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Gli effetti politici della recessione

dopo il crollo di Wall Street

Candidata: Paolucci Pierangela


La Classe
• PROFILO DELLA CLASSE: Il percorso didattico è rivolto ad una Classe
V del Liceo delle Scienze Umane, opzione economico-sociale,
composta da 18 alunni. Il gruppo mostra interesse nei confronti
della disciplina e una partecipazione attiva e produttiva. Il livello
della classe registrato nei test d’ingresso è nel complesso medio:
alcuni discenti tuttavia hanno manifestato, nel corso dell’anno, la
necessità di rafforzare il proprio metodo di studio, in relazione
all’innalzamento degli obiettivi richiesti caratteristici delle classi
terminali della Scuola Secondaria di II grado. La classe dimostra in
generale una buona disposizione per forme di lavoro cooperativo in
classe.
• PRESENZA DI ALUNNI CON B.E.S.: La classe accoglie inoltre un
alunno per il quale sono stati individuati B.E.S. in merito alla sua
diagnosi di Dislessia, in comorbilità con disortografia. Ai sensi della
legge 170/2010 il Consiglio di classe redige per l’alunno un PDP.
Durata e strutturazione della proposta
l’U.D.A. è inserita nella programmazione di storia,
all’interno di un modulo relativo al periodo fra le due
guerre, intitolato “democrazia, nazifascismo,
comunismo”. lI percorso, che rappresenta il primo
segmento del modulo, si propone di analizzare le
conseguenze politiche della crisi (compresi gli aspetti di
politica economica), strutturando un confronto tra due
situazioni contrapposte: il New Deal della politica
statunitense e la risposta alla crisi in Italia e in
Germania.
Tempi di svolgimento previsti: 7 ore (con l’esclusione
delle ore dedicate alla verifica scritta)
Possibili collegamenti interdisciplinari
• Diritto : Keynes
• Inglese: John Steinbeck, Furore
Prerequisiti (Di competenza )
• Saper periodizzare e, quindi, saper collocare gli eventi storici
analizzati nella giusta successione cronologica e nelle aree
geografiche di riferimento.
• Essere in grado di stabilire relazioni di causa/effetto
• Saper cogliere la complessità di un evento, individuandone
l’incidenza e l’interazione con diversi soggetti storici e
diverse situazioni storiche.
• Saper utilizzare il linguaggio specifico della disciplina
• Saper leggere e interpretare diversi tipi di fonte storica
• Saper sintetizzare, con mappe concettuali, tematiche,
schemi, scalette, schede cronologiche un determinato
fenomeno o fatto storico
• Saper analizzare e comprendere un testo argomentativo di
media complessità
Prerequisiti (Di conoscenza)
• conoscere le fasi di
svolgimento del primo
conflitto mondiale;
• conoscere le
caratteristiche del nuovo
assetto geopolitico
dell'Europa dopo la
“grande guerra”;
• conoscere gli effetti della
guerra e gli squilibri
strutturali dell'economia
dei vari paesi del mondo.
O.S.A.
Conoscenze (sapere) Abilità (saper fare )

• saper ricostruire la genesi, lo • Applicare categorie, strumenti e


sviluppo e le conseguenze della metodi delle scienze storico-sociali
crisi economica del 1929 per comprendere mutamenti socio-
economici e politici
• Saper relazionare sulle soluzioni • Saper consultare carte geostoriche e
alla crisi proposte dalla politica saper leggere e comprendere grafici
del New Deal di Roosevelt di vario tipo;
• Individuare le caratteristiche • Saper cercare, valutare ed utilizzare
dell’impatto mondiale della crisi fonti di diverso tipo, anche attraverso
americana l’uso del computer.
• Individuare i nessi che legano le • Riconoscere la varietà e lo sviluppo
questioni economiche a quelle storico dei sistemi economici e
politico/sociali nel panorama politici e individuarne i nessi con i
contesti internazionali
storico degli anni ’30 soprattutto
in relazione alla deriva totalitaria
che ne conseguì
Obiettivi Formativi
Competenze (saper essere)
• Saper cogliere relazioni tra diversi ambiti disciplinari
• saper utilizzare strumenti della ricerca storica (vari tipi di fonti, carte
geo-storiche, mappe, statistiche e grafici) in contesti laboratoriali ed
operativi;
• essere in grado di relazionarsi attraverso il confronto in gruppo;
• saper esporre con chiarezza, in forma scritta e orale e secondo
diversi registri (narrativo, descrittivo, espositivo, argomentativo), i
temi analizzati
• sviluppare l’attitudine a guardare alla storia come ad una
dimensione significativa per comprendere le radici del presente.
• Affrontare problematiche complesse con un approccio critico
• Saper collocare fatti ed eventi in maniera sincronica e diacronica
Obiettivi minimi
• Comprendere gli aspetti essenziali di un determinato
evento e saperli riproporre
• Conoscere la dimensione spazio- temporale dei fatti
storici trattati
• Saper cogliere le principali relazioni di causa-effetto
esistenti all’interno degli eventi storici presentati
• Conoscere e utilizzare il lessico specifico di base.
• Individuare i concetti-chiave dello specifico storico
Strutturazione della proposta
I LEZIONE
I Fase: recupero delle preconoscenze e introduzione 1/2 h

