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La Sardegna cresce con l’Europa Ambito Territoriale Sassarese

Progetto cofinanziato dall’Unione Europea


Programma Operativo FESR 2007-2013
Necropoli di Chiesa e monastero
Sant’Andrea Priu di San Nicola di Trullas
UNIONE EUROPEA FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - Asse I, Linee di Attività 1.2.3.a Bonorva Semestene

REPUBBLICA ITALIANA

P.O.R. FESR Sardegna 2007-2013, Asse I “Società dell’Informazione”, Obiettivo Specifico 1.2. “Promuovere e sviluppare la società
dell’informazione con particolare attenzione ad aspetti chiave per lo sviluppo del territorio e della qualità della vita, quali la sanità,
l’istruzione e la promozione della cultura”, Obiettivo Operativo 1.2.3. “Incrementare la produzione di contenuti digitali”, Linea di At-
tività 1.2.3.a. “Interventi per la produzione, pubblicazione e condivisione sul web o sui nuovi media (DTV, mobile T, ecc.) di contenu-
ti digitali riguardanti la cultura, la letteratura, la musica, il territorio e le immagini della Sardegna per una loro fruizione sociale”.

Patrimonio culturale
Si ringrazia per la collaborazione la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province Ambito Territoriale
di Sassari, Olbia, Tempio, e Nuoro.
Sassarese

Necropoli
di Sant’Andrea Priu | Bonorva

Chiesa e monastero
di San Nicola di Trullas | Semestene

Patrimonio Culturale Unicity Srl:


Sardegna Virtual Archaeology Coordinamento Produzione
Produzione Ricostruzioni 3D,  
Ambito Territoriale Render 3D, Visite Guidate Virtuali,  
Produzione Panorami Virtuali
Sassarese
Comunicazione e Multimedia

Necropoli Testaluna Srl:


di Sant’Andrea Priu Programmazione e interattività 3D
Testo: Dott.ssa Maria Grazia Arru
Dott.ssa Emanuela Atzeni Polonord Adeste Srl:
Supporti Pendrive USB
Chiesa e monastero
di San Nicola di Trullas Imago Multimedia Snc:
Testo: Dott.ssa Maria Grazia Arru Testi, Grafica e Immagini Siti
della Guida a Stampa e Digitale
Siti culturali principali FSG Sas - Unicity Srl:
Testi: Dottor Giulio Concu Patrimonio culturale
Postazioni multimediali interattive
Dott.ssa Maria Grazia Porcu e assistenza tecnica
Il progetto “Patrimonio
Culturale Sardegna Virtual
Archaeology”

l patrimonio archeologico e e immateriali ancora oggi facilmente

I architettonico della Sardegna presenta


numerosi aspetti non riscontrabili altrove
nell’area mediterranea. Le sue specificità si
riscontrabili e che sono parte importante del
patrimonio identitario isolano. I diversi
aspetti dell’archeologia e dell’architettura
concentrano in particolare tra la tarda sarda sono noti al grande pubblico soltanto
preistoria e la protostoria e hanno il loro in modo parziale, per eccellenze divenute
culmine nella civiltà nuragica. Ma anche ormai patrimonio condiviso come Barumini
dell’età storica l’isola conserva notevoli o Saccargia; ma in un mondo dove è
peculiarità che derivano dall’importante divenuto facile reperire informazioni, si pone
presenza fenicia, cartaginese, romana e poi il problema di una presentazione della
ancora bizantina che interagendo con le cultura identitaria della Sardegna da parte
culture locali giunsero a costruire una dell’ente pubblico in maniera completa e
specifica cultura con i suoi aspetti materiali oggettiva, e tale che sia fruibile da parte di
qualsiasi tipo di studioso e non addetto al contribuisce inoltre ad accrescere il
settore. Per adempiere a questo compito, si è complesso dei prodotti scientifici, didattici e
scelto di fare leva sulla spettacolarità di gran divulgativi innovativi relativi ai luoghi della
Sassarese
parte dei resti archeologici e architettonici, cultura della Sardegna tramite la creazione un
oltretutto spesso collocati in luoghi sistema integrato di siti ricostruiti con le più
paesaggisticamente affascinanti anche per un recenti tecnologie 3D, mettendo a
pubblico in genere meno interessato. Ma la disposizione di qualsiasi tipo di utente dei
vera sfida risiede nel tentativo di prodotti di alto profilo qualitativo, affascinanti
contestualizzare le emergenze archeologiche nella grafica e ricchi di informazioni
nel loro ambiente culturale. L’idea deriva dal interattive. Con questi obiettivi, diciassette
concetto che i resti di culture passate fra i siti più significativi ed emblematici per la
possono “narrare una storia” soltanto se storia e la cultura della Sardegna, dislocati in
vengono “interpretati” congiuntamente agli otto ambiti territoriali, sono stati oggetto di
altri, come pagine di un libro che altrimenti, ricostruzioni virtuali tridimensionali in
isolate, ci dicono ben poco. In concreto il qualità realistica, come risultato di
progetto tende a illustrare un monumento o un’accurata ricerca sul materiale bibliografico,
un sito mostrando i motivi per cui è archivistico, cartografico storico e recente. Le
interessante non solo per sé stesso ma anche, ricostruzioni digitali rispondono alle ipotesi
e soprattutto, per la sua importanza nel ricostruttive maggiormente accreditate dalla
contesto culturale e ambientale di cui è parte. comunità scientifica e dal mondo
La conoscenza di questo aspetto accademico, scaturite da scavi e ricerche sul
fondamentale è utile anche per campo, dallo studio storico-archeologico,
l’interpretazione del mondo in cui viviamo, archivistico e artistico: offrono perciò il
aiutandoci a comprendere le ragioni che maggior grado possibile di fedeltà alla
sottostanno alla tutela dei beni archeologici costruzione originaria, riproducendo il
e architettonici, di là dalla loro eventuale contesto archeologico comprensivo del
monumentalità e seppure pertinenti a paesaggio, delle strutture esterne, degli spazi
culture, come ad esempio quella romana, che interni e delle ambientazioni di vita reale. Il
vengono abitualmente vissute come estranee prodotto finale digitale sarà messo a sistema
al patrimonio identitario della Sardegna. I e fruibile in diversi luoghi della cultura
modi per divulgare questo tipo di conoscenza individuati dalla Regione Sardegna, come
sono articolati in base ai media a cui sono musei e università, presso i cosiddetti “punti
destinati per la fruizione. In ogni caso, il di accesso”, spazi in cui verranno installate
risultato offerto al pubblico va oltre la mera delle postazioni multimediali interattive
esposizione didascalica del sito per giungere a destinate al pubblico. Inoltre, il prodotto
una descrizione ampia ed esaustiva dal punto finale verrà reso fruibile su supporto digitale
di vista culturale. da distribuire in occasione di convegni, fiere,
forum, borse del turismo. La finalità specifica
Contenuto e finalità del progetto della Linea di Attività 1.2.3.a, mira infatti a
incrementare la produzione, divulgazione e
Il progetto “Patrimonio Culturale Sardegna condivisione di contenuti digitali riguardanti
Virtual Archaeology” si pone come anche i beni culturali, finalizzandoli al
potenziamento del “Sistema Omogeneo di miglioramento del patrimonio di conoscenze
Identità Visuale” già avviato dalla R.A.S. e ha dei diversi target di fruitori, nonché al
la finalità primaria di creare uno strumento di potenziamento dell’istruzione delle differenti
salvaguardia e promozione del patrimonio fasce di studenti, in previsione di una ricaduta
culturale della Sardegna. Il progetto socio-culturale nel territorio. • Altare prenuragico di Monte d’Accoddi, Sassari

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Carta generale della Sardegna Ambito territoriale Sassarese

Olbia

Porto Torres
Sassari Gallura

Alghero Sassarese
San Nicola
di Trullas
Semestene S. Andrea
Bonorva Priu
Nuoro

Sassari
Nuorese

Oristano
Oristanese
Sassarese
Ogliastra
San Nicola
di Trullas
Semestene
S. Andrea Priu
Bonorva
Medio
Campidano Cagliaritano

