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Lotta alla stregoneria

Concorso per titoli ed esami per il personale docente 2016


Candidata Carmen Oliva
Ambito disciplinare 4 (A12-A22)
Progettazione
Azione

Valutazione

La presentazione segue i tre momenti costitutivi dell’agire didattico che, quale pratica situata e riflessiva,
dovrebbe innescare una virtuosa circolarità tra teoria e prassi, progetto ed imprevisto, intenzionalità e
contingenza.
Azione
Una chiave di lettura
• Ogni età ha le medesime paure e gli stessi capri espiatori: deboli e donne.
• Fenomeno sociale e collettivo: panico e fanatismo si impadroniscono della folla e chiunque può
diventarne vittima.
• Problematicità del rapporto tra vittima e carnefice poiché il carnefice si dichiara vittima per
legittimare le sue azioni e tende a privare di identità ed umanità le vittime.
• Caccia alle streghe come lente di ingrandimento privilegiata per leggere i processi storici, religiosi,
politici e sociali dell’epoca e per individuarne gli elementi di continuità nel tempo.
• Ciclico ritorno di ricorso ad isterie collettive che fanno leva su paure ancestrali e che ripropongono
l’appiglio a canoni di uniformità contro la ghettizzazione della diversità. Più si ha paura più si ha
bisogno di punti certi (perdita del «centro»). Paura di quel che non si conosce e che non può essere
controllato.
• Eros proibito e represso che si rivela nella tipizzazione negativa della donna.
Fase 1 Fase 2 Fase 3
Preparatoria Operativa Verifica
Lezione partecipata e Role playing: Il processo Tema argomentativo
Laboratorio sulle fonti. in classe (1ora)
(2ore) (1ora)

•Il docente: Valuta


•Il docente: Framework •Il docente: Definisce i tempi,
conoscenze, abilità e
concettuale, assegna compiti. organizza e monitora il lavoro.
competenze.
•Gli alunni: Ascoltano, •Gli alunni: attuano una
•Gli alunni: rielaborano i
comprendono, eseguono i prestazione
concetti attivando
compiti. (drammatizzazione).
competenze specifiche.
Dove eravamo rimasti?

Riforma protestante
Riforma cattolica
Concilio di Trento

Cosa impareremo?
Lotta alla stregoneria
Intolleranza
Capro espiatorio
Diversità
Essere attori di un processo per stregoneria.
“ Le streghe hanno smesso di esistere quando
noi abbiamo smesso di bruciarle.

F. M. A. Voltaire
Brainstorming

STREGONERIA
Recuperiamo i concetti e contestualizziamo.
http://www.raiscuola.rai.it/lezione/caccia-alle-streghe/4594/default.aspx#7
Concetti chiave
• Accentramento politico-
Caratteristiche
religioso del fenomeno • Il numero complessivo di
processi in Europa in 3 secoli:
• Fine dell’unità religiosa circa 110 mila
• Squilibri politici , formazione • Di questi circa 50.000 si
delle Monarchie Nazionali • Interrogatori, torture,
confessioni estorte ed svolsero nella sola Germania
• Ultima glaciazione: Crisi (Italia e Spagna ebbero circa
economica, carestie, aumento istigazione alla delazione
5000 processi a testa, cioè un
popolazione femminile • Processi sommari ed decimo)
• Perdita del «centro» esecuzioni pubbliche
• Il numero complessivo di
• Necessità di disciplinare e • Fenomeno sociale di isteria vittime della caccia alla
controllare la società collettiva stregoneria: circa 60.000.
• Paura del «diverso» ed esigenza • Streghe e stregoni nuovo capro
di inquadrarlo in schemi espiatorio: il nemico è interno
precostituiti e genera un effetto
destabilizzante e perturbante
dell’ordine precostituito
Cause Conseguenze
La lotta alla stregoneria nel tempo (560-1783)
Localizziamola
Focus: Come
cambia la lotta alla
stregoneria tra XV e
XVII secolo.

