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Movimento Universitario Padano: il nostro

Impegno per l'Università

Il Movimento Universitario Padano e' un organizzazione presente in numerosi atenei


della Padania.
Essa e' composta da studenti che credono nei valori e negli ideali dell'indipendentismo
padano, ai quali uniscono un costante impegno diretto alla soluzione concreta dei problemi
universitari.
Il Movimento Universitario Padano, forte dell'esperienza maturata fin dal 1991 (anno in
cui la Lega Nord diede vita ai primi gruppi universitari), si batte per un'Universita' veramen-
te al servizio dello studente padano, contro le logiche dell'inefficienza clientelare e baronale
ma anche contro le facili demagogie e le sterili proteste.
La nostra organizzazione intende dar voce a chi crede nell'importanza dello studio, del
merito e dell' efficienza quali cardini indispensabili per il progresso del singolo e della socie-
ta' padana. Autonomia, meritocrazia, efficienza, valore allo studio: ecco i principi su cui
basarci per po er costruire l'Universit ' Padana, un obi nivo che noi possiamo rnggiungere
solo con un impegno diretto, senza delegare sempre agli altri la soluzione dei nostri problemi.
Ecco perche' abbiamo realizzato questo libretto, ormai alla seconda edizione. Si' e' voluto
condensare il lavoro svolto in questi anni a favore dei problemi e degli interessi degli studenti
per poter finalmente contribuire in modo organico al raggiungimento dell'obiettivo prefisso:
essere liberi studenti padani in un libero (ed europeo) sistema universitario padano.

Abolire il Ministero per Regionalizzare l'Università

Il Ministero dell'Universita' e' un carrozzone inutile del quale noi chiediamo l'abolizione.
Esso e' solo fonte di sprechi e di clientelismo, al pari degli altri ministeri romani.
Noi auspichiamo che la materia universitaria sia affidata alle Regioni, le quali dovranno
istituire delle apposite agenzie.
Rendendo effettiva la tanto nominata autonomia universitaria, non sarebbero piu' neces-
sarie leggi nazionali italiane sul reclutamento dei docenti, sui programmi dei corsi, eccetera.

Il M.U.P. chiede che almeno 1'85% dei posti nelle universita' pubbliche o private della
Padania siano riservati a studenti residenti in Padania da almeno 5 anni.

Ogni Agenzia Universitaria Regionale istituira' la C.U.R. (Consulta Universitaria


Regionale), composta da rappresentanti, direttamente eletti, degli studenti, dei docenti e del
personale. La C.U.R. avra' il compito di attuare le politiche universitarie regionali di indirizzo
e di coordinamento.

