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Concorso Docenti 2016

Candidata: Bartolucci Claudia


Cdc: AD04
19-08-2016
Traccia estratta

L’Europa dopo il Mille


Destinatari: classe I secondaria di primo grado
Spazi: aula dotata di LIM e connessione a internet
laboratorio di informatica
Tempi: inizio secondo quadrimestre
Durata: 9 h + 2 di verifica sommativa
Analisi della situazione
iniziale
La classe
La classe è composta da 20 alunni, 12 femmine e 8 maschi.

È presente un’alunna con certificazione DSA di grado lieve: comorbilità del disturbo
specifico della lettura (dislessia) e della scrittura (disgrafia e disortografia). Per la
studentessa è stato redatto un PDP in base alla L.170/2010.

Dal punto di vista socio-relazionale, gli studenti mostrano una buona propensione
alla collaborazione tra di loro, ma tendono a distrarsi facilmente e richiedono
sollecitazioni al mantenimento dell’attenzione e della concentrazione. In generale,
dimostrano correttezza e rispetto nei confronti del docente e disponibilità al dialogo
educativo.
Prerequisiti ed obiettivi

Metodologie e strumenti
Prerequisiti

• Conoscere il concetto di periodizzazione e di collocazione nello spazio


• Conoscere la classificazione delle fonti storiche
• Conoscere le caratteristiche peculiari del sistema feudale
• Saper ideare e svolgere un’intervista reale o immaginaria
• Saper utilizzare supporti multimediali per l’apprendimento
• Saper collaborare con i compagni
• Saper portare a termine i compiti assegnati
Obiettivi di apprendimento
Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione – Settembre 2012

Conoscenze Abilità
• Conoscere i caratteri principali della • Riconoscere i tratti del passaggio dall’Alto al Basso Medioevo
rinascita dell’Europa dopo l’anno Mille

• Conoscere i principali aspetti economici • Individuare le trasformazioni più rilevanti nell’ambito agricolo,
del periodo: la rivoluzione agricola, la finanziario, artigianale e commerciale
ripresa dei commerci, prestiti e attività
finanziarie, i progressi dell’artigianato

• Conoscere i principali aspetti sociali del • Riconoscere i caratteri fondamentali della borghesia cittadina e
periodo: la nascita della borghesia, la individuare gli elementi conflittuali e le relazioni tra città e
vita nelle città, il rapporto fra città e campagne
campagna
Competenze disciplinari Competenze digitali
• Informarsi in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante • Reperire, selezionare e organizzare informazioni in Rete
l’uso di risorse digitali.
• Produrre informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – • Preparare una presentazione multimediale in PowerPoint
e organizzarle in testi.

• Comprendere testi storici e rielaborarli con un personale metodo di studio. • Saper usare strumenti di Social Learning per condividere
esercizi.

• Esporre oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche • Documentare il lavoro con foto e video tratti dalla Rete
acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.

• Usare le conoscenze e le abilità per orientarsi nel periodo storico preso in • Usare il libro di testo digitale, con i suoi contenuti, video,
esame, comprendere temi e problemi legati all’epoca e alla cultura audio, esercizi e strumenti integrativi.

• Comprendere aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia


italiana, europea e mondiale durante il Basso Medioevo.

• Conoscere aspetti e processi essenziali della storia del proprio ambiente.

• Conoscere aspetti del patrimonio culturale e metterli in relazione con i


fenomeni storici studiati
Obiettivi formativi trasversali

• Sapersi collocare all’interno del gruppo-classe rispettando


le opinioni altrui
• Sviluppare atteggiamenti responsabili e tolleranti
• Sviluppare ordine e precisione nella cura del materiale
scolastico
• Sviluppare la capacità di organizzazione (rispetto delle
scadenze)
Competenze chiave per l’apprendimento
permanente
Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio (2006/962/CE)

• Comunicazione nella madrelingua


• Competenze sociali e civiche
• Competenza digitale
• Imparare ad imparare
• Consapevolezza ed espressione culturale
• Competenze nella matematica, nelle scienze e nella tecnologia
Metodologie Risorse
Lezione frontale Libro di testo

