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NOVEMBRE 2010 // NUMERO 9


MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

LA NUOVA FRONTIERA
Enel è stata la prima azienda energetica straniera a investire in Russia. 

Dall’estrazione di gas alle reti intelligenti, ecco le strategie future 
Orizzonti orizzonti Sicurezza PRISMA
Dilma Rousseff 
e Tutto pronto per la nuova International Safety Week: Cranach, in mostra 

l’energia del Brasile indagine di clima obiettivo “Zero infortuni” l’altro Rinascimento 
10 16 22 26
IN QUESTO NUMERO

03 EDITORIALE

04 brevi Enel360 o p4

06 zoom Dalla Russia con valore p6

09 orizzonti EGP, esordio in Borsa p9 // L’energia di Dilma p10 // La Niaf premia Fulvio Conti p12 //
Agenzia Sicurezza Nucleare: ecco i nomi p13 // Mercure, storia di ordinaria
burocrazia p14 // Che tempo fa? p16 // Piano per il minieolico p18 // Se la città diventa
intelligente p19 // Al servizio del servizio p20

21 sicurezza Federico II, missione compiuta p21 // La sicurezza in testa p22

24 sostenibilità Dna sostenibile p24

25 enel cuore Scampia, un posto per giocare p25

26 prisma Cranach, l’altro Rinascimento p26 // Brindisi sotto canestro p27

28 INTERCULTURA Scelti per voi p28 // In tre minuti p29

30 gente Enel Un’esperienza da provare // La passione che fa volare

31 canale aperto

Enel Insieme Mensile del Gruppo Enel // Anno 8, numero 9


A cura della Direzione Relazioni Esterne Enel
Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004
Direttore responsabile Gianluca Comin
Editore Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma
Realizzazione editoriale Brand Portal // www.brandportal.it
Art direction & Design Newton21 Roma // www.newton21.it
Tipografia System Graphic Srl // Via di Torre Sant’Anastasia 61, 00134 Roma
Per contattare la redazione Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa
Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma
Oppure inviare una mail enelinsieme@enel.com

Enel Insieme è anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel


Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC
Numero chiuso in redazione il 17/11/2010
Editoriale

Massimo Cioffi
Direttore Funzione Personale
e Organizzazione

Sicurezza e ascolto: due obiettivi strategici


per Enel multinazionale

Cari colleghi, quindi, in uno scenario internazionale ancora più ampio rispetto alle
l’ultimo periodo di questo anno – ancora una volta marcato da passi e precedenti realizzate nel 2006 e nel 2008, includendo per la prima volta
risultati significativi per la nostra azienda – vede il coinvolgimento di anche il mondo Endesa.
tutti noi su fatti molto importanti, due eventi internazionali che toccano In dieci anni abbiamo cambiato volto: nel 2000 eravamo circa 72mila
tematiche fondamentali per Enel multinazionale: la sicurezza sul lavoro, (di cui solo circa 200 all’estero), oggi siamo circa 80mila, di cui oltre
che rappresenta un tratto distintivo della vita quotidiana dell’azienda in 40mila all’estero. Abbiamo l’opportunità di lavorare con diverse culture,
tutti i Paesi in cui siamo presenti, e l’ascolto delle opinioni e dei bisogni lingue, tradizioni al consolidamento di una unica nuova cultura Enel,
dei colleghi con l’avvio della terza edizione dell’indagine di clima. che premi il merito, sostenga gli stessi valori, faccia crescere i migliori,
L’International Safety Week, dall’8 al 14 novembre, ha coinvolto decine si riconosca nell’eccellenza, nel rispetto di regole condivise ma anche di
di migliaia di colleghi in tutto il mondo e attraverso iniziative capillari opinioni e contributi differenti. Per questo è fondamentale saper foto-
sul tema della safety. Non solo chi lavora in Enel ma anche fornitori, grafare con precisione il clima in azienda. Nel 2008 decine di migliaia di
famiglie, associazioni, mondo delle istituzioni e della scuola hanno persone da tutto il mondo Enel hanno partecipato all’indagine, con una
partecipato a incontri, safety walks, iniziative di formazione, per sensibi- redemption complessiva del 77%, quasi 4 colleghi su 5.
lizzare tutti sulla cultura del rispetto della vita, sulla prevenzione e la I risultati sono stati confortanti per molti versi: forte senso di apparte-
sicurezza, dentro e fuori l’ambito del lavoro. nenza a Enel, disponibilità a fare più di quanto richiesto individual-
Abbiamo ribadito con forza che il traguardo “Zero infortuni” resta mente per assicurare il successo del proprio team, consapevolezza di
un obiettivo prioritario per il Gruppo a ogni livello, dal management lavorare in un contesto che ha un valore anche dal punto di vista socio-
ai colleghi nelle centrali, nelle strade e negli uffici, dall’azienda agli economico. Ma sono emerse anche indicazioni sulle aree di migliora-
appaltatori che lavorano nei cantieri. L’International Safety Week è stata mento relative alla qualità della vita organizzativa, l’allineamento alla
quindi ancora un’occasione per diffondere la cultura della prevenzio- visione aziendale, lo stile gestionale, e la meritocrazia, tema quest’ulti-
ne in materia di sicurezza e salute ma anche per incoraggiare governi, mo che ha evidenziato una estesa criticità.
aziende e organizzazioni dei lavoratori a collaborare con noi per costrui- Oggi, con la nuova indagine ci misuriamo nuovamente e vedremo se
re condizioni di lavoro sicure. dalle azioni poste in essere nelle diverse unità organizzative, con il con-
Tra le tante iniziative voglio ricordare il progetto “Integrated Nine tributo fondamentale dei capi, sono emersi i miglioramenti attesi.
Points Safety Improvement Plan” finalizzato a migliorare gli standard in Sapremo quanto e che cosa ci manca per essere, anche dal punto di vista
tutto il Gruppo adottando un approccio integrato e trasversale alla sicu- del clima e del merito, l’azienda migliore, quella in cui tutti vorrebbe-
rezza. Grazie ai molti progetti messi in campo e all’attenzione costante ro lavorare. Il mio invito è quello di partecipare, convinti che insieme
sono stati raggiunti alcuni risultati importanti: dal 2005 al settembre possiamo fare di Enel il best place to work, l’azienda che tutti riconoscono
2010 l’indice di frequenza degli infortuni sul lavoro è diminuito del 65%. come un ambiente sicuro, e dove il rispetto, la possibilità di condividere
Ma la strada è ancora impegnativa per tutti noi e lo “Zero infortuni” è conoscenze, di crescere in termini professionali e trovare le motivazioni,
l’unico vero traguardo. permettano di sentirsi protagonisti di un grande progetto aziendale.
Il secondo appuntamento su cui desidero soffermarmi è la terza indagi-
ne di clima che dal 1° al 22 dicembre prossimi coinvolgerà circa 80mila
persone, l’intera popolazione Enel. La nuova rilevazione si presenta,

3 Enel Insieme Novembre 2010


Brevi

Enel360
A Seul, durante il G20, il segretario generale
dell’Onu Ban Ki-Moon ha incontrato Fulvio Conti.
L’ad Enel ha annunciato la disponibilità del Gruppo
ad aderire al Global Compact Lead 01

01 l’acquisto della produzione annuale amministrazioni locali e i manager di


di energia generata dal parco eolico di Enel ed Edf impegnati nel progetto per
Conti incontra 
 200 MW che sarà costruito e gestito da il “rinascimento nucleare” italiano.
Ban Ki-Moon, 
 Egp a Elk County (Kansas), a circa 160 L’appuntamento di Genova è stato
segretario Onu chilometri a sudest di Wichita. “Siamo moderato dal giornalista Marco Cat-
Lo scorso 12 novembre il segretario orgogliosi di collaborare con la Tva al taneo, vicedirettore di “Le Scienze”. Il
generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha Caney River Wind Project per fornire roadshow prosegue nelle università di
incontrato l’amministratore delegato energia pulita e rinnovabile all’equi- Palermo (11 novembre), Torino (16 no-
valente di 60mila famiglie negli Stati vembre), Pisa (24 novembre) e Bologna
di Enel, Fulvio Conti, nell’ambito
Uniti sudorientali” ha detto Francesco (3 dicembre).
del G20 di Seul. Nel colloquio Conti
Starace, ad di Enel Green Power
ha annunciato al segretario generale
Il parco eolico avrà superficie di circa
la disponibilità del Gruppo Enel e 04
5.700 ettari. Il costo dell’intero proget-
della controllata Endesa ad aderire al
to è stimato intorno a 350 milioni di
programma Lead di Global Compact. mese solidale
dollari (equivalenti a circa 250 milioni
Lead raggrupperà le migliori cento per Enel Bulgaria
di euro) e l’entrata in esercizio commer-
aziende mondiali nella responsabilità Mese di ottobre all’insegna del volon-
ciale dell’impianto è prevista entro il 1°
d’impresa selezionate con l’obiettivo tariato per i colleghi della sede centrale
gennaio 2012.
di elaborare il modello globale delle di Sofia e della centrale Enel Maritza
Nazioni Unite per la sostenibilità del- East 3. Nel centro “SS. Cosma e Damia-
le attività di impresa. Ban Ki-Moon
03 no” è stato ripulito il campo sportivo
e Conti hanno anche fatto il punto polifunzionale e con l’occasione è stata
sulle iniziative dell’Onu in tema di
L’energia nucleare
constatata la buona crescita degli alberi
cambiamenti climatici, in vista del
accende la ricerca
piantati in primavera. E sempre a Stara
È partito da Genova il roadshow acca-
meeting di dicembre che si terrà a Zagora, nel parco Ayazmoto, sono state
demico organizzato da Enel ed Edf, in
Cancun (Messico). installate trenta casette di legno per gli
collaborazione con cinque università
uccelli e quindici mangiatoie fatte con
italiane, per diffondere la conoscenza
02 bottiglie di plastica riciclate. Entrambe
dell’energia dell’atomo e illustrare le
le installazioni sono state realizzate
prospettive della ricerca scientifica in
Accordo eolico questo settore. L’iniziativa, che ha preso sotto la guida tecnica degli esperti di
negli Usa per Egp il via lo scorso 29 ottobre all’Università Green Balkans, un’organizzazione non
Enel Green Power e TradeWind di Genova, si avvale della partecipa- governativa (Ong) bulgara molto cono-
Energy hanno annunciato un accordo zione dei docenti, dei ricercatori delle sciuta. Infine, nella capitale Sofia sono
tra il Caney River Wind Project e la università ospiti. Agli incontri prendo- stati piantati dei ginkgo biloba accanto
Tennessee Valley Authority (Tva) per no parte anche i rappresentanti delle all’ospedale “Alexandrovska”.

4 Enel Insieme Novembre 2010


Brevi

Enel360
Endesa e Nissan Motor uniscono le forze per
sviluppare una rete di ricarica rapida per i veicoli
elettrici. La nuova tecnologia sarà compatibile con
la Nissan Leaf, la cui vendita in Spagna è prevista
per giugno 2011 05

05 to lo scorso 5 novembre al Festival 08


Internazionale del Film di Roma nella
Endesa e Nissan sezione “L’Altro Cinema. Extra” curata In Cina
per l’auto elettrica da Mario Sesti. Il film racconta senza prove tecniche di Ccs
Endesa e Nissan Motor uniscono pietismo la vera vita in un villaggio Prende avvio da Pechino, in collabo-
le forze per sviluppare una rete di africano: le feste, il lavoro della giorna- razione con Enel, la fase operativa del
ricarica rapida per i veicoli elettri- ta, il rapporto con i vicini, gli intrecci progetto dimostrativo di applicazione
ci. Secondo l’accordo, entrambe le amorosi. La pellicola riceverà da Enel di tecnologie di Carbon Capture e
aziende promuoveranno lo sviluppo Cuore Onlus un premio di 30mila euro Storage a una grande centrale cine-
di tecnologie per la carica rapida in per coprire le spese di distribuzione se. L’accordo tra il governo italiano e
Spagna, in parallelo con il lavoro attraverso i canali homevideo, cinema quello cinese è stato siglato a Pechino
avviato all’inizio di quest’anno, tra la e televisione. lo scorso 25 ottobre dal ministro cinese
stessa Endesa, Enel e Alliance Partner per la Scienza e la Tecnologia Wan
Nissan Renault. La nuova tecnologia 07 Gang e dal ministro dell’Ambiente del
sarà basata sullo standard interna- Territorio e del Mare Stefania Presti-
zionale Chademo ed è compatibile telegestore centrale giacomo e dal direttore della Divisione
con il veicolo elettrico Nissan Leaf, la al via in spagna Ingegneria e Innovazione di Enel,
cui vendita in Spagna è prevista per Livio Vido. Il progetto porterà allo svi-
È stato inaugurato a Siviglia il nuo-
giugno 2011. Endesa e Nissan inoltre luppo di uno studio di fattibilità per
vo Centro operativo del sistema di
lavoreranno in coordinamento in realizzare, presso la centrale a carbone
telegestione, che permetterà di gestire
progetti come SmartCity, Parco Tec-
e monitorare tutte le attività di telecon- cinese di Tongchuan (600 MWe), nella
nologico di Malaga e Demonstration
trollo sulla rete elettrica e sui nuovi 13 provincia dello Shaanxi, un impianto
Project caricamento veloce Catalogna.
milioni di contatori elettronici in corso per la cattura della CO2 prodotta e la
di installazione nelle abitazioni degli sua iniezione in un giacimento petro-
06 lifero, con conseguente aumento della
spagnoli clienti di Endesa. A tagliare il
nastro, insieme al presidente di Endesa produzione di greggio.
Il Premio Enel Cuore
per cinema sociale Francisco de Borja Prado Eulate, sono
va a Gianni Celati stati il ministro dell’industria turismo
Il Premio Enel Cuore al cinema e commercio, Miguel Sebastián, e il
sociale, giunto alla quarta edizione, è sindaco della città andalusa Alfredo
stato assegnato al regista Gianni Ce- Sánchez Monteseirín. Il telegestore di
lati con il film “Diol Kadd. Vita diario Siviglia funzionerà 24 ore su 24 senza
e riprese in un villaggio del Senegal”. interruzioni e può contare su un grado
Il riconoscimento è stato consegna- di automatizzazione di primo livello.

