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GENERE,

IDENTITÀ E CMC

Simeon J. Yates Gli indicatori della nostra identità possono sparire nella
Dipartimento di
Sociologia,
comunicazione mediata da computer?
Facoltà di Scienze Secondo l’autore, anche in questo contesto, dal nostro modo di
Sociali, usare la lingua, dai temi che scegliamo e da come li affrontiamo
Open University
emergono segni precisi della nostra identità sociale.

INTRODUZIONE GENERE, INFORMATICA E CMC


Vi è ampio dibattito sul genere, in relazione Negli studi sulla tecnologia, l’informatica e
alla cultura informatica e ai contesti d’uso dei la cultura informatica, il concetto di genere
computer. Uno di questi contesti è la comuni- viene spesso usato per caratterizzare le di-
cazione mediata da computer (CMC), cioè scussioni sulle donne ed il loro accesso a, il
l’uso di tecnologie informatiche digitali per la loro uso di, il loro rapporto con, la tecnolo-
comunicazione umana. Al giorno d’oggi, esi- gia, oppure il ruolo femminile nella cultura
stono numerose tecnologie CMC che vanno informatica. Gran parte di questo dibattito
da forme in cui vi è un’alta interazione inter- riguarda le disuguaglianze di accesso e di
personale, come nell’ “Internet-Relay Chat” uso nonché i ruoli assunti dalle donne. Pur
(IRC), cioè “conversazione tramite Internet”, riconoscendo l’importanza di questi fattori,
nei “Multi-User Domains” (MUD), cioè “do- un tale approccio restringe il dibattito su ge-
mini pluri-utenti”, ai mezzi asincroni come la nere e informatica, e cioè sui construtti so-
posta elettronica (e-mail) e le conferenze tra- ciali di maschio e femmina nei confronti dei
mite computer, fino all’interattività basata sui computer, ad una discussione sulle donne e
media del World Wide Web (WWW). In mol- le ineguaglianze materiali e culturali della
ti campi di ricerca il termine ‘genere’ viene tecnologia informatica. La CMC pone una
impiegato per indicare una discussione sulle serie di interrogativi, che ci costringono ad
disuguaglianze sociali basate sul sesso. Natu- andare oltre i limiti di questo problema così
ralmente, il genere rappresenta un argomento ristretto, facendovi tuttavia riferimento.
molto più ampio. Il presente articolo offre Come è stato scritto in passato [per es. Kie-
una breve rassegna di alcuni problemi riguar- sler, Siegal et al., 1984; Rice, 1984; Kiesler,
1. L’espressione Nella
danti genere e CMC. In particolare, si discute 1986; Rice e Love, 1987], nelle interazioni
Vita Reale, nell’inglese l’influenza del genere sulle disuguaglianze CMC mancano gran parte delle informazioni
In Real Life (IRL), nell’accesso alle tecnologie; sulle differenze non-verbali presenti nelle interazioni faccia
viene usata dagli utenti fra maschi e femmine nell’ambito delle inte- a faccia su cui si fondano le valutazioni del-
CMC, specialmente nel razioni CMC; nonché sulle nuove forme che lo status sociale. Ciò ha portato a numerose
contesto MUD per il genere assume nelle pratiche e nelle iden- discussioni contrastanti sul ruolo degli indi-
denotare la differenza
tità on-line. Il problema principale è in quale catori di status sociale quali genere, razza e
fra la loro identità in
rete (on-line) e la loro misura il genere nella vita reale (NVR) (1) ha a classe nelle interazioni CMC. Una posizione
vita al di fuori di essa che fare con le interazioni, i testi, i contesti e variamente descritta da diversi autori [Her-
(off-line). le tecnologie della CMC? ring, 1993a; Yates, in corso di stampa, b]

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può essere definita come ‘teoria democrati- cesso iniziale alla tecnologia è ancora limi-
ca della CMC’. Come osservato dalla Her- tato per le donne.
ring [1993], la mancanza di indicatori faccia
a faccia nella CMC viene considerata in Genere, interazione CMC e loro accesso
qualche modo simile ad una Situazione di I problemi di accesso non si limitano a otte-
Discorso Ideale alla Habermas [Habermas, nere l’accesso alla tecnologia. Nonostante al-
1984; Habermas, 1987], dove le strutture cune rappresentazioni culturali di Internet e
NVR di potere e inuguaglianza sono assenti. della CMC, entrambe le tecnologie supporta-
no un’ampia varietà d’interazione sociale.