• Il Rinascimento non inventa il fenomeno ma lo definisce e codifica: la stregoneria esiste ed è un nemico interno che non può essere
solo emarginato ma necessita l’eliminazione;
• Malicidio: Lotta alla stregoneria presentata come «opera santa» di purificazione del mondo dal male attraverso l’uccisione di chi è legato a
Satana e rischia di contaminare l’intera società
• Caccia alle streghe: fenomeno di isteria collettiva e pianificazione centralizzata
• Credenze originate dall’incontro tra tradizione popolare (leggende dal corteo di Diana alle sette dei maghi, riti pagani di fertilità, terrore
del maleficium) e tradizione colta (scolastica: Demonio multiforme con poteri di locomozione; idea del complotto)
• 1484 Bolla papale «Summis desiderantes affectibus» Innocenzo VIII
• 1486 «Malleus maleficorum»: nasce un nuovo capro espiatorio
• 1542 Sant’Uffizio
• 1545 Concilio di Trento: diffusione dell’ortodossia attraverso azione missionaria e repressione
IDENTIKIT
La strega

Vedove, guaritrici, donne sole, levatrici di


bambine, belle o brutte, sciocche o astute:
streghe si diventa.
Paese che vai, strega che trovi. Il tratto in
comune è l’ambiguità. La strega è l’emissario del
demonio o una creatura dispettosa, temuta o
ricercata in base alle esigenze.
Ambiti d’intervento: Magia bianca, magia nera
Luoghi: In città e in campagna
Competenze: Produzione di filtri d’amore,
unguenti di bellezza, pozioni curative, amuleti,
veleni; Previsioni meteorologiche; Assistere le
partorienti; all’occorrenza medium.
IDENTIKIT
Il cacciatore di streghe

Cacciatori professionisti: privati cittadini


assoldati dalle autorità per individuare le possibili
vittime e raccogliere e/o fabbricare e produrre
falsi elementi di prova sufficienti ad istruire un
processo. Torturatori di professione, braccia I migliori cacciatori
operative del potere centrale contro il Demonio. Nicolas Remy, Francia: tra il 1586 ed il 1595, al rogo 800 presunte streghe.
Punti di forza: capacità di fare leva sulle paure Ilesecuzioni
principe cattolico Filippo von Ehrenburg di Würzburg, Germania: 900
tra cui alcuni parenti.
ancestrali degli uomini. Antonio da Casale, Italia: nelle ultime decadi del 1400 ha imperversato nella
Lombardia meridionale alla media di 100 roghi all'anno e con una punta di 400
Nemico giurato: la diversità. vittime;
Jean Bodin: giurista francese e un filosofo politico. La sua opera maggiore sulla
persecuzione della stregoneria fu De la démonomanie des sorciers, pubblicata nel 1580, che
ebbe ben dieci edizioni entro il 1604
Il lessico della stregoneria
• Autodafè: Ultimo atto del processo inquisitorio, cerimonia pubblica con sentenza
dell’Inquisizione seguita dall'abiura o dalla condanna.
• Sabba: Luogo fisico e metafisico in cui si realizza il rito collettivo di iniziazione ed
adorazione del diavolo e delle sue forze maligne. Cimiteri, paludi, alberi sacri in cui
viene rinnegata la fede cristiana e stipulato il patto con il Diavolo attraverso riti
orgastici, cannibalismo, infanticidio.
• Maleficium: effetto malefico di streghe e stregoni che diffonde morte e dolore su luoghi,
animali ed esseri umani.
• Prova dell’acqua: paradossale prova ad immersione nell’acqua per provare l’innocenza
delle imputate. Essere riportate a galla sanciva la colpevolezza (la purezza dell’acqua rifiuta
gli influssi diabolici) mentre annegare ne sanciva l’innocenza.
Il sistema inquisitorio

