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Le basi del calcolo farmaceutico

OBIETTIVI
Dopo aver completato questo capitolo, lo studente sarà in grado di:
Utilizzare le percentuali nei calcoli farmaceutici.
Risolvere i problemi utilizzando i rapporti e le proporzioni.
Risolvere i problemi con il metodo del calcolo con le unità di misura.
Dimostrare di aver compreso le cifre significative e di saperle identificare.
Applicare e convalidare il metodo della stima nei calcoli farmaceutici.

Il calcolo farmaceutico rappresenta quell’area di studio dove i principi base della matematica sono appli-
cati nell’allestimento e nell’uso corretto delle preparazioni farmaceutiche. Tale area comprende tutti
i calcoli necessari per passare dalla formulazione iniziale alla somministrazione fino alla valutazione
finale del prodotto.
Gli studenti di farmacia che iniziano a utilizzare questo libro possiedono già buone basi di
matematica. Sia le unità di misura di base sia le metodiche di risoluzione dei problemi sono state
precedentemente acquisite e risultano quindi familiari. Le novità risiedono nella terminologia e nella
comprensione di quello che è lo scopo dei calcoli da un punto di vista farmaceutico-clinico. È di vitale
importanza rendersi conto che precisione e accuratezza sono indispensabili, in quanto ogni calcolo deve essere
compreso affinché possa contribuire all’efficacia del trattamento e alla sicurezza dei pazienti.
Questo capitolo iniziale introduce alcuni aspetti e metodi basilari del calcolo in farmacia.

Unità di misura
Il farmacista, così come tutti gli altri professionisti sanitari, utilizza il Sistema Internazionale di Unità
di Misura (SI), comunemente indicato come sistema metrico decimale. Questo sistema di unità di
misura, con le sue unità di base (metro, litro e kilogrammo) e i corrispondenti multipli e sottomultipli, è
presentato nel Capitolo 2. I calcoli farmaceutici spesso richiedono la conversione accurata delle quan-
tità da una unità data o calcolata a un’altra (per es. da milligrammi a microgrammi). Una buona familia-
rità con il SI è fondamentale nell’esercizio della professione di farmacista.
Nell’Appendice A sono riportati altri due sistemi di misura. Il sistema avoirdupois è il sistema
comunemente in uso nel commercio negli USA e non è stato completamente soppiantato dal Sistema
Internazionale di Unità di Misura. Molti prodotti americani presentano una doppia indicazione, una
espressa nelle unità di misura del sistema comune e l’altra nelle unità equivalenti del SI. È utilizzando
il sistema comune di misura che i prodotti sono confezionati e venduti a once, libbre, pinte, quarti e
galloni o misurati in lunghezza usando il pollice, il piede, la iarda e il miglio. Il sistema apotecario è invece
un sistema tradizionale utilizzato nelle misure farmaceutiche che ha una rilevanza esclusivamente di
tipo storico. Le conversioni tra questi sistemi sono presenti in Appendice A rappresentando comunque un
utile esercizio nei calcoli farmaceutici.

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Percentuali
Il termine percento e il suo corrispettivo simbolo % significa “in cento”. Così 50 percento (50%) significa
50 parti in 100 parti di uno stesso oggetto.
In farmacia, la percentuale è usata molto spesso per: (a) definire la concentrazione (strength) di una
preparazione farmaceutica (per es. un unguento al 10%), (b) descrivere l’accuratezza di un metodo o di
una procedura (per es. un errore del 5% in una misura o pesata) e (c) quantificare un parametro negli
studi clinici (per es. il 15% dei soggetti mostra un determinato effetto). I calcoli relativi al punto (a)
sono proposti nel Capitolo 6 e quelli relativi al punto (b) nel Capitolo 3.
L’uso della percentuale per definire i risultati clinici è dimostrato negli esempi seguenti.
(1)  Durante un studio clinico che coinvolge 2430 persone, il 2% dei soggetti lamenta mal di testa. In quanti
pazienti è stato osservato questo effetto collaterale?
NOTA: Durante un calcolo una certa percentuale può essere usata direttamente (come in una
calcolatrice) o può essere convertita in un rapporto o frazione decimale (per es. 2% = 2/100
= 0,02).
2430 × 2% = 48,6 o 48 pazienti,
o, 2430 × 2/100 = 48,6 o 48 pazienti,
o, 2430 × 0,02 = 48,6 o 48 pazienti.
(2)  Durante uno studio clinico, 48 pazienti su un totale di 2430 ha lamentato mal di testa. Calcolare la
percentuale di pazienti che ha manifestato questo effetto collaterale.

48
× 100% 1,975% o ≈ 2%
2430

ESERCIZI
1. In uno studio clinico sulla niacina come composto che modifica il profilo lipidico, il 60% dei
90 pazienti del gruppo di studio lamenta vampate di calore. Calcolare il numero dei pazienti
che mostrano questa sintomatologia.
2. In uno studio clinico sul divalproex sodico (DEPAKOTE, non disponibile in Italia) in
pazienti soggetti a emicrania, 62 pazienti su 202 sviluppano nausea, mentre nel gruppo trat-
tato con il placebo 8 su 81 pazienti lamentano lo stesso sintomo. Confrontare questi dati in
termini di soggetti che lamentano nausea in ciascun gruppo di studio.
3. Uno studio clinico su un nuovo principio attivo dimostra che la molecola risponde ai criteri di
efficacia in 646 pazienti dei 942 arruolati. Esprimere questi risultati come frazione decimale
e come percentuale.
4. Il ritonavir (NORVIR) soluzione orale contiene, oltre al ritonavir, il 43,2% di alcool e il
26,57% di glicole propilenico. Calcolare le quantità di entrambi questi eccipienti nel flacone
da 90 ml della soluzione orale.
5. Se un tubetto da 60 grammi di un unguento contiene 2,5 grammi di principio attivo, calcolare
la concentrazione percentuale del principio attivo nell’unguento.
6. Dati di letteratura relativi a un prodotto farmaceutico riportano che 26 dei 2103 pazienti
arruolati in uno studio clinico hanno lamentato mal di testa dopo aver assunto il prodotto.
Calcolare (a) la frazione decimale e (b) la percentuale di pazienti che hanno riportato questo
effetto avverso.

