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CASSETTA DI PROVA DRTS6


(P. Paulon)

Indice del Capitolo 5

1 CASSETTA DI PROVA DRTS6..................................................................................................... 2


1.1 Prove definite da operatore......................................................................................................... 2
1.2 Prove in modalità automatica .................................................................................................. 11
1.2.1 Protezione Siemens 7SA511 ............................................................................................ 11
1.2.2 Protezione Areva MICOM P442 ...................................................................................... 17
Mod. RAPP v. 01

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1 CASSETTA DI PROVA DRTS6

La descrizione delle verifiche sulle protezioni distanziometriche viene riportata prendendo come
riferimento la cassetta prova relé digitale di costruzione ISA modello DRTS6.

Le indicazioni funzionali che verranno date in merito alle verifiche possono essere utilizzate anche per
altre cassette digitali di costruzione ISA come le ART 3 o UTS.

Il DRTS6
- può generare contemporaneamente 4 tensioni e 6 correnti e, con l’aggiunta di una cassetta
supplementare, si possono generare fino a 6 tensioni;

- possiede 8 ingressi digitali per la misura dei tempi;

- può gestire 4 uscite relé programmabili;

- utilizzando più canali di corrente in parallelo è possibile aumentare il fondo scala delle uscite
amperometriche fino ad un massimo di 6x15 = 90 A efficaci

- utilizzando più canali voltmetrici in serie si può aumentare il fondo scala fino a 3 x 125 = 375,
sebbene il valore di 300 V è un limite da non superare per non alterare le caratteristiche di
isolamento tra i vari canali.

I dati tecnici principali del DRTS6 sono riassunti nella Tabella 1

Campo di Potenza Zmax


Uscita risoluzione
regolazione (VA) (Ω)
amperometrica 0 ÷ 15 A 80 0,35 230 μA
voltmetrica 0 ÷ 125 V 80 195 1,9 mV
Tabella 1 – Caratteristiche del DRTS6

Nel seguito sono descritte alcune modalità di prova disponibili nel pacchetto software TDMS 5.0.0
prodotto dalla ditta ISA. Tale pacchetto permette di eseguire prove su protezioni distanziometriche sia in
modalità automatica con applicativi predefiniti, sia in modalità manuale con tensioni e correnti definite
dall’operatore.

1.1 Prove definite da operatore


Il software per la gestione della cassetta prova relé che si prende in considerazione è il TDMS versione
5.0.0. Il TDMS oltre che gestore della cassetta può espletare funzioni di Data Base per l’archiviazione
delle prove effettuate con dispositivi ISA. Si riporta in Figura 1 la maschera di presentazione delle
funzioni del TDMS.
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Figura 1 – Maschera di presentazione delle funzioni del TDMS

Per effettuare prove manuali bisogna scegliere dal menù “relé” la funzione “controllo manuale” come
evidenziato in Figura 2 .

Figura 2 – Menù principale


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La scheda preguasto (vedi Figura 3) permette di impostare i seguenti parametri:

- massimo valore di fondo scala per le tensioni e le correnti; normalmente si utilizza 15 A e 125 V
- valori nominali di tensione e corrente che verranno utilizzati dalla cassetta prova relé nelle
condizioni di preguasto; normalmente si impostano i valori di 57,7 V e 0 A
- il tempo per cui devono durare i valori delle grandezze preguasto; normalmente si imposta 0,5
secondi
- il “CT side” (centro stella delle protezioni); normalmente si imposta lato sbarra.

La scheda permette inoltre la definizione dei seguenti principali parametri:

- “Applica solo Vdc”: abilitazione dell’alimentatore in continua indipendentemente dalla


generazione delle grandezze di guasto,
- “Applica Vdc con rampa”: come modalità “Applica solo Vdc” ma in modo graduale per evitare
sovraccarichi all’alimentatore della cassetta,
- “DRTS6 15/30A”: scegliendo 1’opzione 6x15A si possono definire ed utilizzare 6 canali di
corrente ciascuno con corrente massima erogabile pari a 15A. L’opzione 3x30A permette di
definire 3 canali di corrente con corrente massima erogabile pari a 30A mettendo in parallelo
due canali di corrente alla volta (I1 con I4, I2 con I5, I3 con I6).

