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it - SCUOLA

L'apprendimento
cooperativo nell’Educazione
Fisica
Carmelo Munafò

Dottore di Ricerca in Pedagogia Speciale, Didattica e Ricerca Educativa. Docente di Scienze Motorie e Sportive presso
le Scuole Statali di 1° e 2° grado.

L’apprendimento cooperativo è una nota metodologia didattica, centrata


sull’apprendimento attivo e collaborativo degli studenti. Esso è in grado di
promuovere, attraverso l'interazione sociale e cognitiva, la consapevolezza
delle proprie potenzialità corporee, motorie e sportive. L’articolo ha lo sco-
po di approfondire l’applicazione del cooperative learning nell’ambito
dell’Educazione Fisica, dove è ancora poco sperimentato.

Introduzione L’ipotesi di fondo è che il gruppo contenga


un insieme di risorse, cioè le conoscenze e le
La pedagogia degli ultimi decenni è stata competenze dei singoli alunni, che vanno at-
caratterizzata dalla necessità di transitare da tivate. In particolare Casey & Dyson (2012)
un’impostazione centrata sull'insegnamento sostengono che il cooperative learning sia un
e sui contenuti ad una didattica focalizzata modello dinamico in grado di promuovere
sul soggetto che apprende e sui processi che l’apprendimento degli studenti in ambito
egli utilizza. L’attenzione al “come si ap- motorio, cognitivo e sociale. In altri termini,
prende” ha sostenuto la ricerca didattica al l'apprendimento cooperativo può supporta-
fine di comprendere come facilitare, come gui- re il raggiungimento di molti obiettivi del
dare, come accompagnare gli allievi nella co- curricolo nazionale (Goodyear, 2012) e con
struzione dei loro saperi, e perciò quali si- essi il successo formativo del gruppo-classe.
tuazioni organizzare per favorire l'appren- Tale guadagno riguarda anche l’Educazione
dimento. Fisica: la palestra può diventare un ambien-
In questo quadro è stata studiata te di apprendimento cooperativo, limitando
l’efficacia di far lavorare gli studenti in pic- i problemi comportamentali nelle classi,
coli gruppi, per lo più eterogenei, nei quali mentre gli studenti lavorano per sviluppare
la variabile significativa è la cooperazione comprensione e competenza (Dyson, Ovens
tra gli studenti (Comoglio & Cardoso, 1996). & Smith, 2012).

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I riferimenti pedagogici cioè, apprendere risveglia una varietà di processi


interni che sono in grado di operare solo quando il
L’apprendimento cooperativo affonda le bambino sta interagendo con le persone nel suo
sue radici nella letteratura costruttivista. ambiente e in collaborazione con i suoi coetanei.
Dewey (1966) fu forse il primo educatore
moderno a riconoscere l'Educazione come Perkins (1999) ha sottolineato tre princìpi
impresa sociale. Nella sua filosofia, lo svi- del costruttivismo presenti nell'apprendi-
luppo educativo dei bambini non può avve- mento cooperativo:
nire attraverso l'insegnamento diretto di  l'allievo attivo: gli studenti non sono de-
credenze, emozioni e conoscenze, ma avvie- stinatari passivi della conoscenza, ma
ne invece attraverso l'intermediazione della sono coinvolti in compiti che stimolano il
comunità in cui le esperienze collettive o le processo decisionale, il pensiero critico e
attività sono condivise. Le attività congiunte il problem-solving;
o le attività che si relazionano con il sociale e  l’allievo sociale: gli studenti costruiscono
la comunità, sono essenziali per la crescita la conoscenza attraverso l'interazione so-
dei giovani. Dewey ha sostenuto che l'impo- ciale con i loro coetanei, facilitata dai loro
stazione educativa dovrebbe includere con- insegnanti;
dizioni e situazioni che hanno le caratteristi-  l’allievo creativo: gli studenti sono gui-
che della vita reale. dati a scoprire essi stessi la conoscenza e
L'apprendimento autentico si realizza a generare la loro comprensione della
quando gli studenti collegano le attività sco- materia.
lastiche alle loro esperienze vissute e alla lo-
ro vita. In questo senso, le prospettive di L’Apprendimento Cooperativo in prati-
apprendimento costruttivista e situazionale ca
sono state approvate fornendo una riconcet-
Nell’apprendimento cooperativo (CL) gli
tualizzazione potenzialmente utile degli ap-
studenti lavorano insieme in piccoli gruppi
procci esistenti all'insegnamento e all'ap-
strutturati ed eterogenei (per abilità, genere,
prendimento nell'Educazione Fisica (Dodds,
origine etnografica) per padroneggiare il
Griffin, & Placek, 2001; Ennis, 2000; Rove-
contenuto; essi non sono solo responsabili
gno & Bandhauer, 1997).
del loro apprendimento ma aiutano anche i
Molti ricercatori (Perkins, 1999; Antil ed
compagni di gruppo ad imparare (Antil,
al. 1998; Cohen & Lotan, 1997) hanno stabili-
Jenkins, Wayne, & Vadasy, 1998; Putnam,
to collegamenti tra l'apprendimento coope-
1998).
rativo e il costruttivismo. Come notato da
Prima di attuare l’apprendimento coope-
Cohen e Lotan (1997, pag. 42), «i costruttivi-
rativo è bene proporre una serie di attività
sti, quasi all'unanimità, raccomandano, sotto
di costruzione delle competenze sociali
il profilo delle dimensioni, piccoli gruppi
(Team-Building) per implementare quei
cooperativi come ambiente ideale per il dia-
comportamenti appropriati per la coopera-
logo». Vygotsky (1978, pag. 90) ha osservato
zione, nonché alcune specifiche abilità per
che
lavorare con successo assieme ad altri (Dy-
una caratteristica essenziale dell'apprendimento è son & Rubin, 2003; Dyson, 2002; Antil et al.,
quella di creare la zona dello sviluppo prossimale; 1998).

