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L’OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO


Unicuique suum Non praevalebunt
Anno CLX n. 72 (48.396) Città del Vaticano domenica 29 marzo 2020
.

IN PIAZZA SAN PIETRO LA PREGHIERA DI FRANCESCO SI CARICA DEL GRIDO DI ANGOSCIA E DI SPERANZA DEL MONDO

L’abbraccio di Dio
all’umanità nella tempesta

Qualcosa in più Il Crocifisso


della paura bagnato
per la solitudine dalle lacrime
e l’abbandono del Cielo
Alle 18 di venerdì 27 marzo Papa Francesco magine di Maria Salus populi Romani e al La mattina dopo, Papa Francesco ha offer-
el 1955 lo scrittore inglese ha presieduto, in piazza San Pietro e Crocifisso di San Marcello al Corso, il Pon- to la messa celebrata a Santa Marta per le

N C.S. Lewis, da poco tempo


rimasto vedovo per la morte
nell’atrio della basilica Vaticana, un momen-
to straordinario di preghiera per implorare la
tefice ha guidato l’adorazione del Santissimo
Sacramento. E ha poi impartito la benedizio-
tante persone che, a causa delle conseguenze
di ANDREA TORNIELLI
l Protagonista della preghiera

I
della pandemia, intravedono anche lo spettro
prematura della moglie malata di tu- fine della pandemia e far giungere all’umani- ne eucaristica, con annessa l’indulgenza ple- della fame, vivendo situazioni sempre più che la sera del 27 marzo —
more, scrive all’amico Malcom, gra- tà «in balia della tempesta» l’«abbraccio naria. anticipo del Venerdì Santo —
estreme di povertà. E ha invitato i sacerdoti e
vemente ammalato, una lettera per consolante di Dio» che «dona salute ai corpi Papa Francesco ha celebrato in
consolarlo e gli racconta la passione e conforto ai cuori». le religiose a non aver paura di stare, in que-
una Piazza San Pietro vuota e
di Gesù, abbandonato da tutti, fla- D all’ascolto del passo evangelico di Marco sta ora drammatica, in mezzo al loro popolo
sprofondata in un silenzio irreale,
gellato e condannato ingiustamente (4, 35-41), il vescovo di Roma ha preso spun- per testimoniare Cristo.
è stato Lui. Il Crocifisso, con la
a morte, talmente solo che sulla cro- to per la sua appassionata meditazione. Do- pioggia battente che gli irrigava il
ce le sue parole rivolte al Padre sono po aver sostato in preghiera davanti all’im- PAGINE 9 E 10
corpo, così da aggiungere al san-
“Dio mio, perché mi hai abbandona- gue dipinto sul legno quell’acqua
to?”. Un modo davvero singolare di
che il Vangelo ci racconta essere
consolare.
sgorgata dalla ferita inferta dalla
A Gesù tempo prima era stata ri-
lancia.
volta una domanda piena di ango-
scia, la domanda sulla morte: “Non Mattarella: solidarietà Quel Cristo Crocifisso soprav-
vissuto all’incendio, che i romani
ti importa che noi moriamo?”. Sono
i discepoli che svegliano Gesù che
dorme sulla poppa della barca presa
nell’interesse dell’Europa portavano in processione contro
la peste; quel Cristo Crocifisso
dalla tempesta sul lago di Tiberiade. che san Giovanni Paolo II ha ab-
Su questa scena raccontata dal Van- OSPEDALE DA CAMPO ROMA, 28. «Sono indispensabili ulteriori bracciato durante la liturgia peni-
gelo di Marco si è soffermato Papa tenziale del Giubileo del 2000, è
Francesco che ha ripetuto più volte
TEMPORE FAMIS iniziative comuni, superando vecchi sche-
stato protagonista silenzioso e
mi ormai fuori dalla realtà delle dramma-
questa domanda nel suo discorso tiche condizioni in cui si trova il nostro inerme al centro dello spazio vuo-
pronunciato ieri pomeriggio in piaz- Continente. La solidarietà non è soltanto to. Persino Maria, Salus populi
za San Pietro. Poi il Papa ha prega- La Chiesa in prima linea richiesta dai valori dell’Unione ma è an- Romani, incapsulata nella teca di
to di fronte all’icona della Salus po- che nel comune interesse». Con queste pa- plexiglass divenuta opaca a causa
puli Romani e davanti al crocifisso • Messaggio del cardinale della pioggia, è sembrata cedere il
LUIS ANTONIO G. TAGLE role il presidente della Repubblica italia-
della chiesa di San Marcello traspor- passo, quasi scomparire, umil-
na, Sergio Mattarella, ha lanciato ieri un
tato per l’occasione e messo lì in • Intervista al cardinale mente, di fronte a Lui, innalzato
forte appello all’Unione europea nel pieno
piazza, davanti alla Basilica, sotto la BLASE JOSEPH CUPICH sulla croce per la salvezza
della pandemia di coronavirus. Gli ha fat-
pioggia. Sul volto ligneo la smorfia dell’umanità.
del dolore, sembra che stia chieden- • Testimonianze dalla Mongolia to eco il presidente francese Macron che
ha detto: «Invoco solidarietà, se l’Unione Papa Francesco è apparso pic-
do: “Non vi importa che io muoio?”. dalla Papua Nuova Guinea, dal Kenya
dal Brasile, dal Mozambico e dall’Italia può morire è perché non agisce». colo, e ancora più curvo mentre
Gesù è morto solo, condannato dal saliva non senza fatica e in solitu-
suo popolo, abbandonato dai suoi dine i gradini del sagrato, facen-
amici. È morto da solo e per le atro- DA PAGINA 5 A 8 PAGINA 2
dosi interprete dei dolori del
ci sofferenze dovute non solo alle fe- mondo per offrirli ai piedi della
rite ma, innanzitutto, dal soffoca-
Croce: «Maestro, non t’importa
mento causato dal fatto di essere ap-
che siamo perduti?». L’angoscian-
peso alla croce. Un crocifisso muore
te crisi che stiamo vivendo con la
di asfissia. Ieri quasi mille persone
in Italia sono morte per coronavirus,
sono morti da soli e per soffocamen-
NOSTRE INFORMAZIONI pandemia «smaschera la nostra
vulnerabilità e lascia scoperte
to, senza respiro. L’aspetto più atro- quelle false e superflue sicurezze
ce di questa pandemia sta proprio Il Santo Padre ha ricevuto Il Santo Padre ha ricevuto Il Santo Padre ha nominato Siri presso la Santa Sede. con cui abbiamo costruito le no-
nella solitudine a cui ci condanna a stre agende, i nostri progetti, le
questa mattina in udienza il questa mattina in udienza il Consigliere della Penitenzieria L’eletto ha assunto il nome di
vivere e soprattutto a morire. Tutto nostre abitudini e priorità» e «ora
Professor Andrea Monda, Di- Professor Franco Anelli, Ret- Apostolica il Reverendo «Flaviano». mentre stiamo in mare agitato, ti
questo spaventa ogni uomo, ma al
rettore de «L’Osservatore Ro- tore Magnifico dell’Università Monsignore Giuseppe Tonel- imploriamo: Svegliati Signore!».
cristiano, oltre alla paura, dona mi-
steriosamente qualcosa in più. Il mano». Cattolica del Sacro Cuore lo, appartenente al clero ro- La sirena di un’ambulanza, una
cristiano sa che è Gesù che continua mano, Cancelliere, Membro Dalle Chiese Orientali delle tante che in queste ore attra-
a soffrire in questi fratelli e sorelle, del Consiglio Presbiterale e versano i nostri quartieri per soc-
Il Santo Padre ha ricevuto Il Santo Padre ha ricevuto Il Sinodo dei Vescovi della
come se si stesse compiendo ciò che della Commissione Discipli- correre i nuovi contagiati, ha ac-
manca alle sue sofferenze (Colossesi questa mattina in udienza questa mattina in udienza nare del Vicariato di Roma. Chiesa Patriarcale di Antio- compagnato insieme alle campane
1,24). l’Eminentissimo Cardinale l’Onorevole Virginia Raggi, chia dei Siri ha eletto Esarca il momento della benedizione eu-
Nel finale di quella lettera a Mal- per i fedeli siri a Gerusalem- caristica Urbi et Orbi, quando il
Marc Ouellet, Prefetto della Sindaco di Roma.
com del 1955 Lewis concludeva: «So- Provvista di Chiesa me, Palestina e Giordania il Papa, ancora solo, si è riaffacciato
no convinto che quello che tu e io Congregazione per i Vescovi.
Il Santo Padre ha nominato Reverendo Sacerdote Camil sulla piazza deserta e sferzata dal-
possiamo veramente condividere in Il Santo Padre ha accettato Afram Antoine Semaan, fino- la pioggia tracciando il segno del-
questo momento sia soltanto l’oscu- Vescovo titolare di Aretusa la croce con l’ostensorio. Ancora,
rità; condividerla fra noi e, ciò che
Il Santo Padre ha ricevuto la rinuncia al governo pasto- dei Siri il Reverendo Sacerdo- ra Amministratore Patriarcale
questa mattina in udienza il rale dell’Arcidiocesi di Me- il Protagonista è stato Lui, quel
più conta, con il nostro Maestro. te Rami Al-Kabalan, al pre- della medesima circoscrizione,
Gesù che immolandosi ha voluto
Non ci troviamo su un sentiero non Professor Avvocato Paolo Pa- rauke (Indonesia), presentata sente Visitatore Apostolico al quale il Santo Padre aveva farsi cibo per noi e che anche og-
ancora battuto, ma anzi sulla strada panti-Pelletier, Giudice Unico da Sua Eccellenza Monsi- per i fedeli siri nell’Europa concesso il Suo Assenso e gli gi ci ripete: «Perché avete paura?
principale». del Tribunale dello Stato del- gnor Nicolaus Adi Seputra, Occidentale e Procuratore del ha assegnato la sede titolare Non avete ancora fede?... Voi non
ANDREA MONDA la Città del Vaticano. M.S.C. Patriarcato di Antiochia dei di Gerapoli dei Siri. abbiate paura».
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Forte appello di Mattarella nel pieno dell’emergenza coronavirus

Più solidarietà nell’interesse


dell’Europa
ROMA, 28. «Stiamo vivendo una pa- agisce» ha detto il capo dell’Eliseo
gina triste della nostra storia. Abbia- in un’intervista al «Corriere della se-
mo visto immagini che sarà impossi- ra». Insieme ad altri capi di stato e
bile dimenticare. Alcuni territori — e di governo, ha detto Macron, «ab-
in particolare la generazione più an- biamo indirizzato, prima del Consi-
ziana — stanno pagando un prezzo glio, una lettera a Charles Michel
altissimo». Ha usato queste parole, per inviare un messaggio chiaro: non
ieri sera, il presidente della Repub- supereremo questa crisi senza una
blica, Sergio Mattarella, per rivolger- solidarietà europea forte, a livello sa-
si a tutti gli italiani nel pieno nitario e di bilancio. Questo è il
dell’emergenza coronavirus. Stando punto di partenza. Gli strumenti
ai media, sono circa 25.000 i morti vengono in seguito e dobbiamo esse-
in tutto il mondo, e i contagi au- re aperti: può trattarsi di una capaci-
mentano di ora in ora. tà di indebitamento comune, oppure
«Sono indispensabili ulteriori ini- di un aumento del bilancio Ue per
ziative comuni, superando vecchi mettere un sostegno reale ai Paesi
schemi ormai fuori dalla realtà delle più colpiti da questa crisi». Macron
drammatiche condizioni in cui si ha fatto riferimento anche al dibatti-
Aumenta il prezzo del grano a causa della pandemia
trova il nostro Continente. Mi augu- to attuale sui coronavirus: «Preferi-
ro — ha sottolineato Mattarella —
che tutti comprendano appieno, pri-
ma che sia troppo tardi, la gravità
sco un’Europa che accetti divergenze
e dibattiti piuttosto che un’unità di
facciata che conduce all’immobili-
La Fao teme una crisi
della minaccia per l’Europa. La soli-
darietà non è soltanto richiesta dai
valori dell’Unione ma è anche nel
smo».
Intanto, ieri si è registrato un
nuovo tonfo delle Borse: Londra è
alimentare globale
comune interesse». arrivata a perdere oltre il cinque per
Mattarella ha ringraziato le forze cento. A confermare la difficoltà del di FRANCESCO CITTERICH mi di farina sono schizzati in alto,
dell’ordine, il personale sanitario e i momento è anche il Fondo moneta- più 80 per cento. Un dato che pe-
ricercatori che in questo momento rio internazionale (Fmi): «È chiaro assalto ai supermercati che rò è in apparente contrasto con
stanno lottando in prima linea per
fermare i contagi e i decessi. Ha poi
fatto appello nuovamente alla re-
che siamo entrati in recessione,
uguale o peggiore rispetto al 2009.
Prevediamo una ripresa nel 2021.
L’ in tutto il mondo sta ac-
compagnando ogni nuovo
avviso di misure restrittive per con-
l’indice dei prezzi dei cereali della
Fao che ha registrato a livello mon-
diale una media di 167,8 punti a
sponsabilità dei singoli cittadini, che Una delle preoccupazioni è una pos- trastare l’avanzata minacciosa del febbraio, in calo di 1,5 punti (0,9
è «la risorsa più importante su cui sibile ondata di default» così il di- Covid-19, non rischia soltanto di per cento) da gennaio. Lo stesso
può contare uno stato democratico rettore generale del Fmi, Kristalina allarmare la popolazione, ma anche vale per l’indice dei prezzi alimen-
Il presidente italiano Sergio Mattarella (Reuters) Georgieva. i governi e i mercati. tari, trainati in basso da un forte
in momenti come quello che stiamo
vivendo». La risposta del popolo La paura genera ulteriore paura calo nei prezzi all’esportazione di
italiano è «oggetto di ammirazione e tutto ciò ha un costo economico, oli vegetali e, in misura minore, di
anche all’estero, come ho potuto che si misura nell’aumento dei carne e cereali, per una media di
constatare nei tanti colloqui telefoni- prezzi delle derrate alimentari, ma 180,5 punti a febbraio 2020, in calo
ci con Capi di Stato stranieri». In non solo. Lo ha sottolineato Ab- di 1,9 punti (1,0 per cento) rispetto
General Motors convertirà la produzione e fabbricherà respiratori dolreza Abbassian, capo economi- a gennaio. Ma i dati risalgono alla
Italia «sono state prese misure molto
rigorose ma indispensabili, con nor- sta della Organizzazione delle Na- prima settimana di marzo quando
me di legge — sia all’inizio che dopo
la fase di necessario continuo aggior- Gli Usa attendono il picco epidemico zioni Unite per l’alimentazione e
l’agricoltura (Fao), secondo cui
l’inflazione nei beni alimentari di-
l’epidemia di coronavirus non era
ancora stata dichiarata ufficialmen-
te una pandemia. Il timore è che
namento — norme, quindi, sottopo-
ste all’approvazione del Parlamen- penderà soprattutto da come go- un aumento nei prezzi alimentari
to». In conclusione, uno sguardo al verni e imprese reagiranno ai più possa aumentare l’inflazione “da
WASHINGTON, 28. Mentre il presi- gnato in prima linea nell’emergenza zione di alcune industrie, ha dato
elevati ritmi di consumo: «Tutto coronavirus”, dovuta alla rottura
futuro: «Nella ricostruzione il nostro dente Donald Trump firmava ieri il sanitaria. Secondo la facoltà di me- mandato a General Motors di fab-
ciò che serve [affinché i prezzi ali- della produzione e distribuzione e
popolo ha sempre saputo esprimere pacchetto da duemila miliardi di dicina dell’Università di Washin- bricare ventilatori polmonari. «Il
mentari aumentino ndr] è l’acqui- il conseguente aumento nei costi di
il meglio di sé». dollari per rilanciare l’economia gton il picco dell’epidemia è previ- nostro impegno non è mai manca-
sto di panico da grandi importatori produzione. Uno scenario che per
A raccogliere l’appello del Quiri- Usa, duramente colpita dal corona- sto intorno alla metà di aprile. to», ha ribattuto il portavoce di
come mugnai o i governi per creare il momento ha colpito principal-
nale per un’Europa più solidale è virus, gli Stati Uniti superavano, Intanto il presidente Trump ieri, Gm, James Caine, spiegando come una crisi». «Non è un problema di mente la Cina ma che si teme pos-
stato il presidente francese, Emma- unico paese al mondo, la cifra dei ricorrendo al Defense Production l’azienda stia lavorando «24 ore al approvvigionamento, ma è un cam-
nuel Macron. «Invoco solidarietà, se centomila contagi. A distanza di un Act, legge varata negli anni ‘50 che giorno soddisfare il bisogno» delle sa contagiare a breve anche il resto
biamento comportamentale rispetto
l’Unione può morire è perché non mese esatto dalla prima vittima, nel gli consente di riorientare la produ- apparecchiature. del mondo. Anche se la produzio-
alla sicurezza alimentare», ha di-
paese il numero dei decessi legati al ne cerealicola mondiale appare so-
chiarato Abbassian all’agenzia di
Covid-19 è arrivato a 1600 circa , lida, gli effetti delle insufficienti
stampa Reuters. «Che cosa succede
con 345 morti nelle ultime 24 ore. precipitazioni sulla produzione
se gli acquirenti all’ingrosso pensa-
Ma per il momento il tasso di mor- no di non poter ottenere spedizioni agricola hanno aggiunto due paesi
talità rimane molto più basso che di grano o riso a maggio o giugno? — Namibia e Tanzania — all’elenco
Boom di casi in molti paesi europei.
Thomas Tsai, professore di sanità
Questo è ciò che potrebbe portare della Fao dei paesi che necessitano
di assistenza alimentare esterna, il
a una crisi globale dell’approvvi-
in Irlanda pubblica ad Harvard, ha dichiarato
che sarebbe necessario uno sforzo
gionamento alimentare». che va a sommarsi alle difficoltà in-
nescate dalle locuste.
I primi segni ci sono. I Paesi im-
Regno Unito collettivo per lo sviluppo di un
coordinamento nazionale, in quan-
portatori scalpitano per accaparrare Nonostante i problemi dell’Afri-
ca orientale, nel 2019 la produzione
beni come il grano — è il caso
e Spagna to «gli Stati Uniti non sono un dell’Indonesia, che ha prelevato cerealicola complessiva dei 51 Paesi
monolite, ci sono 50 stati con gran parte dei carichi dalla regione a basso reddito con deficit alimen-
risposte diverse dai governatori lo- del Mar Nero — mentre quelli tare (Lifdc) è aumentata dell’1,0
BRUXELLES, 28. Si fa sempre più cali e dai dipartimenti di sanità esportatori, come la Francia, corro- per cento, trainata dai guadagni in
stringente in Europa la battaglia pubblica». no per aumentare le esportazioni. Asia centrale e nel Vicino Oriente.
contro il coronavirus. Record di con- Virologi ed epidemiologi affer- La conferma che i prezzi stiano sa- Tuttavia il fabbisogno previsto di
tagi e morte nel Regno Unito, con mano che il picco dell’epidemia lendo è data dal benchmark globa- importazioni di cereali per i Lifdc
181 decessi in 24 ore, mentre in Spa- non è ancora stato raggiunto negli le sui futures del grano di Chicago, è stimato a 719 milioni di tonnella-
Stati Uniti sebbene il coronavirus aumentato recentemente di oltre il te, un aumento di 4,2 milioni di
gna si registrano 769 vittime in un
sembrerebbe essere già esploso nel 6 per cento, il più grande guada- tonnellate rispetto all’anno prece-
solo giorno. Nel frattempo l’Irlanda
suo massimo potenziale. «Se fossi- gno settimanale in nove mesi. Un dente. Il fabbisogno di importazio-
ordina il lockdown. mo stati in grado di rintracciare i dato significativo in quanto il gra- ni è aumentato, in particolare, in
Nel Regno Unito gli ultimi dati contatti che avevano avuto le per- no è alla base dei consumi alimen- Zimbabwe e Kenya a causa degli
segnalano una nuova impennata con sone infette, forse avremmo potuto tari in occidente. scarsi raccolti e delle scarsissime
quasi 3000 contagi in più nell’ultimo trovare molti altri casi rapidamente Secondo la Coldiretti, in Italia scorte, mentre è diminuito in Af-
giorno. Il virus ha investito anche il e isolare i luoghi di grande diffu- dall’inizio della pandemia i consu- ghanistan e in Siria.
governo, contagiando oltre al pre- sione», ha spiegato il dr Gabor Ke-
mier, Boris Johnson, anche il mini- len, direttore del Dipartimento di
stro della Salute, Matt Hancock. medicina d’urgenza della Johns
In Spagna, dove gli ospedali sono Hopkins University, istituto impe- Scorte di disinfettante per le mani a Seattle (Epa)
messi in ginocchio con 10 mila ope-
ratori sanitari risultati positivi al Co-
vid-19, si contano oramai quasi 5 mi-
In Africa si rischia
la morti. La situazione è particolar-
mente preoccupante a Madrid, dove
un’evoluzione drammatica
sono stati confermati 322 decessi in Superati i diecimila contagi in America Latina
un giorno. L’esecutivo di Pedro San- GINEVRA, 28. Preoccupa la diffu- zionali, ha sottolineato, potrà scon-
chez sta intanto mettendo a punto L’Oms preoccupata per la debolezza delle strutture sanitarie sione del Covid-19 nel continente giurare il peggio. Il piano del Pa-
un piano per reperire centinaia di africano secondo la direzione gene- lazzo di vetro prevede di coinvol-
ventilatori, che giacciono inutilizzati rale per l’Africa dell’O rganizzazio- gere l’Oms con 450 milioni di dol-
nelle cliniche private, mentre sono BRASÍLIA, 28. I contagi da Covid-19 bolezza delle strutture sanitarie del- come Brasile, Ecuador e Cile. Pro- ne mondiale della sanità (Oms). Si lari, l’Unicef con 405 milioni e il
state adottate ulteriori misure, tra in America Latina hanno raggiunto la maggior parte dei paesi, in soffe- prio questi tre sono i paesi più col- rischia un’evoluzione drammatica Programma alimentare mondiale
cui la proibizione dei licenziamenti e oltrepassato ieri quota 10.000. Le renza anche di fronte alla normale piti dal coronavirus. Singolarmente già con 39 paesi contagiati e circa (Pam) con 350 milioni.
durante l’emergenza. prossime due settimane saranno de- attività di assistenza alla popola- hanno superato la cifra di oltre
trecento nuovi casi quotidiani per Sulla questione è intervenuto il
terminanti per impedire scenari zione. 1.000 persone contagiate.
Nello stesso momento Dublino un totale di oltre duemila. primo ministro dell’Etiopia, Abiy
drammatici registrati in altre parti Al momento tutte le nazioni han- Il numero totale dei decessi in
impone severe misure per contenere Il segretario generale delle Na- Ahmed, affermando che le istitu-
del mondo. Lo ha riferito ieri l’O r- no adottato misure per contenere la America Latina sta per raggiungere
la diffusione del coronavirus. A par- ganizzazione mondiale della sanità diffusione del virus. Alcuni hanno quota 200, di cui 80 solo in Brasile zioni Unite, António Guterres, ha zioni finanziarie internazionali e il
tire dalla mezzanotte e fino al 12 (Oms), avvalendosi dei dati forniti agito in modo più restrittivo con dove il 27 febbraio scorso era stato dichiarato che saranno necessari al- G20 dovrebbero lanciare un fondo
aprile «tutti devono restare in casa, dalle singole autorità sanitarie na- misure drastiche di quarantena e registrato il primo caso ufficiale di meno due miliardi di dollari per globale, per sostenere i sistemi sa-
in qualsiasi circostanza». Lo ha an- zionali. chiusura totale delle frontiere, come contagio da Covid-19. In Argentina, avviare un piano di risposta globa- nitari in Africa. Ahmed ha messo
nunciato il premier Leo Varadkar, La preoccupazione dell’Oms per El Salvador e Argentina, altri han- invece, dove il numero totale dei le, al fine di circoscrivere e gestire in guardia contro un possibile ef-
precisando che saranno possibili ec- la situazione nella regione, sebbene no stabilito provvedimenti meno ri- decessi ha raggiunto quota 17, la la diffusione del coronavirus nel fetto boomerang del Covid-19 se i
cezioni per recarsi al lavoro, fare la non esplosa come in Asia, Europa e gidi per non bloccare le attività prima vittima era stata segnalata il sud del mondo. Solo una risposta paesi industrializzati non aiuteran-
spesa, andare dal medico. America del Nord, è legata alla de- produttive e l’economia nazionale, 7 marzo. concertata di tutti gli attori interna- no l’Africa.

