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introduzione

L industria ossea del sito celeste 53


Una TENNOLOGIA CON SUPPORTO IN OSSO.
-Introduzione-
In questo lavoro presenterò ipotesi di lavoro, e fatti. Ci sono dubbi e certezze , i materiali appaiono
ai nostri occhi proponendo usi e funzione che ci aprono prospettive nuove, in un ambiente come e
il litorale della provincia di Buenos Aires – Repubblica Argentina. Dove i uno scavo archeologico
effettuato tra gli anni 1993 - 2001 si osserva la presenza di ossa di mammiferi marini e terrestri,
uccelli, pesci anadromi e malacofauna alcuni con importanti tagli , ritocchi , e dove sono state
utilizzate quasi tutte le tecniche conosciute per la lavorazione del osso nell’ antichità , stiamo
parlando del olocene medio – 6 Ka

La presenza di segmenti di ossa fratturate, e minuscoli frammenti del medesimo materiale ci


permettono di supporre che in questo posto ci sono sviluppate attività di lavorazione con fini
utilitari di ossa. Purtroppo in questa tappa della ricerca non e stato possibile giungere a precisazioni
accurate per determinare lo stato del osso al momento della lavorazione, se questo fu lavorato
crudo, cotto al fuoco diretto , bollito o se invece furono recuperati dalle carcasse di animali morti
Alcune di queste domande trovarono risposte, altre solo potranno essere chiarite dopo l intervento
di un modello archeologico sperimentale. Molte di queste ossa presentano fratture post posizionali
causate dalla notevole pressione della carica sedimentaria in ambiente di saturazione
Ci sono ossa articolate, si tratta per lo piu di vertebre, associazioni chiare di ossa e strumenti litici.
Tracce di tagli di macellazione fatti per scarnificare, altri per disarticolare come l esempio del osso
atlante (presentato anche egli)di Otaridae (otaria ) tagli alla base del cranio, ossa lunghe di lama
guanicoe con fratture elicoidali por ottenere il midollo spinale, (fonte di proteine altamente
concentrate) ossa di mammiferi marini che anno la particolarità di essere molto densi , con poco
tessuto spugnoso e innumerevoli tagli, fratture e formattazioni.
Tra questi materiali osserviamo metatarsi e metacarpi di Otaridae che anno tagli di sospensione,
tagli nell’ apofisi odontoideo della vertebra atlante , un omero presenta una perforazione nella testa
circa l estremità prossimale che a provocato la distruzione del pezzo , tra i materiali rinvenuti
decontestualizati si trova un cubito di otaridae che si presenta con segnali di levigatura intensa –
questo pezzo ricorda y ritoccatori in ossa di Patagonia -
E come novità abbiamo tutta una serie di mandibole di otaridae e arctocephalus (21 certe ) che
presentano notevoli alterazioni culturali tra le quali: distruzione del ramo ascendente dell’ apofisi
coronide, asportazione del condilo, degli seni alveolari con perdita di denti, distruzione parziale del
canino tagli e strie non dipendenti da attività masticatoria fisiologica per cui si presenterà ipotesi d
uso. Perforatori in ossa di pesci ossei e di mammifero terrestre (metapodio di Ozotoceros ), punta
di arpone in metapodio di guanaco, rappresentano una parte dell’ materiale utilizzato da questa
comunità di cacciatori raccoglitori
Gli animali descritti in questo paiper sono stati recuperati in uno scavo archeologico, nella cita di
Mar del Plata Provincia di Buenos Aires –Argentina che ci sono adattate allo sfruttamento delle
risorse di questo vero eco tono almeno in parte del circuito annuo durante l olocene medio nell’
episodio ipsitermale- che a tener conto delle risorse utilizzate occupavano un territorio tra i 2500 ai
5000 km quadri – area similare a quella occupata in epoca storica , da una banda di 200 persone –
per cui penso che in questo locus, la densità in antico non dovrebbe essere stata molto diversa. E si
avvicina al numero di 150 persone , di banda tipica di cacciatori raccoglitori

1
1-descrizione di una serie di mandibole
Voglio presentare in questo lavoro alcuni esemplari di emi mandibole di otaria sp.e di
arctocephalus sp. Trovati in sito sotto una colonna stratigrafica di +- 4 metri che anno subito
importanti alterazioni culturali tra le quali: distruzione del ramo ascendente dell’ apofisi coronide,
asportazione del condilo, degli seni alveolari con perdita di denti, distruzione parziale del canino
tagli e strie non dipendenti da attività masticatoria fisiologica per cui si presenterà ipotesi d uso, (e
la sua ulteriore confermazione) : la notevole formattazione realizzate sulle mandibole anno avuto
come scopo la utilizzazione delle medesime come strumenti per usi diversi specificamente ritocchi
e scheggiature :