Cagliari
Iglesiente

Sulcis

Necropoli di Chiesa e monastero di


Sant’Andrea Priu San Nicola di Trullas
(Bonorva) (Semestene)
Bonorva • Necropoli ubicata la necropoli di tombe rupestri di
di Sant’Andrea Priu Sant’Andrea Priu, scavata all’interno di un
imponente affioramento di trachite rossa. Si
tratta di sepolture ipogeiche caratteristiche

A
circa dieci chilometri da Bonorva, ai della Sardegna prenuragica, corrispondenti a
piedi del costone che delimita il grotticelle artificiali, di tipo semplice o
pianoro dell’altipiano di Campeda, la complesso, scavate nella roccia locale. Per
collina di Mariani, che si apre verso il anni la zona, ricchissima di reperti
Goceano e la pianura di Santa Lucia, è archeologici, è stata meta di studiosi, di

↑ Ricostruzione dell’ingresso della Domus VIII ↓ Ricostruzione delle sepolture preistoriche

↑ Il costone in trachite in cui si aprono le domus de janas ↓ Ricostruzione delle domus nel costone roccioso

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esperti, di tombaroli e di pastori che hanno della Cultura di S. Michele di Ozieri (3200- si raccordano celle secondarie (pluricellulari). del fronte di roccia su cui si impostava la
utilizzato le tombe ipogeiche, ormai violate 2850 a.C.), sono state scavate sulla parete Molte di esse presentano, incisi sulle pareti e scalinata di accesso. Un piccolo vano
da tempo immemorabile, trasformandole in verticale di un affioramento trachitico, alto sui pavimenti, simboli correlati al culto dei rettangolare immette nella cella maggiore,
grotte per accogliere il bestiame o custodire il circa 10 metri e orientato a Sud. La necropoli defunti. La Tomba V è conosciuta anche caratterizzata da un soffitto conico decorato
fieno. Le tombe, realizzate a partire dalla è composta sia da tombe monocellulari (con come “Tomba a capanna circolare” o “Tomba con motivi a raggiera incisi nella roccia, a
metà del IV millennio a.C., durante il periodo un solo vano), sia da ambienti maggiori a cui a domus”; è inaccessibile a causa del distacco imitazione del soffitto ligneo delle capanne.

↑ L’ingresso di una delle domus ↓ Il focolare cultuale nel pavimento della Domus XIII ↑ La Domus V, detta “Tomba a capanna circolare” ↓ La Domus VIII detta “Tomba a camera”

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Nel pavimento sono visibili numerose camera”, aveva in origine un ingresso particolarità di questa sepoltura è data dalle sinistro sono visibili cinque cellette
coppelle (fossette) emisferiche e una fossa monumentale munito di scala, oggi franato. decorazioni incise nel soffitto, che sussidiarie. Nel pavimento si trovano
rettangolare realizzata in Epoca Bizantina. Un atrio a padiglione rettangolare introduce rappresentano la copertura lignea a doppio numerose fossette funzionali alla raccolta
Due ambienti di pianta irregolare, forse nel vano maggiore, anch’esso a pianta spiovente, con trave centrale e travetti delle offerte in onore dei defunti e una tomba
realizzati in una fase successiva, si aprono rettangolare, con soffitto a doppio spiovente laterali, di una capanna prenuragica. Sul lato a fossa di età più tarda. Il complesso funerario
lungo i lati. La Tomba VIII, o “Tomba a sorretto da pilastri ricavati nella roccia. La lungo dell’ingresso e lungo il lato breve è stato riutilizzato anche in seguito, in Età

↑ “Tomba del Capo”: ↓ “Tomba del Capo”: ricostruzione ↑ “Tomba del Capo”: i resti degli ↓ “Tomba del Capo”: ricostruzione
↑ coppelle (fossette) nel pavimento ↑ degli affreschi del bema (VIII sec. d.C.) ↑ affreschi del bema (VIII sec. d.C.) ↑ degli affreschi del bema (VIII sec. d.C.)

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Romana e Tardo-Antica, quando la tomba VI, da ben diciotto vani, riveste particolare concavo decorato da fasce radiali a rilievo, a nella roccia, e da pareti dove si aprono i
conosciuta come la “Tomba del Capo”, fu interesse per la sua complessità planimetrica imitazione del tetto delle capanne di Epoca portelli d’ingresso per le numerose celle
trasformata in un’aula di culto cristiana, e e per la ricchezza di particolari architettonici. Neo-eneolitica. Da qui, tramite un portello, si secondarie, dotate di nicchie e banconi. Nel
continuò ad essere utilizzata come chiesa Un piccolo vano d’ingresso rettangolare accede agli altri due ambienti maggiori a soffitto dell’ultimo vano maggiore si apre un
rupestre fino all’Alto Medioevo (476-1000 introduce in un’anticella semicircolare pianta rettangolare, caratterizzati da un pozzo luce, visibile dal pianoro soprastante.
d.C.). Questa sepoltura pluricellulare, formata (endonartece) con soffitto leggermente soffitto piano sorretto da colonne ricavate Durante le ultime fasi di utilizzo della necropoli

↑ Domus VIII: ricostruzione delle sepolture ↓ “Tomba del Capo”: il soffitto dell’endonartece ↑↓ “Tomba del Capo”: affreschi dell’aula (IV-VI sec. d.C.)

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la tomba fu trasformata in luogo di culto cristiani, datati fra il IV e il VI secolo d.C. Altri dell’VIII secolo d.C. Le due sepolture ancora state scavate, alcune delle tombe disposte a
cristiano ed è giunta sino a noi come chiesa affreschi, presenti nei vani principali della oggi visibili nel pavimento della prima cella si mezza costa sono difficilmente accessibili e la
dedicata a Sant’Andrea. La parete di fondo tomba, furono realizzati in una fase successiva, datano ad Età Bizantina. Al momento, a causa stessa frana potrebbe aver occultato altre
della cella intermedia conserva parti di affreschi probabilmente nel corso della seconda metà del cedimento del fronte di roccia in cui sono sepolture aperte alla base dello stesso costone.

↑ “Tomba del Capo”: particolare degli ↓ “Tomba del Capo”:


↑ I resti della Domus X ↓ Le Domus XIII e XIV ubicate in cima al pianoro
↑ affreschi del bema (VIII sec. d.C.) ↑ sepolture bizantine

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In cima al pianoro sono visibili altre domus de monocellulare ricavata in un masso da regolari campagne di scavo dirette ai quali sono stati salvati dal degrado gli
janas di impianto più semplice, e la roccia sporgente dal bancone roccioso, le cui pareti dall’archeologo Antonio Taramelli. Alla fine affreschi presenti all’interno della chiesa
nota come il “Toro” o il “Campanile”, che furono in un secondo tempo demolite. Negli degli Anni ’90 del secolo scorso sono stati rupestre (Tomba del Capo), principalmente
probabilmente in origine era una tomba anni 1916-1918 la necropoli è stata interessata effettuati alcuni interventi di restauro, grazie riferibili a scene del Nuovo Testamento. •

↑ Il “Toro” o “Campanile” ↓ “Tomba del Capo”: affresco raffigurante Cristo (VIII sec. d.C.) ↑↓ “Tomba del Capo”: affreschi (VIII sec. d.C.)

