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I cuscinetti

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CLASSIFICAZIONE

- a secco
(a sfera, o bronzina) Lubrificazione dello strisciamento: - idrostatico
Strisciamento: - idrodinamico
- assiale/piano
- radiale
- strisciamento
- composto
CUSCINETTI :
- rotolamento - sfera
Rotolamento: suddivisione elemento rotante:
- rullo cilindrico, rullo conico, rullino ecc
- carichi radiali
(o volvente) - carichi assiali
- carichi composti
i cuscinetti volventi
CENNI STORICI

Il problema dell’attrito e delle modalità per ridurlo al minimo affonda le sue


radici molti secoli fa. Primariamente gli egizi, e chissà chi prima di loro, si
trovarono ad affrontare problematiche relative all’attrito durante il trasporto,
per strisciamento, dei pesantissimi blocchi di pietra per la costruzione delle
piramidi. Da trattati storici e da vecchie immagini recuperate, si evince che gli
egizi inventarono il primo sistema che trasformasse l’attrito radente in attrito
volvente, riducendo lo sforzo necessario per il trasporto dei blocchi. Sistemi
caratterizzati da tronchi di legno che venivano continuamente inseriti
nell’avanzamento del moto possono essere considerati come i primi cuscinetti
volventi della storia.
Successivamente Leonardo da Vinci, tra i suoi numerosi studi, si occupò anche
dell’attrito ed ideò una prima forma, anche se molto rudimentale, di ciò che noi
odiernamente identifichiamo con un cuscinetto.
Lo sviluppo di modelli di cuscinetti più evoluti si manifestò nella seconda metà 2

dell’800, grazie al forte sviluppo tecnologico e industriale dell’epoca, ennesima


dimostrazione che, anche se è nota la conoscenza, c’è sempre bisogno dello
sviluppo delle tecnologie per realizzarla.
i cuscinetti volventi

Il modello risultante di un cuscinetto a sfere si riduce ad una serie di molle orientante in maniera casuale
attorno all’asse di rotazione dell’albero che supportano.
La schematizzazione di un sistema completo albero-cuscinetto comporta prima una riduzione delle n
molle all’asse dell’albero e poi una schematizzazione elastica equivalente dell’albero stesso. In questo
modo si hanno due molle (albero e cuscinetto), di rigidezza generalmente differente, disposte in serie
rispetto al carico

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i cuscinetti volventi

Per la modellizzazione di cuscinetti a rulli si considera un’area di contatto estesa, cui forma e dimensione
dipendono dall’entità del carico risultante. Dall’assunzione di un’area di contatto estesa, l’elemento volvente
può essere suddiviso in n elementi, a ciascuno può essere associato un elemento elastico con caratteristica
non lineare. In questa configurazione le molle non possono assumere un orientamento spaziale casuale,
l’unico grado di libertà consentito è la rotazione attorno all’asse geometrico del corpo volvente
schematizzato; rotazioni attor-no ad assi differenti generano coppie di ribaltamento e inducono una
deformazione di compressione o di allungamento agli n-1 elementi elastici adiacenti. Elementi volventi che
presentano un’area di contatto estesa possono dunque essere schema-tizzati con un numero n di molle
disposte in parallelo tra loro e orientate in direzione nor-male rispetto al carico.

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i cuscinetti volventi

SCELTA DEL CUSCINETTO

Essendo, come visto, molto vasta la gamma di cuscinetti disponibili sul mercato, la scelta deve essere mirata e
tener conto di diversi parametri.
Generalmente il cuscinetto viene scelto in funzione della condizioni di esercizio, della sua configurazione, della
facilità di manipolazione e di montaggio, della reperibilità, dei costi economici, etc.
Il primo parametro da considerare sono le dimensioni del cuscinetto, quasi sempre l’ingombro che si ha a
disposizione per il cuscinetto e le sue parti adiacenti risulta limitato, così da soddisfare i requisiti in termini di
durata. La dimensione principale è il diametro nominale dell’albero, per cui il cuscinetto viene scelto in base alle
dimensioni del diametro interno.
Oltre la durata a fatica, bisogna tener conto della temperatura di esercizio, della durata del lubrificante, del
grado di rumorosità e vibrazioni consentite.
Generalmente, non esiste una procedura uniformata a cui attenersi per la scelta di un cuscinetto.
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i cuscinetti volventi
GABBIE

Più volte si è accennato all’utilizzo delle gabbie, se ne analizzano adesso più nel dettaglio le caratteristiche
costruttive e le funzioni principali. Le gabbie vengono usate principalmente per: mantenere i corpi volventi
separati uno dall’altro, al fine di contenere l’attrito e lo sviluppo di calore; distanziare uniformemente i corpi
volventi in modo che la ripartizione del carico avvenga in maniera uniforme; evitare che i corpi volventi
fuoriescano dai cuscinetti scomponibili o orientabili; guidare i corpi volventi nella zona non sottoposta a carico.
Le gabbie dei cuscinetti possono sono suddivise in gabbie in lamiera e gabbie massicce.
Le prime vengono prodotte prevalentemente in acciaio a basso tenore di carbonio, stampate, per alcune
applicazioni sono costruite anche con lamiera di ottone, quando si hanno esigenze di precisone di equilibratura
particolarmente spinte viene tornita e fresata.
Le gabbie in lamiera, oltre essere più leggere rispetto alle gabbie massicce, hanno la peculiarità di coprire solo
parzialmente la distanza tra anello interno ed anello esterno, in tal modo il lubrificante penetra facilmente
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all’interno del cuscinetto e viene trattenuto nella gabbia.


i cuscinetti volventi
GABBIE

Si riportano alcuni esempi di gabbie in lamiera d’acciaio.

