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g.- Lug.
N. 2 Ma

Anno LV - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

guàrdati dal dimenticare Domenica Guatteri pf

Era tutto programmato per la qua­ pregato: “Il tuo amore, Signore, è la
resima 2020: tutto pensato, desidera­ nostra consolazione… La tua fedeltà,
to per arrivare alla Pasqua. Signore, ci ha sostenuto…
In un attimo tutto è cambiato: la Nel nostro intimo, tra molte preoc-
quaresima è diventata quarantena, cupazioni, il tuo conforto ci ha allie-
una esperienza virale, un programma tato…
calato dall’Alto? Il punto di domanda Abbiamo cercato il Signore, ci ha
è d’obbligo. risposto, e da ogni paura ci ha libe-
La fede e il richiamo alla conversione rato”.
subito hanno posto un’altra doman­ È finita la quaresima, poi la Pasqua,
da: Signore, cosa vuoi? poi si inoltra l’estate… Finirà la pan­
La prima risposta è venuta dalla Pa­ demia, forse!
rola di Dio del 25 febbraio: ”Scegli la L’invito del Signore è ancora attuale
vita, perché tu viva…amando il Signo- e si rinnova ogni giorno: “Guardati
re, tuo Dio, obbedendo alla sua voce bene dal dimenticare le cose che i tuoi
e tenendoti unita a Lui, poiché Lui è occhi hanno visto, non ti sfuggano
la tua vita e la tua longevità” (Dt 30). dal cuore per tutto il tempo della tua
Un imperativo forte: obbedire! Un vita” (Dt 4).
verbo che si è declinato in accoglien­
za, silenzio, solitudine, casa, cordialità, trasparenza…
Che strano stare solo in casa: una limitazione? No, uno Dio Amorevole…sii presente ai bisognosi
spazio senza confini per raggiungere i lontani e i vicini, in questi tempi difficili,
i felici e i disperati, gli anziani e i giovani… le pareti di
specialmente i più poveri e i più vulnerabili.
casa non un ostacolo, ma una lente di ingrandimento: la
trasparenza della vita. Aiutaci a mostrare solidarietà creativa nell’affrontare
E il rumore assordante del silenzio? Un’osai di pace. Un le conseguenze di questa pandemia globale.
deserto di bellezza interiore. Un richiamo al mondo, alla Rendici coraggiosi nell’abbracciare
natura. Occasione per risentire il fruscio delle foglie acca­ i cambiamenti rivolti
rezzate dal vento; il canto gioioso degli uccelli tornati a alla ricerca del bene comune.
solcare i cieli alla ricerca di cibo e di incontri… Ora più che mai, che possiamo sentire di essere tutti
Questa sì che è stata una vera quaresima: condividere il
respiro affannoso di chi in ospedale o a casa lottava per
interconnessi e interdipendenti.
la vita; sostenere con la preghiera chi si è fatto carezza e (papa Francesco)
tenerezza verso chi era solo…
Vivere intensamente l’isolamento è stata una rinasci­
ta: nuovo stile di relazione,
SO M M AR IO nuovo linguaggio, nuovi
incontri, nuova solidarietà.
2 SPIRITUALITÀ de l su o Cuore Mettersi ad ascoltare, a
- I pe ns ier i
guardare con occhi nuovi,
3 BLOC-NOTES es im o allarga gli orizzonti, guida a
- Cinquant
- Ri -p ar te nz a scelte di vita che diventano
ci di sp eranza espressione di amore. Con il
4-5 Pic co le lu
nel mondo salmista anche noi abbiamo
6-8 PROFILI
PICCOLE FIGLIE 1 MAG. - LUG. 2020
i pensieri del suo cuore Domenica Guatteri pf

“I l Signore si è legato
a noi e ci ha scelte perché
siamo il più piccolo di tutti
i popoli”. (Dt 7,7)
Scelte dall’eternità per esse­ nel cuore i desideri del mondo,
re sua famiglia. Profumo di della natura, fai tuoi i mali del­
Dio nella storia che è stata l’umanità…moltiplica i gesti di mi­
la vita di ieri, è la storia di sericordia, di perdono e di amicizia.
oggi, sarà il suo e nostro “Siate liete e godete della grazia
domani. tutta singolare che il Signore vi ha
Grazia su grazia. Scelte per concesso”. L’umile piega le ginoc­
appartenere, per condivi­ chia e il capo davanti alla Roccia
dere la vita di quel Gesù eterna e si preghiera di adorazione
che solo è Amore. Amore e di intercessione, assumendo al
misericordioso del Padre lode come stile di vita e di dono…
e nel Padre. Soffio di vita chi è fedele ha lo sguardo fisso
nello Spirito. sul tabernacolo: dimora del Verbo
Grazia su grazia. Il Signore fatto carne!
si è legato a noi e siamo E qui Gesù è fedele al Padre, anche
oggi, come ieri, la sua fa­ oggi, qui realizza il progetto del
miglia, la famiglia delle Padre, da qui ci dice: “come ho
Piccole Figlie, chiamate a fatto io fate anche voi…”
rimanere nel solco, nella
terra, nella storia come seme che La nostra vita, allora, scivola verso
Direttore Responsabile
genera nuova vita e scende sempre Dio e la sua scorre, entra, si perde Tilla Brizzolara pf
più in profondità. dentro la nostra. In Redazione
La strada è una sola: lasciarsi sce­ Dio è amore. “Siate umili, forti ai Angela Giubertoni pf, Domenica Guatteri pf
gliere, ogni giorno, rimanere fer­ colpi!”, aperte al tocco della mano Hanno collaborato a questo numero
me nell’abbraccio di un Dio che in di Dio, che ancora oggi, scrive pa­ Maestre Scuola Sorelle Ferrari
tutte le comunità della Congregazione
Gesù ravviva la storia e le storie… role di tenerezza sulle tavole del
Lasciamoci circondare dalla creati­ nostro cuore. Amministrazione
Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
vità di Dio. Dal suo Cuore uscì “sangue ed ac­ Tel. 0521.280311
“Non siamo noi ad amare Dio, ma qua”, dal nostro, lavorato dal suo Fax 0521.235753
Aut. Trib. di Parma n. 387 del 21.1.1986
è lui che ama noi” (1Gv4,10) amore, scaturirà un raggio di luce,
È una certezza: semplice e lungimi­ che inebria e lancia sulle strade del­ Redazione:
Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
rante, è come Roccia, fondamento la missione incontro alle sorelle e ai e-mail: tilla@pfiglie.org
dell’esistenza, che vaga, nel mondo fratelli. Sì, perché la Piccola Figlia è
Progetto grafico:
finito, alla ricerca dell’Infinito. “amore negli occhi, nella dolcezza Studio Zani (Parma)
Chi cerca trova. Chi trova fissa la del parlare, amore nelle prontezza
Impaginazione e Stampa
sua dimora e rimane ancorato alla di fare sacrifici….amore in chiesa, Tipografia Pubbliprint Grafica
Roccia. La dimora dell’Amore è il amore in casa, amore fuori, amore, Traversetolo (Parma)

cuore, il nostro cuore, il suo Cuore. santo amore in tutte le occasioni”.


