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Xelenio - Il missaggio http://www.xelenio.com/tutorials/missaggio/index.

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FATTI CONOSCERE Il missaggio, ottimizzarlo al meglio


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SOFTWARE MUSICALE Prima di leggere
Vst instruments le condizioni di quest’offerta
Vst effects (che si trovano al termine
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Steinberg Cubase
Cakewalk Sonar Contest Giugno 2007

Matte
SOFTWARE FREEWARE con il pezzo My casio digital
Music Calculators love - info sul vincitore
Sequencer non VST o DX
Archiviazione file IvanSkunk & Lynx
Utility per Mp3 Molto spesso mi capita di sentire in giro (anche su questo forum), delle buone idee musicali sviluppate con con il pezzo Electro Convulsive
originalità e attitudine che però si scontrano con una realtà che spesso ne riduce di parecchio la qualità: il Therapy
Utility per samples/loops
missaggio. Mi piacerebbe dare una mano a chi è alle prime armi con alcuni tutorial “entry level”
Utility Midi sostanzialmente derivati (non copiati, tranquillo Antonello!) da uno dei libri che ritengo essere un testo Twin Ace
Computer Speaking fondamentale per chi si avvicina a questo complesso argomento : “The mixing engeneer’s handbook” di con il pezzo Iggy The Fool
Utility per VST Bobby Owsinski. Spero che l’iniziativa possa essere utile a qualcuno.
Hall of Fame
ASIO
Concetti generali
Notazione
Wave to Midi In questo primo tutorial affrontiamo brevemente i concetti generali legati al corretto approccio da avere ne
confronti del missaggio dei nostri brani. Intanto comincerei subito col dare una definizione di missaggio:
Convertitori e codec
Synth standalone “Il missaggio è il processo nel quale le singole tracce audio di un registratore multitraccia
Generatori random (sia esso hardware o software) vengono mescolate, bilanciandole mediante il mixer o
Intonazione consolle.
Durante il missaggio vengono poi messi a punto volumi, equalizzazione, posizionamento
Sperimentale stereofonico dei singoli suoni, onde ottenere un risultato complessivamente gradevole, o
Routing comunque utile alla necessità del prodotto finale.”
joystick to Midi Cubase SX. Fare
Già da questa semplice definizione ci possiamo rendere conto dell’importanza di una cosa che,
Utility per Dj musica con
personalmente, ritengo essere il punto di partenza di tutto il processo: “il prodotto finale”.
Didattica musicale L’approccio al missaggio deve essere assolutamente consapevole, chi si appresta a mettere mano a livelli, Cubase SX. Con
equalizzatori, compressori ecc. deve avere le idee chiare e deve aver dato le proprie risposte alle CD-ROM
domande: “che tipo di prodotto voglio confezionare?”, “che sonorità intendo ottenere?”. Semplici e basilari
MATERIALE SONORO
Questo, assieme all’uso consapevole di tutti gli strumenti a nostra disposizione, ci consentirà di consigli per ottenere
Cerca un suono raggiungere il nostro obiettivo senza perdite inutili di tempo e senza “fuorvianti” tentativi fatti alla cieca. un buon mix con
Loops Avendo quindi ben chiaro l’obiettivo da raggiungere, ci si appresta ad affrontare la parte divertente e Cubase Sx ma non solo.
Samples creativa del processo, il “come faccio ad ottenere le sonorità che ho in mente?”.
Come già detto, abbiamo molti “tools” che ci consentono di intervenire in maniera puntuale sulle nostre Altri Libri sull'Audio
Sound Fonts tracce audio, ma la cosa importante è, ancora una volta, l’approccio.
Midi Files Si dice che tutti i grandi “mixers” abbiano un approccio tridimensionale al processo di missaggio, ovvero
ragionino in termini di “altezza”, “profondità” e “spazialità”.
Questo vuol dire che il raggiungimento del prodotto finale passa attraverso il fare in modo che nel mix sia
HARDWARE
presente tutta la gamma delle frequenze utili (altezza), sia presente il giusto ambiente per ogni strumento
Interne su slot Pci (profondità) e che infine ognuno di essi sia posizionato correttamente nel panorama uditivo
Esterne via Usb dell’ascoltatore (spazialità).
Moduli e Convertitori Evidentemente nel primo caso si farà ricorso all’equalizzazione, nel secondo ad effetti tipo riverberi e delay,
nel terzo al panning.
Pcmcia - Firewire Ma dopo aver detto queste cose, vediamo come schematizzare gli elementi fondamentali per il processo
Monitor di riferimento di missaggio:

1. Bilanciamento dei volumi : come abbiamo detto il missaggio parte proprio da qui, dalla
STUDIO & LIVE miscelazione delle varie tracce audio che abbiamo nel nostro multitraccia (o comunque nel nostro
Basica host), ottenuta attraverso la regolazione dei singoli livelli di volume;
Termini Musicali 2. Spettro delle frequenze: tutte le frequenze devono essere rappresentate in maniera appropriata
nel nostro mix, naturalmente in funzione del tipo di prodotto che intendiamo ottenere;
Guide, Manuali, Risorse
3. Panorama : tutti gli elementi sonori devono essere posizionati correttamente nel panorama
Fai da te sonoro;
Manuali 4. Dimensione : ogni elemento sonoro deve essere collocato in proprio ambiente;
5. Dinamica : il volume di ogni elemento sonoro deve essere controllato nel suo sviluppo;
6. Originalità : ogni mix dovrebbe essere unico ed originale, anche se non sempre questo accade!
SISTEMI OPERATIVI
Midi & Audio si Mac Insomma questo è il corretto approccio mentale, nei prossimi tutorial vedremo come affrontare ogni
singolo aspetto da un punto di vista operativo e tecnico.
Midi & Audio su Win
Il bilanciamento dei volumi

Nella prima parte abbiamo parlato del bilanciamento dei volumi, e lo abbiamo definito in questo modo:
Interviste
Provati per voi “la miscelazione delle varie tracce audio che abbiamo nel nostro multitraccia (o comunque
nel nostro host), ottenuta attraverso la regolazione dei singoli livelli di volume.”
Negozi di Strumenti
Tutorials L’elemento di base del processo di missaggio è indubbiamente il bilanciamento dei volumi. Senza un buon
bilanciamento di base è molto difficile procedere con il resto del lavoro. Bilanciare i volumi non vuol dire
Libri e Manuali semplicemente mettere mano ai faders, ma analizzare ed ascoltare tutti gli elementi che compongono
l’arrangiamento del brano che intendiamo mixare.
Un elemento dell’arrangiamento può essere composto da un singolo strumento come la voce o la chitarra
solista, oppure da un gruppo di strumenti come ad esempio il basso e la batteria.
Più precisamente, nella musica contemporanea, l’arrangiamento è composto in linea di massima dai
seguenti sei elementi:
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Fondamenta: la sezione ritmica, ovvero il basso e la batteria ma anche la chitarra ritmica
aggiornato via posta elettronica sulle
o il synth se suonano la medesima figura della sezione ritmica.
ultime novità

1 di 2 02/04/2009 10.15
Xelenio - Il missaggio http://www.xelenio.com/tutorials/missaggio/index.asp