attraverso domande stimolo e brainstorming,


cercherò di recuperare le conoscenze pregresse degli
studenti per poterle allacciare al nuovo argomento. Il
brainstorming partirà da una cartina storica relativa ai
trattati di pace della prima guerra mondiale; poi
attraverso delle slide focalizzerò l’attenzione degli
alunni sulle tensioni rivoluzionarie e le soluzioni
autoritarie che seguirono.
Crisi e tensioni rivoluzionarie
• Il crollo degli imperi centrali • “Vienna rossa”
• la disillusione
dei nazionalismi • settimana di sangue a
diedero spazio ai partiti Berlino
di ispirazione marxista • biennio rosso
in Italia

• Il successo della rivoluzione


bolscevica sembrò
un modello generalizzabile
• «fare come la Russia»
sembrò la parola d’ordine dei
partiti marxisti
Soluzioni autoritarie
• Austria: formazioni
• Al “biennio rosso” paramilitari preludono
– si accompagnò all’involuzione autoritaria degli
– o seguì anni trenta
• l’organizzarsi • Germania: debolezza
strutturale della repubblica
di partiti e formazioni
di Weimar
paramilitari
che prepararono • Italia: FASCISMO
la conquista del potere
da parte di regimi
autoritari.
II fase della I lezione 1 h e 1/2

La II fase della lezione si incentrerà sull’analisi della genesi, dello


sviluppo e delle conseguenze della crisi del ’29. Dopo aver mostrato
una linea del tempo relativa al periodo tra le due guerre mondiali,
si proseguirà la lezione facendo scorrere delle slide corredate di
grafici e tabelle, incentrando l’attenzione sui seguenti punti:
• -premesse economiche (il capitalismo e il nuovo modello produttivo
del taylorismo)
• -premesse storiche (il dopoguerra e i prestiti)
• Premesse sociali (l’ottimismo degli anni ruggenti)
• Premesse finanziarie (sproporzione tra ricchezza nominale e
ricchezza reale)
• -bolla speculativa
• Giovedì nero
• Conseguenze di ordine economico, politico e sociale.
Un nuovo modello produttivo

organizzazione scientifica del lavoro incremento


• taylorismo della produzione
• fordismo e della produttività

Consumo di massa dei


• diminuzione dei prezzi “prodotti durevoli”
• crescita dei salari automobili
• aumento della domanda globale radio, grammofoni
elettrodomestici
Stati Uniti anni ’20: il boom economico

• incrementi tra il 6000


1919 e il 1929
5000 5.600
– reddito nazionale
annuo medio: 4% 4000
– produzione: 64% 4.180
3000
– produttività: 43%
• stabilità dei prezzi 2000
2.000
1000

0 500
• forte incremento Automobili prodotte negli Stati Uniti
dei consumi di massa (valori in migliaia)
• settore trainante: l’automobile
1913 1919 1923 1929
Un’economia con una
marcia in più

Automobili immatricolate
in migliaia di unità

Abbonamenti o apparecchi
radiofonici in uso
tra gli anni 1938-39
I segni della debolezza dell’Europa
Debito degli stati dell’Intesa svalutazione del marco
verso USA nel 1919 Dipendenza degli stati 1919 70
(in migliaia di dollari) che hanno vinto la
1920 244
Gran Bretagna 3.696 guerra dall’economia
1921 65
Francia 1.970
americana
1922 2420
Russia 188 giu-23 100000
Italia 1.031 Debolezza e lug-23 350000
Belgio 172 dipendenza ago-23 4600000

Altri 21 dell’economia set-23 100000000


tedesca: ott-23 25000000000
Totale 7.078
la crisi del 1923 nov-23 4200000000000

Riduzione del peso relativo


dell’economia europea
a livello mondiale
Le contraddizioni interne all’economia americana

