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N°1/2011

News
BYE BYE GELMINI 2

STATALISMO E REAZIONE  7

MILLE PAROLE
SULLA RIFORMA GELIMINI 10

LETTERA APERTA DEGLI


ALLIEVI DELLA SCUOLA
SUPERIORE DI PISA  13

SONO TROPPO POCA  15

CONCORSI PUBBLICI  16

DELLA CULTURA E DELLA


FELICITÀ 19

PRESENTAZIONE
ASSOCIAZIONE 21

IL CRUCIVERBA 22

UN NOSTRO EVENTO   24
BYE BYE GELMINI!
Uni-On presenta: Legge di iniziativa popolare sull’uni-
versità.

TITOLO 1 - A GARANZIA DEL CARATTERE spesa ed essere destinato a specifici progetti


PUBBLICO DELL’ISTRUZIONE di ricerca applicata.

PARTE 1 - SULLA GOVERNANCE 2.4 In caso più soggetti privati finanzino


l’università di riferimento, gli stessi sono
ART. 1 Viene meno la possibilità per rappresentati all’interno del consiglio dei
le Università pubbliche di deliberare la privati.
trasformazione in fondazioni di diritto privato
così come previsto dall’art.16 della 133/08. 2.5 Il Consiglio dei privati è un organo
democratico di rappresentanza della parte di
ART. 2 Il Fondo di Finanziamento Ordinario contribuzione privata dell’ateneo. Riunisce al
(FFO) deve essere stabilito da legge dello suo interno tutti i soggetti fisici e giuridici che
Stato ed essere comunque sufficiente a partecipano alla contribuzione economica
garantire un livello di istruzione e di ricerca dell’ateneo. Ha esclusivamente il compito
non inferiore agli standard medi definibili dai di deliberare la propria rappresentanza
parametri europei, compresi i rilevamenti all’interno del Consiglio di Amministrazione.
fatti in ambito europeo dall’OCSE ed in Italia
dall’ISTAT. 2.6 Il Senato Accademico è tenuto a
regolamentarne la costituzione ed il
2.2 In caso di ingresso di capitali privati nelle funzionamento. Tale regolamentazione non
Università ai sensi dell’art.7 comma 1 della deve essere in contrasto con la presente
legge 168/89, la rappresentanza all’interno legge e deve garantire i dettami forniti in
del Consiglio di Amministrazione della parte materia dalla Costituzione. La delibera
di capitale privato sarà di un componente posta in essere dal consiglio amministrativo
della composizione del Consiglio. dei privati deve essere necessariamente
ratificata dal Senato Accademico, sotto il
2.3 Il capitale privato deve avere autonoma profilo della legittimità e del merito.
rendicontazione all’interno dei capitoli di
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ART. 3 La rappresentanza della componente
studentesca in Senato Accademico e ART. 5 E’ istituito all’interno del welfare per
gli studenti universitari il “Fondo per il merito”.
Consiglio di Amministrazione non deve
5.2 Il Fondo per il merito è alimentato:a) Dal
essere inferiore al 20% del totale degli aventi
welfare per gli studenti universitari b) Da
diritto al voto. Qualora la contribuzione
versamenti effettuati a titolo spontaneo e
studentesca risultasse superiore al 20% del
solidale da privati, società, enti e fondazioni,
FFO, allora la percentuale di rappresentanza
anche vincolati, nel rispetto delle finalità
sarà in misura pari alla contribuzione
specifica. del fondo, a specifici usi; c) Da eventuali
trasferimenti pubblici previsti da specifiche
TITOLO 2 - WELFARE PER L’ISTRUZIONE disposizioni;
E LA RICERCA UNIVERSITARIA PARTE
PARTE 2 - RIPARTIZIONE DEL WELFARE
1 - WELFARE PER GLI STUDENTI PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI E LA
UNIVERSITARI RICERCA

ART. 4 E’ istituito un fondo speciale dello ART. 6 Deve essere definito da legge dello
stato destinato al “Welfare per gli studenti Stato, garantito nel suo ammontare minimo
universitari e la ricerca”. e così distribuito:

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• 30% è destinato al fondo per il merito;
• 20% è destinato al campo della ricerca ART. 9 I parametri per rientrare tra i beneficiari
(il 5% di questo può integrare i progetti di vengono disciplinati da regolamento interno
ricerca applicata presentati dai privati); all’Università di riferimento. Parametri
• 20% è destinato a tirocini e stage a favore privilegiati, in ordine di importanza, dovranno
degli studenti presso aziende, istituti, enti essere:
pubblici e/o privati, anche esteri, o come a) Il curriculum accademico b) La fascia di
sovvenzione per la formazione continua reddito c) Se trattasi di studente fuori sede
degli stessi presso le stesse aziende,
istituti ed enti, anche esteri; ART. 10 Del Fondo per il merito possono
• 20% è destinato ad un piano di verifica fare parte:
e messa in sicurezza degli edifici a) Agevolazioni per vitto ed alloggio dello
universitari con particolare attenzione agli studente c.d. “fuori sede”
alloggi universitari ed all’accrescimento b) Particolari agevolazioni per la mobilità
degli alloggi universitari; pubblica da e per l’università di riferimento
• 10% è destinato per incentivi specifici c) Incentivi per la formazione culturale dello
alla mobilità urbana, extraurbana, al studente in teatri, laboratori, cinema, mostre,
trasporto sostenibile ed all’accrescimento musei
culturale degli studenti. d) Borse di studio
e) Altre agevolazioni risultanti da apposito
PARTE 3 - FONDO PER IL MERITO regolamento di ateneo