considerazioni tafonomiche circa il ritrovamento e sullo stato di conservazione

Nei 21 esemplari a nostra disposizione (di ambo generi) , possiamo dire che presentano diversi
gradi di conservazione , e questo motivato per le condizioni di posizionamento dei resti al momento
del abbandono , e delle alterazioni a che sono stati esposte nell’ tempo che media tra l abbandono e
il ricoprimento post posizionale . questo insieme di fattori (tafonòmica) definiscono di modo
particolare il sito “celeste 53” l analisi microstratigrafico approfondito mi permette affermare che :
l abbandono fu dovuto a un episodio di allagamento repentino , di bassa intensità (siamo sull’ orlo
di una paleo laguna) che impedii le attività, dilavando i carboni che si presentano in piccole sacche
con altri materiali di piccole dimensioni , i resti si presentano con angolature diverse dove la
normale orizzontalità si e vista alterata in diverse posizioni, il basamento non omogeneo parla di
calpestamento in ambiente di soliflussione e interessante osservare che i resti di fauna che segnano
il margine del unita di vita e quella di abbandono , presentano erosione differenziale , al essere stati
sposti per un periodo non minore a i 10 anni al intemperie , in ambiente attivo sole / piogge il che ci
mostra quale faccia sia stata interrata . Dopo il ricoprimento la crescita della copertura vegetale a
lasciato in altre ossa interrate le tracce del attività degli acidi umici. In alcuni casi la esposizione e
stata totale (in un caso che si presenterà), l attività di erosione per insetti e poco chiara. Questa
piccola introduzione ci permette di capire i problemi a cui si va incontro al analizzare le tracce di
elaborazione antropiche e quelle naturali, i resti esposti nei settori 7 e 8 presentano un elevato grado
di erosione , dove il dilavamento e stato piu acuto.
Dal analisi delle superfici delle mascelle e le ossa si possono determinare i seguenti fattori d
alterazione:
-a- attacchi del ambiente:
erosione nelle sue modalità pluviale , eolica e fluviale e/o marittima
attacco chimico per attività di radici, ph, del suolo, attività batterica
pressione della colona sedimentaria, ambiente sedimentario quasi
anossico , il sedimento in alcuni momenti si e comportato come un
sapropel.
Esposizione prolungata ai raggi uvh e a tutto lo spettro luminico le strie di
disidratazione sono un testimone classico.

- b-attacchi biologici
Alcune tracce di morsicature da roditori, probabile tracce da parte di
canidi si trovo un molare di Canis e due canini di Dusysion sp (volpe)

2
-c- antropici (culturali)
-da formattazione da uso, levigato da uso, fratture da lavorazione, da
Taglio, incidenti da lavorazione e da consumo della superficie attiva

Tavola 1 di alterazioni culturali

Grado
AC Alterazione culturale

Grado Fratture elicoidali et alt per ottenere il midollo (percussione bipolari) , tagli per
AC1 scarnificare (tracce da macello) lucidatura da uso,

Grado Tagli da formattazione , caso pics. Dove le apofisi e gli alveoli , furono in parte
AC2 distrutti, e le ossa furono trasformate in strumenti senza ulteriori trasformazioni
nota – tubi in ossa da suzione , spatole , ritoccatori

quando nell’ caso dei pics, si e scoperto che il supporto (mandibole) fu


Grado riutilizzato inserendo un nuovo canino, quando le ossa lunghe furono utilizzate
AC3 per immanicare (strumenti compositi)

Tagli da segato e frattura diretta, dove l incidenza della pianificazione umana


Grado riviste maggiore importanza , e l utilizzo di tecniche diverse si combinano ,
AC 4 come nell’ caso degli aghi, y micro perforatori, punte di arpione y gli ami da
pesca

Grado quando l alterazione culturale insegue obbiettivi con carica simbolica, mi riferisco
AC5 a la produzione di ornamenti personali e da culto , veneri , elementi da collana
,(monili d osso ) decorazione muliebri etc.

Propongo in questo paiper - Lorenzini 1998-questa tavola per ponderare il grado di alterazione e l
incidenza del attività umana

L incidenza di questa grande varietà di fattori d alterazione che interagiscono , a implicato un vero
ostacolo per lo studio dei materiali, che soltanto sono stati fatti per l abbondante serie di materiali
culturali che ci permettono di approfondire questa problematica , la degradazione dei materiali-
sono stati valutati per gradi ponderali mediante l utilizzo della tavola 2 di Behrensmeyer (1978)
modificata e 3 di Andrews (1990) completata por Fernández

1-Il bisogno di alleggerire l apparato descrittivo fa si che limite la presentazione dei materiali a un
minimo. Nota gran parte dei materiali e disponibile per l studio comparativo -

2- O realizzato un modello di pics sperimentale per fosse utile per contrastare le ipotesi da lavoro –
col medesimo pics o testato l strumento con la produzione di 120 schegge d quarzite, opale, selce, e
basalto.
In tutti i materiali, il uso del canino e risultato che si comporta come un ottimo ritoccatore ,
semiduro , buona proprietà direzionale, e potenza nella percezione
Invece nella percussione diretta il suo comportamento e mediocre, non o provato il suo
comportamento nella percussione su materiale che sia stato preparato con trattamento termico, ma
in questa fase preliminare penso che sia sufficiente delimitarlo alla sola funzione di ritocco

