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Tratto da: IL NUOVO CALCIO - SPAZIO TECNICO Aprile 2004

LE ATTIVITA’ DELL’ALLENAMENTO CALCISTICO

Comune di Nermbro
Assessorato allo sport
e tempo libero

DI Lucia Castelli e Stefano Bonaccorso

Esistono diverse tipologie di attività da utilizzare durante la seduta di allenamento ed


ognuna di esse ha delle caratteristiche specifiche, che questo articolo vuole mettere in
evidenza.
La scelta delle attività è funzionale al conseguimento degli obiettivi stabiliti. Questi mezzi di
allenamento hanno un elevato indice di efficacia (rapporto fra il tempo di applicazione ed il
risultato ottenuto) nel momento in cui producono:
 apprendimento
 simulazioni delle condizioni di gioco
 esperienze di successo
 trasferibilità degli apprendimento al contesto-partita
Ciascuna attività consente di allenare maggiormente un fattore della prestazione rispetto
ad un altro, oppure di allenarli contemporaneamente.
Una loro possibile e non certo esaustiva classificazione potrebbe essere la seguente :
giochi tradizionali, giochi presporativi, giochi a tema, esercizi senza palla, esercizi con la
palla, situazioni di gioco semplici e complesse, partite a tema e partite libere. (Tabella)

GIOCHI
Attraverso i giochi si possono allenare contemporaneamente tutti i fattori della prestazione.
Le attività ludiche possono essere scelte fra i giochi tradizionali, presportivi o di
avviamento allo sport e a tema.
Ogni gioco contiene in sé valenze formative utili al conseguimento degli obiettivi cognitivi,
socio-relazionali, emotivi oltre che motori naturalmente.
L’allenatore indirizzerà la scelta del gioco in base alle dimensioni della personalità che
vuole migliorare:
 Giochi a prevalenza strategica, di risoluzione di problemi, di comprensione di regole,
che favoriscono lo sviluppo delle funzioni cognitive. Costituiscono degli esempi “Il gioco
dei 10 passaggi” e “La palla in meta”, cioè dove ci sono due squadre che si confrontano
in funzione di un obiettivo da raggiungere.
 Giochi a prevalenza decisionale e di coraggio, che favoriscono lo sviluppo delle funzioni
emotivo-affettive. Per esempio “Il gioco del corridoio”, in cui un giocatore può decidere
di “rischiare di farsi prendere” per la salvezza dei propri compagni.
 Giochi a prevalenza collaborativa, di cooperazione o di ruolo, che favoriscono lo
sviluppo delle funzioni relazionali-sociali. Per esempio il gioco della “Palla al capitano” ,
in cui i giocatori devono collaborare per far arrivare la palla al proprio leader, ostacolati
dagli avversari.
 Giochi a prevalenza motoria, che favoriscono lo sviluppo delle capacità senso-
percettive, coordinative, condizionali, oltre che degli schemi motori. Per esempio
elencati in sequenza: i “Giochi dei rumori” (riconoscerli e orientarsi verso di essi); o i
giochi di equilibrio come “Il mondo” o “l’elastico”; i “giochi di inseguimento” o di
“acchiappino”.

I Giochi Tradizionali fanno parte dell’esperienza di ciascun giocatore, adulto o bambino


che sia. E’ il caso per esempio della nota Bandierina, Bianchi e neri, Il gatto e il topo, Il
lupo, Lepre e cacciatori, giochi questi di semplice organizzazione, di tipo individuale, che
non prevedono azioni di cooperazione fra i giocatori, lo spazio è piuttosto libero, le regole
sono semplici e la strategia si basa su aspetti elementari come l’inseguimento (giochi di
acchiappino). Essi hanno lo scopo, in particolare, di creare un clima positivo all’interno
della squadra, cioè le condizioni emotive e relazionali favorevoli sulle quali far leva per
ottenere la partecipazione e la motivazione indispensabili all’apprendimento.

