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J. S. BACH,
PARTITA No. 2 per VIOLINO SOLO
in Re min.,BWV 1004:
Un’idea nella forma

LICEO MUSICALE GIORDANO BRUNO ROMA


A.S. 2019-2020
ELABORATO DI TAC
ESAME DI STATO

CANDIDATO
Alexis Jhon Estacio Marasigan
PROF.SSA
Cristina Berlinzani
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Sei Solo a Violino senza Basso accompagnato

Per gran parte della sua vita, Johann Sebastian Bach si è dedicato alla composizione ed
all’esecuzione di musica sacra per la Chiesa Luterana, ma nel 1717, dopo un periodo difficile
di servizio per il Duca di Weimar, accetta un posto come Kapellmeister (maestro di
cappella,o anche compositore di corte) presso il Principe Leopold of Anhalt-Cothen.
Il principe era di fede calvinista, poiché soltanto i salmi calvinisti erano ammessi come canti
ecclesiastici, non c’era più il bisogno di nuova musica sacra.
Ma il principe stesso era un strumentista capace in violino, viola da gamba e
clavicembalo;assunse una piccola orchestra da camera con circa 16 membri.
Nei 6 anni di permanenza nella tenuta dei Cothen Bach compose principalmente musica
profana strumentale. In questo periodo compose capolavori come i 6 Concerti
Brandeburghesi, le 6 Suite per violoncello solo e le 3 sonate e 3 partite per violino solo.

Bach completò le 3 sonate e le 3 partite per violino solo nel 1720. Di queste notevoli opere,
Karl Geiringer, un importante musicologo austro-statunitense famoso per i suoi lavori su
Brahms, Bach e Haydn, scrisse:

“Bach, un combattente nato che esultò nel superare ostacoli apparentemente


insormontabili, riuscì a fare l’impossibile: scrivere fughe a 4 parti e variazioni polifoniche
per uno strumento, la quale natura esclude tali artifici . . . le sonate e partite sono . . . non
solo tipiche della persona di Bach ma della concezione artistica dell'età barocca. Al tempo le
pareti delle case erano occasionalmente decorate con paesaggi dipinti che raffiguravano
ampi colonnati e giardini all’italiana. Tali decorazioni richiedono il lavoro di un occhio
interno, così come la polifonia e la ricca trama armonica delle composizioni di Bach
richiedono l’ausilio di un orecchio interno.”

Bach stesso chiamò l’opera ​Sei Solo a Violino senza basso accompagnato,​ ordinate in
successione prima sonata e prima partita, poi seconda sonata e seconda partita e così via.
Le sonate riprendono la forma barocca delle sonate da chiesa strutturate in 4 movimenti che
seguono rispettivamente un andamento lento-veloce-lento-veloce. Il secondo movimento di
ogni sonata è nella forma di una complessa fuga, mentre il primo movimento ha la funzione
di preludio.
Lo stile delle 3 partite è molto più leggero e libero, riprendendo lontanamente lo schema
della suite di danze barocca, ma ogni partita ha la sua specifica caratteristica: nella prima
partita in si min. abbiamo ogni movimento di danza seguito da un double - una variazione
dove il valore delle note viene accorciato; nella seconda partita in re min. , le 4 danze sono
seguite da una monumentale ​Ciaccona​ - una serie di continue variazioni su una successione
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di accordi; e nella terza partita, i 5 cinque movimenti di danze sono preceduti da un brillante e
gioioso ​Preludio​.

In varie opere di Bach è indicato il motivo per cui sono composte: ad esempio le sue cantate
erano per accompagnare il calendario liturgico, mentre il primo volume de ​Il Clavicembalo
ben temperato​ era stato composto per gli studi dei giovani musicisti dell’epoca.
Nei Sei Soli per violino questa funzione non è esplicitata da Bach, ma sono state formulate
due principali ipotesi: nella prima si pensa che questi Soli fossero dedicati ad un importante
violinista tedesco Johann Georg Pisendel di Dresda, allievo di Torelli e VIvaldi e
compositore egli stesso, al quale molti compositori dell’epoca dedicarono opere come
Albinoni e Telemann. Un’altra possibilità è l’intento pedagogico; Bach era anche un
insegnante con l’urgente desiderio di istruire e di spiegare agli altri dovuto alla sua fede
Luterana.
Il suo obiettivo come didatta, scritto nella prefazione delle sue invenzioni a due voci, era
quello di “creare musicisti che non solo avessero invenzioni(idee) ma che sapessero,
soprattutto, svilupparle”. Infatti, questi Soli comprendono materiale sia per allenare
l'esecutore, sia per formare il compositore. A sostegno di quest’ultima ipotesi abbiamo degli
scritti di Bach risalenti ai primi giorni alla corte dei Cothen, nei quali si lamenta del livello
dei musicisti della sua orchestra; inoltre,nel periodo barocco le composizioni senza basso
accompagnato non erano solite all’esecuzione, ma avevano principalmente uno scopo
didattico.