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domenica 29 marzo 2020 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 3

Nel nome di Matteo Ricci e della carità

Cinesi e italiani, un’amicizia


che viene da lontano
di CLAUDIO GIULIOD ORI* tempo, stupì il grande impero e lo di evangelizzazione. Anche in prece-
stesso imperatore per le sue cono- denza a Zhaoqing era accaduto
n questi giorni di lotta al coro- scenze astronomiche, matematiche, qualcosa di simile. Scrive Ricci al p.

I navirus ci è di grande conforto


la vicinanza del popolo cinese
manifestata ripetutamente negli in-
geografiche, letterarie, artistiche e
musicali. Il grande contributo cultu-
rale dato da Matteo Ricci è ben no-
Ludovico Maselli sj il 29 ottobre
1586: «Quest’anno anco crebbe il
fiume di questa città, tanto che en-
terventi del presidente Xí Jìnpíng, to a tutti i cinesi che studiano la sua trò per tutte le case et allagò tutti
con l’invio di medici e di materiale figura a scuola come noi studiamo campi bottando case per terra e fa-
sanitario, attraverso la solidarietà di Leonardo da Vinci, e il paragone è cendo molto male. Onde molti po-
un popolo che prima di noi è stato tutt’altro che improprio. veri si raccolsero in nostra casa a co-
colpito duramente dal Covid-19. Ma agli amici cinesi non è certa- minciorno a provare alcun saggio
Alcuni possono rimanere sorpresi. mente sfuggito un altro aspetto for- della charità Christiana, cosa che lo-
Ci sono certamente molte ragioni se meno noto, ma non meno impor- ro non speravano. Di quel puoco
politiche e legate alla contingenza, tante. Lo stile di vita dei gesuiti e la che avevamo di poi anco gli dessi-
ma non deve sfuggirci il legame più testimonianza da loro data nei mo- mo limosine per rifare le case cadu-
profondo e ben presente agli amici menti di difficoltà hanno lasciato un te a loro et agli altri christiani pove- Migranti al lavoro per produrre mascherine nel campo di Moria (Reuters)
cinesi, forse un po’ meno agli segno profondo. Possiamo conside- ri, di che restò tutta la città molto
italiani. rarlo un precedente importante e il- edificata» (Ibid., p. 123).
Nella storia della Cina la figura luminante per capire quanto sta ac- Il toccare con mano la carità cri- Al confine tra Turchia e Grecia
di P. Matteo Ricci, Li Madou Xitai cadendo. Ecco quanto Ricci scrive stiana fu per i cinesi una scoperta
sorprendente e destò in loro grande
una svolta sotto molti punti di vista.
Sono note le sue grandi imprese
culturali e missionarie a cavallo del
al Preposito Generale il 26 luglio
del 1605 a proposito delle cure pre-
state dai padri gesuiti ai malati in
stupore, oltre che ammirazione per i
gesuiti. I battezzati ne furono edifi-
Ankara mette in quarantena i migranti
1600. Un’avventura che sotto l’ar- occasione di un’epidemia in corso a cati e molti a seguito di tali testimo-
dente desiderio di annunciare il Pechino mentre gli stessi amici delle nianze si accostarono alla fede. Il
Vangelo lo ha portato, assieme ai persone contagiate se ne stavano a pensiero e il modo d’agire dei gesui- ANKARA, 28. Le autorità turche hanno evacuato ieri di- su un possibile nuovo accordo, dirigendosi verso Istan-
distanza: «Quest’anno fu in questa ti aveva già suscitato molta attenzio- verse centinaia di migranti e rifugiati che da un mese si bul e altre città con mezzi propri, senza ricevere assi-
suoi compagni gesuiti, a percorrere
ne in precedenza e non solo per il erano accampati alla frontiera con la Grecia, dopo che stenza, né con altre misure di prevenzione.
la lunga strada che da Macao lo città una malattia, spetie di peste
fortunatissimo libro del Ricci il governo di Recep Tayyip Erdoğan aveva annunciato Se non risulteranno casi positivi, i migranti verranno
condusse in circa 20 anni di prove per esser contagiosa, con che avessi-
sull’amicizia che ebbe una incredibi- che non avrebbe più fermato chi voleva tentare di recar- smistati in diverse province. I timori per la nascita di
durissime a Pechino, dove rimase mo materia di mostrare a questi
le diffusione aprendo ai padri molte si nell’Ue. un focolaio da covid-19, aggravati dalle pessime condi-
per altri 10 anni, fino alla morte, christiani la charità Christiana, per- Secondo l’agenzia Anadolu, i migranti sono stati con-
sotto l’alta protezione — fatto asso- ché gli agiutassimo quei che erano porte di famiglie importanti e di zioni igienico-sanitarie, hanno spinto Ankara ad accele-
città. dotti — con il loro accordo — in alcuni centri di acco-
lutamente nuovo ed eccezionale per infermi con quanto potessimo; del rare l’evacuazione. Ufficialmente non sono stati confer-
Ciò che aveva colpito e interroga- glienza della provincia frontaliera di Edirne, dove reste-
quei tempi — dell’imperatore Wanli che restorno assai edificati per ranno in quarantena per evitare rischi di contagio da mati contagi, ma negli ultimi giorni diversi testimoni
della dinastia Ming, al potere dal essere in tempo che né gli intimi to maggiormente i cinesi era stato avevano riferito episodi di febbre e altri sintomi allar-
soprattutto il perdono invocato da coronavirus. Dopo il periodo di isolamento, i migranti
1572 al 1620. amici si avvicinavano molto a loro» verranno inviati nelle province turche che si renderanno manti. «Sembra che gli accampamenti di fortuna siano
Oltre ad annunciare il Vangelo, (Lettere, Quodlibet, Macerata 2001, Matteo Ricci e dai suoi confratelli stati smantellati e che coloro che si trovavano nell’area
nei confronti degli imputati condan- disponibili ad accoglierli. Nei giorni scorsi, diverse deci-
vera e unica ragione della sua epica p. 411). ne di persone avevano già lasciato autonomamente la di confine del fiume Evros se ne siano andati» ha con-
impresa, grazie alla sua straordinaria Non era la prima volta che la via nati dopo alcuni processi per vio-
zona di confine alla luce dello stallo tra Turchia e Ue fermato il premier greco Kyriakos Mitsotakis.
intelligenza e all’accurata formazio- della carità si dimostrava la più effi- lenze e calunnie subite dai padri ge-
ne ricevuta presso il Collegio roma- cace e incisiva nel creare legami di suiti (cfr. Ibid., pp. 160-161). Pur in
no alla scuola dei grandi maestri del stima e nel dare credibilità all’opera presenza di una sensibilità morale
molto elevata, il perdono non costi-
tuiva una categoria contemplata nel-
la visione filosofica e religiosa dei Plauso delle Nazioni Unite
cinesi. La benevolenza dei gesuiti
lasciò un segno profondo nei cinesi
L’avvertimento dell’Alto commissario per i diritti dell’uomo e divenne una delle vie maestre per
accostarsi al cristianesimo. Del resto
Cessate il fuoco sostenuto dai combattenti
Il virus in carcere Matteo Ricci era profondamente
convinto che «la Via del Signore del delle forze democratiche siriane
rischia di fare strage Cielo è già presente nei cuori degli
uomini ma essi non la comprendo-
no immediatamente» (Id., Catechi-
DAMASCO, 28. «Plaudiamo alla di- yed al-Nahyane, hanno avuto ieri un zio del conflitto in Siria nel 2011. Il
smo. Il vero Significato di “Signore del
di ANNA LISA ANTONUCCI si che hanno intrapreso azioni po- chiarazione delle forze democratiche colloquio telefonico centrato sulle principe di Abu Dhabi ha detto che
sitive in questo senso. Le autorità, Cielo”, EDS, Bologna 2013, p. 103).
siriane (Sdf, alleanza di milizie cur- «conseguenze della diffusione del gli Emirati «sostengono il popolo si-
suggerisce l’Alto commissario, do- Quanto seminato da Matteo Ricci
l virus ha bussato anche alle de, arabe e assiro-siriache attiva nel nuovo coronavirus». Ne dà notizia riano in queste circostanze straordi-

I porte del carcere. I primi casi


di infezione si sono già regi-
strati nelle camere di sicurezza, nei
vrebbero inoltre continuare a sod-
disfare le esigenze sanitarie specifi-
che delle donne in carcere, com-
in terra cinese e soprattutto nel cuo-
re di questo grande popolo che lui
ammirava profondamente, può pro-
durre ancora frutti meravigliosi se
nordest della Siria, ndr) in cui si
esprime il sostegno all’appello del
segretario generale Onu António
l’agenzia ufficiale siriana Sana che
cita la presidenza siriana. Il principe
ereditario ha assicurato ad Assad
narie» e che «la Siria non sarà la-
sciata sola in queste circostanze criti-
che». Sette anni dopo aver interrotto
centri di accoglienza per migranti, prese le donne incinte, nonché Guterres per un cessate il fuoco glo- «l’appoggio degli Emirati al popolo le relazioni diplomatiche, gli Emirati
nelle residenze per anziani e negli quelle dei detenuti disabili e mino- sapremo dare corso a quanto egli bale immediato per facilitare la ri- siriano in queste circostanze eccezio- avevano riaperto la loro ambasciata a
ospedali psichiatrici «dove il coro- ri. Secondo le norme internaziona- disse sul letto di morte ai suoi con- sposta al coronavirus, e dove si an- nali». Il colloquio è il primo dall’ini- Damasco nel dicembre 2018.
navirus rischia di fare strage della li dei diritti umani, ricorda Bache- fratelli a Pechino l’11 maggio 1610: nuncia il loro impegno di non intra-
popolazione vulnerabile che vive let, gli Stati devono adottare le mi- «Vi lascio su una soglia aperta a prendere azioni militari». È quanto
all’interno di queste istituzioni». sure necessarie per prevenire le grandi meriti, ma non senza molti fatto sapere ieri dal portavoce del
L’allarme arriva dall’Alto commis- prevedibili minacce alla salute pericoli e tribolazioni» (Id., Della Palazzo di Vetro. Il segretario gene-
sario per i diritti dell’uomo delle pubblica e garantire che chiunque entrata della Compagnia di Giesù e rale «invita le altre parti del conflit-
Nazioni Unite, Michelle Bachelet, abbia bisogno di cure mediche es- Christianità nella Cina, Quodlibet, to in Siria a sostenere il suo appel-
secondo cui è necessario agire in senziali possa riceverle. Macerata 2000, p. 606). Ricordava lo». L’Onu, come ha annunciato
fretta riducendo l’affollamento in Per quanto riguarda le persone così tutto il lavoro fatto per porre le l’inviato speciale Geir Pedersen,
carcere, innanzitutto liberando i detenute, Bachelet richiama le nor- basi del dialogo tra Occidente e chiede «un cessate il fuoco comple-
reclusi anziani e i malati. «Ora più me minime stabilite dal regola- Oriente. Ma nello stesso tempo in- to e immediato in tutta la Siria», e
che mai — sottolinea — i governi mento che prende il nome dal lea- dicava che era stata solo aperta la per attuarlo ha sottolineato la sua
dovrebbero rilasciare chiunque sia der sudafricano Nelson Mandela porta e che molto restava da fare. disponibilità a lavorare con tutti gli
detenuto senza una base giuridica che stabilisce uno standard mini- Queste parole ci ricordano un com- attori sul campo, nonché «con i
sufficiente, compresi i prigionieri mo per il trattamento dei prigio- pito, ancora attualissimo, affidato a paesi chiave che possono garantire
politici e coloro che sono in pri- nieri e nella gestione delle carceri. tutti coloro che di questo dialogo che il cessate il fuoco sia valido».
gione semplicemente per aver In particolare, raccomanda l’Alto vogliono farsi interpreti. E che oggi Nelle ultime ore non sono state
espresso opinioni critiche o dissen- commissario, le misure adottate siano i cinesi, a cui va tutta la no- registrate azioni di guerriglia né
zienti». «In troppo Paesi i centri durante una crisi sanitaria non do- stra gratitudine, a esercitare la soli- combattimenti nella regione di Idlib
di detenzione sono sovraffollati — vrebbero compromettere i diritti darietà nei nostri confronti non de- e in altre aree del Paese. Due giorni
sottolinea il Commissario Onu — e umani dei detenuti, dovrebbero es- ve sorprenderci perché qualcuno fa il ministero della Sanità di Dama-
rappresentano dunque un pericolo. sere pienamente rispettate le misu- aveva già indicato loro la Via. sco ha confermato un terzo caso di
Le persone sono spesso detenute re di salvaguardia contro i maltrat- coronavirus in Siria, portando a
in cattive condizioni igieniche e i tamenti delle persone in custodia * Vescovo emerito di Macerata quattro il totale dei contagi.
servizi sanitari sono inadeguati o
della polizia, compreso l’accesso a Assistente Ecclesiastico Generale Intanto, il presidente siriano Ba-
inesistenti. La lontananza fisica e
un avvocato e a un medico. dell’Università Cattolica shar al-Assad e il principe ereditario
l’isolamento sono praticamente im- Un mercato completamente chiuso a causa dell’emergenza coronavirus a Damasco (Reuters)
Le necessarie restrizioni alle visi- del Sacro Cuore di Abu Dhabi, Mohammed ben Za-
possibili in tali condizioni», ha ag-
te nelle carceri per contribuire a
giunto.
prevenire i focolai di Covid-19, ag-
Secondo l’Alto commissario, i
giunge, devono essere introdotte
governi, pur costretti a prendere
decisioni difficili e ad affrontare la in modo trasparente ed essere
richiesta di risorse enormi, non chiaramente comunicate alle perso-
possono dimenticare i detenuti, o i ne colpite. «L’improvvisa cessazio-
ne del contatto con il mondo
Proseguono i negoziati Urne aperte in Mali
pazienti delle strutture di salute
mentale, chi vive nelle case di ri- esterno rischia di esacerbare situa-
zioni già tese, difficili e potenzial-
sulla Brexit per le legislative
poso e negli istituti per minori,
poiché «trascurarli potrebbe avere mente pericolose», avverte la rap-
conseguenze catastrofiche», ha presentante Onu. È importante, BRUXELLES, 28. Nonostante la pan- come il ministro della Salute Matt BAMAKO, 28. Il Mali si prepara alle vile e i candidati chiedono l’annul-
detto. «È fondamentale che i go- dunque, introdurre, come già fatto demia i negoziati tra Londra e Bru- Hancock. elezioni legislative di domani nono- lamento delle elezioni per evitare il
verni tengano conto della situazio- in alcuni paesi, l’uso diffuso di si- Il comitato misto si occupa di su- stante l’emergenza coronavirus e rischio di contagio. Il candidato
xelles sul loro rapporto post-Brexit
ne dei detenuti nel loro piano stemi di videoconferenza, l’aumen-
proseguono il loro iter. Lunedì 30 pervisionare sulla corretta e comple- dopo numerosi rinviii dovuti ai ti- Moussa Sinko Coulibaly e il suo
d’azione per la crisi, in modo da to delle telefonate con i membri
marzo è in programma la prima riu- ta applicazione dell’accordo di di- mori legati alla sicurezza causati partito, la Lega democratica per il
proteggere i reclusi, il personale, i della famiglia e l’autorizzazione al-
nione del comitato misto Ue-Regno vorzio, e tra i suoi numerosi compiti dall’insurrezione jihadista nel nord cambiamento, hanno chiesto la so-
visitatori e, naturalmente, la socie- le e-mail.
Infine, Michelle Bachelet espri- Unito sulla Brexit. Si terrà in video- quello, molto importante, che ri- del paese. Ieri, al termine della spensione di tutte le attività, con-
tà nel suo complesso». guarda la risoluzione di possibili ed campagna elettorale, il presidente dannando «l’atteggiamento irre-
me preoccupazione riguardo al fat- conferenza causa coronavirus.
Bachelet ha affermato che di eventuali controversie sull’interpreta- Ibrahim Boubacar Keita ha confer- sponsabile del governo maliano».
to che per far rispettare la lonta- Sarà presieduta dal vicepresidente
fronte all’insorgenza della malattia
nanza fisica, come misura preventi- della Commissione europea e com- zione dell’intesa. mato le elezioni dopo aver annun- Intanto in questo quadro di ten-
e al crescente numero di decessi
già registrati nelle carceri e in altri va della pandemia, alcuni paesi missario per le relazioni inter-istitu- La scorsa settimana, il principale ciato in un discorso alla nazione un sioni per un voto più volte riman-
centri in un numero sempre mag- minacciano pene detentive per co- zionali, Maros Sefcovic, per l’Ue e negoziatore dell’Ue, Michel Barnier, coprifuoco notturno e la chiusura dato, l’ex ministro delle Finanze e
giore di paesi, le autorità dovreb- loro che non rispettano le regole. dal ministro dell’Ufficio di Gabinet- ha annunciato di essere stato conta- di tutte le frontiere terrestri. attuale esponente dell’opposizione
bero agire ora per prevenire ulte- «Ciò — avverte l’Alto commissario to, Michael Gove, per la Gran Bre- giato, mentre il suo omologo britan- Nel Paese, dove è stato dunque candidato alla presidenza del Mali,
riori perdite di vite umane tra i de- — rischia di esacerbare la già tesa tagna. nico David Frost era in isolamento dichiarato lo stato di emergenza, Soumaila Cissé, risulta scomparso
tenuti e il personale. Dunque, ser- situazione nelle carceri e di avere Gove, sull’attuazione del trattato perché mostrava sintomi. Nonostan- sono stati identificati finora undici da ieri. Lo ha denuncia il suo parti-
ve lavorare rapidamente per ridur- solo effetti limitati sulla diffusione di ritiro, rappresenta il braccio de- te ciò, il Regno Unito rifiuta ancora casi di coronavirus, ma le autorità to Unione per la repubblica e la
re il numero delle persone detenu- della malattia». «La prigionia do- stro del primo ministro Boris John- di prendere in considerazione sanitarie temono che il numero dei democrazia (Urd). Cissé era arriva-
te, come hanno già fatto — mette vrebbe essere sempre l’ultima ratio, son che ieri ha annunciato di essere l’estensione dei negoziati oltre la fi- contagiati sia molto più alto. Intan- to secondo nelle elezioni presiden-
in evidenza Bachelet — diversi Pae- soprattutto durante questa crisi». risultato positivo al coronavirus, così ne dell’anno. to le organizzazioni della società ci- ziali del 2018.
pagina 4 L’OSSERVATORE ROMANO domenica 29 marzo 2020