Lezione dialogata LIM

Cooperative learning Fotocopie fornite dall’insegnante

Peer tutoring Mappe concettuali e schemi

Flipped classroom Audiovisivi

Brainstorming PC (laboratorio di informatica)


Attività
Prima lezione - durata: 1h
• Verifica dei prerequisiti
La docente proietta sulla LIM una linea del tempo del Medioevo per richiamare
per sommi capi le conoscenze acquisite in precedenza dagli studenti:
• La periodizzazione
• Concetti fondamentali del
sistema feudale

Si procede con la visione di un breve filmato di ripasso sul Medioevo (Rai BIGnomi)
• Anticipazione
Viene zoomata la linea del tempo sul periodo di interesse e la docente anticipa
alla classe gli argomenti che si affronteranno a partire dalla lezione in corso:
• Il cambiamento climatico prima dell’anno 1000 [con Geostoria: attualizzazione]
• La paura dell’anno 1000: è esistita davvero?
• La rinascita dell’Europa: innovazioni tecnologiche, commerci, vie di comunicazione
[con Tecnologia]
• Lo sviluppo delle città e la nascita della borghesia

• Flipped classroom
Si chiede agli alunni di studiare da soli, a casa, un breve brano sul cambiamento
climatico nel Medioevo (dal libro di testo in adozione)
Seconda lezione: Geostoria - durata: 1h
Si raccolgono in classe i risultati dello studio individuale a casa: cosa sappiamo sul clima durante il
Medioevo? Da quali documenti traiamo informazioni?
• Boschi di querce in Francia  allevamento dei suini
• Coltivazione della vite in Inghilterra
• Passi alpini sgombri dalla neve  passaggi da una valle all’altra, villaggi ad altitudini elevate
• Coltivazione dei cereali in tutta Europa
• Curiosità: la Groenlandia era una «Terra verde»

Si costruirà uno schema alla lavagna o con la LIM per fissare i concetti studiati autonomamente.
Nella seconda parte della lezione* si proporrà un’attualizzazione dell’argomento studiato: il cambiamento
climatico oggi.
• Il riscaldamento globale
• L’effetto serra
• Il Mediterraneo sempre più caldo
• Le azioni della comunità internazionale – il Piano «20-20-20»