Genere, tecnologia della CMC Anche quando le donne hanno accesso alla
e accesso alla CMC tecnologia, possono incontrare ulteriori pro-
Negli ultimi 20 anni un gran numero di ri- blemi, che non derivano direttamente dalle
cerche ha dimostrato che l’accesso femmini- tecnologia, ma dalle interazioni sociali che
le alle nuove tecnologie e il loro uso sono li- avvengano tramite CMC. Quella che è stata
mitati se paragonati a quelli degli uomini definita qui sopra la teoria democratica delle
[per esempio, la ricerca recente su educazio- interazioni CMC dà per scontati molti assun-
ne e occupazione comprende: Durndell e Li- ti sia sul mezzo tecnologico della CMC che
ghtbody, 1993; Colley, Hill et al., 1995; su ciò che è ‘sociale’ nella comunicazione
Clarke e Teague, 1996; Goyal, 1996; Durn- umana. La maggior parte di questi assunti
dell e Thomson, 1997]. Le ragioni sono mol- derivano dalla convinzione che la mancanza
teplici e coinvolgono spesso una combina- degli aspetti faccia a faccia nella comunica-
zione di fattori di ordine economico, accade- zione CMC, che è invece basata sul testo, ri-
mico e culturale. muova le basi per la discriminazione e
Internet è l’innovazione principale e più re- l’esclusione. Una tale posizione fa propria la
cente che evidenzia questa netta differenza convinzione ingenua che i testi della comu-
nell’accesso. Le tabelle 1 e 2 derivano dal nicazione CMC siano liberi da ogni indicato-
sondaggio “The Graphics Visualization & re sociale. Naturalmente, questo è errato. Su-
Usability (GVU) Center’s World Wide Web san Herring (Herring, 1992; Herring, 1993]
User Survey of 1996” (2), durante il quale so- ha studiato 2 interazioni avvenute per posta
no stati intervistati circa 15.000 utenti di In- elettronica. La prima ha avuto luogo sulla li-
ternet. La tabella 1 riporta le percentuali glo- sta di discussione LINGUIST, una lista di
bali di uomini e donne nel sondaggio suddi- posta elettronica con moderatore focalizzata
visi in un terzo di donne, e due terzi di uo- sulla linguistica (3). La seconda interazione
mini. Per quanto riguarda l’Europa, il son- era Megabyte University (MBU), una lista su
daggio ha registrato una differenza ancora ‘scrittura e computer’. In entrambi i casi le
più marcata, come si può vedere nella tabel- liste, che contavano rispettivamente circa
la 2. 1.000 e circa 250 iscritti, comprendevano so-
prattutto professori universitari o personale
Tabella 1. universitario e studenti. In entrambi le liste
Genere e accesso a Internet (globale) la proporzione di donne iscritte non si disco-
2. I dati sono di libero
Genere Frequenza Percentuale stava dalle proporzioni riportate della tabella accesso per uso
Femmine 4578 31.4% 1, e cioè il 36% per LINGUIST ed il 42% pubblico e personale a:
Maschi 10008 68.6% per MBU. Sulla base dei testi delle interazio- http://www.cc.gatech.ed
TOTALE 14586 100.0% ni che hanno luogo su queste liste la Herring u/gvu/user_surveys. I
ha tratto un certo numero di conclusioni. Pri- dati sono di proprietà
mo, il contributo femminile era molto mino- della Georgia Tech
Research Corporation
Tabella 2. re di quello maschile ed i livelli di partecipa- (Copyright 1994, 1995,
Genere e accesso a Internet (Europa) zione variavano a seconda dell’argomento 1996). Tutti i diritti
Genere Frequenza Percentuale trattato. Per esempio, il 30% delle donne su riservati.