ART. 7 Il Fondo per il merito è una particolare PARTE 4 – BORSE DI STUDIO PER LA
forma di sovvenzione, in aggiunta alle MOBILITÁ ESTERA
presenti, che le Università pubbliche statali
dovranno destinare, attraverso bando ART. 11 Fanno parte del Fondo per il merito
pubblico, a tutti gli studenti che risulteranno anche apposite borse di studio per la mobilità
vincitori secondo apposite graduatorie internazionale dello studente universitario.
risultanti da apposito bando pubblico di
ateneo. ART. 12 Le borse di studio per la mobilità
estera dello studente sono alimentate da:
ART. 8 È onere del singolo ateneo la a) Dal welfare per gli studenti universitari
predisposizione del bando secondo b) Dal Fondo per il merito
le direttive della presente legge e la c) Da versamenti effettuati a titolo spontaneo
conseguente verifica dei vincitori. e solidale da privati, società, enti e fondazioni,
anche vincolati, nel rispetto delle finalità del
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fondo, a specifici usi si troveranno costretti a cambiare sede
d) Da eventuali trasferimenti pubblici dello universitaria per completare i propri studi.
stato previsti da specifiche disposizioni
e) Da fondi propri degli Atenei 14.2 In caso di federazione, fusione di atenei
o dipartimenti, è fatto obbligo di procedere
PARTE 5 - ACCESSO AL MEDICO DI BASE ad una semplificazione sostanziale delle
strutture amministrative degli stessi.
ART.13Per gli studenti fuori sede deve essere
garantito entro 6 mesi dall’approvazione 14.3 E parimenti fatto obbligo di procedere
della presente legge, attraverso un accordo all’accorpamento dei dipartimenti secondo
tra università ed aziende ospedaliere logiche di convenienza didattica ed ambito
un’assistenza sanitaria comprensiva di tutti disciplinare comune.
i servizi e le prestazioni erogate attualmente
dal medico di base. PARTE 2 - OTTIMIZZAZIONE DEI CORSI
DI LAUREA
TITOLO 3 – OTTIMIZZAZIONE
DELL’OFFERTA FORMATIVA ART. 15 Qualora risulti necessario procedere
ad una razionalizzazione dell’offerta
PARTE 1 - CRITERI DI FEDERAZIONE E formativa, prima di procedere alla chiusura
FUSIONE DI ATENEI ED ACCORPAMENTO di corsi di laurea o alla soppressione di
DEI DIPARTIMENTI insegnamenti, si dovrà porre in atto, un piano
di razionalizzazione delle spese attraverso
ART. 14 Nel caso di federazione e fusione il ricorso alle modalità di insegnamento
di Atenei, al fine di ottimizzare l’offerta alternative e l’attuazione di partnership
formativa, migliorare la qualità, l’efficienza nazionali ed internazionali fra Atenei per
della didattica, di ricerca e gestione, di implementare l’offerta didattica dello stesso
razionalizzare la distribuzione delle sedi al fine di incentivare l’iscrizione al medesimo.
universitarie e di ottimizzare l’utilizzazione
delle strutture e delle risorse, le università TITOLO 4 – INCENTIVI PER
dovranno destinare il 50% dei risparmi L’INVESTIMENTO
conseguiti in seguito all’attuazione degli
stessi progetti di coordinamento e/o PARTE 1 - DETRAZIONI D’IMPOSTA PER
federazione e/o fusione, per incentivi ed GLI INVESTIMENTI PRIVATI
agevolazioni una tantum, divisi per gli anni
di corso restanti, secondo il piano di studi ART. 1 I soggetti privati che intendono
degli stessi, da destinare a quegli studenti contribuire economicamente al
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finanziamento di un ateneo avranno diritto fino al 130 per cento dell’ammontare dei
alle seguenti detrazioni d’imposta. fondi trasferiti per il finanziamento della
ricerca, a titolo di contributo o liberalità,
1.2 Ai fini dell’imposta sul reddito delle dalle società e dagli altri soggetti passivi in
persone fisiche (IRPEF), si detrae favore di università, fondazioni universitarie
dall’imposta lorda un importo fino ad un di cui all’articolo 59, comma 3, della legge
massimo del 130 per cento dell’ammontare 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni
delle erogazioni liberali in denaro effettuate a universitarie pubbliche, degli enti di ricerca
favore di università, fondazioni universitarie pubblici ed in favore del Fondo per la
di cui all’articolo 59, comma 3, della legge promozione dell’eccellenza e del merito fra
23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni gli studenti universitari.
universitarie pubbliche, degli enti di ricerca
pubblici ed in favore del Fondo per la 1.4 Gli atti relativi ai trasferimenti a titolo
promozione dell’eccellenza e del merito fra gratuito di cui al comma 3 sono esenti da
gli studenti universitari. tasse e imposte indirette diverse da quella
sul valore aggiunto e da diritti dovuti a
1.3 Si possono detrarre dall’importo qualunque titolo e gli onorari notarili relativi
dell’imposta sul reddito delle società (IRES) agli atti di donazione effettuati ai sensi del
comma 3 sono ridotti del 90 per cento.
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STATALISMO E
REAZIONE
Due fantasmi del presente
Francesco Contini
La proposta di legge denominata “Bye fidati a manager professionisti, nessuno
Bye Gelmini” sin dal titolo stesso vorrebbe dei punti contestati è contenuto nella ri-
proporsi come alternativa alla già zoppa forma Gelmini di ultima approvazione, e
riforma dell’attuale Ministro dell’Istruzio- che ha scatenato le aspre proteste degli
ne, sebbene sia difficile individuare alter- studenti e gli scontri di piazza.
native quando dall’una e dall’altra parte Passando ad analizzare in maniera con-
le idee sono confuse e si mescolano nel tingentemente superficiale ma spero an-
marasma retorico della politica accostu- che circostanziata le proposte contenu-
mata. te nella proposta di legge “in progress”,
tant’è definita dagli stessi promotori, si
I punti più contestati della riforma Gelmi- può certamente individuare una linea
ni sono i cosiddetti “tagli” all’istruzione, politica, sebbene in maniera non ben
qualunque cosa questo voglia dire, e le definita. Senza voler necessariamente
aperture nei confronti dei privati, trami- caratterizzarla in maniera negativa, essa
te la possibilità per le università di tra- appare per molti versi statalista, centrali-
sformarsi in fondazioni di diritto privato, sta e reazionaria.
e l’istituzione di veri e propri consigli di
amministrazione che gestiscano le finan- I punti fondamentali trattati si riassumo-
ze degli atenei, dei quali un buon numero no nella definizione delle regole di “convi-
esibisce un debito piuttosto consistente e venza” con i privati, quando essi vogliano
un futuro assai incerto. entrare tramite investimenti in università,
e nell’abrogazione di quella norma della
È peraltro notevole il fatto che, se si ec- finanziaria che prevede la possibilità per
cettua la riorganizzazione finanziaria gli atenei di trasformarsi in fondazioni di
tramite i consigli di amministrazione af- diritto privato, che, per evitare fraintendi-

