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MECCANICA COMPUTAZIONALE - modulo A – A.A.

2011/2012
Esercitazione n. 1
Modellare con il programma FEAP una trave incastrata con un carico all’estremità avente le seguenti
caratteristiche:
Lunghezza l =1m
Altezza sezione h = 5 cm
Larghezza sezione b = 5 cm
Caratteristiche del materiale E = 1.0E6 Kg /cm 2 , ν = 0
Carico F = 100 Kg

1) Calcolare l’abbassamento dell’estremo caricato mediante soluzione teorica.


2) Modellare il problema con elementi finiti di tipo Beam e diagrammare la convergenza al valore esatto
dell’abbassamento dell’estremo caricato, all’aumentare del numero di gradi di libertà attivi.
3) Modellare il problema con elementi finiti triangolari e rettangolari (lineari e parabolici) di tipo Plane stress
e diagrammare la convergenza al valore esatto dell’abbassamento dell’estremo caricato all’aumentare
del grado di discretizzazione sia in orizzontale che in verticale.
- Iniziare da una discretizzazione di 1x1 elementi, e infittire opportunamente sia nella direzione
della lunghezza che nella direzione dell’altezza, fino ad ottenere una soluzione affetta da un
errore dell’1% (procedere per raddoppio della mesh, con sequenza del tipo: 1-2-4-8-16…, non
superando mai il rapporto di 1/10 fra le dimensioni degli elementi).
- Produrre un grafico 2D dell’errore, posizionando l’errore nell’asse delle ordinate, e il numero di
gradi di libertà attivi nell’asse delle ascisse. Tracciare le curve più rappresentative al variare del
grado di discretizzazione trasversale.
- Produrre il disegno della deformata.
- Produrre le mappe a colori degli spostamenti e delle tensioni.
4) Tabulare e diagrammare il rateo di convergenza dell’errore.
5) Allegare quant'altro si ritenga utile per documentare opportunamente i risultati ritenuti significativi.

Lo svolgimento dell’esercitazione deve essere documentato da apposita relazione tecnica, da consegnarsi in


formato cartaceo per la verifica almeno due settimane prima dell’esame. Oltre a quanto sopra riportato, la
relazione dovrà contenere anche:
1) Copia del presente documento.
2) Stampa dei files di input per un test con elementi Beam e uno con elementi Plane stress rettangolari a 4
nodi.
3) indirizzo email dello studente, per eventuali comunicazioni.

Note:
- Tutti i calcoli devono essere effettuati in unità del Sistema Internazionale (SI).
- Assieme alla versione finale della tesina, all'indirizzo giorgio.zavarise@unisalento.it va spedito un file
.zip contenente i files di input per il FEAP, i risultati più importanti e la tesina stessa, in formato .doc e
.pdf. In alternativa il medesimo materiale può essere depositato su CD e allegato alla tesina.

Prof. Dr.-Ing. Giorgio Zavarise


Dip. di Ingegneria dell’Innovazione - Via per Monteroni, Edificio “La Stecca” - 73100 LECCE, Italy
tel: (+39) 0832 297275 - fax: (+39) 0832 325362 - email: giorgio.zavarise@unisalento.it - skype: giorgio.zavarise - web: giorgio.zavarise.unisalento.it
MECCANICA COMPUTAZIONALE - modulo A – A.A. 2012/2013
Esercitazione n. 2
Modellare con il programma FEAP una lastra forata, in stato piano di tensione, con carico uniformemente
distribuito all’estremità superiore ed inferiore.
y
q

Caratteristiche del problema:


Geometria
Larghezza a = 40 cm
C Altezza b = 60 cm
b r A B x Spessore s = 0.5 cm
Raggio foro r = 5.0 cm
Materiale
E = 2.1E6 Kg cm 2 , ν = 0.3
Carichi
q = 100 Kg cm

a
1) Reperire la soluzione teorica dell’andamento delle tensioni lungo l’asse orizzontale AB e nel punto C.
2) Modellare il problema con elementi finiti rettangolari e triangolari (lineari e parabolici) e diagrammare la
convergenza al valore teorico delle tensioni σ x e σ y lungo l’asse orizzontale AB e nel punto C,
all’aumentare del numero dei gradi di libertà attivi.
- Iniziare da una discretizzazione molto grossolana, e infittire opportunamente sia nella direzione
della lunghezza che nella direzione dell’altezza, graduando opportunamente la dimensione degli
elementi ed evitando l'uso di elementi eccessivamente irregolari, fino ad ottenere una soluzione
affetta da un errore del 5% per quanto riguarda la tensione nei tre punti A, B e C.
- Produrre le mappe a colori degli spostamenti e delle tensioni.
3) Tabulare e diagrammare il rateo di convergenza dell’errore.
4) Allegare quant'altro si ritenga utile per documentare opportunamente i risultati ritenuti significativi.