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i cuscinetti volventi
GABBIE

Le gabbie massicce sono prodotte in metallo, tessuto bachelizzato e poliammide. Le gabbie massicce in
metallo sono impiegate per rispondere a elevate esigenze di rigidità della gabbia e per funzionamenti ad
elevate temperature. Gabbie in leghe leggere o tessuto bachelizzato, sono utilizzate per applicazioni ad elevate
velocità di rotazione, affinché le forze di inerzia si mantengano basse.
Si riportano alcune immagini di gabbie massicce in ottone.

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i cuscinetti volventi
GABBIE

Negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre maggiormente gabbie in poliammide, rinforzate con fibre di
vetro. Rispetto alle gabbie tradizionali quelle in resina offrono numerosi vantaggi come la leggerezza, l’elevata
elasticità, la silenziosità di rotazione. Le gabbie in poliammide vengono stampate ad iniezione, questo processo
produttivo permette di realizzare forme di gabbie che consentono costruzioni con capacità di carico
particolarmente elevate. L’elasticità e il peso modesto del materiale agiscono a vantaggio delle sollecitazioni
d’urto dei cuscinetti, ad accelerazioni e decelerazioni elevate e anche ai ribaltamenti degli anelli stessi.
Ancora, hanno ottime proprietà antifrizione e, di funzionamento in condizione di lubrificazione limite. Tale
materiale può funzionare ad una temperatura costante superiore ai 100 °C fino ad un massimo di 120 °C.
Anche per questa configurazione si riportano delle immagine esemplificative.

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i cuscinetti volventi
MATERIALI

Gli anelli ed i corpi volventi dei cuscinetti sono continuamente soggetti ad una pressione di contatto elevata,
correlata con ridotti valori di strisciamento. I materiali per la costruzione di tali elementi devono avere le seguenti
caratteristiche:
- elevata resistenza a fatica per carichi da contatto;
- elevata durezza;
- elevata resistenza all’usura;
- elevata stabilità dimensionale;
- elevata resistenza meccanica.
In funzione delle singole applicazioni possono essere richieste altre caratteristiche come la facile lavorabilità, la
resistenza ad urti e calore, la resistenza alla corrosione, etc.
Per gli anelli e i corpi volventi viene generalmente utilizzato un acciaio legato al cromo ad al-to tenore di carbonio.
Per i cuscinetti soggetti a carichi d’urto o a carichi gravosi si utilizzano spesso acciai da cementazione come acciai al
cromo-molibdeno, acciai al nickel-cromo-molibdeno, etc. Questi acciai sono caratterizzati da uno strato
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superficiale indurito ottenuto attraverso un arricchimento di carbonio e da un cuore tenero che, conferendo
contemporaneamente tenacità all’anello, è in grado di assorbire l’energia derivante dai carichi d’urto.
Per cuscinetti destinati ad applicazioni speciali è possibile utilizzare un acciaio rapido caratterizzato da una
resistenza termica superiore o, un acciaio inossidabile avente una buona resistenza alla corrosione.
Tipologie di cuscinetti

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Tipologie di cuscinetti
I cuscinetti sono dei dispostivi che vengono utilizzati per ridurre l’attrito tra due oggetti che sono tra loro in
movimento rotatorio o traslatorio.
Si dividono in:
Cuscinetti radenti o bronzine o a strisciamento
•Il cuscinetto radente è un guscio cilindrico che avvolge il perno di un albero rotante ed è alloggiato in
modo stabile nell'albero.
•È costruito con materiale diverso da quello dell'albero e consente la riduzione della forza di attrito entro
limiti accettabili.
•I materiali usati per questo tipo di cuscinetti devono avere i seguenti requisiti:
• Basso coefficiente d’attrito
• Buona resistenza a fatica
• Discreta malleabilità
• Struttura porosa (in grado da trattenere il lubrificante)
• Buona resistenza alla corrosione 2

• Capacita di dispersione termica


•bronzo (da cui il nome bronzine), leghe anti-frizione e sinterizzati autolubrificanti.
i cuscinetti radenti

Cuscinetti radenti o bronzine

A causa della loro geometria, questi dispositivi non resistono


bene alle alte velocità , ed inoltre risentono molto dei
fenomeni di usura.