Femmine 180 19.8% entrambi le liste partecipava alle discussioni
Maschi 727 80.2% sul “sessismo”, mentre soltanto il 16% parte- 3. I messaggi sono
TOTALE 907 100.0% cipava alle discussioni sulla “teoria”. La inoltrati ai membri
della lista da un piccolo
Herring ha trovato che, in media, i messaggi
comitato editoriale,
delle femmine erano più corti di quelli dei anche se non vi è
Per quanto si ritengano democratiche le maschi. Secondo la Herring ha osservato che alcuna revisione del
interazioni on-line, risulta evidente che l’ac- a queste interazioni cui partecipano sia ma- contenuto.

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schi che femmine, i messaggi delle femmine cia a faccia porti ad una qualche forma di
ricevono meno risposte. Nel caso della di- ‘gioco d’identità’ radicale e post-moderno
scussione sul “sessismo” della MBU, l’80% [per es. Poster, 1990]. Questi punti sono stati
dei messaggi maschili ha ricevuto una rispo- anche ripresi nelle discussioni sul genere e
sta rispetto a soltanto il 70% dei messaggi sull’identità on-line [per es. Spender, 1996;
femminili [Herring, 1992; Herring, 1993]. Turkle, 1996]. Abbiamo già visto che esisto-
Come osserva la Herring, tali risultati riflet- no materialmente ineguaglianze di genere
tono ciò che accade nelle situazioni faccia a nell’accesso alle tecnologie CMC. Ciò che
faccia dove i contributi femminili alle intera- dovremmo prendere in considerazione ades-
zioni tra pari raramente superano il 30% sen- so è in che misura il genere, come costrutto
za portare a conflitti. Tali risultati chiara- sociale delle mascolinità e femminilità, inci-
mente indicano che l’accesso fisico alla tec- da sulle stesse interazioni CMC.
nologia non rappresenta l’unico requisito. Le
interazioni CMC, lungi dall’essere libere La costruzione sociale di indentità on-line
dalle relazioni sociali esistenti, le rispec- Ritorniamo all’affermazione che l’assenza di
chiano invece appieno. elementi faccia a faccia nella CMC porti ad
una limitazione nella presenza sociale. Gran
GENERE, IDENTITÀ E CMC parte di questa ricerca si basa su un’afferma-
Il termine ‘genere’, naturalmente, ha un si- zione precedente che si riferiva ad altre for-
gnificato più ampio di quello riferito alle me di telecomunicazione. Alcuni ricercatori
inuguaglianze sociali vissute dalle donne. Il hanno confrontato delle interazioni faccia a
termine genere si riferisce al modo in cui le faccia, via video, e via telefono o citofano e
società costruiscono discorsi e pratiche so- hanno indagato come gli utenti hanno valu-
ciali basate sulle differenze biologiche di tato i mezzi di telecomunicazione in un certo
sesso, e su questo argomento molto è stato numero di fattori come:
scritto [per es. Connell, 1987; Lorber e Far-
rell, 1991; Connell, 1995; Edley e Wetherell, a) non socievole socievole
1995]. Al centro di tale ricerca si trova lo b) insensibile sensibile
studio di come si costruiscono le differenze c) freddo caldo
sociali e culturali tra i due generi e al loro d) impersonale personale
interno. Si devono prendere in considerazio-
ne sia le caratteristiche del linguaggio che
delle abitudini maschili e femminili, nonchè Le percezioni del mezzo erano definite dal
entrare nel merito delle diverse mascolinità e livello di ‘presenza sociale’. I mezzi con una
femminilità. Le identità di genere si costrui- minore presenza sociale erano considerati
scono nei rapporti con gli altri non solo nelle meno favorevolmente. Questo modello o sue
relazioni tra i generi, ma anche all’interno varianti sono stati applicati in molti studi