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Zoom

Dalla Russia c
U
n proverbio russo dice che il risultato è il coro-
namento del lavoro. E se guardiamo a quanto
fatto in Russia dal Gruppo Enel sin dal 2004 si
può dire che il lavoro svolto finora è stato otti-
mo: risultati in crescita, progetti di miglioramento quasi
completati, ampliamento della presenza lungo tutta la ca-
tena del valore. “Quest’anno si chiuderà con un bilancio
ottimo sia dal punto di vista dell’efficienza operativa che
da quello dei risultati economici di Enel Ogk-5 e di RusE-
nergoSbyt” dice Enrico Viale, Chief Operating Officer di
Enel Russia e di Enel Ogk-5. “La nostra azienda ha deciso
di essere presente nella Federazione Russa a tutti i livelli,
dall’estrazione del gas alla generazione sino alla vendita
di energia. E ogni giorno verifichiamo la bontà di questa
scelta che ci sta dando notevoli risultati economici, stabi-
lità e buone prospettive di crescita”.
Con i suoi 17 milioni di chilometri quadrati la Federa-
zione Russa è il più grande Paese del mondo per esten-
sione. Può contare su un patrimonio immenso di risorse
naturali che lo rendono il quarto mercato del mondo per
capacità energetica: è il primo produttore del mondo
di petrolio e di gas naturale, di cui è anche il maggiore
esportatore. “Dal punto di vista energetico l’Europa non
può fare a meno della Russia, che a sua volta non può
fare a meno dei capitali e delle tecnologie delle aziende
straniere. Soprattutto di quelle europee che sono un
partner naturale” spiega Mauro Battocchi, Responsabile
Affari istituzionali internazionali. “A partire dal 2000,
con l’elezione di Putin a presidente, si è creata nel Paese
una situazione favorevole agli investimenti dovuta alla
forte stabilità politica. Questo facilita il compito di una
utility che ha bisogno di quadri regolatori molto chiari
per pianificare le sue strategie nel lungo periodo. Enel
ha intuito questa potenzialità ed è stata la prima azienda
straniera a entrare nel mercato elettrico russo”.

Un interesse crescente
Tutto è cominciato nel 2004 quando la nostra azienda si
è aggiudicata una gara per la gestione di una centrale
elettrica presso San Pietroburgo, in partnership con il
gruppo privato locale EsnEnergo. Dal punto di vista
della generazione il passo più importante è stato però
l’acquisizione del 56,39% di Ogk-5, una delle sei società in
cui è stato suddiviso il settore elettrico pubblico russo in
seguito alla privatizzazione. Oggi la società comprende
quattro centrali termoelettriche situate nelle regioni più
sviluppate e in rapida crescita: Konakovskaya, Nevin-
nomysskaya, Reftinskaya e Sredneuralskaya.

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Enel è stata la prima azienda energetica straniera Zoom
a investire in questo Paese. Ecco le strategie
del Gruppo per consolidare la sua presenza

on valore
A conferma dell’interesse del Gruppo Enel per il Paese, lo scorso luglio
l’amministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti ha presen- I punti di forza
tato agli analisti un piano d’investimenti in Russia da 982 milioni di
euro per i prossimi quattro anni. L’obiettivo è di crescere più del 20% Gas Upstream
all’anno puntando per il 2014 ad aumentare il margine operativo lordo 19.6% di SeverEnergia
nel Paese, passando da 252 milioni del 2009 a quasi 1.100 milioni alla (51.0% Gazprom; 29.4% Eni)
fine di questo ciclo. Giacimenti di gas sono concentrati nel Nord della Siberia occidentale
“La Russia è un mercato strategico che offre grandi prospettive di reddi- Totale riserve disponibili: 5 miliardi di Boe (barili equivalenti di petrolio)
tività” dice Carlo Tamburi, direttore della Divisione Internazionale. “È Generazione di energia
un mercato in continua espansione, con ulteriore spazio per la crescita 56.4% di Enel Ogk-5
della domanda e con un bisogno significativo di investimenti in nuova Capacità installata netta (2009): circa 8.2 GW
capacità e innovazione”. Produzione netta (2009): più di 39 TWh

Liberalizzazione a rilento Vendita di energia


Dal 2006 Enel è presente in Russia anche nel settore della vendita d’ener- 49.5% di RusEnergoSbyt
gia. Possiede infatti una quota del 49,5% del più importante supplier Vendite totali ai consumatori finali (2009): circa 40 TWh
russo di energia elettrica, RusEnergoSbyt (Res), che rifornisce importan- Maggiori fornitori delle ferrovie russe (contratto di fornitura della
ti clienti, come le ferrovie nazionali russe (RZhD), e serve circa 250mila durata di 15 anni, scadenza nel 2023)
clienti finali. All’orizzonte c’è l’incognita di una liberalizzazione che
procede a rilento.
Come spiega Tamburi “il livello di liberalizzazione del mercato elettrico Dal punto di vista ambientale grande attenzione è rivolta alla centrale di
ha raggiunto circa l’85% e per la fine di quest’anno si prevede il comple- Reftinskaya, la più grande centrale a carbone della Russia e del mondo
tamento del processo”. Non è ben chiaro però quello che succederà al Enel in assoluto. Grazie alla riabilitazione di tutte le unità e all’inseri-
mercato retail: “Da questo punto di vista Enel è decisamente contraria a mento di filtri a manica l’impianto taglierà di circa cento volte il livello
una politica di distorsione del mercato attraverso l’imposizione di cap (di delle polveri emesse in atmosfera.
‘tetti’, n.d.r.) perché la Russia, anche per favorire l’attrazione di investitori Infine in altre due centrali (Nevinnomysskaya e Sredneuralskaya) sono
stranieri, ha bisogno della creazione di un contesto libero e non alterato” in fase di completamento due cicli combinati da 410 MW ciascuno. I
precisa il direttore della Divisione Internazionale. lavori sono condotti dalla Divisione Ingegneria e Innovazione più un
Secondo Enrico Viale a mancare sono gli strumenti che permettono consorzio di imprese.
al cliente finale di scegliere il proprio fornitore di energia. “Sulla base
dell’esperienza maturata dal Gruppo nel retail a livello internazionale
Alla base della catena del valore
La Russia è il primo Paese in cui Enel ha costruito una presenza ver-
abbiamo elaborato uno studio sulle azioni da prendere per rendere il
ticalmente integrata, che va dall’estrazione del gas sino alla vendita
mercato più efficiente. Lo presenteremo alle autorità di mercato russe in
dell’energia. La nostra azienda, insieme a Eni, è presente nel settore con
modo da condividere con loro la nostra visione”.
SeverEnergia, della quale Gazprom ha rilevato il 51%, diventandone
Sempre più efficienti socio operativo. A breve è previsto l’ingresso di una joint venture tra
Uno degli aspetti più importanti delle attività svolte in Russia è quello Novatek e Gazpromneft, due tra gli operatori più efficienti nell’industria
del miglioramento operativo. Attualmente sono in corso di svolgimento russa, al posto di Gazprom, il che consentirà una ulteriore accelerazione
circa una cinquantina di progetti che coprono tutte le aree: Operation, delle attività sul progetto. Severenergia comincerà a produrre gas dalla
Mantainance, Energy Management, Procurement e Organizzazione. Va seconda metà del 2011 con l’obiettivo di raggiungere almeno 150mila
ricordato inoltre che Enel Ogk-5 ha partecipato al gruppo Best Practice Boe (Barili Olio Equivalente) al giorno entro i primi due anni dall’avvio
Sharing in entrambe le fasi. “L’obiettivo è quello di portare i nostri quat- della produzione. A regime il Gruppo produrrà in loco la metà del gas
tro impianti a livello degli standard internazionali di efficienza” spiega da bruciare nelle proprie centrali.
Viale. “Ma non è uno sforzo vano. E a dimostrarlo sono i numeri. Alla “Siamo soddisfatti dell’avanzamento del progetto, sul quale abbiamo
fine di questo percorso lungo e travagliato i nostri risultati economici già investito oltre 300 milioni di euro e dove abbiamo ridotto i costi di
sono ben riconosciuti dal mercato che ci considera il leader del mercato perforazione di più del 50% rispetto all’inizio. Inoltre, siamo sempre più
russo non solo dal punto di vista finanziario ma anche da quello indu- radicati nell’industria del gas locale, insieme alla quale stiamo contri-
striale”. buendo allo sviluppo di uno scenario regolatorio che supporti l’obiettivo

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Zoom

del governo russo di raggiungere i 300 miliardi di metri cubi di gas pro- competenze di altissimo livello nel campo della distribuzione e in par-
dotti da operatori indipendenti al 2035 per garantire la sicurezza delle ticolare nella tecnologia dei contatori elettronici. Lo scorso 14 ottobre la
forniture di gas in Russia e all’Europa.” spiega Marco Arcelli, direttore nostra azienda ha firmato un accordo con Idgc Holding per lo sviluppo
della Divisione Upstream gas. nel Paese di tecnologie innovative per le reti intelligenti, tra cui il conta-
Dal punto di vista dell’approvvigionamento dei combustibili il Gruppo tore elettronico.
Enel sta inoltre valutando la possibilità di acquisire partecipazioni in “Pur avendo sviluppato tecnologie d’avanguardia, la Russia ha bisogno
società di produttori di carbone. del contributo d’innovazione che proviene dall’estero” dice Tamburi.
“La collaborazione con una società che rappresenta l’asse portante
Nucleare, strumento di diversificazione della distribuzione di energia elettrica in Russia facilita lo scambio e la
Enel ha fatto da apripista in Russia anche per quanto riguarda il nu- condivisione di “best practice”, nonché l’attuazione di comuni progetti di
cleare. È stata infatti la prima società privata a firmare un accordo con ricerca e sviluppo”.
Rosatom, l’agenzia russa per l’energia atomica: l’intesa, risalente al 2007
è relativa allo sviluppo del sistema elettrico russo, alla realizzazione Un partner affidabile
di nuovi impianti, alla gestione di impianti già esistenti, nonché alla Grazie al lavoro condotto negli ultimi anni Enel è ormai conosciuta in
gestione e al potenziamento delle reti di trasporto dell’energia elettrica. Russia come un operatore energetico di primo livello. “Ci vedono come
Lo scorso aprile inoltre Enel ha firmato un accordo con Inter Rao per va- un partner forte, con una capacità di gestione innovativa e di trasferi-
lutare la possibilità di sviluppare una nuova centrale nucleare a Kalinin- mento tecnologico, in grado di indirizzare alcuni sviluppi di mercato”
grad composta da due gruppi da 1.170 MW l’uno con tecnologia di terza commenta Viale. Dello stesso avviso Battocchi: “Abbiamo maturato un
generazione Vver 1200. L’entrata in produzione è prevista tra il 2016 e grosso credito di credibilità nei confronti degli amministratori russi che
il 2018. “L’atomo fa parte della nostra strategia di diversificazione delle si rendono conto di avere a che fare con i primi della classe”. Anche tra i
tecnologie di generazione. Oltre a dare il nostro contributo in termini di colleghi c’è sempre maggiore consapevolezza di far parte di un gruppo
know how, a Kaliningrad potremmo, se l’assessment darà esito positivo, affidabile. “Il timore presente ai tempi dell’acquisizione si è progressi-
puntare ad avere una quota dell’energia prodotta da vendere sui mercati vamente dissipato grazie all’impegno dimostrato dalla società anche
dell’Europa dell’Est” spiega Viale. nei momenti difficili” dice con soddisfazione Viale. “Soprattutto l’anno
scorso, nella fase più forte della crisi economica, quando tante società
Reti intelligenti hanno tagliato sul personale e hanno disinvestito. Noi invece abbiamo
Dal punto di vista della distribuzione la Russia ha diversi problemi, mantenuto gli impegni”. I fatti contano più di tante parole.
in gran parte dovuti alla vastità del Paese. Gli esperti dicono che gli
investimenti richiesti dalla rete elettrica russa ammonterebbero a circa
100 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Enel può dare un suo
contributo alla modernizzazione della rete russa mettendo in campo le

Alimentate a Carbone
Alimentate a Gas

Konakovskaya
2.3GW
Mosca Reftinskaya GRES
3.6GW
Sredneuralskaya GRES
1.1GW
Nevinnomysskaya GRES
1.2GW

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Orizzonti

EGP, esordio in Borsa


L
o scorso 4 novembre Enel Green Power ha cominciato la sua av-
ventura nei listini di Milano e Madrid. A Piazza Affari all’esor-
Conti: “Nel corso dei prossimi mesi
dio, insieme ai dirigenti di Borsa Italiana, erano presenti Fulvio il titolo Enel Green Power spiccherà
Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel e per le sue performance”
Francesco Starace amministratore delegato e direttore generale di Enel
Green Power. Mentre alla “Bolsa” della capitale spagnola hanno “tenuto
a battesimo” la società delle rinnovabili di Enel il presidente di Endesa
Francisco de Borja Prado Eulate e il presidente di Enel Green Power e
Cfo di Enel Luigi Ferraris.

SODDISFAZIONE PER L’IPO


Conti, a margine della cerimonia, si è detto convinto che “nel corso dei (+16%) rispetto allo stesso periodo del 2009. La variazione riflette l’incre-
prossimi mesi il titolo Enel Green Power spiccherà per le sue perfor- mento della produzione e vendita di energia e il forte aumento dei ricavi
mance”. Secondo l’amministratore delegato del gruppo Enel “chi vuol di Enel.si per via della crescita del mercato fotovoltaico retail in Italia.
comprare il titolo deve saper valutare attentamente le prospettive di Nello stesso periodo l’Ebitda (cioè il margine operativo lordo) è stato
crescita”. Il settore delle energie rinnovabili sta vivendo in questo mo- pari a 966 milioni di euro, con un incremento di 51 milioni di euro
mento un andamento negativo, dettato prevalentemente da incertezze (+5,6%) rispetto allo stesso periodo del 2009.
regolatorie, ma la diversificazione geografica e tecnologica degli asset di Il risultato netto del Gruppo invece è stato pari a 352 milioni di euro, con
Enel Green Power, nonché le linee strategiche adottate rendono la socie- un incremento di 51 milioni di euro (+16,9%) rispetto all’analogo periodo
tà molto più indipendente rispetto ai suoi concorrenti dalle politiche di dell’esercizio precedente.
incentivo pubblico per le rinnovabili.
A chi gli chiedeva quali sono stati i motivi relativi al riposizionamento
della forchetta di prezzo nell’ambito dell’offerta per l’Ipo (Initial public
offering), Fulvio Conti ha replicato che in considerazione della forte ade- Gli azionisti Enel sono
sione da parte di investitori retail “ci sembrava giusto premiare la grande i migliori acquirenti
fiducia che ci è stata assicurata”. Conti si è detto soddisfatto per il risulta-
to dell’Ipo, la più grande realizzata in Italia da dieci anni, e dell’ingresso L’Offerta pubblica di vendita (Ipo) delle azioni di Enel Green Power
di “fondi di lungo periodo e investitori importanti che rendono stabile si è conclusa lo scorso 29 ottobre con un ottimo risultato. Sono
l’azionariato”. Ringraziando, in particolare, gli oltre 330mila rispar- state ben 1.779.994.295 le richieste di azioni da parte di 344.180 tra
miatori che in Italia e Spagna hanno dato fiducia a Enel Green Power, investitori privati e istituzionali. Un contributo fondamentale al ri-
Conti ha ricordato che “se un investitore privato mantiene per 12 mesi le sultato è arrivato dagli azionisti Enel e da chi lavora in azienda. In
azioni, ne avrà una gratis ogni 20 in suo possesso”. Questo, in aggiunta Italia sono stati ben 198.716 gli azionisti Enel che hanno prenotato
al dividendo, molto interessante, dovrebbe portare il rendimento in un le azioni di Enel Green Power durante le due settimane dell’opera-
anno, al 7%. zione. Si tratta del 56,7% del totale di coloro che hanno richiesto le
“La società – ha commentato l’ad di Egp Francesco Starace – punta negli azioni nel nostro Paese (e cioè 331.201 persone). A questi si aggiun-
anni futuri allo sviluppo e alla crescita”. E da Madrid Luigi Ferraris ha gono 1.731 colleghi italiani che hanno deciso di acquistare un lotto
confermato che Enel Green Power è pronta a investire un miliardo di di azioni Egp. Un’adesione davvero eccezionale dei risparmiatori a
euro in Spagna nei prossimi quattro anni. un’offerta pubblica che non si riscontrava da dieci anni. In Spa-
gna sono pervenute richieste per 44.601.757 di azioni da parte di
PUBBLICATA LA NOVEMESTRALE EGP 12.670 richiedenti. Sul fronte istituzionale le richieste sono state
I ricavi totali di Enel Green Power nei primi nove mesi del 2010 sono sta- 516.610.538 da parte 219 richiedenti (56 italiani e 163 stranieri).
ti pari a 1.581 milioni di euro, con un incremento di 218 milioni di euro

