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Il Sentiero del Pellegrino

Itinerario: il sentiero di salita non è facilmente individuabile perchè parte da in


mezzo ai condomini; bisogna tornare indietro verso est e verso il centro storico
di Noli per poi imboccarne l'inizio appena dopo una grande paratoia di sostegno
alla montagna che sembra un cantiere abbandonato. Si trova così il cartello
iniziale e una scaletta che dà accesso al sentiero vero e proprio. Il tracciato sale
deciso sul ripido versante e con molte svolte si porta su un costone con bella
visuale su Noli. Si raggiungono in breve i ruderi della chiesa di San Michele
Arcangelo e si prosegue in direzione dell'Altopiano delle Manie. Raggiunto un
bivio si tiene indifferentemente il sentiero di destra o di sinistra che si
ricongiungono poco più avanti. Noi abbiamo seguito quello di sinistra che porta
al punto più in alto dell'escursione su una vaga cima a 300 metri di quota. Di qui
si prosegue a destra in discesa e si raggiunge poco oltre una sterrata su un
colletto. Di qui si inizia a scendere su una pista in mezzo a numerosissimi
corbezzoli pronti per essere raccolti e mangiati. Si continua in direzione di
Varigotti seguendo il sentiero segnato con doppia x fino a una biforcazione a
quota 190 metri. Svoltando a sinistra si raggiunge direttamente Varigotti,
oppure come nel nostro caso si prosegue a destra in piano seguendo il Sentiero
Balcone sul Mare e con un panoramico traverso si scende sull'Aurelia tra bei
ulivi e  all'inizio del paese. Si segue adesso la strada in mezzo a un parcheggio
fino all'inizio del Sentiero del Pellegrino, segnalato da alcuni cartelli e che segue
una rampa dietro a una casa. Il tracciato passa sopra la galleria dell'Aurelia e qui
si trova il bivio sulla destra che in circa 10 minuti, attraverso numerosi scalini
porta alla fortezza situata sulla panoramica Punta Crena. Si ritorna sui propri
passi e si prosegue sul sentiero in salita lasciando a sinistra una deviazione, fino
a raggiungere una specie di sacrario, dove si trovano numerose targhe che fanno
riferimento alla guerra e agli alleati americani, probabilmente alcuni sbarcati  in
questa zona. Si continua sempre in salita fino a un colletto e di qui in piano in
pochi metri si raggiunge un pulpito sul mare, dove è stata erroneamente segnata
sulla cartina la Torre delle Streghe. Questa si trova invece più avanti
raggiungendola con una breve deviazione in discesa dal sentiero principale. Si
prosegue adesso fino a sbucare su una sterrata, che è il proseguimento di quella
incontrata all'andata e in breve si passa dinanzi alla vecchia Caserma dei
Carabinieri, chiamata Semaforo e posta sulla Monte Capo Noli. Di qui inizia la
discesa che ritorna a Noli e tralasciando il sentiero che scende diretto si
continua con pendenza moderata in direzione sud. Con un lungo traverso e un
paio di svolte si raggiunge così il tornante dove si stacca sulla destra il ripido
sentierino che in discesa porta alla bella Grotta dei Falsari. Si entra per un
caratteristico buco nella roccia che dà accesso a questo grande antro
inaccessibile dalla strada sottostante. Si ritorna quindi sul sentiero principale e
per esso si raggiunge la Torretta, una fortificazione posta su Capo Noli. Si
prosegue in discesa e passando per la Chiesa di Santa Margherita si ritorna
infine a Noli e all'auto.