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Economia e organizzazione

aziendale – Parte 1
Prof. Simone Gitto
Simone.gitto@unisi.it
Capitolo 1
Le basi dell’economia
Che cosa studia l’economia?

L’economia è lo studio del modo in cui le società utilizzano


risorse scarse per produrre beni utili, e di come tali beni
vengono distribuiti tra i diversi soggetti.
Che cosa studia l’economia?

I due concetti fondamentali sono:

A) Scarsità delle risorse


B) Efficienza nell’utilizzo delle risorse: il miglior utilizzo
possibile delle risorse economiche al fine di soddisfare i
bisogni e i desideri degli individui.

Si dice che il sistema economico produce in modo efficiente


quando non è in grado di migliorare le condizioni
economiche di un individuo senza peggiorare quelle di un
altro.
Che cosa studia l’economia?

Microeconomia: branca dell’economia che si occupa del


comportamento di singole entità quali i mercati, le imprese,
le famiglie. Studia ad esempio il modo in cui si determinano i
prezzi nei mercati.
Macroeconomia: branca dell’economia che si occupa
dell’andamento complessivo del sistema economico. Studia
argomenti come la crescita economica, la disoccupazione, la
moneta.
I tre problemi dell’organizzazione
economica
Cosa produrre? Quali beni e in che
quantità?

Come produrre? Quali tecniche utilizzare?


Chi lo deve fare?

Per chi produrre? Chi dovrà consumare i


beni prodotti e come distribuirli? Con quali
redditi acquistare?
I tre problemi dell’organizzazione
economica
Un sistema economico impiega la tecnologia esistente
per combinare gli input per produrre degli output.

Input: tutte le risorse necessarie alla produzione. Sono


anche chiamati fattori di produzione e sono costituiti
da tre categorie: risorse naturali (terra, materie prime),
lavoro, capitale.

Output: i beni o i servizi prodotti.


I tre problemi dell’organizzazione
economica

Storicamente, in epoca contemporanea, sono esistite tre modalità


con cui si è data risposta ai tre quesiti:

Economia pianificata. Lo stato prende la maggior parte delle


decisioni economiche. Lo stato, tramite il possesso delle risorse
(capitale e risorse naturali) impone le proprie decisioni.

Economia di mercato. Le decisioni vengono prese da mercati con


scambi tra individui o imprese.

Economia mista. Economia che comprende elementi di economia


di mercato e di economia pianificata.
I tre problemi dell’organizzazione
economica

La maggior parte delle società contemporanee è caratterizzata


da un’economia mista.

Lo Stato riveste un ruolo importante (anche nelle economie di


mercato):
• modifica il funzionamento del mercato imponendo leggi e
norme che regolano la vita economica;
• fornisce servizi di istruzione e di ordine pubblico;
• regolamenta questioni relative all’inquinamento e agli
affari.
Possibilità tecnologiche della società

Tutti i paesi non possono avere tutto ciò che desiderano ma


sono limitati dalle risorse e dalla tecnologia a loro disposizione.
Viene anche utilizzata la parola trade-off: una situazione che
implica una scelta tra due o più possibilità, dove per aumentare
una quantità devo ridurre un’altra quantità.
Possibilità tecnologiche della società
Frontiera delle possibilità produttive FPP

Indica le quantità massime di


produzione ottenibili da un
sistema economico, date la
conoscenza tecnologica e la
quantità di input di cui dispone.

• I punti A,B,C,D,E sono sulla frontiera.


• Il punto U è inefficiente (posso
produrre la combinazione ma non
utilizzo al meglio le risorse).
• Il punto I è inammissibile (non esiste
modo di produrre tale combinazione).
Applicazioni della FPP
Crescita economica
Applicazioni della FPP
Trade-off: beni pubblici vs. privati

Beni pubblici: strade, ospedali, università..


Beni privati: case,automobili..
Applicazioni della FPP
Trade-off: consumo vs. investimento

Investimento di capitale: costruisco nuove strade, ospedali, università..