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I principali approcci nel CL sono di tre ti- sul lavoro di gruppo come una strategia per
pi: (a) concettuale, (b) strutturale, (c) istru- migliorare lo sviluppo sociale e cognitivo
zione complessa. degli studenti. Secondo l’autrice, qualsiasi
Johnson & Johnson (1989) hanno svilup- modello di lavoro di gruppo deciderà di at-
pato l'approccio concettuale (a), il quale si basa tuare, l’insegnante dovrà far comprendere
sulla premessa che gli insegnanti possano agli alunni l’importanza della responsabilità
imparare gli elementi chiave della struttura- individuale e di gruppo. La responsabilità
zione di efficaci attività di apprendimento permette al gruppo di essere veramente effi-
cooperativo. Johnson et al. (1998) hanno cace poiché ognuno si sente responsabile del
identificato cinque elementi che ritengono proprio lavoro e di quello altrui. Per risolve-
necessari per il successo dell'apprendimento re questo problema l’insegnante potrebbe
cooperativo: assegnare a ciascun membro un ruolo con
1. Interdipendenza positiva: si riferisce ad una serie di compiti ben precisi attraverso
ogni membro che impara a lavorare insieme cui ognuno può fornire il proprio contribu-
al resto del gruppo per raggiungere un to. Ad esempio il facilitatore si assicura che
obiettivo. ognuno riceva l’aiuto necessario per affron-
2. Responsabilità individuale: le pratiche uti- tare il compito. Il ruolo dell’insegnante è di
lizzate dagli insegnanti per stabilire e man- stimolare il lavoro di gruppo ed evidenziare
tenere la responsabilità degli studenti per che tutte le competenze e le abilità sono im-
comportamenti, impegni e risultati appro- portanti e rilevanti per il completamento del
priati. compito (interdipendenza positiva).
3. Interazione “faccia a faccia”: è una di- Uno degli contributi più importanti
scussione di gruppo in stretta vicinanza l'u- dell'apprendimento cooperativo è la sua
no con l'altro. duplice focalizzazione sui risultati sociali e
4. Capacità interpersonali e capacità di piccolo formativi (Antil ed altri, 1998; Cohen, 1994;
di gruppo: sono sviluppate attraverso i com- Putnam, 1998). La ricerca ha dimostrato che
piti e comprendono l'ascolto, il processo de- il CL promuove un impatto positivo sulle
cisionale condiviso, l’assunzione di respon- variabili sociali (inter-gruppi di relazioni),
sabilità, l’imparare a dare e ricevere feed- sull'inclusione di studenti con disabilità, sul-
back e l’imparare ad incoraggiarsi a vicenda. la capacità di lavorare in collaborazione con
5. Elaborazione di gruppo: si riferisce al gli altri, sull'autostima (Cervantes ed altri,
tempo dedicato a discutere su come i mem- 2007; Slavin, 1996; Sapon-Shevin, 1994;
bri del gruppo hanno raggiunto i loro obiet- Johnson & Johnson, 1989).
tivi e mantenuto relazioni di lavoro efficaci. Altri autori (Slavin, 1996, 1990; Cohen,
Nell’approccio altamente strutturato (b) 1994; Kagan, 1990; Johnson & Johnson, 1989)
(Slavin, 1996) i principi fondamentali sono hanno scoperto che l'apprendimento coope-
tre: la ricompensa di gruppo (voti, premi), rativo può avere effetti positivi sul rendi-
uguale opportunità di successo (si lavora su mento scolastico, sull'apprendimento attivo,
materiale appropriato al livello attuale dello sull'abilità sociale, sul processo decisionale,
studente) e la responsabilità individuale. sullo sviluppo di capacità di problem-
Infine, l’approccio complesso (c) solving, sulle relazioni tra gruppi positivi,
all’istruzione di Cohen (1994) si concentra sulla capacità di lavorare in collaborazione