*A partire da questa lezione inizierà un percorso didattico di geografia sul clima, sull’ambiente e sull’uso responsabile
delle risorse.
Terza lezione – durata: 1h
Confronto fra fonti storiche: vengono distribuite agli alunni delle fotocopie con testi che
presentano due tesi contrapposte.
La docente legge i due documenti, soffermandosi sui termini più complessi. Affida poi, come
compito da svolgere in classe a coppie (metodologia: peer tutoring), alcune domande:
• In che cosa consiste la leggenda dell’Anno Mille?
• Quando fu divulgata questa leggenda?
• Quali erano le vere paure delle popolazioni dell’Anno Mille?
• Quali erano le principali superstizioni di questo periodo?
Al termine, segue una discussione guidata sugli aspetti più significativi delle fonti analizzate e
sul giudizio degli studenti a riguardo.
• Michelet, «Storia di Francia» (1833) • Duby, «Mille e non più Mille» (1999)
Nel Medioevo era universale credenza che il mondo dovesse I terrori dell’anno Mille sono frutto di una leggenda romantica. Gli
finire con l'Anno Mille dall'Incarnazione. [...] In quei tempi di storici del XIX secolo hanno pensato bene di ricostruire l’attesa
miracoli e leggende, il meraviglioso faceva parte della vita dell’anno Mille in termini di panico collettivo, ma hanno falsato la
comune. L'esercito di Ottone aveva visto il sole scolorirsi [...] realtà delle cose. Di fatto, noi disponiamo di una sola testimonianza al
re Roberto, scomunicato per aver sposato la cugina, si era riguardo, quella di un monaco dell’abbazia di Saint-Benoit-sur-Loire:
ritrovato tra le braccia un mostro, quando la regina aveva “Mi è stato raccontato che nell’anno 994, a Parigi, alcuni preti
annunciavano la fine del mondo”. Scrivendo quattro o cinque anni
partorito. Il diavolo non si preoccupava neanche di
più tardi, all’immediata vigilia dell’anno Mille, il monaco aggiungeva:
nascondersi: non era stato forse visto presentarsi a Roma
“Questi preti sono pazzi. Basta aprire il testo sacro, la Bibbia, per
davanti a un papa mago? Fra le tante apparizioni, visioni, voci constatare come Gesù abbia detto che mai si sarebbe saputo il giorno,
strane, miracoli di Dio e prodigi del demonio, chi poteva dire né l’ora”.
se la terra non si sarebbe dissolta un mattino al suono della Beninteso, quei tempi erano davvero percorsi da un’attesa continua e
tromba fatale? [...] E molti attendevano con impazienza il inquieta, l’attesa della fine del mondo. […] Quando pensiamo al
momento in cui il suono delle trombe del Giudizio avrebbe medioevo, dobbiamo porre mente alla condizione di fondamentale
colpito l'orecchio dei tiranni. Allora dal torrione, dal solco, dal debolezza che caratterizzava il rapporto degli uomini con la natura; la
chiostro sarebbe scoppiata una terribile risata, inframmezzata gente viveva allora in uno stato di privazione materiale paragonabile a
da pianti. quello condiviso oggi dalle più povere tra le popolazioni dell’Africa
nera.
Compito per casa
• Si distribuisce agli alunni una scheda sulla
paura dell’Anno Mille, dopo averne
parlato in classe.
• Si richiede agli studenti di leggerla
insieme ai genitori, ai nonni o ad altri
adulti e di elaborare un’intervista che
abbia come argomento le superstizioni e
le false credenze legate a determinati anni
(ad esempio il Millennium Bug nel
passaggio fra il 1999 e il 2000).
Quarta lezione – durata: 2h
prima parte: 30 minuti
• Nella prima parte della lezione
viene restituito dagli alunni quanto
svolto a casa con l’intervista: si
effettua un rapido brainstoming e
si confrontano i risultati ottenuti.
• Viene poi data agli studenti una
scheda di autovalutazione da
compilare a casa.
Quarta lezione – durata: 2h
seconda parte: 30 minuti
Aumento
• Lezione frontale con utilizzo della LIM Surplus
agricolo
della
popola-
zione

La ripresa dopo l’anno Mille: cause ed effetti. Il circolo virtuoso


Cause Effetti
L’andamento demografico europeo
Cessano le incursioni dei popoli nomadi Crescita della popolazione tra il 700 e il 1300
e inizia un periodo di relativa pace
50
I contadini si spingono a coltivare terre Miglioramento economico
più lontane dai castelli
0
Per circa due secoli non si verificarono Miglioramento delle condizioni di vita 700 1000 1100 1200 1300
grandi epidemie anni

Maggiore stabilità politica Progressi nell’ambito dell’agricoltura popolazione (milioni)


Quarta lezione* – durata: 2h
terza parte: 1 h
Analisi delle fonti iconografiche.
Si proiettano sulla LIM tre immagini:
• L’aratro a versoio
• Il mulino ad acqua o a vento
• La rotazione triennale

*A partire da questa lezione se ne svilupperà una con l’insegnante di tecnologia sul confronto fra le tecniche agricole medievali e quelle attuali.
Attraverso un’attività di brainstorming, vengono stimolate domande e osservazioni da parte dei
ragazzi.
• Che tipo di energia può sfruttare un mulino? A che cosa può servire?
• Hai mai visto un mulino? Come mai ora sono pressoché scomparsi?
• Che energia sfrutta l’aratro a versoio?
• Quali vantaggi ha la punta in ferro del nuovo aratro rispetto a quella in legno dei vecchi aratri?
• Quale rotazione secondo te è più produttiva? Perché?