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Autonomia Universitaria Politiche, da Ingegneria a Lettere.
Noi crediamo che un'Universita' efficiente debba necessariamente avere dimensioni a
Il M.U.P. crede fermamente nei valori dell'autonomia universitaria. Strettamente legata al
misura di studente.
tema dell'abolizione del valore legale del titolo di studio, l'autonomia deve realmente permet-
Per questo motivo chiediamo, per quanto riguarda le Universita' pubbliche, di articolare
tere a ciascun Ateneo di collegarsi maggiormente col mondo del lavoro di quanto fatto finora,
le attuali sedi universitarie in aree disciplinari-formative autonome. Ad aree differenti
di poter stabilire i propri programmi dei corsi e i propri piani di studi con maggiore flessibili-
dovranno corrispondere, anche nella stessa citta', Atenei distinti.
ta' di quanto accade oggi, di poter gestire la propria didattica e la propria amministrazione
Le aree individuate sono sette:
senza eccessivi vincoli burocratici. Per noi, l'autonomia universitaria presuppone la libera
1) . Scientifica (Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Agraria, Chimica industriale,
concorrenza fra gli Atenei collegata all'abolizione del valore legale del titolo di studio (e vice-
Scienze ambientali, Scienze Statistiche, Scienze Nautiche)
versa). Pertanto deve essere favorita la possibilita' di aprire Universita' private: sara' poi il
2) Tecnologica (Ingegneria, Architettura)
mercato a stabilire quali si affermeranno e quali no.
3) Umanistica (Lettere e Filosofia, Lingue straniere, Scienze dell'Educazione,
Conservazione dei Beni Culturali)
Abolizione del Valore Legale del Titolo di Studio 4) Economica (Economia, Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative)
Oggi una laurea presa in qualsiasi niversna' a una particolare caratteristica che non 5) Scienze Mediche (Medicina e Chirurgia, Veterinaria e Farmacia)
trova molti riscontri all'estero: il valore legale del titolo. In altre parole, ai fini di un concorso 6) Scienze Giuridiche e Sociali (Giurisprudenza, Scienze Politiche, Seciologia, Psicologia)
pubblico, una laurea conseguita a Brescia piuttosto che a Messina e' del tutto eqnivalente. I Scienze Motorie (l'attuale LS.E.F., che intendiamo trasformare in corso di laurea a
tutti gli effetti)
Non così' purtroppo la qualità della preparazione, il rigore degli studi, la serietà' degli esami.
Ne consegue che le votazioni di laurea degli studenti iscritti agli atenei del Sud sono di gran Nel caso di Universita' particolarmente piccole, il cui smembramento causerebbe un forte
lunga piu' elevate di quelle ottenute dai colleghi della Padania. aumento dei costi di gestione, prevediamo la gestione comune a piu' Atenei di particolari ser-
Primo risultato: poiche' nei concorsi pubblici si favorisce chi ha le votazioni piu' alte vizi (es. biblioteche, laboratori, etc).
(troppo spesso viene valutata solo la votazione di laurea e non l'effettiva preparazione e le
competenze specifiche), i vincitori di tali concorsi (compresi quelli indetti in Padania) saran- Rettore-Manager
, no quasi sempre meridionali. Ed e' inutile sottolineare cio' che questo comporta in termini di Riteniamo che la figura del Rettore debba essere distinta da quella del docente, onde evi-
efficienza dei servizi pubblici. tare gli attuali vergognosi giochi di potere all'interno dell'Universita' che finiscono sempre col
Secondo risultato: essendo uguale il "peso" che le lauree hanno (ma cosi' non avviene nel penalizzare gli studenti.
settore privato), non si sviluppa una vera concorrenza fra Atenei, presupposto indispensabile Il Rettore deve essere un Manager scelto dal Consiglio d'Amministrazione
per eliminare dalla scena Universita' nate unicamente per motivi clientelari e baronali che dell'Universita' fra chi abbia superato un apposito esame d'abilitazione. Il suo mandato, bien-
succhiano allo stato risorse senza fornire adeguate contropartite. nale o triennale, e' rinnovabile. Esso deve ottenere la fiducia (revocabile) del Consiglio degli
Noi chiediamo che il valore legale del titolo di studio sia definitivamente abolito. Studenti, dei Docenti e del Personale non docente. Cio' e' dovuto al fatto che egli nel nostro
Riteniamo che questa riforma sia la base per poter cambiare qualcosa nelle nostre Universita'. progetto, oltre ad essere il massimo dirigente dell'Universita', deve agire al di sopra delle parti
Nessun concorso deve tenere conto della votazione ottenuta, ma determinare chi e' piu' tutelando gli interessi di tutte le componenti dell'Ateneo.
capace sulla base di test e di curriculum.
Gli Atenei, grazie all' abolizione del valore legale del titolo, saranno costretti a migliorarsi
Tasse Universitarie e Meruocrazia
nella didattica, nella qualita' delle strutture e nella modernizzazione dei programmi, pena un con-
siderevole calo di iscritti che opteranno per Universita' che hanno raggiunto determinati standard: Il M.U.P. crede fermamente nei valori del merito e negli influssi positivi che cio' determi-
na nella societa': e' interesse di tutti far sì che determinate posizioni siano occupate da perso-
Aree Disciplinari ne veramente capaci e competenti.
Percio' introdurre questo concetto, seppure con le dovute garanzie, anche nell'ambito uni-
E' necessario superare il modello attuale, costituito da Universita' che in certi casi riuni- versitario non comporta, come strumentalmente sostengono alcuni, una violazione del diritto
scono anche una decina di Facolta' del tutto differenti fra loro, da Medicina a Scienze allo studio. Cio' invece implica l'importanza di premiare chi veramente lo merita.