In cammino verso la Settimana santa in un tempo drammatico

Nel segno della tradizione ebraica

La fede domestica
Riprendiamo da «La Rivista del Clero Italia- te ecco lo Yom-Kippur, il giorno solennissi-
no», Anno LXXXVII, luglio-agosto 2006, n. mo dell’espiazione, liturgicamente parlando
7/8, pp. 802-809, un intervento del cardinale più importante, di digiuno totale. Poi la fe-
Carlo Maria Martini, pronunciato a Lodi po- sta di Chanukkah, che celebra la rinnovazio-
chi mesi prima. Sulla difficile trasmissione della ne del tempio. Poi ancora Purim, una paro-
fede, il cardinale approfondiva il metodo apo- la che vuol dire «sorti», il carnevale ebraico,
stolico saldamente appoggiato alla tradizione quando si festeggia il cambio delle sorti con
ebraica. cui gli ebrei, destinati a sterminio, furono
salvati per coraggiosa intercessione di Ester
di CARLO MARIA MARTINI presso il re Assuero. E infine la grande festa
di Pesach, della Pasqua di liberazione del
el Nuovo Testamento la secon- popolo dalla schiavitù di Egitto, che è so-

N da lettera a Timoteo — insieme lennissima come da noi, cui segue la festa


alla prima a Timoteo, nonché della Pentecoste, della Simchat-Torah, cioè
a quelle inviate a Tito e File- della «gioia-per-il-dono-della-Legge».
mone — è una delle poche Va detto che ognuna di queste diverse fe-
scritte a destinatari singoli e “privati”, dal ste è vissuta in famiglia con speciale intensi-
momento che la maggioranza delle lettere tà. Ognuna ha le sue preghiere proprie, che
paoline e delle restanti apostoliche sono per la mamma fa recitare a tutta la famiglia, a Vincent Van Gogh, «La camera di Arles» (1888, particolare)
lo più indirizzate a comunità. In questo tutti i bambini. Per ognuna ci sono giochi,
pacchetto di lettere indirizzate a singoli de- canti e colori propri. E quindi i bambini im-
stinatari, la 2 Timoteo possiede l’originalità parano così, celebrando nella vita, udendo
di essere certamente la più affettuosa e ricca raccontare la storia del popolo e di questo L’opportunità di riscoprire la preghiera comune
di emozioni, la più intima e familiare. Tra- Dio misericordioso, vicino, fedele, presente,
boccante di affetti profondi, merita d’essere attraverso l’esperienza quotidiana.
letta proprio con tutta la profondità del no-
stro cuore. (...) Colpisce qui che Paolo con-
sideri la propria fede, il proprio apostolico
servizio di Dio collocandolo nella linea di
continuità dei suoi stessi antenati, cioè, evi-
Tornando a noi, certamente sono molto
importanti il catechismo e la catechesi, e co-
me vorrei che quest’ultima fosse promossa e
attuata in maniera vigorosa! Ma dobbiamo
anche ritornare a scommettere sulla trasmis-
Una Pasqua nuova
dentemente, in virtù della sua fede ebraica! sione in famiglia. E anche qui, appunto,
(...) Sull’onda dei ricordi, Paolo ha poi ben non pretendendo dai genitori di trasformarsi
Gesti e riti «di Risurrezione» in famiglia
presente la fede schietta di Timoteo, «fede in piccoli teologi che insegnano delle for-
che fu prima nella tua nonna Lòide, poi in mule a memoria — questo lo potranno
tua madre Eunìce e ora, ne sono certo, an- quanti sono in grado di farlo — ma soprat-
che in te» (1, 5). Anche qui, nessuna solu- tutto perché i genitori facciano pregare i fi- di SERGIO MASSIRONI glia misteri realmente salvifici. Salvezza perché mi hai abbandonato?» — o la re-
zione di continuità. gli e celebrino con loro le feste liturgiche per ciascuno, ognuno al suo passo. Vo- lativa pericope evangelica. Si potrebbe
quale Pasqua ci stiamo pre- gliamo credere, insomma, che questa Pa- quindi chiedere a ogni membro della fa-

A
Tra la mamma e la nonna di Timoteo da nel tempo e modo dovuto. Abbiamo moltis-
un lato e lo stesso Timoteo dall’altro, è in- sime splendide occasioni: l’Avvento, il Nata- parando? Da alcuni giorni squa rimarrà nella memoria dei nostri miglia di baciare con delicatezza e inten-
non circola più sottobanco: bambini perché avranno guardato il ve- sità il crocifisso, quindi leggere la grande
la domanda è diventata co- scovo in tv e il parroco su un tablet, o preghiera universale prevista dalla litur-
mune, pubblica, sofferta. Do- perché avranno compiuto con i propri gia della passione, o un suo adattamen-
vrebbe essere quella di ogni anno, per- genitori dei gesti nuovi e di particolare to, che consenta di sentire il mondo pre-
ché mai la ripetizione della festa può es- eloquenza? sente, i sofferenti ricordati, i defunti affi-
sere stanca e scontata. Le drammatiche Senza lontanamente voler imbrigliare dati.
circostanze che hanno rapidamente av- la fantasia, ecco allora un possibile sce- Infine la notte del sabato santo, la fine
volto larga parte dell’umanità ci strappa- nario di cattolicesimo domestico, che at- di ogni notte. Sebbene la veglia pasquale
no tuttavia dalle aree di comfort e im- tivi la ricerca di ciò che resti anche oltre sia irriproducibile nella sua forza, è mol-
pongono interrogativi radicali, ma forse l’emergenza. Non nascondiamoci, infatti, to importante che la tenebra così profon-
salutari. Quasi il nuovo irrompa già, che siamo disabituati alla preghiera co- da che ha avvolto la vita collettiva sia at-
nell’ora più buia: Pasqua che viene a mune e che le celebrazioni del Triduo traversata da segni che interrompano la
pasquale, cuore dell’anno liturgico, non notte. Molto semplicemente, sarebbe
sono avvertite come determinanti da lar- bello nel buio e nel silenzio più profon-
ga parte dei fedeli. E se ora qualcosa si do, a un’unica ora, tutte le campane del-
Le celebrazioni del Triduo rimettesse in moto dall’interno di alcune la diocesi suonassero a festa per diversi
cuore dell’anno liturgico o di molte case? È una possibilità che la- minuti, annunciando la risurrezione. In
sciano almeno intravvedere gli elementi quel momento tutti potrebbero accende-
non sono avvertite come determinanti re almeno un lume da mettere al davan-
chiave della liturgia stessa, che quest’an-
da larga parte dei fedeli no ci induce a riscoprire nella loro più zale delle proprie finestre. Papa France-
E se ora qualcosa si rimettesse in moto? elementare loquacità. sco ricordava in una sua catechesi un ge-
Il giovedì santo, ad esempio, i segni sto popolare significativo e molto adatto
forti della vita di Cristo potrebbero svi- a una preghiera domestica: «In tanti
lupparsi attorno alla tavola, all’ora di ce- Paesi — qui in Italia e anche nella mia
prenderci in condizione di esodo, strap- na. Immaginiamo che si raduni l’intera patria — c’è l’abitudine che quando il
pati all’oppressione, ma ancora nel gua- famiglia, ma che anche chi vive solo pre- giorno di Pasqua si sentono, si ascoltano
do, col mare a destra a sinistra e sopra e pari la tavola con una certa importanza. le campane, le mamme, le nonne, porta-
sotto, dovendo credere che non si chiu- Dopo una breve introduzione, che com- no i bambini a lavarsi gli occhi con l’ac-
derà prima di averlo tutti attraversato. porti una sorta di saluto, o di abbraccio qua, con l’acqua della vita, come segno
Come vivere un memoriale? In un Occi- di pace tra i presenti, la preghiera po- per poter vedere le cose di Gesù, le cose
dente che abbiamo studiato e abitato trebbe avviarsi con la lettura dei primi nuove».
tervenuto nientemeno che Gesù, morto e ri- le, la Quaresima, la Pasqua, la Pentecoste, il nelle sue dinamiche di secolarizzazione, versetti di Giovanni 13, alla quale far se- La mattina di Pasqua, poi, donne del-
sorto. Ma nonna Lòide e mamma Eunìce mese di maggio, le feste della Madonna, le potrà la linfa ebraica nutrire, magari con guire, se le circostanze di casa lo consen- la risurrezione potrebbero diventare
credevano con quella medesima fede comun- feste dei Santi, le feste del santo Patrono. la voce del più piccolo di casa, la do- tono, la lavanda dei piedi reciproca tra
que giunta anche a Timoteo, e che a propria Se ogni famiglia, in qualche maniera sa- manda sulla notte così diversa da tutte le gli sposi e poi dei figli, piuttosto che cia-
volta raggiunge la sua pienezza con la fede prà dare anche solo un segno per ognuna di altre notti? scuno del suo vicino. Sarebbe un gesto
nella risurrezione di Gesù, in ogni caso fon- queste feste — non solo nella preghiera, ma Il cristianesimo — sono in molti ad estremo, certo da non imporre, ma che In molti paesi
data sulla stessa solidità su cui sta fondata la anche nel cibo, nei piccoli regali, anche in
qualche ornamento esteriore —, allora ecco
averlo osservato negli ultimi giorni — si non è affatto escluso trovi diverse fami- al suono delle campane
fede dei suoi antenati. Proprio questa solida trova davanti a una sfida domestica. Alle glie predisposte. Tralasciabile, certo, op-
fede ebraica vorrei un poco approfondire, che il bambino avrà appreso senza bisogno Chiese si prospettano, infatti, molteplici pure — mantenendo il segno di brocca e le mamme portano i bambini
magari di nuovo interpellando direttamente di speciali artifizi di memoria, perché questa
gli si fisserà indelebilmente nelle cose, nel-
possibilità. Da diverse settimane, ad catino — sostituibile con un reciproco la- a lavarsi gli occhi con l’acqua
a Timoteo, domandandogli: «Timoteo, qual esempio, un grande supporto alla pre- varsi le mani. La vera e propria cena po-
era questa tua fede, qual era la fede della tua ghiera e al rapporto tra fedeli e Parola trebbe poi avviarsi, anche per le persone
Simbolo dell’acqua della vita
nonna, la fede di tua madre?». viene dai social-media più diversi. Imma- sole, con una preghiera di benedizione
E ho ragion di credere che egli potrebbe ginare una settimana santa in cui ognu- della mensa — «Benedetto sei tu Signo-
risponderci più o meno così: «È come la vo-
Così a poco a poco quel pensiero di Dio
no, da casa, facilmente si colleghi alla re» — che abbia al suo interno qualche mamme e figlie, che rendano bella la ca-
stra, certamente. Forse con qualche diversa oggi tanto lontano propria parrocchia o al vescovo e veda parola memoriale dell’ultima cena — «In sa con dei fiori, là dove possono essere
sfumatura, perché voi — direbbe Timoteo —, così parzialmente ricostituirsi l’unità coi questa notte in cui...». Al centro della ta-
voi occidentali, partite sempre dall’alto delle
dal nostro mondo occidentale raccolti. La forza di vita che scorreva tra
fratelli è una buona possibilità, in altre vola meriterebbe di trovarsi un unico il maestro di Nazareth e le sue discepole,
definizioni concettuali. (...) Ecco la fede e spesso presentato così astratto epoche impensabile. Andrà dunque così, grande pane, invece di molti panini, ac- il rapporto privilegiato tra vangelo e
ebraica, come l’aveva ricevuta Timoteo pri- diventerà di nuovo concreto e vitale in molti casi, e questo — non ne abbiamo quistato o preparato in casa durante la femminilità, la cura della Chiesa-madre
ma del battesimo: concepita non astratta- dubbi — aiuterà, consolerà: sarà esperien- giornata. Dopo la benedizione, un mem- si avvertiranno più facilmente nei segni
mente, ma a partire da esperienze concrete, E allora ci sarà la gioia sentita za reale e non virtuale, renderà tutt’altro bro della famiglia potrebbe spezzare domestici che nelle liturgie codificate. E
dalle azioni messe in opera da Dio (...). Vo- di chi vive la fede profonda in Gesù che “a porte chiuse” ciò che material- l’unico pane e distribuirne un pezzo a se a tavola tornassero — anche con una
glio riferirmi ancora qui all’esperienza del mente si starà svolgendo là dove i pasto- tutti, senza nulla dire, ma dando spesso- torta — latte e miele che secondo la Tra-
popolo ebraico, quella che quotidianamente ri celebrano i misteri. Eppure, è legittimo re simbolico al gesto. Quindi la cena dizione apostolica venivano offerti la
vado facendo in Israele, dove per trasmette- il presentimento che questo possa non proseguirebbe nella consueta e se possi- notte di Pasqua ai neo-battezzati, perché
re la fede non ci sono catechismo, catechisti, l'esperienza vissuta e quindi memorabile, bastare. O, almeno, non esaurire le po- bile più intensa convivialità. assaporassero la dolcezza della vita nuo-
e nemmeno ore di religione. Come viene al- consentendogli di entrare in modo graduale, tenzialità del momento. Il venerdì santo è di solito in Italia un va? Si potrebbe continuare a lungo e
lora trasmessa la fede? In famiglia, non at- simpatico, gioioso nell’atmosfera, nel mondo È vero: la costrizione tra quattro mura giorno lavorativo. Quest’anno tutto sarà spingerci a immaginare gesti audaci, che
traverso delle definizioni astratte, fatte im- della fede. Ed è così che Paolo poteva ap- non è automaticamente riscoperta dei le- diverso. Saremo fermi, a casa, con molte colleghino almeno idealmente una casa
parare a memoria, ma attraverso la celebra- punto far conto sulla fede di Timoteo, e dir- gami familiari; le case in cui la fede non notizie di dolore e di morte da interioriz- all’altra e tutte nell’unica Chiesa: ad
zione delle varie feste. gli: «La fede che tu hai ricevuto dalla tua è condivisa o avvertita da tutti con la zare. Una grande sete di senso, tra do- esempio, dove è possibile, che i preti e i
Le feste sono il grande luogo di insegna- mamma e dalla tua nonna, e che ora è an- medesima intensità sono maggioranza; le mande che ribollono, ansia da governare, diaconi, indossando i paramenti bianchi
mento della fede per il bambino ebraico. E che in te» (2 Timoteo 1, 5). persone che vivono sole sempre più nu- ferite da curare. Vale la pena di creare della festa, escano dalle chiese e cammi-
le feste: per esempio in questi giorni si cele- Questa grazia dunque chiediamo: che le merose. Ciò nonostante, un linguaggio un momento di particolare raccoglimen- nino, il giorno di Pasqua o nell’ottava,
brava la festa bellissima del capodanno nostre famiglie — anche quelle magari un po’ mai inteso può essere avvertito e dei ge- to, in ogni famiglia, magari nell’ora in almeno per le vie più abitate della pro-
ebraico, Rosh-haschanah, che cade a settem- più lontane — sappiano insegnare così la ca- sti mai osati non è escluso diventino cui «si fece buio su tutta la terra». Si pria parrocchia benedicendo dalla strada
bre, appunto all’inizio dell’anno. Poi la festa techesi. È facile, perlomeno non così diffici- plausibili: le prove scuotono, fanno vi- potrebbe prevedere che nel primo pome- le case con l’acqua della veglia. Il punto
autunnale di Sukkot, cioè dei Tabernacoli o le, far pregare i bambini, incominciando ap- brare le fondamenta. Il “memoriale” do- riggio le persiane vengano socchiuse e le — è evidente — non starebbe più nel loro
delle Tende, legata al raccolto dei frutti del- punto con qualche preghiera legata soprat- mestico ha dalla sua una strana laicità: tapparelle leggermente abbassate, siano gesto, ma in ciò che per loro tramite Dio
la terra, quando, nel giardino di casa o sul tutto alle feste, alle ricorrenze principali. E non odora di sacrestia, tocca i fonda- spente anche le luci e ogni altro stru- va benedicendo: la vita nuova rimessa in
piccolo terrazzo, o sul balconcino ogni fa- così, a poco a poco quel pensiero di Dio og- mentali dell’umanità comune. Include e mento tecnologico, così che per circa circolo tra i molti “due o tre” riuniti nel
miglia, con qualche semplice stuoia o frasca, gi tanto lontano dal nostro mondo occiden- non esclude, attivando in ciascuno un mezz’ora tutto sia avvolto da un grande nome di Gesù. Un rovesciamento, in-
si costruisce una casetta dove per una setti- tale, talora oltre tutto presentato così astrat- immaginario sepolto che ha l’energia silenzio. Alle tre il suono delle campane somma, del convenire consueto, che ren-
mana si reca a pregare e a mangiare certi ci- to, diventerà di nuovo concreto e vitale; e al- dell’infanzia, il sapore dei cibi elementa- annuncia la morte di Cristo e fa conver- da non meno efficace e forse più credibi-
bi, per non dimenticarsi dei quarant’anni di lora ci sarà quella gioia sentita di chi vive la ri, il richiamo a generazioni passate. Agli gere attorno a un crocifisso, là dove in le il nostro “risorgere con Lui”. Un gior-
cammino nel deserto, quando Israele, prima fede profonda in Dio, in Gesù; di chi vive la antipodi del “non possiamo non dirci casa è appeso, oppure appoggiato sul ta- no, come ancora non imbarazza in
di vivere dei frutti della terra promessa, ve- gioia della Risurrezione del Signore, l’attesa cristiani”, la via del celebrare in casa, cu- volo del soggiorno o del tinello. Andreb- Oriente, potremmo arrivare a salutarci
niva sostentato gratuitamente tutti i giorni del suo ritorno, la pienezza della grazia di stodita nei secoli da Israele, rende con- be letta la dodicesima stazione della Via anche in Occidente con l’annuncio:
dalla mano provvida di Dio. Successivamen- Dio sparsa sull’umanità intera. temporanei a ogni membro della fami- crucis, o un salmo — «Dio mio, Dio mio, «Cristo è risorto!».
domenica 29 marzo 2020 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 5

«Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi
OSPEDALE DA CAMPO è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità.

