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1) Il Consiglio d'Europa: È un’organizzazione internazionale ben distinta dalle Comunità europee e dall’ Unione,

che si occupa della cooperazione giuridica tra Stati europei e della protezione dei diritti umani
2) Nel sistema giuridico dell'Unione, un ruolo decisivo va attribuito: Alla giurisprudenza, sia del giudice
comunitario sia del giudice nazionale
3) Nell'immediato dopoguerra: Si pensava a come impedire il riprodursi delle situazioni politiche, economiche e
militari che avevano portato l’Europa ed il mondo intero al disastro
4)Trattato CECA: Fu firmato a Parigi il 18 aprile 1951 da Francia/Germania/Italia e dai 3 Paesi del Benelux
5) Il Trattato di Maastricht sull'Unione europea: Ha rappresentato una tappa fondamentale per il passaggio da
un’unione avente fini prevalentemente economici ad una struttura federale
6) Nel 1979: Ci fu il primo suffragio universale del Parlamento
7) Il Trattato di Amsterdam: È stato firmato nel 1997
8) La Carta di Nizza dei diritti fondamentali: È stata proclamata nel 2007
9)Trattato di Lisbona:Ha modificato sia il Trattato sull’Unione europea (TUE), sia il Trattato istitutivo della
Comunità europea, la cui denominaz. è stata modific. in Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)
10) I principi di diritto dell'Unione sono: Sono sia principi che trovano espressa enunciazione nei trattati sia
principi di elaborazione giurisprudenziale
11) Per principi di diritto dell'Unione devono intendersi: Delle vere e proprie di norme idonee a creare diritti
ed obblighi
12) Il principio di leale cooperazione: E' un principio generale proprio del diritto dell'Unione
13) Il principio di leale collaborazione si identifica con l'obbligo di: Collaborazione reciproca tra Stati membri
e Unione europea
14) Il principio di proporzionalità: Impone che l'intervento europeo non debba eccedere quanto congruo e
necessario per il raggiungimento del fine prefissato
15)Nel rispetto del princip. di trasparenza:Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di accedere ai documenti
16) Il principio dell'effetto utile: Impone un'interpretazione delle norme che sia funzionale al raggiungimento
delle loro finalità
17) Il principio di precauzione riguarda in particolare: La tutela dell'ambiente, nonché sicurezza e salute
18) principio del legittimo affidamento:Viene in rilievo nell'ipotesi di modif. improvvisa di una disciplina
19) Il principio di eguaglianza: Trova nel Trattato riconoscimento espresso e generale nella forma di un divieto
di discriminazione fondato sulla nazionalità
20) La teoria dei poteri impliciti comporta: Il riconoscimento di poteri non espressamente conferiti
indispensabili all’esercizio delle competenze attribuite e necessari per l’espletamento dei compiti affidati alle
istituzioni
21) L’estensione delle competenze ex art. 352 TFUE (clausola di flessibilità) discende da un’analisi:
Di merito circa l’opportunità di ampliare le competenze
22) Secondo il Trattato di Lisbona, nei settori che non sono di sua competenza esclusiva, l’Unione interviene
secondo il principio: Di sussidiarietà
23)principio di sussidiarietà:Disciplina eserciz. di competenze concorrenti tra Unione Europea.e Stati membri
24) Il principio di proporzionalità: Impone che l’intervento europeo non debba eccedere quanto congruo e
necessario per il raggiungimento del fine prefissato
25) Il sistema di ripartizione delle competenze tra Unione e Stati e membri si basa su: Tre tipologie di
competenze
26) I settori di competenza concorrente: Possono essere oggetto di attività legislativa sia da parte dell’Unione
sia da parte degli Stati

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27) Le competenze di sostegno: Sono disciplinate dall’art. 6 TFUE
28) Il Trattato di Lisbona: Richiama il principio delle competenze di attribuzione
29) Secondo il principio delle competenze di attribuzioni: Le funzioni normative restano agli Stati e
l’attribuzione all’Unione costituisce l’eccezione
30) Mediatore europeo: E' nominato dal Parlamento per la durata della legislatura, con mandato rinnovabile
31) Il Mediatore europeo: Riceve le denunce di qualsiasi cittadino dell'Unione, o di qualsiasi persona fisica o
giuridica
32) L'Unione: Dispone di un quadro istituzionale che mira a promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi
33) Le istituzioni dell'Unione sono: Parlamento europeo, Consiglio europeo, Consiglio, Commissione, Corte di
giustizia dell'Unione europea, Banca centrale europea, Corte dei conti
34) Il Parlamento europeo: E' composto dai rappresentanti dei cittadini dell'Unione
35) Il Parlamento europeo ha: Ha tre funzioni principali
36) Il Parlamento: Adotta il bilancio annuale dell'UE congiuntamente al Consiglio dell'Unione europea
37) I parlamentari: Hanno un mandato di cinque anni e sono divisi in gruppi politici
38) I parlamentari europei: Non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti per le loro opinioni o per i voti
espressi nell'esercizio della loro funzione per la durata delle sessioni
39) La Commissione: E' tenuta a presentare annualmente al Parlamento una relazione generale sull'attività svolta
nell'anno precedente, nonché relazioni annuali sulla situazione dell'agricoltura, sulla situazione sociale e sulla
politica di concorrenza
40) Il Consiglio europeo: E' nato parallelamente, ma all'esterno della struttura istituzionale comunitaria
41) L'Atto unico: Ha sancito formalmente l'esistenza del Consiglio europeo e la cadenza delle sue riunioni
42) Il Trattato di Lisbona: Ha inserito il Consiglio europeo a pieno titolo tra le istituzioni dell'Unione
43) Il Consiglio europeo: Non ha funzioni legislative
44) Ai sensi dell'art. 15 TUE: Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri
45) L'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza: Guida la politica estera e di
sicurezza comune dell'Unione
46) La presenza del Presidente della Commissione: E' diretta a rendere l'esercizio del potere di iniziativa
legislativa coerente con gli indirizzi indicati dal Consiglio europeo
47) Il Consiglio europeo: Si configura come organo gerarchicamente superiore rispetto al Consiglio, quando
quest'ultimo deferisce ad esso taluni questioni
48) Il Consiglio europeo si riunisce: Due volte a semestre su convocazione del presidente
49) Il Presidente è eletto: Dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata
50) Il Consiglio dell'Unione europea: Si riunisce a Bruxelles o in Lussemburgo
51) Il Consiglio: E' l'istituzione che rappresenta i governi degli Stati membri nell'ambito del processo decisionale
europeo
52) Il Consiglio: E' composto da un rappresentante per Stato membro, a livello ministeriale, di volta in volta
competente per la materia trattata
53) Il Consiglio: E' un organo a composizione variabile
54) Il Consiglio: Non va confuso con il Consiglio europeo ne con il Consiglio d'Europa
55) Le funzioni del Consiglio: Sono varie
56) I lavori del Consiglio: Sono preparati dal COREPER