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Per questo motivo il M.U.P. chiede che le tasse universitarie siano adeguate a tre criteri: Status dei Docenti
l) il reddito familiare in base ad un numero contenuto di aliquote progressive. No
Noi siamo contrari al concetto di professore ordinario, cioe' di barone inamovibile dalla
pero' a discriminazioni nei confronti di redditi da lavoro automono (oggi alcuni
sua cattedra, con tutti i privilegi di casta e di potere che ne conseguono
Atenei associano a questi delle tasse piu' alte di quelle assegnate ai pari redditi da
Crediamo che anche il docente, come lo studente dopo la laurea, bba rispondere a dei
lavoro dipendente). Questi provvedimenti finiscono, paradossalmente, col colpire i
meccanismi di mercato.
numerosissimi lavoratori autonomi che compilano dichirazioni dei redditi veritiere.
Pertanto proponiamo che i docenti siano assunti mediante contratti termine, rinnovabili,
2) il merito scolastico inteso in:
di cinque anni. Essi dovranno dedicare all'Universita' almeno 500 ore all'anno e saranno con-
a) numero di esami sostenuti l'anno precedente
tingentati gli impegni extraccademici che potranno assolvere. Siamo stufi di vedere docenti
b) media conseguita
che trascurano il ricevimento degli studenti perche' impegnati in qualche convegno!
(per il primo anno: voto di maturita', votazioni degli ultimi tre anni della scuola
Deve divenire possibile vagliare le qualita' didattiche dei docenti: a questo proposito chie-
superiore e risultato del test d'ingresso)
diamo che anche da noi si introduca il sistema americano di valutazione del docente. In quel
3) il coefficiente di indicizzazione del reddito (limitatamente alla parte spesa nella localita'
paese alla fine del corso gli studenti esprimono un giudizio sull'insegnamento ricevuto che
ove si studia) al costo della vita reale del luogo ove si trova l'Universita' frequentata.
puo' 'venire rincolan e. atti. doce te c e ia rice u o per ., . consec . igi dizi
Grazie a tale accorgimento. e' possibile calcolare il reddito reale dello studente.
negativi puo' essere perfino rimosso dall'incarico. Questo meccanismo permetterebbe di ritor-
che puo' essere diverso da quello nominale.
nare all'antico concetto di università', nella quale gli studenti sceglievano i propri docenti.
Queste misure permettono di premiare i meritevoli senza penalizzare i non abbienti.
Inoltre, senza creare discriminazioni, adeguano i redditi nominali a quelli reali, nel caso di Riteniamo poi che possano essere separate le funzioni didattiche da quel e di ricerca, che
studenti provenienti da Regioni diverse da quella dell'Ateneo frequentato. non. necessariamente debbono essere svolte dalla stessa persona: molto spesso capita di
incontrare dei veri e propri geni privi pero' di capacita' comunicative e divulgative.
Difesa del Numero Programmato
Per cio' che concerne l'''arruolamento'' dei docenti, e' importante prevedere concorsi nazio-
Noi crediamo nell'importanza del numero programmato quale vero strumento per garanti- nali solo per cio' che riguarda l'abilitazione. Alle singole Universita' e' demandata la possibilita'
re una selezione efficace, presupposto indispensabile per evitare sprechi di tempo, denaro e di scegliersi i propri docenti, anche mediante chiamata nominativa, fermo restando che verran-
risorse umane da parte dello studente e della societa'. no prese delle opportune misure per tutelare i diritti dei docenti residenti in Padania da almeno
Il numero programmato si differenzia dal semplice numero chiuso perche' tiene conto non 5 anni, pur nel rispetto delle normative comunitarie e delle esigenze scientifiche e didattiche.
solo delle capacita' ricettive della struttura universitaria (aule, laboratori, biblioteche, etc.) ma
anchee soprattutto delle previsioni relative all'offerta del mercato del lavoro.
Ricerca Scientifica e Tecnologica
Bisogna rifuggire sia dalla logica demagogica sessantottina dell'Universita' aperta a tutti,
sia dalla concezione estremistica dell'Uni versita' d'ultraelite. Importante e', a nostro avviso, anzitutto distinguere fra ricerca strategica (di interesse
E' inutile a nostro avviso illudere la gente sfornando disoccupati. E' inutile la demagogia padano e comunitario) e ricerca finalizzata (di interesse regionale, connessa con le attivita'
che negli ultimi anni e' stata sollevata in merito a questo problema. produttive del territorio). Per cio' che riguarda il primo settore, e' indispensabile distinguere
E' necessario a nostro avviso rièordare che la gran parte dei costi della formazione uni- fra soggetti deputati a svolgere ricerca e soggetti preposti a finanziaria e a coordinarla. In
versitaria ricade sul contribuente: la societa' e il mondo produttivo pertanto hanno il diritto di merito al secondo e' necessario che il finanziamento pubblico si limiti alle strutture essenzia-
far valere le proprie esigenze in questo settore. li, mentre per la maggior parte deve provenire dal mondo produttivo.
La selezione deve basarsi in piccola parte (es. 20-30%) sul voto di maturita' bilanciato dai Il M.U.P. propone inoltre di regionalizzare gli attuali laboratori del C.N.R. (oppure di
risultati degli ultimi tre anni delle superiori, e, in una parte piu' consistente, sul risultato di inglobarli nelle Universita') .
test attitudinali specifici per ogni Facolta'.
Tali test dovrebbero tenere conto appunto delle attitudini specifiche che lo studente ha per Diplomi Universitari ed Imprescrittibilità degli Esami
un determinato corso. Le attitudini possono variare: non e' detto che chi avrebbe talento per
fare Medicina abbia lo stesso per fare, poniamo, Lettere. Il test deve essere calibrato per veri- E' assolutamente necessario incrementare il numero dei diplomi universitari biennali o
ficare tali caratteristiche. No quindi a test di cultura generale o ai tipici quiz di intelligenza. triennali (le cosidette lauree brevi). Questo tipo di corsi e' oggi disponibile soprattutto per le

