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L’OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO


Unicuique suum Non praevalebunt
Anno CLX n. 71 (48.395) Città del Vaticano sabato 28 marzo 2020
.

L’adorazione eucaristica e la benedizione «Urbi et Orbi» del Papa sul sagrato della basilica di San Pietro Cittadini e credenti di fronte a questo tempo e a quello che verrà

In preghiera per l’umanità Trovare nuovi modi


per farci prossimi
Da Francesco 30 respiratori in dono agli ospedali
di MARCO IMPAGLIAZZO legami. Poco ci abbiamo investito
in passato. La vita che costruiremo
Anche attraverso «le braccia» simbo- na. Per la preghiera di venerdì il Pa- giorni sono arrivate notizie di come ospedale e pregano e cercano di fare emergenza che stiamo vi- dopo l’epidemia dovrà avere più le-
liche del colonnato di San Pietro, il
vescovo di Roma si protende
nell’abbraccio a ogni donna e ogni
pa ha voluto averli accanto, crocifis-
so e icona, per rafforzare ancora di
più la sua testimonianza Urbi et Orbi
tanta gente incomincia a preoccupar-
si, in un modo più generale, per gli
altri» ha detto, a braccio, all’inizio
arrivare qualche aiuto: questo è un
buon segnale».
Intanto il Pontefice ha donato
L’ vendo in queste settimane
costringe la nostra società
a inediti e repentini mutamenti.
gami, essere densamente popolata
di gente, di incontri, di abbracci.
«Ogni persona è chiamata a risco-
uomo in questo tempo drammatico di fede e speranza. della celebrazione trasmessa in diret- agli ospedali più in difficoltà 30 re- Le strade e le piazze piene di gen- prire cosa conta veramente, di cosa
di pandemia. Alle 18 di venerdì 27 E di un «buon segnale» di spe- ta streaming. spiratori che saranno consegnati, nei te e luci del nostro quotidiano so- ha veramente bisogno, cosa fa vive-
marzo, sul sagrato della basilica Va- ranza Francesco ha parlato, venerdì Ci sono persone, ha affermato il prossimi giorni, dall’Elemosineria no divenute buie e deserte. Il re bene e, nello stesso tempo, cosa
ticana, Papa Francesco guida un mo- mattina, nella consueta celebrazione Papa, che «pensano alle famiglie che apostolica. mondo è cambiato nel giro di po- sia secondario, e di cosa si possa
mento straordinario di preghiera a eucaristica presieduta nella cappella non hanno il sufficiente per vivere, chissimi giorni e abbiamo ormai tranquillamente fare a meno», ha
Dio, in comunione spirituale con i di Casa Santa Marta. «In questi agli anziani soli, agli ammalati in PAGINA 8 compreso che chiunque non abbia detto Papa Francesco nell’udienza
cristiani di ogni denominazione, tut- mai indossato una mascherina sarà dell’11 marzo. La prova che stiamo
ti i credenti e gli uomini di buona costretto, prima o poi, a farlo, vivendo avrà almeno il pregio di
volontà. ovunque. Come affrontare, da cit- far crescere in tutti lo spazio
E se piazza San Pietro è vuota — tadini e da credenti, questo tempo, dell’interiorità, aiutando a maturare
per contenere la diffusione del coro- e quello che verrà? la coscienza che della solitudine si
navirus — la Parola di Dio, l’adora- Sperimentiamo turbamento e ap- può fare a meno, e che vivere bene
zione eucaristica e la benedizione prensione, ci confrontiamo con la significa costruire una rete di con-
Urbi et Orbi, con annessa l’indulgen- paura, ma non vogliamo essere so- tatti e di relazioni. È proprio que-
za plenaria, possono «toccare» e in- praffatti da essa. L’impegno e la sto che oggi ci manca, in fondo.
terpellare davvero ogni persona, dedizione degli operatori sanitari «Non è buono che l’uomo sia so-
ovunque stia vivendo questi giorni che combattono in prima linea la
difficili, anche attraverso i mezzi di lo», dice il Creatore nella Genesi: è
malattia sono il simbolo di una co- la comunione dell’amicizia e del le-
comunicazione.
munità decisa ad aiutare chiunque, game il bisogno più profondo
Come già mercoledì scorso con la
in particolare i più deboli e i più
recita del Padre nostro, il Pontefice
vulnerabili. Le tante espressioni di CONTINUA A PAGINA 8
rilancia, a tutto campo, l’universalità
volontariato che restano al fianco
della preghiera per rispondere con i
di chi è più povero e fragile lo mo-
fatti all’emergenza della pandemia.
strano. I poveri, gli anziani, quanti
Ed ecco perché per il momento di
preghiera di venerdì sera ha scelto di sono affetti da patologie differenti
avere accanto due segni molto con- dal covid-19, le persone con disabi-
lità, i senza dimora, chi è in carce-
ALL’INTERNO
creti: il crocifisso, caro ai romani nel
ricordo della fine della peste di 500 re, vivono oggi con maggiore soffe-
anni fa, custodito nella chiesa di San renza la loro condizione. È compi- I manifestanti temono
Marcello al Corso, e l’immagine di to di ciascuno far sentire loro una l’importazione del covid-19
Maria Salus populi romani, venerata vicinanza premurosa e attenta, an-
nella basilica di Santa Maria Mag- che se meno “fisica” che in passa- Bloccata la frontiera
giore. to.
Domenica 15 marzo Francesco ha Dovremo tutti essere attenti a tra Messico e Usa
compiuto un pellegrinaggio silenzio- quanti attorno a noi possono tro-
varsi in difficoltà, magari perché PAGINA 2
so, per le strade di Roma, verso quel
crocifisso e quella immagine maria- soli, e avviare una conversazione
telefonica, inviare un messaggio, Sacre Scritture e pratica
una mail, offrirsi di comprare cibo della misericordia
e medicine. L’epidemia rivela la nell’«Aperuit illis»
nostra debolezza. Ma fa pure
emergere la nostra forza: un poten- La Parola di Dio
Domani il mensile Cina e Stati Uniti pronti a collaborare sull’emergenza coronavirus ziale di relazione, di capacità di cu-
ra e di tessitura, da esercitare subi-
in tempo di epidemia
Martiri Risposta comune e strategica to, per evitare a molti di precipitare
in un inferno di solitudine, mentre GIULIO MICHELINI A PAGINA 7
ci si separa per prevenire il conta-
gio. Perché l’inferno — lo cantava Padre Cantalamessa alla terza
PECHINO, 27. Una risposta comune e strategica all’emer- kel, e con il presidente francese, Emmanuel Macron. A anche Dante — può essere anche predica di Quaresima
genza coronavirus. È quanto deciso oggi dal presidente entrambi Xi ha assicurato cooperazione e sostegno un luogo freddo, gelido, privo del
statunitense, Donald Trump, e dal presidente cinese, Xi scientifico e tecnico. «La Cina contribuirà alla stabilità calore della vita e delle sue intera- Madre dei dolori
Jinping, in un colloquio telefonico, il primo dallo scop- zioni, facili o difficili. Ed è soprat- e della speranza
dell’economia mondiale, continuando sulla strada delle
pio della pandemia. «La Cina e gli Usa dovrebbero tutto la dimensione del “senza”:
riforme e dell’apertura» ha detto Xi.
unirsi nella lotta contro la pandemia» ha spiegato Xi, senza stelle, senza tempo, senza PAGINA 8
La strada del dialogo, tuttavia, sembra essere molto speranza. Senza vita, senza gente,
auspicando che Washington «prenda azioni reali per
difficile in Europa. Ieri il Consiglio Ue non ha saputo senza incontri, senza abbracci, co-
migliorare i rapporti bilaterali». Xi ha inoltre chiesto al
raggiungere un accordo su come gestire l’emergenza. «I me avviene in questa stagione che
G20 di «tagliare i dazi per far ripartire l’economia. Ciò
governi nazionali non sono l’Europa» ha detto oggi il

Q
di cui la comunità internazionale ha più bisogno è di tanti affrontano in solitudine, senza
rafforzare fiducia, gli sforzi concertati e la risposta uni- presidente del Parlamento Ue, David Sassoli. «Ci sa- il calore di una famiglia o di rela-
taria». Trump, dal canto suo, ha definito «molto one- remmo aspettati una più forte assunzione di responsabi- zioni vere. quattro pagine
sto» il dialogo con Xi. lità dai leader». Le istituzioni europee «stanno combat- Nel “deserto” di queste settima-
APPROFONDIMENTI
La cooperazione è stata al centro anche dei colloqui tendo per difendere i nostri cittadini, le nostre vite e la ne ci rendiamo conto dell’impor- DI CULTURA, SO CIETÀ
che Xi ha tenuto con il cancelliere tedesco Angela Mer- nostra democrazia» ha aggiunto. tanza di costruire esistenze con dei SCIENZE E ARTE

DA PAGINA 3 A 6

Il Signore che passa nel tempo del coronavirus - 3


È dedicato alle nuove martiri il
numero di “donne chiesa mondo”
disponibile online (sul sito L’intellettuale vulnerabile NOSTRE
www.osservatoreromano.va) a par-
tire da sabato 28 marzo. Sono INFORMAZIONI
moltissime le donne che, dando
testimonianza di fede, hanno sa- di VINCENZO ROSITO ricerca. L’intellettuale si scopre vulnerabile. Per conta solo il “prodotto” ma il “modo” condiviso e
crificato la loro vita. “Le più per- questo non si ritrae all’interno di istituzioni in- partecipato della sua gestazione. L’intellettuale Il Santo Padre ha ricevuto
on spezzerà una canna incrinata, non scalfibili, non si accontenta dei «discorsi a verità vulnerabile non grida e non urla (Is 42, 2). La te- questa mattina in udienza
seguitate tra i perseguitati” sono
state definite. Uccise, spesso bar-
baramente torturate, umiliate nel
loro essere donne, il loro corpo
«N spegnerà uno stoppino dalla fiamma
smorta» (Is 42, 3). Mai come in que-
sto tempo una simile promessa risuona oscura e
garantita» (M. de Certeau), non si allontana di un
passo dalle canne incrinate e dagli stoppini fu-
manti, ma decide di stare con loro perché si vede
nerezza è finalmente la sua virtù, una tenerezza
strana, anzi stramba. Non è remissivo né sdolci-
nato, ma è capace di accostamenti inconsueti,
l’Eminentissimo Cardinale
Peter Kodwo Appiah Turk-
son, Prefetto del Dicastero
provocatoria. Il contagio raggiunge tutti, ma si scandalosamente nudo ed esposto come loro. mette insieme cose e parole che normalmente nes-
usato come campo di battaglia. per il Servizio dello Sviluppo
accanisce contro le vite incrinate dei più deboli, In questo momento il mondo delle istituzioni suno ha il coraggio di avvicinare.
Un martirologio purtroppo lungo;
aggredisce le fiammelle che incerte resistono. I educative, delle università e degli studi ecclesiasti- Forse impareremo a riconoscere la vulnerabilità Umano Integrale, e Seguito.
che annovera donne di fedi, cultu- corpi già fiaccati sembrano attirare le frecce di un ci potrebbe raccogliersi proprio attorno all’imma- degli intellettuali dalla loro “mostruosità”. Ci so-
re e paesi diversi, di ogni età, lai- giudizio insopportabile. gine dell’intellettuale vulnerabile. Per fare questo no mostri che non fanno paura, ma ispirano tene-
che e religiose, sposate, madri di Il Santo Padre ha ricevuto
Eppure, in questo delicato passaggio della sto- occorrerà discostarsi da un pensiero performante rezza e prossimità. È la mostruosità bizzarra di questa mattina in udienza il
famiglia, nubili. Le sopravvissute ria, c’è chi è disposto a riattivare cinicamente la e dal rischio di insediare la logica della prestazio- chi non è mai al suo posto e che, proprio per
sono memoria delle persecuzioni Padre Abate Guillermo Leon
macchina teologica del sacrificio, chi ripropone ne nei processi di formazione umana. S’impone questa ragione, può considerare ogni posto ospi-
subite e testimoni di perdono, co- l’immagine di altari laici e civili su cui “offrire” un lavoro comune sulle categorie ermeneutiche tale. In un celebre racconto kafkiano compare, te- Arboleda Tamayo, O.S.B.,
me la pakistana Asia Bibi, la ira- vite più spendibili di altre. Anche in questo mo- del tempo presente, molte delle quali sono stan- nera e inattesa, la figura di Odradek. Un essere Presidente della Congrega-
chena yazida Nadia Murad, la su- do si perpetua la “cultura dello scarto”. Nulla sa- che e inefficaci nel dare forma al “nuovo” che si strano ma carezzevole, un accrocco di canne in- zione Sublacense Cassinese
danese Meriam Ibrahim e la suora rà come prima, non solo a causa della virulenza agita in questi giorni di isolamento domestico. crinate che ispira fiducia, al quale viene sponta- dell’Ordine di San Benedet-
indiana Meena Barwa, che hanno del contagio, ma per la tossicità delle reazioni che Globalizzazione, sovranità, postumano: forse anche neo rivolgere la parola perché non aggredisce né to.
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patito il carcere e la violenza. esso sta già provocando. Una tipologia di perso- questi concetti non passeranno illesi attraverso i sovrasta. Sarà forse così anche per l’intellettuale
All’interno del giornale un repor- ne in particolare non può continuare a vivere e a giorni che stiamo vivendo. Cerchiamo parole che vulnerabile? «Naturalmente non gli si possono ri-
tage dalla Basilica di San Bartolo- lavorare come se nulla fosse cambiato: è quella sappiano dire i processi mentre vengono vissuti. volgere domande difficili, lo si tratta piuttosto — Provvista di Chiesa
meo a Roma, Memoriale dei nuo- degli intellettuali e degli studiosi, siano essi inse- L’intellettuale vulnerabile non confida in illumi- e la sua minuscola consistenza ci spinge da sola a
vi martiri testimoni della fede del gnanti, ricercatori, uomini e donne di lettere. Co- nazioni solitarie, ma desidera una compagnia di farlo — come un bambino. “Come ti chiami?” gli
Il Santo Padre ha nomina-
XX e XXI secolo. storo, in questo tempo, hanno l’onere di avvertire pensiero. La qualità delle idee e delle dottrine si chiede. “O dradek” risponde lui. “E dove abi- to Vescovo della Diocesi di
A cinque anni dalla Laudato si’, la vulnerabilità della categoria a cui appartengo- non potrà più essere separata dal travaglio della ti?” “Non ho fissa dimora” dice allora ridendo; Mopti (Mali) Sua Eccellenza
il ricordo delle “martiri della ter- no. Inefficacia e turbamento, impreparazione e comunità di studio che le ha pensate e maneggia- ma è una risata come la può emetter solo un esse- Monsignor Jean-Baptiste Tia-
ra”, le attiviste ambientaliste ucci- sbigottimento non sono rimasti fuori, confinati te. Dovremo accostarci l’uno al sentire dell’altro re privo di polmoni. È un suono simile al frusciar ma, finora Vescovo di Sikas-
se. Una strage silenziosa. oltre il perimetro delle università e dei centri di per capire come “fare insieme” tutto questo. Non di foglie cadute». so.
pagina 2 L’OSSERVATORE ROMANO sabato 28 marzo 2020

