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RIFLESSIONI

Dal diario personale di Alessandro Pasciuto

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Il nostro desiderio è contattare la luce
E portare luce

Sabato mattina il tuo stato emotivo era buio e grigio


Sabato mattina il mio stato emotivo era luminoso e accogliente
Te ne sei accorta? Ti sei accorta che c’era differenza tra cosa abitava me e cosa abitava te?

Sono preoccupato: Che prospettive ha la nostra squadra se il risultato della nostra interazione è stato
quello di spegnere la luce, di trasformare il bene in male?
Questa è perversione
Questa è corruzione
Questa è stupidità

Oltre questo c’è il sentimento che tu provi per me.


Che sentimento provi per me?
Che utilità posso avere mai per te se preferisci il tuo dolore alla mia gioia?
Hai preferito il tuo dolore alla mia gioia.

Ma io esisto per te?


ESISTO per te? Non sto chiedendo se esisto nella tua fantasia, ma se per te esisto davvero, fatto di
stati d’animo, di sentimenti, di desideri.

Ritieni che io abbia stati d’animo, o sentimenti, o desideri?


E se ritieni di sì, provi mai a contattarli?
Ce l’hai un cuore?
Ce l’hai una mente in grado di dirti cosa va evitato e cosa va ricercato?

Hai mandato un SMS sperando in un miracolo


Ma quando cucini, tu metti la pentola d’acqua sui fornelli. E poi? Speri in un miracolo? O accendi il
fuoco? Il miracolo è lì davanti ai tuoi occhi, è facile e si chiama “relazione”
Andare sabato mattina a Perugia fa parte di un disegno: celebrare il Signore, godere della colazione,
godere di noi due felici e fortunati, prepararsi all’impegno e prepararsi a partecipare a un’azione
evolutiva per l’umanità.
In questo disegno il tuo malumore e il tuo problema della cena, non c’entrano niente.
E se il cuore non ti basta, per provarlo
E se la mente non ti basta, per capirlo
Almeno usa la condivisione! Confidati!

Altro che tragedia, come la vuoi chiamare? Non c’era il cuore per la cosa che tu stavi facendo, non
c’era la testa per capire ciò che era utile, non c’era la sensibilità per godere del mio stato, non c’era
il cuore per provare amore nei miei confronti, non c’era la fiducia per appoggiarti al Signore, non
c’era la fiducia in me per appoggiarti a me, non c’era il desiderio della condivisione.

Sabato è stata una vera tragedia: il cuore era assente e la mente era stupida.
Come posso rappresentare per te la differenza?

Ma devi far qualcosa, dobbiamo far qualcosa


Il cuore va incoraggiato: non si manda un SMS sperando in un miracolo

Sabato mattina, invece di sopprimermi.


Esisto? Realmente, non nella tua fantasia

La molteplicità non può più essere un alibi, ma una condizione