Politica
Debolezza
repubblicana di
… corsa ai consumi movimento
non intervento in
sindacale
economia

Incrementi differenziati tra:


indebitamento dovuto al diffondersi
profitti 76%
delle vendite rateali
salari 30%

Riduzione della capacità di spesa delle masse


Indebolimento della domanda
Il colosso dai piedi di argilla:
la debolezza del sistema finanziario statunitense

Via libera alla bolla speculativa


• Assenza autorità
finanziarie capaci di Governi repubblicani
correggere “iperliberisti”:
• distorsioni speculative • astenersi da ogni
• distribuzione
intervento in economia
del reddito
• “anarchia” degli istituti • sostenere ogni tendenza
di credito all’espansione
• nella concessione • contrastare ogni controllo
di prestiti e freno
• e negli investimenti
Il crollo di Wall Street
PANICO A WALL STREET
Depressione e disoccupazione

un lungo periodo di depressione


produttiva
e di grave disoccupazione
Fotografare la storia
La crisi colpì in modo
pesantissimo il mondo
agricolo. Una delle immagini
più famose della grande
depressione è questa foto
“Migrant mother” scattata da
Dorothea lange nel 1936 nei
pressi di un campo di piselli in
California. La donna Florence
Owens Thompson, di 32 anni,
madre di 7 figli, tiene sulle
ginocchia l’ultimo nato,
mentre ai lati altri due bambini
nascondono il volto. Si
evidenzierà il valore simbolico
della fotografia.
Consegne domestiche
• Gli alunni dovranno ricercare i seguenti vocaboli e
parole chiave propedeutiche allo sviluppo della
lezione successiva: bolla speculativa, Borsa, New
Deal, previdenza sociale. Questa attività sarà
oggetto di valutazione formativa
• Sarà poi loro affidata una ricerca di materiale
fotografico inerente la grande depressione,
materiale che servirà per il cooperative learning
di fine percorso.
II LEZIONE 2h
Prima di iniziare con la seconda lezione l’insegnante controlla che tutti
gli alunni abbiano svolto le consegne domestiche scrivendo alla
lavagna le definizioni più appropriate.
Si procederà con una lezione partecipata attraverso la proiezione
commentata di slide e mappe concettuali (gli studenti
prenderanno appunti) nelle quali saranno approfonditi i seguenti
argomenti:
• confronto tra le soluzioni adottate da Hoover e quelle adottate da
Roosvelt, in linea con le teorie di Keynes.
• l’impatto mondiale della crisi americana
• Si procederà poi con l’analisi guidata di una fonte(JOHN M. KEYNES,
La fine del laissez faire, 1926.)
• Si concluderà la lezione con la stutturazione partecipata di una
mappa concettuale riassuntiva.
I PRESIDENTI AMERICANI E LA GRANDE CRISI

Crollo borsistico ottobre 1929


Presidenza di Herbert Hoover
Crisi -> depressione
(1929-33) partito repubblicano
Idee liberiste
Ottimismo nel
riassorbimento
Elezioni 1932 Spontaneo della recesione

Presidenza di Franklin Delano


Roosvelt
(1933-37) partito democratico Programma dei cento giorni
New Deal = Nuovo corso
modifica in senso statalista
l’economia:
Poi rieletto per altre 3 volte
programma di grandi opere
(in carica fino alla sua morte nel
pubbliche e intervento nel
1945)
mercato del lavoro
LIBERISMO ECONOMICO O INTERVENTISMO STATALE?
LIBERISMO INTERVENTISMO
ECONOMICO STATALE

•Libera iniziativa e libero


•Richiede l’intervento
commercio (laissez-faire)
dello Stato nell’economia
•Rifiuta l’intervento dello
•Fine del laissez-faire
Stato
•Idea del capitalismo
•Idea ottimistica del
guidato dall’intervento
mercato che si autoregola
pubblico
(<<mano invisibile>>)

John Maynard Keynes


Adam Smith (1883-1946)
(1723-90) Teoria generale
Indagine sopra la natura e dell’occupazione
le cause della ricchezza dell’interesse e della
delle nazioni moneta
Che fa Hoover?
Blocco riscossione crediti americani
per rilanciare esportazioni in Europa

Aiuti alle imprese


Protezionismo Rimedi del governo
private
doganale repubblicano

Aiuti alle aziende agricole


in crisi
Cosa fa Roosevelt?