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con gli altri e sulle pari opportunità (Dyson attivamente feedback l'uno all'altro. In parti-
2002; Slavin, 1996; Cohen, 1994; Kagan, 1992; colare i gruppi potrebbero lavorare sul pro-
Johnson & Johnson, 1989). Grineski (1989) blema tattico di come "creare spazio in at-
ha scoperto che l'apprendimento cooperati- tacco" nel calcio, utilizzando un’attività pra-
vo potrebbe migliorare la forma fisica e le tica come il "Dai e vai".
interazioni sociali degli studenti delle ele- Gli studenti nei loro gruppi/squadre spe-
mentari, degli asili nido e dei bambini in età rimentano, monitorano e valutano le abilità
prescolare. e strategie emerse all’interno del gruppo. A
Putnam (1998, p. 18) ha suggerito,però, fine attività, discutono le competenze e stra-
che «semplicemente mettendo gli studenti in tegie in una sessione di elaborazione nel
gruppi e chiedendo loro di collaborare, non grande gruppo facilitato dal loro insegnante.
si garantirà un maggiore successo o positivi Smith et al. (1997) hanno studiato gli ef-
risultati interpersonali». fetti dell'apprendimento cooperativo e il suo
Si consideri che l'implementazione effetto sulla valorizzazione sociale e la par-
dell'apprendimento cooperativo è un pro- tecipazione. Gli autori hanno riferito che le
cesso complesso (Dyson, 2002; Antil ed altri, valutazioni sociometriche sono migliorate
1998; Putnam, 1998; Cohen & Lotan, 1997; per gli studenti target che avevano ottenuto
Cohen, 1994) e può richiedere tre o più anni un punteggio basso prima di un'unità di
per far sì che un insegnante si senta a pro- apprendimento cooperativo di 6 settimane.
prio agio con questo modello didattico. Inoltre, i punteggi di valutazione indicavano
miglioramenti nelle competenze di ragio-
L’Apprendimento Cooperativo in Edu- namento degli studenti, nell'interazione e
cazione Fisica nella partecipazione sociale.
In un programma di Educazione Fisica
In Educazione Fisica i "Learning Teams"
con l'apprendimento cooperativo nella scuo-
vengono utilizzati per applicare l'appren-
la primaria, Dyson (2001) ha scoperto che un
dimento cooperativo in palestra (Dyson,
insegnante e gli stessi studenti hanno evi-
2002; 2001). Il LT si basa sul Learning To-
denziato il miglioramento delle capacità mo-
gether (Johnson & Johnson, 1975). I team di
torie, lo sviluppo delle abilità sociali, il lavo-
apprendimento forniscono agli studenti
ro di squadra, l'aiuto agli altri per migliorare
l'opportunità di condividere ruoli di leader-
le proprie capacità e l'assunzione di respon-
ship e responsabilità e di utilizzare le com-
sabilità per il proprio apprendimento. Nello
petenze collaborative per raggiungere gli
stesso distretto scolastico, al liceo, Dyson e
obiettivi del gruppo. I team di apprendi-
Strachan (2000) hanno riferito che un inse-
mento sono utili per insegnare qualsiasi con-
gnante di Educazione fisica riteneva che
tenuto di Educazione Fisica, comprese le
l'apprendimento cooperativo l'avesse aiuta-
competenze tattiche e sportive.
to a raggiungere i seguenti obiettivi: svilup-
I ruoli degli studenti e i compiti pratici
pare abilità motorie, sviluppare strategie di
vengono scritti su un foglio di lavoro (Dy-
gioco, partecipazione attiva, rispettare i
son & Rubin, 2003). Per esempio, gli studen-
propri pari, accettare la responsabilità e mi-
ti in gruppi di quattro, in ruoli come coach,
gliorare le capacità comunicative. Gli stu-
organizzatore, facilitatore etc. si forniscono
denti di 8 – 11 anni hanno affermato che