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i cuscinetti volventi
Un cuscinetto volvente (o a rotolamento) è un elemento posizionato tra un albero (parte
rotante) ed un supporto (parte fissa).
La rotazione relativa tra la parte fissa (anello o ralla a contatto con il supporto) e la parte mobile
(anello o ralla a contatto con l’albero) è garantita dalla presenza di elementi volventi (sfere,
rulli cilindrici, rulli conici).
Si realizza così un meccanismo basato sull’attrito volvente, con vantaggi in termini di
rendimento, per questa ragione sono i più utilizzati specie in campo aeronautico.

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i cuscinetti volventi

I cuscinetti volventi vengono classificati in base a diverse caratteristiche tra cui:

Capacità di reazione rispetto ad una direzione del carico ovvero, fanno parte di questa categoria i
cuscinetti radiali, assiali e obliqui

Rotazione relativa degli anelli, in questa categoria vi sono i cuscinetti rigidi ed orientabili

Forma degli elementi volventi, fanno parte di questa categoria: i cuscinetti a sfere, a rulli, a rulli conici e
a rullini

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i cuscinetti radiali, assiali e obliqui
Questa prima categoria , classifica i cuscinetti in funzione della direzione della forza e della tipologia di
forza che il cuscinetto stesso riesce a sopportare.

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Cuscinetti radiali Cuscinetti assiali Cuscinetti obliqui
(portanti) Possono (reggispinta) Possono sopportare
sopportare forze dirette Possono carichi in
ortogonalmente all’asse sopportare forze entrambe le direzioni
dirette in
direzione assiale
i cuscinetti a sfere

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i cuscinetti a sfere

• I cuscinetti radiali rigidi a sfere hanno una struttura molto semplice, possono essere
costituiti da una o due corone di sfere
• possono sopportare un carico radiale e un leggero carico assiale,
• possono operare anche a velocità elevate

• è in generale non scomponibile e di solito possiedono degli schermi di protezione che


hanno lo scopo di impedire l’ingresso di detriti che potrebbero solcare le gole,
• tali schermi possono essere :
• non a tenuta stagna (lasciano una luce radiale e vengono impiegati schermi in acciaio)
• a tenuta stagna (non viene lasciata una luce radiale e vengono impiegati degli schermi
in gomma)
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i cuscinetti a sfere
I cuscinetti radiali orientabili a sfere sono costituiti sempre da due corone di sfere, vengono impiegati
quando è richiesta un’elevata rotazione tra gli anelli.

Questi cuscinetti hanno l’anello interno costituito da due piste, mentre quello esterno ha una sola pista
sferica e possiede dei fori di lubrificazione.

Anche questi sono dei cuscinetti non scomponibili e possono anche essere realizzati a tenuta stagna.

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i cuscinetti a sfere

• I cuscinetti obliqui a sfere hanno le piste degli anelli interni ed esterni spostate l’una rispetto all’altra nella
direzione dell’asse del cuscinetto, il contatto tra sfere e piste avviene per costruzione lungo un asse
obliquo rispetto all’asse del cuscinetto.
• Sono stati concepiti per sopportare carichi combinati, cioè radiali ed assiali che agiscono
contemporaneamente, la capacità di carico assiale aumenta al crescere dell’angolo tra la linea che
congiunge i punti di contatto fra la sfera e le piste e la perpendicolare all’asse del cuscinetto.
• Sono scomponibili e possono essere realizzati a una corona di sfere, che devono essere sempre
montanti contrapposti in coppia, o a due corone di sfere.

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i cuscinetti a sfere
Cuscinetti obliqui a sfere montaggio a una corona di sfere

Obliquo a due corone di sfere Montaggio ad X (convergente) Il carico assiale viene


sopportato in entrambi i versi, ma solo da un cuscinetto per volta. Offre poca resistenza ad
azioni ruotanti con asse ortogonale al piano del foglio

Montaggio ad O (divergente) Il carico assiale viene sopportato in entrambi i versi, ma


solo da un cuscinetto per volta. Offre buona resistenza ad azioni ruotanti con asse
ortogonale al piano del foglio
i cuscinetti a rulli

• I cuscinetti radiali a rulli cilindrici sono costituiti prevalentemente da una sola corona di rulli, rispetto alla
tipologia a sfere sono in grado di sopportare carichi radiali elevati e pesanti variazioni dell’accelerazione e
della velocità.
• I rulli sono guidati assialmente da dei risalti ricavati sulle piste (orletti).
• L’anello con gli orletti, i rulli e la gabbia distanziatrice formano un insieme non scomponibile,
• che può però essere separato dall’altro anello.
• Il carico radiale che un cuscinetto a rulli può sopportare è, a parità di dimensioni, maggiore di quello
sopportabile da un cuscinetto a sfere.
• Una variante dei cuscinetti a rulli è rappresentata dai cuscinetti a rullini, in cui gli elementi volventi
hanno diametro ridotto, quindi minori ingombri.
i cuscinetti a rulli
Cuscinetti aperti
È consentito lo spostamento relativo in senso assiale delle due parti del cuscinetto.

Cuscinetti semichiusi
È consentito lo spostamento assiale relativo in un solo verso.

