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FILTRI A MICROONDE

 Filtro passivo ideale: è una rete a 2-porte, passiva, reciproca e priva di


perdite, che consente una trasmissione perfetta del segnale a tutte le
frequenze in una certa banda ("passante"), mentre attenua infinitamente
(cioè annulla) i segnali al di fuori di essa (cioè in banda "oscura").

 Svolge una funzione circuitale fondamentale in tutti i sistemi di


comunicazione elettrica.

 Nella realizzazione di un filtro reale si cercherà di approssimare tale


situazione, entro una tolleranza prefissata (non si possono ottenere le
caratteristiche del filtro ideale con un numero finito di elementi).

 Ipotesi: filtri senza perdite

Categorie fondamentali [banda passante]

 passa-basso 0, ω c
 passa-alto ω c , +∞
 passa-banda ω1 , ω 2
 elimina-banda 0, ω 1 ∪ ω 2 , +∞

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Sintesi dei filtri

 Sintesi: individuazione di una topologia e determinazione delle


caratteristiche degli elementi che costituiscono il filtro, a partire da
specifiche assegnate (banda passante, attenuazione in banda oscura, etc.)

 Bassa frequenza

 Componenti reattivi concentrati


 Esistono procedure di sintesi molto generali

 Alta frequenza (microonde)

La presenza di elementi distribuiti rende molto più difficile la sintesi.

In alcuni casi si può trarre vantaggio dal comportamento di certi elementi


distribuiti, che approssima quello di componenti concentrati (es. spezzoni
di linea con l << λ, aperti o cortocircuitati, risonatori, etc.).
Si può allora fare uso dei metodi di sintesi suddetti, almeno per un
progetto iniziale.

Si individuano poi topologie circuitali specifiche per i filtri realizzati a


costanti distribuite, basate sulle peculiarità di tali circuiti. Sono in generale
diverse per ogni tipo di struttura guidante.

Da tale risultato occorrerà poi procedere mediante ottimizzazione


numerica, per tenere conto dell' effettivo comportamento delle linee di
trasmissione utilizzate.

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Progetto con il metodo della perdita di inserzione

 Si dice perdita di inserzione di un 2-porte il rapporto tra la potenza


erogata da un generatore a un carico, ad esso connesso direttamente, e
quella fornita quando tra essi viene interposto il 2-porte.

I LA I LB
Zg Zg

Vg VLA ZL Vg VLB ZL

A B

2 2
P V I
L i = LA = LA 2 = LA 2
PLB VLB I LB
PLA
L i = 10 log10 Li = 10 log10 = PLA − PLB
dB
PLB dBm dBm

 Anche nel caso di 2-porte passivi si può avere Li < 1, Li < 0 , quindidB

un guadagno di inserzione. (Si pensi al caso di un carico non adattato.


L' inserzione di un adattatore fa aumentare la potenza fornita).

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 Nel caso di un carico resistivo adattato al generatore (RL = Rg) la
potenza fornita coincide con la potenza disponibile del generatore (Pg). In
tal caso per un 2-porte passivo sarà sempre Li ≥ 1, Li ≥ 0 .dB

Rg
2-porte
privo
Vg RL
di
perdite

ρ
Pg
Li =
PL
con Pg, potenza disponibile del generatore, PL, potenza fornita al carico.

( 2
Se il 2-porte è privo di perdite PL = 1 − ρ Pg , quindi )
1
Li = 2 ≥1
1− ρ

 Si noti che la perdita di inserzione viene definita con specifiche


condizioni di carico (RL) e con una specifica resistenza del generatore
(Rg). Questo va tenuto presente quando si usano i parametri di diffusione
del 2-porte o, come sopra, il coefficiente di riflessione del monoporta
costituito dal filtro più il carico.

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 Ricordando la definizione di parametri S per un n-porte, la situazione
cui ci si riferirà nel seguito è la seguente:
ρ
Rg

Vg Rg S RL RL

ove sono messi in evidenza due tratti di linea di trasmissione priva di


perdite di impedenza caratteristica Rg e RL, rispettivamente (eventualmente
di lunghezza tendente a zero), che determinano la normalizzazione delle
onde incidenti e riflesse alle porte.

In tale condizione il coefficiente di riflessione ρ alla sezione di ingresso


del filtro rappresenta l' elemento S11 della matrice di diffusione del 2-porte
(poiché la seconda porta è chiusa sulla sua impedenza caratteristica RL).