“Imparate da me che sono mite e
umile di cuore”. (Mt 11,28)
Prendete…e imparate. Sempre.
Ogni giorno. Prendere, perché ab­
biamo bisogno di tutto; necessità
PER LE MISSIONI
di ricevere, in dono, l’Amore fedele INTESA SANPAOLO SPA - PR
di un Dio, che ha grandi desideri e piazza Cesare Battisti
IT 77 S 03069 12765 100000002739
sogna di attirare tutti a sé. intestato a ISTITUTO PICCOLE FIGLIE
Causali da indicare: CONGO, CILE, PERÙ
La fedeltà di Dio, e a Dio, si prende
e si impara da di Dio stesso, che in La Congregazione “Piccole Figlie”
Gesù ha declinato il suo amore nel esprime il suo più vivo ringraziamento
a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
tempo. inviato offerte per il presente Giornalino,
“Guardate a lui e sarete raggian­ l’Hospice, il Congo, il Perù e le tante
necessità a cui la carità ci spinge...
ti”. Sguardo fisso, penetrante,
costante: tutto sarà pienezza di Con il tuo aiuto puoi
sostenere l’Associa-
vita, rigurgito di gioia, esplosione zione “Amici delle
di tenerezza… Piccole Figlie” che
raccoglie fondi per
Come Gesù, tocca con le tue mani l’Hospice - Cen-
tro Cure Palliative
la vita di chi ti sta intorno, accogli Piccole Figlie, firmando per il 5 X 1000 nella tua
dichiarazione dei redditi.
Una semplice firma a costo zero per un importante
sostegno!
PICCOLE FIGLIE 2 MAG. - LUG. 2020
nel silenzio che parla
CINQUANTESIMO!
A parte che è arri­
vato senza che noi
ce ne accorgessimo Donato (parroco) ci ha portato
(ieri mattina abbia­ l’Eucarestia, ma poi in serata don
mo fatto la prima Carlo (vicario) ha celebrato l’Euca-
professione!) è arri­ ristia solo per noi. Don Donato e
vato proprio in un Don Carlo hanno voluto ‘contribu-
tempo non-tempo ire’ a rendere la giornata ancora
che ha spiazzato più “festa”: hanno condiviso il
ogni previsione. Ave­ pranzo con noi e portato la torta
vamo pensato di e lo spumante! È stata proprio una
celebrarlo nella co­ bella giornata pur nell’assenza di
munità di Gordola, tutti!”
dove vivono due di Un appuntamento rinviato per la
Parma 1995 festa del 25mo
noi (sr Marcella e (da sinistra sr Carmen, sr Plautilla, sr Carmencita, sr Marcella)
celebrazione festosa? Non sap­
sr Carmen) e dove piamo. Parlando fra noi quattro
mai una festa così significativa era tere… ma in compenso c’eravamo l’espe­r ienza è stata così nuova,
stata condivisa. Così la prepara­ tutte e quattro! Eravamo insieme così diversa e così profonda che il
zione era fissata nell’accogliente nella preghiera, nel ringraziamen­ nostro sì era (ed è) proprio “d’oro”.
casa di Sonogno, una meraviglia to e nella lode collegate in vari Il silenzio lo ha impreziosito, anzi,
di paesino nella Valle Verzasca, modi e anche tante nostre comu­ forse è stata la Parola giusta per
tutto verde e canto di ruscelli. nità ci hanno aiutato a ringraziare raccontare la nostra vita. Come
Pregustavamo una settimana in­ e a meditare. Le nostre rispettive ricambierò?... Alzerò il calice della
sieme a contemplare le cascate che comunità sono state “chiesa do­ salvezza! Eucaristia e vita.
raccontavano delle nostre risate da mestica” in cui l’attesa si
novizie, di sr Lucia Modesti e di Sr è “addolcita”… Scrivono
Anna Laberinti… e Bergotto con sr Carmen e sr Marcella:
sr Annamaria Soncini! Ci saremmo “Il giorno 19 Aprile ci
ritrovate solo in tre delle “quattro siamo date appuntamen-
cornacchie” (come ci aveva scher­ to e sincronizzate per un
zosamente denominate sr Anna momento di preghiera
vicemaestra in noviziato) perché ‘comune’ e la rinnova-
sr Carmencita non avrebbe potuto zione dei voti (sr Tilla a
raggiungerci per motivi di salute. Panocchia, sr Carmencita
E invece ci siamo ritrovate a… a Siviglia e noi qui a Gor-
“Sogno” ci mancano solo due let­ dola). In mattinata Don Gordola 2020 50mo!

1…2…3…PRONTI… RI-PARTENZA… VIA!!!!


Maestre Scuola Sorelle Ferrari, Parma

D opo questo difficile periodo di e nello stesso tempo di monitorare le


reclusione forzata noi, come scuola, relazioni e i bisogni, per tutelare il di­
abbiamo avuto la conferma di quan­ ritto che i bambini hanno di socializza­
to sia importante e indispensabile il re. Auguriamo quindi a tutti un buon
nostro lavoro, in quanto strumento di nuovo inizio, soprattutto ai bambini
relazione. che finalmente si riapproprieranno dei
L’emergenza Covid-19 ha obbligato i loro spazi e insieme alle maestre trove­
bambini al non avvicinamento, al non ranno nuovi modi per stare vicino, per
toccarsi, alla deprivazione relazionale giocare, per salutare, con una scuola
che va contro ad ogni bisogno di chi è pronta ad accogliere pensieri, idee,
in età evolutiva. Per questo motivo il desideri e timori.
nostro Istituto si è attivato con grande Un ringraziamento sentito va a quelle
impegno e sacrificio alla riapertura del Il personale docente ha dato la massi­ famiglie che hanno creduto in noi, alle
Centro estivo. ma disponibilità, mettendosi in gioco insegnanti, alla coordinatrice, a tutto il
Il Centro estivo si svolge mettendo con elasticità, fantasia e passione. personale dell’Istituto e alle suore per
al centro il bambino, facendogli tra­ Il piccolo gruppo, gli spazi ampi sia aver reso possibile la riapertura e aver
scorrere il tempo in modo sereno e interni che esterni, consentono alle dato forma a quello che sarà un nuovo
giocoso. insegnanti di prendersi cura di ognuno modo di fare scuola.