Cuscinetti chiusi
Non è consentito lo spostamento assiale relativo delle de parti del cuscinetto
i cuscinetti a rulli
i cuscinetti a rulli

I cuscinetti radiali orientabili a rulli possono essere ad una o più frequentemente a due corone di rulli.

In quest’ultimo caso si hanno due piste ricavate sull’anello interno inclinate rispetto all’asse del
cuscinetto e su un’unica pista di forma sferica ricavata nell’anello esterno.
I corpi volventi sono costituiti da rulli a botte,
sopportano forti carichi radiali ed urti, capacità di carico assiale è limitata,

Il loro utilizzo è indicato quando si prevedono disassamenti di lieve entità tra l’albero e
l’alloggiamento, o in situazioni che comportino una sensibile flessione dell’albero.
i cuscinetti a rullini
i cuscinetti a rullini

Nei cuscinetti obliqui a rulli conici gli elementi volventi sono


costituiti da tronchi di cono inclinati rispetto all’asse dell’albero.

L’anello interno e l’anello esterno hanno una pista di


rotolamento conica.

L’anello interno è dotato di orletti,


si tratta di cuscinetti scomponibili: il gruppo anello interno – rulli –
gabbia distanziatrice (cono) è separabile dall’anello esterno
(coppa).
i cuscinetti a rulli

Montaggio ad X (convergente)
Il carico assiale viene sopportato in entrambi i versi, ma solo da un
cuscinetto per volta. Offre poca resistenza ad azioni ruotanti con asse ortogonale al
piano del foglio

Montaggio ad O (divergente)
Il carico assiale viene sopportato in entrambi i versi, ma solo da un cuscinetto per
volta.
Offre buona resistenza ad azioni ruotanti con asse ortogonale al piano del foglio
Cuscinetti a rulli incrociati
I cuscinetti a rulli incrociati sono cuscinetti per applicazioni di precisione che corrispondono dimensionalmente alla serie
ISO 18 secondo DIN 616. Sono composti da anelli esterni, anelli interni, corpi volventi e distanziali in plastica. L'anello
esterno è spaccato e trattenuto da tre anelli di bloccaggio.

Questi cuscinetti assorbono carichi assiali bidirezionali e carichi radiali, momenti ribaltanti e qualsiasi combinazione di
carico in un unico punto di supporto grazie alla disposizione ad X dei rulli cilindrici. In tal modo si semplificano le soluzioni
di montaggio con due cuscinetti, riducendoli a uno. I cuscinetti a rulli incrociati hanno una grande rigidezza, un'elevata
precisione di funzionamento e sono forniti con gioco normale, gioco minimo o precaricati. Il fissaggio degli anelli esterni
del cuscinetto nella costruzione circostante si esegue facilmente con l'uso di anelli di bloccaggio.
i cuscinetti assiali

I cuscinetti assiali a sfere possono sopportare esclusivamente carichi assiali, possono essere a semplice
effetto ed a doppio effetto.

A semplice effetto possono reggere carichi assiali in un solo senso a doppio effetto possono reggere carichi
assiali agenti in ambo i sensi si tratta in ogni caso di cuscinetti scomponibili.
i cuscinetti assiali
Gli assiali orientabili a sfere
a singolo effetto: uno dei due anelli ha una sede di appoggio sferica che permette l’orientamento del
cuscinetto stesso.
a doppio effetto: entrambi gli anelli estremi appoggiano su una sede sferica.

Nei cuscinetti assiali orientabili a rulli i carichi vengono trasmessi da una pista all’altra in direzione
obliqua rispetto all’asse degli stessi,
questi cuscinetti sopportano carichi radiali e assiali.

Si tratta di cuscinetti scomponibili: la ralla per l’albero (completa di gabbia per rulli) può essere
montata separatamente dalla ralla per l’alloggiamento.
dimensioni delle parti ove alloggiano i
cuscinetti
Gli spallamenti realizzati sull’albero o sull’alloggiamento, sui quali appoggiano i cuscinetti, devono essere tali da
offrire una superficie d’appoggio adeguata, senza però provocare strisciamento contro le parti rotanti. Il passaggio dalla
sede allo spallamento va eseguito con un opportuno raccordo ovvero con una gola di scarico.
Bloccaggio dei cuscinetti
(Interference Fit)
• Il bloccaggio radiale dei cuscinetti è necessario per evitare rotazioni o scorrimenti degli anelli rispetto alle sedi.
• Lo scorrimento relativo può infatti portare a danneggiamento per usura degli anelli o delle sedi, ed in generale a
malfunzionamenti.
• Il bloccaggio radiale dei cuscinetti si realizza montando gli anelli con un adeguato grado di interferenza.
• I fattori che influenzano il grado di interferenza da assegnare sono:
• Condizione di rotazione: Se l’anello ruota rispetto alla direzione di applicazione del carico si parla di carico rotante,
altrimenti di carico fisso, l’anello soggetto a carico rotante deve sempre montarsi con interferenza. Se la direzione del
carico è indeterminata, in presenza di carichi di forte entità, entrambi gli anelli saranno montanti con interferenza.
• Entità del carico: Maggiore l’entità del carico, maggiore l’entità del forzamento richiesto.
• Gioco interno del cuscinetto: L’entità del forzamento deve essere tale da non ridurre il gioco interno del cuscinetto al
disotto di un valore critico.
• Cuscinetto assialmente libero: Nel montaggio di un cuscinetto assialmente libero l’anello fisso rispetto al carico
deve potersi muovere ed è quindi montato senza interferenza
Clearance dei cuscinetti

