Sei sulla pagina 1di 3

LA PRIMA GUERRA MONDIALE (1914-18)

CAUSE POLITICHE:

- Desiderio di rivincita dei francesi rispetto alla sconfitta subita dai tedeschi, con la rivendicazione dell’Alsazia e della Lorena
- Rivalità tra Austria e Russia per il predominio del Balcani
- Crisi dell’impero ottomano che spinse la Turchia ad avere saldi legami con l’Austria
- Schieramento della triplice alleanza (1882) (Germania, Austria, Italia) e la triplice intesa (1907) (Gran Bretagna, Francia,
Russia)

CAUSE ECONOMICHE

- Rivalità economica soprattutto tra gran Bretagna e Germania (pag. 120 vol. 3)
- Necessità per tutte le potenze per il rifornimento delle materie prime

CAUSE MILITARI

- Corsa agli armamenti


- Politica militaristica delle grandi potenze

CAUSE CULTURALI

- Nazionalismo  necessità di affermare la propria superiorità su altre nazioni


- Tesi razziste (soprattutto in Germania) evitare la contaminazione delle nazioni da razze inferiori
- Applicazione del Darwinismo alle relazioni internazionali (sopravvivenza nella natura)
- Atteggiamenti favorevoli alla guerra diffusi tra i giovani (per cambiare la loro situazione sociale e politica)
- Esaltazione della guerra e della violenza da parte di movimenti culturali come ilo futurismo

CAUSA OCCASIONALE

La goccia che fa traboccare il vaso, il 28 giugno 1914 un nazionalista serbo uccise a Sarajevo l’arciduca (erede al trono d’Austria)
FRANCESCO FERDINANDO e sua moglie.

Secondo gli Austriaci i serbi non avevano fatto nulla per evitare l’uccisione, quindi l’Austria ne approfittò per aggredire la Serbia e
sistemare la questione balcanica.

23 luglio  ultimatum  la Serbia rifiuto perché accettarlo avrebbe voluto dire rinunciare alla piena sovranità sul loro territorio
quindi gli austriaci il 28 luglio 1914 dichiararono guerra alla Serbia.

GUERRA DI POSIZIONE

Nell’autunno del 1914 i due eserciti dovettero scontarsi su una linea lunga 800 km dal mare del Nord alla Svizzera, i tradizionali
attacchi di fanteria ormai erano inutili contro l’artiglieria e le mitragliatrici.

Vengono messe le TRINCEE (PG 124)

Si passo alla guerra di posizione (La guerra di posizione è un modo di condurre un conflitto, in maniera stabile fino al logoramento
del nemico) perché sconfiggerli in una guerra di movimento sarebbe stato impossibile

- I tedeschi sconfiggono i russi nelle battaglie di Taneneberg (25-30 agosto) e dei Laghi Masuri (4-10 settembre)

- 31 ottobre  la Turchia entra in guerra quindi si ebbe l’apertura dei fronti di combattimento russo-turchi in Armenia e
anglo-turchi in Mesopotamia ed Egitto

Agosto 1914  Antonio Salandra proclama la neutralità dell’Italia appellandosi alle clausole della triplice alleanza che prevedeva
solo guerre difensive (Austria e Germania erano gli aggressori)

Si pensa ad un intervento contro l’Austria per riunire all’Italia Trento e Trieste e quindi si formarono due nuovi movimenti:

- neutralisti: favorevoli alla pace quindi contro l’entrata in guerra dell’Italia  GIOVANNI GIOLITTI  voleva ottenere
dall’Austria Trento e Trieste offrendo in cambio la loro neutralità.

Insieme a loro erano schierati anche i socialisti che ritenevano la guerra era uno scontro tra opposti interessi capitalistici
che avrebbe solo portato danni ai proletari

Anche i cattolici erano dalla parte pacifica  Benedetto XV aveva cercato di evitare ogni tipo di conflitto
- interventisti: era sostenuta soprattutto dai nazionalisti e dagli irredentisti  GABRIELE D’ANNUNZIO E GIOVANNI PAPINI

interventisti di destra  liberazione di Trento e Trieste dall’Austria per accrescere il prestigio internazionale italiano

interventisti di sinistra  l’Italia doveva schierarsi a fianco dei paesi democratici dell’intesa contro i regimi austriaci e
tedeschi per liberare le nazionalità oppresse

L’ITALIA IN GUERRA

3 maggio  Italia esce dalla triplice alleanza

24 maggio 1915  l’Italia dichiara guerra all’Austria-Ungheria

1915-1916 AVVENIMENTI SUL FRONTE ITALIANO

L’esercito italiano era inefficiente e disorganizzato e si vide sin da subito, inoltre la linea di fronte italo-austriaca (dal passo dello
Stelvio alle foci del fiume Isonzo) aveva la forma di una “S” coricata quindi c’era un punto debole nell’altopiano di Asiago dove le
truppe nemiche potevano facilmente entrare e sorprendere le truppe italiane ad est

LUIGI CADORNA  Comandante dell’esercito italiano molo severo con visione ottocentesca della strategia militare, decise di
portare un attacco frontale alle posizioni tenute dagli austrici lungo l’Isonzo e sul carso.

