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it - SCUOLA

Il gioco cooperativo come


risorsa per l'inclusione in
Educazione Fisica
Carmelo Munafò

Dottore di Ricerca in Pedagogia Speciale, Didattica e Ricerca Educativa. Docente di Scienze Motorie e Sportive presso
le Scuole Statali di 1° e 2° grado.

Il gioco negli ultimi anni ha ricevuto sempre più attenzione come strumen-
to che favorisce l'apprendimento e l’inclusione in Educazione fisica. In que-
sta prospettiva, è stata utilizzata la prasseologia motoria di Parlebas come
quadro epistemologico per analizzare lo studio delle condotte motorie de-
gli alunni durante il gioco nell'ambiente scolastico. L'enfasi è posta
sull’interrelazione tra i partecipanti, che attribuisce più importanza al pro-
cesso che al prodotto finale del movimento per favorire competenze tra-
sversali quali l'autonomia, la partecipazione attiva e la formazione degli
alunni. Lo scopo di questo articolo è quello di esplorare il gioco cooperativo
come risorsa che può facilitare e migliorare l'inclusione degli alunni con di-
sabilità in Educazione fisica.

Introduzione co, il gioco cooperativo. Si parla di coopera-


zione in Educazione fisica quando le azioni
Molina e Beltrán (2007) affermano che, di uno o più giocatori tendono a produrre
nelle classi di Educazione fisica dei giorni benefici per gli altri elementi del gruppo
nostri, l'ideologia della performance e i ri- (Callado, 2004). Garaigordobil e Fagoaga
sultati primeggiano sui processi di appren- (2006) evidenziano che nella struttura del
dimento all’interno dei giochi motori e spor- gioco cooperativo nessuno studente viene
tivi. Cosicché gli studenti con problemi di lasciato fuori dal gruppo, tutti partecipano,
inclusione o con qualche tipo di disabilità di perché ognuno dei partecipanti può portare
solito rimangono in secondo piano e senza le proprie competenze per raggiungere l'o-
che gli venga prestata molta attenzione, co- biettivo programmato dal gruppo, creando
me sostiene Damm (2009). Una modalità un clima favorevole per lo sviluppo della
possibile per modificare questa situazione è personalità. Grineski (1989a) sottolinea che
quella di utilizzare un'altra struttura di gio-