PICCOLE FIGLIE 3 MAG. - LUG. 2020


PICCOLE LUCI DI SPE
mascherine al Centro professionale Agosti­ SANTIAGO (CILE)
no Chieppi al fine di salvare la popolazione Un virus ci ha fatto toccare con mano la
da questa pandemia. C’è stata anche la sen­ nostra fragilità, tutte eravamo dentro a
sibilizzazione al loro utilizzo per prevenire il questa realtà che abbiamo vissuto, all’inizio
coronavirus (“Proteggersi per proteggere gli con timore per quanto ci giungeva dall’I­
altri”) nel nostro centro sanitario Eugénie talia. Abbiamo colto che la preghiera era
Picco. l’unico modo di stare unite e rinsaldarci.
“La fede dei cristiani è rimasta solida e Abbiamo condiviso e condividiamo la vita
ferma - affermano le sorelle di Ndosho - La in casa, ci siamo conosciute ancora di più,
AFRICA nostra chiesa parrocchiale è aperta tutti i abbiamo espresso la nostra creatività in
giorni dal mattino alla sera e ci sono sempre cucina, nei lavori domestici, nella preghiera
BUSWELU / MWANZA - TANZANIA dei cristiani che pregano e anche giovani, comunitaria e abbiamo potuto seguire la
Dal 17 marzo 2020 anche in ragazze e ragazzi. Anche alla Messa ogni giorno on-line e questo, è stato
tutta la Tanzania sono state grotta di Maria che si trova un grande dono, accompagnarci, perché
chiuse le scuole e tutte le nella parrocchia, c’è sempre insieme è più leggero.
attività pastorali. qualcuno che si ferma per la Apostolicamente abbiamo continuato la
La Conferenza episcopale, preghiera personale. Il Cen­ nostra missione nella scuola, la sfida era
tuttavia, ha lasciato la pos- tro Pastorale Diocesano ha “esserci” con i nostri collaboratori. Nessuno
sibilità di celebrare la Messa distribuito a tutte le famiglie di noi era pronto ad affrontare l’educa­
sia la domenica che durante degli schemi di preghiera in zione digitale, eppure si sono donati con
la settimana, rispettando le famiglia. Qualche cristiano generosità incredibile perché questa realtà
distanze e le norme igieni- che incontriamo ci testimo­ non si traducesse in una breccia ancora più
che. La nostra comunità si è nia la gioia di ritrovarsi in grande nell’educazione nel nostro paese,
organizzata di nuovo secon- famiglia per la preghiera e dal momento che siamo in un quartiere
do questo tempo particolare: si augura che continui anche popolare; quindi siamo state presenti fian­
studio, incontri comunitari, dopo questo periodo”. co a fianco, si fa per dire, riunione dietro
preghiera e adorazione per essere “Donne riunione on-line, per organizzarci come
di comunione in mezzo alla gente, dallo Scuola, un servizio alle nostre famiglie
sguardo contemplativo”. Tra le occupazio- specialmente con un occhio attento, alle
ni…non manca lo spazio per curare meglio AMERICA LATINA più vulnerabili e sprovvedute. Facciamo
il nostro orto!!! parte anche di un gruppo
LIMA e HUACHO che sta organizzando l’a­
R.D. DEL CONGO: In Perù abbiamo comincia­ iuto concreto alle famiglie
CAHI; NGUBA; KALUNDU; NDOSHO to l’isolamento sociale il 16 povere, perché sappiamo
Il 19 marzo 2020, abbiamo ricevuto il marzo e si prevede che duri che questa è una crisi non
messaggio del governo congolese che a a lungo… come minimo solo sanitaria, ma anche
partire dal 20 marzo tutte le attività sareb- mesi di stretto isolamento economica.
bero state sospese fino a nuovo avviso. Per con coprifuoco dalle 18 alle L’intercessione è il nostro
prendere più precauzioni per proteggere 5 del mattino ed anche la modo di stare in questo
se stessi e gli altri, ci è stato suggerito un domenica. “tempo di grazia” dove
elenco di misure preventive. Noi abbiamo cominciato speriamo, nasca un mondo
“Tutto è grazia” ci dice San Paolo. Questo a pregare il rosario con i migliore; come gli alberi
evento ci ha aiutate a riunirci in tutti i vicini del quartiere, tutti i che abbondano di frutti
momenti della comunità senza scuse. È un giorni alle 18.00. Dopo aver hanno bisogno di radici
buon momento per guardarsi in faccia, sco- sentito i vicini abbiamo profonde, questo è il tem­
prire se stessa e l’altra. Abbiamo anche pre- cominciato a pregare con po di curare le radici!
so un tempo un prolungato ritiro in forma loro, ognuno da casa sua.
di Lectio Divina. Dopo la celebrazione dei Noi dal balcone, altri dalla terrazza, dal
vespri, ci rivolgiamo all’icona della Vergine balcone, dalla scala oppure dalla finestra di
Maria e imploriamo la sua intercessione casa. È un bel momento anche di fraternità EUROPA
materna per il mondo che soffre per la pan- e comunione dove, insieme a tutti loro,
demia e le recenti alluvioni di Uvira. Dato preghiamo per tanti che soffrono in questi Carpineti, Parma: Casa Madre, Porpora-
che gli operai rimangono a casa durante momenti difficili. no, San Leonardo, Soragna, Concordia,
questo periodo di confinamento, ci siamo Le statistiche dicono che un 70% della po­ Felino-Noceto, Hospice, Palanzano, Pa-
date al lavoro manuale come giardinaggio polazione del Perù lavora “in nero” e che, nocchia, Collecchio, Centro pastorale,
e cura dei nostri animali (capre, maiali, con la crisi, la cifra arriverà all’83% per cui Villa Chieppi, C.E santa Maria, Trecasali,
anatre, galline, porcellini d’india, ecc.). Ci adesso i disoccupati sono tantissimi. San Secondo; Potenza, Limana, Milano,
siamo anche prese il tempo per esercitarci È una situazione molto difficile: tanti gio­ Roma, Sant’Angelo in Vado, Misurina,
nell’autoformazione a livello informatico vani non sono più in grado di pagare i loro Gordola (CH).
e abbiamo avuto abbastanza tempo per studi perché hanno perso il lavoro e tanti Sarebbe bello dar spazio a tutte le comuni­
correggere lavori scolastici... genitori non hanno più soldi per procurare tà, non potendo accogliamo frammenti di
La pioggia dal 17 al 18 aprile 2020 ha il cibo alle loro famiglie, a questo si aggiun­ vita e alle sorelle di Carpineti (RE) chiedia­
causato enormi danni a Uvira sia per la per- ge la forte migrazione dei venezuelani che mo di fare da filo conduttore.
dita di vite umane sia per i danni materiali sono in una situazione ancora più precaria. “Sospese le attività scolastiche, per una
(come informato nell’ultimo periodico) È in In questo scenario nasce la solidarietà, settimana, poi per un’altra e poi ancora e
questo contesto che abbiamo aiutato comu- soprattutto con l’aiuto dei benefattori poi ancora … e solo da alcuni giorni si è
nità di Religiose gravemente danneggiate italiani. aperto un poco la possibilità di movimento,
e abbiamo dato ospitalità alle famiglie “Noi di Huacho con l’aiuto di alcune im- ma sempre con tanta cautela e a distanza…
senza tetto presso il nostro Centro Agostino prese e con la scorta che avevamo in casa Ci siamo trovate, come tutti, costrette a evi-
Chieppi dove più o meno le condizioni sono abbiamo potuto aiutare con viveri varie tare i contatti personali diretti, a non poter
soddisfacenti. Abbiamo aperto la sala con- famiglie in stato di necessità; una prima svolgere le attività consuete quotidiane.
ferenze che è stata suddivisa in 10 “tende” distribuzione di 130 polli, una seconda con Abbiamo avuto il dono – grande, immenso
per il rispetto reciproco. Ora abbiamo tre 300, varie borse di generi alimentari, qual- della celebrazione Eucaristica – poiché i
famiglie con 16 persone. che mascherina cucita da noi. Ora siamo sacerdoti della Parrocchia hanno sempre
Abbiamo anche pensato di cucire alcune rimaste con la dispensa vuota”. celebrato nella Cappella della scuola dell’in-