Consumo presente: aumenta salariali, sussidi..
Il costo opportunità

Rappresenta il costo della migliore alternativa a cui si rinuncia


effettuando una scelta
(trade-off).
È il costo opportunità insito nella decisione.
In altri termini, in un regime di scarsità di risorse, devo
effettuare delle scelte, rinunciando a qualcosa.
Efficienza

Un sistema economico è efficiente se le risorse dell’economia


vengono utilizzate al meglio per soddisfare i bisogni e i desideri
degli individui.

Se un sistema economico è efficiente, si colloca lungo la sua


frontiera delle possibilità produttive.

L’efficienza produttiva si ha quando la società non può aumentare


l’output di un bene senza ridurre quello di un altro bene. Un
sistema economico efficiente si trova sulla frontiera delle
possibilità produttive.
Capitolo 2
Mercati e Stato
in un’economia moderna
Mercati e Stato in un’economia moderna

«In tempi di crisi c’è chi invoca il protezionismo come strategia


difensiva. Tuttavia, come ha confermato la storia, l’applicazione
delle norme in materia di concorrenza e la sensibilizzazione alla
politica della concorrenza non possono essere diminuite in tempi
di crisi economica perché un indebolimento del quadro normativo
in materia di concorrenza peggiorerebbe le prospettive di crescita
a medio e lungo termine.»
Commissione Europea: Relazione sulla politica di concorrenza del
2011
Mercati e Stato in un’economia moderna

• Che cos’è un’economia di mercato e che cosa la rende così


efficiente?
• Che cosa significa “capitale” nel “capitalismo”?
• Quando è necessario l’intervento dello Stato per assicurare
l’efficiente funzionamento dei mercati?
• Perché le società sentono l’esigenza di ridefinire il ruolo dello
Stato e del mercato?

Ricordate i tre problemi dell’organizzazione economica: Cosa


produrre? Come produrre? Per chi produrre?
Che cos’è un mercato?

In un’economia di mercato nessun individuo, organizzazione o


Stato è responsabile della soluzione dei problemi economici

Un mercato è un meccanismo che consente ad acquirenti e


venditori di interagire al fine di determinare il prezzo e la
quantità di un bene o di un servizio.
I prezzi
• In un sistema di mercato ogni cosa ha un prezzo, costituito dal
valore del bene in termini di moneta.
• I prezzi rappresentano i termini in base ai quali gli individui e le
imprese scambiano volontariamente beni diversi.
• I prezzi fungono inoltre da segnali per i produttori e i
consumatori.
I prezzi coordinano le decisioni dei produttori e dei consumatori in
un mercato. Prezzi più elevati tendono a ridurre gli acquisti dei
consumatori e a incoraggiare la produzione; prezzi più bassi
incoraggiano il consumo e frenano la produzione: nel meccanismo
di mercato i prezzi fungono quindi da equilibratori.
Equilibrio di mercato
 In ogni momento vi sono individui che comprano e altri che
vendono.
 I mercati risolvono costantemente i problemi relativi a cosa,
come e per chi produrre.
 Bilanciando le forze che operano nel sistema economico, i
mercati individuano un equilibrio tra domanda e offerta.

L’equilibrio di un mercato è il punto in cui la quantità offerta dai


venditori è uguale alla quantità richiesta dai compratori.

All’equilibrio i prezzi ai quali gli acquirenti desiderano comprare


esattamente la quantità che i venditori desiderano offrire
assicurano l’equilibrio tra domanda e offerta.
Come i mercati risolvono i tre problemi
economici
Trovando un equilibrio tra acquirenti e venditori (domanda e
offerta) in ciascun mercato, un’economia di mercato risolve
contemporaneamente i tre problemi del cosa, come e per chi.
Come i mercati risolvono i tre problemi
economici: cosa produrre
Cosa produrre viene stabilito dal “voto con il portafoglio” dei
consumatori nelle loro decisioni di acquisto quotidiane.

• La spesa dei consumatori determina i ricavi ed i profitti delle


imprese.
• Le imprese desiderano massimizzare il profitto.
• Le imprese abbandonano i settori in cui sono in perdita e
investono in quelli in cui realizzano profitti.
Come i mercati risolvono i tre problemi
economici: come produrre

Come produrre dipende dalla concorrenza tra i diversi


produttori.