L’opzione permette di scegliere la configurazione delle uscite in corrente


Figura 3 – Scheda preguasto
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La scheda Impostazione I/O (vedi Figura 4) permette di impostare i seguenti parametri:

- gli ingressi monitorati per la misura dei tempi di intervento della protezione. Se il guasto è
monofase si imposta solo l’ingresso della fase guasta (in Figura 4 la C1), altrimenti gli ingressi
necessari,
- la caratteristica degli ingressi: contatti liberi o in tensione su “Impostazione HW”,
- il fronte dei segnali in ingresso (salita/discesa) su cui interrompere la prova su “Arresto timer”

Figura 4 – Scheda I/O


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La scheda guasto permette di impostare i seguenti parametri (vedi Figura 5 per i guasti monofase, Figura
6 per quelli bifase e Figura 7 per i trifase):

- la corrente di prova per la fase soggetta a prova: normalmente si sceglie un valore tra i 10 ÷15 A
- le correnti delle fasi non soggette a prova: normalmente si impostano a 0 A
- la tensione della fase in prova: normalmente si imposta a 0 V
- le tensioni delle fasi non soggette a prova: normalmente si impostano a 57.7 V
- l’angolo di guasto: tipicamente 0 ° e 90 °
- il “Selettore della prova” permette di incrementare le variabili selezionate nel menù Delta”
- il menù “Fasi” da incrementare permette di definire le grandezze da incrementare durante
l’esecuzione della prova ed il relativo incremento “ΔV”
- il menù “Tmax” definisce la durata massima della prova
- il menù “Numero di lanci” definisce il numero di incrementi da eseguire.

Per eseguire la prova si deve infine cliccare sul pulsante “Aggiungi alla lista” e cliccare su “Avvia”.

Figura 5 – Scheda definizione guasto monofase


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Figura 6 – Scheda definizione guasto bifase

Figura 7 – Scheda definizione guasto trifase


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Al termine delle prove si clicca sul pulsante Trasferisci risultati della scheda guasto e
successivamente si passa alla scheda risultati (vedi Figura 8). Per visualizzare nel “Grafico
cartesiano” i risultati della prova si deve:

- impostare su “Seleziona col. per asse X” la tensione di prova V1


- impostare su “Seleziona col. per asse Y” il tempo di intervento della protezione “Tritardo1”

in modo da ottenere il diagramma a gradino della protezione distanziometrica in prova come


mostrato in Figura 8.
Per ottenere la corrispondenza con i valori d’impedenza con cui sono tarati i gradini si può definire
tramite il pulsante “Formule” la formula che lega la tensione e corrente di prova con la Z misurata
(vedi Figura 9) e successivamente visualizzare il tempo di intervento in funzione dell’impedenza
misurata (vedi Figura 10).

Figura 8 – Scheda risultati – tempo di intervento in funzione della tensione


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Figura 9 – Scheda risultati – Definizione della impedenza misurata

Figura 10 – Scheda risultati - tempo di intervento in funzione della impedenza di guasto


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La prova descritta deve essere ripetuta per tutte i doppini monofase e per tutti i doppini bifase.
Si ricorda che per i doppini bifase è necessario impostare la corrente di guasto sulle due fasi soggette a
prova e gli angoli devono essere tra loro in opposizione di fase.

L’avvento degli oscilloperturbografi digitali ha permesso di poter analizzare e riprodurre eventi registrati
dal campo. Il formato utilizzato per la gestione dei dati registrati è il comtrade, il quale è composto da
due file: uno con estensione CGF e uno con estensione DAT. Il file con estensione CFG contiene i dati
di riferimento della registrazione, il nome dei canali, le costanti di tempo la data e l’ora. Il file con
estensione DAT contiene i dati dell’evento registrato.

Il programma TDMS permette, con la voce “Riproduzione di segnali transitori” (vedi Figura 2) si
selezionare un applicativo, denominato comtrade, in grado di trasferire files comtrade in modo da poter
alimentare la protezione con i segnali provenienti dal suddetto file (vedi Figura 11 e Figura 12).

Figura 11 – Assegnazione canali per file COMTRADE


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Figura 12 – Andamento relativo alle grandezze di guasto e risposta della protezione

La modalità di prova permette di verificare il comportamento della protezione distanziometrica a fronte


di transitori sia registrati dal campo che riprodotti con simulatori di rete. La verifica in questo caso è
sicuramente più significativa in quanto permette di valutare la bontà del comportamento degli algoritmi
scelti dal costruttore a fronte di transitori complessi e di comportamenti non lineari dei trasduttori di
misura.

1.2 Prove in modalità automatica


Le verifiche nella modalità automatica possono essere effettuate sia a partire dall’importazione della
configurazione della protezione (file .rio) sia da libreria disponibili nel TDMS. Le due suddette modalità
sono illustrate applicandole rispettivamente alla protezione Siemens 7SA511 e AREVA MICOM P442.