I manifestanti temono l’importazione del covid-19 dagli Stati Uniti

A Sonora bloccata per protesta


la frontiera tra Messico e Usa
WASHINGTON, 27. A volte accade e prevenzione per favorire il conteni-
che il più debole chiuda le porte al mento dell’epidemia e quindi scon-
più forte. In questo caso per timore giurare la saturazione dei servizi sa-
del coronavirus. Sta accadendo a So- nitari dei diversi stati americani.
nora, città messicana al confine con Intanto ieri il primo ministro ca-
l’Arizona, dove da alcuni giorni nadese, Justin Trudeau, ha dichiara-
gruppi di cittadini stanno bloccando to di essersi confrontato con l’ammi-
l’ingresso ai cittadini statunitensi. nistrazione del presidente degli Stati
Il posto di frontiera dovrebbe es- Uniti, Donald Trump, dopo che la
sere già chiuso tranne che per motivi Casa Bianca aveva annunciato che
straordinari, ma i residenti di Sono- era in fase di valutazione il progetto
ra, organizzati in un gruppo autode- di inviare l’esercito nelle aree di con-
finitosi “Salute e vita”, affermano fine con il Canada per fronteggiare
che i controlli non sono aumentati. nel migliore dei modi l’emergenza
Per questo chiedono che vengano coronavirus ed evitare sconfinamenti A un mese dal primo caso in America latina
valutate le condizioni di salute degli illegali. La frontiera è stata chiusa ai
statunitensi che attraversano il confi-
ne. In Messico per il momento si
contano poche centinaia di casi di
viaggi non essenziali già da alcuni
giorni.
«Il Canada e gli Stati Uniti han-
L’Argentina chiude
infezione da coronavirus, mentre, co-
me è noto, gli Stati Uniti sono di-
ventati il nuovo epicentro della pan-
no il confine non militarizzato più
lungo del mondo, ed è interesse di
entrambi che rimanga tale», ha detto
tutti i confini
demia globale. Trudeau ai giornalisti, parlando loro
Solo una settimana fa il presiden- in videoconferenza dalla sua casa ad BUENOS AIRES, 27. Il governo del giornalisti. Al momento nel paese
te degli Stati Uniti, Donald Trump, Ottawa dove è in quarantena da presidente argentino, Alberto Fer- sono dodici le morti legate al coro-
in una conferenza stampa alla Casa quando la moglie è risultata positiva nández, ha annunciato oggi il di- navirus e il numero totale di infetti
Bianca, aveva annunciato che «gli al coronavirus. Trudeau ha aggiunto vieto, fino al 31 marzo, di entrare ammonta a 589.
Stati Uniti e il Messico chiudono il di aver «discusso con gli Stati Uniti nel paese sudamericano attraverso A un mese dal primo caso rico-
confine condiviso per viaggi non es- di questo» e comunque i negoziati porti, aeroporti, valichi di frontiera nosciuto di coronavirus avvenuto
senziali per frenare la diffusione del tra i due paesi vanno avanti. internazionali e centri di frontiera. in Brasile, la diffusione del covid-
virus». È infine scattata la misura del co- L’ingresso sarà consentito solo agli 19 in America latina non ha ancora
Sull’andamento dell’epidemia ne- prifuoco a Miami per tentare di ar- argentini che sono in volo di ritor- raggiunto il suo apice, quello che
gli Stati Uniti, circolano intanto pre- ginare i contagi. Sarà in vigore dalle no nel paese. Questo «per rafforza- viene definito picco dagli esperti.
visioni preoccupanti. Il coronavirus 22 alle 5 del mattino, a eccezione di re le misure contro il coronavirus», Il numero di morti legate al coro-
potrebbe uccidere decine di migliaia chi è costretto ad andare al lavoro e ha affermato il ministro della Dife- navirus nella regione latino ameri-
di persone nei prossimi 4 mesi e non Operazioni di disinfestazione a Città del Messico (France Presse) delle emergenze mediche. sa Agustín Rossi, incontrando i cana ha toccato quota 150. I conta-
si placherà plausibilmente prima di gi ormai da qualche giorno hanno
giugno. Sono le previsioni emerse raggiunto tutti i paesi del Sud
dall’analisi svolta presso l’University America, e ogni singolo stato ha
of Washington School of Medicine. approvato misure sempre più re-
Secondo lo studio, riportato dalla strittive per tentare di contenere la
Reuters, ci saranno plausibilmente
Al vaglio la proposta dei coronabond ma alcuni Paesi fanno resistenza diffusione del virus, vista la sua fa-
morti fino a luglio e i decessi com- cilità di trasmissione. Il basso nu-
plessivi si stimano in un range molto
ampio. Condotto da Christopher
Murray, direttore dell’Institute for
Europa spaccata sulla risposta all’emergenza mero di contagi registrati potrebbe
però dipendere anche dal ridotto
numero di tamponi effettuati.
Health Metrics and Evaluation, lo In Brasile sono stati 77 i decessi
studio mostra che al momento del BRUXELLES, 27. Spaccatura in seno strumento di condivisione delle ri- Lagarde, ha lanciato il nuovo pro- nente con oltre 250 mila contagi, os- registrati nelle ultime 24 ore, quasi
picco dei contagi il numero dei pa- al Consiglio europeo, svoltosi ieri sorse e dei rischi a fronte della crisi, gramma di acquisto di titoli da 750 sia, metà di quelli mondiali e più di 3.000 i nuovi contagi e circa 200 i
zienti malati potrebbe superare quel- in videoconferenza, fra i capi di mentre quella tedesca punta a de- miliardi di euro per contenere gli ef- 15 mila morti finora. Nella sola Spa- pazienti ricoverati in unità di tera-
lo dei posti letto disponibili di qual- Stato e di governo degli Stati mem- volvere ai singoli Stati membri fetti socio-economici provocati dalla gna sono stati registrati nelle ultime pia intensiva. Si tratta del più
cosa come 64.000 unità e serviranno bri dell’Unione in merito alle misu- dell’Ue enormi risorse per superare pandemia. ventiquattro ore almeno 10 mila ca- grande tasso di incremento sia per
circa 24 mila ventilatori, che già ora re da adottare, per fronteggiare la autonomamente la crisi. Conte- Ad ogni modo, mentre i leader si, portando così a più di 4 mila le i contagi (+19 %) che per le morti
scarseggiano nelle zone più dura- crisi provocata dal covid-19 in Eu- stualmente il presidente della Ban- europei si danno tempo per decide- vittime da covid-19. Accantonata (+35 %) legate alla malattia. È sem-
mente colpite come l’area di New ropa. A seguito del veto posto da ca centrale europea (Bce), Christine re, il virus dilaga nel vecchio conti- l’ipotesi dell’immunità di gregge, pre lo stato di San Paolo, il più
York. Italia e Spagna, i 27 leader europei Londra, contando oltre 11 mila casi popoloso del paese, con circa 46
Secondo i ricercatori è cruciale ri- milioni di abitanti, la regione più
si sono dati quattordici giorni per e più di 460 morti, ha predisposto
spettare le misure di distanziamento colpita del paese con più di 1.000
mettere a punto una nuova strate- uno stanziamento di oltre 200 mi-
nuovi casi e 58 vittime nell’ultima
gia condivisa. Due le proposte ap- lioni di sterline per la ricerca di un
giornata. Visto il forte e prevedibile
provate: da un lato l’iniziativa d’in- vaccino. In Francia, mentre è in incremento della diffusione della
vestimento per rispondere alle ri- corso l’evacuazione dei pazienti da malattia il presidente del Brasile,
chieste dei paesi europei maggior- una regione all’altra, i decessi sfiora- Jair Bolsonaro, ieri ha varato delle
mente colpiti dalla pandemia, indi- no già i 1.700 casi. In Germania, su
Israele rizzata ai singoli sistemi sanitari na- oltre 40 mila contagiati, le vittime
nuove misure di distanziamento so-
ciale per far fronte all’emergenza.
verso un Governo zionali, dall’altro lato l’estensione
del fondo di solidarietà europeo
sono 200. Intanto a Mosca s’inten-
sificano le misure di contenimento
di unità per le emergenze sanitarie pubbli-
che.
della propagazione del virus con
800 casi di infezione in ventiquattro
nazionale Si è delineata dunque una palese ore. Dal fronte dei Balcani, dove si
divisione fra quei governi favorevoli
all’emissione dei cosiddetti “corona-
registrano già i primi casi, arrivano
richieste di aiuto: Serbia, Macedo-
Nuova missione
TEL AVIV, 27. Si va verso un governo
bond”, fra cui Roma e Madrid, se-
guite da Francia, Belgio, Grecia, Ir-
nia del Nord, Albania, Bosnia ed
Erzegovina, Montenegro e Kosovo
dell’Ue
di unità nazionale in Israele. Il lea-
der del partito Blu e Bianco, Benny
landa, Lussemburgo, Portogallo e
Slovenia, e quelli “rigoristi” contra-
chiedono con un appello rivolto
all’Ue di continuare a poter usufrui-
in Libia
Gantz, al quale era stato conferito
ri a qualunque mutualizzazione ge- re dell’importazione di materiale
l’incarico di formare l’Esecutivo, è
neralizzata dei debiti, guidati da medico-sanitario. TRIPOLI, 27. Gli ambasciatori del-
stato eletto ieri presidente della
Berlino. Assieme con la Germania E nelle ultime ore è risultato po- l’Ue hanno trovato ieri sera un ac-
Knesset (il parlamento israeliano)
vi sono anche Austria, Paesi Bassi e sitivo al test del coronavirus il pri- cordo per l’avvio dell’operazione
con 74 voti. Sostegno decisivo è arri-
Finlandia. Al termine dei lavori il mo ministro britannico Boris John- militare europea Irini, per il con-
vato dalla coalizione di centro-destra
cancelliere tedesco, Angela Merkel, son, che si trova ora in autoisola- trollo dell’embargo Onu sulle armi
guidata dal Likud, il partito del pre-
si è espressa chiaramente: «Preferia- mento. Mercoledì era stato in Parla- alla Libia. Il comando di Irini (va-
mier Benjamin Netanyahu, principa-
mo come strumento il Meccanismo mento. Lo ha annunciato con un riante del nome Irene, che in greco
le rivale politico di Gantz.
europeo di stabilità (Mes)». In par- tweet lo stesso premier, il quale ha vuol dire “pace” o “tempo di pa-
«La democrazia ha vinto» ha det-
ticolare la posizione rappresentata dichiarato che continuerà a guidare ce”) sarà a Roma, ma eventuali mi-
to Gantz subito dopo il voto, assicu- Personale sanitario a Taverny vicino Parigi (Reuters)
dall’Italia è volta a istituire uno il governo in videoconferenza. granti che dovessero essere soccorsi
rando che non farà compromessi
in mare non saranno sbarcati nei
«sui principi per i quali milioni di
porti italiani. L’intesa prevede, in-
cittadini hanno votato». Va sottoli-
fatti, che i paesi partecipanti defini-
neato che la decisione dell’ex capo
scano un meccanismo di ripartizio-
di stato maggiore di accettare il so- ne ad hoc, su base volontaria, con
stegno di Netanyahu ha provocato
una scissione nella coalizione di cen-
L’esecutivo del Kosovo Scomparso candidato lo sbarco nei porti della Grecia.
Una soluzione accettata da Ate-
tro-sinistra guidata da Blu e Bianco.
I partiti Lapid e Yaalon hanno subi- sfiduciato dal parlamento alla presidenza del Mali ne in cambio di compensazioni po-
litiche ed economiche. Anche per-
to annunciato l’uscita dei propri de- ché, come è stato fatto notare — al-
putati dalla coalizione. la luce dell’emergenza coronavirus
PRISTINA, 27. In piena emergenza dopo lunghi negoziati avevano BAMAKO, 27. Soumaila Cissé, ex partito sollecita il Governo, le forze
Secondo i media israeliani, Gantz — non sono pensabili gli sbarchi
per la pandemia da covid-19, il go- concluso un accordo di coalizione. ministro delle Finanze e attuale armate e la missione dell’Onu per
sarà per breve tempo alla testa della verno del Kosovo, guidato dal I contrasti fra i due esponenti esponente dell’opposizione candi- nei porti nazionali o la partecipa-
Knesset per poi assumere la carica un aiuto a rintracciarli».
premier Albin Kurti e insediatosi politici riguardano, fra l’altro, il dato alla presidenza del Mali, è Il Mali ha le elezioni parlamen- zione italiana alla ridistribuzione.
di vicepremier e ministro degli Esteri solo a inizio febbraio, è stato sfi- tema cruciale del dialogo con Bel- scomparso. Lo denuncia il suo par- La nuova missione, che sostitui-
in un governo guidato per i primi 18 tari fissate per il prossimo 29 mar-
duciato ieri dal parlamento a Pri- grado, con i dazi anti-serbi mag- tito Unione per la Repubblica e la sce l’operazione Sophia, il cui
mesi ancora da Netanyahu. E subito zo. Il presidente, Ibrahim Bou-
stina. A favore della sfiducia han- giorati del 100 per cento imposti democrazia (Urd) citato da Bbc mandato scadrà a fine marzo, do-
dopo da lui stesso. «Siamo pronti a bacar Keïta, ha affermato che il vo- vrebbe partire già da aprile e avrà
no votato 82 deputati, i contrari da Pristina nel novembre 2018. Africa. Cissé è impegnato nella
unirci a condizione che ci sia una to si terrà nonostante la pandemia un mandato per un anno. Il punto
sono stati 32, uno si è astenuto. Kurti è irremovibile nel mante- campagna elettorale nella regione
composizione paritaria tra blocchi di In meno di due mesi si è consu- nere tali dazi, che impediscono la centrale di Niafunke. Atteso con la della malattia covid-19 in atto. Il principale di Irini sarà la vigilanza
destra e di centro-sinistra, o che il mato il dissidio fra Kurti, leader ripresa del negoziato, mentre Mu- sua delegazione ieri sera nel villag- Paese ha dichiarato lo stato di dell’embargo delle Nazioni Unite
governo sia formato solo da Likud e del partito di maggioranza Auto- stafa — in linea con il presidente gio di Koumaira, non si è presenta- emergenza sanitaria e ha imposto il sulle armi alla Libia. Un nuovo se-
Blu e Bianco» avevano riferito al determinazione, e Isa Mustafa, ex Hashim Thaçi e con l’amministra- to, né è risultato telefonicamente coprifuoco dalle 21 alle 5 ora loca- gnale dell’Unione europea di vole-
quotidiano «Haaretz» fonti del par- premier e capo della Lega demo- zione statunitense — ritiene che raggiungibile, ha confermato l’Urd, le, chiudendo anche tutti i propri re far avanzare il processo di pace
tito di Gantz. cratica del Kosovo, che a fatica e vadano aboliti al più presto. che ha lanciato un appello: «Il confini terrestri. nel paese nordafricano.

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sabato 28 marzo 2020 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 3

Q
• Lia Levi e quella discesa • Don Abbondio
graduale verso il Male e «la casa devastata»
di NICLA BETTAZZI di GABRIELE NICOLÒ

quattro pagine • La spiritualità nei graffiti


di ROBERTO CETERA
• Nello specchio di Edgar
di ALESSANDRO CLERICUZIO

A P P R O F O N D I M E N T I D I C U L T U R A , S O C I E T À , S C I E N Z E E A R T E

Maciej Cieśla, «Stadt, Nacht und Musik» spari in sette ottavi e così via. C’è il
tempo rubato delle interpretazioni
di FRANCESCA ROMANA DE’ ANGELIS chopiniane e c’è il tempo largo, cal-
mo, quello che spesso ci sembra di
n viso da ragazzo sot- È presto detto: una stanza non aver sprecato nella quotidianità. C’è

U to una cascata di ric- grande, un tavolo, un pianoforte — anche il tempo perso, che a volte mi
cioli morbidi come i anche verticale — una poltroncina; sembra l’unico tempo veramente
fiori di giacinto di carta pentagrammata e molte matite guadagnato della vita. C’è un tempo
omerica memoria. Due 2B (anche molte gomme per cancel- per tutto sotto il sole, ammonisce
mani forti che fanno pensare alla vi- lare). E un buon impianto stereo per l’Ecclesiaste. L’importante è non sba-
ta, ma che quando si muovono, leg- ascoltare musica. gliare i tempi altrimenti si finisce a
gere e rapide come un volo di farfal- suonare la chitarra sulla spiaggia in
le, fanno pensare alla musica. Nicola Pianista, compositore per cinema e tea- frac e a dirigere un’orchestra sinfoni-
Piovani, musicista tra i più conosciu- tro, di musica da camera e sinfonica, ca con le infradito!
ti e amati in tutto il mondo, ha lega- di canzoni, arrangiatore, direttore d’or-
to il suo nome a registi quali Moni- chestra. Non c’è territorio musicale che «La poesia — diceva il poeta Leonardo
celli, Fellini, Moretti, i Taviani, Tor- tu non abbia esplorato. Curiosità, pas- Sinisgalli — è una compagna esigente,
natore, Benigni con il quale nel 1999 sione per l’avventura o più semplice- non ti dà nessuna sicurezza... sempre
ha vinto l’Oscar per la musica del mente amore per la musica senza alcun pronta a fuggire». C’è per il musicista
film La vita è bella. Una vita ricca di pregiudizio? il timore del silenzio come per lo scrit-
incontri d’eccezione — Vincenzo Ce- Non riesco a scegliere un territo- tore della pagina bianca?
rami, Gigi Magni, Ennio Morricone, rio e fermarmi lì: se mi chiedessero
Manos Hadjidakis solo per fare La poesia — come la musica, l’ar-
di scrivere musica per un circo o per te, l’amore — non è mai rassicurante.
qualche nome — e di amicizie cre- una parata pubblica sarei probabil-
sciute sotto il segno della musica e L’amore vivo è come la scoperta di
mente tentato di cimentarmi con la una nuova sorprendente musica, è
nella quale Nicola Piovani ha saputo musica in una zona da me imbattu-
mantenere un singolare equilibrio tra vitalità sempre in bilico. Poi c’è
ta. Forse presto scriverò un inno per l’amore coniugale che somiglia
creatività e concretezza, tra arte e una manifestazione sportiva.
impegno. Raffinatissimo musicista all’abbonamento fisso a teatro, stessa
poltrona da dieci anni, a volte senza