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1  •  Le basi del calcolo farmaceutico 3

Rapporti e proporzioni
Rapporti
L’ammontare relativo di due quantità (una rispetto all’altra), è chiamato rapporto. Un rapporto è simile
a una frazione comune tranne che per il modo in cui è presentato. Per esempio, la frazione ½ può essere
espressa come il rapporto 1:2; in questo caso non si legge “un mezzo”, ma piuttosto “uno a due”. Le
regole che disciplinano le frazioni comuni si applicano anche ai rapporti. Per esempio, se i due termini
di un rapporto sono moltiplicati o divisi per lo stesso numero, il valore rimane invariato. Il valore di
un rapporto è il quoziente del primo termine diviso per il secondo termine. Per esempio, il valore del
rapporto 20:4 è 5. Se il rapporto è moltiplicato per 4, divenendo 80:16, o diviso per 4, diventando 5:1,
il valore rimane 5. Quando due rapporti hanno lo stesso valore sono detti rapporti equivalenti, come
nel caso di 20:4, 80:16 e 5:1.
Come descritto successivamente, i rapporti equivalenti sono la base della risoluzione di problemi
tramite il metodo dei rapporti e delle proporzioni.

Proporzioni
Una proporzione è l’espressione dell’uguaglianza tra due rapporti. Può essere scritta in uno qualsiasi
dei tre formati standard:

(1) a : b c : d
( 2) a : b :: c : d
a c
(3)
b d

Ognuna di queste espressioni si legge: a sta a b come c sta a d; a e d sono chiamati gli estremi (che
significa “termini esterni”) e b e c i medi (“termini interni”).
In qualsiasi proporzione, il prodotto degli estremi è uguale al prodotto dei medi. Questo principio per-
mette di trovare il termine mancante di qualsiasi proporzione quando gli altri tre termini siano noti.
Se il termine mancante è un medio, sarà il prodotto degli estremi diviso per il medio noto, mentre se è un
estremo, sarà il prodotto dei medi diviso per l’estremo noto.
Con queste informazioni, è possibile ricavare le seguenti equazioni frazionali:

a c
se , allora
b d
bc ad ad bc .
a ,b ,c ,e d
d c b a

In una proporzione che è impostata correttamente, la posizione del termine sconosciuto non è fon-
damentale. Tuttavia, alcune persone preferiscono mettere il termine sconosciuto nella quarta posizione,
cioè al denominatore del secondo rapporto. È importante esplicitare le unità di misura di ciascuna posizione
(per es. ml, mg) per assicurare la relazione corretta tra i termini di una proporzione.
L’applicazione dei rapporti e delle proporzioni consente la risoluzione di molti dei problemi di
calcolo farmaceutico in questo testo e nella pratica professionale in farmacia.
(1)  Se 3 compresse contengono 975 mg di acido acetilsalicilico (ASPIRINA), quanti milligrammi sono con-
tenuti in 12 compresse?

3 (compresse) 975 (milligrammi)


12 (compresse) x (milligrammi)
12 (compresse) × 975 (milligrammi)
x (milligrammi) 3900 milligrammi
3 (compresse)

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(2)  Se 3 compresse contengono 975 milligrammi di acido acetilsalicilico, quante compresse ne conterrebbero
3900 milligrammi?
3 (compresse) 975 (milligrammi)
x (compresse) 3900 (milligrammi)
3 (compresse) × 3900 (milligrammi)
x (compresse) 12 compresse
975 (milligrammi)

(3)  Se 12 compresse contengono 3900 milligrammi di acido acetilsalicilico, quanti milligrammi sono conte-
nuti in 3 compresse?
12 (compresse) 3900 (milligrammi)
3 (compresse) x (milligrammi)
3 (compresse) × 3900 (milligrammi)
x (milligrammi) 975 milligrammi
12 (compresse)

(4)  Se 12 compresse contengono 3900 milligrammi di acido acetilsalicilico, quante compresse ne conterranno
975 milligrammi?
12 (compresse) 3900 (milligrammi)
x (compresse) 975 (milligrammi)
12 (compresse) × 975 (milligrammi)
x (compresse) 3 compresse
3900 (milligrammi)

Le proporzioni non richiedono necessariamente l’utilizzo di numeri interi. Se i dati sono in forma
di frazioni comuni o decimali, questi possono essere inclusi direttamente nella proporzione senza
variare il metodo. Per facilitare il calcolo, si suggerisce di convertire le frazioni comuni in numeri deci-
mali prima di impostare la proporzione.
(5)  Se 30 millilitri (ml) rappresentano 1/6 del volume di una preparazione, quanti millilitri rappresente-
ranno ¼ del volume?
1 0,167 e 1 4 0, 25
6

0,167 (volume) 30 (ml)


0,25 (volume) x (ml)
x 44,91 o ≈ 45 ml

CALCOLI IN PILLOLE
Rapporti e proporzioni
• Un rapporto esprime la grandezza relativa di due quantità (per es. 1:2, da interpretare come “1 su
2” o “1 a 2”).
• Una proporzione esprime l’uguaglianza di due rapporti (per es. 1:2 = 2:4).
• I quattro termini di una proporzione possono essere scritti come:
a c
a :b c : d , o, a : b :: c : d, oppure
b d
e letti come “a sta a b come c sta a d.”
• Dati tre dei quattro termini di una proporzione, il valore del quarto termine può essere calcolato
tramite moltiplicazione incrociata e soluzione dell’equazione.
• Le proporzioni rappresentano uno strumento molto utile nel risolvere molti problemi di calcolo
farmaceutico.