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57) Il COREPR: E' responsabile della preparazione del lavoro del Consiglio e della realizzazione dei compiti
attribuiti dallo stesso Consiglio
58) Il COREPR: E' un organismo autonomo
59) COREPR: Ha anche il potere di adottare decisioni di procedura nei casi previsti dal regolamento interno
60) La Commissione europea: E’ un organo di individui
61) La Commissione: È l’istituzione che ha sostituito nel luglio 1967 l’Alta Autorità della CECA e le
Commissioni CEE ed Euratom
62) I trattati hanno previsto: A decorrere dal 1° novembre 2014, la riduzione del numero dei commissari in
modo da corrispondere soltanto ai due terzi del numero degli Stati membri
63) Il mandato dei commissari: E’ di cinque anni ed è rinnovabile
64) La Commissione: E’ suddivisa in "direzioni generali" (DG) e servizi
65) Il potere di proposta degli atti legislativi è: Esclusivo della Commissione
66) La Commissione: Ha un ruolo centrale nell'assetto istituzionale L’Alto rappresentante: Ha il compito di
guidare la politica estera e di sicurezza comune
67) Nell'esercizio delle sue funz. , l’Alto rappresentante: Si avvale del serviz. europeo per l’azione esterna
68) L'Alto rappresentante è anche: Segretario generale dell'Unione Europea Occidentale
69) La Corte di giustizia dell'€Unione europea: Comprende la Corte di giustizia, il Tribunale e i tribunali
specializzati
70) Alla Corte di giustizia è attribuito: Il controllo giurisdizionale sulla legittimità degli atti
71) La Corte di giustizia è composta: Da un giudice per Stato membro ed è assistita da avvocati generali
72) Il Presidente della Corte: Viene eletto tra i giudici per 3 anni
73) La Corte di giustizia: Ha sede a Lussemburgo
74) Il Tribunale: E' parte integrante dell'apparato giurisdizionale dell'Unione
75) Il Tribunale: E' composto da almeno un giudice per Stato membro
76) Le sentenze del Tribunale: Possono essere impugnate dinanzi alla Corte solo per motivi di diritto
77) Il Trattato di Nizza ha attribuito: Al Consiglio la facoltà di istituire «camere giurisdizionali», denominate
«tribunali specializzati» dal Trattato di Lisbona
78) Il Tribunale della funzione pubblica: E' composto da 7 giudici, nominati all'unanimità dal Consiglio per un
periodo di 6 anni, rinnovabile
79) Per norme primarie dell’Unione europea si intendono: I Trattati istitutivi, la Carta e tutti quegli accordi
internazionali che successivamente sono stati stipulati per modificare ed integrare i primi
80) Le norme primarie dell’Unione europea: Hanno una incidenza diretta ed immediata sulla situazione
giuridica soggettiva, oltre che degli Stati membri, anche dei singoli
81) La revisione dei trattati dell’Unione: È ammissibile attraverso una procedura di ordinaria e due procedure
semplificate
82) Oggetto di revisione possono essere: Tutte le norme dei trattati
83) Il diritto di recesso: E’ stato solo di recente introdotto dal Trattato di Lisbona
84) La revisione dei trattati dell’Unione: E’ prevista dall’art. 48 TUE
85) La seconda procedura semplificata: Contempla due ipotesi
86) Lo Stato recedente: Non sarà più membro dell’Unione
87) La procedura di revisione ordinaria: Riguarda le modifiche più importanti apportate ai trattati

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88) Il recesso: È un diritto di ogni Stato membro dell'Unione europea
89) Gli Stati membri possono emanare misure di attuazione di un regolamento qualora: Sia richiesto dal
Consiglio
90) La direttiva:E' un atto tipico che impone agli Stati membri un obbligo di risultato
91) regolamento:obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri
92) Si chiamano regolamenti i testi che: Hanno portata generale e sono applicabili direttamente negli Stati
membri I regolamenti: Hanno portata generale e valore erga omnes
93) I regolamenti sono obbligatori: In tutti i loro elementi per le stesse istituzioni, per gli Stati membri e per i
cittadini
94) Le direttive vincolano: Gli Stati membri cui sono dirette
95) Le direttive sono obbligatorie: Per quanto riguarda il risultato da raggiungere
96) Le decisioni vincolano: I destinatari espressamente designati o precisamente identificabili
97) Le decisioni costituiscono titolo esecutivo quando: Sono oggetto di un controllo di legalità da parte della
Corte
98) La divergenza di posizione tra Corte costituzionale italiana e Corte di giustizia europea: Riprende la
divergenza di posizione tra monismo e dualismo in ordine al rapporto tra diritto internazionale e diritto interno
99) Una volta attribuita una competenza all'Unione, gli Stati membri: Possono verificarne il corretto
esercizio, entro i limiti dei meccanismi da essi all'uopo predisposti nei Trattati
100) L'efficacia del diritto dell'Unione all'interno degli ordinamenti giuridici nazionali: E' il frutto di una
forza propria del diritto dell'Unione stesso
101) Sulla base della giurisprudenza della Corte, una norma nazionale posteriore incompatibile deve:
Disapplicarsi
102) Il controllo giurisdizionale sulla legittimità degli atti dell'Unione rispetto ai Trattati è oggetto di una
competenza: Della Corte di giustizia, ad esclusione dei giudici nazionali
103) Il riparto di attribuzioni tra Stato e Regioni si fonda su: L'art. 117 Costituzione
104) La legge 4 febbraio 2005, n. 11 prevede che le Regioni: Possano in taluni casi dare attuazione legislativa
alle direttive europee
105) Le regioni italiane hanno competenza in materia di: Attuazione delle norme dell'Unione
106) Possono dare attuazione in via legislativa agli atti dell'Unione: Sia le Regioni a statuto speciale che le
Regioni a statuto ordinario
107) Il potere sostitutivo in caso di inadempienza delle Regioni spetta: Al Governo
108) Le norme che producono effetti diretti: Creano a favore dei singoli posizioni giuridiche tutelabili dinanzi
ai giudici nazionali
109) Le norme del Trattato producono effetti diretti all'interno degli ordinamenti statali qualora siano:
Sufficientemente chiare, precise ed incondizionate
110) Diretta applicabilità significa : L'atto produce effetti senza bisogno di un atto interno di recepimento
111) Dotate di effetto diretto sono: Solo le norme del Trattato, i regolamenti, le decisioni ed in presenza di
determinate condizioni anche le direttive
112) Le decisioni sono provviste di effetto diretto sono: Sia quelle rivolte ai singoli sia quelle rivolte ad uno
Stato membro
113) La norma dell'Unione provvista di effetto diretto obbliga alla sua applicazione: Tutti gli organi
dell'amministrazione nazionale
114) Le direttive dell'Unione europea: Possono produrre solo effetti verticali

