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Enueneutica Ermeneutica
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1955. - E . Lanne. E c 11m e nis 111 0 in al medesimo grande fall o- . cit.: di miracolo spec ulativo _c he ~ul se ri o il " ma le rad ica le", ma
Di~io 11ario del Co 11 c ilio \latica110 li ,
R o ma 1969 (cf le yoc i di rinvi o:
genere umano . Esse dcsc r·1· •I
. d' vono
sP:_, 1
il k erygma senza m,m1po- vie ne ~a lvato. A megli o indivi -
dù a re sto ri e;:,me nte qu es to prima-
Aposto l ici1à, Canoli cità , Com111 1111icatio e narr~no. g1~ 1~a 110 , forlllano 10"1c• riduttivame nte sc mb ru eh. e
Jar o · t ·o d·a I- to d e ll 'oggetto concorron o tutte
in _sacris , Com101io11 e , Co nsiglio d ell e concett 1 e teo ri a 111 rclazion ess e re comp 1u · o propri
Clllcse. ecc.). - Y . M . Congar. Dbo-
nano ecum enico, Assisi 1974.
qu es ti fatt i » •' . Nel Settececll(où ossaeneu
P'errn ti ca c he , 111 f o rza d e Il e le di sc ipline del signifi cato , dalla
era no d ette scrences mora/es. 0 1 st rutture comp lesse , come storia delle re li gioni a tutte le
bene, il proble ma di trovare u r- sue mo nella b reve storia • c h e se bran che de ll a filosofia, d alla feno-
ve.dfarà
r e · ge ne I
lor'? "val_id!tà oggettiva" (al/~ più avanti· , con giun me no log.ia reli giosa alla c ri tic a
merne Gultrgkhe1t), senza "rii · ne 110 dell o sc hem a di poss ibilità sto ri ca. Un dat o al lo stato puro
ERMENEUTICA seg · ) e ·in qu e Il o di dato no n es iste né in sé , né in
le" a scienze naturalistiche e senur. (momento teo retico_
So~l:MAR JO - 1. R agion i dell 'ermeneu- farle . dh-:entare "~omenti" i~~ d ila volizione d el s1g01ficato (mo- rapporto ali 'uom o interpretante,
ti c a . Il. S e n s i e te mpi d e lla storia propri d1 un~ _lo~1ca spirituale eento prati co) il dato e la strut- che si trova se mpre condizionato
dell 'erm eneutic a. ll!. Teo ria delle assoluta e apnonst1camente strut ~ra, l'oggetto e il s_ogg:tto , il se n- da l suo imba rco storico. So rgo no
grand i r e gole in terpretative. lV . Er- turalistica, e nello stesso temp · so e la sua dete rm111 az1one, gen~- cos·1 le " precomprension i" che sol-
m e neuti ca e s toria. V . Ern1e neutica lec itano il d ato , e, per così d ire ,
come pro getto e come incremento. di mantenerle nella loro indiv~ rando una vera filosofia della reli-
VI. La nuo , ·a enne neutica. dua auton_omia, ?ss_ia ~el loro gione , o, detto a~cor meg)10, un a lo controll ano, fin o al suo tragu ar-
se~so spec1fic? e 1r:1duc1bile, ha vera epistemologw teologica, che do, in cu i si pone come si gnifi-
I - RAGIONI DELL'ERMENEU- fimto per agg1ustars1 nella media- nulla toglie aU 'eccedenza dell ~ cato, ossia come cosa che conta
TICA - Ci sono almeno tre ra- zione ermeneutica . L 'ermeneutica fede e alla so rpresa non determi- e per cu i s' intende dec idere .
gioni che propongono l'ermeneu- è sembrata capace di sopportare nabile a priori del fatto cristiano. La prima precomprensione è
tica come coscienza critica o fon- l'epistemologia propria di queste Ecco infatti : l'ermeneutica co- di natura teoreti ca , quella che leg-
damento epistemologico , o porta- scienze che hanno per oggetto me teoria dell 'interpretare è una ge il dato in rappono al pro p rio
tri ce d el minimum irrinunciabile l'individuale, l'eventuale, la sor- [unzione non d el pensa re (inten- li ve ll o conosciti vcx:u lturale . Di-
di teologia razionale, all'interno presa e pertanto sono pregiudi- tio absoluta, pro tologia). ma del scipline del senso dell' intero (o
della sproporzione teoretica tra zialmente allergiche alla gene- riconoscere (filo sofia seconda , co- metafisico ), come la teo logia ra-
mondo delia fede e mondo della ralizzazione. me dice Aristote le ' ). Sono quindi zionale , l'antropologia strunurale .
cultura. La prima è di natura sto- Quello che qui viene dato come supposte come date, come sto- ecc. , debbono precom prendere il
rica , la seconda è di natura teo- una quaestio fa ct i può essere sta- ricamente p ro vate, le « enormi dato, che non pre nderebbe sign i-
retica , e la terza è di natura pole- bilito anche de ju:-e, e passiamo masse di vita religiosa »' che , fi cato senza un riferimenro a
mica . La prima. Da Hegel in poi così alla seconda ragione e alla in quanto cristiane, sono anche contesti di possibilità teoretica .