Sedotto
apprezza il tremolo di un virtuosisti- Tra i tanti incontri che hai avuto, pro-
co violino o il suono di un impecca- conoscere i titoli in cartellone...
fessionalmente credo tutti importanti,
bile pianoforte, ma è capace di emo- quali sul piano umano hanno contato
zionarsi ai suoni delle bande di pae- Tu ami le note, ma ami anche le paro-
di più? le. Penso non solo alle partiture accom-
se e alle serenate campagnole quan-
do nelle notti stellate una voce sale Gli incontri nella vita ti segnano e pagnate da testi, ma al tuo bel libro
«La musica è pericolosa». Che espe-

dallo stupore
accompagnata da una chitarra, da ti lasciano anche secondo la tua ca-
un flauto, da un organetto. Un ri- pacità di recepire l’altro da te. Ho rienza è stata la scrittura?
flesso forse di quell’amore per una preso molto dai tanti artisti per i Era il mio primo libro, probabil-
civiltà paesana e solidale e una musi- quali ho lavorato. Con alcuni è ri- mente l’ultimo. L’ho scritto tenendo
ca capace di far battere il cuore ere- masta un’amicizia solida. conto degli equilibri volumetrici de-
ditato da suo padre, musicista dilet- gli argomenti. Come fosse una parti-
tante, che suonava nella banda del E i maestri? tura.
paese natale. Innamorato del suo Ho avuto la fortuna di eccellenti
pianoforte, non ne ha quella cura os-
sessiva di tanti musicisti, piuttosto lo
Incontro con Nicola Piovani maestri che sono stati fondamentali «Spesso nella storia le conquiste con-
nella mia vita, come il greco Manos crete sono precedute dal canto dei poe-
sente come un compagno nell’avven- Hadjidakis. A Roma in quegli anni ti» come a dire i sogni possono farsi
tura del comporre, la carta penta- vivevano tanti profughi fuggiti dalla realtà. Sono parole tue che confortano
grammata sul leggio, una matita tra voto. La gioia non era solo berlo, menico Modugno erano i cantanti la musica ma non solo. È un privilegio Grecia dei colonnelli, la dittatura in tempi come i nostri che sembrano
le labbra, la gomma da cancellare ma l’attesa nel breve tratto di strada prediletti da mia madre. Poi due cir- dell’infanzia e di chi non sa o può esse- militare che aveva preso il potere nel aver smarrito il senso dell’umana soli-
poggiata sulla tastiera. da casa nostra alla latteria, mano costanze cambiarono la situazione. re un modo consapevole di lasciarsi ra- 1967. Uno di loro mi presentò darietà. La scelta, all’alba del nuovo
Una vita nella e per la musica che nella mano di mia madre, e poi co- Mio fratello maggiore Tonino, di pire dalla bellezza delle creazioni uma- Hadjidakis che allora stava compo- millennio, di rappresentare «La pietà»,
non lo ha allontanato dal mondo, al minciare a divorarlo con gli occhi dieci anni più grande di me, acqui- ne? nendo musiche per un film hol- una preghiera laica come è stata defini-
contrario ha contribuito a radicare in mentre aspettavo che si raffreddasse. stò una fonovaligia Lesaphon Perla, lywoodiano e aveva bisogno di un ta, a Betlemme e a Tel Aviv, cioè in
lui un senso forte della coscienza ci- La frase è riferita alla perdita d’in-
un grammofono trasportabile, con aiutante orchestratore. Lavorare per territorio palestinese e israeliano, rien-
vile e politica. Il desiderio che la nocenza dell’ascoltatore critico, ec-
Nella tua casa hai respirato musica fin l’altoparlante nel coperchio e il gira- lui significò ricevere il dono di tanti tra in questa fiducia?
musica sia accessibile a tutti e non cessivamente analitico. E allora la
dall’infanzia. Quanto ha contato que- dischi nella base, un oggetto allora insegnamenti. In particolare ricordo
resti linguaggio per pochi; la con- cultura prende il sopravvento sull’ar- Sì, sono fiducioso, perché non mi
sta confidenza precoce con i suoni e con desiderato e invidiato da tutti i ra- queste parole, che accolsi come uno
vinzione che la cultura maschilista te. Al nostro tempo succede spesso sembra di vivere momenti particolar-
gli strumenti? gazzi. Nello stesso periodo, avevo 12 di quei meravigliosi segreti capaci di
abbia fatto tanto male alle donne ma nel pensiero dominante. La parola mente bui: basta leggere un po’ di
anni e studiavo pianoforte, una zia, coniugare la filosofia musicale con i
altrettanto agli uomini; la ricerca I miei genitori non erano musici- cultura nei nostri decenni si usa storia e vedere quanto l’Europa del
venuta in visita, mi regalò tre vinili: dettagli tecnici: «Quando componi
della dignità dell’esistenza, il rispet- sti, erano appassionati di musica. spesso, troppo spesso, e la parola ar- secolo passato vivesse in gran parte
due contenevano le sonate di Bee- musica per il cinema cerca di evitare
to per il prossimo; pensare in picco- Probabilmente se fossi cresciuto in te troppo poco. di guerre. Guerre: cioè morti, feriti,
thoven, tra cui l’opera 111 che sareb- la banalità; però non avere neanche
lo, ma fare comunque qualcosa per una famiglia di musicologi, avrei im- be diventata una delle mie predilette prigionieri, stupri, vessazioni, tortu-
parato qualcosa di più quanto a eru- Quali sono i tuoi luoghi del cuore e la paura di usare l’arpa sulle immagini re, prevaricazioni. Tutto ciò non è
cambiare il mondo. E naturalmente e il terzo le Variazioni Golderg di
dizione, ma ne saprei di meno tua personale geografia di Roma, città delle onde marine sulla spiaggia, certo finito, ma non mi sembra sia
la passione perché l’arte, dice Piova- Bach eseguite da Glenn Gould. Mio
dell’aspetto comunicativo, carnale, dove sei nato e dove vivi? perché quando ci vuole, ci vuole». aggravato: la civiltà fa passi avanti,
ni, «è come l’erba che nasce in mez- fratello usava la fonovaligia il fine
zo alle quadrelle di cemento, si fa diretto. settimana nelle feste da ballo che i I luoghi belli, magnifici di Roma grazie anche al sacrificio degli eroi,
Che rapporto hai con la memoria? La la scienza dei filosofi e l’intuizione
strada comunque». suoi coetanei organizzavano, per il li conosciamo tutti. Io sono affezio-
Spiegaci meglio questo rapporto diretto senti una compagna, ti lasci volentieri dei poeti.
resto la utilizzavo io insieme a Nino, nato a certi tragitti che ho ripetuto sorprendere dal passato che a volte tor-
Il primo ricordo della tua vita? con la musica. l’altro mio fratello. Ascoltare infinite negli anni. Da bambino abitavo a na o temi la commozione dei ricordi? Sei autore di tante canzoni e nel 2013,
Della sala parto non ricordo pro- Mio padre era un musicista dilet- volte e con entusiasmo crescente via Sebastiano Veniero nel quartiere
quelle musiche divine fu una straor- Trionfale e tante mattine andavo a La memoria è un tema centrale in in occasione dell’uscita del tuo disco
prio niente. Scherzo naturalmente. tante che aveva suonato nella banda «Cantabile», pubblicasti su un quoti-
di Corchiano, il suo paese natale nel dinaria esperienza: prima di diventa- scuola a piedi, la Pio IX che non era questo periodo per me. Senza me-
Una delle prime immagini legate al- diano un interessante articolo su questo
viterbese. Io a tre anni suonavo la fi- re un musicista divenni “ascoltatore” lontana. Il tragitto da viale Vaticano, moria non c’è esistenza. Comunque,
la mia infanzia è lo “squaglio di genere musicale la cui essenza resta
e lo sono rimasto per sempre, un’at- passando per piazza Risorgimento superata la giovinezza, la memoria
cioccolato” un goloso bicchiere pie- sarmonica. In casa la musica che si quasi inafferrabile.
tività che ha accompagnato tutto il fino a Porta Angelica e poi San Pie- fa anche scherzi balordi: vedo amici
no di panna appena montata e di ascoltava era quella cosiddetta “leg-
mio percorso spirituale. Vorrei ag- tro e la Conciliazione lo facevo due che hanno ricordi del passato impro- La canzone all’apparenza è una
cioccolato bollente che era il premio gera” che veniva trasmessa dalla ra-
giungere che l’ascolto puro attraver- volte al giorno. Pensa che mi ferma- babili, ricostruiti secondo il capriccio forma di composizione semplice,
quando a scuola prendevo un bel dio. Claudio Villa, Nilla Pizzi, Do-
so il disco è utilissimo, ma è pur vo a bere alla fontana delle Tiare a della memoria, alcuni ricostruiti dal tanto è vero che viene definita musi-
sempre un surrogato dell’ascolto in largo del Colonnato! proprio Narciso. Forse capita anche ca «debole» o «leggera» in opposi-
una sala da concerto. Negli anni del- a me, ma tanto non me ne accorgo. zione a quella «forte» cioè la classi-
la mia giovinezza frequentare i teatri Da buon romano hai ricordato una La nostalgia invece è un sentimento ca. Il discorso è certamente molto
e le sale da musica era un privilegio delle tante fontane che fanno di Roma che mi infastidisce, da sempre. La più complesso. Le canzoni vivono
della borghesia, agli altri tutt’al più una città d’acqua. In questo caso una commozione dei ricordi è vigliacca, nell’aria, vengono respirate anche da
Nicola Piovani nasce nel 1946 a erano riservati i loggioni, uno spazio delle dieci fontanelle che, pur essendo lavora ai fianchi e, se non si fa atten- chi non ci fa attenzione. E quasi
Roma, dove ha sempre vissu- lontano confortato dal luogo comu- solo novecentesche, hanno tutte una zione, si finisce per sprofondare nel- ognuno di noi ha un episodio im-
to e lavorato. Musicista cono- ne che l’acustica fosse migliore. An- straordinaria grazia. la nostalgia del rimpianto. Perché portante della propria vita legato a
sciuto e amato in tutto il cora oggi è così: i prezzi della platea l’amore antico per certi cieli, per cer-
Tre piccole vasche a forma di con- un refrain, a un titolo, a un disco a
mondo è pianista, direttore e dei palchi sono proibitivi per stu- ti profumi, per certe voci non è un
chiglia che raccolgono l’acqua da al- cui associa una persona cara, un cli-
d’orchestra, compositore, arran- denti e lavoratori. I cittadini comuni amore adulto e critico, è un amore
trettante cannelle accanto alle chiavi ma di famiglia, un amore infantile.
giatore. Per il cinema ha scritto non possono permettersi 125 euro creaturale e illogico. Fulminante co-
di San Pietro e con tre tiare papali Le canzoni attraversano sorniona-
musica per i più importanti regi- per una poltrona all’opera, che resta me una cotta, solido come il traverti-
sormontate da un’altra posta a coro- mente la vita dei nostri giorni, delle
sti italiani e stranieri, tra i quali così esclusiva per convegni elitari no dei palazzi romani.
na. Una fontanella evocativa del rio- nostre città, delle nostre intimità e
Monicelli, Fellini, i Taviani, Mo- con quel tanto di mondanità che è
ne Borgo costruito a ridosso del Va- ne scandiscono i passaggi. Normal-
retti, Tornatore, Bigas Luna, Se- sempre più noiosa. Avremmo biso- Una parola che ami?
ticano. Un altro tragitto che mi è mente diffido degli aneddoti che
púlveda. Con uguale passione si gno di una seria bonifica culturale
molto caro è quello che per anni ho Stupore. È un sentimento per me sento raccontare, del resto spesso
è dedicato al teatro scrivendo in materia da parte dei politici. Ma
fatto in macchina per andare da ca- fondamentale e ancora oggi la sola improbabili, ma qualche volta, come
musiche di scena per gli allesti- per difendere la cultura bisogna
sa, a Monteverde vecchio, fino a Ci- musica che mi seduce è quella che sa in questo caso, una storiella può aiu-
menti di Carlo Cecchi, Luca De averla, e soprattutto amarla. Quando
necittà, passando per l’Appia Antica, sorprendermi. Ricordo che una mat- tare a capire più di tante parole. Co-
Filippo, Maurizio Scaparro e Vit- immagino e desidero teatri d’opera e
l’Appia Pignatelli, Capannelle... tina in macchina ascoltai un brano noscevo un musicologo serissimo
torio Gassman. Nel 1989, con sale da concerto organizzati a prezzi pianistico che non conoscevo e che che ascoltava solo Bach, Schönberg,
Luigi Magni e Pietro Garinei, Stabat Mater (1998) per voce reci- accessibili, mi dicono che sono un
Il dentro e il fuori: la casa dove com- mi rapì. Dovetti scendere prima che Frescobaldi... e altezzosamente giu-
crea per il Teatro Sistina la com- tante, due cantanti e orchestra su utopista. Forse è così, quello che è
porre e il mondo dove suonare. Sei più annunciassero il nome dell’artista, dicava popolaresco Verdi, triviale
media musicale I sette re di Ro- testo di Vincenzo Cerami e Padre certo è che vorrei che tanti potessero
un viaggiatore o un sedentario? ma quella musica mi era rimasta nel- Mascagni e insignificante Gershwin.
ma. Alla fine degli anni Ottanta Cicogna (2009) su versi di Eduar- godere quello che di prezioso la mu- la mente e nel cuore e con qualche Questo musicologo però — non pro-
inizia il sodalizio artistico con do De Filippo. Attivo anche co- sica possiede. Si entra in una sala da Come natura mi sento più stanzia-
ricerca riuscii a rintracciarlo. Da al- prio un adone — aveva vissuto anni
Vincenzo Cerami. Insieme all’at- me autore di canzoni, nel 1995 concerto, l’orchestra si sistema, cala- le, mi piace viaggiare con la testa,
lora quella sonata del tedesco dietro una storia d’amore infelice e
tore Lello Arena, fondano la scrive tre canzoni per il tour tea- no le luci, entra il direttore e per con le opere d’arte. Forse perché per
Kalkbrenner risuona quotidianamen- quando sentiva le note di Una roton-
Compagnia della Luna per dare trale di Roberto Benigni, tra cui un’ora o poco più, mentre nell’aria il mio lavoro sono obbligato a viag-
te nella mia stanza. da sul mare di Fred Bongusto, gli si
vita a un teatro dove musica e la fortunata Quanto t’ho amato. si dipana un pensiero musicale, ecco giare molto e faticosamente allora,
riempivano gli occhi di lacrime.
parola abbiano pari peso scenico. Nel 2013 esce il suo primo disco che viene a crearsi una sintonia, per quando posso scegliere, preferisco la
Una parola importante?
Tra i tanti frutti preziosi di questa di canzoni, Cantabile. Nel corso me sempre magica, fra chi suona e mia casa, il mio quartiere, la mia
«Quanto t’ho amato» è il titolo di una
collaborazione si possono ricor- degli anni ha ricevuto prestigiosi chi ascolta. gatta. Tempo, parola importante per la
tua bellissima canzone. Vale per la mu-
dare La cantata del Fiore (1988) e premi e nel 1999 ha vinto l’Oscar musica e per la vita. C’è il tempo
sica naturalmente, ma anche per...
La cantata del Buffo (1990), Il Si- per la colonna sonora del film La Usi spesso un’espressione molto bella Ci puoi descrivere la tua “bottega” semplice in quattro quarti, il tempo
gnor Novecento (1992), La Pietà – vita è bella di Benigni. «ascoltare con innocenza» che vale per creativa? composto in sei ottavi, il tempo di- La vita che mi circonda.
pagina 4 sabato 28 marzo 2020 L’OSSERVATORE ROMANO sabato 28 marzo 2020 pagina 5

La casa deserta Primavera. La stagione inquieta I disegni di Piranesi fiandola. A tali segni, insieme dolci e ruvi- un imminente tramonto proprio nel mo- potesse essere rappresentata secondo un
di, Piranesi affidava il compito di evocare mento in cui sembrano affermare la loro metodo che non fosse, appunto, quello

da vedere
da leggere

«Non dubito che la letteratura tornerà più di una volta alla descrizione di quegli C’è un’eco particolare a leggere oggi, in queste dolorose giornate di visioni dell’antichità una classicità dalla grandezza impareggiabi- presenza, pregnante e suggestiva. Tra i dise- “classico”. Insomma le stravaganze e i ghiri-
anni — scrive Lidija Cukovskaja — ma essi verranno pur sempre scritti in altra epo- marzo, il saggio di Alessandro Vanoli, Primavera. La stagione inquie- le ma destinata, come tutte le cose terrene, gni esposti figurano Un arco trionfale con bizzi di Piranesi, pur contenuti in un signo-
Grandezza e declino, gloria e abbandono:
ca. Il mio racconto invece è stato scritto sulla traccia ancora fresca degli eventi ap- ta (Bologna, il Mulino 2020, pagine 266, euro 16). A cavallo tra il al declino. Sin da giovane avvertì e subì il una grande scalinata (1750), L’incontro della rile e sorvegliato modello artistico, fecero
sono questi i termini che costituiscono le
pena accaduti. Possa il mio racconto risuonare oggi come la narrazione di un te- gelo dell’inverno e il caldo dell’estate, caratterizzata com’è dai toni fascino delle antichità della Città Eterna via Appia e della via Ardeatina (1756), Sette più volte storcere il naso ai sedicenti puri-
coordinate entro le quali si sviluppano i di-
stimone oculare che ha cercato di fissare ciò che si svolgeva sotto i suoi occhi». È della pioggia e del vento, dai profumi del risveglio e dalla luce che segni di Giambattista Piranesi, incisore e ar- tanto che la sua produzione fu inaugurata colonne con capitelli corinti spettanti al Tempio sti. Al contempo l’artista si distinse come
un racconto duro La casa deserta (Milano, Jaca Book 2019, pagine 156, euro 15 – torna a inondare un mondo avido di nuova vita, mai come que- chitetto, ora esposti (fino al prossimo 9 dalle Vedute di Roma: una raccolta di tavole di Giuturna (1756). Tali opere sono accomu- fiero e orgoglioso propugnatore dell’arte ro-
traduzione di Giovanni Bensi), il romanzo scritto nel terribile inverno a cavallo tra st’anno è possibile comprendere appieno l’inquietudine che caratte-
1939 e 1940, uscito prima all’estero e poi in patria. In esso Lidija Cukovskaja agosto) al British Museum di Londra. La raffiguranti monumenti e ruderi classici. Ta- nate da tratti rapidi e nervosi, dietro ai qua- mana nel momento in cui imperversò la
rizza questa stagione. Un’inquietudine che Vanoli, esperto di storia mostra, intitolata Piranesi Drawings: Visions le opera gli assicurò subito una spiccata ri- li, tuttavia, si muove la regia di un’arte fon- questione riguardo al confronto-scontro tra
(1907-1996), figlia di un celebre scrittore russo per l’infanzia, tratteggia il dramma
di una semplice famiglia sovietica maciullata dal tritacarne del terrore staliniano, mediterranea, indaga nei suoi rivolti secolari, tra cultura, religione, of Antiquity e curata da Sarah Vowles, inten- nomanza non solo entro i confini nazionali, data sulla solidità compositiva e sul ferreo i greci e i romani. Chi era stato superiore
mettendo in scena la tragedia delle purghe da lei stessa vissute. Il titolo del ro- arte e società. “A guardarsi attorno oggi — scrive Vanoli verso la fi- de essere un solenne omaggio a un uomo ma anche a livello europeo. L’esposizione controllo del pennino. Non fu facile per Pi- sul piano dell’arte? Piranesi non aveva dub-
manzo è tratto dalla poesia Condanna di Anna Achmatova, inclusa nel poema Re- ne del libro — c’è un po’ da avere paura. Di tutte le stagioni, la pri- di cultura la cui arte, scrive il «Literary Re- di Londra serve a richiamare il valore di ranesi far apprezzare pienamente la sua arte bi in merito. E la sua difesa della suprema-
quiem; un poema che la poetessa dedicò alle migliaia di donne russe che condivi- mavera pare quella capace di mostrare più di ogni altra la fragilità view», è animata da «un’originalità prepo- un’arte in cui è tangibile la cifra narrativa perché all’epoca si veniva affermando il zia dell’arte romana su quella greca fu così
devano la sua stessa drammatica sorte (suo figlio Lev, infatti, era stato arrestato e della natura. L’aria, le piante, gli animali: appaiono tutti così fragili tente, quasi feroce». Il pennino di Piranesi caratteristica di Piranesi: una costante, sot- neoclassicismo, ovvero uno stile che predili- convinta e appassionata che i contempora-
poi deportato in Siberia). Ebbene, al centro del suo romanzo Cukovskaja — che ormai. Aggrediti da decenni di tecnologia e di indifferenza”. E in correva leggiadro sulla pagina ma tanta soa- tesa malinconia dettata dalla consapevolez- geva forme cristalline e composte e che, so- nei finirono per dichiarare che lui, che pur
della Achmatova fu amica e confidente — pone proprio il dolore attonito di una questa primavera del 2020 anche noi, esseri umani tecnologici e in- vità contemplava anche un vigore e una za che certi squarci di paesaggio, alcuni prattutto, non concepiva che la classicità, era nato a Mogliano Veneto, «era più ro-