Lo svolgimento dell’esercitazione deve essere documentato da apposita relazione tecnica, da consegnarsi in


formato cartaceo per la verifica almeno due settimane prima dell’esame. Oltre a quanto sopra riportato, la
relazione dovrà contenere anche:
1) Copia del presente documento.
2) Stampa del file di input per un test con elementi Plane stress rettangolari a 4 nodi.
3) indirizzo email dello studente, per eventuali comunicazioni.

Note:
- Tutti i calcoli devono essere effettuati in unità del Sistema Internazionale (SI).
- Si consiglia di sfruttare le simmetrie del problema per ridurne la dimensione.
- Assieme alla versione finale della tesina, all'indirizzo giorgio.zavarise@unisalento.it va spedito un file
.zip contenente i files di input per il FEAP, i risultati più importanti e la tesina stessa, in formato .doc e
.pdf. In alternativa il medesimo materiale può essere depositato su CD e allegato alla tesina.

Prof. Dr.-Ing. Giorgio Zavarise


Dip. di Ingegneria dell’Innovazione - Via per Monteroni, Edificio “La Stecca” - 73100 LECCE, Italy
tel: (+39) 0832 297275 - fax: (+39) 0832 325362 - email: giorgio.zavarise@unisalento.it - skype: giorgio.zavarise - web: giorgio.zavarise.unisalento.it
MECCANICA COMPUTAZIONALE - modulo A – A.A. 2012/2013
Esercitazione n. 3
Modellare con il programma FEAP una trave incastrata avente le stesse caratteristiche di quella
dell’esercitazione n. 1, ma soggetta al solo peso proprio.
Lunghezza l =1m
Altezza sezione h = 5 cm
Larghezza sezione b = 5 cm
Caratteristiche del materiale E = 1.0E6 Kg /cm , ν = 0
2

Peso specifico del materiale γ = 5000 Kg /m


3

1) Calcolare il valore esatto della prima frequenza di vibrazione flessionale e della prima frequenza di
vibrazione assiale (vedasi e.g. O. Belluzzi, Scienza delle Costruzioni, vol. IV – Zanichelli)
2) Modellare il problema con elementi finiti di tipo Beam e diagrammare la convergenza alle soluzioni
teoriche del punto 1), all’aumentare del numero di elementi.
3) Modellare il problema con elementi finiti triangolari e rettangolari (lineari e parabolici) di tipo Plane stress
e diagrammare la convergenza alle soluzioni teoriche del punto 1), all’aumentare del grado di
discretizzazione sia in orizzontale che in verticale.
- Iniziare da una discretizzazione di 1x1 elementi, e infittire opportunamente sia nella direzione
della lunghezza che nella direzione dell’altezza, fino ad ottenere una soluzione affetta da un
errore dell’1% (procedere per raddoppio della mesh, con sequenza del tipo: 1-2-4-8-16…, non
superando mai il rapporto di 1/10 fra le dimensioni degli elementi).
- Produrre un grafico 2D dell’errore, posizionando l’errore nell’asse delle ordinate, e il numero di
gradi di libertà attivi nell’asse delle ascisse. Tracciare le curve più rappresentative al variare del
grado di discretizzazione trasversale.
- Produrre il disegno delle deformate e le mappe a colori degli spostamenti orizzontali e verticali
per i primi 5 modi di vibrare.

Lo svolgimento dell’esercitazione deve essere documentato da apposita relazione tecnica, da consegnarsi in


formato cartaceo per la verifica almeno due settimane prima dell’esame. Oltre a quanto sopra riportato, la
relazione dovrà contenere anche:
1) Copia del presente documento.
2) Stampa dei files di input per un test con elementi Beam e uno con elementi Plane stress rettangolari a 4
nodi.
3) indirizzo email dello studente, per eventuali comunicazioni.

Note:
- Tutti i calcoli devono essere effettuati in unità del Sistema Internazionale (SI).
- Per scalare opportunamente le deformate relative ai modi di vibrare usare il comando "defo, s, s, s",
dove s è il fattore di scala.
- Assieme alla versione finale della tesina, all'indirizzo giorgio.zavarise@unisalento.it va spedito un file
.zip contenente i files di input per il FEAP, i risultati più importanti e la tesina stessa, in formato .doc e
.pdf. In alternativa il medesimo materiale può essere depositato su CD e allegato alla tesina.

Prof. Dr.-Ing. Giorgio Zavarise


Dip. di Ingegneria dell’Innovazione - Via per Monteroni, Edificio “La Stecca” - 73100 LECCE, Italy
tel: (+39) 0832 297275 - fax: (+39) 0832 325362 - email: giorgio.zavarise@unisalento.it - skype: giorgio.zavarise - web: giorgio.zavarise.unisalento.it