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LEZIONE 1

• 1) Quale tra le scienze sociali può aspirare a raggiungere la coerenza e la precisione delle
scienze naturali, superando la complessità del sociale?

Risposta/e corretta/e:
l'economia
• 2) Cosa si intende per redistribuzione?

Risposta/e corretta/e:
un trasferimento di risorse di produzione, di lavoro, di beni di sussistenza a un “centro”, e
successivamente un’allocazione e ripartizione di risorse e beni fra i membri della società
• 3) Stato e mercato possono essere visti come due estremi di un segmento, ovvero come due
poli di un continuum. A un polo si colloca?
un’economia di puro mercato, all’altro un’economia interamente regolata dalla politica
• 4) Cosa è lo scambio di mercato?
una distribuzione e ripartizione di risorse e beni fra i membri della società
il trasferimento di un bene qualsiasi da un venditore a un compratore, in cambio di un altro bene
una relazione regolata da norme e sanzioni morali, che hanno anche un contenuto economico
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
nessuna delle precedenti risposte
• 5) L’economia è autoregolata attraverso?
la formazione di prezzi

• 6) Un’economia concreta sarà di solito la combinazione?


tra mercato e politica

• 7)Cos'è la redistribuzione?
la distribuzione equa tra tutti i mebri della società
una equa distribuzione di risorse di produzione, allocazione e ripartizione di beni e servizi
un trasferimento di risorse di produzione e l’allocazione e ripartizione di risorse e beni fra i membri
della società
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
nessuna delle precedenti risposte

• 8)Allinizio del Novecento Weber afferma che il capitalismo è?


il potere più decisivo della vita moderna

• 9) Pur essendo immensa la varietà delle economie concrete, antiche e moderne, si


individuano soltanto tre modi fondamentali di integrazione, quali sono?
reciprocità, redistribuzione, scambio di mercato
• 10)
L’economia è?
l’insieme delle attività orientate alla produzione, alla distribuzione e al consumo di beni e servizi
per la sussistenza dell’uomo
• 11)
Lo scambio di mercato è?
il trasferimento di un bene che ha un valore economico da un venditore a un compratore, in cambio
di denaro
• 12)
Il mercato può essere considerato come?
una specie di grande calcolatore, che coordina l'intero processo economico
• 13)
In quale testo Mongardini analizza il capitalismo?
Capitalismo e politica nell’era della globalizzazione
• 14)
La società contemporanea è caratterizzata da un capitalismo di tipo?
finanziario
• 15)
A differenza delle scienze naturali, per le scienze sociali non c’è?
un sistema di ipotesi fondamentali e coerenti, alle quali si può riportare tutto il reale
• 16)
Come definisce Weber il capitalismo?
la più grande forza della vita moderna
• 17)
Si possono distinguere due tipi essenziali di reciprocità
la reciprocità generalizzata e la reciprocità bilanciata
• 18)
Il fenomeno della globalizzazione è molto difficile da identificare e misurare, pertanto?
sembra impossibile darvi una definizione univoca e compiutamente rappresentativa
• 19)
Il sociologo Luciano Gallino afferma che la globalizzazione è?

un fenomeno primariamente economico

LEZIONE 2
• 1) Il termine globalizzazione è utilizzato per descrivere tutto e il contrario di tutto e
rappresenta in qualche modo la famosa chiave d’accesso nelle mani di quanti si apprestano
ad interpretare gli ultimi misteri degli sviluppi del mondo contemporaneo. Proprio per
questo, la globalizzazione è?
definita in maniera esaustiva e condivisa da Bauman
un sinonimo di mondializzazione
un termine di gran moda che però non può significare nulla di concreto e reale
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
nessuna delle precedenti risposte
• 2)
Il termine globalizzazione è utilizzato per descrivere tutto e il contrario di tutto e rappresenta in
qualche modo la famosa chiave d’accesso nelle mani di quanti si apprestano ad interpretare gli
ultimi misteri degli sviluppi del mondo contemporaneo. Proprio per questo, la globalizzazione è?

utilizzata da tutti e definita da molti, ma in realtà manca ancora di una definizione uniforme
• 3) L'intensificarsi delle connessioni e delle sincronizzazioni, apportano degli effetti?
in ambito economico
in ambito economico
in ambito culturale
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 4)
Held e Mc Grew sottolineando il fatto che il processo della globalizzazione genera?
aspetti positivi
conflitti
ostilità
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 5)
La globalizzazione trasforma la rilevanza che le dimensioni “spazio” e “tempo” hanno?
sul numero delle relazioni
sulla natura delle relazioni
sull’intensità delle relazioni e dei rapporti
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 6)
La globalizzazione rappresenta l’intensificarsi delle relazioni sociali, che rendono possibile il
collegamento di ogni ambito locale con quello globale e, in questo senso, il fenomeno si pone
come?
la combinazione di significati sociali e di significati geografici
• 7)
La parola “Globalizzazione” si legge per la prima volta nell’Economist in un articolo di quale anno?
1962
• 8) Marshall Mc Luhan, che ha sottolineato la capacità dei media di trasformare il mondo in
un?
villaggio globale
• 9)Il prevalere dell’economia sulla politica rischia di determinare?
la crisi dell’istituzione politica per eccellenza (lo stato nazione)
• 10) Come definisce Bauman la globalizzazione?
un mito
un'idea fascinosa
una sorta di chiave con cui si vogliono aprire i misteri del presente e del futuro
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 11)Lo stato nella società contemporanea è considerato come?
un’arena di policy making frammentata, attraversata da reti transnazionali, sia governative che non
governative
• 12) Il modello contemporaneo di globalizzazione è sempre più associato ad un sistema?
di governance a più livelli
• 13) La compressione dello spazio e del tempo ha fatto si che si arrivasse a parlare addirittura
di?
fine della geografia
• 14)Le connessioni e le sincronizzazioni, apportano degli effetti in ambito economico,
politico e culturale. Dei tre elementi, quello che prevale sugli altri è indubbiamente?
l'ambito economico
• 15)Lo stato nella società contemporanea è considerato?
un’arena di policy making frammentata, attraversata da reti nazionali,
il soggetto protagonista
un’area di policy making frammentata, attraversata da reti nazionali, sia governative che non
governative
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
nessuna delle precedenti risposte
• 16)
La globalizzazione abbraccia molti aspetti: il flusso internazionale di idee e conoscenze, la
condivisione delle culture, una società civile e globale e il movimento ambientale. E’ un processo
che, proprio per questo, dà vita ad ?

Risposta/e corretta/e:
un sistema di dimensioni mondiali, nel quale nessun evento, processo o azione significativa resta
circoscritto nell’area geografica, nella quale ha avuto origine e viceversa
• 17)
La globalizzazione ha indotto il trasferimento di ruoli e autorità di governo dal livello statale al
livello sovrastatale, per cui organizzazioni internazionali che sembrano di tipo economico, hanno
ripercussioni anche nell’ambito politico-sociale, queste organizzazioni sono?

il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e la World Trade Organization


• 18)Secondo Zygmunt Bauman i due concetti di globalizzazione e localizzazione, sono?
Risposta/e corretta/e:
facce della stessa medaglia
• 19)
Una delle caratteristiche distintive della globalizzazione è?
la separazione radicale ed inedita tra potere e politica
• 20)
La politica sembra essere inadeguata a fronteggiare la realtà delle reti globali nelle quali si è
inserita, perché?

rimane ancorata al territorio entro i confini dello stato


• 21)
Lo Stato Nazione si trova oggi limitato, da cosa?
dalle forze dell’economia globale e, dalle esigenze politiche di devoluzione dei poteri.

LEZIONE 3
• 1) Cosa è l'“ipertesto”?
un testo che non va necessariamente letto dall’inizio alla fine
un testo che può essere letto a salti approfondendo ciò che più interessa
un testo che conferisce all’utente una libertà di azione vastissima
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 2)
Con la moltiplicazione delle reti di comunicazione elettronica si sono?
quasi cancellate le distanze
ridotti i tempi legati agli spostamenti
ridotti i tempi di trasmissione
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 3)
La globalizzazione della comunicazione deve considerarsi come?

un fenomeno che ha mutato la natura dello scambio simbolico e sotto certi aspetti ha trasformato e
migliorato le condizioni di vita di tutti gli individui
• 4)
Il quarto potere, è strettamente intrecciato?

al potere politico
• 5)
La tesi dell'imperialismo culturale prevede che?,

gli interessi commerciali delle grandi imprese transnazionali di origine americana hanno fatto da
motore al processo di globalizzazione della comunicazione
• 6)
Le prime fasi della globalizzazione della comunicazione sono state determinate da tre grandi eventi,
riconducibili al periodo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Questi eventi sono?
lo sviluppo di reti telegrafiche aeree, realizzate dalle potenze imperiali europee; l’istituzione di
organismi nazionali con la funzione di intervenire sulle frequenze; la formazione di reti di
comunicazione globali
~lo sviluppo di sistemi telematici e connessioni wifi
lo sviluppo di reti telefoniche sottomarine, realizzate dalle potenze imperiali europee; l’istituzione
di organismi internazionali con la funzione di intervenire sulle frequenze; la formazione di reti
internet globali
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
nessuna delle precedenti risposte
• 7)
Una della più importanti caratteristiche delle comunicazioni del mondo moderno è l’ampia scala
della loro diffusione. I messaggi sono trasmessi?
attraverso grandi distanze con relativa facilità, permettendo agli individui di accedere a
informazioni e comunicazioni emesse da luoghi molto lontani
• 8)
Il centro direzionale della maggioranza dei grandi conglomerati si trova?

in Nord America, nell’Europa occidentale, in Australia e Giappone


• 9)
Le prime fasi della globalizzazione della comunicazione sono state determinate da tre grandi eventi,
riconducibili al periodo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Questi eventi sono?
lo sviluppo di reti telegrafiche sottomarine, realizzate dalle potenze imperiali europee; l’istituzione
di organismi internazionali con la funzione di intervenire sulle frequenze; la formazione di reti di
comunicazione globali
• 10)
Il fenomeno della globalizzazione è caratterizzato da l’annullamento delle distanze e dei tempi, cosa
che comporta una crescente?
interconnessione di regioni diverse del mondo, che genera forme complesse di interazione e di
interdipendenza
• 11)
Qual'è la forma più universale di partecipazione alla società?
la cultura e la comunicazione
• 12)
Le nuove tecnologie della comunicazione hanno notevolmente accentuato le disuguaglianze su
scala mondiale, dando vita al fenomeno che viene definito?
Global digital divide
• 13)
Quando ha avuto inizio il fenomeno della globalizzazione?
Risposta/e corretta/e:
con l'impero romano
• 14)
L’uso delle onde elettromagnetiche nella comunicazione ha?
aumentato straordinariamente la capacità di trasmettere le informazioni attraverso grandi distanze e
ha mostrato di prestarsi a impieghi flessibili ed economicamente vantaggiosi
• 15)
Le prime fasi della globalizzazione della comunicazione sono state determinate?
dallo sviluppo di reti telegrafiche sottomarine, realizzate dalle potenze imperiali europee
dalla formazione di reti di comunicazione globali
dall'istituzione di organismi internazionalicon la funzione di intervenire sulle frequenze
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 16)
Nel XX secolo si è verificato uno sviluppo senza precedenti delle nuove tecnologie, caratterizzato
da?
la crescente utilizzazione di satelliti per la comunicazione a grandi distanze
la produzione di reti via cavo più versatili e sofisticate, capaci di trasmettere una grande quantità e
varietà di informazioni
il crescente sfruttamento dei metodi digitali per elaborare, immagazzinare e reperire le informazioni
tutte e tre le precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le precedenti risposte
• 17)
La tesi dell’imperialismo culturale mette al primo posto?
il potere economico
• 18)
Il nuovo mondo della comunicazione viene definito?
Galassia Internet