Q
madre, emblema di un popolo tormentato. differenti, ci stiamo ritrovando così fragili. forza che su quella pagina incidevano, graf- scenari, taluni scorci, tradiscono il senso di nelle sue diverse espressioni e declinazioni, mano dei romani». (gabriele nicolò)

quattro pagine

© 2020 HarperCollins Italia


© Zosia Dzierżawska
(per le due tavole, a destra e sotto) Ufficio oggetti smarriti
Sotto dom Edmund Power
A destra uno dei graffiti di Roma che commenta nel suo libro
di NICLA BETTAZZI Il passato
uesto libro — spiegava la scrit- imprevedibile
«Q trice Lia Levi, ospite della mia
scuola venticinque anni fa,
presentando Una bambina e
basta (1994) — non era un li-
bro, erano i miei ricordi, le mie emozioni, l’ho
Solo un monaco
tenuto molti anni dentro di me (...) La mia è
una storia drammatica, non tragica».
E fu amore per quella bambina, di noi grandi
cui diede le parole adatte per raccontare nei avvezzo allo studio della parola Gli occhi buoni
giusti modi e nei giusti tempi cose che non fini-
ranno mai di essere inspiegabili; e dei ragazzi,
che si lasciavano accompagnare nel flusso di
memoria e di fatti descritti al presente, in presa
alla ricerca del significato
molteplice e profondo
di Steve McQueen
diretta, si immedesimavano nell’autrice e alla fi-
ne si facevano domande. Alcuni dal Pigneto si
spinsero a villa Sciarra per conoscere dove Lia
In libreria una riedizione di «Una bambina e basta» di Lia Levi poteva scoprire la meraviglia
aveva giocato a “guerra francese”, che suonava di CRISTIANO GOVERNA
più elegante di ruba bandiera, e lo raccontarono
Quella discesa graduale di quelle parole dipinte sui muri oglio una vita spericolata, voglio una vita come Steve

«V
con orgoglio durante l’esame di terza media. McQueen» reclamava Vasco Rossi. Giovinezza
Ora Lia Levi ripropone Una bambina e basta Così vicine eppure così distratte turbolenta, un carattere difficile, la passione per il rischio
raccontata agli altri bambini e basta edito da
Harper Collins (Milano, 2020, pagine 133, euro
13). In questa nuova edizione, delicatamente il-
verso il Male e i motori, basta dare uno sguardo alla vita di Steve
McQueen per capire che Vasco aveva visto giusto. A
quarant’anni dalla sua scomparsa, nella nostra stanzina degli oggetti smarriti
lustrata da Zosia Dzierzawaska, l’autrice si rivol- vorremmo condividere con voi qualche suggestione su Steve McQueen e
ge ai più piccoli, agli attuali coetanei di quella che comanda su tutti se certi bambini ebrei (so- nifestare in contesti del tutto ordinari «e anche segnalarvi una manciata di suoi film. Su tutti, il nostro preferito: I magnifici
bimba timidissima di prima elementare alla qua- lo certi) non sono tanto bravi a scuola perché mamma e papà facevano finta di niente». sette di John Sturges. Ma procediamo per gradi. «C’è qualcosa nei miei
le la mamma, nell’estate del 1938, annuncia che non gli esce la voce?». Anche Daniel, il meravi- Non si può andare in vacanza, non si posso- occhi da cagnolino affettuoso che fa sì che le persone pensino che io sia
da settembre dovrà cambiare scuola. glioso protagonista dell’altro libro di Lia Levi no avere apparecchi radio, ma la vera sofferenza buono» diceva Steve McQueen di se stesso. Ambivalenza e contrasto sono
La bambina accoglie quasi con soddisfazione La portinaia Apollonia (Premio Andersen 2005) per Lia e le sorelle sarà perdere la tata Maria stati elementi chiave del suo fascino e della sua carriera. Uno sguardo dolce

La spiritualità
la notizia, in quella scuola «era come se in clas- trova strano che la mamma debba ricamare di che andrà dai vicini; «un cristiano non può la- abbinato a un personaggio duro, spesso sbirro, pistolero o comunque al
se non ci fossi mai stata» ma vive con senso di nascosto le lenzuola per le suore, forse «i tede- vorare nella casa di una famiglia ebraica». confine fra legge e illegalità, sono fra i tratti primari dietro il suo successo.
colpa quell’evento. Forse è colpa sua, che a schi non fanno lavorare gli ebrei perché non vo- Infine la fuga nel convento dove non si sta L’idea che si possa avere una vita dura e una faccia bella è sempre una carta
scuola non parla mai, se non la vogliono più? gliono che si stanchino?». bene come a casa, ma nemmeno male, lì c’è an- vincente sullo schermo. Nato a Londra nel 1930, per il giovanissimo Steve la
Però si chiede: «Che gliene importa a Mussolini Ma Daniel può rimanere ancora nelle sue ri- che un palcoscenico vero e ci sono altre bambi- vita inizia in salita. Figlio di uno stuntman che abbandonò la moglie, il

nei graffiti di Roma


sposte soffici, nelle file per il ne come lei che vengono accompagnate dai ge- piccolo McQueen fu mandato a vivere a Slater, nel Missouri, presso uno
pane salta su «come un pupaz- nitori. «Per favore nascondetele voi»: le suore zio. All’età di dodici anni tornò a vivere con la madre che nel frattempo si
zo a molle da dentro una sca- dicono sempre di sì e alla fine la camerata sem- era trasferita a Los Angeles. A quattordici anni era già membro di una gang
tola», ma è piccolo, non va a bra un unico grande letto, quasi un pavimento di strada e la madre si vide costretta a mandare il ragazzo presso una scuola
scuola; Lia sì, non andrà più dove si poteva camminare e dove capita anche di correzione. Abbandonato l’istituto, Steve entrò nel corpo dei Marines
in quella pubblica però c’è la che una bimba di tre anni, Spepetto, una notte dove prestò servizio dal 1947 al 1950. Nel 1952, grazie a un prestito fornito
scuola ebraica e si chiede per- pianga e «sembra un pianto segreto soffocato Lo studio di Edmund Power tra ironia ed esegesi agli ex soldati, incominciò a frequentare i corsi di recitazione presso
ché non ci siano lavori ebraici da un cuscino come succede ai grandi». l’Actor’s Studio a New York. Nel 1955 debuttava a Broadway. In poco
quando il papà perde il suo. Poi la liberazione, l’esilio è finito nella pro- tempo il cinema si accorge di lui. La sua prima vera grande interpretazione
Il racconto si srotola con na- messa di una stagione dove non ci sono distin- resta, come anticipato, quella più cara allo scrivente. Grazie al grande John
turalezza, in un intreccio senza zioni. Incontrando Adolph Eichmann, Hannah tori britannici i più affascinanti e se. Ma un po’ speciale in entram- scrigno di sapienza monastica, è ritosi. Precursori e propedeutici di a recitare i salmi, essi si radicano Sturges, McQueen è il pistolero Vin ne I magnifici sette (1960). Un western
sbavature fra individuale e col- Arendt si trovò davanti un uomo grigio insigni- di ROBERTO CETERA
letti narratori di viaggi della storia be le qualifiche. Come monaco è appunto figlio di questi due carat- quella espressione più elaborata nel cuore e le parole riecheggiano indimenticabile nel quale una manciata di cowboy a chiamata (mercenari, se
lettivo, con la cronologia linea- ficante, del tutto privo di connotazioni diaboli- della letteratura. E solo un mona- stato per lunghi anni abate di San teri. che è la street art. alla mente, perché (...) il Salterio volete) decide per un misero pugno di dollari di difendere un villaggio (al
olo un inglese e solo un

S
re dei bambini, estate, inverno, che, che aveva eseguito gli ordini e lo aveva fat- co, avvezzo allo studio esegetico Paolo fuori le Mura, la basilica Lasciata la Basilica di San Paolo Edmund Power ne ha scelti do- esprime preminentemente il grido confine fra Messico e Stati Uniti) di contadini poverissimi. La comunità è
anno dopo anno. to come se quello che stava compiendo fosse un monaco poteva scrivere della parola, alla lectio, alla immer- pontificia custodita da circa 1300 oggi Power vive nell’abbazia pri- dici: dieci tra quelli avvistati a dell’essere umano davanti al miste- in balia delle scorribande di un furfante, tale Calvera (il bravo Eli Wallach)
Uniche eccezioni le spiega- atto meccanico, la cosa più normale e semplice un libro come Graffiti di sione quotidiana nella ricerca del anni dai figli di san Benedetto. maziale di Sant’Anselmo all’Aven- cavallo della bicicletta, e due inve- ro dell’esistenza e l’eroismo della e della sua gang di malviventi. Chris Adams (Yul Brinner) è il pistolero che
zioni, e a volte le anticipazioni, del mondo. Roma (Roma, Lateran significato molteplice e profondo Abate, ma con frequenti “fughe” tino, insegnando nella contigua ce presi dall’antichità, a dimostrare speranza». i contadini, disperati, contattano. Lui metterà insieme una squadra
più illustrate che scritte, quan- Con questo testo prezioso, Lia Levi — attra- University Press, 2019, delle parole e del loro suono, pote- esplorative verso il vicino quartiere università e curando il percorso che l’abitudine di lasciare messaggi E così le parole dei muri di Ro- composta da sette uomini per difendere quel villaggio. Sturges consegna a
do «la Storia, quella con la S verso il suo linguaggio piano, a volte lieve come pagine 112, euro 10). Solo un ingle- va scoprire la meraviglia di quelle popolare della Garbatella, dove è formativo dei novizi. Ma non di sui muri con buona pace dei ma si snocciolano come dalla lin- McQueen quello che sarà spesso in seguito il suo ruolo, un uomo
maiuscola, si fa troppo compli- nelle fiabe — spiega la “normalità del male” ai se ha in effetti quella straordinaria parole dipinte sui muri, così vicine conosciuto e amato da molti. E rado inforca la bicicletta e scende trasgressivi writers non è invenzione gua dei Padri: “Quelle”, “O ceano”, misterioso con lo sguardo dolce e la pistola veloce. Al netto della
cata». La discesa verso gli anni bambini. La sua, ci dice, è una storia qualsiasi, capacità di scrutare il dettaglio, eppure così distratte, cioè i graffiti anche come inglese è un po’ spe- giù verso Trastevere per inerpicarsi recente. E tra questi il celebre asino “09.04.16”, “Iulia è perfetta per te”, somiglianza (diciamo nell’impalcatura emotiva) con I sette samurai di
delle persecuzioni è graduale, una storia nella quale, proprio per la sua sem- l’esprit profondo dei luoghi e della che arredano e violentano tante ciale: vive nella città eterna da circa dal monastero di santa Cecilia lun- crocefisso di Alessameno al Pala- “Giardino”, “Paura”, e via scorren- Kurosawa, il film di Sturges ci regala il fascino del gesto eroico di chi, sulla
a segnare le varie tappe all’ini- plice normalità, è facile scivolare nuovamente se gente che visita; un’attitudine che parti di Roma. E infatti l’autore trent’anni; ormai un romano d’ado- go le salite del Gianicolo. tino. do. Il graffito dei vicoli di Traste- carta, di eroico ha ben poco. Non solo abbiamo sette pistoleri che per pochi
zio sono solo microeventi, ac- ci asteniamo dal vedere gli indizi, talora inquie- ha fatto dei viaggiatori ed esplora- Edmund Power è monaco e ingle- zione. E questo libro, un piccolo Ed è nel corso di queste medita- Su queste scritte murali l’autore vere: «Che tutto arda d’amor e soldi metteranno a repentaglio la propria vita per difendere un villaggio
cadimenti che si possono ma- tanti. tive e faticose escursioni che la sua costruisce delle storie di fantasia poesia» diviene allora lo spunto poverissimo ma il film custodisce anche altro, un messaggio “appeso” a una
attenzione si è fermata più volte che pure potrebbero averle ispirate. per una digressione sull’amore in delle frasi più dense dell’intero cinema western. La cifra che i contadini
sui tanti graffiti con cui il popolo Storie che svelano da parte filosofia ma ancor più diviene una offrono ai sette è davvero ridicola e la loro “proposta contrattuale” termina
notturno dei writers deturpa le mu- dell’abate Power una buona cono- meditatio su Corinti 13, 13 e sulla con queste parole: è tutto quello che abbiamo. Uno dei mercenari risponde
ra anche degli angoli più belli di scenza dei lineamenti caratteriali e prima lettera di Giovanni (4, 7), e «È capitato che mi abbiano offerto tanto ma mai tutto» dando dignità a chi
Roma. psicologici di certa gioventù roma- sulla sequela incantatrice di «amo- è così solo e disperato da aver bisogno di chi spari per conto suo. Altre
Pur esecrando questa abitudine na. Ma il libro non si esaurisce in re, ama amato, ami, amiamo, ama- grandi interpretazioni di McQueen sono ne La grande fuga (1963, sempre
Tra chi morde e chi carezza incivile e vandalica (peraltro comu-
ne ormai a tante capitali europee)
un divertissement antropologico
culturale.
re» usata a mitraglia dall’Evangeli-
sta.
diretta da Sturges) nel quale interpreta il coraggioso capitano Virgil Hilts.
Un gruppo di prigionieri inglesi viene rinchiuso in un campo di prigionia
La guerra secondo l’adolescente Guido in «Felici di crescere» di Lorenzo Mondo dom Edmund ha cominciato a os- Piuttosto da ogni graffito Power La scritta (ovviamente testacci- tedesco gestito dalla Luftwaffe, creato per ospitare tutte le “mele marce”
servarli in serie, a catalogarli, stu- prende spunto per proporre una ri- na) «Laziale verme» offre l’oppor- raccolte dai vari campi dopo vari tentativi di fuga. Ci proveranno di nuovo.
diarli, ponendosi curiose domande. flessione meditativa di carattere tunità di una disamina di come il Nel 1968 è la volta di Bullitt (diretto da Peter Yates) dove McQueen è un
Chi sono i cultori di questa tra- spirituale. In fondo, che sia in po- termine «verme» sia variamente tenente della squadra omicidi e viene incaricato da un politicante, Walter
di SILVIA GUSMANO 2020, pagine 176, euro 13) — si trova fuori fuo- osserva la zia che gli consiglia i libri; osserva gli sgressione? Cosa li spinge a comu- sitivo o più frequentemente in ne- impiegato nella Bibbia, anche con Chalmers, di proteggere un mafioso intenzionato a testimoniare contro Cosa
co. Perché Guido si sente diverso da tutti. Alie- uomini che sono rimasti, e quelli che tornano; nicare in questa forma così irritua- gativo, ogni graffito propone un significati opposti; e come di con- nostra. Bullitt cerca di garantire l’incolumità del “pentito”, ma questi viene
evi essere grato a tuo zio che ti ni i compagni di scuola (di famiglie «assestate e osserva i giovani. Restando soprattutto colpito le? Scrivono per essere letti o sem- pensiero sul senso della vita. Se co- seguenza non possa più considerar-