Repubblicani Liberismo Democratici


mondo
finanza

Incrementare il
Sostenere i prezzi per difendere i consumo interno
profitti

•Sussidi
disoccupazione
Controllo statale sul
•Inflazione
mondo della finanza e
ruolo regolatore dello •Politica occupazionale
Stato
•Aumenti salariali
Rilancio
domanda
La fine del liberismo

Social Security Tassazione


progressiva
Act:
Gestione Tutele
concorrenza tra assicurative
industrie tramite lavoratori
distribuzioni anziani, sussidi
quote di mercato Controlli bancari sugli
istituti di credito e sulla
Legge Wagner: borsa
Work Progress Legge per Tutela dei piccoli depositi
Administration: cantieri
tutelare la
pubblici per diminuire
disoccupazione rappresentanza
sindacale dei
lavoratori
La crisi si diffonde
Grandi trust

Ritiro capitali
Usa da altri Diminuzione Sostegno dei
paesi produzione prezzi
industriale

Disoccupazione

Sistemi economici europei


caratterizzati dallo squilibrio tra
capacità produttive e potere Crollo consumi
d’acquisto delle masse
Il mercato USA non assorbe più produzione
europea
La lezione della crisi

Il solo libero mercato


non è sufficiente
a garantire crescita economica
ed equilibrio sociale

Lo stato ha il dovere
di intervenire nella vita
economica per regolarla
e renderla più equilibrata
Fonte proposta
• JOHN M. KEYNES, La fine del laissez faire, 1926.

• La concorrenza delle giraffe


• Gli economisti, come altri scienziati, hanno scelto l'ipotesi dalla quale partono e che essi
offrono ai novizi perché è la più semplice e non perché sia la più vicina ai fatti. [...] Essi han-no
cominciato col presupporre uno stato di cose in cui la distribuzione ideale delle risorse
pro-duttive può essere ottenuta mercé individui agenti indipendentemente secondo un
metodo sperimentale, in guisa tale che quelli che si muovono nella direzione giusta
distruggano per mezzo della concorrenza quelli che si muovono nella direzione sbagliata. È un
metodo che porta in alto i cercatori di guadagno cui arride il successo, grazie a una spietata
lotta per la sopravvivenza, che sceglie il più efficiente per mezzo del fallimento del meno
efficiente. Esso non guarda al costo della lotta, ma solo ai vantaggi del risultato finale, i quali
si suppon-gono essere permanenti. Se lo scopo della vita è di cogliere le foglie dagli alberi
fino alla mas-sima altezza possibile, il modo migliore di raggiungere questo scopo è di lasciare
che le giraf-fe dal collo più lungo facciano morir di fame quelle dal collo più corto.
• Sono tanto grandi la bellezza e la semplicità di una tale teoria che è facile dimenticare come
essa non segua dai fatti concreti, ma da un'ipotesi incompleta introdotta per amor di
sem-plicità. [...]
• Se abbiamo a cuore il benessere delle giraffe, non dobbiamo trascurare le sofferenze di
quella dal collo più corto, che sono affamate, né le dolci foglie che cadono a terra e che
vengono cal-pestate nella lotta, né la supernutrizione delle giraffe dal collo lungo, né il cattivo
aspetto di ansietà e di voracità combattiva che copre i miti visi del gregge.
Consegne domestiche
Gli alunni dovranno produrre degli appunti con le informazioni, i
dati e gli spunti riflessivi della lezione, avendo cura di usare gli
strumenti e il metodo di studio che fin dall’inizio dell’anno è stato
illustrato e richiesto (ricerca delle cause di lungo/medio/breve
periodo, degli avvenimenti e delle conseguenze principali,
interpretazione delle fonti, collocazione delle varie notizie nei vari
piani economico-sociale-politico,procedimenti analitici e sintetici
con mappe concettuali, immagini, sunti).