1.2.1 Protezione Siemens 7SA511


Per eseguire la verifica della protezione si deve procedere secondo i seguenti passi:

1. dal programma DIGSI 4.X alla voce “parameter e settings” si estrae il file OMICRON (.rio)
come evidenziato in Figura 13
2. si attiva dal programma TDMS l’applicativo “Distanziometrica 21” come da Figura 14
3. dal menu file si apre il file OMICRON creato con l’applicativo DIGSI avendo cura di
selezionare Z1B come gradini allungato come in Figura 15
4. con riferimento alla scheda “Dati di sistema” (vedi Figura 16) bisogna impostare
- la corrente nominale a 5 A e cliccare la spunta dividi caratt. per In;
- le tolleranze e i tempi d’intervento di ogni gradino;
- i valori massimi di corrente e di tensione;
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- la modalità con Zs costante oppure con I costante (menù “Modo di prova di Figura 16) . Per
quest’ultima opzione è necessario effettuare le prove con I costante in modo da evitare
approssimazioni errate nella valutazione dei gradini rovesci;
5. si selezione la scheda “sel. Prova” spuntando “verifica caratteristica” ed impostando i parametri
relativi a
- angolo iniziale di prova,
- angolo finale,
- passo dell’angolo di prova,
- gradini su cui effettuare la prova,
- fasi su cui effettuare la prova,
- tipologia di guasto aggiungendola alla lista mediante il pulsante di conferma (OK) come
evidenziato in Figura 17;
6. nella scheda “prova” (vedi Figura 18)
- si seleziona il ciclo di guasto “Preguasto – guasto – Preguasto”
- si imposta un tempo di preguasto (T pre) di 0,5 secondi
- un tempo massimo superiore al tempo massimo dei gradini “T max”
- un tempo di apertura dell’interruttore “T tratt” di 0,05 secondi

Al termine della prova si trasferiscono i risultati per la gestione dei report di prova.

Figura 13 – Estrazione file OMICRON (.rio)


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Figura 14 – Applicativo “Distanziometrica 21”


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Figura 15 – Menù apri file OMICRON


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Figura 16 – Scheda dati di sistema


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Figura 17 – Scheda Sel. prova


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Figura 18 – Scheda “Prova”

1.2.2 Protezione Areva MICOM P442


La protezione MICOM P442 non fornisce un file OMICRON, pertanto per effettuare la prova è
necessario utilizzare la libreria fornita dal TDMS per la costruzione della caratteristica di prova.
Per eseguire la verifica della protezione si deve procedere secondo i seguenti passi:

1. Scegliere dal menù “relé” la “Libreria delle distanziometriche” e scegliere quella relativa ad
AREVA e MICOM P441-P442 (vedi Figura 19);
2. Nella maschera di dialogo si inseriscono i parametri di taratura della protezione, come in Figura
20;
3. Nella stessa maschera si clicca su “distance 21” per trasferire la caratteristica al programma di
prova;
4. con riferimento alla scheda “Dati di sistema” (vedi Figura 16) bisogna impostare
- le tolleranze e i tempi d’intervento di ogni gradino;
- i valori massimi di corrente e di tensione;
- la modalità con Zs costante oppure con I costante (menù “Modo di prova di Figura 16) . Per
quest’ultima opzione è necessario effettuare le prove con I costante in modo da evitare
approssimazioni errate nella valutazione dei gradini rovesci;
5. si selezione la scheda “sel. Prova” spuntando “verifica caratteristica” ed impostando i parametri
relativi a
- angolo iniziale di prova,
- angolo finale,
- passo dell’angolo di prova,
- gradini su cui effettuare la prova,
- fasi su cui effettuare la prova,
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- tipologia di guasto aggiungendola alla lista mediante il pulsante di conferma (OK) come
evidenziato in Figura 17;
6. nella scheda “prova” (vedi Figura 18)
- si seleziona il ciclo di guasto “Preguasto – guasto – Preguasto”
- si imposta un tempo di preguasto (T pre) di 0,5 secondi
- un tempo massimo superiore al tempo massimo dei gradini “T max”
- un tempo di apertura dell’interruttore “T tratt” di 0,05 secondi

Si noti che i punti 4,5,6 sono identici a quelli illustrati per la Siemens 7SA511.
Al termine della prova si trasferiscono i risultati per la gestione dei report di prova.

Figura 19 – Scelta della libreria delle distanziometriche


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Figura 20 – Maschera inserimento dati MICOM P442

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