 Poiché il filtro è supposto reciproco e privo di perdite:

1 1 1
Li ( ω ) = 2 = 2 = 2 = LT ( ω )
1− ρ 1 − S11 S21

tale grandezza viene denominata "perdita di trasduzione".


[Nel seguito si userà spesso, per semplicità, il solo simbolo L(ω)]

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Maschera del filtro

Rappresenta graficamente le specifiche sulla Li(ω), ad es.


Li

1+ ε 2
1 ω
ω1 ω2

ε2 si dice tolleranza in banda passante (ripple), perché in tale banda


dovrà essere Li ≤ 1 + ε .
2

Nota: la tolleranza in banda passante va intesa come la separazione tra


il limite inferiore della maschera e la condizione di trasmissione perfetta
del segnale, cioè 1 + ε − 1 .
2

La sua espressione in dB è, infatti,

10 log10 (1 + ε 2 ) − 10 log10 (1) = 10 log10 (1 + ε 2 )

Filtro prototipo

 E' un filtro passa-basso, con pulsazione di taglio ωc = 1 rad/sec e


carico RL = 1 Ω.

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Procedimento per il progetto di un filtro

 sintesi del filtro passa-basso prototipo

 trasformazione di frequenza per ottenere la banda passante richiesta

 denormalizzazione delle impedenze per tener conto del carico effettivo


RL.

Per un filtro a microonde occorre poi passare dai componenti concentrati,


cui si fa riferimento nei metodi di sintesi (cioè nel passo 1), ai componenti
distribuiti. Si può proseguire con:

 conversione da componenti concentrati a distribuiti (sezioni di linea,


stub aperti o in c.c. etc.).

 introduzione delle caratteristiche reali delle linee

 ottimizzazione numerica.

Condizioni di fisica realizzabilità

Si dimostra che condizione necessaria e sufficiente per la fisica


realizzabilità del filtro è che sia

P(ω 2 )
Li = 1 +
Q(ω 2 ) (P, Q, polinomi reali in ω2)

Ponendo Q(ω2) = 1 si cercherà di sintetizzare

Li = 1 + P(ω 2 )
In tal caso il filtro si dice "polinomiale".

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Caratteristiche della perdita di inserzione per il filtro passa-basso

 - Tipo Butterworth (o massimamente piatto, a massima piattezza)

Li

2N
ω
Li = 1 + ε 2  
 ωc  1+ ε 2

1 ω
ωc

ωc = pulsazione di taglio

Nella banda [0, ωc] si ha sempre Li ≤ 1 + ε


2

Per ω > ωc Li cresce rapidamente (si manifesta, cioè, l' effetto filtrante). La
rapidità dipende da N, che, vedremo, corrisponderà al numero di sezioni
del filtro che realizza tale caratteristica.

 - Tipo Chebyshev (equi-ripple, a equi-ondulazione)

Li

ω
Li = 1 + ε 2 TN2  
 ωc 

1+ ε 2
1 ω
ωc

ove TN(ω/ωc) è il polinomio di Chebyshev di grado N (anche qui


corrispondente al numero di sezioni del filtro).

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Sui polinomi di Chebyshev

 Tali polinomi oscillano tra - 1 e + 1 per ω ω c ≤ 1 (quindi anche qui


L i ≤ 1 + ε per ω ≤ ω c ), per poi crescere in maniera monotona per ω > ω c ,
2

e tanto più rapidamente quanto più alto è il grado N.


I polinomi di Chebyshev sono ottenuti dalla espressione (per il generico grado N):

TN ( x ) = 2 x TN −1 ( x ) − TN − 2 ( x )
con
T0 ( x ) = 1

T1 ( x ) = x

Si ottengono immediatamente
T2 ( x ) = 2x 2 − 1
T3 ( x ) = 4 x 3 − 3x
⋅⋅⋅⋅⋅⋅

Si può facilmente verificare che TN(x) ∈ [ −11


, ] per x ∈ [ −11
, ] , da cui segue che
ω
1 + ε 2 TN2   ≤ 1 + ε 2 per ω ω c ≤ 1, cioè ω ≤ ω c
 ωc 

 Fuori dalla banda passante la caratteristica fornita dai polinomi di


Chebyshev risulta più selettiva, a parità di grado, della caratteristica tipo
Butterworth [il termine di grado 2N, prevalente per ω >> ωc, ha
coefficiente (2N-1)2].