Nel XVIII secolo il repertorio violinistico era dominato dalla scuola italiana guidata da
Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi e Giuseppe Tartini. Lo stile musicale divenne più
melodico e solistico, come nelle Stagioni di Vivaldi.
Bach fu sicuramente influenzato dagli italiani, come, ad esempio, nei suoi concerti per
violino, ma la sua musica mantiene il suo aspetto tedesco, caratterizzato dai suoi giochi
polifonici.
La scuola violinistica tedesca era conosciuta principalmente per la capacità di riuscire a
creare polifonie servendosi solamente della voce del violino. Ricordiamo Heinrich Biber per
la sua Passacaglia per violino non accompagnato e Paul von Westhoff,violinista di corte per i
Cothen durante i primi anni di servizio di Bach, che scrisse varie suite per violino solo.
Bach era conosciuto principalmente al tempo come costruttore e suonatore di organi, ma la
sua conoscenza degli strumenti ad arco era ben radicata da una forte tradizione familiare che
veniva dal nonno e dal padre Johann Ambrosius Bach che gli insegnò a suonare il violino ed
altri strumenti ad arco; infatti il primo impiego di J.S. Bach è quello di violinista
nell’orchestra da camera del duca Johann Ernst di Weimar. La sua abilità era tale da diventare
Konzertmeister della stessa orchestra nel 1714.
Come dice il musicologo Joel Lester, “solo un compositore che conosce intimamente come
funziona la tecnica violinistica avrebbe potuto comporre della musica per violino solo così
perfetta”.
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La completezza e la natura enciclopedica delle sonate e partite per violino solo rendono
queste opere una sorta di Bibbia della letteratura violinistica.

Dopo la morte di Bach, molte delle sue opere sono rimaste ignorate, alcune persino perse e
dimenticate. Il manoscritto delle 6 sonate e partite per violino solo è stato ritrovato nel 1814
a San Pietroburgo insieme a risme di vecchi fogli destinati a diventare incarti per il burro.
Il motivo per cui i Soli per violino sono rimasti sconosciuti fino alla prima metà dell’800 si
trova nel complesso stile compositivo, in particolare la struttura anti-violinistica dovuta alla
polifonia; un’altra causa dell’anonimato di queste opere deriva dal l'impopolarità della
versione per solo violino, tanto che le prime esecuzioni certificate erano quelle con
l’accompagnamento del pianoforte. Ce ne parla Gottfried Wilhelm Fink nella recensione di
un concerto di Ferdinand David,nel quale vennero aggiunti degli accompagnamenti pianistici
da Mendelssohn alla Ciaccona e al preludio delle terza partita :

“​Questi soli Bachiani sono solo questo,scritti per il solo violino in origine,senza
basso continuo e così stampati.Ora, va bene per i musicisti, capaci di capire la direzione
armonica e il lavoro artistico; solo il pubblico ha bisogno di un aiuto per capire il tutto “

I Soli per violino di Bach rappresentano la musica per la musica con espressioni più profonde
e complesse di quelle a cui il pubblico è abituato ad ascoltare; l’apprezzamento di quest’opera
richiede, sì, una certa capacità tecnica dell'esecutore ma anche un certo livello di
comprensione dell’ascoltatore.