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Orizzonti

L’energia A
nche se Dilma Rousseff non ha ancora comin-
ciato a governare, da tempo i commentatori la
cofrontano con Louis Ignacio “Lula” Da Silva,
il carismatico presidente che per otto anni ha

di Dilma
governato il Brasile sull’onda di un forte sostegno popolare e
di uno sviluppo economico senza precedenti. Qualcuno le ha
già affibbiato il soprannome di “dama di ferro” per la durezza
e l’asciuttezza dei modi dimostrati nel corso della sua carriera
politica. Quel che è certo è che lo scorso 31 ottobre, con oltre il
55% delle preferenze su un totale di 135 milioni di votanti, ha
vinto la sua sfida al ballottaggio contro il socialdemocratico (e
Il Brasile ha il suo primo presidente donna. oriundo italiano) José Serra.
Nel mandato della Rousseff sarà centrale 63 anni, figlia di un immigrato bulgaro, la candidata del Par-
tito dei Lavoratori, Dilma Rousseff diventa così il primo pre-
la gestione delle immense risorse fossili sidente donna nella storia del Paese sudamericano. Lula l’ha
e rinnovabili del Paese sudamericano scelta per dare continuità al lavoro da lui compiuto nelle due
legislature precedenti: in quegli otto anni il Brasile è diventato
l’ottava potenza economica mondiale e una delle più impor-
tanti tra le realtà emergenti dell’economia globale. Sul podio ci
sono ovviamente Cina e India che nell’ultimo decennio hanno
avuto un’accelerazione più forte, ma partono da una situazione
di povertà maggiore e da un patrimonio di risorse energetiche
inferiore rispetto a quello brasiliano.

la parola chiave
L’energia è una parola chiave della storia di Dilma Rousseff.
Infatti tra i vari incarichi ricoperti nel governo di Lula – del
quale è stata anche capo di gabinetto e braccio destro tout
court – il più impegnativo è stato proprio quello di ministro
per le Miniere e l’Energia. Anche in termini di tempo, visto
che la Rousseff ha ricoperto questa posizione dal 2002 fino al
2008. Già nel ’93 era stata nominata segretario per l’Energia, le
Miniere e le Comunicazioni nello stato di Rio Grande do Sul,

10 Enel Insieme Novembre 2010


Orizzonti

prima per due anni e poi ancora dal ’98 al 2000: in questo periodo con Serra. Una conferma dell’urgenza del problema ambientale
la copertura elettrica di quello stato è aumentata del 46%, grazie a ma anche della sensibilità dell’elettorato rispetto a un tema che la
un programma di investimenti misti pubblico-privato. Ed è proprio “Dama di ferro” non può non mettere al centro della sua azione
in quegli anni che la Rousseff ha sviluppato una decisa sensibilità politica. Dal punto di vista energetico il programma della Rousseff
sul tema. Lo si è visto durante il suo mandato ministeriale quando è dovrà puntare alla differenziazione delle fonti energetiche. La
riuscita a coordinare in maniera programmatica lo sforzo per esten- sfida è complessa e affascinante: secondo molti analisti il Brasile
dere la rete elettrica a tutto il Brasile; obiettivo tutt’altro che banale è destinato, nei prossimi dieci anni, a diventare la quinta potenza
se si considera che il Paese, per estensione, è il quinto del mondo economica mondiale: Rousseff eredita da Lula una fuoriserie e il
(dopo Russia, Canada, Cina e Stati Uniti). suo problema, in questo senso, diventerà proprio quello di gestirne
i consumi.
Luce per tutti
Nel 2003 Rousseff ha poi lanciato il programma “Luz para todos”,
ovvero luce per tutti, riprendendo, con l’intento di ampliarla e acce-
lerarla, un’idea del governo precedente a quello di Lula che puntava
a portare la luce nelle campagne. Obiettivo del progetto di Rousseff
era quello di accelerare il processo di universalizzazione dell’elet-
tricità, che nei piani del governo precedente avrebbe dovuto essere
compiuto entro il 2015. Un bilanciamento fra Stato e aziende private
e una serie di incentivi rivolti direttamente al consumatore sono
stati i cardini di quest’azione che, tuttavia, non si è conclusa duran-
te la legislatura di Lula e resta tuttora una delle sfide del Paese.
L’eccellenza parte
Un difficile equilibrio dal coinvolgimento
La riorganizzazione del sistema energetico brasiliano è un compito
che chiama in causa tutto il pragmatismo dimostrato negli anni In Brasile, il programma Zenith ha preso avvio dal coinvol-
dalla Rousseff. Il Brasile infatti è probabilmente il Paese più ricco gimento dei lavoratori attraverso la diffusione capillare di
del mondo in termini di giacimenti petroliferi non ancora sfruttati “cassette delle idee” in tutti gli impianti e gli uffici regionali.
ma non può più sottrarsi agli impegni internazionali sul taglio Dei 171 suggerimenti ricevuti, più del 60% sono relativi al
dei gas serra. Verso la fine del suo mandato, Lula aveva promesso miglioramento delle attività operative e dell’ambiente: alcuni
che il Brasile avrebbe ridotto drasticamente le emissioni di CO2 hanno trovato subito una soluzione, mentre la maggior parte
entro il 2020. Un problema condiviso con altre economie (ormai ex) saranno esaminati in workshop dedicati.
emergenti, come l’India e la Cina, ma aggravato dalla questione La metodologia 5S, finalizzata a eliminare tutto ciò che non è
della tutela della Foresta Amazzonica, su cui l’attenzione interna e strettamente funzionale all’attività, ha guidato l’ottimizzazio-
internazionale è altissima, e del Cerrado, una savana inestimabile ne dei luoghi di lavoro. Gli obiettivi di questa iniziativa sono
dal punto di vista della biodiversità. Tutto ciò ha reso più delicato stati la migliore organizzazione degli spazi e il maggior livello
il compito di gestire le risorse energetiche del Paese e ha creato un di pulizia, con un occhio attento all’eliminazione degli spazi
dibattito all’interno del Partito dei Lavoratori che è poi sfociato, nel inutili.
2009, nella secessione dell’ala ambientalista più radicale. A capo del Il miglioramento degli standard di lavoro, invece, è partito
movimento si è posta un’altra donna, Marina Silva, a sua volta ex dall’analisi delle attività di manutenzione secondo i parametri
ministro nel primo governo di Lula, dal quale si dimise proprio in VA/NVA che favoriscono l’individuazione delle attività a più
polemica con il mancato – secondo lei – controllo del disboscamen- alto valore aggiunto. Tra i risultati raggiunti la riduzione del
to in Amazzonia. Marina Silva con il Partito Verde Brasiliano ha 10% del tempo necessario all’ispezione giornaliera della sala
avuto un discreto successo al primo turno delle recenti presidenzia- macchine.
li, ottenendo quasi il 20% dei voti. Per garantire il sostegno al programma Zenith sono stati cre-
ati, negli uffici regionali, i “team per il miglioramento conti-
Al volante di una fuoriserie nuo”. A supporto dell’eccellenza, infine, il piano di formazione
Lo strappo della Silva ha creato una divisione a sinistra senza il Zenith punta, da un lato, a sviluppare le competenze dei team
quale, sostengono in molti, Dilma Rousseff avrebbe vinto le elezioni e, dall’altro, a trasferire le tecniche Lean a tutto il personale.
direttamente al primo turno, senza dover andare al ballottaggio

11 Enel Insieme Novembre 2010


WASHINGTON
Il riconoscimento della Fondazione degli italo-americani
L’ad e dg Enel con Nancy Pelosi
in un momento della cerimonia
conferma il prestigio internazionale raggiunto
Orizzonti dal Gruppo Enel

La Niaf premia
Fulvio Conti
F
ulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di rinnovabili con quello delle fonti energetiche tradizionali. Da questo
Enel è stato premiato dalla Niaf, la National Italian American punto di vista il ritorno dell’Italia al nucleare suscita molto interesse
Foundation, con lo “Special Achievement Award in Internatio- negli interlocutori americani.
nal Business”. Il prestigioso riconoscimento gli è stato conse-
gnato lo scorso 23 ottobre a Washington in occasione della 35ma serata NEGLI USA DAL 2000
di gala della Niaf. All’evento hanno partecipato anche il presidente di Enel è presente in Nord America dal 2000, quando acquisì la Chi Energy
Enel, Piero Gnudi, il consigliere di amministrazione di Enel, Fernando Inc., un’azienda del Connecticut attiva nel settore delle rinnovabili, atto
Napolitano, e tante personalità italo-americane del mondo politico, della che rappresenta il primo passo del processo di internazionalizzazione
cultura e della finanza. Tra queste Nancy Pelosi, speaker della Camera del Gruppo. In Nord America la nostra azienda è oggi uno dei princi-
dei Rappresentanti e terza carica dello Stato, Samuel Alito e Antonin pali produttori indipendenti di energia da fonti rinnovabili: attraverso
Scalia, giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti, Dominic Massaro, Enel North America, società che fa capo a Enel Green Power, il Gruppo
giudice della Corte Suprema dello Stato di New York, John Podesta, ex dispone di impianti eolici, idroelettrici, geotermici e a biomasse per una
capo di gabinetto di Clinton e attualmente presidente e ad del Center for potenza installata di 788 MW, in grado di soddisfare con elettricità a
American Progress, un think thank liberal con sede a Washington. Du- zero emissioni il fabbisogno di 300mila famiglie. Per il futuro Enel ha in
rante la sua permanenza, Conti ha incontrato anche diversi esponenti del programma di investire negli Usa per circa un miliardo di euro entro il
mondo economico e delle ricerca, tra cui il presidente dell’Edison Electric 2014. L’amministrazione Obama ha riconosciuto l’impegno del Gruppo:
Institute, Tom Kuhn, e il presidente del Cambridge Energy Research gli innovativi impianti geotermici di Stillwater e Salt Wells nello Stato
Associates, Dan Yergin, nonché advisers americani dei principali organi del Nevada si sono aggiudicati un contributo di oltre 61 milioni di dollari
istituzionali del Paese. finalizzato allo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e alla creazio-
ne di nuovi posti di lavoro in questo campo.
UNA CONFERMA DELLA VISIBILITÀ DELL’AZIENDA
Il premio della Niaf è un’ulteriore conferma della visibilità raggiunta IL RUOLO DEGLI ITALO-AMERICANI
dalla nostra azienda a livello internazionale. “In qualità di amministra- “La comunità italo-americana oggi è un pilastro della società statuni-
tore delegato di Enel – dice la motivazione della Niaf – Conti ha focaliz- tense” ha commentato Francesco Olivieri, capo dell’ufficio di rappre-
zato l’azienda sull’innovazione e sullo sviluppo delle fonti energetiche sentanza Enel di Washington. “E nostri connazionali di seconda o terza
alternative a quelle tradizionali”. generazione ricoprono posizioni di grande rilevanza negli Stati Uniti.
La conoscenza di Enel negli Stati Uniti si è rafforzata grazie all’attività Basti pensare che ben due giudici su nove della Corte Suprema sono di
di Enel North America, ma anche per il suo lavoro pionieristico in campi famiglia italiana”.
poco battuti dagli americani, come la geotermia e i contatori elettro- La Niaf è l’associazione più rappresentativa degli oltre venti milioni di
nici, una tecnologia di cui Enel detiene la leadership mondiale. Oggi cittadini italo-americani che vivono negli Stati Uniti. La sua finalità prin-
l’attenzione sulle energie rinnovabili è molto alta in America, soprat- cipale è il mantenimento del patrimonio di valori degli italo-americani,
tutto quando generano occupazione. Come ha osservato Conti, Enel sta per fare in modo che la comunità non dimentichi il contributo apportato
creando decine centinaia di green jobs sul territorio, posti di lavoro non dai nostri connazionali alla storia degli Stati Uniti. Per questo motivo la
precari che dureranno quanto le centrali costruite. L’Europa e l’America Fondazione collabora attivamente con il Congresso degli Stati Uniti e con
sono accomunate inoltre dalla necessità di coniugare lo sviluppo delle la Casa Bianca.