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aree scientifico-tecnologiche e mediche, mentre del tutto insufficiente e' l'offerta per i set- Rifiuto del "Catenaccio"
tori economici e giuridico-sociali.
A nostro avviso sarebbe utile rendere piu' agevole di quanto non sia oggi (a causa di intop- Troppe sono le Facolta' che adottano il famigerato "catenaccio", cioe' quel meccanismo
pi burocratici) il proseguimento degli studi dopo il diploma al fine di conseguire la laurea. che impone il superamento di uno o piu' esami determinati quale presupposto indispensabi-
Sarebbe poi interessante permettere di conseguire la laurea breve anche a chi, iscritto le per non doversi iscrivere ad un fuori corso intermedio, con conseguente perdita di tempo,
ad un corso tradizionale, non potesse proseguire gli studi. Cio' ovviamente a patto di supe- di soldi e con il rischio di favorire gli abbandoni.
rare gli esami previsti. Noi crediamo che questo strumento, che una volta era considerato selettivo, sia ormai
Tale possibilita' permetterebbe di recuperare almeno in parte quelle risorse umane, eco- superato, specie se si adotta il numero programmato. Molto grave e' inoltre il fatto che il
nomiche e di tempo che oggi vanno sprecate per via dell'alto tasso di abbandono. catenaccio tende a penalizzare le categorie piu' disagiate, come gli studenti lavoratori.
Siamo inoltre contrari alla normativa attuale che prescrive che dopo 8 anni di fuori Il M.u.p. preferisce l'adozione di normali propedeuticita' (es. Economia Politica I pro-
corso senza aver sostenuto esami vengano annullate tutte le prove gia' superate. pedeutica ad Economia Politica II), ovviamente solo nei casi in cui cio' sia realmente
Anche al fine di favorire chi ha abbandonato gli studi e dopo vari anni decidesse di necessario per comprendere efficacemente il contenuto di altri corsi.
riprenderli. crediamo che gli esami gia' dati debbano essere considerati sempre validi.
No al Sessionamento degli Esami
Diritto allo Studio In molte Università'. in nome della "continuita' didattica", si e' deciso di separare net-
tamente il periodo dei normali corsi universitari da quello degli esami, raccogliendo questi
E' indispensabile una radicale riforma degli enti per il diritto allo studio universitario. ultimi in apposite "sessioni".
Si rende urgente una riforma della legge 390/91, affinche' la materia sia davvero regiona- Assai spesso pero' molti appelli vengono posizionati troppo vicini fra loro, cosi' che
lizzata. Noi crediamo che i fondi per gli interventi del diritto allo studio (pensionati, mense, viene ridotto il numero degli esami che lo studente puo' dare nel corso dell'anno accade-
borse di studio, etc.) debbano essere pagati dalla Regione d'appartenenenza dello studente, mico, con conseguente allungamento del tempo medio necessario per conseguire la laurea
indipendentemente da dove poi esso studi. Ad esempio, uno studente delle Marche che fre- (oggi fra i piu' alti d'Europa).
quenti l'ateneo di Brescia sara' sostenuto economicamente dalla regione Marche. Il M.U.P. e' nettamente contrario a questa pratica. Preferiamo che gli appelli siano
Importante e', inoltre, creare un unico consiglio d'amministrazione regionale, onde evi- distribuiti a congrua distanza fra loro nel corso dell'anno, indipendentemente dalla coinci-
tare inutili sprechi. denza o meno con le lezioni, affinche' allo studente sia permessa una efficace programma-
Per cio' che concerne i singoli interventi, e' indispensabile che il criterio-guida nella zione del proprio lavoro.
loro assegnazione tenga conto del requisito merito in modo maggiore di quanto fatto finora.