non solo la discussione delle considerazione più propriamente presuntivam ente ritenute frutto Non si va oltre. è vero. nella po-
scienze religiose, ma la stessa / teologica. Quando intorno agli dell'apriori di vino 5 • Questo pri- siti vizzazione, ossia non si su.pera
filosofia della religione , intesa nel anni venti di qu esto secolo, con mato dell' "oggetto immenso" sal- lo schema di possibilità : ma si
suo unico senso possibile, ossia la rivoluzione della teologia dia- vaguarda il gu adagno più tipico genera una radice di corrisponden-
come epistemologia teologica 1, lettica, è stata rivendicata la spe- della teologia recente , ossia la za, un aliquid commune. Anche
sono state gestite all'interno di cificità inaudita del fatto cristia- primalità teologica del movimento il Bultmann ha ri vendicato. per
quelle che da Dilthey in poi sono no e il suo porsi in alternativa religioso, messo al riparo da ogni la comprensione del kerygma che
state dette le scienze dello spi- con le forme filosofiche e cultu- riduzione moralistica e da ogni pur pensa diale1 ticame nte come
rito (Ge isteswissenschaften) . Chia- rali, una vera forma di aut aut, tramutazione nella sperimentazio- non ob biettiva bile. il Ili 110s fe-
ri sce lo stesso Dilthey : « Accanto è stato subito rilevato (Tillicb, ne, che è movimento del soggetto cisti ad te di Agos1ino. ossia che
alle scienze della natura si è Harnack) che, se non era possi- e non intenzionalità verso l'og- « l'uomo ha a uro preliminannen-
sviluppato naturalmente, dai com- bile trovare una congiunzione al ~etto. Ebbene, l'ermeneutica pe r te una rel azione con Dio » ' . D ·al-
piti stessi della vita, un gruppo livello di contenuti che venivano 11 suo sorgere da una posizione di t ronde. si pensi come no n si gi u-
di d isci pline che sono legate tra doppiamente snaturati - quelli ascolto e da un riferimento al stifichere bbe 1'indagine successi-
lo ro dalla comunanza dell'ogget- teologici per la loro filosoficizza· dato, rispetta quest ' "ordine", che va se la preco mprensione d o t-
to: tali di scipline sono la storia, zione e quelli filosofici per la lo• so/um è della teologia. in quanto trin a le finisse ad u n non liq uc>c
l 'economia politica , le scienze ro teologizzazione, onde l'esito 0 q_u:s_t~ ,,non emerge da una " pos- o. peggio anc ora. ad un a nega-
d el diritto e dello stato, la scienza della " riduzione" culturale oppu· sib1hta dell 'uomo . ma da una sua zio ne assoluta d e i segni centrali
della religione, lo studio della let- re quello dell 'integrismo in cam~o vera e propria " imposs ibilit à". della fede . Dio. o ltremondo . e
teratura e della poesia, dell'arte speculativo-, non poteva tuttavia Per esse re non una teoria fra le via dicendo . Ma ·o n questa pre-
figurativa e dell a musica , delle mancare un rapporto tra questo f ma
1t~e. una vera so te rìa . la re-
igione è portatrice di un mes-
co mpre nsio ne no n s i usc irebbe
intuizioni del mondo e dei sistemi dato, così stran a mente o parados· ancora dalla sfera del possibile .
filosofici , e infine la psicol ogia . saggio
L' e d'I una !orza
• e te rono me. se no n ci fo sse un m.:cosiamenco
salmente diverso e l'int ero dello
Tutte queste scienze si riferi scono struttura uman a .' Ebbene, que 510 uomo non si sa lvn. se si pre nde pit1 re nlisti co. E questo è dato
Ermeneutica
.,. .. ,...,..-all.::a
J' rn e n e u -
372 373 rico. In qu e s to senso ,er . ost-
I E TEMPI DELLA tica è stata vi ss uta nell eta frtire
Ermeneutica JI - sEN 5 oELL'ERMENEUTl- spinoziana , soprattul tt~ ·hliìe rrna -
sono le quatlr? strutture fondu.
da quella fomrn di precompr~n- ment ali di ogni a_tto_ ermeneutico sroRIA di questa ricchezza dal s uo fondatore , o e . e-
sione. che il Bultmann ha chia· (anche per d a r_ s1g111fìcato ad 1111 cA - JI fatto . · dell 'erm e neutica · d o- cher in se n so n o n più tec ni co- r .
10
JeJle rag_ ~: are confermato dall a ric~ ma in quell o filo s ofihco-edp1-
mato " rapporto vitale" (Lebef!S· film), ri sulta chiaro ~om_e_ la filo so. ris 0 < to ' . d c e u-
bezug) . La pagina o _i l messag~10, fìa O la cultura o ti nltevo pra. vre bb.e enda • ·h
storica, anc e se
suc-
stem o logico. Una vicen a d h ·i
pur storicamente sen e teoretica: ti co girano intorno all'oggel(o sua vicenle trattegg iata. P_er un~ ra p er tutto_ J'Ottocen~o ~ilh=I~
mente possibili , resterebbero muti immenso , lasciato mcontaminato cintarn stuzia della ragion e, _1 suo punto d1 approd_o m
se. come s'è appena acce nn ato , nella sua libera sov_ranità. Non straf?a :dameotali dell'ermeneut1- Dilthey. li discorso m veste ora la
non avessero un 'incidenza nella credo pertanto che s1 possa met- sens1 fo ·spandono a ll e tre tappe totalità della s tori a e il s~o v_alore
mi a esperienza, non avessero _un tere in dubbio c he !'.ermeneuti ca ca cor~i in cui è scandita la universale, con il prec_is~ rnter-
senso profondo per la mia vi ta . sia il vero caso. seno per l'epi. su ccess1ve
. deLI 'ermeneutica . a par t'ire rogativo : come una di sciplina_ c!1e
Rimarrebbero cultura , sopra1~1- stemologia teologica. stona origini greche. I tre ha p er oggetto p e rso n e e fa~tt in-
mobili. da affidare alla n~emon a Oltre alle due figure ricordate dail~ s~:sono essere individuati di viduali - e qumd1 d orati _del-
sterile e ripetitoria; la sto na come quella dell ' impatto al livello del sen~ 1 Pper il suo legame co n la l'imprevedi bili tà, messa in ns~l-
raccolta , catalogo , os tensione d!