12 Enel Insieme Novembre 2010


Agenzia Jumps Orizzonti

Sicurezza
Nucleare:
ecco i nomi
Gennaro De Michele

L
’oncologo Umberto Veronesi, senatore del Partito Democratico, lo Responsabile Politiche
scorso 5 novembre è stato designato presidente dell’Agenzia per la
sicurezza nucleare, l’autorità nazionale destinata a vigilare sulla di Ricerca e Sviluppo
costruzione delle centrali in Italia, sulla loro sicurezza e sulla gestione
dei rifiuti radioattivi. Contemporaneamente il Consiglio dei Ministri ha reso
nota la designazione di tutti i componenti del consiglio direttivo dell’Agenzia. Questa sì che è bella!
Si tratta di Maurizio Cumo e Marco Enrico Ricotti, indicati dal ministro dello Una delle scoperte più radicate nell’immaginario colletti-
Sviluppo Economico, e di Michele Corradino e Stefano Dambruoso, indicati vo sono i “buchi neri”, stelle oscure, così pesanti che tutta
dal ministro dell’Ambiente. Per la nomina definitiva si attende il parere delle la luce emessa è attratta dalla loro stessa gravità. Dopo
commissioni Industria e Ambiente di Camera e Senato, cui seguirà una delibe- averne parlato per decine di anni, grazie al lavoro degli
ra del Consiglio dei Ministri e il decreto del presidente della Repubblica. astrofisici (non ultimo il premio Nobel Italiano per la fisica
Sulla decisione di Veronesi hanno espresso “grande condivisione” i ministri Riccardo Giacconi) e al telescopio spaziale Hubble, oggi
dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dello Sviluppo Economico, Paolo abbiamo la certezza della loro esistenza.
Romani. “Con questo provvedimento – hanno commentato i ministri – prende Un anno fa alcuni astronomi scoprirono una sorgente di
il via la fase operativa dell’istituzione dell’Agenzia, organismo che rappresenta raggi X ultraluminosa di cui non fu possibile stabilire la
uno snodo fondamentale nell’ambito del complesso iter che porterà l’Italia a localizzazione nello spazio: un recente studio pubblicato
integrare con il nucleare la sua strategia energetica nazionale”. Il primo passo da Klaas Wiersema dell’Università di Leicester sulla
della struttura sarà infatti quello di definire i criteri per la scelta dei siti desti- rivista The Astrophysical Journal mostra che il responsabile
nati alla costruzione delle centrali nucleari, per poi passare al compito di verifi- di questa potente emissione è un buco nero con una massa
ca sull’iter autorizzativo dei nuovi impianti. L’Agenzia ha inoltre la responsabi- pari a circa 500 volte quella del Sole che si trova in una
lità del controllo e della verifica ambientale sulla gestione dei rifiuti radioattivi. galassia, denominata ESO 243-49, distante da noi circa 290
Profili di alto livello milioni di anni luce. Il fatto eclatante è che il buco nero di
Umberto Veronesi è nato il 28 novembre 1925 a Milano. La sua carriera profes- cui si parla non è troppo grande né troppo piccolo. Fino a
sionale è legata in modo indissolubile alla lotta contro il cancro, soprattutto quel momento, infatti, si conoscevano solo buchi neri su-
di quello al seno, prima causa di morte tra le donne. È stato il primo italiano permassicci, situati al centro di galassie con masse dell’or-
presidente dell’Unione internazionale di oncologia e ha fondato la Scuola euro- dine di milioni o miliardi di volte quella del Sole, oppure
pea di oncologia (Eso). Acerrimo nemico del fumo, da sempre svolge un’intensa molto piccoli con una massa da 3 a 20 volte quella della
attività di comunicazione per promuovere la prevenzione dei tumori maligni, nostra stella. Mentre è ampiamente accertato che i buchi
basata su uno stile di vita sano e su un’alimentazione corretta. Dal 2000 al 2001 neri di massa minore si formano nel corso della morte di
ha svolto l’incarico di ministro della Sanità sotto il governo Amato. stelle massicce, non si avevano certezze sulla formazione
Di alto livello sono anche i profili degli altri membri dell’Agenzia. Maurizio di quelli supermassicci. Secondo una teoria essi sareb-
Cumo è professore ordinario di Impianti nucleari presso la facoltà di Ingegne- bero sorti dalla fusione di numerosi buchi neri di massa
ria dell’università di Roma La Sapienza. Fa parte della Commissione Grandi intermedia. Per corroborare questa teoria bisognava però
rischi della Presidenza del Consiglio dei ministri ed è socio dell’Accademia provare l’esistenza di questi buchi neri intermedi: proprio
nazionale delle scienze. Nel biennio 2000-2002 è stato presidente della Sogin, quello che è successo con HLX-1 (Hyper-Luminous X-ray
Società per la gestione degli impianti nucleari italiani. Marco Enrico Ricotti, source 1) che sancisce la nascita di una nuova classe di
laureato in Ingegneria Nucleare, è professore ordinario presso il Dipartimento stelle oscure. È allora legittimo il dubbio che questi feno-
Energia, Divisione Energia nucleare del Politecnico di Milano. La sua specia- meni possano prima o poi interessare la nostra galassia e
lizzazione sono i reattori nucleari di nuova generazione, sistemi e analisi di il nostro sistema solare.
sicurezza, termoidraulica, simulazione dinamica ai fini di sicurezza e controllo. Qualche anno fa Isaac Asimov sostenne che in ambito
Michele Corradino, consigliere di Stato, è attualmente capo di gabinetto del scientifico l’esclamazione di massima eccitazione con cui
ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ruolo che ha si accolgono nuove scoperte non è più “Eureka!” (lette-
svolto in diversi ministeri. Stefano Dambruoso è un magistrato; già sostituto ralmente “ho trovato”) ma: “Questa si che è bella”. Oggi
procuratore della repubblica di Milano, è stato componente della Direzione di- gli scienziati in certi casi per rendere meglio l’idea della
strettuale antimafia di Milano, consulente dell’istituto internazionale dell’Onu imprevedibilità delle loro scoperte hanno coniato l’ acro-
per la ricerca sulla lotta al crimine organizzato e al terrorismo ed esperto nimo OMG (letteralmente “Oh my God”). Ed è certo che
giuridico presso la rappresentanza permanente italiana dell’Onu a Vienna. rendendosi conto di cosa avevano trovato Klaas e i suoi
Attualmente è capo dell’ufficio per il coordinamento dell’attività internazionale discepoli, guardandosi in faccia abbiano pronunciato: “Oh
del ministero della giustizia. my God” o più professionalmente, “OMG!”.

13 Enel Insieme Novembre 2010


Orizzonti

L
o scorso 5 ottobre il dirigente del settore politiche energetiche durante la combustione è pari a quella che le biomasse assorbono, per
della Regione Calabria ha autorizzato la riattivazione della fotosintesi, nel corso del loro accrescimento. Per questo motivo l’uso
centrale termoelettrica della Valle del Mercure, ferma dal 2005 delle biomasse contribuisce alla riduzione globale della CO2 emessa in
per via di una serie di richieste di autorizzazioni, ricorsi al Tar, atmosfera”.
Conferenze dei servizi e conflitti di competenze. Con questo decreto Nell’impianto potranno essere bruciate esclusivamente biomasse vegeta-
potrebbe così chiudersi definitivamente una delle pagine più buie ed li vergini provenienti da attività di deforestazione, con il tassativo divie-
emblematiche della burocrazia “all’italiana”. to di utilizzo di materiali classificati come rifiuti. A Mercure verrà data
priorità alle biomasse di provenienza locale (da Calabria, Basilicata e
Il territorio chiede la riconversione Puglia e in particolare dalle province di Potenza e Cosenza). Solo in caso
La centrale del Mercure fu costruita nei primi anni Sessanta con due
di necessità si accederà al mercato dell’Unione europea (e la certifica-
sezioni a lignite da 75 MW ciascuna. Successivamente viene convertita
zione del prodotto escluderà la provenienza illegittima). Come assicura
a olio combustibile. Per ragioni tecnico-economiche cessa di funzionare
Cimaglia “il nostro intento è di reperire in loco una buona percentuale
nel 1997. La richiesta di riattivarla proviene dal territorio: i comuni vicini
del combustibile. Ciò permette anche di ridurre le emissioni causate dal
alla centrale (Laino Borgo e Laino Castello in provincia di Cosenza;
trasporto del materiale”.
Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda e Viggianello
Il beneficio ambientale riguarda anche l’ambito locale. “La nuova cen-
in provincia di Potenza) si mobilitano per difendere e potenziare il sito
trale infatti è dotata di tutte le più moderne tecnologie di depurazione
produttivo e soprattutto i posti di lavoro creati dalla centrale e dall’in-
dei fumi che consentono il rispetto dei limiti europei” spiega Fabrizio
dotto. Nel 2000 Enel elabora un progetto per trasformarla in una centrale
Mannaioli, responsabile Gestione personale Generazione. “Il taglio
a biomasse e per ridurne la potenza a circa 35 MW netti. La soluzione
delle emissioni rispetto al passato esercizio è notevole: quelle attuali
permetterebbe di impiegare direttamente nella centrale circa quaranta
sarebbero circa un decimo di quelle della centrale a olio combustibile”.
unità, più circa cento unità nei vari settori dell’indotto (manutenzione,
trasporto, guardiania, mensa, pulizie) e altre diverse centinaia di unità Il ruolo del Parco del Pollino
dell’indotto locale per la produzione e la fornitura delle biomasse. Per quanto riguarda Enel il progetto di riconversione sarebbe da consi-
derarsi concluso già nel 2005. Con un investimento di oltre 60 milioni di
taglio delle emissioni e dei fumi euro, in quella data la centrale a biomasse era pronta a funzionare sulla
Il progetto inoltre è in linea con le indicazioni dell’iniziativa “20-20-20”
base dell’originaria autorizzazione del 2002. Ma dopo un solo giorno di
dell’Unione europea per il taglio delle emissioni di gas serra. “La pro-
funzionamento è stata fermata: da quel momento è cominciato un vero
duzione di energia con l’utilizzo di biomasse vegetali è un processo che
e proprio calvario burocratico e giudiziario che non è ancora terminato.
non aumenta la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera”
Per ricostruirlo bisogna tornare indietro all’atto di nascita del Parco Na-
spiega Matteo Cimaglia, responsabile filiera Olio e Gas della Divisione
zionale del Pollino che include anche la zona in cui risiede fisicamente
Generazione ed Energy management. “La quantità di CO2 rilasciata
l’impianto. Sulla carta l’istituzione dell’area protetta non crea problemi

Mercure, storia di ordinar

14 Enel Insieme Novembre 2010


Orizzonti

per la centrale: un decreto del Presidente della Repubblica del 1997 di Potenza, Comune di Laino Borgo (tutti si sono espressi favore-
aveva già dichiarato la centrale a olio combustile da 150 MW piena- volmente al progetto di conversione della centrale). Pur non avendo
mente compatibile con il Parco. Figuriamoci quella a biomasse, più titolo a partecipare alla Conferenza sono stati invitati (e hanno
piccola e meno inquinante… Eppure le cose si complicano, anche espresso parere favorevole) anche i comuni di Laino Castello, Ca-
per via della dislocazione del Parco del Pollino su due diverse Re- stelluccio Inferiore e Mormanno e quelli di Rotonda e Viggianello
gioni, Calabria e Basilicata. (che invece hanno manifestato parere contrario).
Anche dal punto di vista tecnico non sembrano esserci problemi. “Quello della centrale del Mercure è uno degli esempi più lampan-
Dal 2001, anno in cui Enel chiede alla Provincia di Cosenza l’auto- ti del livello che può raggiungere l’inefficienza amministrativa nel
rizzazione a partire con i lavori di adeguamento, l’Ente Parco del nostro Paese. Alla base c’è il fenomeno sempre più diffuso secondo
Pollino viene chiamato in causa quattro volte e in tutte le occasioni, cui anche semplici atti formali vengono trasformati in questioni
dopo percorsi molto travagliati, rilascia pareri favorevoli alla realiz- politiche” spiega Massimo Bruno, responsabile Relazioni ester-
zazione della centrale. Ma l’Ente Parco sembra voler trovare a tutti i ne territoriali e Confindustria. “In questo modo si capisce perché
costi un pretesto per fermare l’avvio della centrale. Da questo punto dopo cinque anni di traversie la vicenda di Mercure non sia ancora
di vista è emblematica l’ordinanza emessa nel marzo 2009 con cui chiusa, nonostante Enel abbia dimostrato di avere tutte le carte in
si chiede la sospensione dei lavori e viene ordinato il ripristino di regola. Il paradosso è che la centrale è ferma perché ci è stato richie-
alcune zone dell’impianto: nel mirino dell’Ente ci sono alcune opere sto un documento che per la legge italiana nemmeno esiste!”
tecnologiche come una vasca di prima pioggia e un’area per lo Il decreto della Regione Calabria che autorizza la riattivazione
stoccaggio del legname all’interno di un sito produttivo industriale. della centrale sembra finalmente aver posto la parola fine su questa
Ma su queste materie il Parco non ha competenze. Infatti, su ricorso lunga vicenda ma, ovviamente, bisogna tener conto degli eventuali
dell’Enel, il Tar della Calabria la sospende. Le cose si complicano ricorsi. “Alcune associazioni hanno già dichiarato che ricorreranno
ulteriormente nell’agosto del 2009 quando il Consiglio Direttivo entro i sessanta giorni previsti, cioè entro il 5 dicembre. Noi nel
dell’Ente Parco, dopo solo 11 giorni dal rilascio del suo quarto pare- frattempo impiegheremo questo lasso di tempo per prepararci ad
re favorevole, decide prima di sospenderlo e poi di annullarlo. avviare il cantiere e per riorganizzare l’impianto. Dall’apertura
del cantiere ci vorranno alcuni mesi per riaccendere nuovamente
“un pasticciaccio” all’italiana la centrale” dice Matteo Cimaglia. Ma è meglio non cantar vittoria
Per avere un’idea di quanto sia stata intricata la vicenda della troppo presto…
centrale del Mercure basta dare un’occhiata alla lista degli enti che
hanno partecipato, nel luglio 2009, alla quarta Conferenza dei Ser-
vizi presso la Provincia di Cosenza: Arpacal, Corpo Forestale dello
Stato, Ente Parco del Pollino, Asl di Castrovillari, Asl di Cosenza,
Provincia di Cosenza Settore Ambiente e Settore Piano, Provincia

Una veduta panoramica del Parco


del Pollino tra Calabria e Basilicata

ia burocrazia

15 Enel Insieme Novembre 2010


Orizzonti

Che tempo fa?


Al via la terza indagine di clima del mondo Enel.
Bastano pochi minuti per contribuire a conoscere
e migliorare la nostra azienda

D
al 1 al 22 dicembre 2010 in tutto il mondo Enel Gruppo Enel.
si terrà la terza indagine di clima. Dopo le edi- Il nuovo questionario, riformulato sulla base dei princi-
zioni del 2006 e del 2008, la nuova rilevazione si pali eventi e orientamenti aziendali degli ultimi due anni,
presenta in uno scenario internazionale ancora introduce il tema della gestione della diversità (genere,
più ampio che coinvolge circa 80mila persone in 22 Paesi: disabilità, età, cultura) e approfondisce quello della safety.
Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa, Rica, El Inoltre vengono riproposti i contenuti già affrontati nelle
Salvador, Francia, Grecia, Guatemala, Irlanda, Italia, Ma- precedenti indagini per garantire la comparabilità dei
rocco, Messico, Panama, Perù, Portogallo, Romania, Russia, risultati e la misurazione degli effetti generati dalle azioni.
Slovacchia, Spagna e Stati Uniti.
L’indagine rappresenta un importante canale di ascolto e RAFFORZARE IL LEGAME TRA AZIONI
uno strumento di gestione fondamentale per migliorare il E RISULTATI
clima a ogni livello organizzativo. La rilevazione, infatti, Le precedenti indagini testimoniano l’importanza dell’
permette al management di conoscere in profondità i temi iniziativa. Per esempio, a seguito della prima indagine è
PARTECIPARE PER MIGLIORARE e i numeri che raccontano il mondo Enel e la sua evoluzio- stato messo a punto il Modello di leadership di Gruppo. La
seconda invece ha dato origine a oltre 750 azioni a livello
Partecipa all’Indagine di Clima. Esprimi la tua opinione per migliorare
ne nel tempo.
L’indagine di clima fornisce un check up sulla direzione locale. 
lavorativo. Non esistono risposte giuste o sbagliate. Compila il questio
intrapresa, non fermandosi alla diagnosi ma puntando al Secondo Massimo Righetti, responsabile Sviluppo risorse
umane, “affinché l’indagine di clima si consolidi come
a restituire una fotografia sui temi centrali della vita organizzativa de
miglioramento dell’azienda stessa. In questo senso i risul-
strumento gestionale di successo, motivando così la sua ri-
tati di clima, ogni due anni, rappresentano una sorta di
Essere cittadini Enel in tutti i Paesi in cui siamo presenti è un progetto
“momento della verità” con uno sguardo rivolto al futuro. petizione ogni due anni, deve essere chiaramente percepi-

con il contributo di tutti.