I Giochi Presportvi vengono utilizzati solitamente per allenare in forma grezza le abilità
tecnico-tattiche calcistiche. Appartengono a questa categoria giochi come: Palla-
prigioniera, La catena, Lo sparviero, La palla rilanciata, Il castelliere, L’attacco al castello,
la palla corridoio, Lo svuota campo, che possono essere praticati, utilizzando le mani o i
piedi. Nel primo caso sono utili per sviluppare gli schemi motori del lanciare, afferrare,
colpire, schivare (oltre che le strategie), nel secondo servono, più propriamente per
allenare i gesti calcistici. Essi prevedono rapporti di collaborazione con i compagni, più
come somma di azioni individuali che come il risultato di una cooperazione di squadra.
Sono presenti azioni di marcamento e smarcamento, di evitamento e gli aspetti strategici
sono più complessi a causa delle aumentate relazioni con il gruppo. Il regolamento è più
elaborato e il giocatore deve conoscerlo per poter svolgere l’attività stessa.

I Giochi a Tema si realizzano su spazi ridotti, con un numero proporzionale di giocatori, fra
due squadre che si confrontano con l’obbligo di rispettare dei vincoli tecnici, tattici o
strategici, a seconda dell’esigenza. Per esempio sono giochi a tema quelli che prevedono
l’utilizzo di più porte, il campo di forme e dimensioni diverse da quelle convenzionali della
partita, oppure la necessità di conquistare le zone di meta. La struttura di tali attività si
differenzia da quella di una partita vera e propria, per questo vengono definiti giochi. Visti
in un ottica polisportiva, i giochi a tema, possono ispirarsi alle attività di avviamento allo
sport quali il calcio - tennis, il calcio - rugby, il calcio a volo, il calcio - hockey.
Queste attività si svolgono in spazi bene strutturati, è indispensabile cooperare tra i
membri della stessa squadra, adottando strategie offensive e difensive. Il regolamento è
caratterizzato da molte norme simili a quelle che regolano gli sport istituzionali.

Le Partita a tema , rispetto ai fattori della prestazione, si utilizzano al fine di agire


prevalentemente sull’aspetto tecnico e/o tattico di squadra. Si realizzano a tutto campo o
su spazi ridotti, fra due squadre che si affrontano in una partita, con l’obbligo di rispettare
dei vincoli tecnici (es. giocare con il piede meno abile o segnare di testa) o tattici (fare goal
in seguito al cross dalla fascia o dopo un’azione di uno-due).
Le due squadre si contendono il possesso della palla, alternandosi in fase offensiva e
difensiva, ricercando la vittoria, nel rispetto del tema prescelto.
Queste attività presentano compiti tecnico-tattici più o meno complessi, in contesti di gioco
che variano continuamente, nei quali i giocatori devono imparare a riconoscere le
situazioni, utilizzando i gesti tecnici e le strategie appresi in allenamento, per risolvere i
problemi (rispetto del vincolo, segnare il goal).
La partita a tema, utile per migliorare gli aspetti comunicativo-relazionali del gioco di
squadra, serve inoltre per una verifica degli apprendimenti prodotti dalle attività realizzate.
La Partita (di allenamento, amichevole o ufficiale) oltre ad essere il prodotto di tutti gli
apprendimenti calcistici, deve essere considerata come un mezzo di allenamento
privilegiato, a patto che l’allenatore, sia in grado di intervenire per trasformarlo da gioco
spontaneo ad attività rispettosa dei principi tecnico-tattici del calcio. Infatti in essa si
presentano le situazioni reali, dalle quali scaturiscono i problemi motori, simili a quelli che i
giocatori affronteranno nelle partite ufficiali.