TEMPORE FAMIS Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia...
Curare le ferite, curare le ferite... E bisogna cominciare dal basso»

Per rispondere all’emergenza covid-19 Colloquio con il cardinale Cupich

Un contagio Tempo
per recuperare
di carità umanità
di LUIS ANTONIO G. TAGLE persona emerge. Da un’emergenza di DEVIN WATKINS
che colpisce tutte le persone (pande-
are sorelle e fratelli, siamo di mia), speriamo di vedere un’emergen- inque volte al giorno le campane di Chicago e

C fronte a un’emergenza dovuta


al coronavirus. Emergenza, dal
latino “emergere”, si riferisce a un
za pandemica di cura, compassione e
amore. Una crisi di emergenza che
scoppia inaspettatamente può essere
C dell’intera arcidiocesi suonano per chiamare a
raccolta chi vorrebbe pregare in chiesa ma non
può muoversi da casa, perché il coronavirus ha bloc-
evento imprevisto che si presenta da- affrontata solo con un’uguale “eruzio- cato ogni cosa. Tre appuntamenti per ricordare i ma-
vanti a noi e richiede attenzione. Le ne” di speranza. La diffusione pande- lati, poi chi li cura, chi svolge lavori essenziali alla co-
emergenze non sono una novità per mica di un virus deve produrre un munità, i leader del mondo e infine i defunti. Un mo-
noi. Ogni anno subiamo terremoti, ti- “contagio” pandemico di carità. La do — spiega il cardinale arcivescovo della metropoli
foni, inondazioni, siccità e malattie. storia giudicherà la nostra generazio- americana, Blase Joseph Cupich — per vivere nel me-
Spesso però sono confinati in un luo- ne in base alla forza dell’amore disin- glio possibile questa “paralisi” indotta dalla pandemia
go e riguardano persone limitate. teressato che questa emergenza comu- e per “non sprecare” ciò che questa crisi mondiale sta
L’attuale emergenza covid-19 si chia- ne avrà generato e avrà diffuso o se proponendo in termini di ripensamento del modo di
ma pandemia, dalle due parole gre- non sarà riuscita a farlo. Ringraziamo vivere, a livello sociale ed ecclesiale.
che: “pan”, che significa “tutti” e “de- le persone eroiche il cui amore e co-
mo”, che significa “popolo o popola- raggio sono già stati fonte di guari- Eminenza, il governatore dell’Illinois ha recentemente or-
zione”. La pandemia colpisce tutte o gione e di speranza in queste ultime dinato il “lockdown”, emanando un decreto per cui tutti i
quasi tutte le persone. Possiamo dire settimane. Gli esperti dicono che do- cittadini dello stato restino a casa. Qual è la situazione
che covid-19 è un’emergenza generale vremmo lavarci le mani per evitare di
nell’arcidiocesi di Chicago e la gente come sta affrontando
o universale. Colpisce quasi tutti noi. essere contagiati dal virus e per evita-
la crisi?
E richiede una risposta da parte di re di diffonderlo. Al processo di Ge-
tutti noi. sù, Ponzio Pilato «prese dell’acqua e Noi avevamo deciso, ancora prima del decreto del
Durante le emergenze, pensiamo si lavò le mani davanti alla folla, di- governatore, di chiudere tutte le nostre scuole e di so-
istintivamente prima di tutto a noi cendo: “Non sono responsabile di spendere le messe già a partire dal 14 marzo. È stato
stessi, alle nostre famiglie e alle perso- questo sangue. Pensateci voi!”» (Mat- un periodo difficile perché ora che dovremmo prati-
ne che ci sono vicine. Faremo tutto teo, 27, 24). Dovremmo lavarci le ma- care il distanziamento sociale, questa misura rende la
ciò che è in nostro potere per proteg- ni, ma non come Pilato. Non possia- vita un po’ più difficile. Le famiglie sono recluse nelle
gerli. Anche se questa reazione è fon- mo lavarci le mani della nostra re- loro case. È il momento per loro, come famiglie, di
damentalmente buona, dobbiamo sta- sponsabilità nei confronti dei poveri, avere un po’ di creatività per gestire tutto questo tem-
re attenti a non finire a pensare solo a degli anziani, dei disoccupati, dei ri- po passato insieme. Lo vediamo anche nella società.
noi stessi. Dovremmo evitare che la fugiati, dei senzatetto, degli operatori Si sta producendo un effetto sull’economia perché le
paura ci renda ciechi ai bisogni delle sanitari, di tutte le persone, del Crea- persone perdono il lavoro e le fonti di reddito. Ecco
altre persone, quei bisogni che sono i to e delle generazioni future. Preghia- perché è importante che tutti noi rimaniamo uniti e ci
nostri stessi bisogni. Dovremmo evita- mo, attraverso la forza dello Spirito assicuriamo che nessuno venga dimenticato.
re che l’ansia uccida l’autentica preoc- Santo, che possa emergere un amore
cupazione per il prossimo. In una genuino da tutti i cuori umani per far Come lei ha detto, questo è un momento di crescente di-
emergenza, anche il vero cuore di una fronte a questa emergenza comune. stanziamento sociale. Secondo lei, in questa crisi causata
dal coronavirus ci sono anche circostanze che possono tra-
sformarsi in opportunità?
Prima di tutto, come ho detto, le famiglie si sono
riunite e trascorrono più tempo insieme. Viviamo in
una società molto frenetica. Spesso in famiglia ci si
L’impegno della Chiesa in prima linea vede entrare e uscire e non si riesce a passare molto
tempo tra tutti. In questo senso può diventare un’op-

Accanto ai “preferiti di Dio” portunità per una maggiore condivisione. Penso an-
che sia un momento in cui la vita di noi tutti sta ral-
lentando. Abbiamo più tempo a disposizione e que-
sto forse ci dà anche il tempo per riflettere sulla no-
stra esistenza.
di CECILIA SEPPIA tre milioni di euro, provenienti dall’otto Fondi per salvaguardare i più poveri nocchio. Sempre dai vescovi italiani è ar-
per mille, in favore delle strutture sanita- rivato un contributo di 500 mila euro alla In che modo la vostra Chiesa sta aiutando la gente?
La crisi colpisce tutti ma a pagarne di Fondazione Banco alimentare per dare
uando si parla di carità il pensiero rie. Il contributo raggiungerà la Piccola
Q corre spontaneamente al portafo-
glio e al gesto di due mani diver-
Casa della Divina Provvidenza - Cotto-
lengo di Torino, l’Azienda ospedaliera
più le conseguenze, come è noto, sono le
fasce sociali più deboli. Per questo la Cei,
linfa alle 7.500 strutture accreditate che
aiutano ogni giorno circa un milione e
Qui in arcidiocesi lo facciamo suonando le campa-
ne per chiamare i fedeli alla preghiera, cinque volte al
giorno. Alle 9 chiediamo di ricordare coloro che sof-
se, l’una tesa a fare elemosina, l’altra a ri- che nei giorni scorsi con la Caritas italia- mezzo di persone.
Cardinale Giovanni Panico di Tricase, na ha pure lanciato una grande campa- frono a causa delle malattie, specialmente per questo
ceverla. Però nel dizionario cristiano la
l’Associazione Oasi Maria Santissima di gna di raccolta fondi della durata di un virus. A mezzogiorno preghiamo per gli operatori sa-
carità non è solo questo. Essa ha mille
aspetti, mille volti, fino ad arrivare al sa- Troina e soprattutto l’Istituto Ospedalie- mese, ha destinato dieci milioni di euro Sostegno a lavoratori e carcerati nitari, alle 15 per i primi soccorritori e per quei lavo-
crificio estremo della propria vita, come ro Poliambulanza di Brescia, che ha mu- alle 220 Caritas diocesane, soldi finalizza- ratori-chiave che svolgono attività essenziali. Alle 18
Per il blocco delle attività, oggi sono
tanti medici, suore e preti stroncati dal tato radicalmente la sua organizzazione ti ad aiutare sui singoli territori famiglie per tutti i nostri leader e le popolazioni di tutti i pae-
tantissimi i lavoratori in crisi. La diocesi
covid-19, ai quali il Papa in più di una raddoppiando la disponibilità di posti già in situazioni di disagio che l’emergen- di Milano ha istituito il Fondo San Giu- si e poi alle 21 concludiamo pregando per coloro che
messa a Santa Marta ha rivolto il suo letto, 435, di cui 68 di terapia intensiva. za sanitaria ha messo letteralmente in gi- seppe mettendo a disposizione due milio- sono morti durante il giorno. Ecco, stiamo cercando
pensiero. Tra i destinatari delle opere di ni di euro, che con gli altri due offerti dal dei modi per far restare unite le persone. L’altra cosa
carità messe in campo dalla Chiesa ci so- Comune, servono ad aiutare quanti stan- che stiamo facendo è celebrare la messa trasmettendo-
no i malati, ma anche i lavoratori precari, no perdendo il lavoro a causa del corona- la on line, in tutta l’arcidiocesi. Una delle maggiori
le famiglie che vivono in condizione di virus. Un’attenzione particolare le diocesi reti televisive ci sta dando la possibilità di andare in
disagio, gli anziani soli che non possono la stanno rivolgendo anche al mondo del onda la domenica, così io posso celebrare in cattedra-
nemmeno uscire a fare la spesa e i “prefe- carcere, dove le restrizioni hanno acuito le e la gente può unirsi. Abbiamo avuto un seguito di
riti di Dio” che la crisi in atto rischia di le difficoltà, e alle condizioni di quanti fedeli davvero molto bello.
chiudere nel dimenticatoio. escono a fine pena e si trovano senza al-
ternative. Straordinario è l’impegno dei Siamo costretti a stare lontani, ma c’è un bisogno di uni-
cappellani. tà, di sentirci comunità…
L’impegno di Diocesi
e congregazioni religiose Come ho scritto in un editoriale pubblicato sul
La diocesi del Papa e la Santa Sede «Chicago Tribune», credo dobbiamo vivere questo
La Chiesa mondiale, non solo quella momento come un tempo in cui il Signore ci chiama
italiana, è davvero in prima linea in que- Dal Papa fin dall’inizio è arrivato un a essere guariti. La lettura domenicale dell’uomo nato
sto momento di grave emergenza. Da primo contributo di 100 mila euro alla cieco di domenica scorsa è stata molto istruttiva per
nord a sud, le diocesi si sono attivate in Caritas italiana. La Caritas della diocesi noi perché prima di tutto ha rivelato che il Signore
tanti modi, per esempio aprendo le pro- del Pontefice tiene aperte le mense a pie- guarisce avvicinandosi alla persona. È stato un atto di
prie strutture per ospitare persone impos- no regime, sia pranzo che cena, nel ri- intimità molto forte: guarire gli occhi di quest’uomo
sibilitate a vivere la quarantena nella pro- spetto delle norme di sicurezza e accanto con un impacco di fango fatto con la sua saliva. An-
pria casa, accollandosi anche il pagamen- ai quattro centri di accoglienza diocesani che se in questo momento non possiamo avere con-
to alberghiero di pazienti dimessi, perché esistenti ha aggiunto dal 20 marzo il tatto fisico né vicinanza con il nostro prossimo, pos-
meno gravi, così da liberare posti vitali. Centro straordinario Fraterna Domus a
siamo però tenerci l’un l’altro vicini nel nostro cuore.
La diocesi di Bergamo ha messo a dispo- Sacrofano per ospitare novanta persone.
Quando ciò accade, si può guarire. Inoltre il Signore
sizione di medici e infermieri cinquanta Una misura presa per arginare il rischio
camere singole del Seminario, altre dieci ci ricorda in quel gesto, mentre si chinava a terra per
di contagio e garantire la permanenza de-
le offre Lodi e così Roma, Cremona, trasformare l’argilla in fango, che siamo stati creati da
gli ospiti per tutte le 24 ore. Da parte
Crema, Brescia, Taranto e tante altre fino sua, l’Ospedale pediatrico Bambino Ge- un Dio che ci ha modellati a sua immagine e ci ha
a Siracusa. Le Congregazioni religiose sù, di proprietà della Santa Sede, ha de- modellati in un modo che ci rende tutti umani. Dob-
maschili e femminili che gestiscono ospe- dicato la struttura di Palidoro ai bambini biamo usare questo tempo per recuperare la nostra
dali e case di cura hanno risposto con al- covid-19 positivi. comune umanità, in modo da cominciare a vedere
trettanta generosità aumentando l’impe- In questo momento di isolamento for- che questo ci unisce tutti. Speriamo che queste rifles-
gno in favore dei malati di covid-19. Ci zato si intensifica anche l’impegno del- sioni vengano portate avanti quando questa crisi sarà
sono poi suore, come le oblate di Avelli- l’Elemosineria apostolica verso i poveri passata, in modo da potere raccogliere la sfida di af-
no e le benedettine di Mercogliano, che con il cardinale Konrad Krajewski che frontare le altre malattie che affliggono la società, che
in uno slancio di creatività hanno trasfor- mette a disposizione persino il suo nume- si tratti del contagio della violenza e della vendetta
mato i loro conventi in sartorie per la ro di cellulare per le emergenze nelle nostre strade o dell’infezione del razzismo e
produzione di mascherine, bene ancora (3481300123). Assicurati tutti i servizi: dell’odio nel nostro mondo e anche della piaga della
troppo raro e prezioso. docce, dormitori, assistenza ai senza tetto povertà che affligge così tante persone. Penso farem-
e anche “il sacchetto del cuore”, prepara- mo bene a non sprecare tutto ciò che avremo impara-
to dai volontari, con dentro un pasto so- to in questi giorni a proposito della nostra comune
Aiuti Cei per la sanità stanzioso oltre a centinaia di confezioni umanità e della nostra comune vulnerabilità, e come
In risposta ad alcune delle tante situa- di latte fresco, prodotto nelle Ville Ponti- siamo giudicati tutti nello stesso modo da Dio. Penso
zioni di necessità, la Conferenza episco- ficie di Castel Gandolfo e destinato ai che questo possa essere il programma per andare
pale italiana (Cei) ha deciso di stanziare più bisognosi. avanti.
pagina 6 domenica 29 marzo 2020 L’OSSERVATORE ROMANO domenica 29 marzo 2020 pagina 7

«Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi
OSPEDALE DA CAMPO è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità.

TEMPORE FAMIS Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia...
Curare le ferite, curare le ferite... E bisogna cominciare dal basso»

PAPUA NUOVA GUINEA — Come spiegare la minaccia di un nemico che non si vede
MONGOLIA - I vantaggi dei grandi spazi

Un silenzio rispettoso Una grande opportunità


e adorante educativa
di GIORGIO LICINI mento e farci riflettere. Spiegare alla nostra gente non chiedendo espressamente la sospensione degli
di GIORGIO MARENGO* mesi celebriamo messa solo noi padri e suore, sen- dono anche le impalcature che avevamo costruito, semplice la minaccia di un nemico che non si vede incontri di preghiera, è doveroso collaborare.
za poter accogliere nessuno; anche le numerose at- magari “a fin di bene”. ggi 25 marzo preghiamo e digiuniamo. Lo non è cosa facile. Ma è necessario aiutarli a drib- Chiusi in casa due settimane o, come me, da so-

S
ono le 7.15, abbiamo appena pregato le lodi
mattutine e ci fermiamo come sempre in ado-
razione eucaristica. Il silenzio è avvolgente,
tività di promozione umana che normalmente svol-
giamo sono sospese a tempo indeterminato. Per
ora non ci sono emergenze sanitarie, se non il con-
Come missionario mi sento provocato verso un
qualcosa che anche in tempi non sospetti mi rim-
bombava dentro: la missione si può reggere solo
O ha chiesto il governo della Papua Nuova
Guinea a tutti i cittadini. Domenica è stato
dichiarato lo stato di emergenza per due settimane.
blare il pericolo atavico e pre-scientifico di attri-
buire la morte a “qualcuno” anziché a “qualcosa”.
Non è cosa da poco. È la base della stregoneria e
lo in ufficio, con i dipendenti e i responsabili delle
commissioni pastorali tutti bloccati a casa, si lavo-
ra, si legge, si prega, si mandano indicazioni e sug-
come sempre qui ad Arvaiheer, non solo adesso; tenimento dei pochi casi di contagio, legati a citta- su “cose che si fanno” o sta in piedi perché c’è un Ci si prepara al peggio nella speranza, ancora viva del pay-back: scoprire e uccidere per vendetta chi gerimenti alle diocesi, ci si dedica all’archivio della
un silenzio così forte che qualcuno lo trova insop- dini mongoli rientrati dall’estero e già prontamente nucleo, un cuore ancora più essenziale, che sussiste però, di rimanere indenni. La settimana scorsa è ha “provocato” la morte di un familiare. Dovesse il Conferenza episcopale. Si tengono anche i contatti
portabile e la notte non riesce a dormire, quando messi in isolamento. Le forze dell’ordine sono ve- anche in assenza di opere e che di esse è la ragione stato registrato il primo caso ufficiale di coronavi- coronavirus diffondersi sugli altipiani interni della con amici, parenti e confratelli in Italia. E con loro
viene da noi in Mongolia. Penso al silenzio delle nute a ispezionarci. Uscendo un agente mi ha det- e ne detta lo stile? Il grande dolore che affligge rus, un dipendente di una miniera partito da Ma- Papua Nuova Guinea, le vittime collaterali sareb- cresce ogni giorno lo smarrimento per ciò che ac-
città italiane di questi giorni, di altra natura, certo, to: «Lei che è italiano si ritenga fortunato ad esse- l’umanità intera in questo momento, credo, ci chie- drid e arrivato qui via Istanbul e Singapore. È sta- bero la parte più dolorosa della storia. Non basterà cade. Dalle mie parti sono distrutti. Alzano Lom-
blocco forzato che nessuno avrebbe mai voluto. re qui e non nel suo Paese». Aveva terribilmente de soprattutto silenzio, un silenzio rispettoso e to male un giorno dopo il rientro sul posto di la- quindi isolare la gente, realizzare posti di blocco bardo perde in poche settimane quasi tutti i suoi
Le prime luci dell’alba riflettono sulla collina ragione e questo aumenta in me la frustrazione di voro. Dopo alcune analisi incerte, la conferma del- ed imporre quarantene. Il coronavirus offre para- nonni. Leggo dell’ecatombe dei missionari saveria-
adorante, non rassegnato, persino fiducioso. Quel-
dietro la missione, sormontata da uno stupa bud- sentirmi impotente di fronte a questo male così la pericolosa infezione. Ma ora sta bene. dossalmente una grande opportunità educativa. ni, una presenza storica nella cittadina della bassa
lo del Salmo 36: «Sta in silenzio davanti al Signo-
dista e da un cumulo di pietre votive d’ispirazione grande. Sono molti gli amici e conoscenti mongoli Da gennaio ad oggi certamente altre persone so- È difficile il discernimento pastorale. Messe e li- Valseriana. Così, tanti altri dalle diocesi lombarde
re e spera in Lui». Un silenzio che si trasforma in
sciamanica. Ai piedi di quella collina ci siamo noi, a farsi vivi per telefono, manifestando affetto e of- no entrate in Papua Nuova Guinea con il corona- turgie con la partecipazione dei fedeli sospese per e dalle congregazioni. Ed ora anche tanti giovani
attenzione e prossimità operosa. Quando qualcuno italiani ammalati.
sparuto gruppetto di missionari e missionarie della frendo preghiere. Sì, il popolo mongolo, profonda- virus. Io stesso ho vissuto con una certa apprensio- due settimane. Forse poi addirittura durante la
sta male, gli si sta vicino, senza parlare, ma tenen- L’anno più brutto e più duro per tutti, per il no-
Consolata, a intensificare la preghiera in questo mente pervaso da un grande senso religioso-sacrale ne le prime due settimane di marzo al ritorno da Settimana Santa? Mai successo dall’arrivo dei mis-
della vita, ha parole di compassione per chi soffre dogli la mano e asciugandogli la fronte, come di- stro Paese, dal 1944. Ma mi pare di capire, da ciò
tempo di dolore globale, di sofferenza generale e un pellegrinaggio in Terra Santa con un gruppo di sionari nel lontano 1882. I vescovi tentennano. Al-
collegata, rimbalzante sui media che raggiungono e ricorre istintivamente alla preghiera. Grande le- ceva il beato Pierre Claverie, martire in Algeria; è venticinque laici e sacerdoti. Vi era appena passato cuni fedeli ancora di più. Chi trova incredibile che che sento e leggo, che come ogni prova atroce il
anche la steppa mongola. Vivere in un Paese gran- zione a chi viene da un Occidente spesso scettico lo stesso Gesù che sta soffrendo con questa umani- il gruppo sudcoreano poi risultato positivo al rien- l’acqua benedetta, e ancor più il corpo e il sangue coronavirus sta già riconducendo tutti ad una di-
de cinque volte l’Italia con appena 3,5 milioni di verso chi si dichiara orante. In una situazione del tà che si riscopre più fragile di quanto non pensas- tro in patria. A Betlemme, alla nostra partenza — di Cristo, non garantiscano contro il virus, e chi mensione ed un respiro più spirituale, in tempi re-
abitanti, con immensi spazi vuoti e aridi che sepa- genere le riflessioni sui massimi sistemi lasciano il se. Lui ci mostrerà come rialzarci e lasciarci trasfi- 27 febbraio — tutto era ancora normale ma una set- teme che si preghi di meno ora che serve pregare centi non poco trascurato.
rano un villaggio dall’altro, in questo momento ha tempo che trovano; possono anche creare fastidio gurare dalla sua luce. timana dopo tutte le strutture ricettive erano già di più. Semplifico un po’. E mi riferisco natural-
i suoi vantaggi. Qui la chiusura delle scuole è ini- in animi troppo provati dal dolore. Penso molti chiuse in seguito a casi riscontrati tra il personale mente alle prime reazioni. Perché poi i più capi- *Missionario del Pime in Papua Nuova Guinea
ziata a fine gennaio, seguita a ruota dalla sospen- stiano tacitamente ammettendo che tutto ciò è un *Missionario della Consolata degli alberghi. Non sappiamo quindi al momento scono che se il governo chiude le scuole e gli uffici Segretario generale della Conferenza episcopale
sione di qualsiasi attività pubblica. Da quasi due ritorno all’essenziale: quando tutto viene meno, ca- Arvaiheer, Mongolia se il virus vorrà colpirci, o solo darci un avverti- e cerca di ridurre al minimo i contatti fisici, pur di Papua Nuova Guinea e Isole Salomone, Port Moresby