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115) L'effetto verticale delle direttive: Riguarda sempre i rapporti tra i cittadini e lo Stato
116) L'effetto diretto delle direttive può considerarsi come: Sanzione per gli Stati inadempienti
117) Si può parlare di efficacia diretta delle direttive: Quando si tratta di una direttiva dettagliata
118) Le norme dei trattati istitutivi: Entrano a far parte degli ordinamenti statali in maniera automatica senza
bisogno di alcun procedimento di attuazione
119) Affinché le norme di diritto derivato entrino a far parte degli ordinamenti statali occorre: Che si
pongano in essere quei provvedimenti nazionali, leggi o atti amministrativi che gli stessi atti dell'Unione
prefigurano
120) La legge comunitaria è: Una legge della Repubblica italiana in materia europea
121) La Costituzione italiana consente una limitazione alla sovranità dello Stato da parte dell'Unione:
All'art. 117
122) La sentenza Costa c. Enel del 1964: Ha consacrato il principio del primato del diritto comunitario
123) Nell'ipotesi di conflitto tra norma dell' Unione e norma interna il giudice nazionale: Disapplica la
norma interna e applica quella dell'Unione
124) La normativa europea e' soggetta al controllo di costituzionalità: Solo se e' messo in discussione il
nucleo fondamentale delle norme costituzionali
125) Il rapporto intercorrente tra ordinamento nazionale e quello dell'Unione e': Di supremazia
dell'ordinamento dell'Unione su quello nazionale
126) Il giudice nazionale ha l'obbligo di: Disapplicare la norma interna configgente, sia anteriore che
successiva, a quella dell'Unione
127) La Corte costituzionale nella sentenza Granital: Considera necessario tenere separati ordinamento
nazionale e ordinamento dell'Unione
128) La libera circolazione delle persone: E' un diritto fondamentale che i trattati garantiscono ai cittadini
dell'Unione europea (UE)
129) Con il trattato di Lisbona: La cittadinanza europea segue le regole precedenti
130) Per essere cittadini dell'UE: E' sufficiente essere cittadini di uno Stato membro dell'UE
131) Il trattato sul funzionamento dell'Unione europea comporta il diritto a: Essere tutelati da parte delle
autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro
132)Ai cittadini dell'UE spettano altri diritti tra cui: diritto alla parità di accesso al servizio civile dell'UE
133) Il trattato di Lisbona: Vieta la discriminazione sulla base della nazionalità
134) In materia di visti: Si tratta dei controlli ai quali sono sottoposte le persone che attraversano le frontiere
esterne
135) L'Unione: L'Unione ha adottato una direttiva sul diritto dei cittadini europei di circolare e soggiornare
liberamente in tutta l'Unione
136) La politica di asilo: E' ora espressamente qualificata come comune e sono richiamati come limiti vincolanti
il principio di non respingimento
137) L'Unione: Sviluppa una politica comune dell'immigrazione intesa ad assicurare la gestione efficace dei
flussi migratori
138) L'art. 45 TFUE: Enuncia in termini chiari e perentori il principio della libera circolazione dei lavoratori
all'interno dell'Unione
139) La libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione: Implica l'abolizione di qualsiasi
discriminazione, fondata sulla nazionalità, tra i lavoratori degli Stati membri
140) I diritti riconosciuti al lavoratore dell'Unione: Comprendono tra l'altro l'accesso al lavoro in un altro Stato
membro

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141) La nozione di lavoratore: Rimanda ad una nozione propria del diritto dell'Unione europea
142) La nozione rilevante di lavoratore: Comprende la persona che, per un certo tempo, esegue a favore di
un'altra e sotto la direzione di questa prestazioni in contropartita delle quali percepisce una remunerazione
143) Le norme sulla libera circolazione: Non sono applicabili a situazioni che si collocano all'interno di un
unico Paese membro
144) L'esercizio del diritto di ingresso in un Paese membro diverso da quello di origine: Può essere
condizionato esclusivamente al possesso di una carta d'identità o di un passaporto in corso di validità
145) Del diritto di soggiorno possono beneficiare: I lavoratori dipendenti, con i rispettivi familiari
146) La direttiva 2004/38/CE: Ha abolito la necessità della carta di soggiorno
147) Sono compresi nella parità di trattamento: Tutti i vantaggi sociali e fiscali attribuiti ai lavoratori nazionali
148) Il diritto di stabilimento: È disciplinato dagli articoli da 49 a 55 del Trattato sul funzionamento dell’Unione
europea (già articoli 43-48 e 294 CE)
149) Della libertà di stabilimento beneficiano: Sia le persone fisiche che siano in possesso della cittadinanza di
uno degli Stati membri, sia le persone giuridiche, in particolare le società
150) Le persone giuridiche: Che intendano aprire una sede secondaria in un altro Paese membro, devono già
avere un centro di attività, dunque sostanziale e non solo formale, all'interno dell’Unione
151) Le attività che partecipano all’esercizio dei pubblici poteri: Sono escluse dalla libertà di stabilimento ex
art. 51
152) La libertà di stabilimento: Riguarda sia l’accesso alle attività autonome e al loro esercizio, nonché la
costituzione e la gestione di imprese e in particolare di società, sia l’apertura di agenzie, succursali o filiali, da
parte dei cittadini di uno Stato membro stabiliti sul territorio di un altro Stato membro
153) Le società: Godono della libertà di stabilimento entro limiti prestabiliti
154) L’Unione: Tutela le persone “stabilite”
155) La Commissione europea: Ritiene la libertà di stabilimento un diritto fondamentale
156) La Commissione: Intende tutelare la libertà di stabilimento
157) Corte di Giustizia UE: Ha stabilito che la libertà di stabilimento va tutelata come diritto fondamentale
158) La direttiva 2005/36/CE: Riguarda il riconoscimento delle qualifiche professionali
159) La direttiva 2005/36: Consolida in un testo unico le tre direttive relative al regime generale di
riconoscimento delle qualifiche professionali e le dodici direttive settoriali che coprono specificamente le
professioni di medico, infermiere, dentista, veterinario, ostetrica, architetto e farmacista
160) Il mutuo riconoscimento dei titoli di studio: Favorisce il libero mercato
161) La direttiva 2005/36: Non ingloba le direttive specifiche relative alla prestazione di servizi da parte degli
avvocati (direttiva 77/249/CEE) e allo stabilimento degli avvocati
162) Regime generale di riconoscimento delle qualifiche: Si applica alle professioni che non sono oggetto di
norme di riconoscimento specifiche, nonché a talune situazioni nelle quali il professionista non soddisfa le
condizioni previste dagli altri regimi di riconoscimento
163) La direttiva 2005/36/CE: È stata recepita nell'ordinamento italiano con il decreto legislativo del 9 novembre
2007, n. 206
164) Il decreto legislativo di adattamento: Si applica ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea che
vogliano esercitare sul territorio nazionale, quali lavoratori subordinati o autonomi, compresi i liberi
professionisti, una professione regolamentata
165) Il Parlamento UE: Propone maggiore mobilità dei laureati, incentivi per tirocini retribuiti per i laureati di
altri Stati membri