IL NUOVO QUESTIONARIO
to l’effetto dell’iniziativa. A tal fine risultano fondamentali
alcuni elementi: una partecipazione elevata e consapevole,
Ciascuno di noi riceverà un questionario nella propria che permetta di fondare le future azioni di miglioramen-
lingua per esprimere percezioni e opinioni sulla propria to su una base solida di dati; un’analisi accurata degli
esperienza lavorativa, sull’unità organizzativa di cui fa elementi emersi e una loro diffusione ampia e dettagliata a
parte (circa 1.600) e più in generale sull’evoluzione del tutti i partecipanti; l’individuazione, il lancio e la realiz-

16 Enel Insieme Novembre 2010


Orizzonti

L’intervista
Antoine Solom è il vice diret-
tore di Ipsos Loyalty France,
dove ricopre anche l’incarico di
direttore Employee Relation-
ship Management. Enel Insieme
lo ha intervistato sul tema delle
indagini di clima.
Qual è la diffusione e lo scopo
di queste iniziative?
Oggi la maggior parte delle
imprese, multinazionali e non, si avvale dell’indagine
di clima (tra queste oltre il 90% delle aziende Fortune
500). Le organizzazioni operano in contesti sempre più
globali, caratterizzati da attività variegate e complesse,
con una crescente componente di discrezionalità, nelle
quali fluidità e trasparenza della comunicazione sono
cruciali. Anche i collaboratori sono cambiati, sono più
“scolarizzati”, consapevoli e hanno maggiore auto-
nomia e responsabilità rispetto al recente passato. La
combinazione di questi fattori spiega perché aziende
come Enel conducano regolarmente un sondaggio
che permetta di conoscere le opinioni e le aspettative
delle persone, il livello di coinvolgimento (engagement)
e la percezione di politiche e strategie. Al di là delle
specifiche informazioni raccolte, il vero valore aggiun-
to di simili iniziative rimane la possibilità offerta a
tutti di esprimere il proprio punto di vista, e per ogni
responsabile quella di comprendere i punti di forza e
zazione di iniziative di miglioramento ben focalizzate, supportate le criticità delle proprie aree e agire in base a questa
da un’adeguata comunicazione, in modo che sia chiaro il legame tra consapevolezza.
“lo stimolo” (indagine di clima) e “l’effetto” (il risultato delle azioni) Come vengono garantite da Ipsos la riservatezza e
nonostante il periodo intercorso tra i due momenti; infine, un continuo l’anonimato dei partecipanti alle proprie indagini?
Ipsos è una società indipendente che opera sul mercato
miglioramento dello strumento per aumentarne l’efficacia”.
da oltre trenta anni e si trova ai vertici delle classifiche
Nei primi mesi del 2011, dopo l’elaborazione e la lettura dei dati,
delle società internazionali di ricerca. Questo risultato
ciascun responsabile condividerà i risultati con i propri collaboratori e
non potrebbe essere stato conseguito e consolidato
pianificherà una serie di azioni gestionali e organizzative di migliora-
se non avessimo posto al cuore di ogni nostra attività
mento.
l’assoluta garanzia di rispetto della riservatezza dei
dati. Anche per questo Ipsos è membro di Esomar,
l’organizzazione mondiale a tutela della qualità delle
ricerche di mercato.
Per maggiori informazioni: L’indagine di clima Enel è ufficialmente dichiarata
info.corporateclimatesurvey@enel.com presso la Cnil, la Commissione responsabile della
e il tuo ambiente tutela della riservatezza e dell’anonimato dei dati indi-
viduali in Francia, dove ha sede Ipsos. Le risposte on-
onario e contribuisci line dei partecipanti saranno ospitate sui server della
ell’azienda. nostra azienda, e anche i questionari cartacei verranno
inviati alle nostre sedi.
o che si costruisce La sezione posta all’inizio del questionario, che per-
mette di analizzare i risultati per categorie (ad esempio
sesso, età, anzianità aziendale, …), non intacca il rispet-
to dell’anonimato. Infatti, una volta raccolte le informa-
zioni, Ipsos fornirà a Enel solo dati aggregati e solo per
gruppi non inferiori ai quindici rispondenti.

17 Enel Insieme Novembre 2010


L
Orizzonti eggera, elegante, trasparente. Ma soprattutto mini. È la pala eolica che Renzo
Piano ha ideato per Enel Green Power. Innovatore e visionario, l’architetto ha
messo al servizio del vento non solo la sua creatività, ma anche la sua passione
per la vela. Tant’è che le pale del minieolico progettate per Egp da Piano sono un
mix tra le ali di una libellula e la vela di una barca. Poesia del vento che diventa energia
diminuendo al minimo l’impatto sul paesaggio e attivandosi con un soffio. “Parliamo di
macchine estremamente sensibili – ha spiegato Piano in un intervista apparsa in ottobre
su Sette de Il Corriere della Sera – che cominciano a girare con brezze di 2 metri al secondo.
Sono circa 3 nodi e mezzo. In barca a vela se hai un buon spinnaker e un buon gennaker
questo vento lo catturi”. E lui ha pensato l’impianto per Egp come un’agile e minuta regina
dei mari prendendo ispirazione da uno dei più piccoli cavalieri del vento, la libellula.

Piano per il minieolico

La pala ideata da Renzo Piano è una sintesi tra sogno e bisogno. Perché in Italia l’eolico
cresce e si fa piccolo. “Il nostro Paese ha un’orografia complessa e non sempre le infra-
strutture sono adeguate per installare impianti di grandi dimensioni” spiega Gianluca
Gigliucci, responsabile Energie rinnovabili e Generazione distribuita dell’Area tecnica e
ricerca di Pisa. “Ci sono aree dal potenziale eolico interessante, dove la tutela del paesag-
gio impedisce la realizzazione di impianti di grande taglia, che rappresentano quindi
un’ulteriore opportunità per il minieolico. Le turbine di piccola taglia promettono buone
possibilità di investimento e stanno riscuotendo interesse anche da parte di piccole
aziende, enti pubblici e investitori privati”. Ecco allora il minieolico, che l’azienda da oltre
un anno offre al mercato italiano attraverso Enel.si e che la normativa vigente offre ai con-
sumatori con il beneficio di incentivi attraverso la tariffa omnicomprensiva di 30 centesimi
di euro a kWh.
Per assicurare un futuro “maxi” al minieolico in Italia, serve guardare alla prospettiva
di lungo periodo per garantire un costante sviluppo della tecnologia al passo con i miglio-
ri risultati a livello internazionale. Ecco quindi spiegata la “libellula” di Piano, ma anche la
creazione di una stazione sperimentale in Toscana per mettere alla prova progetti di tur-
bine minieoliche e partecipare al mercato internazionale guidando i cambiamenti. “La sta-
zione di Molinetto è l’unica nel suo genere in Italia e tra le prime a livello europeo”, spiega
Matteo Cantù, responsabile del Progetto eolico - Nuove tecnologie. Situata nel comune di
Castelnuovo Val di Cecina, è una vera e propria casa del vento dove “sarà possibile testare
macchine in parallelo, così da capire la validità delle scelte tecniche e tecnologiche di ogni
singola tecnologia”.
Per conquistare il mercato italiano, spiega Gigliucci, l’eolico di piccola taglia deve
soddisfare almeno tre criteri: “Bassi costi di impianto, accettabilità pubblica – che significa
bassa rumorosità e basso impatto visivo – e recepire standard qualitativi e di sicurezza
internazionali”. La stazione sperimentale di Enel offre la possibilità di verificare in opera
tutte queste caratteristiche prima di portare sul mercato un prodotto. Le opere civili sono
completate e l’inizio delle attività è prevista già per dicembre. L’attesa è alta. Perché da Mo-
linetto usciranno dati ed esperienze utili anche per costruttori, amministrazioni pubbliche
e centri di ricerca universitari. “Insomma – dice Gigliucci – ha tutte le caratteristiche per
essere un punto di riferimento mondiale”.

18 Enel Insieme Novembre 2010


Orizzonti

Malaga sarà uno dei primi centri


al mondo a diventare “smart”

Se la città diventa
intelligente

Immaginate di generare solo l’energia di cui avete bisogno, con- are una road map di progetti e ricerche che porti a un lancio completo
tribuire a ridurre le emissioni di CO2, sapere quanto consumate di reti e città intelligenti nel 2020.
in ogni momento. Immaginate che tutto questo stia accadendo
e abbia un nome: Smart City Malaga”. Così Susanna Carillo, L’inizio del cammino
project manager di Endesa Distribución Eléctrica, descrive il progetto Ma i primi passi verso la città intelligente sono già compiuti. E come
che sta trasformando il centro andaluso in un nuovo modello di ge- ha ricordato al Forum Anna Brogi, responsabile Qualità, ambien-
stione energetica urbana dove contatori intelligenti, mobilità elettrica e te e sicurezza di Enel Distribuzione, nei passaggi chiave di questo
sistemi di automazione concorrono a fare della città un luogo ecoso- cammino l’azienda è già un benchmark internazionale. Perché “i 32
stenibile e a misura d’uomo. Smart City Malaga si candida a essere milioni di contatori intelligenti installati da Enel in Italia sono un
uno dei punti di riferimento a livello globale. E il primo Italian smart primato mondiale” e la ricerca sulle smart grids, il sistema nervoso
city forum, svoltosi a Roma il 21 ottobre, ha preso spunto dal progetto della città del futuro, ha già spinto le utilities a portare l’innovazione
di cui Endesa è capofila per descrivere a che punto sia il cammino sin nella vita quotidiana dei centri urbani. Lo documentano i pro-
verso la città del futuro. getti sulla mobilità elettrica che, come ha spiegato Andrea Valcalda,
responsabile Area tecnica Innovazione e Ambiente, si muovono “in
Il compito di innovare una prospettiva di innovazione di lungo periodo” con stime che, per
Per Livio Gallo, direttore della Divisione infrastrutture e reti di Enel, il 2020, prevedono un minimo di 850mila e un massimo di 1milione
Malaga è l’esempio di una “una rivoluzione verde” che il Gruppo ha e 300mila di veicoli elettrici circolazione in Europa. Lo documentano
cominciato a percorrere non solo in Spagna, ma anche in Italia. Sono i progetti per le infrastrutture necessarie alla stessa e-mobility che
infatti tante le città del Belpaese che vogliono un futuro smart: Genova per Paola Petroni, responsabile Tecnologie di rete, non potranno che
e Pisa su tutte. Tant’è che Enel ha realizzato un modello economico essere “integrate con la rete di distribuzione elettrica, diffuse in modo
per verificare sostenibilità, efficienza, investimenti e best practice per omogeneo sul territorio, standardizzate e sviluppate nel contesto delle
rendere l’idea della città intelligente una realtà percorribile, brevetta- reti intelligenti”. Lo documentano infine i progetti per la casa intelli-
bile e replicabile. gente, l’illuminazione pubblica o l’edilizia sostenibile, fronti diversi
“Avendo una presenza molto importante sul territorio – ha affermato su cui Enel lavora assieme ad amministrazioni pubbliche, aziende di
Gallo – sentiamo la missione di operare come innovatore tecnologico telecomunicazioni o produttori di elettrodomestici per dare forma alle
al servizio del Paese, dei cittadini e dei nostri clienti. Per questo da tessere di quel mosaico che è la smart city: incubatore di innovazione e
anni siamo impegnati sul tema delle smart grids e oggi anche su quello cambiamento che già adesso, passo dopo passo, sta nascendo.
delle smart cities, che saranno sempre più importanti per le generazio-
ni future”. Una “missione” e un “servizio” che ha spinto Enel a deline-

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Compie un anno la struttura
di Infrastrutture e Reti dedicata
Orizzonti al rapporto con i clienti. Per confermare
che la Divisione non distribuisce solo
energia, ma anche conoscenze

Al servizio del servizio


I
ntegrato, rapido e intelligente. Che metta in rete venditori, produt- “raggiungere i colleghi e tutti coloro che hanno contatto diretto con il
tori e consumatori. È un servizio al cliente 2.0 (per usare un termine cliente finale, come una nuova famiglia professionale su cui fare affida-
proprio di Internet) quello che Enel vuole realizzare con la struttura mento”. Una novità che è una piccola rivoluzione perché “la struttura di
di Qualità commerciale e Customer care della Divisione Infra- Qualità commerciale e Customer care – spiega Bozzoli – si inserisce in
strutture e Reti. È una novità, perché generalmente la cura del cliente questa reinterpretazione del ruolo del distributore come abilitatore delle
è affidata solo a chi opera nel mercato. E invece da un anno a questa relazioni fra i vari attori nel nuovo contesto del mercato elettrico”.
parte, dal novembre 2009, Enel ha messo in campo anche i colleghi di
Infrastrutture e Reti a conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il Innovare gli strumenti
cliente è davvero al centro. Per svolgere questo servizio, la struttura ha sviluppato nuovi sistemi di
comunicazione, sfruttando sinergicamente tutte le tecnologie di rete.
Tutti gli interlocutori in unico sistema “Stiamo creando nuove modalità di scambio di informazioni con i nostri
Con un mercato libero ancora giovane e un po’ confuso e clienti spesso clienti e con i produttori tramite il sito internet” sottolinea Bozzoli, “e
disorientati che non sanno bene a chi chiedere cosa, la sfida di offrire abbiamo già realizzato piattaforme extranet che colloquiano in modalità
un servizio di eccellenza per qualità e quantità non è impresa facile. A2A (application to application) con i venditori, alimentando e alimen-
“Il nostro obiettivo” spiega Carlo Bozzoli, responsabile della Funzione tandosi dai sistemi intranet della rete”. La mission è in pratica quella
Vettoriamento rete elettrica e Servizi supporto gas, “è quello di svilup- di essere rete di distribuzione anche di conoscenze e competenze, un
pare la struttura comunicativa della rete in modo estensivo, congloban- compito che la struttura svolge puntando molto sugli strumenti, sulla
do tutti i nostri interlocutori – venditori, produttori e clienti – all’interno informazione e sulla formazione. I progetti messi in atto per costruire
di un unico sistema, utilizzando la gestione, il controllo e l’integrazione questa rete di servizio sono diversi. Liporace cita in particolare il lavoro
delle tecnologie web-based”. Con questa mission la struttura di Qualità d’equipe svolto con responsabili territoriali e centrali. I punti chiave sono
commerciale e Customer Care della Divisione Infrastrutture e Reti ha “migliorare la qualità erogata, sviluppando la cultura della misura dei
già ottenuto risultati che contano in fatto di diminuzione dei reclami, livelli di servizi percepiti dai clienti” e poi “condividere le best practices
miglioramento della performance operativa e diffusione di una cultura prendendo continuamente spunto da casi concreti per essere sempre più
della qualità che si rivolge all’interno dell’azienda come all’esterno e dal capaci di prevenire i problemi”. Dalle sessioni formative di Quality &
centro si espande in tutto il territorio. Value, progetto innovativo nato dalla collaborazione tra Personale e Or-
ganizzazione di Infrastrutture e Reti ed Enel University con il coinvol-
Reinterpretare il ruolo del Distributore gimento diretto dei colleghi che operano sul territorio, sono nati nuovi
È Marisa Liporace, responsabile dell’Unità Qualità commerciale e Cu- strumenti per il monitoraggio continuo della qualità della risposta ai
stomer care della Funzione Vettoriamento rete elettrica e Servizi suppor- reclami e l’analisi dei contenuti per migliorarne stile, qualità ed efficacia.
to gas, a elencare i numeri della struttura: 150 persone in tutto con un È in fase di predisposizione un vademecum che contribuirà a diffondere
presidio centrale strutturato su quattro riferimenti di macroarea, undici “lo stile Enel” nel rapporto con il cliente.
riferimenti a livello di distribuzione territoriale di rete, un riferimento
per le 115 zone sul territorio e undici a livello di esercizio. Il loro compito
è “essere al servizio del servizio”, dice Liporace con un gioco di parole,