Sono otto le religiose comboniane decedute a Bergamo BRASILE — La forza della preghiera KENYA — L’esperienza dei bambini di strada MOZAMBICO — Intervista al missionario argentino Juan Gabriel Arias

Non sarà il contagio Un deserto La fede non crolla In molti paesi africani
a tarpare le ali della missione per parlare al cuore per difficoltà materiali lavarsi le mani è ancora più un lusso
di PAOLA MO GGI* Africa affiancando le religiose locali. di SONIA SALA* un po’ ovunque: San Paolo, Bahia, Amazzo- scriviamo nelle nostre costituzioni. Forse mai di KIZITO SESANA* con altre 20 famiglie e l’acqua la si di SILVINA PÉREZ mi sanitari in questo momento». Il Mozambico bandonati come cani”. Hanno paura anche per-
Il 29 febbraio 2020 l’attendeva a Ve- nia... Ho condiviso la vita nelle più diverse real- stata così reale e profondamente vissuta. va a prendere in coda alla fontana? deve infatti far fronte ogni giorno ad alti tassi ché capiscono che il sistema sanitario non è in
uella “porta chiusa” è un rona il volo per rientrare a Kampala, Il Brasile è un “continente”. Isolare tutti davan- tà brasiliane: le periferie “gonfie” di persone; re- E per me, personalmente, che da tempo sen- ammy, ospite di una casa per E dove vanno i bambini? In strada entre la crisi sanitaria dovuta al coro- di Aids, malaria e tubercolosi, con 0,075 medici grado di far fronte a una crisi di questa portata.
Q supplizio, più terribile delle
bombe della guerra, soprat-
tutto per noi che per vocazione sia-
in Uganda, ma proprio in quei gior-
ni la situazione italiana precipita:
meglio posticipare il volo al 20 mar-
ti all’emergenza covid-19 è praticamente un’im-
presa impossibile. C’è chi deve lavorare per so-
pravvivere insieme alla sua famiglia. Se non
gioni completamente aride senz’acqua potabile;
altre bagnate dall’immensità di fiumi come il
Rio delle Amazzoni... Ho fatto le cose più di-
tivo la necessità di un alimento solido per la
mia vita missionaria, piena di impegno a servi-
zio degli altri, e probabilmente ancora poco
S ex-bambini di strada, appena
mi ha visto mi è venuto incon-
tro correndo a braccia spalancate per
tutto il giorno, quando le scuole so-
no chiuse.
Risalta ancora di più che a Nairobi
M navirus assorbe l’attenzione e le risorse
dei paesi ricchi con la forza di una
centrifuga, l’altra metà del pianeta attende con
per ogni mille abitanti e con infrastrutture ina-
deguate per l’isolamento dei malati.
Ricordiamo che quando si crea un focolaio di
colera o qualche altro problema simile non ci
sono letti a disposizione per tutti. Nella provin-
mo donne d’incontro e accoglienza, zo. All’inizio un senso d’angoscia: esce di casa, non guadagna e quindi non man- consegnata davvero per tutti; forse ancora trop- abbracciarmi. Ho teatralmente rifiu- ci sono due economie. Una per il 30 grande preoccupazione ciò che sta per piombar- Di fronte all’epidemia di coronavirus che si sta dif- cia di Gaza, dove si trova la mia comunità,
verse, come tutti i missionari per raggiungere il
donne della via e della tenda che si tante attività programmate attende- gia. Come se non bastasse, le misure che il go- tato l’abbraccio, gridando: «No, no, o 35 per cento della popolazione, che le addosso. L’Africa è stato l’ultimo continente fondendo in alcuni paesi africani, lo scenario in l’ospedale provinciale più vicino si trova a circa
più possibile chi era “lontano”. Oggi sono a po piena di protagonismo più che di umile co-
distende per far spazio ad altre e verno federale sta prendendo davanti alla situa- coronavirus!». Sammy mi ha scansa- ha una casa, un lavoro sicuro, che va del mondo in cui è giunta la pandemia. Anche Mozambico sta cambiando? quaranta chilometri. Lì è stato appena inaugu-
vano il suo ritorno. Poi, un tocco di Bragança Paulista, una ridente cittadina a un’ot- scienza di essere un semplice strumento nelle
altri. zione emergenziale sono insufficienti e, invece to e si è buttato sul prato, rotolan- al ristorante, che usa la carta di credi- qui però il coronavirus si è infiltrato e ci sono Certamente. Il 26 marzo sono stati registrati rato un reparto di terapia intensiva con 10/12
grazia per vivere da reclusa nella tantina di chilometri dalla grande e affollata Sue mani per raggiungere coloro che sono già
In questi giorni di isolamento di promuovere e difendere i cittadini, le fami- dosi e ridendo a crepapelle. L’imma- to e la banca online. Un’altra per sempre più regioni con casi positivi. Per alcuni letti per servire una popolazione di due milioni
grande casa madre di Verona, dove San Paolo, a servizio dell’animazione e forma- Suoi da sempre. Pochi giorni, molti altri segui- tre casi. Al primo se ne sono aggiunti veloce-
suor Riccardina, quasi novantenne e glie, i popoli originari, le comunità più vulnera- gine della felicità. Poi mi ha detto: quelli che vanno al ristorante o al su- paesi del continente il coronavirus può essere di abitanti. E noi siamo relativamente fortunati
dal 1872 Daniele Comboni ha fatto zione missionaria della diocesi locale. Non ri- ranno. Ma già percepisco il sapore della libertà mente altri due. Il primo contagio locale è stato
con una ventennale missione da pio- bili, sembra approfittare dell’emergenza stessa e «Padre, qui tutto è così bello! Gra- permercato solo come camerieri e una tempesta perfetta sotto forma di problema perché ci sono altre comunità che devono per-
crescere le missionarie Pie madri del- cordo, in questi ultimi anni, quale sia stato il che questa coscienza nuova mi offre: sono “so- quello di una donna mozambicana infettata da
della fragilità sociale di tanti per imporre la zie!». Lo guardavo e vedevo un commessi, o gestiscono una bancarel- sanitario e, soprattutto, di crisi economica per correre 700/800 chilometri per poter accedere a
niera negli Stati Uniti al tempo della la Nigrizia: c’è più tempo per prega- lo” cooperatrice di una missione che è Sua, a una persona sudafricana. Negli ospedali manca-
propria forza, pregiudicando i “piccoli”, invece giorno in cui sono rimasta in casa per almeno bambino che non ha nulla, solo la, si prestano a spingere manual- la quale non dispongono di una rete di sicurez- un ospedale. Il problema è che non ci sono re-
segregazione razziale (partì che era il re e studiare e, soprattutto, per rag- no letti e respiratori, i medici sono pochi e i ser-
due giorni consecutivi. Credo mai. Eppure que- cui mi è data la gioia di partecipare. E non tan- quello che indossa, nient’altro. Nien- mente un carretto per fare trasporti, za. «Se il coronavirus si diffonde in Mozambi-
1953), fa memoria dei bombardamen- giungere al telefono le persone più di strutturate politiche pubbliche a favore della vizi come l’acqua corrente sono un lusso. Il co- spiratori, e neppure ossigeno.
sta fermata improvvisa è come se non mi avesse to come (o anzitutto!) “buon operaio della mes- te. Sammy non possiede niente di improvvisano una vendita di carne co, sarà una vera catastrofe», afferma padre
ti durante la seconda guerra mondia- vita di tutti. Un esempio fra tanti. Oggi Davi è ronavirus si sta diffondendo in decine di paesi
sole e provate. Nel dilagante distan- colto di sorpresa. Lo definisco, per me stessa, se”, ma come figlia destinataria, come coloro a materiale. Non è ciò che ha, è ciò Juan Gabriel Arias, un sacerdote missionario
le. Ricorda il rombo di “Pippo”, il venuto alla nostra porta. Chiede i soldi corri- fresca macellando una capra o fanno africani e le previsioni degli esperti sono dram- Com’è ora la situazione nelle città? Quali misure
ziamento sociale, quante di loro at- un tempo favorevole, come l’inizio della Quare- cui sono inviata per pura gratuità di Dio, dello che è, un nodo di relazioni con gli qualsiasi cosa perché, se al mattino argentino della missione San Benedetto di
minaccioso cacciabombardiere che spondenti al biglietto del pullman per tornare a matiche. Sebbene il governo abbia adottato mi- ha dovuto prendere per fare fronte a questa situa-
tendono una parola di affetto e di sima ci chiedeva. Sono ancora i primi giorni, stesso immenso Amore che mi raggiunge ad altri. Ciò che possiede è tutto e solo Mangunde, una piccola località sita a 240 chi-
volava basso nella notte: quanta casa. È andato al suo posto di lavoro stamatti- non ci si mette in moto alle 5 e non sure urgenti e abbia limitato gli ingressi nel pae- zione eccezionale?
incoraggiamento? Franca usa telefo- ogni risveglio, che mi avvolge ad ogni stagione interiore, le ferite del passato e la lometri da Maputo, la capitale del paese, e a 35
paura! Appena si avvicinava il suo na: un servizio sottopagato per qualche settima- ma è qualcosa di cui sento un gusto che non si lavora tutto il giorno, alla sera non se, mettendo in quarantena le persone che pro-
nate, e-mail e collegamenti skype. e tempo della vita. Anche quello del covid-19. È gioia del presente. È solo amore. Gli da Xai-Xai, capoluogo della provincia di Gaza. In molti paesi africani lavarsi le mani era già
suono cupo, le persone scappavano na. Ma oggi al lavoro non si è presentato quasi immaginavo, perché rispondono ad una sete c’è da mangiare. Per loro è impensa- vengono da fuori, in alcune zone preoccupa il
E nel tempo disteso di queste assistenti sociali che si prendono cu- Padre Arias preferisce concentrare l’attenzione un lusso, ora lo è ancor di più. Con la pande-
nei rifugi o si disperdevano nelle nessuno e lui, come tanti altri, deve tornare a profonda che mi abita, da sempre, anche dentro liberante sentirsi semplicemente uomini e don- bile stare a casa. Se fossero forzati a mancato rispetto delle norme da parte di quanti
giornate, si può lasciar decantare il ra di Sammy e degli altri bambini sull’immediato: la mancanza di reparti di tera- mia che sta bussando alla porta, questo lusso
campagne, ma sempre insieme, vici- casa: a mani vuote, figli piccoli da sfamare, pri- le corse missionarie: il deserto nel quale Dio ne, fatti dello stesso prezioso fango, tutti figli e farlo, ci si può solo aspettare che in pensano di potersi sottrarre alla quarantena e si
proprio vissuto, raccoglierlo come sono pure quasi tutti passati dal- pia intensiva e di respiratori e la paura della diventa una necessità urgente. E noi sappiamo
ne, mano nella mano; non nell’isola- ma, durante e dopo l’emergenza. conduce per parlare al cuore. Da subito la mia figlie amati. Perché Dio non sa fare altro che l’esperienza della vita di strada ed poche settimane si potrebbe arrivare spostano da una regione all’altra. Credo che sa-
un distillato prezioso: con più calma gente «di morire come cani perché gli ospedali che l’acqua è uno degli elementi più importanti
mento doloroso che il covid-19 im- Le gonfie periferie di tutte le grandi città po- comunità ha voluto unirsi al mondo con la pre- questo. E, forse, mi sta insegnando a farlo. hanno scelto di restare per aiutare i a una tensione sociale insostenibile, rà questa la principale fonte di contagio. In par-
non hanno le infrastrutture necessarie». L’aller- per lottare contro il contagio del virus, e qui è
pone oggi a oltre due miliardi di si può far memoria e dire grazie. trebbero raccontare migliaia di casi come que- ghiera, diventata fedele e davvero universale. La più piccoli, dopo essersi qualificati che potrebbe sfociare in sommosse e ticolare nella mia zona, dove c’è una grandissi-
ta è massima. Il Mozambico ha deciso d’inter- un bene raro. Nel mio villaggio l’acqua provie-
persone e che diventa tragico per Nello scorrere dei giorni che dilata- sto. Oltre alla mancanza di minime condizioni professionalmente. Sanno bene come saccheggi dei supermercati. ma mobilità di lavoratori tra il Sud Africa e il
preghiera, prima attività missionaria, per portare *Missionaria dell’Immacolata, a Bragança rompere i voli con i paesi dove si registrano ne da un pozzo dove c’è una sola pompa e do-
no la sosta, può emergere più consa- di una vita degna di essere chiamata umana: in- curare le ferite di Sammy. Queste so- Sono fra i privilegiati, ho spazio Mozambico. I giovani pensano di essere immu-
chi, con la testa nel casco, sente al mondo Dio e a Dio tutti gli uomini. Così Paulista, Brasile contagi e d’imporre in tutto il paese una qua- ve si recano madri e figli. Si concentrano tutti
pevolezza per abbracciare e accarez- teri quartieri senz’acqua da giorni ormai. Quale no le persone con le quali condivido per vivere confortevolmente, se volessi ni al coronavirus. È una situazione difficile.
l’immane fatica dei polmoni a suc- rantena obbligatoria di un mese come misura attorno a quella fonte d’acqua, il che ne fa un
chiare ossigeno: la morte incombe e zare tante persone, familiari e ami- disinfettante (ammesso che qualcuno possa il tempo del coronavirus in Kenya e isolarmi potrei farlo. Ho ridotto i mo- di prevenzione.
che, e tante altre fortuitamente in- vimenti, ma non li ho annullati. I Come sta reagendo la comunità di Mangunde? pericoloso focolaio di contagio. Non solo per-
manca la rasserenante presenza delle comprarlo, dati i prezzi assurdi raggiunti in non saprò mai ringraziare Dio a suf- Il problema principale, però, è la mancanza
contrate nel corso degli anni. giovani hanno bisogno di incoraggia- ché tutti toccano la leva della pompa, ma anche
persone care. questi giorni, dove chi può approfitta della si- ficienza per il loro dono. di risorse, sia materiali sia umane, nel sistema La gente ha paura di ricadere in una situazio-
mento e di preghiera. Sanno che i lo- perché lì si concentra molta gente. Perciò ho al-
D all’inizio del covid-19 a oggi, E il pensiero vola a quei volti, a tuazione) potrebbe essere utile? Senza contare Questo succedeva una settimana sanitario. Il direttore nazionale della Sanità ne simile a quella vissuta all’epoca della guerra,
dopo il 13 marzo, il giorno in cui le ro cari, i parenti, i nonni, stanno pas- lertato le autorità, che ci hanno suggerito di
nella comunità di Bergamo otto suo- quei popoli con cui abbiamo mesco- che mangiare e bere è più vitale dell’alcool per pubblica dello stato africano, Rose Marlene, ha quando tutte le famiglie hanno pianto la morte
autorità keniane hanno annunciato sando da povertà a miseria e dispera- mettere un secchio d’acqua con del sapone per
re comboniane sono decedute: le ca- lato la nostra vita. Sono persone già pulirsi le mani. Gesti di grande solidarietà ven- ammesso apertamente all’Agenzia Efe che il di un parente o di una persona cara. Pensano
che era stato trovato il primo caso di zione. Sì, in Africa la preghiera è im- lavarsi le mani prima di prendere l’acqua dal
se religiose, soprattutto quelle con provate da conflitti decennali e or- gono non certo dall’alto, ma piuttosto da chi at- paese non ha «la capacità di affrontare e dia- che succederà la stessa cosa e c’è molta paura e
persona infetta da covid-19, ma la portante anche in un momento in cui gnosticare il coronavirus. Abbiamo altri proble- molto timore tra la popolazione di “morire ab- pozzo e dopo, e un altro con acqua e varechina
numerose sorelle anziane o molti pa- rende esplosioni di violenza. Nei lo- traversa situazioni simili. Così, nelle immense
gente non aveva ancora capito le sembrerebbe che i problemi sanitari per disinfettare ogni volta che una persona lo
dri infermi, sono particolarmente ro Paesi il sistema sanitario non co- periferie dei grandi centri urbani, e non solo,
gravissime conseguenze che un dif- ed economici debbano essere la prio- utilizza. Un altro tema importante è la preven-
esposte alla circolazione interna del nosce le nostre eccellenze. dal Nord al Sud, c’è chi si dà da fare per ap-
fondersi del contagio potrebbe ave- rità. La preghiera crea comunione con zione. Qui non c’è elettricità e quindi non ci so-
virus proprio per lo stile di vita co- In Uganda il covid-19 è ufficial- prontare un kit di igiene personale, con sapone
re. Oggi non più. Quando arrivo in Dio e con gli altri. La fede in un Dio no né televisione né radio. E la gente non sa co-
mune, attualmente soggetta anch’es- mente arrivato il 20 marzo da Dubai e poco altro da consegnare alle famiglie che vi-
vista di una delle nostre case per che ci ama e ci ascolta non crolla per me prevenire. Abbiamo formato un primo grup-
sa a restrizioni. Questo tempo di di- e proprio quel giorno suor Franca vono in spazi angusti e superaffollati, a quelle
bambini e giovani, tutti si tengono a difficoltà materiali che passeranno. po di giovani perché diffondano i comporta-
stanziamento sociale, assolutamente non è più potuta partire: chiunque che non possono comprarselo, agli anziani che
distanza e mi salutano con il sorriso La nostra vocazione è annunciare menti da seguire per la prevenzione del corona-
indispensabile per arginare il conta- arrivi in territorio ugandese deve tra- non possono uscire di casa. Così, si formano fi-
— ed è un sorriso che abbraccia — o il Vangelo rendendolo visibile nella virus. In questo momento stanno già fornendo
gio e il suo manto funesto, fa violen- scorrere due settimane di quarantena le numerose per ricevere, a distanza di sicurez-
porgendo il gomito. vita fraterna. I nostri bambini e ra- informazioni alle famiglie. Visitano le case e la-
za alla nostra vocazione missionaria, in albergo a proprie spese, perché il za, il proprio kit personale… L’emergenza è an-
Non è stato facile accettare le re- gazzi cercano verità e amore. E io sciano un opuscolo informativo. Ogni giorno
ma non le tarpa le ali: è ancora pos- governo non ha mezzi propri per or- cora recente, il peggio lo attendiamo nelle pros-
strizioni. Inizialmente scuole e uni- credo che «la sola verità è amarsi», percorrono una zona.
sibile coltivare le relazioni, con una ganizzare la quarantena. «Io sono in sime settimane. E probabilmente sarà una trage- versità chiuse, poi via via tutte le al-
dia annunciata. Né il governo federale, che ap- come ho sentito dire da Raoul Folle-
chiamata al telefono o una chat. questo luogo protetto — dice Franca tre restrizioni come nel resto del In Italia muoiono sacerdoti e fedeli, senza messa né
pare impotente verso chi non avrà come “difen- reau 50 anni fa. È ancora così. È la
Dal 1962 suor Franca ha attraver- — con lo sguardo che spazia oltre le mondo. Da ieri sospesi anche tutti i rito funebre. Il coronavirus sta provocando la morte
dersi” né dal virus, né dalle misure assurde di verità di Gesù, una verità che per es-
sato i continenti; era in Uganda du- mura di casa; due della mia famiglia, collegamenti internazionali. Ci si di molti sacerdoti. Lei è da tempo in prima linea,
chi non ha ragione di preoccuparsi, né la situa- sere annunciata ha bisogno di cura,
rante la truce dittatura di Idi Amin contagiati dal virus, sono già stati può ancora muovere a piedi o in au- ha visto guerre, epidemie e disastri naturali. Pensa
zione reale delle moltitudini obbligate a condi- di comunicazione personale, di vici-
Dada. Per decenni ha vissuto in dimessi dall’ospedale e ora stanno to senza restrizioni. Più difficile pen- di sospendere la sua attività in Mozambico in que-
zioni di vita “miserabili”, potranno affrontare sare che possa essere richiesto o im- nanza. La vita cristiana è dare la pro-
vivendo a casa la convalescenza, ma pria vita per generare nuova vita. sto momento?
l’emergenza. posto di restare in casa. Restare a
in tutta l’Uganda ci sono appena Accompagnando le notizie sulla situazione in Ogni giorno, anche attraverso le re- Mai e poi mai. Se l’epidemia arriva, io devo
casa a Kibera, a Kawangware, a Ma-
trentacinque respiratori per oltre Italia e della mia città d’origine, nella Bergama- sponsabilità più semplici e poco ap- stare accanto alla mia comunità per ammini-
thare Valley dove un totale di alme-
quarantaquattro milioni di persone: sca, una delle zone più colpite, mi chiedevo co- no un milione e mezzo di persone pariscenti. Non posso vivere per vive- strare l’estrema unzione e dare l’ultimo saluto
I testi di Giorgio Licini, Giorgio se il virus dilaga, sarà un’ecatombe». sa sarebbe accaduto qui, entro pochi giorni. vivono in famiglie di cinque, sette, re. Vivo solo se dono. Tutto è dono. ai “nostri” morti nei funerali. E se nel farlo per-
Marengo, Paola Moggi, Sonia Sala Forse non immaginavo cosa sarebbe accaduto a dieci persone in stanze di pochi me- Sammy è un dono immeritato. do la vita, che così sia. Cosa c’è di meglio di
e Kizito Sesana sono stati raccolti *Suora missionaria comboniana me, personalmente, missionaria da poco più di tri quadri che sono cucina e camera dare la vita mentre svolgo il mio ministero sa-
da LORENZO FAZZINI direttrice di Combonifem, Verona vent’anni in questo sconfinato Paese. Ho vissuto da letto, i servizi sono in comune *Missionario in Kenya Giovani volontari mobilitati per il volantinaggio con le indicazioni sanitarie per contenere l’epidemia cerdotale?.
pagina 8 L’OSSERVATORE ROMANO domenica 29 marzo 2020

«Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi
OSPEDALE DA CAMPO è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità.