3
Da un punto di vista strettamente epistemologico, l’ utilizzo dei modelli sperimentali soltanto può
servire per dimostrare come l’a realizzato l’ autore, ma, e poco risolutivo per la questione che ci
occupa. Ci impedisce di potere arrivare alla conferma sugli obiettivi posti dai produttori dei fatti
culturali quando crearono gli strumenti . Anche se ci serve per creare un cero tipo di conoscenza

3- Propongo in questa sede, la denominazione di pics. A questo interessantissimo strumento,


tenendo conto che a differenza dei ritoccatori, il pics e stato uno strumento composito con
potenzialità multi funzionali -

ANALISI Di MATERIALi

Scheda N 100 posizione stratigrafica - quadricola -J-1. data 9/1/1996 -


numero collezione 3610 - livello stratigrafico 7- Occupazioni: “C”
Disposizione spaziale: Contesto occupazione
Rapporto tridimensionale asse X: 25/41cm. -asse Y: 47/62 - profondità allo 0 arbitrario: -73-74
Pezzo anatomico: Emi mandibola sinistra, specie: Otaria byronia.
Lunghezza totale: 210 mm - larghezza totale 65 mm -spessore massimo. 31 mm
Presenta il canino con impronte di levigato per possibile alterazione fisiologica , e gli alveolo vuoti
Alterazioni antropiche: tagli paralleli di scarnificazioni nell’ apofisi coronoide, l’ apofisi angolare,
gli alvéoli presentano tagli traversi. il segmento superiore del ramo ascendente presenta frattura
post deposizione e frattura nel bordo di inserzione dell’ alveolo dell’ canino
Grado di deterioro G 3/2 de la tavola di riferimento 2 e 3 grado AC 1

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Scheda N 41 - quadricola:
D- 1 data: 28/3/1993
Numero di collezione (1) livello e
stratigrafico: 7. Ocupación “C”.
Disposizione spaciale: contesto
ocupazione.
Rapporto tridimensionale:asse del X:
85-100 . asse dell’ Y: 15-28 - profondità
allo 0 arbitrario -78
Pezzo anatomico: Emi mandibola destra
- specie: Otaria byronia
Lunghezza totale: 183 mm. larghezza
:78 mm - spessore: no si e potuto
determinare (1) –
Presenta il canino con segni intensi da
percussione la mandibola e stata
completamente formattata - la
distruzione della parete dell’ alveolo
arriva fino alla base de gli alveoli,
manca per completo, la apofisi
coronoide, l apofisi angolare, il condilo
e i denti, presenta anche una frattura
post posizionale – molto probabilmente esiste la possibilità che il canino non appartenga all’ pezzo
anatomico (2) grado di deterioro g3 - grado alterazioni culturali AC 3
(1)1- questo pezzo si trova prestato nella UNLP. A richiesta del Lic. Daniel Loponte-

Scheda N: 55
quadricola -62-0 data:
30/10/1994
Numero di collezione:
livello stratigrafico: 7
Settore: 9
Disposizione spaziale: contesto
occupazione - Rapporto
tridimensionale: asse X: 7/20.
asse Y: 40/62 Profondità allo 0.
arbitrario: -69 / -70 (leggero
spostamento)
Pezzo anatomico: Emi mandibola
sinistra specie: Otaria byronia.
Lunghezza totale: 232 mm
larghezza totale: 82 mm.
spesore massimo: 35 mm.
Presenta il canino distruzione
parziale, lo smalto presenta
scheggiatura , con distruzione

5
parziale nell’ post canino - rimanendo alloggiate le stroncatura radicolari nell’ alvéolo, mancano
completamente i 4 post canini rimanenti , l apofisi odontoide presenta frattura parziale, e frattura
parziale dell’ apofisi

Scheda tecnica 100 data 12/06/96


Quadricola epsilon 8 settore 1 livello 9
Disposizione tridimensionale: tetto
occupazione asse X 57/62 asse Y 50/ 63
- 95 rama mandibolare destra.
otaria? Completamente
formalizzata lunghezza: 135 mm
. larghezza : 71 mm spessore .indt
- Grado di alterazione Grado 4 di
alterazioni secondo Berenheimer
e Andrews e Grado 2 de AC. seg.
Lorenzini (2007

Scheda N: 550 quadricola cappa – 0 data: 05/10/1996


Numero di collezione: 4901 livello stratigrafico: 8 Settore: 9
Disposizione spaziale: contesto occupazione piano d occupazione - Rapporto tridimensionale:
asse X: 11/20. asse Y: 18/21 Profondità allo 0. arbitrario: -81 / -82 (leggero pendenza)
Pezzo anatomico: Emi mandibola destra infantile specie: indeterminato.
Lunghezza totale: 99mm larghezza totale: 31 mm. spessore massimo: 11 mm.
Presenta tagli profondi, rimane un frammento di radice di post canino, il canino presenta
distruzione parziale
Grado di alterazione Grado 2 di alterazioni secondo Berenheimer e Andrews e Grado 2 de AC. seg.
Lorenzini (2007)