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menti, come tutte le fondazioni non pos- centralista sia migliore di una gestione
sono avere scopo di lucro, e sono dunque del tipo prospettato dalla legge finanzia-
diverse dalle università private. ria di Tremonti, e che la proposta del mini-
Inoltre, vi è una meticolosa e direi buro- stro può essere bollata come distruttrice
cratica definizione di un welfare studen- del sistema universitario pubblico soltan-
tesco parallelo a quello attualmente in to nell’ambito della retorica populista di
vigore, ovvero il sistema delle aziende propaganda, ma questo argomento non
regionali per il diritto allo studio. può trovare alcuna fortuna nell’ambito di
una seria discussione, peraltro assente,
Per entrare brevemente nel merito delle su quale dovrà essere un sistema di istru-
proposte avanzate da questa proposta di zione funzionale ed economico.
legge di iniziativa studentesca, si può cer- Per quanto riguarda invece la proposta
tamente affermare che l’assoluta contra- sul sistema del welfare, esso si pone in
rietà al “metodo” delle fondazioni private alternativa a quello proposto nella ri-
trova una certa radice ideologica nello forma Gelmini di recente approvazione.
statalismo un po’ reazionario, che però La caratteristica principale del sistema
riscuote un certo consenso soprattutto alternativo consiste nella meticolosa e
all’interno di quell’area indefinibile che burocratica organizzazione delle per-
viene comunemente chiamata “centrosi- centuali delle risorse da assegnare a ogni
nistra”. Di certo questa è una posizione specifica destinazione. Balza all’occhio,
politica rispettabilissima e piuttosto chia- già a una prima lettura, la becera man-
ra, la quale, fondandosi su un’ideologia, canza di flessibilità che un sistema del
può essere contestata più nel metodo che genere prevede, mutuata forse da cer-
nel merito. Quello che è certo è che non te organizzazioni verticistiche – i partiti
è assodato che una gestione statalista- ispiratori, chissà – e l’idea che un’ente

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superiore, in questo caso lo Stato, possa la la miopia di una proposta di legge piena
stabilire una tantum le percentuali uguali di buchi: il primo requisito che un privato
per tutti per ogni necessità. Del resto è desidera da un suo investimento non è
meritevole l’idea di agevolare la vita degli l’economicità in sé, quanto piuttosto l’e-
studenti “bravi”, ma è allo stesso tempo conomicità in relazione con il ritorno che
una palese banalità che non può trovare esso ha sull’azienda. Per spiegarsi me-
soluzione nella rigida burocratizzazione glio, se pure un investimento in università
delle risorse assegnabili. costasse cento euro, se esso non produ-
ce alcun risultato in tempi aziendalmente
Per quanto riguarda la partecipazione ragionevoli, è un investimento che il pri-
privata ai cda degli atenei, la proposta di vato non farà mai. Inoltre, lo sconto sulle
legge prevede, qualunque sia il capitale tasse all’azienda per l’investimento è tal-
investito e qualunque sia il numero di in- mente alto che sarebbe uno stornare le
vestitori privati desiderosi di entrare in risorse statali in maniera massiccia verso
università, un singolo membro del cda a investimenti incontrollati. Una specie di
disposizione della componente privata, emissione di titoli di debito incontrollata e
che si dovrebbe mettere d’accordo in un affidata al mercato finanziario, de facto.
“sottoconsiglio” per la sua rappresentan- Si capisce quanto pericolosa può essere
za. È chiaro che queste condizioni, che una politica del genere, completamente
sono palesemente squilibrate, appaiono sottratta al controllo di chi è titolato ad
quasi una presa in giro per un privato che averlo, ovvero il ministro delle finanze e la
vuole investire in università e che però corte dei conti.
allo stesso tempo non ha praticamente Le politiche degli incentivi a tutti i costi si
alcuna voce in capitolo sulla gestione del- sono già rivelate fallimentari, con tutte le
la stessa. Peraltro, non è detto che le esi- loro storture, per quanto riguarda il mer-
genze di diversi privati possano essere cato dell’auto e il mercato delle energie
rappresentate da una singola componen- rinnovabili. Cosa fa pensare che in questo
te, la quale giocoforza implica l’esclusio- caso le cose andrebbero meglio?
ne apriori di una pluralità di investimenti
nella singola università, o quantomeno li In fin dei conti, la sensazione che si ha
scoraggia fortemente. leggendo di questa anelata alternativa, è
di trovarsi di fronte a un timoroso e ras-
D’altronde, nell’ultima parte della propo- segnato tentativo di cambiare per non
sta di legge si prevedono fortissime age- cambiare, che produce del danno e non
volazioni fiscali per l’investimento privato risolve i problemi, poiché non li affronta.
in progetti universitari, e anche qui si rive-
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MILLE PAROLE
SULLA RIFORMA
GELMINI
Francesco Contini
La cosiddetta riforma Gelmini del sistema procedure concorsuali e di valutazione
universitario è contenuta in due atti comparativa, né all’assunzione di
legislativi: il DL del 10 novembre 2008 personale. Inoltre, esse sono escluse
n° 180, intitolato “Disposizioni urgenti dalla ripartizione dei fondi non ordinari
per il diritto allo studio, la valorizzazione previsti dalla legge. Alle università che
del merito e la qualità del sistema invece hanno i “conti in ordine”, viene
universitario e della ricerca”, e il disegno imposto un limite nell’assunzione di
di legge, attualmente da calendarizzare in personale, pari a un ammontare massimo
seconda discussione al Senato, intitolato in stipendi del 50% degli stipendi non
“Norme in materia di organizzazione delle più dovuti relativi al personale che ha
università, di personale accademico e cessato la propria attività. Per essere
reclutamento, nonché delega al Governo chiari, a fronte di 100 euro di stipendi in
per incentivare la qualità e l’efficienza del personale andato in pensione, ciascuna
sistema universitario”. università può assumere al massimo
ricercatori e professori ordinari per uno
Il decreto legge, pubblicato il 10 stipendio complessivo di 50 euro. Di
novembre 2008, fondamentalmente questi cinquanta euro, inoltre, almeno
riguarda l’introduzione di norme di il 60% è destinato all’assunzione di
stabilità finanziaria che le università ricercatori a tempo determinato e
pubbliche sono tenute a rispettare, indeterminato, mentre non più del 10%
nell’espletamento delle pratiche di può essere destinato all’assunzione di
assunzione e turn-over, stabilendo che le professori ordinari.
università finanziariamente non in regola Sono inoltre premiate le università
non possono procedere all’indizione di economicamente e didatticamente