PICCOLE FIGLIE 4 MAG. - LUG. 2020


ERANZA NEL MONDO
fanzia, con la sola presenza Intensa la Settimana san-
di noi quattro sorelle. Ma ta, privata dalla solennità
davanti al Signore, ciascuna delle liturgie condivise. A
di noi era ed è moltitudine, Felino (PR), in chiesa, per ogni
il vuoto esterno colmo della giorno le sorelle hanno predi­
presenza delle nostre sorelle sposto un segno per aiutare i
in Italia e nel mondo, dei fedeli a entrare nel mistero
bambini della scuola e delle pasquale:
loro famiglie, delle persone Una “catechesi plastica” bel­ A Misurina abbiamo cercato di lasciarci
anziane che eravamo solite la e facile da comprendere contagiare, con tanta riconoscenza, dalla
visitare nelle loro case o per tutti … Le foto venivano “pandemia dell’amore”, sull’esempio della
presso la Residenza protetta inviate di giorno in giorno ai dedizione eroica di tanti volontari e non
di Poiago, dei parrocchiani Catechisti e agli Educatori i che hanno rischiato la vita per soccorrere
insieme ai quali si partecipava quali hanno fatto il passapa­ altre vite “sconosciute” senza nessuna pro-
alle celebrazioni domenicali, rola. Nel vedere le foto della spettiva umana.
di chi nel mondo oltre a que- loro chiesa diverse persone Ci sono risuonate le parole del Padre Fon-
sta pandemia, da tempo vive manifestavano commozione, datore: “Le mie figlie devono essere tutto
in situazioni di guerra, fame, rivelando di sentirsi aiutate amore…” senza distinzioni. Pensiamo che
violenza… nella preghiera e nel vivere anche il nostro “tifo” per queste persone
E questa presenza silenziosa, “questa speciale Settimana generose, anche se sconosciute, abbia dato
fraterna, per tutti, l’abbiamo Santa “. loro il coraggio di continuare in questa
portata davanti al Signo- missione umana ed evangelica.
re nelle ore di adorazione Parole dette nel cuore e ad Le campane della chiesa Maria Ausilia-
eucaristica, nella Cappella alta voce trice, risuonano i dolci rintocchi dell’Ave
della scuola il giovedì e la “Tempo di Corona virus... Maria mattutina. Sono le 7 ed annunciano,
domenica. chiuse in casa... ma niente che la giornata sotto la Sua materna prote-
Ciascuna ha cercato di man- noia...ma fare e disfare, ta- zione è iniziata. Pur nella ferialità, ci stiamo
tenere e anche incrementare gliare e incollare...che cosa? accorgendo che tale suono ci annuncia la
i contatti telefonici con le momenti di preghiera, di festa anche nel quotidiano. È proprio così,
persone, per un ricordo, un adorazione, catechesi, scritti
interessamento, o anche un mariani...(tanti), tutto per
saluto da una parte all’altra adulti, ragazzi e bambini... TE-
della strada… o andando a NERE SOLO L’ESSENZIALE!!!...
fare la spesa per le necessità Poiché il “viandante” deve
della comunità. avere poche cose per cammi-
In queste circostanze siamo nare speditamente verso e per
state quasi costrette a “con- il Regno! “Sono un viandante
centrarci sull’essenziale del sullo stesso marciapiede di
nostro carisma convertendo le consuetu- questa terra e non distolgo lo sguardo dal
dini, gli stili, gli orari”, ad essere flessibili Tuo Volto Signore!” (sr Giuliana F.)
nel vivere le nostre giornate, cercando di
occupare il tempo in modo utile e positivo. Una luce si fa strada nel silenzio della chiesa
La mancanza delle attività solite, e di con- che tengo aperta perché le persone non
seguenza il maggior tempo disponibile ha si sentano sole, perché sentano che c’è un
spinto a reinventarsi l’utilizzo del tempo, ed cuore che li pensa, che li ama...Il giorno di forse abbiamo compreso, in questo lungo
ha portato anche a dover affinare i rapporti Pasqua ho suonato le campane a festa, a tempo di ansie dovute al coronavirus, che
fraterni…” lungo perché anche in quel modo strano il non si può non festeggiare “il giorno che
Altre sorelle parlano di strade deserte e Signore è risorto! Molti hanno espresso la nasce ogni giorno”. La natura lo sta facen-
attraversate dal tocco della campana che gioia di sentire quel suono festoso, familiare, do da sempre, ed ora, che è nel pieno del
annuncia il decesso di un parrocchiano. che ci ricorda che siamo fratelli, e purtroppo, suo splendore primaverile, festeggia Maria.
Dolore per la morte in solitudine di persone ricorda anche quei fratelli che il “nemico” si Le tonalità di verde tenero, abbracciano,
conosciute, sepolte senza funerale e senza è portato via...un ricordo, una preghiera... nella sinuosità dei monti tutto il paese.
la presenza di familiari. La preghiera la via perché da soli non possiamo farcela, nessuno Siamo nel mese di maggio, mese per eccel-
privilegiata… la Messa celebrata dal Papa si salva da solo, insieme aumenta la forza. lenza dedicato ogni giorno a Lei, la nostra
un grande conforto. (sr Anna R) Madre Celeste. Sì, ogni giorno per Lei deve
essere festa. Come avremmo fatto senza la
Sua protezione, a far fronte alla dura pro-
va della pandemia che da tre mesi stiamo
cercando di fronteggiare?
Siamo in maggio, ancora tutti in casa nel
rispettoso distanziamento sociale, ed è a
Lei che ci siamo rivolti per implorare la Sua
protezione nel silenzio del nostro cuore.
La corona del Rosario è sempre a portata
di mano, in questo mese ancor di più, certi
di essere tutti uniti per la recita, in una
coralità di voci alterne come … gli scorsi
anni... No, non proprio così, con una con-
sapevolezza in più ed un valore aggiunto,
quello di aver compreso l’importanza della
quotidianità e all’udire lo squillo dell’Ave
Maria all’inizio della giornata, cercheremo
di ricordare che dovrà sempre essere una
giornata straordinaria nella sua ordinarietà.
(Zita da Milano)