20 Enel Insieme Novembre 2010


Sicurezza

Federico II,
missione compiuta

Siamo abituati a considerare gli incidenti sul lavoro un prezzo ine- è convinto che il lavoro diventerà il modello di riferimento per tutta la
luttabile da pagare e ce ne occupiamo dopo che sono avvenuti, cioè Generazione: “Pensiamo di renderlo una best practice di livello europeo”.
troppo tardi. Da quando sono andato a Brindisi ho capito che si E a rendere unico il risultato non ci sono solo i numeri, ma anche il me-
può rinunciare a questo atteggiamento di arrendevolezza”. Parola todo utilizzato. A partire dalla discesa in campo del cosiddetto Gruppo
di Toni Capuozzo, giornalista del Tg5, reduce da un’esperienza che lui di maggior supporto che raccoglie persone che si affiancano e aggiungo-
stesso definisce “molto istruttiva”: la fermata generale dell’unità 3 della no alla struttura operativa della centrale per assicurare che tutti i lavori
centrale termoelettrica “Federico II”, iniziata lo scorso 12 aprile. A Brindi- affidati a personale non di Enel siano eseguiti in perfetta sicurezza, nelle
si Capuozzo ha realizzato un ampio reportage per documentare il lavoro procedure, nelle attrezzature, nei comportamenti. I controlli non sono
nell’impianto e raccontare quanto ha visto stando tra colleghi e lavorato- stati superflui: Enel ha contestato circa 2.500 comportamenti inadeguati
ri delle società appaltatrici. Parla di “tante piccole minuziose attenzioni”, che hanno portato a otto diffide alle imprese e a circa 200 interruzioni
di “una sfida quotidiana minuto per minuto”, di “un’alchimia tra l’azione dei lavori. In alcune circostanze la nostra azienda ha dovuto sospendere
dei singoli e quella di chi controlla che tutto avvenga nel rispetto delle i lavoratori, spiegando ai responsabili dell’impresa appaltatrice le ragioni
norme di sicurezza”. della decisione. Un dato che spiega come e perché il bilancio degli infor-
tuni sia stato di soli quattro infortuni lievi.
gioco di squadra “Sono molto soddisfatto della collaborazione tra tutte le aree che ha con-
La fermata del gruppo 3 alla Federico II è stato un lavoro imponente: sentito di affinare il progetto Maggior supporto tanto da renderlo uno
550mila ore di lavoro, 1.300 persone impegnate, 70mila controlli. Un’ope- dei due progetti italiani candidati all’Agenzia europea per la sicurezza”,
razione complessa pianificata con grande anticipo per rimettere in ha detto il direttore della Divisione GEM Gianfilippo Mancini.
funzione il gruppo migliorandone l’efficienza, la produttività e l’impatto
ambientale. Oggi, a lavoro ultimato, si può dire: missione compiuta. best practice pronta per l’Europa
Tant’è vero che la centrale a ottobre ha ricevuto il “Premio missione Oggi il Gruppo di maggior supporto rientra nelle prassi normali di Enel.
sicurezza” nella terza edizione del “Salone della Sicurezza sul lavoro” di E come spiega Sandro Valery, responsabile Safety e ambiente divisione
Bari. Antonino Ascione, responsabile Enel della Produzione di Brindisi, GEM e mercato, interverrà in “tutte le fermate programmate e in tutti i
spiega che il segreto del successo è stato nel trasmettere “un messaggio cantieri degli impianti termoelettrici”. E in futuro potrebbe anche finire
chiaro: dai tecnici agli operai, ognuno deve essere consapevole che le sui “banchi di scuola”del Vecchio Continente visto che “è stato seleziona-
sfide si vincono insieme”. L’obiettivo dello stop programmato era tanto to dall’Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro (Ispesl) per
essere presentato all’Agenzia europea per la sicurezza come esempio di
semplice quanto ambizioso: concludere gli interventi di manutenzio-
best practice nell’ambito della safety nei grossi cantieri di manutenzione”.
ne con zero infortuni nonostante si trattasse di un grande impianto.
Come spiega Stefano Di Pietro, responsabile dell’unità safety, la
E Ascione aggiunge che “la sicurezza può anche diventare un efficace
metodologia del Maggior supporto si integra in un processo più ampia
sistema di organizzazione del lavoro”.
attenzione verso gli appaltatori. In particolare sono stati rivisti e ampliati
Il Gruppo di maggior supporto in modo organico aspetti di qualificazione, accoglienza, vendor rating e,
Con il successo delle operazioni e persino un premio alle spalle, Roberto appunto, controllo.
Renon, responsabile Area di business Generazione della Divisione GEM,

21 Enel Insieme Novembre 2010


Sicurezza Elisl ilis elit aut ad erit, quat.
Magna feuguer ilisi.
At, quam velenim vel ipis nos
nim quam, sequat.
Duiscil utem velis ad ting et,

La sicurezza in testa

Dall’8 al 14 novembre si è svolta Ben fatto è meglio che ben detto!” diceva Benjamin Franklin, uno
dei padri fondatori degli Stati Uniti. Un’esortazione alla concretezza
l’International Safety Week. che chiama all’impegno deciso, con la consapevolezza che più delle
Per ricordare l’importanza dell’obiettivo parole possono i fatti, più dell’intenzione può l’azione. La stessa
consapevolezza che si ritrova nel modo con cui Enel costruisce giorno
“Zero Infortuni” in tutto il mondo Enel dopo giorno la strada verso l’obiettivo “Zero infortuni”. Un invito alla
concretezza che rispecchia l’animo delle oltre mille iniziative realizzate
in tutto il mondo durante l’International Safety Week 2010. Per il terzo
anno il Gruppo ha ribadito il suo impegno per la salute e la sicurezza
sul lavoro. E lo ha fatto in modo corale, documentando una volta di più
la sua capacità di essere una realtà globale declinata in tante peculiarità
locali.
Non una dichiarazione d’intenti, ma uno sforzo coordinato che unisce
tutte le Divisioni e i Paesi nella realizzazione del progetto ”Integrated
Nine Point Safety Improvement Plan”. Dove “ben fatto è meglio che ben
detto” significa un impegno operativo e costante per migliorare gli
standard di sicurezza e raggiungere l’eccellenza nella safety grazie a un
coinvolgimento forte e trasversale che unisce management e unità opera-
tive sino ad arrivare alle imprese appaltatrici.

Prendersi cura di sé e di chi ci sta intorno


Safety walks, campagne di sensibilizzazione, momenti formativi ed eser-
citazioni. “Sono tantissime le iniziative organizzate nella Settimana in
tutto il Gruppo – afferma Alda Paola Baldi, responsabile Safety Cor-
porate – tutte finalizzate ad approfondire tematiche di safety, conoscere
meglio le attività sviluppate nell’ambito del progetto Nine points, condivi-
dere le best practices e promuovere il giusto approccio alla sicurezza come
un valore che riguarda tutti, nessuno escluso”.
I casi della vita, il film realizzato per Enel dal regista Corso Salani e
proiettato in anteprima nella giornata di apertura della ISW, ha fatto il
giro del mondo per ricordare proprio questo. Come racconta Segundo
Caeiro, responsabile della Dirección de Prevención y Salud Laboral di

22 Enel Insieme Novembre 2010


Sicurezza

Endesa, ricordando il “gran numero di iniziative e attività organizzate


anche in diverse regioni della Spagna e nei Paesi dell’America Latina”,
ovunque “è stato organizzato un evento di apertura a cui hanno parteci-
Un manuale per i Servizi
pato i vertici aziendali ed esponenti delle istituzioni e in cui si è assistito
alla proiezione del film di Salani”. Le storie di alcuni colleghi vittime Dal mese di ottobre Enel Servizi ha il suo manuale per la prevenzio-
di infortuni sul lavoro hanno toccato tutti, in tutto il Gruppo, e hanno ne degli infortuni. Si chiama “Safety 24/7” e nasce con lo scopo di
rinnovato l’invito a prendersi cura di sé, del proprio lavoro, dei colleghi, sensibilizzare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro il personale della
di chi è a casa e aspetta il ritorno di un padre, una madre o un figlio dal società e delle sue ditte appaltatrici. L’idea alla base del progetto è
lavoro. “I casi della vita ci fa riflettere su come una distrazione o il man- che la maggior parte degli infortuni siano causati da comportamen-
cato rispetto delle regole possano cambiare per sempre la nostra vita ti scorretti o dalla sottovalutazione delle situazioni di potenziale
e quella delle persone che amiamo” evidenzia Baldi. E l’International pericolo, come dimostrato dalle statistiche. Nel 2009 e nei primi otto
Safety Week 2010 proprio su questo ha insistito, facendo leva, in partico- mesi del 2010, infatti la maggior parte degli infortuni che riguarda-
lare su quattro tematiche: la responsabilità verso le imprese appaltatrici no Enel Servizi e le ditte appaltatrici sono stati causati da cadute,
e il loro diritto-dovere di condividere la mission di Enel; i cosiddetti near scivolamenti, sforzi, movimenti maldestri, urti, tagli, schiaccia-
miss, i mancati infortuni da cui trarre insegnamento per il futuro; la menti e spostamenti in servizio. Per evitarli il manuale espone con
gestione delle emergenze; l’interazione tra responsabilità individuale e chiarezza (e grazie all’uso di decine di immagini) come dovrebbero
collettiva nel garantire la sicurezza personale e del gruppo di lavoro. essere eseguite in modo sicuro le attività di tutti i giorni.

Near miss, prevenire e imparare


Vengono chiamati near miss: sono i mancati infortuni, quelli che ti fanno
dire “se l’è vista brutta” o “mi è andata bene”. Ma come sottolinea Fred
Antonio Cardani, responsabile Direzione Operativa Acquisti, “stiamo
Bonewell, responsabile Safety Integration, unità Safety Corporate, “solo
lavorando per il miglioramento costante dei livelli di safety delle impre-
una fortuita interruzione nella catena degli eventi ha impedito che si
se appaltatrici con l’obiettivo di far sì che appaltatori e fornitori parlino
verificasse l’infortunio o il danno” e questo deve farci riflettere. Perché
lo stesso “linguaggio della sicurezza’”. Durante la ISW sono stati orga-
anche se non è avvenuto l’infortunio, ma l’evento si è risolto senza con-
nizzati incontri con le imprese a più livelli. La Divisione Infrastrutture
seguenze negative, qualcosa non è andato per il verso giusto: una pro-
e Reti, ad esempio, ha organizzato due eventi specifici su questo tema
cedura non rispettata, una disattenzione, un dispositivo non indossato.
con “l’avvio della prima edizione del Progetto di informazione/forma-
“Monitorare e analizzare i near miss è molto importante – spiega Bone-
zione ai tecnici delle imprese, condiviso e progettato con il supporto
well – perché consente di intervenire tempestivamente sulle criticità
del Comitato interassociativo imprese”, dice Anna Brogi, responsabile
per risolverle, prima che possano causare un infortunio. Le statistiche,
Qualità, Sicurezza e Ambiente della Divisione Infrastrutture e Reti, e
infatti, dicono che ogni 600 near miss avviene un infortunio mortale. In
la “realizzazione di una serie di workshop con i tecnici delle imprese
tale ottica da quest’anno abbiamo implementato in tutto il Gruppo Enel
per tentare un nuovo approccio alla sicurezza che favorisca un maggior
un processo di segnalazione, gestione e reporting dei near miss”. Perché
coinvolgimento e sensibilizzazione delle imprese sui temi di safety”.
un errore può diventare un patrimonio, dagli errori si impara, gli errori
Lo stesso è accaduto per la Divisione Ingegneria e Innovazione che ha
servono quando diventano una lezione, quando insegnano che “safety
sviluppato, in particolare, i temi della “salvaguardia dei lavoratori Enel
first” non è un mantra, uno slogan dovuto, ma un invito costante e
e delle imprese appaltatrici in tutte le fasi dei progetti di realizzazione”,
assiduo a prendersi cura di sé e degli altri. Perché la sicurezza passa
spiega Giampolo Servi, responsabile Safety della Divisione Ingegne-
anche attraverso gesti semplici, buone abitudini mai date per scontate.
ria e Innovazione, “dalle fasi progettuali a quella di assegnazione dei
Attenzione e rispetto delle norme sono i passi decisivi di un cammino
lavori e, infine, nelle attività di cantiere e di avviamento con l’obiettivo
che parte dalla cura della propria salute, all’interno e fuori dal luogo di
di consegnare un impianto sicuro per le successive attività di esercizio
lavoro, per percorrere la strada corretta ed unica verso l’obiettivo “Zero
e manutenzione”. “Siamo tutti colleghi” infatti non è uno slogan, ma
infortuni”.
un’affermazione della responsabilità personale e collettiva di lavorare in
Siamo tutti colleghi sicurezza e per la sicurezza, un diritto-dovere che caratterizza la mission
Cantiere e ufficio, colleghi neo assunti o con tanti anni di lavoro alle di Enel e coinvolge tutti, nei cantieri come negli impianti, In Italia come
spalle. Ogni luogo e ogni persona devono essere coinvolti in quella in ognuno dei 40 Paesi in cui Enel è presente.
priorità assoluta e strategica per Enel che è la sicurezza. Negli ultimi
cinque anni gli indici infortunistici si sono ridotti sensibilmente. Ma
nonostante questo il cammino prosegue perché l’obiettivo resta “Zero
infortuni”. Anzi, Enel rilancia. E “safety first” è ormai una priorità
che non riguarda solo i colleghi, ma anche le imprese appaltatrici, una
logica estesa a tutti coloro che lavorano in Enel o per Enel. Come spiega

23 Enel Insieme Novembre 2010


Da tempo Endesa è impegnata
Sostenibilità per costruire uno sviluppo responsabile.
Ecco le linee guida di questo percorso

Dna sostenibile
S
ette obiettivi per rendere lo sviluppo sempre più sostenibile: clienti, azio-
nisti, impiegati, comunità, comportamento etico e trasparenza, innova-
zione tecnologica ed efficienza energetica, ambiente. È questa la roadmap
di Endesa per promuovere un business ispirato alla responsabilità socia-
le. Un impegno che fa parte del dna della società spagnola e che dal 2003 è scritto
nero su bianco nella mission aziendale. Negli anni questa politica è stata portata
avanti attraverso piani strategici che favoriscono la completa integrazione tra le
dimensioni economica, sociale e ambientale della società e la creazione di valore.
Il Piano strategico di sostenibilità (PSS 2008-2012), elaborato in base a un’appro-
fondita analisi delle aspettative dei gruppi di interesse, è stato strutturato in
funzione dell’importanza dei piani industriali di Endesa, d’accordo con le sette
linee fondamentali e due sfide, la lotta al cambiamento climatico e il sostegno al
radicamento locale, attraverso più di 250 programmi e iniziative con indicatori di
controllo e obiettivi concreti.