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166) La Commissione propone modifiche alla direttiva qualifiche: Infatti, troppe le professioni regolamentate
in Europa (800) e ancora troppi i ritardi e gli ostacoli nel sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali
167) I notai: La Commissione chiarisce che il sistema di riconoscimento delle qualifiche si applica anche a questi
professionisti
168) La libertà di circolazione dei lavoratori autonomi: E' disciplinata dagli artt. 56-62 TFUE
169) A differenza dello stabilimento: La prestazione comporta l'esercizio solo temporaneo ed occasionale di
un'attività non salariata in uno Stato membro diverso da quello di origine
170) La disciplina del trattato sulla prestazione di servizi: E' abbastanza scarna nel senso che si limita a fissare
gli obiettivi ed i principi base
171) I prestatori di servizi sono: Le persone fisiche e giuridiche
172) Ai sensi dell'art. 57 TFUE, per 'servizio' si intende: Una prestazione fornita, a titolo temporaneo,
normalmente dietro retribuzione
173) Rientrano normalmente nella nozione di serviz. ex. art. 57 TFUE: Le attività delle libere professioni
174) La prestazione di servizi prevede: Limitazioni riguardanti le attività che nello Stato ospite partecipano
all'esercizio dei pubblici poteri
175) Il carattere transfrontaliero può sussistere in caso di spostamento: Del servizio
176) Diversamente dalla libertà di stabilimento, la libertà di prestazione di servizi: Concerne l'esercizio solo
temporaneo ed occasionale di un'attività in uno Stato membro diverso da quello di origine
177) art. 56 del Trattato FUE: vieta la le restriz. alla libera prestaz. di servizi all'interno dell'Unione
178) La nozione di “impresa”: Rinvia agli ordinamenti interni.
179) La giurisprudenza dell’Unione: Ha fornito soluzioni “articolate” volte a dettare le linee guida sulla corretta
interpretazione ed individuazione di “impresa” soggetta alle regole antitrust dell’Unione.
180) La nozione di impresa: Comprende solo le persone fisiche che prestano un servizio sul mercato e non anche
i gruppi societari
181) È impresa: Ogni entità che svolge un’attività economica, indipendentemente dallo status giuridico, dalle
modalità di finanziamento o dal fatto che l’attività sia svolta senza fini di lucro
182) Le nozioni di impresa e di attività economica: Variano nel caso di norme applicabili agli Stati.
183) La nozione di “servizi di interesse economico generale”: È oggetto di precisi atti normativi dell’UE
emanati di recente.
184) principio di solidarietà richiamato dalla Corte: Fa riferimento ai profitti conseguiti dagli enti sociali.
185) Per stabilire se un servizio sia erogato sulla base del principio di solidarietà, la Corte: Esamina la
normativa nazionale disciplinante l'attività in questione.
186) I servizi sociali possono essere organizzati in una vasta gamma di forme: Solo servizi basati sul principio
di solidarietà.
187) Il caso Fenin: Rientra nel filone di servizi sociali basati sul principio di solidarietà.
188) La libera circolazione delle merci: Si realizza a mezzo dell’instaurazione di un’unione doganale e
dell’applicazione del divieto di restrizioni quantitative all'importazione e all'esportazione
189) L'unione doganale: Non può assumere più, per una modifica introdotta dal Trattato di Lisbona, maggior
rilievo rispetto al divieto di restrizioni quantitative
190) La giurisprudenza della Corte di giustizia: Definisce la nozione di tassa di effetto equivalente come
qualsiasi onere pecuniario imposto unilateralmente a prescindere dalla sua denominazione e dalla sua struttura,
che colpisca le merci in ragione del fatto che esse varcano la frontiera
191) L'art. 110 TFUE: Stabilisce al primo comma, il divieto per gli Stati membri di imporre tributi interni
discriminatori nei confronti dei prodotti di altri Stati dell’UE e, al secondo comma, il divieto di imporre tributi
interni protezionistici a tutela della produzione nazionale