Il gioco interno dei cuscinetti volventi influisce sulla vita a fatica, vibrazioni, rumore, calore-accumulato.
Il gioco interno del cuscinetto è la distanza totale tra gli anelli e gli elementi volventi.
Le clearance radiali e assiali sono definite come la quantità totale di cui un anello può essere spostato rispetto all'altro nelle
direzioni radiali e assiali, rispettivamente.

Ci sono sei gruppi: C1, C2, Normale, C3, C4, e C5.


Il gruppo normale di gioco interno dei cuscinetti volventi è adatto per la maggior parte delle condizioni operative.
C1 rappresenta la distanza minima, seguita da C2, Normal, C3, C4 e C5 in ordine crescente. Pertanto, C5 ha il massimo spazio.
Manipolazione dei cuscinetti
• I cuscinetti sono parti di precisione e, al fine di preservare la loro accuratezza ed affidabilità, devono essere trattati con cura.
• deve essere mantenuta la pulizia dei cuscinetti (usare guanti lint-free),
• devono essere evitati gli urti violenti
• deve essere prevenuta l'ossidazione.
• Non devono essere posti in rotazione ad alte velocità se non lubrificati

• Conservazione dei cuscinetti

• La maggior parte dei cuscinetti sono dotati di uno strato protettivo prima di essere confezionati e spediti; essi devono
essere quindi conservati alla temperatura ambiente con una umidità relativa inferiore del 60%.

• Se il cuscinetto verrà utilizzato dopo l’ispezione allora esso dovrà essere ben lubrificato e correttamente installato.

• Se invece dopo l’ispezione non verrà riutilizzato, allora dovrà essere rivestito da un olio anti- ruggine, e conservato in un
bagno di grasso imballato ed etichettato, va anche conservato in posizione orizzontale e dovrà stare in un ambiente
asciutto e pulito.
Montaggio

• Quando i cuscinetti devono essere montati sull'albero o nell'alloggiamento non si deve mai battere direttamente
sui loro anelli con un martello od un punzone

• Qualsiasi forza applicata al cuscinetto deve essere distribuita uniformemente sulla sua intera superficie laterale

• Inoltre quando si montano simultaneamente entrambi gli anelli non si deve applicare la pressione su di uno solo
poiché i corpi volventi possono improntare le piste o possono derivare altri danneggiamenti.
Montaggio
• I cuscinetti dovrebbero essere montati in un'area di lavoro pulita ed asciutta.
• Prima del montaggio tutti gli utensili relativi, l'albero, l'alloggiamento e le parti interessate devono essere pulite
• Si dovranno inoltre controllare l'albero e l'alloggiamento per quanto riguarda la corrispondenza al disegno ed alle
dimensioni nei limiti ammessi delle tolleranze.
• I cuscinetti devono essere tolti dall'imballo solo prima del montaggio.

• Normalmente i cuscinetti che vengono impiegati con la lubrificazione a grasso, si possono montare come si trovano,
senza asportare il mezzo antiruggine.
• per i cuscinetti che saranno lubrificati ad olio, o nei casi dove la miscela del grasso ed il mezzo antiruggine può
pregiudicare l'efficienza della lubrificazione, il mezzo protettivo può essere rimosso mediante lavaggio con solvente
(tricloroetano) o acquaragia ed i cuscinetti dovranno essere asciugati prima del montaggio.

• Per la pulizia usare un pennello (non uno straccio)


Montaggio

• I cuscinetti dovranno anche essere lavati ed asciugati prima del montaggio se la loro confezione sia stata danneggiata o se vi
siano state altre possibilità di contaminazione del cuscinetto.

• I cuscinetti con schermi ad entrambi i lati e quelli a doppia tenuta non devono mai essere lavati.

• I cuscinetti con accoppiamento ad interferenza relativamente limitata possono essere forzati in sede alla temperatura ambiente
appoggiando una bussola sulla superficie laterale dell'anello interno

• Se deve essere montato un rilevante numero di cuscinetti, si dovrebbe usare una pressa meccanica o idraulica.
Montaggio
Quando si montano dei cuscinetti non scomponibili simultaneamente sull'albero e nell'alloggiamento, si deve usare una ralla
che distribuisce uniformemente la pressione di montaggio sull'anello interno e su quello esterno,

Quando si devono montare dei cuscinetti il cui anello interno ha un accoppiamento con elevata interferenza, o quando il
montaggio avviene su alberi di diametro rilevante, il montaggio può essere facilitato riscaldando ed espandendo
precedentemente l'anello interno.