del genere. Nel caso delle diverse forme di sulla CMC [cf. Johansen, 1997; Rice, 1984;
mascolinità, si possono considerare i contra- Daft e Lengel, 1986; Rice e Love, 1987]. La
sti tra la mascolinità della classe operaia e ragione per la quale gli utenti percepiscono
quella della borghesia, o tra le mascolinità tali mezzi come ‘asociali’ riporta al proble-
“Nere” e “Bianche”. Tali approcci al genere, ma degli indicatori faccia a faccia. Nella de-
seguendo il lavoro di Foucault, sottolineano scrizione del suo modello basato sull’ “as-
il ruolo del potere sociale nella formazione e senza di indicatori” che egli deriva da simili
nella costruzione di identità di genere. Sotto- ricerche, Rutter [Rutter, 1984; Rutter, 1987]
lineano anche l’importanza delle pratiche sostiene:
sociali nell’esprimere queste identità. La mancanza di indicatori induce una di-
Nel caso della CMC il modello democrati- stanza psicologica, che determina un con-
co afferma che molti rapporti di potere e tenuto spersonalizzato ed orientato verso il
molti indicatori dello status sociale e cultu- compito. Questo, a sua volta, porta ad uno
rale vengono a mancare, rendendo l’intera- stile artificiale e calcolato ed a tipi specifi-
zione libera da distorsioni sistemiche [Ha- ci di risultato. [Rutter, 1987, pagina 74].
bermas, 1984; Habermas, 1987]. Molto si è Questa posizione ha giocato un ruolo molto
detto sulla forma delle identità on-line e la importante nella ricerca sulla CMC [si veda-
maggior parte dei discorsi in merito si basa no, ad esempio, i primi lavori sulle interazio-
sull’assunto che l’assenza di indicatori fac- ni basate su CMC di Kiesler, 1986; Kiesler,

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Siegel et al, 1984]. Secondo i risultati di Le teorie sociologiche e la presentazione
Kiesler et al., tale mancanza di indicatori co- di sé nella CMC
municativi e sociali, in combinazione con le Come osservano Spears e Lea, l’ipotesi che
percezioni del mezzo come fattore distan- nelle interazioni CMC non siano presenti le
ziante e freddo, porta i gruppi ad una pola- identità sociali dipende da concezioni molto
rizzazione nelle interazioni CMC. E in que- ristrette non solo dell’esperienza d’identità,
sto contesto che Kiesler et al. per la prima tanto psicologica che sociale, ma anche del
volta mettono in evidenza il problema del
“flaming” - una comunicazione CMC ag-
gressiva e asociale. La conclusione tratta è
che la CMC rappresenta un mezzo che non
supporta l’interazione sociale e la presenta-
zione complessa di identità sociali. Spears e
Lee [1992] osservano che la maggioranza di
questi lavori, ed altri analoghi considerano il
“sociale” come uguale a “interpersonale ed
informazionale”. Nell’ambito della stessa
struttura socio-psicologica generale Spears e
Lee propongono un modello alternativo a
quello di Kiesler et al., partendo dalla sepa-
razione fisica degli utenti CMC. In primo
luogo, essi tracciano una distinzione tra indi-
catori interpersonali in situ, normalmente
derivati visivamente nell’interazione faccia a
faccia, indicatori sociali contestuali in gene-
re e segni della identità personale. Il conte-
sto sociale generale nella CMC è dato
dall’argomento dell’interazione, dall’ubica-
zione dell’interazione all’interno di un Cy- modo in cui l’identità si esprime. Tutti i testi
berspazio specifico (per es. la lista di posta contengono degli indicatori che identificano
elettronica, la sala-IRC, l’ubicazione-MUD, in un modo o nell’altro i loro autori - o le
ecc.), dai rapporti di potere tra i partecipanti ‘voci’ dalle quali vengono costruiti. Nel caso