dati. Un lib ro , che parlasse _di
contenuti , sia nel caso della con- i
cosi ·one c he al Kereny1· e, ap-
to dal libero volere - pos,,a
tinuità degli ordini sia nel caso tra iz1 un ' ovvio dato di fatto di ventare oggetto di un _saper~
amore . non prenderebbe sigmfi: parso « . . h I'
della filosofia cristiana, non resta storico », onde s1 _d1_ce c e er- uni versalmente valido, al di [uon
cato in uno che non avesse mai come alternativa all 'ermeneutica meneutica « ha ongme e sens? dell a « divinazione » roman tica e
fatto esperienza d 'amore. li libro se non lo strutturalismo, che rap- solo nel riferimento a una tradi-
di Goethe sui colori rimane let- del frammentari s mo scettico.
presenta la maniera più radicale zione » • e fino a quando _non Nonostante qualche resistenza a
tera morta per un cieco nato. per lo sv uot amento del kerygma
In questa precomprensione si fa c'è stata u na radicale quest10ne produrre questo al!argamentC? de l
presente l'esigenza prassiologica, (e questa è la ierza ragione per sulla tradizione - e questo tra- valore ermen eutico '0 , è quas i p a -
ossia qu ella che tien co nto del- l'e rmeneutica) . Non solo nella guardo mi pare toccato ~oltant? cifico tra gli studiosi di quell a che
l'incidenza pratica del messaggio forma che oggi ha preso nella con il Tra ctatus theolog1co-pol1-
cultura franc ese, ma ovunque possiamo chiamare filosofia della
che arri va. Non è quindi un 'aber- ticus di Spi noza (1670) - , l'er- cultura l'accettazione de l s enso
razione la prassiologicità dell'at- esso compaia , come in Leibniz meneutica non ha fatto che ap-
oppure in Hege l, esso rappresenta mod e rno . Il Gadamer risolve ne l-
to ermeneuti co; è una sua esigen- prontare i mod uli di lettura al- l 'ermeneutica la trattazione dei
za stru tturale. Specie in campo la subordin azio n-~ della parola l'i nterno della tradizione stessa.
come evento a lh li ngua come « problemi epistemologici delle
teologico, dove a tema è la salvez- Più che revisio ne o messa in cri-
struttura um ana. della diacronia si della tradizione e più che que- scienze uman e » 11 e G . Fessard fa
za . la riconciliazione, la libera-
a lla sincro nia , e in ten de il novum stione in ge ne ra le di cosa signi- gi ustamente rilevare che « il cam-
zi one. come bricolage del necessario. po dell 'ermeneutica non ha cessa-
Ma neppure questa validità, fica l'in terprd a re come tale, l'er-
o ve ci cons ti , è decisiva . Ci sono, Se potesse giustificars i totalmente meneutica di questo primo tempo, to d ' estendersi oltre i problemi
sì, ormai ru11 e le co ndizioni del quello che Lévi-SL rauss pretende, fino all'inizio d ell 'età moderna, si posti d all' interpretazione de i rest i
signifi cato, sto ri che, dottrinali, vi- che ogni fenomen o umano, di lin- affatica intorno ai grossi temi antichi , sop rattutto s acri [ ... ] .
tali ; ma esso sorge solo per una gua , di mito, di parentela, e in della lettu ra (e d e lla cultura) e Tanto che l'ermeneutica è venu t a
mia deci sione . per la mia volontà genere di cultura , no n è che l'ef- si_presenta come teoria d elle gran- ad inglobare rutti i problem i che
di deciderm i per qu el significato; fetto o il tassell o di una strut· di regole interpretative. Non di- pongono la conoscenza srorica . l a
o ssia esso non ha la nota della tura che si manifesta nella ferrei- scute la tradizione, ma il come ricerca e la comunicazione della
contradditlori età del contrario, e tà alogica del pensiero selvaggio, s ua verità. la de c isione stessa del -
st_arc! denh·o. E la questione era
quindi non è vero in se nso as- vuol proprio dire che non ha d1 vitale momento visto c he la l'uomo , esse re finito e temporale.
soluto , ma vero sempre e solo in alcun senso parlare di salvez- in funzione del fine che assegn a
tradizione cui si 'faceva riferi-
se nso ermeneutico , ossia in senso za, di eventi fondatori, di co- a lla propri a esistenza e alla sto-
costruito e voluto , non arbitra- munità di salvezza ecc. « Quan· mento era quell a religiosa .
riam ente , ma ponderatamente. E do mai è avvenut; qualcosa di Orbene, bastava allargare que- ria »". Anche p er Dilthe il
per decisioni così alte come quelle s_to originario legame tra ermeneu- « ruolo esse n ziale » dell 'ennèneu-
nuovo? », si chiede Lévi-Strauss.
di na tura teologica, che esigono la L'ermeneutica riscatta da questo tica e. t ra d 1z1one
' · . •
re 11g1osa e m e t- tic a è quello di « stabi lire te o-
1ere In question e tutti i prodotti reticamente il alore uni ve rsale
fede, ci vuo le qu ell o "svuota- a1t acco, e può fare i conti con
mento " e quel!' "abb andono" che le temps caché' con il notum um · d
d ani . entro la storia , n el senso dell'interpretazione » 13 •
sono stati se mpre raccomand a ti fecit Dominus saiutare suum, che ri~o11 e nc<?rdate scienze dello spi- Se si co mpie un p asso innanzi
da colo ro che hann o chi ama to gli sono bagliori dell 'oltres truttura e (Gezsteswissenschaften) per e a l posto d e ll a s toria si pone la
uomini ad impegni non com uni che ness un a decostruzione episte· avere
ce - . un s enso p1u . , a mpio. e, suc- te mp o ralit à e a.I pos to di un a c ri -
compresa la ri voluzione, com~ mologica sull 'uom o può re ndere ss1vo del 1 . ti ca della ragion storica si pone
quello d ' -v~ ore e rm e ne utico.