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192) La nozione di tassa di effetto equivalente ad un dazio doganale: E' quell'onere pecuniario che, quale ne
sia la denominazione e la struttura, è direttamente o indirettamente collegato all'importazione o all'esportazione di
un prodotto, anche se imposto in un momento diverso
193) I regimi tributari: Che discriminano in ragione della nazionalità le persone fisiche o giuridiche, i prestatori
di servizi o i lavoratori, sono incompatibili con le disposizioni che regolano le 4 libertà
194) Il divieto discriminazione fiscale del cittadino comunitario che non sia lavoratore o prestatore di
servizi: Può trovare fondamento nella disposizione generale e residuale di cui all’art. 18 TFUE
195) Il criterio decisivo per l’applicazione dell’art. 110 TFUE: E' costituito dall'incidenza effettiva del tributo
sul prodotto nazionale e sul prodotto importato
196) La misura ad effetto equivalente: E' provvista di effetto diretto
197) La formula Dassonville è: Ogni normativa commerciale degli Stati membri che possa ostacolare
direttamente o indirettamente, in atto o in potenza, gli scambi intracomunitari va considerata come una misura di
effetto equivalente a restrizioni quantitative
198) L'art. 36 TFUE: Prefigura una serie di ipotesi in cui si consente allo Stato membro di adottare o mantenere
misure rientranti tra le misure di effetto equivalente comprese nel divieto di cui all’art. 34 TFUE ovvero in quello
di cui all’art. 35 TFUE
199) L'art. 36 TFUE: Non riserva agli Stati membri una competenza esclusiva in determinate materie, quali la
difesa della salute o la tutela del consumatore, consentendo solo una deroga al principio della libera circolazione
in vista delle esigenze prefigurate dal Trattato
200) In merito alla “moralità pubblica”, la Corte di giustizia: Riconosce allo Stato membro, ad esempio, la
facoltà di proibire l’importazione di oggetti indecenti o osceni, sul presupposto che in via di principio spetta a
ciascuno Stato stabilire le esigenze di moralità da soddisfare
201) Le deroghe ex art. 36 TFUE: Sono interpretate dalla Corte di giustizia in maniera rigida
202) Spetta allo Stato membro: L'onere della prova nel giustificare i provvedimenti adottati a norma
dell’articolo 36 TFUEL'art. art. 345 TFUE: Non sottrae il settore della proprietà sui beni immateriali alle
previsioni del Trattato sulla libera circolazione di merci e servizi e sulla concorrenza
203) Gli articoli 34 e 36 TFUE: Nello specifico settore della proprietà intellettuale, si configurano come un
limite all'applicazione delle normative interne, comprimendo di conseguenza i diritti esclusivi riconosciuti ai
singoli dai diversi ordinamenti giuridici nazionali
204) In relazione al diritto al diritto di brevetto: La Corte ha precisato che l’oggetto specifico della proprietà
industriale è la garanzia data al titolare, per ricompensare lo sforzo creativo concretatosi nell'invenzione, di
valersene in via esclusiva per la produzione e la prima immissione in commercio di beni industriali, sia
direttamente, sia mediante concessione di licenze a terzi, nonché il diritto di opporsi alle contraffazioni
205) Relativamente al diritto di autore ed ai diritti connessi: E' stato riconosciuto che le diverse forme di tutela
della proprietà letteraria ed artistica rientrano nell'ambito della deroga contemplata dall'art. 36 TFUE in ordine alla
proprietà industriale e commerciale
206) Oggetto di una giurisprudenza costante è: L'assoluta incompatibilità con il diritto dell’Unione delle norme
nazionali sulla proprietà intellettuale aventi effetti discriminatori nei confronti di prodotti o persone di altri Stati
membri
207) L'art. 37 TFUE: Sancisce il principio del riordino dei monopoli nazionali di carattere commerciale fino alla
eliminazione di qualsiasi discriminazione quanto all'approvvigionamento e agli sbocchi
208) L'art. 37 TFUE: Ha lo scopo di garantire la libera circolazione delle merci e il mantenimento di un assetto
concorrenziale tra gli Stati membri
209) L'obbligo di cui all’art. 37: Impone di procedere al riassetto dei monopoli riguardante qualsiasi organismo
attraverso il quale lo Stato controlli, diriga o influenzi sensibilmente, anche in fatto, direttamente o indirettamente,
gli scambi tra Paesi membri
210) Il riordino progressivo dei monopoli: Doveva consentire agli Stati membri di realizzare l’obiettivo
dell’eliminazione di qualsiasi discriminazione entro e non oltre il 31 dicembre 1969 per i Paesi fondatori

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211) La eliminazione progressiva dei monopoli commerciali: Pone il problema del rapporto tra tale
obbligazione e quella contenuta nell’art. 106 TFUE
212) L'articolo 37 TFUE: Si applica nelle situazioni in cui un’azione nazionale conferisce diritti esclusivi di
acquisto o di vendita e rende quindi possibile il controllo di importazioni ed esportazioni e, conferisce diritti a
un’impresa statale, un’istituzione statale o, per delega, a un’organizzazione privata
213) Nella causa Franzén: La Corte ha ritenuto che le norme relative all’esistenza ed al funzionamento del
monopolio rientrano nel campo di applicazione dell’art. 37TFUE
214) La causa Rosengren: Sancisce che anche se, la misura incide sulla libera circolazione delle merci, essa non
disciplina, in quanto tale, l’esercizio, da parte del monopolio del suo diritto di esclusiva per la vendita al dettaglio
delle bevande alcoliche nel territorio svedese
215) In caso di deroga al principio della libera circolazione merci: Incombe alle autorità nazionali l’onere di
dimostrare che esso è conforme al principio di proporzionalità, ossia è necessario per il raggiungimento
dell’obiettivo perseguito e che quest’ultimo non potrebbe essere raggiunto attraverso divieti o limitazioni di
minore portata o che colpiscano in minor misura il commercio intracomunitario
216) Secondo la giurisprudenza della Corte: Le norme relative all’esistenza e al funzionamento di un
monopolio si devono esaminare alla luce delle disposizioni dell’articolo 37 TFUE specificamente applicabili
all’esercizio, da parte di un monopolio nazionale, dei diritti di esclusiva
217) La nozione di impresa: Costituisce il presupposto dell'applicazione ratione personae degli artt. 101 e 102
TFUE, ma non è definita dal Trattato
218) La giurisprudenza dell'Unione: Ha fornito soluzioni articolate volte a dettare le linee guida sulla corretta
interpretazione ed individuazione di impresa soggetta alle regole antitrust dell'Unione
219) La nozione di impresa: È ampia e comprende qualsiasi entità € persona giuridica o fisica € che svolga
un'attività economicamente rilevante consistente nell'offrire beni o servizi su un determinato mercato
220) È impresa: Ogni entità che svolge un'attività economica, indipendentemente dallo status giuridico, dalle
modalità di finanziamento o dal fatto che l'attività sia svolta senza fini di lucro
221) Le nozioni di impresa e di attività economica: Sono identiche in tutti i settori del diritto della concorrenza,
senza operare distinzioni tra le disposizioni indirizzate alle imprese e quelle, invece, rivolte agli Stati membri
222) La nozione di servizi di interesse economico generale: comprende sia i servizi di mercato che quelli non di
mercato
223) Il principio di solidarietà richiamato dalla Corte: Si riferisce ai servizi che redistribuiscono i redditi dei
contribuenti in favore delle categorie più svantaggiate per ragioni di età, censo o condizioni di salute
224) Per stabilire se un servizio sia erogato sulla base del principio di solidarietà, la Corte: Esamina la
normativa nazionale disciplinante l'attività in questione
225) I servizi sociali possono essere organizzati in una vasta gamma di forme: Servizi rispondenti ad una pura
logica di mercato; i servizi interamente basati sul principio di solidarietà; servizi caratterizzati dalla compresenza
di elementi di solidarietà ed elementi di mercato
226) Il caso Fenin: Rientra nel filone di servizi sociali basati sul principio di solidarietà
227) In base all'art. 101, sono vietati, in quanto incompatibili col mercato comune: Tutti gli accordi tra
imprese, le decisioni di associazioni d'imprese e le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra
Stati e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno
del mercato comune
228) Le ipotesi di intesa rilevante sono: l'accordo, la pratica concordata e la decisione di associazione di imprese
229) La nozione di accordo: è molto ampia e privilegia la sostanza rispetto alla forma Può dunque trattarsi di un
accordo sia scritto che verbale e, nel primo caso, anche non sottoscritto
230) Le decisioni di associazioni d'imprese: Sono adottate da raggruppamenti d'imprese o sindacati
professionali nei riguardi degli associati e che abbiano l'effetto di alterare le condizioni della concorrenza