«“D
ugualmente ucciso da due sicari; il tenente, per non incorrere nelle ire
ha trovato un posto da noi. Di serene»), alieni i collegiali (per lo più trovatel- da quella che non sa essere una legge tristemen- plicemente per se stessi? È una for- sì non fosse forse il writer non sen- si insulto se omonimo di umile: dell’uomo politico e per poter far luce sul caso, occulta il cadavere,
questi tempi, poi”. All’uscita li), estraneo a quella città in cui ha trovato solo te universale, e che ci interroga anche oggi, ma di amplificazione esasperata del tirebbe il bisogno di imbrattare i umile come un verme. proseguendo al contempo le indagini. In una vita che si rispetti due come
dalla messa in cappella, Guido ascolta le parole «umiliazione e fame». Guido si sente capito sol- perché nella tragedia «la gente, quella almeno proprio pensiero o piuttosto la rea- muri. E il semplice «NON» sul muro Sam Peckinpah e McQueen non possono non incontrarsi. Accade nel 1972
del rettore, pronunciate con melliflua gravità. tanto da Amilcare, che fa la guardia al portone. che non è stata colpita nel proprio sangue, si zione a una frustrante timidezza L’autore allora si cimenta in di una salita al Gianicolo — proba- quando il regista gli propone il bello e struggente ruolo di Junior Bonner
Vorrebbero essere confortevoli ma calcano in- La soluzione di fuggire appare così la più sente al riparo dalle maggiori calamità». E os- diurna? Perché sono spesso così quell’esercizio dialettico e formati- bilmente un’espressione radicale di ne L’ultimo buscadero. Il film è un dolente western moderno nel quale la vita
cautamente sul privilegio di cui gode per essere inevitabile al ragazzo di Torino, che già lungo servando, Guido si fa domande, tante domande criptici? vo che era tipico delle origini del opposizione sociale — all’abate Ed- di Junior si snoda da un rodeo all’altro in attesa della sfida finale, stare otto
stato accolto al Collegio. Risponde piegando il la strada respira un clima di avventura e di li- «in un mondo che si è fatto così confuso e insi- E da lì, andando oltre, si è perso monachesimo. I discepoli dei Padri mund evoca i tanti «Non» che i secondi sulla schiena del toro più indomabile di tutti: Sunshine. Il loro
capo in un macchinale gesto di assenso. Il gesto bertà. E nella nuova comunità che lo accoglie curo». nel provare a immaginare la perso- del deserto coltivavano la loro asce- Vangeli di Luca e Giovanni attri- rapporto funzionò a meraviglia e Peckinpah gli propone di proseguirlo in
non è rivolto a quel prete grassoccio dalla pelle con estrema naturalezza, a Guido sembrerà di I luoghi e le atmosfere, probabilmente auto- nalità del writer di turno, la sua si andando periodicamente a visi- buiscono a Giovanni il Precursore: Getaway nel quale Doc (McQueen) per uscire di galera prima d’aver
lustra, dalla generosa calvizie. Non risponde al- vivere un’esistenza nuova. biografiche, in cui Lorenzo Mondo — scrittore, storia, il senso più intimo di quella tarli nelle loro Laure e interpellan- «Non sono il Cristo», «Non sono scontato la pena, deve accettare il ricatto di un politicante senza scrupoli
la sua esortazione ma ai pensieri che gli fanno Eppure anche qui molto appare contradditto- giornalista e critico letterario nato a Torino nel scritta che ha sentito il bisogno doli con la richiesta «Abbà dammi Elia o uno dei profeti», «Voi non che gli fa rapinare una banca. Il colpo riesce, ma i rapinatori litigano subito
groppo in gola. Don Arturo non sa capire la rio. È sempre un mondo in cui c’è «chi ti mor- 1931 — conduce il lettore, senza retorica ma con compulsivo di disegnare su un mu- una parola». Ed essi rispondevano conoscete», «Io non sono degno», fra di loro per il bottino. Uno muore, l’altro viene abbandonato da Doc che
sua vergogna». de e chi ti carezza»; un mondo che sta cam- immagini essenziali, chiare eppur poetiche, sono retto di travertino o sulla spalletta con una parola o una brevissima «Io non lo conoscevo». fugge verso il Messico con la moglie e il bottino. Nel frattempo, su questo
È tempo di guerra. Con il padre rimasto a biando (nella madre, ad esempio, «era in atto i luoghi di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese (di di un ponte. Compulsivo perché se frase su cui l’allievo era chiamato a Oltre l’originalità di queste ri- set, nasce l’amore con Ali McGraw. Finirà in pochi anni. L’anno dopo è il
Torino a lavorare e la madre sfollata al paese una trasformazione profonda di quella che era cui Mondo è riconosciuto biografo: con è vero che la persona che si aggira meditare fino alla successiva visita. flessioni Edmund Power ci conse- turno di Papillon (diretto da Franklin J. Schaffner) che rappresenta
dei nonni, grazie all’intercessione dello zio stata una donna di città») lungo direzioni non Quell’antico ragazzo. Vita di Cesare Pavese ha vin- di notte con una bomboletta di Power analogamente da una sola gna un approccio metodologico probabilmente la sua interpretazione migliore. Il film racconta la storia di
monsignore, Guido viene mandato in una città sempre lineari, complice la grande Storia e la to il premio Grinzane Cavour nel 2006). vernice spray «lo fa in modo clan- parola o una brevissima frase (o fi- che inverte la prassi usuale, cioè Henri Charrière, un venticinquenne francese detto Papillon per via di una
di provincia, lontana dalla guerra, perché non sua storia personale. Vive la guerra, i partigiani, Un racconto di formazione secco e stringato, destino, e normalmente non vuole nanche un numero, una data), ri- non solo partire dal Vangelo per farfalla che porta tatuata sul torace, che viene condannato all’ergastolo per
interrompa la terza media. Ospitato in un orfa- i tedeschi, ed è testimone tanto delle spietate senza melassa e senza eroismi: la guerra, i dolori essere identificata; allo stesso tem- cava una riflessione o una piccola indicare la strada della Verità, ma un omicidio che non ha mai commesso. Il cinema certo, ma della vita di
notrofio, il ragazzino esce ogni giorno per fre- rappresaglie nazifasciste che della guerriglia e la morte visti dagli occhi adolescenti di Gui- po però ironicamente vuole essere storia fantastica e a seguire una leggere la realtà, anche la più sem- Steve han fatto parte anche la passione per il pericolo (quando poteva
quentare la scuola pubblica, «un lindo edificio partigiana. Vive una tenera storia d’amore tra do. Occhi che, finito il conflitto, riescono a ri- sentita». Sentiti per cosa? profonda meditazione spesso inte- plice come quella di una scritta sul McQueen chiedeva di girare lui stesso le scene più pericolose, senza
a fasce bianche e rosse in stile littorio». Ma che adolescenti, che gli dà forza e gli toglie energia. volgere lo sguardo oltre, senza nubi, al domani. I messaggi quando comprensibili grata da riferimenti biblici. Ritor- muro, alla luce del Vangelo. È cer- stuntman) e quella per le auto e la velocità. Voleva recitare e correre forte.
si tratti del posto in cui dorme e vive o di quel- Osserva, Guido. Osserva le donne che, con la «Anche quello che dobbiamo affrontare d’ora in sono i più vari: appassionati, diver- na spesso in queste sue meditazio- to che dopo questo delizioso libret- La vita lo fermò a soli cinquant’anni, ne sono passati quaranta e noi lo
lo in cui studia, Guido — protagonista di Felici guerra, si sentono parte di una «donnesca co- poi è un’avventura. Per fortuna senza spari e tenti, enigmatici, filosofici, lirici, ni la voce e lo spirito del salmista, to guarderemo ai graffiti dei muri ricordiamo. «Non so se sono un attore che gareggia o un corridore che
di crescere di Lorenzo Mondo (Palermo, Sellerio munità», senza intrusioni e vessazioni maschili; senza sangue. Ma tutta nostra». Il celebre asino crocifisso di Alessameno al Palatino osceni, poetici, politici, satirici, spi- «dopo una vita monastica trascorsa di Roma con occhi meno distratti. recita» diceva sorridendo.
pagina 6 L’OSSERVATORE ROMANO sabato 28 marzo 2020

La scelta di Mina percorrere e a scrivere la storia del te contro corrente. Mentre il mon- ti, altro musicista sparito per scel- sta probabilmente nella scelta di
Mina e nel rapporto che questa
pop italiano, tributando spesso do dello spettacolo, e non solo, ta dalle scene. Estensione e dutti-
da ascoltare

23 aprile 1972: in diretta sulla Rai, commossi omaggi al musicista di virava pericolosamente verso lità restano le qualità migliori del- ha generato con il pubblico. «Pre-
che ancora monopolizza l’intratte- Poggio Bustone. Nel 2018, per un’inflazione dell’immagine, poi la voce di Mina, capace di con- ferisco un contratto a vita con la
nimento, vanno in scena i nove esempio, ha pubblicato un album amplificata da un uso smodato frontarsi senza timore di sfigurare mia famiglia che con qualsiasi te-
minuti che cambiarono per sem- non a caso intitolato Paradiso che dei social, Mina sceglieva, a soli con gli equilibrismi jazz (Brava) o levisione» disse la cantate com-
pre la musica leggera italiana. Ri- mentando il suo ritiro. «Il contat-
altro non è che un songbook di 38 anni, di ritirarsi dalla scena, di con la malinconia sincopata della
gorosamente dal vivo davanti alle to col pubblico lo tengo vivo con
Lucio Battisti. Dal quel lontano non comparire in pubblico e, ad- bossa nova. La sua versione di Ac-
telecamere di Teatro 10, show na- i miei dischi» aggiunse. Dischi
zional-popolare del sabato sera, si aprile di 48 anni fa, l’Italia, che dirittura, di non apparire nemme- qua di marzo, dovuta al genio in-
che peraltro non vengono pro-
esibiscono infatti il più grande au- ancora offriva un’immagine televi- no in foto. Ma la cantante non ha discusso di Tom Jobim, è l’unica,
mossi in ossequio a quella che
tore del dopoguerra e la più gran- siva in bianco e nero, è, ovvia- davvero bisogno di visualizzazioni tra le migliaia di cover prodotte, a Mina definisce «una scelta di li-
de interprete della musica italiana. Emozioni i due artisti si lanciano mente, cambiata in modo radicale. su YouTube per affermarsi. La potere competere con l’originale bertà». La musica, quando è buo-
Accompagnati da «cinque amici in un duetto rimasto ineguagliato Ma Mina, che in questi giorni ha chiave per raggiungere il pubblico di Elis Regina. Le sue canzoni, da na, sa quali strade trovare per rag-
di Milano», Lucio Battisti e Mina nel corso dei decenni. Come è tri- compiuto 80 anni, è rimasta una restano la sua impareggiabile voce Se telefonando in poi, hanno dav- giungere le persone. E Mina quel-
cantano alcuni piccoli gioielli do- stemente noto, Lucio Battisti è delle protagoniste indiscusse del e la sua straordinaria tecnica, co- vero accompagnato e continuano le strade le conosce tutte. (giuseppe
vuti al sodalizio dello stesso Batti- scomparso a soli 55 anni, lascian- panorama musicale, andando, co- me dimostra, qualora ce ne fosse ad accompagnare la vita degli ita- fiorentino)
sti con Mogol. Da Insieme a Ep- do un vuoto davvero incolmabile. me spesso accade alle persone do- ancora bisogno, anche il recente liani. Il segreto di un successo co-

Q
pur mi son scordato di te, fino a Mina, invece, ha continuato a tate di grande talento, apertamen- disco pubblicato con Ivano Fossa- sì duraturo, oltre che nella voce,

quattro pagine

IL RACCONTO DELL’EPIDEMIA NEI SECOLI

Don Abbondio Nello specchio


e «la casa devastata» di Edgar
La peste a Milano ne «I Promessi Sposi» Una rilettura de «La maschera della Morte Rossa» di Poe

di GABRIELE NICOLÒ nata di viltà, che uno il coraggio, se non l’ha, non di ALESSANDRO CLERICUZIO gonista di uno dei racconti più noti del bardo ar-
se lo può dare. E il saccheggio lascia tracce anche gentino, La muerte y la brùjula, La morte e la busso-
essuno pensava che a provocare la sulla psiche di Perpetua: «le piume e penne» del- el 1842 un giovane scrittore americano la, del 1942, che con un po’ di immaginazione po-