all’interazione sia come gruppo che come della CMC, si può esprimere la propria iden-
individui e così via. In secondo luogo, gli tità in molti modi, dall’uso di una firma alla
autori distinguono fra identità personale e fine dei messaggi e-mail alla scelta dei no-
identità sociale. L’identità personale è rap- mi-utente (user-name) nelle interazioni IRC
presentata dalla percezione complessa di sè o MUD. Il “sé” può anche essere espresso
come individuo. L’identità sociale deriva tramite le scelte testuali operate nella produ-
dalla presentazione di sé come appartenenti zione di messaggi CMC [cf. Yates, 1996;
a un gruppo o dall’assunzione di un ruolo Yates, a) in corso di stampa]. Una mancanza
sociale nell’interazione. di indicatori visivi in situ non implica la
Spears e Lea sostengono inanzitutto che la mancanza di indicatori di contesto sociale e
mancanza di un attivo feedback visivo porta di indicatori di identità personale. Analoga-
ad una maggior piuttosto che minore auto- mente, una mancanza di comunicazione vi-
consapevolezza. La CMC rappresenta, per- siva non ostacola una espressione complessa
ciò, un mezzo che intensifica la coscienza dell’identità. Quegli autori che si sono occu-
delle identità sociali e di quelle costruite so- pati del rapporto tra l’emergere di una cultu-
cialmente. Tale coscenza di sé supplementa- ra post-moderna e le comunicazioni elettro-
re produce risultati diversi a seconda del niche hanno sottolineato l’importanza delle
contesto sociale. L’anonimità visiva nella nuove modalità di espressione on-line
CMC non porta direttamente ad una polariz- dell’identità.
zazione di gruppo, ma stabilisce piuttosto “… la scrittura al computer rappresenta
delle strutture che, in diverse condizioni l’attività linguistica post-moderna quin-
contestuali, portano a fare un maggiore o tessenziale. Con la dispersione del sogget-
minore affidamento sull’espressione di un to in una spazia temporalità non lineare,
identità di gruppo. la sua immaterialità, la sua disgregazione

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di un’identità stabile, la scrittura elettro- Turkle, ci si dovrebbe aspettare di vedere
nica costituisce una fabbrica di soggetti- nelle interazioni CMC chiari indicatori di
vità post-moderna, una macchina per co- identità di genere e di pratiche di costruzio-
struire dei soggetti non-identici.” [Poster, ne di identità.
1990, pagina 128].
Altri autori che si occupano direttamente de- Il genere ‘nella vita reale’
gli effetti della vita davanti allo schermo, co- e la sua pratica on-line
me Turkle, fanno osservazioni simili: La Herring [Herring, 1992; Herring, 1993]
Internet è diventata un laboratorio sociale ha trovato anche delle differenze nelle prati-
significativo per sperimentare le costru- che CMC di uomini e di donne. La prima di
zioni e ricostruzioni di “sé” che caratte- queste differenze è rappresentata dalla scelta
rizzono la vita post-moderna. In questa dell’argomento; è più probabile che gli uo-
realtà virtuale ci si auto-forma e ci si au- mini inviino messaggi su argomenti specifici
to-crea un’identità fittizia... In che rappor- o focalizzati e che forniscano informazioni
to stanno queste (costruzioni e ricostruzio- specifiche. Dall’altra parte, è più probabile
ni) con ciò che abbiamo tradizionalmente che le donne inviino messaggi sugli aspetti
considerato la ‘persona intera’.” [Turkle, personali della discussione o facciano richie-
1996] pagina 180. ste ad altre componenti della lista [cf. figura
In tutte queste affermazioni, e ce ne sono 1, da Herring, 1993].