6
Fig. a fig. b
Fig . a mancano dati di posizione stratigrafica, N° 4307. Grado di alterazione Grado 1 di alterazioni
secondo Berenheimer e Andrews e Grado 2 de AC. seg. Lorenzini (2007)
Fig. b N° 4326 Scheda tecnica: 52 Quadricola: c 63 0 data: 25/09/94
Rapporto tridimensionale: asse X: 30/43. asse Y: 39 / 48 Profondità allo 0 arbitrario:
-67 / -65 (leggera pendenza)
Pezzo anatomico: Emi mandibola sinistra adulto giovane specie: Arctocephalus australis
Lunghezza totale:153mm larghezza totale: 59 mm. spessore massimo: 18 mm.
Presenta tagli , e rimasto il processo condiloideo e parzialmente distrutto il processo coronoide
Grado di alterazione Grado 1 di alterazioni secondo Berenheimer e Andrews e Grado 2 de AC. seg.
Lorenzini (2007)

scheda tecnica N: quadricola : Alfa 2.


Settore:1 data 30/10/92.
N°. (1) 8
Rapporto tridimensionale: asse X:67 /80.
asse Y: 39 /59 Profondità allo 0
arbitrario: -82 – 80 (leggera pendenza)
Pezzo anatomico: Emi mandibola sinistr a
specie: Otaria byronia
Lunghezza totale:164mm larghezza
totale: 94 mm. spessore massimo: 24
mm.
Presenta il canino con tracce di
scheggiature per percussione manca il
processo condiloideo e distrutto il
processo coronoide, gli alveoli si trovano
distrutti per scheggiature portando via la
parete interna. La separazione delle due
Emi mandibole fu operato nella faccia
sinfisi aria , questo esemplare presenta 3
fori mentoniani. Grado di alterazione
Grado 1faccia interna e grado 3 faccia
esposta all’ intemperie. di alterazioni
secondo Berenheimer e Andrews e Grado
2 de AC. seg. Lorenzini (2007)
-

7
la presenza di canini sciolti , con tracce di percussione sarebbe una ragione per
avallare l’idea di riutilizzazione della rama mandibolare

Dente di Arctocephalus che


mostra tracce prodotte da
strumenti taglienti
Probabilmente per toglierlo
dalla sede alveolare .
Lo scavo a permesso di
trovare
Una grande quantità di denti
in ottimo stato di
conservazione

grado di alterazione Grado 2 di alterazioni secondo Berenheimer e Andrews e Grado 2 de AC.


seg. Lorenzini (2007)

Canino di Otaria avente importanti


tagli e tracce di formazione il grado di
alterazione

Grado 2 di alterazioni secondo Berenheimer


e Andrews e Grado 2 de AC. Lorenzini
(2007)

Denti di Arctocephalus australis senza tracce di


lavorazione , sono ancora inseriti in un
frammento di mandibola

Grado 2 di alterazioni secondo Berenheimer e


Andrews e Grado 1 de AC. Lorenzini (2007)

8
Fig 1 Fig 2 Nella fig 1 vediamo un canino
profondamente alterato per attività tafonòmica Grado 3 Berenheimer e Andrews, potenziato alla
attività culturale AC 2
invece nell’ immagine 2, un altro canino presenta invece importante distruzione della parte
apicale prodotte da attività culturali
Grado 1 di alterazioni secondo Berenheimer e Andrews e Grado 2/3 de AC. Lorenzini (2007)

Nell’ immagine vediamo un canino profondamente


alterato per attività culturale evidenziata dalla
distruzione della parte apicale, il grado di deterioro
tafonòmica e Grado 1 di alterazioni secondo
Berenheimer e Andrews e Grado 2/3 de AC.
Lorenzini (2007)

Fig. a fig. b
Fig a -Vista della epifisi di omero e le tracce da taglio da formattazione ,
Grado 3 di alterazioni secondo Berenheimer e Andrews e Grado 2 de AC. Lorenzini(2007)
Fig b-Vertebra atlante di Otaria spa. con tracce secondarie da formattazione, la distruzione dell’
arco superiore dell’ processo traverso della fascetta articolare sinistra ed il condilo dell’ osso
occipitale, il, le tracce profonde - Grado 2 di Andrews e Grado 2 de AC.2 Lorenzini (2007)

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Fig (A) Fig (B)
Pelvi di Otaria vista dell’ acetabolo e della distruzione della tuberosità iquiatica
E il forame otturato rio, che rimane come forma residuale le tracce degli impatti
Grado 3di Berenheimer e Grado 2 de AC. Lorenzini (2007)
(B)Pseudo bouton d’oss prodotto da attività di trampling , secondo D’Errico . non si possono
vedere altre tracce da uso o da attività culturali. Grado 1di alterazioni secondo Berenheimer

Epifisi di mammifero terrestre dove


si osservano il deterioro tafonòmico
nelle ossa sotterrate con
esposizione bassa alla
meteorizazione si trovano tracce
profonde da taglio nell’ epifisi il
grado di deterioro e 2 secc.
Berenheimer e Grado 1 de AC
Lorenzini

