera d’arte totale, l’espressione artistica
che era manifestazione del mondo del sogno e della fantasia; il mondo stesso doveva
essere trasfigurato poeticamente e migliorato.
Il primo Romanticismo della scuola di Jena si ispirava all’idealismo di Fichte e
Schelling (la realtà è spirituale, il pensiero, l’idea fonda la realtà stessa).
Contrariamente al Classicismo, non si ispirava all’antichità greco-romana, ma al
Medioevo cristiano. L’attenzione per il Medioevo si sviluppa in Inghilterra
unitamente a un rinnovato interesse per il genere romanzesco: il passato cavalleresco
fa anche del romanzo un genere prediletto, insieme alla poesia degli scrittori
romantici. L’immaginario medievale di cui ci parlano i romantici non riprende le
difficoltà di quel periodo storico, ma è una trasfigurazione poetica di una realtà meno
conosciuta, misteriosa, che pervade anche il romanzo di Novalis Heinrich von
Ofterdingen, che trasporta le sue vicende, la sua narrazione, nel Medioevo, ma non
siamo di fronte ad eventi storici particolari, è più un’ambientazione che
un’esaltazione del periodo storico in sé.
La poesia romantica doveva essere Universale e In divenire
Gli assunti programmatici dei primi romantici cercavano di realizzare una forma
universale e in divenire di poesia, che univa al suo interno vaie forme d’arte e attuava
una mescolanza di generi letterari (infatti nei romanzi del romanticismo ci sono
spesso inseriti dei canti o Lieder). In questo modo si poteva tornare alla creatività e
alla libertà, in netta opposizione alla canonizzazione dei generi letterari operata dai
Classicisti, che invece inquadravano tutto secondo determinati canoni, riflettevano su
quale fosse il genere letterario più utile a manifestare il classicismo.
Secondo i critici è proprio nel tentativo di fondere, attraverso il romanzo, diversi
generi letterari e di dare voce alla visione del mondo romantica che si attua il
fallimento dello stesso Romanticismo in senso ampio:
Le Franz Sternbalds Wanderungen di Ludwig Tieck, del 1798, con cui si fa
comunemente iniziare il movimento romantico (e il romanzo dell’artista romantico),
così come la Lucinde di Schlegel e l’Henrich von Ofterdingen di Novalis
rappresentano oggi dei romanzi di difficile lettura e interpretazione e dei quali si
ricordano solo alcuni brani. Si tratta di opere completamente legate alla
Weltanschauung romantica e traggono significato da essa.
Le opere narrative più note del romanticismo sono riconducibili alla seconda fase del
movimento e trovano nelle opere di Ernst Theodor Amadeus Hoffman la loro
espressione più compiuta.
La prima fase, riconducibile idealmente al periodo tra il 1793 al 1801, anno della
morte di Novalis, si fonda sull’entusiasmo rivoluzionario.
Questi giovani autori uniti al circolo di Jena, pubblicano una serie di opere nella
rivista Athaeneum, in particolare Schlegel pubblica una serie di frammenti. Per i
romantici il frammento, o anche il romanzo non finito, non è un’espressione
imperfetta, ciò che non è finito, che è incompleto è imperfetto perché ci lascia
pensare ad una continuazione, il finito verso l’infinito. Attraverso il frammento
Schlegel ci dice cosa è per lui la poesia:
…citazione…
La poesia romantica (per poesia si intende l’arte poetica, non solo il verso) doveva
essere:
 Progressiva: rivolgersi continuamente all’infinito e all’indefinito, in una
tensione dinamica verso la perfezione che, proprio perché non è raggiungibile,
rende perfetta la poesia nella ricerca di essa. La poesia in questo senso, ha una
dimensione in divenire.
 Universale: deve contenere in sé tutti i generi letterari, fonderli tra loro (la
lirica, il teatro, la prosa, la musica etc.) ma anche fondere diversi temi e,
attraverso la storia del finito, del singolo, diventare storia di un’intera
generazione, di un’epoca; “universale” è intesa relativamente alla forma ma
anche al contenuto. Universale anche perché deve parlare a tutti e deve rendere
poetico il mondo.
Progressivo è il metodo, universale è il contenuto della poesia romantica.
Questa voglia di raggiungere l’infinito in italiano è tradotta come “nostalgia”, ma il
nostro concetto è diverso perché si riferisce più alla nostalgia di casa, nostalgia di
tempi passati; per i romantici il termine assume un significato diverso, reso con la
parola Sehnsucht, ma è una la volontà di raggiungere l’infinito, l’indefinito, una
nostalgia per una dimensione che umanamente non posso raggiungere, ma al quale
posso sempre tendere per raggiungere la perfezione.
La teoria di Schlegel era:
 nella misura in cui la poesia universale si avvicina alla vita, la vita stessa
diviene poesia. La totalità della vita si ritrova, pertanto, quale immagine
dell’epoca, solo nella poesia. Solo attraverso la poesia l’uomo può vedere la
totalità.