ne l caso d el Mi.intzer '. Se queste del tutto privi di signifi calO. 1 leorza del sa pere sto- una critica storica d e lla ragione
Ermeneutica
Ermeneutica
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configura quindi come ontolo .. è que ll a d e l rapporto tra qu es to cri tc ri 0 le c<1 nzo ni d e l
nel se nso che la ragione è sempre . ·o ,· e su certe ci[i-
g,.i
intri sa di storicità . e manca d·i11- de I I111guagg1 !MC, a ll ego ri co e sc ns'? lettera le. Convivio. .
chiave .. come lo~os, moira, aléc se nso O così i co nfl1t11 d e ll e er- A gli albori d c ll 'e tb m ode rna, ti
tc!llt io absoluta. ecco che si genera co nflitt o erm eneutico muta bersa-
un terzo se nso . gestito dalla filoso- theia. il de tto d1 Anass 1n1 andr Nascoi;i chc prese nti n e ll e di spute
ha fai to buon.e, pr~;'e ." l'e nnenc~'. 111 ~n;~fi sti , 'ne l.la Retorica di Ar!- glio , m a no n se nso. Sia ~on l'er-
fia contemporanea : quello dell'er-
meneutica come teoria ge11erale ti ca dell a ve nia » d1 Heideggcr. dct e ne i ftl o log 1 alcssa ndn111 . m eneutica evan gelica d egl i umani :
S.tate I.ettutto in ques ta eta ' ·1
I con- s ti, e soprattutt o con quella d_1
del sapere. che è se mpre un ri -
port are qu ant o è stato al livello 111 - TEORIA DELLE GRANDI S?pra esp lode e vede di fr o nte il Erasm o di Ro tt e rd a m , che pero
di significato. un a ripresa più che REGOLE INT ERPRETATIVE. n,ttot rali smo alessan d rm · o e I·1 suo no n riu sci a frenare il ciclone
un ·i nvenzi one. li primo passaggio Prima d 'intrapre~dere il breve le~ter 1·0 dell 'analogia e l'a llego- immin ent e d ell a riform a luterana .
schizzo della stona ormai mille. cn • moe dell a scuo I a d 1' p erga mo, sia n e ll o s tadi o s u ccessivo che il
- dall a storia a ll a temporalità -
lo possiamo vedere in P. Ri- nari a della teoria ermeneutica ns·mata d a l suo fondato re, Cra- Dilthey h a imperniato sul contra-
sarà bene far notare che la sua an 1 sto tra fla cius e il Bellarmino ' ·
coeur: mentre l'altro della radi- rete di Mallo.
cale finitudine e quindi della tem- ongme e le sue riprese vanno Lo stesso conflitto è dato ri- n on si esce da l cam p o de lle r e-
poralità di ogni sape re lo potremo sempre riportate a "crisi " di tipo contrare a ll 'interno della lettura gole. Durante il tren tennio de!la
meglio vedere nell'ermeneutica illuministico. L'ermeneutica nasce ~iblica nell'età patr(st_ica. Da un a loro gesta zione, gli studi erasm1a-
de ll o H eidegge r di Sein und Z eit soprattutto in stagioni di Au/kld- parte gli :3lessand_nm e la )oro ni sull 'e rm en eut ica cristiana -
( 1927). I due casi son del tut- rung (illuminismo). Quando cioè necessità d1 allegorizzare che gmn- di cui salien ti so no tre scrit-
to di ve rsi o, a l massimo, si po- il nudo darsi della tradizione non ge fino a forme di crisi gnosti- ti: Enchiridion militis christiani
trebbero congiungere solo se si basta più. Fino a quando sono ca (soprattutto con Origene) e (I 502), R atio verae theologiae
tien conto dello Heidegger deUa immerso totalm ente e pacifica. dall 'altra la scuola di Antiochia , (151 8), Ecclesiastes sive concio-
.. Kehre ", quello cioè che mette mente in una tradizione, che mi che propendeva per l'esegesi let- nator evangelicus (1 535 ) si
a tema il rapporto della verità con soddisfa , non sorge problema in- terale, a llo scopo di meglio sal- sono sempre affaticati nel ripu-
i ·essere, più che il rapporto ini- terpretativo. L'esigenza ermeneu- vaguardare la storicità . Il Danié-- lire anche violentem ente il voi to
zia le della verità con il nulla (cf tica nasce quando si è creata una lou ha trovato antecedenti della della chiesa , per cui Eras mo pre-
la no ta Vo rlesung sulla metafi- rottura tra me e la tradizione; lettura alessa ndrina nella tradi- vede una deistiruzionalizzazione
sica del '27) ; ma sono stati ricor- e così io vado cercando un pa- zione midrascica, in Gesù stesso in funzi one de lla cultura, nel ri -
da ti insieme per indicare il terzo reggiamento cr itico con essa. Se (cf il dierm en eusen di Le 24,27) portare turco a Cristo (omnia ad
significato (e tempo) dell'ermeneu- poi la rottura è tale che mi con- e nel Dialogo con Trifone di Christum referamur), e , infine ,
tica . Quando il Ri coeur lega l'er- duce a sbarazza rmi totalmente Giustino " . nel progettare un suo senso v i-
meneutica alla lettura profonda e della tradizion e, allora nasce lo Un momento di mediazione stosamente allegorizzaro ( Paulus
spregiudi cata della temporalità, spirito storicistico e illuministi- scientificamen te m a tura tra esigen- judaicam legem abroga vit, omnia
intende questa come non coinci- camente antiermen eutico. Il Set- ze reali e prospettive profetico- trahens ad a/legoriam /, anche pe r
dente con la storicità superfi- tecento è, per esempio, un secolo allegoriche è rappresentato dal De attrazione d ei contenuti della cul-
ciale, che è, pertanto, traversata disermeneutizzato . Perché sorga doctrina christiana (396, 426) di tura greca.