Sara' poi importante sviluppare maggiormente i prestiti d'onore, cioe' la possibilita' di Frequenza Obbligatoria, Dispense ed Università a Distanza
erogare prestiti agli studenti a tasso zero od agevolato posticipandone la restituzione al L'obbligo di frequenza va mantenuto solo dove e quando esso e' realmente necessario.
conseguimento della laurea. La banca che eroga il prestito gode delle garanzie dell'ente per Svariati sono i motivi che sono di ostacolo alla frequenza, e ben li conosce chi lavora o chi e'
il diritto allo studio. Questo sistema, che in Olanda coinvolge tre studenti su quattro, pendolare: riteniamo pertanto utile non "appesantire" troppo il corso degli studi con degli obblighi
sostiene i meritevoli in modo maggiore rispetto alle borse di studio, e permette inoltre che di frequenza inutili che talvolta sono dettati da complessi di superiorita' di alcuni docenti.
non vadano perduti tutti i fondi necessari ad aiutare chi ha bisogno. Talvolta la frequenza obbligatoria viene sostituita dalla costrizione a doversi preparare
Per cio' che concerne il problema alloggi, e' utile creare una offerta bilanciata fra pen- sugli "appunti" delle lezioni. Questa pratica da' origine a difficolta' notevoli nel caso si abbia
sionati e convenzioni con privati, fermo restando l'importanza di fornire garanzie circa il a che fare con docenti dalle scarse capacita' divulgative. Altre volte genera strane "compra-
rapporto qualita'-prezzo. vendite" TI M.U.P. chiede che solo quanto e' contenuto su libri o dispense, oppure cio' che e'
frutto di ricerche o di lavoro in laboratorio possa essere argomento d'esame.
Per concludere un maggiore incentivo dovrebbe essere dato alla possibilita' di svolgere Invece di ostacolare lo studente con le sovracitate pratiche, maggiore impulso dovrebbe
lavori part-time in universita' (le cosiddette 150 ore) anche in settori finora non previsti, essere piuttosto dato ai progetti di "Universita' a distanza", che all'estero coinvolgono larga
come ad esempio, quello delle pulizie. parte degli studenti, permettendo di seguire i corsi a casa propria e di recarsi in Facolta' solo

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per sostenere gli esami. Da noi, invece, questa pratica e' poco diffusa. Manuali
Le nuove tecnologie (televisione interattiva, CD-rom, etc),· dovrebbero essere da sprone
al potenziamento di questi progetti, atti a favorire chi non puo' recarsi di persona troppo spes- Oggi lo studente deve affrontare il fenomeno del caro-libri. Ogni anno capita poi che in
so in Universita'. molte Universita' aumenti il numero dei libri dello stesso corso, e molto spesso il docente
impone come obbligatori testi da lui redatti. Senza contare che i manuali vengono sfornati
Abolizione della Tesi di Laurea in edizioni diverse anche a due-tre anni di distanza fra loro, senza introdurre spesso delle
modifiche sostanziali e senza che cio' sia sempre strettamente necessario, come potrebbe
La tesi di laurea, invece di rappresentare il coronamento di un corso di studi, puo' diven-
accadere per certi libri giuridici.
tare per alcuni un inutile onere aggiuntivo.
Questo fenomeno genera il diffondersi di un circolo vizioso: diffusione della fotocopia
Non sono sempre trasparenti ed uniformi i criteri di assegnazione delle tesi. Addirittura
selvaggia-aumento del costo dei libri e cosi' via.
spesso i docenti ne assegnano in numero limitato, creando delle attese anche di un anno o piu'
Noi, onde superare questo stato di cose proponiamo di:
che si sommano al tempo normale degli studi. Le facolta' scientifiche vedono spesso poi i
a) permettere al docente di assegnare solo un testo obbligatorio di cui egli sia l'autore
tesisti come "manovalanza" dei professori, che li utilizzano magari per lavori poco qualificati
(due solo col parere favorevole del Consiglio degli Studenti). Tale vincolo verrebbe
da cui attingere dati per le loro produzioni didattiche.
meno per corsi minori ove il docente sia l'unico autore di testi sulla materia.
