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Labov: non potrebbe esistere una linguistica che non sia socialmente fondata

Termine “sociolinguistics”: usato per la prima volta nel 1952 in un articolo del letterato e filosofo americano
Curie
In Italia: 1962
Sanga cita due occorrenze di “sociolinguistica” in due passi di G. Folena in opere risalenti al 1952 e 1953.

Linguistica interna vs Linguistica esterna: esplicitata con chiarezza nel Corso di linguistica generale di F. de
Saussurre
Linguistica interna: studia le caratteristiche strutturali della lingua, ha perciò come oggetto la lingua come
sistema
Linguistica esterna: guarda alla lingua nei termini di tutto ciò che è esterno alla sua struttura ma
rappresenta il contesto in cui essa vive (la sociolinguistica opera perciò prevalentemente secondo la visuale
della linguistica esterna)

Orientamento formale vs Orientamento funzionale: si distinguono per scelte diverse a proposito di alcune
questioni fondamentali in fatto di linguaggio.
Formalismo (Chomsky): concepisce la lingua come uno strumento che riflette il pensiero e costituisce un
sistema autonomo, organizzato secondo principi propri che lo distinguono da qualunque altra capacità
cognitiva umana
Funzionalismo: concepisce la lingua essenzialmente come uno strumento di comunicazione, adattato ai
bisogno degli utenti (visione condivise dalla sociolinguistica)

Opposizioni all’interno della sociolinguistica basaste sulla concezione che si ha della materia e sul genere di
fenomeni di cui ci si occupa.
Sociolinguistica in senso stretto (a volte definita “microsociolinguistica”): ha come oggetto specifici fatti e
produzioni linguistiche (pronunce, parole, strutture frasali, enunciati)
Sociologia del linguaggio/sociologia delle lingue (a volte definita “macrosociolinguistica”): ha come oggetto
di trattazione gli interi organismi delle lingue e delle varietà di lingua nella collocazione che esse hanno
presso i parlanti e nelle società e nelle vicende che in queste conoscono

Per altri  microsociolinguistica: studio di gruppi piccoli di parlanti / macrosociolinguistica: studio di


fenomeni di ogni livello su gruppi relativamente ampi di parlanti

Sociolinguistica correlazionale: gli aspetti o fattori sociali sono variabili indipendenti che agiscono sui fatti
linguistici (si studia come la lingua è influenzata dalla società)
Sociolinguistica interpretativa: la lingua crea in qualche misura la società (si studia come la lingua influenza
e determina la società e i rapporti sociali)

Sociolinguistica percezionale (o percettiva): ha il suo fondamento nella dialettologia percettiva. Assume


come punto di partenza la percezione che i parlanti hanno dell’ambiente linguistico in cui vivono e le
rappresentazioni che conseguentemente se ne costruiscono. “Linguistica com’è fatta dai non linguisti”, folk
linguistics che rovescia il rapporto tra i dati linguistici e gli atteggiamenti circa la lingua.

Sociolinguistica cognitiva: ciò in cui è andata a confluire la sociolinguistica percezionale. Tale visione
affronta esplicitamente i temi e i problemi della variazione sociolinguistica secondo l’ottica della linguistica
cognitiva, all’interno di un modello mentale della società e dei rapporti fra gli individui
Sociofonetica: parte dai lavori di Labov sulla variazione a livello fonetico/fonologico e approfondisce la
funzione comunicativa di diverse pronunce al fine di esaminare, anche attraverso ampia utilizzazione di
metodi sperimentali, come la variazione fonetica sia strutturata nella rappresentazione degli individui
parlanti, a quali categorizzazioni dia luogo, come venga processata cognitivamente e valutata
soggettivamente

Ecolinguistica: orientamento a cavallo tra l’approccio sociolinguistico e quello socioantropologico, è volto a


integrare lo studio dei fatti linguistici nel contesto più ampio dell’ecologia, in relazione all’ambiente sociale,
culturale e fisico-biologico in cui le lingue nascono, vivono, si sviluppano e muoiono

Comunità linguistica: sottintende sempre un insieme di parlanti che condividono determinati aspetti relativi
alla lingua. È perciò una comunità sociale in quanto condivida caratteristiche linguistiche.

1. Definire la comunità in termini linguistici (oggettivi, considerando per esempio come membri di una
stessa c.l. tutti coloro che hanno in comune e parlano una stessa lingua materna; oppure soggettivi, basata
perciò sugli atteggiamenti linguistici)
Labov: costituiscono una comunità linguistica i parlanti che condividono una serie di atteggiamenti sociali
nei confronti della lingua. Questa definizione è fondata sull’assunto che gli atteggiamenti linguistici sono più
stabili e meno diversificati, più omogenei, dei comportamenti linguistici. Presenta però dei punti
problematici, dato che non è facile in realtà stabilire una condivisione di atteggiamenti tale da terminare
una vera e propria “comunità”. Lo stesso Labov riformulò perciò la sua definizione: una c.l. sarebbe
caratterizzata dalla partecipazione a un insieme di norme condivise, che si manifestano in tipi di
comportamento valutativo nei confronti della lingua e in schemi di variazione uniformi comuni ai parlanti

2. Definire la comunità in termini sociali


J. Gumperz: una c.l. è un insieme di individui caratterizzato da interazione regolare e frequente e con
differenze significative di un uso linguistico rispetto ad altri insieme
D. Hymes (aspetti socioantropologici): una c.l. è tale in quanto condivide regole per produrre e interpretare
il parlare
W. LePage: carattere di costruzione e rappresentazione individuale della comunità, che risulterebbe
costituita dalla propensione dei parlanti a identificarsi con determinati gruppi sociali e differenziarsi da altri

C.l.: insieme di persone, di estensione indeterminata, che condividano un qualche grado di padronanza e di
esposizione a uno stesso insieme di varietà di lingua e che siano unite da qualche forma di aggregazione
socio-politica.

Repertorio linguistico: insieme delle lingue e varietà di lingua esistenti presso una comunità parlante

Alto e basso: termini riferiti a varietà di lingua o ad usi e classi di usi della lingua (origine in Ch. Fergusson)