• Compilazione della scheda di analisi, fornita dal docente, del brano


analizzato
• All’ alunno B.E.S. verrà fornita la mappa concettuale proiettata a
fine lezione che sarà d’ausilio per la costruzione del suo percorso
• Anche questa attività sarà oggetto di valutazione formativa
III lezione 1 h
La terza lezione verterà sugli effetti politici
della crisi in Europa. Si procederà, attraverso
la proiezione commentata di slide e mappe
concettuali, incentrando l’attenzione in
particolare sui casi della Germania, dell’Italia.
Le conseguenze
consolidamento
politiche della crisi della democrazia:
• Francia, Inghilterra
• Stati Uniti (New Deal)

teoria
• politica economica
keynesiana • spesa pubblica

crisi intervento
economica dello stato crisi dello stato liberale
mondiale nell’economia

• consolidamento fascismo in
teorie Italia
• il nazismo conquista
totalitarie lo stato in Germania
controllo e direzione
dell’economia e società
In Gran Bretagna
perdurava un cronico stato di
agitazioni sociali culminato nello
sciopero generale del 1926.
La brusca caduta delle quotazioni
azionarie di Wall Street del 1929
provocò una serie di reazioni.
tuttavia l’impatto della crisi fu
attenuato.
Ciò fu dovuto, sia alla relativa
indipendenza di questo Stato dalla
finanza americana, che alla
possibilità di contare su ampi imperi
coloniali.
In Francia la produzione si
contrasse rispettivamente del 25
e del 15 per cento.

Si ebbe un periodo caratterizzato


da una forte instabilità politica.
Tuttavia la democrazia resse.
In Italia
il regime fascista dava una
risposta autarchica e
statalista, con un piano di
opere pubbliche e la
creazione dell'IRI, l'Istituto
per la Ricostruzione
Industriale, che interveniva a
sostegno di industrie e
banche a rischio di
fallimento.
La Germania,
già scossa dall'inflazione dei primi
anni ‘20,
doveva affrontare il problema del
pagamento delle riparazioni di guerra
in gran parte finanziato dai prestiti
delle banche americane.
il ritiro dei finanziamenti esteri
la disoccupazione di massa
aprirono la strada all'affermazione del
nazismo e all'ascesa al potere
di Adolf Hitler.
Consegne domestiche
• I ragazzi dovranno produrre una tabella di
confronto degli effetti politici della crisi sui
paesi europei analizzati.
• Sarà poi loro affidata una ricerca di manifesti
di propaganda circolati nei paesi analizzati,
materiale che servirà per il cooperative
learning di fine percorso.
IV lezione 2 h
Si prevede di effettuare un percorso didattico laboratoriale mediante il
metodo del cooperative learning. La classe sarà divisa in 3 gruppi
disomogenei, unendo studenti con abilità differenti, senza la definizione di
una leadership; in questo modo, mentre si rendono riconoscibili gli apporti
del singolo, il successo o meno del gruppo dipende dalla cooperazione.
L’insegnante, in veste di tutor-facilitatore, predispone i materiali,
sovrintende all’assegnazione dei ruoli all’interno dei gruppi, fissa le
modalità di verifica. All’interno dei gruppi si prevedono le seguenti
mansioni: un relatore/narratore, un addetto alla verbalizzazione sintetica
dei lavori, un responsabile dalla cronologia(dimensione tempo), un
responsabile della cartografia (dimensione spazio),un responsabile del
materiale iconografico, un responsabile della strutturazione delle mappe
concettuali e del glossario.
Lavoro di gruppo
• I gruppo: Stati Uniti (si fornirà agli alunni fotocopia di un brano tratto da
discorso radiofonico tenuto da F. D. Roosvelt ad Albany, New Jork,
nell’Aprile 1932)
• II gruppo: Germania (si fornirà loro fotocopia di un brano tratto da A.
Hitler, Mein Kampf, 1925)
• III gruppo: Italia (si fornirà loro fotocopia di un brano tratto da D. Mack
Smith, La battaglia del grano, in “Storia d’Italia”, Laterza)
Gli alunni potranno servirsi delle postazioni internet presenti nell’aula di
laboratorio per ampliare eventualmente la loro ricerca con ulteriori
materiali.
I gruppi dovranno produrre, con la guida del docente, un cartellone,
corredato di mappe concettuali, scheda di analisi del brano e materiale
iconografico raccolto nelle precedenti lezioni.
I lavori saranno condivisi dalla classe ed entreranno a far parte dei materiali
oggetto di verifica alla fine del modulo, contribuendo così alla valutazione
sommativa.
metodologia
• Lezione partecipata con colloqui e dibattiti guidati all’interno della classe
• Lettura e analisi (inizialmente guidata dall’insegnante, poi affidata agli
allievi) di diverse tipologie di fonti
• Lettura guidata del manuale
• Brainstorming al fine di verificare il possesso dei requisiti necessari, di
colmare eventuali lacune
• Costruzione di schemi riassuntivi, mappe concettuali, linee cronologiche,
schede di comprensione al fine di aiutare gli allievi a focalizzare e a
collegare logicamente i punti chiave del discorso
• Cooperative learning: lavori di ricerca e approfondimento organizzati in
gruppi con definizione di compiti individuali
• Possibilità di sostegno allo studio con attività di peer-tutoring
• Rinforzo individualizzato
• Uso delle TIC Utilizzate per la proiezione di documenti iconici, testuali,
audiovisivi e carte tematiche
BES: METODOLOGIA