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Semestene • Chiesa e monastero amministrazione provengono dal “Condaghe
di San Nicola di Trullas di San Nicola di Trullas” (XII-XIII secolo).
L’edificio, in stile romanico, ha una struttura
molto semplice, con un’unica aula su cui si

L
a chiesa di San Nicola di Trullas si trova innesta, a Est, l’abside. Nella parte bassa della
nel territorio del comune di Semestene facciata si apre un semplice portale, mentre la
(SS), a circa 50 km da Sassari. Faceva parte superiore è ornata da una serie di
parte di un antico monastero donato nel 1113 archetti addossati alla parete e sorretti da
dalla famiglia Athen ai frati camaldolesi. Nel colonnine. Lo spazio tra gli archetti è
Medioevo la chiesa dipendeva direttamente occupato da quattro bacini ceramici dipinti,
dalla diocesi di Sorres e le notizie sulla sua inseriti nella superficie muraria a scopo

La facciata della chiesa di S. Nicola di Trullas La parete Sud della chiesa

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decorativo e presenti anche sul lato opposto addossati al muro che ornano anche l’abside. semplicità che caratterizza l’esterno: un unico pittorica databile al XIII secolo che doveva
della chiesa, quello rivolto a Est. Le due pareti Questa, come le pareti laterali, è divisa grande spazio rettangolare è coperto da due interessare anche il resto delle pareti e di cui
laterali della chiesa presentano una lesena verticalmente a metà da una lesena e in ogni volte. Nella parete di fondo, immediatamente purtroppo oggi rimangono solo alcune tracce.
che le divide in due parti, in ciascuna delle porzione si aprono altrettante monofore che dietro l’altare, si apre l’abside semicircolare, la Adiacente alla chiesa, al suo lato meridionale,
quali si apre una monofora. Nella parte alta si garantiscono l’illuminazione della chiesa. zona più importante della chiesa, un tempo si apriva il monastero dei frati camaldolesi.
susseguono, invece, una serie di archetti L’interno dell’edificio riflette la stessa interamente ricoperta da una decorazione Completamente distrutto da un incendio

↑ La parete Nord della chiesa ↓ L’abside ↑ La chiesa e i resti murari del monastero ↓ Ricostruzione degli affreschi all’interno della chiesa

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verificatosi attorno alla prima metà del XIV che presenta un chiostro quadrangolare con individuare con certezza. Sulla base del pensa, inoltre, che fossero presenti un
secolo, che causò poi anche l’abbandono del un pozzo al centro, circondato da un raffronto con altri insediamenti monastici si è refettorio sul lato opposto alla chiesa, un
sito, del monastero oggi rimangono solo deambulatorio rettangolare coperto, sul proposto, sia pure dubitativamente, di giardino al centro del chiostro e alcuni
pochi resti dei muri di alcuni ambienti, che quale si affacciano alcuni vani di differenti riconoscere una possibile sala capitolare sul ambienti solitamente collocati lungo i
dovevano articolarsi tutto intorno al chiostro. dimensioni e con diversa destinazione lato Est, cui si abbinerebbero altri locali di corridoi del chiostro: uno scriptorium, uno
È stato così possibile ricostruirne l’impianto, funzionale che non sempre è facile raduno come per esempio un parlatorio. Si spazio per leggere, uno spazio per ospitare il

↑↓ Ricostruzione del chiostro ↑ Ipotesi di ricostruzione della biblioteca ↓ Ipotesi di ricostruzione della farmacia del monastero

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seggio dell’abate e del priore dei novizi, un È verosimile che fosse dotato di piani in presenta un versante scosceso verso la valle priorato rappresentata dal Condaghe di San
eventuale spazio per ospitare le tombe dei legno, che dividevano il piano terra da un sottostante. L’estensione e l’articolazione Nicola di Trullas. Il rapporto con le fonti di XII
priori. Il cenobio doveva essere costruito in livello superiore (dove per analogia con altri interna degli ambienti fanno pensare che la secolo, più vicine cronologicamente alla
blocchi di pietra lavorati ma coperto complessi si può ipotizzare la presenza delle comunità residente nel sito fosse piuttosto donazione della chiesa e del monastero, è
presumibilmente da un tetto a capriate, come celle per i monaci) e forse da un seminterrato numerosa, come suggerisce anche la problematico, dal momento che non è stato
si riscontra di solito in questo tipo di edifici. lungo il lato meridionale, che ancora oggi ricostruzione della vita economica del rinvenuto alcun materiale a testimonianza

↑↓ Ricostruzione della chiesa e del monastero ↑ Ricostruzione del monastero ↓ Ricostruzione della chiesa e del chiostro

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della frequentazione del sito nel XII secolo. Non è possibile, allo stato attuale delle edificato insieme alla chiesa all’atto della (la famiglia Athen) offrissero non solo
Le aree ancora da indagare (versante Nord, conoscenze, ricostruire l’ordine in cui avvenne donazione, sia che la sua costruzione fosse una chiesa già fornita della suppellettile
area antistante la facciata) potrebbero la seriazione dei due edifici (chiesa/monastero) in corso a quella data, benché sia comunque per le attività liturgiche (libri, paramenti,
aiutare la ricostruzione delle fasi di vita del e, dal momento che il monastero non è più plausibile ritenere che, all’atto della suppellettili di arredo liturgico), ma anche
monastero fra il XII e il XIII secolo ed essere espressamente menzionato nel documento donazione che sancisce l’insediamento un monastero completo e dotato di quanto
verificate alla luce delle fonti scritte rimasteci. del 1113, si può ritenere sia che fosse già dei monaci camaldolesi nel sito, i donatori fosse necessario alla vita monastica. •

Ricostruzione della chiesa e del monastero

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Ambito Territoriale Sassarese | Siti Culturali principali Nella Prassa del Bisbe si trova decorate con petroglifi, Giudicato di Torres e furono
il Teatro Civico, inaugurato bassorilievi e graffiti di proprio i giudici di Torres a
nel 1862, l’unico teatro ligneo protomi taurine e sono ricche volere l’edificazione della
della Sardegna. Lungo la di elementi architettonici: cattedrale di S.M. del Regno
Carrer Major prospetta il soffitti colonne, pilastri, nel XII secolo. Il maestoso
Convent dels Frares de lesene, focolari. La tomba IX edificio romanico-pisano,
Sant Francesc, uno dei (detta “Sa tumba de su re”) è con influssi lombardi, è
01. Alghero • Monumenti abitato del I secolo a.C., forse Repubblica di Genova costruì monumenti più affascinanti caratterizzata da una stele caratterizzato da un aspetto
principali della città la mitica città romana di una cinta muraria con 26 torri. della architettura tardo gotica centinata del tipo presente austero dovuto al colore
Le più antiche testimonianze Carbia. Nella frazione di Per quattro secoli Alghero in Sardegna. Molto importante nelle tombe di giganti. scuro del basalto e alla
della presenza umana nel Fertilia si trova un ponte rimase sotto il dominio la zona costiera di Alghero, severa torre campanaria.
territorio di Alghero sono catalano-aragonese e che si estende per 80 km, da All’interno si conservano gli
state rinvenute presso la spagnolo e le fortificazioni Cala Bona a Sud, fino al affreschi seicenteschi sulle
Grotta Verde (6000 a.C.), che della Ciutat Vella Promontorio di Capo Caccia colonne e un grandioso
conserva dei graffiti preistorici corrispondono più o meno a a Nord, caratterizzato da alte retablo del XVI secolo, opera
e dove sono stati trovati quelle costruite da Ferdinando falesie che custodiscono un dell’artista Giovanni Muru.
corredi di sepolture del il Cattolico nel XVI secolo. Il ricco patrimonio faunistico e
Neolitico Antico. Il Neolitico è Portal de la Mar immette nella botanico. Vi si trova la 04. Banari • Chiesa
ben documentato con la Piazza Civica, cuore della notevole Grotta di Nettuno. romanica di S.M. di Cea

Nuraghe Palmavera

Necropoli di Sos Furrighesos

Necropoli di Anghelu Ruju Torre della Campana Grotta di Nettuno


Chiesa di S. M. di Cea
necropoli di Anghelu Ruju. città genovese e catalana. In 02. Anela • Necropoli
Le testimonianze dell’Età Piazza Duomo si trova la neolitica di Sos Uno dei siti più interessanti
Nuragica più importanti sono i cattedrale di Santa Maria: Furrighesos del paesino di Banari è la
villaggi di Palmavera e di edificata tra il 1547 e il 1730, Il paesino di Anela nacque chiesa romanica di S.M.
Sant’Imbenia. Al periodo presenta notevoli elementi probabilmente come colonia di Cea. Eretta nel XII secolo,
romano risale il nome della gotico-catalani, fra cui la romana, anche se la conserva la facciata
città, dal latino “algarium” Cattedrale di S. Maria magnifica Porta Petita e il frequentazione del territorio Cattedrale di S.M. del Regno originaria con una croce
(lido coperto di Posidonia campanile ottagonale. In risale a tempi più antichi. Il a tau, simbolo degli
Oceanica). Di quell’età romano, parte della strada Piazza della Misericordia, sito più importante del 03. Ardara • Cattedrale Ospedalieri di San Iacopo
restano le miniere di Turris Lybissonis-Portus l’Iglésia de la Merced, del territorio è la necropoli di Sos di S.M. del Regno di Altopascio. Nei pressi
Calabona, la Villa di Nympharum (Porto Conte). 1662, è importante grazie ai Furrighesos, con una ventina Ardara è un centro agricolo vi sono i resti del villaggio
Sant’Imbenia e il Santuario Alghero fu fondata nel XII Jermans Blancs, i confratelli di domus de janas scavate nel posto a dominio della piana medioevale di Cea
lustrale della Purissima, che secolo dalla famiglia genovese della Misericordia, che Neolitico finale (3200-2800 del Meilogu orientale. Nel (Sea o Seve), scomparso
si trova all’interno di un dei Doria. Nel 1284 la gestiscono la Setmana Santa. a.C.). Le sepolture sono Medioevo fu capitale del nel XVI secolo.