Con il software Xmind viene creata una mappa


concettuale proiettata sulla LIM per fissare i concetti
emersi durante la discussione.
Si invitano quindi i ragazzi a leggere in classe le pagine del
libro di testo dove si trova la spiegazione di quanto visto
insieme, per confrontare le loro risposte con quanto scritto
nel manuale.
Ognuno sottolinea i concetti principali e le parole nuove
e/o difficili da comprendere, che vengono poi spiegate
dalla docente.
Quinta lezione – durata: 2h
Lezione partecipata
La docente richiama alla memoria degli studenti quanto fatto fino alla lezione precedente, in particolare sottolinea
l’importanza del rinnovamento dell’agricoltura e dell’aumento della popolazione.
Si proietta alla LIM l’immagine del ciclo di affreschi «Gli effetti del Buon Governo in Città e in Campagna» di
Ambrogio Lorenzetti: si vedono le case, i portici, i palazzi, le torri, il campanile e la cupola del Duomo… Le mura
separano la città dalla campagna, dove i cittadini viaggiano sulle strade, i contadini lavorano la terra e altri cacciano
con la balestra. Le vigne e gli uliveti sono ordinati e ben tenuti.
Attraverso la descrizione dell’opera fatta insieme agli studenti, si spiegano i principali mutamenti della vita
sociale:
• La rinascita delle città come luogo di mercato
• La ripresa del commercio e la figura del mercante e del banchiere, la fioritura delle botteghe artigiane
Lo sviluppo dei commerci Città marinare
mercati e fiere
Surplus agricolo  vendita delle eccedenze commerci via terra e via mare • Genova
Circolazione della moneta  aumento della ricchezza • Pisa
• Venezia
• Amalfi
Cambiavalute  banchiere

Come cambiano le città


Aumento della popolazione urbana urbanizzazione
Nascono botteghe e manifatture  nuova manodopera

Classi sociali
• Nobiltà  organizzata in consorterie Popolo Grasso: Corporazioni maggiori
• Nuova classe sociale: Borghesia Popolo Magro: Corporazioni minori
• Popolo Minuto (plebe): salariati, servi, contadini
Sesta lezione – durata: 1h
Laboratorio di informatica
Cooperative learning
I ragazzi vengono divisi in 5 gruppi equiomogenei da 4 studenti con il compito di realizzare una ricerca e un
PowerPoint sulle origini del proprio comune di appartenenza (o comuni limitrofi) di origine medievale, con ricerca
di informazioni e immagini su Internet.
La docente assegnerà un ruolo a ciascun componente del gruppo:
• Un Leader che si assume il ruolo di chi verifica gli obiettivi e l’aderenza al compito assegnato al gruppo, svolge il suo ruolo
in forma democratica, ma è responsabile del buon andamento delle azioni di ricerca, studio e confronto;
• Un Facilitatore che si assume il ruolo di chi modera nelle interazioni di gruppo, facilitando il dialogo e permettendo a tutti di
parlare in egual misura;
• Un Elaboratore che, nel caso di necessità di relazioni scritte, di elaborati plastici o pittorici, si fa carico della composizione
finale del lavoro effettuata grazie al contributo di tutti;
• Un Portavoce che espone alla classe il lavoro svolto (in uno dei 5 gruppi questo ruolo verrà affidato alla studentessa DSA).
Settima lezione – durata: 1h
• La lezione verrà interamente
dedicata all’esposizione, da parte
dei 5 relatori, del lavoro di gruppo
(massimo 10 minuti a testa)
• La valutazione del lavoro di
gruppo avviene tenendo in
considerazione i dati
dell’osservazione sistematica del
lavoro svolto nel laboratorio di
informatica (griglia per le
osservazioni sistematiche) e in
base ad una rubrica di valutazione
per il prodotto multimediale
Verifica sommativa – durata: 2h
Immagina di vivere in una città poco dopo
l'anno Mille. Scegli il tuo mestiere (artigiano,
mercante, banchiere...) e spiega perché ti sei
trasferito in città e cosa speri di trovare.
Racconta la tua giornata tipo e le tue attività.