Strumenti compensativi:
•testi adattati con un carattere più ampio e una maggiore
spaziatura
•versione digitale del manuale in adozione
• registratore
•mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, immagini)
durante le verifiche orali (programmate) e scritte (per
l’esecuzione delle quali usufruirà di tempi aggiuntivi)
•programma di videoscrittura con correttore ortografico.
•misure dispensative: sarà dispensato dal leggere ad alta
voce, prendere appunti, copiare dalla lavagna
Strumenti e materiali
• Manuale in adozione
• Carte geografiche, geo-storiche
• Glossario di vocaboli
• Fonti di varia tipologia
• Lim
• Postazione informatica, navigazione Internet
• Mappe concettuali, linee cronologiche
• Schede di lavoro e di verifica
Spazi
Aula, laboratorio multimediale
VERIFICHE e valutazione
VERIFICHE PER LA CLASSE VALUTAZIONE

•Oltre alle consegne domestiche, PROVE FORMATIVA-IN ITINERE


ORALI:verifica del possesso dei concetti
chiave, attraverso brevi domande aperte
SCRITTE:esecuzione degli esercizi inseriti
nella guida all’analisi che segue ogni
brano presentato nel manuale in
adozione; prove strutturate
•Verifica orale per gruppi sul lavoro svolto. SOMMATIVA –EX POST
•Saggio breve o articolo di giornale
Incentrato sul confronto tra gli effetti
politici della crisi negli Stati Uniti e in
Europa.(Italiano)
Valutazione
Si valuterà l’effettivo raggiungimento degli obiettivi prefissati nella U.D.A.
Sottoposti a valutazione saranno i seguenti parametri:
•Livello di apprendimento raggiunto in termini di conoscenze e competenze;
•uso della terminologia specifica della materia
•Capacità di analisi e sintesi;
•Qualità dell’esposizione.
•Capacità di lavorare in gruppo
•Assiduità nell’impegno
Si terrà conto altresì dei livelli di partenza dei singoli allievi, dei ritmi
di apprendimento, come dei progressi e regressi riscontrati.
VERIFICA E VALUTAZIONE DELLO STUDENTE B.E.S.

Come verifica finale svolgerà il saggio breve/articolo di


giornale commentando un solo documento scritto e una
serie di immagini estrapolate dalla presentazione ppt.
Lo studente potrà usufruire di tempi aggiuntivi per
l’espletamento delle prove o, in alternativa e comunque
nell’ambito degli obiettivi disciplinari previsti per la classe,
di verifiche con minori richieste.
Nella valutazione delle prove orali e in ordine alle modalità
di interrogazione si dovrà tenere conto delle capacità
lessicali ed espressive proprie dello studente; la
valutazione delle prove scritte sarà più incentrata sulla
rilevazione delle conoscenze e delle competenze di analisi e
sintesi piuttosto che sulla correttezza formale.
Interventi di recupero
• Sono previsti in itinere, non appena se ne rilevi la
necessità per tutti quegli allievi che non abbiano
raggiunto gli obiettivi minimi dell’unità. Si
prevede di dedicare almeno 1 ora per il recupero,
cercando di lavorare con gruppi omogenei e
presentando gli argomenti più problematici con
metodi semplificati ulteriormente rispetto a quelli
utilizzati per l'intero gruppo classe.
• Potranno essere attuati con diverse modalità:
lezioni frontali facilitate, appunti, schede
esemplificative e mappe concettuali, peer to peer
Esempio scheda di analisi di un brano documentario o
storiografico

La scheda si articolerà secondo i seguenti punti:


• Autore del brano
• Datazione e contestualizzazione
• Individuazione della tipologia di brano (documento o lettura storiografica)
• Individuazione del tema
• Visione di un fatto storico, come si evince dalle parole di un
contemporaneo (nel caso di un documento/fonte diretta)
• Opinione dell’autore del brano sul fatto storico (nel caso di una lettura
storiografica/fonte indiretta)
• Parere dell’allievo sul tema in questione
• Confronto tra il parere dell’allievo, l’opinione dello storico o il testo del
documento