Il cuscinetto non deve mai essere riscaldato oltre 120°C.


Montaggio
Ralle di rotazione
Le ralle di rotazione INA sono un prodotto di punta nella tecnica dei cuscinetti volventi. Si contraddistinguono per la loro
elevata capacità di carico, la molteplicità d'uso e la convenienza. La loro forma costruttiva consente di assoebire con sicurezza
i carichi radiali, assiali e i momenti ribaltanti in un unico punto di appoggio. Di conseguenza, i supporti con combinazioni di
cuscinetti assiali e radiali spesso possono essere ridotti a un solo punto di appoggio. Riducendo a volte sensibilmente la
complessità e i costi di configurazione della costruzione circostante e di montaggio dei cuscinetti.

Le ralle di rotazione sono schermate su entrambi i lati, ingrassate con un lubrificante di alta qualità, rilubrificabili tramite
appositi nippli e particolarmente semplici da montare. Gli anelli del cuscinetto sono realizzati senza dentatura o, qualora si
richieda la realizzazione di semplici sistemi di trasmissione, con dentatura interna o esterna.
Montaggio
• Il metodo più comune per riscaldare i cuscinetti è quello di immergerli in olio caldo.
Tale metodo non deve essere usato per

• cuscinetti prelubrificati,
• schermati
• muniti di tenute.
• Se i cuscinetti vengono riscaldati a secco in una camera apposita o con una piastra riscaldata, essi possono essere montati
senza essere asciugati.

• Per riscaldare gli anelli interni dei cuscinetti a rulli cilindrici tipo NU, NJ o NUP o di cuscinetti similari senza o con un solo
bordo, si può utilizzare un apparecchio ad induzione che consente di riscaldare rapidamente il cuscinetto a secco (usarlo
dopo la smagnetizzazione).

• Quando i cuscinetti riscaldati vengono montati sull'albero, gli anelli interni devono essere tenuti contro gli spallamenti
dell'albero sino a quando i cuscinetti si sono raffreddati; ciò per prevenire che si formi un gioco tra il cuscinetto e la
superficie dello spallamento.
Test di funzionamento

L'albero o l'alloggiamento devono essere prima fatti ruotare a mano


 se non si manifestano anomalie, si procede con prova a basso numero di giri in assenza di carico.
 se non vengono riscontrati problemi, si dovrà aumentare gradualmente sia il carico che il numero di giri sino al
raggiungimento delle condizioni operative.

Se si evidenziano:
 rumorosità anomala (suono elevato, metallico o irregolare)
 vibrazioni (ampiezza e frequenza confrontate con una normativa)
 aumento di temperatura (continua a salire – gradienti troppo elevati),
 la prova va interrotta ed il gruppo deve essere esaminato.

(Se necessario, i cuscinetti devono essere smontati ed ispezionati)


Smontaggio

• Devono inoltre essere utilizzati gli adeguati utensili di smontaggio.


• Quando si devono rimuovere gli anelli interni o quelli esterni che sono stati montati con accoppiamenti ad
interferenza, lo sforzo di smontaggio deve essere applicato al solo anello che si deve estrarre

• Per i cuscinetti di piccole dimensioni possono essere usati gli estrattori o il sistema con la pressa
• Per i cuscinetti a rulli cilindrici tipo NU, NJ ed NUP, lo smontaggio dell'anello interno può essere facilitato con
l'impiego del metodo di riscaldamento ad induzione
• Estrazione con olio in pressione
Manutenzione cuscinetti

•Una cattiva manutenzione operata su questi dispositivi può portare a diversi problemi:

•Disallineamento: produce una diminuzione della vita utile del cuscinetto, le sfere o rulli che operano in queste condizioni sono
soggette a surriscaldamento e quindi alla rottura.
•Materiali lasciati durante la riparazione: possono danneggiare le parti in movimento
•Utilizzo di lubrificanti non idonei: porta a un rapido deterioramento del cuscinetto, surriscaldamento e deformazione
•Vibrazioni: provocano delle incavature che durante il funzionamento causano un rapido deterioramento
•Eccessiva distanza di tolleranza: crea uno stato di deformazione a carico del cuscinetto eccessivo che combinato al
surriscaldamento e alle vibrazioni, porta alla rottura dell’intero sistema
•Eccessivo pre-carico: causa eccessivo surriscaldamento delle sfere o dei rulli con conseguente deterioramento e rischio di
rottura dell’intero cuscinetto.
Manutenzione cuscinetti

Lubrificazione
È uno degli aspetti più importanti che riguarda l’uso e l’affidabilità di questi dispositivi, i cuscinetti operano con uno strato
molto sottile di lubrificante pertanto per aumentarne la loro vita operativa è necessario che:
•Venga utilizzato il corretto lubrificante
•Venga applicato in maniera corretta
•E sia sempre pulito
Non rispettare uno dei punti sopra, porta ad un aumento del rischio di rottura del cuscinetto.