Tribunali ecclesiastici Tribunali secolari


(magistratura ordinaria)
(inquisizione in senso stretto) Al pari dei tribunali ecclesiastici, potevano:
Avevano il compito di: individuare e individuare, arrestare e condurre il
smascherare i delitti di stregoneria, processo dei presunti colpevoli (con il
formulare le accuse e poi consegnare beneplacito degli inquisitori), facendosi
l'imputato ai tribunali laici (secolari) per lo carico anche del "lavoro sporco" che la
svolgimento del processo (il lavoro sporco). chiesa ipocritamente rifiutava: tortura,
esecuzione, ecc.
La condanna e
Fasi del processo l’esecuzione
La tortura
Le streghe condannate a morte
L’interrogatorio La tortura inquisitoria aveva un duplice venivano abbandonate su un
L’arresto scopo: mucchio di paglia in una cella in
-la strega doveva confessare di aver attesa del giorno dell’esecuzione,
commesso tutti i capi d’accusa che sovente, veniva rimandato
La colpa era accertata quando -la strega doveva denunciare i suoi allo scopo di farlo coincidere con
esistevano due testimoni oculari
Su ordine del magistrato o complici o altre streghe di sua conoscenza un giorno festivo, per permettere
oppure una confessione resa
dell'inquisizione almeno quattro militi dall'accusata, spontaneamente o allo scopo di attivare una catena di ad un più vasto pubblico di
venivano incaricati di arrestare la processi che, in definitiva, consentiva ai
presunta strega, giocando sul fattore sotto tortura. assistere.
magistrati ed al clero di avviare una spirale
sorpresa. Gli accusatori, sovente pagati L’esecuzione contemplava
persecutoria solitamente fonte di illeciti e
L'arrestata doveva essere sottobanco, erano disposti a giurare come passo finale il rogo,
immediatamente posta dentro una qualsiasi cosa come "l'aver visto la cospicui arricchimenti.
La tortura poteva essere applicata più inteso come atto di
grossa cesta e condotta in carcere strega operare malefici e volare di
tenendola ben sollevata da terra. Si volte in caso di sospetta reticenza o di purificazione del mondo dalla
notte a cavallo di qualcosa", mentre
riteneva che se la strega avesse toccato chiunque avesse osato deporre a ammissioni confuse. Tra le forme più presenza di un essere
terra avrebbe potuto acquisire la forza demoniaco, le cui ceneri
di resistere a qualsiasi tortura favore dell'accusata veniva diffuse:
procurandosi il cosidetto "maleficia automaticamente sospettato di I tratti di corda dovevano poi essere disperse in
taciturnitatis". complicità. Il cavalletto qualche corso d'acqua.
Le compressioni
La ricerca del marchio era un atto L’immissione in acqua
L’interrogatorio terminava
propedeutico ed indispensabile per sempre con l’ammissione cieca
la prosecuzione del processo stesso
e per l'applicazione della tortura, e senza riserve di fatti
che si effettuava denudando e impossibili ed inesistenti, pena
rasando dalla testa ai piedi la il ricorso alla tortura.
presunta strega.
LABORATORIO SULLE FONTI
• Bolla papale «Summis desiderates affectibus» Innocenzo VIII
(1484)
• «Malleus maleficarum» H. Kramer e J. Sprenger (1486): Il
manuale del perfetto inquisitore.
• Fonti iconografiche
• Focus tematico sul processo di Salem (1692)
Fonte n. 1
«Recentemente, è infatti arrivato alle nostre orecchie, non senza procurarci Summis
grande pena, che in certe regioni della Germania settentrionale, come pure nelle
province, città e territori di Magonza, Colonia, Treviri, Salisburgo e Brema, desiderantes
numerose persone dell'uno e dell'altro sesso, incuranti della loro salvezza e affectibus
deviando dalla fede cattolica, si sono abbandonati a demoni, succubi e incubi, e Innocenzo VIII
facendo ricorso ad incantesimi, sortilegi, congiure, pratiche magiche e
altre infami attività superstiziose, hanno sgozzato bambini ancora nel
1484
grembo della madre, vitellini e altro bestiame, hanno fatto seccare i raccolti, reso
uomini impotenti e donne sterili, per far sì che i mariti non potessero andare con
le mogli e le mogli non potessero ricevere i loro mariti
Noi dunque, desiderando, secondo quanto imposto dalla Nostra Funzione,
annullare tutti i possibili ostacoli che possano in una qualche misura ritardare
l'attività degli stessi Inquisitori, e adottare gli idonei rimedi al fine di evitare che
la lordura della perversione eretica e le altre pratiche dello stesso genere si
diffondano procurando con il loro veleno la perdizione di altri innocenti [...]
E anche se i nostri diletti figli, Heinrich Kramer e Johann Sprenger [...] sono
stati delegati come inquisitori con lettera apostolica [...] decretiamo che ai
suddetti inquisitori venga data potestà di giusta riprensione, incarcerazione e
punizione di chiunque, senza permesso e senza limitazione».
Fonte n. 2