N peste a Milano sul finire del 1629


potessero essere state cause naturali,
tanto semplici quanto devastanti. Fu
dunque spietata la caccia all’untore
che — nel segno della massima di Hobbes, homo
homini lupus — divenne amara espressione del di-
le sue galline sono anch’esse sparpagliate, a indi-
care, come per i fogli del calendario, che l’ordine
fasullo del passato è stato irrimediabilmente mina-
to. Don Abbondio, come reazione, si rinchiuderà,
con un’ostinazione ancora più acuta, nella sua ca-
sa: ma ciò non serve a placare la sua «inquietudi-
N fu pagato dodici dollari per un suo
racconto pubblicato sul «Graham’s
Magazine», un periodico a larga diffu-
sione edito a Filadelfia. Quello scritto-
re era Edgar Allan Poe e il racconto si intitolava The
Mask of the Red Death. A Fantasy. Da allora, La ma-
schera della morte rossa è diventato uno dei più noti
tremmo pensare come un regalo per il centennale di
alcune pubblicazioni di Poe. Se per molti estimatori
Poe era stato il poeta malinconico segnato da un
tragico destino, è proprio Borges a riconoscerlo qua-
le grande maestro del racconto, affabulatore di sta-
tura mondiale.
Tra i tanti elementi di modernità di Poe c’è l’idea
sprezzo indiscriminato dell’uomo verso i suoi si- ne» alimentata dal «sentire che giornalmente con-
mili, non presunti innocenti, ma colpevoli secon- tinuavano a passar soldati alla spicciolata» davanti e apprezzati racconti di terrore della letteratura di dell’effetto. Un secolo prima che gli accademici teo-
tutti i tempi. Tradotto nelle maggiori lingue del rizzassero le strutture della narrativa, aveva capito
do i riti di un processo sommario. Nell’evocare al suo uscio. E nell’annunciare l’arrivo della peste,
mondo e reinterpretato dalla cultura popolare, ha che per assicurare l’effetto voluto lo scrittore doveva
questo scenario ne I Promessi Sposi, Alessandro Manzoni, quasi a prendersi gioco del suo perso-
conosciuto forma radiofonica, teatrale, cinematogra- mantenere l’attenzione del lettore in una singola se-
Manzoni — pur coscienziosamente attingendo alle naggio, dice che è venuta l’ora di lasciare da parte fica fino a essere particolarmente corteggiato dai di-
fonti e ai documenti dell’epoca — non si limita a «il pover’uomo» e le sue «apprensioni private»: duta, senza interruzioni. Da qui la sua predilezione
segnatori di fumetti, che ne hanno prodotto a per il racconto breve, spesso aperto da una brevissi-
una descrizione cronachistica degli avvenimenti. ben altri disastri, infatti, incombevano. tutt’oggi circa trenta edizioni ufficiali dal Sud Ame- ma citazione, il cosiddetto exergum, che a sua volta
Da essi cerca di trarre una lezione di vita, modu- «La peste che il tribunale della sanità aveva te- rica all’Europa, all’Asia con i suoi manga. rimandava ad altri testi, insolita premonizione del
lando in tal senso una riflessione che investe alla muto che potesse entrar con le bande alemanne L’elemento carnascialesco, colorato e barocco, è concetto attuale del link. L’effetto brevità si rivela
radice il rapporto tra il bene e il male, il cui ful- nel milanese, c’era entrata davvero, come è noto — chiaramente uno dei motivi del grande fascino che il efficacissimo ne La maschera della morte rossa, con
cro poggia sulla coscienza dell’uomo. scrive Manzoni all’inizio del capitolo XXXI —. Ed racconto ha esercitato su generazioni di artisti oltre un inizio in medias res e subito dopo la presentazio-
è noto parimente che non si che di lettori. Questo elemento si sposa perfetta- ne del principe Prospero, «felice e spavaldo», che
fermò qui, ma invase e spopolò mente, caricandolo di mistero e di inquietudine, al nel momento in cui capisce che la popolazione del
una buona parte d’Italia». In tema centrale del racconto: una terribile epidemia proprio regno è stata dimezzata, invita mille corti-
questa frase si specchia la nota mortale che decima la popolazione di un fantomati- giani a chiudersi con lui nel suo castello. Danze e
polemica ingaggiata dallo scrit- co principato. bagordi sono assicurati per tutti i prescelti, mentre
tore con la Historia illustre, rea L’incipit del racconto è folgorante: «La Morte fuori imperversa la morte rossa sulla gente comune,
di dare conto solo dei fatti ap- Rossa aveva da tempo devastato il paese. Nessuna che il principe abbandona a sé stessa.
parentemente più importanti e pestilenza era mai stata così fatale o così terribile. Il Curioso di fatti di cronaca (era l’epoca in cui in
trascurando le vicende di chi sangue era il suo avatar e il suo marchio: il colore America si diffuse al massimo la penny press, i quoti-
non ha voce. In tal caso Man- rosso e l’orrore del sangue». Gli effetti, in questa vi-
diani da un penny in formato tabloid ricchi di noti-
zoni tiene a precisare che l’epi- sionaria descrizione, sembrano anticipare più l’Ebola
zie) Poe conosceva sia il passato lontano — le epide-
demia investì non solo Milano che non il covid-19, poiché, spiega Poe, «c’erano
mie europee di peste — sia quello a lui più vicino.
ma anche le campagne e quindi dolori acuti, e improvvise vertigini e poi abbondan-
Dopo aver perso i parenti più stretti per la tisi, Poe
i contadini e gli umili e onesti tissimo sanguinamento dai pori, fino alla totale di-
aveva avuto diretta esperienza di una epidemia di
lavoratori. «E in questo raccon- sintegrazione». Ma in tempi di epidemia virale non
è esercizio inane cercare specchio alle nostre ansie e colera a Baltimora pochi anni prima, mentre aveva
to — evidenzia — il nostro fine ovviamente avuto notizia della febbre gialla esplosa
non è, per dir la verità, soltan- alle nostre tragedie nella letteratura.
Pochi scrittori ottocenteschi sono stati capaci co- proprio a Filadelfia nel 1793 (raccontata da un suo
to di rappresentar lo stato delle predecessore, l’oggi pressoché dimenticato roman-
cose nel quale verranno a tro- me Poe di fornire a noi lettori del terzo millennio
un tale specchio, ancorché distorto dalla sua fervida ziere Charles Brockden Brown). Ciò che rende uni-
varsi i nostri personaggi; ma di co il suo racconto è quel senso di castigo morale che
far conoscere insieme, per fantasia. È stato lui a inventare il racconto polizie-
sco, la detective story, con le elucubrazioni di Augu- il rapido evolversi degli eventi infligge all’egoista
quanto si può in ristretto, e per principe, che gli appassionati di cinema ricorderan-
quanto si può da noi, un tratto ste Dupin nei Delitti della Rue Morgue. Ed è stato
tra i primi a trasformare il gotico in un genere vera- no nelle sembianze di Vincent Price, ancor più cini-
di storia patria più famoso che co e perverso dell’originale, nell’omonimo film di
mente psicologico, i cui fantasmi non sono pallidi
conosciuto». Roger Corman. Mentre tutti i cortigiani ammazzano
ectoplasmi che si dissolvono con la luce del sole,
Di fronte all’epidemia l’im- il tempo festeggiando con le maschere più fantasiose
bensì personificazioni dei tormenti interiori dei per-
potenza dell’uomo sedicente (ma un pesante orologio di bronzo forse minaccia
sonaggi.
sovrano delle cose terrene, è Il gotico iniziato da Horace Walpole con Il castel- che sarà il tempo ad ammazzare loro) entra nel ca-
palese e patetica. Nonostante lo di Otranto e ripreso da tanta letteratura tedesca stello uno sconosciuto con la maschera della Morte
fosse stato avvertito circa i pro- del diciottesimo e primo diciannovesimo secolo è Rossa. L’indignazione è totale, e ad essa si accom-
dromi del morbo, il tribunale lontano anni luce da Poe. I suoi detrattori (ne ebbe pagna ben presto la paura di tutti gli astanti, perché
della sanità rimane inerte. Ma tantissimi, in vita) lo accusavano di sfruttare la po- troppo ardito e irrispettoso appare quel travestimen-
La peste che alla fine del 1629 imperversò nel ducato di Milano in una stampa dell’epoca il male avanza e opporvi l’in- polarità di questo genere, ma lo scrittore rispondeva to al cospetto di coloro che quella immagine hanno
credulità, sembra suggerire che il suo terrore non era della Germania, era deciso di chiudere fuori dal castello.
Manzoni, non è una tattica dell’anima. Il primo, quindi, a darci una geografia Non appena il principe muore, trafitto dal suo
Per certi versi giornalista ante litteram, Manzoni saggia. Come se non bastasse, il governatore, lun- delle ansie della modernità, amato infatti visceral- stesso pugnale nel confronto con la Maschera, gli
procede per immagini, affidando loro il compito gi dal raccomandare la social distancing, come di- mente dal modernismo sudamericano, dai simbolisti altri si avventano su di essa per scoprire che sotto...
di esprimere, nel modo più incisivo possibile, gli remmo oggi, incurante del pericolo ordina pubbli- francesi, e sopra tutti da Jorge Luis Borges, che in non c’è nessuno. «Fu così che una folla variopinta
effetti sortiti dall’imperversare del flagello. E una che feste per la nascita del primogenito di Filippo buona parte della sua produzione ha instaurato un (...) inorridita scoprì che le funebri bende e la ma-
di queste immagini è data dalla «casa devastata» IV. Al rischio letale del contagio non ci pensa pro- virtuale dialogo con lo scrittore nordamericano. Du- schera cadaverica (...) erano deserte di qualsiasi for-
di don Abbondio, saccheggiata dai cosiddetti “av- prio. Non gli è da meno la popolazione milanese: pin, per esempio, è modello intellettuale del prota- ma tangibile».
voltoi”, cinici nel cercare di approfittare dei tu- anch’essa non crede all’esistenza della peste nel
multi seguiti alle violenze legate alla guerra di- contado. «Chi buttasse là una parola del pericolo,
vampata nel Ducato di Milano, dalla quale poi chi motivasse peste, veniva accolto con beffe in-
deriverà la peste (il paziente zero sembra essere credule, con disprezzo iracondo», scrive Manzoni.
stato un soldato italiano). E così la peste entra a Milano, agevolata in que-
Quel saccheggio ha infranto, in un attimo, le sto dall’«imperfezion degli editti», dalla «trascu-
false sicurezze sulle quali, fino a quel momento, ratezza nell’eseguirli», nonché dalla «destrezza
aveva fatto conto don Abbondio. E con lui Perpe- nell’eluderli». Lo scrittore non fa sconti nel biasi-
tua. Entrati in casa, «senza aiuto di chiavi», pa- mare la cecità dell’uomo di fronte al male venuto,
drone e serva sono costretti ad avanzare in punta a suo modo, per far giustizia di torti e soprusi (sa-
di piedi per scansare «la porcheria che copre il
rà don Rodrigo, tra gli altri, a pagare le conse-
pavimento». Il loro sguardo poi si fissa sui muri,
guenze delle sue malefatte e a finire i suoi giorni
imbrattati dai ceffi che hanno fatto irruzione.
nel lazzaretto): ecco allora che s’impongono le fi-
Da quei muri emana un muto appello, colmo di
gure di due medici i quali cercano di stornare il
una nostalgica eloquenza, a ricordare «gli avanzi e
frammenti di quel che c’era stato». Quel «braccio- flagello. Verranno tacciati come “nemici della pa-
lo di seggiola», che si riconosce ancora tra «il ri- tria”, pro patriae hostibus. L’etica manzoniana —
masuglio di tizzi e tizzoni spenti» nel focolare ri- fondata sul senso dell’armonia tra gli uomini, sul-
chiama il seggiolone di don Abbondio, da lui tan- lo spirito di solidarietà, come pure sul valore di
to vagheggiato nei primi capitoli del romanzo. E una ragione lucida, che sappia discernere ciò che
quel «piede di tavola» rievoca l’immagine della è puro da ciò che è malvagio — è fortemente scos-
tavola apparecchiata all’inizio dell’opera. La peste sa dal fenomeno della peste. Essa infatti mette a
è venuta dunque a scuotere prepotentemente l’esi- nudo le bassezze che corrompono la natura uma-
stenza di un curato regolata da comodità tanto na. E come a voler rigirare il coltello nella piaga,
fragili quanto fittizie. E Manzoni, per significare Manzoni evidenzia come in uno scenario così tor-
ciò, sottolinea, con somma maestria, che «quei fo- bido e meschino riusciva comunque a lingueggiare
gli de’ calendari di don Abbondio» sparsi sul pa- qua e là la fiamma del «buon senso» di chi aveva
vimento in seguito all’improvvisa ondata di vio- capito realmente come stavano le cose e come bi-
lenza, stanno a simboleggiare il disordine interve- sognava agire per risolvere la situazione. Ma quel
nuto nella vita di «un uomo di Dio» che calibra- buon senso «se ne stava nascosto, per paura del
va lo stile della sua vita sulla consapevolezza, ve- senso comune». Una scena del film «The Mask of the Red Death» di Roger Corman
sabato 28 marzo 2020 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 7

Sacre Scritture e pratica della misericordia nell’«Aperuit illis»

La Parola di Dio
in tempo di epidemia
di GIULIO MICHELINI* scere le Scritture e metterne in prati- co dalla nascita» (Giovanni, 9, 1)]. mento attraverso i profeti, come an-
ca i contenuti. Mentre Gesù si è accorto di quel po- che la lettura sinagogale che di tali
n questo tempo così difficile di Nell’Aperuit illis Francesco com- vero, cioè lo ha veramente visto, i libri si praticava abitualmente (cfr.

I epidemia, coloro che normal-


mente partecipano alle celebra-
zioni eucaristiche domenicali e feriali
menta brevemente il testo di riferi-
mento che dà il titolo al “motu pro-
prio”, cioè la pagina dell’incontro tra
discepoli si pongono domande teo-
logiche e si occupano solo superfi-
cialmente delle implicazioni della
Howard Marshall, The Gospel of Lu-
ke. A commentary on the Greek Text,
Grand Rapids, Eerdmans, 1978, pa-
si sono trovati sconcertati e spiazzati il Risorto e i due discepoli che stan- sua cecità: «Rabbì, chi ha peccato, gina 639).
dall’impossibilità di prendervi parte. no andando a Emmaus (Luca, 24, lui o i suoi genitori, perché sia nato Ma, guardando ancora più a fon-
Ma l’incontro con il Dio di Gesù 13-35). Si potrà notare — specialmen- cieco?» (Giovanni, 9, 2). Si noti che do, a cosa in particolare starebbe al-
Cristo può essere mediato attraverso te ora, in questo tempo di epidemia la questione sollevata dai discepoli ludendo Abramo, quando cita al ric-
la preghiera personale e la lettura — che essi sono prigionieri di un ve- rifletteva probabilmente un dibattito co epulone «Mosè e i profeti»?
orante della Parola di Dio. Si molti- ro e proprio loop, un circuito della documentato nella tradizione rabbi- Sembrerebbe, dal contesto della pa-
plicano, al riguardo, tanti strumenti delusione nel quale si scambiano pa- nica: si credeva che si potesse pecca- rabola, che il riferimento sia a quei
scaricabili via internet che offrono role, anzi, si “fanno un’omelia” (cfr. re anche prima della nascita, come molti testi della Bibbia ebraica nei
opportunità di studio e meditazione il verbo homileō al versetto 24, 15) dimostrerebbero le storie di due fra- quali si insegna ad avere cura del
della Bibbia. La lectio divina non ci che impedisce loro di comprendere telli gemelli, Giacobbe ed Esaù prossimo, e specialmente dei poveri.
deve però lasciare immobili, o inerti, il mistero della passione, morte e ri- (Esaù sarebbe stato nemico di Gia- Tra questi, vi potranno essere, certa-
semplicemente bloccati nelle nostre surrezione di Gesù. È solo l’incontro cobbe ancora prima di venire al mente, i seguenti passi, che voglia-
case, e anzi ci deve preparare a eser- con il Risorto che li spinge a uscire mondo, secondo un’interpretazione mo ricordare: Deuteronomio, 14, 28-
citare adesso, e ancor più quando dall’impasse in cui si trovano, perché del salmo 58, 4: «Sono traviati i 29; 15, 1-3; 7, 12; 22, 1-7; 24, 7-15;
l’emergenza sarà terminata, la mise- Gesù, senza negare quanto di dolo- malvagi fin dal seno materno, sono Isaia, 3, 14-15; 10, 1-3; 58, 6-10;
ricordia. Essa è già vissuta ora da roso i due si sono detti, aggiunge, a pervertiti dalla nascita i mentitori»). Duccio di Buoninsegna, «Guarigione del cieco nato» (1308-1311, particolare) Geremia, 7, 5-6; Ezechiele, 18, 1-18;
tutti coloro che si occupano di partire dalle Scritture (Luca, 24, 27: Altre discussioni riguardavano poi la Amos, 2, 6-8; 5, 11-12; 8, 4-6; Michea,
quanti sono stati colpiti dal corona- «cominciando da Mosè»), quell’“al- possibilità che la cecità di una per- 2, 1-2; 3, 1-4; Zaccaria, 7, 9-10; Mala-
virus, e si prodigano negli ospedali tra versione” della storia che i disce- sona derivasse da peccati commessi ta all’insegnamento itinerante di Ge- Crimella motiva il confronto tra le chia, 3, 5.
o in altri modi; è messa in pratica poli affranti non conoscono ancora. dai genitori prima della sua nascita: sù che prende l’avvio con la sua par- due parabole in questo modo: «Il Se il ricco ha chiuso gli occhi al
anche da quanti hanno responsabili- Così, dopo aver riconosciuto Gesù se questi avessero peccato gravemen- tenza per Gerusalemme (Luca, 9, 51 - lettore è condotto dalla narrazione povero Lazzaro, è perché ha chiuso
tà perché l’Italia possa garantire la nello spezzare il pane, i due possono te, i figli sarebbero nati zoppi, o con 24, 53); più precisamente, è colloca- stessa a stabilire un paragone fra prima le orecchie alla Parola di Dio.
vita comune e i servizi essenziali; è compiere una prima forma di miseri- disabilità. ta nella seconda sezione del viaggio, l’epulone e l’amministratore astuto: Così scrive nel “motu proprio” Papa
vissuta in prima linea da chi si pren- cordia verso gli altri: quella dell’an- Ma la pagina giovannea sembra caratterizzata proprio dall’alto nu- essi sono agli antipodi, perfettamen- Francesco: «Ascoltare le Sacre Scrit-
de cura di poveri, anziani, persone nuncio, riferendo agli Undici ciò che voler mostrare che queste discussioni mero di parabole e dall’invito ad ac- te speculari. L’amministratore, infat- ture per praticare la misericordia:
sole, ma può essere messa in atto da era accaduto lungo la via (cfr. Luca, allontanano sempre più quell’uomo cogliere il Regno (Luca, 13, 22 - 17, ti, arriva al paradosso della spregiu- questa è una grande opportunità po-
tutti, per esempio nei confronti dei 24, 35). «che stava seduto a chiedere l’ele- 10). Ne riassume il passaggio fonda- dicatezza per assicurarsi un futuro, sta dinanzi al lettore della parabola
familiari o delle persone con cui si I due di Emmaus, divenuti “apo- mosina» (Giovanni, 9, 8) dallo mentale, quello che gli esegeti chia- l’epulone è invece chiuso nella torre e davanti a tutti i credenti. La Parola
vive e con le quali si condividono stoli” della risurrezione, ci permetto- sguardo di riconoscimento di cui merebbero il turning point, Papa d’avorio della propria ricchezza, di Dio — scrive Francesco — «è in
spazi ristretti, e nei cui confronti bi- no così di riconoscere che anche l’of- parla Papa Francesco nell’Aperuit il- Francesco: «Quando Lazzaro e il concentrato sull’oggi e sulla sua bre- grado di aprire i nostri occhi per
sognerà essere ancor più amabili e ferta della Parola al popolo di Dio è lis. I farisei e gli altri che poi inter- ricco muoiono, questi, vedendo il ve durata; per l’amministratore il permettere di uscire dall’individuali-
capaci di esercitare la pazienza. un’opera di misericordia. Nel n. 5 rogheranno il cieco guarito arrive- povero nel seno di Abramo, chiede tempo è breve, ma c’è spazio di ma- smo che conduce all’asfissia e alla
La stessa misericordia sarà certa- del “motu proprio”, Francesco affer- ranno anche a espellere il cieco nato che venga inviato ai suoi fratelli per- novra; per il ricco è ormai troppo sterilità mentre spalanca la strada
mente ancor più necessaria quando ma infatti che «i Pastori in primo dal loro gruppo (cfr. l’aggettivo apo- ché li ammonisca a vivere l’amore tardi» (ibidem, 266-267). della condivisione e della solidarie-
finalmente cesserà l’emergenza che luogo hanno la grande responsabili- synagōgos, «escluso dalla sinagoga», del prossimo, per evitare che an- Il “ricco epulone”, dunque, non tà» (Aperuit illis, 13). Nella Scrittura
tiene tutti a casa. Non riusciamo tà di spiegare e permettere a tutti di in Giovanni, 9, 22 e poi anche in 12, ch’essi subiscano i suoi stessi tor- avrebbe ascoltato l’insegnamento di è detto tutto ciò che è necessario per
nemmeno a immaginare, adesso, su comprendere la Sacra Scrittura. Poi- 42 e 16, 2). Quelle che dovevano es- menti. La risposta di Abramo è pun- Gesù sulla ricchezza veicolato appe- la salvezza (cfr. Dei Verbum, 11) e vi
ché essa è il libro del popolo, quanti sere «persone che si appartengono» gente: “Hanno Mosè e i profeti, na sopra, nella trama del vangelo lu- sono espresse chiaramente le indica-
cosa i cristiani saranno chiamati a
hanno la vocazione di essere ministri (Aperuit illis, 8) sono ormai divise da ascoltino loro” (Luca, 16, 29)» (Ape- cano, attraverso la parabola dell’am- zioni per porsi in modo giusto di
intervenire, ma siamo certi che que-
una distanza incolmabile, perché ruit illis, 13). Per comprendere questa ministratore disonesto: non ha ascol- fronte agli altri. Sono le Scritture sa-
sta situazione non lascerà nessuno della Parola devono sentire forte
adesso quell’uomo espulso non è parabola, si dovrà ricordare che essa tato «Mosè e i profeti» (Luca, 16, cre di Israele, rilette e confermate
come prima. Ecco perché le seguenti l’esigenza di renderla accessibile alla
nemmeno più considerato come ap- è «lo sviluppo teologico di quella 29). Questa espressione — una va- nel vangelo di Gesù Cristo, a segna-
riflessioni vogliono rispondere alla propria comunità». Nel tempo in cui
partenente alla sinagoga. precedente (cfr. Luca, 16, 1-9)», detta riante della frase più comune «Leg- re la via buona per compiere le ope-
domanda: la preghiera, e in partico- ai fedeli non è possibile partecipare
Papa Francesco, quasi alla fine dell’“amministratore scaltro”, ed «è ge e profeti» — si trova solo nel Van- re di misericordia. Queste Parole,
lare l’ascolto e la lettura della Parola alla messa, rimane la possibilità di
della lettera apostolica, scrive: interamente giocata su un esempio gelo secondo Luca e mai negli altri che oggi rimangono la consolazione
di Dio, sono capaci di motivarci ad nutrirsi del sacramento della Parola,
«Un’ulteriore provocazione che pro- contrario, perché quanto il ricco vangeli (vedi però Giovanni, 1, 45) o dei fedeli in tempo di crisi ed epide-
andare verso l’altro, oppure rischia- e i pastori sono i primi che possono
viene dalla Sacra Scrittura è quella compie contraddice l’insegnamento nell’intero Antico Testamento o nei mia, non semplicemente soddisfano
no di farci avvitare in riflessioni au- occasionare e offrire meditazioni, let-
che riguarda la carità» (13); e offre di Gesù. Il denaro può diventare un testi rabbinici, ma si legge negli la nostra fame e sete di incontro con
tocentrate o astratte, o in aridi inti- ture, commenti alla sacra Scrittura,
come esempio la parabola di Lazza- idolo ed esercitare una signoria riser- scritti di Qumran. Poiché essa sem- Dio, ma ci spingono a compiere il
mismi? Una volta gustate la bellezza nelle varie modalità che la tecnolo-
ro e dell’uomo ricco. La parabola, vata solo a Dio» (Matteo Crimella, bra descrivere in forma metonimica bene nei confronti degli altri, in par-
e la ricchezza inesauribile della Bib- gia oggi permette di fare. ticolare dei bisognosi.
bia, torneremo alla celebrazione Arriviamo ora al paragrafo 13 della esclusivamente lucana, si trova nel Luca. Introduzione, traduzione e com- l’intera Scrittura ebraica, in tal modo
dell’eucaristia o ci basterà quanto lettera apostolica Aperuit illis — quel- capitolo sedicesimo del terzo vange- mento, Cinisello Balsamo, San Paolo, nella parabola viene ribadito il valo-
avrà saziato la nostra fame, ovvero lo maggiormente legato al nostro te- lo, all’interno di una sezione dedica- 2015, pagina 266). L’esegeta Matteo re perenne della Torà e del suo com- *Preside dell’Istituto teologico di Assisi
«ogni parola che esce dalla bocca di ma — che iniziamo a commentare
Dio» (Matteo, 4, 4; cfr. Deuteronomio, però a partire da un’altra affermazio-
8, 3)? ne di Papa Francesco, che si legge
Seguiremo la traccia della lettera poco sopra: «Abbiamo bisogno di
apostolica Aperuit illis di Papa Fran- entrare in confidenza costante con la La partecipazione del mondo ecumenico alla preghiera comune del Padre nostro
cesco, l’ultimo documento pontificio Sacra Scrittura, altrimenti il cuore
resta freddo e gli occhi rimangono
che si sia occupato della Parola di
Dio, leggendone da vicino soprattut-
to il tredicesimo paragrafo. Ci sof-
chiusi, colpiti come siamo da innu-
merevoli forme di cecità» (8). Tro-
Insieme nello spazio e nel tempo
fermeremo, per far questo, sui due viamo in queste parole una prolessi
testi biblici proposti dal Papa nel ci- alla parabola di Lazzaro e del ricco
tato documento, i due di Emmaus epulone del paragrafo tredicesimo di RICCARD O BURIGANA gnore Gesù Cristo ci ha insegnato, è stato per secoli quando i cristiani l’organismo ecumenico ha indicato
(Luca, 24, 13-35) e la parabola del del “motu proprio”, perché la Scrit- in un tempo così difficile, che aiuta si sono rivolti a Dio con queste pa- come lo strumento più adatto per
on si contano i cristiani che i cristiani a ricordare l’unità della role che invocano la venuta del suo vivere la comunione.