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Calcolo con le unità di misura


Nell’esecuzione dei calcoli farmaceutici, alcuni studenti preferiscono utilizzare il metodo chiamato
dimensional analysis (calcolo con le unità di misura). Questo metodo implica l’inserimento, in una
sequenza logica, di una serie di rapporti (chiamati fattori) all’interno di un’equazione. I rapporti
sono costruiti a partire dai dati disponibili e da fattori di conversione delle unità di misura selezionati
dall’operatore e contengono sia quantità aritmetiche sia le loro unità di misura. Alcuni termini ven-
gono invertiti (se ne usano i reciproci) per permettere la semplificazione delle unità al/i numeratore/i
e denominatore/i, lasciando solo i termini necessari per la risposta. Il vantaggio di questo metodo
di calcolo è rappresentato dalla possibilità di condensare diversi passaggi matematici in una singola
equazione.
Nella risoluzione dei problemi mediante calcolo con le unità di misura, lo studente che abbia poca
familiarità con il metodo dovrebbe procedere attraverso i seguenti passaggi1,2:
Step 1. Identificare l’unità di misura del risultato (per es. ml, mg ecc.) e posizionarla all’inizio
dell’equazione. Alcuni preferiscono aggiungere un punto interrogativo subito dopo di essa.
Step 2. Identificare la/le quantità data/e e la sua/le loro unità di misura.
Step 3. Identificare il/i fattore/i di conversione necessario/i da inserire nell’equazione per arrivare
alla risposta aritmetica nell’unità voluta.
Step 4. Impostare i rapporti in modo che semplificando le unità di misura ai numeratori e deno-
minatori rimanga solo l’unità di misura del risultato finale identificata nello Step 1.
Step 5. Moltiplicare tutte le quantità ai numeratori e quelle ai denominatori. Dividere poi il pro-
dotto dei numeratori per il prodotto dei denominatori, ottenendo così la quantità finale.
L’analisi dimensionale può essere applicata con l’aiuto del seguente schema.

Conversione unità
Fattore Fattore Calcoli Quantità e unità
Quantità data di conversione di conversione di conversione di misura finali
necessario necessario desiderate
(Unità
= =
desiderata)

Calcolo con le unità di misura: esempi


(1)  Quante once fluide (fl. oz.) ci sono in 2,5 litri (l)?
Step 1. L’unità di misura richiesta sono le once fluide.
Step 2. Il dato (o quantità) fornito è 2,5 l.
Step 3. I fattori di conversione richiesti sono quelli che ci permettono di passare dai litri alle
once fluide.
Come lo studente apprenderà nei capitoli successivi, questi fattori di conversione sono i
seguenti: 1 litro = 1000 ml (per convertire i 2,5 l dati in millilitri)
1 oncia fluida = 29,57 ml (per convertire i millilitri in once fluide)
Step 4. Impostare i rapporti nel settore dell’equazione per la conversione delle unità.

Conversione unità
Fattore Fattore
di conversione di conversione Calcoli Quantità e unità
Quantità data necessario necessario di conversione di misura desiderate

fl. oz. (Unità desiderata) =


2,5 l 1000 ml 1 fl. oz. =
1l 29,57 ml

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NOTA: Il settore di conversione delle unità è organizzato in maniera tale che tutte le unità
di misura si elidano eccetto quella richiesta nella risposta, le once fluide, che è posizionata al
numeratore.
Step 5. Svolgere i calcoli:

Conversione unità
Fattore Fattore
di conversione di conversione Calcoli Quantità e unità
Quantità data necessario necessario di conversione di misura desiderate
2,5 l 1000 ml 1 fl. oz. 2,5 × 1000 × 1 2500
fl. oz. (Unità desiderata) = = = 84,55 fl. oz.
1l 29,57 ml 1 × 29,57 29,57

oppure

1000 ml 1 fl. oz. 2,5 × 1000 × 1 2500


2,5 l × × 84
4,55 fl. oz.
1l 29,57 ml 1 × 29,57 29,57

NOTA: Allo studente potrebbe interessare vedere come si risolve lo stesso problema utiliz-
zando rapporti e proporzioni:
Step 1.

1 (l ) 1000 (ml)
;x 2500 ml
2,5 (l) x (ml)

Step 2.

29,57 (ml) 1(fl. oz.)


2500 (ml) x (fl. oz.)
x 84,55 fl. oz.

CALCOLI IN PILLOLE
Metodo di calcolo con le unità di misura
• Metodo alternativo a rapporti e proporzioni per risolvere i problemi di calcolo farmaceutico.
• Il metodo si basa sull’inserimento, in una sequenza logica, di una serie di rapporti all’interno di una
singola equazione.
• Inserendo idonei fattori di conversione nell’equazione – alcuni in forma di reciproco – si possono
elidere (o semplificare) le unità di misura non volute, ottenendo così il risultato finale artimetico
nell’unità di misura corretta.
• Schema dell’equazione:

Conversione unità
Fattore Fattore Calcoli Quantità e unità
Quantità data di conversione di conversione di conversione di misura desiderate
necessario necessario
_ (Unità desiderata) = =

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1  •  Le basi del calcolo farmaceutico 7

(2)  Una prescrizione richiede la preparazione di 1000 millilitri di una soluzione di glucosio da sommini-
strare per infusione endovenosa nell’arco di 8 ore. Usando un set per infusione che rilascia 10 gocce/
millilitro, quante gocce al minuto dovranno essere somministrate al paziente?
Risolvendo il problema tramite calcolo con le unità di misura si avrà:

8 ore 480 minuti (min)

10 gocce 1
? gocce 1000 ml × × 20,8 o 21 gocce al minuto
1 ml 480 min

NOTA: “gocce” è stato inserito al numeratore e “minuti” al denominatore per arrivare alla
risposta desiderata con l’unità desiderata gocce al minuto.
Allo studente potrebbe interessare vedere come si risolve lo stesso problema utilizzando rap-
porti e proporzioni:
Step 1.