Malleus maleficarum «Perché nel sesso tanto fragile delle donne, si trova un numero tanto maggiore
che fra gli uomini? […]
Heinrich Kramer Alcuni Dottori¹ spiegano il fenomeno dicendo che le donne […] tendono a
Johann Sprenger essere credule, e siccome il diavolo cerca sopra tutto di corrompere la fede, le
1486 aggredisce di preferenza. Dice infatti l’Ecclesiaste: “Chi ha facile fiducia è di
cuore ancor più leggero e cadrà in basso”.
Il secondo motivo è che le donne per natura […] sono più facilmente
impressionabili, più inclini a ricevere le rivelazioni attraverso il marchio degli
spiriti separati² […]
Il terzo motivo è che hanno una lingua lubrica; quando sanno qualcosa per le
loro male arti è difficile che riescano a nasconderle alle amiche e, siccome sono
deboli, cercano facilmente nelle stregonerie un mezzo per vendicarsi di nascosto.
[…]
Possiamo aggiungere ancora che siccome le donne sono difettose di tutte le
forze tanto dell’anima quanto del corpo, non c’è da meravigliarsi se operano
molte stregonerie contro gli uomini, che esse vogliono emulare.
Infatti, per quanto riguarda l’intelletto e la comprensione delle cose spirituali,
esse sembrano appartenere a una specie diversa da quella degli uomini, e
questo viene richiamato dall’autorità e dalla ragione con vari esempi della
Scrittura».
Fonte n. 3

Preparativi per il sabba, Magia della tempesta,


disegno di H. Baldung Grien, 1515 Ulrich Malitor, De Lamiis et pytonicis mulieribus, 1489
Fonte n. 4

Salem
Un caso emblematico
1692
https://amantidellastoria.com/2015
/02/08/la-caccia-alle-streghe-il-
processo-di-salem/
Compiti per casa: webquest
• A partire dalla seguente pagina focalizza l’attenzione
sui casi lombardi di stregoneria e ricerca in rete il
resoconto di un processo a tua scelta.
• Individua i principali passaggi del processo dividendo
il brano in sequenze;
• Cerchia le parole chiave ed il lessico legato al campo
semantico del processo per stregoneria;
• Identifica i principali personaggi del processo
sottolineandone le caratteristiche ed il ruolo.
• Costruisci una mappa multimediale con tutte le
informazioni.
http://www.storiadimilano.it/Repertori/cronologia_streg
he.htm
Role playing: Il processo in classe
Verrà proposta alla classe un’attività di role playing invitando gli studenti a rivivere gli eventi connessi al
processo alla streghe tenutosi a Salem a partire dal 1692.

Compito: La classe sarà divisa in gruppi e ognuno di essi impersonerà un gruppo sociale coinvolto nel
processo: le streghe (4 alunne), gli stregoni (2 alunni), gli accusatori (3 alunni), i giudici (3 alunni),
il popolo (8 alunni). Il ruolo sarà affidato loro dalla sorte. Gli alunni infatti saranno chiamati ad estrarre
un foglietto da un’urna. L’insegnante invece fungerà da inquisitore e guiderà gli allievi attraverso le
varie fasi del gioco.

Tempi: Il gioco dovrà svolgersi in 45 minuti e sarà seguito da 15 minuti di confronto e discussione sulle
dinamiche messe in atto.

Durante lo svolgimento del gioco sempre più giocatori verranno accusati di stregoneria da altre persone:
chi non riuscirà a convincere i giudici della propria innocenza verrà condannato a morte (eliminato dal
gioco). Il gioco non ha vincitori né vinti, ma servirà a rendere l’idea della follia che guidava, e
spesso ancora guida, i momenti di isteria collettiva.
Autobiografia cognitiva
Attraverso un semplice brainstorming alla lavagna riflettiamo su:
• Cosa abbiamo imparato e perché?
• Quale logica sottende ai processi per stregoneria?
• Cosa hai provato ad interpretare il tuo ruolo?
“ Alla luce del percorso tematico sulla lotta alla stregoneria prova
a rispondere alla seguente domanda: perché il «diverso», allora
come ora, fa così paura? Argomenta la tua tesi riportando
opportuni riferimenti storici e tue personali conoscenze ed
esperienze.