(le truppe italiane tennero la stessa posizione per tutto il 1915)

Fra giugno e dicembre 1915  4 battaglie dell’Isonzo senza risultati e con tanti morti

Giugno 1916  spedizione punitiva

Durante la Prima guerra mondiale la Battaglia degli Altipiani (soprannominata Strafexpedition, cioè "spedizione punitiva" in


tedesco) fu una controffensiva lanciata nel 1916 dal Austria Ungheria contro il Regno d'Italia. L'esercito italiano fu però in grado di
contenere l'offensiva, Una spedizione punitiva è una sortita militare intrapresa per punire uno stato o un gruppo di persone fuori
dai confini nazionali dello stato che punisce. Generalmente è motivata da un comportamento che viene percepito come
disobbediente o moralmente sbagliato, come vendetta o per esercitare una forte pressione diplomatica senza una
formale dichiarazione di guerra. Nel XIX secolo le spedizioni punitive erano usate più spesso come pretesto per avventure coloniali
culminanti in annessioni, cambi di regime o cambi di orientamento politico dello stato "punito" in favore di una o più potenze
coloniali.

Le truppe austriache riuscirono ad attaccare il punto debole delle truppe italiane ed occuparono Asiago, l’offensiva durò poco
perché gli austrici dovettero fermare l’offensiva Russa quindi Cadorna sferra una controffensiva sull’Isonzo e conquista i monti: San
Michele e Sabotino e il 9 agosto libera la Gorizia

LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA GUERRA

I GAS

Le armi chimiche  erano dei gas sottoforma di bombole che venivano aperte a dipendenza di dove tirava il vento e venivano
lanciate verso le trincee nemiche (iprite portava piaghe e ustioni) usati soprattutto dai tedeschi nel 1915 gli altri li copiarono

Vennero prese contromisure ovvero le maschere antigas

Alle forze armate vennero fornite anche le autoambulanze

Radiofonia telecomunicazione con o senza fili essenziale per coordinare le azioni e accelerare l’invio delle informazioni

Aviazione per osservazione dall’alto o per bombardamenti

Carro armato e sottomarinopag. 135 libro 3

LA SVOLTA DEL 1917


La prospettiva di lunga durata della guerra faceva prevedere un aumento delle difficoltà economiche per gli imperi centrali

Febbraio 1917  i tedeschi intensificano l guerra sottomarina per bloccare rifornimento ai paesi nemici e isolare la Gran Bretagna
economicamente

6 aprile 1917 entrata in guerra degli USA Spinsi dalla guerra sottomarina che stava danneggiando i loro scambi con Inghilterra
Francia e Italia  si allea con la triplice intesa

Ovviamente ci fu un grande dibattito perché entrare in guerra avrebbe voluto dire abbandonare la politica di isolamento ma alla
fine prevalsero gli interessi economici

Marzo 1917  il regime zarista russo diventa una repubblica e decisero di proseguire la guerra ma mentre abbandonavano il fronte
i soldati tedeschi entrarono in territorio russo

Rivoluzione dell’ottobre 1917  potere assunto dai comunisti di Lenin

Accordo di BREST-LITOVSK  il nuovo governo decisi di uscire dalla guerra e avvio le trattative di pace con gli imperi centrali, la
Russia dovette fare molte concessioni mentre la Germania ottenne la POLONIA e i PAESI BALCANICI mentre l’ucraina diventa
indipendente

CAPORETTO: DISFATTA DELL’ESERCITO ITALIANO

Dopo la crisi Russa la Germania e l’Austria spostarono le loro truppe sul fronte occidentale e su quello italiano e con l’aiuto dei
tedeschi gli austriaci sfondarono le linee italiane a CAPORETTO il 24 ottobre 1917 dopo la disfatta delle truppe italiane viene
formato un nuovo governo presieduto da Vittorio Emanuele Orlando (ottobre 1917-giugno 1919).

Cadorna fu sostituita da Armando Diaz  nuova linea di difesa sul Piave dove venne bloccata l’offensiva austriaca

Le ragioni militari della sconfitta fu caporetto erano riconducibili soprattutto ai corpi straziati dei soldati italiani che erano ormai
stanchi e distrutti dalla guerra di trincea fino al punto di commettere atti di autolesionismo o mutilazioni per giustificare l’esenzione
al servizio inoltre gli austriaci condussero una grande offensiva.

1918: CONCLUSIONE DEL CONFLITTO

Pag.143 vol.3

I TRATTATI DI PACE

La triplice intesa, vincitrice del conflitto si ritrova il 18 gennaio 1919 in una conferenza per la pace.

Punti di Wilson  rispetto dell’autodeterminazione delle nazioni, i principi democratici per cui la triplice intesa si era impegnata
nella guerra.

a. La Francia voleva indebolire la Germania per assumere una posizione dominante nel continente europeo
b. La Gran Bretagna voleva evitare la rovina della Germania per paura che la Francia diventasse troppo potente
c. L’Italia pretendeva l’allargamento territoriale che li fu promesso tra da Francia e Gran Bretagna
d. Wilson voleva affermare la superiorità economica e politica degli US attraverso l’introduzione del libero commercio e la
soluzione dei contrasti attraverso trattative pacifiche