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in questo tipo di attività i partecipanti lavo- levanti di una situazione motoria e le conse-
rano insieme, condividono idee e si sosten- guenze che comporta la realizzazione della
gono a vicenda. In questo quadro, Orlick corrispondente azione motoria (Parlebas,
(1990) sottolinea che la libertà di scelta è di 2001, p. 302). Secondo la prasseologia, la
vitale importanza per i partecipanti, durante persona che partecipa ad un gioco è un atto-
il corso dei giochi. Fornendo agli studenti re che interpreta la sua logica interna attra-
questo potere di scelta, il loro livello di ma- verso azioni motorie individualizzate, cioè
turazione cresce, come il livello di autostima comportamenti motori. Di fronte alle stesse
e di accettazione di se stessi e dei loro coeta- condizioni o regole di un gioco, ogni perso-
nei. In altre parole i giochi cooperativi rap- na agisce in modo diverso, si adatta con le
presentano delle alternative alle attività proprie peculiarità alla logica interna di
competitive, poichè consentono la presenza, questa pratica motoria, manifestando com-
la partecipazione attiva e il successo ovvero portamenti motori unici. In questa direzio-
l'inclusione di tutti gli studenti, da un lato, ne, possiamo parlare di condotta motoria in-
attraverso la pratica di giochi cooperativi e, tesa come "l'organizzazione significativa del
dall’altro, razionalizzano le “spinte competi- comportamento motorio di una persona"
tive” concorrenziali (Giné, 2009; Block e (Parlebas, p. 85). L'individuo agisce in modo
Obrusnikova, 2007). unitario con tutta la sua personalità, met-
tendo in azione le sue diverse dimensioni
Quadro epistemologico biologiche, affettive, cognitive e sociali. In
questo caso, è importante esaminare la di-
L'insegnante di Educazione fisica che
mensione sociale del comportamento moto-
pianifica le attività motorie prima di fare
rio, osservando le diverse risposte date dagli
uso di qualsiasi tipo di gioco o di situazione
studenti anche in funzione di come si rela-
motoria, dovrebbe conoscere la logica inter-
zionano tra loro (Parlebas, 2001) durante il
na che li governa (Ruiz, 1994). Solo scopren-
gioco. Le regole del gioco potrebbero essere
do la grammatica o la logica interna delle si-
un'altra variabile da considerare: per esem-
tuazioni motorie si potranno capire le loro
pio, tutti i partecipanti devono essere ordi-
proprietà, predirne i loro possibili effetti e
nati in base alla loro data di nascita, senza
quindi essere in grado di modificarle, se ne-
emettere alcun suono. Il livello di difficoltà
cessario, in relazione alle esigenze degli stu-
per superare l'obiettivo posto nell'attività
denti (Oboeuf, Collard e Gerard, 2008; Col-
cooperativa dipenderà dall'adempimento
lard, Oboeuf e Ahmaidi, 2007). La prasseo-
delle regole che i giocatori accettano durante
logia motoria (Parlebas, 2001; 2005) offre so-
la loro pratica. Callado (2004) classifica le
lide basi epistemologiche per creare questa
diverse attività e giochi possibili sulla base
conoscenza scientifica intorno a giochi, sport
di due variabili. Egli considera, da un lato, il
o situazioni motorie. Secondo questa disci-
tipo di interrelazione tra le azioni dei parte-
plina, ogni gioco può essere concepito come
cipanti e, dall'altro, l'esistenza o meno di in-
un sistema prasseologico, portatore di una
compatibilità di obiettivo. Se non vi è alcuna
logica interna che impone un sistema di re-
interrelazione si parlerà di attività indivi-
lazioni (Etxebeste, 2001). La logica interna
duali, se c’è, invece, si parlerà di attività di
costituisce "il sistema delle caratteristiche ri-
gruppo o collettive. Le attività individuali

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comportano azioni finalizzate al raggiungi- competitive con opposizione e nel secondo


mento di un obiettivo da parte di una singo- di attività cooperative. Nella figura seguente
la persona senza alcuna interrelazione con i vengono riepilogati tutti gli elementi espo-
partecipanti. Alcuni esempi possono essere sti.
il ciclismo, il pattinaggio, ecc. Le attività di
gruppo o collettive implicano necessaria-
mente l'interrelazione tra le azioni dei parte-
cipanti. Il tipo di interrelazione può essere
di opposizione o di cooperazione. Parliamo
di opposizione quando le azioni di una o
più persone tendono a danneggiare le azioni
di un altro o di altri partecipanti, ad esem-
pio, inseguire e scappare, tenere una palla e
cercare di recuperarla. Si parla di coopera-
zione quando le azioni di uno o più giocato-
ri tendono a produrre beneficio alle azioni
di tutti gli altri. D'altra parte, nelle attività
collettive, oltre al tipo di interrelazione tra le Figura 1. Classificazione delle attività motorie
azioni dei partecipanti, è possibile prendere (Velázquez Callado, 2008)
in considerazione una seconda variabile: l'e-
sistenza o meno di compatibilità di obietti- Dal nostro punto di vista, siamo d'accor-
vo. Per cui, se gli obiettivi tra i giocatori so- do con López Pastor (2009, 2010) che il ter-
no incompatibili parleremo di attività com- mine cooperazione può essere utilizzato so-
petitive, mentre se questi sono compatibili, lo quando non c'è opposizione tra le azioni
parleremo di attività non competitive. In al- di nessuno dei partecipanti.
tre parole, in attività competitive, se qualcu-
no vince, necessariamente qualcun altro La ricerca sul gioco cooperativo
perde, il che comporta sempre l'opposizione
tra le azioni dei partecipanti, anche se que- Le attività di cooperazione in generale, e i
sta può essere diretta, per esempio, ciò che giochi cooperativi in particolare, sono con-
si stabilisce tra due squadre di calcio o indi- siderate da molti autori una risorsa eccellen-
retta, come quella stabilita fra i corridori dei te nel promuovere, a partire dall'Educazione
100 metri piani (Callado, 2004). Al contrario, fisica, un’insieme di valori: inclusione, re-
in attività non competitive, se qualcuno vin- sponsabilità, solidarietà (Dowler, 2012; Cal-
ce, obbligatoriamente tutti vincono, altri- lado, 2012; Soler, 2003; Omeñaca e Ruiz,
menti può anche essere il caso che nessuno 1999; Orlick, 1990,1986; Grineski, 1989b). In
vince e nessuno perde, ma ciò che viene fuo- questo senso, Slack (1978) ha effettuato
ri è un cambiamento nel ruolo svolto dai un'indagine volta a determinare gli effetti di
partecipanti durante il gioco. Le attività non un programma motorio basato sul gioco
competitive possono quindi coinvolgere le cooperativo e sull'apprendimento degli stu-
relazioni di opposizione o di cooperazione. denti con disabilità sia a livello di movimen-
Nel primo caso si parlerà di attività non to che sociale, evidenziando un migliora-