Verifica sommativa: testo argomentativo con spunti di attualizzazione.
Nessuno escluso:
recuperiamo i concetti

• Ripetizione attraverso momenti di lezione frontale


di alcuni concetti chiave dell’unità.
• Mappe e presentazioni power point dal portale
della Mondadori Education su «Riforma e
Controriforma».
Vuoi saperne di più?
• Documentario Eccellentissima
Strega: tre processi a confronto
ricostruiti dai documenti dell’archivio
di Modena. Il video su Rai Storia
http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-
caccia-alle-streghe/25752/default.aspx
• Lettura del romanzo «1984» di George
Orwell.
Valutazione
Griglia di valutazione del testo argomentativo
INDICATORI DESCRITTORI PUNTI

A
Argomentazione Completa, adeguata, articolata 2,5
Limitata agli elementi essenziali e più evidenti 2
Parziale, frammentaria, poco articolata 1
Assente 0 ,5
B
Morfosintassi Assenza di errori 2,5
Errori lievi e sporadici 2
Errori gravi ma sporadici / Errori lievi ma molto diffusi 1
Errori gravi frequenti 0,5
C
Coerenza logica Profonda coerenza e sicura capacità di ordinamento logico dei concetti 2,5
Chiara coerenza logica degli elementi del discorso 2
Sviluppo logico accettabile pur con qualche disomogeneità 1
Coerenza e coesione scarse 0 ,5
D
Originalità La rielaborazione è ricca e originale 2,5
Riflessioni personali ben motivate 2
Rielaborazione accettabile e con alcune riflessioni personali motivate 1
Rielaborazione carente, ma parzialmente accettabile 0,5
Griglia di valutazione del testo argomentativo per alunna con DSA

INDICATORI DESCRITTORI PUNTI

A
Argomentazione Completa, adeguata, articolata 3,5
Limitata agli elementi essenziali e più evidenti 2 ,5
Parziale, frammentaria, poco articolata 1 ,5
Assente 0
B
Morfosintassi Assenza di errori 1,5
Errori lievi e sporadici 1
Errori gravi ma sporadici / Errori lievi ma molto diffusi 0,5
Errori gravi frequenti 0
C
Coerenza logica Profonda coerenza e sicura capacità di ordinamento logico dei concetti 1,5
Chiara coerenza logica degli elementi del discorso 1
Sviluppo logico accettabile pur con qualche disomogeneità 0,5
Coerenza e coesione scarse 0
D
Originalità La rielaborazione è ricca e originale 3,5
Riflessioni personali ben motivate 2 ,5
Rielaborazione accettabile e con alcune riflessioni personali motivate 1 ,5
Rielaborazione carente, ma parzialmente accettabile 0
Griglia di osservazione dell’attività di role playing

Comportamenti 1 2 3 4
Interpretazione

Interazione

Registro linguistico

Aderenza al ruolo

Totale

•Si suggerisce di cominciare con l'osservazione di una sola abilità sociale.


Questionario di valutazione della didattica
A conclusione dell’itinerario didattico il
docente proporrà un questionario di
valutazione della didattica utilizzando i
moduli google. Gli studenti in modo
anonimo risponderanno alle domande,
offrendo così al docente un utile
feedback sul suo agire didattico. I
moduli google sono particolarmente
semplici da usare e organizzano i risultati
in grafici di facile lettura; inoltre possono
essere utilizzati su qualunque periferica
con connessione internet.
Bibliografia e Sitografia
• P. C. Rivoltella, P. G. Rossi, L’agire • http://www.mondadorieducation.it/
didattico, 2015, La Scuola;
• http://prometeo3.palumboeditore.it/
• I. Fiorin, M. Castoldi, D. Previtali, • http://www.aiditalia.org/
Dalle Indicazioni al curricolo scolastico,
2013, La Scuola;
• C. Laneve, Manuale di didattica, 2011, La
Scuola;
• G. Stella, L. Grandi, Come leggere la
dislessia e i DSA, 2011, Firenze, Giunti
Scuola
“ Il vero cuore della Scuola è fatto di ore di lezione che possono essere
avventure, incontri, esperienze intellettuali ed emotive profonde. Perché
quello che resta della Scuola, nel tempo della sua evaporazione, è la
bellezza dell’ora di lezione. Un bravo insegnante non è forse quello che sa
fare esistere nuovi mondi? Non è quello che crede ancora che un’ora di
lezione possa cambiare la vita? ”

M. Recalcati, L’ora di lezione.


Per un’erotica dell’insegnamento,
2014, Torino, Einaudi.

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