LEZIONE 4
• 1) Il mondo globale è rappresentato da un unico mercato, in cui si scambiano?
beni finanziari
beni reali
servizi
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
• 2)
Dal controllo dell’informazione dipendono?
potere, conoscenza e creatività
• 3)
Le peculiarità che contraddistinguono le trasformazioni dell’esperienza dello spazio nell’era della
globalizzazione sono?
compressione, sganciamento e astrazione
• 4)
Nell’era dell’informazione, il modello organizzativo di base è quello della rete. Una rete non è altro
che?
un insieme di nodi interconnessi
• 5)
il termine “globalizzazione” si può definire un processo di?
unificazione dei mercati oltre i confini dello Stato-Nazione, attraverso le moderne tecnologie
• 6)
Il confine, interpretato in senso geografico, ma anche spirituale è?
lo spazio fisico dove si svolgono i processi di interazione tra le persone
• 7)
La società contemporanea porta ad una crescente individualizzazione del lavoro, cioè il processo
per cui?
il contributo del lavoro alla produzione è determinato specificamente per ogni individuo, mentre
hanno scarso peso la contrattazione collettiva o i regolamenti
• 8)
Il modo migliore per comprendere la globalizzazione è partire necessariamente dalla sua
dimensione economica. Un’economia globale è un’economia le cui attività centrali funzionano
come?

un’unità integrata che opera simultaneamente su scala planetaria


• 9)
Il mercato del lavoro nella società globalizzata è in continua evoluzione, a livello?
sia strutturale che economico
• 10)
In un mondo globalizzato, quando di parla di solidarietà ci si riferisce alla solidarietà globale ma
anche?

alla solidarietà tra generazioni


• 11)
La tecnologia dell’informazione e della comunicazione è, nella nostra epoca, lo strumento
indispensabile per controllare e gestire lo sviluppo economico e del benessere materiale, questo
perché dal controllo dell’informazione dipendono?

potere, conoscenza e creatività


• 12)
I critici della globalizzazione accusano i paesi occidentali di?

ipocrisia
• 13)
Il modo migliore per comprendere la globalizzazione è partire?
dalla sua dimensione economica
• 14)
Per comprendere al meglio la globalizzazione è opportuno partire ?
dalla sua dimensione reale
dalla sua dimensione politica
dalla sua dimensione globale
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
nessuna delle precedenti risposte
• 15)
Per Bauman lo spazio e il tempo sono aspetti interconnessi dell’esperienza di vita, a mala pena
distinguibili da essa?
racchiusi in uno stabile e apparentemente invulnerabile rapporto diretto
• 16)
Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione ha rivoluzionato?

i processi produttivi e quelli relazionali


• 17)
Secondo Rifkin, la terza rivoluzione industriale è alle porte e porterà?
alla fine del capitalismo per aprire l’era del collaborazionismo
• 18)
Internet è un canale di comunicazione universale nel quale coesistono?
interessi e valori di ogni tipo, in una sorta di cacofonia creativa
• 19)
Negli ultimi due secoli con l’avvento dell’era industriale, lo sviluppo sociale si è posto l’obiettivo
di?
migliorare le condizioni di vita degli esseri umani

Lezione 5 - I nuovi attori sulla scena internazionale TEST DI AUTOVALUTAZIONE


 1)
Lo scenario della realtà internazionale attuale risulta essere sempre più caratterizzato
da miriadi di interconnessioni tra i soggetti più disparati, tanto che il quadro che descrive
questa situazione viene denominato?
interdipendenza complessa
 2)
Le ONG di cooperazione allo sviluppo sono costituite?
sotto forma di libere associazioni, create da privati cittadini che, per motivazioni di carat-
tere ideale o religioso, intendono impegnarsi a titolo privato e diretto, per dare un contri-
buto alla soluzione dei problemi del sottosviluppo
 3) Le organizzazioni internazionali, nate come soggetti economici, hanno anche un
ruolo, che è soprattutto?
politico
 4) La globalizzazione abbraccia molti aspetti:
tutte e tre le risposte precedenti
 5)
Le relazioni internazionali stanno attraversando un periodo di profondo mutamento, con-
seguenza delle grandi rivoluzioni che hanno caratterizzato gli ultimi due secoli, cioè le
varie rivoluzioni industriali e le tre rivoluzioni politiche, ma la società contemporanea è
caratterizzata da un’altra grande rivoluzione, quella?
dell’informazione
 6)
La globalizzazione con la compressione di spazio e tempo ha dato luogo ad un abbatti-
mento dei confini statali e territoriali, mettendo in crisi?
gli stati nazione, per i quali uno degli elementi fondamentali è proprio il territorio
 7) Il Washington Consensus, sulla base del pensiero unico, enfatizza?
la stabilità macroeconomica, la liberalizzazione dei mercati nazionali, la privatizzazione,
la rimozione delle barriere nel commercio internazionale ed i flussi finanziari
 8) Originariamente la Banca Mondiale si sarebbe dovuta occupare?
di ricostruzione e sviluppo
 9)
La WTO, nata il 1 gennaio del 1995, ha assunto, nell'ambito della regolamentazione del
commercio mondiale, il ruolo precedentemente detenuto dal?
GATT, recependone gli accordi e le convenzioni con l'incarico di amministrarli ed esten-
derli
 10)
Originaria il Fondo Monetario Internazionale si sarebbe dovuto occupare di?
economia monetaria
 11) Con l'espressione "impresa multinazionale" si intende?
un'impresa che possiede o controlla attività di produzione di beni o servizi in vari paesi
 12) Lo scenario della realtà internazionale caratterizzato da miriadi di interconnessioni
tra i soggetti più disparati viene denominato?

interculturalismo
omologazione culturale
mondialismo
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e:
nessuna delle precedenti risposte
 13) L’ “interdipendenza complessa” ha avuto come conseguenza il fatto che ai tradizio-
nali rapporti interstatali si sono aggiunti altri due tipi di rapporti a livello internazionale?
quelli transgovernativi e quelli transnazionali
 14) Oltre alla rivoluzione industriale negli ultimi due secoli hanno avuto luogo le tre rivo-
luzioni politiche:
quella nazionale, quella sociale e quella democratica
 15) Il compito principale del Fondo Monetario Internazionale è di garantire la stabilità del
sistema monetario e finanziario internazionale. A tal fine agisce su tre fronti?
osserva la politica economica, fornisce aiuti finanziari in caso di difficoltà della bilancia
dei pagamenti, fornisce aiuto tecnico agli Stati membri e possibilità di formazione nei
settori di sua competenza
 16) La Banca Mondiale deve principalmente?
fornire garanzie ed assistenza tecnica per aiutare i paesi in via di sviluppo ad imple-
mentare politiche di riduzione della povertà
 17) Le organizzazioni internazionali costituiscono i principali strumenti atti a favorire due
processi oggi fondamentali?
la cooperazione internazionale, e l’integrazione economica e/o politica
 18) L’istituzione stato, nella società contemporanea, tende a perdere la sua capacità di
regolatore, e proprio per questo non deve sorprendere che la discussione sulla globaliz-
zazione si sia così tanto diffusa proprio in coincidenza con l’affermarsi del progetto neo-
liberista, che si fonda sul consenso sviluppato negli Stati Uniti intorno ai concetti di?
deregulation, privatizzazione, programmi di aggiustamento strutturale, governo limitato
 19) Il ruolo della Banca Mondiale è quello di?
Risposta/e corretta/e:
accordare prestiti a lungo termine, garanzie ed assistenza tecnica per aiutare i paesi in
via di sviluppo ad implementare politiche di riduzione della povertà

LEZIONE 6
 1)
Stiglitz rivaluta il fenomeno della globalizzazione, riconoscendo che?
è un fenomeno ormai in atto dal quale non possiamo più sottrarci
 2)
Joseph Stiglitz , è un economista statunitense, scrittore e Premio Nobel per l’Eco-
nomia nel 2001. Conoscendo perfettamente i problemi legati alla globalizzazione,
Stiglitz ha sempre riconosciuto l’esigenza di mostrare una grande apertura verso le
voci del dissenso. Il suo libro del 2006 è?
La globalizzazione che funzionava
 3) Amartya Sen è nato nel 1933, è stato docente presso il Trinity College di Cam-
bridge e alla London School of Economics, a Oxford e, successivamente, all’Univer-
sità di Harvard.:
nel 1998 gli è stato conferito il Premio Nobel per l’economia
 4)
Stiglitz, dopo le forti critiche al processo di globalizzazione con quale libro rivaluta il
fenomeno?
la globalizzazione che funziona
 5)
Secondo Richard Sennet, l’individuo si trova sempre più solo a gestire la flessibilità
e la frammentarietà della propria esperienza di vita, in particolare?
nella sfera lavorativa
 6)
Joseph Stiglitz, nato nel 1943 è un economista statunitense, allievo di Paul Samuel-
son, è stato vicepresidente della Banca Mondiale.
Nel 2001 gli è stato conferito il Premio Nobel per l’economia
 7) In quale libro Bauman sviluppa la dicotomia globale/locale?

dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone


 8)
Sen nelle sue opere propone di studiare?

la povertà
la qualità della vita
l'eguaglianza
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
 9)
Richard Sennet è sociologo, critico letterario e romanziere. Si è occupato soprat-
tutto dei temi della vita urbana e del lavoro e di teoria sociale. Il punto focale della
riflessione di Sennett è dato dal? nuovo capitalismo
 10)
Zygmunt Bauman è nato nel?
1925
 11) Ulrick Beck evidenzia come nell'attuale globalizzazione dei diritti, dell'economia,
della comunicazione, così come del rischio, il cosmopolitismo si è fatto realtà, di-
ventando?
la cifra di una nuova era di modernità riflessiva che dissolve i suoi confini e le sue
distinzioni nazional-statali
 12)
In quale testo Sennett evidenzia come l’individuo ideale del capitalismo globalizzato
sia capace di agire nel breve periodo, sfruttando le sue abilità potenziali e, conse-
guentemente, operare una rinuncia alle abitudini e alle esperienze passate?
la cultura del nuovo capitalismo
 13) Saskia Sassen è una sociologa
nata nel 1949 in Olanda
 14)L'11 settembre, secondo l'analisi di Bauman, ha comportato?
la fine dell'era dello spazio
 15) Zygmunt Bauman è un sociologo britannico, che si è guadagnato una certa
fama grazie ai suoi studi sulla connessione tra la cultura della modernità ed il totali-
tarismo. Acuto e impegnato analista della società, al centro del suo lavoro vi è sem-
pre la dimensione etica e la dignità della persona umana. Concentra la sua rifles-
sione sul tema della globalizzazione e scrive di un mondo divenuto ormai? liquido
 16)
Il mondo per Bauman è irrimediabilmente?
liquido
 17)
Saskia Sassen esperta di globalizzazione scrive soprattutto di?
città globali, migranti, classe operaia e femminismo
 18)Il sentimento principale che affligge l’uomo postmoderno è un sentimento di di-
sagio, determinato da diversi fattori, primo dei quali è?
le difficoltà economiche
la mancanza di pudore
la disoccupazione
nessuna delle precedenti risposte
Risposta/e corretta/e: nessuna delle precedenti risposte
 19)
Il sentimento principale che affligge l’uomo postmoderno è un sentimento di disagio,
determinato da diversi fattori, primo dei quali è?
il problema dell’identità

LEZIONE 7
 1 Le comunità virtuali grazie alla piattaforma sulla quale si sviluppano (il Web), cosa
permettono?

migliorare notevolmente, in termini di rapidità e semplicità di comunicazione, la coo-


perazione tra gli individui
 2)
Le comunità virtuali e di e-learning sono create da quali gruppi di persone?