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05. Benetutti • Nuraghe (1800-1600 a.C.), in seguito 09. Borutta • Basilica 11. Bultei • Chiesa si trova la località montana di conserva la fisionomia di
S’Aspru alla scoperta, nel 1889, della di San Pietro di Sorres di San Saturnino Foresta Burgos, dove si erge fortezza medioevale. Il porto
Benetutti è un centro a economia necropoli di Corona Il paese di Borutta è Uno dei monumenti più il grande nuraghe Costa, è difeso da una torre
pastorale e agricola, non Moltana. Il sito comprende sovrastato dalla rocca del importanti del territorio di struttura quadrilobata spagnola del XVI secolo.
lontano dalle sponde del Tirso. cinque ipogei; nel primo fu Monte Sorrano, sul quale Bultei è la chiesa di San circondata dal villaggio La cattedrale di Sant’Antonio
Il territorio è ricco di rinvenuto il primo contesto sorge la basilica di San Pietro Saturnino, edificata in stile e un possente antemurale. fu edificata nel XVI secolo su
testimonianze prenuragiche, intatto del Bronzo Antico di Sorres, uno dei gioielli romanico nel XII secolo sulle una precedente chiesa
fra cui la necropoli neolitica dell’isola, costituito dai resti dell’architettura romanica fondamenta di un nuraghe, e 14. Cargeghe • Chiesa romanica. Verso la rocca si
di Sos Molimentos e quella di di due corpi inumati e un in Sardegna edificata tra l’XI tempio del villaggio medievale di S.M. di Contra incontra la seicentesca
Sa Menta di Luzzanas, e corredo di 18 vasi e e il XII secolo. Sulla facciata si di Usolvisi. Presso le Terme di In territorio di Cargeghe, chiesa di Santa Maria, che
nuragiche, fra cui la più un anellino di bronzo. alternano calcare e basalto, San Saturnino, là dove presso la località S’Elighe custodisce lu Criltu Nieddu
importante è il nuraghe S’Aspru, con eleganti arcate, intarsi a sorgeva la città romana di Entosu, si trovano una (Cristo nero), un crocefisso
struttura quadrilobata circon- 08. Bono • Foresta losanga o a rosa. All’interno, Lesa, si conservano i resti delle necropoli neolitica e un ligneo del IV secolo e
data da un poderoso bastione. di Sos Nibberos spicca la prospettiva di arcate terme romane. nuraghe. A valle dell’abitato protagonista dei riti della
Bono è un borgo di origine sorge la chiesa romanica
medievale che fu centro di S.M. di Contra, edificata
principale del Goceano in Età nell’XI secolo e che
conserva un pregevole
palio del ’600.

Chiesa di S. Martino Basilica di S. Pietro di Sorres Chiesa di S. Saturnino Roccia dell’Elefante

06. Bessude • Chiesa di pietra chiara e scura. 12. Bulzi • Chiesa Settimana Santa. Il Castello
di San Leonardo Nell’area dietro l’abside vi di San Pietro di Simbranos dei Doria conserva una torre
Il borgo di Bessude giace fra Foresta di Sos Nibberos sono i resti di un nuraghe Nel territorio di Bulzi si trova e alcuni ambienti che
lecci e olivi ai piedi del Monte con il villaggio. la chiesa di San Pietro di ospitano il Museo
Pelao. Il centro storico Spagnola. Al centro Simbranos, uno degli esempi Castello di Burgos dell’Intreccio Mediterraneo,
conserva alcuni scorci dell’abitato si erge 10. Bottidda • Nuraghe più importanti di romanico- con oggetti tradizionali
caratteristici; da visitare la l’importante chiesa di Sa Corona pisano della Sardegna. 15. Castelsardo • Roccia realizzati in asfodelo, palma e
chiesa di San Martino, del San Michele, che conserva Bottida conserva molte Edificato nel XII secolo in dell’Elefante giunco. Lungo la statale per
XVII secolo, e la chiesa di San alcuni elementi dell’originaria vestigia del periodo nuragico, trachite e calcare, faceva parte Castelsardo è il centro Tergu, da non perdere il
Leonardo (XIV secolo), costruzione romanico-gotica. come il nuraghe Sa Corona, di un complesso monastico principale dell’Anglona, in complesso archeologico
interessante esempio di Dal paese si raggiungono che domina il paese. Il dei monaci benedettini. splendida posizione sulla baia di Monte Ossoni, con un
architettura tardo gotica. alcune aree di grande territorio è fertile e presenta di Frigiano e sul golfo villaggio preistorico difeso
importanza naturalistica: molti luoghi di interesse 13. Burgos • Castello dell’Asinara. Venne fondato da una muraglia megalitica,
07. Bonnanaro • Necropoli il Monte Rasu (m 1259), la naturalistico, con maestosi di Burgos nel 1102 dalla famiglia e il monumento detto “roccia
di Corona Moltana foresta di Sos Nibberos, lecci e olivastri secolari. L’abitato di Burgos sorge genovese dei Doria, nel 1448 dell’Elefante”, una roccia
Il paese di Bonnanaro è noto con una stazione di agrifogli Interessante la chiesa del ai piedi dell’omonimo divenne Castelaragonese e nel trachitica modellata dagli
per aver dato il nome alla e tassi secolari, e la Rosario, che conserva castello, realizzato dal 1767, con la costituzione del agenti atmosferici e
facies culturale della prima Età Foresta Demaniale di un bel crocifisso del giudice Gonario I di Torres nel Regno di Sardegna, assunse utilizzata nel neolitico come
Nuragica del Bronzo Antico Monte Pisanu. XIV secolo. 1130. A Nord-Est dell’abitato, l’attuale nome. Il borgo domus de janas;

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una delle celle è decorata con Maddalena, edificata nel 1205 20. Erula • Nuraghe Ispiene torre principale e da un montane di Frida e di Sa originale romanica risale al
protomi taurine. in trachite e arenaria. Il paese di Erula conserva bastione con due torri Cariasa, conservano uno XIII secolo, che
numerose testimonianze secondarie. splendido bosco di roverelle. probabilmente fu l’ultima
16. Cheremule • Necropoli 18. Codrongianos • Basilica dell’Età Nuragica, come il chiesa cistercense in
neolitica di Moseddu di Saccargia nuraghe Ispiene, in buono 23. Giave • Nuraghe Oes 25. Ittireddu • Chiesetta Sardegna.
Nel territorio di Cheremule A pochi chilometri dal paese stato di conservazione, e ben All’interno della “Valle dei di Santa Croce
si trova l’importante di Codrongianos si erge la noto poiché nelle vicinanze fu Nuraghi”, in territorio di Giave, Il paesino di Ittireddu giace in 27. Laerru • Nuraghe
necropoli neolitica di basilica di Saccargia, la chiesa ritrovata la più grande si erge uno dei monumenti più una zona molto frequentata Columbras
Moseddu, con diciotto romanica più conosciuta in statuetta in bronzo della importanti del centro fin dalla preistoria. Sono Laerru è un piccolo centro
tombe, fra cui la Tomba Sardegna, elevata nel 1116 su Sardegna rappresentante una Sardegna, il nuraghe Oes, presenti circa 60 domus de posto su un colle che sovrasta
Branca e la Tomba della modelli pisani dal giudice navicella. struttura complessa nota janas, come quelle di il rio Altana, nei pressi del
Cava che conservano Costantino di Torres. soprattutto per le Partulesi, San Giacomo e quale sono state rinvenute
decorazioni e petroglifi di La meravigliosa facciata 21. Esporlatu • Nuraghe caratteristiche costruttive Monte Ruju. Tanti anche i tracce di insediamenti
figure umane. Il bel centro alterna conci di basalto e Erismanzanu della torre centrale, che nuraghi, fra cui il notevole Sa databili al Paleolitico
calcare per produrre un Funtana. In paese da visitare
notevole effetto cromatico. la bella chiesetta di Santa
All’interno, l’abside è Croce, risalente all’VIII secolo.
abbellita da affreschi del XIII Il Museo Archeologico-