480 (min) 1000 (ml)


;x 2,08 ml
1 (min) x (ml)

Step 2.

1 (ml) 10 (gocce)
;x 20,8 gocce o 21 gocce al minuto
2,08 (ml) x (gocce)

Il problema seguente è usato spesso per dimostrare il processo del metodo calcolo con le
unità di misura.
(3)  Calcolare il numero di secondi in un giorno.

24 ore 60 min 60 sec 24 × 60 × 60


? sec 1 giorno × × × 1× 86. 400 sec
1 giorno 1 ora 1 min 1×1×1

CASO PRATICO 1.1  Un genitore si consulta con un farmacista sull’uso di uno sciroppo per la
tosse da somministrare al proprio bambino di 5 anni. Lo sciroppo, non soggetto a prescrizione
medica, contiene in 5 ml (millilitri) 10 mg (milligrammi) di destrometorfano bromidrato, un anti-
tussivo, e 100 mg di guaifenesina, un espettorante. L’etichetta indica che la dose per un bambino
di età compresa tra 2 e 6 anni è ¼ della dose per l’adulto, che è pari a 2 cucchiaini. Il farmacista
suggerisce di dosare lo sciroppo usando una siringa orale calibrata in unità di dosaggio da 0,25 ml.
Se un cucchiaino è equivalente a 5 ml, (a) quanti millilitri devono essere somministrati al bambino
e (b) quanti milligrammi di ciascun principio attivo saranno somministrati per dose pediatrica?

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8 1  •  Le basi del calcolo farmaceutico

ESERCIZI
1. Se un preparato iniettabile di insulina contiene 100 unità di insulina per millilitro, quanti
millilitri devono essere iniettati per riceverne 40 unità?
2. Un preparato iniettabile contiene 2 mg di principio attivo per millilitro (ml). Se un dottore
prescrive una dose di 0,5 mg da somministrare a un paziente ospedalizzato tre volte al giorno,
quanti millilitri di preparato saranno necessari per un periodo di 5 giorni?
3. In uno studio clinico un farmaco ha determinato sonnolenza in 30 dei 1500 pazienti trattati.
In quanti pazienti di una data farmacia ci si aspetta di osservare tale sintomatologia, conside-
rando una popolazione di 100 pazienti che frequentano la farmacia?
4. Una ricetta per preparare 1250 compresse prevede l’uso di 6,25 grammi di diazepam. Quanti
grammi di diazepam sarebbero necessari per preparare 550 compresse?
5. Se 100 capsule contengono 400 mg di un certo principio attivo, quanti mg saranno contenuti
in 48 capsule?
6. Una compressa di TACHIDOL contiene 30 mg di codeina fosfato e 500 mg di paracetamolo.
Prendendo 2 compresse al giorno per una settimana, quanti mg di ogni principio attivo assu-
merà il paziente?
7. Uno sciroppo per la tosse contiene 10 mg destrometorfano bromidrato in 5 ml. Quanti mil-
ligrammi di principio attivo sono contenuti in un flacone da 120 ml di sciroppo?
8. Se una infusione endovenosa è programmata per somministrare a un paziente 15 mg di far-
maco all’ora, quanti milligrammi di farmaco sono somministrati in mezzo minuto?
9. Il principio attivo biotecnologico filgrastim (RATIOGRASTIM) è disponibile in siringhe
contenenti 480 microgrammi (mcg) di attivo in 0,8 ml. Quanti microgrammi di principio
attivo saranno somministrati con ogni iniezione da 0,5 ml?
10. Una soluzione orale contiene, in un millilitro, 80 mg di lopanavir e 20 mg di ritonavir. Quanti
milligrammi di ciascun principio attivo saranno contenuti in una dose da 0,4 ml?
11. Il preparato iniettabile a base di aripiprazolo (ABILIFY) è disponibile in un flaconcino
monodose contenente 9,75 mg di aripiprazolo in 1,3 ml di preparato. Calcolare il volume da
iniettare necessario per somministrare una dose di aripiprazolo di 5,25 mg.
12. L’aciclovir (ZOVIRAX) in sospensione contiene 400 mg di aciclovir in 5 ml. Quanti milli-
grammi di aciclovir sono contenuti in 473 ml di sospensione?
13. Un inalatore pressurizzato a dose misurata contiene 225 mg di metaproterenolo solfato,
sufficiente per 100 inalazioni. Quanti microgrammi (mcg) di metaproterenolo solfato
saranno somministrati con ogni inalazione sapendo che 1000 microgrammi equivalgono a
1 milligrammo?
14. Un integratore vitaminico pediatrico contiene l’equivalente di 0,25 mg di ioni fluoruro per
millilitro. Quanti milligrammi di ioni fluoruro sono forniti da un contagocce che sgocciola
0,6 ml?
15. Se un integratore vitaminico pediatrico contiene 1500 unità di vitamina A per millilitro di
soluzione, quante unità di vitamina A saranno somministrate a un bambino dandogli 2 gocce
tramite un contagocce calibrato per fornire 20 gocce per millilitro di soluzione?
16. Un elisir contiene 25 mg di principio attivo in 5 ml. Quanti milligrammi di principio attivo
saranno utilizzati per preparare 4000 ml di elisir?
17. Un elisir a base di solfato ferroso contiene 220 mg di solfato ferroso in 5 ml. Se ogni milli-
grammo di solfato ferroso contiene l’equivalente di 0,2 mg di ferro elementare, quanti milli-
grammi di ferro elementare saranno contenuti in 5 ml di elisir?
18. Un cerotto transdermico contenente estradiolo è disponibile in diverse dimensioni. La
dimensione è approssimativamente proporzionale al contenuto di principio attivo. Se il
cerotto di superficie pari a 6,5 cm2 contiene 0,025 mg di estradiolo, calcolare la dimensione
approssimativa del cerotto contenente 0,1 mg di estradiolo.