Non da meno tra le meraviglie di questa musica è l’immensa varietà interpretativa che si
presenta all’esecutore. Non c’è coppia di violinisti che riuscirebbe a suonare queste
composizioni allo stesso modo; ed ogni esecuzione evoca emozioni diverse da ogni
ascoltatore.
Nonostante i progressi della tecnica violinistica dai tempi di Bach, la musica dei Soli risulta
più difficile per i violinisti moderni che per i violinisti del XVIII secolo. Le causa principale
sono la nascita dell’arco concavo di tourte, un archettaio francese, e l'utilizzo di ponticelli più
alti e più curvi. Ciò ha reso gli accordi e le articolazioni più difficili da eseguire: una
curvatura maggiore del ponticello rende più grande la differenza di angolazione tra le corde
estreme, portando a una maggiore difficoltà di esecuzione di accordi simultanei, che risultano
più duri a causa dell'altezza del ponticello; il passaggio da un arco convesso ad uno concavo
ha portato a una maggiore facilità per quanto riguarda il sostegno del suono in entrambi i
versi dell’arco perdendo, però, la naturalezza di molte articolazioni della prassi barocca.
Con queste premesse Albert Schweitzer afferma:

“​Il violinista tedesco, ai tempi di Bach, poteva tendere i crini così a suo
piacimento che gli accordi non gli davano problemi; semplicemente allentava i crini in modo
che si curvassero sopra le corde.”
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Partita n. 2 in re min per violino solo,


BWV 1004

La Partita n. 2 in re min per violino solo è una delle composizioni più affascinanti di J.S.
Bach; si articola in 5 movimenti con le prime 4 danze (Allemanda, Corrente, Sarabanda e
Giga) che portano alla monumentale Ciaccona che ha reso estremamente famosa questa
partita. Ne scrive Brahms in una lettera per Clara Schumann del Giugno 1877:

​ La Ciaccona è per me una delle più meravigliose e impenetrabili composizioni.



Su un solo pentagramma, per un piccolo strumento, lui (Bach) scrive un mondo intero di
pensieri profondi e sentimenti tra i più intensi. S​ e dovessi immaginare come avrei potuto
realizzare, concepire il pezzo ​(la Ciaccona)​,so per certo che sarei impazzito per
l’eccitazione”

Questa Partita come poche altre composizioni di Bach si può datare al 1720, anno di
particolare importanza per Bach perché segna la morte di sua moglie Maria Barbara che ha
sicuramente influito sulla composizione dell’opera che assume un carattere molto tragico.

Allemanda

La Partita si apre con un allemanda,danza di origine tedesca caratterizzata dall'andamento in


levare. Come molti movimenti delle suite barocche, ha una forma binaria: AB.
Questa forma è, quindi, composta di due parti complementari di simile durata; la seconda
parte è si differenzia dalla prima per la tonalità: in genere la prima parte inizia in una certa
tonalità e poi modula a una tonalità vicina (con poche alterazioni di differenza);mentre la
seconda parte fa il percorso contrario.
Entrambe le parti erano ritornellate. Si era soliti iniziare le suite con le allemande che dava
una sensazione di calma e ordine.
Il pezzo si apre con questa cellula dalla quale si sviluppano vari motivi tematici (o
“​Gestalt​”= figura, termine utilizzato da Schoenberg per indicare le cellule tematiche).

Gli altri sono e ,rispettivamente il motivo ritmico e il motivo cantabile.


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Questo schema rappresenta come dalla cellula iniziale Bach costruisce il resto dei motivi
derivati dove ​b​ è la successione di 2 a mentre ​c​ è la successione di 3 a in un movimento
binario, il tutto seguendo un principio di riduzione.
Insieme allo sviluppo dei motivi tematici, ha particolare importanza la successione armonica
per dare struttura alla forma.
Nella musica per strumento solo spesso l'armonia è nascosta nella linea melodica, ma qui è
facilmente individuabile.
la prima parte procede in questo modo:

il brano inizia in Re min., ma poi passa per poco più di una battuta in Fa Mag.; la vera
modulazione avviene solo a battuta 8 dove passiamo a la min..
Così come nell'esposizione della forma sonata abbiamo un tema principale da batt. 1 a 6, una
sezione di transizione in batt. 6-7, un secondo tema da batt. 8 a 15 e una piccola coda a
batt.16.
La seconda parte inizia con un V-I in re min che si sposta verso sol min. passando per la
sopradominante Sib Mag.. Da Sol min si va Fa Mag per, poi, finire in Re min..
Lo schema tonale, infine, è come segue:

||: d – F – a :|||: d – B♭ – g – F – d :||

oppure

||: i – III – v :|||: i – VI – iv – III – i :||

Sarà importante tenere a mente questo schema perché è lo stesso schema dei successivi
movimenti, apparte la Ciaccona e la Sarabanda.