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l'apprendimento cooperativo incoraggiava se sono positivamente predisposti anche a


la partecipazione, era divertente e permette- livello sociale (famiglia, scuola, etc.) e se
va loro di sviluppare abilità motorie e abilità credono che avranno successo (Armitage,
interpersonali. 2005).
Barrett (2000) ha constatato che le struttu- Studenti attivi
re cooperative hanno aumentato le compe- Nell'apprendimento cooperativo, gli studen-
tenza sportiva degli studenti. Inoltre, gli ti hanno un elevato impegno in quanto si as-
studenti con difficoltà e di sesso femminile sumono la responsabilità dell'organizzazio-
hanno mostrato un miglioramento delle per- ne, della gestione ed assumono ruoli di lea-
formances. dership. Gli insegnanti delegano la respon-
sabilità in modo che più studenti possano
Migliorare la partecipazione in Educa- lavorare insieme su più ruoli e relativi
zione Fisica compiti di apprendimento (es. responsabile
del tempo; responsabile dei materiali). Ma-
Rovegno & Kirk (1995) hanno identificato
gnanini (2009) sostiene che la cooperazione
alcuni fattori fondamentali che possono sti-
è competenza centrata sul compito. Le atti-
molare da parte dell’alunno un approccio
vità di apprendimento possono includere
costruttivo e partecipativo in Educazione Fi-
anche uno o più obiettivi motori, sociali e/o
sica:
cognitivi che fanno riferimento ai program-
L'insegnante guida la classe come facilitatore
mi ministeriali.
di apprendimento
Giochi di invenzione e di materiali fatti da sé
Il docente imposta problemi o obiettivi e gli
L’ambiente di apprendimento può essere
studenti hanno la possibilità di cercarne le
creato attraverso materiali fatti da sé che
soluzioni. Le soluzioni al problema sono
permettono agli studenti di riflettere in mo-
identificate attraverso un processo di rifles-
do cooperativo sui manufatti condivisibili
sione, domande e dialogo di gruppo; queste
che costruiscono. Sviluppando questa idea,
soluzioni diventano poi il focus della pratica
gli allievi potrebbero anche essere sfidati ad
motoria. In tal modo, il docente sta lavoran-
inventare giochi differenti in base alle risor-
do e/o si “connette” con le conoscenze pre-
se disponibili. Questo può incoraggiare gli
cedenti degli studenti per svilupparne di
studenti a costruire significati personali, ri-
nuove.
flettendo sulle esperienze di Educazione Fi-
Strutturazione dello spazio e del tempo per le
sica in relazione alla loro vita, ai retaggi ed
attività
ai valori personali.
Organizzare le routine quotidiane utilizzan-
L’autovalutazione
do orari e calendari, 5-7 minuti di gioco libe-
La valutazione è un aspetto importante
ro tra gli studenti, 2-3 minuti di attività in-
dell'istruzione. Nell'apprendimento coope-
troduttiva, 30 minuti di fitness/giochi di svi-
rativo, gli allievi possono essere ritenuti re-
luppo e 10 minuti di attività di chiusura par-
sponsabili dall'insegnante attraverso valuta-
lando col gruppo-classe di problemi, succes-
zioni alla pari. In particolare usando forme
si, emozioni, nuove conoscenze emerse du-
di auto-valutazione in piccolo gruppo, col
rante le attività. Gli studenti hanno maggiori
diario dello studente, in modo da rendersi
probabilità di partecipare all'attività motoria
consapevoli delle competenze maturate e/o

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su quegli aspetti dei loro movimenti ancora Diversi autori raccomandano gruppi con
da migliorare. capacità miste, ma ciò richiede che l'inse-
gnante consideri con attenzione la selezione
Conclusioni degli studenti del gruppo, in particolare di
coloro che hanno capacità di interagire con
L’articolo ha esplorato il CL come ap-
diversi tipi di studenti dando supporto a
proccio metodologico promettente
tutto il gruppo.
nell’Educazione Fisica, ma l'attuazione è
Nelle attività motorie e sportive, nono-
complessa. Gli insegnanti devono compiere
stante le ricerche e le esperienze siano posi-
adattamenti sostanziali nel modo in cui or-
tive, vi è ancora una scarsa conoscenza
ganizzano e gestiscono le loro classi, modifi-
sull’uso di questo approccio da parte degli
care alcuni elementi come lo spazio, il tem-
insegnanti e di tutti gli elementi contestuali
po, i materiali per svolgere le sequenze di
che possono facilitare l’adozione di tale me-
movimento e far partecipare positivamente i
todologia didattica (Goodyear & Casey,
gruppi sportivi. L'ambiente di apprendi-
2015).
mento è designato per essere incentrato sul-
lo studente mediante il problem-solving tra
pari ed il reciproco aiuto.

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