da un a temporalità più profonda l'ermeneutica ci vuole una crisi Agostino . Il peso teoretico è soste-
(Ricoeur pensa al kair6s biblico), con la tradizione, ma non una La dispura ermeneutica che
detta temps surdeterminé, temps nuto . dal concetto di res-signa ••. mette di fro n te Bellarmino e Fla-
radicale rottura . Si ricord i il gio- ~ontmuando ed esplicitando la
caché, quello che forma il vero vane Agostino alle prese con il lei· cius rigu arda la questione. npt-
temps du sens ". Un tempo che teralismo veterotestamentario e la hnea agost iniana l'ermeneutica camente ecclesiastica, dell'a uro-
ha la sua cifra nel simbolo e ricerca di un a regola di lettura medievale si è org;nizzata intorno nomi a di se nso offe n a dal tèst o
neUa doppia intenzionalità, sì che più spiritualistica (Con/. V , 13-4). al tema del quadruplice senso, let- bibli co globalmente inteso op-
vien posta qua si un 'equazione tra I momenti tipici di questo pn· tera_le, allegorico, morale, ana- pure d ella necessi tà di una tradi-
temporalità e simbolicità. Il sim- mo periodo ermeneutico, cara!· gog1~0, che ha permesso le più zione e di un m agistero che la
bolo è per Ricoeur il veicolo pri- terizzato dall'atteggiamento or ora ampie operazioni cultu ra li . Ese- fondi. Be lla rmin o sostie n e questa
vilegiato del mistero dell'essere e delineato, e inteso alla ricerca gest medievale ha chiamato ques to tesi. mentre l'a ltra è sos tenut a d a
della vita . .E con i simboli - Ri- t\avaglio il suo sto ri co più com- Flaci us. Nell a su a o pe ra Cl vis
coeur ha studiato soprattutto quel -
delle grandi regole interpretative,
sono fond a mentalmente tre : quel· f e(o, H. de Lubac, m a nella pre- script11rae sacrae ( 156) egli ab-
li del male " - si fanno i conti lo greco, quello patristico e quell? izzone ha avvertito che si tratta bozza già un a teo ri a del ci rcolo
1
nella den sità erm eneuti ca. Que- coes teso con le dispute della -~1- un « a tto comple to »"' di vit a e rme ne u,ico . Qua ndo l'esege ta
cu 1turale d. •
st'ultimo senso non è poi tanto forma luterana. La controversia P . capace I es pnmere la « incontra difficoltà nel s uo cis co
nu ovo se nelle origini greche l'er- fond amentale, legata all a lettura drospettiva g lobale. Né s i tratta può disporre di un s crument~
m eneia rappresent a « l'effi cacia criti ca d ei tes ti letterari in genere, turnun . . met o do lega to a lla Sc rit- sub lime per ri solverle : la coe-
del! 'espressione lingui stica » " e si e di quelli di Ome ro in partico· d'1 '· se Dante lo e leva a c rite rio re nza s trett ~ c h e s uss ist e era lo
ogni Ie t t ura , 111t · e rpre tando co n
scritto e la religiosità c ri s tian a
... _.ai..,..-nll.=-
Ermeneutica
Ermeneutica 376 377
tura , a nc he la c riti c a d e ll a ~agi on
ques to senso : ~aumgarten , Sern. , lo Sch !e iern:i ac her c he va s torica del Dilthey è a lla ricerca
vivente»" . Lo stesso Flacius af- t . I l'o ri gin e d1 questa stru !tu - di
ferma: « In ogni caso , la ~om: Jer, ecc.) , bens1 come elaboro. un a vi sio n e categoriale c he p e r-
P05.10 : filo sofi ca dell'ermeneutica_.
prensione delle diverse parti d1 zione filoso~ ca della teoria deJ. m e tta di ass um e re n e ll 'uni ~e_rs ali-
J'interpretaz1one , non solo rcJj. rozJC?~ per lui tem a tico che non s1
un tutto risulta dalla loro rela- Anz• ~ nulla in questo campo se tà quanto è da to co me ind1 v1duo.
zione con questo tutto e con le giosa. m a soprattutto letteraria Questa categoria è p os ta n ella
storica._ La tensione di questa •·i~ c!lve r~ sa lderà bene il momento
a ltre parti di esso» 23 • Il passag- non . o-retorico con . quello • fìlo- vita. Siccome ogni pro d o tt<? sto-
gio dalla gestione ecclesiale a costruzione del problema è stat tecn1c -, ri co è "espressione " d e lla vi ta , o
quella puramente ermene1,1tica, in maturamente tratteggiata dalla fico-costruttivo. q 1I ap porti pm
5~ nti d e l contributo schle1er- Erlebnis, ecco che il "compre1:-
via di rigorizzazione, per il tema Hegel in una _celebre pagina dello n 1eva
del circolo, per la pre-compren- Fenomenologia dello spirito eh a J,eriano so no questi· : a ) Ia dere" dell'ermeneutica è p ossi-
fa preciso riferi mento ai pr~dotte n:iac d,·cazione d e ll'universale lin- bil e i n sen so sicuro, in quanto è
sione legata alla vivente religiosità nven · ·1 d ocu- ess; pure un Erlebnis c h_e si _ap-
cristiana (che aveva già avuto un religiosi e artistici e alla lor~ uisticità del dato ; se 1
vigoroso risalto populistico ne)
concetto di rivelazione aperta d1
ripresa nella vivente contempora.