Necropoli di Moseddu Nuraghe Erismanzanu Nuraghe Oes Santuario di N.S. di Bonuighinu

storico si sviluppa intorno Sono molte le testimonianze include un’unica camera con Inferiore. Sul Monte Ultana,
alla chiesa di San Gabriele del periodo nuragico nel volta a ogiva, un tempo a Nord-Est dell’abitato, si
Arcangelo, del XVI secolo. Basilica di Saccargia territorio di Esporlatu, fra cui il ripartita in tre piani da Chiesa di N.S. di Coros trovano alcune domus de
bel nuraghe Erismanzanu, solai lignei. janas, una tomba di giganti
17. Chiaramonti • Nuraghe secolo, rara testimonianza monotorre molto ben Etnografico è ospitato presso e un tempio nuragico.
Ruiu artistica di Epoca Romanica conservato e raggiungibile 24. Illorai • Necropoli il Municipio. Notevole il nuraghe
Il territorio di Chiaramonti è in Sardegna. attraverso un sentiero che neolitica di Molia Columbras.
ricco di testimonianze dalla parte dalla strada per Foresta Il territorio di Illorai conserva 26. Ittiri • Chiesa
preistoria al periodo romano. Il 19. Cossoine • Chiesa Burgos. un ricco patrimonio di N.S. di Coros 28. Mara • Santuario
nuraghe Ruiu è il monumento di S.M. Iscalas naturalistico e archeologico Ittiri sorge ai piedi del di N.S. di Bonuighinu
più interessante, un Il territorio del paesino di 22. Florinas • Nuraghe e include parte della valle Monte San Giovanni e sono Nel territorio di Mara si
monotorre in ottimo stato di Cossoine è ricco di siti Corvos del fiume Tirso. Nei pressi tante le testimonianze trovano due siti di grande
conservazione. Sul colle che archeologici. Il monumento Il paese di Florinas conserva della S.S.129 si trovano le archeologiche nel suo interesse storico e artistico.
domina il paese si trovano i più caratteristico è la una decina di domus de janas notevoli domus de janas di territorio a partire dal Presso la località di
resti del duecentesco Castello pittoresca chiesa di S.M. e una trentina di nuraghi, fra Molia. Lungo il corso del Neolitico. Si conservano una Bonuighinu si trova il
dei Doria, trasformato in Iscalas, edificata sul Monte cui il nuraghe Cantaru Ena, Tirso si erge il Ponte Ezzu, che sessantina di nuraghi e dieci santuario di N.S. di
chiesa nel XVII secolo. Lungo Sa Costanza dai camaldolesi alla periferia del paese, e il risale all’Età Romana ma villaggi nuragici. A Est Bonuighinu, edificato nel
la strada per Martis sorge la nell’XI secolo secondo nuraghe Corvos, struttura ristrutturato in Epoca dell’abitato si trova la chiesa di XVIII secolo come
chiesa romanica di S.M. modelli tardo bizantini complessa composta da una Medioevale. Le località N.S. di Coros, la cui struttura parrocchiale di un borgo oggi

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scomparso. Dietro la chiesa si sul lago del Temo e conserva 32. Muros • Sito Nuragica, fra cui il notevole 36. Olmedo • Complesso seicentesco Palazzo Vecchio,
trovano le grotte di Filiestru e il borgo medioevale. di Sa Turricula nuraghe Voes, con un megalitico di Monte sede del municipio.
quella di Sa Ucca ’e su Nel XIII secolo apparteneva Il territorio di Muros include poderoso bastione trilobato Baranta
Tintirriolu, particolarmente alla famiglia genovese dei l’insediamento di Sa Turricula, che racchiude la torre Olmedo è caratterizzato dalla 38. Ossi • Necropoli
importante perché vi sono Doria, che lo fortificò e vi che riveste grande importanza centrale. Nule è celebre presenza di numerosi siti neolitica di Noeddale
stati ritrovati materiali che edificò un castello e le mura. dal punto di vista archeologico soprattutto per la produzione archeologici, fra cui il più Fra i siti più importanti del
appartengono a una facies Al centro si trova la chiesa poiché il materiale rinvenuto è di tappeti, tessuti sugli antichi importante è il complesso territorio di Ossi vi sono il
culturale del Neolitico Medio romanica di Santo Stefano, ascrivibile alla prima facies telai verticali e dai tipici megalitico di Monte Baranta, nuraghe Sa Mandra ’e Sa
chiamata appunto “Bonu del XIII secolo. Ai piedi del della civiltà nuragica del disegni a framas, fiamme che risale all’Età Prenuragica Giua, le domus de janas di
Ighinu”. Monte Minerva si trova il Bronzo Medio (1600-850 accese dai vivaci colori. (2500-2000 a.C.). Sono Noeddale e le domus de
Palazzo di Minerva, dimora a.C.), detta appunto “Sa ancora visibili un recinto- janas di Mesu ’e Montes, che
29. Martis • Chiesa di campagna edificata Turricula”. Il sito comprende 35. Nulvi • Pozzo sacro torre, una muraglia megalitica, recano scolpite protomi
di San Pantaleo dal Conte della Minerva due nuraghi, il villaggio e una di Irru una fortezza a forma di ferro taurine, figure a clessidra e la
Il monumento più tra il XVIII e il tomba di giganti. Sono numerose le torri di cavallo, un’area sacra con riproduzione di una stele
XIX secolo. un circolo megalitico e alcune
capanne del villaggio. Da non
31. Mores • Dolmen perdere la necropoli neolitica
di Sa Coveccada di Santu Pedru, complesso di
Il borgo di Mores giace domus de janas con delle

Chiesa di S. Pantaleo Nuraghe Voes Complesso di Monte Baranta Necropoli di Noeddale

interessante del territorio di 33. Nughedu San Nicolò • nuragiche presenti nel centinata tipica delle tombe
Martis è la notevole chiesa Necropoli neolitica territorio di Nulvi, fra cui dei giganti. Alle pendici del
di San Pantaleo, edificata di Pianu Edras il nuraghe Orria. Il Monte Corona ’e Teula si
da maestranze genovesi in Il territorio di Nughedu San monumento più interessante Castello Malaspina trova la necropoli neolitica di
stile romanico-gotico nel Sa Coveccada Nicolò fu abitato fin dal è il notevole pozzo sacro S’Adde ’e Asile, con 13 domus
XIII secolo. La valle del rio Neolitico, come dimostrano le di Irru, opera isodoma incisioni di protomi taurine e de janas, fra cui la “Tomba
Altana è il più importante in una zona molto frequentata numerose necropoli, fra cui interamente costruita in false porte. Maggiore” che presenta 21
Bacino Paleobotanico in Età Romana per la quelle di Su Canale, di S’Istria, calcare. La ricca storia del ambienti ed è forse la più
d’Europa e conserva la confluenza della strada di Sas Concheddas e quella di paese è testimoniata 37. Osilo • Castello grande della Sardegna.
suggestiva foresta pietrificata Turris Lybissonis-Karales. Il Pianu Edras. In paese, da dall’elegante centro storico Malaspina
di Carrucana, un bosco di territorio conserva anche visitare la chiesa di San e dagli edifici di culto, fra cui Il borgo di Osilo è dominato 39. Ozieri • Basilica di
conifere sommerso 20 milioni importanti siti preistorici, Sebastiano (XVIII secolo) la chiesa dell’Assunta, del da un colle sulla cui sommità Sant’Antioco di Bisarcio
di anni fa dalle acque di un come le domus de janas di e la chiesa di San Nicola, XIV secolo. Presso l’oratorio si trovano i resti del Castello Ai margini meridionali
bacino lacustre. Monte Lacchesos, a Nord-Est che sorge sulle rovine di San Filippo sono Malaspina, edificato nel dell’abitato di Ozieri si trova
dell’abitato, e lo straordinario dell’antica parrocchiale. conservati i tre giganteschi XIII secolo. Nel centro una delle più importanti
30. Monteleone Rocca Doria dolmen di Sa Coveccada, candelieri portati in storico si ergono la chiesa testimonianze della preistoria
• Chiesa di Santo Stefano monumento funerario unico 34. Nule • Nuraghe Voes processione durante la dell’Immacolata, la chiesa di sarda, la grotta di San
Il paese di Monteleone in Sardegna e risalente al III Il territorio di Nule include festa dell’Assunta. Santa Croce e la chiesa del Michele, dove nel 1914 furono
Roccadoria offre bei paesaggi millennio a.C. numerosi resti dell’Epoca Rosario. Interessante anche il rivenuti numerosi reperti che