TEMPORE FAMIS Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia...
Curare le ferite, curare le ferite... E bisogna cominciare dal basso»

L’appello del direttore della Caritas di Roma don Benoni Ambarus La Comunità di Sant’Egidio in aiuto dei più deboli

Evitare Quando la solidarietà


il contagio della paura unisce
di MARINA PICCONE rati a questa evenienza. La preoccu- rendersi utile e chi dona quello che di VALENTINO MAIMONE cipato in sessantamila,
pazione riguarda anche gli operato- può. Molti ristoranti, in particolare, un terzo dei quali no-
emergenza sanitaria ri, che avvertono l’esigenza di avere costretti a chiudere, hanno offerto il ià oltre seimila telefonate, stri volontari», precisa

«L’ che stiamo vivendo ci


pone di fronte a nuove
necessità, rischiando di minare pro-
risposte». Gli stranieri sono partico-
larmente coinvolti da questo stato
emergenziale. «Stiamo garantendo i
cibo in giacenza. Certo, i servizi si
sono ridotti. Per motivi di sicurezza
non esiste più l’attività di accompa-
G soltanto a Roma, agli anzia-
ni che non possono muover-
si per consegnare loro gratuitamente
Zuccolini. E l’emer-
genza del coronavirus
ha reso necessario
prio quella che è la principale carat- servizi essenziali ai nostri utenti, 140 gnamento, per visite o semplici pas- la spesa in casa. Una linea telefoni- qualche spostamento
teristica del nostro agire: tessere re- fra Sprar e parrocchie, ma abbiamo seggiate, né i servizi all’interno delle ca specifica per teleconsulti medici interno: «Anche chi di
lazioni e curare le ferite dell’anima», dovuto chiudere il centro di ascolto abitazioni, pulizie, compagnia. Fac- multispecialistici, attiva nella capita- noi di solito lavora in
afferma don Benoni Ambarus, diret- di via delle Zoccolette, che prima ri- ciamo comunque sentire la nostra le e destinata alle fasce più deboli altri ambiti ora aiuta
tore della Caritas di Roma. «La ceveva circa 100 persone al giorno», presenza monitorando la situazione che già soffrono di patologie diverse quelli che sono invece
paura del contagio tende a sacrifica- continua Chialastri. «I colloqui per telefonicamente e garantendo la dal coronavirus. E poi ancora inter- in prima linea su que-
re questo tipo di rapporti. Si ha ti- i progetti e le attività di socializza- consegna di cibo o medicine». venti diretti di sostegno ai più biso- sto fronte. Per fortuna
more di incontrare le persone, so- zione sono interrotti e i tirocini an- Su tutto aleggia la minaccia gnosi, come i senza fissa dimora, finora nessuno sembra
prattutto i poveri, perché in essi ve- nullati, con grande sconcerto per le dell’esaurimento delle scorte di ci- sotto forma di pasti caldi, coperte e essere stato contagiato,
diamo gli untori. È fondamentale persone interessate, che vedono ri- bo. «Con questo ritmo reggiamo so- ogni altra forma di aiuto. È solo lavoriamo tutti con la
invece considerare che, proprio in dotte le loro speranze per il futuro. lo pochi giorni», è il grido d’allar- una piccola parte di tutto quello che massima attenzione».
questo periodo in cui tutti si chiu- Sono saltati anche i lavori occasio- me di don Ben. «La filiera produtti- le migliaia di volontari della Comu- Dal punto di vista dei
dono in se stessi, le persone più fra- nali e si fa sentire forte la fatica ad va si è ridotta e, in questo momen- nità di Sant’Egidio stanno facendo mezzi a disposizione,
gili hanno ancora più bisogno di andare avanti». to, in aggiunta, c’è la grande solleci- in queste ore in cui il coronavirus non ci sono particolari
qualcuno che li ascolti e li aiuti». C’è poi il “caso” volontari, un’im- tazione dei rom, che prima vivevano imperversa in Italia. Lavorando tra problemi.
Gli anziani soli, i poveri e, soprat- portante risorsa per l’organismo pa- di espedienti e ora non sanno più mille difficoltà, considerate le tante Ma le risorse pur-
tutto, i senza dimora, circa ottomila storale della Cei, che ne vanta 1.300 come fare. Abbiamo urgente biso- limitazioni imposte per la sicurezza troppo non sono mai
a Roma e cinquantacinquemila in circa. Fino a pochi giorni fa non gno di derrate alimentari e di meno e la prevenzione dei contagi dal de- abbastanza: «Ecco per-
Italia, quelli per cui lo slogan #iore- potevano operare in quanto la loro vincoli burocratici per fronteggiare creto della Presidenza del Consiglio: ché abbiamo subito
stoacasa suona come una beffa, attività non era inquadrata fra quel- la situazione». «È una situazione nuova per tutti, lanciato, con il nostro
stanno vivendo una condizione di le previste dai decreti governativi. Ci sono, infine, i detenuti, gli ul- ma stiamo cercando di adeguarci il Un occhio particolare va alla pre- sito https://(www.santegidio.org),
particolare disagio. Così, la Caritas La mancanza di chiarezza aveva timi degli ultimi. Alcune associazio- più rapidamente possibile proprio venzione del contagio: «I nostri una raccolta straordinaria per aiuta-
diocesana ha provveduto a riorga- causato la quasi totale sparizione perché i più deboli, là fuori, non operatori si attengono scrupolosa- re i senza fissa dimora, gli anziani, i
ni del mondo cattolico, fra cui la
nizzare i suoi servizi cercando di dei volontari, con la conseguente ri- possono aspettare», osserva Roberto mente alle norme in vigore, indossa- malati e i disabili. L’obiettivo —
Caritas, Sant’Egidio e l’Associazione
non lasciare nessuno indietro e ri- duzione dei servizi. «Nelle disposi- Zuccolini, portavoce della Comuni- no mascherine e guanti ed evitano spiega Zuccolini — è di mettere in-
volontari in carcere, hanno chiesto
spettando, per quanto possibile, i zioni non si è tenuto conto del tà. «Più ancora del nostro lavoro, ogni rischio soprattutto per i senza sieme anzitutto denaro, ma anche
al governo di mettere in campo
decreti della Presidenza del Consi- mondo del volontariato e della soli- tuttavia, a essersi modificata è stata casa. Queste persone sono molto generi utili in questo contesto di cri-
provvedimenti che consentano di af-
glio dei ministri. Le mense conti- darietà», aveva denunciato don Ben. la vita dei più deboli, in particolare fragili, denutrite, spesso malate, non si come mascherine, gel e salviette
frontare in maniera adeguata e ur-
nuano l’attività. Sono stati ampliati Fortunatamente, il 20 marzo scorso, delle persone che vivono per strada. possono permettersi di essere infet- disinfettanti. Chiediamo inoltre alla
gente il rischio di diffusione del
gli spazi in cui gli ospiti possono un’ordinanza della regione Lazio ha In condizioni normali, infatti, tutta tate. Spieghiamo loro che possono popolazione di aiutarci ad ampliare
permesso di risolvere la questione. contagio da covid-19 in carcere.
consumare il cibo, allestendo tavoli la nostra attività è concentrata su un recarsi presso le nostre mense, che il monitoraggio delle persone anzia-
Il provvedimento autorizza gli spo- «Occorre fare uscire le persone fra- obiettivo: evitare che la strada, per abbiamo deciso di tenere aperte, ma
nei cortili esterni o programmando ne o con disabilità, che continuiamo
stamenti dei volontari impegnati ad gili e chi ha un fine pena breve», queste persone, diventi una condan- anche che devono imparare ad adot-
gli ingressi senza creare affollamen- a seguire — non potendo visitarli —
assicurare i servizi necessari alle fa- recita l’appello, «ampliando la de- na. E invece, purtroppo, in questi tare precauzioni precise: dalla di-
to. La mensa Giovanni Paolo II, a con telefonate, lettere, messaggi au-
sce più deboli della popolazione e tenzione domiciliare speciale per li- giorni è proprio ciò che sta accaden- stanza di sicurezza all’obbligo di la-
Colle Oppio, è aperta sia per il dio e video, inviati in particolare a
garantisce loro la possibilità di ope- berare spazi all’interno degli istituti do. I senza fissa dimora ci appaiono varsi le mani», continua il portavoce
pranzo sia per la cena; la mensa di chi vive negli istituti. Anche offrirsi
rare in tutta sicurezza rispetto ai ri- di pena, in un momento in cui lo sempre più disorientati e incapaci di della Comunità.
via Marsala funziona soltanto per per portare la spesa a domicilio è
schi di contagio attivo o passivo. I spazio è essenziale per fermare la reagire. E proprio per questo sono Dalla cittadinanza, un po’ in tut-
gli ospiti del vicino ostello; la men- un’azione preziosa per limitare il di-
volontari ora stanno tornando, an- diffusione dell’epidemia». ancor più bisognosi di aiuto da par- ta Italia, è arrivato un segnale fortis-
sa di Ostia è aperta a pranzo, men- sagio di chi è più solo e vulnerabi-
che se non nei numeri e nei tempi In questa situazione di emergenza te nostra». simo: «Già dopo i primi giorni di
tre la cena è riservata agli ospiti le».
dell’ostello Gabriele Castiglion. consueti. «La maggior parte ha più e di rischio di isolamento affettivo Con la chiusura delle attività crisi — aggiunge Zuccolini — abbia-
di 65 anni, molti sono nonni, e il ri- la diocesi di Roma invita a promuo- commerciali, con le strade sempre mo cominciato a ricevere tante tele- Restano aperte le mense per i po-
L’ambulatorio è attivo, come sem- veri, soprattutto in alcune zone do-
pre, e anzi, sta funzionando a pie- schio di un contagio espone oltre vere iniziative di vicinanza verso le più prive di persone, chi vive di aiu- fonate da persone disposte a lavora-
che loro stessi anche i nipotini e i persone più fragili, una carità «della ti da negozi, bar e ristoranti o sem- re con noi. È un segnale fortissimo ve i livelli di crisi sono elevati: «La
no ritmo, oltre che per le prestazio-
familiari», spiega Massimo Pasquo, porta accanto», come la definisce il plicemente dall’elemosina, si ritrova che la solidarietà non diminuisce, nostra comunità è presente anche in
ni sanitarie, anche come centro di
responsabile dell’area promozione direttore della Caritas. «Bisogna senza nulla su cui poter contare: anzi aumenta in questo momento di città in piena emergenza come Pa-
informazione sul coronavirus e sulle
umana. «Coniugare le esigenze di evitare il contagio della paura e cer- «Anche se con molti di loro abbia- emergenza. E il dato più confortan- dova, Treviso e Milano, oppure in
precauzioni da prendere per evitare
tutti, i più deboli, gli operatori e i care di farsi carico dei più deboli in- mo già da tempo instaurato un rap- te è che la maggior parte delle ri- Piemonte. Abbiamo deliberatamente
il contagio.
La rimodulazione si è resa neces- volontari, con il rispetto delle regole torno a noi, a partire dal proprio porto di confidenza e rispetto, è di- chieste proviene da giovani, nella fa- preferito continuare il nostro lavoro,
saria soprattutto per quanto riguar- non è facile. Su questi aspetti ci in- quartiere. Come dice Papa France- ventato molto difficile trovarli per- scia di età compresa tra i 25 e i 30 ovviamente nel pieno rispetto delle
da i centri di accoglienza in cui, se- terroghiamo ogni giorno, rimodu- sco, possiamo ritrovare quei piccoli ché si spostano alla ricerca di luoghi anni». I nuovi arrivi vanno così ad misure di sicurezza, contingentando
condo le ultime disposizioni, sono lando, di volta in volta, il nostro in- gesti concreti di affetto, ascolto, at- più frequentati dove rimediare un arricchire il piccolo esercito di vo- gli accessi, mantenendo le distanze
stati bloccati i nuovi ingressi e le di- tervento. Siamo in continuo contat- tenzione, compassione per le perso- aiuto per sopravvivere. Quando li lontari di Sant’Egidio: «Impossibile tra i presenti e l’igiene. Non dobbia-
missioni di chi è già dentro (in pre- to con le parrocchie del territorio ne che ci circondano, familiari, ami- individuiamo, il nostro primo obiet- dire con precisione quanti siamo. mo mai dimenticare — conclude —
cedenza la permanenza prevista era che ci chiedono come prestare la lo- ci, vicini. Sono gesti importanti, de- tivo è spiegare loro cosa sta acca- Però posso darle un’idea attraverso che se il contagio ci allontana fisica-
di massimo tre mesi) e si è passati ro opera solidaristica. Perché la vo- cisivi. In tal modo questi giorni non dendo, i motivi per cui la città si è la stima che abbiamo fatto in occa- mente, la solidarietà ci unisce, ci
da un’ospitalità limitata a 15 ore a lontà di fare non è mai venuta me- saranno sprecati e, sono sicuro, da- svuotata e quali rischi ci sono per la sione del pranzo di Natale 2019 con rende più forti di fronte alla paura e
quella di 24 ore. In posti in cui si no, anzi, è aumentata. C’è chi vuole ranno i loro frutti». salute», fa notare Zuccolini. i poveri: in tutta Italia hanno parte- aiuta a proteggerci».
dorme in letti a castello e in cui la
distanza è minima non si potevano
garantire le norme di sicurezza. Co-
sì, dopo un periodo di grande diffi-
coltà, dal 20 marzo scorso ai quattro
centri di accoglienza diocesani si è L’impegno dell’Unitalsi nel trovare forme diverse di assistenza
aggiunto il Fraterna Domus, a Sa-
crofano. Si tratta di una struttura
temporanea nella quale verranno
dislocati 90 dei 360 ospiti comples-
Persone del cammino
sivi delle strutture che ora sono,
quindi, meno congestionate. Il cen-
tro di Sacrofano verrà finanziato di IGOR TRABONI forme diverse per restare vicino agli assistiti». quello che Bressan rimarca come «l’impegno visto a Lourdes era quello del Triveneto con
dalla diocesi di Roma e dalla Con- Così monsignor Luigi Bressan, arcivescovo quotidiano della preghiera, ad iniziare dal Ro- partenza il lunedì in Albis e poi sarebbe tocca-
ferenza episcopale italiana (Cei) ed erto, i pellegrinaggi sono sospesi emerito di Trento e assistente ecclesiastico na- sario. Non a caso il nostro tema pastorale del to a noi, ma adesso dobbiamo rimodellare
è gestito dai frati minori della pro-
vincia di San Bonaventura, di Torre
Angela, e del Palatino. Questa solu-
«C — e ripeto sospesi, non annullati
— ma noi siamo e restiamo perso-
ne del cammino; la nostra è una storia, dove
zionale dell’Unione italiana trasporto amma-
lati a Lourdes e santuari internazionali (Uni-
talsi) inquadra il particolare momento («che è
2020 è “Io sono l’Immacolata Concezione” ed
ecco dunque che ci sentiamo sempre “collega-
ti” con Maria, con la grotta di Lourdes. Ai
tutto, tenendo poi conto anche di come si svi-
lupperà l’emergenza sanitaria in Francia». Po-
stilla non a caso, tenuto conto che è stato
zione ha permesso di risolvere an- c’è un presente e un futuro, siamo persone anche una scuola, una prova») che sta inevita- nostri sacerdoti suggeriamo una mezza gior- chiuso il santuario di Lourdes, per ora a tem-
che la questione delle uscite non della speranza. Per questo stiamo trovando bilmente vivendo l’associazione. Da fuori im- nata o una giornata intera di ritiro spirituale; po indeterminato.
“per necessità” degli ospiti, che ha maginiamo un coefficiente di difficoltà mag- ai nostri volontari (circa trentamila in tutta Anche la giornata nazionale dell’Unitalsi,
creato non pochi problemi. È di al- giore, visto che i volontari Unitalsi assistono Italia) di pregare in casa, di riscoprire il Van- utile al sostentamento dell’associazione, è sta-
cuni giorni fa la notizia che cinque disabili, anche gravi; da dentro, invece, il mo- gelo o la bellezza dei Salmi. Guardiamo sem- ta in tono minore senza la vendita degli ulivi
senza fissa dimora, residenti mento viene “attraversato”, e non solo vissuto, pre a Maria e a lei ci affidiamo perché tra- nelle piazze. «Abbiamo chiuso anche le nostre
nell’ostello di via Marsala, sono stati con una serena consapevolezza dell’agire co- smetta ogni cosa a Gesù. Quel “guarda Gesù sedi — aggiunge Terrinoni — però telefonica-
multati per non aver potuto giustifi- munque, pur rispettando ovviamente tutti i non hanno più vino” diventa il nostro voler mente siamo sempre raggiungibili per qualsia-
care la loro presenza in strada. Lo dettami delle autorità. essere guardati perché siamo nel mare in tem-
si emergenza o necessità. Ovunque i nostri
stesso è avvenuto a Ostia, dove so- La prima vicinanza è quella di «una carez- pesta».
volontari restano disponibili per il trasporto
no state fermate tre persone di un za digitale — entra nello specifico monsignor È allora momento di prova ma anche della
degli ammalati, per accompagnarli a fare la
altro dei centri di accoglienza Bressan — secondo quanto scaturito da una “grazia” particolare di riscoprire magari un
parrocchia di Impruneta, in Toscana, e poi al- cammino che rischiava di perdersi nella routi- dialisi o le visite mediche, sempre con tutte le
dell’ente caritativo. Impedire di
uscire non è semplice. «Le nostre largatosi in tutta Italia: si telefona agli anzia- ne o negli affanni di altre preoccupazioni precauzioni previste e secondo quanto stabili-
strutture residenziali non sono car- ni, per farli sentire meno soli. I volontari quotidiane? «Questo momento — chiosa Bres- to dalle autorità».
ceri, non possiamo obbligare le per- stanno molto al telefono e li aiutano anche in san — sicuramente ci invita ad essere più umi- Un altro passaggio importante riguarda le
sone a rimanere dentro», spiega Lo- questo modo. Così come gli aiuti si fanno più li, più umani, disponibili gli uni con gli altri, case di accoglienza dell’Unitalsi per ospitare
renzo Chialastri, responsabile del- materiali con una vicinanza concreta: i nostri a ripulirci dalla presunzione che noi uomini le famiglie dei piccoli pazienti oncologici:
l’area immigrati e rifugiati. «Cer- volontari portano la spesa, le medicine, anche bastiamo per noi. C’è un Signore che non «Restano tutte aperte, assolutamente. Questo
chiamo di sensibilizzare i nostri i pasti caldi, sempre di concerto con i comuni manda castighi, ma che è ancora Padre anche servizio — conclude Terrinoni — va avanti per
ospiti, ma non possiamo fermarli. e spesso con le Caritas. Siamo partiti da Pa- quando le forze della natura si ribellano». le tre strutture di Roma e in altre città. Un
La situazione è complessa. Sentia- ternò, in Sicilia, e anche questo gesto si è poi Sulle questioni più marcatamente logistiche servizio gratuito per le famiglie che non pos-
mo la responsabilità di tutelare loro allargato». torna invece Preziosa Terrinoni, presidente sono permettersi la sistemazione alberghiera;
ma anche i cittadini. La grande que- La rete digitale sta funzionando anche tra i della sezione romana-laziale dell’Unitalsi: «Le ci sono sempre i nostri volontari, così come
stione è: come gestire un’eventuale responsabili e gli assistenti, per comunicazioni date dei pellegrinaggi inevitabilmente slitte- un impiegato per gestire e coordinare le prati-
quarantena? Noi non siamo prepa- interne e altro. Grande è l’attenzione verso ranno, credo a giugno e luglio. Il primo pre- che amministrative».
domenica 29 marzo 2020 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 9