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231) La pratica concordata: È qualsiasi forma di comportamento coordinato tra imprese che rappresenti una
cooperazione consapevole tra le stesse a danno della concorrenza
232) La nozione di pregiudizio agli scambi intracomunitari: Comprende tre elementi: a) il commercio tra Stati
membri€, b) il concetto di possano pregiudicare e c) l'incidenza sensibile
233) Il pregiudizio agli scambi: In via di principio, limita l'applicabilità della disciplina comunitaria della
concorrenza alle intese i cui effetti si realizzano a livello comunitario e non siano confinati, dunque, all'interno di
un solo Stato membro
234) A partire dalla riforma del 2003, il criterio del pregiudizio agli scambi: Ha assunto un ruolo centrale e
ancor più determinante nel nuovo sistema di applicazione del diritto antitrust UE
235) Il pregiudizio: Deve avere una certa consistenza, ma non è necessario che si sia già verificato in fatto: è
sufficiente che sia potenziale
236) La Commissione: Ha predisposto una Comunicazione intesa a fornire indicazioni ed elementi di valutazione
in merito all'interpretazione della nozione di pregiudizio al commercio
237) L'art. 101, n. 1: Indica alcune ipotesi tipizzate di intese vietate, sia orizzontali che verticali
238) Le intese volte a regolare i prezzi: Sono previste dall'art. 101 e rappresentano una categoria molto ampia
che riguarda qualunque tipo di comportamento che in qualche modo conduca ad un coordinamento o ad un
allineamento dei prezzi
239) L'art. 101, n. 1 , lett. b: Censura le intese che limitano o controllano la produzione, gli sbocchi, lo sviluppo
tecnico o gli investimenti
240) La Corte con il caso Consten e Grundig ha stabilito che: Un accordo inteso a mantenere artificialmente
dei mercati nazionali distinti in seno alla Comunità è già come tale atto a falsare la concorrenza nel mercato
comune e dunque vietato
241) L'esercizio di un diritto di proprietà industriale o commerciale: Rientra nella sfera dell'art. 101 quando
ha per oggetto o per effetto di creare una situazione di protezione territoriale assoluta e preclusiva delle
importazioni parallele
242) L'art. 101, n.2 prevede: La nullità di pieno diritto
243) In base al principio quod nullum est nullum producit effectum: L'accordo nullo resta privo di effetti tra
le parti ed è inopponibile ai terzi
244) Il diritto del singolo al risarcimento del danno: Rafforza l'operatività delle norme e che per ciò stesso
contribuisce al mantenimento di una effettiva concorrenza
245) La nullità è: È eccepibile solo dalle parti lese
246) La nullità del contratto: Può essere accertata dal giudice nazionale, in quanto norma provvista di efficacia
diretta
247) L'art. 102 TFUE: Sancisce l'incompatibilità con il mercato interno dello sfruttamento abusivo di posizione
dominante sul mercato comune o su una parte sostanziale di esso, in quanto possa pregiudicare il commercio tra
Stati
248) La posizione dominante: Va distinta da quella di monopolio, in quanto non esclude il permanere di una
certa concorrenza
249) Il mercato rilevante: Va inteso in una duplice accezione: geografico e del prodotto
250) Il mercato rilevante del prodotto: Comprende tutti i beni e i servizi che possono considerarsi fungibili o
sostituibili dal consumatore, in ragione delle caratteristiche dei prodotti, dei prezzi e dell'uso ai quali sono
destinati
251) Le barriere all'entrata: Possono derivare da vincoli legali o amministrativi, da regimi di privative
industriali o intellettuali, dal costo di entrata nel mercato per l'impresa e dal costo del cambiamento per il
consumatore
252) Lo sfruttamento abusivo di posizione dominante: Va riferito all'impresa in posizione dominante che incide
sulla struttura del mercato e ne riduce il livello di concorrenzialità a proprio vantaggio

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253) La pratica escludente della riduzione dei prezzi: È illegittima se praticata dall'impresa in posizione
dominante nonostante dia beneficio economico alla controparte
254) Il contratto «legante» o tying: Consiste nel rifiuto di fornire un prodotto se non congiuntamente ad un altro
255) La dottrina delle c.d. essential facilities: È stata estesa ai diritti di proprietà intellettuale per cui un'impresa
in posizione dominante, titolare di un'infrastruttura essenziale per l'esercizio di un'attività economica, non può
rifiutarne l'accesso o l'utilizzazione ad imprese concorrenti
256) Nel caso Microsoft, il Tribunale dell'Unione ha affermato che il rifiuto unilaterale a contrarre: Può
limitare la concorrenza e costituire abuso quando abbia ad oggetto un bene-informazione
257) Le tipologie di comportamenti abusi sono, ad esempio: Per sfruttamento; escludenti derivanti da politiche
di prezzo; ripartizione dei mercati geografici, delle fonti di approvvigionamento o dei clienti; escludenti derivanti
da politiche non di prezzo
258) Per discriminazione dei prezzi si intende: La vendita di uno stesso bene ad acquirenti diversi a prezzi
diversi, in assenza di giustificazioni (ad esempio, differenze nei costi di fornitura)
259) Gli sconti quantitativi: Sono concessi in funzione del volume complessivo degli acquisti effettuati dal
cliente, a prescindere dall'entità del fabbisogno che quest'ultimo soddisfa presso detta impresa
260) Il tying consiste: Nella vendita del prodotto B soltanto a chi acquisti anche il prodotto A, il quale può
tuttavia essere acquistato anche indipendentemente da B
261) Il rifiuto a contrarre si ha quando: Un'impresa dominante sul mercato di un bene, necessario per la
produzione di un altro bene, rifiuta la fornitura di beni, eliminando la pressione concorrenziale su quel mercato
262) La giurisprudenza amministrativa italiana: Si è allineata alle pronunce della Corte di giustizia
263) Per posizione dominante, la giurisprudenza interna intende una posizione di potenza economica grazie
alla quale l'impresa che la detiene: È in grado di ostacolare la persistenza di una concorrenza effettiva su un
determinato mercato
264) L'impresa in posizione dominante: È l'impresa che, detenendo un considerevole potere di mercato, non è
soggetta a vincoli concorrenziali
265) Secondo il GA italiano: Sull'impresa in posizione dominante grava la responsabilità particolare di non
compromettere, con il proprio comportamento, lo svolgimento di una concorrenza effettiva e non falsata nel
mercato comune
266) Il Tar Lazio parla di posizione dominante collettiva in presenza di: Tre requisiti ben definiti nel tempo
dalla giurisprudenza interna
267) La vicenda della Federazione Italiana Vela: È il primo intervento dell'Autorità Garante della Concorrenza
e del Mercato nella materia sportiva
268) La federazione sportiva della FIV: È a tutti gli effetti impresa ai fini del diritto antitrust
269) In occasione delle Olimpiadi di Atene 2004: La Commissione ha autorizzato gli accordi per la vendita dei
biglietti proprio perché prevedevano numerosi canali di distribuzione dei biglietti tra cui la possibilità dell'acquisto
diretto via Internet
270) Nel diritto sportivo e radiotelevisivo: In Italia, la qualifica di imprenditore commerciale, propria delle
società di calcio, non viene messa in discussione dall'AGCM
271) Nel 1998 l'AGCM: Ha avviato l'istruttoria nei confronti della Associazione Italiana Calciatori (A.I.C.) e
della società Panini S.p.A., per presunta violazione dell'art. 2 della stessa legge 287/1990
272) Secondo l'Unione: Lo sport è soggetto alle norme del Trattato
273) Gli accordi orizzontali: Coinvolgono operatori economici che si collocano allo stesso livello del processo
economico, poiché offrono lo stesso prodotto o un prodotto analogo.
274) Nel luglio 2003: La Commissione ha esentato la commercializzazione collettiva dei diritti televisivi per le
stagioni 2003/2006, ai sensi dell'art. 101.3 del Trattato