condividono un corpo di pratiche, di attività, di interessi lavorativi e che trovano nel


Web l’ambiente per incontrarsi, interagire, condividere esperienze e conoscenze
 3)
La comunità virtuale ha poco a che vedere con la società intesa nel senso tradizio-
nale, cioè la società considerata in che modo?

insieme organizzato di individui, i quali vivono su un comune territorio, collaborano


in gruppi per la soddisfazione dei bisogni sociali fondamentali, si riconoscono in una
comune cultura e funzionano come unità sociale autonoma
 4)
E' necessario costruire un’arena democratica virtuale multidirezionale, in grado di
affrontare tematiche single-issue, ma anche quale altro aspetto?

allargarsi e di sviluppare progetti più generali


 5)
Che rapporto sussiste fra l'identità "virtuale" con la quale uno si presenta in rete e la
propria effettiva identità "reale"?
nell'ipotesi più felice può svilupparsi una fecondazione reciproca fra l'identità "vir-
tuale" e quella "reale"
 6)
Il proliferare delle comunicazioni globali, portano spesso alla necessità di riappro-
priarsi di uno "spazio ristretto", familiare, in cui sia possibile costruire un vissuto non
labile ma concretamente gestibile. Cosa si torna quindi a rivalutare?

il locale, il luogo dove si vive, il vicinato, le amicizie reali con le quali c’è un intera-
zione interpersonale
 7)
Le comunità virtuali rappresentano che tipo di sociale?

i partecipanti appaiono come esseri liberamente fluttuanti, autonomi, le cui relazioni


intersoggettive rimangono superficiali ed astoriche
 8)
I gruppi sono costituiti da individui che vivono, e condividono un’esperienza comune
all’interno di quale contesto?

una medesima società, e partecipano anche ad una cultura che accomuna general-
mente tutti i membri di uno stesso gruppo
 9)
Le reti sono caratterizzate da legami comunicativi mediatizzati, che si svolgono per
via telematica, e svincolandosi dai tradizionali rapporti?
vicinanza, di prossimità spaziale e temporale
 10)
La globalizzazione è caratterizzata dalla rinascita, da un bisogno di radicamento in
forme di socialità differente. Dall’annullamento di due elementi fondamentali come
lo spazio ed il tempo sorgono delle identità culturali che mediano ed integrano i
contenuti transnazionali con quelli tradizionali, dando luogo a quella che Robertson
definisce come?

glocalizzazione
 11)
Nella comunità tradizionale la sociabilità è alta ed invasiva, i rapporti di vicinato e di
sangue, gli usi, le abitudini, le consuetudini e la tradizione rappresentano i limiti en-
tro i quali ognuno deve muoversi. La comunità, quindi è concepita come?

un villaggio, un quartiere, un ecosistema, un gruppo primario che si basano sul con-


tatto fisico, sull’incontro, sulla presenza
 12)
L’esperienza di partecipare ad una comunità virtuale: per alcuni, può essere libera-
toria e l'adesione ai gruppi virtuali può rappresentare un modo per sperimentare il
proprio self ed arricchire la propria identità personale; per altri invece, le esperienze
di condivisione e di scambio di informazioni on line contribuiscono a svuotare il sé
individuale. Questo è legato al fatto che?
la possibilità di cambiare il proprio sesso virtuale o di restare anonimi, distrugge tutti
gli attributi fisici e culturali della persona
 13)
Qual è un elemento fondamentale per lo sviluppo di comunità virtuali?

la conoscenza di una lingua comune


 14)
Le reti sono caratterizzate da legami comunicativi mediatizzati, che si svolgono per
via telematica svincolandosi dai tradizionali rapporti di vicinanza, di prossimità spa-
ziale e temporale. Si verifica così un mutamento del comportamento degli attori nel
senso di una?
de-territorializzazione della loro presenza
 15)
La partecipazione a più comunità virtuali costringe l’individuo a vagare fra quali am-
biti?

più identificazioni
 16)
I cibernauti sono liberi di darsi dei nickname fasulli con i quali sviluppare dei dialo-
ghi su quello che a loro piace di più e questo naturalmente sviluppa talvolta un sen-
timento di complicità e di comunione che deriva proprio dal vantaggio dell’anoni-
mità:

che può anche essere un elemento che spinge l’individuo ad aprire ulteriormente le
proprie intimità, anche perché l’altro non lo conosce personalmente
 17)
La comunità virtuale è intesa come un gruppo di persone caratterizzato da quale
elemento?

un mezzo di comunicazione mediato elettronicamente, condiviso da tutti gli attori,


che gli consente, appunto, di scambiarsi messaggi ed informazioni; la discussione
su alcuni temi che interessano tutti i partecipanti; l’irrilevanza della località geogra-
fica in cui ogni singola persona si trova
 18)
La partecipazione a più comunità virtuali costringe l’individuo a vagare fra più identi-
ficazioni. Il senso di appartenenza non può quindi che essere frammentato fra le
realtà con cui il singolo viene a contatto. L’importante, però, è che?
il singolo acquisisca una certa capacità di muoversi fra più ruoli, di assumere più
maschere, di riscoprire se stesso in modi diversi

LEZIONE 8

 1 Rheingold individua tre tipi di beni collettivi che costituiscono il cemento sociale
delle comunità virtuali. Quali sono?
il capitale sociale di rete, il capitale di conoscenze e la comunione sociale

 2)
Le comunità virtuali?
raggruppano persone altrimenti separate e con pochi elementi in comune
 3)
La comunità tradizionale è concepita come?
un villaggio, un quartiere, un ecosistema, un gruppo primario
 4)
La chat rappresenta un universo nel quale le dimensioni spazio-temporali e l'unicità
del soggetto, vengono subordinate e spesso sacrificate al fine di realizzare?
il desiderio di relazione
 5)
La psicologia dei legami che si stringono in Rete è anomala e interessante, perchè
caratterizzata?

dal vantaggio dell’anonimato


dal fatto di non rischiare critiche o rifiuti
dal fatto di poter accomodare la propria realtà, di sentirsi protetti grazie a un livello
di “presenza sociale” molto basso
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
 6)
Ciò che conta nelle comunità virtuali è che ci sia?
interdipendenza
 7)
Le comunità virtuali e di e-learning sono create da gruppi di persone che?

condividono un corpo di pratiche, di attività, di interessi lavorativi e che trovano nel


Web l’ambiente per incontrarsi, interagire, condividere esperienze e conoscenze
 8)
Le reti sono caratterizzate da legami comunicativi mediatizzati, che si svolgono per
via telematica, e svincolandosi dai tradizionali rapporti:

vicinanza, di prossimità spaziale e temporale


 9)
Nella comunità tradizionale la sociabilità è?
alta ed invasiva, i rapporti sono rapporti di vicinato, di sangue, gli usi, le abitudini, le
consuetudini e la tradizione, rappresentano i limiti entro i quali ognuno deve muo-
versi
 10)
Il secondo è il capitale di conoscenze è?
nel patrimonio di competenze, abilità e saperi che gli appartenenti a questi tipi di
gruppi possiedono e mettono in comune
 11)
Mark Zuckerberg, diciannovenne studente di Harvard, fonda il sito web di Fa-
cebook,il?
4 febbraio 2004
 12)
La dipendenza da Facebook è un problema che riguarda maggiormente?
i giovani, soprattutto in età adolescenziale
 13)
Il capitale sociale di rete consiste?

nella capacità di essere accolti anche in spazi virtuali nuovi, mai conosciuti
 14)
I soggetti coinvolti nei social network, soprattutto anonimi, sono spesso?

più aperti e liberi di esprimersi


 15)
Le comunità virtuali sono?

reti sociali interpersonali, gran parte delle quali basate su legami deboli, estrema-
mente diversificati e specializzati
 16)
Il virtuale è il luogo dove si sperimenta?

la pluralità degli aspetti dell’io frammentato


 17)
Le comunità virtuali, permettono a individui isolati di entrare in contatto con altre
persone, sviluppando?
forme di socialità online
 18)
Un elemento fondamentale per lo sviluppo di comunità virtuali è?

la conoscenza di una lingua comune


 19)
La comunità virtuale è intesa come un insieme di persone caratterizzato da?

un mezzo di comunicazione mediato elettronicamente, condiviso da tutti gli attori,


che gli consente di scambiare messaggi ed informazioni
la discussione su alcuni temi che interessano tutti i partecipanti e l’irrilevanza della
località geografica in cui ogni singola persona si trova
l'informazione comunitaria, cioè un tipo di informazione comune a tutti i membri
della comunità
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
 20)
Le caratteristiche di un social network sono?
la presenza di uno spazio virtuale, il forum nel quale l’utente può costruire ed esi-
bire un proprio profilo. Il profilo deve essere accessibile, almeno in forma parziale, a
tutti gli utenti dello spazio
la possibilità di creare una lista di altri utenti, la rete, con la quale è possibile entrare
in contatto e comunicare
la possibilità di analizzare le caratteristiche della propria rete, in particolare le con-
nessioni degli altri utenti
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
 21)
Originariamente il concetto classico di comunità si basava?

sulla convivenza comune a base territoriale definita, in cui si sviluppano relazioni


sociali intense con pochi soggetti

LEZIONE 9
 1 ) La nascita della sociologia è avvenuta quando i rapporti sociali si sono notevol-
mente intensificati rendendo possibile?
l’osservazione dei loro caratteri tipici, la descrizione e l’analisi delle loro regolarità
ed uniformità
 2)L’avvento della società industriale, con tutte le trasformazioni che ha comportato,
ha determinato la nascita di altre scienze, oltre alla sociologia:
l’economia, la demografia, la statistica e la scienza politica
 3)Il postmoderno concettualizza un “post” che non vuole significare necessaria-
mente declino dell’esperienza storica precedente, ma vuole indicare?
un’apertura, un arricchimento, e uno sviluppo in complessità
 4) L'epoca moderna è stata caratterizzata dalla convinzione che il mondo fosse go-
vernato da? regole immutabili
 5)
Nella sociologia contemporanea si possono individuare due principali posizioni teo-
riche, una delle quali corrisponde all’intento di restaurare un ordine forte di raziona-
lità, e vede il suo massimo esponente in Habermas e la sua teoria della razionalità
comunicativa; l’altra teoria riflette invece la posizione di?
disimpegno pragmatico-tecnico, e si rifà alla teoria dei sistemi autoreferenziali di
Luhmann
 6) La modernità per i sociologi è anche il periodo che si identifica con la crescita di
centralità da parte dello stato-nazione e con l'affermarsi della?
razionalità
 7)La modernità è generalmente considerata come un’epoca storica, che ha le sue
origini nell'Illuminismo e arriva al suo massimo compimento?
con la fine della seconda guerra mondiale
 8)Il postmoderno è un concetto che riguarda le ideologie, i valori e le gerarchie di
bisogni, gli stili di vita, i modelli di comportamento e le aspettative, cioè tutti gli am-
biti?
della cultura e della vita sociale di un individuo che partecipa alla società
 9)Habermas ha elaborato la teoria della razionalità comunicativa che si pone?
l’intento di restaurare un ordine forte di razionalità
 10)La condizione postmoderna segna la fine di un antico ordine e comporta una ri-
voluzione culturale, silenziosa, che si afferma soprattutto mutando radicalmente?
la rilevanza e le priorità dei bisogni, delle scelte, degli oggetti e delle esperienze
della vita materiale
 11)
La modernità per i sociologi è il periodo che si identifica con la crescita di centralità
da parte dello stato-nazione e con l'affermarsi della?
generalizzazione dei parametri sociali
personalità
spiritualità
nessuna delle precedenti risposte
 12)Nella società contemporanea si è giunti ad un punto tale che si può affermare
che la forza normativa dell’economia si è sostituita alla forza normativa della morale
grazie ad alcune istituzioni che hanno acquisito molto potere nella società contem-
poranea:
il mercato, il denaro ed il capitalismo ed anche il lavoro
 13)L’economia è diventata un’ideologia e come tale ha assunto le caratteristiche di?
una totalità inglobante che entra in tutti gli aspetti principali della vita e li riduce al
metro dell’interesse e del calcolo
 14)
Il postmoderno concettualizza un “post” che vuole indicare?