Pad: gli strumenti che suonano parti con lungo sustain, tipicamente i synth o gli organi ma Recording, Prezzi Bassi
anche archi o power chords di chitarra. www.indelabelmusic.com
Rhythm: gli strumenti a sostegno della base ritmica, ovvero shakers, tambourine, congas
o chitarre ritmiche.
Lead: la voce o lo strumento che ha il ruolo principale nel nostro brano. Compilation qualità
Fills: le parti strumentali fra i lead. RMX
Spesso ci troviamo di fronte ad un insieme di tracce che non riusciamo a bilanciare in maniera Cubase 5 Web Radio
soddisfacente, in quanto nell’arrangiamento esistono degli elementi che vanno in conflitto ovvero che 2009 Futuro
suonano nella stessa gamma di frequenze, allo stesso volume nello stesso momento.
Musicoterapia Lasciare
Supponiamo che nel nostro brano ci siano una partitura di synth ed una di chitarra molto simili e che
entrambi gli strumenti abbiano un suono simile, inevitabilmente le parti tenderanno ad essere confuse, un segno
impastate e sarà estremamente difficile riuscire a dar loro la giusta evidenza e la giusta collocazione nel www.tobstudio.com
nostro missaggio.
In questa fase siamo ancora in tempo per intervenire sull’arrangiamento e possiamo decidere di modificare
una delle partiture magari spostandola d’ottava, oppure eliminare una delle parti che entrano in conflitto. Funky Junk Italy srl
L’intervento sull’arrangiamento del brano, nella quasi totalità dei casi, ci risolve il problema del conflitto, ma
se quelle partiture sono assolutamente immodificabili abbiamo comunque la possibilità di intervenire sul mix
Leader nel pro audio
con qualche trucchetto : nuovo e usato Vasto
catalogo microfoni
1. Possiamo abbassare sensibilmente il livello di una delle tracce che vanno in conflitto, dando così www.funky-junk.it/db/prodotti
maggiore risalto ad uno strumento e mettendo in secondo piano l’altro;
2. Possiamo decidere di intervenire sull’equalizzazione (ma lo faremo in un secondo momento), in
modo da eliminare la sovrapposizione di frequenze;
3. Possiamo decidere di intervenire (anche in questo caso in un secondo momento), sul
posizionamento degli strumenti in conflitto attraverso l’uso del panning, in modo da separarli
nell’orizzonte uditivo dell’ascoltatore. Strumenti Musicali
Magazzino Merula
Ma da dove cominciamo a bilanciare i suoni del nostro brano?
Chitarre,Bassi,Pianoforti
Il metodo più utilizzato è quello che parte dai suoni bassi (kick e basso), ed attorno ad essi bilancia tutto il
www.merula.com
resto aggiungendo, uno alla volta, tutti gli strumenti presenti nel nostro arrangiamento.
Quindi: mettiamo in “mute” tutte le tracce (ad eccezione del kick e del basso) e facciamo in modo che,
come suggeriscono i più famosi “mixers” americani, cassa e basso stiano attorno a -6/-7 db sui singoli
indicatori e ci diano un livello complessivo di (orientativamente) -3 db sul master.
Iniziamo a questo punto ad inserire il resto delle tracce, sempre una alla volta, tenendo presente che è CENTRO SIT n°146
buona abitudine far apparire il più presto possibile nei nostri monitor l’elemento “lead” dell’arrangiamento,
Acustica
ovvero la voce o lo strumento principale del nostro brano.
Questo per un motivo molto semplice: l’elemento “lead” dovrà avere un ruolo predominante nel nostro Isoambiente srl - Termoli
missaggio e, se tardiamo ad inserirlo nel processo di bilanciamento dei volumi, non sarà rimasto più (CB)/Roma Taratura SIT
sufficiente “spazio” per ospitarlo. Saremo quindi costretti a rimettere mano a tutto il lavoro fatto fino a
Fonometri-Calibratori
quel momento.
www.isoambiente.com
Dicevamo, aggiungiamo le altre tracce bilanciandole rispetto al resto secondo il nostro gusto e avendo
sempre in mente il prodotto che intendiamo realizzare.
Una volta bilanciate tutte le tracce, il livello del master dovrà essere intorno ai -3 db, se non sarà così
dovremo fare qualche ritocco (teniamo presente che nulla di ciò che facciamo in questa fase è da
considerarsi definitivo).
Naturalmente esistono anche altre tecniche per bilanciare i suoni, ad esempio il metodo che prevede di
posizionare tutti i faders a 0 db di guadagno, poi ascoltare più volte il brano identificando gli strumenti e
quindi le tracce che hanno bisogno di un ritocco. Si procede così fino ad ottenere un risultato soddisfacente
che comunque deve avere +3 db di livello sul master.
Questo metodo, come altri, è ritenuto più laborioso e comunque meno efficace rispetto a quello che
prevede il bilanciamento dei suoni come un processo per passi successivi ed incrementali descritto prima.