DAL GRUPPO ALLE PERSONE


Per portare a termine con successo questo insieme di programmi Endesa elabora
strategie annuali, che prevedono la serie di azioni che permetteranno di rag-
giungere, entro cinque anni, gli obiettivi stabiliti nel PSS 2008-2012. Inoltre, per
conciliare le caratteristiche locali e adattare le linee strategiche corporative alla
realtà locale, sono stati sviluppati dei piani nazionali in materia di sostenibilità.
Infine, gli obiettivi individuali da adempiere, considerati a fini retributivi, di
tutte le persone che lavorano nella società, sono vincolati alle azioni incluse nei
piani annuali di sostenibilità.
L’inserimento delle nozioni di sostenibilità nella gestione dell’impresa è garan-
tito da diversi organi multifunzionali, sia a livello corporativo che nei diffe-
renti Paesi, che coinvolgono reparti di tutta la società sia per supervisionare la
strategia (il Comitato per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile), sia per delineare le
azioni in materia di sostenibilità in ciascuna area (il Gruppo di sostenibilità). Si
tratta di una struttura identica per tutti i Paesi in cui l’azienda è presente.

UNA SFIDA GLOBALE


Per Endesa la sfida della sostenibilità è un’attività globale. Per questo da anni si
impegna per rendere il suo impegno sempre più internazionale. Per esempio è
stata una delle prime imprese ispano-americane ad aderire al Patto Mondiale
delle Nazioni Unite: dal 2002 ha sviluppato un’intensa attività per portare il suo
contributo attivo all’accordo, lavorando per diffondere il concetto di sostenibi-
lità in tutte le aree di gestione della società e in tutte le imprese del Gruppo. In
questo modo Endesa ha contemporaneamente imparato dalle esperienze altrui e
messo a punto una piattaforma per valorizzare le sue pratiche migliori.
L’azienda ha così preso un impegno con tutti i suoi lavoratori, fornitori e filiali,
che hanno aderito individualmente al Patto Mondiale e partecipano attivamente
allo sviluppo delle iniziative globali, regionali e locali, mediante la partecipazio-
ne a pubblicazioni, riunioni e gruppi di lavoro.

24 Enel Insieme Novembre 2010


Si chiama “Il giardino dei mille colori”
il centro educativo realizzato nel quartiere Enel Cuore
napoletano con il contributo di Enel Cuore

Scampia, un posto per


“ giocare
Il male di Scampia non è incurabile”. Maria De Marco, assessore
alla Cultura per l’VIII Municipalità di Napoli ne è sicura. L’otti-
mismo è merce preziosa in una delle zone più difficili d’Italia, il
quartiere delle celebri “Vele”, quello raccontato da Roberto Savia-
no in Gomorra. Parte di questo ottimismo proviene da un posto colorato
e destinato alle ragazze-madri di famiglia, agli adolescenti, ai bambini,
nel cuore di una zona dove la parola infanzia non ha lo stesso significato
che altrove. Si chiama Il Giardino dai mille colori, ospita un centro educati-
vo e una ludoteca ed è stato inaugurato l’8 ottobre scorso. Prima era un
posto inutilizzato e fatiscente, contenuto nel perimetro di una scuola di
Scampia, la “Ilaria Alpi”: un luogo a rischio, visto che gli edifici abban-
donati da quelle parti non mancano, e non è raro che si trasformino in
posti dove la desolazione convive tristemente con la droga e la malavita
“Enel Cuore ha fatto una cosa enorme”, racconta l’assessore De Marco,
e si riferisce al lavoro di ristrutturazione e arredo dell’edificio, realiz-
zato grazie al contributo della onlus di Enel ha sostenuto l’associazione
Ce.Lu.S. Onlus e ha così permesso di realizzare i lavori sull’edificio.
Il Giardino dai mille colori impegna una superficie di circa 200 metri
quadrati ed è in grado di ospitare oltre cento tra bambini e ragazzi:
comprende una ludoteca aperta ai bambini, dove si svolgono attività di
doposcuola e laboratori ludico didattici, e un’area destinata agli adole-
scenti dove invece si organizzano corsi di danza, teatro, musica e sport.
Non mancano una biblioteca, un’aula multimediale e una cucina: nelle
ore mattutine si svolgono corsi di formazione, socializzazione e suppor-
to alla genitorialità per le famiglie, e in particolare per le tante ragazze
madri del quartiere. La struttura è lo spazio ideale dove incontrarsi, fre-
quentare corsi e passare il tempo libero: una risposta concreta, quindi,
per tutti i bambini e gli adolescenti che vivono in condizioni di disagio
che vivono in zone a rischio devianza e ad alta dispersione scolastica.
“Grazie a questa struttura - ci fa sapere l’assessore De Marco - le
iscrizioni alle attività, che già venivano svolte prima in posti meno belli
e adeguati, sono più che raddoppiate. E il numero di iscritti continua ad
aumentare. È un centro per l’infanzia di grande qualità che ci ha messo
al riparo dai rischi che qui si corrono lasciando immobili abbandonati”.
Enel Cuore ha destinato all’iniziativa circa 200mila euro, per sostenere
la Ce.Lu.S. in un lavoro che l’associazione locale svolge dal 1998 nel
contesto della scuola “Ilaria Alpi”. “Si dà più forza a un’iniziativa preesi-
stente – conclude Maria De Marco – per il benessere e la sicurezza di un
quartiere che ne ha bisogno, con una struttura che prima era fatiscente e
abbandonata e oggi è invece funzionante e piena di vita”.

25 Enel Insieme Novembre 2010


Prisma

Tradizioni fiamminghe e contaminazioni


dell’arte italiana nell’opera del pittore
che ha innovato senza tradire il classico

Cranach,
l’altro Rinascimento

La controfigura dell’Italia rinascimentale”. Così lo storico dell’arte l’ariosità del “nostro” Rinascimento, vi si rintracciano l’iconografia, i
Bernard Aikema ha definito Lucas Cranach, l’artista cinquecente- temi, la rivoluzione stilistica delle corti europee dell’epoca.
sco le cui opere sono esposte fino al 13 febbraio 2011 alla Galleria È un percorso trasversale che porta davanti allo sguardo contempora-
Borghese di Roma. Aikema ne è curatore insieme con Anna Coliva, neo due espressioni artistiche rinascimentali di grande valore: “Siamo
direttrice del museo. L’esposizione è la quinta tappa del ciclo Dieci grandi di fronte a un avvenimento molto importante per la cultura italiana e
mostre, che ogni anno presenta l’opera di un grande autore del Cinque- europea”, ha commentato il ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi,
cento e del Seicento legato alla collezione permanente del museo. Anche rivolgendosi al suo collega tedesco Bernd Neumann. “Non stiamo
in questo caso la mostra parte da un capolavoro storico della Galleria parlando solo di una grande esposizione ma anche dell’espressione di
per iniziare un percorso di approfondimento e riflessione critica. uno dei livelli più alti raggiunti dalla nostra civiltà – ha spiegato – e cioè
Artista di corte, profondamente legato all’arte fiamminga, Cranach è della circolazione delle idee, del confronto, dello scambio di esperien-
stato l’inventore dell’iconografia luterana: i ritratti che riproducono il ze: è un seme che gettiamo per il futuro dei nostri Paesi e per il futuro
capo della riforma protestante e la monaca tedesca Katharina von Bora, dell’Europa”.
esposti nella mostra insieme a circa 45 opere, sono l’espressione diretta L’esposizione alla Galleria Borghese, per la prima volta in Italia, è costi-
di questa vicinanza dell’artista a Lutero, delle cui nozze fu addirittura tuita da opere realizzate da Cranach principalmente in un grande atelier
testimone. nella città di Wittenberg e provenienti da grandi collezioni pubbliche
Ma Cranach è anche novità. È, soprattutto, la sintesi della contaminazio- e private, in Europa e negli Stati Uniti, alcune delle quali non sono mai
ne tra il Rinascimento tedesco e le forme pittoriche italiane della stessa state fuori della loro sede. Il contributo di Enel alla realizzazione della
epoca. “Il tratto del suo pennello, algido e spietatamente nitido – ha mostra è stato significativo. “Abbiamo allestito questa esposizione, con il
detto Anna Coliva durante la presentazione della mostra – ci mette di fondamentale e insostituibile sostegno di Enel, nostro storico collabora-
fronte a un Rinascimento a cui non siamo abituati”. tore”, ha sottolineato la direttrice Anna Coliva, precisando che, non go-
Esposte accanto a opere di Tiziano, Lotto, Raffaello, Correggio, Pinturic- dendo di finanziamenti statali, senza il favore del Gruppo non sarebbe
chio, le opere di Lucas Cranach mostrano esattamente questa differenza stato possibile realizzare l’intera iniziativa Dieci grandi mostre.
nella similarità: se vengono meno la naturalezza, la verosimiglianza,

26 Enel Insieme Novembre 2010


Prisma

Brindisi sotto canestro


La squadra pugliese sponsorizzata massima serie. Ne è convinto Massimo Ferrarese, proprietario della
da Enel ha fatto il suo esordio New Basket e presidente della Provincia di Brindisi: “Siamo arrivati
nell’olimpo del basket. Abbiamo costruito una grande squadra, una
nella massima serie di basket grande società e abbiamo alle spalle un grande sponsor. Per questo mo-

H
tivo non possiamo accontentarci della semplice salvezza”.
anno aspettato ben ventinove anni i tifosi della Enel Basket
L’allenatore Giovanni Perdichizzi sa che non sarà facile e che ogni
Brindisi per vedere la propria squadra nella massima serie. E
partita sarà come una finale: “Sappiamo che possiamo contare su un
finalmente lo scorso 17 ottobre hanno visto il team biancoce-
pubblico fantastico ma questo non basterà. Dobbiamo fare tutti un passo
leste giocare la loro prima partita in serie A al Pala Lottoma-
avanti come squadra per giocarcela alla pari in ogni campo. Se lavorere-
tica contro la Virtus di Roma, qualificatasi l’anno scorso per l’Eurolega.
mo duramente ogni giorno sono sicuro che ce la faremo”.
L’esordio non è stato dei più fortunati per la formazione pugliese che
porta il marchio della nostra azienda sulle maglie: 86-61 per i padroni di FORTE LEGAME COL TERRITORIO
casa. L’avversario era decisamente più in palla e l’emozione dell’esordio Il rapporto tra Enel e la città di Brindisi è molto stretto e deriva dalla
si è fatta sentire. I migliori in campo sono stati senza dubbio i seicento ti- presenza sul territorio della centrale a carbone “Federico II”. Come dice
fosi brindisini provenienti da tutte le parti d’Italia che hanno animato il Paolo Iammatteo, Responsabile Comunicazione istituzionale e Stakehol-
palazzetto romano dall’inizio alla fine della partita con cori e bandiere. ders: “Abbiamo un fortissimo impegno nella zona e non possiamo che
I biancocelesti si sono rifatti una settimana dopo in casa, al Pala Pentas- sostenere con entusiasmo questa squadra che sta crescendo sostenuta
suglia rinnovato nel look, dove hanno battuto un’altra Virtus, quella di dall’entusiasmo dei cittadini”. Dello stesso avviso Gianfilippo Mancini,
Bologna, con il punteggio di 87 a 84. Anche in questo caso i tifosi hanno Direttore Divisione Generazione ed Energy management: “Sentiamo
giocato un ruolo fondamentale. A dirlo è lo stesso patron del Bologna la grande partecipazione delle istituzioni locali per questa avventura.
Claudio Sabatini: “Ho trovato un’accoglienza e un pubblico correttissi- Il progetto è di ampio respiro, come si vede anche dalla qualità della
mo, da esportare in tutti i palasport d’Italia. Brindisi merita in campo e campagna acquisti. Noi ci crediamo ed è per questo che abbiamo deciso
fuori, andrà lontano”. Purtroppo nelle successive tre gare la Enel Brindi- rinnovare la sponsorizzazione per i prossimi due anni”.
si è rimasta a bocca asciutta.
Dal punto di vista tecnico Brindisi mette in campo una squadra giovane
ma molto agguerrita che ha i numeri per non sfigurare sui parquet della

27 Enel Insieme Novembre 2010


Intercultura

Sceltipervoi
Fiere New Media

Auto elettrica al Motor Show Un Futuro Rinnovabile su Facebook

Dal 4 al 12 dicembre la mobilità elettrica sarà sotto i riflet- È online da qualche settimana Futuro Rinnovabile, la pagina
tori del Motor Show di Bologna, il Salone internazionale Facebook di Enel dedicata alle energie rinnovabili e all’am-
dell’automobile, ovvero una delle più grandi kermesse biente. La pagina integra l’attività di Enel Sharing, il canale che
mondiali dedicate ai motori. Ai veicoli a zero emissioni sarà informa sugli eventi organizzati o sponsorizzati dalla nostra
dedicato un intero padiglione, il numero 30, uno spazio azienda, dialogando con gli utenti del web su temi come la
espositivo di circa 8mila metri quadrati. Lo spazio, sponso- generazione di energia elettrica, la mobilità sostenibile o il
rizzato da Enel, si chiamerà chiamato Electric city e ricrea risparmio energetico.
una ambientazione urbana. Futuro Rinnovabile si occuperà prevalentemente di energie
Grazie a una vera e propria pista ricavata all’interno di Elec- rinnovabili, sostenibilità, impatto ambientale con una atten-
tric City il pubblico potrà testare personalmente le vetture zione particolare per i suggerimenti e i contributi degli utenti,
elettriche Citroen, Micro-vett, Mitsubishi, Nissan, Renault, aggregando diversi contenuti e iniziative Enel in ambito gre-
smart e Tazzari. Durante l’evento si potranno anche am- en. Tra questi l’Eco game, un vero e proprio gioco dell’oca sulle
mirare le colonnine di ricarica Enel identiche a quelle che, tematiche ambientali, nato per i dipendenti in occasione della
a centinaia, sono in fase di installazione a Roma, Milano Giornata dell’Ambiente 2010 e ora sviluppato come applicazio-
e Pisa: le stazioni sono collocate lungo il percorso indoor ne per Facebook. Grazie a informazioni, aggiornamenti, eventi
interno al padiglione 30 ma anche negli spazi espositivi di ma anche grazie alla valorizzazione di consigli e suggerimenti
smart e Renault, le case automobilistiche con le quali la no- degli utenti, Futuro Rinnovabile punta a diventare un punto di
stra azienda ha stretto importanti accordi di collaborazione. riferimento sui social network per quanto riguarda le temati-
L’iniziativa Electric City assume ancora maggiore valo- che ambientali. Non vi resta quindi che cliccare sul tasto “Mi
re alla luce della proposta di legge avanzata dall’attuale piace” della pagina all’indirizzo www.facebook.com/Futuro-
Governo, che prevede la possibilità di un incentivo di 5mila Rinnovabile per essere sempre aggiornati sulle iniziative verdi
euro per l’acquisto di veicoli elettrici, il finanziamento del di Enel. Ma soprattutto per poter dire la vostra su come sarà il
50% dei costi di infrastrutture delle amministrazioni locali futuro rinnovabile del Pianeta.
e vantaggi fiscali per l’acquisto di autovetture elettriche e
per l’installazione di infrastrutture di ricarica.