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virtuose, attraverso una ripartizione delle una prova di abilitazione, che, se
risorse che prenda in considerazione la superata, dà il diritto all’assunzione
qualità dell’offerta formativa, della ricerca come professore associato. Il ddl
scientifica e delle sedi didattiche. È il introduce un tetto alle ore massime
Ministero a valutare la ripartizione delle che un ricercatore è tenuto a dedicare
risorse, sentiti il Comitato di indirizzo per all’attività didattica di supporto agli
la valutazione della ricerca e il Comitato studenti, pari a 350 ore annue per i
nazionale per la valutazione del sistema contratti a tempo pieno, e 200 ore per
universitario. i contratti part-time.
4. Il bilancio delle università sarà
Per quanto riguarda invece il disegno di soggetto a nuove regolamentazioni.
legge Gelmini, sono introdotte numerose Le università non virtuose potranno
norme di riorganizzazione statutaria essere commissariate dal governo.
e strutturale delle università, oltre che Il consiglio di amministrazione
norme di riorganizzazione della carriera sarà composto da un management
universitaria: di esperienza gestionale, e sarà
completamente separato dal senato
1. Il rettore non potrà restare in carica accademico.
per più di due mandati quadriennali, o 5. Ogni ateneo dovrà organizzarsi,
per più di un mandato di sei anni. in proporzione alla propria
2. I professori dovranno andare in grandezza, secondo un massimo di
pensione al massimo a 70 anni, se 12 dipartimenti. Ogni dipartimento
ordinari, o 68 anni se associati, a dovrà avere un minimo di 35 unità di
fronte dei 72 anni precedentemente personale docente, fra professori
previsti. Inoltre, è prevista l’istituzione e ricercatori (40 per le università
di un’abilitazione nazionale di durata più grandi). Sarà possibile istituire
quadriennale per poter accedere alla strutture di coordinamento fra i
professione. La valutazione della dipartimenti.
commissione nazionale fungerà 6. Le università potranno operare fusioni
da punteggio per le graduatorie di o federazioni, al fine di razionalizzare
assunzione locali. le risorse. Sono indicate le procedure
3. I ricercatori entreranno in università per l’istituzione degli organi di
con un contratto a tempo determinato governance, e per il trasferimento del
della durata quadriennale, seguito da personale.
un contratto triennale. Al termine di 7. Oltre alla borsa di studio così come la
questo settennato, dovranno svolgere conosciamo, viene istituito un fondo
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aggiuntivo per gli studenti meritevoli. non sono da spregiare, purché non
Essi dovranno partecipare a un incidano sul fondo destinato alle borse di
concorso nazionale per accedere studio per gli studenti privi di mezzi.
al detto fondo, che si divide in premi
di studio, prestiti d’onore e altro. La riorganizzazione della carriera dei
E’ prevista una rappresentanza ricercatori è quella che ha suscitato più
studentesca anche all’interno del proteste e anche qualche malinteso. E’
consiglio di amministrazione. vero che i ricercatori che non dovessero
8. I crediti formativi che possono risultare idonei al termine del settennato
essere riconosciuti sulla base avrebbero concluso il loro rapporto con
dell’eventuale esperienza maturata quell’istituzione universitaria. Non è
in ambito lavorativo scendono a un invece vero che essi sono obbligati a
massimo di 12, contro i precedenti un sovrappiù di attività didattica: nei
60. Non potranno essere riconosciuti fatti questa riforma istituisce un tetto
con procedura collettiva, e i titolari massimo che era prima inesistente, a
dovranno comunque sostenere una fronte di un’attività didattica che in alcuni
prova per dimostrare le effettive casi rappresenta la totalità del tempo
competenze acquisite. lavoro del ricercatore.

In definitiva, si tratta di una In definitiva è poco comprensibile il


riorganizzazione sì strutturale, ma che furor sacro rivoluzionario scatenato
non incide in nessuna maniera nella dall’approvazione del DDL in Senato,
sostanza del sistema universitario, e quanto invece è comprensibile la
che di per sé stessa è innocua. Vi sono preoccupazione per la mancanza di
numerosi punti oscuri, soprattutto fondi cronica, acuita dalle ultime due
riguardo la riorganizzazione dei finanziarie. Le numerose incandescenti
dipartimenti e l’arbitrarietà generalista proteste che hanno accompagnato l’iter
dei limiti imposti. Inoltre rimane da capire di questa riforma probabilmente sono
come valutare le università, e quali criteri andate fuori bersaglio, e sicuramente
adottare per determinare la loro virtù. rimangono incomprensibili a molti.
Il bersaglio della protesta dovrebbe
Alcuni punti sono tuttavia condivisibili, piuttosto essere, dunque, la politica
come la necessità di una riorganizzazione economica degli ultimi decenni, che è
economica, e l’istituzione di un consiglio di stata mancante a destra come a sinistra
amministrazione efficiente e competente. nella stessa misura, al di là dei nobili ideali
I fondi aggiuntivi per gli studenti meritevoli dell’una o dell’altra parte.
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LETTERA APERTA
degli allievi della Scuola Superiore S.Anna di Pisa

Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università Affinché tale progresso sia possibile, è


e della Ricerca necessario attenersi ad alcuni principi
  generali che dovrebbero connotare ogni
Gli Allievi della Scuola Superiore Sant’An- riforma del nostro sistema universitario.
na intendono manifestare il proprio dis-  
senso in merito ai gravi provvedimenti del Devono essere garantiti la dignità ed il
Governo in materia di scuola, università ruolo primario dell’università pubblica
e ricerca, attualmente all’attenzione del nella formazione e nella ricerca.
Parlamento nella forma del disegno di  
legge A.C. 3687 (“ddl Gelmini”). Devono essere garantiti l’autonomia, la
  stabilità, il pluralismo del sistema univer-
La nostra presa di posizione è motivata sitario.
dall’inadeguatezza delle misure proposte
in rapporto alle ormai inderogabili esigen- La prevista partecipazione di privati ai
ze di riforma dell’università e della ricerca consigli di amministrazione potrebbe pro-
universitaria. Queste misure appaiono in vocare la subordinazione delle attività
tutta la loro gravità se inquadrate nella didattiche e di ricerca delle università a
progressiva compressione del sistema logiche di mercato.
di finanziamenti attuata dal Governo per La delega all’Esecutivo quale emerge dal
questo settore. disegno di legge comporta un tale mar-
  gine di discrezionalità da essere a priori
Riteniamo invece fondamentale, soprat- contestabile; una delega tanto vasta ap-
tutto nei momenti di crisi economica, pare ancora più inopportuna nell’attuale
potenziare i finanziamenti volti all’ope- situazione di instabilità.
ratività ed allo sviluppo dei settori della  
formazione in virtù dell’importanza dell’u- Deve essere premiato il merito, sul pre-
niversità e della ricerca per il progresso supposto della garanzia del completo e
sociale, culturale ed economico del Pa- libero accesso al sistema universitario
ese. con un adeguato sistema di diritto allo
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studio. Il sistema che questo disegno di legge
  contribuisce a delineare aggraverà il fe-
A fronte di un settore strategico che strut- nomeno della fuga dei cervelli; il costante
turalmente richiede principi chiari e criteri deflusso verso l’estero di persone forma-
specifici, questi provvedimenti risultano te all’interno del nostro sistema universi-
sostanzialmente indeterminati proprio tario determinerà il mancato ritorno delle
con riferimento ad alcuni punti qualifi- risorse investite nella formazione delle
canti la riforma, quali la ripartizione delle stesse, in contraddizione con gli intenti di
risorse tra gli atenei, la valutazione della razionalizzazione delle spese dichiarati
ricerca e la gestione del fondo per il me- da questo Governo. 
rito.
Le previsioni in esame determinano una Laddove non si agisca in conformità a
sostanziale dequalificazione dei dottora- questi principi generali, verrebbero disat-
ti, eliminando ad esempio la quota minima tese le finalità proprie del nostro sistema
di borse di studio che ogni programma di universitario quale delineato nella nostra
dottorato deve attualmente prevedere; Costituzione: la libertà e l’autonomia del-
ciò è ancora più grave se si considera la formazione e della ricerca universita-
l’apporto strategico alla ricerca e alla di- rie, il diritto di ogni cittadino all’accesso
dattica dei dottorati stessi. ad esse, l’intrinseca funzione del sistema
I percorsi di tenure-track proposti non universitario quale strumento di mobilità
garantiscono nessuna certezza di valo- sociale.
rizzazione del ruolo dei ricercatori e non  
rappresentano che una riproposizione Chiediamo che il Governo riveda le posi-
del già sperimentato modello di contratto zioni espresse in questo disegno di legge
di ricerca a tempo determinato. per le motivazioni qui evidenziate, sulla
  base del senso di responsabilità che è
Devono essere predisposte risorse certe necessario riguardo a temi che investono
e strumenti idonei alla realizzazione dei le condizioni sociali, culturali, economi-
principi di cui sopra. che del Paese, non solo nell’immediato
  presente, ma anche e soprattutto per il
Il disegno di legge non predispone un’a- futuro.
deguata copertura finanziaria per le mi-
sure proposte; non è chiaro come questi Pisa, 27 novembre 2010
provvedimenti possano evitare di gravare
sulle finanze pubbliche come esplicita- Gli Allievi della Scuola Superiore Sant’An-
mente dichiarato nel disegno di legge. na
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SONO ‘TROPPO POCA’
Francesca Cappella