PICCOLE FIGLIE 5 MAG. - LUG. 2020


SR AVE VECCHI venne trasferita nella nostra Casa di ri­ Visse a Roma, nella Comunità che ope­
Reggio Emilia 12.08.1926 poso: “Qui ritrovò due care colleghe di rava nel plesso scolastico Anna Micheli,
> Parma 08.04.2020 scuola: sr Bruna Amati e sr Gina Bandini. dal 1966 al 1991:in questo periodo è
Immediatamente si formò il “trio” delle stata insegnante di religione nella scuola
Sr Ave Vecchi ci ha ex-insegnanti di “Casa Famiglia” che non media e superiore. Nel 1991 il trasferi­
lasciato, per entrare scodarono di essere tali. Esse comincia- mento a Parma, dove le è stato affidato
nella comunità del rono a riunirsi quotidianamente per lo l’incarico di Maestra delle Novizie e con­
cielo, l’8 aprile 2020. “studio”. Il luogo scelto era la stanza di temporaneamente quello di insegnante
Dal 2016 era nella sr Bruna nella quale erano sempre dispo- di religione ai ragazzi del triennio del
comunità di Villa nibili tre sedie, pronte ad accogliere le fe- Liceo Scientifico Agostino Chieppi, fino al
Chieppi per la sua deli e vecchie insegnanti. La loro fedeltà 2000. Più volte responsabile di comunità,
salute malferma. all’impegno preso era ammirevole!”. (DL) ha ricoperto anche l’incarico a Parma di
Nata a Reggio Emilia E anche ai Gruppi biblici quindicinali a Delegata USMI diocesana (1995-2003)
nel 1926, seguendo Villa Chieppi non mancava mai, in quella collaborando con intensità al processo
le orme delle due zie sedia a rotelle che poteva impedire il di rinnovamento voluto dal Vescovo
sr Camilla e sr Gem­ suo passo ma non il ritmo del suo desi­ mons. Cesare Bonicelli, che promosse un
ma Nironi, è entrata derio di sapere, di gustare la Parola, di Ufficio diocesano per la Vita Consacrata.
nella congregazione chiedere: “L’ultima volta in cui ci siamo Membro del CDV, animatrice del gruppo
all’età di diciannove incontrate mi ha chiesto di poter avere diocesano vocazionale Talita Kum mise a
anni. Laureatasi in tutti gli appunti degli incontri fatti. Alla frutto la sua capacità di creare relazioni.
Lettere nel 1954 (con mia promessa rispose con un largo sorriso Nel 2000 è stata eletta Vicaria generale,
una tesi sul Battistero ‘Mi fai proprio felice’” (PB) incarico che ha ricoperto fino al 2012. È
di Parma che si portò Possiamo condividere quanto scrive di stata anche responsabile delle Juniori in
nel cuore per conta­ lei - all’annuncio della morte - Don Mat­ Italia dal 2007 al 2012. Nel 2011 ha inizia­
giare di interesse per la bellezza e la fede teo V: “Sr Ave era una donna di grande to a manifestarsi in lei una malattia de­
le sue molte alunne), sr Ave si è dedicata profondità umana e ricchezza spirituale, generativa che piano piano l’ha condotta
all’insegnamento nella scuola. una maestra nello spirito, una vera “Pic- alla perdita progressiva di forze fisiche, di
Dapprima a Parma, presso l’ITF Casa- cola Figlia”. La raccomando al Signore, autonomia e di capacità relazionali.
Famiglia. In quegli anni era anche Diret­ ma avendola conosciuta, sarà lei a racco- Un prof. amico che andava a trovarla
trice del Convitto in via Longhi (PR). Una mandare noi”. scrive: mi è capitato di salutarla vedevo
convittrice di allora la ricorda: “persona che mi guardava intensamente, mi rico-
dal portamento signorile, dal tratto no- SR LEONELLA DA CAMPO nosceva, arrossiva e una lacrima scendeva
bile e gentile, ferma e decisa, ma non Voltago (BL) 07.12.1946 dai suoi occhi. Quanta tristezza! Che Dio
autoritaria. Il suo modo accogliente, > Parma 14.04.2020 la metta nel coro dei suoi Angeli visto
amabile e tranquillo comunicava alle gio- che l’aveva dotata di una bella voce (LF).
vani fiducia, rispetto, obbedienza e dava In punta di piedi, il 14 Altre testimonianze alludono alle sue doti
sicurezza. Nel suo modo di presentarsi, aprile 2020, Sr Leonella canore per cui spesso, nelle Celebrazioni
di comunicare, di parlare e di agire, io Da Campo è andata nel Duomo di Parma, cantava il Salmo re­
ho colto il Carisma della Piccola Figlia: in cielo. Chiamata in sponsoriale come solista: “Era un usignolo
l’umiltà, il silenzio di se stessa, lo spirito famiglia col nome di nel suo canto e tutta la sua vita era una
di servizio, l’amore all’insegnamento e la battesimo Maddalena, canzone serena e gioiosa… Sorridente
costante disponibilità all’ascolto delle sue il Signore l’ha voluta a e in pace, attenta e discreta, umile e
alunne”. (LB) sé proprio nel giorno semplice, libera e decisa”. La presidente
Ha insegnato anche a Roma, alla scuola in cui si proclamava il dei Laici Associati alla Congregazione,
Anna Micheli, coniugando cultura lette­ Vangelo dell’incontro prof. Rosanna Antonelli, così ha scritto:
raria e valori cristiani. Una delle sue spic­ del Risorto con Maria “Con il suo carattere sempre gioioso e
cate caratteristiche è stata lo spirito mis­ di Magdala, testo da lei simpatico ha lasciato tanti ricordi, tanti
sionario, non solo perché è stata in Cile, scelto per il funerale, pensieri insieme a tutti gli insegnamenti
ma perché, in qualsiasi situazione, era nel suo testamento datato 2001. Forse il e testimonianze proprie del carisma del
una vera evangelizzatrice. Nelle comu­ Signore l’ha risarcita, per quel nome “al Fondatore don Chieppi che trapelavano
nità dove è vissuta si è fatta animatrice civile” con cui tutti la chiamavano, ma dalla sua vita”. Con la sua vita secondo il
dei gruppi missionari, collaboratrice nei che intimamente non sentiva suo… Ed Vangelo, fino alla fine, ha donato tanto
gruppi Caritas parrocchiali, promotrice anche il giorno è significativo: 14 aprile, alla Chiesa di Parma e alla Congregazio­
delle adozioni a distanza. Di lei afferma data di fondazione della Congregazione, ne: di questo siamo grati al Signore.
sr Giovanna G: “Si interessava molto inizio nascosto e carico di attese, profu­
della ‘missione’ e mi chiedeva notizie mo di “violette” come diceva don Ago­ SR BARTOLOMEA UGGERI
dell’Africa della cultura dei suoi popoli stino Chieppi: caratteristiche della vita di Asola (MN) 15.11.1928
e mi diceva sempre “se fossi più giovane Maddalena-Leonella. > Parma 16.04.2020
verrei anch’io” Era nata a Voltago Agordino (BL) nel
Una dimensione da non trascurare è la 1946. Nel settembre 1959 arrivò a Parma, Sr Bartolomea,
sua attenzione per la bellezza nella litur­ alla Scuola apostolica, per continuare gli piccola e minu­
gia. Di lei ricorda sr Lucia R: “Ero novizia studi e verificare la propria vocazione. ta, uno sguardo
quando ho incominciato a lavorare con Minutina e curiosa, gli occhi azzurri e il tenace, una vo­
lei come aiuto-sagrestana. Ho potuto dialetto veneto sulle labbra e nel cuore, cazione entusia­
rilevare quanto la sorella fosse delicata si impegnò subito con entusiasmo. Dive­ sta. Così appare
nel rapportarsi, fine nei modi e precisa nuta religiosa nel 1964, ricordava quegli già nella lettera
nel darmi le spiegazioni. Ma non solo. anni come tempo di svariate esperienze; del 1949, con cui
Ricordo che un giorno mi disse:” Non ad esempio quella di ritrovarsi da sola, parla con madre
dimenticare che nel tabernacolo c’è Gesù in una grande cucina, senza saper bene Gina P. – sua edu­
è vivo, quindi mentre svolgiamo i vari come far bollire quei pentoloni o frig­ catrice al Colle­
servizi, dobbiamo stare alla sua presenza gere le patate…Ma furono soprattutto gio santa Maria
e comportarci come se lo vedessimo”. anni di studio. Nel 1973 ha conseguito il – della scelta di
Dopo gli anni dell’insegnamento ven­ diploma universitario in Scienze Religiose farsi piccola fi­
nero quelli della pastorale parrocchiale. presso il Pontifico Istituto Regina Mundi, glia: “prendo la
Nel suo cuore restarono soprattutto a Roma. Erano gli anni dell’immediato libertà di dirle che di giorno in giorno la
Collecchio e la parrocchia del Sacro dopo Concilio e Sr Leonella respirava a mia vocazione si fa sempre più forte e il
Cuore, mentre abitava nella Comunità pieni polmoni l’aria nuova della teologia. desiderio di essere completamente tutta
“La Tenda” a Parma. Il suo sorriso non Si lasciò contagiare da docenti che era­ di Dio è indiscutibile”.
si spegneva, neppure a causa dei dolori no stati “periti conciliari” e conservò le Entrata in Congregazione nel 1949 emise
che le rendevano difficile camminare. amicizie con loro e con le sorelle di tante la prima professione nel 1952 e, cinque
L’essere puntuale all’ufficio parrocchiale congregazioni italiane e “mondiali” come anni dopo, quella perpetua. Frequentò
e alla visita ai malati era più forte di ogni tesoro prezioso. Negli anni ‘90 ha ripre­ una scuola professionale e i corsi dioce­
artrosi. Dal 2012 chiese di poter tornare so gli studi ed ha conseguito il diploma sani di teologia, ma la sua maestria era il
in Casa Madre, per motivi di salute, ma universitario di Magistero in Scienze per cucito: punto dopo punto ha ricamato nel
non trascurò neppure lì l’attenzione agli la Formazione alla Pontificia Università cuore di tante ragazze pensieri di fede.
altri. Nel 2016, peggiorata la situazione, Gregoriana nel 2002. “Non aveva una grande istruzione, ma