un’apertura
uno sviluppo in complessità
un arricchimento
tutte e tre le risposte precedenti
Risposta/e corretta/e:
tutte e tre le risposte precedenti
 15)
La modernità per i sociologi è anche il periodo che si identifica con la crescita di
centralità da parte dello stato-nazione e con l'affermarsi della?
razionalità
 16)Nella cultura moderna, l’individuo è partecipe di due diversi livelli di società. Un
livello è fondato su basi soggettive ed individuali e ha a fondamento istinti, senti-
menti, emozioni, cioè tutte le forze di attrazione e repulsione che operano
nell’uomo. L’altro livello, invece, ha alla base?
dei rapporti sociali e le forme di organizzazione
 17)In sociologia la modernità è il periodo che si identifica con la crescita di centralità
da parte dello stato-nazione e con?

l'affermarsi della razionalità in molti degli ambiti di vita sociale


 18)Per comprendere la tarda modernità e il senso della razionalizzazione di tipo
economicistico che essa ha prodotto, occorre risalire ai tempi?
dell’Illuminismo e all’epoca delle rivoluzioni che hanno posto tanta fiducia nella poli-
tica e nell’economia

LEZIONE 10
 Mark Granovetter spiega che il prevalere dell’economia sulla sociologia è di tipo?
quantitativo
 2)Nella società contemporanea l’uomo consuma per?

il gusto di ostentare la classe sociale di appartenenza, quindi i consumi raccontano


le esistenze delle persone di qualsiasi strato o classe sociale esse siano
 3)Parsons con il suo approccio analitico propone uno studio?
della società che si dovrebbe organizzare mediante lo sviluppo armonico di scienze
complementari
 4)L’articolo di Granovetter pubblicato sull’American Journal of Sociology, viene ge-
neralmente considerato come “manifesto” della nuova sociologia economica, risale
all’anno?
1985
 5)La sociologia economica studia?
il fenomeno dell’immigrazione, le reti di relazioni e di capitale sociale
 6)Quali sono gli altri temi meno usuali per l'analisi sociale, che affronta la sociologia
economica?
i consumi, la produzione, la povertà e l’immigrazione
 7)Dove prende piede la nuova sociologia economica?
negli Stati Uniti, dove vengono individuati tre filoni di ricerca
 8) La moderna concezione del mercato nasce?
nel XVIII secolo ad opera del filosofo morale scozzese Adam Smith
 9)
L’idea comune a tutti i filoni della sociologia economica è che l’azione economica è
inestricabilmente legata?
all’azione sociale e politica, e il funzionamento dell’uno o dell’altro sistema non può
essere compreso senza tener conto del ruolo svolto dagli altri
 10) L’articolo di Granovetter pubblicato sull’American Journal of Sociology, viene
generalmente considerato come “manifesto” della nuova sociologia economica, ri-
sale all’anno?
1985
 11) I filoni della società economica che si sono consolidati e diffusi nel tempo sono
quello?
della comparative political economy, quello della socio-economics, che si è poi evo-
luta nella new economic sociology
 12)
Gli elementi principali del modello di macro-regolazione sono tre:
il keynesismo, l’espansione del welfare state e la concertazione
 13)
La sociologia economica affronta anche altri temi meno usuali per l’analisi sociale:
consumi, produzione, povertà e immigrazione
 14)
La sociologia economica affronta anche temi meno usuali per l’analisi sociale:
consumi
produzione
povertà e immigrazione
tutte e tre le risposte precedenti
 15) Il primo filone che ha caratterizzato la sociologia economica è quello della politi-
cal economy, e si concentra?
sull’analisi del ruolo delle istituzioni sociali e politiche nel funzionamento del sistema
economico
 16) La sociologia economica italiana degli anni ’60 e ’70 vede come protagonisti
molti studiosi sociologici italiani, tra i quali?
Alessandro Pizzorno, Franco Ferrarotti e Luciano Gallino
 17)Le prime analisi di political economy sono relative?
ai modelli di sviluppo keynesiani, ai tipi di welfare state, alle esperienze di concerta-
zione
 18)
“Economia e società” è il titolo di un libro di? Max Weber
 19)La nuova sociologia economica prende piede prevalentemente?
negli Stati Uniti, dove vengono individuati tre filoni di ricerca
LEZIONE 11
 Il mercato funziona bene quando riesce a trovare un equilibrio tra acquirenti e ven-
ditori, cioè tra domanda e offerta, perché in tal modo si risolve automaticamente il
problema del trovare?
cosa, come e per chi produrre
 2)
Il denaro deve essere considerato come una delle principali istituzioni, grazie alle
sue funzioni di?
quantificazione, di astrazione e di comunicazione
 3)
Nel momento in cui nasce lo scambio è necessario un valore fisso da attribuire agli
oggetti, cioè un costo; nasce così una prima forma di moneta, la cosiddetta “moneta
naturale”, che ha assunto nel tempo le forme più diverse:
inizialmente era effettivamente una moneta naturale, essendo costituita dal be-
stiame, poi è stata la volta delle conchiglie, del grano, e del metallo grezzo
 4)Da cosa è costituito il mercato?
dall’insieme dei destinatari dei prodotti offerti e comprende tutti i soggetti singoli o aggre-
gati, istituzionali o no, che hanno una relazione con l’impresa significativa per la sua esi-
stenza e il suo funzionamento
 5)
Il denaro deve essere considerato come una delle principali istituzioni, grazie alle
sue funzioni di?
quantificazione, di astrazione e di comunicazione
 6)
Esistono molti tipi di mercati, quello alimentare, quello immobiliare, quello dei titoli
finanziari; quando gli economisti parlano di mercato, tuttavia, non si riferiscono ad
un luogo fisico ma?
ad un meccanismo che consente ad acquirenti e venditori di fissare i prezzi e scam-
biare beni e servizi
 7)
Il prodotto è?
il risultato del processo di trasformazione e combinazione delle risorse disponibili
 8)
Il prezzo riflette l'andamento della domanda rispetto all'offerta?
aumenta se la domanda è superiore all'offerta prodotta e viceversa si riduce se la
domanda è inferiore alle quantità prodotte disponibili
 9)
La psicologia del risparmio è stata sostituita da quella del?

produttore
costruttore
speculatore
nessuna delle precedenti risposte
 10)
Le funzioni del denaro sono sempre più orientate al presente. La psicologia del ri-
sparmio che ha caratterizzato il passato, anche a causa di eventi storici catastrofici
come le guerre, ha lasciato il posto a quella del?
consumatore
 11)
Il mercato, in termini specifici è?
il risultato di una scelta imprenditoriale e di una contrattazione
 12)
Il mercato oltre a rappresentare il luogo d’incontro fra la domanda e l’offerta di beni
e servizi, è anche?
la rappresentazione dei valori e dei poteri dominanti nella cultura contemporanea
 13)
L’imprenditore è?
un soggetto attento, curioso, interessato a raccogliere segnali espliciti, a intuire segnali la-
tenti, che poi successivamente restituisce rielaborati sotto forma di offerta
 14)
Il denaro è un motore, che garantisce una certa sicurezza all’individuo, offrendogli
la possibilità di agire sugli altri. In una società basata sul denaro, chi è ricco può
mettere alla sua mercé gli altri, proprio per questo il denaro genera inevitabilmente
altro denaro, in quanto crea?
tempo e spazio
 15)
Il mercato non si pone problemi?
morali
 16)
Il denaro è un motore, che garantisce una certa sicurezza all’individuo, offrendogli
la possibilità di agire sugli altri. In una società basata sul denaro, chi è ricco può
mettere alla sua mercé gli altri, proprio per questo il denaro genera inevitabilmente
altro denaro, in quanto crea?
tempo e spazio
 17)
Il denaro ha come proprietà che lo contraddistingue?
di essere immateriale e di materializzarsi, allo stesso tempo, in tutti i beni ed oggetti
esistenti
 18)
L’imprenditore di successo è colui che?
riesce a far si che la sua proposta venga accolta dai destinatari come capace di
strutturare le proprie aspettative
 19)
Il mercato è costituito?
dall’insieme dei destinatari dei prodotti offerti e comprende tutti i soggetti singoli o
aggregati, istituzionali o no, che hanno una relazione con l’impresa significativa per
la sua esistenza e il suo funzionamento
LEZIONE 12
 1) Qual'è stato il passaggio ha determinato la rivoluzione consumistica?
il passaggio dal consumo al consumismo
 2)
I beni sono fattori che permettono?

di camuffare il proprio ruolo sociale


di soddisfare falsi bisogni
di dimostrare il proprio ruolo
nessuna delle precedenti risposte
 3)
Come si può definire il consumo?
un'azione sociale dotata di senso
 4)
L’agire di consumo tende alla costante ricerca di un equilibrio tra due differenti set-
tori:
il piano individuale e il piano sociale
 5)
Consumare significa investire nella propria appartenenza alla società, che in una
società di consumatori significa?
vendibilità
 6)
Dagli anni Ottanta in poi, le azioni del consumatore sono caratterizzate da tre fattori
determinanti:
la maturità dei consumi, lo sviluppo e la consapevolezza del suo ruolo di consumatore e
una ricerca costante di elementi nuovi che possano soddisfare le sue molteplici esigenze
 7)
Il consumo determina quel particolare comportamento che permette di pensare
come si può essere considerati da un soggetto terzo a proposito del consumo che
si sta facendo, è pertanto?
un’azione sociale
 8)
Cosa promette la società dei consumi?

la felicità per i più meritevoli


l'eternità spirituale
il soddisfacimento di tutti i bisogni
nessuna delle precedenti risposte
 9)Qual'è la promessa della società dei consumi?
la felicità qui ed ora
 10)La mescolanza d’idee, sensazioni, nuove esperienze, così come la pluralità e
l’eterogeneità del consumatore, sono fattori che rivelano due nuovi modi di consu-
mare:
l’eclettismo e il sincretismo
 11)
L’interesse teorico per il consumo nasce a partire?
dall’Ottocento
 12)
La società dei consumatori cresce e prolifera finché?
riesce a rendere perpetua la non soddisfazione dei suoi membri e dunque la loro
infelicità
 13)
Il consumo è un mezzo di comunicazione utilizzato dal “nuovo consumatore”, in
modo?
consapevole, per comunicare precisi messaggi alle persone che lo circondano
 14)
Le attività del consumo o legate ai consumi sono?
produzione, accumulazione, distribuzione e smaltimento degli oggetti di consumo
 15)
Il consumismo associa la felicità
alla costante crescita della quantità e dell’intensità dei desideri
 16) Come si comporta il consumatore postmoderno?
abbandona la razionalità “dell’homo oeconomicus” per lasciar spazio alle proprie
emozioni, alla sensorialità
 17)
In quale libro Bauman analizza il consumo?
Consumo, dunque sono
 18)
La decisione di acquisto e l’agire di consumo seguono un programma razionale,
poichè sono influenzati?
dalla moda, dall’abilità dei venditori, dalla pubblicità, da condizioni sociali particolari,
da sicurezze psicologiche, da conflitti emozionali
 19)
Nel consumatore, convivono molteplici e contrastanti identità le quali?
lo manipolano e lo guidano nel processo d’appropriazione dei beni
LEZIONE 13
 1)
Sombart oltre ad analizzare la razionalizzazione dell’organizzazione del lavoro e la
burocratizzazione dell’impresa produttiva, prende in considerazione anche?
la razionalizzazione del consumo
 2)
Nella società industriale borghese, il lavoratore in cambio della forza lavoro, riceve il
salario, ossia?
un valore in denaro fissato in relazione alla quantità di lavoro incorporato nella
merce
 3)
Quali sono le opere grazie alle quali Weber, ha conferito importanti contributi
all’analisi della sociologia, dell’economicismo e del capitalismo?
l’etica protestante e lo spirito del capitalismo ed Economia e Società
 4)
I più importanti studiosi che si sono dedicati al capitalismo, sono stati?