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Costola di Otaria spa. Con tracce di
attività culturali senza ipotesi
spiegative Grado 2 di alterazioni
secondo Berenheimer e Grado 1 de AC.
Lorenzini (2007)

Processo odontoideo della vertebra


epistrofeo , tagli profondi
consecutivi , possibilmente tagli da
disarticolazione rado 2 di
Berenheimer e Andrews. .nell
immagine (B)frammento di diafisi
di mammifero indt. Con tracce di
lavorazione e levigato d uso Grado
2/3 di alterazioni secondo
. Berenheimer e Andrews e Grado 2
de AC Lorenzini (2007)

Tubo in diafisi di osso di uccello,


ipoteticamente su utilizzo, e, come
tubo assorbitore , in altri ambiti e
stato utilizzato come aerografo
primitivo (Cantabrica), nella
seconda immagine si vede la
totalità del frammento di diafisi
Grado 2/3 di alterazioni secondo
Berenheimer e Andrews e Grado 2
de AC .Lorenzini (2007)

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Scheda tecnica N°56 data 06/11/94
Disposizione tridimensionale: pavimento
d’occupazione Rapporto tridimensionale:
asse X: 81. asse Y: 16 Profondità allo 0
arbitrario: -81
Pezzo anatomico scheggia indt.
Lunghezza totale:60mm larghezza totale:
5 mm. spessore massimo: 4 mm. Tre
viste di un frammento osseo lavorato e
formalizzato, per produrre un perforatore il
levigato e lucidato d’uso e molto chiaro , e
parla chiaramente di un suo utilizzo come
perforatore. il Grado 1 di alterazione
secondo Berenheimer e Andrews

..(le fratture ricomposte sono frutto della pressione della colonna sedimentaria) – la tecnica per
produrre la scheggia lunga e sottile e: si prende un frammento di dialisi di osso lungo, in questo
caso si tratta di un (mammifero terrestre) probabilmente Lama, questo si desume dal fatto che gli
altri mammiferi hanno una densità ossea molto elevata, e perciò non atta a questo scopo. Si procede
a segnare una fossetta in tutta la lunghezza , e dopo un'altra parallela. quando la profondità e
sufficiente si procede all’ distacco della scheggia .Dopo di che si procede al levigato della
superficie,e lo strumento e pronto - ci vogliono dalle 4 alle 6 ore di lavoro- con bulino di selce
immanicato . Grado 4 de AC. Lorenzini (2007)

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Foto a foto b
Foto a .Scheda tecnica N° 14 data 18/09/ 92 quadricola: beta 2 data: 28/3/1993
Settore 1 Numero di collezione (1) livello e stratigrafico: 7. Occupazione “C”.
Disposizione spaziale: contesto occupazione.
Rapporto tridimensionale:asse del X: asse dell’ Y: - profondità allo 0 arbitrario Pezzo anatomico
Os petrus - specie: Otaria byronia
Questo osso e stato formalizzato per realizzare una fossetta sospensoria (per sorreggere), la
probabile funzione e piccolo peso o monile Grado di alterazione Grado 1 di alterazioni secondo
Berenheimer e Andrews e Grado 4 de AC. seg. lorenzini (2007)
Foto b – dati, schede , tri, N° non disponibili in questo momento, forma parte del materiale del sitio
Celeste, e un metacarpo che presenta , piccoli tagli, e levigature per formalizzarlo, la funzione
ipotizzata e quella sospensoria

.Scheda tecnica N° 55 data 05/03/ 95 quadricola:


C/59/1 Settore 8 Numero di collezione 3294
livello e stratigrafico: 7. Occupazione “C”.
Disposizione spaziale: contesto occupazione.
Rapporto tridimensionale:asse del X:45/53 asse dell’ Y:
58 /61profondità allo 0 arbitrario – 78 – 77
Pezzo anatomico: osso lungo di Ozotozeros bezoarticus

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Questo osso e stato formalizzato per produrre un perforatore, si e preso un metapodio, praticandole
una fossetta parallela all’ asse longitudinale, il levigato d’uso a alterato la parete interna provocando
un cambio sensibile alla struttura del osso (tema questo che sara trattato in un altro articolo) la punta
presenta una microfrattura prodotta al momento della estrazione dal sedimento Grado di
alterazione Grado 1 di alterazioni secondo Berenheimer e Andrews e Grado 4 de AC. seg. lorenzini
(2007)

L’ altro frammento anche egli di metapodio di Ozotozeros bezoarticus, non a una funzionalità
specifica , probabilmente e uno scarto di lavorazione , per formalizzarlo e stata prodotta una fossetta
profonda l’80% dello spessore del osso e a posteriori , fu praticata la frattura , nell’ immagine e
visibile l’impronta di una traccia sub parallela.
Grado 1 di alterazioni secondo Berenheimer e Andrews e Grado 3 de AC. seg. lorenzini (2007)