Un buon lubrificante è capace di


•Ridurre l’attrito e produrre un film idrodinamico sottile e resistente in modo da sopportare il carico esterno ed evitare
il contatto tra le sfere e le ralle
•Proteggere la gabbia interna dalle superfici esterne
•Prevenire ed evitare l’ossidazione e/o la corrosione delle sfere
•Agire da barriera per agenti esterni
•conduttore termico tra le diverse sfere.
Manutenzione cuscinetti
Tipi di lubrificanti

Devono essere scelti considerando:


La viscosità alla temperatura di esercizio
Il range di temperature all’interno del quale opera il cuscinetto
La massima velocità alla quale il cuscinetto opera

Se la viscosità è troppo bassa, la formazione del film lubrificante sarà insufficiente, con possibili conseguenti danni alle
superfici del cuscinetto che sopportano il carico.
Se la viscosità è troppo elevata, la resistenza del mezzo lubrificante sarà altrettanto elevata, con il risultato di generare un
aumento della temperatura e delle perdite per attrito.
per applicazioni con maggiori regimi di rotazione dovrebbe essere usato un olio con viscosità inferiore
per applicazioni con carichi elevati dovrebbe essere usato un olio con viscosità maggiore.
Manutenzione cuscinetti
Curva di Stribeck
Manutenzione cuscinetti
Stima della viscosità cinematica minima a Conversione in viscosità cinematica
temperatura di esercizio
alla temperatura di riferimento
(classificazione ISO VG)

Esempio di calcolo
Un cuscinetto con diametro del foro d = 340 mm e diametro esterno D = 420 mm deve funzionare a una velocità n
= 500 r/min. Poiché dm = 0,5 (d + D), dm= 380 mm, in base al diagramma a sx, la viscosità nominale minima ν1 necessaria per
una lubrificazione adeguata alla temperatura di esercizio è pari a circa 11 mm2/s. In base al diagramma a dx, e
supponendo una temperatura di esercizio del cuscinetto di 70 ºC, è necessario utilizzare un lubrificante con classe di viscosità
ISO VG 32, con una viscosità effettiva ν di almeno 32 mm2/s alla temperatura di riferimento di 40 ºC.
Manutenzione cuscinetti
Grasso

La lubrificazione con il grasso ha il vantaggio che


 permette la pre-lubrificazione,
 non richiede una manutenzione eccessiva
 tende a restare in prossimità delle componenti del cuscinetto.

Tuttavia di contro
 non è un buon conduttore del calore e quindi male si presta in quei casi in cui vi è un considerevole aumento della
temperatura,
 inoltre crea un momento torcente iniziale
 rispetto all’olio consente velocità periferiche (dN) ammesse inferiori.
Manutenzione cuscinetti
Olio

Malgrado la lubrificazione con il grasso sia più semplice e meno costosa, vi sono delle
applicazioni per le quali l’utilizzo dell’olio è necessario
•quando il cuscinetto si trova ad operare ad elevate velocità che portano quindi ad elevate
temperature (alimentato in continuo)
•Per i cuscinetti degli strumenti così da avere coppie di reazione, statiche e dinamiche, minori

Il limite di velocità periferica per i cuscinetti lubrificati ad olio, dipende dalla dimensioni delle
sfere o dei rulli oltre che dal lubrificante.

Petroli/sintetici 1.500.000 dN Silicon based 200.000 dN (Basic Load Rating C/3)

Basic Load Rating C: carico, costante in intensità e direzione, in base al quale una determinata durata di base
(corrispondente ad una data distanza totale percorsa) può essere raggiunta a velocità di rotazione costante o movimento
oscillante a velocità di scorrimento definita a temperatura ambiente.
Manutenzione cuscinetti

Lubrificanti solidi a film sottile

Vengono impiegati in cuscinetti che operano in condizioni estreme


•Il coefficiente d’attrito è pressoché indipendente dalla temperatura
•Non evaporano e non mostrano creep nel vuoto o nello spazio

Il film può essere applicato direttamente sulla superficie o per strofinamento (da gabbia distanziatrice
autolubrificante)
Ispezione dei cuscinetti
Indossare gli appropriati PPE: Mascherina – occhiali –guanti

Il sudore può danneggiare il cuscinetto – il lubrificante può causare dermatiti


Ispezione dei cuscinetti
Procedure da seguire per una corretta ispezione di un cuscinetto
1.Controllare se vi sono delle parti metalliche immerse nel grasso o nell’olio (Colore Scuro)
2.Ruotare il cuscinetto (dopo che è stato pulito e lubrificato) e ispezionarne la superficie di
modo da individuare eventuali dentellature o danneggiamenti con eventuali perdite
d’olio
3.Assicurarsi che le due metà della gabbia siano correttamente rivettate
4.Esaminare la gabbia esterna e assicurarsi che non vi siano cricche
5.Esaminare entrambe le superfici delle vano-sfera e assicurarsi che non vi siano
danneggiamenti
6.Le sfere usurate hanno un aspetto opaco, quelle utilizzabili sono lucide
7.Esaminare le ralle e accertar