Molto spesso le tesi sono scopiazzate o fatte compilare da altri (in molti Atenei esiste un
b) porre, tranne in casi eccezionali come quelli sopra elencati. dei limiti temporali fra
vero e proprio "mercato nero -, della tesi): un-ulteriore vergogna per il mondo universitario!
l'obbligo di usare una nuova edizione e l'uscita di quella precedente.
Tutto questo senza dimenticare che la tesi, come il gia' citato valore legale, all'estero e"
c) promuovere il prestito-libri, in maggiore misura di quanto finora fatto, dei volumi
sconosciuta o quasi: in ma ti paesi e r pei esis e 'obblig' d' compi arl so o per ottenere il
di uso piu' frequente
dottorato di ricerca, quindi uno status accademico superiore a quello del semplice laureato.
d) mantenere pero' la punibilita' della fotocopiatura dei testi per salvaguardare i diritti
Riteniamo che dedicare anche un anno o piu' per la tesi sia un costo (anche in termini di
d'autore e quindi la produzione scientifica.
mancata produzione di reddito da parte del tesi sta) che lo studente e la societa' non possono
sempre sostenere.
Pertanto il M.D.P. propone che la tesi di laurea venga abolita. Stages e Programmi di Studio all'Estero
Al fine di collegare davvero I'Universita' al mondo del lavoro, e' utile incentivare la
Orientamento e Tutorato
possibilita' da parte degli studenti di svolgere stages nelle aziende come avviene all'estero.
Oggi il 70% degli iscritti all'Universita' non consegue la laurea: una media senza Cio' sarebbe possibile tramite incentivi alle ditte e, sull'altro lato, inserendo nei piani di stu-
riscontro in Europa. Ci o' causa un enorme spreco di denaro, tempo e risorse. dio uno o piu' stages da 3-6 mesi come se fossero un normale corso.
La soluzione migliore a questo problema e' il potenziamento dell'orientamento e del tutoring. E' importante che vengano sviluppati programmi di studio all'estero (es.programma
L'orientamento dovrebbe essere svolto fin dagli ultimi anni delle superiori a cura Socrates), affinche' coinvolgano un sempre maggior numero di studenti, e che tali iniziative
dell'Agenzia regionale per l'universita'. Esso deve essere finalizzato a permettere a ciascu- siano pubblicizzate in maniera efficiente. La mobilita' universitaria internazionale e' a
no di scoprire le propria vocazione in base alle attitudini e all'impegno personale. nostro avviso un'utile fonte di esperienze, professionali e di vita, necessarie ad una completa
Ovviamente tutti gli studenti devono essere informati dei prevedibili sviluppi a breve- formazione dello studente. In ogni sede universitaria va attivata una struttura apposita pre-
medio termine del mercato del lavoro. posta sia all'accoglienza degli studenti stranieri (come oggi avviene in molti paesi europei)
L'orientamento va poi affiancato ad una poltica di tutoring piu' efficace di quella finora che alla fornitura di qualsiasi tipo di aiuto rivolto a chi intenda recarsi a studiare all'estero.
fornita, una volta che si inizia a frequentare l'Universita'. Indispensabile e' saper indirizzare
lo studente affinche' esso possa scegliere l'indirizzo e/o sub-indirizzo piu' congeniale e
Studenti Lavoratori
possa decidere con maggiore cognizione di causa circa la scelta dei corsi complementari.
Utile e' infine organizzare in modo capillare una serie di pre-corsi per le materie piu' Sempre piu' numerosa e' la presenza di studenti lavoratori. Purtroppo oggi costoro sono
difficili del primo anno, che si rivolgono soprattutto a chi possegga un titolo di studio che
non abbia previsto una trattazione accurata della materia in questione (ad esempio ad
J spesso poco considerati dal sistema universitario.
E' necessario che essi possano disporre di corsi dalla durata piu' lunga di quella prevista
Economia e Commercio, precorsi di Matematica Generale per chi ha fatto il liceo classico). r per gli studenti a tempo pieno, di un sistema di tassazione diverso, di orari piu' flessibili per