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19. Se una soluzione oftalmica contiene 1 mg di dexametasone fosfato per ml, quanti milli-
grammi di dexametasone fosfato saranno contenuti in 2 gocce utilizzando un contagocce
oftalmico che per ogni millilitro eroga 20 gocce?
20. Un flacone da 15 ml di spray nasale eroga 20 spruzzi per millilitro di soluzione, con ogni spruzzo
contenente 1,5 mg di principio attivo. (a) Quanto spruzzi totali saranno erogati da un flacone?
(b) Quanti milligrammi di principio attivo sono contenuti in tutto nel flacone da 15 ml?
21. Una preparazione a base di penicillina V sale di potassio fornisce un’attività pari a 400.000
unità per ognuna delle compresse da 250 mg. Quale sarà l’attività totale se a un paziente
vengono somministrate 4 compresse al giorno per 10 giorni?
22. Se un bustina da 5 mg di un integratore di potassio fornisce 20 milliequivalenti di ioni potas-
sio e 3,4 milliequivalenti di ioni cloruro, (a) quanti grammi di polvere sono necessari per
avere 6 milliequivalenti di ioni di potassio e (b) quanti milliequivalenti di ioni cloruro saranno
presenti in tale quantitativo di polvere?
23. Se un elisir di cloruro di potassio contiene 20 milliequivalenti di ioni potassio in 15 ml,
quanti millilitri saranno necessari per somministrare a un paziente 25 milliequivalenti di ioni
potassio?
24. La concentrazione sierica dell’antibatterico ciprofloxacina aumenta proporzionalmente con
la dose somministrata. Se una dose da 250 mg di principio attivo corrisponde a una concen-
trazione sierica di 1,2 microgrammi per millilitro di siero, quanti microgrammi di principio
attivo per millilitro ci si aspetterebbero assumendo una dose di 500 mg?
25. Il dosaggio del tiabendazolo (MINTEZOL, revocato in Italia) è direttamente proporzionale
al peso del paziente. Se la dose di principio attivo per un paziente di 68 kg è 1,5 grammi, quale
sarà la dose per un paziente di 50 kg?
26. Se 0,5 ml di un vaccino contro il virus della parotite contengono 5000 unità di antigene,
quante unità saranno presenti in ogni ml dopo che 0,5 ml di vaccino sono stati diluiti a 2 ml
con acqua per preparazioni iniettabili?
27. Un campione di ginseng orientale contiene 0,4 mg di sostanze attive in 100 mg di pianta
polverizzata. Quanti mg di sostanze attive saranno presenti in 15 mg di pianta polveriz-
zata?
NOTA: Risolvere i problemi dal 28 al 32 tramite il metodo di calcolo con le unità di misura,
utilizzando i seguenti fattori di conversione:

1 grammo (g) = 1000 milligrammi (mg)


1 mg = 1000 microgrammi (mcg)
1 kilogrammo (kg) = 2,2 libbre (lb) [Vengono lasciate le libbre come unità di misura del peso
corporeo ai fini dell’esercizio, anche se non si usano in Italia, N.d.C.]

28. 120 ml di sciroppo contengono 1,2 g di rimantadina HCl. Quanti milligrammi di principio
attivo saranno presenti in una dose somministrata di sciroppo di 2,5 ml?
29. Quanti millilitri di un preparato iniettabile contenente 0,25 mg di attivo per millilitro devono
essere somministrati per fornire una dose di 10 mcg?
30. Un preparato iniettabile a uso pediatrico contiene 100 mcg di digossina per millilitro. Quale
volume dovrà essere iniettato per avere una dose pari a 0,04 mg?
31. Un paziente deve ricevere 2 mg di un principio attivo da un preparato iniettabile che ne con-
tiene 150 mcg/ml. Calcolare i millilitri di preparato iniettabile da somministrare.
32. La dose standard di un farmaco è 0,05 mg per ogni kilogrammo di peso del paziente. Tale
farmaco è disponibile come formulazione liquida a uso orale contente 50 mcg/0,1 ml.
Quanti millilitri di formulazione liquida devono essere somministrati a un paziente che
pesa 132 lb?

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10 1  •  Le basi del calcolo farmaceutico

Regola di alligazione
La regola di alligazione è un procedimento aritmetico utilizzato per risolvere problemi riguardanti la misce-
lazione di componenti aventi concentrazioni diverse. Ci sono due tipi di alligazioni: mediali e alternate.
La regola di alligazione mediale (o media pesata) può essere usata per determinare la concentrazione
di un ingrediente comune presente in due o più preparazioni che vengono mescolate. Per esempio, se
un farmacista mescola volumi noti di due o più soluzioni contenenti quantità note di un ingrediente
comune, è possibile determinare la concentrazione di quell’ingrediente nella miscela finale tramite la
regola di alligazione mediale.
La regola di alligazione alternata (o regola della croce di Sant’Andrea) può essere usata per deter-
minare la proporzione o le quantità di due o più componenti da combinare per ottenere una miscela
a una determinata concentrazione. Per esempio, se un farmacista vuole preparare una soluzione a una
certa concentrazione combinando due o più soluzioni contenenti concentrazioni diverse della stessa
sostanza, la proporzione o i volumi di ciascuna soluzione da usare possono essere determinati tramite
la regola di alligazione alternata.
Le regole di alligazione mediale e alternata rappresentano due procedimenti utili nel risolvere
diversi tipi di calcoli farmaceutici. I metodi ed esempi di problemi sono trattati nel Capitolo 15.

