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Fin dall’antichità si sono cercati metodi per sfruttare le proprietà benefiche che la natura mette a

disposizione. In epoca greco-romana, le persone erano già solite conoscere queste virtù che certe piante
offrivano utilizzando la tecnica dell’infusione. E’ però , durante il Medioevo che le preparazioni delle tisane
diventano sempre più sofisticate essendo l’unico rimedio farmaceutico per la medicina del tempo, spesso
ritenuto metodo eretico poiché utilizzato da streghe e fattucchiere.
E’ grazie ai commerci tra Occidente e Oriente che trovano la loro ascesa ed il loro conseguente sviluppo.
La tisana viene realizzata dall’infusione di erbe o spezie in acqua calda, e solitamente non contiene
caffeina. Ciascun componente della tisana offre un principio di azione che mira ad ottenere un beneficio
sull’organismo che l’assume.
Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate. Il
grado di sminuzzamento è importante, in quanto può influire sull’estrazione dei principi attivi. Si consiglia
di non superare le 5 erbe in una stessa tisana per evitare complicazioni.
L’infusione è il metodo più semplice, poiché usufruisce di elementi già essiccati, utilizzato nel campo della
medicina omeopatica e in quello enogastronomico, come nella preparazione di aceti aromatizzati, che si
attua immergendo piante o alimenti in un liquido che può essere acqua, alcool, vino e latte per un tempo
più o meno lungo. Il prodotto che si ricava è detto infuso.
Negli ultimi anni sono nate varianti alla tisana classica, una di queste è la tisana mangia e bevi: un nuovo
modo di gustare gli infusi mangiando la frutta ed i fiori disidratati dopo averne bevuta l’acqua
aromatizzata. I residui delle componenti possono essere aggiunti anche ad altri ingredienti, come lo
yogurt. Un esempio di tisana mangia e bevi è il Crepuscolo d’arancia che si compone di:

Dell’arancio si utilizzano i frutti maturi, la corteccia, le foglie, la


scorza dei frutti e i fiori raccolti prima dell’apertura.
Grazie ai polifenoli in esso contenuti svolge un’azione antiossidante,
antinfiammatoria e detossificante, inoltre rinforza l’attività della
vitamina C e riduce il rischio di malattie cardiovascolari e cancro.
Non a caso è ritenuto un “Superfood” ovvero un alimento ricco di un
nutriente considerato particolarmente benefico per la salute ed il
benessere è un alimento super denso di nutrienti; inoltre è il simbolo
dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Il consumo di 2 o
3 arance al giorno contribuisce al fabbisogno giornaliero di vitamina
C.

Del Biancospino si utilizzano i fiori colti prima


dell’apertura in primavera e i frutti a fine estate che
vengono essiccati in forno. E’ ricco di tannini e
vitamina, ha proprietà rilassanti e contrasta la
febbre. E’ consigliato come sedativo cardiaco e
generale; per la farmacia domestica è consigliato
l’utilizzo tramite infuso in caso di ipertensione,
nervosismo o insonnia. Il bagno con i fiori ha effetto
tranquillante. In cucina possono essere utilizzati per
la preparazione di marmellate insieme ad altri frutti
di bosco. E’ controindicato per chi soffre di bassa
pressione arteriosa.