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Modulo Organizzativo Dipartimentale

Medicina Riabilitativa Ortopedica

CONSIGLI ED ESERCIZI PER “CERVICALGIA”

RESPONSABILE:
DOTT.Sergio Toscano
COORDINATORE:
Ft.Daniela Mistroni
FISIOTERAPISTI ARGENTA : PORTOMAGGIORE :
Biavati Magda Buzzi Antonio
Magri Deris Grisanti Laura
Maniezzo M.Grazia Pampolini Michele
Pamini Sanmuela Peverati Patrizia
Testoni Sabrina Saladini Cristina
Tomaiuolo Francesca
OSS: Coratti Loretta
Tel ambulatorio: Tel ambulatorio:
0532 317707 0532 817412
Tel palestra : Tel Coord: 0532 817458
0532 317704/5 Tel palestra:0532 817452
Ai Sig. pazienti.

Questo opuscolo è stato realizzato con l’intento di migliorare il vostro problema di


cervicalgia e di prevenire possibili aggravamenti. Esso contiene alcune semplici
informazioni e consigli ed una sequenza di facili esercizi che andranno eseguiti
regolarmente, se possibile tutti i giorni,

Il dolore cervicale è un disturbo molto comune, la cui origine, nella maggior parte
dei casi è attribuibile ad alterazioni non gravi delle strutture “meccaniche” del collo:
muscoli, legamenti, dischi intervertebrali ed articolazioni vertebrali. Queste
strutture, che garantiscono sia il movimento che il sostegno del capo, sono in
genere causa di dolore per i seguenti motivi:

 Traumi pregressi (colpi di frusta)


 Artrosi delle vertebre cervicali
 Degenerazione dei dischi intervertebrali
 Posizioni scorrette assunte nel corso della giornata
 Sovraccarichi eccessivi o ripetuti sui muscoli del collo
 Stress (molte persone tendono a scaricare le loro tensioni quotidiane
assumendo posizioni rigide e contratte)
 Mancanza o eccesso di attività fisica
 Cattivo riposo notturno: uso di materassi e/o cuscini inadatti

Una visita medica è consigliata se il dolore permane per un periodo prolungato, se


è ingravescente o se è associato ad altri disturbi.
Spesso non sono necessari accertamenti, che devono sempre essere prescritti da
un medico, meglio se specialista.
Per quanto riguarda la terapia del dolore cervicale esistono ancora molti punti
interrogativi e malgrado i disturbi cervicali siano così frequenti, non è ancora
possibile definire dei protocolli specifici di trattamento.
La terapia fisica strumentale ha assunto e mantenuto un certo ruolo nell’ambito di
un programma di riabilitazione, prevalentemente a livello sintomatico ed a volte può
essere considerata di supporto all’esercizio terapeutico che rimane sempre
l’espressione tecnica primaria della Riabilitazione
Diffidate sempre di chi promette guarigioni rapide e definitive o propone terapie
“esotiche”.
CONSIGLI:
 Non smettete di svolgere le attività che vi piacciono, in particolare se il dolore
non aumenta: questo vale anche per lo sport e le attività del tempo libero.
 Non preoccupatevi se ci sono giorni peggiori di altri: il dolore può avere
un’intensità variabile e questo non significa che la situazione del collo sia
peggiorata.
 Mantenetevi in forma; camminare, nuotare, andare in bici, fare ginnastica,
ballare vi gioverà psicologicamente e vi farà sentire meglio per molti motivi.
Vi accorgerete di poter svolgere molte attività senza che il dolore aumenti in
modo significativo.
 Per chi soffre di cervicalgia è normale avere periodi di dolore o essere
bloccati per un breve periodo di tempo.
 Non stare a lungo nella stessa posizione con il collo in posizione non
allineata con il corpo, per esempio piegato in avanti, girato di lato (non solo
sul lavoro, ma anche a casa , durante il relax o le faccende domestiche).
 Posizionare lo schermo del computer di fronte e non di lato
 Lavorare appoggiando le braccia sui braccioli della sedia o della scrivania
 Cercare la sedia piu' adatta ;se necessario dotarsi degli “aiuti” posturali per
stare seduti più correttamente, il fisioterapista saprà consigliarla.
 Se svolgete un lavoro sedentario è bene avere l’abitudine di alzarsi e
camminare per qualche minuto ogni mezz'ora.
 Particolarmente faticosi sono i lunghi periodi di guida, è bene fermarsi ogni 2
ore circa per fare una breve sosta
 Non tenere il telefono tra capo e spalla per lunghi periodi
 Il televisore va collocato ad un'altezza adatta, in modo da non piegare in
avanti il collo o estenderlo, come per esempio quando si cerca di guardare la
TV stando sdraiati a letto.
 Verificare con l'aiuto del Fisioterapista, se alcune delle posizioni o delle
abitudini che ci accompagnano quotidianamente sono dannose per il collo

Gli esercizi descritti qui di seguito, hanno lo scopo di mobilizzare le strutture


cervicali e di “sciogliere” le tensioni accumulate durante la giornata. L'efficacia dei
movimenti sta nella loro lentezza e nello stato di rilassatezza che ne consegue.
Per qualsiasi dubbio o necessità di approfondimento, iFisioterapisti del servizio
sono a vostra disposizione.
ESERCIZIO N° 1:

Flettere la testa in avanti cercando di avvicinare il più possibile il mento al petto e


rimanere nella posizione per 5 secondi. Ritornare alla posizione di partenza. Portare
la testa in dietro e rimanere nella posizione per 5 secondi. Ripetere l'esercizio per 5
volte.

ESERCIZIO N° 2:

Flettere la testa (avvicinando l'orecchio alla spalla) tenendo la spalla opposta ben
abbassata e rimanere nella posizione per 5 secondi. Eseguire lo stesso movimento
a sinistra. Ripetere l'esercizio per 5 volte avendo l'accortezza di non ruotare le
spalle durante la sua esecuzione.

ESERCIZIO N° 3:

Ruotare la testa a destra ,avvicinando l'orecchio alla spalla, tenendo quella opposta
ben abbassata, mantenere la posizione per 5 secondi e ritornare alla posizione di
partenza. Compiere lo stesso movimento a sinistra. Ripetere l'esercizio 5 volte.
ESERCIZIO N° 4:

Dalla posizione di partenza,mantenendo lo sguardo parallelo al pavimento,


spingete il mento all'indietro verso la nuca assumendo la posizione del “doppio
mento”. Mantenere la posizione per 5 secondi e ritornare alla posizione di partenza.
Ora portate il mento in avanti, mantenendo la posizione per 5 secondi e ritornare
alla posizione di partenza. Ripetere l'esercizio 5 volte.

ESERCIZIO N 5°:

Per rafforzare i muscoli del collo ,dopo aver eseguito gli allungamenti precedenti,
incrociate ora le mani dietro la nuca, spingete la testa indietro opponendo
resistenza con le mani. Mantenere la spinta per 5 secondi poi rilassate lo
muscolatura. Ripetere l'esercizio 5 volte.

Si ritiene opportuno precisare che queste sono indicazioni generali, ove sussistano
condizioni particolari di sintomatologia, il Fisioterapista potrà apportare modifiche
al suo percorso riabilitativo