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Polinomi (xN)
2

1.5

1
1
0.5
2
0
-2 -1.5 -1 -0.5 0 0.5 1 1.5 2 3
-0.5
4
-1

-1.5

-2

Polinomi di Chebyshev (equi-ripple)


2

1.5

1
1
0.5
2
0
-2 -1.5 -1 -0.5 0 0.5 1 1.5 2 3
-0.5
4
-1

-1.5

-2

ω)
L(ω
5

4.5

4 B N=2

B N=3
3.5
B N=4

3 C N=2

C N=3
2.5
C N=4

2 Tol

1.5

1
-1.5 -1 -0.5 0 0.5 1 1.5

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In generale, l' aumento del grado N (corrispondente al numero di
"sezioni" del filtro) permette di ottenere una migliore selettività
mantenendo costante la tolleranza ε2 (quindi le distorsioni del segnale
in banda passante) o viceversa.

Ciò, ovviamente, a spese di un incremento del numero di


componenti necessari per la realizzazione, quindi anche delle
dimensioni e del costo.

Maschera per il filtro passa-basso e specifiche

Le specifiche imposte alla caratteristica del filtro passa-basso sono


descritte dalla maschera seguente:

Li

1+ A 2

1+ ε 2
1 ω
ωc ωc+δω

[0, ωc] banda passante


[ωc + δω, + ∞[ banda oscura

1 + A2 attenuazione in banda oscura

δω è nullo per un filtro ideale, può in ogni caso essere diminuito a


piacere aumentando la complessità del filtro.

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Tali specifiche possono essere soddisfatte con le caratteristiche sopra
descritte:

1) Butterworth

2N
ω 
L(ω ) = 1 + ε 2  
 ωc 

Rispetta automaticamente la prima specifica perché

L( ω ) ≤ 1 + ε 2 per ω ≤ ω c

L' altra specifica richiede che sia, all' inizio della banda oscura,

L(ω c + δω ) ≥ 1 + A 2

Poiché L(ω) è sempre crescente la maschera sarà rispettata in tutta la


banda oscura. Quindi occorre:

2N
 ω + δω 
1 + ε 2  c  ≥ 1 + A2
 ω c 

da cui

N N
 ω c + δω   δω  A
  = 1 +  ≥
 ωc   ωc  ε
N
 δω   δω   A
ln1 +  = N ln1 +  ≥ ln 
 ωc   ωc  ε 
infine:

ln (A ε )
N ≥
ln (1 + δω ω c )

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Si può così individuare il minimo numero intero che soddisfi la
specifica sulla selettività del filtro.
Si osservi che N, quindi il costo del filtro, aumenta con i rapporti A/ε
e ωc/δω.

Il filtro si dice massimamente piatto perché

diL
L( 0) = 1 e =0 per i = 1,....., 2 N − 1
dω i ω =0

2) Chebyshev

Anche in questo caso la specifica in banda passante è


automaticamente verificata da

L(ω ) = 1 + ε 2 TN2 (ω ω c )

Per soddisfare la condizione

L(ω c + δω ) ≥ 1 + A 2

risulta necessario imporre che sia

arccos h(A ε )
N≥
arccos h(1 + δω ω c )

La caratteristica è di tipo equi-ripple, con

L( 0) = 1 per N dispari
L( 0) = 1 + ε 2 per N pari

e un numero di massimi in banda passante uguale a N/2 per N pari e


(N-1)/2 per N dispari.

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Procedimento per la sintesi del filtro

La sintesi del filtro, cioè la deduzione della topologia circuitale che


realizza la L(ω) prescelta (assieme ai valori degli elementi che la
compongono) è relativamente laboriosa ma, fortunatamente, è possibile
utilizzare delle tipologie di filtro (prototipo) già sintetizzate, per ottenere il
filtro desiderato, come vedremo.

Sintesi del filtro prototipo

 Viene sintetizzato con reti "a scala", cioè costituite da una successione
di capacità in parallelo e induttanze in serie. Il procedimento di sintesi
determina anche il valore di resistenza del generatore Rg' necessario per
ottenere le prestazioni richieste.