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mento significativo degli stessi 24) sottolinea che la questione chiave, che
sull’orientamento spaziale, nel salto, nel lan- indica se un gioco è cooperativo è questa:
cio, nell’equilibrio statico/dinamico e un si-
gnificativo aumento delle risposte coopera- il gioco può consentire ai partecipanti di
tive. Grineski (1989b) ha concluso che un lavorare insieme, condividere idee, sostenersi a
programma basato sul gioco cooperativo vicenda e dare significativi contributi ad un
obiettivo che si ottiene solo attraverso lo sforzo
promuove lo sviluppo di comportamenti so-
collettivo?
ciali e può contribuire a facilitare l'inclusio-
ne sociale degli alunni, con e senza disabili- Terry Orlick (1990, pag. 17) evidenzia in
tà. Spencer (1990) ha esaminato gli effetti di questo tipo di attività "una serie di libertà
un programma di giochi cooperativi sull'E- che aiutano lo sviluppo della cooperazione,
ducazione fisica nelle classi di istruzione dei buoni sentimenti e del sostegno recipro-
primaria, evidenziando un alto livello di in- co". Questa serie di libertà è raggruppata in
clusione durante la pratica dei giochi. Ga- cinque tematiche:
raigordobil (2007, 2005), nei suoi studi volti • Liberi di competere. In questo tipo di gioco
a verificare gli effetti del gioco cooperativo non c'è opposizione tra gli obiettivi dei
nella prima infanzia e nelle classi di istru- partecipanti nè la ricerca di interessi par-
zione primaria, ha evidenziato: ticolari ma tutti i risultati sono di grup-
1. sviluppo di comportamenti sociali, crea- po, il che fa sentire l'intero gruppo pro-
tività verbale, grafica e percettiva; tagonista mentre persegue un obiettivo
2. maggiore capacità di cooperazione e di- comune.
vertimento tra gruppi; • Liberi di credere. I partecipanti, talvolta
3. miglioramento dell’autostima generale, essendo bambini, hanno molta immagi-
maggiore riconoscimento delle diverse nazione, e ne approfittano per superare
parti del corpo (schema corporeo). diversi limiti e conoscere la moltitudine
Ci sono, quindi, prove scientifiche suffi- di possibilità che i giochi cooperativi
cienti per poter affermare che il gioco coope- forniscono.
rativo è una risorsa eccellente per promuo- • Liberi dall'esclusione. Il non rifiuto di ogni
vere lo sviluppo dei comportamenti sociali, partecipante ai giochi cooperativi è una
dell'apprendimento, dell'accoglienza sociale caratteristica essenziale della stessa. Gra-
interraziale e di un alto livello di inclusione zie a queste caratteristiche si evitano si-
degli studenti con e senza disabilità. tuazioni in cui i partecipanti non si sen-
tono inclusi, tutti hanno lo stesso ruolo,
Il gioco cooperativo per l'inclusione nessuno è superiore all’altro, nessuno si
Una prima approssimazione al concetto sente giudicato in base alle proprie capa-
di gioco cooperativo ci porta a definirlo co- cità motorie ma tiene in considerazione il
me quell’ambiente motorio in cui i parteci- coinvolgimento di se stesso indipenden-
panti danno e ricevono aiuto per contribuire temente dalla propria destrezza.
al raggiungimento di un obiettivo comune • Liberi di scegliere. E’ di vitale importanza
(Garairgordobil, 2002). Grineski (1989a, p. per i partecipanti scegliere, in diverse si-
tuazioni nel corso dei giochi. Fornendo
agli studenti questo potere di scelta il lo-