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un grande cuore che ha lasciato tracce formazione con un biennio di specializ­ SR RITA CAPPELLINI
di bene” (BC). Molte sono le comunità zazione come Educatrice (1969) dedicò Corte de’ Cortesi (CR) 1932
in cui ha prestato il suo lungo servizio, tutta la vita all’insegnamento ai piccoli e > Parma 19.04.2020
ma nel cuore le restò soprattutto Suzza­ alle attività parrocchiali.
ra dove soggiornò per molti anni. Così Così la salutava il parroco di Potenza nel Sr Rita, ultima
scrive nel 2002 in occasione del 50mo di 1990: “Grazie per quello che sei stata per di nove fratelli,
professione: la mia persona. Ti ho sentito una vera ha conosciuto
Carissimi, desidero esprimervi tutta la sorella, che mi ha voluto molto bene, le suore al suo
mia gratitudine per aver trascorso con e una meravigliosa Collaboratrice che paese Corte de’
voi 27 anni della mia attività apostolica, mi ha preceduto e mi ha seguito nelle Cortesi ed è en­
comunicando il mistero del Cristo risorto, famiglie, con gli ammalati, tra i catechi- trata in Congre­
nostra vita e salvezza. Vi assicuro che sti, con i ragazzi, le coppie, ecc.... gazione all’età
ho ricevuto tanto bene per la mia vita Grazie perché mi hai aiutato ad essere di circa 27 anni.
spirituale da tutti voi, perché sempre ho pastore; grazie perché hai capito l’anima Fece la prima
notato nella gente di Suzzara una grande profonda della nostra parrocchia; grazie professione nel
sete di Dio, un desiderio di conoscerlo, perché hai fatto molto apprezzare la vita 1961 e da quel
amarlo e servirlo nei fratelli più bisognosi religiosa con il tuo stile di vita evangelico, tempo in poi è
e questo mi ha incoraggiato ancor di più aperto, disponibile”. stata per 50 anni un’instancabile ed entu­
ad annunciare il Cristo risorto a tutti, E di lei ricordano i ragazzi di allora: “Mi siasta educatrice di bambini nella scuola
credenti e non credenti assicurando che sembra di vederla ancora tra noi: alta, materna.
la Parola di Dio è la vera felicità” imponente ma subito pronta a fermarsi Tra le molte case in cui ha operato, in
Da Suzzara, ogni mese, prendeva il tre­ tra quei ragazzi che allora stavano sboc- particolare ricordiamo Frassenè, Appen­
nino “di don Camillo” e, con una nutrita ciando e ancora tanto confusi nel loro zell in Svizzera tedesca , Villa Ospizio di
squadra di ragazze, partecipava agli affacciarsi alla vita, a ridere e scherzare. RE, Roma-Scuola Anna Micheli.
incontri del gruppo vocazionale Samuel. Una figura di suora che non ci disturbava, La sua personalità, forte e dolce insieme,
Spesso invitava la sorella responsabile ad e noi non provavamo vergogna a dire che ha sempre sostenuto il suo operato di
andare a Suzzara: comunicare la gioia ci piaceva stare con lei. Come dimenticare educatrice. Per farne intuire la portata
della vocazione era la sua passione! An­ il suo sorriso, il suo spirito di mettersi al ci soffermiamo sul periodo da lei vissu­
nalisa, che si firma “una delle bambine nostro livello per poterci guardare negli to in Appenzell (CH) presso l’Opera di
del Gruppo Samuel” le scriveva a nome di occhi e ascoltare anche le nostre confi- Assistenza e di Educazione (Kinderhort).
tutte: “Guardando indietro negli anni la denze e le nostre prime delusioni amo- Il Kinder aveva un’utenza molto etero­
vedo mettere a letto i bimbi piccoli all’a- rose, e lei con la serenità che si respirava genea: italiani, spagnoli, moldavi, greci,
silo, insegnare con tanto fervore piccole in ogni suo gesto, ci accoglieva e aveva turchi, jugoslavi ed anche Svizzeri. Rac­
recite e canti alle bambine, guidare la una parola giusta per ogni piccola ferita. conta una testimone: “I piccoli venivano
recita del Rosario, insegnare con pazienza (Tiziana B.) consegnati al mattino molto presto e
imparaticci e ricami, correre con un’ora di Una sorella che ha condiviso con lei il prelevati a sera tarda, a motivo degli
anticipo a prendere il treno per andare a servizio educativo presso il Collegio Santa stressanti orari di lavoro dei genitori. Di
Parma agli incontri del gruppo Samuel; e Maria in Parma ne tratteggia con effica­ conseguenza, spesso i bambini arrivava-
girare per Suzzara con la biciclettina nera cia il profilo: “Sr Luciana era una donna no e partivano addormentati, specie i
sempre pronta a salutare sorridente e a intelligente, energica e socievole che ha più piccoli.
fermarsi per dispensare una parola buo- saputo mettere tutte queste potenzialità/ Ma per fortuna nel Kinder trovavano le
na, e infine in chiesa nell’immagine più qualità a servizio dell’educazione. Si può attenzioni e cure di una mamma e di una
bella dove stava con silenzio e devozione, dire che fosse una educatrice nata: tutta brava educatrice. Sr Rita sapeva veramen-