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275) I rapporti verticali: Anche in questo caso, taluni enti vengono di fatto esclusi dalla possibilità di usufruire
di certe situazioni, con un riflesso negativo dal punto di vista concorrenziale
276) Gli organizzatori di eventi sportivi: Hanno interesse a concludere contratti verticali per massimizzare i
profitti ricavabili da un evento nel breve periodo
277) Il sistema radiotelevisivo: Si colloca all'interno del settore delle comunicazioni e dell'informazione
278) Gli aspetti giuridici legati all'ambito radiotelevisivo: Sono ad esempio, concessioni ed autorizzazioni per
le radio e televisioni private e regime pubblico; controllo delle intese e delle operazioni di concentrazione e
divieto di posizioni dominanti sul mercato etc.
279) A livello internazionale: L'Italia ha firmato a Strasburgo la Convenzione europea del 5 maggio 1989 sulle
trasmissioni transfrontaliere, ratificandola con L. 05.10.1991, n. 327
280) La Convenzione di Strasburgo: Consente e facilita la trasmissione transfrontaliera e la trasmissione di servizi
di programmi televisivi tra le parti firmatarie, determinandone a grandi linee il livello culturale
281) La Convenzione di Strasburgo: Detta alcuni limiti in tema di pubblicità e sponsorizzazione, meglio definiti
ed integrati dalla Direttiva del Consiglio 3 ottobre 1989, n. 89/552/CEE
282) Secondo la giurisprudenza UE: Le clausole inserite in un contratto di licenza esclusiva costituiscono una
restrizione alla concorrenza laddove impongano a detto ente l'obbligo di non fornire dispositivi di decodificazione
che consentano l'accesso agli oggetti protetti del titolare medesimo ai fini della loro utilizzazione al di fuori del
territorio oggetto del contratto di licenza stesso
283) Secondo la giurisprudenza UE: Il diritto di riproduzione si estende ai frammenti transitori delle opere nella
memoria di un decodificatore satellitare e su uno schermo televisivo, a condizione che tali frammenti contengano
elementi che siano espressione della creazione intellettuale propria degli autori interessati, ove, al fine di verificare
la sussistenza di tali elementi, occorre esaminare l'insieme composto dei frammenti simultaneamente riprodotti
284) Secondo la Corte di giustizia del 2011: Gli atti di riproduzione del genere di quelli oggetto del
procedimento C-403/08, rispondono ai requisiti indicati all'art. 5, n. 1, della direttiva 2001/29 e possono essere
quindi compiuti senza l'autorizzazione dei titolari dei diritti d'autore di cui trattasi
285) Il Tribunale UE: Ritiene che la direttiva 2010/13/UE del 10 marzo 2010, mantiene i principi sanciti dalle
direttive precedenti in materia di trasmissione televisiva di eventi di particolare rilevanza
286) Il 48° considerando della direttiva del 2010: Prevede come fondamentale promuovere il pluralismo
attraverso la produzione e la programmazione di informazioni diversificate nell'Unione, nonché rispettare i
principi riconosciuti dall'articolo 11 della carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
287) La cittadinanza dell'Unione: Si aggiunge, integrandola ed arricchendola con ulteriori facoltà
288) La cittadinanza UE: Rappresenta la leva principale per la formazione dell'identità europea
289) Lo status di cittadino dell'Unione: Attribuisce ai singoli le facoltà elencate dall'art. 20, par. 2 TFUE, riprese
dagli artt. 39-46 della Carta
290) Spetta al cittadino UE, tra l'altro: Il diritto di petizione dinanzi al Parlamento europeo e il diritto di
ricorrere al mediatore
291) Ai sensi dell'art. 21, par. 1 TFUE: Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare nel
territorio dell'Unione, fatte salve le limitazioni e le condizioni previste dai trattati
292) La direttiva 2004/38/CE: Raggruppa l'intero corpus normativo europeo fino ad allora emanato e recepisce
gli orientamenti della Corte di giustizia pur ristabilendo taluni requisiti e condizioni di godimento delle facoltà ivi
garantite
293) Tra gli atti di diritto derivato adottati in applicazione degli art. 20-21, primo paragrafo TFUE: Rientra
la direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004
294) La giurisprudenza UE ritiene che uno Stato violi l'art. 20 TFUE: Qualora adotti provvedimenti che
hanno l'effetto di privare i propri cittadini dell'effettivo godimento del nucleo essenziale dei diritti connessi allo
status di cittadini dell'Unione