neità dello spirito. « Le statue
sono ora dei cadaveri ai quali è
::f g to non parlasse, non sarebbe
inteso; b) il ci~colo inteso
zitutto in senso log1co-gramma-
propria di qua nto è da lw denv a-
to. (A nche la religione è E~-
lebnis di n a tura mistica , e vi-
Thomas Miintzer "), corrisponde
ad un processo di progressiva lai- fuggita l'anima avvivatrice, e gli :i~ale fra il tutto e le parti , nel)~ vente' soprattutto nelle tradiz io nj
cizzazion e dell 'ermeneutica bibli- inni sono parole alle quali è fug. lettera di un t~sto, c~e non e IJ?a,1 eretiche più c he nelle grandi reli-
ca , che avrà il suo punto di appro• gita la fede; le mense degli la somma dei s~gm, ~a u_m ta gioni d i salvezza 30). Come si ve d e,
do in Spinoza. Nel famoso capito- dèi sono senza ci bo e bevanda organica, espres_s1va d1 c~nche è uno schema c he ondeggia tra
lo VII del Tractatus theologico- spirituale ; e dai suoi giuochi e spirituali; e) la _np_resa _de_) circolo positivismo e idealismo a seconda
politicus, Spinoza elabora il suo dalle sue feste non ritorna alla sul piano log1co:1~eahst1co, pe_r che si p o ne l'accento o sulla cate-
metodo di lettura biblica affidato coscienza la gioiosa unità di se cui esso non è v1z1oso, ma d1v1- goria della vi talità o ppure sui
a l solo lumen naturale che per- stessa con l'essenza [ ... ] . [Le nante in qu an to lo spirito creante frutti che essa ha disseminato
mette, ad un tempo, di arrivare stesse opere d 'arte ] sono bei frut- riscopre e reinve nta , nel trascor- lungo la storia. Di qu i anche iJ
ad un credo minimum 25 per una ti distaccati dall'albero: un desti- rere dalle m emb ra all'unità, quel- pri vi legio dato al1 'introspezione ,
religiosità semplice e soprattutto no amico ce li porse, come una lo stesso processo con cui aveva e alla stessa biografia.
di na tura morale (la simplicitas fa nciulla suo1 presentarli; non dato vita all'opera d 'arte o ad
c'è la vita effettuale della loro altre espression i culturali 28 • Questa prospettiv a ba a v uto
et veracitas animi) che faccia da
alternativa popolare" alla via dot- esistenza, non l'albero che li pro- Sciolte d a q ues ta ipoteca idea- uno sviluppo interessan te con R .
ta dell'amor dei intellectualis; e, dusse, non la ren-a né gli ele- listica dell a creat ività dello spi- Bultmann, non tanto per il fano
peraltro, permette di togliere alla menti che costituirono la loro so- ritò, anal oga nel) 'ermeneutica a della richies ta di una precompren-
bibbia il suo elemento miraco- stanza, né il clima che costituì quella operant,:: nella creazione e sione (Vorverstiindnis) filosofica
loso e profetico, messo in conto la loro determi na tez za, né l'avvi- per tale motivo divinante anche p er ognj lettura ermeneutic a , quel-
di insufficienti informazioni sulla cendarsi dell e stagion i che domi- nella strutt ura c ircolare che così la biblica compresa, quanro per
mens auctoris (anche la pazzia narono il processo del loro dive- non rim and a a ll 'infinito, le linee il fatto di aver legaro ques ta pre-
di Orlando sarebbe presa per so- nire [ ... ]. Il nos tro operare nel salienti dell'iiT1postazione schleier- comprensione al L ebensbezug. o
prannaturale se non si conoscesse loro godimento non è quindi quel- macberia n a sono state riprese, rapporto vitale, d i c ui uno svi-
il genere letterario dell'Orlando lo del culto divino, con cui alla sul finire d ell 'Ottocento, dal Dil- luppo in senso prassiologico s'è
furioso) , della mancanza dei testi nostra coscienza si farebbe pre- they, per il quale, cùme s'è ac- indicato più sopra . In questo vor-
originali e ' della conoscenza dei sente la sua pien a verità e la ~ennato, l'ermeneutica costituisce re i indicare un contributo p erso-
va lori semantici ebraici. Con Spi- riempirebbe ; ma è anzi l'operare il ve:o m etodo per risolvere la
noza , comunque, non è solo il nale. soprattutto allo scopo di me-
esteriore ( das ai.isserliche Tun ) questione centrale delle scienze diare tra ve rità e prassi . e ntrambe
se nso della tradizione che è messo che deterge questi frutti da qual- dello spirito (Geisteswissenschaf-
in questione , ma la tradizione teo- necessarie aH a gestione del facto
che goccia di pioggia o da qual- len_), ossia di come dare validità c risti ano c he non s ia facto sca-
logica stessa. che granello di polvere, e al po· ~niversale a ciò che è individuale <:!ere o ne lla se ri e d egli a rticoli di
sto degli elementi interiori del- ID quanto prodotto storico. « La tede oppure nel prassismo pura-
IV - ERMENEUTICA E STO- l'effettu ale eticità la quale li cir· certezza di queste scienze, come
RIA - In effetti, l'ermeneutica ri- m ente ideologico co m e sapere che
conda Ii produce li avviva, eleva q~:l)a .1~lla storia, dipende dalla
prenderà qu ota, agli inizi dell 'Ot- l'interminabile armatura dei mor- non importa se è vero. perc h é im-
~el s,~ihta che la co mprensione p_orta solo c he liberi ( /Ort o pras-
tocen to, e dentro il clima roman- ti elementi della loro esistenza v /" s_ingolare possa e levars i alla s1) . _U n a lt~o contributo in questa
tico , non più come impegno con
la let tura sia pure secolarizzata
es tedore, il linguaggio, l'elemento
storico, ecc., non già per viverci
d~;[" 1à univ<!rsale » 2•. Proponen-
teo na d e ll ermeneutica, soprattut-
della bibbia (c'era stata in tutto . d i compiere per queste scien- to_pe r qu e )l a legata alla lettura bi-
dentro, ma solo pe r rappresentorl 1 ze
va f stor, ·ch 1
e que lo c he K a nt ave-
il Settecento una tradizione in in sé » 27
• blica, lo indic he rei nell a gestio-
atto per le sc ienze della na- ne collettiva dei lavo ro, che ri-
,,,,,,,,-
Ermeneutica Ermeneutica
378 J7Y
vi. ossia quella di essere un s u una s tessa linea. L' "ol- co-tco logico ~i giunge, co n il
porta in tema la tradizione, la
rie di aperture o possibili!' a se. ni cn:~,Jtmann" di questi teologi Fuchs a una vera ., concez ione
memoria sto rica e lo stesso magi-
stero ) 1• frenate e permesse e capite : raf. p c ,·gnifica rinn ega men to_ tou.ile cristol~gica <lei linguaggio,, , po i-
tire da quanto
. . è stato ' e, ~ Pur.