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cio' che concerne le segreterie, le biblioteche ed altri servizi e di interventi economici spe- Il C.d.S .. sara' suddiviso in Commissioni Verticali (cioe' composte da studenti della stessa
cifici di aiuto allo studio, ispirati sempre a criteri di merito e di reddito, Facolta' e/o Corso di Laurea) ed Orizzontali (cioe' dedicate al lavoro su questioni generali
E'_ altresi' indispensabile incrementare, ove possibile, l'istituzione di corsi serali per come diritto allo studio, bilancio ed amministrazione, organizzazione e didattica generale etc).
quelle Facolta' che necessitano di una regolare frequenza. Il Consiglio d'Amministrazione dell'Universita' sara' composto dai rappresentanti eletti da
studenti, docenti e personale che affiancheranno quelli degli enti locali, delle categorie pro-
Studenti Disabili duttive e dei privati che partecipano direttamente al finanziamento dell' Ateneo; pero' nessun
Le barriere architettoniche tuttora presenti in molte Universita' sono una vergogna che membro di queste categorie siedera' direttamente in Consiglio. I loro rappresentanti saranno
va assolutamente abolita. scelti fra manager, al fine di separare le funzioni didattiche da quelle amministrative.
E' indispensabile reperire del personale addetto all'assistenza agli studenti disabili,
affinche' il loro inserimento nella vita accademica sia effettivo. Gruppi ed Associazioni Studentesche e loro Finanziamento
Per il M.U.P., i gruppi e le associazioni di studenti svolgono un ruolo molto importante
Lo Sport e l'Università nella vita universitaria. Tramite fra l'Ateneo e gli studenti, centri di aggregazione, punti di
crescita culturale e formati va: ecco i vantaggi e le funzioni di queste organizzazioni.
Similmente a quanto accade nella scuola, anche nei nostri Atenei allo sport e' assegnato
un ruolo del tutto marginale. Casi' non e' nei piu' evoluti paesi occidentali: tntti noi sappia- Ai gruppi piu' rappresentativi, con particolare riguardo a chi ottiene rappresentanti elet-
mo di squadre sportive straniere di altissimo livello che sono composte da stndenti univer- ti alle elezioni universitarie, l'Universita' dovrebbe mettere a disposizione uno spazio fisso,
indispensabile punto di riferimento e struttura necessaria per poter svolgere un'attivita' inci-
sitari, spesso sostenuti con apposite borse di studio.
Senza pensare di arrivare a certi eccessi americani, crediamo che debba essere piu' valoriz- siva e al servizio degli studenti. Stesso discorso dovrebbe valere per associazioni interna-
zata la pratica sportiva universitaria. I centri universitari sportivi e gli impianti sportivi all'in- zionali presenti nelle varie Facolta'.
terno degli Atenei sono qualche volta delle realta', troppo spesso degli obiettivi difficili da rag- Non dovrebbero pero' essere forniti, se non dietro pagamento di canoni d'affitto, spazi a
gruppi o cooperative, anche di studenti, che svolgano attivita' economiche tese a fornire servizi a
giungere. Oltre alla necessita' di maggiori e piu' adeguate strutture (se annesse alle sedi univer-
sitarie potrebbero consentire di realizzare delle salutari pause fra le lezioni o i periodi di stu- pagamento. Questo onde evitare i tanti abusi posti in essere spesso da realta' con pochi scrupoli.
Per cio' che concerne il finanziamento, siamo favorevoli ad una riforma dell'attuale regime
dio), avvertiamo anche quella di incrementare l'organizzazione e la pubblicizzazione di gare e
tornei fra studenti (a livello locale ma anche a livelli regionali, nazionali ed internazionali). cosi' come regolato dalla 1.429/85, che permette scandali e irregolarita' di ogni tipo senza distingue-
re fra semplici associazioni di interessi e chi invece faccia qualcosa di utile per tutti gli studenti.
Riforma degli Organismi Rappresentativi Crediamo infatti che l'attuale sistema "a pioggia", non permetta, nonostante l'esistenza di
organismi di controllo, che i finanziamenti dati dalle Universita' ai gruppi finiscano realmente
Il M.U.P. ritiene che le attuali rappresentanze degli studenti, disperse fra Consigli di a chi li merita, senza rischiare di far intascare quattrini a gruppi di interesse personale. Meglio
Facolta', di Corso di Laurea, d'Amministrazione dell'Universita' e degli Enti per il diritto allo sarebbe, quindi, un sistema tipo quello usato per il finanziamento alle Chiese (il famoso 8 per
Studio, Senato Accademico etc. non servano a promuovere ed a difendere in maniera efficace mille). Lo studente all'inizio di ogni anno accademico indica a quale gruppo vuole che fini-
gli interessi degli studenti. Infatti il numero dei rappresentanti degli studenti e' sempre irrisorio e scano quelle migliaia di lire pro capite che oggi fan parte del "paniere" del finanziamento. Si
percio' ininfluente; inoltre in alcuni organismi agli studenti non e' riconosciuto il diritto di voto. intuiscono gli evidenti vantaggi di un sistema di tal fatta: lo studente si interesserebbe di piu'
Noi proponiamo di istituire un unico organismo di rappresentanza denominato CONSI- riguardo ai gruppi universitari e alle loro attivita', visto che poi potrebbe scegliere in prima
GLIO DEGLI STUDENTI. persona a chi destinare i quattrini. I gruppi, d'altro canto, sarebbero invogliati a proporre ini-
Tale organismo avra' poteri di proposta, controllo e di interrogazione su tutte le questio- ziative di interesse generale in misura maggiore a quanto fatto finora. Insomma, ne guadagne-
ni universitarie (gestionali, didattiche, amministrative ed organizzati ve) nelle quali siano rebbero tutti. Senza contare che, ovviamente, si potrebbe prevedere che chi decide di non
coinvolti gli studenti. destinare soldi ad alcuno veda finire i suoi contributi in un fondo per le borse di studio, le
Esso, fra l'altro, avra' il compito di ratificare o meno l'elezione del Rettore (similmente strutture universitarie o per iniziative analoghe. Si verrebbe a realizzare un altro vantaggio: il
al Consiglio dei Docenti, formato dai professori e al Consiglio del Personale, composto recupero dei soldi che oggi finiscono in mano a quei gruppi "patacca" di cui sopra. Infatti,
dagli ,altri lavoratori dell'Universita'). Il C.d. S. verra' eletto col sistema proporzionale. Il non tutti gli studenti indicherebbero gruppi da finanziare: chi non facesse niente di costruttivo
numero dei membri, proporzionale a quello degli iscritti, sara' compreso fra i 20 ed i 60. non avrebbe seguito, sarebbe casi' tagliato fuori dal sistema di finananziamento.