molti esempi, le identità basate sulla CMC Il problema dei messaggi “personali” piut-
non sono più fissate nel mondo materiale o tosto che “informativi” si ripresenta conti-
fisico. L’identità non viene definita da carat- nuamente nella ricerca CMC. Esistono di-
teristiche materiali tangibili, ma piuttosto da versi casi ben documentati di interazioni ad
indicatori temporanei in un testo elettronico. orientamento “personale” che portano a con-
Gli argomenti che sostengono la malleabilità flitti sull’utilizzo dei sistemi CMC nei con-
delle identità CMC si basano su assunti ana- testi aziendali [per es. Zuboff, 1988].
loghi a quelli sottostanti i modelli che teoriz- La Herring ha osservato anche che esisto-
zano che in essa vi siano un numero limitato no delle differenze nello stile del linguaggio
di indicatori sociali. In questo caso, la man- e nel contenuto dei messaggi. Sulla base di
canza di una presenza fisica e l’utilizzo di un una serie di caratteristiche stilistiche definite
mezzo CMC come la MUD permette agli in- come tipicamente maschili o femminili [si
dividui di costruire delle identità ‘alternati- veda Herring, 1993 per i dettagli sulla tipo-
ve’ o ‘virtuali’. Turkle osserva che quando logia delle caratteristiche], la Herring ha
gli utenti di tali sistemi si incontrano nella scoperto un certo numero di differenze. Il
vita reale il contesto sociale, materiale e fisi- 68% dei messaggi delle donne da lei analiz-
co può rappresentare un’esperienza molto zati presentava delle caratteristiche di stile
demoralizzante. Come ha osservato uno dei proprie del “linguaggio femminile” presenti
corrispondenti di Turkle commentando una invece soltanto nel 31% dei messaggi ma-
tale delusione “La vita reale mi ha dato trop- schili. D’altra parte, il 48% dei messaggi
pe informazioni.” [Turkle, 1990], pagina maschili includeva solo caratteristiche ma-
207. Tuttavia, numerosi sociologi contempo- schili mentre solo il 18% dei messaggi fem-
ranei vedono nella cultura d’oggi quel gioco minili presentava tali caratteristiche. In fine,
di identità molto dinamico che è stato indi- mentre il 46% dei messaggi femminili com-
cato come fattore chiave della CMC. binava delle caratteristiche linguistiche fem-
minili e maschili, soltanto il 14% dei mes-
Femminilità e mascolinità on-line saggi maschili presentava tali combinazioni
Se combinamo le affermazioni di autori che [Herring, 1993]. Questo risultato indica che
si occupano di concetti di identità (plurale) le donne impiegano delle strategie da “ma-
di genere con le opinioni di Spears e Lea, e schi” per rimanere nell’interazione. La Her-
con le affermazioni di autori quali Poster e ring conclude, da questa ricerca, che nono-

Figura 1. GENERE INVIANO DI PIÙ INVIANO DI MENO


Scelta di argomenti e Femmine argomenti personali / richieste informazioni / problemi
genere nelle Maschi problemi / informazioni richeste / argomenti personali
interazioni CMC.

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stante la mancanza di ovvi indicatori faccia Le utenti hanno tentato di ri-inventare il
a faccia nella CMC, il genere si manifesta sistema REP, piuttosto che semplicemente
chiaramente nella forma e nel contenuto del rifiutarlo, quando si sono trovate di fronte
linguaggio adottato. Tale differenza nelle ai seguenti ostacoli: (1) nessuna conferen-
pratiche culturali maschili e femminili deri- za affrontava specificamente le problema-
va direttamente dall’esperienza dei contesti tiche femminili, e (2) qualche uomo inte-
di comunicazione faccia a faccia. Lungi ragiva sul sistema in una maniera che
dall’essere priva delle strutture di potere del- sembrava ostile alle utenti femmine.”
le interazioni faccia a faccia, la CMC riflette [Collins-Jarvis, 1993, pagina 61).