Cifre significative
Quando contiamo degli oggetti accuratamente, ogni cifra del numerale che esprime il numero totale di
oggetti va considerata per il suo valore nominale (face value). Tali cifre possono essere definite assolute.
Quando si effettua una misura, l’ultima cifra a destra va considerata un’approssimazione, che significa
che il limite di precisione possibile e di necessaria accuratezza è stato raggiunto e che ogni ulteriore
cifra a destra non sarebbe significativa, sarebbe in altre parole priva di significato o non necessaria per
un determinato scopo.
Un numero accompagnato da una unità di misura (denominate number), come per esempio 325
grammi, è interpretato come segue: il 3 significa 300 grammi, non uno in più né uno di meno, e il 2
significa esattamente 20 grammi in più; invece i 5 grammi finali significano approssimativamente 5 grammi,
ossia 5 grammi più o meno una certa frazione di grammo. Il fatto che questa frazione sia, per un deter-
minato scopo, trascurabile, dipende da quanto precisamente la quantità è stata (o deve essere) pesata.
Le cifre significative sono quindi cifre consecutive che esprimono il valore di un numero
accompagnato da una unità di misura in modo sufficientemente accurato per un determinato scopo.
L’accuratezza varia con il numero di cifre significative, che sono tutte di valore certo tranne l’ultima,
appunto definita incerta.
Se la cifra zero sia o meno significativa, tuttavia, dipende dalla sua posizione o da informazioni note
relative a un dato numero. L’interpretazione dello zero può essere riassunta come segue:
(1)  Gli zeri in mezzo a cifre sono sempre significativi.
(2)  Gli zeri iniziali a sinistra della prima cifra non sono mai significativi e sono aggiunti solamente
per mostrare la posizione della virgola decimale e così attribuire il valore di posizione (place
value) alle cifre che seguono.
(3)  Uno o più zeri finali a destra della virgola decimale possono essere considerati significativi.

Esempi:
Assumendo che tutti i numeri che seguono siano accompagnati da una unità di misura:
(1)  In 12,5 ci sono tre cifre significative; in 1,256 quattro cifre significative e in 102,56 cinque cifre
significative.
(2)  In 0,5 c’è una cifra significativa. La cifra 5 ci dice quanti decimi ci sono. Lo 0, non significativo,
mette semplicemente in risalto la virgola decimale.
(3)  In 0,05 c’è ancora una sola cifra significativa, così come in 0,005.

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1  •  Le basi del calcolo farmaceutico 11

(4)  In 0,65 ci sono due cifre significative e allo stesso modo due in 0,065 e 0,0065.
(5)  In 0,0605 ci sono tre cifre significative. Il primo 0 richiama l’attenzione sulla virgola decimale,
il secondo 0 mostra il numero di posizioni a destra della virgola decimale occupate dalle cifre
rimanenti, e il terzo 0 contribuisce significativamente al valore del numero. In 0,06050 ci sono
quattro cifre significative, poiché anche lo 0 finale contribuisce al valore del numero. [È bene
notare, tuttavia, che in farmacia gli zeri significativi finali (trailing zeros) non sono riportati nel risul-
tato di un calcolo in quanto potrebbero portare a interpretazioni errate ed errori.]

CALCOLI IN PILLOLE
Cifre significative
• Le cifre diverse dallo zero sono significative.
• Uno zero posizionato tra le altre cifre è significativo.
• Gli zeri usati per mostrare la posizione della virgola decimale non sono significativi.
• La United States Pharmacopeia dichiara che nello svolgimento di calcoli farmaceutici, tutte le cifre
devono essere mantenute fino alla fine dei calcoli, mentre nel risultato finale saranno mantenute
solo le cifre significative.3

Uno dei fattori che determina il grado di approssimazione di una misura rispetto alla misura per-
fetta è la precisione dello strumento utilizzato. Non sarebbe corretto affermare che 7,76 millilitri sono
stati misurati in un cilindro con tacche di graduazione da 1 millilitro, o che 25,562 grammi sono stati
pesati in una bilancia con sensibilità pari a 0,01 grammi.
È importante distinguere tra cifre significative e posizioni decimali. Quando si effettua una misura, il
numero di posizioni decimali indica il grado di precisione con il quale la misura è stata effettuata, mentre
il numero di cifre significative mantenute indica il grado di accuratezza considerato sufficiente per un
determinato scopo.
A volte viene chiesto di riportare un valore “espresso con (un certo numero di) posizioni decimali.”
Non si deve mai confondere questa espressione comune con l’espressione “espresso con (un certo
numero di) cifre significative.” Per esempio, se il valore 27,625918 è arrotondato a cinque posizioni deci-
mali, sarà scritto 27,62592; ma quando questo valore viene arrotondato a cinque cifre significative, sarà
scritto 27,626.

Regole per l’arrotondamento


(1)  Quando si arrotonda una misura, mantenere le cifre necessarie per rimanere con una sola cifra
incerta. Per esempio, nell’utilizzare un righello con graduazione in centimetri, sarebbe corretto
registrare la misura di 11,3 centimetri, ma non 11,32 centimetri, perché il 3 (decimi) è incerto
e nessuna altra cifra dovrebbe seguirlo.
(2)  Quando si eliminano le cifre superflue in seguito a un calcolo, aggiungere 1 alla cifra che dopo
l’arrotondamento resterà quella incerta se quella immediatamente successiva è 5 o più. Per
esempio, 2,43 può essere arrotondato a 2,4 mentre 2,46 dovrebbe essere arrotondato a 2,5.
(3)  Quando si sommano o si sottraggono numeri approssimati, bisogna includere tanti decimali
quanti quelli presenti nel numero con meno decimali. Per esempio, se si sommano 162,4
grammi + 0,489 grammi + 0,1875 grammi + 120,78 grammi, la somma è 283,8565 grammi
e va arrotondata a 283,9 grammi. Tuttavia, tale arrotondamento potrebbe essere considerato
inappropriato quando uno strumento ha la capacità di pesare precisamente tutte le quantità
presenti nel calcolo.