1 Bologna, dal 4 al 12 dicembre / www.motorshow..it

2 www.facebook.com/FuturoRinnovabile

28 Enel Insieme Novembre 2010


Intercultura

Intreminuti
240x335CONTEMPORANEANEON:Layout 1 12-03-2010 10:20 Pagina 1

In collaborazione con

DA QUEST’ANNO, PREMIAMO
L’ENERGIA CHE ALIMENTA L’ARTE.

Le inchieste Fumetti e Farfalle S. Cecilia


raccontate Domus romane al Macro in Cile

Al via il quarto Enel  contribuisce Ci sarà il “volo di Continuano i concerti


ciclo della rassegna a due iniziative farfalle”, l’installazio-
Per la IV edizione, Enel Contemporanea si rinnova. Sette artisti di tutto il mondo
sono stati invitati da sette importanti esponenti dell’arte contemporanea, a creare un’ opera
che esprima i valori di energia ed ecosostenibilità. Il progetto vincitore, selezionato da
dell’Orchestra dell’Ac-
Lezioni di Giornalismo legate agli spazi della ne del duo Bik van cademia Nazionale
una giuria di esperti internazionali, sarà realizzato il prossimo autunno al MACRO di
Roma, partner di Enel nell’iniziativa. Con l’impegno di Enel, l’arte contemporanea
acquista ancora nuova energia. Per seguire tutta l’iniziativa vai su enelcontemporanea.it

promosso dalla Fon- Provincia di Roma. A der Pol che ha vinto il di Santa Cecilia nelle
dazione Musica per partire dal 16 ottobre premio Enel Con- ambasciate dei Paesi
Roma. Il tema è l’in- sono aperti al pubbli- temporanea 2010, a in cui Enel è presente:
chiesta. Si comincia co in via definitiva gli celebrare la riapertura dopo Bucarest, Parigi
con Abbas, leggenda- scavi archeologici del- definitiva del Macro, e Mosca il 2 dicembre
rio fotografo iraniano le domus romane nei lo spazio espositivo sarà la volta di San-
dell’agenzia Magnum sotterranei di Palazzo riprogettato dall’ar- tiago del Cile. Nella
che ha documentato Valentini. Inoltre sarà chistar Odile Decq. sede diplomatica
guerre, rivoluzioni, inaugurata a Palazzo I visitatori potranno della capitale cilena si
cambiamenti poli- Incontro la mostra Paz vedere attraverso le esibiranno il flautista
tici e sociali di tanti e Pert, dedicata ad pareti trasparenti la Andrea Oliva e il
Paesi. Nei prossimi Andrea Pazienza e serra delle farfalle e le chitarrista Emanuele
mesi interverranno Sandro Pertini, due persone che vi cam- Segre, con la parteci-
Suketu Mehta, che personalità di primo minano all’interno. Il pazione della pianista
scrisse una clamorosa piano della cultura e pubblico può ammira- Albena Dobreva
inchiesta su Bombay; della politica italiana re al Macro una serie Skrejeva. Nel corso
William Langewie- del Novecento. In mo- di polaroid inedite di della serata verranno
sche, autore di straor- stra per la prima volta Mario Schifano e altre interpretati brani
dinari reportage dal una raccolta di tavole, opere come l’Attico classici di Mozart,
vivo sui soldati in Iraq vignette, illustrazioni, di Fabio Sergentini, Giuliani, Villa-Lobos,
e su Ground Zero; copertine, sagome, Hiker Meat di Jamie Piazzolla e Bartok.
Roberto D’Agostino filmati e approfondi- Shovlin e le installa-
di Dagospia. menti scritti. zioni di Nunzio.

MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma /


Lezioni di Giornalismo, Auditorium, Roma / 5 dicembre
Dal 4 dicembre 2010 al 16 gennaio 2011 /
www.auditorium.com
www.macro.roma.museum
Domus romane / Palazzo Valentini, Roma
Concerti in ambasciata / Miguel Claro 1359,
Paz e Pert / Palazzo incontro, Roma /
Providencia, Santiago del Cile / 2 dicembre ore 19.30
www.provincia.roma.it

29 Enel Insieme Novembre 2010


Gente Enel

GenteEnel
Roberta Bonomi Vincenzo Di Bernardo

Un’esperienza da provare La passione che fa volare

È cresciuta a Fiorenzuola, in Emilia Romagna e ha cambiato “Mi interessa più il risultato finale della mia squadra che i
diverse città per studio e lavoro: Milano, Parigi e poi Roma. punti che ho messo a segno”. Così Vincenzo Di Bennardo,
Roberta Bonomi oggi è managing director di Enel University e campione paralimpico d’Europa di Basket e impiegato nell’Uf-
quindi responsabile per le attività di formazione tecnica, mana- ficio Connessioni della Rete Enel, ha risposto alla domanda sul
geriale ed executive e per il knowledge management del Gruppo. numero di canestri con cui un anno fa, nell’avventura azzurra
È giovane, dinamica e, oltre a dedicarsi al lavoro con passione e ad Adana, in Turchia, ha contribuito alla vittoria sulla Francia.
voglia di fare, impiega le sue energie per dare un sostegno a chi E invece no, non ricorda quanti fossero, perché ciò che lo spin-
è più sfortunato. ge non sono certo i suoi successi ma una smodata passione per
Da sempre dedita al volontariato, Roberta non ha abbandonato quello che fa insieme ai suoi compagni: “Lo sport richiede mol-
la sua attività una volta trasferitasi a Roma. Qui ha conosciuto ti sacrifici – racconta – e per praticarlo con costanza e serietà è
l’associazione per la lotta contro i tumori infantili “Io domani” necessario crederci fino in fondo, perché oltre agli allenamenti,
ed è diventata volontaria nel reparto di oncologia pediatrica del ci sono gli spostamenti e un rigoroso mantenimento fisico”.
Policlinico Umberto I. “L’ospedale è vicino alla sede Enel e ho Originario della Campania, Vincenzo vive a Taranto, dove si
iniziato ad andarci una volta a settimana, uscendo dal lavoro allena nei primi giorni della settimana. Ogni giovedì, però,
e in seguito al sabato dalle 18 alle 20” ha raccontato. Oltre a parte per Giulianova, in Abruzzo, e raggiunge la sua attuale
sostenere i piccoli affetti da tumore, cercando di creare momenti squadra. “Purtroppo noi atleti non abbiamo permessi parti-
allegria attraverso giochi e intrattenimenti ludici, Roberta dà un colari per dedicarci allo sport. Questo rende tutto più faticoso
supporto morale alle famiglie, “che hanno molti problemi – ha perché a volte bisogna far ricorso ai giorni di ferie e quindi
spiegato – perché vivono con maggiore coscienza la malattia dei essere costretti a non andare mai in vacanza” dice. “Devo
propri figli e spesso soffrono anche altri disagi, primo fra tutti ammettere però che Enel non mi ha mai creato particolari
quello economico”. Da qualche tempo, è impegnata anche in problemi rispetto a queste esigenze”.
un progetto di accoglienza di bambini stranieri che vengono in Vincenzo pratica il basket da molti anni. Dopo aver avuto un
Italia per ricevere cure impossibili nel loro Paese con l’“Associa- incidente, ha continuato ad allenarsi e a giocare: dal ’94 gioca
zione Kim”. in carrozzina. L’amore per questo sport emerge in ogni sua
Roberta Bonomi ha l’aria di chi non ama pregiarsi ma vuole
singola parola. Ed è forse proprio questo amore che lo ha fatto
diffondere conoscenza su una realtà che ha bisogno di aiuto e,
volare: non solo campione d’Europa, Vincenzo Di Bennardo
al tempo stesso, sa donare molto. “È un’esperienza che consiglio
quest’anno si è classificato quarto ai Mondiali in Inghilterra e
a tutti”, ha spiegato, esprimendo il desiderio che possano essere
ora punta ancora più in alto. Di fronte a lui e alla sua squadra
sempre più numerose le persone che decidono di dedicare una
c’è infatti ancora un sogno da realizzare: le Olimpiadi del 2012.
piccola porzione del loro tempo ai bambini in cura negli ospeda-
li o di fare una donazione alle associazioni che si occupano di
loro: “i soldi ci servono per comprare giochi ai bambini e per
supportare economicamente le famiglie, che spesso devono ab-
bandonare il lavoro per seguire il figlio ospedalizzato per mesi”.

www.iodomani.it
www.associazionekim.it

30 Enel Insieme Novembre 2010


Canale aperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande
e i contributi dei lettori. L’indirizzo a cui spedirle è:
Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna
Enel Spa — Viale Regina Margherita, 125 — 00198 Roma
Oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

QUALCHE RIFLESSIONE riconoscimenti e relazioni attente alle ne ricaviamo da note solo negative o
persone caratterizzano i sentimenti nega- sarcastiche? Come nella finalità di ogni
SUL BLOG tivi. L’indagine di clima che a breve sarà blog, anche quello di Enel Insieme può
DI ENEL INSIEME riproposta in tutti i paesi sarà un’occasio- diventare un vero strumento di dialo-
ne imperdibile per far sentire la propria go solo se ogni commento è scritto con
850 commenti, quasi 1.700 voti, più di voce rispetto a meritocrazia, valore delle l’intenzione di fornire un valore a tutti.
4.000 visite: la partecipazione al blog di persone, vivibilità in azienda. Nel mondo virtuale, come in quello reale,
Enel Insieme ci dà molte indicazioni del 3) Energie Rinnovabili: Qui l’impegno non ci può essere ascolto né dialogo se si
coinvolgimento dei colleghi. Non solo di Enel trova unanimità di consensi e introduce il virus della distruttività.
dati, ma anche informazioni importanti all’energia verde viene assegnato un ruo- È utile ricordare alcuni suggerimenti per
sulle tematiche che riscuotono maggior lo determinante nelle politiche energeti- rendere il blog più efficace.
interesse e su quali siano le nostre idee in che dell’azienda presenti e future. Per aiutare la lettura è sempre valido
proposito. 4) Nucleare: Non si può certo dire che vi l’invito a essere sintetici; esprimere il
Nucleare, rinnovabili, sicurezza e policy sia lo stesso approccio verso il nucleare, proprio messaggio in maniera eccessiva-
interna sono gli argomenti che mag- tema che ha creato una forte polarizza- mente lunga è controproducente.
giormente animano i nostri confronti. zione tra favorevoli e contrari. I commen- Per facilitare la comprensione, quando si
Ma forse parlare di confronti è ancora ti da voi espressi hanno spesso avuto risponde a un messaggio, è utile eviden-
prematuro, c’è infatti la propensione a toni piuttosto accesi, basati sulla paura ziare i passaggi rilevanti del messaggio
sviluppare comunicazioni verticali (io o la speranza nei confronti dell’energia originario.
parlo all’azienda) piuttosto che orizzontali dell’atomo, come d’altronde nel resto Per risultare più interessanti, infine, il
(io parlo con i miei colleghi). Bene, sviluppa- dell’opinione pubblica. Da notare che consiglio è quello di inserire elementi
re un dialogo tra colleghi, che sostituisca però le recenti indagini (GPF) mostrano che stimolino il dibattito.
gli attuali monologhi unidirezionali, un aumento di coloro che considerano E infine: i tempi di pubblicazione in
rappresenta proprio una delle evoluzioni il ritorno a questa tecnologia una scelta genere sono rapidi, alcune volte però può
che auspichiamo per il nostro blog. opportuna o comunque da valutare. succedere che i commenti vengano dirot-
Veniamo alle reazioni sui temi proposti Ho voluto lasciare per ultima la questio- tati a persone competenti sulla materia
dal nostro giornale. Sono spesso molto ne nucleare perché mi dà la possibilità di in questione per poter dare risposte ade-
differenti: di consenso, critiche, certe richiamare alcune considerazioni impor- guate e che la pubblicazione richieda più
volte in maniera costruttiva, altre per un tanti sull’utilizzo del nostro blog. tempo … cari colleghi un po’ di pazienza
gusto polemico di cui ciascuno si prende Come avrete notato stiamo percorrendo non guasta!
la responsabilità. Le abbiamo analizzate la strada della piena trasparenza nella Grazie a tutti quelli che sono intervenuti
con attenzione e interesse: pubblicazione dei commenti. Non c’è e a quelli che parteciperanno.
1) Sicurezza: A pochi giorni dalla conclu- ovviamente censura (tutti i commenti
sione della 3^ settimana internazionale vengono pubblicati tranne in caso di
dedicata alla sicurezza, si nota un fronte insulti o di rimbalzi diretti tra colleghi Maria Cristina Milano
unico positivo. Che riconosce l’impegno senza nessuna utilità per la riflessione Responsabile Comunicazione Interna
di tutti, management compreso, nel pro- comune, o ripetitivi rispetto a commen-
muovere l’obiettivo zero infortuni. ti già pubblicati). Spiace però trovare
2) Policy interne: Fronte unico, ma questa commenti che alla vis polemica non
volta critico, anche nei commenti sulle affiancano la critica costruttiva. Che cosa
policy interne: maggiore chiarezza, più

31 Enel Insieme Novembre 2010


ESPRIMI LA TUA OPINIONE.
Partecipa all’Indagine di Clima dal 1° al 22 dicembre 2010. Rispondi al questionario per
esprimere la tua opinione sui principali temi della vita organizzativa e contribuire al
miglioramento del tuo ambiente lavorativo. Essere cittadini Enel in tutti i Paesi in cui
siamo presenti è un progetto che si costruisce con il contributo di tutti.

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