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Romano Prodi (Scandiano, 9 agosto 1939[2][3]) è un politico, economista,

accademico, dirigente pubblico e dirigente d'azienda italiano, che ha ricoperto la


carica di Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana per due
volte (dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008), è una delle figure più importanti e
iconiche della cosiddetta Seconda Repubblica.

Spesso soprannominato Il Professore per via della sua carriera accademica[4], è


stato docente universitario di Economia e politica industriale all'Università di
Bologna, nel 1978 Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato nel
Governo Andreotti IV, presidente dell'IRI dal 1982 al 1989 e dal 1993 al 1994,
presidente della Commissione europea dal 1999 al 2004 (Commissione Prodi) e dal 17
gennaio al 6 febbraio 2008 Ministro della giustizia ad interim.

Fondatore e leader de L'Ulivo, dal 23 maggio 2007 è stato presidente del Comitato
nazionale per il Partito Democratico, e con la fondazione di quest'ultimo ne è
stato Presidente dell'Assemblea Costituente Nazionale dal 14 aprile 2007 al 16
aprile 2008. Il 1º settembre 2008 ha creato la Fondazione per la Collaborazione tra
i Popoli[5]. Dal 12 settembre 2008 presiede il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana
sulle missioni di peacekeeping in Africa. Nell'ottobre 2012 è stato nominato
Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahel[6]. Dal
21 febbraio 2014 è presidente dell'International advisory board (Iab) di Unicredit.
[7]

Attualmente collabora come editorialista con Il Messaggero.

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