Marx, Engels e Pareto


Marx, Weber e Stiglitz
Engels, Bauman e Sombart
nessuna delle precedenti risposte
 5)
Con il suo modello di organizzazione scientifica del lavoro Taylor si propone di or-
ganizzare il modello lavorativo secondo tre fasi:
analizzare le caratteristiche della mansione da svolgere; creare il prototipo del lavo-
ratore adatto a quel tipo di mansione; selezionare il lavoratore ideale, al fine di for-
marlo e introdurlo nell'azienda
 6)
Il capitalismo ha attraversato almeno tre fasi storiche, tutte caratterizzate, dalle par-
ticolari relazioni che il fenomeno ha intrecciato con gli spazi fisici, sociali e simbolici.
La prima fase è quella del?
capitalismo eroico
 7)
L’età moderna ha avuto inizio con la divisione del lavoro. Durkheim ha rappresen-
tato il concetto nel libro del 1893, dal titolo?
la divisione del lavoro sociale
 8) Quali sono gli studiosi più autorevoli che hanno analizzato il tema del capitali-
smo?
Marx, Weber e Sombart
 9)
Il taylorismo rivoluziona le modalità del lavoro manuale industriale sostituendo?
le routine dell’operaio di mestiere con lo studio scientifico delle operazioni lavorative
e dei movimenti per espletarle, la misurazione del tempo esatto per il loro svolgi-
mento e la loro ricomposizione in mansioni semplici e parcellizzate
 10)
Nella società moderna al capitalismo vanno ricondotte la formazione e la trasforma-
zione delle strutture?
economiche, sociali e politiche
 11)
Per Marx il lavoratore, lavora un tempo superiore rispetto al salario che riceve; que-
sto processo fa si che si conferisca?
un plusvalore al bene prodotto, che però va ad incrementare il profitto del capitalista
 12)
I soggetti lavoratori cedono la propria forza lavoro, ossia l’insieme delle attitudini fi-
siche ed intellettuali, che costituiscono l’unico bene di cui dispongono, al capitalista,
che può trasformarli attraverso i macchinari di sua proprietà in un determinato bene.
In cambio della forza lavoro, il lavoratore riceve il salario, ossia?
un valore in denaro fissato in relazione alla quantità di lavoro incorporato nella
merce, che rappresenta, per il lavoratore, una forma di sussistenza che garantisce
l’esistenza per sé e per la sua famiglia
 13)
Weber, ha conferito importanti contributi all’analisi della sociologia, dell’economici-
smo e del capitalismo, grazie a due sue importanti opere:
L’etica protestante e lo spirito del capitalismo ed Economia e Società
 14)
Per Marx il lavoro?
è l’essenza dell’uomo ed il mezzo per la realizzazione del proprio sé
 15)
Il lavoro secondo Weber, assume un ruolo rilevante in quanto si colloca all’interno
di un ampio processo di sviluppo dell’umanità, prodotto da?
sia da elementi religiosi, come ad esempio l’etica protestante, sia da elementi eco-
nomici
 16)
La produzione fordista viene sostituita dalla pratica post fodista, che generalmente
viene associata a una forma di produzione di origine nipponica, che viene definita?
produzione snella
 17)
Il termine fordismo indica una forma di produzione basata principalmente sull'uti-
lizzo della tecnologia nella catena di montaggio, attraverso la produzione in serie o
di massa al fine di incrementare la produttività, il tutto finalizzato ad incentivare?
il consumo di massa, in quanto i lavoratori vengono considerati non soltanto come
un fattore di produzione, ma anche come consumatori dei prodotti finali
 18)
La terza tappa del capitalismo è quella che prende avvio dal secondo dopoguerra,
si caratterizza per la definitiva affermazione della società di massa
e diviene essenzialmente un capitalismo finanziario, in cui?
c’è la tendenza ad anteporre il valore dell’economia a qualsiasi altro valore
 19)
Nella società post-moderna è la fabbrica stessa a non essere più centrale rispetto
ad altri settori economici, oggi il valore aggiunto della produzione industriale è?
basso e l’industria rappresenta quello che l’agricoltura era all’inizio del secolo
LEZIONE 14
 1)
Il nuovo capitalismo o tardo capitalismo si mostra, dunque, come un Giano bifronte,
da cui trae alimento?
la cultura del presente
 2)
Sembra sia imminente la fine del capitalismo, dipesa?
dall’eccesso di burocratizzazione e dall’indebolirsi della sfera pubblica che lo ha
sempre controllato
 3)
Il denaro originariamente veniva definito pecunia, oggi si è trasformato in denaro
elettronico e questo ha portato ad una perdita da parte dell’individuo del contatto fi-
sico, con notevoli conseguenze dal punto si vista?
psicologico e questo ha determinato una maggior tendenza a spendere, in quanto
non c’è più la sensazione di distacco fisico dal denaro
 4)
E’ difficile risalire alla nascita del capitalismo e stabilire se è la conseguenza della
lenta formazione di una classe media nel tardo Medioevo, o se si è invece origi-
nato?
dall’evoluzione di un uomo nuovo, caratterizzato da uno spirito creativo e la sua at-
tenzione e curiosità è rivolta al mondo
 5)
Oggi, ci troviamo fra la previsione, più volte annunciata, della fine del capitalismo,
attribuita di volta in volta?
alla perdita dello spirito che lo accompagna e del suo fondamento morale, all’ec-
cesso di burocratizzazione o all’indebolirsi della sfera pubblica
 6)
Il capitalismo tradizionale è sempre riuscito a superare le sue crisi, mentre, il capita-
lismo contemporaneo si trova di fronte a problemi per i quali non sono ancora state
trovate soluzioni, anche perché manca quella?
creatività che lo ha accompagnato e lo ha salvato in altre epoche della sua storia
 7)
Il flusso internazionale di merci controllato dagli Stati Uniti viene inteso come un
flusso di valori ed atteggiamenti. Agli Stati Uniti si attribuisce la capacità di eserci-
tare, attraverso i propri modelli di consumo, non solo e non tanto potere economico,
quanto una vera e propria?
egemonia culturale
 8)
Per crescere ed evolversi il capitalismo ha sempre avuto bisogno di?
creare e controllare nuovi spazi, fisici, sociali, culturali e simbolici
 9)
Con il termine “paura” si intende generalmente?
un sentimento diffuso di insicurezza e di minaccia al proprio benessere fisico-mate-
riale e alla propria identità soggettiva e sociale percepito dagli individui
 10)
Quali sono i fenomeni che Mongardini definisce “istituzioni della cultura moderna"?
spazio, tempo e denaro
 11)
Già nel primo Novecento, Weber affermava che il capitalismo è?
“il potere più decisivo della vita moderna”
 12)
Il nuovo capitalismo, legato alla società contemporanea, si presenta come un pro-
cesso di razionalizzazione della vita collettiva, che si manifesta, nelle forme più
estreme ed inusuali nel suo tentativo di?
deresponsabilizzare l’individuo, limitandone le capacità di decisione e di scelta
 13)
Il capitalismo è per sua natura, una forma o un metodo di evoluzione economica,
che è sempre?
in continuo movimento e cambiamento
 14)
Il termine "paura" che tipo di sentimento diffuso genera negli individui?
insicurezza e minaccia al proprio benessere fisico-materiale e alla propria identità
soggettiva
 15) Con il termine “paura” si intende generalmente il sentimento diffuso di?

terrore per il proprio benessere fisico e quello dei propri familiari, associato ad at-
tacchi di panico, soprattutto in particolari periodi storici
disagio alla visione di scene o spettacoli particolari
sicurezza e di minaccia al proprio benessere fisico-materiale e alla propria identità
sociale
nessuna delle precedenti risposte
 16)Il capitalismo può essere?
eroico
 17)La cultura del presente?
smitizza e distrugge ogni cultura precedente, dando vita ad una nuova struttura-
zione sociale fondata sull’emozione collettiva, episodica e volta al mondo unico at-
traverso lo sviluppo economico
 18)Di cosa ha sempre avuto bisogno il capitalismo per crescere ed evolversi?
creare e controllare nuovi spazi, fisici, sociali, culturali e simbolici
 19)
La situazione dell’accesso ai beni di consumo è diversa in ciascun paese, dato che
all’interno di ciascuna nazione o regione, i consumi sono segnati in modo diverso in
base?
alle differenze di classe, genere, generazione, professione
 20) Il capitalismo contemporaneo è quello di tipo finanziario, che è conseguenza di
altre due forme di capitalismo?
capitalismo eroico ed industriale
21) Il capitalismo può essere?

finanziario
eroico
industriale
tutte e tre le risposte precedenti

LEZIONE 15
 1) Qual'è la data di nascita di Max Weber?
21 aprile 1864
 2)
I tipi ideali delle individualità storiche sono concetti?
concetti che nelle caratteristiche reali sono realizzati soltanto in occidente
 3)
Porsi in relazione ai valori significa?
rendersi conto che all’origine delle domande che ci si pone sulla realtà vi siano va-
lori e valutazioni
 4)Quando l'azione si può definire razionale?
quando è intenzionata razionalmente
 5)
I tipi ideali delle individualità storiche sono?
quei tipi ideali che nella storia si presentano una sola volta
 6)
L’azione razionale in rapporto ad un valore è quella?
che viene svolta non per conseguire un fine
che viene svolta per affermare un valore
che viene svolta per rimanere fedele ad un’idea, a qualcosa in cui si crede
tutte e tre le risposte precedenti
 7)
Cosa rappresenta il tipo ideale?
un quadro concettuale, che non è la realtà storica, e neppure la realtà “vera e pro-
pria”, ma serve come schema
 8)
Weber distingue quattro tipi puri di azione. Quali sono?
l’azione razionale rispetto a un fine, l’azione razionale rispetto a un valore, l’azione
tradizionale e l’azione emotiva o affettiva
 9)Weber distingue alcune situazioni storiche, tra queste?
la gerontocrazia dove il potere è attribuito al più vecchio
il patriarcalismo dove il potere si tramanda di padre in figlio all’interno di una fami-
glia che comanda per tradizione
quella patrimonialistica
tutte e tre le risposte precedenti
 10)L'articolazione in classi per Weber è?

analitica
 11)Quali sono i tre tipi di potere legittimo individuati da Weber?
razionale, tradizionale e carismatico
 12)Un numero indefinito di azioni che gli uomini compiono sono e possono essere?
classificate come “scambio”, ognuno però diverso nelle motivazioni e nelle inten-
zioni dall’altro
 13)Nel 1904 Weber compie un viaggio negli Stati Uniti. Il gigantismo delle città
americane gli offre?
una nuova dimensione dello sviluppo capitalistico
 14)
La sociologia del potere, in Weber, è la trattazione più chiara di tutto il suo lavoro.
Weber fa una netta distinzione tra?
potenza e potere
 15)I tipi ideali universali, riguardano?

tutti gli uomini


tutti i tempi
l’agire umano in senso universale
tutte e tre le risposte precedenti
 16)
In cosa consiste l’oggettività conoscitiva di Weber?
essenzialmente in due momenti: la trasparenza del procedimento e la sottrazione
della causazione adeguata
 17)Nel 1893 Weber ha conosciuto e sposato?
Marianne Schnitger
 18)L’idealtipo: é ottenuto mediante?