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ro livello di maturazione cresce, e con es- tempo minimo entro cui il gruppo deve
so il livello di autostima e di accettazione trasportare un certo numero di oggetti
di se stessi e dei coetanei. da un punto a un altro.
• Liberi dalle aggressioni. Con questa carat- • Una terza persona: una persona al di fuori
teristica viene fornita agli studenti una del gruppo, di solito l'insegnante, fa la
base di ciò che è realmente il gioco coo- funzione di opposizione simbolica e il
perativo, in cui non è incluso il termine resto del gruppo coordina i suoi sforzi
aggressione al contrario nel gioco coope- cercando di superarla.
rativo, il più grande strumento da usare • L'elemento: un determinato oggetto funge
è il dialogo per raggiungere accordi di- da sfida collettiva. Ad esempio, il grup-
versi con gli altri partecipanti. po è disposto intorno a un paracadute.
Callado (1995) distingue due tipi di giochi Una palla, in cui è disegnato un volto
cooperativi, a seconda del tipo di obiettivo umano, simula di essere un naufrago che
che si stabilisce nel gruppo: cerca di raggiungere un'isola, rappresen-
• Giochi cooperativi con obiettivo quantificabi- tata dal foro centrale del paracadute.
le: l'obiettivo del gruppo è perfettamente L'obiettivo del gruppo è quello di salvare
definito in modo che sia facilmente veri- il naufrago, vincendo tutti se lo raggiun-
ficabile se è stato raggiunto o meno. gono. Al contrario, il mare li batte se il
• Giochi cooperativi con obiettivo qualificante: naufrago annega, cosa che succede se la
l’obiettivo dell'attività non è chiaramente palla va fuori dal paracadute.
definito o il suo adempimento non può • Il punteggio: per esempio, il gruppo po-
essere valutato con criteri rigidi. Ciò in- trebbe determinare qual è il maggior
cluderebbe molti dei cosiddetti quasi- numero di colpi che può dare a una palla
giochi (Parlebas, 2001, p. 53): "attività fi- prima che essa tocchi il terreno, tenendo
siche che si sviluppano senza regole pre- conto che la palla non può essere cattura-
cise", purché soddisfino i criteri di defi- ta e che la stessa persona non può dare
nizione del gioco cooperativo, cioè le at- due tocchi consecutivi.
tività collettive senza opposizione, per Non si tratta, però, di eliminare le attività
esempio, quando due persone uniscono competitive, ma di presentare alternative a
le loro mani per girare, senza lasciarsi questa competizione, che permettono l'in-
andare, il più velocemente possibile. So- clusione di tutti gli studenti, da un lato, at-
no inclusi in questa categoria anche i traverso la pratica dei giochi cooperativi e,
giochi di corsa, le danze, ecc. dall'altro, razionalizzando gli aspetti concor-
Nel definire gli obiettivi dei giochi coope- renziali (concorrenza con se stessi e non con-
rativi come obiettivi quantificabili, Gil e Na- tro gli altri) perché ci sia presenza significa-
veiras (2007) e Callado (2004) stabiliscono tiva, partecipazione attiva e successo, cioè
alcune variabili che possono essere combi- l'inclusione di tutti gli studenti (Giné, 2009,
nate: 2001; de Anna, 2009; Block e Obrusnikova,
• Il tempo: il gruppo deve raggiungere l'o- 2007).
biettivo del gioco in un tempo determi- In questo senso Callado (2004) propone
nato o superare, in più fasi, i propri tem- delle modifiche nelle attività competitive
pi parziali. Per esempio, determinare il per:

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1. promuovere la partecipazione attiva di tecipanti può portare le proprie competenze


tutti i giocatori per raggiungere l'obiettivo programmato
2. svincolare il gioco dal risultato dal gruppo, creando un clima favorevole per
3. ripartire il protagonismo nei risultati lo sviluppo della personalità.
raggiunti. Il gioco cooperativo consente agli studen-
I giochi cooperativi differiscono dai gio- ti di spostarsi in un ambiente ludico in cui il
chi competitivi tradizionali per un certo loro obiettivo prioritario è quello di divertir-
numero di caratteristiche: si come ci ricordano Omeñaca e Ruiz (1999)
e il loro apprendimento risulterà ancora più
tutti i partecipanti aspirano ad uno scopo proficuo anche attraverso le relazioni socia-
comune lavorando insieme. Ognuno vince se lo li. L'auto-concetto che l’alunno si crea in
scopo previsto è raggiunto o diversamente tutti
questo ambiente è molto importante per in-
perdono. Tutti i giocatori competono contro gli
teragire con i propri coetanei. In questo sen-
elementi non umani, piuttosto che competere
so, Omeñaca afferma (2002, p. 13):
con gli altri. I giocatori combinano le loro
abilità differenti unendo le forze. I giochi
i giochi cooperativi generano un processo
cooperativi richiedono apertura, fiducia e
inclusivo, di solidarietà e di cooperazione, in
dialogo"(Omeñaca, 2002, p. 77).
cui la cosa importante non è la conquista
individuale ma la responsabilità,
Omeñaca e Ruiz (1999) definiscono le ca-
l'organizzazione e l'impegno per un obiettivo
ratteristiche che deve avere il gioco coopera-
comune, senza dimenticare che l'esperienza
tivo: lascia un apprendimento individuale che si
1. mezzo per esplorare e cercare soluzioni realizza nel processo di gruppo.
diverse in un ambiente senza pressione;
2. una struttura adatta per le relazioni em- Conclusioni
patiche tra i suoi partecipanti;
3. l’importanza è data più al processo che Sulla base di quanto esposto possiamo
al prodotto/risultato finale; concludere che il gioco è uno strumento im-
4. in questo tipo di gioco si possono fare er- portante per trasmettere l'apprendimento
rori perché fa parte dello stesso processo giacché gli studenti ne traggono divertimen-
e saranno i compagni incaricati a fornire to e la motivazione è fondamentale per l'ap-
un feedback per superare questi proble- prendimento. In particolare, il gioco coope-
mi; rativo è un’attività importante per migliora-
5. il successo del partner non significa il re le relazioni sociali in classe e non creare
proprio fallimento, è qualcosa di positivo situazioni conflittuali o violente. Si ottiene
all'interno dello stesso gioco; un gruppo più unito che lavora per il bene
6. la comunicazione è un fattore essenziale, comune e non solo per il singolo.
nonché l'assistenza tra i partecipanti. Inoltre, il gioco cooperativo contribuisce
Garaigordobil e Fagoaga (2006) mostrano affinché emergano diversi valori (inclusione,
che nella struttura del gioco cooperativo responsabilità, solidarietà) che sono fonda-
nessuno studente viene lasciato fuori dal mentali nella formazione delle prime strut-
gruppo, tutti partecipano, e ognuno dei par- ture sociali nel gruppo di classe.

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