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12 1  •  Le basi del calcolo farmaceutico

A questo proposito, nei calcoli farmaceutici si assume che tutte le misure eseguite per allestire
una preparazione siano condotte con uguale precisione dal farmacista. Per esempio se in una ricetta
sono specificate le quantità di 5,5 grammi, 0,1 grammi e 0,005 grammi, tali quantità pos-
sono essere addizionate come se fossero pesi precisi, ottenendo quindi il risultato di 5,515
grammi.
(4)  Quando si moltiplicano o si dividono due numeri approssimati, vanno incluse tante cifre signi-
ficative quante quelle presenti nel numero con meno cifre significative. Per esempio, se si mol-
tiplicano 1,6437 grammi per 0,26, la risposta 0,427362 grammi sarà arrotondata a 0,43 grammi.
(5)  Quando si moltiplica o si divide un numero approssimato per un numero assoluto, il risultato
deve essere arrotando allo stesso numero di cifre significative presenti nel numero approssi-
mato. Quindi, se 1,54 milligrammi è moltiplicato per 96, il prodotto, 243,84 milligrammi, sarà
arrotondato a 244 milligrammi (o a 3 cifre significative).
(6)  In molti casi la logica gioca un ruolo importante. Per esempio, quando un calcolo viene effet-
tuato per determinare il numero di dosi disponibili da un medicinale o il numero di gocce da som-
ministrare a un paziente, è sia logico sia pratico esprimere il risultato in numeri interi.

ESERCIZI
1. Determinare il numero di cifre significative in ognuna delle quantità riportate in corsivo:
(a)  Un’oncia fluida equivale a 29,57 millilitri.
(b)  Un litro equivale a 1000 millilitri.
(c)  In pollici equivale a 2,54 centimetri.
(d)  Un reattivo costa €1,05 per libbra.
(e)  Un grammo equivale a un 1.000.000 di microgrammi.
(f)  Un microgrammo equivale a 0,001 milligrammi.
2. Arrotondare ciascun numero a tre cifre significative:
(a)  32,75
(b)  200,39
(c)  0,03629
(d)  21,635
(e)  0,00944
3. Arrotondare ciascun numero a tre cifre decimali:
(a)  0,00083
(b)  34,79502
(c)  0,00494
(d)  6,12963
4. Se una miscela di sette ingredienti contiene i seguenti quantitativi approssimati, quale
sarebbe il peso approssimato complessivo?
26,83 grammi, 275,3 grammi, 2,752 grammi, 4,04 grammi, 5,197 grammi, 16,64 grammi e
0,085 grammi.
5. Eseguire i seguenti calcoli e riportare il risultato mantenendo solo le cifre significative:
(a)  6,39 – 0,008
(b)  7,01 – 6,0
(c)  5,0 × 48,3 grammi
(d)  24 × 0,25 grammi
(e)  56,824 ÷ 0,0905
(f)  250 ÷ 1,109

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1  •  Le basi del calcolo farmaceutico 13

Stime
È importante per gli studenti di farmacia e per i farmacisti capire se il risultato di un calcolo è ragione-
vole. Un risultato approssimativo può essere predeterminato effettuando una stima a priori del risultato
stesso. Questo aiuta ad assicurare un corretto ordine di grandezza del risultato, compreso il posiziona-
mento della virgola decimale.
La tecnica della stima è dimostrata negli esempi che seguono. L’arrotondamento dei numeri è un
passaggio del processo.
Addizionare i seguenti numeri: 7428, 3652, 1327, 4605, 2791 e 4490.
Stima:
La somma delle cifre nella colonna delle migliaia dà 21.000 e considerando che ogni numero con-
tribuisce in media per altri 500 oppure ogni coppia per altri 1000, abbiamo 21.000 + 3000 = 24.000 che
è il risultato stimato (il risultato effettivo è 24.293).
Nelle moltiplicazioni, il prodotto delle due cifre più a sinistra di ciascuno dei fattori più un numero
sufficiente di zeri per dare il valore di posizione (place value) corretto permette una stima ragionevole.
Il numero di zeri da aggiungere deve essere uguale al numero totale delle cifre non considerate prima
della virgola. L’approssimazione ottenuta è più vicina alla risposta corretta se le cifre scartate vengono
utilizzate per arrotondare il valore di quelle mantenute.
Moltiplicare 612 per 413.
Stima:
4 × 6 = 24, e poiché sono state scartate quattro cifre (1 e 2 nel primo fattore e 1 e 3 nel secondo),
si devono aggiungere quattro zeri, ottenendo come risultato stimato 240.000 (risposta corretta 252.756).
Nelle divisioni, i numeri dati possono essere arrotondati all’approssimazione più conveniente,
facendo però attenzione a mantenere i valori di posizione corretti.
Dividere 2456 per 5,91.
Stima:
I numeri possono essere arrotondati a 2400 e 6. Possiamo dividere 24 per 6 a mente, ma dobbiamo
ricordarci i due zeri finali sostituiti per 56 nel numero 2456. Il risultato stimato è 400 (risposta corretta 416).

ESERCIZI
1. Stimare le somme:
(a) 5641 (b) 3298 (c) $75,82
2177 368 37,92
294 5192 14,69
8266 627 45,98
3503 4835 28,91
49,87
2. Stimare i prodotti:
(a)  42 × 39 =
(b)  596 × 204 =
(c)  8431 × 9760 =
(d)  0,0726 × 6951 =
(e)  6,1 × 67,39 =
3. Stimare i quozienti:
(a)  171 ÷ 19 =
(b)  184 ÷ 2300 =
(c)  98.000 ÷ 49 =
(d)  1,0745 ÷ 500 =
(e)  458,4 ÷ 8 =

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14 1  •  Le basi del calcolo farmaceutico