l’accentuazione di uno o di alcuni punti di vista,


la connessione di una quantità di fenomeni particolari diffusi e discreti esistenti qui
in maggiore là in minore misura, e talvolta anche assenti, corrispondenti a quei
punti di vista unilateralmente posti in luce
un quadro concettuale in sé unitario
tutte e tre le risposte precedenti
 19)Weber individua tre specie di tipi ideali. Quali sono?
i tipi ideali delle individualità storiche, tipi ideali intermedi, tipi ideali universali
 20)Quali sono le religioni di cui tratta Weber nella sua opera La sociologia delle reli-
gioni?
buddismo, induismo, ebraismo, sette protestanti, cattolicesimo, protestantesimo
LEZIONE 16
 1) In assenza di politiche adeguate, “i nuovi arrivati” rischiano?
la marginalizzazione e la segregazione
 2)Attualmente l'Italia per presenza di stranieri sul proprio territorio è posizionata?
al quarto posto
 3)Per contrastare l'emigrazione clandestina, vengono adottate importanti misure
preventive. QUALI?
la conclusione di accordi bilaterali con i paesi di origine dei flussi
 4)Ciascuna di queste tre fasi è indissolubilmente legata a?
differenti congiunture economiche e a molteplici circostanze politiche e sociali
 5)L'arrivo dei primi flussi migratori in Italia comincia?
nei primi anni '70, con l'inizio della crisi del petrolio
 6)Gli aspetti sostanziali dell’attuale realtà migratoria sono?

l’irrigidimento generale dei criteri di ingresso, anche nel caso di ricongiungimenti fa-
miliari e dei richiedenti asilo
le accresciute presenze a motivo di asilo o per motivi umanitari
l’aumento dell’area di irregolarità, che non trova sbocco attraverso i canali ufficiali, e
la conquista di spazi di inserimento nell’economia informale e in attività illegali
tutte e tre le risposte precedenti
 7)Tra le cause della migrazione è determinante anche?
la funzionalità nei sistemi economici dei paesi di destinazione
 8)Se si osserva l’evoluzione delle migrazioni in Europa dal secondo dopoguerra ad
oggi, possono essere distinte almeno tre grandi fasi:
la prima fase è quella dell’immediato secondo dopoguerra, terminata intorno alla
fine degli anni 60; la seconda fase è compresa tra la fine degli anni 60 e la fine degli
anni 70; l’ultima fase che dagli inizi degli anni 80 arriva fino ad oggi
 9)Cos'è che rappresenta un aspetto fondamentale dell’integrazione ed è conside-
rato il primo punto di contatto e confronto tra il mondo degli immigrati e i cittadini?
il lavoro
 10)Tra gli altri uno degli aspetti sostanziali dell’attuale realtà migratoria è?
il crescente peso dei ricongiungimenti familiari, che sono indice di una tendenza
all’insediamento stabile
 11)L’Italia è da sempre uno dei grandi protagonisti del fenomeno migratorio, anche
per la sua posizione geografica e accoglie migranti provenienti?
dall’Africa, dall’Est Europeo e dall’Asia
 12)La legge Martelli è la legge ?
39 del 1990
 13)L’economia e la società europea dipendono da un certo contingente di?
lavoratori immigrati
 14)Quali sono i paesi del centro Europa dove gli italiano emigrarono maggiormente
negli anni '50 del secolo scorso?
Germania e Belgio
 15)L'immigrazione si presenta come un fenomeno complesso e di più difficile "ge-
stione" perché coinvolge?
le personalità e le storie degli individui
i singoli individui
l'intera società
tutte e tre le risposte precedenti
 16)Le migrazioni moderne sono dettate non più dalla domanda di lavoro dai paesi
di arrivo, ma dalle condizioni?
demografiche, economiche, e politiche dei paesi di esodo
 17)I benefici economici derivati dall’immigrazione sono?
tanto maggiori quanto differenziate sono le capacità produttive degli immigrati da
quelle locali
 18)Gli ingressi regolari degli immigrati, rappresentano?
una quota minoritaria dei flussi
 19)La migrazione è uno dei fenomeni più attuali che caratterizza la società contem-
poranea; flussi di popoli che in maniera più o meno massiccia si spostano da un
continente all’altro, da uno stato all’altro, per motivi?
religiosi
politici
economici
tutte e tre le risposte precedenti

LEZIONE 17
 1)Le caratteristiche del contratto di collaborazione coordinata e continuativa quali
sono?
la continuità, nel senso che la prestazione non deve essere occasionale, ma soddi-
sfare un interesse del committente di natura durevole; la coordinazione della pre-
stazione con l’organizzazione del committente, la prestazione prevalentemente per-
sonale;
 2)Il contratto di apprendistato può essere di tre tipi:
apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, ap-
prendistato professionalizzante, apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per
percorsi di alta formazione

 3)Il contratto di apprendistato è stato totalmente riformato e razionalizzato dagli arti-


coli?
47 - 53 del Decreto Legislativo 276 del 2003, risultato della delega affidata al go-
verno con la legge 30/2003

 4) Il contratto di inserimento è stato introdotto in sostituzione di quale altro?


contratto di formazione e lavoro
 5)La flessibilità dell’ordinamento lavoristico italiano si è espansa gradualmente nella
nostra legislazione, armonizzandosi con le sue linee di fondo, anche se spesso in
maniera difficoltosa sul piano tecnico, contribuendo nel contempo a mutarle. Le
analisi più recenti presentano forti dubbi sulla riuscita della strategia delle forme
flessibili di impiego come lotta alla disoccupazione. Con quali conseguenze?
è comunque certa l’indicazione della regolazione flessibile come strumento per far
emergere il più possibile le fasce di lavoro nero e sommerso
 6)Il contratto di lavoro intermittente è un contratto di lavoro subordinato, a tempo
determinato o indeterminato, con cui un lavoratore si pone a disposizione del datore
di lavoro per svolgere determinate prestazioni nel momento in cui si rendono neces-
sarie, per periodi predeterminati. Quali?
week-end, vacanze natalizie, pasquali, ferie estive, e per altri periodi individuati
dalla contrattazione collettiva di settore

 7)La legge Biagi individua tre tipologie di contratto di apprendistato, con finalità di-
verse. Quali?
apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione; ap-
prendistato professionalizzante, apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per
percorsi di alta formazione
apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di informazione; apprendistato
professionalizzante, apprendistato per l’acquisizione di un lavoro di sussistenza
 8)Il contratto di lavoro interinale, è stato introdotto in Italia con quale legge?
196 del 24 giugno 1997
 9)Il trattamento del lavoratore part-time è evidentemente differente rispetto a quello
ricevuto da un lavoratore a tempo pieno, inquadrato nello stesso livello contrattuale,
per quanto riguarda?
la retribuzione e anche altri diritti del lavoratore
 10)Il contratto di lavoro ripartito viene definito dall’art.41 del Decreto legislativo
276/2003, come uno “speciale rapporto di lavoro”. Con questa formula contrattuale
due lavoratori quali obbligazioni assumono?
assumono in solido l’adempimento di un’unica e identica prestazione lavorativa de-
cidendo autonomamente la ripartizione dell’orario di lavoro, ma con l’obbligo di so-
stituirsi vicendevolmente in caso di impedimento
 11)Il contratto di lavoro part-time rappresenta la tipologia contrattuale più consono
ad incentivare cosa?

il reddito personale
l’occupazione minorile
l'occupazione irregolare
nessuna delle precedenti risposte
 12)un lavoratore assunto a tempo pieno cosa può chiedere?

la trasformazione del rapporto di lavoro in uno a tempo parziale, mediante accordo


scritto tra le parti e viceversa
 13)Il contratto di lavoro a tempo parziale rappresenta la tipologia principale di mo-
dulazione dell’orario di lavoro quale strumento attraverso la conciliazione dei tempi
di vita e dei tempi di lavoro, per questo il lavoro a tempo parziale riveste particolare
importanza per?
aumentare l’occupazione femminile
 14)Qual'è stata in Italia la legge che ha introdotto il contratto di lavoro interinale?
196 del 24 giugno 1997
 15)La collaborazione occasionale viene definita anche lavoro autonomo occasio-
nale ed in cosa consiste?
nell’attività lavorativa caratterizzata dall’assenza di abitualità, professionalità, conti-
nuità e coordinazione
 16)Il contratto di somministrazione riprende lo schema della fornitura di lavoro tem-
poraneo, il cosiddetto lavoro interinale, e allo stesso tempo cosa prevede?
la nuova figura contrattuale della somministrazione a tempo indeterminato
 17)Quale è la Legge Biagi?
del 2003, risultato della delega affidata al governo con la legge 30/2003
 18)Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa ha per oggetto una pre-
stazione d’opera. Le caratteristiche di questo rapporto di lavoro sono?
della prestazione con l’organizzazione del committente; la prestazione prevalente-
mente personale
 19) La nota legge Biagi è?

il Decreto Legislativo 726 del 2002


il Decreto Legislativo 627 del 2003, risultato della delega affidata al governo con la
legge 30/2002
il Decreto Legislativo 277 del 2003, risultato della delega affidata al governo con la
legge 30/2003
nessuna delle precedenti risposte

LEZIONE 18
 1) Nell’ era della New Economy a quale fenomeno si assiste?

destrutturazione dei confini spazio-temporali del lavoro


 2)E’ considerato normale che i giovani vivano in famiglia fino a trent’anni, facendo
affidamento sui genitori per avere un sostegno economico e posticipare l’ingresso
nel mondo del lavoro. Le stesse politiche sociali italiane considerano convenzional-
mente i giovani come “figli”, attribuendo diritti quasi illimitati alla solidarietà e al sup-
porto economico da parte dei genitori, ma non riconoscendo loro però, nessun di-
ritto come individui. Infatti, i giovani italiani sono:

di fatto esclusi dal godimento dei sussidi di disoccupazione o dalle graduatorie per
l’edilizia pubblica
 3)Castells riferendosi alla flessibilità delinea uno scenario di dualismo sociale della
struttura occupazionale, con quali caratteristiche?

la compressione del livello intermedio, la disaggregazione del lavoro, l’individualiz-


zazione e la frammentazione
 4) Il termine flessibilità può avere un’ampia serie di significati. Fra questi possiamo
individuarne almeno cinque. Quali?
flessibilità operativa; flessibilità funzionale; flessibilità numerica; flessibilità spaziale;
flessibilità retributiva
flessibilità organizzativa; flessibilità opzionale; flessibilità quantitativa; flessibilità
spaziale; flessibilità contrattuale
flessibilità organizzativa; flessibilità opzionale; flessibilità amministrativa; flessibilità
relativa; flessibilità contrattuale;
nessuna delle precedenti risposte
 5)Le scelte lavorative sono scelte indubbiamente complesse, perchè?
coinvolgono molti aspetti personali della vita
influiscono sulla definizione dell’identità sociale
sono vissute con forte tensione emotiva
tutte e tre le risposte precedenti
 6)Nel mercato del lavoro italiano si sono diffuse forme contrattuali che non offrono
garanzie di continuità nel tempo, come, ad esempio quali contratti?
i contratti di formazione lavoro, di apprendistato, di collaborazione, i contratti a pro-
getto, i contratti a tempo determinato di tipo stagionale, il lavoro interinale ed il la-
voro a “chiamata”
 7)Che tipo di difficoltà possono avere i giovani con un lavoro precario?