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Gli Eletti del M. U.P. negli Organismi Universitari Per Contattare il Movimento Universitario Padano:

BRESCIA (Universita' Statale) Coordinamento M.U.P.


FAPPANI Paolo Consiglio di Facolta' di Economia e Commercio Via Bellerio, 41- Milano
MARELLI Alessandro Consiglio di Amministrazione Tel. 02-662111 - Fax 02-66211298
SBARAINI Michele Consiglio di Facolta' di Giurisprudenza e-mail: muplombardia@hotmail.com

PIEMONTE
MILANO (Politecnico) TORINO
- c/o sede L.N. di C.so i» Gasperi 14 Torino
MILANESE Andrea Consiglio di Facolta' di Ingegneria tel. 011 -5807370; fax 011 -5807494
LOWlARDM.
MILANO (Universita' Cattolica) BRESCIA
CECCHETTI Fabrizio - c/o sede L.N di Vza X Giornate lO Brescia
Consulta d'Ateneo
COLOMBO Federico tel. 030-42234; fax 030-2400025
Consiglio di Facolta' di Economia
CRIVELLI Mauro - Universita': Aula Rappresentanti di Giurisprudenza
Consiglio di Facolta' di Scienze Bancarie
GELOSA Paolo - Universita': Aula Rappresentanti di Economia
Consiglio di Facolta' di Scienze Bancarie
GIANCRISTOFARO Dario Consiglio di Facolta' di Scienze Bancarie MILANO
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tel. 02-66211279;fax 02-66211329
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CALLONI Michela Consiglio di Facolta' di Scienze Politiche - Universita' Statale: Aula Tutor della Facolta' di Scienze Politiche- Via Conservatorio 7
CAROZZI Alessandro Consiglio di Facolta' di Medicina e Chirurgia Aula C- Facolta' umanistiche- Via Festa del Perdono 7
CORTI Stefano Senato Accademico PAVIA
MAGGI Daniela Consiglio di Facolta' di Giurisprudenza - c/o sede L.N. di Viale Matteotti 49 Pavia
PRADELLA Gianpaolo Consiglio di Facolta' di Scienze Politiche tel. 0382-3031I0;fax 0382-36794
VENETO
MODENA PADOVA
VACCAR! Simone - c/o sede L.N. di Via Crimea 9/A Padova
Consiglio di Corso di Laurea in Odointoiatria
tel. 049-8724677; fax 049-8724885
VERONA
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CAMPAGNOLI Davide Consiglio di Facolta' di Scienze Politiche tel. 045-8011067; fax 045-595316
CHINI Andrea Consiglio di Facolta' di Scienze Matematiche Fisiche Naturali VENEZIA
GANDOLFI Mersia Consiglio di Facolta' di Scienze Matematiche Fisiche Naturali - c/o sede L.N. di Via Aleardi 47/1 Venezia Mestre
PRIORI Nicole Consiglio di Facolta' di Lettere e Filosofia tel. 041-5040212;fax 041-5040232

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EMILIA Sommario
BOLOGNA
- c/o sede L.N. di Via Cesarini 5-Bologna
MOVIMENTO UNIVERSITARIO PADANO: IL NOSTRO IMPEGNO PER L'UNIVERSITÀ l
tei. 051-356604;jax 051-356604
Abolire il Ministero per Regionalizrare l'Università 1
PARMA
Autonomia Universitaria 2
- c/o sede L.N. di Via Emilia Ovest 122-S.Pancrazio Parma
tel. 0521-673201;jax 0521-673183 Abolizione del Valore Legale del Titolo di Studio 2

Aree Disciplinari 2
REGGIO EMILIA E MODENA
- c/o sede L.N. di Via dell'Aeronautica 8-42100 Reggio Emilia Rettore-Manager 3
tel. 0522-518834;jax 0522-517790 Tasse Universitarie e Meritocrazia 3

Difesa del Numero Programmato 4


LlG RIA
GENOVA Status dei Docenti 5
- do sede LN. di Via Maccaggi 18 int. 9-16121 Genova Ricerca Scientifica e Tecnologica 5
tet.010-5451762
Diplomi Universitari ed lmprescrittibilità degli Esami 5

Diritto allo Studio 6

Rifiuto del "Catenaccio" 7

No al Sessionamento degli Esami 7

Frequenza Obbligatoria, Dispense ed Università a Distanza 7

Abolizione della Tesi di Laurea 8


"PADANIA 30 E LODE" trasmissione di informazione e approfondimento Orientamento e Tutorato 8
di tematiche universitarie a cura del M.U.P. tutti i mercoledì dalle ore 19 alle 20 Manuali 9
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Stages e Programmi di Studio all'Estero 9
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Studenti Disabili lO

Lo Sport e l'Università lO

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Gruppi ed Associazioni Studentesche e loro Finanziamento 11

GLI ELETTI DEL M.U.P. NEGLI ORGANISMI UNIVERSITARI 12


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