Foto 1 foto 2

Immagine fotografica della punta di proiettile in metapodio di lama guanicoe –, in questa foto
l’immagine e stata presa dalla faccia dorsale ed e chiara la frattura della parte apicale - prodotta in
antico-, manca chiaramente una piccola porzione di 2/3 mm, nella foto 2, il metapodio e stato
sezionato in due in prossimità della faccia distale la separazione naturale dell’ metapodio, genera
14
naturalmente le alette della punta – i microsolchi che si vedono sono stati prodotti da attività di
crescita radicolare- in momenti posteriori all’ abbandono.
Scheda tecnica N°51 data 01/05/94 quadricola C-65/ 1 Disposizione tridimensionale:
pavimento d’occupazione “b”Rapporto tridimensionale: asse X: 20. asse Y: 68 Profondità allo 0
arbitrario: -61 Numero di collezione 2100. in deposito al MLP.
Pezzo anatomico: metapodio di Lama guanicoe
Lunghezza totale:119mm larghezza totale: 19 mm. spessore massimo: 10 mm.

Immagine d’ osso di Otaria


dove sono chiaramente
evidenziate tutta una serie di
tracce di lavorazione e
formattazione.
L’osso e molto denso , questa
immagine e stata ampliata x
12 volte con duplicatore
focale
Le tracce dei trucioli estratti
sdoppiano in negativo la
forma dello strumento lìtico
utilizzato l’manufatto non
presenta funzionalità ,
manifesta

La traccia centrale e stata


ampliata nell’ immagine
successiva x 250 volte.

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Immagine ampliata x 250 della
traccia della figura (1) le linee
mostrano l’orientamento dello
strumento nell’ momento della
lavorazione e le micro
fessure(linee oscure) sono
chiaramente evidenziate. La
sezione a “u” sembra in
altorilievo per un effetto ottico

Punta in corno con piegatura e frattura mediale – probabile uso tessile, reti, ceste, tracce d uso
la técnica adoperata e stata il levigato contro una roccia e possibile che la levigatura sia stata
realizzata su orto quarzite, unico materiale disponibile in zona.

Discussione finale:
-L’utilizzo del canino come superficie attiva e provata dai seguenti fatti: - In numerosi “pics”, nome
indicativo proposto di questo strumento da me individuato, in questa interessante industria, la quasi
totalità dei canini a tracce diverse di: percussione, levigato, schiacciamento.
Nel caso presentato sopra, scheda 41- e altamente probabile che il canino non appartenga alla
mandibola, dato la differenza anatomica esistente. Per cui faccio un'ipotesi di riutilizzo dell’
supporto, essendo sostituito il canino quando questo era esaurito (si intende la superficie attiva)-

-Come e stato analizzato sopra, nella collezione del sito si trovano numerosi canini con tracce di
tagli paralleli , e traversi , (tracce da estrazione dal alveolo)fatto che mi a permesso supporre il suo
utilizzo nell’ riutilizzo del supporto , negli unici casi in cui contiamo con quello che suppongo scarti
di lavorazione , il canino manca assolutamente per essere stato distrutto o fratturato .

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- Nell’ caso dell’ esemplare 3610, le tracce di levigatura che in primo momento facevano pensare a
una levigatura per disfunzione fisiologica (meccanica masticatoria anomala , disfunzione
traumatica) , presenta tracce multi direzionali, per cui non può essere considerato un caso a se
-Certi esemplari in ottimo stato di conservazione mi anno permesso di capire , piu in la da ogni
dubbio l’effettivo utilizzo di queste mandibole come strumento
- durante la formalizzazione delle mandibole sono stati estratti i denti post canini (interessando le
pareti degli alveoli), ed e durante questa attività che ampie parti delle medesime sono andate
distrutte, soltanto in alcuni casi la perdita dei denti puo essere avvenuta post morte per cui e lecito
supporre che in questi casi furrono utilizzate mandibole di esemplari morti con anteriorità
In solo due casi e osservata la presenza di denti inserti nei seni alveolari
-E importante ribadire che, la densità ossea di :Otaria, Mirounga, e Arctocephalus (assenza quasi
totale di canale medulare , fanno di queste ossa bocconi poco appetitosi, ed e soltanto tra le ossa di
Lama ed Ozotozeros che si trovano fratture elicoidali (tipiche nella estrazione dell’ midollo e di
frattura bipolare )
- una immagine a scala della mandibola di un otaria completa serve per comparazione anche perchè
in alcuni casi la formalizzazione grava circa dell’ 60% ella massa ossea
- considero a queste mandibole come strumenti a se per i seguenti motivi; Nella bibliografia
specializzata da me consultata non sono stati descritti strumenti similari , e con la morfologia
similare , salvo l utilizzo di un bulino/raschiatoio , morfologicamente analogo in mandibola di
grande roditore amazzonico –Capibara- che fu utilizzato storicamente dai “Yaguarete ava” come
raschiatoio -bulino
- Esiste la possibilità che esso sia uno sviluppo indipendente e che non abbia avuto diffusione
generalizzata, soltanto molti scavi accurati potranno permetterci di confermare o meno questa idea
-il modello esperimentale che ho sviluppato: per difendere l’ipotesi d utilizzo , la sua efficienza,
l’ergonomia e le potenzialità (aumentando il braccio di potenza ) mi a permesso di contrastare
pienamente questa ipotesi Il modello sperimentale di scheggiatura si e dimostrato eccellente e
furono realizzati strumenti in modo efficiente e preciso.