crearsi una famiglia, ad acquistare una casa, a pagare un affitto, a crescere i figli
 8)Le ragioni del prolungamento della permanenza nella famiglia di “giovani adulti”
sono variegate e complesse
non sono solo imputabili alle difficoltà di trovare un impiego stabile
 9)La flessibilità organizzativa coinvolge diversi aspetti dell'impresa. Quali?
i processi produttivi, l'organizzazione aziendale, l'innovazione tecnologica, la ge-
stione delle risorse umane e le relazioni esterne
 10)Il termine flessibilità può avere un’ampia serie di significati. Fra questi possiamo
individuarne almeno cinque?
flessibilità organizzativa; flessibilità funzionale; flessibilità numerica; flessibilità tem-
porale; flessibilità retributiva
 11)Il lavoro nella società contemporanea, non ha perso la sua rilevanza soggettiva
ed esperenziale per la vita delle persone e rimane ancora il fattore più significativo
per la costruzione di certezze sociali configurandosi come uno dei fattori più deter-
minanti di integrazione sociale; questo perché continua a rappresentare uno spazio
importante per?
la costruzione di relazioni interpersonali, per l’identità individuale e la valorizzazione
delle qualità personali
 12)Il concetto di flessibilità rischia di degenerare nel concetto di precariato quando il
continuo susseguirsi di rapporti di lavoro non è una scelta personale, mirata ad una
ricerca di un costante miglioramento, ma è un obbligo derivante dall'ampia cautela
dei datori di lavoro nell'assumere personale a tempo indeterminato. Spesso il lavo-
ratore precario si trova in una condizione di totale svantaggio nei confronti di chi?
del datore di lavoro, il quale può utilizzare il potere di rinnovo contrattuale come
strumento di pressione nei confronti del dipendente
 13)Quali sono le difficoltà che incontrano i giovani con un lavoro precario?
crearsi una famiglia, ad acquistare una casa, a pagare un affitto, a crescere i figli
 14)La tendenza dei giovani a prolungare la loro permanenza nella famiglia di ori-
gine interessa tutti i paesi europei, ma la situazione italiana risulta la più critica, pro-
prio per l’età elevata in cui i giovani vanno a vivere per conto proprio. Le ragioni del
prolungamento della permanenza nella famiglia di “giovani adulti” sono variegate e
complesse. Quali sono?

non sono solo imputabili alle difficoltà di trovare un impiego stabile


 15)Le scelte, che gli individui compiono relativamente al loro lavoro, sono scelte in-
dubbiamente complesse, perchè?
coinvolgono molti aspetti personali della vita, influiscono sulla definizione dell’iden-
tità sociale e sono vissute con forte tensione emotiva
 16)La flessibilità organizzativa cosa coinvolge?

i processi produttivi e l'organizzazione aziendale


l'innovazione tecnologica e la gestione delle risorse umane
le relazioni esterne
tutte e tre le risposte precedenti
 17)Molte indagini e riflessioni sociologiche sugli sviluppi della flessibilità del lavoro
tendono ad evidenziare che gli effetti della flessibilità del lavoro, sono stati finora più
negativi che positivi, delineando uno scenario di?
dualismo sociale della struttura occupazionale, disaggregazione del lavoro, indivi-
dualizzazione e frammentazione
 18)Con il termine flessibilità si fa riferimento a quale lavoratore?
costantemente ancorato al proprio posto di lavoro a tempo indeterminato, ma cam-
bia più volte, nell'arco della propria vita, sia l'attività occupazionale che il datore di
lavoro
 19)Cosa si intende con il termine flessibilità?

di rendere il rapporto lavorativo di tipo subordinato meno oneroso e meno vincolante,


senza però far venir meno i diritti acquisiti del lavoratore
 20)La crisi della produzione fordista, la terziarizzazione dell’economia e la diffu-
sione delle nuove tecnologie hanno messo in discussione la figura storica del lavo-
ratore salariato, ossia quale lavoratore?
dipendente a tempo pieno e indeterminato

Lezione 19
 1) Nel job sharing i lavoratori devono informare il datore di lavoro, con cadenza al-
meno settimanale, della distribuzione dell’orario di lavoro; nel part-time?
l’orario è rigido e stabilito in sede di stipula del contratto stesso
 2) Il contratto di job sharing deve essere necessariamente stipulato in forma scritta?
No, secondo l'art. 42 del Dlgs 276/2003 il contratto di lavoro ripartito concluso non
in forma scritta è perfettamente valido ed efficace
 3)La disciplina del contratto di lavoro ripartito è contenuta in quale legge?
nel decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276
 4)La suddivisione dell’orario lavorativo nel contratto di lavoro job sharing avviene tra
i due prestatori di lavoro in diversi modi. Quali?

si può suddividere la giornata di lavoro


si può suddividere il mese
si può suddividere l’anno
tutte e tre le risposte precedenti
 5)Il Job Sharing o lavoro ripartito, è un rapporto di lavoro speciale, subordinato, at-
traverso il quale?
due lavoratori assumono in solido l’adempimento di un’unica e identica obbliga-
zione lavorativa
 6)La suddivisione dell’orario lavorativo nel contratto di lavoro job sharing può es-
sere decisa anche tenendo conto delle esigenze di produzione del datore di lavoro.
In che modo?
può succedere che nei periodi di punta entrambi i coobbligati lavorino contempora-
neamente, quando il contratto di lavoro consenta una flessibilità molto accentuata
 7)In quali paesi il job sharing ha avuto la sua origine?
Stati Uniti e Regno Unito
 8)Nel job sharing l’obbligazione solidale può essere adempiuta alternativamente
dall’uno o dall’altro lavoratore, si presuppone una necessaria condizione. Quale?

congiungimento tra i due lavoratori


coordinamento da parte del datore di lavoro
scoordinamento tra i due lavoratori
nessuna delle precedenti risposte
 9)La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale come si
caratterizza?
è naturalmente sempre possibile in seguito ad accordo tra le parti
 10)Il rapporto di lavoro part-time di tipo orizzontale, è quello?
in cui la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all’orario
normale giornaliero di lavoro
 11)Il vantaggio di scegliere il lavoro ripartito non riguarda solo i dipendenti ma an-
che le aziende che possono fare cosa?

incrementare la produttività del dipendente grazie alla flessibilità e all’aumento della


soddisfazione personale
avere l’opportunità di due professionalità diverse nello stesso posto di lavoro e po-
ter accedere a categorie di lavoratori spesso indisponibili
garantire la continuità lavorativa anche in caso di malattia o assenza di uno dei di-
pendenti
tutte e tre le risposte precedenti
 12)Il job splitting da cosa è caratterizzato?

dalla suddivisione di un posto di lavoro a tempo pieno in due posti di lavoro a tempo
parziale
dal fatto che le due obbligazioni lavorative sono distinte e indipendenti l’una dall’al-
tra
da un modo di organizzazione del lavoro rientrante nella disponibilità del datore
tutte e tre le risposte precedenti
 13)Il job sharing ha avuto la sua origine e la sua diffusione a partire da quale pe-
riodo?

anni sessanta
 14)Nel job sharing l’obbligazione solidale può essere adempiuta alternativamente
dall’uno o dall’altro lavoratore, si presuppone quale necessaria condizione?
coordinamento tra le due prestazioni di lavoro fornite
 15)La donna è inattiva a causa di cosa?

della presenza di figli (soprattutto nella fascia d'età 0-5 anni)


del grado e le modalità di divisione del lavoro familiare con il partner
del possesso di un basso titolo di studio
tutte e tre le risposte precedenti
 16)Nel job sharing la somma delle attività dei due dipendenti cosa deve assicurare
al titolare dell’azienda?

una presenza a tempo pieno


 17)L’applicazione del principio di non discriminazione comporta che il lavoratore a
tempo parziale benefici dei medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno, in parti-
colare cosa?
per quanto riguarda l’importo della retribuzione oraria, la durata del periodo di prova
e delle ferie annuali
per quanto riguarda la durata del periodo di congedo di maternità, paternità e pa-
rentale, dei riposi giornalieri e dei permessi per malattia del figlio,
per quanto riguarda la durata del periodo di conservazione del posto di lavoro a
fronte di malattia, infortuni sul lavoro e malattie professionali, l’applicazione delle
norme di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, l’accesso
a iniziative di formazione professionale organizzate dal datore di lavoro, l’accesso ai
servizi sociali aziendali, i criteri di calcolo delle competenze indirette e differite pre-
visti dai contratti collettivi di lavoro, i diritti sindacali
tutte e tre le risposte precedenti
 18)Esistono leggi che danno il diritto di scegliere l’orario di lavoro?
No. Esistono però due valide forme contrattuali che permettono una soddisfacente
conciliazione tra vita professionale e vita privata: job sharing e part-time

Lezione 20
 1)Una delle grandi riforme a cui è stato chiamato il Governo Monti, insediatosi nel
dicembre del 2011 per “salvare l’Italia”, è stata?
la riforma del mercato del lavoro
 2)il nuovo testo dell’art.18 è stato oggetto di quale intervento?
di un lungo braccio di ferro fra Governo, Confindustria e sindacati
 3)La riforma Fornero cosa si propone di realizzare?

un mercato del lavoro esclusivo e dinamico, in grado di contribuire alla creazione di


disoccupazione
un mercato del lavoro inclusivo e statico
un mercato del lavoro precario e dinamico, in grado di contribuire alla creazione di
occupazione
nessuna delle precedenti risposte
 4)La Riforma Fornero è divenuta legge in che modo?
senza la presentazione di emendamenti e senza una vera discussione parlamen-
tare
 5)Quale legge è lo Statuto dei Lavoratori?

la legge 300 del 1970


 6)Quali obiettivi si prefigge la Legge 92 del 2012?
realizzare un mercato del lavoro inclusivo e dinamico, in grado di contribuire alla
creazione di occupazione, in quantità e qualità, alla crescita sociale ed economica e
alla riduzione permanente del tasso di disoccupazione
 7)Qual'è una formula contrattuale a favore della flessibilità in entrata?
l'apprendistato che diventa il canale privilegiato per l'ingresso dei giovani nel mondo
del lavoro
 8)Quale è il licenziamento discriminatorio?
intimato per ragioni sindacali, politiche, religiose, di razza, di lingua o di sesso
 9)L’art. 18 dello Statuto dei lavoratori è il frutto di quale risultato?
un compromesso apparso troppo timido e insufficiente per avere un’effettiva incisi-
vità sul rilancio dell’occupazione
 10)Il contratto di lavoro a tempo indeterminato come viene riconosciuto?
contratto dominante ovvero forma comune del rapporto di lavoro
 11)Una formula contrattuale a favore della flessibilità in entrata è l’apprendistato,
che dovrebbe diventare:
il canale privilegiato per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro
 12)Che normativa è la legge Biagi?
il decreto legislativo 276 del 2003
 13)Cosa intende la Riforma Brunetta per maggiore equità sociale?
riduzione della flessibilità in entrata ed una maggiore flessibilità in uscita
 14)Qual'è l'articolo che è stato modificato al fine di garantire una maggiore flessibi-
lità in uscita?
l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori

 15) La riforma Fornero si pone quale obiettivo?

favorire l’instaurazione di rapporti di lavoro più stabili e redistribuire in modo più


equo le tutele dell’impiego

rendere più equo ed efficiente il sistema degli ammortizzatori sociali

promuovere una maggiore inclusione nel mondo del lavoro delle donne e valoriz-
zare l’apprendistato

tutte e tre le risposte precedenti

 16)L’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI) quando è entrata in vigore?

dal 1° gennaio 2013 e si concluderà solo nel 2017


 17)La legge 92/2012 si pone quale obiettivo?
perseguire una maggiore equità sociale attraverso una riduzione della flessibilità in
entrata nel mondo del lavoro, controbilanciata da una maggiore flessibilità in uscita,
realizzando una più equilibrata distribuzione delle tutele fra i lavoratori assunti a
tempo indeterminato
 18)Il testo normativo della Legge 92 del 2012 da quanti articoli è composto ?
da 4 articoli e 270 commi