ESERCIZI
Esercizi senza palla. Rientrano in questa categoria tutte le attività che si utilizzano per la
preparazione atletica a secco (andature, balzi, ginnastica a corpo libero), per l’allenamento
dei fondamentali individuali senza palla (smarcamento e marcatura), per le attività di
defaticamento (posture, stretching), per lo sviluppo degli schemi motori di base (percorsi,
circuiti, prove multiple).
Gli esercizi con la palla, rispetto ai fattori che determinano la prestazione, si utilizzano per
migliorare l’aspetto tecnico-coordinativo. Il giovane calciatore sperimenta il rapporto fra il
proprio corpo e l’attrezzo palla, al fine di sviluppare la capacità di “gestire il pallone” e le
sue traiettorie, cioè di toccarlo, dominarlo, guidarlo, riceverlo, colpirlo e calciarlo in modo
economico e redditizio, il tutto in assenza di avversario. Queste attività, oltre che essere
utili alla comprensione e alla sperimentazione della struttura dei movimento tecnici, non
richiedono dunque l’adattamento al comportamento del giocatore avversario.
SITUAZIONI DI GIOCO
Sono caratterizzate dalla presenza attiva di almeno un avversario e di uno o più compagni.
Didatticamente si dividono in situazioni di gioco semplice (dall’1>1 al 3>3) e complesse
(dal 4>4 all’11>11).
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico-tattico: il giovane calciatore impara a utilizzare i gesti
finalizzato a risolvere i problemi posti dall’opposizione attiva degli avversari, scegliendo,
all’interno del repertorio di abilità motorie apprese, quelle più efficaci per la soluzione del
compito.
Le situazioni servono inoltre a sviluppare il pensiero tattico in quanto portano l’atleta a
leggere i diversi contesti di gioco, raccogliendo informazioni ed elaborando soluzioni
tempestive.
Queste attività allenano il giocatore a risolvere problemi simili a quelli che si presentano in
partita. Per esempio; il calciatore che si appresta a ricevere il passaggio di un compagno
dovrà affrontare problemi del tipo: quale gesto conviene utilizzare in presenza di un
avversario che pressa da vicino? Il calcio di prima intenzione o lo stop? Se scelgo di
fermare la palla con quale superficie del piede effettuo lo stop? E’ meglio ricevere sul
posto o a seguire? Dopo aver stoppato la palla è meglio passare o tirare in porta?

In conclusione una scelta oculata fra le molte attività esistenti (esercizi con palla, situazioni
di gioco, partita a tema) e la loro giusta alternanza (giocare, esercitarsi giocare), possono
condizionare la riuscita degli apprendimenti calcistici.
LE ATTIVITA’ DELL’ALLENAMENTO CALCISTICO
Classificazione

CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ DI INFLUENZA SUI FATTORI


ALLENAMENTO DELLA PRESTAZIONE1

PS TC TT F

ESERCIZI SENZA PALLA + + +++


(andature, corse, salti, balzi, ginnastica a corpo libero,
posture, percorsi, circuiti)

ESERCIZI CON LA PALLA + +++ +


(individuali, a coppie, a terne, a gruppi, di reparto,
percorsi, circuiti)

SITUAZIONI DI GIOCO SEMPLICI + + +++ +


(dall’1>1 al 3>3 aspecifiche - specifiche)

SITUAZIONI DI GIOCO COMPLESSE + + +++ +


(dal 4>4 all’11>11 di reparto, fra reparti)

GIOCHI TRADIZIONALI ++ + ++ +
GIOCHI PRESPORTIVI +++ ++ ++ +
GIOCHI A TEMA ++ +++ ++ ++
(territorio, linea, porta)

PARTITE A TEMA + + +++ +


(con vincolo tecnico, con vincolo tattico-strategico)

PARTITA +++ +++ +++ +++


(gioco libero)

La colorazione è relativa alla predominanza di un fattore della prestazione sull’altro.

1
Legenda: FATTORI DELLA PRESTAZIONE (+ = poco; ++ = abbastanza; +++ = molto)
 PS = psicologico (cognitivo, socio-relazionale, emotivo-affettivo)
 TC = tecnico
 TT = tattico
 F = fisico

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