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295) La titolarità del diritto: È stata oggetto di pronunce in materia di diritto allo studio e libera circolazione
delle persone
296) Nel settore dell'istruzione: Gli artt. 6, lett. e), TFUE e 165, par. 2, secondo trattino, TFUE garantiscono la
mobilità degli studenti e degli insegnanti
297) La direttiva del 2004 dedica gli artt. 4 e 5: Al diritto di uscita e di ingresso
298) Hanno il diritto di lasciare il territorio di uno Stato membro per recarsi in un altro Stato membro (art.
4): I cittadini UE muniti di una carta d'identità o di un passaporto in corso di validità e i loro familiari non aventi
la cittadinanza di uno Stato membro e muniti di passaporto in corso di validità
299) Il soggiorno fa riferimento: Ad una situazione che perdura nel tempo
300) La direttiva distingue tre ipotesi di soggiorno a seconda della durata: I) sino tre mesi II) oltre i tre mesi
III) soggiorno permanente
301) L'art. 6 della direttiva 2004/38/CE: Conferisce al cittadino europeo e ai suoi familiari la libertà di risiedere
in un qualsiasi Stato UE per un periodo inferiore o pari a tre mesi.
302) Il soggiorno di breve durata: Interessa il cittadino UE che si reca temporaneamente in uno degli Stati
membri senza volervisi stabilire in cerca di lavoro o per ricongiungersi ai familiari ivi presenti
303) L'art. 7 della direttiva 2004/38/CE: Subordina la possibilità di esercitare il soggiorno in oggetto al possesso
di talune precise condizioni tra loro alternative
304) Gli artt. 16-21 della direttiva 2004/38/CE: Disciplinano il diritto di soggiorno permanente spettante ai
cittadini dell'Unione come ai loro familiari alle condizioni ivi previste
305) L'art. 27 della direttiva: Detta i principi generali che disciplinano la possibilità per uno Stato membro di
adottare provvedimenti restrittivi della libertà di circolazione e soggiorno per motivi di ordine pubblico, pubblica
sicurezza o sanità pubblica
306) La direttiva: Subordina le limitazioni a precise garanzie sostanziali e procedurali che ricalcano, in gran
parte, il percorso compiuto negli anni dalla giurisprudenza dell'Unione in merito
307) L'Unione prevede un diritto al ricongiungimento familiare: Tra cittadini dell'Unione e propri familiari
aventi cittadinanza in Paesi terzi
308) La tutela del diritto al ricongiungimento familiare nell'UE si è sviluppata: Nell'ambito delle disposizioni
riguardanti la libera circolazione dei lavoratori nel mercato unico
309) L'istituzione della cittadinanza europea: Ha rimosso il nesso di strumentalità inizialmente istituito tra
diritto di soggiorno e tutela del mercato
310) Il diritto a mantenere o a riacquistare l'unità familiare è riconosciuto agli stranieri che siano titolari:
a) carta di soggiorno o di permesso per soggiornanti di lungo periodo; b) permesso di soggiorno di durata non
inferiore a un anno
311) Il diritto al ricongiungimento riguarda: Coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai diciotto
anni; figli minori degli anni 18
312) La sentenza Chen: Riguarda il diritto di circolazione del minore e quello di soggiorno del genitore
extracomunitario. I cittadini dell'Unione beneficiano del diritto di soggiorno, e quindi del correlato
ricongiungimento familiare: In tutti gli Stati membri, qualunque sia il modo in cui sia stata acquisita la
cittadinanza, qualunque sia la loro età e qualunque sia la fonte dei mezzi di sussistenza sui quali possono fare
affidamento
313) La decisione Zambrano: Ha preso come esclusivo riferimento l'art. 20 del TFUE relativo alla cittadinanza
europea
314) L'art. 20 TFUE: Osta a provvedimenti nazionali che abbiano l'effetto di privare i cittadini dell'Unione del
godimento reale ed effettivo dei diritti attribuiti dal loro status di cittadini dell'Unione

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315) La prevalenza dei diritti di cittadinanza sulle misure nazionali è subordinata a: a) che la misura
nazionale produca l'effetto di privare la persona del godimento effettivo dei diritti correlati allo status di cittadino
dell'Unione; b)che la misura nazionale abbia l'effetto di ostacolare l'esercizio del diritto di circolazione e
soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
316) La riforma della cittadinanza nell'Unione europea riguarda: La rappresentanza democratica, i diritti
elettorali ed, in particolare, l'iniziativa dei cittadini europei
317) Il sistema di Lisbona: Rafforza il ruolo dei cittadini dell'Unione quali attori politici, stabilendo un solido
collegamento tra l'esercizio dei diritti politici agli stessi spettanti e la vita democratica dell'Unione
318) I cittadini sono direttamente rappresentati: Nel Parlamento europeo
319) Gli Stati membri sono rappresentati: Nel Consiglio europeo dai rispettivi capi di Stato o di governo e al
Consiglio dai rispettivi governi a loro volta democraticamente responsabili dinanzi ai loro parlamenti nazionali o
dinanzi ai loro cittadini
320) La democrazia partecipativa si realizza: Mediante il coinvolgimento diretto della società civile nel
funzionamento operativo dell'Unione
321) Il principio di trasparenza si riflette: Nella pubblicità delle riunioni del Parlamento europeo e del
Consiglio e nel diritto di accesso ai documenti delle istituzioni
322) Il Parlamento europeo: Ha istituito degli strumenti di dialogo con la società civile, quali la «posta del
cittadino» e l'«agorà dei cittadini»
323) L'iniziativa legislativa popolare: Valorizza il funzionamento democratico dell'Unione, prevedendo la
possibilità per i cittadini europei di rivolgersi direttamente alla Commissione, al fine di invitarla a presentare una
proposta di atto giuridico UE
324) Il Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio: Si basa sul combinato
disposto degli artt. 11 TUE e 24 TFUE, a conferma del legame inscindibile del nuovo istituto sia con i principi
democratici che con lo status di cittadino europeo
325) La prima iniziativa popolare ad avere soddisfatto i requisiti stabiliti dal regolamento del 2011: Chiede
alla Commissione di proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all'acqua potabile e ai servizi
igienico-sanitari, e che promuova l'erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici
fondamentali per tutti
326) L'articolo 7 della direttiva 2004/38, relativo al diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi:
Dispone che i familiari di un cittadino dell'Unione, i quali non hanno la cittadinanza di uno Stato membro,
«accompagnino» o «raggiungano» quest'ultimo nello Stato membro ospitante, per poter ivi godere di un diritto di
soggiorno
327) Dalla giurisprudenza della Corte si evince che: La condizione secondo cui il cittadino di un paese terzo
deve accompagnare o raggiungere il cittadino dell'Unione deve essere intesa nel senso che consiste non già
nell'obbligo a carico dei coniugi di coabitare sotto lo stesso tetto, bensì in quello di rimanere entrambi nello Stato
membro in cui il coniuge cittadino dell'Unione esercita il suo diritto alla libera circolazione
328) L'articolo 24 della direttiva 2004/38/CE d e l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 883/2004: Non ostano
alla normativa di uno Stato membro che escluda dal beneficio di talune «prestazioni speciali in denaro di carattere
non contributivo», le quali sono altresì costitutive di una «prestazione d'assistenza sociale», ai sensi dell'articolo
24, paragrafo 2, della direttiva 2004/38, i cittadini di altri Stati membri che si trovino nella situazione di cui
all'articolo 14, paragrafo 4, lettera b), della stessa direttiva, mentre dette prestazioni sono garantite ai cittadini di
tale Stato membro che si trovino nella stessa situazione

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