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hanno dato il nome di cinquecentesca chiesa di 42. Perfugas • Pozzo sacro chiese medioevali, fra cui archeologica di Turris diversi monumenti dell’Epoca
“Cultura di San Michele” o “di Santa Giulia, in stile gotico- Canopoli l’oratorio di Santa Croce e Lybissonis conserva alcuni Nuragica, fra questi il notevole
Ozieri” alla civiltà sarda del III aragonese, caratterizzata da Il paese di Perfugas sorge in quello del Rosario, che monumenti notevoli, fra cui nuraghe Alvu, caratterizzato
millennio a.C. Del periodo un portale finemente una zona fra le prime a essere custodiscono preziosi altari tre edifici termali. Il più da una torre principale
nuragico si conservano ben intagliato, sormontato da un abitate in Sardegna, come lignei; la chiesa di San Pietro importante è chiamato bicromatica che conserva la
120 nuraghi, fra cui spicca il grande rosone con una stella a testimonia il ritrovamento di conserva un coro del ’600 e “Palazzo di Re Barbaro” e bella volta a ogiva intatta.
grande nuraghe Burghidu. Da sei punte. Di fianco si trova strumenti litici risalenti al un’acquasantiera di Età presenta ancora le grandi Il bastione racchiude un
visitare il centro storico, con la l’ottocentesco Monte Paleolitico Inferiore. Al centro Longobarda. In direzione della vasche, il frigidarium, il cortile interno. Interessante
fonte Grixoni (1882), la Granatico che ospita il Museo dell’abitato si trova il Predio S.S.131 si erge la chiesa di San tepidarium e il calidarium il centro storico del paese,
cattedrale dell’Immacolata Archeologico. Canopoli, bell’esempio di Michele di Salvenero, decorati con splendidi con palazzi ottocenteschi
(1848) e l’ex convento di San pozzo sacro nuragico in costruita nel XII secolo con mosaici. Poco oltre si trova il e alcune chiese. Quella di
Francesco (XVI secolo) che 41. Pattada • Nuraghe blocchi di calcare finemente pianta a croce latina e tre ponte romano, con sette maggior interesse è la
ospita il Museo Archeologico. Lerno lavorati. Sono numerosi i absidi. Poco più avanti si trova arcate e lungo 135 metri. A Sud chiesa di San Giorgio, in
Dalla S.S.597 in direzione di Il paese di Pattada conserva nuraghi nel territorio. Da la chiesa di Sant’Antonio del Corso sorge la basilica di stile gotico-aragonese.
un bel centro storico San Gavino, una delle prime
caratterizzato da case in costruzioni romanico-pisane
granito e palazzi in stile dell’isola. Fu edificata a metà
neoclassico e liberty. Da dell’XI secolo su un sacello

Basilica di S. Antioco di Bisarcio Foresta pietrificata di Carrucana Chiesa di S. Michele di Salvenero Torre aragonese

Sassari si raggiunge la basilica visitare il Museo Archeologico Abate, dello stesso periodo Ai margini del paese sorge
di Sant’Antioco di Bisarcio, e Paleobotanico, che conserva ma rimaneggiata in Epoca la chiesa di San Costantino,
uno dei più importanti Chiesa di S. Giulia fossili del Miocene provenienti Aragonese. Palazzo di Re Barbaro del 1923 e in stile
monumenti dell’architettura dalla foresta pietrificata di neoromanico, sede di
medievale nell’isola. Edificata visitare la chiesa di Santa Carrucana e una statuina 44. Porto Torres • Area paleocristiano che custodiva un’appassionante ardia a
nel 1080, fu distrutta da un Sabina, di impianto della Dea Madre del IV archeologica di Turris le spoglie dei martiri Gavino, cavallo.
incendio e ricostruita tra il 1150 cinquecentesco, e la chiesa millennio a.C. Presso la chiesa Lybissonis Proto e Gianuario. Il porto è
e il 1160 in stile romanico da del Rosario, in stile gotico- della Madonna degli Angeli è La presenza umana nel protetto da una torre 46. Putifigari • Necropoli
maestranze arabe, lombarde e aragonese. Numerosi i resti conservato il sontuoso retablo territorio di Porto Torres risale aragonese. Lungo la S.S.131 in neolitica di Monte Siseri
pisane. archeologici, come il nuraghe di San Giorgio con 52 alla preistoria, come direzione di Sassari, una Uno dei siti più interessanti di
Lerno, sulle sponde scomparti, il più grande della testimonia il gran numero di deviazione conduce alla Putifigari si trova ai piedi del
40. Padria • Chiesa dell’omonimo lago, e Sardegna, opera di un nuraghi e villaggi. È certa la necropoli neolitica di Su Monte Siseri, dove l’omonima
di Santa Giulia composto da una torre anonimo del XVI secolo. fondazione dell’abitato di Crucifissu Mannu, con 22 necropoli neolitica
Il paesino di Padria sorge sui centrale e un bastione con Turris Lybissonis nel 46 a.C. tombe del IV millennio a.C. comprende quattro grandi
resti di un insediamento altre due torri. Pattada è 43. Ploaghe • Chiesa di per opera di alcuni coloni scavate nel calcare. domus de janas, di cui una
cartaginese e della romana famoso per l’artigianato San Michele di Salvenero romani. Dalla città partiva la particolarmente suggestiva
Gurulis Vetus, in una zona ad tradizionale del coltello a Il paese di Ploaghe conserva strada più importante 45. Pozzomaggiore • chiamata “Tomba
alta densità di domus de janas serramanico conosciuto come diversi monumenti interessanti dell’isola in direzione di Nuraghe Alvu dell’architettura dipinta” che
e nuraghi. Molto bella la “resolza pattadesa”. dell’Età Nuragica e numerose Karalis (Cagliari). L’area Pozzomaggiore conserva presenta decorazioni a rilievo

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e dipinte. Al centro del paese e lecci risale sino al castello mura e un fossato. Dal 1479 Giardini Pubblici, realizzati Corso verso Est, si raggiunge dell’isola. Notevole la sezione
da visitare la chiesa di N.S. de dei Doria. passò in mano agli spagnoli, intorno al 1870. Oltre Piazza Piazza Castello. Nell’aprile archeologica, con reperti dalla
S’Ena Frisca, il cui impianto che la elevarono a città regia. Castello inizia il tracciato 2008, a due passi da Piazza preistoria all’Alto Medioevo,
risale al XVI secolo. 49. Sassari • Monumenti La visita della città parte da settentrionale delle antiche Castello, sono venuti alla luce i tra cui numerosi bronzetti
principali della città Porta Sant’Antonio, la Capu mura che conduce al resti del Castello Aragonese, nuragici e statuette della dea
47. Romana • Chiesa La città di Sassari è il centro de Villa della città medioevale, Politeama Giuseppe Verdi, distrutto alla fine dell’800 madre. La sezione
di San Lussorio più importante del Nord dove sorge la torre medievale alla chiesa del Carmelo e poi perché simbolo della etnografica presenta una
Il centro di Romana giace su Sardegna, seconda solo a di Sant’Antonio. La vicina alla Porta Rosello, dove sorge dominazione spagnola e della rassegna di costumi, opere
un basamento vulcanico e Cagliari per rilevanza e chiesa di Sant’Antonio la seicentesca chiesa della tessili, ceramiche, gioielli e
infatti il suo territorio è noto Abate, di origine trecentesca, Trinità. La scalinata a fianco cassapanche sarde. La
per la varietà di minerali e la fu modificata radicalmente in della chiesa conduce alla pinacoteca raccoglie dipinti
ricchezza di testimonianze Epoca Barocca. Nei pressi fontana del Rosello, dal XIV secolo all’Età
preistoriche. A Nord-Est della Porta Utzeri si erge la grandiosa fonte marmorea a Contemporanea.
dell’abitato si trova la chiesa chiesa di Santa Maria di pianta quadrata realizzata nel In Via delle Croci si erge la