' nsul1· non s
. Bultmann, e <l e, rea J1·zzato scm- ché l'autenticità della lingua viene
o appartiene alla storia dell'u "• d,_c dall'apporto fonda me ntale del fatta coincidere con I;, pred icaz io-
V ERMENEUTICA COME ne dell 'am o re <li G es ù . Cos i inte-
PROGETTO E COME 1NCRE- Sfuggire a questo circolo sign~~o.1 P' ie ro <li H eidegger, a nche se
pcn s più <lell 'H eidegger <li Sein sa, l'e rm e neuti ca di venta Ja "dot-
1ENTO - In Heidegger l'inter- . sfuggire alla condizione um ica 110 trina della li ngu a d ella fed e 1>.
pretare (Auslegung) non prende (anche dopo la Kehre Heide ana ;] Z eit. Infa tti la loro ermeneu-
mantiene questo "destino" delgger / . Man cim
o riginariamente senso dalla riferi- (lca ;on è più
~n . intesa
. . in. chia ve.
bilità ali 'ogge tto , al dato, ma dal nascere in quanto lega la 8co. di analisi deg 1I es1ste nzia 11, 1a c ui
perla o visione dell'essere ail 'e co. oria fondamentale era data NfJ te · ' Per questa in terp retaz io-
s uo trovarsi nella costituzione ori- ~ teg d d . . ne d ella fi losofia d ell a r e ligio ne : I.
ginaria del Dasein, ossia nel far calità; ad un ineliminabile P?· dal compr~': ere_ e a1 . co~cett! Mancin i, Fu tu ro de//'u omfJ e s paz.w
parte del Verstehen, cioè di quel quanto che lo vela, e contamin,n di autentic1ta e 111aut_ent1clta, n e per /'in vocazione, Ancu na . Astr o gallr,
svelandolo 33) . a, 1975. - 2 W. DiH hey, Cr it ica della
comprendere che è sempre un · muove più nella dialetti ca tra
SI • I . t ragione s torica, a c ura d i P . Rossi .
interpretare (onde la circolarità L'apporto di H . Gadamer s linguaggio ~1to 0~1co e au ocom- Torino. E inaudi 1954, 145. - 3 Me -
delle due figure , dell 'interpretare questo impi~nto, che fondamen~ prensione esistenziale; ma , paral- taph. Z, Il , 1037a 14. - ' W . Dii bey
talmente resiste, riguarda sia il Jelament_e allo _svilupp,o del pen- Ces. Schr. VI . 288. - 5 K. Barth .
che è un comprendere e del com- l'epistola ai R omani. a cura d i G.
prendere che è un interpretare 32 ). n::ioment_o dello "stato" o tradi. siero he1deggenano, s mcentra es- Miegge . Milano . Feltrinelli 1962 . 266 .
Spieghiamoci : nella colorazione z10ne sia. quell'? del "progetto" senzialmente sul tema della parola - • R. Bultmann , Jesus Ch risw s u nd
o futuraz10ne . Riguardo al primo in una precisa ontologia del lin- Mythologie, in Clauben u nd Ver sce-
o riginaria della struttura umana hen, IV, Tubinga , .\.fohr 1967, 166 . -
(nel Dasein) non c'è solo il sentir- e allo scopo di superare la di'. guaggio, nella distinzione tra lin- 7 Su oues ti concetti e sul lo r o , ·a-
.i trovandosi o il trovarsi senten- stanza non solo critica, ma anche guaggio quotidi ano conforme al Jore po litico ha ins istito E. Campi
dosi (figura che lo Heidegger chia- temp'?rale ~~e pa?sa_ tra noi e gli dilemma soggetto-oggetto e la lin- nella sua ediz. italiana degl i Scri!li
eventi stonc1, egli rivaluta il mo- gua non adulterata dell'essere, politici di Thomas .\,fiintzer, Torino .