Il posizionamento dei suoni

Un argomento semplice ed anche abbastanza veloce, ma non per questo meno importante degli altri. Non
sottovalutate mai il posizionamento dei suoni sul fronte sonoro, ma al contrario dedicategli grande
attenzione durante il missaggio solo in questo modo riuscirete a dare spazio, ampiezza e chiarezza al
vostro mix.
Immaginate di trovarvi al cinema. Un film western. Al centro dello schermo un cowboy a cavallo di spalle.
Di fronte a lui un gruppo di sei indiani lo attaccano, ma noi non siano in grado di vedere quasi nulla perché il
gruppo è coperto dal cowboy e dal cavallo. Non credete che il regista avrebbe fatto una scelta migliore
disponendo gli indiani alla sinistra o alla destra del cowboy? O addirittura allineandoli lungo tutto il fronte
visivo?. La scena avrebbe acquistato certamente maggiore incisività e lo spettatore avrebbe potuto
cogliere tutti i dettagli.
Bene, forse avrete già capito dove voglio andare a parare. Il posizionamento dei suoni (panning), ci dà la
possibilità di spostare gli strumenti del nostro brano sul fronte sonoro, in modo da poterli sentire
distintamente e senza sovrapposizioni.
Il panning si ottiene agendo sui selettori di pan presenti sui nostri mixer e sui nostri host.
L’esempio tipico è quello del lead vocal con i background vocal : in un mix ben fatto la voce principale sarà
posizionata attorno alle ore 12:00 (ipotizziamo di dividere il fronte sonoro utilizzando come riferimento
l’orologio: sinistra 6:00 - 12:00, destra 12:00 – 18:00) mentre i cori (ipotizzando due back vocal)
saranno posizionati alle 10:00 e alle 14:00. Evidentemente in questo modo potremo ascoltare in maniera
distinta e senza sovrapposizioni di sorta tutte le voci presenti nel brano.
Esistono delle regole da seguire relativamente al posizionamento delle varie tipologie di strumenti? Diciamo
che il panorama sonoro si divide sostanzialmente in tre aree: centro, destra e sinistra (sembrerà una
ovvietà), attorno al centro, solitamente, vengono posizionati kick, basso e tutti gli strumenti che
producono suoni gravi. Questo accorgimento tende ad evitare il carico di frequenze basse su di un solo
canale audio. Tutto il resto può essere posizionato a seconda del gusto personale, tenendo sempre
presenti le seguenti semplici regole:

a) evitare accuratamente di posizionare qualsiasi strumento in uno dei tre punti


considerati off limits nel panorama sonoro: il centro esatto, l’estrema destra e
l’estrema sinistra. Questi tre punti sono tipicamente “piatti” e solitamente non ci
aiutano a costruire un buon mix.
b) evitare di incappare nel cosiddetto ”big mono”. Il “big mono” si ottiene
posizionando i canali di una traccia stereo (o anche due tracce contenenti lo stesso
strumento duplicato) alla estrema destra e alla estrema sinistra del fronte sonoro. In
questo modo non facciamo altro che togliere profondità e definizione allo strumento,
invece di dargli risalto.
c) invece di lasciarsi tentare dal “big mono”, gettare via una delle tracce (o canali)
ed effettare la traccia rimasta utilizzando un delay o un riverbero, posizionando il
“dry” su un lato e il “wet” sull’altro.
d) per ottenere una buona localizzazione di uno strumento sul fronte sonoro senza
però aprirlo eccessivamente, utilizzare la tecnica descritta al punto c posizionando
(ad esempio) il “dry” alle 9:00 ed il “wet” alle 10:00.
e) per ottenere una buona apertura di uno strumento sul fronte sonoro, utilizzare la
tecnica descritta al punto c posizionando (ad esempio) il “dry” alle 10:00 ed il “wet”
alle 16:00.

Approaching Silence

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2 di 2 02/04/2009 10.15