N
ricco e di Lazzaro (Luca, 16, 19-31), tura viene ora descritta come un an-
ai quali affiancheremo anche la pagi- tidoto alle chiusure dello sguardo, in tanti luoghi del mondo famiglia umana». regno». Per il Ncc-Usa il ricorso alle ri-
na del cieco nato (Giovanni, 9, 1-41). alle quali siamo purtroppo tutti fa- hanno testimoniato l’unità «Abbiamo bisogno di segni di I fedeli sono chiamati insieme sorse digitali appare necessario per
Papa Francesco ha dedicato molta cilmente inclini. La Parola di Dio di- accogliendo l’invito di Papa France- unità e di speranza»: con queste pa- non solo a combattere la pandemia sostenere spiritualmente soprattutto
attenzione al ruolo della Bibbia nella venta così, continua Papa Francesco, sco, nell’Angelus del 22 marzo, «a role il reverendo Christian Krieger e ma anche a sostenersi a vicenda, al coloro che sono i più esposti al con-
vita della Chiesa. Già nella Evangelii l’unico modo per attuare un «rico- invocare l’Altissimo, Dio onnipo- il dottor Jørgen Skov Sørensen, ri- di là dei confini politici e confessio- tagio del Covid-19 oltre che per se-
gaudium esortava alla lettura, allo noscimento fra persone che si appar- tente, recitando contemporanea- spettivamente presidente e segreta- nali, «per comprendere cosa inse- guire le indicazioni stringenti del
studio, alla predicazione della sacra tengono» (8), riconoscimento che al- mente la preghiera che Gesù Nostro rio generale della Conferenza delle gna questa crisi in uno spirito di mondo scientifico per combattere la
Scrittura, soprattutto nella forma li- trimenti diventa troppo difficile se Signore ci ha insegnato», mercoledì Chiese europee (Cec), hanno comunione» hanno ribadito i due pandemia contro una certa informa-
25 marzo a mezzogiorno: «nel gior- espresso il loro sostegno all’iniziati- leader. zione che tende ancora a sottovalu-
turgica dell’omelia (cfr. nn. 135-159). non impossibile da compiere.
no in cui molti cristiani ricordano va di Papa Francesco; per la Cec, Nel lungo elenco di organismi tarne dimensioni e pericolosità. Si è
Ora, con il “motu proprio” Aperuit Ci torna alla mente una scena nar-
l’annuncio alla Vergine Maria che in queste settimane ha messo in nazionali e locali che hanno raccol- voluto così riaffermare, come tanti
illis torna sull’argomento, preoccupa- rata soltanto dal quarto vangelo, pa-
dell’Incarnazione del Verbo, possa campo una serie di attività per to l’appello del Pontefice, dal Con- altri nel mondo e a vario livello,
to che quanto auspicato dal concilio gina che inizia proprio con lo sguar-
il Signore ascoltare la preghiera un’informazione corretta sulla pan- siglio delle Chiese del New Mexico l’importanza del sentirsi vicini spiri-
Vaticano II — ovvero il ritorno della do di Gesù, sguardo diverso — come unanime di tutti i suoi discepoli che
Bibbia nella vita dei credenti — tarda vedremo tra poco — da quello dei demia e per un accompagnamento al Consiglio delle Chiese del Sud tualmente con la preghiera di fronte
si preparano a celebrare la vittoria
a essere messo in atto. L’istituzione suoi discepoli e di altri del suo po- spirituale, soprattutto verso coloro Africa, troviamo anche il National alla pandemia che sta mietendo tan-
di Cristo Risorto».
per la Chiesa universale di una “D o- polo. Alludiamo al racconto della che si sentono isolati e abbandona- Council of Churches degli Stati te vittime, seminando paure e soffe-
L’invito ha trovato subito un’ac-
menica della Parola di Dio”, ribadita guarigione del cieco nato, che pren- coglienza fraterna: l’arcivescovo di ti, il Padre Nostro, in luoghi diversi Uniti (Ncc-Usa) che ha invitato tut- renze; tanto più se ecumenica e
con questo documento, è uno stru- de l’avvio da un elemento non se- Canterbury e primate della Comu- e alla stessa ora, permette a tutti di ti a unirsi a questo momento di pre- condivisa, per offrire un conforto
mento importante che potrà efficace- condario: Gesù ha visto quell’uomo nione anglicana, Justin Welby, ha ricordare «che la preghiera insegna- ghiera, sottolineando quanto sia spirituale a tutti, in ogni luogo, col-
mente riattivare il desiderio di cono- [«Passando, Gesù vide un uomo cie- espresso il pieno sostegno a questa ta da Cristo unisce il cristianesimo fondamentale far ricorso alle risorse tivando la speranza di un domani
iniziativa del Pontefice, esortando i nello spazio e nel tempo così come digitali che, in questi ultimi giorni, di luce.
fedeli anglicani a unirsi alla pre-
ghiera del 25 marzo; l’arcivescovo
ha chiesto di far ricorso anche a tut-
A Gerusalemme l’invocazione dei leader religiosi ti i mezzi di comunicazione digitale
con i quali rafforzare la comunione
in un momento nel quale, anche nel Inizio della missione dell’Osservatore permanente
Figli di Abramo Regno Unito, si moltiplicano le ini-
ziative ecumeniche in un tempo di
sofferenza e di incertezza causato
della Santa Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite
GERUSALEMME, 27. «L’avevamo già sindaco, Moshe Lion, alla quale han- dal Covid-19.
auspicato come capi delle tre comuni- no partecipato oltre ai leader cristiani, Proprio il 22 marzo, accogliendo Il 28 gennaio scorso l’arcivescovo Gabriele Caccia ha Santo Padre nel mese di dicembre 2019. Da parte sua
tà del Santo Sepolcro: che tutti i figli e cioè lo stesso Patton, l’arcivescovo l’appello dell’organismo ecumenico presentato le lettere credenziali ad António Guterres, il rappresentante pontificio ha espresso la grande sti-
di Abramo potessero far salire insie- Pierbattista Pizzaballa, amministratore Churches Together in Britain and segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni ma del Santo Padre per tale Organizzazione.
me la preghiera all’Onnipotente per- apostolico di Gerusalemme dei Latini, Ireland, molti fedeli hanno acceso Unite, nella sede della medesima a New York. Il segretario generale ha inoltre indicato la conso-
ché cessi la pandemia. Nell’appunta- e il patriarca greco-ortodosso Teofilo una candela, nei luoghi di culto e La breve cerimonia si è svolta all’ultimo piano del nanza con molte priorità della Santa Sede, citando in
mento al municipio, ciascuno nella III anche il rabbino capo sefardita di
nelle proprie abitazioni, come segno Palazzo di Vetro, dove si trova anche l’ufficio del se- particolare la pace, i migranti, i rifugiati, la “casa co-
della luce di Cristo che dona la spe- gretario generale. Il nunzio apostolico era accompa- mune” e la libertà religiosa, specialmente in Medio
propria tradizione si è ritrovato per Gerusalemme, Moshe Amar, e quello
ranza anche nei tempi più bui. An- gnato dal capo del Protocollo, seguito dal vice che af-
far salire a Dio questa preghiera». ashkenazita, Aryeh Stern. Gli sceicchi oriente, dove l’antichissima presenza cristiana è stata
che il segretario generale del World fiancava i monsignori Fredrik Hansen e David Char-
Così il Custode di Terra santa, padre Muhammad Kevan e Attel Atrash Council of Churches (Wcc), Olav ridotta drammaticamente nel corso degli anni. Monsi-
ters, collaboratori di ruolo diplomatico. Insieme al se-
Francesco Patton, ha commentato, in hanno rappresentato il mondo islami- Fykse Tveit, ha salutato con gioia la gretario generale si è poi recato nella sala dove, alla gnor Caccia ha confermato tale situazione preoccu-
un’intervista a Vatican News, la pre- co insieme al druso Muafek Tarif. proposta pontificia con la quale te- presenza dei media dell’Onu, ha consegnato le lettere pante. Il segretario generale infine ha auspicato di
ghiera tenutasi a Gerusalemme il 26 Patton ha per l’occasione ricordato stimoniare quanto i cristiani siano credenziali. Terminata la parte ufficiale, è stato intro- continuare a sviluppare ulteriormente l’importante
marzo con i rappresentanti delle reli- che la basilica del Santo Sepolcro, a uniti nella preghiera: «Si tratta di dotto dal segretario generale nel suo ufficio, insieme collaborazione con la Santa Sede, che gioca un ruolo
gioni abramitiche: cristiani, ebrei e ingresso limitato, continuerà a svolge- una straordinaria opportunità di alla delegazione, alla presenza di tre suoi assistenti. assai significativo e ha un grande peso nell’opinione
musulmani. Un’iniziativa voluta dalla re le celebrazioni quaresimali e della unire le nostre voci nella preghiera Nel colloquio molto cordiale, Guterres ha condiviso pubblica e nella vita di tantissimi credenti in tutto il
municipalità della Città santa e dal Settimana santa. a Dio con le parole che il nostro Si- la sua soddisfazione per il recente incontro con il mondo.
pagina 8 L’OSSERVATORE ROMANO sabato 28 marzo 2020

Pur nella paura cresce la solidarietà: Il Papa ringrazia quanti sostengono le famiglie più povere, gli anziani soli e i ricoverati
ecco il «buon segnale» di speranza

Il buon segnale
che Papa Francesco ha rilanciato, ve-
nerdì mattina, 27 marzo, celebrando
la messa nella cappella di Casa San-
ta Marta.