Chiesa della Madonna delle Grazie Chiesa del Rosario

Chiesa di S. Lussorio Fontana del Rosello Duomo di S. Nicola Chiesa di S. Pietro di Silki

campestre di San Lussorio, Betlem, edificata nel 1106 da 1606 e uno dei simboli della chiesa di San Pietro di Silki,
circondata da antichi fontanili Costantino, giudice di Torres, città. Da Piazza Sant’Antonio fondata nel XII secolo, che nel
e sede di un’importante sagra e che accoglie i grandi ceri si entra nel cuore della città presbiterio conserva una
nel mese di luglio. utilizzati durante la antica. Si possono visitare la statua trecentesca della
processione dei Candelieri chiesa barocca di Vergine delle Grazie molto
48. Santa Maria Coghinas • del 14 agosto. La facciata Sant’Andrea, l’ex convento venerata dai sassaresi.
Chiesa della Madonna conserva il bel portale seicentesco degli Scolopi e il Lungo la S.S.131 in direzione
delle Grazie Piazza S. Antonio romanico. All’interno si Teatro Civico, edificato in di Porto Torres, si trova
Non lontano dal lago di trovano la cappella gotico- stile neoclassico nel XIX Museo Archeologico “G.A. Sanna” l’importante sito di Monte
Castel Doria sorge il paesino popolazione. In Età Medievale aragonese dei Muratori e altre secolo, e l’importante Duomo d’Accoddi: si tratta di una
di Santa Maria Coghinas, apparve con il nome di cappelle che appartengono di San Nicola. Di fondazione Santa Inquisizione. Attraverso sorta di santuario a forma di
divenuto comune autonomo “Tàtari” nel Condaghe di San alle corporazioni di arti e duecentesca, il duomo fu i portici di Bargone e Crispo ziqqurat mesopotamica che
soltanto nel 1983. Da visitare Pietro di Silki, registro mestieri di Età Comunale e rimaneggiato in stile gotico- si entra nella bella Piazza risale almeno al IV-III
la bella chiesa romanica monastico redatto nel 1131. Spagnola. Dalla Porta Utzeri, aragonese nel XV secolo. Sulla d’Italia, cuore della Sassari millennio a.C. Alto 10 m e
della Madonna delle Grazie, Nel 1294 divenne libero percorrendo Corso Margherita Piazza del Comune prospetta ottocentesca e moderna. lungo 40, era utilizzato per riti
con facciata gotica. comune, l’unico dell’isola, e di Savoia, sulla sinistra si il Palazzo Ducale, sede del Seguendo la Via Roma, si sacri collettivi, con sacrifici di
Dalle terme si snoda un promulgò gli Statuti Sassaresi. incontra il Palazzo Municipio, edificato alla fine incontra il Museo Nazionale animali. Vicino alla rampa
percorso naturalistico che Nel 1330 gli Aragonesi vi dell’Arcivescovado. Il Palazzo del XVIII secolo per volere del “Giovanni Antonio Sanna”, d’accesso si trovano alcuni
tra macchia mediterranea edificarono un castello, con dell’Università si affaccia sui Duca dell’Asinara. Seguendo il uno dei più importanti menhir, un misterioso masso

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di forma sferica e resti di panoramica sul golfo vicino oratorio di Santa Cappuccini, che conserva un Tonnara, presso l’insenatura prima guerra mondiale vi
capanne rettangolari. dell’Asinara. Le sue antiche Croce, del XVII secolo. Lungo simulacro ritenuto miracoloso settentrionale detta Portu furono reclusi i prigionieri
origini sono testimoniate dalla la strada che da Siligo porta ad della Vergine detto Noli me Mannu. A Nord dell’abitato, austro-ungarici. Negli anni
50. Sedini • Domus presenza, presso la chiesa di Ardara, si trova la piccola tollere. Il centro storico si oltre Punta Negra, si distende ’80 fu adibita a carcere di
de janas di Sa Rocca San Basilio, delle domus de struttura della chiesa di S.M. concentra nel quartiere la Rada dei Fornelli, uno dei massima sicurezza, fino
Sedini è un borgo di origine janas dell’orto del Beneficio di Bubalis, o N.S. di Bicocca, che conserva la luoghi più incantevoli della a che, nel 1997, divenne
medievale con un suggestivo Parrocchiale, necropoli del IV Mesumundu, una delle più struttura del borgo Sardegna. Qui si trova la ben Parco Nazionale.
centro storico. Il paese è noto millennio a.C. con undici antiche dell’isola. Edificata in medioevale. Interessante il nota spiaggia de La Pelosa,
per le domus de janas tombe. Molto caratteristico il stile bizantino intorno al VII monumento detto fontana stupenda lingua di candida 55. Tergu • Chiesa
di Sa Rocca, realizzate centro storico, dove si trova il secolo su un edificio termale della Billellera, risalente al sabbia bagnata da acque di N.S. di Tergu
all’interno di un banco di Palattu Ezzu, rocca romano, fu modificata dai XVI secolo, un tempo basse e turchesi. Nel borgo agricolo di Tergu
calcare dalla forma allungata trasformata in casa baronale benedettini nel 1063. Sulla alimentata da quattro fonti. Su un’isoletta a guardia della si trova la chiesa di N.S.
e scenografica, in bilico nel 1638. Nel territorio di cima del Monte Santu si trova Risalendo il corso incontriamo rada si trova l’imponente torre di Tergu, gioiello romanico
sul vallone di Baldana. Sennori si trova l’interessante la chiesetta dei Santi Elia ed il seicentesco palazzo della Pelosa, costruita nel del 1225 che faceva parte
tomba dei giganti di Oridda, 1578 dagli Aragonesi. Nel
molto particolare poiché territorio di Stintino è incluso
scavata nella roccia come le il Parco Nazionale
domus de janas ma con la dell’Asinara, ambiente
stele e l’esedra tipiche delle
tombe di giganti.

Monte d’Accoddi Chiesa di S.M. di Bubalis Fontana della Billellera Chiesa di N.S. di Tergu

Le tombe furono utilizzate Enoch, edificata dai monaci baronale, costruito dalla di un monastero di
come prigione in Epoca cassinesi nel 1065 su un luogo famiglia Amat e oggi adibito a benedettini di cui restano
Spagnola e poi come di culto bizantino. centro culturale. Torre della Pelosa poche tracce. Molto bella la
abitazione. Da visitare la facciata, con un rosone di
chiesa di Sant’Andrea, Domus de janas di Sa Rocca 53. Sorso • Fontana 54. Stintino • Torre naturale unico nel calcare e intarsi.
costruita nel 1517 in stile della Billellera della Pelosa Mediterraneo. L’isola fu Presso il monumento si
gotico-aragonese e modificata 52. Siligo • Chiesa Sorso è il centro più Disteso sul lato orientale della frequentata sin dal Neolitico, svolgono i suggestivi riti
nel XVIII e XIX secolo. Nella di S.M. di Bubalis importante della zona penisola che chiude il golfo come testimoniano le della settimana santa di
valle di Silanos si trovano le Il paesino di Siligo giace in un chiamata “Romangia”. dell’Asinara, Stintino nacque domus de janas di Campu Castelsardo.
rovine della chiesa di San territorio dove l’intensa Le sue origini risalgono nel 1885 quando vi giunsero Perdu. I Romani la chiamarono
Nicola, edificata dai attività di 500/600 mila anni fa all’Epoca Preistorica, fatto alcune famiglie di pescatori e Herculis Insula e poi Sinuaria 56. Thiesi • Necropoli
benedettini nel XII secolo, una dei vulcani del Meilogu è testimoniato da numerosi siti pastori evacuati dall’isola (da cui il nome attuale) per via neolitica di Mandra Antine
delle espressioni più belle testimoniata dal tavolato archeologici fra cui il più dell’Asinara, espropriata dallo delle numerose insenature. Il territorio di Thiesi fu
dell’architettura romanica in basaltico di Monte Santu, importante è il pozzo sacro di Stato per realizzare una Nel Medioevo vi fu edificato frequentato sin dal neolitico,
Sardegna. dalle colate del Monte Sa Serra Niedda. Durante la colonia penale e un lazzaretto. un monastero camaldolese come dimostrato dalla
Figu, del Monte Ruju e Monte dominazione aragonese, nel Oggi è una fra le più note del quale restano poche presenza delle domus
51. Sennori • Necropoli Pescia. Nel centro storico da XV secolo, fu sede di baronia. località turistiche del tracce. Successivamente fu de janas di Mandra Antine:
del Beneficio Parrocchiale visitare la chiesa di Santa Giungendo dalla Marina si Mediterraneo. Interessante popolata da pastori e la tomba più importante è
Sennori giace in posizione Vittoria, del XV secolo, e il trova la chiesa dei una visita al Museo della pescatori corsi. Durante la caratterizzata da decorazioni