• La concorrenza tra le imprese fa si che si tendono a


diminuire i costi attraverso metodi di produzione efficienti.
• Si introducono nuove tecnologie di produzione o si
producono nuovi prodotti/servizi (innovazioni di prodotto o
di processo).
Come i mercati risolvono i tre problemi
economici: per chi produrre

Per chi produrre dipende in larga misura dalla domanda e


dall’offerta sul mercato.

• I mercati dei fattori di produzione determinano i salari, le


rendite, i tassi di interesse e i profitti.
• La distribuzione del reddito tra la popolazione è data oltre
che dai prezzi dei fattori dalle quantità di fattori
possedute.
Come i mercati risolvono i tre problemi
economici
• Consumatori: scelgono i beni tramite i loro acquisti, rivelando le
loro preferenze («scelte di portafoglio).
• Tecnologia: in ogni momento esistono vincoli tecnologici.
• Profitti: le imprese producono beni o servizi al fine di ottenere
profitti.

Come il contadino che utilizza carota e bastone per far camminare


l’asino, il sistema di mercato si serve dei profitti e delle perdite per
indurre le imprese a produrre i beni desiderati in modo efficiente.
Il sistema di prezzi e mercati

Un quadro di prezzi e mercati


La mano invisibile

Adam Smith (1796):


Ogni individuo cerca di impiegare il proprio capitale per
produrre il massimo profitto. In genere eli non intende
promuovere l’interesse pubblico, ma agisce esclusivamente
per il proprio tornaconto. E in questo è guidato da una mano
invisibile che lo porta a perseguire un fine estraneo alle
proprie intenzioni. Nel fare i propri interessi spesso
promuove anche quelli della società in maniera molto più
efficace di quanto si propone.
La mano invisibile
 Adam Smith è stato quindi il primo a capire che in una
situazione di concorrenza perfetta (e in assenza di fallimenti
di mercato) i mercati produrranno, con le risorse a
disposizione, la massima quantità di beni e servizi utili.
 A determinate condizioni, è possibile dimostrare che
un’economia perfettamente concorrenziale è efficiente
(secondo quanto dichiarato nel capitolo 1): i mercati
produrranno, con le risorse a disposizione, la massima
quantità di beni e servizi possibile.
 Non sempre l’economia funziona in modo ottimale: esisto i
«fallimenti di mercato» (esempio i monopoli) e i mercati non
garantiscono risultati ottimali.
 Anche se un mercato è efficiente, non è detto che il reddito
sia distribuito equamente.
Scambi, moneta e capitale
Un’economia moderna è caratterizzata da una complessa rete di
scambi tra individui e Stati (specializzazione e divisione del lavoro).

Le economie moderne fanno un ampio uso di moneta (linfa vitale


del sistema − unità di misura)

Le moderne tecnologie industriali si basano sull’utilizzo di ingenti


quantità di capitale che aumenta l’efficienza del lavoro umano
(produttività)
Il ruolo economico dello Stato
 Tutte le economie di mercato presentano dei problemi (es:
inquinamento, disoccupazione diseguaglianza).
 Nelle moderne economie lo Stato assume un’enorme varietà di
ruoli per porre rimedio alle imperfezioni di mercato: determina
le leggi, fa pagare le imposte, regolamenta le attività,..
 In sintesi lo stato esercita tre funzioni economiche fondamentali:
 aumenta l’efficienza favorendo la concorrenza e riducendo
le esternalità.
 Promuove l’equità attraverso le imposte e i programmi di
welfare.
 favorisce la stabilità e la crescita macroeconomica: riduce la
disoccupazione e favorisce lo sviluppo.
Capitolo 3
Elementi fondamentali
di domanda e offerta
Elementi di domanda e offerta

• I mercati sono influenzati da numerose forze, che danno luogo


a cambiamenti solo apparentemente casuali.

• Per prevedere i prezzi e gli output di singoli mercati è possibile


usare l’analisi della domanda e dell’offerta.