Terminate le ispezioni visive, si conduce un primo esame molto semplice del cuscinetto, che
consiste nel farlo ruotare a velocità molto basse e controllare manualmente se vi sono delle
asperità, rotture e perdite di lubrificante, mentre si ascolta se vi sono difetti o inceppamenti
delle sfere (anche questo primo test deve essere condotto con il cuscinetto ben lubrificato)
Ispezione dei cuscinetti
Test in esercizio

Consiste nel far funzionare il cuscinetto ad una velocità variabile dai 500 ai 1000 rpm, e applicare alternativamente un carico
assiale e radiale i giri al minuto sono indicati con giri/min o rpm (dall'inglese revolutions for minute o dall'italiano rotazioni per minuto)
i difetti da ricercare sono:
•Ralle logorate: eccessiva distanza radiale/assiale, schegge lungo l’alloggio delle ralle
•Sfere o rulli logorati: eccessiva distanza tra gli elementi e le ralle, deformazione dei rulli
•Segni di strisciamento: possono verificarsi tra ralle e l’esterno oppure anche tra ralle e l’interno, in entrambi i casi il problema
è da imputare a un non corretto dimensionamento dell’interferenza.
•Logoramento delle gabbie: polvere metallica principalmente causata dalla rivettatura
•Surriscaldamento: brunitura degli elementi e delle ralle
•brinellatura localizzata: dentellatura delle ralle
•Falsa brinellatura localizzata: (lieve) dentellatura delle ralle
•Corrosione: elementi e ralle
•Scheggiatura: ruvidità e inceppamento in condizioni di esercizio
•Rottura: sfaldamento delle ralle causata da sollecitazioni meccaniche e termiche
Ispezione dei cuscinetti

Rottura a fatica
Si presenta come una rottura delle superfici in movimento e quindi interessa le sfere o i rulli oppure le piste,
quando si verifica questo fenomeno, di solito si verifica un incremento delle vibrazioni.

Carico elevato
Questo fenomeno presenta tutte le caratteristiche della rottura a fatica, soltanto che in questo caso gli
elementi rotanti si consumano in maniera più consistente a causa del surriscaldamento.
Ispezione dei cuscinetti
Installazione e disallineamento

I danni derivanti da un urto durante una installazione errata del cuscinetto, questo produce un rapido deterioramento di
questi elementi.

I danni derivanti da disallineamento, visibili sulla ralla non rotante perchè il percorso di erosione non è parallelo al
bordo dell’anello, producono un aumento considerevole delle temperature di esercizio.

Perdita dell’interferenza
L’anello non è più bloccato sull’albero/housing. Il moto relativo provoca erosione di materiale e conseguente ossidazione. La
superficie esterna della ralla appare “rigata” e scolorita
Ispezione dei cuscinetti
Falsa e vera brinellatura localizzata

•La brinellatura degli elementi rotanti si verifica quando questi sono sottoposti ad un carico elevato e pertanto
operano costantemente deformati.
•Una falsa brinellatura degli elementi rotanti invece si verifica quando gli stessi operano a vibrazioni elevate, in questo caso il
problema non è legato al carico eccessivo ma dipende dal tipo di lubrificante che è stato impiegato nel cuscinetto.

Le vibrazioni possono causare la perdita temporanea dell’equilibrio Elasto-Hydro- Dynamic che crea il film di protezione

Si verifica così il contatto metallo- metallo che provoca la brinellatura non estesa
Ispezione dei cuscinetti

Surriscaldamento e cattiva lubrificazione


•Entrambi i fenomeni portano a una rottura del cuscinetto, nel primo caso le temperature elevate di esercizio portano a una
deformazione degli elementi rotanti visibile grazie ad un loro cambio di colore ( da argentato/oro a colore nero/blu).
•Anche una cattiva lubrificazione la si può individuare grazie al cambio di colore degli elementi rotanti, questo
perché una scarsa lubrificazione non trasmette bene il calore e dunque si surriscaldano gli elementi rotanti.

Contaminazione
•Si verifica quando gli elementi rotanti entrano in contatto con sostanze abrasive quali sabbia e polvere, questo porta ad
un rapido deterioramento del cuscinetto con conseguente vibrazione e rotture prematura.
Ispezione dei cuscinetti
Corrosione
Simile alla contaminazione, ma dovuto all’uso di fluidi non del tutto compatibili o con
umidità elevate, in questo caso il danneggiamento interessa le componenti esterne del
cuscinetto

Danneggiamento da frammenti o detriti


Durante la vita operativa del cuscinetto, vi sono anche delle tensioni tangenziali che
tendono a deformare le superfici laterali, che al passaggio dell’elemento rotante tendono a
perdere alcuni piccoli frammenti che diventano via via sempre più grandi, questo fenomeno
prende il nome di flaking o spalling, che nel tempo porta ad una rottura del cuscinetto o una
sua totale inutilizzabilità
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
Ispezione dei cuscinetti
montaggio dei cuscinetti
Manutenzione aeronautica e PCM A.A. 2013/2014

Montaggio dei cuscinetti

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