La Regola dell’ economia delle risorse e di lavoro, giustificano pienamente lo sforzo di


preparazione nell’ modello sperimentale la produzione dell’ pics, a richiesto da 3 a 4 minuti per cui
si lo potrebbe accostare a tutta la schiera di strumenti lesti, in contrasto con quelli serbati
Questa differenziazione, tra strumenti lesti e quelli serbati, si riferisce a tutti quelli strumenti che per
le caratteristiche proprie, sono di facile produzione e a volte associamo a scarti di produzione , -
versus in opposizione a quelli che per la qualità e irreperibilità della materia prima, si considerano
pezzi molto apprezzati e per quello tenuti in serbo – ed a volte trasportati per lunghe distanze e
oggetto di scambio

- La presenza di uno scarto di lavorazione e di una mandibola con tracce indiscutibili di


formattazione rafforza questa affermazione
- le misure che presento sono quelle riscontrate al momento del ritrovamento, tale e quale sono state
scavate e riflettono le sue dimensioni naturali. Salvo le distorsioni prodotte dalla attivita degli agenti
tafonomici

In questo sito archeologico , furono utilizzate molte delle tecniche conosciute per la lavorazione
dell’ osso, in suoi diversi supporti, mascelle inferiori, metapodio, metatarsi, ossa lunghe, ossa
piatte, diafisi di ossa lunghe, etc. le specie sfruttate come fonte di materia prima sono: mammiferi
terrestri: Lama guanicoe, Ozotoceros bezoarticus, Ctenomis, Canis dusycion, Vulpes vulpes et indt.
Tra i mammiferi marini abbiamo : Otaria byronia, Otaria

17
spa. Arctocephalus australis , Mirounga leonina. Et indt.
Abbiamo pesci : Oxidoras negri , Pogonias cromis. Uccelli indt
Con cui furono realizzate y seguenti strumenti e le tecniche utilizzate

Tipo d strumento Tecnologia utilizzata e tracce riscontrate


- Punta di proiettile - Percussione scheggiatura e levigatura
- perforatore - seghettatura frattura e levigatura
- ritoccatoio - levigatura per frizione e utilizzazione
- schegge elicoidali - frattura diretta e bipolare
- ossa con fossette da sospensione - seghettato
- un epifisi con tagli da formattazione
e levigato nella superficie di taglio . - taglio per seghettato perimetrale
uso indeterminato .
Fratture e frammenti indeterminati tagli di formattazione e levigato d uso
Manici Perforazione e trapanazione della materia
Spugnosa per inserimento di elementi litici?
Pics Frattura e scheggiatura diretta, levigatura per uso
Incudine Fratture e tagli indiscriminati

Un altro tema complesso e non del tutto chiarito e stato che tecnologia e stata adoperata nella
lavorazione e formattazione del osso, tra gli strumenti trovati abbiamo: “chopping tools” e
“chopper”-(strumenti in tutto e per tutto, salvo la distanza temporale, in alcuni casi questi si trovano
levigati) questi strumenti si trovano completamente sfruttati e consumati , denticolati di quarzite e
basalto (andesite) schegge con tracce d utilizzo in materia dura, si sono trovate pietre piatte (moletas
in tutte le sue variazione di grano , fine , medio e grosso) In quarzite, calcite e in idrossido di calcio
con tracce importanti di levigato. Anche se non si possono spiegare la profondità dei tagli trovati
nelle ossa senza presupporre il immanicato degli strumenti taglienti – attualmente soltanto sarebbe
possibile realizzare quei tagli con accette di ferro-
Credo di avere dimostrato il modello di funzionalità del pic. Un approfondimento ulteriore degli
analisi dovrebbe comprendere l utilizzo di tecnologie, più evolute quali la microscopia elettronica ,
la densitometria , studio di tassi di conservazione differenziale, problemi tafonomici poco chiari
ampliare l area di scavo.

CONCLUSSIONI

1- Da tutto quello scritto si puo desumere che la superficie attiva e stata il canino
2- I denti post canini sono stati tolti perche difficoltava la presa
3-La funzionalità dei pics, dovette essere multipla, si trovano mandibole di otaria e di
arctocephalus giovanili e infantili con tracce di taglie e formalizzazione
4-La formalizzazione del corpo mandibolare fu realizzato d accordo alla funzionalità a che era
destinata , permettendo un maggiore grado di manovrabilità , braccio di palanca, migliorando il
grado di inerzia e potenziando l impatto.
5-L industria ossea, come l industria litica riflettono in maniera contraddittoria due aspetti
a)l utilizzo di tecniche semplici nella produzione di strumenti presuntamene lesti, implicano una
strategia di spreco delle risorse , mandibole, schegge con poche tracce d utilizzo e subito
abbandonate, stanno a indicare un momento di abbondanza .

