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Didattica ad Adulti

A cura di

Graziano Serragiotto
Caratteristiche
• Adolescenti • Adulti
• motivazione: vengono
• motivazione:scelgo
indotti alla studio della
no di studiare,
lingua straniera,
desiderio di ottenere
raggiungere degli
buoni risultati scopi prefissati,
scolastici migliorare la propria
• imparano ma non situazione
decidono lavorativa, ecc.
l’insegnamento, non si • prendono decisioni
fanno eccessivi sul proprio percorso
problemi di apprendimento,
non sempre
flessibili
• Adolescenti • Adulti
• hanno fiducia • considerano
nell’insegnante l’insegnante come
• i filtri affettivi un pari
vengono superati • filtri affettivi molto
se clima di sensibili e di
accoglienza e delicata gestione
disponibilità • preferiscono attività
• prediligono attività in cui non si
di gruppo, attività debbano esporre
di gioco troppo agli altri
• non sono del tutto • possiedono
consapevoli dei strutture
propri processi e metacognitive
meccanismi di acquisite
apprendimento
Il Modello andragogico di
Knowles

Il soggetto adulto in apprendimento


presenta specifiche prospettive individuali
che lo distinguono
da un discente bambino o adolescente
• Affinché si possa favorire e sviluppare
apprendimento in età adulta è
necessario conoscere:
 Le caratteristiche degli adulti come
soggetti
 I comportamenti da attivare per
promuoverlo
Tali caratteristiche riguardano:

 Il bisogno di conoscere
 Il concetto di sé
 Il ruolo dell’esperienza precedente
 La disponibilità ad apprendere
 L’ orientamento verso l’ apprendimento
 La motivazione
Questi presupposti implicano:

Un nuovo modello di


progettazione

Una nuova figura di docente


Gli elementi fondamentali del
modello sono:

• Assicurare un clima favorevole


all’apprendimento (strutture, risorse,
relazioni interpersonali)

• Creare un meccanismo per la


progettazione comune

• Diagnosticare i bisogni di
apprendimento
• Progettare un modello di esperienze
di apprendimento

• Mettere in atto il programma (gestire le


attività di apprendimento)

• Valutare il programma
Il docente è:

 Facilitatore di apprendimento
 Organizzatore e animatore
 Consulente
 Ricercatore e sperimentatore
L’ approccio andragogico si
fonda su:

Un Contratto psicologico tra due adulti:

 Allievo autonomo, esperto e motivato

 Insegnante-facilitatore
Tipologia degli apprendenti
adulti di italiano L2

• studenti universitari
• professori e/o ricercatori universitari
• professionisti in Italia per ragioni di
lavoro
• innamorati dell’Italia
• “vittime” dell’amore
• immigrati con problemi di lavoro
Alta motivazione dovuta a:

 Esigenze di studio
 Motivi di lavoro
 Interesse culturale e piacere personale
 Necessità di interazione e inserimento
nella società
L’offerta di corsi per adulti è:

Diversificata (livello, tipo, luogo,

costo)

Flessibile (organizzazione, durata,

orario)
Studente Universitario

Che cosa trova?

• Progetto Erasmus
• Corsi ad hoc nei
Centri Linguistici e
nelle Università
• Corsi
microlinguistici e
di scrittura
Professore e/o Ricercatore

Che cosa trova?

• Colleghi
• L’offerta
rivolta a
studenti
Erasmus
Professionista

Che cosa trova?

• Corsi di italiano
L2
• Corsi di
microlingua
(aziendali)
Innamorato dell’Italia

Che cosa trova?

• Corsi di italiano
L2
• Corsi di lingua e
cultura
• Corsi vari ….
“Vittime” dell’amore ...

Che cosa
trovano?

• Tutti i tipi di
corsi ...
Immigrato

Che cosa trova?

• Corsi tenuti da
volontari
(Caritas,
Comuni,
Associazioni …)
• CTP
L’ approccio andragogico nei corsi
per immigrati presso i C.T.P.

Fasi e problematiche:

 L’ accoglienza (ascolto e orientamento)


 vincere la diffidenza iniziale
 Il patto formativo (negoziazione)
 difficoltà di individuazione degli obiettivi
 La progettazione e realizzazione di un
percorso didattico personalizzato

 bisogni del soggetto


 gruppo classe eterogeneo
(età, interessi, vissuto)
 tempi e modalità di apprendimento
 dinamiche di gruppo
 La scelta del metodo, dei materiali e delle
tecniche didattiche

 necessità di esplicitarne i motivi


 proporre tematiche adeguate
 utilizzare tecniche che pongono l’allievo di
fronte alla sua competenza
 La valutazione

 Modalità di correzione dell’errore


 Continuo feedback
 Auto-valutazione
Concetto di “adultità”

• si è fuori dal percorso formativo di


base
• cambia il rapporto studente/docente
• l’adulto “paga”
• l’adulto ha fretta
• i concetti metodologici vanno
esplicitati
• l’adulto ha ritmi lenti
• l’adulto “richiede” regole
ANALISI DEI MATERIALI
Gli elementi da considerare

• Tipo di utenza
• Livello linguistico
• Approccio dell’autore
• Fasi della UD
• Tipo di abilità scelte
• Gradualità delle attività
• Elementi che favoriscono l’apprendimento
linguistico
• Elementi che favoriscono la competenza
interculturale
TIPO DI UTENZA

In base alle tematiche, elementi


linguistici e attività proposte
LIVELLO LINGUISTICO

Riferimento al Common European


Framework
(Livelli A1 / A2 ecc.)
APPROCCIO DELL’AUTORE

Comunicativo
Umanistico-affettivo
Suggestopedico
ecc.
FASI DELL’ UNITA’ DIDATTICA

Motivazione Analisi Sintesi


Riflessione Verifica
TIPO DI ABILITA’ SCELTE

Abilità di base
Abilità integrate

GRADUALITA’ DELLE ATTIVITA’


ELEMENTI CHE FAVORISCONO
L’APPRENDIMENTO LINGUISTICO

• Prerequisiti
• Sommario alla fine
• Suddivisione in sezioni
• Presenza delle chiavi
• Consegne
• Versione grafica: immagini / tipo di
carattere e corpo (corsivo da evitare)
Elementi che favoriscono la
competenza interculturale

Elementi di tipo extralinguistico


(prossemica, cinesica, vestemica,
oggettemica, ecc.)
Non stereotipi
CONSIGLI OPERATIVI

• Visione d’insieme
• Visione analitica:
fasi UD, metodo, equilibrio tra le
attività, tipologia e generi degli
esercizi, presenza di aspetti
extralinguistici