Si prevederanno inoltre domande riguardanti l’argomento alla fine del


Modulo sul Basso Medioevo fino alla crisi del 1300 (dopo aver spiegato La
lotta per le investiture, L’Italia dei Comuni, Le crociate e L’età di Federico
II).
Strategie didattiche* per l’alunna BES
In ottemperanza alla L. 170/2010, alla Dir. Min. del 27/12/2012 e alla Circ. Min. n. 8/2013
Strumenti compensativi Misure dispensative In fase di valutazione

• Mappe concettuali e schemi • Lettura ad alta voce • Tempi aggiuntivi per


(Xmind) • Prendere appunti l’espletamento delle prove
• Testi semplificati con parole • In alternativa, e comunque
chiave evidenziate nell’ambito degli obiettivi
• Supporto iconico (foto, disciplinari previsti per la classe,
immagini…) verifiche con minori richieste
• Software per la scrittura e per la • La valutazione si soffermerà sul
sintesi vocale LeggiXMe contenuto disciplinare più che
• Registrazione delle lezioni sulla forma ortografica e
sintattica

* Rielaborate da «Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento» del 12 luglio 2011
Verifica e valutazione
Fasi della valutazione Tipologia di verifiche

DIAGNOSTICA: accertamento dei Discussione in classe con


prerequisiti e misura gli input. domande/stimolo

FORMATIVA: verifica la qualità Lavoro di gruppo (prodotto


dell’apprendimento e l’efficacia multimediale)
dell’intervento didattico e misura i
processi.
SOMMATIVA: la verifica degli obiettivi Verifica scritta (scrittura creativa)
dichiarati in fase di programmazione.
Griglia di valutazione
inserita nel P. T.O.F. d'Istituto
Prima della valutazione ai discenti si
renderanno noti i criteri di valutazione per
ottenere una valutazione soddisfacente
attraverso una griglia con descrittori,
indicatori e livelli. La verifica avviene
nell'ultima fase del percorso ma non deve
essere intesa come attività fine a se stessa,
bensì come un processo complesso in cui non
solo si controllano gli apprendimenti e le
competenze degli alunni, ma riveste anche il
ruolo di regolatore del processo di
insegnamento-apprendimento.
Recupero
Potenziamento
Attività di recupero
Gli studenti che dimostreranno di non aver raggiunto gli obiettivi prefissati saranno aiutati dalla docente che
rispiegherà loro ciò che non è risultato chiaro, affiancandoli e aiutandoli nella costruzione di schemi e
mappe concettuali che fungano da supporto all’apprendimento. Si studieranno insieme i testi, sottolineando
i concetti chiave e le parole più difficili, procedendo poi a riassumere oralmente quanto letto.
La verifica di recupero si svolgerà oralmente.

Attività di potenziamento
Si proporranno letture di fonti per approfondire alcuni aspetti, ad esempio:
• L’introduzione del collare da spalla (brano tratto da «Medioevo sul naso» di Chiara Frugoni)
• «L’elogio del fiume» fatto da San Benedetto nel XII sec.
• Gli insegnamenti di un mercante a suo figlio (da «Speculum regale», testo norvegese del XIII rid. e adatt.)
Possibili collegamenti
interdisciplinari
Geografia
• I climi in Europa e in Italia
• I cambiamenti climatici

Tecnologia
• L’agricoltura ai giorni nostri: confronto fra le tecniche e gli
strumenti attuali e quelli del Basso Medioevo
Bibliografia essenziale
Normativa
• Legge 28 marzo 2003, n. 53, Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni
in materia di istruzione e formazione professionale.
• Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006/962/CE) del
18 dicembre 2006
• DPR 122/2009 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in
materia
• Legge 8 ottobre 2010, n. 170, Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
• D.M 12 Luglio 2011, Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento.
• Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012, Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per
l'inclusione scolastica.
• Indicazioni nazionali per il curriculo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, 4 Settembre 2012
• C.M. n. 8, 6 marzo 2013, Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione
scolastica. Indicazioni operative.
Testi
• V. Calvani, Scambi tra civiltà, vol.1, Mondadori scuola 2007
• E. B. Stumpo, StoriAttiva, vol.1, Le Monnier 2014
• B. Biggio, La parola alla storia, vol.1, Fabbri editori 2015
• G. Corbellini, Campo base, vol. 1, Pearson 2016
Grazie per l’attenzione