in preghiera davanti al Crocifisso… Le protesa al bene dei bambini e dei ragazzi te educare e coinvolgere tutti gli interes-
vogliamo bene, la ringraziamo, continui a lei affidati, aveva un’attenzione parti- sati nella sua azione educativa. Con la
a pregare per noi e sappia che dovunque colare per quelli che vivevano situazioni sua capacità di dialogo, la sua serenità
andrà sarà sempre la “nostra piccola di particolare disagio… Di carattere forte e creatività aveva trasformato l’Opera in
grande SUORA”. e deciso e dotata di uno spiccato senso una comunità, in una famiglia.”.
Questa piccola-grande suora nel tempo pratico, sapeva affrontare, di volta in vol- Significativo lo sgomento dei gestori alla
in cui soggiornò in Casa di Riposo con­ ta, le difficoltà ed i problemi che si pre- sua partenza, che offre uno spaccato
tinuò a sorridere al solo nome “gruppo sentavano. Non demordeva: in un modo della sua azione: “Ci viene a mancare un
Samuel” anche quando la memoria e la o nell’altro, la soluzione veniva trovata!... valido sostegno pedagogico ed organiz-
comprensione erano ormai labili. La sua Non era facilona: era cosciente che l’edu- zativo fondamentale per l’attività delle
simpatia un po’ ingenua si vede anche in cazione è una missione impegnativa, per Scuole materne italiane della Circoscri-
questo episodio, raccontato dalla sorella questo si cimentava in Progetti Educativi zione consolare di S. Gallo e della Sviz-
infermiera sr Diva L: “A sr Bartolomea seri che preparava studiando, e che poi zera. Infatti, sr Rita è stata l’apprezzata
piaceva molto cantare. Quando la porta­ condivideva, in un confronto aperto, an- animatrice di tante iniziative scolastiche,
vo all’Ospedale Maggiore di Parma per che con il personale dei Servizi Sociali e è responsabile del Gruppo misto italo-
le visite, se si doveva attendere il proprio degli Enti affidatari dei Minori… Ma sr. svizzero per l’educazione interculturale
turno e non c’erano molte persone in sala Luciana non si accontentava di “lavora- nelle scuole materne e nel Kindergarten
d’attesa, lei si metteva a cantare l”Ave re” sodo all’interno della Struttura, ben ed è membro della Commissione nazio-
Maria degli Umili”. Cantava molto bene, sapendo che una formazione integrale nale per le scuole materne italiane in
tanto che un giorno capitò che aprissero dei bambini e ragazzi richiede l’apporto Svizzera.
contemporaneamente tutte le porte degli di più agenzie educative. Quando poteva, Grazie alla sua presenza, all’infaticabile
studi medici che davano sul corridoio e il coinvolgeva pure la famiglia. E sempre impegno e spirito d’iniziativa è stato pos-
personale si affacciò per applaudire. Lei riusciva a coinvolgere il gruppo in attività sibile intraprendere iniziative culturali e
accettò gli applausi e disse candidamente: formative ad extra, in particolare nelle pedagogiche che hanno valorizzato, agli
“Ma io so tanti altri canti!” Questo era il attività parrocchiali, verso le quali sape- occhi della comunità italiana emigrata e
suo candore che si esprimeva anche così!” va suscitare interesse e partecipazione”. dell’ambiente svizzero, il funzionamento
(Paola M.) delle nostre istituzioni prescolastiche in
SR LUCIANA MONTALI Dal 2011 le sue condizioni di salute peg­ Svizzera”. La sua azione si è sempre este­
Palanzano (PR) 27.08.1937 giorarono e così si trasferì alla nostra Casa sa dai piccoli alle famiglie e ai giovani
> Parma 18.04.2020 di Riposo. La sorella infermiera che l’ha della parrocchia. Una lettera la ringrazia
conosciuta proprio nel momento della così: “Cara Suor Rita, ti siamo infinita-
Nata a Palanza­ malattia la descrive come “Donna volitiva, mente grati per la tua continua disponi-
no, sull’appen­ nonostante le varie difficoltà (fratture, bilità. Sempre pronta a correre dove c’è
nino parmense diabete, pace-meker), desiderava uscire bisogno, tanto che qualcuno ti chiama
in una famiglia di casa e passeggiare all’aria aperta. Era scherzosamente “Suor Girandola”!
contadina, sr una paziente serena; accettava con dispo- Anche il coro sentirà molto la mancan-
Luciana era la nibilità ciò che le accadeva e lottava per za… della tua vocina squillante, qualche
prima di cinque poter superare le difficoltà”. (DL). volta fievole e sottile per la spossatezza.
figli. Entrata in A lei il Signore ha chiesto di condividere Piccola donna, in questi anni che hai
Congregazione la sorte di tanti, nella pandemia che ci trascorso con noi hai lasciato una tua
1957; nel 1963 ha colpito, morendo nel silenzio dell’O­ grande impronta, fatta di dedizione, at-
conseguì il Diploma di insegnante di spedale, senza sorelle vicino, certamente tività instancabile e affettuosa bonarietà.
Scuola Materna a Roma e completata la sorretta dal Suo abbraccio. Hai riso con noi nei momenti felici, ci hai