Nota: Le grandezze relative al filtro prototipo si indicheranno con un


apice:
ω c ' = 1 rad / s, R L ' = 1 Ω, Rg '

Due possibili topologie sono riportate nella figura seguente:

(A)

R'gA gN g6 g4 g2
g5 g3 g1 R'L = 1
Vg

(B)

R'gB g5 g3 g1
gN g4 g2 R'L = 1
Vg

Le figure sono presentate per N pari, ma può essere N dispari, in tal caso
gli elementi 1 e N sono dello stesso tipo.
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 Nel seguito si indicherà convenzionalmente come “topologia A (B)”
quella caratterizzata da una capacità (induttanza) come primo elemento
(partendo dal carico).

 I termini gk rappresentano i valori numerici degli elementi (capacità o


induttanze), cioè ad es. per il caso (A)

g 1 = C1 ' (valore in Farad della prima capacità)


g 2 = L2 '
g3 = C3 '
etc.

Tabelle dei filtri prototipo

Ricavare i valori degli elementi del filtro, gk, è abbastanza laborioso, ma


esistono tabelle che riportano tali valori (per tolleranze prefissate) al
variare del numero di sezioni. In alternativa, ci sono formule ricorrenti per
calcolarli.

Es.: Per una caratteristica a massima piattezza, scegliendo ε2 = 1


(tolleranza a 3 dB), la perdita di inserzione da realizzare è

L = 1 + ω '2N

Si ottiene

Rg ' = 1
2k − 1
g k = 2 sen π k = 1, 2 ,...., N
2N

Per il caso Chebyshev le formule sono più complicate. Si farà in ogni caso
uso delle tabelle.

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Tabelle per filtri prototipo passa-basso

Tolleranza in banda passante = 1 (3 dB)

Butterworth o a massima piattezza


(maximally flat)
N
k 2 3 4 5 6 7
1 1.4142 1.0000 0.7654 0.6180 0.5176 0.4450
2 1.4142 2.0000 1.8478 1.6180 1.4142 1.2470
3 1.0000 1.8478 2.0000 1.9319 1.8019
4 0.7654 1.6180 1.9319 2.0000
5 0.6180 1.4142 1.8019
6 0.5176 1.2470
7 0.4450
N+1 1.0000 1.0000 1.0000 1.0000 1.0000 1.0000

Chebyshev o a equi-ondulazione
(equi-ripple)
N
k 2 3 4 5 6 7
1 3.1075 3.3553 3.4456 3.4880 3.5112 3.5253
2 0.5332 0.7106 0.7472 0.7607 0.7673 0.7710
3 3.3553 4.3547 4.5454 4.6140 4.6469
4 0.5912 0.7607 0.7916 0.8025
5 3.4880 4.4719 4.6469
6 0.6024 0.7710
7 3.5253
N+1 0.1716 1.0000 0.1716 1.0000 0.1716 1.0000

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Tolleranza in banda passante = 1 dB

Ptol= 0.2589 <-- (eps^2)


ripple= 1.0000 dB

Chebyshev o a equi-ondulazione
(equi-ripple)
N
k 2 3 4 5 6 7
1 1.8219 2.0236 2.0991 2.1349 2.1546 2.1666
2 0.6850 0.9941 1.0644 1.0911 1.1041 1.1115
3 2.0236 2.8311 3.0009 3.0634 3.0936
4 0.7892 1.0911 1.1518 1.1735
5 2.1349 2.9367 3.0936
6 0.8101 1.1115
7 2.1666
8
9
10
11
N+1 0.3760 1.0000 0.3760 1.0000 0.3760 1.0000

Tolleranza in banda passante = 0.5 dB

Ptol= 0.1220 <-- (eps^2)


ripple= 0.5000 dB

Chebyshev o a equi-ondulazione
(equi-ripple)
N
k 2 3 4 5 6 7
1 1.4029 1.5963 1.6703 1.7058 1.7254 1.7373
2 0.7071 1.0967 1.1926 1.2296 1.2479 1.2582
3 1.5963 2.3661 2.5408 2.6064 2.6383
4 0.8419 1.2296 1.3137 1.3443
5 1.7058 2.4758 2.6383
6 0.8696 1.2582
7 1.7373
8
9
10
11
N+1 0.5040 1.0000 0.5040 1.0000 0.5040 1.0000

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Tolleranza in banda passante = 0.1 dB

Ptol= 0.0233 <-- (eps^2)


ripple= 0.1000 dB

Chebyshev o a equi-ondulazione
(equi-ripple)
N
k 2 3 4 5 6 7
1 0.8430 1.0316 1.1088 1.1468 1.1681 1.1812
2 0.6220 1.1474 1.3062 1.3712 1.4040 1.4228
3 1.0316 1.7704 1.9750 2.0562 2.0967
4 0.8181 1.3712 1.5171 1.5734
5 1.1468 1.9029 2.0967
6 0.8618 1.4228
7 1.1812
8
9
10
11
N+1 0.7378 1.0000 0.7378 1.0000 0.7378 1.0000

 Si noti che i valori sono indipendenti dalla scelta della rete A o B.