• Il principio base della domanda e dell’offerta è che le


preferenze dei consumatori determinano la domanda di
consumo dei beni mentre i costi sostenuti dalla imprese sono
alla base dell’offerta dei beni.
• L’analisi di domanda e offerta si può applicare a qualsiasi
mercato concorrenziale (o quasi concorrenziale).
I prezzi della benzina variano al variare della
domanda e dell’offerta
La curva di domanda

Il principio fondamentale è che la quantità acquistata di un bene


dipende dal suo prezzo.

Maggiore (minore) è il prezzo di un bene, minore (maggiore) sarà


la quantità di quel bene che i consumatori desiderano acquistare.

Esiste una precisa relazione tra il prezzo di mercato di un bene e la


quantità richiesta: curva di domanda
La curva di domanda
Legge della domanda con pendenza
negativa

Se il prezzo di un bene aumenta (e gli altri elementi rimangono


costanti), gli acquirenti tendono a comperare quantità minori di
quel bene. Analogamente, se il prezzo diminuisce
(e gli altri elementi non variano), la quantità domandata
aumenta.
Domanda di mercato

• Le componenti fondamentali della domanda sono i gusti e i


bisogni individuali (domanda individuale).

• La domanda del mercato rappresenta la somma di tutte le


domande individuali.

• La domanda del mercato è ciò che si osserva nel mondo


reale.

• La curva di domanda del mercato si ottiene sommando le


quantità domandate da tutti gli individui a ogni livello di
prezzo.
Determinanti della domanda
Una serie di fattori determinano quale sarà la quantità domandata
a un dato prezzo:

reddito medio dei consumatori (+)


dimensioni del mercato (+)
beni complementari (-)
beni sostituti (+)
gusti e preferenze (?)
influenze particolari (?)
Spostamenti della domanda
La curva di domanda varia nel tempo perché cambiano le
influenze diverse dal prezzo del bene considerato.

Le variazioni di fattori diversi dal prezzo di un bene che


influiscono sulla quantità acquistata sono definite variazioni della
domanda, che aumenta (o diminuisce) quando aumenta (o
diminuisce) la quantità richiesta a ciascun livello di prezzo.

Ad esempio nel tempo variano:


• Reddito
• Popolazione
• Prezzo dei fattori di produzione
• Gusti, preferenze e mode
Aumento della domanda

Effetti sulla domanda di automobili


dovuti a:
a) aumento del reddito medio
b) incremento della popolazione
c) riduzione dei prezzi della benzina
Questo spostamento si definisce
aumento della domanda.
Spostamenti lungo le curve e spostamenti
delle curve di domanda

Non confondete gli spostamenti sulle curve con lo spostamento


delle curve.
È molto importante non confondere una variazione della domanda
(spostamento della curva) con una variazione della quantità
domandata (spostamento in un punto diverso sulla medesima
curva di domanda in seguito a una variazione di prezzo).
La curva di offerta

L’offerta di un mercato spiega le condizioni alle quali le imprese


producono e vendono i loro prodotti.

La curva di offerta di un bene mostra la relazione esistente tra


il prezzo di mercato e la quantità di tale bene che le imprese
desiderano produrre e vendere, a parità di altri fattori.
La curva di offerta
La curva di offerta di mercato

La curva di offerta del mercato si ottiene sommando le


quantità offerte da tutte le imprese a ogni livello di
prezzo.
Determinanti dell’offerta
I produttori offrono beni per trarne un profitto.
Uno dei principali elementi che influenzano la curva di offerta è il
costo di produzione.

I costi di produzione sono determinati da:


prezzi dei fattori produttivi (+)
progresso tecnologico (-)
prezzi beni correlati (-/+)
politiche governative (?)
influenze particolari (?)
Determinanti dell’offerta
Spostamenti dell’offerta
Le imprese variano costantemente la gamma di prodotti e
servizi offerti.