della solidarietà
«In questi giorni sono arrivate no-
tizie di come tanta gente incomincia
a preoccuparsi, in un modo più ge-
nerale, per gli altri» ha detto il ve-
scovo di Roma, a braccio, all’inizio
della celebrazione trasmessa in diret-
altri. Se infatti il giusto è figlio di ucciderlo” dice il Vangelo» di Gio- e «si chiama accanimento: quando il
ta streaming. Ci sono persone, ha af-
Dio, egli verrà in suo aiuto e lo libe- vanni. E, di più, nel brano odierno demonio che è dietro, sempre, a
fermato, che «pensano alle famiglie
rerà dalle mani dei suoi avversari”». si legge anche che «cercavano allora ogni accanimento, cerca di distrug-
che non hanno il sufficiente per vi-
Davanti a queste parole, ha aggiunto di arrestarlo, ma nessuno riuscì a gere e non risparmia i mezzi».
vere, agli anziani soli, agli ammalati Francesco, «pensiamo a quello che mettere le mani su di lui, perché A questo proposito il Papa ha in-
in ospedale e pregano e cercano di dicevano a Gesù sulla croce: “Se sei non era ancora giunta la sua ora». vitato a pensare «all’inizio del libro
fare arrivare qualche aiuto: questo è il Figlio di Dio, scendi, che venga «Questa profezia è troppo detta- di Giobbe, che è profetico su que-
un buon segnale». Lui a salvarti”». gliata» ha spiegato il Papa. «Il pia- sto: Dio è soddisfatto del modo di
«Ringraziamo il Signore perché E così, ha proseguito il Papa, gli no d’azione di questa gente malva- vivere di Giobbe», ma «il diavolo
suscita nel cuore dei suoi fedeli que- empi di cui parla il libro della Sa- gia — ha osservato — è proprio detta- gli dice: “Sì, perché ha tutto, non ha cevano “uova”. E quelli che diceva- rare l’accanimento del chiacchieric-
sti sentimenti» ha aggiunto il Ponte- pienza hanno un «piano d’azione: gli su dettagli, non risparmiare nul- delle prove! Mettilo alla prova!”». E no “uova” poi erano perseguitati per cio». Perché, ha riconosciuto il Pon-
fice, che ha subito dato ancora più “Mettiamolo alla prova con violenze la: “Mettiamolo alla prova con vio- così «prima il diavolo gli toglie i be- vedere se erano cristiani, perché in tefice, davvero «pure il chiacchieric-
forza alla sua preghiera con i versi e tormenti per conoscere la sua mi- lenza e tormenti e saggiare lo spirito ni, poi gli toglie la salute e Giobbe quel Paese si mangiavano le uova la cio è un accanimento, un accani-
del salmo 54 (3-4), letti come antifo- tezza e saggiare il suo spirito di sop- di sopportazione”, tendiamogli insi- mai, mai si è appartato da Dio. Ma Domenica di Pasqua». mento sociale: nella società, nel
na d’ingresso: «Salvami, o Dio, per portazione. Condanniamolo a una die, mettiamogli un tranello» per ve- è il diavolo che fa l’accanimento, Insomma, ha rilanciato il Papa, si quartiere, nel posto di lavoro, ma
il tuo nome, e nella tua potenza ren- morte infamante, perché, secondo le dere «se cade» . sempre». arriva «fino a questo punto di vede- sempre contro di lui». E se certa-
dimi giustizia. Ascolta, o Dio, la mia sue parole, il soccorso gli verrà”». Ma tutto questo, ha fatto presente «Dietro ogni accanimento c’è il re», attraverso lo «spionaggio, dove mente «è un accanimento non tanto
preghiera, porgi l’orecchio alle paro- Nel libro della Sapienza dunque, Francesco, «non è una semplice demonio, per distruggere l’opera di c’è un cristiano per ucciderlo». E forte come» la persecuzione vera e
le della mia bocca». ha insistito il Pontefice, c’è «proprio odiosità, non c’è un piano d’azione Dio» ha ribadito il Pontefice. «Die- «questo è l’accanimento nella perse- propria, resta comunque «un accani-
Per la meditazione nell’omelia il una profezia di quello che è accadu- — cattivo, certamente — di un partito tro a una discussione o una inimici- cuzione e questo è il demonio». mento per distruggere l’altro, perché
Papa ha poi preso spunto dalle let- to». E infatti «“i giudei cercavano di contro l’altro: questa è un’altra cosa» zia — ha aggiunto — può darsi che «E cosa si fa nel momento dell’ac- si vede che l’altro disturba, mole-
ture proposte dalla liturgia del gior- sia il demonio ma da lontano, con le canimento?» è la questione posta dal sta».
no, tratte dal libro della Sapienza (2, tentazioni normali. Ma quando c’è Pontefice. «Si possono fare — ha Concludendo la meditazione, il
1.12-22) e dal Vangelo di Giovanni accanimento, non dubitiamo: c’è la detto — soltanto due cose: discute- Pontefice ha invitato a chiedere «al
(7, 1-2.10.25-30). Suggerendo di tene- presenza del demonio». re», ma «con questa gente non è Signore la grazia di lottare contro lo
re l’atteggiamento del silenzio, lo
stesso di Gesù, di fronte alle grandi
Francesco dona Oltretutto, ha spiegato Francesco, possibile, perché hanno le proprie
idee, le idee fisse, le idee che il dia-
cattivo spirito, di discutere quando
«l’accanimento è sottile sottile: pen- dobbiamo discutere: ma davanti allo
e piccole persecuzioni.
«La prima lettura — ha spiegato —
30 respiratori agli ospedali siamo a come il demonio si è accani-
to non solo contro Gesù, ma anche
volo ha seminato nel cuore». E «ab-
biamo sentito qual è il piano di
spirito di accanimento» chiediamo la
grazia di «avere il coraggio di tacere
è quasi una cronaca, prima, di quel- nelle persecuzioni dei cristiani, come azione loro» nella prima lettura.
e lasciare che gli altri parlino» E «lo
lo che accadrà a Gesù: è una crona- Papa Francesco ha affidato 30 respiratori, acquistati nei giorni scorsi, ha cercato i mezzi più sofisticati per Dunque «cosa si può fare? Quello
stesso» è giusto fare «davanti a que-
ca in avanti, è una profezia. Sembra all’Elemosineria apostolica perché siano consegnati ad alcune strutture portarli all’apostasia, ad allontanarsi che ha fatto Gesù: tacere» ha affer-
sto piccolo accanimento quotidiano
una descrizione storica di quello che ospedaliere, che saranno presto individuate, nelle zone più colpite dalla da Dio». E, «come noi diciamo nel mato Francesco. Del resto «colpisce,
che è il chiacchiericcio: lasciarli par-
è accaduto dopo». diffusione di coronavirus. Con questo gesto concreto il vescovo di Roma parlato quotidiano, questo è diaboli- quando leggiamo nel Vangelo, che
davanti a tutte queste accuse, a tutte lare». E restare «in silenzio, davanti
E, per questa ragione, il Pontefice ha rilanciato l’impegno — suo personale e della Chiesa intera — a ri- co: sì, intelligenza diabolica».
queste cose, Gesù taceva: davanti al- a Dio».
ha voluto rileggere alcuni passi del spondere con la solidarietà e con la preghiera all’emergenza della pan- Su questo punto il vescovo di Ro-
lo spirito di accanimento, soltanto il Come nei giorni scorsi, Francesco
libro della Sapienza: «Gli empi cosa demia. Lo scorso 12 marzo, tramite il Dicastero per il servizio dello svi- ma ha voluto condividere un’espe-
silenzio, mai la giustificazione. ha invitato a fare la comunione spiri-
dicono? “Tendiamo insidie al giusto, luppo umano integrale, il Papa ha donato centomila euro alla Caritas rienza di persecuzione: «Mi raccon-
Mai». Infatti, ha proseguito il Papa, tuale leggendo la preghiera di
che per noi è d’incomodo e si oppo- italiana per i servizi «a favore dei poveri e delle persone più deboli e tavano alcuni vescovi di uno dei
«Gesù ha parlato, ha spiegato», ma sant’Alfonso Maria de’ Liguori. E ha
ne alle nostre azioni; ci rimprovera vulnerabili». Da parte sua, l’Elemosineria apostolica fin da subito ha Paesi che ha subito la dittatura di un
le colpe contro la legge e ci rinfaccia «quando ha capito che non c’erano concluso la celebrazione con l’adora-
lanciato l’iniziativa del «sacchetto del cuore» — anche con prodotti delle regime ateo: nella persecuzione arri-
le trasgressioni contro l’educazione parole: il silenzio. E in silenzio Gesù zione e la benedizione eucaristica.
Ville pontificie di Castel Gandolfo — per garantire i pasti ai senzatetto a vavano fino a dettagli come questo:
ricevuta. È diventato per noi una ha fatto la sua passione». Per poi «consegnare» la sua preghie-
Roma. Il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski ha anche personal- il lunedì dopo Pasqua le maestre do-
condanna dei nostri pensieri; ci è in- mente fatto sentire «la vicinanza e l’affetto» del Papa alle religiose in vevano domandare ai bambini “cosa Questo «è il silenzio del giusto ra alla Madre di Dio, sostando da-
sopportabile solo al vederlo, perché isolamento perché positive al coronavirus. E per rispondere alle emer- avete mangiato, ieri?”. I bambini di- davanti all’accanimento», ha fatto vanti all’immagine mariana nella
la sua vita non è come quella degli genze ha messo a disposizione il suo numero di cellulare: 348 1300123. cevano cosa era a pranzo. Alcuni di- presente il Papa. E «questo è valido cappella di Casa Santa Marta, ac-
anche per — chiamiamoli così — i compagnato dal canto dell’antifona
piccoli accanimenti quotidiani, quan- Ave Regina caelorum.
do qualcuno di noi sente che c’è un A mezzogiorno, nella basilica Va-
chiacchiericcio lì contro di lui, e si ticana, il cardinale arciprete Angelo
dicono le cose e poi non viene fuori Comastri ha guidato il quotidiano
Padre Cantalamessa dedica la predica di Quaresima alla testimonianza di Maria ai piedi della croce niente». L’atteggiamento giusto è momento di preghiera con la recita
«stare zitto, silenzio e subire e tolle- dell’Angelus e del rosario.

Madre dei dolori e della speranza


«Stare presso la croce di Gesù» non il sarcasmo e tutte le altre cose forti che fa leva sulla croce di Cristo», e
è la stessa cosa che «stare presso la
croce in genere». Non basta, cioè,
del mondo». Bisogna rinunciare, ha
detto, a «una superiorità umana»,
il secondo, «coltivato, almeno in
passato, di preferenza dalla spiritua-
Trovare nuovi modi
stare nella sofferenza, rimanendoci perché possa venire alla luce e agire lità cattolica», che insiste sul «sof-
anche in silenzio. Ciò che conta, in
realtà, «non è la propria croce, ma
«la forza divina racchiusa nella cro-
ce di Cristo». La maggioranza dei
frire con Cristo, sul condividere la
passione di lui e, come nel caso di
per farci prossimi
quella di Cristo. Non è il soffrire, credenti, ha fatto notare, non è sta- certi santi, nel rivivere addirittura in
ma il credere e così appropriarsi ta «mai aiutata a entrare in questo sé la passione di Cristo, fino a vede-
della sofferenza di Cristo». È quan- mistero che è il cuore del Nuovo re riprodotte in sé le sue stimmate». CONTINUAZIONE DALLA PAGINA 1 oggi è la capacità di curare le ferite
to ha sottolineato padre Raniero Testamento, il centro del kerigma e L’ecumenismo spinge a «rico- e di riscaldare il cuore dei fedeli, la
Cantalamessa durante la predica di che cambia la vita». struire la sintesi di ciò che nella dell’uomo. «La malattia isola e per vicinanza, la prossimità», aveva det-
Quaresima di venerdì 27 marzo, re- Come discernere allora se si crede Chiesa ha finito, a poco a poco, per vincerla dobbiamo isolarci. Ma sap- to il Papa nella lunga intervista con-
gistrata nella cappella Redemptoris realmente nella croce di Cristo? La essere contrapposto». Non si tratta, piamo che non siamo, non possiamo cessa a «La Civiltà Cattolica» nel-
Mater del Palazzo apostolico vatica- prova è nel «prendere la propria evidentemente, di mettere sullo stes- essere delle isole», ha affermato il l’agosto del 2013, quando aveva defi-
no e trasmessa in streaming sul por- croce e andare dietro a Gesù». Il so piano «l’operato di Cristo e cardinale Matteo Zuppi in una re- nito la Chiesa un «ospedale da cam-
tale Vatican News. segno è «partecipare alle sue soffe- quello nostro», ma di accogliere la cente intervista. E così continuava: po dopo una battaglia», espressione
Il tema della riflessione, «Presso renze (Fil 3, 10; Rm 8, 17), essere «parola della Scrittura» che ricorda «L’assenza ci fa capire l’importanza
come la fede e le opere, l’una senza che fece discutere ma che, a rilegger-
la croce di Gesù stava Maria sua crocifissi con lui (Gal 2, 20), com- della presenza. È la dimostrazione
Madre», ha offerto al predicatore pletare, mediante le proprie soffe- l’altra, siano “morte”. È la fede stes- la oggi, tanto fa pensare.
che non siamo fatti per vivere isolati. Il vescovo di Roma coglieva il
della Casa pontificia l’occasione per renze, ciò che manca alla passione sa nella croce di Cristo che «ha bi- [...] È come un digiuno non voluto,
ribadire l’importanza della fede. In- Rogier Van Der Weyden, «Trittico di Cristo (Col 1, 24)». La vita intera sogno di passare attraverso la soffe- cuore dell’essere cristiani in ogni
non scelto, che ci aiuta però a dare
fatti, ha fatto notare, la cosa più della Crocifissione» (particolare, 1440-1445) del cristiano, ha aggiunto il cappuc- renza per essere autentica». La pri- tempo, in ogni contesto in cui si cer-
un senso a tutto». Questo digiuno
grande di Maria sotto la croce «fu cino, deve essere «un sacrificio vi- ma lettera di Pietro, ha aggiunto, ca di mettere in pratica la fede. «Vi-
rafforzi le nostre difese immunitarie
la sua fede, più grande ancora che vente, come quella di Cristo (cfr. dice che la sofferenza è il “crogiuo- contro le tentazioni della solitudine. cinanza, prossimità»: oggi potrem-
la sua sofferenza». San Paolo dice «dal predicare la croce di Gesù, Rm 12, 1)». Non si tratta solo di lo” della fede, che la fede ha biso- mo parlare di socialità. Cosa ne è
cioè da qualcosa che agli occhi del Ci aiuti ad innalzarle contro il virus
che il Vangelo è potenza di Dio sofferenza «accettata passivamente», gno della sofferenza per essere puri- della socialità, in un tempo di di-
mondo è il simbolo stesso della dell’autosufficienza. Per salvarci da
«per tutti coloro che credono» (cfr. ma anche di «sofferenza attiva, vis- ficata, come l’oro nel fuoco (cfr. 1 stanziamento sociale? Essa è sfidata
stoltezza e della debolezza». Pt 1, 6-7). La croce dell’uomo non è un isolamento autoindotto, nonché
Rm 1, 16) e non — ha messo in evi- suta in unione con Cristo». per riempire quello che il Papa ha e limitata, per il bene stesso delle
denza il cappuccino — «per tutti co- Ciò comporta «la rinuncia a ogni Sono esistiti nella Chiesa due «in se stessa salvezza, non è né po- persone che vorrebbero viverla. Ma
possibilità o volontà di affrontare il tenza né sapienza». Per se stessa è definito in un’omelia in streaming
loro che soffrono», anche se le due modi diversi di porsi davanti alla anche quando questa battaglia sarà
mondo incredulo e spensierato con «pura opera umana, o addirittura «l’abisso dell’indifferenza», l’abisso
cose «sono di solito unite tra di lo- croce di Cristo: il primo, ha spiega- vinta, ci sarà bisogno di un “ospeda-
ro». In ciò si trova «la fonte di tut- i suoi stessi mezzi che sono la sa- to padre Cantalamessa, «più carat- castigo». Diviene potenza e sapien- che separa i pochi ricchi epuloni dai
za di Dio in quanto, «accompagna- tanti Lazzaro di questo mondo. le da campo”, prezioso quanto le te-
ta la forza e la fecondità della Chie- pienza delle parole, la forza delle teristico della teologia protestante,
ta dalla fede e per disposizione di Quando questi lunghi giorni di rapie intensive di questi giorni, in
sa». Che vengono, ha aggiunto, argomentazioni, l’ironia, il ridicolo, basato sulla fede e l’appropriazione,
Dio stesso, ci unisce alla croce di autoisolamento saranno conclusi, e grado di restituire quel respiro di
Cristo». usciremo di nuovo dalle nostre case, prossimità che il virus ha negato a
Soffrire, ha fatto notare il predi- impegniamoci ad avere un cuore più una Quaresima mai così eccezionale
catore, «unisce alla croce di Cristo aperto al grido dell’altro, e imparia- e forse — chi può dirlo oggi? — ad
in modo non solo intellettuale, ma mo a provare maggiore vergogna altre stagioni del prossimo futuro.
Aggiornamento del calendario esistenziale e concreto»; è una spe- quando si invoca la costruzione di Sono quindi convinto — per ri-
cie «di canale, di via di accesso, alla muri sempre più alti. La pandemia spondere alla domanda iniziale —
Celebrazioni della Settimana Santa presiedute dal Papa croce di Cristo, non parallela alla
fede, ma facente un tutt’uno con es-
ci mostra, paradossalmente, che sia-
mo tutti legati. E che solo con uno
che questo tempo ci chiede di trova-
re nuovi modi per farci prossimi.
sa». Il cappuccino ha poi sottoli- sforzo comune, di tutti, ne usciremo. Con intelligenza e creatività lo si
neato come occorra allargare l’oriz- Il mondo è interdipendente e i pro-
In seguito alla straordinaria situazione che si è venuta 10 APRILE 2020 può essere anche a distanza e scopri-
zonte. Per l’evangelista Giovanni, blemi lontani vanno affrontati con lo
a determinare, a causa della diffusione della pandemia che riferisce l’episodio, «la croce di re chi è il nostro prossimo, oggi, in
Venerdì Santo stesso atteggiamento e la stessa cura
da Covid-19, e tenendo conto delle disposizioni forni- Cristo non è solo il momento della particolare i più deboli, ma anche
ore 18: Celebrazione della Passione del Signore di quelli vicini, preoccupandosi della chi soffre lontano da noi per la
te dalla Congregazione del culto divino e la disciplina morte di Cristo, ma anche quello salute e della salvezza di tutti.
dei sacramenti, con Decreto in data 25 marzo 2020, si ore 21: Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San della sua “glorificazione” e del guerra o la fame, situazioni che sem-
Pietro) Questo, del resto, stiamo facendo
è reso necessario un aggiornamento in relazione alle trionfo». La risurrezione, ha ag- brano ancora più lontane in questo
obbedendo all’indicazione di restare
prossime Celebrazioni Liturgiche presiedute dal Santo 11 APRILE 2020, ORE 21 giunto, «vi è già operante nel segno tempo. Se crediamo che “andrà tutto
in casa. Un impegno in favore della
Padre Francesco: sia in ordine al Calendario, sia in or- dello Spirito che si effonde (cfr. Gv bene”, come si legge nei mille mes-
Sabato Santo comunità, perché un anziano non ri-
dine alle modalità di partecipazione. 7, 37-39; 19, 34)». Sul Calvario la saggi scambiati in queste ore, dob-
Veglia pasquale nella notte santa Vergine, dunque, «ha condiviso con schi più del dovuto, perché il siste-
Si comunica, pertanto, che il Santo Padre celebrerà ma sanitario non giunga al punto di biamo anche puntare a uscire mi-
i Riti della Settimana Santa all’Altare della Cattedra, il Figlio non solo la morte, ma an- gliori da questa prova, più consape-
che le primizie della risurrezione». rottura. «Qui, o ci salviamo tutti as-
nella Basilica di San Pietro, secondo il seguente calen- 12 APRILE 2020, ORE 11 voli del tesoro di relazioni e di “reti”
Un’immagine di Maria ai piedi del- sieme, o non si salva nessuno», ha
dario e senza concorso di popolo: Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore detto un giovane insegnante del sud, di cui abbiamo estremo bisogno. Si
la croce, in cui «ella appare solo
5 APRILE 2020, ORE 11 Santa Messa del giorno al nord per lavoro, che non ha volu- apriranno allora le porte incolpevol-
“triste, afflitta, piangente”, come
Domenica delle Palme e della Passione del Signore canta lo Stabat Mater, cioè solo to mettere a rischio familiari, amici e mente chiuse di oggi, e cadranno i
Al termine della Santa Messa il Santo Padre impar- l’Addolorata, non sarebbe comple- conterranei, e ha scelto di non parti- muri colpevolmente eretti ieri, che ci
Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme tirà la Benedizione «Urbi et Orbi». ta». Sul Calvario, ella non è solo la re. Lo stesso vale a livello globale: la hanno illuso, ma non ci hanno pro-
e Santa Messa
«Madre dei dolori», ma anche la pandemia ci insegna che la salvezza tetto. Perché se siamo tutti sulla
9 APRILE 2020, ORE 18 Città del Vaticano, 27 marzo 2020
«Madre della speranza, Mater spei, si trova tutti insieme. stessa barca — come ha scritto un
Giovedì Santo Monsignor Guido Marini come la invoca la Chiesa in un suo «Io vedo con chiarezza che la co- noto giornalista — è bene che i porti
Santa Messa nella Cena del Signore Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie inno». sa di cui la Chiesa ha più bisogno siano aperti per tutti.