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TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Anno A - 23 Gennaio 2011


Vangelo: Matteo 4,12-23

Leggere la pagina del vangelo e comunicare che sarà, d’ora in poi,


Matteo ad accompagnarci alla sequela di Gesù.
Con questa pagina inizia la Vita pubblica di Gesù.
Giovanni è stato arrestato da Erode e rinchiuso nella fortezza di
Macheronte (vedere cartina a pag. 528) dove morirà decapitato.
Gesù lascia Nazaret e si reca a Cafarnao (vedere cartina pag. 528 e 529).
Il lago di Genesaret viene chiamato mare.
Siamo nella Galilea nel territorio una volta chiamato di Zabulon e Neftali,
due tribù .
Matteo vede così il realizzarsi della profezia di Isaia che cita (far notare la
citazione di Isaia) e spiegarne il senso.

Quali sono le prime parole Pronunciate da Gesù in questo brano?


“Convertitevi, e…”
Tutti dobbiamo convertirci anche se ci diciamo cristiani e abbiamo
ricevuto il battesimo perché non abbiamo ancora un comportamento come
quello di Gesù, dobbiamo diventare come Lui e condividerne la gioia e
l’amore che caratterizza coloro che fanno parte del suo regno.

Durante il cammino chiede ai primi apostoli di seguirlo.


Chi sono?
“Seguimi” è l’invito rivolto
E loro cosa lasciano per seguire Gesù? (Reti – barca – padre)
e lo fanno “subito” perché comprendono che seguire Gesù è la più
grande ricchezza.
Gesù continua a chiamare anche oggi delle persone a seguirlo. Ma non
tutti si rendono disponibili a dire “si”.
Anche per noi, Gesù è il bene più grande perché ci dona l’amore di Dio
Padre; le nostre nuove radici sono l’appartenenza a Lui che ci fa figli del
padre e fratelli tra noi.
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N.B. CERCARE LE PAROLE IMPORTANTI
NAZARET - CAFARNAO – CONVERTITEVI - REGNO DEI CIELI
SIMONE - ANDREA – GIACOMO - GIOVANNI
SUBITO - RETI – BARCA - PADRE
PESCATORI DI UOMINI (=salvare gli uomini)

Anche oggi, o Signore, tu ci passi accanto,


ti fermi, ci guardi e ci chiami a seguirti.
Ma noi facciamo i sordi e continuiamo a “rassettare le reti”.
Ci interessano la carriera, i soldi,
la vita senza avventure.
Preferiamo una vita piatta, conforme allo standard
della pubblicistica e del benessere,
senza ideali alti e fuori del comune.
Preferiamo restare con le nostre barche,
con i nostri piccoli interessi privati.
Eppure tu chiami a lasciare tutto.
Tu vuoi imbarcarci nella tua “avventura”.
Ma chi può accettare la tua proposta?
Il muro dell’egoismo è più alto di sempre:
tu sei in cerca di “picconatori”
che sappiano e vogliano farlo saltare in aria.
Sei in cerca di giovani che si innamorino di te
tanto da diventare tuo segno sacramentale
così che le nostre chiese non soffrano
la “fame” di ministri della tua Parola e dei tuoi Sacramenti.
Sei in cerca di persone che, prendendo sul serio il Vangelo,
e pur vivendo una vita comune,
facciano brillare una luminosa aurora
così da dare al mondo un nuovo mattino.