Nella messa a Santa Marta il Pontefice chiede a sacerdoti e religiose di testimoniare coraggiosamente Cristo in mezzo al popolo

Quando la gente ha fame


C’è lo spettro della fame tra le con- Ci «sono due gruppi di persone», muele, «questa spaccatura tra l’élite veri» ha proseguito il Papa, facendo
seguenze della pandemia: ed è pro- dunque. C’è «il popolo che ama Ge- dei dirigenti religiosi e il popolo è notare però che lì «qualcosa man-
prio per chi sta vivendo situazioni sù, lo segue; e il gruppo degli intel- un dramma che viene da lontano. ca». Ed è proprio «quello che
sempre più estreme di povertà — e lettuali della Legge, i capi di Israele, Pensiamo, anche, nell’Antico Testa- mancava a questa gente, ai dottori
per i sacerdoti e le religiose che non i capi del popolo». E «questo si ve- mento, all’atteggiamento dei figli di della Legge: hanno perso la memo-
devono aver paura di stare in questa de chiaro quando “le guardie torna- Eli nel tempio: usavano il popolo di ria, hanno perso quello che Gesù
ora drammatica in mezzo al loro po- rono dai capi dei sacerdoti e questi Dio e, se viene a compiere la Legge sentiva nel cuore», e cioè «che era
polo per portare Cristo — che Papa dissero loro: ‘Perché non lo avete qualcuno di loro un po’ ateo, dice- parte del proprio popolo». E invece
Francesco ha offerto, sabato mattina, condotto qui?’. Risposero le guardie: vano: “sono superstiziosi”». È «il di- «hanno perso la memoria di quello
28 marzo, la messa celebrata nella ‘Mai un uomo ha parlato così!’. Ma sprezzo del popolo, il disprezzo del- che Dio disse a Davide: “Io ti ho
cappella di Casa Santa Marta. i farisei replicarono loro: ‘Vi siete la- la gente che», è il loro pensiero, preso dal gregge”. Hanno perso la
«In questi giorni, in alcune parti sciare ingannare anche voi? Ha forse «non è educata come noi che abbia- memoria della propria appartenenza
del mondo, si sono evidenziate con- creduto in lui qualcuno dei capi o mo studiato, che sappiamo». al gregge».
seguenze, alcune conseguenze, della dei farisei? Ma questa gente, che «Invece il popolo di Dio ha una Riprendendo il filo del passo
pandemia; una di quelle è la fame» non conosce la Legge, è maledet- grazia grande: il fiuto» ha rilanciato evangelico odierno, il Pontefice ha
rimarcato come, dunque, «ciascuno È con il suggerimento di fare
ha detto, a braccio, all’inizio della ta’”». Francesco. È «il fiuto di sapere dove l’esame di coscienza che il Papa ha
celebrazione trasmessa in diretta «Questo gruppo dei dottori della c’è lo Spirito». Perché il popolo «è tornò a casa sua». C’è «una spacca-
tura». Ed entra in scena «Nicode- concluso la sua meditazione: «Pen-
streaming. «Si incomincia a vedere Legge, l’élite, prova disprezzo per peccatore, come noi, è peccatore, ma
gente che ha fame — ha insistito il Gesù» ha fatto notare Francesco. ha quel fiuto di conoscere le strade mo, che era un uomo inquieto, forse
non tanto coraggioso, troppo diplo-
siamo, ognuno di noi, di quale parte
siamo: se siamo in mezzo, un po’ in-
Nomine
vescovo di Roma — perché non può Ma «prova anche disprezzo per il della salvezza».
lavorare, non aveva un lavoro fisso,
e per tante circostanze. Incomincia-
popolo, “quella gente” che è igno-
rante, che non sa nulla». E così «il
«Il problema delle élite, dei chie-
rici di élite come questi, è che aveva-
matico, ma inquieto: è andato da
Gesù, ma era fedele con quello che
decisi, se siamo con il sentire del po-
polo di Dio, del popolo fedele di episcopali
poteva». E «Nicodemo, che qualco- Dio che non può fallire» perché «ha
mo già a vedere il “dopo” che verrà santo popolo fedele di Dio crede in no perso la memoria della propria
sa vedeva, cerca di fare una media- quella infallibilitas in credendo». Ma,
più tardi, ma incomincia adesso». In Gesù, lo segue». Mentre «questo appartenenza al popolo di Dio» ha
zione e prende dalla Legge: “La no- ha detto ancora il Pontefice, «pen- Rami Al-Kabalan
particolare «preghiamo per le fami- gruppetto di élite, i dottori della insistito il Papa. In sostanza, «si so- vescovo titolare
stra Legge giudica forse un uomo siamo all’élite che si stacca dal po-
glie che incominciano a sentire il bi- Legge, si stacca dal popolo e non ri- no sofisticati, sono passati a un’altra
sogno a causa della pandemia» ha ceve Gesù». E viene da chiedersi classe sociale, si sentono dirigenti: è
prima di averlo ascoltato e di sapere polo di Dio, a quel clericalismo». E, di Aretusa dei Siri
ciò che fa?”». Il Vangelo riporta an- a questo proposito, «forse ci farà be-
aggiunto il Papa, che ha dato più «come mai», considerando che il clericalismo questo, che già» c’era
che che cosa gli dissero, ma senza ne a tutti il consiglio che Paolo dà al È nato il 17 luglio 1979 a Zaydal
forza alla sua preghiera con i versi «questi erano illustri, intelligenti, ai tempi di Gesù. però rispondere alla domanda sulla suo discepolo, il giovane vescovo Ti- (Siria), dove ha frequentato la
del salmo 18 (5-7), letti come antifo- avevano studiato». Il fatto è che Una mentalità clericale che rischia questione della Legge: «Sei forse an- moteo: ricordati di tua mamma e di scuola primaria e secondaria. Ha
na d’ingresso: «Flutti di morte mi «avevano un grande difetto: avevano di condizionare la missione con e che tu della Galilea? Studia e vedrai
hanno circondato, mi hanno stretto perso la memoria della propria ap- per il popolo anche in questo tempo tua nonna». Se «Paolo consigliava compiuto gli studi istituzionali di
che dalla Galilea non sorge profeta» questo, era perché sapeva bene il pe- filosofia e teologia nel seminario
dolori d’inferno; nella mia angoscia partenenza a un popolo». di pandemia. Ha affermato infatti il Dissero in pratica a Nicodemo: «Sei
ho invocato il Signore, dal suo tem- «Il popolo di Dio segue Gesù» Pontefice: «Ma come mai — ho sen- ricolo al quale portava questo senso maggiore di Charfet (Libano). In
un ignorante». E «così hanno finito di élite nella dirigenza nostra». seguito, inviato a Roma, risieden-
pio ha ascoltato la mia voce». ha spiegato Francesco; anche se, ha tito in questi giorni — queste suore, la storia».
«“E ciascuno tornò a casa sua”»: aggiunto, «non sa spiegare perché». questi sacerdoti che sono sani vanno Come nei giorni scorsi, il Papa ha do prima presso il Collegio greco
In questa prospettiva Francesco invitato «le persone che non posso- e poi presso il Seminario francese,
dall’ultima espressione del Vangelo Tuttavia «lo segue e arriva al cuore, dai poveri a dargli da mangiare e ha invitato a pensare, «anche oggi, a
di Giovanni (7, 40-53) proposto dal- e non si stanca». In proposito il Pa- possono prendere il coronavirus? Ma no comunicarsi per la distanza» a ha conseguito la licenza in Teolo-
tanti uomini e donne qualificati nel
la liturgia Francesco ha preso le pa ha ricordato il miracolo «della dica alla madre superiora che non fare la comunione spirituale, leggen- gia alla Pontificia università Late-
servizio di Dio che sono bravi e van-
mosse per la sua meditazione. «Do- moltiplicazione dei pani: sono stati lasci uscire le suore, dica al vescovo do la preghiera del cardinale Merry ranense. È stato ordinato diacono
no a servire il popolo, a tanti sacer-
po la discussione e tutto questo, tutta la giornata con Gesù, al punto che non lasci uscire i sacerdoti! Loro doti che non si staccano dal popo- del Val. E concludendo la celebra- nella chiesa di Santa Chiara a Ro-
ognuno tornò alle sue convinzioni» che gli apostoli dicono a Gesù: sono per i sacramenti! Ma a dare da lo». E ha confidato: «L’altro ieri mi zione con l’adorazione e la benedi- ma nel 2004 dal cardinale Ignace
ha detto. Ma il Vangelo afferma che “congedali, perché vadano via a mangiare che il governo provveda!». zione eucaristica. Per poi affidare al- I Moussa Daoud, allora prefetto
è arrivata una fotografia di un sacer-
«c’è una spaccatura nel popolo: il comprarsi da mangiare”». Persino E proprio «di questo — ha ag- dote, parroco di montagna, tanti la Madre Dio la sua preghiera, so- della Congregazione per le Chiese
popolo che segue Gesù lo ascolta», «gli apostoli prendevano distanza, giunto Francesco — si parla in questi paesini, in un posto dove nevica, e stando davanti all’immagine mariana orientali, e sacerdote nel luglio
ha fatto notare il Pontefice, al punto non disprezzavano ma non avevano giorni: lo stesso argomento». Come nella neve portava l’ostensorio ai della cappella di Casa Santa Marta, 2005 da monsignor George Kas-
che «non se ne accorge del tanto in considerazione il popolo di Dio: a dire, il popolo è fatto di «gente di piccoli paesini per dare la benedizio- accompagnato dal canto dell’antifo- sab, arcivescovo di Homs dei Siri,
tempo che passa ascoltandolo: la pa- “Che vadano a mangiare”». Ma ecco seconda classe: noi siamo la classe ne. Non gli importava la neve, non na Ave Regina Caelorum. nel villaggio di Zaydal in Siria.
rola di Gesù entra nel cuore». «la risposta di Gesù: “Dategli voi da dirigente, non dobbiamo sporcarci le gli importava il bruciore che il fred- Poi, a mezzogiorno, nella basilica Nel 2015, ha completato gli studi
D all’altra parte, però, c'è «il gruppo mangiare”». In questo modo Gesù mani con i poveri». do gli faceva sentire nelle sue mani a Vaticana, il cardinale arciprete Ange- di Diritto canonico orientale nel
dei dottori della Legge che, a priori, «rimette nel popolo» i suoi apostoli. «Tante volte penso: è gente buona contatto con il metallo dell’ostenso- lo Comastri ha rilanciato le intenzio- Pontificio istituto Orientale, otte-
rifiutano Gesù perché non opera se- In realtà, ha affermato il Pontefice — sacerdoti, suore — che non hanno rio: soltanto gli importava di portare ni di preghiera del Pontefice con la nendo il dottorato. Dal 2007 fino
condo la Legge, secondo loro». citando anche il primo libro di Sa- il coraggio di andare a servire i po- Gesù alla gente». recita dell’Angelus e del rosario. al suo rientro a Roma nel 2011 è
stato parroco di Nabek e Yabrud
(arcieparchia di Homs). Dal 2013,
è postulatore della causa di beati-
ficazione del vescovo Flavian Mi-
Vent’anni fa il pellegrinaggio giubilare di Papa Wojtyła in Terra Santa khael Melki e, dallo stesso anno,
assistente del procuratore presso
la Santa Sede. Il 21 giugno 2017,
A Gerusalemme ho sentito Giovanni Paolo II gridare di dolore Papa Francesco lo ha nominato
visitatore apostolico per le comu-
nità siro-cattoliche nell’Europa oc-
cidentale. Il 27 marzo scorso il pa-
di GIAMPAOLO MATTEI La mattina, era domenica, Papa sulta negli annuari) fino all’Egitto e momento “storico” qui dove la Sto- triarca Ignace Youssef III Younan,
Wojtyła aveva celebrato la messa al Monte Sinai sui passi di Mosè. E ria è sempre di casa. Forse, è stato il dopo aver ottenuto il nulla osta,
o sentito Giovanni Paolo II proprio lì, al Santo Sepolcro. Poi, poi in Giordania, sul monte Nebo, e pensiero di quel momento, bisogna

H
lo ha nominato procuratore del
urlare. Un primo grido, sì, nel pomeriggio, la sorpresa. Il pro- finalmente in Terra Santa. Ma, sia tornare per davvero come bambini Patriarcato di Antiochia dei Siri
un grido di dolore. Di quelli gramma era ormai completato: dalla ben chiaro, nulla di archeologico. per riconoscere le chiavi di lettura presso la Santa Sede.
che ti scavano dentro e ti fanno ab- sede del patriarcato latino di Geru- Tutt’altro! giuste.
bassare, vigliaccamente, lo sguardo. salemme il Papa avrebbe dovuto Quel viaggio in Terra Santa coin- C’è un altro gesto che, dopo
Poi un altro grido. E un altro anco- raggiungere direttamente l’aeroporto volse per davvero un popolo — vent’anni, non si confina nella me-
ra. Insomma un grido — strappato di Tel Aviv per congedarsi dal popo- ebreo, musulmano, cristiano e di moria degli archivi ma continua ad
Camil Afram Antoine
dal forzare il movimento di gambe lo israeliano che, in tutte le sue com- qualunque orientamento religioso e avere gambe proprie. Gerusalemme Semaan, esarca per i fedeli
fragili — per ogni, ripido, gradino ponenti, lo aveva davvero accompa- culturale — che vide e ascoltò il suc- porta impresso nelle antiche pietre il siri a Gerusalemme,
che porta su, al Golgota, nella basi- gnato nel pellegrinaggio con cre- cessore di un loro antico “compaesa- suo essere città di pace, città santa. Palestina e Giordania
lica del Santo Sepolcro. Quel 26 scente rispetto e amicizia. no” di nome Pietro non solo nei luo- E proprio tra le fessure di due enor-
marzo di vent’anni fa, come inviato La testa del corteo si mosse ma ghi di Cristo (Betlemme, il Giorda- mi massi dell’antico Tempio che È nato il 2 maggio 1980 a Bei-
dell’«Osservatore Romano» a Geru- l’auto del Papa restò ferma. «Dal fi- no, il Lago di Tiberiade, Cafarnao, Giovanni Paolo II il 26 marzo — la rut, dove ha compiuto gli studi
salemme, ho visto per davvero una nestrino monsignor Stanisław Dziwi- il Monte delle Beatitudini, Nazareth, stessa domenica della “via crucis” sul primari e secondari presso l’istitu-
“via crucis”, proprio dove — più o sz mi disse che Giovanni Paolo II il Cenacolo, l’Orto del Getsemani) Golgota — depose la sua fituch, che to “Mar Bahnam Al Fanhar”. Ha
meno duemila anni prima — c’era desiderava andare a pregare sul Gol- ma anche nel campo profughi di nella tradizione ebraica è un foglio poi proseguito il ciclo istituzionale
stata quella vera di Via Crucis. gota» ricorda Gasbarri. «Feci pre- Deheisheh, nei territori palestinesi, su cui si scrivono preghiere e medi- di Filosofia e Teologia presso
Nello scrivere questo articolo a sente, anche con la collaborazione davanti al Muro occidentale, nella tazioni.
vent’anni dal pellegrinaggio di Papa l’università “Santo Spirito di Ka-
dell’efficiente servizio di sicurezza spianata delle moschee. E a Yad Va- Ricordo Giovanni Paolo II lì, a un slik” (Libano), ottenendo il bac-
Wojtyła in Terra Santa, nei giorni israeliano — racconta — che sarebbe shem, nel memoriale della shoah, passo dal Muro occidentale, il luogo
del grande giubileo del duemila, cellierato. Nel 2011, ha conseguito
stato impossibile: tutte le misure di per ridare un nome e un volto a più caro e più santo per il popolo la licenza in Diritto canonico
condivido il mio ricordo di quella protezione nella città vecchia erano ogni persona. ebraico. Lì solo. Il capo chino, tal-
singolare “via crucis” con Alberto presso l’Università “la Sagesse” a
state rimosse». Giovanni Paolo II fu Cosa resta per l’oggi e per il do- mente in preghiera da far pregare Beirut. È stato ordinato sacerdote
Gasbarri, allora assistente di padre irremovibile: «Io da qui non mi mani di quel viaggio di vent’anni fa? con lui.
Roberto Tucci nell’organizzazione il 24 giugno 2006 dal patriarca
muovo, non rientro in Vaticano sen- baciare il pavimento pregando. Non Sì, il consolidamento di un dialogo E a un soffio dal Muro, Papa
dei viaggi papali. Non esita un Abdel-Ahad. Dal 2006 al 2016 è
za aver pregato sul Golgota». lo dimenticherò. Mai». Non siamo a più voci, poi rilanciato da Bene- Wojtyła lesse, con voce flebile, la
istante Gasbarri: «Giovanni Paolo II in videochiamata, ma sono quasi stato vicario parrocchiale, segreta-
E qui ci vuole una precisazione. detto XVI e da Francesco. Sì, più sua preghiera, la sua fituch. Era il te-
che sale sul Golgota non è solo l’im- certo che Gasbarri stia piangendo. rio del patriarca, cancelliere pa-
Già in Vaticano, prima di partire, gli stretti legami di collaborazione, e sto della confessione delle colpe nei
magine simbolo di quel viaggio ma Con più discrezione possibile ero triarcale, e membro del tribunale
organizzatori del pellegrinaggio ave- anche di amicizia, sulle questioni rapporti con Israele, proclamato il 12
è, forse, anche l’immagine più im- rimasto qualche passo indietro. Ri- patriarcale. Dal 2016 è stato assi-
vano fatto notare al Papa che sareb- centrali della pace e della riconcilia- marzo nella basilica Vaticana — da-
pressionante che porto con me. Anzi cordo un monaco greco commosso stente di monsignor Grégoire
be stato impossibile per lui salire zione, nel rispetto della dignità e dei vanti a quello stesso crocifisso di
— confida con un filo di voce — ogni per la visita inaspettata: si mise in Boutros Melki, nell’esarcato pa-
quei gradini. E il Pontefice aveva ac- diritti di tutti. San Marcello al Corso che Papa
volta che penso alla passione di Cri- un angolo e intonò un inno, a voce triarcale di Gerusalemme. Il 20
sto, come in queste ore difficili, rive- colto il suggerimento, anche se a Resta, però, anche l’attualità di Francesco ha voluto accanto nel mo-
malincuore. Ma una volta a Gerusa- bassa. Ma ricordo anche che la di- una strategia “biblica” per costruire mento straordinario di preghiera il novembre 2019, il patriarca Ignace
do il volto di Giovanni Paolo II scesa dei gradini fu per Giovanni Youssef Younan lo ha nominato
mentre sale le scale del Golgota». lemme, dopo sette giorni straordina- la pace, anzitutto in questa terra non 27 marzo 2020 — in occasione della
ri... beh no, non poteva non salire Paolo II un’altra prova dolorosa. Da a caso mai disgiunta dall’aggettivo Giornata del perdono: «Dio dei no- amministratore dello stesso esarca-
Quella “via crucis” di Giovanni sotto — il dislivello tra il pavimento to, a seguito delle dimissioni di
Paolo II sul Golgota è stata così for- sul luogo esatto della crocifissione di “santa”. E Gerusalemme significa stri padri, tu hai scelto Abramo e la
Gesù. della basilica e il Golgota è di cin- città della pace. Per ebrei, cristiani e sua discendenza perché il tuo Nome monsignor Melki.
te, così carnalmente mistica, che que metri — guardavo i suoi occhi.
continua a testimoniare. Non è roba Così venne fuori quel blitz... spiri- musulmani, Gerusalemme non è solo fosse portato alle genti: noi siamo
tuale. «Il Papa si aggrappò al corri- Mi è parso che avesse uno sguardo il ricordo del passato, non è solo la profondamente addolorati per il
per l’archivio. Testimonia, ancora, come a dire: ma cosa vuoi che sia il
metànoia, e cioè “conversione”, mano» è il ricordo di Gasbarri. An- città santa del presente, è anche un comportamento di quanti nel corso
dolore che ho sentito io davanti al
avrebbe detto Karol Wojtyła (proba- che lui ha ancora nel cuore quelle appuntamento per il futuro: per tut- della storia hanno fatto soffrire
sacrificio che, proprio qui, ha fatto
bilmente accompagnando la parola grida di dolore: «Lo precedevo sa- te e tre le fedi è il termine della sto- questi tuoi figli, e chiedendoti per-
greca con un colpo del pugno sul lendo i gradini all’indietro per sor-
Gesù? Io, almeno, quel suo sguardo
l’ho interpretato così. ria. Ecco cosa ha detto, ripetuto, dono vogliamo impegnarci in un’au- †
tavolo, quasi a dire “su, ci vuole co- reggerlo. Rischiando però di cadere Insomma la notizia è che, mentre quel viaggio. tentica fraternità con il popolo La Congregazione per la Dottrina della
raggio!”). io stesso. Il comandante della Gen- stava per andare all’aeroporto, Gio- La pioggia nella Bibbia è segno di dell’Alleanza». Fede annuncia con profondo dolore la
Ma cosa successe veramente quel darmeria, Camillo Cibin, sosteneva vanni Paolo II si rese interiormente benedizione. E la pioggia il 21 mar- Giovanni Paolo II lasciò il foglio morte del padre della dott.ssa Anna
26 marzo 2000 e perché quel gesto il Papa da dietro. Nella mia posizio- conto che proprio non poteva lascia- zo accolse l’arrivo di Giovanni Paolo tra due pietre. Poi appoggiò la ma- Sabia
può assurgere a simbolo di un intero ne osservavo il volto di Giovanni re Gerusalemme senza essere salito II a Gerusalemme. La terra che Papa no sul Muro e tracciò un gesto di
viaggio (ma non solo di quel viag- Paolo II letteralmente trasfigurarsi su, al Golgota. Non rientrava nella Wojtyła ha baciato era terra bagnata. benedizione: il segno della croce. Signor
gio) che di segni ne ha mostrati a per la sofferenza, gradino dopo gra- visione mistica dell’unico grande Ma è proprio quando la terra è ba- Osservai le reazioni degli ebrei ac-
ogni passo? Sul Golgota Giovanni dino». pellegrinaggio giubilare che lo stava gnata che i semi, siano essi di piante canto a me: non se lo aspettavano GIUSEPPE SABIA
Paolo II ha spazzato via d’un colpo Fa una pausa nel racconto, Ga- portando, in quel 2000, nei “luoghi o di speranze, possono crescere e di- quel gesto, credo. In realtà in quel Nel partecipare al grave lutto dei fa-
— “ah, se imparassi a farlo anch’io”, sbarri, come per riprendere fiato. di Dio”, alle radici della fede e della ventare robusti. Erano bagnati anche momento non sapevano ancora che miliari tutti, i Superiori e i Collabora-
mi ripeto — barriere architettoniche Quasi che, al telefono con me, stesse Chiesa: dalla “sosta spirituale” a Ur quei bambini — ebrei, musulmani e cosa ci fosse scritto su quel foglio di tori del Dicastero assicurano la loro
e non solo, con la scelta di non alza- risalendo di nuovo e all’indietro le dei Caldei nella memoria di Abramo cristiani — che portarono al Papa il carta che la mano del Papa aveva in- preghiera di suffragio e chiedono alla
re bandiera bianca di fronte all’evi- scale del Golgota: «Arrivato in cima (al Papa venne infatti impedito di vassoio di rame con la terra. Erano filato tra due delle loro pietre. Non Beata Vergine Maria di accoglierLo in
denza di quel “lassù con quelle gam- il Papa si mise in ginocchio, poi si andare in Iraq ma, spiritualmente, bagnati, ma a loro non importava lo sapevano ancora che cosa ci fosse Paradiso.
be, mi spiace, ma non si sale”. chinò a terra, quasi accasciato, per quel viaggio lo fece, anche se non ri- nulla perché erano felici di vivere un scritto. Ma si sono fidati del Papa.
pagina 10 L’OSSERVATORE ROMANO domenica 29 marzo 2020