lo stesso insieme di identità e pratiche di ge- Questi adattamenti comprendevano l’intro-
nere. Molto spesso, questo porta, come suc- duzione di conferenze dedicate ai problemi
cede nelle interazioni faccia a faccia, ad una che riguardavano specificamente le utenti-
dominanza maschile nella discussione. donne del REP. La maggior parte degli uten-
ti del REP avevano motivazioni politiche
Nuove identità on-line precedenti e la Collins-Jarvis osserva che:
Ulteriori ricerche di Susan Herring [Herring, “... la compatibilità fra le possibilità poli-
1993] e di Nancy Wyatt [Wyatt, 1993] han- tiche del REP e le norme di partecipazio-
no rivelato che in certe circostanze, quali ne femminile è servita da forte incentivo.
quella di un’interazione CMC su studi fem- Questo suggesisce che i sistemi informati-
minili (SF), dove le femmine sono numeri- ci che rispecchiano le norme e gli interessi
camente predominanti, la CMC fornisce femminili ... possono far aumentare i tassi
l’opportunità per interazioni di genere più di adozione di questo sistema da parte
equilibrate. delle donne”. [Collins-Jarvis, 1993, pagi-
“Esistono prove, inoltre, che lo stile di di- na 161].
scorso del gruppo dominante diventa la In questo caso si può vedere che le donne
convenzione per l’intera lista: per partire usufruiscono della CMC al fine di sviluppa-
con successo alla lista SF, gli uomini de- re ed avanzare gli obiettivi politici, sociali e
vono attenuare e personalizzare i loro personali della vita sia reale che on-line.
contributi così come le donne sulla lista Ciò detto, la CMC, quale nuovo mezzo di
LINGUIST devono impiegare tattiche reto- comunicazione, fornisce la possiblità di
riche combattive per essere prese sul se- creare nuovi tipi di identità che non sono
rio; benché ambedue tipicamente manten- presenti nella situazione faccia a faccia. Uno
gano degli aspetti [contrastanti) del lin- dei ritratti giornalistici più comune
guaggio del proprio sesso.” [Herring, dell’utente Internet è rappresentato dal ma-
1993b]. schio solo, emarginato, orientato verso la
Sempre a proposito di SF, la Wyatt [Wyatt, tecnologia, spesso descritto dal termine
1993] ha considerato l’evoluzione a lungo americano denigratorio “geek”. Oggigiorno
termine dei contenuti della discussione. la maggior parte dei sondaggi dell’utente In-
Wyatt ha trovato che, benché all’inizio esso ternet fornisce un ritratto completamente di-
fosse più personale che professionale (infor- verso. Benché siano sopratutto maschi, la
mazionale), il discorso cambiava man mano maggior parte sono professionisti, molto
che gli interlocutori, per la maggior parte spesso scapoli e ad alto reddito che hanno
donne, acquistavano sicurezza e sviluppava- una vita sociale attiva (si veda, per esempio,
no il proprio stile linguistico per l’interazio- il sondaggio completo GVU a:
ne. http://www.cc.gatech.edu/gvu/user_sur-
Lori Collins-Jarvis [Collins-Jarvis, 1993] veys]. La ricerca di Yates e Graddol [1996]
ha esaminato in quale misura le donne han- ha osservato che il riferimento diretto al ge-
no usato il sistema CMC della Rete Elettro- nere era molto limitato nei diversi mezzi
nica Pubblica (REP) della Città di Santa CMC da loro studiati. Molto più importante
Monica. Tale sistema era allestito per fornire nella presentazione di “sé” era la localizza-
un accesso elettronico alla politica e al go- zione degli interlocutori all’interno dello
verno locale. Benché le donne studiate dalla spazio fisico (dall’ufficio allo stato-naziona-
Collins-Jarvis fossero una minoranza, e sog- le), seguito da vicino da descrizioni di atti-
gette alle stesse pratiche discriminatorie sco- vità attuali o future (dalla programmazione
perte dalla Herring su LINGUIST, essa os- allo shopping). Ciò contrasta con quello che
serva: avviene nelle interazioni faccia a faccia dove

TD n. 12 Primavera 1997 61
l’argomento principale in riferimento a “sé’ CONCLUSIONE