18
b) la presenza de strumenti e de tecniche raffinate tra gli strumenti serbati ci parlano del dominio
che avevano delle tecniche a disposizione, per la produzione di strumenti , per cui e chiaro che non
si e trattato di mancanza di conoscenza ma di un atteggiamento eclettico e opportunista, nelle scelte
per cui si segue che l’ ideologia che sostentava questo popolo , in quel dato momento era di
abbondanza -almeno nell’ registro dell’ occupazione

(C)-il riutilizzo di strumenti ravvivati,. fu quasi nullo solo pochi casi di strumenti serbati , senno che
le schegge erano scartate dopo pochi tagli, l utilizzo in contemporaneo di tecniche per scheggiature
bipolari, diretta, e di lame, e pietra levigata , fu accompagnata da un utilizzo massiccio delle
tecniche di lavorazione dell’ osso, fratture, tagli, levigatura, foratura, manifestando grande
conoscenza, e la coesistenza di almeno due modalità culturali nell’ medesimo loco, che questa
scelta sia stata presa per causa dei cambiamenti climatici in atto forse e suggerito dal fatto che all’
primo contatto- base dell’ occupazione si sono trovati dei reperti in materia prima alloctona (-i
banchi attuali di questa quarzite cristallina si trovano nell’ entroterra a 200 km circa -località lumb)
– ed e soltanto in questo primo contatto che si trovano di questi materiali, subito dopo la quarzite
era quella locale y banchi vicini si trovano a una 20 di km e nell’ raggio di 50 km si trovano oltre a
quella quarzite , dei banchi di ocra, e di altre rocce che sono state utilizzate – e cosa importante,
nelle vicinanze fino al 700/ 800 questo era un posto di riproduzione delle Otarie e degli
Arctocephalus , si trovarono esemplari giovanili e infantili , tra i resti di fauna –per la quantità e
varietà delle le attività svolte, e da considerare che siamo in presenza di un accampamento base, lo
si può capire dall’ fatto che si sono tracce di molte di quelle attività che si ci aspetterebbe di trovare,
e mi permettono di ipotizzare che fosse la migliore scelta tattica, per quel ambiente
presumibilmente nuovo che forniva risorse concentrate proprie di un ecotono (senso Birdsell 1981)
e Bindford (1989. E importante dire che lo sfruttamento di queste risorse, almeno in parte del ciclo
annuale, sono una parte importante nella strategia di vita delle popolazioni arcaiche , ed
normalmente erano mantenute come risorse concentrate , come deposito d emergenza nei momento
di stress nutrizionale, come accade all’ inizio della primavera e del estate (certi resti di fauna
giovanili ci parlano di questo momento ).
Il fato che l’occupazione “B” sia di caratteristiche diverse, estensione di oltre 5 ettari ,
caratteristiche tecnologiche similari ci parlano di una estesa popolazione, che a occupato l’ area per
molto tempo, e a periodi e quello che vediamo in strato sono i resti di vita quotidiana tale e quale
sono stati abbandonati
In un lavoro anteriore dove o sviluppato un modello d occupazione considero Lorenzini

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Appendice
Grafico 1
Tavola 3 Behrensmeyer (1978

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stadio anni Modificazzioni
0 0-1 Non ci sono mostre d alterazione, il frammento ci possono trovare tessuti e
grasso
1 03 Le diafisi presentano screpolature longitudinali
Le articolazioni possono presentare sgretolamenti a forma di mosaico. In
questa fase si possono trovare resti di tessuti

2 2-6 L’osso presenta nella zona della diafisi esfoliazioni associate a crepe e
perdita di cortice, i bordi di frattura sono angolari, possono ancora trovarsi
alcuni resti di tessuto.
3 4-15 Testura fibrosa localizzata o generalizzata, l erosione penetra tra 1 e 1,5
millimetri, i bordi di frattura sono stondati , non si trovano più tessuti

4 6-15 Testura fibrosa o molto fibrosa generalizzata , distacco di schegge d osso , l


erosione penetra a più di 1,5 millimetri

5 6-15 Distruzione della struttura ossea in situ provocando grosse schegge

Tavola 3.- stadio di erosione descritti da Behrensmeyer (1978) secondo i resti di macro mammiferi sposti in Amboseli
Park (Kenia) traduzione personale -

Tavola modificata da Andrews (1990) e completata per Fernández


Jalvo (1992), sulla erosione in micro mammiferi in ambiente piu similari al del sito “Celeste 53” nell olocene

Tavola 4
stadio Anni Modificazione

0 0-2 Non ci sono mostre d alterazione


1 1-5 Le ossa presentano sgretolamenti parallele alla struttura fibrosa i denti appaiono
screpolati e la dentina incrinata
2 3-5 Le ossa presentano una estensione della screpolature ma con poca lamellizazzione
I denti se scheggiano tendendo a perdere la corona

3-4 4-5+ Tanto in ossa come in denti esistono sgretolamenti profondi ,associati al rialzo di
squame dell’ cortice tra le crepe

Tavola 3.- Risultati della sperimentazione de Andrews (1990) completata per Fernández
Jalvo (1992), su erosione in micro mammiferi. – traduzione personale-

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23