La preghiera di Francesco si carica del grido di angoscia e di speranza del mondo

Piazza San Pietro


non è mai stata
così piena
Forse piazza San Pietro non è mai stata così piena
come in questo venerdì di Quaresima. Con Roma a
far da sfondo a un’umanità impaurita che guarda,
persino aldilà delle convinzioni religiose, alla
potenza umile di Dio che Papa Francesco ha
mostrato urbi et orbi, orientando il gesto eucaristico
benedicente dell’ostensorio verso i quattro punti
cardinali.
E anche attraverso una nuova formulazione per la
concessione dell’indulgenza plenaria, la benedizione
del successore di Pietro ha davvero raggiunto,
attraverso i diversi mezzi di comunicazione, persino
chi non ha potuto essere “presente”. Non ha potuto
perché malato. Perché impegnato in prima linea a
servire chi ha bisogno. Non ha potuto perché
povero. Magari perché stanco, preoccupato, deluso,
impaurito, forse anche “arrabbiato” con Dio.
Basta unirsi «anche solo spiritualmente, con il
desiderio» — ha assicurato il cardinale Angelo
Comastri, arciprete della basilica Vaticana — alla
benedizione eucaristica silenziosa che ha raggiunto
ogni donna e ogni uomo, ovunque stesse vivendo
quell’ora.
Il momento straordinario di preghiera voluto dal
vescovo di Roma ha avuto inizio con un’immagine
squarciante nella sua essenzialità: in piena
pandemia e sotto la pioggia, Papa Francesco è
salito sul sagrato della basilica Vaticana. A piedi.
L’abbraccio consolante di Dio
Da solo. E non è cedere alla retorica — tentazione
in queste ore molto forte ma che farebbe perdere di
vista quel che conta, e cioè la preghiera — affermare
che il successore di Pietro non era solo, affatto.
all’umanità in balia della tempesta
Forse mai come stavolta tante donne e tanti uomini
erano con lui. E per davvero.
Il pensiero del Papa alle tante persone comuni che con coraggio e dedizione donano la propria vita per il bene di tutti
Dal centro del sagrato, con il segno della croce il
Pontefice ha subito invitato alla preghiera. La
lettura del Vangelo di Marco (4, 35-41), che Alle 18 di venerdì 27 marzo Papa Francesco ché avete paura? Non avete ancora fede?» giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo ste ore in cui tutto sembra naufragare. Il
racconta l’episodio della tempesta sedata da Gesù, ha presieduto in piazza San Pietro un (v. 40). di scegliere che cosa conta e che cosa pas- Signore si risveglia per risvegliare e ravvi-
ha orientato poi la meditazione del Papa scaturita momento straordinario di preghiera per Cerchiamo di comprendere. In che cosa sa, di separare ciò che è necessario da ciò vare la nostra fede pasquale. Abbiamo
proprio dall’ascolto della Parola di Dio. implorare la fine della pandemia e far consiste la mancanza di fede dei discepoli, che non lo è. È il tempo di reimpostare la un’ancora: nella sua croce siamo stati sal-
La seconda parte di questo momento di preghiera giungere all’umanità «in balia della che si contrappone alla fiducia di Gesù? rotta della vita verso di Te, Signore, e ver- vati. Abbiamo un timone: nella sua croce
davvero universale è avvenuta nell’atrio della tempesta» l’«abbraccio consolante di Dio» Essi non avevano smesso di credere in so gli altri. E possiamo guardare a tanti siamo stati riscattati. Abbiamo una spe-
basilica di San Pietro. Accompagnato da monsignor che «dona salute ai corpi e conforto ai Lui, infatti lo invocano. Ma vediamo co- compagni di viaggio esemplari, che, nella ranza: nella sua croce siamo stati risanati e
cuori». Di seguito il testo della sua omelia. me lo invocano: «Maestro, non t’importa paura, hanno reagito donando la propria abbracciati affinché niente e nessuno ci se-
Guido Marini, maestro delle Celebrazioni liturgiche
che siamo perduti?» (v. 38). Non t’importa: vita. È la forza operante dello Spirito ri- pari dal suo amore redentore. In mezzo
pontificie, Francesco ha però prima “salutato” i suoi
«Venuta la sera» (Mc 4,35). Così inizia il pensano che Gesù si disinteressi di loro, versata e plasmata in coraggiose e genero-
“compagni di viaggio” — suoi e di tutti — in questa all’isolamento nel quale stiamo patendo la
Vangelo che abbiamo ascoltato. Da setti- che non si curi di loro. Tra di noi, nelle se dedizioni. È la vita dello Spirito capace
“avventura”, incontrandoli, a tu per tu, ai lati del mancanza degli affetti e degli incontri,
mane sembra che sia scesa la sera. Fitte te- nostre famiglie, una delle cose che fa più di riscattare, di valorizzare e di mostrare
cancello centrale della basilica: il crocifisso di San come le nostre vite sono tessute e sostenu- sperimentando la mancanza di tante cose,
Marcello al Corso e l’icona di Maria Salus populi nebre si sono addensate sulle nostre piaz- male è quando ci sentiamo dire: “Non ascoltiamo ancora una volta l’annuncio
ze, strade e città; si sono impadronite t’importa di me?”. È una frase che ferisce te da persone comuni — solitamente di-
Romani, «salvezza del popolo romano». Il Papa era menticate — che non compaiono nei titoli che ci salva: è risorto e vive accanto a noi.
andato personalmente a “trovarli” quei due segni delle nostre vite riempiendo tutto di un si- e scatena tempeste nel cuore. Avrà scosso
dei giornali e delle riviste né nelle grandi Il Signore ci interpella dalla sua croce a
domenica 15 marzo, nel pellegrinaggio silenzioso lenzio assordante e di un vuoto desolante, anche Gesù. Perché a nessuno più che a
passerelle dell’ultimo show ma, senza dub- ritrovare la vita che ci attende, a guardare
per le strade di Roma. Ma per questa straordinaria che paralizza ogni cosa al suo passaggio: Lui importa di noi. Infatti, una volta in-
bio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti verso coloro che ci reclamano, a rafforza-
preghiera li ha voluti accanto a sé. Accanto a tutti. si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo di- vocato, salva i suoi discepoli sfiduciati.
decisivi della nostra storia: medici, infer- re, riconoscere e incentivare la grazia che
Accompagnato dall’antico canto Sub tuum cono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impau- La tempesta smaschera la nostra vulne-
riti e smarriti. Come i discepoli del Vange- miere e infermieri, addetti dei supermerca- ci abita. Non spegniamo la fiammella
praesidium il Papa si è raccolto, anzitutto, in rabilità e lascia scoperte quelle false e su-
preghiera davanti all’immagine mariana, lo siamo stati presi alla sprovvista da una perflue sicurezze con cui abbiamo costrui-
particolarmente cara ai romani e a lui stesso, tanto tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo to le nostre agende, i nostri progetti, le
da farne meta spirituale di innumerevoli resi conto di trovarci sulla stessa barca, nostre abitudini e priorità. Ci dimostra co-
pellegrinaggi nella basilica di Santa Maria tutti fragili e disorientati, ma nello stesso me abbiamo lasciato addormentato e ab-
Maggiore, dove è venerata. tempo importanti e necessari, tutti chia- bandonato ciò che alimenta, sostiene e dà
Toccante l’atteggiamento con cui Francesco ha mati a remare insieme, tutti bisognosi di forza alla nostra vita e alla nostra comuni-
pregato davanti al crocifisso di San Marcello — dai confortarci a vicenda. Su questa barca... ci tà. La tempesta pone allo scoperto tutti i
tratti molto realistici — emblema di speranza perché siamo tutti. Come quei discepoli, che propositi di “imballare” e dimenticare ciò
legato alla memoria della fine della peste di parlano a una sola voce e nell’angoscia di- che ha nutrito l’anima dei nostri popoli;
cinquecento anni fa. Il Papa lo ha contemplato, poi cono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche tutti quei tentativi di anestetizzare con
ha baciato i piedi e con la mano con cui ha noi ci siamo accorti che non possiamo abitudini apparentemente “salvatrici”, in-
accarezzato il legno ha tracciato su di sé il segno andare avanti ciascuno per conto suo, ma capaci di fare appello alle nostre radici e
della croce. Gesti accompagnati dal canto solo insieme. di evocare la memoria dei nostri anziani,
dell’antifona alla Croce, espressione delle privandoci così dell’immu-
processioni penitenziali. nità necessaria per far fronte
Sull’altare “mobile” di Leone XIII, al centro all’avversità.
dell’atrio della basilica, è stato esposto il Con la tempesta, è cadu-
Santissimo Sacramento per l’adorazione, in un to il trucco di quegli stereo-
ostensorio, risalente al XIX secolo, che fa parte tipi con cui mascheravamo i
della sagrestia pontificia ed è utilizzato anche per nostri “ego” sempre preoc-
la solennità del Corpus Domini. È stato un cupati della propria imma-
momento di forte intensità, sostenuto dal canto gine; ed è rimasta scoperta,
Adoro te devote. Francesco ha voluto indossare vesti ancora una volta, quella
semplici, austere: il piviale tessuto a San Giovanni (benedetta) appartenenza ti, addetti alle pulizie, badanti, trasporta- smorta (cfr Is 42,3), che mai si ammala, e
Rotondo, con un velo omerale del XIX secolo. comune alla quale non pos- tori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, lasciamo che riaccenda la speranza.
Nell’intensa e incalzante supplica litanica sono siamo sottrarci: l’apparte- religiose e tanti ma tanti altri che hanno Abbracciare la sua croce significa trova-
stati, quindi, presentati a Dio «tutti i mali che nenza come fratelli. compreso che nessuno si salva da solo. re il coraggio di abbracciare tutte le con-
affliggono l’umanità»: la fame, la carestia, «Perché avete paura? Non Davanti alla sofferenza, dove si misura il trarietà del tempo presente, abbandonan-
l’egoismo, le malattie, le epidemie, la paura del avete ancora fede?». Signore, vero sviluppo dei nostri popoli, scopriamo do per un momento il nostro affanno di
fratello, la follia devastatrice, gli interessi spietati, la tua Parola stasera ci col- e sperimentiamo la preghiera sacerdotale onnipotenza e di possesso per dare spazio
la violenza, gli inganni. Anche la cattiva pisce e ci riguarda, tutti. In di Gesù: «che tutti siano una cosa sola» alla creatività che solo lo Spirito è capace
informazione e la manipolazione delle coscienze. questo nostro mondo, che (Gv 17,21). Quanta gente esercita ogni di suscitare. Significa trovare il coraggio
Con umile forza è stato chiesto al Signore di Tu ami più di noi, siamo giorno pazienza e infonde speranza, aven- di aprire spazi dove tutti possano sentirsi
guardare «la Chiesa che attraversa il deserto; andati avanti a tutta veloci- do cura di non seminare panico ma corre- chiamati e permettere nuove forme di
l’umanità atterrita dalla paura e dall’angoscia; gli tà, sentendoci forti e capaci sponsabilità. Quanti padri, madri, nonni e ospitalità, di fraternità, e di solidarietà.
ammalati e i moribondi oppressi dalla solitudine; i in tutto. Avidi di guadagno, nonne, insegnanti mostrano ai nostri bam- Nella sua croce siamo stati salvati per ac-
medici e gli operatori sanitari, stremati dalla fatica; ci siamo lasciati assorbire bini, con gesti piccoli e quotidiani, come cogliere la speranza e lasciare che sia essa
i politici e gli amministratori che portano il peso dalle cose e frastornare dal- affrontare e attraversare una crisi riadat- a rafforzare e sostenere tutte le misure e le
delle scelte». Non è mancata l'invocazione di la fretta. Non ci siamo fer- tando abitudini, alzando gli sguardi e sti- strade possibili che ci possono aiutare a
donare il suo Spirito in questa «ora di prova e mati davanti ai tuoi richia- molando la preghiera. Quante persone custodirci e custodire. Abbracciare il Si-
smarrimento; nella tentazione e nella fragilità; nel mi, non ci siamo ridestati di pregano, offrono e intercedono per il bene gnore per abbracciare la speranza: ecco la
combattimento contro il male e il peccato; nella fronte a guerre e ingiustizie di tutti. La preghiera e il servizio silenzio- forza della fede, che libera dalla paura e
ricerca del vero bene e della vera gioia; nella planetarie, non abbiamo so: sono le nostre armi vincenti. dà speranza.
decisione di rimanere in Lui e nella sua amicizia». ascoltato il grido dei poveri, «Perché avete paura? Non avete ancora fe- «Perché avete paura? Non avete ancora fe-
E si è concluso con l’accorata richiesta a Dio di e del nostro pianeta grave- de?». L’inizio della fede è saperci bisogno- de?». Cari fratelli e sorelle, da questo luo-
aprire tutti alla speranza «se il peccato ci opprime; mente malato. Abbiamo si di salvezza. Non siamo autosufficienti, go, che racconta la fede rocciosa di Pietro,
se l’odio ci chiude il cuore; se il dolore ci visita; se proseguito imperterriti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo biso- stasera vorrei affidarvi tutti al Signore, per
l’indifferenza ci angoscia; se la morte ci annienta». pensando di rimanere sem- gno del Signore come gli antichi naviganti l’intercessione della Madonna, salute del
Mentre risuonavano le note del Tantum ergo, Papa È facile ritrovarci in questo racconto. pre sani in un mondo malato. Ora, men- delle stelle. Invitiamo Gesù nelle barche suo popolo, stella del mare in tempesta.
Francesco ha afferrato l’ostensorio e lo ha Quello che risulta difficile è capire l’atteg- tre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: delle nostre vite. Consegniamogli le nostre Da questo colonnato che abbraccia Roma
mostrato al mondo. Veramente urbi et orbi. Per una giamento di Gesù. Mentre i discepoli so- “Svegliati Signore!”. paure, perché Lui le vinca. Come i disce- e il mondo scenda su di voi, come un ab-
benedizione in cui non ha dovuto pronunciare una poli sperimenteremo che, con Lui a bor- braccio consolante, la benedizione di Dio.
no naturalmente allarmati e disperati, Egli «Perché avete paura? Non avete ancora fe-
sola parola. Non c’era bisogno. Cristo basta: il do, non si fa naufragio. Perché questa è la Signore, benedici il mondo, dona salute ai
sta a poppa, proprio nella parte della bar- de?». Signore, ci rivolgi un appello, un forza di Dio: volgere al bene tutto quello
Papa lo ha mostrato dal cancello centrale della corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non
ca che per prima va a fondo. E che cosa appello alla fede. Che non è tanto credere che ci capita, anche le cose brutte. Egli
basilica di San Pietro ed è come se «le braccia» avere paura. Ma la nostra fede è debole e
del colonnato fossero state il tramite per portare fa? Nonostante il trambusto, dorme sere- che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di porta il sereno nelle nostre tempeste, per- siamo timorosi. Però Tu, Signore, non la-
quella benedizione a ciascuno. Nessuno escluso. no, fiducioso nel Padre — è l’unica volta Te. In questa Quaresima risuona il tuo ap- ché con Dio la vita non muore mai. sciarci in balia della tempesta. Ripeti an-
Ma tutti inclusi nell’abbraccio. Tra il rintocco delle in cui nel Vangelo vediamo Gesù che dor- pello urgente: “Convertitevi”, «ritornate a Il Signore ci interpella e, in mezzo alla cora: «Voi non abbiate paura» (Mt 28,5).
campane di San Pietro e la sirena di un’ambulanza me —. Quando poi viene svegliato, dopo me con tutto il cuore» (Gl 2,12). Ci chia- nostra tempesta, ci invita a risvegliare e at- E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te
che correva sulle strade di Roma. (giampaolo aver calmato il vento e le acque, si rivolge mi a cogliere questo tempo di prova come tivare la solidarietà e la speranza capaci di ogni preoccupazione, perché Tu hai cura
mattei) ai discepoli in tono di rimprovero: «Per- un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo dare solidità, sostegno e significato a que- di noi” (cfr 1 Pt 5,7).