Lezione 21
 Il decreto legislativo 150 del 2009 riguarda tutte le principali componenti in cui si ar-
ticola la gestione delle risorse umane, vale a dire?

l’introduzione di nuove disposizioni sulla misurazione e sulla valutazione delle per-


formance e le disposizioni completamente originali che vengono dettate in tema di
riconoscimento dei meriti e dei demeriti
la revisione del ruolo e delle procedure della contrattazione collettiva, (sia a livello
nazionale che a livello decentrato integrativo)
il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali, nonché i loro compiti e l’intro-
duzione di nuove forme di responsabilità per i dirigenti e per il personale, le sanzioni
e i procedimenti disciplinari nonché le modifiche organizzative
tutte e tre le risposte precedenti
 2)La valutazione parte da un approccio trasversale alla struttura, misurando cosa?

la performance organizzativa in riferimento alle politiche attivate previste dall’ammi-


nistrazione per soddisfare i bisogni della collettività
il grado di soddisfacimento dei bisogni stessi, verificato rilevando il livello di soddi-
sfazione dell’utenza ed il rispetto delle fasi e dei tempi previsti, degli standard quali-
tativi e quantitativi definiti
il livello previsto di assorbimento delle risorse disponibili nella struttura
tutte e tre le precedenti risposte
 3)
Il decreto legislativo 150 del 2009 mira a contenere?
l’intervento delle organizzazioni sindacali nell’attività di gestione
 4)
La Riforma Brunetta stabilisce che un’incentivazione fondata sul merito quali risul-
tati garantisce?
favorisce più di ogni altra la maggiore produttività
 5)
Il primato della contrattazione collettiva presente nel precedente assetto con la ri-
forma Fornero è:
superato sotto l’aspetto sostanziale e procedurale
 6)
Con quale decreto legislativo è stata attuata la legge Brunetta n. 15 del 2009?
Il decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009
 7)
Il principio di pubblicità trova applicazione piena in che modo?

nella previsione della pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione del


codice disciplinare
 8)
Il nuovo comma 1-bis dell’art. 30, previsto dall’art. 49 del decreto “Brunetta”, apre la
possibilità di adottare misure per agevolare cosa?
i processi di mobilità
 9)
Il concetto di valutazione opera in maniera onnicomprensiva interessando?
la valutazione della performance organizzativa e, a scendere, di quella individuale
 10)
Nei primi tre articoli del Decreto legislativo 150 del 2009 sono riassunti obiettivi e
principi condivisi e necessari. Quali?
efficienza, trasparenza, integrità e responsabilità
 11)
Quale dei seguenti elementi viene considerato come colonna portante della riforma
Brunetta?
il merito
 12)
L’intera logica della riforma Brunetta si fonda su quali elementi?
e sulla valorizzazione del merito
 13)
Un elemento di novità rilevante della riforma Brunetta è il principio secondo cui il
trattamento economico accessorio è collegato a quale fattore?
valutazione del personale e non soltanto alla produttività in ragione di una previ-
sione di legge e non più soltanto in ragione di una disciplina contrattuale
 14)
La riforma Fornero mira a contenere cosa?

forme di assenteismo ripetuto ed ingiustificato


l'intervento del pubblico negli affari privati
sanzioni nei confronti degli assenteisti
nessuna delle precedenti risposte
 15)
Quali sono le sanzioni disciplinari previste dal decreto legislativo 150/2009?
il richiamo verbale, il richiamo scritto, la multa, la sospensione dal lavoro con priva-
zione della retribuzione, il licenziamento.
 16)
Il concetto di valutazione opera in maniera onnicomprensiva interessando cosa?
la valutazione della performance organizzativa e, a scendere, di quella individuale
 17)
Il legislatore della riforma Brunetta interviene sulla mobilità intercompartimentale,
con quale obiettivo?
favorirla
 18)
La riforma Fornero riguarda tutte le principali componenti in cui si articola la ge-
stione delle risorse umane, vale a dire?

l’introduzione di nuove disposizioni sulla misurazione e sulla valutazione delle per-


formance e le disposizioni completamente originali che vengono dettate in tema di
riconoscimento dei meriti e dei demeriti;
l’introduzione di nuove disposizioni sulla misurazione e sulla valutazione delle per-
formance e le disposizioni completamente originali che vengono dettate in tema di
riconoscimento dei meriti e dei demeriti;
la revisione del ruolo e delle procedure della contrattazione collettiva, (sia a livello
nazionale che a livello decentrato integrativo)
il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali, nonché i loro compiti e l’intro-
duzione di nuove forme di responsabilità per i dirigenti e per il personale, le sanzioni
e i procedimenti disciplinari nonché le modifiche organizzative

nessuna delle risposte precedenti

lezione 22
 1) Il capitale sociale aiuta le persone a coordinarsi e agire collettivamente e a mi-
gliorare la diffusione della fiducia e delle informazioni; proprio per questo il capitale
sociale come deve essere considerato?

un elemento fondamentale per lo sviluppo e l’integrazione della collettività


uno strumento utile a migliorare le condizioni dei paesi in via di sviluppo
uno strumento utile ad incrementare l'occupazione e un presupposto fondamentale
per la sostenibilità dello sviluppo
nessuna delle precedenti risposte
 2)
Il capitale sociale è?
una risorsa intangibile
 3)
In cosa consiste il capitale sociale?
nella disponibilità delle persone ad associarsi ed agire per il bene comune
 4)
Per Bourdieu, il capitale sociale è?
l’insieme delle relazioni di cui dispone un agente o un gruppo di cui riesce a far
parte
 5)
Il capitale sociale costituisce?
la disponibilità delle persone ad associarsi ed agire per il bene comun
 6)
Il capitale sociale viene considerato come?
una categoria ombrello, utile per la spiegazione di fenomeni eterogenei
 7)
Il capitale sociale è uno stock multidimensionale, costituito da tutte le caratteristiche
della struttura sociale che in comune hanno la capacità di influenzare e coordinare i
comportamenti individuali, favorendo l’azione collettiva e permettendo agli agenti di
perseguire fini altrimenti irraggiungibili. Questo stock comprende:
le norme sociali e i valori condivisi, le reti di relazioni interpersonali informali e le or-
ganizzazioni volontarie che costituiscono un fattore per la produzione di benessere
 8)
Il capitale sociale promuove le capacità spontanee di autogoverno e autodisciplina il
livello dell’organizzazione sociale, e si caratterizza per?
la disponibilità delle persone ad associarsi ed agire per il bene comune
 9)
Un alto livello di capitale sociale rende?

più facili i rapporti economici


moltiplica gli scambi
rende più redditizi investimenti a lungo termine
tutte e tre le risposte precedenti
 10)
Il capitale sociale può essere definito come?
uno strumento analitico per la spiegazione di processi sociali di trasformazione, for-
malmente interattivi e sostanzialmente congiuntivi
 11)
Il concetto di capitale sociale ha già oltre un secolo di vita, grazie a?
Lydia Hanifan
 12)
Il capitale sociale aiuta le persone a coordinarsi e agire collettivamente e a miglio-
rare la diffusione della fiducia e delle informazioni; proprio per questo il capitale so-
ciale deve essere considerato?
uno strumento utile ad alleviare la povertà e le disuguaglianze e un presupposto
fondamentale per la sostenibilità dello sviluppo
 13)
Il concetto di capitale sociale si afferma nel dibattito scientifico negli anni Novanta in
seguito alla pubblicazione della ricerca Making Democracy Work di?

Putnam, Leonardi e Nanetti


 14)
Il capitale sociale può essere definito come uno strumento analitico per la spiega-
zione di processi sociali?
di trasformazione, formalmente interattivi e sostanzialmente congiuntivi
 15)
Come viene considerato il capitale sociale?

un costrutto teorico-concettuale di cui ci si serve per far luce su tutti quei rapporti di
interazione che producono innanzitutto mutamento, vale a dire rapporti di scambio,
ma soprattutto socializzazione

lezione 23
 1) La Commissione europea individua nel Libro Bianco cinque principi che devono
essere alla base di una buona governance:
l’apertura, la partecipazione, la responsabilità, l’efficacia e la coerenza

 2) Il vocabolo governance deriva?


dal greco kybernan e poi dal latino gubernare
 3)
Recentemente l’ambito di applicazione della governance si è spostato?
dalla sfera economica delle aziende a quella politico-sociale ed amministrativa dei
poteri locali
 4)La governance si riferisce a forme di governo che?
enfatizzano la diffusione e la dispersione dell’autorità politica lungo una pluralità di
percorsi verticali e orizzontali che non hanno più lo stato come epicentro politico
 5)
Nel 2001, l’OECD suggerisce la sostituzione del termine?
government con quello di governance
 6)
La governance interattiva corrisponde?
all’attivazione e al governo di un network di coordinamento e di cooperazione fina-
lizzato al raggiungimento di obiettivi condivisi
 7)
Il soggetto pubblico per attuare un giusto processo di governance, dovrebbe?
promuovere la formazione di reti
rimuovere eventuali ostacoli e favorire connessioni e relazioni fra soggetti
agire in qualità di network manager
tutte e tre le precedenti risposte
 8)
Mercato e gerarchia hanno dimostrato i loro limiti, non bastando più?
per governare una economia sempre più complessa e articolata
 9)
La Commissione europea individua nel Libro Bianco cinque principi che devono es-
sere alla base di una buona governance:
la democraticità, la partecipazione, la condizionalibilità, l’efficacia e la coerenza
la chiusura, la partecipazione, la responsabilità, l’efficienza e il dialogo
l’apertura, la democrazia, la gerarchia, l'efficienza e la incoerenza
nessuna delle precedenti risposte
 10)
Quali sono le pre-condizioni fondamentali al fine di sviluppare il sentimento di ap-
partenenza all’Europa?
la comunicazione e l’informazione
 11)
Nella governance l’attore pubblico rinuncia?
a prescrivere e a decidere per via gerarchica e introduce un nuovo stile di policy ba-
sato sul dialogo che anticipa la decisione
 12)
La governance può essere ridefinita come?
governo senza forza
 13)
Strutture ed approcci come government e pluralismo sono stati sostituiti dal con-
cetto di governance, che riflette la realtà di un ordine complesso formato da rela-
zioni e interconnessioni che si strutturano attraverso e all’interno di diversi livelli di
government:
locale, regionale, nazionale e sopranazionale
 14)
La Commissione europea ha posto al centro delle nuove politiche comunitarie di in-
tegrazione l’idea di governance, dedicandole un Libro Bianco. In quale anno?
nel 2001
 15)
Negli ultimi anni si sono diffusi dei modelli di policy – making, che?
mirano a riorganizzare il rapporto tra politiche nazionali
mirano a riorganizzare il rapporto tra politiche locali
puntano a realizzare gli obiettivi prefissati tramite i modelli di regolazione basati
sulla partnership pubblico/privato
tutte e tre le risposte precedenti
 16) La governance riflette la realtà di un ordine complesso formato da relazioni e
interconnessioni che si strutturano attraverso e all’interno di diversi livelli di govern-
ment?
locale, regionale, nazionale e sopranazionale
 17)
Nella governance interattiva i soggetti coinvolti debbono?
essere capaci di coordinare le proprie strategie di intervento, e di condividere la co-
noscenza necessaria per progettare azioni di sviluppo
 18)
La dicotomia tra gerarchia e mercato può essere superata da una gamma di moda-
lità di coordinamento che può essere chiamata?
interattiva
relazionale
reticolare o, con termine inglese, network coordination
tutte e tre le risposte precedenti
 19)
Il termine governance è un anglicismo che propriamente vuol dire?
modo di dirigere, conduzione

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