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consolato nel dolore indicandoci la via è resa conto che l’opera che la scuola
verso Gesù e Maria”. materna, era molto poco per il quartiere
Sr Rita non lasciò che il suo sorriso aperto e i genitori chiedevano con insistenza la
si spegnesse neppure negli anni della ma­ scuola elementare. Il desiderio era gran-
lattia: lo sfoderava grata a tutti i medici de, però i problemi che una decisione di
– ricorda sr Diva L. – quando si recava per questa portata ci avrebbe procurato era-
le visite di controllo. no molto grandi, e poi occorreva il per-
Le sue condizioni di salute, molto pre­ messo dalla Casa Madre in Italia. È stato
carie fin dal 2012, si sono aggravate in così che siamo andate a visitare la fiera
questo tempo di pandemia e il Signore campionaria latino-americana in Santia-
l’ha chiamata a sé proprio nella Do­ go e lì abbiamo trovato una per promo-
menica della Misericordia, per offrirle zione per chiamate telefoniche gratis in
quell’abbraccio che sempre ha donato tutto il mondo! Con il suo solito sorriso
durante la vita. birichino, che faceva quando decideva
cose un po’ grosse, disse:“Chiamiamo la
Madre e chiediamo il permesso di inizia-
SR CLOTILDE FERRI re la scuola elementare”. Detto, fatto.
Forlì 23.06.1925 E cosi è nata la scuola Madre Eugenia.
> Parma 19.04.2020 Era il suo orgoglio! E sempre ricordava
questo episodio. Anche l’ultima volta che
l’ho vista a villa Chieppi mi disse, sempre
con il sorriso furbesco: “Ti ricordi quella
famosa telefonata?”
Al Hogar Betania (Casa di riposo per
anziani) svolgeva il compito di Direttrice
e di economa. Era, ed è ancora molto
povero l’hogar e vive di Provvidenza
perché raccoglie quelli che nessuno vuo- particolare ricordiamo quelle “svizzere”
le. Ricordo che una volta siamo andate cui era legata per l’esperienza di “stile”
a comprare con un camion dei sacchi di che aveva attinto e donato: il Solarium
carbone per le stufe. Il commerciante ha di Gordola e la Clinica Santa Chiara a
fatto confusione, cosciente o no, sul peso Locarno (1957-1994); gli anni nelle tre
per cui ci stava facendo pagare molto più comunità “romane” (la Scuola Anna Mi­
del dovuto. Lei decise di rifare i conti con cheli; il pensionato per anziane di Piazza
il rivenditore i conti che, suo malgrado, Trento, la Casa di santa Cornelia). Dal
ha dovuto riconoscere il suo “errore” e 2010 in Casa Madre per motivi di salute,
restituire i soldi dicendo: “Lei suora è si trasferì alla Casa di riposo nel 2016.
più preparata di un professore di mate- Alcune giovani che hanno condiviso con
matica”. E lei: “Il nostro Hogar non può le il servizio in cucina a Gordola scrivono:
perdere neppure un centesimo perché “Ho dei bellissimi ricordi… Sr Velia mi ha
tutto quel che ha è un dono di Dio.” insegnato molto sia in cucina che come
“Il coronavirus si è portato via anche Era una persona serena, libera, realizza- persona. Lei era “speciale”. Era generosa
sr Clotilde Ferri, che per quasi 40 anni ta, una suora “in pace” con se stessa e e anche simpatica. Allora eravamo tante
è vissuta in missione in Cile. Con lei ho con gli altri. In comunità era un elemen- ragazze giovani. Lei ci faceva ridere. A
vissuto insieme per 26 anni”. Inizia così to di comunione e di buon umore. Per volte era anche ironica, e il suo: “Ma va
la testimonianza di sr Lucia M. e lasciamo me è stata una grande collaboratrice, là…” era famoso! Con lei è stato bello
che sia lei a ricordare per noi. un appoggio, una grande amica. La sua lavorare. Per me è stata come una mam-
“Era nata a Forlì nel 1925, seconda di ricca umanità perfezionata dalla grazia ma. Non la dimenticherò mai”.
nove fratelli. Ben presto la famiglia si ha fatto di lei una persona che oggi si Nella vita di comunità era molto riserva­
trasferì a Roncole di Busseto in una casa direbbe “solare”. ta. Nei tempi liberi dal lavoro preferiva
modesta in campagna”. Tornata in Italia, dal 2008 al 2013 visse restare in camera per ricamare o per con­
È facile intuire quante ristrettezze doves­ nella comunità milanese di Santa Ma­ fezionare icone che regalava volentieri
se affrontare una famiglia così numerosa, ria alla Fontana, seguendo soprattutto agli ospiti o agli anziani che si recava
acuite negli anni della guerra. Il Vicino il gruppo anziani ”Oasi”. Di lei dice sr a visitare. Persona delicata e schiva, ha
Santuario di Fontanellato era meta desi­ Silva L. “Il suo sorriso e la sua allegria impegnato le sue forze nel servizio con
derata e lì crebbe la devozione mariana contagiavano tutti quelli che le stavano umiltà e semplicità. Dimostrava la sua
di Clotilde che la portò, anche in Cile, a accanto. Aveva anche la capacità di porsi fede nel Signore e il suo amore alle altre
peregrinare verso tutti i santuari. Entrò in ascolto e di accorgersi quando qualcu- persone attraverso piccoli segni e deli­
in Congregazione appena finita la guerra no aveva bisogno di una parola o anche catezze, in una vita di sacrifici nascosti
e iniziò subito il suo servizio da “donna solo di un po’ di attenzione. Anche con e silenziosi.
di casa” in diverse comunità. “Era una i sacerdoti aveva un bellissimo rapporto. Sr Clementina N. la ricorda: “A Milano
persona che dava sicurezza- continua Sr Clotilde anche per me è stata un esem- abbiamo vissuto insieme in comunità.
sr Lucia - A Rancagua (Cile 1974-1981) pio: mi ha aiutato in particolare a vedere Mi ha aiutato per accogliere i gruppi
nell´Hogar Don Guanella, dove erano le cose con occhi di fede, sempre..., e a che venivano in occasione della Beatifi-
accolti più di cento bambini, lei era al scoprire la gioia della vita donata al Si- cazione di Madre Eugenia. Ci fu molto
servizio della cucina con alcune aiutanti. gnore, a cogliere le difficoltà come una movimento e lei era sempre disponibile.
Aveva una delicatezza speciale per i pic- pista di lancio per andare più spediti Una domenica al mese avevamo a pranzo
coli con salute delicata. verso la Meta”. i quattro preti della parrocchia: faceva un
Per quelli che arrivavano nuovi, con il di- pranzo coi fiocchi! Aveva anche il pollice
stacco dalla famiglia, usava questa frase: verde e i geranei in terrazza a Milano
SR VELIA BASSOLI erano bellissimi”.
“Aspetta, che ti allaccio le scarpe…” Si
sedeva con loro sulle ginocchia e, l’ami- Novi (MO) 05.03.1927 Venne il tempo del riposo presso la
cizia era fatta. Una cura molto delicata > Parma 20.04.2020 comunità della Casa Madre, turbato da
aveva con i Sacerdoti del Hogar. Serviva alcuni svenimenti che resero necessario
loro le vivande con molta delicatezza e Era nata a Novi di Modena nel 1927, l’impianto di un pace-maker. La sorella
naturalezza: la chiamavano la Mamma. in una famiglia numerosa (tre sorelle e infermiera (DL) annota di essere stata
Era una suora intelligente, equilibrata, un fratello) di cui ricordava volentieri il molto colpita dalla serenità di sr Velia,
saggia, prudente e lungimirante. Sapeva papà carrettiere, che lei aveva imparato scaturita dalla preghiera e dallo stile
cogliere e leggere gli avvenimenti con ad aiutare con “cavallo e biroccio”! Ha pacato e gentile di tutta la sua persona.
visione di futuro; certamente mossa dallo conosciuto le suore al suo paese ed è Negli anni della Casa di riposo si accen­
Spirito Santo, di cui era molto devota, entrata in Congregazione all’età di circa tuò la sua riservatezza, acuita da un certo
capiva come poteva avere nuovi sviluppi 26 anni. Fece la prima professione nel disorientamento e preferiva trascorrere
la missione per un servizio migliore, sen- 1955 e da quel tempo in poi è stata per il tempo in camera sua. Il Signore l’ha
za paura dei sacrifici e con molta fiducia 55 anni impegnata in cucina, al servizio chiamata nel cuore della notte, ma deve
nella Divina Provvidenza. delle consorelle, di anziani e di bambini. averla trovata pronta, perché da tempo
A Pudahuel (in Santiago 1993-2006) si Tra le molte case in cui ha operato, in lo stava aspettando.

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