m a Befind!ichkeit), ma c'è an- Claudiana 1973. - 3 P . Ri coeur. S y rr:-
che l 'essere aperti su possibilità mento della continuità nella tra- cbe istitui sce la dialettica tra lin- bolique et temporalicé in E rmene-u-
n uove (il Verstehen, ossia il com- dizione, e soprattutto la funzione gua e contenu to (Sprache e Sa- tica e tradi: ion.e, Roma , Isti tuto
conoscitiva dell'a u torità e quella che). S tudi filosofici 1963. ~- - • K . K e-
prendere o conoscere originario, r enyi , Origine e senso de/l'ermeneu -
prima degli atti di conoscenza nel prospettica del p re-giudizio onde La lingmt no n è solo l'atto del tica in E rmeneutica e t ra.di: io r.. e
senso comune del termine, con- Ja storia è legata soprattutto alla parlare, né coincide direttamente cit. , 129. - io K. Kerenyi . o p. cii ..
cetti, giudizi, ecc., di cui è anzi Wirkungsgeschichte o storia degli con il d iscorso, ma è innanzi 140. - 11 H. G . Gadamer . Lè _:,ro-
effetti. Riguardo al secondo, egli tutto un mostrare o un far ve- blème de la conscience h isror iq :1.e
la radice). Perché queste possi- LO\·anio, Nauwelaen:s 1963 . - 1: G .
biliià si realizzino dando luogo a riprende una categoria settecente- dere, un significare in senso at- Fessard, Le fondemenl d e /'he •-md-
veri progetti, che sono il senso sca, quella della subtilitas inter- tivo. Per cui il linguaggio non newique se/on la X II l règle d ' o r -
pretandi, onde l 'atto ermeneutico solo richi ede una spiegazione, thodoxie des Exercicès s oirirnels d ' J.
del! 'esistere, bisogna tener conto gnace de Loyola in Erm eneucica e
della Ge worfenheit, ossia dell'es- si alimenta e s'incrementa con lo ma è esso stesso una spiegazione tradi: ione, cit. , 203. - u W . D1l th e,· .
sere stato o del dato o dell'in-der- sforzo applicativo, particolarmen- dell'oggetto cui si riferisce. Ciò Die E ntstèh1mg der H ermen èurik . de l
We!t-sein, in cui l'uomo si trova. te evidente nell'ermeneutica giuri- non vuol d ire saltare la media- 1900, in Ges . Schr. , V . 31 7-38: rrad .
dica con la giurisprudenza e in zione linguisti ca per l'intuizione, il. cli G. Mo rr:i in W . Dil they . E rme -
Senza l 'interpretazione di questo ne,aica e religione . Bologna , Pàtro n
realismo delle possibilità, il Ver- quella teologica con la predica- ma solo capi re l 'ufficio primor- 1970. 55. - 1' Vedi nota 8 . - 1- P
stehen non sarebbe tale ma o una zione e con il pastorato 34 • diale del linguaggio : esso è, d a Ricoeur , Finiwdinc e colpa. a cu ra
una parte, la mediazione totale di V. Melchiorre , Bologna, Il \lu!i-
velleità oppure un conato irreale. no. 1972 . · lo K . Kere.n~i . o p. cic. ,
Questo vuol dire che l'ermeneuti- VI - LA NUOVA ERMENEU- insostituibile, d all'altra, l 'orizzonte 134 . . 17 A. Dè Wa ehlèns. Qudat1è5
ca fa parte deJJa struttura ori- TICA - La nuova ermeneutica, della comprensione. problèmcs o n wlogiquès de / ' hennc -
Il compito ermeneutico, non in- nèu tiquè in Ernz cnctaica è cradi: io -
ginaria dell'uomo; che permea sorta storicamente dopo la secon· nc. cit. alla nota 8 , -13. . •• J . D:i-
ogni vero comprendere inteso co- da guerra mondiale, i cui rappre- t~so come teoria particolare del- niilo u , H cnnr!nezaiqu~ juddo-chrctic·n -
m e atto di progettazione o d'in- sentanti principali sono E. Fuchs e I esegesi, ma come teo logia. si ll t: in E rnrèncu t ica r! tradi~ion~ . cit. .

cremento dell 'esistenza, e che, per G. E?eling, mentre riprende i p_ro· specifica come compito linguisti- 260. · •• Su ques to tema m olto bènè
co, poiché descrive il passaggio ha scritto G . Ripanti. Il p robkm<.l
tale stato del conoscere, va le- bJem1 del discorso ermeneutico dèlla co 11zprèn~-io 11e nc1ll.èrtl'l~1?è!1tici
gato all'Aus!egung del Da o " ci", anteriore, costituisce nell'impo- dalla parola rivelata a lla parola agostiniana in R c v11c d èS r!tlldt! :$ au-
in cui J 'essere umano si trova stazione e nei risultati una fase Predica ta: com e tale esso è un g11sti11ie1111c!s 20 ( 1974 ) 87-99 . - "' H .
tra-durre d a un a ling ua a un'altra. Dc:: Lubac. Esc:g<'s i 111c:dievalè , Ro ma ,
"gettato" nel mondo. La struttura
conoscitiva è questa; ed ha na-
nuova del pensiero teologico: no·
vità non intesa nel senso di op- i~ una c ultura a un'altra, alla cui
Sase _s ta la storici tà dell'uomo.
Edizioni P:iolinc:: t962 . !9. - :i W.
Dilthey. Enll<'ll<'lltica " r digionè .
tura circolarmente ermeneutica, posizione o di radicale cambia· c:it. alla noro 13 , ot -6.5 . • " /,·i, 64.
secondo la polarità dei sensi nuo- mento, ma nel senso di supera- ul piano più stre ttamente bibli- - " C ir. in W. D il they, Er111 c11c:11t i ca
Ermeneutica
Ermeneutica 381
38Q
e religione, cit. , 65. - 24 Sull'ermeneu- di C. Violante , Bologna, Il M . _ _ Su Agostino: De doc- - G. Vatti mo, Schleiermacher filoso-
1971
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