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e protomi taurine. Il paese conserva importanti vestigia conserva due camere chiesa di N.S. della Pazienza, trovano le domus de janas Il paesino si sviluppò a
risale all’Età Romana. Lungo dell’Età Nuragica. La piana a sovrapposte. La camera al dove sono stati rinvenuti due di Chercos, con una stele occidente della chiesa
la via principale sorge la Est del paese è conosciuta piano terra è delimitata da un pozzi nuragici e tracce di centinata tipica delle tombe romanica di San Giovanni
chiesa di Santa Vittoria, come “Valle dei Nuraghi” imponente corridoio, ancora strutture romane. A destra dei giganti scolpita nella (XI secolo). Da visitare il
eretta nel XVI secolo in stile perché nell’Età del Bronzo era percorribile, le cui volte sono della strada per Ittiri si trova roccia. Molto suggestivi Museo Archeologico, con
gotico-aragonese. difesa da oltre 30 torri. Oggi ne un esempio della raffinata l’interessante circolo i resti della chiesa romanica reperti provenienti dal
Alla periferia Sud-Ovest conserva alcune in ottimo tecnica costruttiva nuragica, megalitico di Monte di San Giorgio di Oleastreto, villaggio nuragico e dalla
dell’abitato, su uno spuntone con grossi massi abilmente Dominigu, che ha restituito edificata nel XII secolo e necropoli punico-romana
di roccia che domina la valle, incastrati senza l’uso di malta materiali della Cultura di parrocchiale dell’antico di San Leonardo. Il lago
si trova il santuario della che richiama le tecniche Ozieri. Poco oltre sorgono gli villaggio medievale. di Casteldoria è sovrastato
Madonna di Seunis, ciclopiche micenee. Merita imponenti e suggestivi resti dalla rocca su cui sorge
edificato nel XVIII secolo una visita il Museo della Valle dell’abbazia di S.M. di Paulis: 62. Valledoria • Foce il Castello dei Doria,
e sede di un’importante dei Nuraghi, con sezioni voluta nel 1205 dai monaci del rio Coghinas edificato nel XII secolo
sagra l’8 settembre. etnografica e archeologica. cistercensi ed edificata da Il paese di Valledoria giace dai giudici di Gallura.
sulla foce del rio Coghinas,
in una zona dove già sorgeva
la città romana di Codes.
In questi anni ha puntato

Nuraghe S. Antine

Chiesa di S. Vittoria Chiesa di N.S. di Coros Abbazia di S.M. di Paulis Necropoli di Puttu Codinu

57. Tissi • Ipogeo nuragico 59. Tula • Chiesa maestranze locali, fu 64. Villanova Monteleone •
di Sas Puntas di N.S. di Coros abbandonata nel XV secolo. Necropoli neolitica
Tissi è un borgo agricolo di Durante l’Epoca Nuragica Chiesa di S. Giovanni di Puttu Codinu
origine medievale. Uno dei il territorio del paesino 61. Usini • Necropoli Il paese di Villanova
monumenti preistorici più di Tula era densamente neolitica di tutto sul turismo balneare e Monteleone presenta un
interessanti è l’ipogeo abitato grazie alla posizione S’Elighe Entosu offre servizi e strutture centro storico molto
nuragico di Sas Puntas, che Nuraghe S. Antine strategica. La chiesa di Il primo nucleo del paese di ricettive. Le spiagge interessante con la chiesa
presenta la stele tipica delle Sant’Elena conserva il bel Usini risale al 1150, quando i si affacciano sul golfo di San Leonardo
tombe di giganti scolpita sulla stato, tra cui il nuraghe Santu “Polittico della Trinità”. Poco monaci cistercensi dell’Asinara, con da Limoges, risalente
roccia. Al centro del paese, la Antine, forse il più distante dall’abitato, in dell’Abbazia di Paulis vista incantevole sulla al XVI secolo, l’oratorio di
chiesa di Sant’Anastasia e la affascinante di tutta l’isola e direzione Ovest, si trova la edificarono la chiesa di rocca di Castelsardo. Santa Croce e la chiesa del
chiesa di Santa Vittoria uno dei più grandi monumenti chiesa romanica di N.S. ’e S’Ena Frisca (oggi Rosario. Lungo la strada
furono entrambe realizzate in megalitici del Mediterraneo. N.S. di Coros, risalente al XII chiesa di Santa Croce). 63. Viddalba • Area Padria-Monteleone
stile romanico-pisano e Costruito tra il IX e l’VIII secolo. Lungo la strada per Uri, una archeologica Roccadoria,
modificate nel XVII secolo. secolo a.C., è costituito da un deviazione a destra conduce di San Leonardo da visitare le domus
nuraghe con tre torri agli 60. Uri • Abbazia alla necropoli neolitica di All’ingresso dell’abitato de janas di Puttu Codinu,
58. Torralba • Nuraghe angoli che racchiudono un di S.M. di Paulis S’Elighe Entosu, con otto di Viddalba si trovano le con nove tombe
Santu Antine cortile e un pozzo profondo Il centro storico del paesino di tombe. Non lontano dalla terme di Casteldoria, databili a partire
Il territorio di Torralba 20 m. La torre centrale Uri si sviluppa intorno alla stazione ferroviaria, si già utilizzate dai Romani. dal 3500 a.C. •

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PROGETTO “PATRIMONIO CULTURALE SARDEGNA VIRTUAL ARCHAEOLOGY”

ELENCO GENERALE DELLE GUIDE

AMBITO TERRITORIALE AMBITO TERRITORIALE


CAGLIARITANO OGLIASTRA
Basilica di Complesso nuragico
San Saturnino | Cagliari di S’Arcu ’e Is Forros
Area archeologica Villagrande Strisaili
di Sant’Eulalia | Cagliari Porto e torri costiere
di Arbatax | Tortolì

AMBITO TERRITORIALE
SULCIS-IGLESIENTE AMBITO TERRITORIALE
Necropoli di NUORESE
Is Pirixeddus | Sant’Antioco Castello
Area archeologica della Fava | Posada
di Monte Sirai | Carbonia Tomba di giganti
di S’Ena ’e Thomes | Dorgali

AMBITO TERRITORIALE
MEDIO CAMPIDANO AMBITO TERRITORIALE
Villaggio nuragico SASSARESE
di Su Nuraxi | Barumini Necropoli di
Castello di Monreale | Sardara Sant’Andrea Priu | Bonorva
Chiesa e monastero di
San Nicola di Trullas | Semestene
AMBITO TERRITORIALE
ORISTANESE
Area archeologica AMBITO TERRITORIALE
di Tharros | Cabras GALLURA
Terme romane di Circoli megalitici
Forum Traiani | Fordongianus di Li Muri | Arzachena
L’area delle basiliche Palazzo
di Cornus-Columbaris | Cuglieri di Baldu | Luogosanto
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