Lo stesso valore numerico potrà rappresentare una capacità in Farad o una
induttanza in Henry.

 Tutti i filtri con N dispari sono simmetrici, cioè gk = gN-k+1 (stesso


tipo di componente)

 I Butterworth con N pari sono simmetrici (nel senso che gk e gN-k+1


saranno una capacità e una induttanza ma con lo stesso valore numerico)

 I Chebyshev con N pari sono asimmetrici

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Resistenza del generatore

Si può definire l' elemento gN+1 per il quale si ha

g N +1 = R' gA nel caso A pari e nel caso B dispari


g N +1 = 1 / R' gB nel caso B pari e nel caso A dispari

 La duplice alternativa è legata alla possibilità di realizzare la medesima


caratteristica L(ω) con filtri di topologia "duale" (A e B) in cui le reattanze
in serie dell' uno corrispondono numericamente alle suscettanze in
parallelo dell' altro e viceversa.

E' evidente che, in tale analogia, alla serie costituita da RgA' e gN


(induttanza) corrisponde il parallelo tra una conduttanza e una capacità,
(RgA' e gN in valore numerico).


Il valore di Rg' può essere individuato osservando il comportamento della rete in
continua:
R'L
R'g

Vg R'g rete LC R'L R'L

R'g
R L '− R g '
In tal caso si ha S11 ( 0) =
R L '+ R g '
Vg R'L
(la rete si può descrivere con il circuito
equivalente a fianco)

1 1
Dalla definizione della perdita di trasduzione L( ω ) = 2 = 2
S21 1 − S11

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L( 0 ) − 1
si ottiene
2
S11 ( 0) =
L( 0 )
2
L( 0) − 1  R L '− R g ' 
Quindi = 
L( 0 )  R L '+ R g ' 

da cui, con RL' =1, R g ' = 2L( 0 ) − 1 ± 4L( 0)( L( 0 ) − 1)

La doppia possibilità per il segno della radice corrisponde alla coppia di valori di
L( 0 ) − 1
S11 che soddisfano la condizione
2
S11 ( 0) =
L( 0 )

Si noti, infatti, che i due possibili valori soddisfano la relazione

R g1 '⋅R g 2 ' = 1 cioè R g1 ' = 1 / R g 2 '

con Rg1' e Rg2' ottenuti con i due segni opposti per la radice, (rispettivamente + e −)

Quindi Rg1' ≥ 1, Rg2' ≤ 1, cui corrispondono due valori opposti in segno per S11 (0).

Quindi la resistenza del caso B sarà R gB ' = 1 / R gA '

Si esaminino poi le possibili espressioni di tale resistenza del generatore.

Dall' esame delle caratteristiche utilizzate si osserva subito che:

L( 0) = 1 per caratteristiche Butterworth


L(0) = 1 per caratteristiche Chebyshev di ordine dispari
L(0) = 1+ ε 2 per caratteristiche Chebyshev di ordine pari

Sostituendo nell'espressione di Rg' si ottiene

R g ' = 2(1 + ε 2 ) − 1 ± 4(1 + ε 2 )ε 2 = 2ε 2 + 1 ± 4(1 + ε 2 )ε 2

per caratteristiche Chebyshev con N pari,

mentre in tutti gli altri casi sarà Rg' = 1




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Riassumendo:

 Si considerano in totale 8 casi, determinati dalle 2 topologie (A, con


una capacità come elemento g1, e B, con una induttanza), dall' ordine
(pari o dispari) e dal tipo di caratteristica (Butterworth o Chebyshev).

R'gA gN
g1 R'L = 1
Vg
(A) pari

R"gA
gN g1 R'L = 1
Vg
(A) dispari

R'gB g1
gN R'L = 1
Vg
(B) pari

R"gB gN g1
R'L = 1
Vg
(B) dispari
 Dalle tabelle si otterrà

g N +1 = R 'gA nel caso A pari Chebyshev


g N +1 = 1 / R 'gB nel caso B pari Chebyshev
g N +1 = 1 in tutti gli altri casi

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