Ore 11: una giornalista di una importante vivendo, ma che stanno vivendo centina-
trasmissione televisiva mi chiede di in- ia di ragazzi come me!
contrarla.
Chi sono? Una dottoranda con una bor- Ore 11,15: sì, ne vale la pena!! sono con-
sa scaduta il 16 ottobre e che ha vinto vinta!!
un concorso SSIS (Scuola di Specializ- Ore 11,20: ecco la giornalista.. Ma come:
zazione per l’Insegnamento) ma non ha non ci sediamo? sarò sintetica, ma devo
frequentato e che ora si trova con la SSIS raccontarle tante cose.. Ah.. No.. Non
chiusa. devo raccontargliele... Perchè? Perchè
Mi definisco una ‘quasi precaria’ della il servizio sarà sui precari della scuola
scuola ed una ‘quasi precaria’ dell’Uni- dell’Università... Ma noi.. Noi siamo quasi
versità. Se per i precari la vita in questo precari!! Eh no..Ma siamo stati toccati da
momento è difficile, per i ‘quasi’ precari questa congiuntura politica ed economi-
come me sembra non esserci neppure ca anche più dei PRECARI stessi... Ma la
una vita da raccontare. I giornali, i politici vostra condizione è particolare: io vi dò
parlano continuamente di blocchi del turn ragione, ma SIETE TROPPO POCHI...ore
over, e a nessuno viene in mente che die- 11,30: Pensavo che fossimo sfortunati,
tro i blocchi ci sono anche tanti ragazzi ignorati, coraggiosi, meritevoli, appas-
che avrebbero titoli e meriti per intrapren- sionati ai nostri ‘due mondi’ lavorativi...
dere la carriera di PRECARIO, ma che Ma troppo pochi, no. Centinaia di ragaz-
sono stati messi fuori per anni. zi sono troppo pochi, centinaia di futuri
sono troppo pochi...rispetto ai milioni che
Ore 11,10: mentre ripensavo a tutto que- sfilano oggi. ore 11,31: Saluto, ringrazio
sto per poterlo raccontare alla giornalista ed ingoio l’ennesima porta chiusa in fac-
inizio a pensare al capitolo della tesi che cia: dal 6 agosto, una volta a settimana,
ho lasciato a metà da una settimana e mi ingoio sempre verso le 11.
chiedo se vale la pena di spendere anco- Aspettando le 12..
ra tempo per denunciare quello che sto

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CONCORSI PUBBLICI?
In ballo non c’è solo l’impiego, ma anche il concetto
di democrazia
Chiara Iurato

“L’Italia è una Repubblica democratica fon- costo. Tutto questo sicuramente svaluta
data sul LAVORO”. Così recita l’articolo la cultura, uccide le aspirazioni, spegne
1 della nostra Costituzione che inoltre, l’entusiasmo, crea una massa di giovani
all’articolo 3, tutela i diritti di tutti i citta- disperati disposti a tutto pur di non dove-
dini indipendentemente dal sesso, dalla re chiedere più la paghetta settimanale a
razza, dalla lingua, dalla professione reli- mamma e papà.
giosa, dalle opinioni politiche e dalla con-
dizione sociale. Ecco che quindi molti giovani decidono
Purtroppo è esperienza comune che di tuffarsi nel mondo dei concorsi pubbli-
quello che è stato scritto dai padri costi- ci. Leggendo la maggior parte dei bandi
tuenti non sempre si riflette nella nostra si può vedere che il punteggio finale del
vita quotidiana. Per un giovane che si concorrente è dato spesso dai titoli e dal
affaccia sul mondo del lavoro il futuro è risultato ottenuto a mezzo di un esame
sempre stato una enorme incognita, ma scritto sempre più spesso sotto forma di
se fino a qualche anno fa si aveva ancora quiz con domanda a risposta multipla. A
la possibilità di sognare di ottenere un im- volte poi alla posizione finale in gradua-
piego che più si confacesse alle attitudini toria concorrono altri elementi come l’età
individuali o comunque al percorso di stu- anagrafica o il principio di territorialità.
di intrapreso, oggi sognare è un lusso che Per il concorrente inizia così un percor-
non ci si può più permettere. so che già dall’inizio appare frustrante
Dopo avere conseguito il diploma o la lau- perché sembra esserci davvero poco
rea con tanti sacrifici sul piano personale spazio per la meritocrazia. Il destino del
ed economico ci si ritrova a passare inte- concorrente dipende quindi da una sterile
re giornate a caccia di bandi di concorso. somma di numeri di cui una buona parte
Non importa di cosa si tratti, l’importante non ha niente a che vedere con la profes-
è trovare lavoro ovunque e a qualsiasi sionalità.
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Allora partecipare ad un concorso diven- Avere un lavoro è molto più che disporre
ta come giocare d’azzardo, l’esperienza di una fonte di reddito, significa ricoprire
conta ben meno della fortuna. un ruolo nella società essendo parte atti-
Spinto dalla necessità, il concorrente de- va all’interno di essa e godere della facol-
cide di partecipare al concorso e spesso tà di investire sul futuro.
si ritrova ad eseguire la prova d’esame Avere un lavoro significa nobilitarsi.
insieme ad un numero incredibile di altri Si comprende bene allora come il mondo
concorrenti che come lui tentano la sorte dei concorsi possa diventare un enorme
stipati in enormi aule o in locali normal- bacino di guadagno per chi ha il potere di
mente adibiti ad altro scopo e adattati per pilotare in maniera più o meno invasiva la
l’occasione. stesura delle graduatorie.
Le cronache sono piene di casi in cui uo-
Chi ha fatto questa esperienza sa bene mini di potere ne hanno abusato e spesso
quanto ci si possa sentire svuotati di ogni sono uomini appartenenti alla classe po-
dignità, derubati del diritto a costruirsi litica.
una vita professionale gratificante. Ma Avere potere politico significa avere una
come vengono gestiti i concorsi pubbli- enorme responsabilità sociale e morale
ci in Italia? Spesso risaltano sui giornali sul modo in cui questo viene gestito.
titoli che smascherano gestioni non del Quanti di noi prima di partecipare ad
tutto trasparenti. un concorso si sono sentiti chiedere se
È inoltre esperienza comune come non avessero provveduto a procurarsi un ap-
sempre chi risulta vincitore di concorso poggio politico? È come se avessimo la
sia idoneo a svolgere professionalmente percezione che esista un regolamento
la mansione che ricopre. Ma si sa, la for- non scritto, una parte invisibile ma tan-
tuna è cieca…ma a volte questa fortuna to importante che non è scritta nero su
ci vede benissimo, tanto bene da baciare bianco nel bando, ma che bisogna tenere
il vincitore già prima che partecipi al con- in considerazione.
corso.
Purtroppo nonostante si cerchi di adot- Così il concorrente si ritrova autorizza-
tare modalità di valutazione sempre più to a pensare che non basta presentare i
spersonalizzanti a garanzia della traspa- propri titoli di studio o eseguire corretta-
renza, non sempre questa viene tutelata. mente la prova d’esame, occorrerà munir-
Infatti basta pensare al valore che as- si di “raccomandazione”.
sume un impiego in termini personali ed Chi raccomanda di solito è una persona
economici. potente e priva di scrupoli che si traveste
da “buon samaritano”, è spesso “amico di
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amici”, sembra non volere niente in cam- cerà ad avere come obiettivo non solo il
bio, ma mentre porge una mano con l’al- benessere individuale ma quello colletti-
tra incatena a sè il “raccomandato” ren- vo potremo definirci un Paese democra-
dendolo mercenario al suo servizio. tico.
Il “raccomandato” diventa così una pedina Sarebbe bello se tutto questo si potesse
che verrà piazzata nel luogo di lavoro che sempre attuare anche nelle dinamiche
vincerà tramite regolare concorso e che che regolano la partecipazione ad un
potrà essere mossa secondo le volontà concorso pubblico, quale che sia il ruo-
e i piani di colui che lo ha raccomandato. lo che si giochi, concorrente, membro di
E così troppo spesso uomini potenti di- commissione o organo promotore.
ventano veri e propri feudatari con una Oggi noi giovani dovremmo riscoprire il
schiera di vassalli che a loro volta hanno valore del “conflitto”, inteso non come
al loro servizio valvassori e l’Italia, “Re- mera sterile contestazione, ma come
pubblica democratica fondata sul lavoro” rivoluzione pensata e progettata con le
si riduce ad essere un impero governato parole e poi attuata nei fatti contro una
da pochi che gestiscono molti secondo classe dirigente che oggi non sembra
un sistema medioevale che sicuramente degna di gestire un Paese perchè troppo
frena lo sviluppo economico e sociale. spesso si regge su fondamenta fatte di
favoritismi.
Tutto questo purtroppo è esperienza co-
mune di molti italiani e causa di sfiducia. Questo non vuole essere un ragiona-
Si vede allora sempre più gente agire se- mento qualunquista e disfattista, ma al
condo la logica del “me ne frego (di mus- contrario propositivo e ricco di speranza
soliniana memoria)”, “così fanno tutti”, “io che un’ Italia diversa è possibile solo se
penso per me, alla fine non faccio del male noi giovani lavoriamo insieme per con-
a nessuno”. quistarci in maniera onesta il posto che
Bisognerebbe invece avere la consape- ci spetta nella società di cui non siamo
volezza che se è vero che come cittadini utenti passivi, né merce di scambio ma
abbiamo tutti gli stessi diritti questo vale protagonisti attivi e pensanti.
pure per i doveri. L’operato di ognuno di
noi si ripercuote sul destino dell’intero Pa-
ese.
Occorre operare una vera e propria rivo-
luzione culturale rispolverando la logica
ben più democratica dell’ “I care”.
Solo quando l’operato di ciascuno comin-
18
DELLA CULTURA E
DELLA FELICITÀ
Francesco Contini

