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F.C. Bagliano - G.

Marotta, Economia monetaria, Il Mulino, 2010

Capitolo 6 - Non neutralità della struttura finan-


ziaria
Esercizio : Razionamento di equilibrio del credito e azzardo morale (adat-
tato da Jaffee e Stiglitz [1990]). Le decisioni sul tasso rL influenzano anche
le scelte dei prenditori se questi hanno un portafoglio di progetti di diversa
rischiosità. Si consideri una situazione in cui un prenditore possa scegliere
tra due progetti, 1 e 2, con rendimenti pari a 0 nello stato “sfavorevole” e a
X1 (con probabilità P1 ) e X2 (con probabilità P2 ) nello stato “favorevole”.
Poniamo inoltre X1 > X2 e P1 < P2 , e sia X1 P1 < X2 P2 (non è cioè assunto
un uguale rendimento medio, come nel caso studiato nel paragrafo 4.3, con-
seguentemente non si può adottare come indice di rischiosità la varianza).
Si mostri come il livello di rL influenza la scelta fra i due tipi di progetto.

Soluzione: Razionamento di equilibrio del credito e azzardo morale. I


rendimenti attesi per il prenditore sono funzione di rL e sono pari a E (π i ) =
Pi [Xi − (1 + rL )], i = 1, 2. Quando il tasso aumenta entrambi i rendimenti
attesi si riducono, ma
dE (π 2 ) dE (π 1 )
= −P 2 < = −P 1 ,
drL drL
ovvero il rendimento atteso del progetto 2 diminuisce di più, in valore asso-
luto, in corrispondenza di un aumento del tasso sui prestiti, perchè, essendo
più probabile il rimborso del prestito, l’effetto di riduzione sui profitti di un
tasso più elevato si fa sentire maggiormente (in questo senso potrebbe essere
definito il progetto meno rischioso). Uguagliando i rendimenti attesi sui due
∗:
progetti si ottiene il valore critico rL
X2 P2 −X 1 P1
E (π 1 ) = E (π 2 ) ⇒ r∗L = −1 ,
P2 −P 1
∗ e il progetto
in base al quale l’imprenditore sceglierà il progetto 2 se rL < rL
1 in caso contrario. Per il datore, i pagamenti attesi da ciascun prenditore,
saranno ora:

E (z2 ) = P2 (1 + rL )per rL < r∗L


E (z1 ) = P1 (1 + rL )per rL > r∗L .

Si noti anche che P2 (1 + rL ∗ ) > P (1 + r ∗ ) , poiché per ipotesi P > P .


1 L 2 1
Il datore avrà dunque una riduzione discontinua negli introiti a seguito del
passaggio dal progetto 2 a quello 1. Inoltre, per un tasso sufficientemente
alto, neppure i progetti più rischiosi si riveleranno remunerativi per i pren-
ditori. Il tasso oltre il quale ciò avviene, rL∗∗ , è determinabile uguagliando

1
a 0 il rendimento atteso E (π 1 ), ottenendo rL ∗∗ = X − 1 . Al di sopra di
1
questo tasso nessun prenditore richiede fondi e l’introito atteso dal datore
diventa nullo. Si può quindi verificare una situazione in cui per il datore è
∗ e non aumentarlo oltre, dal momento che
ottimale fissare il tasso al livello rL
ciò comporterebbe uno spostamento delle scelte dei prenditori verso progetti
più rischiosi, con conseguente diminuzione del pagamento atteso. La con-
dizione che deve verificarsi affinché il datore scelga rL ∗ anzichè r ∗∗ è:
L

X2 P2 −X 1 P1
P2 (1 + r∗L ) > P 1 (1 + r∗∗
L ) ⇒ X 1 P1 < P 2 .
P2 −P 1