Le variazioni di fattori diversi dal prezzo di un bene che


influiscono sulla quantità offerta sono definite variazioni
dell’offerta, che aumenta (o diminuisce) quando aumenta (o
diminuisce) la quantità offerta a ciascun livello di prezzo di
mercato.
Spostamenti dell’offerta

La diminuzione dei costi di


produzione determina un
aumento dell’offerta di
automobili.
A ciascun livello di prezzo i
produttori nazionali e
stranieri offrono maggiori
quantità di automobili, per
cui la curva di offerta si
sposta verso destra.
Equilibrio di domanda e offerta

Domanda e offerta interagiscono per produrre un


equilibrio di mercato (P*, Q*).

Al prezzo di equilibrio (P*) la quantità che i consumatori


desiderano acquistare è pari alla quantità che i produttori
desiderano vendere.
Equilibrio di domanda e offerta
Equilibrio di domanda e offerta

L’equilibrio di mercato si verifica


al prezzo al quale la quantità
domandata eguaglia la quantità
offerta.
Non vi è alcuna tendenza al ribasso
o al rialzo del prezzo.
Il prezzo di equilibrio di mercato
sia i produttori sia i consumatori
sono soddisfatti.
Equilibrio di domanda e offerta

Il prezzo e la quantità di equilibrio si trovano a quel livello


in cui la quantità offerta corrisponde alla quantità
domandata. In un mercato concorrenziale l’equilibrio è
dato dall’intersezione delle curve di domanda e di offerta.
Al prezzo di equilibrio non si verificano eccessi di domanda
o di offerta.
Effetti provocati da uno spostamento della
domanda o dell’offerta
La variazione degli elementi che influenzano la domanda o l’offerta
comporta spostamenti delle curve di domanda o di offerta, e
dunque cambiamenti dell’equilibrio di mercato relativamente a
prezzo e quantità.
Effetto provocato da una diminuzione dell’offerta

Se diminuisce l’offerta (ad


esempio a causa del fallimento di
alcune aziende presenti nel
mercato), il nuovo punto di
equilibrio si trova in E’, con un
aumento del prezzo di mercato, e
una diminuzione della quantità
consumata.
Effetto provocato da un aumento della domanda

Se aumenta la domanda (ad


esempio a causa dell’aumento
dei salari), il nuovo punto di
equilibrio si trova in E’’, con un
aumento del prezzo di
mercato, e un aumento della
quantità consumata.
Elasticità di domanda e offerta
 L’analisi grafica appena vista fornisce una descrizione
grafica e qualitativa delle variazioni attese a seguito di
mutamenti del mercato.
 In che misura la domanda e l’offerta rispondono alle
variazioni di prezzo?
 Il rapporto quantitativo tra prezzo e quantità acquistata è
determinato dall’elasticità.
 Esistono vari tipi di elasticità.
Elasticità della domanda rispetto al prezzo
Elasticità della domanda rispetto al prezzo (Ep):
variazione percentuale della quantità domandata /
variazione percentuale del prezzo.

𝑃 𝜕𝑄
In termini infinitesimi: 𝐸𝑝 =
𝑄 𝜕𝑃
Elasticità della domanda rispetto al
prezzo
L’elasticità della domanda rispetto al prezzo (Ep) è la variazione
percentuale della quantità domandata divisa per la variazione
percentuale del prezzo.

Ep > 1 elastica. La domanda risponde sensibilmente alle variazioni


di prezzo. Esempio: viaggi, prodotti non essenziali o facilmente
sostituibili.

Ep = 1 elasticità unitaria.

Ep < 1 inelastica (rigida). La domanda non subisce modifiche


sostanziali al variare del prezzo. Esempio: generi alimentari,
benzina.
Determinanti elasticità

• livello dei prezzi


• tipologia di beni
• presenza beni succedanei/complementari
• arco temporale di riferimento
L’elasticità rispetto al prezzo nei grafici

Solo in alcuni casi la domanda è ad


elasticità costante:

• perfettamente elastica
• perfettamente rigida
L’elasticità rispetto al prezzo nei grafici

Sopra il punto intermedio di


qualsiasi linea retta la domanda
è elastica; nel punto intermedio
la domanda è a elasticità
unitaria, sotto tale punto la
domanda è anelastica
L’elasticità rispetto al prezzo
Elasticità e ricavo