Si discuteva di questa questione delle lingue No, dai. Esiste una cosa, si chiama logica.
morte - sì, certo, il Vaticano, ma insomma, E’ una scienza. C’è la logica dialettica, c’è
il Vaticano è morto pure lui quindi niente pure quella antidialettica, che nessuno che
- e del fatto che son morte, che pigliano non capisca un po’ di fisica quantistica
un sacco di tempo, che non servono a capisce. Studiamo quella no? Le inferenze,
imparare un mestiere, oppure niente, che quelle cose lì.
formano la mente, che abituano alla logica, Insomma, una versione di Silio Italico non ha
all’applicazione, che so. niente di logico. Cioè, pare che certe volte lo
Per via del fatto che ci stanno gli esami di facevano apposta, e la chiamavano retorica.

maturità; li chiamano così.


Poi niente, dicono che studiare le lingue
Il fatto è che in questa questione, come un morte serve ad aprire la mente. Studiare
po’ in tutte le questioni specialmente qua filosofia serve ad aprire la mente, studiare
da noi che votiamo certa gente, non si può matematica serve ad aprire la mente.
mica discutere, in particolare perché ci Studiare tutto serve ad aprire la mente.
stanno una serie di talebaniclassicisti, che, Anche questa cosa la chiamano cultura.


come il Papa s’attacca a patella su quelle
poche questioni che ancora si ha paura Dall’altra parte invece dicono che niente, non
di affrontare razionalmente - la morte mi ti insegna un mestiere e non serve alla vita
pare un esempio calzante - e che dunque pratica, boh, non saprei come definire quel
s’affrontano colla forza della tradizione, così concetto per il quale gli uomini valgono in
i talebaniclassicisti, pure. base a quello che riescono a produrre, tipo
Ah, talebanoclassicista è una parola per esempio produrre le Panda a Pomigliano.
macedonia, me l’ha insegnato un mio amico Insomma, a parte alcune specifiche
classicista, un piccoletto.

 eccezioni, tipo che nemmeno me ne vengono
in mente, nessuna materia imparata a scuola
Poi si sentono delle cose che, insomma, tipo: ti insegna un mestiere. La matematica non
studiare il greco e il latino aiuta la logica. Seri. serve a fare le cose, in sé. Ma nemmeno

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cinque anni di ingegneria, mica ti insegnano
a fare l’ingegnere. Le basi, ma quali basi? Per
fare il lavoro che ti fanno fare chiamandoti
ingegnere servono toh, un par di settimane
di sbattimento con quelle quattro cazzate
aziendali. Non molto di più che un corso di
formazione per operatori dei call center.



Dicono pure che tutto questo sforzo e niente,


non sforniamo latinisti, ellenisti, grechisti
come direbbe Agamennone. Insomma,
questo dipende principalmente dal fatto che
ci sono le persone, ed è tipicamente difficile
insegnare alle persone.
E’ già tanto se, in mezzo a un certo numero
di persone, ne cavi fuori una decente, che
riesca a capire che forse è meglio che si
dedichi ad altro, piuttosto che a diventare
ellenista-latinista.
 per quello che è.



