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Mi chiamo Alessia Di Gennaro e ho 29 anni.

Oltre alla formazione già indicata nel C.V., ho frequentato nel 2012 il primo anno di fisica; nonostante abbia
dovuto interrompere per motivi economici, è stata un’esperienza formativa fondamentale per gli strumenti
analitici e l’autonomia nell’apprendimento acquisiti.
Il mio focus da alcuni anni a questa parte è sulla slow fashion e in particolare sul mercato in espansione del
lusso sostenibile.
Lo sviluppo sostenibile è senza dubbio la macro tendenza che sta attraversando tutti i settori: viviamo in un
momento in cui i compratori sono coscienti del fatto che i propri consumi sono parte integrante del sistema
politico ed economico, e pretendono trasparenza.
In questo contesto, il lusso è stato esaminato e messo a processo, più che per il suo effettivo impatto,
inferiore a quello delle produzioni di massa, perché espone le disuguaglianze violentemente e influenza a
catena il resto della società.
Storicamente i prodotti di lusso non hanno mai avuto bisogno di un posizionamento “green” per aumentare
le vendite; oggi invece i consumatori non sono più disposti ad accettare una condotta irresponsabile da parte
dei brand del settore, ingiustificabile soprattutto alla luce del prezzo molto alto dei prodotti.
Si è delineato infatti un nuovo profilo di consumatore con spending power importante che vive il lusso non
più come eccesso e ostentazione, ma come il privilegio di poter fare una scelta eticamente e intellettualmente
superiore. Inoltre un business model che integra i principi dell’economia circolare e dello sviluppo
sostenibile è di per sé impostato su ottimizzazione e risparmio.
I brand di lusso in particolare possono approfittare ulteriormente di questo momento per elevarsi e
distinguersi dai brand premium; seguendo le linee guida per lo sviluppo sostenibile si sceglie infatti di
puntare su rarità e durabilità e di creare valore tramite caratteristiche peculiari del prodotto, ad esempio la
lavorazione artigianale o l’ultilizzo di tessuti altamente performanti e prodotti nel rispetto dell’ambiente e dei
lavoratori.
Il prodotto ideale per il consumatore di lusso del futuro è costoso, di altissima qualità, ha impatto ambientale
ridotto, impatto sociale positivo e vibra alla frequenza della verità.