CALCQUIZ
1.A. Uno sciroppo pediatrico a base di digossina (LANOXIN) contiene 0,05 mg (milligrammi) di
digossina per millilitro (ml). Se 1000 µg (microgrammi) equivalgono a 1 milligrammo, quanti
microgrammi di digossina saranno somministrati con una dose da 0,6 ml?
1.B. Un prodotto probiotico per la salute del colon contiene, in ogni capsula, 3 miliardi di cellule vitali
di Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium longum. Esprimere, tramite annotazione esponen-
ziale, il numero di cellule vitali in un contenitore da 30 capsule.
1.C. Un integratore liquido è confezionato in flaconi da 10 ml con contagocce che erogano 2000 unità
internazionali di vitamina D3 per goccia (0,027 ml). Calcolare il numero di gocce per ml.
1.D. Il principio attivo pramlintide (SYMLIN, non disponibile in Italia) è un farmaco ipoglicemizzante
usato in pazienti trattati con insulina. Una fiala da 5 ml contiene 600 µg di pramlintide per milli-
litro. Una dose da 0,05 ml corrisponde a 5 unità insuliniche con la siringa usata per l’iniezione e
fornisce 30 µg di pramlintide. Calcolare i microgrammi di pramlintide e la corrispondente misura
in unità insuliniche sulla siringa se si iniettano 0,075 ml di preparato iniettabile.
1.E. Un medico ha prescritto a un paziente uno spray nasale a base di mometasone furoato monoi-
drato (NASONEX), con l’indicazione di somministrare due spruzzi in ogni narice una volta al
giorno. Se in ogni spruzzo ci sono 50 µg di principio attivo e il contenitore può fornire un totale
di 140 erogazioni, quanti microgrammi di principio attivo riceverà il paziente al giorno e quanti
giorni di utilizzo avrà il paziente a disposizione?

SOLUZIONE DEC CASO PRATICO E DEGLI ESERCIZI


Caso pratico 1.1
1 cucchiaino = 5 ml
Dose per l’adulto = 2 cucchiaini = 10 ml
(a) Dose per il bambino = 1/4 x 10 ml (2 cucchiaini) = 2,5 ml
10 mg × 2,5 ml
(b) ? mg destromorfano HBr 5 mg destromorfano HBr
5 ml
e
100 mg × 2,5 ml
? guaifenesina
5 ml
50 mg guaifenesina

Prova: la dose bambino è ¼ di quella per l’adulto:


Dose di sciroppo calcolata per il bambino/dose per adulto = 2,5 ml/10 ml = ¼ √
Dose di destrometorfano HBr calcolata per il bambino/dose per adulto = 5 mg/20 mg = ¼ √
Dose di guaifenesina calcolata per il bambino/dose per adulto = 50 mg/200 mg = ¼ √

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1  •  Le basi del calcolo farmaceutico 15

Percentuali 28. 25 mg rimantadina HCl


1. 54 pazienti 29. 0,04 ml di preparato iniettabile
2. 30,7% nel gruppo pazienti trattati 30. 0,4 ml di preparato iniettabile
con DEPAKOTE e 9,9% nel gruppo 31. 13,3 ml di preparato iniettabile
placebo 32. 6 ml di preparazione liquida orale
3. 0,69 o 69% Cifre significative
4. 38,88 ml di alcool
1. (a)  quattro
23,91 ml di glicole propilenico
(b)  quattro
5. 4,17%
(c)  tre
6. 0,012 o l’1,2% dei pazienti
(d)  tre
Rapporti, Proporzioni (e)  sette
e Calcolo con le unità di misura (f)  uno
2. (a)  32,8
1. 0,4 ml di preparato iniettabile di insulina
(b)  200
2. 3,75 ml
(c)  0,0363
3. 2 pazienti
(d)  21,6
4. 2,75 g di diazepam
(e)  0,00944
5. 192 mg
3. (a)  0,001
6. 420 mg di codeina fosfato
(b)  34,795
7000 mg di paracetamolo
(c)  0,005
7. 240 mg destrometorfano bromidrato
(d)  6,130
8. 0,125 mg
4. 330,8 g
9. 300 mcg di filgrastim
5. (a)  6,38
10. 32 mg lopinavir e 8 mg ritonavir
(b)  1,0
11. 0,7 ml di preparato iniettabile
(c)  240 g
di aripiprazolo
(d)  6,0 g
12. 37.840 mg di aciclovir
(e)  628
13. 2250 mcg di metaproterenolo solfato
(f)  225
14. 0,15 mg di ioni fluoruro
15. 150 unità di vitamina A Stime
16. 20.000 mg 1. (a) 20.500 (19.881)
17. 44 mg ferro elementare (b)  14.500 (14.320)
18. 26 cm2 (c)  € 240,00 (€ 253,19)
19. 0,1 mg dexametasone fosfato 2. (a) 40 × 40 = 1600 (1638)
20. (a)  300 spruzzi (b)  600 × 200 = 120.000 (121.584)
(b)  450 mg (c)  8000 × 10.000 = 80.000.000
21. 16.000.000 di unità (82.286.560)
22. (a)  1,5 g (d)  (7 × 70) = 490 (504,6426)
(b)  1 milliequivalenti di ioni cloruro (e)  6 × 70 = 420 (411,079)
23. 18,75 ml 3. (a) 170 ÷ 20 = 8,5 (9,0)
24. 2,4 mcg ciprofloxacina (b)  180 ÷ 2000 = 0,09 (0,08)
25. 1,1 g tiabendazolo (c)  9800 ÷ 5 = 1960 (2000)
26. 2500 unità di antigene (d)  0,01 ÷ 5 = 0,002 (0,002149)
27. 0,06 mg (e)  460 ÷ 8 = 57,5 (57,3)

Bibliografia e sitografia
1.  Dimensional Analysis–Tripod.com. Disponibile alla pagina web: http://susanp3.tripod.com/snurse/id28.htm. Ultimo accesso
10 Novembre 2016.
2.  Craig GP. Clinical Calculations Made Easy. 4th Ed. Baltimore, MD: Lippincott Williams & Wilkins, 2008.
3.  The United States Pharmacopeial Convention. United States Pharmacopeia 32 National Formulary 27. Rockville, MD: The
United States Pharmacopeial Convention, 2009;1:675.

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