Il fatto è questo. Che il latino, il greco, sono Tra tutti gli studenti, gli scolari, che si
belle materie. applicano allo studio delle materie classiche,
Quei tizi in gamba che poi fanno altro lo e delle lingue morte, una parte di essi, in
sanno, se ne accorgono. Una bella materia è qualche momento, avrà provato felicità.
la matematica, e altrettanto la filosofia. Di essa, a meno che non abbiano la fortuna
di fare lo “studioso” e ricevere un compenso
Gli scacchi, anche. Dànno soddisfazione capace di garantire la sopravvivenza,
intellettuale, che è il nutrimento di qualunque oppure la fortuna di poter mettere da parte
cervello onesto. In un posto che si chiama qualche momento libero dal tempo lavorativo
Stato Liberale, ciascuno ha il diritto di trovare e attinente per studiare, questi scolari
soddisfazione, felicità pure, dove meglio conservano la memoria preziosa.


crede.
E in nessuna misura si può credere di Questo post non giustifica in nessuna
poter rinunciare gratuitamente a una parte maniera coloro che s’aggirano per il mondo
della libertà dei propri cittadini in favore fieri di non capire un cazzo di matematica,
dell’economia, qualunque cosa questa ma di ricordarsi in quali guise Lesbia sapeva
parola voglia dire. Ogni rinuncia di libertà è succhiare l’uccello di Catullo. Quelli li
un grosso prezzo, e deve essere considerata considero al pari di Bossi Jr.

20 Foto (cc) dakluza


AttivaMente è un’associazione culturale un’ostacolo ma una ricchezza da scopri-
creata nel 2008 da un gruppo di studenti re e sfruttare per potere giungere ad un
provenienti da varie facoltà dell’Ateneo quadro quanto più ampio possibile. Tale
Pisano, nata dall’esigenza di dare vita ad metodo offre la possibilità di confrontarsi
un approfondimento libero e non di parte: con i tanti aspetti di una medesima realtà
crediamo infatti che di qualunque forma ma richiede il coraggio di scoprire e ac-
e indirizzo, la cultura, deve essere prima cettare nuove prospettive e punti di vista.
di tutto una forza attenta, onesta e ope-
rativa nei confronti di quanto riguarda il Le attività dell’associazione riguardandi
futuro e il presente della società. temi di particolare interesse e attualità,
come energia, lavoro, mafia, sono ge-
L’obiettivo che accomuna le nostre at- neralmente svolte sotto forma di incon-
tività è quello di formare una coscienza tri tematici aperti agli studenti ed alla
critica individuale sulle questioni trattate, cittadinanza. Coerentemente con i no-
ricercando ed offrendo informazioni pro- stri obiettivi, i contenuti delle nostre at-
venienti da posizioni variegate o addirittu- tività sono disponibili in rete all’indirizzo
ra contrapposte: la nostra ricerca si basa (..............), costituendo così un ulteriore
infatti sul considerare le differenze non invito alla partecipazione.

AttivaMente Pisa AttivaMente-Pisa

attivamentepisa@gmail.com

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22
Orizzontali 17. Antico Testamento
19. In cima a Londra
1. Fu il primo a negare di essere chiappe d’oro 21. Regione autonoma della Sardegna
8. Come ci hanno fregato un sacco di soldi Cola- 23. Il mestiere più adatto per alcuni politici
ninno e soci 27. Nota società di scommesse
11. Fini non lo è stato secondo il Cavaliere 29 Tra cogito e sum
12. Quattrini pisani 30 Film di Bunuel
Francesco Contini

14. Nazione nella quale ha sede il parlamento eu- 31. Lo è il rapporto fra parlamentari ed elettori
ropeo 32. Masturbatore biblico
15. Lo sono braccia e gambe 35. Lo si paga per i poveri
16. Fiume russo 36. Sulla testa di Gesù

VERTICALI 14. Quella di Milano ti manda a quel paese


2. Germanico sindaco di roma 18. Scuro, nero
3. Il partito di Vendola 20. Ce n’è uno a nord, uno a sud, e il terzo è al
4. Non è per i disoccupati centro
5. sS è pesante è fastidioso 22. Casa automobilistica svedese
IL CRUCIVERBA

6. Lo è dell’Utri secondo il tribunale 24. E’ nudo secondo una nota espressione


7. Europarlamentare che ha trovato il giusto prez- 25. Tutto relativamente al numero
zo (nome) 26. Nguyen generale vietnamita
8. Grande centro urbano 28. Fessura da cui entrano ed escono vasi san-
9. Atomo o molecola con carica elettrica nega- guigni e nervi
tiva 32 Enciclopedia Libre
10. Comune dell’Ostrobotnia settentrionale 34. Nauru

23
13. Andata e ritorno
Disponibile su Internet attivamente.ilbello.com

La sfida energetica
(del 05/06/09)

Così, con un tema, di scottante at-


tualità e importanza “Attivamente” si
lancia nel panorama delle attività uni-
versitarie pisane..
La questione è stata affrontata sot-
to molteplici aspetti. Viviamo in un
mondo che, in termini di energia, svi-
luppo e sostenibilità, si scopre oggi
più che mai globale.
Tuttavia, in questo grande villaggio
umano, che ormai condivide pro-
blemi e responsabilità, è possibile
incontrare le politiche senza pre-
cedenti di Obama sulle rinnovabili
insieme al piano nuclearista del
nostro governo, che avrebbe da
poco reso nota una possibile mappatura dei nuovi siti.

Di fronte a tutto questo, c’è bisogno di chiarezza su fatti, numeri e prospettive. Al di


là delle singole posizioni, l’obiettivo, non semplice, diviene principalmente quello di
illustrare gli elementi per poter pensare criticamente l‘argomento.

Sono intervenuti:
Walter Ambrosini, Docente di Ingegneria Meccanica e Nucleare presso l’Università
di Pisa
Terenzio Longobardi, membro del Comitato Scientifico di ASPOItalia
Sergio Bartolommei, Docente di Bioetica ed Etica Ambientale presso l’Università di
Pisa
Pancho Pardi, Senatore della Repubblica Italiana

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