Corrente
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La corrente è una danza italiana in 3 movimenti ,piuttosto veloce .


Nella partita in Re min. inizia in levare e si compone di due elementi principali le terzine e le
crome puntate creando l’alternanza tra tempo composto e semplice.

Segue la stessa struttura armonica dell’Allemanda.

Sarabanda

La Sarabanda è una danza spagnola in 3 con un accento sul secondo movimento di probabile
origine araba.
Il tema di questa Sarabanda occupa tutta la prima parte e forma un periodo.

Il primo semiperiodo finisce con la tonica maggiore che acquista la funzione di dominante del
IV grado che ritorna al I passando per il VII 7 per poi finire con la dominante (La Mag.). Poi
si ripete il tema.
In questo movimento l’aspetto polifonico, pur restando presente, passa in secondo piano
lasciando spazio ad una melodia che si accompagna di accordi.
La seconda parte è lunga il doppio della prima. Comincia con la dominante di re min. che
risolve sulla tonica maggiore per poi arrivare al sol min. passando per il do Mag.
Ci sono poi 8 battute nelle quali partendo da fa Mag. abbiamo una serie di modulazioni che ci
riportano a re min.(fa M-sol M-la M-re m).
Infine Bach aggiunge una coda di 4 battute per affermare la tonalità.
Lo schema finale è il seguente:

||: 4 + 4 :|||: 8 + 8 :|| 4 (Coda)​ .

GIGA
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La Giga è una danza di origine britannica solitamente in tempo composto, come questa che è
in 12/8.
In questa partita la forma è binaria con entrambe le parti lunghe 20 battute.
Il tema principale va da batt.1 a 2 e costituisce il primo motivo che viene poi sviluppato per
riduzione formando fino a metà battuta 5 la prima frase.

Abbiamo poi 8 battute in fa Mag. che possono essere considerate una sorta di tema
secondario nella quale Bach fa largo uso di progressioni.

Lo schema tonale resta quello dei primi due movimenti.

Ciaccona

La Ciaccona è una danza sudamericana di origini spagnole. Come una passacaglia,si basa su
un basso sul quale vengono fatte delle variazioni e condivide con la sarabanda il tempo
ternario con l’accento sul secondo movimento. Infatti ​l’opera inizia in levare dal secondo
movimento.
Il tema occupa le prime 8 battute e si costruisce su questo inciso:​♩. ♪ | ♩ ​che viene
ripetuto 3 volte per poi chiudere con 2 semiminime e 8 semicrome ritornando al processo di
riduzione.

Il basso è costruito seguendo uno schema detto “​Romanesca”​ composto da una scala
discendente che in modo minore va dalla tonica alla dominante.
In questo caso Bach utilizza la scala minore armonica: re-do#-sib-la.
Su questo basso Bach crea una moltitudine di variazioni: passando per arpeggi,scale
veloci,sezioni accordali e,persino,una variazione in maggiore che ci offre un barlume di
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speranza, infine, Bach ritorna al tema iniziale che finisce con una cadenza perfetta, con la
stessa tonica suonata su due corde diverse, due suoni che diventano uno.
Dopo tutto il viaggio qualcosa ci consola, forse anche Bach si consola nel suo lutto.
Ogni variazione è un mondo che Bach crea e, per quanto siano diverse le une dalle altre, sono
tutte unite dall’idea contenuta nel tema.

Bibliografia
Karl Geiringer, Johann Sebastian Bach, 307.

Karl Geiringer, The Bach Family: Seven Generations of Creative Genius (London: George Allen & Unwin Ltd,
1959), 120

Joel Lester, Bach’s Works for Solo Violin: Style, Structure, Performance (New York: Oxford University Press,
1999), 10.

Gottfried Wilhelm Fink, ‘A Concert Review’, The Bach Chaconne for Solo Violin: A Collection of Views, ed.
Jon F. Eiche (Bloomington, Indiana: Frangipani Press, 1985), 63.

Albert Schweitzer,J.S.Bach, 389.

Styra Avins (ed.): Johannes Brahms: Life and Letters, p. 515.


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