è quello della riflessione su di “sé” e lo sta- Il discorso ci ha pertanto riportato al punto di
to emotivo, seguito, anche in questo caso, partenza. Questa panoramica è iniziata con la
dall’attività attuale e futura. Di fatto, sem- domanda “In che misura il genere nella vita
brava che le identità CMC on-line richiedes- reale (NVR) si rapporta alle interazioni ai te-
sero meno impegno e fossero più facili da sti, ai contesti, ed alle tecnologie della
costruire. Yates e Graddol hanno osservato CMC?” Le ragioni principali di tale interro-
che gran parte dei riferimenti a “sé” nelle in- gativo riflettono l’esigenza di contrastare le
terazioni faccia a faccia erano intesi a negare asserzioni ingenue della “teoria democratica
le implicazioni del contesto. Poco più del della CMC” che, nonostante sia stato dimo-
15% dei turni nelle trascrizioni delle intera- strato il contrario, continua a rappresentare
zioni esaminate, sia telefoniche che faccia a una parte importante dei discorsi politici, di-
faccia, includeva l’uso dell’espressione “non dattici, industriali ed accademici in tema di
sono...” mentre questa appariva in meno del CMC e società on-line. Il genere nella vita
2% dei turni nelle interazioni CMC. reale incide sulla CMC sia dal punto di vista
Infine, è necessario considerare in quale dell’accesso alle tecnologie, sia da quello
misura il mezzo stesso sia diventato una ri- delle pratiche e opportunità comunicative di-
sorsa culturale sulla quale individui e gruppi sponibili quando si sia on-line. Allo stesso
possono costruire le loro identità. Qualsiasi tempo, le interazioni on-line forniscono la
utente di Internet e di WWW ha incontrato possibilità di costruire nuove identità di ge-
una vasta gamma di Usernet news-groups, nere. La CMC, piuttosto che essere libera da-
liste di posta elettronica e siti WWW dedica- gli indicatori del genere della vita reale, for-
ti a quasi qualsiasi argomento per il quale nisce l’opportunità di giocare attivamente
esiste già un gruppo di interesse. Tale situa- con la costruzione di un’identità. In modo
zione fornisce l’opportunità di esprimere classicamente tardo-moderno/post moderno
molti tipi di identità di genere. Su un recente [cf. Gergen, 1991; Giddens, 1991], il circolo
numero speciale della CMC Magazine, una tra vita reale e mondo della “Cybervita” on-
pubblicazione WWW dedicata allo studio e line viene completato da quegli individui e
alla discussione della CMC, DeLoach [De- gruppi che costruiscono attivamente le loro
Loach, 1996] ha evidenziato l’ascesa del fe- identità in rapporto alle tecnologie Internet e
nomeno “geek al femminile” e cioé di fem- CMC. Essere un “Geek al femminile” richie-
ministe esperte dei mezzi tecnologici e della de la costruzione attiva di un’identità di ge-
tecnologia informatica che fanno uso di In- nere basata su mezzi tradizionali specifici
ternet per esprimere e definire le loro iden- [cf. i giornali “a fumetti” come “Love and
tità. Discussioni e punti di vista simili si Rockets” ed i film che ne sono stati tratti co-
possono trovare in diverse pubblicazioni sul- me “Tank Girl”), nonché sulle culture distin-
le esperienze di donne che sono attive utenti te ma intersecantisi del Cyberspazio (la so-
della CMC, [per es. Cherny e Reba Weise, cietà della CMC on-line) e del valore di esse-
1996; Turkle, 1996]. In tali casi, tecnologie re un “geek” (competenza informatica). Seb-
come la CMC non solo forniscono il mezzo bene non si possa negare né trascurare l’esi-
per esprimere forme di femminilità on-line, stenza di disuguaglianze basate sul genere
ma rappresentono la base stessa delle iden- nel mondo informatico, bisogna riconoscere
tità (NVR). che le tecnologie CMC forniscono anche la
possibilità di costruire delle identità di gene-
re che si sottraggono alle forme più stabili
della vita reale.

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