Sei sulla pagina 1di 3

Bologna, 24 gennaio 2011

Al Presidente
dell’Assemblea Legislativa Regionale

Sede

RISOLUZIONE

L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che
Si è aperto da vari anni in Europa e in Italia un ampio dibattito sulle modalità di
trasmissione della memoria da parte di istituti museali e istituzioni interessate a vario titolo
alla promozione della storia del '900, nella consapevolezza che la dimensione memoriale
ha una sua specificità rispetto alla storiografia e che veicolarne il senso identitario
presenta oggi non poche difficoltà;

ora che stanno infatti scomparendo le ultime voci di quella stagione, dolorosa e
complessa, che ha preceduto la nascita della Repubblica Italiana, emerge l’esigenza di
rinnovare le modalità del ricordo e della testimonianza, al fine di consentire appieno alle
generazioni presenti e future la costruzione della propria identità collettiva e la possibilità
di elaborare a loro volta l’insegnamento e la Storia di domani;

Sottolineato che
la memoria della Shoah e dei Giusti, della lotta di Resistenza e Liberazione dal
nazifascismo in Italia, nonché della Costituzione repubblicana del 1948, è alla base del
nostro essere comunità nazionale e società moderna, pacifica e democratica;

numerose e importanti sono le iniziative promosse e curate dall’ANPI e dagli Istituti


preposti alla Memoria che in tutta Italia e in Emilia-Romagna rinnovano ogni anno le
commemorazioni, rievocazioni e testimonianze degli avvenimenti più significativi di quegli
anni, svolgendo in particolare un’azione meticolosa di “educazione alla Memoria” rivolta ai
più giovani in collaborazione con gli Istituti scolastici;

in Emilia-Romagna, in particolare, è forte e continuativo il sostegno da parte delle


amministrazioni pubbliche locali e della stessa Regione alle innumerevoli iniziative
promosse dalle associazioni partigiane, dagli istituti e musei Ebraici e della Resistenza, e
tale impegno risulta ben visibile nella diffusa sensibilità e partecipazione della comunità
emiliano-romagnola;

tra queste iniziative vi sono anche progetti volti a modernizzare ed aggiornare i canali di
divulgazione delle Memorie che assumono, come detto in premessa, una grande e attuale
rilevanza per una partecipazione attiva e consapevole della cittadinanza attorno agli eventi
fondativi della nostra democrazia;
Visto
il riscontro ampiamente positivo delle iniziative che sul territorio si sviluppano per divulgare
la conoscenza della storia e della memoria collettiva attraverso azioni lungimiranti ed
innovative di applicazione ai luoghi della Memoria delle nuove tecnologie multimediali;

il recente passaggio del Presidente della Repubblica presso il Museo Cervi di Gattatico
(RE) in occasione dell’apertura delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia svoltasi a
Reggio Emilia lo scorso 7 gennaio, segno indiscutibile del riconoscimento costitutivo la
Repubblica della lotta di Liberazione quale memoria unificante e condivisa;

Considerato anche
che con legge regionale 29 ottobre 2008 n. 18, “Memoria e responsabilità - promozione e
sostegno di iniziative per la Memoria dei Giusti”, la nostra Regione ha rafforzato il proprio
impegno nella valorizzazione e promozione, tra l’altro, di studi, ricerche, corsi e attività di
formazione, produzioni radiofoniche, televisive, multimediali e cinematografiche e ha
previsto bandi e convenzioni con diversi soggetti pubblici e privati per sostenere progetti
che valorizzino la comunicazione;

che il 27 gennaio di ogni anno si celebra il Giorno della Memoria, istituito con legge dello
Stato n. 211 del 20 luglio 2000 per ricordare la data dell'abbattimento dei cancelli di
Auschwitz (27 gennaio 1945) e tutti i “Giusti” che si opposero, pur in schieramenti diversi,
al folle progetto di genocidio della Shoah, non esitando a salvare altre vite e a proteggere i
perseguitati;

Invita la Giunta Regionale

a contribuire alla conoscenza, divulgazione e valorizzazione delle iniziative promosse a


livello territoriale in occasione del Giorno della Memoria 2011;

a sostenere nei prossimi mesi un vero e proprio coordinamento regionale di tutti i luoghi
della Memoria presenti in Emilia-Romagna, con la finalità di mettere a sistema e in rete gli
archivi, le celebrazioni e le iniziative dei territori per assicurarne la più ampia accessibilità
da parte dei cittadini;

a sostenere progetti di Anagrafe dei Caduti, Martiri e Giusti, e ogni altro progetto che
risponda agli obiettivi di trasmissione della Memoria e dei valori fondativi della Democrazia
nel nostro Paese, promuovendo in particolare l’adozione delle nuove tecnologie e di
modalità appropriate di conoscenza rivolte ai più giovani, in raccordo ove occorra con
l’Ufficio Scolastico regionale e/o con le Università.

PRIMA FIRMATARIA: Roberta Mori (PD)

SOTTOSCRITTA DA TUTTI I CONSIGLIERI PD

2
3